Reggio di Calabria: per otto ragazzi l’emozione del primo volo… Aeroporto dello Stretto: in visita i trentacinque allievi del corso per moduli di Liceo Aeronautico

Per molti di loro rimarrà per sempre un momento da ricordare… Sono trentacinque gli allievi del triennio del Liceo Scientifico L. Da Vinci di Reggio Calabria in visita presso l’Aeroporto dello Stretto

 

per le fasi conclusive del percorso per moduli di liceo aeronautico che li ha visti protagonisti in momenti di formazione e simulazione di volo direttamente in aula. Un giorno davvero speciale, soprattutto per otto di loro, che in occasione della visita  presso l'Aeroporto dello Stretto per la prima volta tutta hanno provato l’emozione e l’ebbrezza della prima esperienza di volo, loro offerta grazie alla disponibilità dell’Aero Club dello Stretto, ma soprattutto compresa a conclusione di un percorso formativo davvero molto speciale. Trattasi di una esperienza formativa che ha consentito a ben trentacinque ragazzi del triennio del liceo scientifico "L. Da Vinci" di avvicinarsi al mondo dell'aviazione civile. Il Corso promosso dalla Dirigente prof.ssa Giusy Princi è stato progettato e diretto dal Responsabile dell'Ufficio Aeroportuale dott. Carlo Marfisi, il quale ha peraltro personalmente tenuto alcune delle lezioni sulla normativa aeronautica nazionale ed internazionale inerente gli importantissimi temi di safety, security e licenze di volo. La coordinatrice del corso è la prof.ssa Fiore del Liceo Da Vinci. Di elevato prestigio anche tutti  gli altri docenti quali il prof. M. Buonsanti (Unimediterranea) che ha trattato degli aspetti teorici del volo, l'evoluzione del mezzo aeronautico e la meccanica del volo; il Comandante A. Catizzone dell'AeroClub dello Stretto che ha tenuto lezioni sulla navigazione aerea e simulazione di volo con esperienza diretta in aula;  il maresciallo F. Chirico (ex. AM ed ENAV) che ha affrontato il tema della meteorologia applicata al volo; il dott. A. Molinaro (C.te 5° Reparto Volo PS) che ha trattato delle attività dello stesso reparto volo e della Polizia di Stato. Inoltre, altre lezioni sono state tenute dal personale delle compagnie di navigazione aerea e delle società di handling che hanno illustrato gli aspetti legati all'assistenza a terra, alle operazioni di rampa e di Check – In. Occorre sottolineare che tutti quanti i docenti, nessuno escluso, hanno operato a titolo completamente gratuito, offrendo per tutta la durata del corso ai ragazzi degli interessantissimi spunti formativi oltre che le essenziali nozioni di base riscontrando sicuramente ampio interesse e forti motivazioni in tutti e 35 gli studenti del trienni partecipanti agli incontri.  Ai trentacinque allievi la possibilità così di "mettere in pratica" le nozioni teoriche acquisite nel corso delle lezioni in aula. Gli studenti visiteranno le infrastrutture aeroportuali, l'Aerostazione passeggeri, la Torre di Controlo ed il 5° Reparto Volo PS. Momento ad alto contenuto emozionante consiste nella possibilità a otto ragazzi di provare l'ebbrezza e l'esperienza del volo con aeromobili dell'Aeroclub dello Stretto grazie alla disponibilità in tal senso fornita dal presidente Comandante Pilota D. Catanese. Ancora una volta, il Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" di Reggio Calabria si distingue per l'ampio ventaglio di opportunità proposte nella propria offerta formativa e per la significatività dei percorsi extracurriculari fruibili. La Società di Gestione dell'Aeroporto dello Stretto, per come fortemente voluto dal suo Presidente Dott. Carlo Alberto Porcino, ha ritenuto opportuno sostenere questa iniziativa approntando quanto necessario per i trasferimenti, per l'accoglienza e la logistica in occasione della visita aeroportuale dei ragazzi poiché ritiene essenziale stabilire un corretto ed equilibrato rapporto tra l’aeroporto dello Stretto ed il territorio, ma ancor prima con chi rappresenta il futuro di tutti noi: i nostri ragazzi che è giusto che amino il volo perché sinonimo di libertà, di voglia di viaggiare e scoprire posti nuovi ma, soprattutto, simbolo di quella sfida che vede impegnato l’uomo a migliorarsi, ad elevarsi sempre di più ogni giorno, sin dalla notte dei tempi.

 

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Reggio di Calabria: Enzo Cuzzola “Gli Enti non riescono a far quadrare i conti, cosa fare? La politica chieda al Governo di non ragionare cervelloticamente e ragionieristicamente”

di Enzo Cuzzola*. Se il comune di Milano non riesce a quadrare la previsione di bilancio 2013, figuriamoci i comuni calabresi. Il Governo nel corso del 2012, con il decreto legge 95 (cd “Spending review”) ha fissato un primo taglio nel sistema dei trasferimenti, che per il 2013 diventa addirittura 4/5 volte il taglio dell’anno scorso.

 

A fronte di questa consistente e “spropositata” riduzione di  trasferimenti,  gli enti hanno cercato di risolvere il problema con l’aumento al massimo di aliquote (per IMU ed addizionale IRPEF) e di proventi (tariffe servizio idrico e dei servizi a domanda individuale), ma non basta. Ci si è allora concentrati sul contenimento del costo dei servizi scoprendo che ben poco è il margine di manovra. Infatti nella nostra Regione, i comuni hanno una spesa corrente pesantemente irrigidita dal costo del personale e dai costi per il servizio idrico (SoRICal), per lo smaltimento dei rifiuti (Commissario emergenza ambientale) e per l’energia elettrica. Tutti costi regolamentati da norme e regole contrattuali, quasi sempre esogene all’Ente. Si scopre allora che le entrate di quest’anno basteranno appena a coprire i suddetti costi. Dall’altro canto altrettanto impossibile sarà la previsione di bilancio anche per le Province. I nostri comuni non sono quindi in grado di mantenere lo  standard di servizi, ormai al minimo essenziale, per tutte le persone che vi abitano. Inoltre si corre il rischio reale di dover rivisitare le dotazioni organiche degli enti, prevedendo la mobilità e, l’eventuale, licenziamento del personale o la riduzione oraria, nel migliore dei casi. Tutto questo a rischio della tenuta del tessuto sociale locale. Cosa fare allora? La politica dovrebbe occuparsi, in primo luogo, di intervenire sul Governo per fare in modo che i trasferimenti vengano, finalmente, parametrati ai costi standard, come peraltro previsto inizialmente nelle disposizioni sul federalismo fiscale, e non essere “cervelloticamente” e “ragionieristicamente” determinati, come avvenuto, con modalità che non tengono assolutamente conto delle necessità territoriali. In secondo luogo dovrebbe intervenire legislativamente, sia in sede Regionale sia in sede Statale, per consentire la rivisitazione dei contratti, e delle norme, che disciplinano il settore idrico, quello dei rifiuti e quello elettrico, i cui costi sono ormai insopportabili per eccesso di onerosità (senza peraltro che i relativi servizi funzionino). Le Amministrazioni locali devono in primo luogo, implementare il sistema dei controlli, previsto dal decreto legge 174/2012, il cui obiettivo principe è appunto quello di monitorare i costi e la economicità ed efficienza della gestione. Se detto sistema, peraltro da sempre previsto nel Testo unico per gli enti locali, fosse stato implementato per tempo, forse ci si sarebbe accorti da subito che la spesa per energia elettrica è, in quasi tutti gli enti, esponenzialmente lievitata nell’ultimo decennio, vuoi per l’eccesso di impianti (che hanno prodotto solo un notevole inquinamento ottico) sia per il continuo passare, spesso senza alcun rispetto del codice dei contratti, di gestore in gestore, (che ha prodotto anziché risparmi, incremento di costi). In secondo luogo devono curare la riscossione delle entrate, magari ricorrendo, con opportuni interventi sui relativi regolamenti, a forme poche coattive e molto più disponibili alla problematica carenza di liquidità della nostra gente. E proprio in tema di tributi locali e di difficoltà di riscossione dei Comuni calabresi, da sempre evidenziata dalla sezione di controllo di Corte dei Conti, non guasterebbe un intervento legislativo che, senza scandalizzarsi, preveda la possibilità di fare ricorso, ancora, alla introduzione del condono, dato che, molti comuni, non hanno approfittato della possibilità in passato offerta e non hanno consentito ai contribuenti di regolarizzare le loro posizioni, con conseguente aumento delle basi imponibili. *Esperto in contabilità, fiscalità attiva e passiva degli enti pubblici e già dirigente Settore Finanze e Tributi Comune Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Luca Laganà “Quale classe politica ha la Calabria?” La denuncia degli studenti reggini: “Nessun politico ad accogliere il Presidente del Senato”

di Luca Laganà*. La Società della Speranza. Questo è per noi giovani il senso profondo delle giornate vissute a Reggio Calabria, organizzate per il Ventennale della Gerbera Gialla. Eravamo in 10mila a sfilare per le strade della Città dello Stretto: studenti delle scuole elementari, medie, superiori e dell’università. Da San Luca a Scampia da Rosarno a Cirò, da Vibo a Cosenza, Crotone e Reggio. Stringevamo nelle nostre mani un fiore speciale: la Gerbera Gialla.

