Reggio di Calabria: “New Deal” e “Fag”, al via il progetto “N@ture in Action”

L'associazione New Deal e l’associazione Fag danno il via al secondo step dei laboratori tematici, del Progetto N@ture in Action, costituito dalla realizzazione dei Focus Group. Dopo i laboratori tematici dove si è approfondito un dibattito sull’autodistruzione dell’uomo attraverso la distruzione dell’ambiente, in un ottica di programmazione partecipata si è deciso con i partecipanti la suddivisione in due Focus Group di approfondimento quali, “Consumismo” ed “Egoismo” sinonimo entrambi delle due macro aree che racchiudono i peggiori  comportamenti umani nei confronti dell’ambiente.

Il progetto “N@ture In Action” nasce dall’idea di sensibilizzare i giovani e renderli partecipi sulle tematiche del rispetto dell’Ambiente, la Cittadinanza Attiva e il Volontariato come forma di aggregazione che permette ai giovani di sviluppare le proprie inclinazioni e contribuire allo sviluppo della propria realtà territoriale. Lo scopo del progetto è quello di trattare la tematica dell’Ambiente, la cittadinanza attiva e volontariato, che se messe in relazione l’una con l’altra, possono migliorare il contesto territoriale dove operano in sinergia, incrementando il livello di vita nelle città, e mostrando agli amministratori e all’opinione pubblica che gli interventi e le azioni di cultura e rispetto ambientale sono un passo importante e non devono essere concepiti un’azione saltuaria priva di un diretto impatto sulla vita dei cittadini. Le attività del progetto mirano a stimolare i valori della cittadinanza attiva e dell’approccio partecipativo alla vita della propria comunità, che partendo attraverso un impegno attivo nel volontariato potrà influenzare le scelte degli amministratori locali verso un approccio più condiviso e sempre più in linea con le aspettative dei giovani. Il secondo ciclo di incontri penderanno il via giorno 28 Gennaio alle ore 18:00 (presso la sede dell’Associazione New Deal, sita in via Filippini 71). Il Presidente, Salvatore Palermo.

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Il Presidente di “UnaLottaXLaVita Onlus”, Gabriele Montera, scrive ai politici e ai candidati premier affinchè legalizzino le terapie con cellule staminali

di Carmelo Regolo. L’Associazione nazionale “UnaLottaXLaVita Onlus” si occupa per statuto di bambini cerebrolesi  affetti da malattie rare. L’Associazione ha da tempo attivato al suo interno il progetto “UnaCellulaXLaVita” finalizzato alla conoscenza e legalizzazione delle terapie con cellule staminali quale unica possibile metodologia per migliorare la qualità della vita dei singoli ammalati. Così si è espresso il presidente nazionale di “UnaLottaXLaVita”,  Gabriele Montera, in una missiva inviata a tutti i responsabili nazionali di partito ed a tutti i candidati premier in competizione per il prossimo rinnovo del parlamento italiano: “Cari politici e carissimi candidati premier, essendo il diritto alla vita un diritto costituzionalmente garantito, in occasione delle ormai imminenti elezioni per il rinnovo del parlamento Italiano

– oltre a dialogare su chi prima e meglio abbassa le tasse – esprimeteVi se siete o meno favorevoli a legalizzare anche in Italia le terapie con cellule staminali abrogando l’attuale carta dei diritti dell’ammalato, accettando di conseguenza che anche in Italia divenga operativa la carta dei diritti Europea”.

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Il Kiwanis Club Reggio Calabria plaude l’iniziativa di Lamberti pur ricordando il proprio impegno: “Da quindici anni esiste già la Stele del Kiwanis in ricordo delle vittime del sisma del 1908”

Magari non avrà ricevuto il Gran Premio Internazionale di Scultura alla Biennale di Venezia… In effetti, a ben ricordare, la sua prima posa non suscitò le grida di giubilo o lo stupore dei passanti come accaduto per le statue di Rabarama… Eppure non è affatto corretto affermare che a Reggio Calabria non vi sia alcuna traccia della memoria del tragico terremoto del 1908. Correva l’anno 1998 quando il Kiwanis Club Reggio Calabria apponeva la stele a suffragio delle vittime del terremoto del 1908. “A commosso e imperituro ricordo di tanti nostri concittadini, vittime inermi della furia distruttiva del terremoto.

Il Kiwanis Club Reggio Calabria” questo quanto si legge a testimonianza del ricordo delle vittime del tragico sisma che il 28 dicembre 1908 provocò sciagure e lutti, scuotendo gli animi ed i cuori dei reggini e lasciando impresse nella memoria collettiva e nella storia della città le immagini di rovine e distruzione ovunque. Nel 2007, poi, sempre il Kiwanis Club Reggio Calabria apponeva un simbolico tripode in pietra e ferro battuto, realizzato dalle sapienti mani degli artigiani reggini quale simbolo della tradizione e della laboriosità della popolazione reggina che, nonostante la profonda ferita inferta dal sisma, giorno dopo giorno si impegnò a ricostruire quello che era andato distrutto, a riscrivere la storia della nostra città.  Stele e tripode ancora oggi collocati e ben visibili a lato dell’ingresso di quello che fu il Tempio della Vittoria oggi meglio noto come Chiesa di San Giorgio Extra al Corso. È pertanto inesatto affermare che non esiste “un solo punto nel vasto territorio reggino in cui sia possibile deporre una corona di fiori” in ricordo delle vittime del terremoto.  Non è così perché non solo questo luogo esiste ma, puntualmente ogni 28 dicembre, da ben quindici anni, avviene esattamente il contrario ad opera del Kiwanis Club Reggio Calabria con una suggestiva cerimonia che vede l’accensione di un piccolo lume posto sul tripode quasi a significare la volontà di tenere viva e sempre accesa la fiamma del ricordo delle vittime del terremoto. Lo facciamo per ritrovare ancora oggi la stessa speranza nel futuro che allora nel 1908 continuò ad ardere  sotto le macerie di una città distrutta. Lo facciamo per ricordare ancora oggi quella che fu la forza ed il coraggio, la tenacia e l’umiltà di una popolazione reggina che, in fondo, anche oggi come allora è chiamata a superare prove importanti, a rialzare la testa e riprendere il cammino di una città verso il progresso ed il benessere sociale, con l’impegno di quanti oggi si ritrovano impegnati, mattone sopra mattone, ad edificare un nuovo futuro per la nostra tanto amata Reggio. Proprio per  questo l’iniziativa assunta dalla Provincia, a quindici anni di distanza dalla prima idea del Kiwanis Club, appare assolutamente in continuità con la stessa e sarà sicuramente un momento qualificante come si evince dalle sue premesse e come si intravede nei suoi obiettivi. Si plaude, infatti, l’iniziativa illustrata dall’Assessore Lamberti Castronuovo consistente nel dare vita ad un concorso di idee destinato alle scuole del territorio provinciale poiché utile anch’essa a tenere viva la fiammella del ricordo del terremoto. Il Kiwanis Club Reggio Calabria, il Presidente, Ignazio Giuseppe Romanò.

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Reggio di Calabria: “New Deal”, presentato il progetto #Bruxelles2013

Si è svolta stamane presso la sede dell'Associazione New Deal la conferenza stampa di presentazione del progetto #Bruxelles2013. L'organizzazione del viaggio è frutto della collaborazione con la neo associazione di giurisprudenza Atena Mediterranea, collaborazione che affonda le sue radici nella stessa visione delle politiche attive per il miglioramento dell'apprendimento e di coinvolgimento della comunità discente. L'iniziativa, patrocinata dal consiglio degli studenti della Mediterranea, consisterà in un viaggio universitario di studio ed approfondimento a Bruxelles, viaggio nel quale avremo modo di approfondire il funzionamento degli organi comunitari che governano l'Unione Europea.

Il viaggio sarà l'occasione per visitare in primis il parlamento europeo giorno 9 marzo ed il comitato per le regioni giorno 8 marzo. I viaggi universitari costituiscono ormai, nella storia del nostro dipartimento di giurisprudenza, le più proficue iniziative per favorire l'aggregazione della comunità studentesca e l'apprendimento informale, alternandolo a quanto appreso formalmente attraverso la didattica frontale all'interno delle aule universitarie. Il Presidente, Mario Minniti.

