Reggio di Calabria: l’ex Assessore e consigliere comunale Paolo Gatto interviene sulla questione società miste ed ATAM

“È doveroso e dignitoso, nelle vesti di semplice ed umile cittadino e non di ex assessore comunale, intervenire su un problema importante per la città, come ho già ho fatto in passato: quello delle società miste e dell’Atam.

 

Mi chiedo se l’invito del coordinatore Grande città del Pdl ai partiti a sedersi attorno ad un tavolo per discutere della questione lavoro non sia arrivato oltre il tempo limite. Come ci si può sedere a questo tavolo se ormai non sono rimaste neanche le sedie? Cioè si chiede un confronto politico-istituzionale quando i danni fatti da alcuni sono ormai emersi in tutta la loro drammaticità e sono difficili da rimediare. E lo si domanda proprio quando c’è meno spazio per questo perché non c’è sindaco, assessori e consiglieri. Quindi i partiti reggini cosa possono fare? A che titolo? Con quale forza e poteri? Ben poco, forse solo sollecitare chi può intervenire. Oggi bisogna essere seri, concreti e chiari. Ai lavoratori va detta la verità. Non è più tempo di illusioni. Chi ha titolo, innanzitutto, dica le cose come stanno. Ed intervenga prendendosi le proprie responsabilità. Perché da prendere non ci sono solo i voti. Chi può deve fare. Capisco che ormai si inizia a scalpitare in vista delle elezioni comunali del giugno 2014. Ma sulla città e sui reggini non si può più continuare a giocare. Ad esempio, è inutile continuare a promuovere nuovi voli se la città ha problemi vitali come servizi e vive drammi del lavoro pubblico e di quello privato come Gdm. Negli ultimi anni i reggini sono stati ingannati e delusi da spot e slogan mai realizzati e serviti solo a costruire brillanti carriere politiche. A chi fino a oggi si è innalzato a gigante della politica dico: “Ora basta”. Il tempo è scaduto. L’autorità giudiziaria ha accertato infiltrazioni mafiose. Quindi, anche per questo il Comune è stato sciolto. La mia è solo un’analisi dei fatti successi. Quale potrebbe essere la proposta? A mio avviso, bisognerebbe cercare una forma di consorzio o di agenzia, cioè un nuovo modo di gestione dei servizi in città, salvaguardando i posti di lavoro e la loro dignità. Quindi, se il vendersi “tutti insieme” significa tralasciare i partitismi e ricercare soluzioni concrete per dare risposte adeguate alla città e ai suoi lavoratori, dichiaro, insieme al partito al quale appartengo, la mia e la nostra disponibilità. Chi ama veramente la città lo dimostri con fatti concreti per far sì che a Reggio normalità e vivibilità non siano impossibili”. Paolo Gatto, Coordinamento provinciale Centro democratico.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: SoGAS lancia l’allarme “A rischio il collegamento veloce dal porto di Reggio a Messina”

“Il sistema dei trasporti che regola l’attraversamento dello Stretto di Messina andrebbe senza dubbio rivisitato nella prospettiva di un suo reale potenziamento. E invece, a quanto pare, le soluzioni fin qui prospettate potrebbero rivelarsi inutili ancorché peggiorative…”

 

A dichiararlo è il Presidente della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto che interviene nel dibattito sulla prossima scadenza, fissata nel 28 giugno, del contratto vigente tra il Ministero competente ed il consorzio Metromare. Il naturale bacino di riferimento dell’Aeroporto dello Stretto, lo dice lo stesso nome, è appunto Reggio Calabria e Messina ed i rispettivi hinterland. A che serve – si domanda provocatoriamente Porcino – lavorare per l’avvio di nuovi collegamenti aerei con diverse destinazioni in Italia ed in Europa se poi, una volta arrivati in aeroporto è impossibile raggiungere via mare in modo  veloce, ad esempio, le Isole Eolie dal Porto direttamente dal porto di Reggio Calabria? Quali collegamenti via mare potranno essere proposti ai turisti russi, rumeni, polacchi o tedeschi ed ai nostri connazionali provenienti da Milano, Roma, Torino, Venezia, o Genova? Lasciando da parte i flussi turistici, vale ricordare che il nostro aeroporto vive per lo più di una clientela di tipo tradizionale o business fatta di persone che ogni giorno e comunque ogni settimana prendono un aliscafo arrivano al porto di Reggio Calabria e quindi con bus o taxi raggiungono l’Aeroporto dello Stretto.  Una clientela, quella originante da Messina, per noi di fondamentale importanza che non vogliamo e non possiamo perdere. Oggi ci troviamo di fronte al serio rischio che scompaia la rotta tra Messina e Reggio Calabria, utilissima per pendolari, studenti, magistrati, docenti universitari, utenti del policlinico di Messina e, appunto, passeggeri dell’Aeroporto dello Stretto. Registriamo carichi di speranza e di attesa la forte presa di posizione anche su questa problematica da parte del Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, nostro socio di maggioranza, che ancora una volta si dimostra un politico attento ai reali bisogni del territorio. Già altre volte in passato ha dimostrato di esserlo. L’aeroporto dello Stretto infatti – dichiara il Presidente Sogas Spa Carlo Alberto Porcino –  è un chiaro esempio plastico della caratura dell’Uomo e del Politico Raffa che, posto alla guida dell’ente Provincia quando è servito non ha avuto esitazione alcuna quando, lo ricordiamo, è intervenuto copiosamente in modo salvifico e provvidenziale garantendo la stessa sopravvivenza del Tito Minniti. Garantendo ai reggini la possibilità di continuare ad essere liberi di volare… Oggi una altra tegola pesante rischia di abbattersi sulla libera circolazione di uomini e cose sull’intera Area dello Stretto. Urge avere immediata chiarezza sul futuro dei collegamenti veloci per l’attraversamento dello Stretto dal Porto di Reggio Calabria. La circostanza che non siano pervenute offerte orientate a garantire tale tipologia di servizio non è certo edificante. Occorre a nostro sommesso parere che le istituzioni locali si diano la sveglia su questa delicata questione, poiché un amministratore davvero attento ha il dovere di evitare che questo accada. Speriamo che la data del prossimo 28 giugno non finisca per essere incisa sulla pietra tombale del servizio di collegamento veloce tra Reggio Calabria e Messina. Una speranza a dire il vero assai flebile se consideriamo che il tentativo esperito dal Governo per “mettere una pezza” sopra si sta rivelando inutile considerato che le uniche offerte pervenute fino ad oggi sono quelle di due compagnie di navigazione, la NLG e Bluferries che di fatto prevedono unicamente il servizio di  collegamento veloce attraverso catamarani tra Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria. La città dei Bronzi rischia di subire così l’ennesima grave spoliazione di un servizio che, a nostro parere, è invece di vitale importanza per un intero territorio. Come aeroporto non possiamo che auspicare che le istituzioni locali interessate di entrambe le due sponde, siciliana e calabrese, facciano fronte comune e scongiurino tale rischio. Ufficio di Presidenza, Relazioni Esterne e Istituzionali.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: risistemazione strada Bovetto-Aretina, Sen. Antonio Caridi ed ex consigliere comunale Demetrio Marino (Pdl) “Soddisfazione per impegno assunto della Commissione Straordinaria e dell’Ufficio tecnico comunale”

Vogliamo esprimere ampia soddisfazione per la sensibilità d’ascolto e dell’impegno assunto da parte della Commissione Straordinaria e dell’Ufficio tecnico comunale di Reggio Calabria per il ripristino della viabilità e dei trasporti pubblici lungo la strada di collegamento Bovetto-Aretina”.

