Crotone: Chiara Ranieri e Don Diegoh il 3 aprile in concerto

(199) Venerdì 3 aprile la cantante Chiara Ranieri & il rapper Don Diegoh si esibiranno per la prima volta insieme in un concerto live al “KONA tiki bar” di via Cristoforo Colombo a Crotone.

 

Chiara (X-Factor 3) e Diego (Mc affermato nel panorama Rap italiano) hanno in comune due cose: la passione per la musica e il fatto di essere entrambi originari di Crotone. Un giorno, davanti a un caffè preso a tavolino sul lungomare del capoluogo ionico, hanno deciso di regalare alla gente della loro città un evento unico: un’esibizione live in cui mescolare la propria musica e i propri influssi. Stabilita la matrice sonora dell’evento, i due giovani artisti hanno quindi individuato nel palco del Kona tiki bar la location ideale per dare vita a questo connubio sonoro. Chiara e Diego promettono già di dare vita a un live unplugged in cui i rispettivi repertori saranno reinterpretati in maniera del tutto inedita. In questa “nuova veste” saranno supportati dal chitarrista solista Francesco Saporito. Il prossimo 3 aprile, dunque, una volta accesi i microfoni, Chiara Ranieri e Don Diegoh daranno vita a uno show esclusivo che, fra l’altro, comprenderà anche l’esecuzione di un brano inedito, scritto da Diego e cantato magistralmente da Chiara per l’occasione. «Un brano concepito nel giro di quaranta minuti» precisano i due artisti. Nella scaletta dell’esibizione non mancheranno comunque quelli che sono considerati i pezzi più popolari inseriti nel repertorio dei due artisti. Ci sarà anche spazio per l'improvvisazione e alcune cover reinterpretate ad hoc per la serata. La scelta della location non è affatto casuale. Il Kona (ex Re Artù) è una creatura appena nata, partorita dalla mente di Giuseppe Fusto. Giuseppe, direttore artistico del Columbus Innovative Bar, è un profondo conoscitore della buona musica che da anni organizza rassegne di enorme successo quali ad esempio il Maverick Festival. La sua filosofia? Selezionare gli artisti in base ai propri gusti, nonché alla loro originalità e alla loro versatilità.

 

 

Photo credits: Gaetano Corrado e Tiziano Boscarato

BIOGRAFIA CHIARA RANIERI

Chiara Ranieri nasce a Crotone il 17 settembre del 1988. Sin dall'età di 7 anni si avvicina alla musica cantando in Chiesa, nella Parrocchia "Santa Rita" di Crotone, presso il cui oratorio impara successivamente anche ad accompagnarsi con la chitarra. All' età di 12 anni i suoi genitori si accorgono realmente del suo talento durante una esibizione "casalinga" sulle note di "My heart will go on" di Celine Dion. A 14 anni decide di frequentare un corso extrascolastico nella sua scuola superiore, il "Sandro Pertini" di Crotone e da quel momento scoppia la passione per i musical dedicandosi al progetto "Tersicore" con il maestro Dino Scuderi. A 19 anni si trasferisce a Roma per studiare presso la "Fonderia delle Arti", scuola di canto danza e recitazione diretta da Giampiero Ingrassia, coadiuvata dalla presenza di insegnanti di calibro internazionale. Nel 2009 partecipa alle selezioni per la terza edizione del talent show X-Factor Italia. Il 7 settembre 2009, nella striscia giornaliera del programma in onda su RaiDue, il giudice della sua categoria, Morgan (Marco Castoldi), annuncia ufficialmente il suo ingresso di diritto nel parco dei 12 finalisti del programma. Nel 2010 entra a far parte del cast del musical “Il pianeta proibito” con Lorella Cuccarini, Attilio Fontana, Pietro Pignatelli e alcuni talenti di X-Factor con la regia a cura di Luca Tommassini. Nell’ottobre 2010 inizia a scrivere i suoi brani, diventando così una cantautrice oltre che interprete. Subito dopo inizia la collaborazione con Enrico Nordio, anch’egli partecipante della seconda edizione di X-Factor. Enrico suona e arrangia, Chiara scrive e interpreta. Così finalmente il 17 settembre 2011 esce il suo primo singolo di esordio da indipendente dal titolo “Come stelle”: un duetto strepitoso tra Chiara ed Enrico che si trova in vendita sui maggiori digital  store mondiali tra cui ( iTunes ed altre 12 piattaforme digitali ). Nell’Aprile 2012 Chiara viene chiamata per girare il nuovo spot della Regione Calabria per promuovere il turismo della sua stessa regione d’appartenenza. Il regista cosentino Gianluca Gargano dirige nei 40 secondi dello spot pubblicitario i "sorrisi" più famosi della nostra Calabria. Dal Settembre 2012 fino al Maggio 2014 Chiara, insegna tecnica vocale e approfondimento interpretativo al Centro di Aggregazione Kr, associazione che aiuta i minori, ad integrarsi nella società intervenendo sull’abbandono e la dispersione scolastica. Attualmente Chiara, scrive canzoni anche per giovani emergenti e sta finendo di ultimare il suo primo disco di esordio con il compositore Franco Eco.

BIOGRAFIA DON DIEGOH

Diego Lechiara nasce a Crotone il 6 dicembre 1984. Si fa chiamare Don Diegoh da quando aveva quattordici anni, e con questo nome muove i primi passi nell’Hip Hop e, in particolar modo, nel Rap. Influenzato dall’ascolto dei dischi che hanno segnato la ‘Golden Era’ del genere in Italia, Don Diegoh sviluppa le doti di freestyler, curando nel contempo la scrittura dei testi. Arriva il tempo del confronto, delle battle di freestyle in tutta Italia, e arrivano i primi risultati. Dopo una serie di contest vinti in Calabria e nel Lazio, nel 2006 Don Diegoh si classifica secondo alla finalissima nazionale del Tecniche Perfette. La rivista Groove lo indica come la vera rivelazione dell’evento, tra i più prestigiosi in Italia in fatto di gare. Alcuni mesi dopo, nel marzo del 2007, esce per Audioplate Records Storie di tutti i giorni, esordio discografico che attira l’interesse di pubblico e addetti ai lavori. L’album, di cui andranno Out of Stock sia la tiratura originale che la ristampa nel giro di pochi mesi, è il trampolino di lancio per un vasto numero di live lungo la Penisola. Seguono così le collaborazioni con nomi del calibro di Dj Lugi, Esa, Lefty, Il Turco, Inoki, Mirko Miro, Macro Marco, Mr. Phil, Dj Argento, Coez, Fat Fat Corfunk, Julia Lenti, Dj Impro, Deal, Sine, Dj Manueli, Ford 78 ed Sdc Posse. Buona parte di esse si trova nel bootleg Audioplay it e nel secondo album dell’artista, Double Deck, licenziato sempre da Audioplate Rec nel maggio del 2008 e distribuito da Trix Shop. Se Storie di tutti i giorni è il resoconto della quotidianità fatto da un ventunenne che dopo aver preso una laurea e cambiato alcune città e si trova a guardare tutto ciò che lo circonda con curiosità, Double Deck è il conseguente ritratto della sfera personale di un ragazzo come tanti, diviso tra amore per la musica e prime esperienze lavorative. Due facce di una sola medaglia, due metà di una vita in viaggio tra altre vite. Double Deck offrirà a Don Diegoh la spinta propulsiva per incrementare l’attività live, stringere nuovi contatti e fare un piccolo passo in avanti sulla strada che lo porta alla maturità. Poi, però, qualcosa si rompe. Seguono anni di silenzio, riflessioni e incidenti di percorso che rallentano la produzione artistica di Diego, senza mai bloccarla del tutto. Non si ferma la scrittura, non si ferma l’amore per l’Hip Hop, non si ferma la voglia di fare freestyle e di comporre. Dopo una lunga pausa, Don Diegoh torna ad esternare questo amore pubblicando alcuni pezzi inediti nel 2011, e registrando quello che sarà il suo quarto album: Radio Rabbia, disco firmato in combutta con il produttore e amico Mastrofabbro, colonna portante dell’HH calabrese. Anticipato dall’inedito (non presente nella release ufficiale) Come il suonatore Jones (mini-tributo a Fabrizio De André) e dal singolo Just Believe in me, l’album esce nell’autunno del 2012. Nel giro di pochi mesi va in ristampa con un inedito, “La bella e la bestia”, e riscuote l’interesse di stampa, critica e programmi televisivi specializzati (Rolling Stone, RockIt, La Stampa, Deejay Tv, Rumore). Radio Rabbia porta Don Diegoh a suonare in giro per l’Italia per due anni, da Nord a Sud: più di 150 date, prima in coppia con il conterraneo Herpes e poi (da settembre 2013), con il leggendario produttore Ice One (ex Colle Der Fomento, La Comitiva, pioniere di questo genere in Italia). Il risultato del fortunato sodalizio artistico con quest’ultimo è racchiuso nella produzione di un nuovo album a firma di entrambi: “Latte & Sangue”. L’uscita è prevista per la seconda metà del 2015.