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Reggio di Calabria: Scena Nuda, la domenica “Famiglie a teatro”

di Dominella Trunfio. La domenica, "Famiglie a teatro". Parte questo fine settimana l’appuntamento teatrale promosso dalla Compagnia Teatrale Scena Nuda diretta dall’attrice Teresa Timpano che promette di avvicinare genitori e figli all’arte del palcoscenico. Un momento formativo oltre che di svago, attraverso proposte tematiche originali affrontate con lo stile e la valenza del linguaggio teatrale. Il primo appuntamento al Teatro Zanotti Bianco, quello del 20 gennaio, sarà con “Il viaggio di Ulisse” di Filippo Gessi con Enzo De Liguoro prodotto da Scena Nuda e Centro Studi Quasimodo. “E’ uno spettacolo itinerante – dice De Liguoro – un’animazione teatrale legata al gioco.

Ogni tappa del viaggio del famoso eroe Ulisse sarà un momento di gioco, un’opportunità per stare assieme ai propri figli e condividere con loro momenti domenicali diversi”. Dai tranelli della Maga Circe agli indovinelli, fino all’incontro con Polifemo, il divertimento per bambini, genitori ma, anche nonni ed insegnanti è assicurato. Il primo spettacolo alle ore 17.15 sarà per fascia d’età da 3 a 7 anni; il secondo alle 18.30 dagli 8 ai 12. “Questa iniziativa è  molto importante per noi, – spiega Teresa Timpano – lo scopo è quello di avvicinare sempre più al teatro ma, anche di consolidare la cultura di questa arte attraverso spettacoli educativi rivisitati in una chiave adatta ai più piccoli”. Orari di biglietteria: sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30 presso Teatro Zanotti Bianco, via Melacrino 34.

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Crotone: presentato il libro-intervista “Esce Galardo entra nessuno”, biografia del capitano della squadra pitagorica

Non ce l’ha fatta a trattenere le lacrime Antonio Galardo, capitano del Crotone. Troppa l’emozione alla serata che lo ha visto protagonista per la presentazione del libro-intervista “Esce Galardo entra nessuno”, scritto dal giornalista Bruno Palermo. Una biografia che è insieme un viaggio nei successi della società dei fratelli Vrenna e di una persona speciale che è riuscita a coronare un sogno. Antonio Galardo è il capitano del Crotone. Ma la sua storia personale, la sua carriera, la sua vita, raccontano la storia di un ragazzo che, nato in un quartiere periferico di una città di per niente facile come Crotone. Con oltre 350 partite giocate con la maglia rossoblu, Galardo è la bandiera dei rossoblu e chissà per quanto tempo ancora sarà il calciatore col maggior numero di presenze nei 90 anni della storia calcistica pitagorica.

Il libro scritto da Palermo parte con la storia personale di questo ragazzo, nato in un quartiere periferico di una città operaia, capace di costruirsi una carriera da grande calciatore senza perdere un briciolo della sua spontaneità, della sua umanità. Moderata da Anselmo Iovine, la serata in una sala consiliare del Comune zeppa fino al limite della capienza, narra di Galardo, ma attraverso la sua storia anche degli anni più intensi del Crotone calcio, le promozioni, le vittorie storiche contro squadre di grande blasone. E poi aneddoti, cronache, tanti particolari raccontati con un linguaggio scorrevole e divertente. “Antonio fa ancora fatica a rendersi conto di cosa ha fatto, del personaggio che è – ha detto Bruno palermo – questo è un viaggio nella storia di un ragazzo speciale, rimasto uguale a sé stesso. Un viaggio compiuto attraverso i racconti di Antonio. La sua vita di giovane calciatore dilettante; poi le vittorie di Benevento, Bologna, Torino. E il rapporto con i compagni di squadra, con la dirigenza, con la società. Insieme a lui entriamo in campo, negli spogliatoi, nel ritiro di una squadra di calcio che rappresenta uno dei pochi motivi di sorriso per una città marti orata da mille problemi come Crotone. Galardo è l’esempio per i più giovani, crotonesi o calabresi. Uno che ce l’ha fatta con impegno, sacrificio e abnegazione”. Alla presentazione c’erano anche l’assessore comunale allo Sport, Claudio Molè, il tecnico del Crotone Massimo Drago insieme ad una delegazione di calciatori, i dirigenti del Crotone on Raffaele Marino in prima fila. Il presidente della Provincia Stano Zurlo, impegnato in un’altra riunione, ha fatto giungere un caloroso saluto a Galardo e Palermo. Passata l’emozione e le lacrime, Antonio Galardo ha cominciato a rispondere ad alcune domande dei giornalisti. “Questa sera sono orgoglioso di vedere intorno a me tanta gente che mi vuole bene. – ha detto il capitano del Crotone – Voglio ringraziare Faga, che nei dieci anni che sono stato con lui mi ha fatto crescere. Bruno è stato un ottimo marcatore e mi ha tallonato per circa due anni, fino ad arrivare a questo risultato. Sono felice di aver scritto questo lavoro insieme a lui, ma sarei felicissimo se questo libro venisse letto dai tanti ragazzi che ora si avvicinano al calcio, perché credo possa essere utile per loro capire quanti sacrifici bisogna fare per arrivare a certi livelli. Essere se stessi e lavorare sempre duramente, non ci sono altri segreti”. (Nella foto, da sinistra, Molè, Palermo, Iovine e Galardo).

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Jacurso (VV): MigrAzione sul “Calafrika Music Festival, lettera aperta all’Amministrazione Comunale “Anziché proposte concrete, ancora polemiche e discolpe”

Questa è la nostra considerazione a seguito dei commenti e della nota pubblica divulgata dall’assessore alla cultura Loredana Ciliberto. In risposta al nostro comunicato, in cui lamentavamo come l’amministrazione comunale, non riesca a dare garanzie all’organizzazione del Calafrika Music Festival, in quanto non si riesce a fare un’adeguata programmazione, ricevendo per tutto l’anno dei forse, ed ottenendo dopo svariati solleciti risposte solo all’ultimo momento. L’assessore replica discolpandosi, accusandoci di aver messo in giro voci false, ma senza  proporre alcuna soluzione reale al problema, ne esprimendo idee concrete su come si possa rispettare la tempistica dettata dalla necessità organizzativa.