 

Lo affermano in una nota il Senatore della Repubblica Italiana Antonio Caridi e l’ex consigliere comunale Demetrio Marino del Pdl. Il Comune di Reggio Calabria guidato attualmente dalla Commissione Straordinaria – verso la quale non si può non apprezzare l’ascolto istituzionale delle nostre istanze, segnalate più volte in questi anni dai cittadini della frazione collinare, e l’impegno nel voler risolvere tale disagio – si dimostra pienamente vicino ai bisogni dei territori, specie di quelli più periferici. “La strada in questione – hanno ricordato Caridi e Marino – risulta danneggiata dalle piogge torrenziale del febbraio 2010, in particolare nel tornante in prossimità dell’abitato di Aretina dove si è verificato il cedimento del piede della scarpata con riversamento di materiale terroso sulla carreggiata producendo un restringimento di quest’ultima e precludendo il normale deflusso del traffico veicolare. Per tali motivazioni, ancora oggi, si deve procedere a senso unico alterato con il divieto di circolazione per i mezzi pesanti e mezzi pubblici. Con la delibera numero 207 del 26/06/2012, l’Amministrazione Arena aveva avviato l’iter per la realizzazione di interventi particolarmente attesi dalla popolazione del territorio comunale con il progetto esecutivo, importo complessivo di circa 80 mila euro, riguardante le opere complementari a salvaguardia della pubblica incolumità derivanti da calamità naturali per permettere, dopo due anni, di risistemare la strada Bovetto-Aretina. Purtroppo, le limitazione imposte dalla Cassa Depositi e Prestiti e lo scioglimento del Comune di Reggio Calabria ci hanno portato a sollecitare il Settore della Protezione Civile della Regione Calabria per chiedere una concertazione interistituzionale con l’Amministrazione comunale al fine di realizzare i lavori necessari. Per fortuna, abbiamo ricevuto la piena disponibilità e l’impegno del Commissario Straordinario Dott. Panico e dell’Ufficio tecnico dei lavori pubblici per ripristinare la viabilità attraverso delle attività di manutenzione stradali programmate dal Comune sul territorio cittadino. Con il ripristino della strada, potrà nuovamente essere garantito il servizio di Scuolabus e Autobus che, al momento, è sospeso, con gravi disagi per le famiglie e per gli studenti. Servizio fortemente voluto dall’Amministrazione Scopelliti e da Demetrio Arena nella sua veste di Amministratore Unico dell’Atam e molto gradito dalla popolazione. Più volte i cittadini avevano a gran voce richiesto un intervento risolutivo per una situazione penalizzante anche per i numerosi esercizi commerciali presenti ad Aretina che troppo hanno sofferto per questa situazione. Siamo fiduciosi per l’inizio dei lavori ed il futuro, perché, definito il completamento di questa risistemazione viaria, sarà importante attenzionare tutta una serie di ulteriori e necessari interventi, riguardanti la frazione collinare reggina, quale il completamento della fognatura (Aretina-S.Andrea e zone limitrofe), il completamento dell’illuminazione pubblica e – hanno concluso Caridi e Marino – la regimentazione delle acque piovane, infine il completamento del tratto viario Armo-S.Andrea-Arcoleo. Siamo certi che la Commissione Straordinaria e l’Ufficio tecnico comunale non faranno mancare impegno e atti concreti”. On. Antonio Caridi, Senatore della Repubblica Italiana, e Demetrio Marino, ex Consigliere comunale delegato territorio Gallina ed ex Presidente della XIV Circoscrizione.

 

Condividi sui social

La Giovane Italia a Bruxelles alla scoperta delle istituzioni europee

di Luigi Amato*. Si è conclusa ieri la tre giorni a Bruxelles alla scoperta delle istituzioni europee cui ha aderito la Giovane Italia di Reggio Calabria assieme a tutta la delegazione calabrese. E’ stata l’occasione per approfondire la conoscenza dell’Unione Europea, uscendo dai soliti parametri imposti dai libri scolastici o universitari.

 

La nostra comunità, malgrado lo scetticismo degli ultimi anni, rappresenta un elemento di speranza e prospettive di sviluppo economico; certo sono molti i punti che vanno rivisti, a partire dal bigotto tentativo di fare soccombere le varie sovranità e con esse le culture millenarie di popoli che abitano il vecchio continente. Va ripresa la strada tracciata dai padri costituenti i primi organismi europei, che puntavano ad un solido benessere e ad una pacificazione tra gli Stati Europei, escludendo le lungaggini burocratiche e le rigidità economico-fiscali. Sono stati anche questi i temi di discussione affrontati nel corso dei vari appuntamenti belgi, e culminati alla visita del Parlamento europeo alla presenza dell’On. Sergio Silvestris, giovane europarlamentare eletto nel collegio dell’Italia meridionale tra le fila del Popolo delle Libertà. Con lui sono state analizzate tutte le recenti vicende della politica italiana, il ruolo dell’Europa nella gestione della cosa pubblica per il nostro Paese, senza tralasciare l’argomento che tiene banco oggi nel PdL: come affrontare la riorganizzazione del partito di centrodestra alla luce degli ultimi deludenti risultati elettorali. Ma si è parlato principalmente di settore primario, essendo Silvestris all’interno della commissione agricoltura dell’assise europea, e di come questo possa tornare ad incidere positivamente nell’economia dell’Italia e del resto d’Europa. Urge incentivare il ritorno alla terra, favorendo lo crescita delle aziende agricole nel rispetto della natura e dell’essere umano; per l’europarlamentare in un momento in cui a subire la crisi sono principalmente le industrie ed a provocarla sono i mercati, l’agricoltura può divenire la panacea di tutti i mali, oltre a migliorare la vivibilità delle nostre città. Infine il “made in”, una grande proposta al vaglio delle autorità comunitarie che ha visto protagonista Silvestris assieme ai restanti deputati del Partito Popolare Europe, utile a conoscere l’origine dei beni che finiscono nelle nostre tavole ed a favorire così i Paesi che sono tra i principali produttori al mondo di prelibatezze, Italia in primis, sempre più vittime dei falsari che tradiscono i consumatori ed uccidono le economie di antica tradizione. *Presidente Provinciale Giovane Italia.

