Reggio di Calabria: Germanò (Nuovo Centro Destra) “Rrifiuti per strada, conferiamo sotto casa dei dirigenti comunali”

(171) di Franco Germanò*. Continua il fetore e il rischio di contrarre malattie per la enorme quantità di rifiuti lasciati colpevolmente marcire lungo le strade della città, soprattutto in periferia. Ci si chiede perché, si prova a capire quali possano essere le cause di tale disservizio, si leggono note stampa e inserzioni a pagamento nei mezzi di comunicazione, si riflette e poi si decide di approfondire.

 

Leggiamo che l’AVR, la società incaricata dal Comune di Reggio Calabria alla raccolta dei rifiuti urbani, comunica urbi et orbi che il disservizio è causato dall’impossibilità di conferire presso i siti di Sambatello e Pianopoli che non funzionerebbero a regime. Se così fosse, gravi sarebbero le responsabilità dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Calabria. E proprio per verificare la fondatezza di tali affermazioni, mi sono premurato di interloquire con i massimi vertici del Dipartimento Regionale all’Ambiente anche per cercare di capire se potessero essere avviate iniziative atte a far superare le criticità. Con mia enorme sorpresa e con profondo disappunto, non ho potuto far altro che constatare la falsità delle comunicazioni dell’AVR e le gravi evidenti responsabilità che non possono passare sotto silenzio. Risulta infatti agli atti della Regione Calabria, così come peraltro reso noto con una nota stampa dal Dipartimento Ambiente, la dichiarata disponibilità, comunicata agli uffici competenti del Comune di Reggio Calabria e alla stessa AVR, ad autorizzare il conferimento di rifiuti sia a Pianopoli che a Sambatello  senza alcun limite e con le modalità ritenute più congrue. A tale disponibilità, la risposta da parte di chi avrebbe dovuto immediatamente predisporre la raccolta della spazzatura dalle strade della città, è stata la impossibilità a procedere per problemi legati all’organizzazione interna dell’azienda. Tutto ciò è dimostrato da atti ufficiali, da colloqui intercorsi nella giornata del 24 dicembre tra il Direttore Generale del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria e i competenti uffici del Comune di Reggio Calabria. Vergogna! La città, anche in questo settore, subisce un ulteriore schiaffo da parte di una struttura burocratica del Comune. Strade colabrodo, rifiuti per strada, tre quarti di città al buio, erbacce e cespugli spontanei dappertutto, verde pubblico abbandonato, opere pubbliche non completate. E’ evidente la responsabilità di questi burocrati che, con superficialità, incompetenza, interessi personali inducono in errore anche i Commissari che spesso assumono decisioni supportate da atti e documenti prodotti in maniera surrettizia da questi personaggi. Lungo sarebbe l’elenco, a partire dal discutibile “Contratto di valorizzazione urbana” dell’area Nord della città (che contiene incongruenze, incompatibilità procedurali, strani e sospetti interventi misti pubblico-privato), per proseguire con l’utilizzo di imprese citate nella famosa relazione della Commissione d’accesso (delle due l’una, o tali imprese sono pulite e quindi non valgono le censure della Commissione, oppure la contiguità risiede nella struttura amministrativa…), continuando con il blocco delle procedure di vendita del patrimonio edilizio residenziale e della definizione delle pratiche del condono edilizio (che avrebbero assieme garantito un introito di almeno 40 milioni di euro in un solo anno). Per non citare poi le grandi opere pubbliche, frutto della operosità e della programmazione  delle amministrazioni comunali che hanno governato la città negli ultimi anni, ferme stranamente al palo, tranne probabilmente per ciò che concerne la liquidazione delle indennità spettanti ai tecnici e ai burocrati comunali coinvolti. Questi signori, che probabilmente in queste ore staranno trascorrendo le festività natalizie in qualche località esotica, non si preoccupano di imporre alla società AVR il rispetto dell’obbligo di procedere alla raccolta dei rifiuti e anzi consentono che, per “la sua organizzazione interna” (della stessa AVR), la città sia sommersa dai rifiuti. Basta! Chiediamo ai commissari che siano accertate possibili responsabilità, che vengano rimossi dai loro incarichi i dirigenti e i funzionari che si siano eventualmente resi colpevoli per tutto ciò che si è determinato in città e che con immediatezza si dia seguito alla disponibilità della Regione Calabria ad autorizzare il conferimento dei rifiuti in misura illimitata nei siti di Pianopoli e Sambatello e si proceda quindi alla raccolta dei rifiuti, liberando la città almeno per il capodanno. Alle forze politiche, tutte, dall’estrema sinistra all’estrema destra, propongo un patto d’onore. Chiunque sarà chiamato a governare la città dopo le elezioni che si svolgeranno al termine del Commissariamento, dovrà come primo atto intervenire in maniera risoluta per eliminare tutto ciò che di negativo esiste nelle strutture tecnico-burocratiche del nostro Comune, a tutela anche delle tante persone perbene, capaci, competenti che con grande abnegazione e spirito di servizio operano all’interno della macchina amministrativa comunale. *Nuovo Centro Destra, già Assessore ai Lavori Pubblici.