 

Fiore semplice ma robusto che ha il profumo intenso dell’esistenza attiva: quella di chi ha scelto di combattere nella vita, a viso aperto e a fronte alta, le ingiustizie e l’arroganza del potere mafioso. Abbiamo sfidato le mafie a Reggio Calabria, portando i nostri striscioni colorati e cantando a squarciagola le nostre canzoni di libertà,ci siamo commossi davanti alle testimonianze delle vittime e dei loro familiari. Ci ha fatto molto male, però, constatare l’assenza delle  Istituzioni Calabresi che denunciamo con forza  per non essere da loro rappresentati così' come dovrebbero e come noi vorremmo. Il 3 maggio non c'era un politico che sfilasse al nostro fianco;non C' era un politico ad accogliere il Presidente del Senato,seconda carica dello Stato al cui cospetto ,questa terra non è' stata rappresentata se non da noi e dalle alte cariche: prefetti, ,magistrati e massimi rappresentanti delle Forze dell'ordine. Il Comune di Reggio Calabria,si sa ,è sciolto per mafia ed era rappresentato dal Commissario. Ci chiediamo ,però dove fossero gli altri: a partire dalla Provincia di Reggio,assente  in tutte le sue componenti  per finire al Governo regionale. E’ stato un segnale davvero pessimo, soprattutto per la condizione della nostra terra, schiacciata dal potere mafioso e aggredita da gravi emergenze sociali. Ci chiediamo: ma la Calabria ha una classe politica che la rappresenta nelle Istituzioni o è figlia di nessuno così come è apparsa agli  occhi del Presidente del Senato il 3 maggio? Calabria uguale 'ndrangheta? Per quel che ci riguarda non di certo ,ma riteniamo che la  nostra classe politica sia lontana anni luce dalla voglia di riscatto e ribellione delle nostre coscienze.  Anche il comportamento di qualche mezzo d'informazione locale non va sottovalutato. Qualche televisione privata della città ,il cui editore, guarda caso, è in politica, ha oscurato la manifestazione e questo la dice lunga. Certo ognuno ha la facoltà di pubblicare o mandare in onda ciò che preferisce! A noi non importa, le televisioni nazionali hanno mandato più volte in onda l'evento e la nostra immagine di reazione, ma la latitanza e l'omertà di alcuni  in una città come Reggio Calabria, è significativa. Noi ci mettiamo la faccia e loro? Qualcuno ora dirà che i cortei non servono che l'antimafia è altro che non bisogna parlare solo di 'ndrangheta in Calabria, perchè ne va dell'immagine della regione e che al contrario va raccontato il bello che c'è. Per quello che ci riguarda noi contro la mafia vogliamo urlare. La 'ndrangheta ci ruba il futuro e il silenzio ed  è sinonimo di complicità. Borsellino ci ha insegnato che la mafia è un problema non solo giudiziario o repressivo ma culturale. Le nostre coscienze sono pronte ma la politica, a quanto pare no e delega noi, con frasi fatte. Noi non siamo il futuro ma il presente e questo viene ignorato. E’ una cosa che ci sentiamo di denunciare a voce alta: la Calabria e il Sud non possono più permettersi atteggiamenti ambigui nei confronti della lotta alla mafia. Siamo veramente amareggiati ma andremo avanti comunque. La nostra lotta  alla prepotenza e alla diseguaglianza si costruisce nel quotidiano. No! Noi non ci arrenderemo mai: non siamo più i figli della Calabria della Vergogna! Ad arrossire nei confronti del presente deve essere una politica latitante che non rappresenta la ribellione di questa terra nè la nostra. Che si vergognino  tutti coloro che si sottraggono al dovere etico della denuncia. *Rete Istituti Superiori. Rete Studenti Universitari Gerbera Gialla: Emanuele Ritacco, Michele Cosentino, Alfonso Cristarella, Giuseppe Moccia, Elena Manna, Serena Russo, Cristian De Luca, Vincenzo Scopacasa, Alessandra Martino, Caterina Papalia,  Antonio Papalia, Zito Antonino, Stefano Cortese, Virginia Ferrari, Marta Ausilio, Luana Cosentino, Taschetta Melissa Vanessa, Arturi Irma, Ottavia  Belligerante, Jessica Bonanata, Jessica Bombardiere, Valentina Capano , Tassone Natascia , Chiara Chiappetta , Emanuela Calvano , Giusy Cugliari , Elisabetta Anna Macrì , Elena Gagliardi, Maria Caterina Pezzo, Caterina La Gamba, Stefania Perrotta, Chantal Castiglione, Elisa Peluso, Bruno Martina, Rosa Catia Arcidiacone, Pandolfi Valeriano, Cirilliano Cecilia, Acro Dora, Alessio Felisia, Coschiagliano Assuntina, Laurito Ilenia, Capparelli Maria Antonietta, Montone Lorenzina Isabella,Arceri Johannes, Arena Ferdinando, Cutellè Michela, Cutellè Manuela, Chiniamo Enzo, Cutellè Rita, Cutuli Chiara, Cavallaro Alberto, Chindamo Michele, Castauro Valentina, De Marco Desirè, De Luca Cristiana, Iemma Giulia, Ingalilea Angela, Lamanna Maria, Lamari Riccardo, Monea Greta, Monea Giada, Monea Angelamaria, Masso Antonino, Monea Valentina, Monea Angela, Mandaglio Salvatore, Marino Alessandro, Monea Osvaldo, Monea Stella, Nicolaci Marta, Napoli Salvatore, Napoli Nicola, Pigafetta Giuseppe, Sigillò Serena, Scattarreggia Davide, Staltari Domenico, Sorrenti Emanuela, Tramontana Laura, Tassone Anna Rosetta, Tramontana Laura, Tramontana Federico, Zangari Federica, Zangari Gabriella, Garcea Maria Teresa, Jaconis Sabatino, Messina Rosetta, Giordano Alessio. Rete Studenti Gerbera Gialla Università della Calabria: Donnici Serena, Cuda Maria Carmela, Filomena Ludovica, Pontoriero Carmelina, Zavaglia Armando, Scalise Ines, Dima Massimiliano, Cariati Franco, Nigro Alessandro, Donato Marta, Mazzuca Jessica, Spataro Erika, Zurlo Luana, Santoro Sara, Marzullo Valentina, Capparelli Ylenia, Cutuli Giancarlo, Gallo Carmela, Costantino Michela, Fabiano Maria Antonietta, Quaranta Federica, Stagno Rosanna, Bitonti Francesca, Loria Isabella, Reale Carla, Capparelli Ylenia, De Luca Eva, Cocciolo Vanessa,Lasorella Barbara, Carbone Silvio, Pignataro Donatella, Magnelli Elvira, Greco Emanuela Pamela, Milidoni Teresa, Virdò Annunziata, Salonna Valentina, Bianco Giulia, Branca Roberta, Talerico Antonella, Loria Grazia, Campagna Flora, Manzo Fiore, Leonetti Filomena, Esposito Giulia.

 

 

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Reggio di Calabria: Giuseppe Canale “La morte di Immacolata Ruimi specchio della società malata”

di Giuseppe Canale*. La morte di Immacolata Ruimi, ammazzata di botte presumibilmente dal convivente, non è che l’ennesimo episodio che vede le donne divenire oggetto di violenza. Le cronache sono piene di donne aggredite e violentate per strada, picchiate a sangue dai mariti, uccise da ex fidanzati che non si rassegnano a un rifiuto.

 

Le statistiche, pur non essendo esaustive perché la gran parte delle vittime di violenza non sporge denuncia, aiutano a cogliere l’estensione del fenomeno: quasi 7 milioni di donne in Italia sono state oggetto almeno una volta nella vita di violenza fisica o sessuale e sono le mura domestiche il principale ambito in cui le donne subiscono violenza.  Secondo i dati Istat, il 69,7% delle violenze è inflitto dal partner, per il rapporto Eures-Ansa il 70,7% degli assassini di donne sono avvenuti in famiglia. E se le donne che nascono in contesti agiati più facilmente possono sporgere denuncia, avendo meno difficoltà a procurarsi un avvocato e a ricostruirsi una vita dopo la separazione da un marito violento, diversa invece è la situazione delle lavoratrici, e ancora di più delle donne disoccupate, che spesso non possono neanche pensare di separarsi da compagni violenti semplicemente perché non è per loro economicamente possibile, soprattutto se hanno figli a carico. Per queste donne, la violenza fisica rappresenta l’espressione più aberrante e vergognosa dell’insostenibilità della condizione a cui il sistema le condanna. Anche quando non è teatro di violenza, infatti la famiglia è comunque per loro un ambito di oppressione e sfruttamento, perché dopo decenni di distruzione dello stato sociale è sulle donne che ricade in toto il peso del lavoro domestico privato con compiti sociali quali la cura dei figli e degli anziani. Lavoro fra le mura domestiche che si aggiunge a quello che sono chiamate a svolgere come manovalanza di riserva iper-ricattabile e sottopagata da inserire all’occorrenza nel processo produttivo. Questa oppressione diventa ancora più acuta in fasi di crisi economica, in cui il lavoro di cura viene appesantito dalla devastazione dei servizi e dell’assistenza, il mantenimento del posto di lavoro è costantemente sotto minaccia e l’esistenza si converte in una continua lotta contro il degrado sociale e morale. Tutte pressioni che si accumulano sulle spalle delle famiglie dei lavoratori, ed in particolare sulle donne, spesso producendo anche un inaridimento delle relazioni umane. La famiglia diventa così una facile valvola di sfogo della violenza provocata dai mezzi stessi a cui il sistema ricorre per uscire dalle crisi: orari di lavoro ai limiti della resistenza, salari da fame, licenziamenti, precarietà, attacchi ostinati alla dignità dei lavoratori e ai loro diritti sindacali, depauperamento dei servizi e dei diritti. È in queste condizioni che si annidano i focolai di violenza e degrado all’origine di questa mattanza. Se anche l’Economist non ha avuto remore a definire “pre-bismarckiane” le condizioni di lavoro degradanti e disumane a cui personaggi come Marchionne o la famiglia Riva vorrebbero tornare, la violenza sulle donne rappresenta nelle relazioni umane l’espressione più bieca della barbarie sociale a cui il sistema ci ha condotto. Sono queste le motivazioni per cui la morte di Immacolata Ruimi per il partito della Rifondazione Comunista non è semplicemente un aberrante episodio di violenza, ma il simbolo di un delitto collettivo. Se una è la mano che l’ha uccisa, cento e mille altri sono complici di questo delitto. Ne è responsabile anche chi quotidianamente si fa alfiere di quelle politiche che distruggono servizi e stato sociale, chi non esita a buttare in strada centinaia di famiglie per garantirsi il proprio margine di profitto, chi da alfiere delle privatizzazioni e del Vaticano ha progressivamente depauperato e spogliato quel già magro tessuto di servizi che permetteva a lavoratrici scelte autonome e indipendenti nella gestione della propria vita e delle proprie relazioni, e non scaricava solo ed esclusivamente all’interno delle famiglie la gestione di un eventuale disagio. Ma i consultori sono stati depotenziati dall’invasione di obiettori e spogliati progressivamente di tutti i finanziamenti, i progetti di educazione sessuale nelle scuole abbandonati, i centri antiviolenza e di assistenza psicologica e legale abbandonati alla buona volontà di associazioni o comitati, mentre la donna rimane l’anello più debole e più ricattabile sul mercato del lavoro, sottoposta ad ogni tipo di ricatto. Denunciare oggi la morte di Immacolata Ruimi significa denunciare le condizioni in cui migliaia di donne sono costrette a vivere a Reggio, in Calabria e in tutto il Paese. Ed è per questo che non possiamo tollerare attestati di solidarietà e dichiarazioni indignate da parte di chi quotidianamente contribuisce a un sistema che vuole le donne schiave. “La donna libera dall’uomo, entrambi liberi dal capitale” (Camilla Ravera). *Segretario PRC Reggio Calabria.