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Reggio di Calabria: Angeli Bianchi, domenica 29 la V^ edizione di “Un cuore di cioccolata”

(200) Torna anche quest'anno “Un cuore di cioccolata” a cura dell’associazione “Angeli Bianchi” Onlus, presieduta da Maurizio Albanese.

 

Giunta alla sua V edizione, anche quest’anno l’iniziativa benefica, vedrà i volontari del sodalizio, presenti al centro commerciale “Porto Bolaro”, col proprio banchetto, per  la raccolta di alimenti pasquali, uova di pasqua, colombe, buoni pasto o semplici donazioni da donare alle famiglie più bisognose. Un piccolo gesto da parte di chi può, per regalare una Santa Pasqua migliore a chi si trova in stato di necessità. Non mancheranno gli spettacoli con animazione e tanto divertimento. Prevista l’esibizione di clown con scenette comiche,  trucca bimbi,  palloncini modellati e  tanti giochi e balli sociali. L’appuntamento è per domenica 29 marzo dalle ore 16 e 30. Le uova di Pasqua ricevute, o acquistate grazie alle donazioni, saranno consegnate mercoledì primo aprile, presso il reparto di Chirurgia Pediatrica del Policlinico “Madonna della Consolazione”, dove Angeli Bianchi svolge la propria opera quotidiana con i bimbi ricoverati. “Il nostro auspicio – ha dichiarato il Presidente Albanese – è di riuscire a raccogliere tanto da donare. Ringrazio come sempre il primario dottor  Mariano Barbalace, il suo impeccabile staff medico e infermieristico, e la direzione della struttura, che ci consentono di portare un sorriso ai bimbi nel periodo di degenza”.

 

 

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Reggio di Calabria: Planetarium provinciale Pythagoras, martedì 24 marzo conferenza “La Calabria nella preistoria” del Prof. Sebastiano Stranges

(195) Le nostre origini e la cultura primordiale della nostra regione, nella conferenza dal titolo “La Calabria nella Preistoria” che il Professor Sebastiano Stranges terrà martedì 24 marzo alle 21.00 al Planetarium Pythagoras.

 

Dopo lo straordinario successo di presenze, dovute all'eclissi parziale di sole dello scorso venerdì, continuano gli appuntamenti del ciclo di incontri “Astronomia non solo Astronomia” nella struttura provinciale di Via Salita Zerbi. Il prof. Sebastiano Stranges, Ispettore Onorario del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, nutre per l’archeologia una grande passione, rivolta alla nostra regione con l’obiettivo di fare emergere i beni culturali, le risorse paesaggistiche, antropologiche e storico-culturali della Calabria. L’esperienza di Stranges sul territorio ionico della provincia di Reggio inizia 35 anni fa assieme al dott. Luigi Saccà, con lo studio dei materiali litici del Paleolitico inferiore, rinvenuti su una collina di Palizzi, fino alla storia del Neolitico nella provincia di Reggio. Le scoperte in particolare, riguardano un ampio periodo di tempo che consente di retrodatare la presenza umana in Calabria ad ottocentomila anni fa, con la presenza di manufatti riconducibili alle forme culturali di Aterien in Algeria: chopper, bulini, raschiatoi e punte ottenute su selci sia locali che di importazione. Mentre in un altro sito è stata ritrovata una “punta musteriana” coeva della mandibola di un bambino di Neandertal scoperta a Reggio nei lavori di costruzione del tratto autostradale che arriva al porto. Il periodo che però ha restituito i più grandi siti preistorici è quello che dal Neolitico porta fino all’età dei metalli.  A tale proposito sin dalle prime pubblicazioni dei siti preistorici, sono stati molti gli archeologi da tutte le parti del mondo a mostrare grande interesse dei risultati, tra questi il compianto prof. Santo Tinè dell’Università di Genova considerato tra i nomi più prestigiosi del secolo passato. Ora un gruppo di 20 università internazionali, guidati da una equipe dell’Università di Cambridge sta studiando i reperti fino ad ora ritrovati e conservati dal Museo Nazionale. Alcuni di questi reperti sono esposti presso il Museo di Reggio, Bova e Locri. I ritrovamenti fatti dai due studiosi, Stranges e Saccà, hanno consentito agli studiosi di mappare il territorio della costa ionica meridionale in un periodo che va dal Neolitico all’età del bronzo. Il lavoro del professor Stranges è, dunque, testimonianza di una grande eccellenza calabrese, sia per il contributo scientifico dato nel panorama della ricerca internazionale, sia per la straordinaria opportunità di far conoscere il già importante patrimonio archeologico della nostra regione. Al termine delle conferenza, seguirà, come di consueto, una breve visita al Planetario, e, se le condizioni metereologiche lo consentiranno, anche l’osservazione del cielo al telescopio a cura dello Staff.

 

 

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Acri (Cs): al MACA, dal 18 aprile, la personale di Anna Capolupo

(196) A partire da sabato 18 aprile 2015, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) presenta un’ampia personale di uno dei giovani talenti artistici più interessanti a livello nazionale: la pittrice Anna Capolupo (Lamezia Terme, 1983, vive e lavora a Firenze).

 

Già protagonista dell’edizione 2013 del progetto espositivo itinerante Young at Art, promosso dal museo alle pendici della Sila Greca, Capolupo, autrice di una pittura energica, vitale e coinvolgente, ha vinto l’edizione 2014 del premio internazionale Limen Arte e, nello stesso anno, è stata finalista al Combat Prize e al Premio Terna. La mostra del MACA è la prima che l’artista realizza all’interno di uno spazio museale pubblico e, come tale, mira a dare vita a una rassegna la più esaustiva possibile della sua attività pittorica, che, seppur breve, data la giovane età, è già ricca di tematiche trattate con estrema maturità e un’attenzione costante alla sperimentazione di tecniche e materiali. Il percorso espositivo, suddiviso in cinque capitoli (La città, Il mare, Il bosco, Il corpo, La Calabria), trova il suo filo conduttore nella ricerca sullo spazio e le sue infinite manifestazioni geometriche e prospettiche, che Capolupo restituisce in tutta la loro vitalità cromatica e realtà materica, superando l’idea di una pittura dalla resa fotografica. Mescolando colori acrilici, tempere, gessi e grafite su strati di carta grezza, l’artista dà vita a un risultato sinestetico in cui lo sguardo dello spettatore incontra la consistenza tattile del cemento, del ferro, della terra, delle ceramiche e degli intesi corpi nudi che abitano le tele e i disegni. Quest’accento sulla matericità della pittura fa parte di una ricerca teorica tesa al superamento della fotografia attraverso l’uso della memoria: i paesaggi ritratti non sono mai identici alla realtà o alla sua copia fotografica, ma nascono dalla sovrapposizione di prospettive e suggestioni diverse trattenute dalla memoria dell’artista. Dove sono sempre stata è un percorso intimo che copre cinque anni di attività pittorica e che regala la rara opportunità di seguire i cambi di direzione più o meno marcati che sono connaturati al processo di maturazione e di evoluzione di un giovane artista, seguendone i viaggi, le fughe, gli incontri e il ritorno nella terra d’origine. La mostra è realizzata in collaborazione con BCC Mediocrati, nell’ambito del progetto Collezione Bancartis, che, lo scorso dicembre, si è arricchita di un’opera dell’artista. (Nelle foto: Berlin Apart#1 50×70 tecnica mista su carta intelaiata 2015; Di solito qui mi perdo 240×100 tecnica mista su carta intelata 2015; Reminiscenze#4 30×30 acrilico pastelli e tempera su carta e cucito (filo di cotone) su carta 2014).