 

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Liberi di Ricominciare: “La questione TARES non ha colore politico. Il tributo, così come richiesto, non è dovuto. Invitiamo i cittadini a non procedere al pagamento perché riteniamo sia illegittimo”

(170) In queste settimane si stanno susseguendo innumerevoli interventi solidali per il ricevimento dell’avviso di saldo TARES 2013. Sull'argomento si è udito, in città, uno scomposto starnazzare di diverse parti politiche tutte interessate a mettere il cappello sulla legittima protesta della cittadinanza, ma senza dare agli interessati spiegazione alcuna sui motivi per i quali è legittimo protestare.

 

Liberi di Ricominciare, senza proclami e senza grancasse, si sta adoperando a predisporre le azioni giuridico – amministrative necessarie a chi volesse proporre opposizione. Nel contempo si è già fatta formale richiesta di un incontro con i commissari per discutere e chiedere la revisione, in autotutela dell’amministrazione delle tabelle applicate, nonché per far illustrare all’intera popolazione le procedure di calcolo utilizzate che hanno determinato gli esorbitanti valori del tributo richiesto. Fa riflettere, però, la “competizione” verso la paternità di un’idea e/o di una proposta, piuttosto che tentare di trovare un’intesa necessaria ad affrontare in modo unitario le scellerate scelte della triade commissariale. In particolare l’atteggiamento bizzarro di soggetti politici o pseudo tali – volto a denigrare l’operato di qualsivoglia altro individuo che tenti di affrontare questa esasperata tematica (http://ildispaccio.it/reggio-calabria/35061-pagamento-tares-a-reggio-morabito-sel-paolo-ferrara-si-autodenunci, fonte www.ildispaccio.it del 24.12.2013) – evidenzia in modo palese l’obiettivo di sfruttare i disagi di una città stremata. Disagi probabilmente “essenziali” per acquisire spazi necessari ad una propaganda elettorale millantatoria e populista. Il movimento Liberi di Ricominciare, fin dalla sua nascita a San Luca lo scorso 2 giugno, ha come unico obiettivo ascoltare la gente illusa negli anni da una politica affaristica e di interesse. “Siamo nati tra la gente comune, con la missione di tutelare i loro diritti ed essere realmente i promotori del rinnovamento”. Non siamo in cerca di “momenti di gloria”. Stare con la gente e tra la gente è quello che  quotidianamente stiamo dimostrando con fatti e azioni concrete, a differenza invece di chi con semplici attestazioni di solidarietà “pretende” visibilità. Vertenza PEO  e TARES sono solo alcuni esempi del nostro operato. Proprio in merito a queste tematiche abbiamo attivato i nostri legali per tentare di trovare valide soluzioni risolutorie a queste drastiche scelte dei Commissari che, in questi ultimi mesi, hanno tolto la tranquillità a gran parte della popolazione reggina. Analizzata la questione TARES siamo convinti dell’illegittimità della richiesta in quanto non conforme, giuridicamente parlando, a quanto stabilito dalle leggi n. 212 del 27 luglio 2000 “Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente”, dall’articolo 14 “istituzione del contributo comunale sui rifiuti e sui servizi” del Decreto Legge 201 del 6 dicembre 2011, dalle deliberazioni 223 e 224 del 26 novembre 2013 della Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria. È noto che ai cittadini di Reggio Calabria sono stati notificati degli avvisi di pagamento per il saldo del tributo TARES relativo all’anno 2013. Il modo in cui questi avvisi sono formulati dimostrano una preoccupante, per la città, carenza amministrativa. Negli stessi, infatti, è possibile reperire numerosissimi motivi di nullità e illegittimità. Riteniamo che il tributo, così come richiesto, non sia dovuto. Invitiamo i cittadini a non procedere al pagamento perché con forza riteniamo sia illegittimo. Siamo al fianco dei cittadini di Reggio per fornire ogni delucidazione concreta. Vista la notevole carenza amministrativa dimostrata dall’ente e, soprattutto, viste le innumerevoli azioni di ricorso previste in opposizione alla legittimità del saldo TARES richiesto, abbiamo deciso di  inviare una richiesta di “verifica preventiva” alla Corte dei Conti affinché si eviti un’emulazione del danno erariale già subito per anni dall’ente con la “costante” condanna in merito ai ricorsi dei famosi “photored”. I cittadini prima di tutto. La questione TARES non ha un colore politico, la questione TARES deve essere risolta. Ecco perché nella prossima settimana cercheremo di essere i promotori di un incontro con tutte le forze civiche e politiche che, come noi, quotidianamente si stanno prodigando ad affrontare questa calda e difficile tematica, convinti che urge un’intesa comune necessaria a portare avanti il nostro unico obiettivo: il bene della nostra città. Paolo Ferrara: “son convinto dell’adesione in massa a questa proposta di aggregazione necessaria ad affrontare in modo unitario le scellerate scelte della triade commissariale. Già nella prossima settimana la prima convocazione. Eventuali non adesioni confermerebbero invece possibili azioni di comodo di soggetti volti solo ad una propaganda populista e millantatoria”.