Vi vantate di averci aiutato, di aver raddoppiato il contributo, ma avete capito di cosa ci stiamo lamentando? Al fine di spiegare a tutti che il nostro comunicato non è nato ne da malintesi, ne da pretese eccessive, ma tutto è una conseguenza dell’interesse superficiale che l’amministrazione ha nei riguardi del festival, vogliamo elencare un po’ di episodi e far capire meglio a chi legge di cosa stiamo parlando ci riferiamo al fatto che tutto quello che viene chiesto all’amministrazione comunale è sempre privo di una risposta chiara e concreta. Con grande umiltà, abbiamo sempre protocollato le richieste per tempo, facendo anche degli incontri a doc per discutere e pianificare ogni attività che servisse all’organizzazione del festival, vedendo poi non rispettate le scadenze insieme concordate. Prima dell’ultima edizione abbiamo persino organizzato insieme al sindaco una conferenza dei servizi, in cui ogni cosa aveva una data entro la quale tutto doveva essere pronto, sembrava una svolta..finalmente avevamo un crono programma scritto che ci avrebbe aiutati, e invece arriviamo a maggio e nulla era stato fatto, nemmeno la pulizia con la ruspa che abbiamo dovuto risollecitare fino al punto in cui, increduli che davvero l’ennesima promessa di prossimo inizio dei lavori fosse  veritiera, abbiamo chiesto un preventivo ad un privato ed organizzato un intervento da una ditta esterna, che per fortuna all’ultimo momento siamo riusciti a disdettare, altrimenti ci ritrovavamo con due ruspe ad eseguire lo stesso lavoro. Il palco ogni anno è uno dei punti di forza del vostro sostegno..ma in realtà un vero peso per noi che dobbiamo smontarlo da dove i vostri operai (non certo voi) l’hanno montato, e rimontarlo nell’area concerti del festival, con l’aiuto di un operaio comunale che necessita anche del nostro incoraggiamento e nel momento in cui si chiede almeno la documentazione di agibilità dello stesso per ben due mesi di fila..scopriamo che alla fine gli artisti hanno suonato su un palco privo di agibilità e di copertura assicurativa! E se succedeva qualcosa??? Chi ne pagava le conseguenze??? Avete raddoppiato il contributo da 2.500 euro a 5.000 euro..ma dite anche che nel 2011 avete speso 10.000 euro e nel 2012, 20.000, così, giusto perché la matematica non è un opinione, si capisce che in percentuale il contributo è rimasto lo stesso e non è stato raddoppiato ed in ogni caso teniamo bene tutti in mente che parliamo di un festival dal costo complessivo di circa 35.000 euro, che per tre quarti viene autofinanziato con il nostro impegno, ed ogni anno rimettendoci personalmente dei soldi. Ne avremmo da raccontare.. ma la cosa che ci rammarica di più non è tanto quello che è avvenuto negli anni scorsi, quanto le reazioni alla nostra lamentela. L’assessore continua a dare spiegazioni di come sono andati i fatti, e a giustificarsi. Il sindaco invece appare in un profondo silenzio stampa, che lascia intendere a tutti il momento di difficoltà politica che sta affrontando. Ma quello che ancora non si è riuscito a capire e che noi già da ottobre stiamo chiedendo risposte concrete ed affidabili sulla pianificazione della quinta edizione del Calafrika Music Festival, le discussione infruttuose le abbiamo già viste gli anni scorsi. Chiediamo quindi: quali proposte avete al fine di garantire lo svolgimento dell’edizione 2013? Possiamo fidarci di quello che dite o ci ritroveremo di nuovo ad aspettare il bilancio, poi ad aspettare il funzionario in malattia, poi ad aspettare perché il bilancio è slittato, poi ad aspettare..e ancora aspettare e aspettare? E riguardo alla parte logistica, dobbiamo rifare la conferenza dei servizi? Programmare le scadenze, per poi ricadere nell’incertezza e riorganizzarci all’ultimo momento? La sede che per carità, non è una cosa che ci spetta di diritto ma, se non potete, o non volete darcela, perché non dite un chiaro NO? La location sarà la stessa dell’anno scorso o dobbiamo aspettare chissà quali risposte, perché ci sono opere da completare ect. ect. ect.? Ricordate quanto tempo abbiamo perso perché ci assicuravate che c’era una strada che sarebbe stata completata nel giro di un mese e che ancora oggi risulta incompleta? Bene, sia noi che voi sappiamo come stanno le cose realmente e può anche starci bene il voler trovare un punto d’incontro, dimenticandoci il passato, ma le vostre proposte quali sono? Siamo davvero stanchi, non ci siamo mai posti in questi termini, abbiamo sempre cercato di comprendere le vostre difficoltà, cercando sempre il giusto compromesso. Oggi non serve più parlare per trovare una soluzione. Abbiamo solo bisogno di una proposta concreta ed adeguata per poter garantire lo svolgimento del Calafrika. Siamo noi ad aver sviluppato la nostra idea e scelto Jacurso fin dal primo anno, nonostante l’associazione è sempre stata composta anche da cittadini di altre comunità. E l’abbiamo fatto sia per amore del nostro territorio e sia per la praticità che ne consegue, e se oggi siamo arrivati a questa conclusione è proprio perche non vediamo nessun futuro nel vostro modo di fare. Vi rendete conto che continuate a contestarci che non partecipiamo alle serate organizzate da voi? Ma dai..siamo ritornati al periodo fascista??? Se reputate valido questo evento e produttivo per la comunità, lanciate un impegno concreto e pubblico, non le solite promesse fatte tra noi e voi, che poi non si realizzano mai. Il bilancio non siete voi a predisporlo? Cosa metterete nel famoso capitolo Calafrika che dite da anni di aver aggiunto? Saremo lieti di leggere le vostre risposte, purché siano serie e produttive e soprattutto impegnate pubblicamente a tutte queste nostre domande.. per poi di nuovo insieme riorganizzare il Calafrika e festeggiare il suo primo lustro a Jacurso!!! Distinti saluti. Associazione Culturale MigrAzione.

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A.A.A. cercasi Comune per ospitare il “Calafrika Music Festival”

Il "Calafrika Music Festival", nato nel 2009 per volontà dell’Associazione Culturale MigrAzione, ha sempre registrato nel corso delle quattro edizioni un enorme successo, imponendosi come appuntamento fisso nel programma estivo sia a livello regionale che a livello nazionale. È facile intuire che un evento di tale portata necessita di un lavoro continuo e soprattutto di una costante programmazione da attuare in sinergia con tutti i partner pubblici e privati e soprattutto con l’amministrazione del comune che fino ad oggi ha ospitato l’evento e cioè Jacurso, il piccolo borgo del catanzarese, oramai divenuto famoso in tutto il mondo grazie al Calafrika.

A tale proposito i rappresentanti di MigrAzione ogni anno compiono una vera e propria maratona rincorrendo gli amministratori in cerca di risposte concrete che puntualmente arrivano sempre all’ultimo momento mettendo in grosse difficoltà sia di tipo organizzativo che economico i membri dell’associazione che è doveroso precisare compiono tutta l’opera senza scopi di lucro, ma per il “solo” bene del proprio territorio e degli obiettivi culturali che il festival si pone. Già lo scorso ottobre, un incontro tra il sindaco, l’assessore alla cultura e MigrAzione, si è tenuto all’interno della casa comunale, ma purtroppo senza concreti risultati e nessun indirizzo riguardo la prossima edizione che sarà già la quinta. È da precisare che ad oggi l’associazione non ha avuto nemmeno la sede più volte promessa dal sindaco, ma che ogni volta sembra ci sia sempre qualche ostacolo di discutibile importanza. Ed è così che stanchi di questo limbo infinito, nel corso dell’ennesimo incontro fissato dal comune, si è vista la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Sabato 12 gennaio, infatti, si è tenuta presso la sala consiliare del Comune di Jacurso, una riunione pubblica, indetta dall’amministrazione, in previsione dell'organizzazione degli eventi estivi e di altri possibili momenti di aggregazione da svolgersi nel corso dell’anno. La riunione era  rivolta a tutti i cittadini interessati alla progettazione e all’organizzazione di tali eventi, con particolare riferimento alla partecipazione ai Giochi del Feudo di Maida e all’ipotesi di un evento dedicato al tema dell'emigrazione. All’interno della riunione si sono valutate varie proposte, e dal modo in cui si esprimevano i due assessori sembrava fosse cambiato il modus operandi di questa amministrazione che finalmente si era aperta ad una programmazione in netto anticipo riguardo agli eventi estivi, per di più in maniera partecipata. Ma alla domanda: Cosa si sta programmando riguardo la prossima edizione del Calafrika Music Festival? Nella sala è ritornata l’incertezza di sempre..spiegando che al momento non è assolutamente possibile mettere nulla in programma, e che il contributo comunale per il Calafrika sarà inferiore ai 5000 euro stanziati nel 2012. È legittimo quindi lo sfogo del presidente dell’associazione culturale “MigrAzione”  Lorenzo Dastoli sul mancato interesse, a suo dire, dell’amministrazione comunale di Jacurso riguardo alla 5^  edizione del Calafrika Music Festival. “Si organizzano riunioni per programmare nuovi eventi, per costituire la pro loco, si organizzano rassegne, ma cosa si vuole ottenere se noi è da quattro anni che cerchiamo di programmare per tempo un festival e dall’amministrazione riceviamo solo dei forse…? Eppure, stando a quanto riportano le cifre, l'impatto del festival sull’intero territorio del Comune di Jacurso  sin dalla sua prima edizione sarebbero notevoli. Si tratta di 2.000 visitatori a serata, 500 persone da ospitare, 300 artisti provenienti da tutta Italia e dall'estero. Senza calcolare gli introiti di altri settori quali bar, alimentari e altri esercizi commerciali.” Ho citato – ribadisce il presidente – fino ad ora solo i numeri dell'evento, ma non dimentichiamo che la natura fondamentale del Calafrika è quella "Culturale" ed è mia convinzione e dell'Ass. Culturale MigrAzione che la partecipazione al festival debba rimanere gratuita e consentire a tutti la libera fruizione del festival e della cultura, motori del progresso e della conoscenza. Come conseguenza dell'attuale stato d'incertezza dell'amministrazione di Jacurso nei confronti del Calafrika Music Festival, ritengo che non ci siano più i presupposti per organizzare un festival di questa portata in un comune amministrato da persone non all’altezza di gestire una simile situazione. La scelta maturata dall’associazione, nelle ore successive all’incontro, è che comunque nel rispetto di quanti fin ora hanno creduto in questo progetto, e per le grosse potenzialità che negli anni ha dimostrato, è che il progetto non sarà abbandonato, ma sarà ulteriormente sviluppato. A tale proposito si è deciso di prendere in considerazione proposte di altri Comuni del Catanzarese che intendano ospitare il festival e abbiano intenzione di farlo crescere a beneficio della propria comunità già da questa edizione. (Nella foto di Daniele Maiolo il pubblico presente a una serata dell'edizione 2012).