 

 

 

ANNA CAPOLUPO

 

Dove sono sempre stata

 

Luogo: MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) Palazzo Sanseverino-Falcone – Piazza Falcone, 1, 87041, Acri (Cs)

 

Curatori: Boris Brollo

 

Date: dal 18 aprile al 7 giugno 2015

 

Vernissage: sabato 18 aprile 2015, ore 18:00

 

Orari: dal martedì al sabato, 9-13 e 16-20 / la domenica, 10-13 e 16-20

 

Info: Ufficio stampa MACA – tel. 0119422568; info@museomaca.it; www.museomaca.it

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Le gemelle Scarpari ospiti a “I fatti vostri” su Rai Due

(197) Un altro importate appuntamento televisivo attende le gemelle Chiara e Martina Scarpari, giovanissime cantanti calabresi, classificatesi terze nell’ultima edizione del talent canoro di Rai Uno “Ti lascio una canzone” condotto da Antonella Clerici.

 

Ormai veterane in casa Rai, Chiara e Martina, dopo essersi già esibite la scorsa estate nell’ambito del prestigioso “Premio Marisa Bellisario”, torneranno su Rai Due, questa volta ospiti della seguitissima trasmissione “I fatti vostri”, in onda tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 11:00 fino al tg delle 13:00. L’appuntamento con Giancarlo Magalli, storico conduttore della trasmissione, è fissato per giovedì 26 marzo. Alle gemelle verrà riservato uno spazio nell’ambito della rubrica “Saremo Famosi” all’interno del quale potranno “raccontarsi”, parlare della loro vita e dei successi collezionati in quest’ultimo e intenso anno. Risponderanno alle domande e alle curiosità di Magalli ma soprattutto allieteranno il pubblico e i telespettatori con una straordinaria esibizione, mettendo in scena tutto il loro talento e le loro innate doti canore. ‹‹Siamo emozionate ma molto contente di partecipare a questa importante trasmissione›› – affermano all’unisono Chiara e Martina- ‹‹Ritornare in Rai è , per noi, sempre un piacere e ci fa riaffiorare alla mente i bellissimi momenti trascorsi a “Ti lascio una canzone” insieme a ragazzi straordinari››. Insomma un inizio di primavera propizio per le gemelle Scarpari che con questa esibizione in Rai, inaugurano una stagione di importanti partecipazioni e grandi nuovi successi tutti da scoprire.   

 

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Reggio di Calabria: ventimila vite salvate questa estate a Reggio Calabria. Dal Movimento Cittadinanza Mediterranea un messaggio di speranza nella settimana contro il razzismo

(192) Una sala gremita quella del Consiglio regionale della Calabria per accogliere il messaggio lanciato dal Movimento Cittadinanza Mediterranea, presieduto da Piero Morabito.

 

“Mediterraneo frontiera unica: Reggio sulle rotte degli immigrati” il titolo del convegno organizzato nell'ambito della XI settimana di azione contro il razzismo, lanciata dall'Unar. Un messaggio di uguaglianza, fratellanza o più semplicemente umanità, che ha avuto come fil rouge gli sbarchi avvenuti questa estate sulle coste reggine. Più di 20 mila vite salvate da operatori e volontari che hanno lavorato incessantemente per portare aiuto a chi è costretto a fuggire dalla propria terra, dalla guerra, dalla fame, dall’orrore della morte. Presenti Autorità ed Istituzioni per testimoniare impegno concreto nella lotta a favore di uguaglianza ed inclusione. Giuseppe Neri, Segretario Questore del Consiglio Regionale della Calabria ha fatto un plauso all’iniziativa ed ha fortemente voluto che si svolgesse nella sede Istituzionale reggina della Regione. Oltre a parlare degli sbarchi, Neri ha spaziato sui temi che riguardano il territorio reggino prendendo spunto dall’ottima iniziativa di realizzare un murale nel quartiere di Arghillà, denunciandone il degrado. L’inclusione tema dominante dell’intervento di Neri alla cui realizzazione, il rappresentante di Palazzo Campanella, punta con tutto il suo impegno. Vanni Piccolo è intervenuto per conto dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali ringraziando Morabito, il suo movimento e tutte le associazioni che operano con le sole proprie forze a favore della collettività. In tema di razzismo Piccolo ha spiegato che questo si manifesta nei modi più disparati tra i quali la negazione di diritti fondamentali. Presente anche l’Assessore Politiche Sociali e Comunitarie Giuseppe Marino che ha voluto sottolineare una cosa molto importante e che troppi ignorano: per far fronte alle spese relative agli sbarchi si attinge da fondi già destinati e che, dunque, non pesano sulle casse del Comune. L’Assessore ha, inoltre, sottolineato l’impegno a costo zero dell’Ente di Palazzo San Giorgio, per la massima diffusione del messaggio antirazzista ed antidiscriminatorio dell’Unar. I lavori, moderati dalla giornalista Federica Morabito, si sono aperti con un toccante e suggestivo video riferito agli sbarchi del 2014, che ha testimoniato fatti ed emozioni, tra aiuti, disperazione, paura e gioia per la salvezza raggiunta. L’introduzione della professoressa Maria Angela Sergi ha fornito i cenni storici fondamentali per la comprensione del fenomeno immigrazione. L’Arch. Giuseppe Alampi, Responsabile Protezione Civile Comune di Reggio Calabria ha portato la testimonianza di ciò che è avvenuto questa estate sulle coste reggine regalando ai presenti un commovente spaccato di realtà che molti sentono lontana ma che, invece, ci riguarda direttamente. “Per far fronte all’emergenza sanitaria abbiamo dovuto riprendere in mano i libri di medicina” sono state le parole di Giuseppe Messina, Referente Emergenza Sbarchi ASP Reggio Calabria. “Ci siamo trovati di fronte a malattie da noi ormai scomparse – ha spiegato – ma non pericolose”. Il dottore Messina, dati alla mano, ha spiegato come con 20 mila sbarcati non è avvenuto alcun contagio, perché in realtà si è creato solo dell’allarmismo su ebola, malaria, tubercolosi. “Ci è anche capitato di assistere ed accogliere profughi senza alcuna protezione perché in realtà il pericolo non esisteva”. Giovanni Fortugno, Coordinamento Ecclesiale di prima accoglienza ha posto l’accento sul pregiudizio, richiamando all’attenzione un’emblematica relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione al Congresso Americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti del 1912. Ma ancor più importante, Fortugno ha dato dimostrazione di grande umanità personale e impegno concreto verso il prossimo. Prima di concludere l’incontro a parlare sono state ancora le immagini. Mare, vecchie barche stracolme, ricerca di aiuto. Aiuto arrivato nelle stesse acque da parte del Moas, il progetto messo in piedi da due privati, auto finanziatisi, Regina Egle Liotta ed il marito Christopher Catrambone che, grazie ad una nave da guerra americana ormai in disuso, allestita con droni, medicinali, cibo e speranza hanno salvato migliaia di vite umane. Le conclusioni sono state affidate a Pietro Morabito, che oltre a tirare le somme di quanto detto ed a ringraziare tutto il direttivo del Movimento e tutti coloro che con il loro impegno hanno permesso la buona riuscita del meeting, ha richiamato all’attenzione l’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.

 

 

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I giovani di Pensando Meridiano e l’impegno per la città metropolitana di Reggio Calabria

(193) Il laboratorio Pensando Meridiano, già dall’anno della sua nascita dal 2013, ha proposto azioni, progetti e visioni per Reggio città metropolitana, verso Europa 2020.