 

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Reggio di Calabria: la Vigilia di Natale, l’Aeroporto dello Stretto ed il fantasma del recente passato

(169) C’è un pesantissimo passato economico–finanziario legato alle ormai trascorse gestioni SO.G.A.S SpA che aleggia come un fantasma dispettoso sull’Aeroporto dello Stretto e spesso ritorna prepotentemente a far sentire tutti i suoi effetti negativi.

 

E lo fa questa volta purtroppo sulla pelle dei dipendenti della società di gestione che da tre mesi attendono il pagamento degli stipendi. È di questi giorni, infatti, l’iniziativa assunta dal Presidente della Provincia Giuseppe Raffa di deliberare, nella misura di euro 225 mila, un contributo straordinario destinato a favorire lo sblocco del pagamento degli stipendi ai dipendenti Sogas e Sogas Service. Com’è a tutti noto si trattava di un contributo “provvidenziale”, proprio alla vigilia di Natale. Purtroppo, però, ha finito col subire un vero e proprio “agguato”, espletato a mezzo pignoramento verso terzi promosso dall’avv. Maria Grazia Bottari nel tentativo di accaparrarselo quasi nella sua totalità. L’avvocato Bottari è una professionista molto nota in città ed è figura ben conosciuta anche in ambiente SO.G.A.S. dove, grazie alla fiducia e la stima di alti sponsor politici bipartisan, ha espletato la sua attività di consulenza legale durante le gestioni riferite al periodo ricompreso dagli anni 2007 fino al 2010. Non soddisfatta di avere già provveduto nei mesi scorsi a bloccare tutti i conti correnti della SO.G.A.S, venuta a conoscenza dell’iter di liquidazione che gli uffici della Provincia stavano lentamente apprestandosi a definire, magari quasi certamente con largo anticipo rispetto al resto dell’opinione pubblica, ha inteso promuovere questa sua nuova azione noncurante del fatto che le somme pignorate fossero destinate al pagamento degli stipendi arretrati del personale, e dovessero essere erogate giusto a ridosso del santo Natale. Nasce cosi il tentativo di pignoramento presso terzi per il recupero delle somme dalla stessa pretese non già, ad esempio verso altri debitori Sogas, quali Alitalia o Blu Panorama, bensì guarda caso proprio presso l’Ente Provincia di Reggio Calabria, finendo di fatto col vanificare gli sforzi compiuti dal Presidente Raffa per sbloccare con tale nuova liquidità il pagamento di una parte degli stipendi. Trattasi di una vicenda, com’è evidente, dai contorni troppo sfumati che quasi sicuramente è destinata ad essere approfondita presso altre sedi competenti. Un comportamento che lascia decisamente l’amaro in bocca al Consiglio di Amministrazione della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto che, nonostante tutto e  pur dovendo temporaneamente fare a meno di tale prezioso contributo della Provincia di Reggio Calabria, si è speso assumendosi personalmente responsabilità ed oneri, garantendo il pagamento di una mensilità prima del giorno di Natale. C’è da dire che, in realtà, occorre complimentarsi per la solerzia e l’attenzione dimostrate in questa occasione dall’avv. Maria Grazia Bottari.