 

 

Condividi sui social

Ancora nessun saldo per le attività inerenti il XV Censimento della popolazione e delle abitazioni

di Barbara Latella*. "L’ennesimo articolo, uno fra i tanti che reclamano pagamenti mai effettuati dal Comune di Reggio Calabria, a fronte di prestazioni di lavoro rese e conclusesi già da parecchio tempo addirittura, nella peggiore delle ipotesi, da “anni”!

 

Non susciterà stupore nei lettori quanto mi accingo a riportare e contestare, considerato che queste righe probabilmente non faranno altro che aggiungersi a numerose altre scritte da quanti, nelle stesse condizioni, tentano qualunque strada pur di attirare l’attenzione degli indaffarati Commissari, troppo impegnati per tendere sguardo e orecchie alle voci disperate del popolo, vessato e disperato trincerati in quel “Palazzo” inavvicinabile dal quale ci si aspetta venga partorita una rinascita per questa città martoriata, svilita e sempre più povera e lasciata a sé stessa! Mi costa davvero tanto prendere atto di questa indifferenza, avendo auspicato con tutte le mie forze che finalmente le cose potessero davvero cambiare; che sarebbe arrivato qualcuno a sanare gli errori commessi dalla allora classe dirigente, che potesse arrivare finalmente una svolta Nulla di tutto questo!!! Anzi – mi verrebbe da dire – impunità per chi ha causato questo scempio e sempre maggiori problemi per chi invece è solo costretto a subire! Un preambolo – il mio – forse troppo prolisso, ma assolutamente doveroso, considerato che è il disincanto, l’amarezza e lo sconcerto, con cui per forza di cose siamo ormai abituati a convivere, che adesso prende il sopravvento! Eh già,perché è trascorso ormai più di un anno dal termine delle operazioni censuarie e – per quanto personalmente mi riguarda – ben 4 dalla mia prima indagine statistica condotta per conto dell’Istat in qualità di rilevatrice con contratto a prestazione occasionale sottoscritto con il Comune di Reggio Calabria. Io, come tanti colleghi, abbagliati dal miraggio di una fugace esperienza lavorativa…io come altri che al precariato ormai ci siamo abituati. Sì, perché alla fine accetti qualsiasi incarico pur di trovare un’occupazione per racimolare qualche spicciolo (di questo si tratta!), perché magari hai la scadenza della tassa di iscrizione all’Ordine professionale, o devi pagarci le tasse universitarie, o, peggio ancora, la rata dell’affitto…o semplicemente perché vorresti non dover chiedere la paghetta ai genitori a 30 anni passati e dopo una vita di studi e concorsi superati con idoneità che non servono a nulla…Nulla di nuovo…un quadro che purtroppo persiste ad ogni fascia d’età, con annesse problematiche più o meno gravose… E quando dopo aver portato a compimento il tuo precario e sudato lavoro, attendi giorni, mesi e infine anni aspettando quel compenso divenuto ormai un miraggio, quando hai la certezza che nemmeno le vie legali in questo caso potrebbero soddisfare le tue pretese, a fronte delle numerose richieste in coda, non resta che rimboccarsi le maniche e continuare a sollecitare i vari uffici in attesa di risposte che sono sempre più confuse e incerte e sempre meno esaustive. A nulla è valso reclamare, diffidare, contestare, interpellare, scrivere se non ad ottenere un anticipo del 70% della somma totale dovuta per il compenso, nonostante già fossero stati effettuati i provvedimenti di liquidazione sia per il 70% che per il restante saldo del 30%! L’ennesima assurdità nata probabilmente dall’intenzione di “accontentare” temporaneamente quanti come me hanno collaborato con grossi sforzi e sacrifici al compimento delle operazioni di Censimento di mettere a tacere quel popolo di lavoratori che “si accontentano” delle briciole, graziati per essere stati probabilmente selezionati nella massa dei creditori del Comune. Non può tuttavia tacersi – ed è per questo che tengo a ribadirlo in questa sede – che le somme dei compensi di cui sopra erano – e dovrebbero essere tutt’ora (ove ancora esistenti!!!) – somme vincolate, e come tali destinate esclusivamente alla soddisfazione dei nostri crediti da lavoro. In altre parole, l’Istat ha da sempre regolarmente inviato queste somme al Comune affinchè provvedesse al pagamento dei compensi per le attività di indagine svolte negli anni pregressi e, da ultimo, per il Censimento, ma dette somme non sono mai giunte a destinazione se non parzialmente e dopo mille tentativi disperati di ottenerne la corresponsione! Ritengo personalmente, e molti ne converranno, che la soddisfazione dei crediti non dipenda dall’importo delle somme vantate (per qualche dipendente trattasi di qualche spicciolo e probabilmente non degno di attenzione!!!), bensì dall’anzianità del credito stesso e, in questo caso, dal vincolo preciso imposto a tali somme e accertato anche da chi di competenza! Pertanto non resta che sollecitare per l’ennesima volta gli Illustri Commissari, anche e soprattutto a nome degli altri numerosi colleghi, di provvedere con celerità al saldo delle spettanze ancora dovute, nonché dei vetusti pregressi relativi alle altre indagini statistiche espletate, volendo far luce una volta per tutte sulla reale destinazione delle somme in oggetto e su eventuali e ingiustificate distrazioni. Con i migliori auspici". *Coordinatrice comunale XV Censimento della popolazione e delle abitazioni.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: l’Associazione Auser di Cisternino e la S.AT.I. insieme per la promozione del territorio reggino

L’Associazione Auser di Cisternino intende esprimere l’apprezzamento di tutti i membri che hanno avuto modo di visitare la città di Reggio Calabria grazie alla collaborazione della S.AT.I., società in house del Comune di Reggio Calabria.