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Pentedattilo di Melito di Porto Salvo (RC): Borghi Solidali, nasce la Rainbow economy?

di Dominella Trunfio. «L'economia ha tanti colori, bisogna solo scegliere quelli per il nostro futuro». L’Agenzia dei Borghi Solidali lancia, durante la giornata ecologica, con il seminario tematico “Pensare a COMPensare” svoltosi il 13 gennaio scorso nell’Ostello della Gioventù di Pentedattilo, una nuova sfida: la Rainbow economy, una strategia di maturità dei territori che nasce da esigenze per creare una nuova "economia sostenibile", dell'arte e dell'artigianato che punti all’integrazione tra attività tradizionali e innovazione. L’obiettivo è quello di valorizzare il territorio e la cultura locale attraverso un turismo responsabile fondato su principi e valori di legalità e sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Un manifesto di buone pratiche già annunciato, lo scorso 22 dicembre a Melito Porto Salvo, in occasione della presentazione del "Docufilm contro la costruzione della centrale a carbone a Saline Joniche". «Esistono – spiega Santo Marra di Borghi Solidali – tante forme di energia associate ai colori dell’economia: dalla vecchia black alla più recente blue, passando per la green. La Calabria può, invece, optare per l’arcobaleno e aderire al manifesto teso sia a informare sulle minacce e i rischi gravissimi che spesso comporta una spietata industria dell’energia, sia a sensibilizzare sulle possibili opportunità e soluzioni alternative e localmente sostenibili». Secondo Tonino Perna, docente presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Messina, «per salvare il pianeta e noi stessi dalla catastrofe è ormai necessario un intervento straordinario di manutenzione del territorio e delle città e, vista la crisi economica, non si può che partire da una scala di priorità». E sulle emissioni di Co2 Perna non ha dubbi: « bisogna contrastare la tendenza all’uso di Carbone per produrre energia, anche se le previsioni riportano che sarà nel futuro la prima fonte combustibile di utilizzo a scopi energetici a causa dei suoi bassi costi, che però non tengono conto dei costi ambientali». Dopo il seminario tematico, spazio all’attività pratica della giornata ecologica realizzata grazie alla collaborazione sinergica tra Borghi Solidali e Polo NET, Parco Ecolandia, Ass. Coordinamento No Carbone Area grecanica. Oltre settanta gli alberi da frutto e piante officinali piantati presso le aree di pertinenza dell’Ostello della Gioventù a Pentedattilo Nuovo e di Villa Placanica – bene confiscato alla mafia, sede dell’Agenzia Borghi Solidali – per la creazione di boschetti compensativi di piante produttive. «Un’iniziativa – conclude Piero Polimeni – che ripeteremo in futuro con maggiore frequenza e determinazione, con il doppio scopo educativo e di compensare rinverdendo (ove possibile) i nostri centri urbani o svolgere funzioni di protezione/valorizzazione del territorio. L’obiettivo è innanzi tutto quello di completare i Boschetti Urbani avviati, per compensare e quindi annullare le emissioni di CO2 inevitabili, che anche la realizzazione di un progetto come "Borghi Solidali" può comportare, associate agli spostamenti delle persone».

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Reggio di Calabria: al Zanotti Bianco “ZETS”, due artisti di strada in cerca di speranze

di Dominella Trunfio. Inizia con un minuto di silenzio in ricordo di uno dei pilastri del teatro italiano Mariangela Melato, il terzo appuntamento della stagione della Compagnia teatrale Scena Nuda diretta dall’attrice Teresa Timpano. E lo spettacolo, “ZETS” di e con Deniz Ozdogan e Andrea Collavino, prodotto dall’Associazione 15 febbraio, in scena al Teatro Zanotti Bianco, sembra ripercorrere involontariamente  un po’ di quel cabaret di emozioni e sensazioni che la Melato riusciva a trasmettere al proprio pubblico. Una storia d’amore, di illusioni, di sogni tra i due protagonisti, Gabor e Marylin immigrati con forte accento slavo che vivono la loro condizione di stranieri facendo gli artisti di strada.

Il tutto in un piccolo spazio con al centro un separé per i cambi d’abito e gli oggetti di scena: delle sedie, dei pupazzi di pezza e sagome. Una vita affannata, alla ricerca di un futuro migliore, quel futuro personificato in un bambino invisibile, unica speranza di cambiamento. Uno spettacolo a tratti divertente con il coinvolgimento del pubblico che s’improvvisa in scena, a tratti malinconico con gli sguardi di Marylin carichi di fatica, miseria e solitudine. I due protagonisti sono suonatori di fisarmonica, lanciatori di coltelli, burattinai, personaggi che racchiudono sempre e comunque una condizione, quella dell’immigrato che si sente straniero in ogni terra. Pianti e risate nella quarta dimensione: una vita parallela in cui accadono cose incredibili che vanno poi a scontrarsi con l’amara verità della vita reale. Marylin, l’assistente del mago, si lascia trascinare per amore in questo progetto delirante e accetta tutte le difficoltà senza rimpianti, sogna attraverso i dialoghi di Via col vento, quando Rossella e Rhet si dicono addio, ma nasconde una forza d’animo delirante. «E’ uno spettacolo che amiamo molto – dicono Collavino e Ozdogan- lo portiamo in scena ciclicamente perché il tema dell’immigrazione è qualcosa che interessa tutti e con esso, anche la speranza di un futuro migliore». (Foto di Domenico Marino).

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Lamezia Terme (CZ): “Centro Studi Aletheia”, concluso in Etiopia il progetto Programma di assistenza e supporto a ragazzi orfani e disagiati-Iniziativa per il miglioramento della condizione economica

Si è concluso il progetto svolto ad Addis Abeba (Etiopia) e gestito dal “Centro Studi ALETHEIA” di Lamezia in collaborazione con il partner locale HIDA (Hiwot Integrated Development Association), denominato “Care and support program for Orphans and Vulnerable Children – Economic Strengthening iniziative (Programma di assistenza e supporto a ragazzi orfani e disagiati – Iniziativa per il miglioramento della condizione economica)”. Il progetto è stato promosso nell’ambito dell’Avviso Pubblico per “l’individuazione di progetti di cooperazione internazionale” approvato dal Comune di Lamezia Terme nel Gennaio 2012 ai sensi delle leggi n. 49/87 e n. 68/93. I beneficiari diretti del progetto sono stati circa 50 ragazzi etiopi, orfani e in condizione di povertà, con età comprese tra 13 e 18 anni.

Il progetto prevedeva inizialmente l’elaborazione e lo sviluppo di un processo di formazione e orientamento all’autoimprenditorialità allo scopo di far emergere e selezionare tutta una serie di propensioni professionali per l’avvio di piccole attività imprenditoriali da supportare successivamente con un’iniziativa di micro-credito. Nelle intenzioni era prevista anche l’organizzazione di una missione a Lamezia di un rappresentante di HIDA per la presentazione del progetto e la diffusione dei risultati finali presso la comunità lametina al fine di aumentare la consapevolezza dei cittadini nei confronti delle tematiche della cooperazione allo sviluppo, ma anche per promuovere adeguatamente l'azione del Comune e per implementare un'attività di raccolta fondi a favore delle attività filantropiche promosse da HIDA in Etiopia. A causa dell’esiguità dei fondi, però, il “Centro Studi ALETHEIA” ha dovuto notevolmente ridimensionare il progetto, potendo realizzare la sola attività formativa e finanziando con risorse proprie la fase iniziale di raccolta dati in loco. Nonostante ciò, il progetto ha avuto un risultato estremamente positivo coinvolgendo in maniera fattiva i ragazzi etiopi, come evidenziato nel rapporto finale presentato al Comune, cercando di far emergere al meglio le loro propensioni professionali al fine di adattarle alle esigenze e ai bisogni del tessuto economico locale. Il “Centro Studi ALETHEIA” è un’associazione senza scopo di lucro presente nel territorio lametino, creata per promuovere lo sviluppo del territorio attraverso azioni tese a caratterizzare e valorizzare le risorse storiche, naturali, culturali e paesaggistiche e a favorire nuove forme di cooperazione e sviluppo economico. L’associazione, sebbene di recente costituzione, può vantare importanti esperienze nell'ambito delle tematiche di sviluppo locale, della cooperazione e delle trasformazioni in chiave sostenibile dei territori grazie alle consolidate conoscenze e al percorso professionale svolto in Italia e all’estero dai propri soci fondatori e collaboratori. Il progetto è stato svolto in collaborazione con HIDA, un’organizzazione etiope non governativa, creata con il preciso intento di frenare la diffusione dell'AIDS in Etiopia e di sostenere socialmente e economicamente le persone infette e colpite dal virus. Fondata nel 1999 con i modesti fondi di un'infermiera etiope, Suor Tibebe Baco, sin dalla sua costituzione l'associazione, con l'aiuto di un sempre più folto gruppo di operatori sanitari e sociali, ha aiutato circa 25.000 malati di AIDS e in particolare oltre 12.000 bambini e ragazzi orfani e disagiati. Attualmente HIDA lavora nei dieci distretti municipali di Addis Abeba e più in particolare nelle ottantotto cd. woredas (la più piccola struttura di governo locale) dove si concentra la maggior parte della gente povera malata (e a rischio d'infezione) di AIDS. L'associazione può inoltre vantare un numero elevato di personale permanente (40) e oltre 700 volontari sia in Etiopia che all'estero. HIDA opera in tre aree principali aree: prevenzione dell'HIV, cura e sostegno alle persone infette e a rischio di infezione, rafforzamento delle capacità della comunità e sviluppo economico locale. “Centro Studi ALETHEIA”.