 

La formazione sulla programmazione con il laboratorio di innovazione ErgoSud e i progetti di innovazione sociale urbana di grande risposta come ReActioncity hanno confermato la possibilità che anche qui al Sud i giovani possano guidare il cambiamento e l’idea reale di futuro, se diventano davvero attivi per passione e competenze. «Non ci siamo mai fermati in questi anni ed abbiamo portato le nostre esperienza anche fuori città, sapevamo che era il percorso da farsi», dichiara Valentina Palco, la presidentessa dell’associazione. Aggiunge Giuseppe Mangano: «Anche in settimana avremo iniziative importanti che apriamo alla città ed ai giovani che vogliono unirsi e partecipare, ma attivamente. Siamo impegnati con il cantiere-evento di Reactioncity Woman e con la proposta ReActioncity Challenging, su un modello di gestione e progettazione dei beni sequestrati come beni della “città collettiva”, ne parleremo anche nelle prossime iniziative». Ecco i prossimi appuntamenti, il laboratorio di coesione sociale, innovazione e sostenibilità invita gli interessati ad informarsi in rete anche su contenuti e documenti e partecipare: mercoledì 25 marzo ore 18.15 c/o Cheers in Via del Torrione, 45 a Reggio Calabria, il laboratorio Ergosud si trasferisce e si incontra con #‎RcStorming organizzato da Angelo Marra, sui temi innovazione/start up/ progetti ed idee in campo (link evento fb: https://www.facebook.com/events/961710863847896/.  Giovedì 26 marzo ore 10 a Palazzo S. Giorgio, l'associazione Pensando Meridiano incontra l'assessore alle politiche sociali e comunitarie di Reggio Calabria avv. G.Marino, consegnando il dossier ErgoSud, che riporta anche l'esperienza del seminario e delle progettualità dei gruppi partecipanti al PON METRO. Si può scaricare il dossier dal sito www.reactioncity.com alla sezione RC-Metropolitan City – Documents – www.scribd.com/doc/259421552/Dossier-Seminario-Ergosud. Nell'incontro l'associazione presenta anche la proposta per l'area ex Italcitrus di Reggio Calabria, nata da un'esperienza di tesi di alcuni soci, sui temi della social innovation e della smart city. Il comunicato in rete sottolinea: «Saranno due giornate importanti per i giovani della città e per le nostre visioni di una città collettiva ed innovativa. Si possono invitare altri giovani che si pensa possano essere interessati alle giornate e speriamo in una numerosa partecipazione in questa fase decisiva per l'associazione e per le attività messe in campo per la città metropolitana di Reggio Calabria». Per info: pensandomeridianore@gmail.com.

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 24 incontro su “Graffiti Italiani”

(194) Il 17 febbraio del 1965 veniva inaugurato a Roma il Piper Club – meglio e più conosciuto come il Piper – il locale che in pochi anni divenne un punto di riferimento musicale di un Italia

 

che voleva rinnovarsi sia sul piano più specificatamente musicale che su quello del costume. In quello stesso anno 1965 a Londra la stilista Mary Quant inventava la minigonna (ma la paternità di tale capo non è indiscussa) facendola indossare alla celebre Twiggy e provocando una rivoluzione nei costumi pari a quella creata dall’uso dei capelli lunghi per gli uomini (i capelloni), mentre impazzavano i Beatles – che dal 24 al 28 giugno 1965 si esibirono in Italia a Milano, Roma e Genova – e i Rolling Stones. Dal Piper passarono i primi importanti gruppi musicali  italiani e i più affermati complessi stranieri e nel Piper nacquero alcuni interpreti di sicuro successo – pensiamo, tra gli altri,  a Patty Pravo – che si presentava al pubblico  con una buona dose di trasgressione nella voce roca e sensuale. A cinquanta anni da quell’evento l’Associazione Culturale Anassilaos Sezione Giovani promuove un incontro sul tema “Graffiti italiani” che si terrà martedì 24 marzo alle ore 17,30 presso la Sala di San Giorgio al Corso con l’intervento di Giacomo Marcianò e Tito Tropea. Il compleanno  del Piper offre infatti – secondo quanto scrive il Presidente di Anassilaos Giovani Tropea – l’opportunità di rivolgere uno sguardo all’anno 1965, in una sorta di ideale viaggio a ritroso nel tempo che consenta di conoscere gli Italiani di cinquanta anni fa, i loro gusti, le loro abitudini, i costumi. Un anno tranquillo per l‘Italia quel 1965  sul piano politico e istituzionale dopo l’elezione, nel dicembre del 1964, del primo socialista alla carica di Presidente della Repubblica (Giuseppe Saragat); intenso per la vita della Chiesa Cattolica e per Papa Paolo VI  che l’8 dicembre portava a termine il Concilio Vaticano II, inaugurato nell’ottobre del 1962 da Giovanni XXIII; forse più agitato nel resto del mondo, negli USA che sempre più si coinvolgevano nella guerra del Vietnam e dove veniva assassinato il leader nero Malcom X e nel continente africano. L’Italia cominciava l’anno nuovo con il Festival di Sanremo (28-30 gennaio), condotto da Mike Bongiorno, dove ancora trionfava la linea melodica tradizionale con la canzone di Bobby Solo “Se piangi se ridi”,  anche se i brani  più ascoltati e i dischi più venduti erano altri, il sorprendente trombettista Nini Rosso con le note universalmente conosciute del "silenzio" militare fuori ordinanza, Gianni Morandi con “Non son degno di te” – canzone vincitrice della “Prova del Nove” il  programma televisivo di varietà abbonato alla lotteria di Capodanno,  che in quell’anno sostituiva “Canzonissima”, condotto da Corrado con Walter Chiari e le Gemelle Kessler – e il “Mondo” di Jimmy Fontana. Ancora in quell’anno gli italiani trascorrevano le proprie serate guardando  Studio Uno (dal 13 febbraio al 1° maggio), il varietà di Antonello Falqui, con Mina, Milly, Luciano Salce, Paolo Panelli, Lelio Luttazzi e le solite brave Gemelle Kessler la cui sigla iniziale, “La notte è piccola”, – quasi un invito ad una, tutto sommato, casalinga e familiare trasgressione – faceva impazzire gli italiani; italiani che piangevano per David Copperfield (tratto da Dickens), lo sceneggiato televisivo – oggi diremmo fiction – diretto da Anton Giulio Majano, e per Resurrezione (tratto da Tolstoj) con la regia di Franco Enriquez e interpretato da Alberto Lupo, beniamino del pubblico soprattutto femminile, e Valeria Moriconi; si appassionavano alle investigazioni del Tenente Sheridan (Ubaldo Lay) nello sceneggiato “La donna di fiori”, un giallo all’italiana e celebravano Dante Alighieri (nel 1965 ricorreva il VII Centenario della nascita) con lo sceneggiato “Vita di Dante” (protagonista Giorgio Albertazzi). Ai bambini  del tempo – prima di andare a letto – era consentito di vedere Carosello con il pirata Pacioccone (Amarena Fabbri) ed altri cartoni animati, con le canzoni di Mina e del Quartetto Cetra. Al cinema era possibile vedere “Giulietta degli spiriti” di Fellini, i “Pugni in tasca di Bellocchio” , “Per qualche dollaro in più” di Sergio Leone; sorridere con il Totò-Frà Timoteo della Mandragola, mentre impazzava il “Dottor Zivago” di David Lean, grazie anche alla celebre colonna sonora di Maurice Jarre che comprendeva “Il tema di Lara”, una hit internazionale. Dal Piper dunque all’Italia di cinquanta anni fa – conclude i responsabile giovanile di Anassilaos – in un amarcord che commuove e lascia, forse amaramente, pensare a quel che eravamo e a quel che siamo divenuti.   