 

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Reggio di Calabria: TARES, Paolo Ferrara (Liberi di Ricominciare) “Denunceremo i Commissari alla Corte dei Conti. Il loro atteggiamento arrogante e privo di democrazia arrecherà un grande danno erariale all’ente già vissuto negli anni precedenti

(168) La Commissione Straordinaria alla guida di Palazzo San Giorgio ha prorogato al prossimo 31 dicembre la scadenza per il pagamento della maggiorazione TARES precedentemente prevista per la data odierna.

 

Un provvedimento o meglio una “cura palliativa” che appare quantomeno opportuna solo perché, ancora oggi, moltissimi cittadini non hanno ricevuto i modelli di pagamento. Silenzio tombale invece per le procedure di calcolo che hanno portato la fantomatica Città Metropolitana priva di qualsivoglia servizio, a pretendere dai propri cittadini il pagamento dei tributi con un incremento pari al 121,1% rispetto all’anno precedente. Secondo i dati forniti da Guglielmo Loy, Segretario Confederale UIL, Reggio Calabria passa dai 240,12 euro del 2012 alla stangata degli attuali 531. Cifra che ha conquistato il primato come valore medio per nucleo familiare più alto d’Italia. Grazie al nostro attacco dei giorni scorsi verso la terna commissariale – che sottolineava anche l’incapacità gestionale di un’amministrazione oramai allo sbando, che pretende dal contribuente, come indicato nell’avviso recapitato, di ottenere il pagamento mediante un’unica soluzione senza in alcun modo prevedere la facoltà di rateizzazione degli oneri dovuti, violando ancora una volta principi giuridici di base oramai consolidati – la Commissione Straordinaria è stata costretta a correre immediatamente ai ripari deliberando la possibilità di rateizzazione del saldo TARES 2013 in tre possibili soluzioni 16 gennaio, 16 febbraio e 16 marzo, in alternativa al pagamento in unica soluzione con termine ultimo già fissato per il 31 dicembre 2013. Paolo Ferrara: “C’è chi ingenuamente applaude con enfasi a tale scelta disconoscendo forse che questa soluzione da noi definita “cura palliativa” è un obbligo al quale la stessa amministrazione doveva non solo prevedere, ma addirittura indicare già nell’avviso inviato ai contribuenti. Al Movimento “Liberi di Ricominciare” non basta aver ottenuto la rateizzazione (che di certo favorisce il contribuente alleggerendolo rispetto al pagamento in unica soluzione) in quanto non soddisfa in alcun modo la nostra certezza: l’illegittimità dell’avviso di saldo TARES 2013. Molti esponenti politici stanno cercando di “risolvere” la questione incitando la popolazione ad una sommossa. I problemi non si risolvono scendendo in piazza, i problemi di qualunque natura essi siano, devono essere risolti con un pacifico e costruttivo confronto. In un paese democratico e, soprattutto, in una città metropolitana guidata da Prefetti – se tale opportunità non dovesse essere consentita – la mancanza di dialogo evidenzierà ancora una volta il “regime dittatoriale” con il quale i Commissari hanno finora scelto di utilizzare, dimenticandosi forse che il popolo è sovrano. Se persevererà il “silenzio” col quale oramai i commissari ci hanno abituato, solo in tal caso invocheremo i cittadini a scendere in massa in piazza, ma sino ad allora cercheremo, dando l’esempio, di ragionare utilizzando la testa e “screditando” con forza quegli eventuali millantatori che invece incitano la rivolta. A tal proposito lunedì invieremo alla Commissione Straordinaria una richiesta bonaria chiedendo che vengano illustrate pubblicamente le procedure di calcolo che hanno determinato l’ottenimento di questi valori TARES da primato nazionale. Pretendiamo chiarezza nei confronti di quei cittadini che pur di adempiere al pagamento di questi tributi si dovranno privare di festeggiare in modo adeguato il santo Natale. Consentite, QUESTO CI È DOVUTO!!! Ecco perché anziché scendere in piazza a sostegno di chi crede di poter risolvere il problema utilizzando un atteggiamento arrogante – emulando quello finora utilizzato dai commissari – abbiamo deciso di convocare la cittadinanza, alla stessa ora dello stesso giorno del sit-in, per illustrare insieme ai legali e ai tecnici del Movimento “Liberi di Ricominciare” le motivazioni per le quali l’avviso di saldo TARES inviato dal comune è da ritenersi illegittimo, pertanto nullo. La motivazione che ci ha spinto ad essere qui oggi è illustrare tutte