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“L’identità del Parco nei prodotti identitari”: parte il ciclo di incontri per la valorizzazione delle produzioni locali ed identitarie del Parco Nazionale dell’Aspromonte

di Rosario Previtera. Inizia lunedì 14 gennaio 2012 il ciclo di incontri organizzato dall’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte finalizzato alla valorizzazione concreta del territorio e delle sue peculiarità produttive. Entra nel vivo il progetto  “L’identità del Parco nei prodotti identitari”  tramite il quale si vogliono far emergere le produzioni agroalimentari, agricole ed artigianali dei 37 comuni del Parco con lo scopo di costituire  il “Paniere dei prodotti del Parco”. Il ciclo di sei incontri ha come scopo quello di conoscere direttamente le aziende al fine di selezionare quelle produzioni identitarie emblematiche dell’area protetta e delle aree limitrofe aspromontane, che siano potenzialmente commercializzabili sotto un marchio collettivo che sarà quello del “Prodotto del Parco”.

Verranno coinvolti anche altri soggetti della filiera integrata dello sviluppo territoriale: le aziende di commercializzazione e del turismo, al fine di espandere il più possibile la conoscenza di tali prodotti e soprattutto rendere remunerativa l’iniziativa nei confronti dei produttori. “E’ un progetto che vuole partire dal basso” spiega il Commissario straordinario dell’ente Antonio Alvaro “coinvolgendo le aziende che operano sul territorio. Sono gli imprenditori locali i veri protagonisti dello sviluppo, che verranno supportati a fare rete anche con l’ausilio delle Associazioni di categoria. Si punta a stimolare la cooperazione, soprattutto per quanto concerne le produzioni agricole e zootecniche, al fine di riuscire a selezionare determinati prodotti che potranno essere commercializzati facendo massa, valorizzandoli con il marchio del Parco. Ne beneficerà anche il turismo enogastronomico, l’agriturismo ed il turismo rurale e l’ecoturismo, visto che le produzioni caratteristiche e tipiche costituiscono un importante fattore di attrazione, soprattutto in Area protetta”. Tommaso Tedesco, direttore del Parco, sottolinea come “il progetto nel suo complesso vuole far si che vi sia un beneficio economico e concreto per la vasta comunità rurale ma anche per l’indotto connesso: vendita diretta in azienda, punti vendita, spacci alimentari, ristorazione tipica anche al di fuori del territorio dell’area protetta. Ciò anche al fine di promuovere fuori dal Parco, il Parco stesso e le sue risorse agricole, zootecniche e tutte quelle peculiarità agroalimentari tradizionali che ancora oggi devono essere scoperte e rese visibili, ma soprattutto che devono diventare facilmente   reperibili e commercializzabili”. Il ciclo di incontri consterà di sei tappe che abbracceranno tutto il territorio del Parco per facilitare gli imprenditori, i quali potranno partecipare e compilare l’apposita manifestazione di interesse indifferentemente in uno degli incontri programmati. Si parte lunedì 14 gennaio alle 17,30 al municipio di Sant’Eufemia d’Aspromonte per le aziende dei comuni di Scido, Santa Cristina d’Aspromonte, Sinopoli, Cosoleto e Delianuova. Martedì 15 allo stesso orario presso il municipio di Santo Stefano in Aspromonte sarà la volta delle aziende dei comuni di Scilla, San Roberto, Reggio Calabria, Cardeto. Mercoledì 16 a Cittanova, presso il prestigioso centro convegni del Polo solidale della Legalità (in via Merano, Piazza Croce, l’incontro riguarderà anche i produttori di San Giorgio Morgeto, Cinquefrondi, Oppido Mamertina, Molochio e Varapodio. Giovedì 17 a Mammola presso la sede della Comunità Montana “Limina-Stilaro Allaro”, verranno ospitate le aziende di Antonimina, Ciminà, Canolo e Gerace. Venerdì 18 presso il municipio di Palizzi l’incontro si svolgerà per i produttori di Bova, Condofuri, Roghudi, Roccaforte del Greco, San Lorenzo e Bagaladi. Infine Lunedì 21 sempre alle 17,30 presso il municipio di Africo vi saranno le aziende di San Luca, S. Agata del Bianco, Samo, Bruzzano Zeffirio, Careri, Staiti, Platì. In seguito agli incontri programmati, coordinati dall’agronomo Rosario Previtera, sulla base delle istanze che perverranno dal territorio, si procederà al monitoraggio in campo dei prodotti da inserire nel “paniere” e alla stesura dei Disciplinari commerciali anche per le aziende della filiera gastronomica, turistica e agrituristica.

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Pentedattilo di Melito di Porto Salvo (RC): Borghi Solidali, presentata l’iniziativa “Pensare per COMpensare”

di Dominella Trunfio. Una giornata ecologica, un seminario tematico ma, soprattutto l’inizio di un’inversione di tendenza quella di promuovere misure e stili di vita sostenibili per ridurre l’inquinamento e l’impronta ecologica sul nostro Pianeta. L’Agenzia dei Borghi Solidali ha presentato questa mattina, nella Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria, l’iniziativa “Pensare a COMpensare” che si svolgerà domenica 13 gennaio dalle ore 10.30 in poi presso l’Ostello della gioventù di Pentedattilo. Una giornata realizzata in collaborazione con Parco Ecolandia, Polo NET e Coordinamento No Coke Area Grecanica, che pone l’accento sull’importanza di azioni concrete e volontarie, che portino alla compensazione delle emissioni inquinanti, così come stabilito nella Conferenza di Rio de Janeiro del 1992.