 

 


 

 

 

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Reggio di Calabria: SoGAS, il Presidente Porcino accoglie Eckart Rolfhs e Associazione Apodiafazzi. Aeroporto dello Stretto: l’importanza delle nostre origini magno greche

“Certosino e qualificato”. Due parole che racchiudono in sé tutto il senso di un impegno volto alla ricerca delle origini culturali, storiche, filantropiche e glottologiche del nostro sapere. Significati e meriti accademici di una vita intensa, interamente dedicata allo studio ed alla ricerca scientifica come appunto fatto dal prof. Rolfhs*. 

 

L’Aeroporto dello Stretto  è per la promozione della cultura magno greca, e lo fa anche con piccoli ma significativi gesti come in questo caso. Questo il saluto di benvenuto che il Presidente Sogas Carlo Alberto Porcino ha rivolto al figlio dell’illustre studioso tedesco, presente in aeroporto per inaugurare il totem bilingue, in italiano e greco, fatto installare presso l’area arrivi nazionali per dare il primo benvenuto a quanti arrivano a Reggio Calabria, Città della Magna Grecia, offrendo in elenco l’invito a visitare ognuno dei sedici comuni dell’area grecofona. E non manca neanche il ricordo del prof. Rolfhs offerto ai presenti dal Presidente della Associazione Culturale Apodiafazzi Carmelo Nucera: “una vita spesa per riportare alla luce, dal punto di vista glottologico, un sapere fondamentale per l’uomo moderno, il sapere di quella che fu l’epoca della Magna – Grecia con tutti i profondi influssi che ebbe sulla nostra cultura, sulle nostre origini come popolazioni del sud dell’Italia.  Rolfhs – conclude Nucera –, è un cognome importante tanto quanto l’eredità culturale di colui che divenne "L’archeologo delle parole", come lo definì lo storico professore Francesco Mosino, con un lascito di ben 729 sue opere (compresi numerosi articoli), di cui ben 15 riguardano esclusivamente la Calabria: tra le più note il Dizionario Dialettale, il Dizionario dei Cognomi e Soprannomi, il Dizionario dei toponimi”. E non poteva mancare, trattandosi di iniziative legate al mondo grecofono e delle minoranze linguistiche, un bovese doc, il Consigliere Provinciale Pierpaolo Zavettieri: “Oggi ricordiamo il prof. Rolfhs e celebriamo l’intimo legame che esiste tra l’aeroporto dello Stretto e i Comuni dell’Area Grecanica e lo facciamo grazie all’Associazione Culturale Apodiafazzi ed al suo infaticabile Presidente, il dott. Carmelo Nucera che ringraziamo per aver dato vita a questa bella iniziativa poi promossa dalla Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto”. E, per l’occasione, presente in città appunto anche Eckart Rohlfs che si dice “emozionato per il tanto affetto che ritrova ogni volta che ritorna in Calabria, una terra che dove lui stesso di fatto si sente a casa  ed è per questo che iniziative come queste – conclude Rolfhs – vanno apprezzate per il loro significato essenziale ovvero quello di rinsaldare il forte legame tra il passato, il presente ed il futuro di questo territorio che è rappresentata dalla cultura e dalla lingua grecofona che ancora oggi si parla in molti comuni. Un fatto unico e straordinariamente eccezionale, una tradizione che si tramanda e che rappresenta sicuro motivo di interesse per molti studiosi e per moltissimi che di fatto giungono per questo motivo da tutte le parti del mondo a Reggio Calabria e lo fanno appunto tramite l’Aeroporto dello Stretto che, devo dire, ultimamente mi appare molto più accogliente e bello rispetto al recente passato. *Note Biografiche. Nato nel 1929 a Tübingen (Germania“, vive vicino a Monaco di Baviera. Ha studiato all’Università di monaco musicologia, giornalismo e privatamente pianoforte, organo, flauto dolce, flauto traverso e musica da camera. Co-fondatore della Gioventù musicale in Germania (1951) e Segretario Generale 1959-1974. Dal 1963 era fondatore e fin al 1996 per 33 anni direttore del Concorso nazionale di musica “Jugend musiziert” (Gioventù musicale), un progetto speciale per talenti musicali del Comitato Nazionale per la Musica e del Ministero federale della Gioventù. 1988-2007 il segretario generale dell’ EMCY (Unione Europea dei Concorsi Musicali per la Gioventù). È da 1952, anche oggi redattore-editore del mensile “Neue Musikzeitung” (giornale per la musica), autore di molti articoli sulla politica dell’educazione musicale. Membro dei altri associazioni musicali. Altre volte presidente dell’Associazione per il metodo di Orff-Schulwerk in Germania, Vicepresidente della scuola di musica della commune di Gräfelfing (Monaco), Co-editore dell’Annuario musicale per la musica in Germania. Dal 1996 è socio onorario del Comitato Nazionale Tedesco per la Musica e dei altri istituzioni musicali. In breve. Eckart è Il figlio del compianto glottologo, prof. Rolfhs, accompagnato dal Presidente dell’Associazione Culturale Apodiafazzi Carmelo Nucera e dal Consigliere Provinciale Pierpaolo Zavettieri, sono stati accolti in aeroporto dal Presidente Sogas SpA Carlo Alberto Porcino per inaugurare il simbolico totem di benvenuto italo – greco che campeggia presso l’area arrivi nazionali del Tito Minniti a dimostrazione del forte legame culturale e storico che questa porzione d’Italia ha con le proprie origini magno – greche. E l’Aeroporto dello Stretto ne è consapevole. (Nella foto, da sinistra: P. Zavettieri, E. Rolfhs, C.A. Porcino e C. Nucera).

 

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Reggio di Calabria: vicenda Italcitrus, rigettata la richiesta di risarcimento milionario a Lamberti-Castronuovo

Un milione di euro, tanto era stato chiesto dagli addetti al settore tecnico del Comune reggino, ing. Giuseppe Granata e ing. Pasquale Crucitti al dott. Eduardo Lamberti-Castronuovo, a titolo di risarcimento per i presunti danni subiti; una richiesta ingente, e rigettata, lo scorso 18 Aprile 2013, dal Tribunale di Reggio Calabria. La vicenda nasce nel 2007, nell’ambito delle elezioni amministrative che hanno visto Lamberti-Castronuovo, attualmente Assessore Tecnico della Giunta provinciale reggina, all’epoca, a seguito della vittoria alle Primarie, candidato a sindaco della città per la coalizione di centro-sinistra.

 