 

Dopo aver visitato alcune località storiche della fascia tirrenica calabrese, il percorso turistico si è concluso nella città dello Stretto con la visita dei famosi Bronzi di Riace, della ricca Pinacoteca civica, del maestoso Duomo e del centro cittadino a bordo del bus cabrio. Ad incorniciare il tutto, un pranzo tipico presso un ristorante del posto dove è stato possibile degustare i prodotti enogastronomici locali. «La soddisfazione di tutti i partecipanti è stata notevole e unanimemente concordiamo nel voler  ritornare in questa terra ricca di bellezze naturali e culturali in occasione di altri viaggi e non mancheremo nel raccomandare la visita di questi luoghi fantastici a parenti e conoscenti. Siamo, inoltre, grati alla S.AT.I. per la proverbiale accoglienza riservataci. Abbiamo scoperto una Calabria bellissima, fiorita, che deve essere orgogliosa della professionalità di certe realtà operanti sul territorio locale». L’organizzazione di questo speciale percorso turistico tra le virtù reggine, anche in occasione del raduno dei camperisti a Reggio Calabria, si è rivelata la più efficace e prolifica attività promozionale ai fini di ritorno in termini concreti.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Centro Pierre, poesia cultura e spazzatura, responsabilità verso le nuove generazioni

“Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato” (Il grande Gatsby). La poesia  dà senso alla vita, serve per trasmettere un messaggio, un messaggio che il Centro Pierre cerca di fare e trasmettere all’interno della sua sede, tra i suoi associati, parlando di cultura che mai come in questo caso diventa una parola vana che nel momento in cui la evochi svanisce nel momento in cui uscendo fuori dalla sede (via Santa Caterina, 124) ci si trova una “romantica” montagna di spazzatura.

 

Come dice Renzo Piano “un brutto libro si può non leggere; una brutta musica si può non ascoltare; ma il brutto condominio che abbiamo di fronte a casa lo vediamo per forza. L'architettura impone un'immersione totale nella bruttezza, non dà scelta all'utente. E questa è una responsabilità grave, anche nei confronti delle generazioni future”. Questo è quello che sta succedendo nella nostra città, le brutture che ci vengono trasmesse resteranno indelebili impresse in noi  nei piccoli e negli adulti, attraverso montagne di spazzatura che si stagliano nel nostro animo e se continua cosi ci impediranno di sognare e di creare poesia unico mezzo per crescere e vivere meglio tra di noi. Il centro culturale pierre auspica un ritorno alla poesia che è l’intima nostra produzione, che significa un ritorno alla vita contro le sue brutture e contro tutto quello che l’uomo a volte ci impone spezzandoci le ali e impedendoci di sognare una città migliore.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: l’U.N.C. solidale con i dipendenti comunali, Cuoco “Il recupero delle somme della P.E.O. costituirebbe un grave danno per le famiglie e per l’economia”

dell'avv. Saverio Cuoco*. "L’Unione Nazionale Consumatori Calabria esprime la piena solidarietà ai dipendenti comunali e parteciperà  alla manifestazione indetta per il giorno 11 contro le previste decurtazioni che dovranno subire salari e stipendi a causa del recupero delle somme riguardanti le progressioni economiche orizzontali.

 

Viviamo in un Paese, prosegue l’Avv. Saverio Cuoco presidente regionale dell’associazione, in cui le responsabilità (ammesso che ve ne siano, in quanto è tutto ancora da verificare) come al solito, tardano ad essere individuate e nel frattempo si sceglie la via più breve del recupero delle somme direttamente in busta-paga ai dipendenti comunali per colpe non loro. Una normativa lacunosa e oscillante in materia di progressioni economiche orizzontali, che fatica ad individuare i criteri univoci di premialità, in un’apparato fortemente burocratizzato come quello caratterizzante la Pubblica Amministrazione, necessita di accurati approfondimenti per individuare l’eventuale verificarsi di errori nelle procedure di applicazione delle progressioni economiche orizzontali e chi siano gli artefici degli stessi, che non possono certamente ricondursi all’ultimo anello della catena e cioè i dipendenti comunali, rei di essere stati solo i beneficiari di tali progressioni. Ricordiamo che da anni nella pubblica amministrazione sono venuti meno gli scatti stipendiali, che esistevano anni addietro, che stipendi e salari nel tempo sono stati erosi dall’inflazione e dall’aumento del costo della vita, che sono fermi da anni e attualmente lo rimarranno almeno fino al 2014, che il potere di acquisto degli stessi si è notevolmente ridotto dopo il dimezzamento avvenuto con il passaggio dalla lira all’euro. Se aggiungiamo inoltre che l’Italia pur avendo la più grande pressione fiscale del mondo, non eroga ai cittadini i servizi che dovrebbe, non è difficile comprendere che con l’adozione delle trattenute operate su stipendi e salari dei dipendenti comunali, 1200 famiglie dovranno sopravvivere con un reddito di poco al di sopra della soglia di povertà, stimata mensilmente in Italia in 800 euro pro-capite. E’ inoltre facilmente intuibile come l’acuirsi della crisi economica familiare avrà ripercussioni e inevitabili ricadute sull’economia della città, con una consequenziale ed ulteriore contrazione dei consumi e quindi del settore commercio e artigianato, il mutamento  della quantità e qualità dei prodotti alimentari acquistati come recentemente accertato dall’ISTAT e la quasi totale eliminazione delle spese per visite mediche, cure dentistiche, analisi cliniche e radiografie, cioè tutto ciò che costituisce la spesa per la profilassi e la medicina preventiva che influirà direttamente sul bene primario e cioè la salute del cittadino. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria auspica che le Istituzioni riescano a trovare l’immediata soluzione di tali problemi, poiché i cittadini non possono essere considerati per colpe non loro, soltanto dei bancomat per ridurre il debito pubblico nazionale, compensare a proprie spese il taglio operato dalle Regioni su determinati servizi quali la sanità, trasporti pubblici, ecc. nonché rimpinguare le casse di comuni con bilanci esigui  o peggio ancora prossimi al dissesto economico". *Presidente Regionale Unione Nazionale Consumatori Reggio Calabria.

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: società miste, Germanò (RE.CA.S.I.) “Dopo il tavolo istituzionale soddisfazione e cauto ottimismo”

"Gli esiti del tavolo istituzionale tenutosi a Roma giorno 7 giugno, non possono che far esprimere soddisfazione e un sia pur cauto ottimismo circa il futuro delle società miste del Comune di Reggio Calabria e, per ciò che più direttamente mi coinvolge, della RE.CA.S.I. in particolare.