 

 

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Oppido Mamertina (RC): l’Anassilaos in trasferta per rendere omaggio al pittore e poeta Mintom

(188) Trasferta a Oppido Mamertina per l’Associazione Culturale Anassilaos dove domenica 22 marzo alle ore 16,00 l’Associazione Culturale Mesogaia, in collaborazione con il Sodalizio reggino, rende omaggio a Mintom (Tommaso Minniti),

 

pittore e poeta, con una mostra delle sue opere più rappresentative. Un atto d’omaggio – scrive il Presidente di Anassilaos Stefano Iorfida –  ad un artista reggino la cui vita e la cui opera ha attraversato le vicende artistiche della città negli ultimi quaranta anni del 20° secolo.  Figura appartata e distante dalle ribalte facili, estranea alle polemiche che da sempre sogliono caratterizzare l’arte, gli artisti e la società all’interno della quale essi operano, Mintom si presenta ancora oggi nella ricchezza della tua tavolozza variata per temi e tecniche a dimostrare la sua inesauribile voglia di ricerca, il suo desiderio di battere sempre nuove vie e di non essere mai eguale a se stesso. Così egli quasi ci sfugge, diviene inafferrabile eppure in una occasione come questa dobbiamo sforzarci di trovare quel filo d’Arianna che ci permetta di venir fuori dall’hortus conclusus nel quale l’artista ci ha imprigionato con le sue fantasmagorie e cogliere l’elemento comune, il nocciolo ovvero il nucleo di una ispirazione che affonda le radici in una sensibilità fortissima che è anche il segno della profonda umanità del Tommaso Minniti, poeta e artista, che scruta il mondo che lo circonda e lo ritrae con una attenzione colma di rispetto e umana pietà. Egli affronta i temi più diversi con tecniche varie (ora figurativo ora informale) così da essere o sembrare realista, impressionista, espressionista, simbolista, persino, in qualche caso, naif. È ritrattista, dotato del dono raro di scrutare la psicologia del personaggio ritratto; autore di nature morte e paesaggi; pittore di nudi; artista del sacro; pittore di esotismi, maestro di variazioni sul tema della maschera e volto di ascendenza letteraria, pittore capace di cogliere nella serie dell’Attesa (sei pannelli) momenti di intensa, privata vita quotidiana. In arte l’eclettismo, la capacità cioè di esprimere il proprio, spesso cangiante, mondo interiore, attraverso contenuti e tecniche anche essi mutevoli, ha avuto quasi sempre un significato negativo poiché affermare che un artista è eclettico potrebbe quasi significare la mancanza di uno stile personale e immediatamente percepibile. Eppure in tale termine si cela anche la ricchezza e la grandezza di un artista (Mintom) alla continua, incessante ricerca di sempre nuovi e più efficaci modi di esprimere se stesso; la sua prodigiosa capacità di assimilare tutto quello che l’arte nei secoli ha provato, realizzato e sperimentato.

 

 

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Reggio di Calabria: martedì 24 il convegno “Il coraggio della donna nel Meridione”

(189) “Il coraggio della donna nel Meridione”, luogo che sa essere suggestivo ma anche ostico e diffidente per certi versi, è il tema portante del convegno in programma martedì 24 marzo

 

p.v. alle ore 10.00, presso l’Aula Magna “Quistelli” dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria. L’evento, promosso dal gruppo studentesco “La Proposta” in collaborazione con l'associazione socioculturale “Ponti Pialesi” di Villa San Giovanni, vedrà la partecipazione di numerosi relatori: Carmela Salazar, professore ordinario del dipartimento Digiec della “Mediterranea”, Andrea Filocamo, ricercatore del dipartimento Digiec della “Mediterranea”, Manuela Iatì, giornalista Sky e vincitrice del premio “Borsellino”, Angela Marcello, direttrice del penitenziario di Laureana di Borrello. Prevista, inoltre, la speciale partecipazione di Adriana Musella, presidente dell’associazione “Riferimenti”, ed una mostra artistica curata da Davide Ricchetti.

 

 

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Reggio di Calabria: presentato #Hmagazine, trimestrale della Fondazione “Via delle Stelle”

(190) Presentato oggi alla libreria Culture #Hmagazine, trimestrale della Fondazione “Via delle Stelle” allo scopo di aprire un canale di comunicazione con la comunità della provincia reggina

 

su temi, iniziative e attività dell’Hospice della città, e sensibilizzarla sull’importanza di una struttura che, per sua natura, mette al centro la tutela della dignità della persona sofferente dando assistenza e sostegno anche ai familiari. Un progetto editoriale in controtendenza che riconduce il nostro sguardo sugli altri, verso una rinnovata consapevolezza che ha a che fare con la condivisione della nostra umanità, a sostegno di una realtà che soffre per i cronici ritardi delle istituzioni e che ha bisogno del contributo di tutti. “Un’ulteriore iniziativa della Fondazione – chiarisce il direttore responsabile Vincenzo Comi – per promuovere i temi delle cure palliative, le attività in Hospice e l’impegno degli ‘angeli della città’, che ho avuto modo di conoscere per una vicenda personale, a seguito della quale ho accettato di dirigere il magazine. Realizzato grazie al coinvolgimento volontario delle giornaliste Anna Foti e Daniela Liconti, di Paolo Genoese che ha curato la grafica, dei fotografi Paolo Albanese, Salvatore Colloridi e Marco Costantino, #Hmagazine è stato stampato in 10.000 copie da Progetto5 grazie al contributo dell’Ordine di Malta e del suo delegato barone Arturo Nesci. La redazione è aperta al contributo di tutti i colleghi.” “Un piccolo capolavoro nato dall’entusiasmo di tutti i professionisti coinvolti – dichiara il presidente Vincenzo Trapani Lombardo – che ringrazio sentitamente. Vogliamo dare un nuovo corso alla Fondazione e #Hmagazine è il primo passo in questa direzione, assieme alle tante iniziative in cantiere: la Corrireggio, Un gelato per l’Hospice, la biblioteca interna per residenti e familiari a cui si può donare un libro con seminari di lettura, e la Giornata dell’Hospice del 17 giugno. Tutto questo non solo per raccogliere i fondi di cui abbiamo estrema necessità – dobbiamo ancora ricevere dall’Asp le fatture di luglio 2014 e siamo indietro con il pagamento degli stipendi – ma per far capire a tutti e alle istituzioni in particolare cos’è l’Hospice, che deve continuate ad esistere, non può essere cancellato per negligenza politica. Vogliamo sostituire il concetto diffuso che sia il posto in cui si va a morire con la realtà del suo essere luogo in cui si rispetta e si preservano tutti gli aspetti della vita e della speranza, in un percorso assistenziale di tipo medico, infermieristico, psicologico, associato a prestazioni sociali e a sostegno spirituale. So cosa significa un percorso difficile e com’è diverso viverlo in Ospedale o in Hospice. Ma noi abbiamo una forza imbattibile: la forza delle idee, e grazie a questa vinceremo.” “L’idea è parte di un progetto comunicativo rivolto alla città per sensibilizzarla la nostra mission e  creare un dialogo attivo con il territorio per divulgare il modello socio-sanitario che l’Hospice porta avanti: non solo erogare cure palliative, ma offrire ambienti accoglienti a famiglie e pazienti garantendo la qualità della vita – sottolinea la dottoressa Francesca Arvino, psicologa della Fondazione. Tutti noi ci crediamo, lavorando in gruppo, anche assieme alle dr.sse Barbera e Curia, in questo caso confrontandoci con professionisti con esperienze diverse con i quali si è creata un’intesa immediata che ci ha permesso di portare a termine il progetto #Hmagazine.” “Grazie alla signorilità e alle capacità umane del presidente Trapani Lombardo – afferma l’assessore provinciale alla Cultura e Legalità dottor Eduardo Lamberti Castronuovo – stiamo per venire fuori da una condizione che costringe a lavorare sui conti e non sulle persone. Questo progetto editoriale servirà a far conoscere l’Hospice, noto solo a chi lo ha incontrato sul suo percorso, per l’umanità e i servizi che offre; una struttura che può andare avanti sopratutto grazie al contributo di quanti comprendono che la solidarietà non è solo una parola ma un fatto concreto.”Il segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria Carlo Parisi esprime massimo rispetto per la libreria Culture, anch’essa a diverso titolo in sofferenza, e definisce l’iniziativa della Fondazione “un atto di speranza e di coraggio, nel suo ripartire dalla carta per fare informazione e affidarsi ad uno strumento di comunicazione come questo in un momento di profonda crisi dell’editoria. L’Hospice paga anche il prezzo della difficoltà nell’approccio dell’utenza alle strutture sanitarie; la Fondazione non è una clinica privata, non ha scopo di lucro e gestisce un luogo destinato alla gente che ha bisogno di trovare una casa, una famiglia in cui il personale è animato da spirito di servizio, ti guarda negli occhi, si fa carico di chi ha bisogno, al contrario di alcune strutture e di enti pubblici latitanti. Questo progetto editoriale dimostra che fare volontariato significa dare ognuno qualcosa di sé nella gratuità. Ci sono valori che non ammettono di essere usati per campagne a vario titolo.” Il magazine sarà disponibile presso l’Hospice, l’Istituto Clinico Dr.  De Blasi, lo Studio Cassone Giovanni, la biblioteca G. De Nava, a tutti gli eventi pro Hospice e in altri centri che si presteranno alla sua distribuzione, con un contributo libero. Ricordiamo che l'Hospice è una struttura accreditata facente parte integrante della rete di assistenza territoriale dell'ASP di Reggio Calabria e rappresenta un’offerta socio-sanitaria che si propone come alternativa all’abitazione della persona ogni qualvolta vi siano situazioni non più gestibili a domicilio, sia che si tratti dei sintomi dovuti alla malattia o altre esigenze che impediscono l’assistenza necessaria.