Durante la campagna elettorale, che lo vedeva affrontare il sindaco uscente Giuseppe Scopelliti, in data 18/05/2007, aveva inviato, mezzo posta, alle famiglie reggine, un opuscolo, che riportava il testo “dell’invito a dedurre” rivolto dalla Procura Regionale della Corte dei Conti al sindaco pro tempore Giuseppe Scopelliti, agli otto componenti della Giunta Municipale, al Dirigente U.O. Programmazione e Progettazione del comune reggino Pasquale Crucitti e al responsabile del procedimento Giuseppe Granata, in merito all’acquisto dell’Area dell’ex Italcitrus srl. Un acquisto che a parere del Sostituto Procuratore Generale del tempo, Pierpaolo Grasso, appariva “a dir poco incauto” e “da cui si evinceva un ingente danno” per l’erario comunale. L’acquisto, sottolineava il sostituto procuratore aveva, difatti, comportato alle casse del comune una spesa di 2.500.000 di euro, inserita nel programma triennale 2002/2005 delle Opere Pubbliche, a cui si sarebbero dovuti aggiungere altri 2.000.000 di euro per la ristrutturazione dei locali e la necessaria bonifica dall’amianto presente. Un acquisto che aveva definito “incauto” in quanto area “in totale stato di degrado”, su cui sussistevano “numerose procedure esecutive pendenti innanzi al Tribunale civile di Reggio Calabria” e su cui all’atto dell’acquisto non si prevedeva una precisa destinazione di uso. Nell’opuscolo, dichiarandosi fin dal principio “un garantista”, che “non intendeva giudicare”,il candidato sindaco Lamberti-Castronuovo poneva all’attenzione dei concittadini fatti e circostanze che “a suo sommesso parere, dimostravano che chi aveva amministrato la città negli ultimi cinque anni, non aveva curato gli interessi della città non applicando quel principio che è proprio di ogni Amministratore saggio: quello del buon padre di famiglia”. Chiedeva pertanto ai lettori, non di sposare la sua visione, ma di porsi delle domande, giudicando “con serenità in base alle risposte”, giacché con “tutti si potrebbe mentire, meno che con se stessi”. E sulla scorta delle risposte che lo stesso cittadino si sarebbe dato di esprimere il proprio voto elettorale. L’invio dell’opuscolo aveva tuttavia causato l’avvio di una richiesta di risarcimento, pari a 500.000 euro, da parte dell’Ingegnere Giuseppe Granata, citato nell’atto in quanto responsabile del procedimento di acquisto dell’Area ex Italcitrus ed autore di una perizia di stima della stessa, e di una richiesta di risarcimento, pari ad altri 500.000 euro, da parte dell’Ingegnere Pasquale Crucitti, citato nell’atto in quanto dirigente del settore preposto che aveva avallato la procedura di acquisto, inserendola nel programma triennale. Ebbene, le richieste di indennizzo sono state, in toto, rigettate dal giudice, che ha dichiarato la non sussistenza di ipotesi diffamatorie o di violazione della privacy. Come si legge nella sentenza “l’aver riprodotto l’atto di ‘invito a dedurre’ e l’averlo trasmesso con l’opuscolo alle famiglie dei reggini non costituisce una iniziativa illecita, idonea a violare la riservatezza personale..delle persone interessate”, né prosegue il giudice “sembra sussistere la oggettiva idoneità diffamatoria nella pubblicazione del predetto atto”. Come è emerso nel corso dell’istruttoria, e come ammesso dagli stessi richiedenti, infatti, l’atto giudiziario era già stato reso di dominio pubblico, riportato dalla stampa locale ed oggetto di discussione nelle emittenti televisive locali, “e pertanto, erano stati conosciuti i nomi di tutte le persone coinvolte nella vicenda. Inoltre, il testo completo del provvedimento era già stato pubblicato su internet”. Da qui la conclusione del giudice: “Nessuna violazione della privacy si ritiene, pertanto, che sia stata perpetrata”. Nulla quaestio per il giudice anche in merito alla prima parte dell’opuscolo, del tutto conforme al diritto di cronaca e di critica : “la sua formulazione”, scrive il giudice, “rappresenta l’opinione di chi scrive su una notizia sicuramente vera, di interesse pubblico alla conoscenza del fatto, formalmente corretta nella esposizione”. Di più: “La divulgazione dell’opuscolo”, rimarca il giudice, “risponde, piuttosto, ad un apprezzabile interesse dei cittadini ad essere informati onde poter effettuare scelte più consapevoli nell’ambito della vita associata”. Rigettata, infine, anche la richiesta di condanna per responsabilità aggravata, non sussistendo mala fede o colpa grave. E così nessuna violazione per Lamberti-Castronuovo, difeso dagli avv. Maria Grazia Bottari e Domenico Gentile. Conciso e secco il commento di Lamberti-Castronuovo sull’intera vicenda: “Tanto di cappello a una giustizia giusta, che annulla anche la protervia di chi talvolta compie errori ed aggredisce per non essere aggredito, tentando temerariamente di lucrarci sopra”. (Foto fonte gazzettadelsud.it).

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Reggio di Calabria: l’Associzione Calabria Camper Club Sila ringrazia la S.At.I. con una targa ad Ivano Nasso

Questo pomeriggio il presidente dell'associazione Calabria Camper Club "Sila", Franco Morano, ha consegnato una targa all'Amministratore Unico della S.At.I., Dott. Ivano Nasso, come riconoscimento per l'eccezionale organizzazione del servizio di accoglienza e assistenza offerto ai membri della Federazione Nazionale A.C.T. Italia, giunti già da ieri alla loro tappa reggina nell'ambito dell'evento Raduno della Liberazione e in sosta presso Piazza "Lido Largo Monsolino" con 27 camper.

 

Circa 60 persone sono state accompagnate a visitare le bellezze artistiche e architettoniche di Reggio Calabria, dai Bronzi di Riace di Palazzo Campanella alle opere d'arte esposte nella Pinacoteca civica, aperta per l'occasione, dal Duomo al Lungomare Falcomatà. A conclusione della giornata, come da programma predisposto dalla S.At.I., il giro turistico sul bus cabrio che ha toccato i siti storici più importanti della città. «Sono lusingato del gesto del presidente Franco Morano che, con la consegna della targa ricordo, ha espresso vivo riconoscimento all'attività svolta dalla S.At.I. nell'organizzare questo evento che, nella sua genuinità e semplicità, rappresenta uno dei tasselli importanti dell'attività di promozione e valorizzazione del territorio, uno degli scopi primari della S.At.I.».

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, “Operazione Russia”, buona la prima

Buona la prima. L'Aeroporto dello Stretto supera a pieni voti il test dell'arrivo del primo volo proveniente da Mosca. "Vista dall'alto la vostra città è bellissima – questo il primo commento di Anatoly Balibekov, Comandante del Boeing 737-500 impiegato da Nordavia Airlines appena eseguito l'atterraggio sulla pista 15/33. Il volo si è concluso in perfetto orario alle ore 7.44, abbiamo trovato un buon clima ad attenderci e le manovre di avvicinamento sono state assolutamente agevoli. Tutto si è svolto come previsto, senza alcun problema  ed  in piena sicurezza per i passeggeri".

 

Ad attendere il primo volo proveniente da Mosca a bordo pista il Presidente della Sogas, dott. Carlo Alberto Porcino ed il Direttore Generale del Dipartimento al Turismo della Regione Calabria dott. Raffaele Rio (nella foto con Balibekov). Giusto il tempo dei primi convenevoli saluti di rito per poi rientrare immediatamente in Terminal per assicurarsi che tutte le operazioni di sbarco e ritiro bagagli venissero regolarmente effettuate. "Fatta eccezione per qualche lieve ritardo accumulatosi ai controlli di routine – dichiara Porcino – riteniamo che tutto si sia svolto in modo regolare e perfetto. Ho piacevolmente registrato i sorrisi carichi di entusiasmo e ammirazione dipinti sui volti dei primi turisti russi, una volta scesi dall’aereo, ammirando l'incantevole panorama dello Stretto sovrastato dall'Etna in leggera fase eruttiva. L'Aeroporto sta facendo la sua parte. La Regione Calabria pure, poiché ha consentito che questa operazione vedesse la luce. Grande merito va alla sig.ra. Svetlana Bashkirseva, rappresentante della Tris…T, il Tour Operator Moscovita impegnato in questa iniziativa, nonchè alla  infaticabile Debora Valenti di Valentour, tour operator con sede a Tropea che ha di fatto materialmente organizzato e coordinato tutte le fasi. Adesso la nostra speranza é che prima di ripartire per fare ritorno in Russia sugli stessi volti sia dipinto un sorriso ancora più accentuato e, perché no?!, magari anche quel sottile velo di nostalgia tipico della sindrome che prende a tutti noi alla fine di una bella vacanza. Questo naturalmente potrà accadere solo se qui in Calabria, a Reggio Calabria così come a Tropea questi turisti si saranno trovati bene per merito dei nostri albergatori, ristoratori, negozianti e quanti altri entreranno in contatto con loro. E che fosse una giornata speciale lo dimostra la presenza in Aeroporto di autorità di primissimo piano istituzionale come il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa e del neo assessore regionale alle attività produttive Demetrio Arena alla sua prima uscita ufficiale. Graditissima anche la presenza del Presidente Andrea Cuzzocrea e del Delegato al Turismo Giuseppe Nucera della sezione provinciale di Confindustria Calabria. Partecipe a tutte le operazioni anche il Responsabile Ufficio Aeroportuale Enac Reggio Calabria Carlo Marfisi. "Naturalmente adesso dobbiamo ripeterci – conclude Porcino -. L'Aeroporto dello Stretto  garantirà  anche nei prossimi voli che vedranno i nuovi arrivi e le ripartenze dei turisti russi sempre  la stessa attenzione. Abbiamo il dovere di offrire sempre un migliore servizio di assistenza ai passeggeri così come ho avuto modo di ribadire nel corso del veloci briefing con i nostri funzionari e responsabili svoltosi subito dopo la fine delle operazioni".

 

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Reggio di Calabria: la Confcommercio reggina esprime soddisfazione per la nomina di Demi Arena ad Assessore regionale

di Giovanni Santoro*. “A nome della Confcommercio di Reggio Calabria e dell’intera dirigenza provinciale, esprimo le più sentite congratulazioni al nuovo Assessore Regionale alle attività economiche e produttive Dr. Demi Arena. Demi Arena, con la sua competenza, riteniamo sia l’uomo giusto al posto giusto, in momento in cui le imprese hanno bisogno di attenzione e riferimenti certi per affrontare la crisi.