 

La lungimiranza del Presidente Scopelliti, la disponibilità del Governo nazionale, la condivisione dei sindacati, la sensibilità dei Commissari Prefettizi sta determinando uno scenario positivo. La soluzione unanimemente ritenuta la più opportuna, e cioè l’approvazione di un emendamento legislativo al famoso articolo 4 della spending review, potrà consentire alla Commissione Straordinaria di individuare altre risorse (ad esempio l’utilizzazione dei proventi della vendita del patrimonio immobiliare così come previsto dalla recente normativa approvata dal Consiglio Regionale della Calabria) per rielaborare il piano di riequilibrio economico-finanziario e poter così soprassedere alla vendita delle quote pubbliche delle società partecipate. Tutto ciò sarà possibile in quanto anche per Reggio Calabria dovrà avviarsi il processo di attivazione della Città Metropolitana e, pertanto, la soluzione normativa ipotizzata consentirà di poter operare in tale ottica, auspicando che i ruoli e le funzioni che la nuova realtà istituzionale dovrà assolvere possano e debbano essere supportati da strutture professionali di livello rappresentate dalle società che già operano nell’interesse dell’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria. Adesso è necessario che la politica completi il percorso avviato. E’ indispensabile che tutti i parlamentari calabresi e reggini in particolare assicurino il proprio impegno affinchè tale emendamento (che sarà ritengo di iniziativa governativa) possa celermente essere approvato dalla due Camere parlamentari. Un passo in avanti utile per la salvaguardia dei livelli occupazionali e per la prosecuzione di un’esperienza comunque positiva è stato compiuto. Per questo motivo, anche a nome dei dipendenti della RE.CA.S.I., sento di esprimere un forte ringraziamento al Governatore Scopelliti, al Governo Nazionale, ai Sindacati e ai Commissari Prefettizi perché si è dimostrato che, operando in sinergia, i risultati positivi per la nostra città possono essere raggiunti". Franco Germanò, Presidente CdA RE.CA.S.I..

Condividi sui social

Reggio di Calabria: SoGAS ed UICI (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti), nuovi percorsi guidati per disabili visivi in Aeroporto dello Stretto

L’accessibilità architettonica e sensoriale in uno specifico ambito complesso rappresentato appunto dall’infrastruttura aeroportuale, rispondendo in particolare alle problematiche dei disabili visivi.

 

Questo il tema del progetto i cui dettagli verranno illustrati in occasione della conferenza stampa che si terrà lunedì 10 giugno alle ore 11.00 presso la Sala Barbaro dell’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” di Reggio Calabria. A fare gli onori di casa naturalmente il Presidente Sogas Spa dott. Carlo Alberto Porcino. Le finalità ed gli aspetti principali del progetto verranno quindi illustrati dal dott. Armando Paviglianiti, Presidente UICI Reggio Calabria; dall’Ing. Giuseppe Visicaro, Post Holder Progettazione e Manutenzione Sogas Spa, e dall’Arch. Antonino Guerrera consulente dell’UICI nonché autore, unitamente all’arch. Daniela Giusto, dello studio progettuale sui nuovi percorsi guidati per disabili visivi per l’Aeroporto dello Stretto. Ufficio di Presidenza, Relazioni Esterne e Istituzionali.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Giovane Italia “Per il Movimento a Cinque Stelle gli abitanti di Reggio Calabria sono cittadini di serie B”

"Constatiamo con incredulità che per il Movimento a Cinque Stelle gli abitanti di Reggio Calabria sono cittadini di serie B. L’interrogazione parlamentare presentata dalla deputazione “grillina” rinvigorisce un focolaio campanilistico di cui la nostra Regione non ha bisogno.

 

Dichiarare che agli infartuati reggini l’Unità Operativa di Cardiochirurgia non serve è vergognoso e manca di rispetto a tutti quei nostri concittadini che, proprio per la mancanza di un reparto di questo tipo, rischiano seriamente la vita. Affermare poi che la nostra città è “ben servita da Messina” ha del paradossale: dunque, per il movimento 5 Stelle è più giusto continuare a sostenere l’emigrazione sanitaria che garantire il sacrosanto diritto alla salute. E’ assurdo che dopo venti anni di chiacchiere e inganni, quando l’apertura della Cardiochirurgia nella nostra città è ad un passo, si voglia ostacolare un evento che Reggio attende con interesse e che sancisce, inoltre, la fine di un’emergenza continua. I grillini, infatti, forse non sanno che spesso, molto spesso, la vita degli abitanti dello stretto è appesa all’arrivo dell’elisoccorso che possa trasportare gli infartuati a Catanzaro o a Messina: una vita, dunque, che è il più delle volte legata ai minuti, ai secondi. Ecco perché riteniamo illogica la presa di posizione assunta dagli onorevoli 5 Stelle, specie da quella deputazione proveniente dalla provincia di Reggio eletta per tutelare questo territorio e, invece, piegate da logiche campanilistiche e lobbystiche che nulla hanno a che spartire con le esigenze della comunità. Se questo è il rinnovamento allora siamo rovinati! Dopo venti anni, grazie alla caparbietà del Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti quello dell’U.O. di Cardiochirurgia a Reggio non è più un sogno ma una concreta possibilità che sta per avverarsi. Noi ci crediamo!" Luigi Amato, Presidente Provinciale della Giovane Italia.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: SoGAS, incontro in aeroporto con il campione paraolimpico Oscar De Pellegrin, portabandiera per l’Italia alle Olimpiadi di London 2012

“È il giusto riconoscimento e premio ad un grandissimo uomo di sport, che tanto ha dato e tanto continuerà a dare al movimento degli sport paraolimpici”. Queste le parole usate dal Presidente del Comitato Italiano Paraolimpico Luca Pancalli per commentare la scelta dell’arciere Oscar De Pellegrin quale portabandiera della squadra italiana.

 

Oscar De Pellegrin l’atleta, il campione nello Sport. In tanti anni e in tante partecipazioni ai Giochi Paraolimpici, De Pellegrin ha infatti ottenuto tanti risultati prestigiosi contribuendo, in ogni occasione in cui è stato chiamato a prender parte, a tenere alto il nome dell’Italia. Partecipa a cinque paraolimpiadi, da Barcellona fino a Pechino. Le prime due nel tiro a segno e poi da Sydney 2000, dove vince l’oro olimpico, fino a Pechino con il tiro con l’arco. Un oro e quattro bronzi. Il portabandiera azzurro Oscar De Pellegrin finisce in carrozzina a poco più di venti anni mentre guida il trattore nell’azienda familiare. Un attimo e la sua vita cambia per sempre. Diventa paraplegico a causa di una lesione midollare che non gli impedisce però di sposarsi, adottare un bambino e diventare uno sportivo paraolimpico di grande successo. Oscar De Pellegrin l’uomo, il campione nella vita. Con l’aiuto delle persone giuste e della famiglia – ha dichiarato in una recente intervista De Pellegrin – sono riuscito prima ad uscire dalla fase critica e poi ad accettare la mia condizione e a lavorare, ad impegnarmi al massimo per tornare una persona normale, integrata nella società in piena autonomia e posso dire che ci sono riuscito, anche attraverso lo sport. Giro tantissimo, tra impegni sportivi e impegni federali, (De Pellegrin è vice-presidente della FISPES e consigliere FITARCO), quello che trascuro sicuramente è la famiglia. Sono periodi della vita, per divulgare sempre di più lo sport disabili, aiutare sempre più persone. Ritengo sia una buona causa. La famiglia capisce e mi ha sempre spronato”. Giusto il tempo di una foto ricordo e il nostro campione azzurro De Pellegrin ci saluta per partecipare al programma dell’evento Giochi del Mare motivo della sua presenza in riva allo Stretto.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: società miste, l’UGL “Il percorso concordato con il Governatore Scopelliti ha avuto un avvio positivo”

Per la vertenza “Società Miste” e il problema “Progressione Economica Orizzontale” dei dipendenti comunali di Reggio Calabria, l’UGL prende atto, con soddisfazione, che il percorso concordato in sede di riunione a Catanzaro, con il Governatore Scopelliti, ha avuto un avvio positivo.