«Non si può parlare di sviluppo – ha spiegato il direttore di Borghi Solidali Piero Polimeni – senza avere un’attenzione particolare per le questioni ambientali. Il messaggio che vogliamo lanciare è che non è possibile continuare a sfruttare le risorse naturali senza porsi il problema che esse hanno bisogno di un tempo necessario per rigenerarsi, piuttosto vanno preservate per migliorare la nostra qualità della vita». Lo scorso anno, dal 22 agosto le risorse naturali sono andate in rosso, l’umanità ha già consumato in largo anticipo ciò che aveva a disposizione per l’intero anno. E per il 2013 le prospettive non sono più rosee: secondo le stime verrà utilizzato il 135% di ciò che la Terra riesce a generare. L’Earth Overshoot Day, il giorno del superamento dei limiti, sarà quindi ancora più anticipato se non ci sarà un cambiamento radicale. «Con questi dati alla mano – ha continuato Polimeni – ci è sembrato doveroso promuovere un’iniziativa in cui associazione e privati cittadini avranno la possibilità di diventare genitori di un albero che verrà piantato nel terreno di pertinenza dell’Ostello di Pentedattilo». Molte le associazioni che hanno aderito tra cui: Arci Comitato Territoriale RC, I fossatesi nel Mondo, GasTretto, Movimento Energia Pulita e Coordinamento No Carbone Area Grecanica. «Abbiamo deciso di adottare sei alberi e di dare loro i nomi che rappresentano l’anima della nostra lotta: dignità per un territorio che resiste, onestà dei cittadini, forza, coraggio, amore e speranza in una partecipazione sempre più attiva», ha detto Francesca Panuccio del Coordinamento No Carbone. Presenti alla conferenza stampa anche il Presidente dell’Associazione Pro-Pentedattilo Giuseppe Toscano, il Dirigente del Polo Net Pietro Milasi e l’Assessore alla Cultura Eduardo Lamberti Castronuovo. «L’Amministrazione Provinciale sposa a pieno questa iniziativa. Ad oggi, il danno ecologico continua a non essere compensato. Spesso si crede che esso sia causato solo dalle industrie e si ignora il fatto che ognuno di noi lascia la propria impronta sulla Terra prendendo energia e restituendo CO2 o altre forme di inquinamento. Credo – ha concluso l’Assessore – che piantumare alberi aiuti a restituire all’ambiente ciò che spesso in maniera inconsapevole viene preso». E per il futuro, altre iniziative in linea come lo studio di un protocollo di misurazione e compensazione della CO2 da applicare volontariamente per cittadini, associazioni, istituzioni. Programma. Ore 10,30 Presentazione: Giuseppe Toscano (Ass. Pro Pentedattilo), Piero Polimeni e Santo Marra (Borghi Solidali), Pietro Milasi (DG Polo NET Energia e Ambiente), Carmine Gelonese (Parco Ecolandia). Ore 11,00 Interventi: Introduce e modera Giuseppe Baldassarro. Ore 13,00 Pranzo: a cura della Cooperativa Sta Choriama. Ore 15,00 Piantumazione alberi: a cura dei partecipanti assistiti dalla Cooperativa Sta Choriama. Ore 16,30  interventi e dibattito. Libri, riviste e autori coinvolti: – Giuseppe Baldessarro, “Avvelenati” – Domenico Gattuso, “Trasporti equo-sostenibili” – Mariano Fortebuono, “Parco Naturale e Antropico di Saline Joniche” – Tonino Perna, "Eventi estremi" – Alberto Ziparo, “Il ponte insostenibile" – “Prepariamoci”, di Luca Mercalli – Rivista: Quaderni Corsari sul tema dell'ecologia. Una giornata ecologica, un seminario tematico ma, soprattutto l’inizio di un’inversione di tendenza quella di promuovere misure e stili di vita sostenibili per ridurre l’inquinamento e l’impronta ecologica sul nostro Pianeta. L’Agenzia dei Borghi Solidali ha presentato questa mattina, nella Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria, l’iniziativa “Pensare a COMpensare” che si svolgerà domenica 13 gennaio dalle ore 10.30 in poi presso l’Ostello della gioventù di Pentedattilo. Una giornata realizzata in collaborazione con Parco Ecolandia, Polo NET e Coordinamento No Coke Area Grecanica, che pone l’accento sull’importanza di azioni concrete e volontarie, che portino alla compensazione delle emissioni inquinanti, così come stabilito nella Conferenza di Rio de Janeiro del 1992. «Non si può parlare di sviluppo – ha spiegato il direttore di Borghi Solidali Piero Polimeni – senza avere un’attenzione particolare per le questioni ambientali. Il messaggio che vogliamo lanciare è che non è possibile continuare a sfruttare le risorse naturali senza porsi il problema che esse hanno bisogno di un tempo necessario per rigenerarsi, piuttosto vanno preservate per migliorare la nostra qualità della vita». Lo scorso anno, dal 22 agosto le risorse naturali sono andate in rosso, l’umanità ha già consumato in largo anticipo ciò che aveva a disposizione per l’intero anno. E per il 2013 le prospettive non sono più rosee: secondo le stime verrà utilizzato il 135% di ciò che la Terra riesce a generare. L’Earth Overshoot Day, il giorno del superamento dei limiti, sarà quindi ancora più anticipato se non ci sarà un cambiamento radicale. «Con questi dati alla mano – ha continuato Polimeni – ci è sembrato doveroso promuovere un’iniziativa in cui associazione e privati cittadini avranno la possibilità di diventare genitori di un albero che verrà piantato nel terreno di pertinenza dell’Ostello di Pentedattilo». Molte le associazioni che hanno aderito tra cui: Arci Comitato Territoriale RC, I fossatesi nel Mondo, GasTretto, Movimento Energia Pulita e Coordinamento No Carbone Area Grecanica. «Abbiamo deciso di adottare sei alberi e di dare loro i nomi che rappresentano l’anima della nostra lotta: dignità per un territorio che resiste, onestà dei cittadini, forza, coraggio, amore e speranza in una partecipazione sempre più attiva», ha detto Francesca Panuccio del Coordinamento No Carbone. Presenti alla conferenza stampa anche il Presidente dell’Associazione Pro-Pentedattilo Giuseppe Toscano, il Dirigente del Polo Net Pietro Milasi e l’Assessore alla Cultura Eduardo Lamberti Castronuovo. «L’Amministrazione Provinciale sposa a pieno questa iniziativa. Ad oggi, il danno ecologico continua a non essere compensato. Spesso si crede che esso sia causato solo dalle industrie e si ignora il fatto che ognuno di noi lascia la propria impronta sulla Terra prendendo energia e restituendo CO2 o altre forme di inquinamento. Credo – ha concluso l’Assessore – che piantumare alberi aiuti a restituire all’ambiente ciò che spesso in maniera inconsapevole viene preso». E per il futuro, altre iniziative in linea come lo studio di un protocollo di misurazione e compensazione della CO2 da applicare volontariamente per cittadini, associazioni, istituzioni. Programma. Ore 10,30 Presentazione: Giuseppe Toscano (Ass. Pro Pentedattilo), Piero Polimeni e Santo Marra (Borghi Solidali), Pietro Milasi (DG Polo NET Energia e Ambiente), Carmine Gelonese (Parco Ecolandia). Ore 11,00 Interventi: Introduce e modera Giuseppe Baldassarro. Ore 13,00 Pranzo: a cura della Cooperativa Sta Choriama. Ore 15,00 Piantumazione alberi: a cura dei partecipanti assistiti dalla Cooperativa Sta Choriama. Ore 16,30  interventi e dibattito. Libri, riviste e autori coinvolti: – Giuseppe Baldessarro, “Avvelenati” – Domenico Gattuso, “Trasporti equo-sostenibili” – Mariano Fortebuono, “Parco Naturale e Antropico di Saline Joniche” – Tonino Perna, "Eventi estremi" – Alberto Ziparo, “Il ponte insostenibile" – “Prepariamoci”, di Luca Mercalli – Rivista: Quaderni Corsari sul tema dell'ecologia.

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Reggio di Calabria: l’attore reggino Giacomo Battaglia è il presentatore delle selezioni calabresi per il Festival Nazionale di Castrocaro

È Giacomo Battaglia il presentatore ufficiale, per la Calabria, del Festival Nazionale di Castrocaro che seleziona voci e volti nuovi per il mondo dello spettacolo. Un evento importante, organizzato dalla RAI e 9 Eventi mentre per la Calabria è esclusivista l’Associazione Culturale “Kabuki” di Mimmo Porcino. Partiamo subito, ha detto Giacomo Battaglia e da Gennaio ad Aprile, gireremo la Calabria. L’attore calabrese si è detto orgoglioso di poter portare sul palcoscenico calabresi meritevoli di palesare il proprio talento al pubblico.

“Questa terra – ha detto – è ricca più di quanto noi pensiamo. E’ ricca di voci, di volti e di cuori capaci di trasferire il calore della calabresità ovunque”. Calabria e calabresi dunque in un unicum tale da evidenziare il forte rapporto con le con le proprie radici che spaziano lontano. Spesso i nostri giovani, ha detto Giacomo Battaglia, vivono con talenti nascosti per anni, forse più del giusto, senza nemmeno accorgersi del potenziale di cui dispongono. Sono come grandi radici, che percorrono centinaia di metri senza che nessuno di chi vive quel pezzo di terra se ne accorga. Eppure ci sono, maturano e vivono. A noi e a loro la grande scommessa: riuscire a palesare quanto cresce dentro questa terra calabrese. Solo così si vince e si può non solo scalare la vetta del successo ma quella della propria aspirazione interiore. In questi mesi – ha detto l’attore reggino – cercherò di regalare ai giovani che si affacciano per la prima volta al mondo dello spettacolo, idee e consigli utili per il loro futuro e tra questi sicuramente quello di essere sempre autentici e veri perché la vita, e anche la quella degli attori, non è un palcoscenico, né il riflettore bensì la capacità di viverla in modo vero sempre. La scena per far sognare ma non per  essere sogno o  finzione. La voce per dar voce al cuore e ai temi forti della vita e non per essere fine a se stessa. Lo spettacolo, come ruolo sociale, capace di far riflettere armoniosamente l’uomo che corre, spesso freneticamente, nel fiume della vita. Il mio sogno – ha detto Battaglia – è il sogno dei giovani: ossia giungere a Castrocaro alla finale di luglio in diretta su RAI 1. Sarà questo un modo per dire a se stessi e agli altri che i talenti della propria vita non sono “proprietà privata” ma un vero e proprio dono per la collettività. Dentro una canzone, non c’è solo la voce e il ritmo, bensì le parole, il contenuto, il messaggio sociale e civile che può e deve dare stimoli positivi a quanti stanno dall’altra parte. Così come del resto dentro la pellicola di un film e in ogni altro filone dello spettacolo. Dobbiamo costruire un modello nuovo di protagonisti: quelli che sanno lanciare, dagli schermi, messaggi di vita e non banalità. Questo il senso delle selezioni che porterà i ragazzi a Castrocaro”. Ufficio Stampa.