 

A Demi Arena che conosciamo e stimiamo per le sue capacità organizzative e per il suo impegno, auguriamo buon lavoro. Siamo consapevoli che ricoprire il ruolo di amministratore nella nostra Regione non è impresa semplice, tanto più in un settore così delicato come quello delle attività produttive, per questo rappresentiamo sin d’ora la nostra disponibilità a supportare tutte le azioni volte alla crescita del tessuto imprenditoriale della nostra Regione, sicuri di trovare in Arena, come già nel suo predecessore, un interlocutore disponibile, preparato e di grande sensibilità”. *Presidente Confcommercio Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: SoGAS, il Presidente Porcino su dichiarazioni AD di Ryanair “Investire sull’Aeroporto dello Stretto conviene. Nessun problema di sicurezza”

Intervenendo telefonicamente nel corso di una recente conferenza stampa, tenuta dal Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il Direttore Operativo e Amministratore Delegato di Ryanair Micheal Cowley pare abbia manifestato la disponibilità circa ulteriori "possibili future interazioni" con tutti e tre gli aeroporti operanti in Calabria e, segnatamente, anche con l'Aeroporto dello Stretto. "Dal nostro punto di vista – dichiara il Presidente So.G.A.S. S.p.A. Carlo Alberto Porcino –

 

come società di gestione é naturale che simili autorevoli dichiarazioni ci fanno molto piacere poiché rappresentano una chiara conferma sulle reali potenzialità che ha la nostra infrastruttura aeroportuale. É indiscutibile il merito della Regione e del Presidente Scopelliti per aver avviato questa forma di dialogo nell'interesse globale dell'intero sistema aeroportuale calabrese. In Calabria il colosso irlandese già opera in modo molto significativo presso lo scalo lametino, probabilmente molto presto garantirà gli essenziali numeri allo scalo pitagorico. L'ipotesi che questo accada nel prossimo futuro anche in riva allo Stretto – aggiunge Porcino – potrebbe così completare il quadro ed offrire interessanti nuovi sviluppi. Quanto alla sicurezza  dei passeggeri, come Aeroporto siamo più che sicuri di garantirla adeguatamente. Pur non volendo entrare in tecnicismi, intendo rassicurare tutti quanti sul fatto che non esiste alcun problema di sicurezza affinché compagnie come Ryan Air operino presso l'Aeroporto dello Stretto.  Con la nostra gestione, infatti, i nostri bravi tecnici della Sogas, egregiamente coordinati dal nostro Post Holder Ing. Giuseppe Visicaro (Progettazione e Manutenzione) e ben coadiuvati da una task force di primissimo piano, composta da esperti di chiara fama e prestigio quali i comandanti piloti Pugliatti e Molteni, in stretta collaborazione con i rispettivi uffici Enac ed Enav sia a livello locale sia nazionale, hanno elaborato uno studio di oltre mille pagine, ricco di grafici, ampia documentazione meteorologica, con tanto di relazioni tecniche e aeronautiche, che é a disposizione di chiunque ne abbia necessità o semplicemente voglia  approfondirne gli aspetti essenziali. Proprio da tale studio derivano tutti gli investimenti in sicurezza che, lo ripeto, con la nostra gestione sono stati effettuati impiegando, in modo oculato e attento, tutti i fondi che lo Stato in materia ci mette a disposizione. Sono state acquistate nuove attrezzature. Viene garantita una adeguata formazione ed aggiornamento continuo al nostro personale. In questa direzione stiamo, ad esempio, intervenendo per la messa in sicurezza della perimetrazione della zona airside. Abbiamo completato i lavori di adeguamento della pista 15-33 che si presenta con una lunghezza di 1996 metri cui si aggiungono i 60 metri di start point.  Sempre in tema di sicurezza della pista, forse non molti sanno che da noi in  Aeroporto dello Stretto, il grip test viene continuamente effettuato, addirittura più volte rispetto quanto la  stessa norma prevede. Dal punto di vista operativo, abbiamo fatto predisporre ad una società specializzata per come richiestoci  un apposito visual per l'addestramento a distanza dei piloti che é già pronto ed è già stato sottoposto a necessaria valutazione da parte di Enac. D'altronde in Aeroporto già operano tranquillamente, anche a pieno carico,  aeromobili ben più importanti o comunque simili per portata e capacità ai Boeing 737-800 che compongono la flotta di Ryan Air. Ci riferiamo ad esempio ai Boeing 757 – 200 impiegati da Bluexpress ed in passato da Air Italy Polska, agli Airbus 320 e A321 impiegati da Alitalia, Airone e Air Malta in passato. Per tornare alle dichiarazioni dell'AD del colosso irlandese evidentemente si saranno anche loro accorti che l'Aeroporto dello Stretto gode di fatto di un interessantissimo posizionamento geografico. Il nostro naturale bacino di riferimento ricomprende non solo il territorio della provincia di Reggio Calabria ma si estende anche all'intero hinterland di Messina e della sua provincia, Isole Eolie comprese. Certamente questo può rappresentare un elemento di valutazione di non poco conto, soprattutto nell'ottica di una compagnia aerea leader dei voli low cost, come può essere considerata Ryan Air, che può quindi tranquillamente manifestare interesse e pensare nuovi investimenti per sviluppare nuovi flussi di traffico turistico internazionale che insistano sull'Area dello Stretto. Per quanto ci riguarda, di fronte ad una seria e concreta intenzione che dovesse formalizzarsi in futuro da parte di compagnie aeree low cost a voler investire sul nostro scalo, non possiamo che essere assolutamente disponibili per qualsiasi sopralluogo tecnico si voglia effettuare al fine di verificare il superamento di eventuali criticità emergenti, atteso che, come sopra chiarito,  non esiste alcun evidente problema di sicurezza che riguarda l'Aeroporto dello Stretto.

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Comune di Reggio di Calabria: Tilde Minasi (oggi Consigliere regionale Pdl e ieri Assessore comunale) interviene sulla vicenda delle società miste reggine

di Tilde Minasi. “Le recenti notizie riportate dalle cronache locali sulla vicenda dei 42 dipendenti Leonia che si avviano verso la mobilità con tutte le conseguenze del caso, si inquadrano nella ormai, purtroppo, sempre più corposa questione delle società partecipate del Comune di Reggio Calabria. Le ultime settimane soprattutto, infatti, hanno registrato interventi continui e pressanti di lavoratori, sindacati, cittadini, nonché incontri tra Panico, Castaldo ed i partiti, affinché nella gestione delle miste da parte della Commissione Straordinaria di Palazzo San Giorgio si possano individuare iter capaci di poter garantire i livelli occupazionali:

 

abbiamo assistito a vibranti proteste, rimostranze, appelli, sit in, ed anche l’allestimento di un gazebo solidale tramite il quale migliaia di reggini hanno manifestato il loro appoggio a queste società ed ai loro dipendenti. Un segnale evidente di come la questione coinvolga un intero assetto sociale, un intero territorio dove la problematica lavorativa è particolarmente sentita, soprattutto se riguarda, parlando in generale di tutte le partecipate, centinaia tra uomini e donne che vedono sfumare la sicurezza di un impiego in un momento in cui una facoltà di diversa scelta occupazionale diviene quasi impossibile. E’ fuor di dubbio opportuna, come sostenuto d’altronde dall’Amministrazione Municipale prima del provvedimento del Ministro dell’Interno, una revisione del sistema inerente, appunto, la gestione delle miste e dei servizi da queste ultime resi, ma è altrettanto lampante che non basta appellarsi severamente ad un dettato normativo con lo scopo di garantirsi un traguardo per raggiungere il quale, però, si è cominciato a correre guardando esclusivamente al nastro di arrivo e senza passare dal via. In altre parole senza considerare il contesto territoriale, la valutazione caso per caso (viste le diverse condizioni di Reges, Recasi, Multiservizi e Leonia), gli step alternativi possibili consentiti dalle maglie legislative. La ricerca di parametri che guardino ai contenimenti della spesa ed al corretto management delle casse comunali, non deve necessariamente seguire un percorso che sacrifichi posti di lavoro ed efficienza nei servizi, che potrebbero, a questo punto, seriamente essere compromessi. Ecco perché è giusto muoversi pensando alla più sana amministrazione immaginabile per le società miste, ma farlo dotandosi dello spazio temporale necessario, così da poter individuare, contemplando ogni possibilità, quelli che, in caso di alienazione quote (nonostante per le specificità che le contraddistinguono sia Reges che Recasi non dovrebbero essere catalogate come società da   sciogliere) si possano identificare come gli acquirenti più idonei a garantire una programmazione futura seria sia per i lavoratori che per i vantaggi al territorio. E’ auspicabile, da parte della terna commissariale, quindi, una decisione che, per tutte le società a quota comunale, sia ponderata e non suggerita dalla frettolosa esigenza di derogare il tutto alla rigida applicazione della legge: in questo momento, infatti, ritengo che il binario guida della Commissione, affinché si possa affrontare in serenità il cammino che s’intende intraprendere, deve assolutamente essere rappresentato dal confronto costante con le altre istituzioni locali, i sindacati, i vertici delle società, i lavoratori stessi e chi ha, in questi anni, amministrato la città, e quindi risulta più radicato e consapevole delle problematiche del territorio reggino e calabrese. *Consigliere regionale.

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti incontra la Commissione Straordinaria

Un delegazione della Confesercenti di Reggio Calabria, composta dal presidente Nino Marcianò e dai vice Benito Lisitano e Ciccy Cannizzaro, ha incontrato venerdì 19 aprile 2013 la Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria. Il presidente Marcianò ha illustrato al prefetto Vincenzo Panico ed al vice prefetto Giuseppe Castaldo la grave crisi del comparto, richiamandone gli effetti sul piano nazionale.