 

L’UGL auspica, per il buon esito della vertenza, che continui l’attenzione della Regione Calabria e la sinergia tra questa e le Organizzazioni Sindacali per dare, finalmente, tranquillità alle centinaia di lavoratrici e lavoratori della città di Reggio Calabria. Angelo Chirico, Segretario Provinciale UGL.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: il Commissario Panico ospite di “Nuova Solidarietà”

di Giuseppe Crea. Si è svolto ieri sera, nel salone della “Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore di Catona”, un incontro pubblico con il Commissario del Comune di Reggio Calabria, Dott. Vincenzo Panico.

 

Davanti ad una platea composta per gran parte dalla comunità civile, e da rappresentanti di realtà associative e mondo scolastico, si è discusso delle criticità in cui il territorio comunale – e soprattutto quello della periferia nord – versa da diversi mesi a questa parte. Dopo i saluti iniziali e gli onori di casa a cura di Fortunato Scopelliti, presidente di Nuova Solidarietà, è stato subito lasciato spazio al pubblico per poter porgere all’attenzione del commissario le questioni impellenti del territorio. Il primo a prendere la parola è stato Antonio Costantino, presidente del Comitato territoriale Salice, il quale ha chiesto un intervento urgente per la ristrutturazione della scuola elementare di Salice, anche e soprattutto perché i soldi per i lavori di adeguamento e messa in norma erano già stati stanziati dal CIPE. Suor Maria Luisa responsabile dell’Istituto Suore dell’Immacolata di Catona è intervenuta per avere delucidazioni circa il sostegno al centro di pronta accoglienza per i bambini da 0 a 12 anni, che da qualche anno a questa parte il comune non garantisce più. L’ing. Giuseppe Carlo, redattore del giornale In Cammino, ha posto al dott. Panico il problema sicurezza che da diversi mesi ormai ha destabilizzato l’intero territorio dell’ ex VIII circoscrizione, sottolineando la necessità di un repentino e duro intervento contro i borseggi, furti d’auto e furti nelle abitazioni: “La gente ha paura perfino ad uscire di casa. E questo è inaccettabile. Si sta creando un senso di insicurezza che fino a qualche tempo fa era difficile anche solo immaginare.” Il Prof. Roberto Tedesco, ex Dirigente Scolastico e membro del direttivo di Nuova Solidarietà, ha evidenziato il fatto che c’è troppa distanza tra amministrazioni e cittadini,  – “Le realtà associative non possono e non devono sostituirsi alle Istituzioni locali, è loro compito valorizzare le virtù dei territori locali” – facendo diretto riferimento alla bellissima realtà culturale, artistica e turistica del Teatro Catona, spesso e volentieri mal “accompagnata” da un Lungomare troppo bistrattato e poco curato. L’ultimo intervento e forse quello più accorato è stato quello di Albino Passalacqua, ultimo e per quindici anni presidente i dell’VIII Circoscrizione. – “In questi ultimi anni ho visto sprofondare nell’abisso il mio, il nostro territorio”. Con queste dure parole ha marcato la mancanza di decoro urbanistico di cui è stata vittima la città ed in particolar modo le periferie. Ha insistito su una questione, che è stata il tema di tante battaglie, quella della delocalizzazione rom nel quartiere Arghillà nord, a suo avviso attuata senza nessun principio di integrazione e senza una programmazione adeguata. Impunità e illegalità crescendo a dismisura rischiano di far diventare Arghillà Nord una palla al piede di un processo di sviluppo economico e sociale per l’intera città di Reggio Calabria. Le conclusioni dell’incontro ovviamente sono stati riservate al Commissario Panico che ha esordito elogiando la realtà di Nuova Solidarietà ed in particolar modo della “Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore”, definendola “un autentico miracolo”. Il suo intervento – “Ereditata una situazione disastrosa. Qualsiasi scelta da noi intrapresa sarà per non far affondare tutta la città”, ha toccato punti fondamentali della gestione commissariale, come per esempio le società miste ed i conti in rosso. Panico ha evidenziato che la priorità è rimettere in sesto la contabilità attraverso procedure di trasparenza e semplicità, seguendo le norme dello Stato. Mentre per quanto riguarda il fardello delle società miste, tra l’altro “accomunato ad altre città importanti d’Italia”, l’ex prefetto ha semplificato il concetto: “Bisogna cambiare gestione e modo d’agire, perché è impensabile far uscire dalle casse comunali più di quanto se ne possa far entrare attraverso l’erogazione dei servizi.” Rifiuti. “La questione rifiuti invece si potrebbe considerare superata se ci permettessero di smaltire i nostri rifiuti, perché per quanto riguarda la raccolta ci stiamo muovendo con tempestività”. L’ intervento di Panico si è concluso con l’analisi della situazione di Arghillà nord. Anche in questo caso parole forti: “Rischia di diventare una nuova Scampia se non si riesce ad evitare un processo di ghettizzazione. La nostra azione di censimento e di monitoraggio non basta, ma dovrà essere al più presto accompagnata da un’opera congiunta e coordinata da parte delle forze dell’ordine per far in modo che l’ ossessione delinquenziale possa essere arginata.” *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà. (Nella foto in basso, da sinistra: Fortunato Scopelliti, Vincenzo Panico e Tommaso Cotronei).

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Volotea rafforza la sua presenza in città, il 31 maggio decolla il primo volo per Genova. Dopo Venezia, decolla il secondo collegamento operato dalla low-cost dal “Tito Minniti”

Il mare di Calabria e quello del Tigullio sono sempre più vicini grazie a Volotea, la compagnia aerea low-cost che collega medie e piccole destinazioni. Il vettore ha confermato per domani il volo inaugurale della sua nuova tratta alla volta di Genova: il neonato collegamento si va ad affiancare a quello già operato dal vettore verso Venezia, e ne consolida così la presenza nello scalo calabrese.