 

 

 

“La Fondazione Via delle Stelle cura la gestione dell’Hospice, che garantisce le cure palliative in regime di ricovero, in Day Hospice, in assistenza domiciliare e in ambulatorio. L’assistenza del paziente in fase terminale ed avanzata è realizzata con il controllo del dolore e dei sintomi principali, per garantire al malato una migliore qualità di vita. Il paziente e i familiari sono al centro di tutta l’attività della Fondazione. Il personale, validamente coadiuvato da volontari, garantisce prestazioni sanitarie di tipo medico, infermieristico, riabilitativo e psicologico, associate a prestazioni sociali e a sostegno spirituale. Il personale sanitario, i volontari e l’organizzazione dei servizi agiscono in modo sinergico per offrire la migliore assistenza: è questa la vera rivoluzione culturale delle cure palliative. Informazione e formazione sono gli strumenti principali per raggiungere lo scopo: è necessario divulgare la conoscenza delle cure palliative per far conoscere il lavoro che ogni giorno viene svolto in Hospice e a domicilio, facilitare l’accesso alle cure a quanti ne hanno necessità, ma anche per dare al territorio la giusta dimensione della nostra realtà. Nasce così l’idea di #Hmagazine, finalizzato a divulgare i temi delle cure palliative, la mission dell’Hospice, le sue attività ed a promuovere nuove iniziative, così da dare a tutti la possibilità di investire tempo e risorse in un progetto di aiuto e condivisione.” Vincenzo Trapani Lombardo, presidente della Fondazione “Via delle Stelle”.

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Reggio di Calabria: New Deal, lunedì 23 il IV° focus di attualità “Il Parlamento si racconta”

(191) L'Associazione New Deal propone il quarto incontro della nuova iniziativa “Focus di attualità”, un’occasione di incontro extra universitario fra i giovani

 

per promuovere e stimolare una coscienza critica e un confronto costruttivo con esperti dei temi in questione, soprattutto temi di attualità relativi al nostro territorio, locale, nazionale e oltre. Promuovere simili iniziative serve per far approfondire ai giovani temi non loro estranei e offrirgli la possibilità di crearsi ed esprimere opinioni avendo conosciuto gli aspetti chiave delle vicende. In particolare, questo quarto focus si intitola Il Parlamento si racconta, per poter scoprire dalla diretta voce di un protagonista i passaggi essenziali delle riforme in atto nel sistema parlamentare italiano.  Si terrà lunedì 23 marzo, alle ore 18.00, presso la sede dell’Associazione stessa, in Via Filippini 71 (vicino Piazza Orange).  L’esperto invitato a relazionare per l’occasione è il Sen. Antonio Caridi, senatore della Repubblica Italiana e membro della commissione permanente Industria, Commercio e Turismo. Il Presidente dell’Associazione, Mario Minniti.

 

 

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Oppido Mamertina (RC): domani il convegno “…e vide che era cosa buona”. Arte e paesaggio: Aspromonte incontro di bellezza”

(186) Domani, sabato 21 marzo, presso la Sala vescovile della comunità di Oppido Mamertina alle ore 9,30 si svolgerà il convegno, dal titolo “…e vide che era cosa buona”. Arte e paesaggio: Aspromonte incontro di bellezza”.

 

L’evento è organizzato in collaborazione tra l’Ente Parco dell’Aspromonte e il Museo Diocesano di Oppido Mamertina-Palmi. Relazioneranno Paolo Martino (Direttore del MuDiOP), Giuseppe Bombino (Presidente del Parco) e Mons. Francesco Milito (vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi). Saranno presenti il sindaco di Oppido Mamertina, Domenico Giannetta, don Letterio Festa, delegato per la Cattedrale, il dirigente scolastico dell’Itis di Oppido, Pietro Paolo meduri e il presidente dell’Associazione Mesogaia, Fortunato Schiava. Modererà l’incontro don Alfonso Franco, vicario episcopale per la cultura.

 

 

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Oppido Mamertina (RC): grande concerto dell’Orchestra “G. Rechichi” in preparazione del Flicorno d’oro

(185) L’Orchestra Giovanile di Fiati Mamertina “Giuseppe Rechichi”, in procinto di partecipare alla XVII Edizione del Concorso Bandistico Internazionale “Flicorno d’oro” a Riva del Garda, organizza un concerto musicale, in preparazione a questo importante evento artistico.

 

Il Concerto, che si terrà il 21 Marzo alle ore 19:00, presso il cinema teatro comunale di Oppido Mamertina sarà anche un momento di condivisione della fantastica esperienza che i ragazzi, diretti dal Maestro Stefano Calderone, andranno a vivere. “Sarà un’ occasione di crescita, di aggregazione e di confronto unica per tutti i ragazzi, oltre che di valorizzazione del nostro territorio, rappresentato in una manifestazione di alto spessore di cultura musicale. La partecipazione a questo evento è stato l’obiettivo, coltivato fin dai primi giorni della nascita di questa orchestra, e la meta prefissata da tutta l’Associazione.” – ha detto Stefano Calderone, direttore artistico dell'Orchestra oppidese – “È un sogno per noi parteciparvi e mettersi in discussione con altre realtà, che sicuramente hanno dei mezzi economici e strutturali superiori a quelli della nostra piccola associazione, che fino ad oggi vive grazie ai tanti sacrifici delle famiglie dei giovani che ne fanno parte.” L’Orchestra Giovanile di Fiati Mamertina “Giuseppe Rechichi”, nata nel 2010, ha conseguito numerosi premi di grande prestigio in concorsi nazionali come il  Concorso “Primavera e Musica” di Laurena di Borrello , il Concorso “Danilo Cipolla” di Cetraro, il Concorso Nazionale “La Bacchetta D’Oro” di Fiuggi, il Concorso Nazionale “Suoni In Aspromonte”, il Concorso “Ama Calabria” di Lamezia Terme e il Concorso “Armonie del Tirreno” di Amantea. Oltre ad essere stata scelta per far parte della maestosa orchestra che ha avuto il privilegio di eseguire in prima assoluta mondiale brani composti da uno dei più importanti  autori del panorama musicale internazionale, il belga Andrè Waignein. Il “Flicorno d'Oro” è tra i principali appuntamenti del mondo bandistico europeo e internazionale, tradizionale luogo di incontro di formazioni bandistiche che aspirano a traguardi musicali sempre più prestigiosi e significativi. La rassegna, che si svolgerà a Riva del Garda dal 27 al 29 marzo, vedrà la partecipazione di oltre 50 orchestre provenienti da tutta Europa. La manifestazione continentale, nata nel 1992, sta crescendo anno dopo anno; a dimostrazione del prestigio acquisito dal concorso in tanti anni di lavoro è sufficiente scorrere l’elenco dei musicisti che si sono avvicendati quali presidenti e membri di giuria a partire dalla prima edizione. Ci troviamo di fronte a un vero e proprio albo d’oro dei compositori e dei direttori che hanno fatto la storia del panorama bandistico internazionale negli ultimi trent’anni: Henk van Lijnschooten, Serge Lancen, Franco Cesarini, Jo Conjaerts, Fulvio Creux, Hardy Mertens, Carlo Pirola, Jan Van der Roost, Désiré Dondeyne, Johann Mösenbichler, Thomas Briccetti, Johan de Meij, Thomas Doss, Philip Sparke, il già citato André Waignein e tanti altri. “Siamo molto orgogliosi di poter vantare nella nostra cittadina un'eccellenza di tale portata. Vorrei ringraziare l'Orchestra Giovanile per tutte le soddisfazioni che ci ha dato fino ad oggi e che ci darà in futuro.” – ha detto Domenico Giannetta, Sindaco di Oppido Mamertina, in occasione della presentazione dell'evento – “Sono cosciente di tutti i sacrifici che l'Associazione sta facendo per portare avanti questo grande progetto e stiamo cercando di porre grande attenzione per sostenere, per quanto ci è possibile, questa e le altre eccellenze oppidesi. Il Concerto di preparazione alla rassegna internazionale sarà un'ulteriore occasione per dimostrare come nel centro preaspromontano esistano realtà che, grazie all'attenzione delle Istituzioni, alla passione e all'impegno quotidiano di alcuni cittadini oppidesi, e soprattutto grazie al grande talento e alla grande abnegazione che questi ragazzi dimostrano nel proprio lavoro quotidiano, riescono a raggiungere livelli di eccellenza riconosciuti nel panorama internazionale”. A conclusione del proprio intervento il primo cittadino oppidese ha voluto rivolgere un augurio speciale ai veri protagonisti di questa impresa “Auguro il meglio a questi ragazzi e sono sicuro che fra una settimana terranno altissimo il nome di Oppido Mamertina e dell'intera Calabria, e mostreranno tutto il proprio valore artistico riuscendo a mettersi in evidenza anche tra le eccellenze bandistiche europee”.