 

“Nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2013 e il 28 febbraio –  ha ricordato Marcianò – nel settore hanno chiuso i battenti 13.755 aziende, mentre le aperture sono state 3.992, per un saldo negativo di 9.783 unità: praticamente, sono sparite oltre 167 imprese al giorno. Proprio per questo è stato dato plauso per la sottoscrizione del protocollo per la legalità, che dovrà essere affiancato, comunque, da incisivi interventi comunali a contrasto dell’ abusivismo e delle contraffazione, con particolare attenzione alla vendita abusiva del pane e del pesce. Attenzione particolare è stata data dalla Confesercenti all’emergenza rifiuti in città che, nella consapevolezza del costante impulso offerto dalla Commissione e in prima persona dal prefetto Panico, dovrà trovare a breve definitiva risoluzione. Nel cordiale ed inteso incontro, Lisitano e Cannizzaro hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di incentivare la raccolta differenziata, prevedendo una forte riduzione per gli operatori commerciali che, per la gestione del servizio, fruiscono di convenzioni con privati. Inoltre, l’occupazione di suolo pubblico deve trovare una diversa rimodulazione, sia con riguardo alla quantificazione che alle fondamentale riduzioni. La delegazione della Confesercenti, in ultimo, si è detta disponibile ad affiancare l’Amministrazione comunale che è stata invitata a puntare fattivamente sul turismo quale leva di sviluppo, soprattutto attraverso: la cura del territorio, con piano colore, cartellonistica, pulizie e fruibilità controllata dei siti archeologici, Museo, ecc.; la promozione di eventi da istituzionalizzare anche in collaborazione con il Comune di Messina e Taormina; la delegazione ha testimoniato alla Commissione l’apprezzamento per il lavoro svolto, pur sottoponendo alla stessa l’esigenza di produrre ogni ulteriore sforzo per evitare di aggravare, con la fiscalità locale, il già fragile tessuto economico cittadino. Il prefetto Panico ha offerto un ascolto attento, dimostrando grande sensibilità verso il settore produttivo.

 

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Reggio di Calabria: “Chi di voi è senza peccato?”

Riceviamo e pubblichiamo, di Maria Stella Piccolo*. Ricordo un passo del Vangelo che recitava così "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra" e ritengo che questa frase sia oggi molto attuale perché pensando a quei dipendenti agli arresti domiciliari, a quei dipendenti indagati, a quei dipendenti su cui pende inesorabile la spada di Damocle, mi viene da riflettere sulle maldicenze e reazioni che la cittadinanza ha espresso di fronte all'ennesima onta del nostro Comune.

 

L'uomo è fatto così, giudica e condanna con arroganza e ignoranza perché crede di conoscere i fatti, crede di conoscere la verità, crede di sapere e invece, ancora una volta, si fa influenzare dai messaggi deviati e devianti della stampa. Parlo di quella stampa che sfrutta le fragilità di alcuni per nascondere le bassezze di altri, che tutela i potenti, senza alcun riguardo per i deboli messi alla pubblica gogna indiscriminatamente. Allora mi domando: è corretto che le colpe di alcuni finiscano per involgere tutti i dipendenti del Palazzo, compresi quei dipendenti che si sono macchiati al più di una leggerezza (non di dolo come credo sia per una buona parte dei nominati)? Perché nessuno ammette pubblicamente che tra le persone indagate c'è gente di cui abbiamo appurato ed è rinomata la serietà e la professionalità sul luogo di lavoro? Partiamo del dato certo: il buco di bilancio nelle casse comunali consta di 140 milioni di euro, mentre la somma complessiva che si imputa ai dipendenti è pari a circa 10 mila euro. Eppure tutta l’opinione pubblica non fa altro che additare questi ultimi come ladri, mentre sulle colpe dei politici cala il silenzio. E su questo pesa l’atteggiamento di alcuna stampa rigorosa nell’applicare i giusti parametri a tutela della riservatezza per i politici (non sono mai stati pubblicati i nominativi dei politici regionali accusati di peculato) che, in questo caso, ha pubblicato integralmente nome e cognome dei dipendenti coinvolti ancor prima che questi venissero formalmente a conoscenza delle indagini e delle accuse mosse a proprio carico e ancor prima di potersi difendere nelle sedi opportune. Stampa che è stata così zelante da spingersi fino a pubblicare integralmente un'ordinanza di custodia cautelare nonostante sia un atto segreto di indagine. È innegabile che i dipendenti, colpevoli o innocenti che siano, sono stati insultati pubblicamente prima di essere sottoposti a  giusto processo e condannati in via mediatica. Non si risponde forse dei propri reati in tribunale? Possibile che tutti (stampa ed opinione pubblica) disconoscano il principio della presunzione d'innocenza o i più lo ricordano solo quando al sacrificio sono andati i propri parenti? Non staranno forse molti dei dipendenti dell’elenco ormai tristemente noto pagando oggi per le colpe di altri, specie di chi avrebbe dovuto controllare l’operato dei subordinati intervenendo sul piano disciplinare a fronte di singole condotte scorrette? Invece di lasciarci prendere dalla foga, dovremmo forse fermarci a riflettere: come ha fatto il dirigente, che ha una posizione di garanzia e di controllo nella vigilanza dei sottoposti, a non accorgersi di nulla? Se fossero esatte le stime delle assenze dei dipendenti pubblicati dovrebbe concludersi che quotidianamente gli uffici sarebbero stati deserti. Ma sorge spontaneo l’interrogativo: come ha fatto chi è preposto al controllo a non accorgersi che il Palazzo era vuoto? Non posso biasimare l'opinione diffusa secondo cui i dipendenti debbano pagare per ciò che hanno commesso, ma nell’attesa degli esiti delle indagini non posso acconsentire che si faccia di tutta l’erba un fascio. Allo stesso modo, non posso giustificare né tollerare questa presa di posizione solo alla luce della disoccupazione dilagante e della crisi che c'è. Possibile che sappiamo solo accusare i dipendenti senza dare loro il modo di giustificarsi? I nostri amati politici, gli stessi che qualche giorno fa accusiamo di aver portato alla rovina la nostra città creando le condizioni per il dissesto, sono stati così tanto bravi a portare avanti da soli la macchina burocratica negli anni precedenti? Qualche giorno fa li avremmo messi alla forca, avendo loro causato un buco di bilancio di circa 140 milioni di euro, invece oggi accusiamo i dipendenti di essersi fregati i soldi. Chiedo un minimo di coerenza e soprattutto chiedo: chi di voi è senza peccato? *Una semplice cittadina.

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Reggio di Calabria: emergenza sisma, riuscitissima la simulazione ad evento sismico degli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale – Liceo Scientifico “G. Ferraris – A. Da Empoli”

“La simulazione della risposta ad un evento sismico è stata riuscitissima ed il merito primario è del Kiwanis Reghion 2007 che è stato il proponente, del 118, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, della Polizia Provinciale e di quanti, sinergicamente, hanno collaborato, ma, in modo particolare,  degli studenti e dei professori che hanno colto questo momento con grande entusiasmo e serietà”. Queste la parole del dirigente dell’Istituto Tecnico Commerciale – Liceo Scientifico “G. Ferraris – A. Da Empoli”, Domenica Fava nel corso della relazione conclusiva che aveva aperto le porte alla simulazione di venerdi 12 relativa all’Emergenza sisma.

 

 

Nell’aula magna, gremita di studenti, la Fava ha elogiato l’attività formativa del Kiwanis “Reghion2007” che, partendo dal riuscitissimo convegno tenutosi presso la Regione Calabria, si è concluso presso la sua suola.  “Sono orgogliosa dei miei studenti e, in questa circostanza particolare di quelli che hanno partecipato al convegno “Emergenza sisma”, ha detto la dirigente, così come dei miei docenti e del personale tutto con me impegnati, ogni giorno, in un percorso di crescita umana e culturale con ognuno di loro. Sono felice di lavorare con le agenzie culturali del territorio e, in questa occasione, con il Kiwanis aperto al mondo della scuola e alla problematiche sociali connesse”. Il dott. Vincenzo Malacrinò, immediato past Presidente del Kiwanis Reghion2007, nel portare i saluti della presidente Tiziana Cannatà, ha ricordato l’impegno dell’importante organizzazione mondiale umanitaria a favore della vita. “Queste iniziative, ha detto, le proponiamo nella scuola perché luogo in cui si costruisce il futuro ed ancora perché anche luogo in cui si può e si deve spiegare che la vita è un grande dono di Dio, nonché l'espressione della sua continua creazione e, come tale, va amata e difesa con tutte le forze. Da qui l’impegno a sapere cosa e come comportarsi non solo in caso di sisma, ma vivendo in piena responsabilità ogni atto della propria esistenza evitando le bravate e tutelando la persona da eventi demolitivi. Concetti, questi arricchiti dalla descrizione di vita vissuta che hanno generato grandi e ripetuti applausi dentro la sala. L’iniziativa voluta dal “Reghion2007” si è realizzata attraverso la particolare dedizione e l’impegno del socio Fabio Martino il quale ha precisato che l’intento era quello di far vivere nella scuola un momento di grande formazione operativa finalizzata al rispetto e alla tutela della propria vita e di quella altrui. Il Vigile del Fuoco Giuseppe Megale dell’Associazione Nazionale VVFF, presente con i suoi colleghi Leandro Cuzzocrea e Demetrio Guarna, ha spiegato l’idoneo comportamento nei casi di sisma così come la necessità di mantenere la calma. Il dott. Oreste Iacopino, dirigente medico del SUEM 118 nel suo saluto, ha ribadito l’importanza del saper essere persone mature sempre ma in modo particolare nei momenti critici quali appunto l’inattesa presenza di un sisma.  Anche dalle vostre azioni, ha detto, adeguate o meno, dipenderà la vita degli altri. Considerazione condivisa anche dalla dott.ssa Caterina Violi della centrale operativa del 118. La mattinata è stata molto intensa e la simulazione molto efficace. Appena è stato dato l’allarme sisma, nell’Istituto Commerciale le sirene suonavano all’impazzata mentre gli studenti, così come da protocollo, uscivano dalle rispettive aule con l’apripista, le mani sulla testa  e stretti contro i muri mentre i professori, con il registro in mano, controllavano l’operazione e  conducevano gli alunni nel luogo  di raccolta la fila, così come disposto dal Dirigente. Emergenza, emergenza. Queste le parole che rimbombavano dentro l’Istituto. Tutto sembrava vero. Presente anche la protezione civile nelle persone dei geom. Nicola Cuzzocrea e Pasquale Toscano così come anche la polizia provinciale diretta dal comandante Domenico Crupi.  Dopo l’allarme, la dirigente Fava e la professoressa Alessandra Aragona chiamavano il 118. Il vice preside Santo Amato provvedeva a fare una ricognizione nei punti di raccolta. Tutte le classi erano in salvo. Nel corso della simulazione sono stati istruiti alcuni studenti “attori”. Domenico Raso simulava un trauma osseo. Francesco Arvasio e Massimo Serpa traumi cranici. Mentre Rebecca Rosmini e Antonino Megale dolere toracico e fratture scomposte. In pochissimi minuti dall’evacuazione giungeva presso il “Ferraris – Da Empoli” l’ambulanza del 118 guidata da Vincenzo Turro. Con le sirene accese entrava d’urgenza dentro la scuola mentre la preside Fava si premurava a condurre i soccorritori verso i feriti. Era una simulazione, ma tutto appariva come fosse vero.  Il dott. Roberto Pizzonia e la dott.ssa Rosaria Violi  si premuravano a visitare i feriti tranquillizzandoli. L’infermiere professionale del Suem Cosmo Mannu  preparava la barella. Un ferito veniva portato d’urgenza in ospedale.  A qualcuno veniva applicato il collare e altri venivano medicati. Una esperienza meravigliosa, hanno affermato gli studenti che hanno potuto beneficiare, tra l’altro, dei crediti formativi rilasciati dal Cisef diretto dal dott. Zumbo. “La scuola, ha detto la dirigente Fava, è anche questo: formazione alla vita. Concretezza ed operatività. Oggi abbiamo regalato a ciascuno un bene che arricchirà sé stesso e la collettività”. Ufficio Stampa Istituto Commerciale “G. Ferraris – A. Da Empoli”.