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Pentedattilo di Melito di Porto Salvo (RC): Borghi Solidali, Pensare a compensare: una giornata eco per ridurre l’inquinamento

di Dominella Trunfio. Com’è che si può intervenire per salvare il Pianeta se non con un brusco cambiamento dei nostri attuali stili di vita? L’Agenzia dei Borghi Solidali, impegnata ormai da due con il Progetto di sviluppo locale nei Borghi dell’Area Grecanica, interviene su due fronti: comportamenti quotidiani più virtuosi e utilizzo accorto delle risorse. Per questo il 13 gennaio 2013 presso l’Ostello della Gioventù di Pentedattilo, dalle ore 10.30 in poi, in collaborazione con Parco Ecolandia, Polo NET e Coordinamento No coke Area grecanica, Borghi Solidali promuove l’iniziativa “Pensare a COMpensare, ovvero misure e nuovi stili di vita per ridurre l’inquinamento e la nostra impronta ecologica”.

Una giornata interamente Eco, "come azione volontaria, ancorché simbolica, di compensazione delle emissioni inquinanti a fronte della realizzazione di attività normali quotidiane”, dove associazioni e privati cittadini avranno la possibilità di diventare genitori adottivi di alberi produttivi (piante officinali, da frutta, per agroenergie), per compensare in loco creando un "BOSCHETTO URBANO" a Pentedattilo Nuovo nel terreno di pertinenza dell’Ostello della Gioventù. «Obiettivo – spiega Santo Marra dell’Agenzia dei Borghi Solidali – è sensibilizzare a più sani e diversi stili di vita per uscire dal grande paradosso della civiltà dei consumi: produciamo C02 più di quanto non riusciamo a compensarne, come anche consumiamo beni quotidianamente molto di più di quanto non riusciamo a produrne». Fenomeno che in ecologia trova espressione nell’ Earth Overshoot Day: “consumiamo più di quanto produciamo”. Dal 22 agosto 2012 infatti, le risorse naturali sono andate “in rosso”: l’umanità ha già consumato in largo anticipo tutto ciò che aveva a disposizione per l’intero anno in corso. «Il mondo dal 23 agosto 2012 ha iniziato ad intaccare quelle del 2013: si è stimato che per quest’anno l’umanità userà in totale il 135% delle risorse naturali che la terra riesce a generare. L'Overshoot Day 2013 sarà, quindi, ancora più anticipato, e noi tutti, insieme, dobbiamo cercare di contrastare questa tendenza», denuncia Marra. E una prima inversione di tendenza si avrà anche grazie a questa giornata ecologica che mira a ridurre la CO2 e, attraverso il seminario tematico, in presenza di esperti del settore ambientale, del mondo dell’associazionismo, del giornalismo pone l’attenzione sul concetto di impronta ecologica e risorse rinnovabili. Programma. Ore 10,30 Presentazione: Giuseppe Toscano (Ass. Pro Pentedattilo), Piero Polimeni e Santo Marra (Borghi Solidali), Pietro Milasi (DG Polo NET Energia e Ambiente), Carmine Gelonese (Parco Ecolandia). Ore 11,00 Interventi: Introduce e modera Giuseppe Baldassarro. Ore 13,00 Pranzo: a cura della Cooperativa Sta Choriama. Ore 15,00 Piantumazione alberi: a cura dei partecipanti assistiti dalla Cooperativa Sta Choriama. Ore 16,30  interventi e dibattito. Libri, riviste e autori coinvolti – Giuseppe Baldessarro, “Avvelenati” – Domenico Gattuso, “Trasporti equo-sostenibili” – Mariano Fortebuono, “Parco Naturale e Antropico di Saline Joniche” – Tonino Perna, "Eventi estremi" – Alberto Ziparo, “Il ponte insostenibile" – “Prepariamoci”, di Luca Mercalli – Rivista: Quaderni Corsari sul tema dell'ecologia.

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Castrovillari (CS): il Sindaco Lo Polito e i responsabili dell’Associazione Proloco del Pollino annunciano la presentazione del manifesto che promuoverà la 55^ edizione del Carnevale di Castrovillari

“Si terrà a Mormanno, domenica 13 gennaio, a partire dalle ore 10,30 ,nel Palatenda cittadino, nel segno della solidarietà  e, soprattutto, della vicinanza della popolazione castrovillarese a quella mormannese,  la conferenza stampa di presentazione del manifesto che promuoverà la  55^ edizione del  Carnevale di Castrovillari.” Lo hanno annunciato il Sindaco, Domenico Lo Polito, il Presidente della Pro Loco, Giovanni Amato,  ed il direttore Artistico del Gruppo folklorico della stessa Pro Loco, Gerardo Bonifati , ribadendo “la portata dell’evento, considerato ormai il Carnevale più famoso della Calabria e annoverato tra le manifestazioni carnascialesche più importanti d’Italia.”

L’appuntamento, a cui interverrà il Sindaco di Mormanno, Guglielmo Armentano, che con lo Polito porgerà il saluto a quanti interverranno, sarà l’occasione per conoscere anche  qualche anticipazione del programma di quest’anno del Carnevale di Castrovillari e Festival Internazionale del Folklore dell’Associazione Pro Loco del Pollino e, soprattutto, ciò che ha ispirato la creazione del nuovo “Manifesto”, consapevoli della portata dell’evento il quale è l’espressione di una tradizione, storia e consuetudini che si rinsaldano e rinnovano anno dopo anno grazie, soprattutto, agli uomini e donne della Pro Loco ed alle tante capacità creative che compartecipano sinergicamente ad una usanza ben radicata. “L’appuntamento – ricorda il Sindaco Lo Polito- è un momento turistico -culturale che quest’anno, senza snaturarsi, anzi arricchendosi ancor più per ciò che vuole comunicare umanamente, ingloba l’elemento solidaristico e di condivisione alla luce degli eventi sismici che hanno coinvolto le popolazioni di quest’area, ma senza piegarle, forti di un carattere e determinazione che le caratterizzano con quella determinata volontà di essere ed andare avanti , nonostante tutto, per continuare a coniugare le risorse che offre da secoli questo territorio con le vocazioni e talenti propri. “Una scommessa ardua, ma responsabilmente motivata, sentita, desiderata  e voluta – sottolinea ancora Lo Polito-, che accompagnerà lo stesso Carnevale, uno degli elementi cardini del nostro patrimonio per capire il nesso con le nostre “radici”, con il nostro modo d’intendere la natura e la Terra che ci ospitano e che da sempre sono strettamente legati al nostro costume,al nostro modo di vivere e rapportarci alla realtà. E’ questa, in verità, la motivazione  – sostiene Lo Polito – che sottende all’iniziativa, contribuendo a dare più valore al bene comune, che è lo sviluppo e tutela dell’esistente, da sempre riferimento di una sostenibilità scelta e perseguita a completo servizio della crescita delle popolazioni”. Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari (g.br.).

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Rosarno-Laureana di Borrello (RC): gli studenti del “R. Piria” insigniti della Carta della Pace

Venerdì 11 Gennaio 2013 alle ore 10.00 gli Studenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore "R. Piria" di Rosarno-Laureana di Borrello (Calabria-Italy) e la loro Preside Mariarosaria Russo, anche in rappresentanza del corpo docente, saranno insigniti della "Carta della Pace" per la Tutela dei Diritti dell'Uomo. La cerimonia di consegna che notoriamente si svolge presso la michelangiolesca Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma – eccezionalmente – si terrà presso l'Auditorium dell'Istituto Scolastico "R. Piria" alla presenza del Procuratore Capo della DDA di Reggio Calabria Ottavio Sperlazza.