 

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Reggio di Calabria: sabato 21 la presentazione di #Hmagazine

(184) #Hmagazine è il nuovo trimestrale pensato dalla Fondazione “Via delle Stelle” allo scopo di aprire un canale di comunicazione con la comunità della provincia reggina su temi, iniziative e attività dell’Hospice della nostra città,

 

e sensibilizzarla sull’importanza di una struttura che, per sua natura, mette al centro la tutela della dignità della persona sofferente dando assistenza e sostegno anche ai familiari. Alla presentazione saranno presenti il presidente della Fondazione “Via delle Stelle” dottor Vincenzo Trapani Lombardo, l’assessore provinciale alla Cultura e Legalità dottor Eduardo Lamberti Castronuovo, il segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria Carlo Parisi, la dottoressa Francesca Arvino, psicologa della Fondazione, il  delegato dell’Ordine di Malta RC barone Arturo Nesci e il direttore responsabile Vincenzo Comi. Nato dalla sensibilità del personale della struttura, il progetto  #Hmagazine ha coinvolto un gruppo di giornalisti e grafici che hanno collaborato intensamente alla sua realizzazione prestando la propria opera professionale a titolo gratuito. Il magazine sarà disponibile presso l’Hospice, l’Istituto Clinico Dr.  De Blasi, lo Studio Cassone Giovanni e la biblioteca G. De Nava, e durante tutti gli eventi benefici a sostegno della struttura, con un contributo libero. “La Fondazione Via delle Stelle cura la gestione dell’Hospice, che garantisce le cure palliative in regime di ricovero, in Day Hospice, in assistenza domiciliare e in ambulatorio. L’assistenza del paziente in fase terminale ed avanzata è realizzata con il controllo del dolore e dei sintomi principali, per garantire al malato una migliore qualità di vita. Il paziente e i familiari sono al centro di tutta l’attività della Fondazione. Il personale, validamente coadiuvato da volontari, garantisce prestazioni sanitarie di tipo medico, infermieristico, riabilitativo e psicologico, associate a prestazioni sociali e a sostegno spirituale. Il personale sanitario, i volontari e l’organizzazione dei servizi agiscono in modo sinergico per offrire la migliore assistenza: è questa la vera rivoluzione culturale delle cure palliative. Informazione e formazione sono gli strumenti principali per raggiungere lo scopo: è necessario divulgare la conoscenza delle cure palliative per far conoscere il lavoro che ogni giorno viene svolto in Hospice e a domicilio, facilitare l’accesso alle cure a quanti ne hanno necessità, ma anche per dare al territorio la giusta dimensione della nostra realtà. Nasce così l’idea di #Hmagazine, finalizzato a divulgare i temi delle cure palliative, la mission dell’Hospice, le sue attività ed a promuovere nuove iniziative, così da dare a tutti la possibilità di investire tempo e risorse in un progetto di aiuto e condivisione”. Dr. Vincenzo Trapani Lombardo, Presidente Fondazione Via delle Stelle.

 

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Corigliano Calabro (Cs): sabato 21 Giuseppe Livoti alla Giornata Mondiale della Poesia UNESCO

(182) Sabato 21 marzo 2015, “Giorno di primavera” è stato scelto dalla Commissione Italiana Unesco per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia.

 

In tutta Italia  si terranno momenti di lettura e manifestazioni ed anche in Calabria è stata organizzato un importante evento dall’operatrice culturale e poetessa Anna Lauria con il patrocinio del Comune di Corigliano Calabro, dell’Unesco e della sezione Club Unesco di Cosenza. Un reading dedicato alla poesia mondiale inizierà alle ore 9,30 nel Quadrato Compagna a Schiavonea coinvolgendo voci poetiche appartenenti al mondo della scuola, dell’associazionismo, ai cittadini ed a tutti i poeti che vorranno dare il loro contributo con la lettura di testi, versi, rime. Dopo i saluti del sindaco Giuseppe Geraci, interverranno l’assessore alla Cultura e P.I. Tommaso Mingrone. La città di Reggio Calabria sarà rappresentata dal critico d’arte Giuseppe Livoti giornalista e presidente dell’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere”. Il critico reggino, da anni, segue il movimento di poesia visiva sviluppato in Calabria attraverso la voce creativa di Anna Lauria, poeta e referente Unesco. In tale appuntamento ricorderò i linguaggi che vedono nella poesia la riconciliazione e la comprensione reciproca  – ricorda Livoti -. “…E’ poesia ogni parola che esce dall’emozione ed oggi attraverso il potenziamento espressivo e l’allargamento lessicale vi è un riscatto estetico della parola…” A seguire verrà presentata ed inaugurata una installazione visiva permanente, commentata dal critico reggino, installazione che continua  il progetto poetico itinerante sviluppato dalla Lauria in questi ultimi anni. Tale creazioni poetiche visive sono già inserite in vari contesti come l’opera in piazza Nestore Mazzei ed ancora nel Comune di Santa Severina e Celico e si spera possano essere accolte in altri luoghi deputati presso comuni e cittadine della provincia di Reggio Calabria, Catanzaro, Vibo, Crotone. Dunque una giornata in cui la “Poesia” diverrà evento culturale capace di elevare le coscienze, di sensibilizzare su temi etici, sul rapporto uomo e natura e sui valori che solo la conoscenza può far scaturire.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, 21 marzo Giornata Mondiale della Poesia