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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, oltre centodiecimila passeggeri nei primi tre mesi del 2013

Manca ancora la conferma ufficiale del report che ogni mese viene pubblicato da parte di Assaeroporti ma, almeno secondo i dati ufficiali della stessa Società di Gestione, il mese di Marzo appena conclusosi dovrebbe far registrare una buona ripresa in termini di traffico passeggeri in favore dell’Aeroporto dello Stretto. Dal confronto con i dati dei relativi periodi del 2012 emerge che, dopo un avvio incerto del primo mese dell’anno (-7,52% rispetto a Gennaio 2012), il numero dei passeggeri continua ad aumentare passando dal + 5,25% del mese di Febbraio al ben più confortante +8,56 del mese di Marzo.

 

Sono 41.367 infatti i passeggeri che hanno scelto di volare da e per l’Aeroporto dello Stretto nel solo mese di Marzo. Nel mese di Febbraio 2013, per i 38 aeroporti italiani monitorati da Assaeroporti, si segnalava una riduzione del traffico passeggeri pari al 3,78%, corrispondente a 326.346 passeggeri in meno rispetto allo stesso mese nel 2012. Il 68% degli aeroporti ha visto diminuire il proprio traffico passeggeri e, nello specifico, sono stati 8.296.627 i passeggeri transitati negli scali aeroportuali italiani per un totale di 89.548 movimenti (-9,65% rispetto allo stesso periodo 2012). Il traffico nazionale e UE segnano flessioni a doppia cifra (rispettivamente -16.83% e -18,63%) aggravate dalla depressione del traffico extra-UE (-7.29%). La forte contrazione dei movimenti (-9.64%) è prova evidente di un settore in difficoltà. Il rosso è una costante per tutte le categorie monitorate. Si rileva infatti un -5,31% per gli aeroporti con traffico  superiore a 10 mln; – 2,95% per la classe di aeroporti con traffico compreso tra10 e 5 mln; -10,93% per gli aeroporti con traffico tra 1 e 5 mln e un – 12,83% per quelli con traffico inferiore a 1 mln. Per quanto riguarda l’Aeroporto dello Stretto, che rientra appunto nella categoria fino a 1 mln, attenendoci per il momento al solo dato di Febbraio 2013 si è passati dai trentaduemila passeggeri del febbraio 2012 si è passati cosi ai circa trentaquattromila di quest’anno. Un aumento di 2000 passeggeri in più, pari al 5,46% in più rispetto lo scorso anno. Un dato che colloca così Reggio Calabria tra i primi cinque scali aeroportuali per la sua categoria (fino a 1 mln) fra quelli monitorati da Assaeroporti (v. tab. 1) In termini squisitamente quantitativi, leggendo con attenzione i dati numerici forniti appunto da Assaeroporti (vedi tab.2), ci si può ad esempio accorgere che meglio di Reggio Calabria si sono comportati solo gli Aeroporti di Pescara (+2700 pax),Perugia (+2100 pax), Cuneo (+1900 pax), e Trieste (+1900 pax).  Se poi ci riferiamo ai dati del primo semestre 2013 (v.tab.3), si può notare come l’Aeroporto dello Stretto già a febbraio rientrasse pienamente sul podio dei primi tre aeroporti in Italia ovviamente sempre in relazione agli altri quindici aeroporti ricompresi nella categoria fino a 1 mln di passeggeri l’anno, rappresentando una quota di traffico passeggeri pari al 16,8% su scala nazionale determinata dagli oltre settantamila passeggeri raggiunti solo nei primi due mesi del 2013. A questi ultimi si aggiungeranno quindi gli attuali 41.155 passeggeri del mese di Marzo portando a quota 111.329 passeggeri nei primi tre mesi dell’anno. Un buon risultato soprattutto considerato che si tratta dei mesi tradizionalmente ritenuti i più “magri” dell’anno almeno per quanto riguarda il trasporto aereo.

 

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Reggio di Calabria: S.At.I., consegna fondi a favore dell’associazione Alzheimer “Romana Messineo”

La raccolta fondi a favore dell’Associazione Alzheimer Reggio Calabria “Romana Messineo” promossa dalla S.At.I. srl, ente in house del Comune di Reggio Calabria, nell’ambito della prima edizione della Mostra Fotografica “Le Terre della Fata Morgana” ha superato ogni aspettativa. La cittadinanza locale, che nelle settimane precedenti si è recata presso la Sala Mostre del Palazzo provinciale di Reggio Calabria, ha risposto egregiamente alla distribuzione del dvd “Presentazione foto e video del Concorso Fotografico Le Terre della Fata Morgana”,

 

dimostrandosi di fatto vicina e solidale con chi soffre di questa patologia oltre che sensibile alle tematiche sociali. Il frutto di questa beneficienza è stato consegnato quest’oggi nelle mani della Presidente dell’Associazione, Dott.ssa Lina Lizzio, nei locali della S.At.I.. Con questo gesto, l’Amministratore Unico Dott. Ivano Nasso, ha inteso lodare l’attività di assistenza e sostegno portata avanti dall’Associazione Alzheimer nei confronti dei malati e delle famiglie che soffrono le conseguenze di questa malattia, inaugurando così una fase di impegno nel campo sociale. L’importanza di questa donazione – ha voluto sottolineare la Dott.ssa Lizzio – non sta solo nella somma ricevuta, ma anche nella possibilità che è stata data alla sua associazione di volontariato di farsi conoscere e stimolare l’interesse e la riflessione dei più su una tematica poco diffusa. L’Amministratore Unico della S.At.I., dott. Ivano Nasso.

 

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Reggio di Calabria: S.at.i., domani la consegna dei fondi raccolti in occasione della mostra fotografica “Le Terre della Fata Morgana”

Quella con l'Associazione Alzheimer Reggio Calabria "Romana Messineo" è stata una collaborazione intensa e profondamente sentita, per la comunione di intenti che c'è dietro questo rapporto e per la volontà della S.at.i. di coinvolgere le associazioni nelle iniziative che andrà a realizzare. Durante la mostra fotografica “Le Terre della Fata Morgana”, al fine di sostenere le realtà associative impegnate nel campo sociale e culturale, si è protratta una raccolta fondi, il cui ricavato verrà donato alla Presidente dell'Associazione Alzheimer Reggio Calabria "Romana Messineo",

 

Dott.ssa Lina Lizzio, in occasione di un incontro che si terrà mercoledì 10 aprile 2013 alle ore 10.30 presso la sede della S.at.i. in Via San Francesco da Sales n. 3. L’Amministratore Unico della S.at.i., dott. Ivano Nasso.

 

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Reggio di Calabria: Maria Stella Piccolo ci scrive “Delfino strumentalizza un tema di rilevanza sociale: il discorso patrimonio-S.At.I. non è politico”

di Maria Stella Piccolo. "Mi preme commentare quanto da pubblicato da Demetrio Delfino (PD), considerando l'articolo di ieri uscito su Calabria Ora dal titolo “Patrimonio, incubo nullità dopo la revoca alla Sati” da cui sembra che abbia attinto le informazioni. Parlo in qualità di cittadina con un proprio pensiero politico, maturato in anni di studio nel campo, obiettivo e critico sia nei confronti della destra che della sinistra contemporanee.