L'iniziativa è della Fondazione "Paolo di Tarso" – promotrice della "Carta della Pace" – che tra i suoi fondatori annovera la Basilica romana nota anche per essere Chiesa delle Celebrazioni Ufficiali delle Repubblica Italiana. "Questi giovani, i loro professori e la Preside Maria Rosaria Russo – ha dichiarato Fabio Gallo Responsabile dei rapporti istituzionali della Fondazione – sono l'Italia più bella: quella dal cui coraggio può ispirarsi una grande rivoluzione culturale per un'Italia da rifondare sui valori della legalità e di una cultura umana e solidale nei confronti del prossimo. Noi – ha concluso Fabio Gallo – speriamo che il nuovo Governo sia degno di questi giovani e della loro Preside di cui noi della Fondazione "Paolo di Tarso" ci sentiamo discepoli". All'evento parteciperà l'Associazione Rotariana "la Città del Sole" rappresentata dal Presidente Avv. Giacomo Saccomanno. Al termine della Cerimonia il Procuratore Capo della DDA di Reggio Calabria Ottavio Sperlazza terrà una lezione sui temi della Legalità. Nella Carta della Pace si legge: "Riconosciamo a Donne e Uomini di Buona Volontà il nostro plauso e proponiamo la testimonianza della loro esistenza quale esempio educativo per le nuove generazioni alle quali sono affidate le sorti del Pianeta e del Genere Umano chiedendo ad esse di compromettersi per la Pace". Ufficio Stampa Fondazione Culturale "Paolo di Tarso", il dirigente scolastico Mariarosaria Russo.

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Reggio di Calabria: “Essere per crescere”, la befana multietnica del Kiwanis Città dello Stretto

Una festa multietnica quella che, nella tradizionale ricorrenza della Befana, ha fatto tappa il 6 gennaio all’Auditorium “Don Orione” di Reggio Calabria per un messaggio universale all’insegna dei valori civili della fratellanza, solidarietà ed integrazione fra persone di nazionalità diversa.Con questo spirito,  il Kiwanis Club “Città dello Stretto” con l’Associazione “Portatori della Vara” di Sant’Antonio, entrambe presiedute dall’arch. Natale Cutrupi (nella prima foto con due "befane" e nella seconda mentre consegna i doni ai bambini), ha organizzato l’evento a cui hanno collaborato l’Associazione “Amici di Josè Carlos Onlus” presieduta da Franco Sottilotta e la Caritas Parrocchiale col responsabile Vincenzo Crupi.

In un clima di febbrile emozione, oltre cento bambini hanno ricevuto gli attesi regali del Kiwanis e della Caritas e le calze distribuite dalle simpatiche “befane” Orietta Tripodi ed Angela Lo Giudice dell’Associazione “Amici di J. Carlos” già impegnata a sostenere con l’offerta di generi alimentari i bambini in età scolare delle famiglie bisognose di etnie diverse presenti a Reggio Calabria. Nel dare inizio alla serata, Don Mimmo Crucitti, parroco direttore dell’Opera Antoniana Calabria, visibilmente compiaciuto per la grande partecipazione, ha esaltato i sentimenti di fratellanza di una comunità multietnica e solidale, in cui le differenze diventano ricchezza culturale e fanno riscoprire il valore ed il piacere dello stare assieme. Il Presidente del Kiwanis Club “Città dello Stretto”, Natale Cutrupi, ha ricordato gli obiettivi del Kiwanis e la sua funzione quotidiana nel sostegno a favore dei bambini. “I bambini hanno diritto di giocare e di divertirsi – ha dichiarato Natale Cutrupi – e per questo il Kiwanis non poteva mancare all’appuntamento con la Befana per dare il proprio contributo a chi ne ha più bisogno”. L’effetto del dono è proprio questo: fare contento sia chi dona sia chi riceve. E questo sentimento nel suo significato più genuino era palpabile tra i presenti alla piacevole serata dove, alla consegna dei doni, si sono alternati sul palco i cori dei bambini e momenti di intrattenimento musicale con Francesco Donato. Soddisfatto dell’iniziativa il Kiwanis Club Città dello Stretto che ha partecipato col suo Presidente, Natale Cutrupi, il Presidente Eletto Guido De Caro, il Past Presidente Sabrina Santagati, il Segretario Antonio Di Marno e le neo-socie Patrizia Gagliano, Silvana Selvaggio e Anna Maria Reggio, che hanno contribuito alla raccolta dei regali, e che proseguirà con nuove iniziative nella sua azione al servizio dei bambini e della comunità. Il KC Città dello Stretto.                                          .

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Melito di Porto Salvo (RC): presentato il libro di poesie di Giuseppe Toscano, “Rimi Pirduti” ritrovati tra i vicoli dei borghi antichi

di Santo Marra. L'Agenzia dei Borghi Solidali, precorrendo il benvenuto al nuovo anno, ha presentato l’ultimo “Sabato letterario” del 2012. Lo scorso 29 dicembre, nei locali del salone del Bar Serranò di via Nazionale a Melito Porto Salvo, in una festosa e affettuosa cornice di pubblico, con la presenza di tanti amici ed estimatori, oltre a quello ormai affezionato, si è svolta la serata di presentazione dell’atteso libro di poesie di Peppe Toscano (nella foto), “Rimi Pirduti”, edito da “Città del Sole Edizioni”, con prefazione del professore Salvino Nucera.

Fare un ritratto di questo libro non è facile, ma quello che si può con certezza dire è che è un atto d’amore per la propria terra condensato da anni di esperienze e di militanza di cittadino attivo. Cultura, visione politica, senso per l’ecologia e la legalità, ma anche l’antico focolare delle tradizioni sono i temi di una brace ardente di trame temi e ricordi, su cui non ci si può non riconoscere, curiosamente ancora sopravviventi nei piccoli vicoli e spazi dei borghi antichi dell’Area Grecanica, a dispetto di una civiltà in declino che corre verso il dirupo più profondo. Nel suo nuovo libro di poesie, Peppe Toscano, un cacciatore di rime, da tempo impegnato nel recupero coerente di cose e persone che hanno nutrito la sua vita e quella di molti suoi amici, ci regala resoconti di esperienze in rima, diventando testimone e narratore di un suo inevitabile “romanzo” di una vita spesa per difendere e riscoprire le tradizioni e i luoghi di folclore dell’amata Area Grecanica. Non si tratta, in verità, di una realtà rumorosa, poiché l’ambiente a disposizione è quello dei borghi abbandonati, che conservano ancora le caratteristiche originarie risalenti ad una economia agropastorale. Però questo mondo è lo sfondo inquietante di una nuova guerra, non quella combattuta con le armi a viso aperto ma subdola, condotta da signori dell’inquinamento e della deturpazione forti del lasciapassare di coloro che in oltre quarant’anni di governo spadroneggiando nel nostro territorio, cercando di completare i bombardamenti per finirlo. Una guerra con vittime differite, accompagnata da una politica che mira più a plasmare con la mistificazione sensi e sentimenti del futuro, tentando di cancellare tutta la ricchezza delle cose semplici quanto mirabili e il sapore di una realtà, che pur umile, offriva e può offrire ancora alle generazioni che verranno nutrienti insegnamenti intellettuali e morali. Nelle rime di questo libro rivivono le strade, le case, le chiese, le botteghe, gli spazi singolari, le persone genuine che definiscono e popolano quel mondo ritrovato, tra un vicolo e l’altro, tra una piccola battaglia di resistenza e l’altra, tra un segnale di speranza e l’altro. Un sentito grazie a Peppe Toscano.

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Reggio di Calabria: venerdì 11 al “Zanotti Bianco” “ZETS” di e con Deniz Ozdogan e Andrea Collavino

di Dominella Trunfio. Un cabaret di emozioni in cui vita reale e immaginaria si confondono grazie a due immigrati dell’Est Europa che si guadagnano da vivere facendo gli artisti di strada. Promesse e speranze si sposano in “Zets” di e con Deniz Ozdogan e Andrea Collavino (nelle foto) tratto da “La strada” di Federico Fellini e “Sik Sik l’artefice magico” di Eduardo De Filippo in scena l’11 gennaio alle ore 21.00 al Teatro Zanotti Bianco (ex Cipresseto) di Reggio Calabria. Prodotto dall’Associazione 15 febbraio e inserito nella seconda stagione teatrale della Compagnia Scena Nuda diretta dall’attrice Teresa Timpano, lo spettacolo ricrea le emozioni dell’indimenticabile arte di Fellini e De Filippo.

Vita privata, lavorativa, il difficile rapporto con la nazione in cui sono immigrati i protagonisti, si intrecciano nei dialoghi del mago illusionista e ipnotizzatore Gabor e della sua assistenza Merilin. Durante i numeri la donna cade in trance e viene catapultata in un mondo parallelo, in quella che il mago chiama la quarta dimensione. Merilin si lascia trascinare per amore in questo progetto delirante e accetta tutte le difficoltà senza rimpianti, con una sorta di apparente ingenuità che, invece nasconde una misteriosa forza d'animo. Si guadagna poco, ma si sogna un possibile paradiso, dove la Terra non sia più straniera. Zets è una storia racchiusa in un puzzle che, racconta come due scalcinati artisti, riescono tenacemente, nonostante il loro magro destino, a trovare momenti di felicità e ironia.

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