(187) In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente,

 

che viene celebrata il 21 marzo 2015, la Sezione Poesia dell’Associazione Culturale Anassilaos, con Pina De Felice e Lilly Arcudi, insieme a tutti gli amici poeti  dei Lunedì della Poesia, esprime la propria gratitudine a tutti gli artigiani della parola – così possono essere definiti i poeti-  del mondo, ovunque essi si trovino ad operare e rivolge un pensiero commosso a tutti i poeti reggini scomparsi che continuano a vivere nella memoria grata degli amici e dei lettori attraverso la loro opera che ha contribuito alla crescita umana, civile, culturale e sociale della nostra Comunità. La poesia, di cui ogni ventuno marzo, nel giorno dell’equinozio, che segna l’avvento della primavera, si celebra la Giornata Mondiale è l’unico strumento – prosegue la nota di Anassilaos – che avvicina popoli diversi per razza, per lingua, per cultura e per religione e quindi costituisce il luogo privilegiato per promuovere il dialogo tra i popoli e l’interculturalità che consente di riconoscersi legati a comuni valori, pur nella diversità, anzi nel rispetto della diversità, che arricchisce e favorisce, grazie agli strumenti messi a disposizione dai moderni mezzi di comunicazione, la reciproca conoscenza per riaffermare, ancora una volta, significato, il bisogno, la necessità  della pace. La sezione poesia di Anassilaos e i Poeti del Lunedì, nei loro settimanali appuntamenti e negli incontri dedicati alla poesia, hanno avuto modo, analizzando e studiando poeti appartenenti alla più diverse latitudini temporali e linguistiche, dai poeti greci a quelli latini, dai poeti cinesi a quelli indiani, dai poeti arabi agli europei, fino alle Americhe, che al di là delle differenze, scontate, esiste un comune vedere, una sostanziale unità di intenti che nasce dalla ricerca e dal  possesso comune di un’arte poetica, che sembra quasi prefigurare una sorta di ideale repubblica dello spirito e della poesia che, al presente, deve poter stringere tutti i poeti nel mondo in una unica e comune battaglia a favore della pace e del dialogo interculturale.  

 

 

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Reggio di Calabria: Le Muse, domenica 22 i giovani ragazzi dell’orchestra giovanile “Ragone” di Laureana di Borrello e Maurizio Managò si raccontano

(179) A “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria ritorna il tradizionale appuntamento settimanale, per un incontro volto a raccontare tutto ciò che è Calabria positiva, segno di una politica culturale valida e di rinnovamento.

 

Domenica 22 marzo alle ore 18, infatti, presso la Sala D’Arte di via San Giuseppe 19 si terrà la manifestazione “Il forte messaggio sociale dei Giovani di Laureana di Borrello”. L’occasione dichiara Giuseppe Livoti – presidente Muse è data dalla pubblicazione del libro “Orchestra Giovanile Ragone” di Laureana di Borrello che, dopo 7 anni dalla nascita, veicola un messaggio di una gioventù che riscatta la nostra terra da tutto ciò che quotidianamente di negativo veicolano i mass media. Una serata in cui verrà ricordato il percorso pedagogico – formativo della loro ascesa,  sviluppo di un contesto sociale di grande esempio. Verrà inoltre ricordato, vista la presenza importante alla conversazione dell’assessore provinciale alla cultura e legalità Eduardo Lamberti Castronuovo, il legame tra le bande musicali ed il maestro Muti nel 2006,  sin dalla prima conoscenza di questi giovani che su iniziativa del dott. Scerra furono affidati ai due musicisti Maurizio Managò e Gaetano Pisano. L’assessore Lamberti definì tale occasione "…un elemento che favorisce la cultura, il progresso e si rende merito alle nostre nobili tradizioni. Questa è la potenza della musica.” Muti dopo averli sentiti suonare al Teatro “F.Cilea” durante le prove dell’orchestra “Cherubini” li invitò a Ravenna per l’inaugurazione del Festival in un evento intitolato “Omaggio alle Bande d’Italia”. E successivamente il 31 luglio 2012 più di mille giovani musicisti calabresi, furono dallo stesso diretti nella Piazza D’Armi della Scuola Allievi Carabinieri “Fava-Garofalo”. Dunque un incontro alle Muse, in cui ci saranno testimonianze dirette, sensazioni di una crescita e di una popolarità che lo stesso direttore dell’Orchestra “Ragone”, Maurizio Managò racconterà al pubblico. “La Musica non solo forma, ma salva” ricorda Muti. Cultura e legalità saranno le linee guida della manifestazione volta non solo a fare memoria ma a riflettere sul ruolo che la Calabria dovrebbe avere nel tempo attuale.

 

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Reggio di Calabria: Domenica delle “Resistenti” al Museo Archeologico, Francesca Prestia, canta e racconta storie di donne resistenti e Rosangela Pesenti racconta la storia dell’UDI

(180) Alle ore 16.30 la cantastorie Francesca Prestia, la grande interprete della cultura popolare calabrese, dedicherà i suoi canti alle “Resistenti” di Calabria, le donne che per amore della propria terra lottano per la giustizia e la libertà.

 

Importante sua composizione è “La Ballata di Lea”, brano scritto per non dimenticare la tragica vicenda di Lea Garofalo, testimone di giustizia atrocemente uccisa. Dal settembre 2012 Francesca Prestia è referente provinciale per il M.I.U.R. sul progetto sperimentale “Dedicato a Lea e a tutte le donne calabresi”, promuovendo su tutto il territorio regionale e nazionale la cultura della Legalità e delle Pari Opportunità. www.francescaprestia.it

 

Alle ore 17.30 conferenza sul tema “UDI: una storia da raccontare”. Dalla Resistenza all’esistenza. L’esperienza dell’UDI per un vocabolario della cittadinanza” con Rosangela Pesenti del coordinamento nazionale UDI, counsellor e analista transazionale, formatrice sui temi del ciclo di vita, del disagio, della gestione nonviolenta dei conflitti, della differenza e identità di genere, della storia politica delle donne con particolare attenzione ai temi cruciali del Novecento. Rosangela Pesenti, classe 1953, è entrata giovanissima nel movimento femminista, nell’Udi dal 1978, di cui è stata in vari ruoli una dirigente nazionale e ancora attualmente nel Coordinamento nazionale, fonda il Gruppo Sconfinate con la Scuola politica Giacche Lilla. Firma le pubblicazioni Trasloco (Supernova, Venezia; 1998) Velia Sacchi…e io crescevo (Supernova, Venezia; 2001) e Racconti di case, il linguaggio dell’abitare nella relazione tra generi e generazioni (Junior, 2013). www.rosangelapesenti.it

UDI – Unione Donne in Italia di Reggio Calabria

udireggiocalabriawordpress.com — fb: udi reggio calabria — udireggiocalabria@libero.it

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Reggio di Calabria: Anassilaos, sabato 21 “La rivoluzione astronomica e Galileo nella cultura barocca)

(181) Congiuntamente con il Centro Calabrese di Studi filosofici e sociali, nell’ambito degli incontri dedicati alle radici dell’Europa, l’Associazione Culturale Anassilaos propone un incontro sul tema "La rivoluzione astronomica e Galileo nella cultura barocca"

che si terrà sabato 21 marzo alle ore 17,30 presso la Sala di San Giorgio al Corso con l’intervento della Prof.ssa Vincenzina Mazzuca, Presidente del Centro Calabrese di Studi filosofici e sociali. L’incontro giunge a conclusione delle celebrazioni per il 450° anniversario della nascita del grande scienziato (1564-1642) la cui attività di ricerca ha dato un contributo di eccezionale valore allo sviluppo della scienza e la cui figura, per le ben note vicissitudini con la Chiesa del tempo, è divenuta sinonimo della libera ricerca che si scontra con l’ottusità del potere costituito sia laico che religioso. Come tutti gli stereotipi anche questo merita ulteriori approfondimenti e precisazioni che tengano conto della complessità degli intrecci e delle relazioni che investivano la società del Seicento, secolo di scoperte rivoluzionarie che modificavano il ruolo dell’uomo nell’universo, non più centro privilegiato del mondo, al pari del pianeta Terra nell’ormai superato sistema tolemaico, ma parte del mondo. Di tale rivoluzione Galileo Galilei fu uno degli indiscussi  protagonisti ma la sua opera, scientifica ma anche letteraria, deve essere inserita in quella cultura barocca ricca di quei fermenti innovativi ma anche di quelle dolorose contraddizioni che contraddistinsero i primi decenni del Seicento e una società aperta alle novità ma anche pronta a chiudersi tragicamente in se stessa  come dimostra, proprio nell’anno 1600, la tragica fine di Giordano Bruno. 

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