 

“Siamo davvero molto felici di poter rafforzare la nostra presenza dall’aeroporto di Reggio Calabria – afferma Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Volotea in Italia – Per i passeggeri calabresi sarà ancora più facile raggiungere Genova, meta ideale per uno short break alla scoperta della riviera ligure e del suo ricco entroterra. Al tempo stesso, i viaggiatori genovesi potranno volare alla volta di Reggio Calabria, apprezzandone non solo le meraviglie naturalistiche, ma anche le specialità culinarie calabresi. Uno scambio equo tra due regioni ricche di arte, storia e cultura”. “Con il nuovo volo da e per Genova, l’Aeroporto dello Stretto – dichiara Carlo Alberto Porcino, Presidente della Società di Gestione – arricchisce il network dei collegamenti domestici attualmente disponibili. Da Reggio Calabria è, infatti, già possibile decollare con Volotea verso Venezia”. “Dal 31 maggio l’Aeroporto dello Stretto sarà quindi collegato con l’Aeroporto “Cristoforo Colombo” di Genova che, senza dubbio, costituisce un buon punto base da dove visitare luoghi interessanti. Chi già conosce questi luoghi – sottolinea Porcino – avrà sicuramente apprezzato l’incantevole fascino della Baia di Portofino, il sole e la natura del parco nazionale delle Cinque Terre. Genova è poi sede di eventi importanti come il Salone Nautico Internazionale, giunto ormai alla sua 53ma edizione, nonché di eventi fieristici di importanza mondiale nel settore della floricoltura, la città ospita l’Acquario Village dove poter ammirare scenari e fauna marina di tutto il Mondo. Per non parlare poi delle gustosissime trenette al pesto, primo piatto tipico, autentica eccellenza alimentare italiana, assolutamente da non perdere per chiunque si trovi a Genova. “Ringrazio pertanto la compagnia aerea low – cost Volotea – prosegue Porcino – che dopo il collegamento con Venezia, grazie al positivo apporto della Regione Calabria, oggi aggiunge un ulteriore tassello importante nel processo di fidelizzazione con una clientela, quella dell’Aeroporto dello Stretto, che dimostra di apprezzare parecchio la qualità dei servizi offerti, la puntualità e l’assoluta affidabilità dimostrata fino ad oggi da Volotea a Reggio Calabria”. Volotea, pur proponendo tariffe assolutamente convenienti, pone particolare attenzione al servizio offerto, con i passeggeri che possono usufruire della comodità del posto assegnato, così da evitare le corse al check-in per raggiungere i posti migliori. Inoltre, la flotta-Volotea è composta esclusivamente da Boeing 717 configurati con 5 posti per fila (2+3), con ambienti spaziosi e sedili comodi, che permettono ampi movimenti e un’esperienza di volo molto confortevole. “La mission della nostra compagnia è quella di collegare destinazioni medie e piccole, proprio come Reggio Calabria, con voli diretti e con tariffe low-cost – conclude Rebasti – Il nostro network è in forte espansione: siamo presenti in 52 aeroporti a livello europeo, 20 dei quali in Italia, e abbiamo appena superato il milione di viaggiatori trasportati a livello internazionale. Davvero un ottimo traguardo se si considera che siamo operativi da poco più di un anno”. I voli Reggio Calabria-Genova verranno effettuati il lunedì ed il venerdì con partenza alle ore 09.15 ed arrivo alle 10.50. Stessi giorni (lunedì e venerdì) per i voli Genova-Reggio Calabria con partenza alle ore 11.15 ed arrivo alle 12.35. Tutti i biglietti Volotea sono disponibili sul sito www.volotea.com, nelle agenzie di viaggio e contattando il call-center all’895 895 4404.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Maria Stella Piccolo “La soluzione finale della spazzatura”

di Maria Stella Piccolo. Questa soluzione finale non prevede superstiti: da una parte, strisce interminabili di rifiuti ardenti, inceneriti o ancora fumanti, che delimitano la città; dall’altra, i cassonetti che lentamente si anneriscono sotto le temperature elevate dei roghi e diventano via via inutilizzabili.

 

L’incendio della spazzatura è diventato, secondo molti, il mezzo efficiente e veloce per sgomberare le strade della città, divenute ormai teatro di esecuzione dove il carnefice impone la sua, soltanto sua, volontà e incita a respirare con forza l’aria asfissiante, così che i polmoni si fortificano e ci si premunisce contro le malattie contagiose, come se fosse la giusta pratica di disinfezione. Le comparse di questa tragedia, invece, assistono attonite ed inermi di fronte al lento volgere del fuoco. Immaginiamo per una volta di voler cambiare l’epilogo della storia: invece di stare zitti ed immobili, invece di trasformarci anche noi da vittime a carnefici, pensiamo al fatto che ogni sacco di immondizia che brucia per mano altrui è una parte di noi resa agonizzante di cui veniamo derubati, smettiamola di approvare questi atti dolosi commessi da persone insane e matte e diventiamo veri cittadini. Amanti della propria città e testimoni di una rinascita che solo il popolo può volere e può rendere fattibile, con il buonsenso e il rispetto per gli altri e l’ambiente che ci circonda. O siamo buoni solo a giudicare o a distruggere? È innegabile che non sussistono ad oggi le condizioni per poter sperare in un intervento immediato che sani le condizioni igienico-sanitarie, che restituisca il decoro alla città – così come a tutto il territorio calabrese – e che metta in sicurezza le strade. Di parole ne abbiamo sentite davvero troppe e mai nessuno tra le grandi teste pensanti che abbiamo al potere è riuscito a trovare una soluzione netta al problema, le nostre esigenze vengono solo rimandate a data da destinarsi. Nonostante ciò, non è questo il modo migliore per poter agire e reagire ai soprusi che per un motivo o per l’altro stiamo subendo. Basti pensare che «fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce». E come abbiamo visto, di Speranza ce n’è una sola, di Panico ce n’è tanto, ma dovremmo essere noi a far muovere l’impianto?

 

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: le riflessioni di Maria Stella Piccolo “L’Amministrazione prima promette e poi non mantiene: il tapis roulant è ormai un immondezzaio”

di Maria Stella Piccolo. Siamo ancora di fronte all’ennesima beffa da parte dell’Amministrazione che, come al solito, prima promette e poi non mantiene.