 

Credo che a tutti piacerebbe avere la palla di vetro per poter vedere le conseguenze delle proprie decisioni, sarebbe troppo facile; inoltre, non dobbiamo avere la presunzione di dire che siamo detentori di una verità assoluta solo per attirare più consensi. Da quanto ho letto sul giornale, il giornalista ha inteso porre l'accento sui problemi e sulle difficoltà che sorgono dalla revoca dell'atto di affidamento alla Sati. Questioni importanti solo relativamente per il Comune, che adesso si troverà a fare i conti con la gestione del patrimonio tramite risorse interne (non mi sembra però che mai fino ad ora il Settore Patrimonio, e uffici correlati, abbiano dimostrato tutta questa volontà di agire in tal senso e spero di ricordare male). Sono i cittadini che hanno già versato caparra o importo totale a non sapere le sorti delle proprie pratiche. Ecco da cosa nasce il dilemma del giornalista. A me dispiace che con il suo intervento, Delfino abbia strumentalizzato un tema di rilevanza sociale, ponendolo sul piano politico di inefficienza e sprechi da parte della gestione di destra. La dismissione del patrimonio, al di là degli introiti "pronosticati" cui potrebbero derivare, assume una rilevanza cruciale per i cittadini che vogliono e possono comprare una casa propria tra quelle messe al bando e questo interesse dovrebbe andare oltre le fazioni politiche o le posizioni di parte, prese per pregiudizio o ignoranza o credo. La politica dovrebbe tutelare gli interessi della collettività, non giocare alla distruzione del nemico politico o di quanto di buono è stato fatto fino ad oggi dall'amministrazione, anche attraverso la Sati (tenendo conto che, in base a quanto scritto, da ottobre 2012 le attività sono state bloccate per decisione dello stesso dirigente che oggi ha preso le redini… come mai prima stoppa e poi chiede di procedere da sé?). Mi rammarico del fatto che troppo spesso la sinistra si finga dalla parte del popolo quando, invece, predilige assumere comportamenti atti a tutelare interessi propri (riconosco che è un atteggiamento troppo diffuso tra le parti). Piuttosto che distruggere il nemico o ipotizzare un controllo che l'amministrazione dovrebbe fare su se stessa (cosa innegabilmente impossibile!), ci si dovrebbe chiedere quali sono le cause che hanno portato al rallentamento delle attività, in modo tale da agire su di esse. Questo è il comportamento positivo e costruttivo che i cittadini, secondo me, si aspettano da una politica che ad oggi si è solo preoccupata di accaparrarsi denaro…".

 

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Reggio di Calabria: “I ragazzi della via Giudecca” ci scrivono “Perchè i dipendenti comunali – da addestrare – sì e noi – ormai formati e specializzati – no?”

Riceviamo e pubblichiamo. "Oggi abbiamo appreso dalla stampa locale che si sta lavorando con impegno ed entusiasmo per la riapertura del tapis roulant, ormai chiuso da diverse settimane. Inizialmente, quello che non era considerato un servizio essenziale, in quanto poco utile per la quotidianità reggina, è stato travolto, primo fra tutti, dalle decisioni commissariali prese in nome del risparmio per le casse violate dell’ente; ultimamente, è diventato un simbolo di speranza contro la decadenza della città.

 

A questo punto viene da pensare che ci sia stato un ripensamento da parte del Segretario Dott. Piero Emilio (oggi direttore generale?) che, solo un mese fa circa, «ci aveva assicurato che avrebbe provveduto ad affidare il servizio completo di gestione e manutenzione del tapis roulant alla Sati che, su richiesta dell’Ente, aveva proposto un preventivo di spesa a costi ridotti e rilevanti risparmi, garantendo con ciò il nostro operato». Invece, si legge che noi quattro addetti verremo rimpiazzati da otto dipendenti comunali per i quali sarà organizzato un corso di addestramento al fine di essere pienamente operativi per la video sorveglianza e il pronto intervento. Da quale ufficio verranno trasferiti questi funzionari? E intanto, lavorano per la pulizia dell’impianto ben sedici uomini, suddivisi equamente tra Leonia e Multiservizi, che provvederanno a piantare lungo il percorso settecento gerani fioriti. Questi sono, quindi, i numeri del risparmio per l’ente e per i cittadini? Queste sarebbero le spese azzerate? Ad onor del vero, ci sarebbe da dire che un servizio reso alla città da soli quattro ragazzi ormai formati e specializzati nell’attività di gestione, manutenzione e pulizia del tapis roulant, che non si sono risparmiati nemmeno nei giorni di festa o durante l’orario notturno, adesso è internalizzato ma suddiviso in tre parti: otto dipendenti comunali per la gestione, la Leonia per la pulizia, la società Giudecca per la manutenzione meccanica. Nel frattempo, si precisa che solo nel 2013 sono stati spesi 18.000 mila euro per la manutenzione straordinaria da parte della ditta Kone. «Com’è possibile che sia il Comune a pagare la Kone quando il contratto sulla manutenzione della struttura intercorre tra questa e la società Giudecca? E poi, si provvede a pagare una ditta esterna invece di preoccuparsi della problematiche dei dipendenti che fino a qualche settimana fa hanno continuato, senza assicurazione alcuna, a prestare servizio per la gestione del tapis roulant, nonostante quanto affermato dal Dott. Piero Emilio che, tempo fa, si era assunto la responsabilità di sopperire al debito che la Giudecca ha maturato nei nostri confronti». Forse il costo iniziale del servizio (240.000 euro) è stato abbattuto, essendo anche previsto uno sfruttamento economico tramite pannelli pubblicitari per cui dovrà essere presumibilmente istituito un ufficio ad hoc, ma alla fine dei conti e con carte alle mani ci sarà da sostenere economicamente la formazione del personale, gli straordinari dei dipendenti durante i giorni feriali e festivi, il costo della manutenzione ordinaria che rimane alla Giudecca, senza parlare di quella straordinaria che dovrà essere assicurata della stessa Kone. Poi, chissà se i gerani faranno la stessa fine delle stelle di Natale che puntualmente ogni anno venivano indiscriminatamente razziate. Per il momento, non ci rimane altro che mettere sulla bilancia la dignità del tapis roulant, sottoposto ad un intervento di restyling a tutto tondo grazie all’eccezionale volontà della nostra amministrazione, con la dignità dei reggini che sono ancora costretti a vivere una città deturpata e devastata dalla spazzatura che da mesi non viene raccolta per un motivo o per l’altro. Oppure, valutare l’impensabile affidamento ex novo, perché non si tratta di certo di una proroga, del servizio di pulizia a due società interdette per mafia, per le quali ci si preoccupa di mantenere i livelli occupazionali. Un dubbio: perché garantire un posto di lavoro solo ad alcuni? Perché loro si e noi no?" "I ragazzi della via Giudecca".

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, Trawel Group sceglie Mistral Air per i voli charter per Sharm el Sheikh. Il racconto del primo “volo per due mari”

Ci troviamo presso l’Aeroporto dello Stretto. È domenica pomeriggio. L’orologio segna le ore 16.40. Li vediamo attendere il loro turno ai check, in modo ordinato, con i volti sorridenti e distesi, biglietti e passaporto alla mano, trolley multicolor e stuolo di parenti al seguito. Non hanno particolare fretta poiché sanno che ad attenderli in pista c'é già un elegante Boeing 737-300 di Mistral Air, il vettore scelto dal Tour Operator Trawel Group per condurli nelle assolate spiagge della meta delle loro vacanze.

 

Svelato il mistero: sono i primi trentadue reggini che hanno scelto di partire da Reggio Calabria per le loro vacanze a Shamr El Scheikh, a loro si unirà il resto del gruppo che salirà a bordo una volta giunti a Napoli per uno scalo tecnico. Giusto il tempo di arrivare in Terminal, salutare i parenti, effettuare i necessari controlli di sicurezza e in meno di dieci minuti ritrovarsi ai Gate pronti per le operazioni di imbarco. Tutto si svolge in perfetto ordine sotto l'attento sguardo dei responsabili della Sogas e del suo Presidente dott. Carlo Alberto Porcino che, per l'occasione del volo inaugurale, non poteva certo far mancare la sua presenza. "Sono soddisfatto – dichiara Porcino – da tempo inseguivamo l'obiettivo di avviare una attività di tipo charteristica dall'Aeroporto dello Stretto. Con oggi inizia anche questa nuova fase che continuerà nei prossimi mesi. Oltre appunto ai collegamenti verso l'Egitto, operati in accordo con Trawel Group, già a partire dal prossimo 26 di aprile giungeranno a Reggio Calabria i primi arrivi provenienti dalla Russia grazie alla iniziativa messa in campo della Regione Calabria, Dipartimento Turismo che durerà fino al prossimo 11 ottobre. Speriamo presto di ospitare ulteriori voli charter di cui abbiamo per il momento solo qualche notizia e che per questo preferiamo ancora non annunciare. Ringrazio tutto il personale operante in aeroporto a vari livelli per l'attenzione costante e l'impegno dimostrato affinché siano sempre garantiti ai passeggeri-viaggiatori-utenti dello scalo quegli adeguati standard dei servizi da loro stessi richiesti e per come stabiliti dalle norme di sicurezza che regolano la vita degli aeroporti". Arianna è la più entusiasta di tutto il gruppo ed ha una voglia matta di farci morire di invidia: "Finalmente si parte! Sole, mare e divertimento. Vacanze pasquali in pieno stile, no?! Ed é bello poterlo fare così comodamente partendo proprio dal nostro aeroporto. É tutto più semplice". "Speriamo di trovare un bel caldo a Sharm – aggiunge Giovanni che sta andando per la prima volta in Egitto – non vedo l'ora di godermela tutta con i miei amici" Sinceramente iniziamo un po' a rosicare d’invidia ed allora ci avviciniamo ad una coppia un po' più attempata, Monica e Mario ci dicono: "Mi hanno parlato molto bene delle strutture del gruppo Trawel, con i nostri figli su internet ci siamo informati meglio sul Coral Bay Domina Resort a Sharm. Devo ammettere che io e mio marito siamo stati fortunati perché quando siamo entrati nella nostra agenzia viaggi di fiducia ci hanno detto che abbiamo acquistato gli ultimi posti disponibili". Sono le 16.50. Salutiamo i nostri amici e ci diamo appuntamento a domenica prossima al loro ritorno per raccogliere le impressioni di questa loro esperienza di viaggio. Puntualissimo come previsto alle 17.20 il Boeing 737 – 300 della compagnia Mistral Air si solleva alto nel cielo lasciando sotto di sé il luccichio del mar mediterraneo. Ad attenderli Sharmed il mar rosso. Si conclude così il racconto del primo “volo per due mari”.

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