 

Ricordo gli articoli pubblicati ormai due mesi fa sulla riapertura imminente del tapis roulant, mai sopraggiunta; le foto che ritraevano il Segretario comunale ed entourage al seguito grondanti di sudore a causa degli immani sforzi per provvedere alla manutenzione e al ripristino del servizio; i quattrini sborsati a favore della società messinese Kone per aver effettuato la pulizia straordinaria e se non ricordo male erano 18 mila euro trovati tra i rimasugli delle casse comunali; i settecento gerani piantati da ben sedici operai in tutta fretta a dimostrazione del restyling “apparente” voluto dai passionali sostenitori della riapertura. Osservo oggi il degrado cui è destinato il tapis roulant, diventato ormai un immondezzaio, e lo spreco di acqua per innaffiare il marciapiede che lo costeggia piuttosto che le piante che lo decorano. Mi rammarico di fronte al silenzio della cittadinanza, che sembra aspettare il manifestarsi della Provvidenza divina, unica fonte di speranza per uscire dall’oblio spirituale e dalla morte fisica di ognuno di noi. Ma ancora peggio, mi duole constatare che, forse, anche l’Amministrazione straordinaria è stata infettata dal lassismo e dalla noncuranza di questa società civile, se civile si può chiamare, dove chiunque può assurgere al ruolo di salvatore della patria, di partigiano che crede di combattere contro il potere oscuro della politica corrotta e antidemocratica, ma invece si manifesta per quello che realmente è: Napoleon, uno dei maiali della fattoria di Orwell che, se dapprima mosso da ideali rivoluzionari, finisce per diventare peggio dell’oppressore. Voglio riproporre le ultime parole del racconto più che mai attuale: «Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due». Semplicemente, tutti sono mossi dal desiderio di gloria e di potere, soprattutto se ottenuti sulle spalle dei più deboli. La storia, ho capito, si ripeterà sempre. Cambiano solo i nomi e i personaggi.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Confcommercio, petizione popolare per sollecitare la riapertura del tapis roulant

La Confcommercio di Reggio Calabria intende comunicare agli Organi di informazione che è stata indetta una petizione popolare destinata a sollecitare la riapertura del tapis roulant.

 

La raccolta firme è rivolta agli esercenti la cui attività commerciale ricade nelle vie “Aschenez”,”Giudecca”, “Torrione”, “Possidonea”, Filippini”  e “Piazza Orange” nonché a tutti i cittadini che intendono sollecitare la riapertura di quest’opera. Nei mesi scorsi infatti,  i commissari di Palazzo San Giorgio avevano accolto le richieste dei cittadini e dei negozianti della zona, che hanno evidenziato in più occasioni il disagio dovuto alla chiusura di un’opera che, dopo ormai quasi 5 anni dalla sua inaugurazione, ha dimostrato tutta la sua utilità. L’impegno quindi dei Commissari a “riaprire” il tapis roulant a fine marzo. Ad oggi ancora l’opera risulta non solo essere disattivata, ma appare in uno stato di totale abbandono e degrado.  Cosa è accaduto da marzo ad oggi? I Commissari hanno cambiato idea?, oppure si sono presentate delle nuove problematiche? La Confcommercio di Reggio Calabria, come in passato, intende ancora oggi ricevere delle risposte in merito. I commercianti delle zone indicate infatti, si trovano anche loro, come gli altri, in un forte periodo di crisi economica e di certo la chiusura di questo mezzo non li aiuta ad incrementare i guadagni. Il Presidente Confcommercio Reggio Calabria, dott. Giovanni Santoro.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, piccolo incidente senza conseguenze

Sono le ore 18.25 quando il velivolo P-92 di marca INOEL di piccolissime dimensioni, utilizzato per il volo scuola con istruttore a terra dall’Aeroclub dello Stretto, con a bordo solamente il giovane allievo pilota, compie una non perfetta manovra di atterraggio

 

provocante il cedimento dei supporti dell’ammortizzatore del ruotino anteriore del velivolo che pertanto si vede costretto ad essere parcheggiato in emergenza in prossimità del raccordo Alfa a pochi metri dalla Testata 15.  Immediatamente scattato il Piano di Emergenza come da apposita procedura, salvo poi subito rientrare dopo soli 14 minuti alle ore 18.39. Perfetta la macchina dei soccorsi che ha immediatamente visto accorrere sul posto i mezzi di pronto intervento ed i soggetti preposti, salvo poi verificare appunto l’assenza di feriti o ulteriori danni alle infrastrutture di volo. Le attività operative dell’Aeroporto sono infatti proseguite regolarmente con l’atterraggio ed il conseguente decollo dell’A319 Alitalia proveniente da Roma proprio sulla stessa infrastruttura di volo.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Cuzzola “Lo Stato, attraverso la Cassa depositi e prestiti, presta ai comuni esattamente i loro stessi soldi”

di Enzo Cuzzola*. L’articolo 16, comma 6, del DL 95/2012 (cd “Spending review”), riduce il fondo sperimentale di solidarietà (in pratica i trasferimenti) per i comuni di 2.250 milioni, per il 2013, e di 2.500 milioni per il 2014.

 

Mentre per le provincie le riduzioni di trasferimenti ammontano a  1.200 milioni per il 2013 ed altrettanti per il 2014. Il comma 10, dell’art. 1, del DL 35/2013 (cd “Sblocca pagamenti”), mette a disposizione degli enti locali, provincie comprese, rispettivamente 2.000 milioni di euro, per il 2013,  ed altri 2.000 per il 2014. I Comuni con i loro soldi, che lo Stato prima trattiene poi presta, pagheranno le imprese, che però, in molti casi, non vedranno un euro. Infatti, a causa dei costanti ritardi nei pagamenti delle spettanze, molte imprese versano in grave crisi di liquidità, evidenziata dai DURC irregolari e dalle pendenze presso Equitalia, evidenziate al controllo, ai sensi dell’art. 48 bis del dpr 600/73. Se non vengono sospese, con apposito emendamento in occasione della conversione in Legge del citato Decreto 35, le procedure di verifica della regolarità contributiva e previdenziale e della pendenza di cartelle esattoriali non pagate, i pagamenti, che gli enti faranno, dovranno essere dirottati verso Inps, Inail, Cassa edile e/o Equitalia. Quindi lo Stato con una semplice partita di giro lascia tutti contenti, senza alcun onere nel proprio bilancio. Infatti, gli Enti locali prenderanno a prestito i loro soldi, li utilizzeranno per versarli, per conto delle imprese, agli enti previdenziali, assistenziali ed esattoriali, e, per giunta, ci pagheranno sopra gli interessi al 3,302% annuo. Questa iniezione di liquidità, lungi dall’essere certamente destinata alle imprese e quindi alla economia locale, tuttavia non risolverà il problema economico degli enti locali, che si trovano ad affrontare la previsione di bilancio 2013 con una minore disponibilità di circa 40 euro ad abitante. Inoltre, dopo il rinvio di TaReS, si va verso lo stop al pagamento della rata di giugno dell'IMU,  sulla prima casa e alloggi popolari, fino al 16 settembre. Entro il 31 agosto il governo dovrà adottare una riforma complessiva della tassazione sulla casa. Se pensiamo che i due tributi erano i perni sui quali era stata strutturata la riforma del federalismo fiscale, ci rendiamo conto della incertezza che regna negli uffici finanziari dei comuni. Auspicabile allora che, il nuovo Governo, affronti seriamente il tema dei trasferimenti agli enti locali, che in questi ultimi anni stanno diventando i parafulmini di ogni inefficienza pubblica. *Esperto in contabilità, fiscalità attiva e passiva degli enti pubblici e già dirigente Settore Finanze e Tributi Comune Reggio Calabria.

 

 

Condividi sui social