le anomalie che insieme ai nostri legali abbiamo scoperto e ci hanno dato la possibilità di affermare la totale illegittimità dell’avviso di saldo. Specificatamente: in una recente dichiarazione i commissari sulla TARES hanno affermato “ricordiamo che si tratta di un tributo dello Stato e i Comuni hanno l’esclusivo obbligo di trasmettere ai cittadini i relativi modelli di pagamento”. Nulla di più falso. I comuni hanno l’obbligo di effettuare le corrette “procedure di calcolo” ai sensi dell’articolo 14 del Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011, per poi comunicare mediante uno schema analitico dettagliato l’importo effettivo del tributo dovuto. Paolo Ferrara: “Nell’avviso di “saldo TARES anno 2013” recapitato ai contribuenti reggini vengono citate le deliberazioni 223 e 224 del 26.11.2013 con le quali la Commissione straordinaria ha approvato le tariffe relative alla TARES e il relativo regolamento per l’istituzione e l’applicazione del tributo. Dopo un’accurata ricerca sul sito del comune di Reggio Calabria è stato possibile visionare tali delibere  provviste di tabelle di calcolo illeggibili, incomplete e ricche di grossolani errori, tra i quali anche l’errata procedura di copia/incolla da un foglio di calcolo Excel che rendono così le tabelle incomplete e inutilizzabili.Tali errori non consentono neppure ad un professionista specializzato di effettuare le corrette procedure di calcolo per la determinazione del valore del tributo dovuto. In particolare nelle tabelle della deliberazione n. 224 “Approvazione Piano Economico Finanziario anno 2013 – TARES” gli errori grossolani impediscono la lettura delle variazioni in percentuale che consentirebbero le riduzioni del pagamento dei tributi, così come previsto nei 47 comma dell’articolo 14 del Decreto Legge n.201 del 6 dicembre 2011. L’inesistenza di questi valori annulla totalmente qualsivoglia forma di riduzione a danno dei poveri contribuenti che si vedono recapitare tributi con l’aliquota massima”. Analizzando la deliberazione n. 224 “Regolamento per la disciplina del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi – TARES” in particolare al TITOLO VI – Dichiarazione, accertamento e riscossione, l’articolo 37 “riscossione” al comma 1 indica che “… suddividendo l’ammontare complessivo in quattro rate, scadenti ad aprile, maggio, agosto e ottobre, con facoltà di effettuare il pagamento in unica soluzione entro il mese di ottobre di ciascun anno”. Guarda caso siamo a dicembre (e non ottobre) e le rate previste nell’anno 2013 sono state in tutto 3 (e non quattro come previsto)!!! Eppure in calce delle deliberazioni n. 223 e 224 del 26.11.2013 viene riporta la dicitura “letto, approvato e sottoscritto” dalla Commissione straordinaria, dal Segretario Generale, con anche “parere favorevole” espresso dai responsabili di settore in merito alla regolarità tecnica e contabile ai sensi dell’art. 49 del T.U. 18.08.2000 n.267”. Ferrara prosegue: L’avviso di “saldo TARES anno 2013” recapitato a mezzo di posta ordinaria a pochi contribuenti reggini, inoltre non è conforme alla Legge n. 212 del 27 luglio 2000 “Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente” in quanto viola in modo grave l’articolo 2 “chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie”, l’articolo 5 “informazione del contribuente”, l’articolo 6 “conoscenza degli atti e semplificazione”, l’articolo 7 “chiarezza e motivazione degli atti”. È da sottolineare anche l’incapacità gestionale di un’amministrazione oramai allo sbando, che pretende dal contribuente, come indicato nell’avviso recapitato, di ottenere il pagamento mediante un’unica soluzione senza in alcun modo prevedere la facoltà di rateizzazione degli oneri dovuti, violando ancora una volta principi giuridici di base oramai consolidati. Tali difformità non consentono al contribuente di conoscere in modo chiaro, corretto e dettagliato la rendicontazione dei tributi dovuti, rendendo incomprensibile qualsivoglia forma di apprendimento. A peggiorare la situazione è l’incapacità di calcolo degli importi dovuti. Tali limitazioni rendono illegittimo l’avviso recapitato ai contribuenti. Si chiede, pertanto, l’immediato annullamento della comunicazione e la programmazione di un Piano Tecnico necessario alla rimodulazione delle tariffe che consentano le possibili riduzioni del pagamento dei tributi, così come previsto nei 47 comma dell’articolo 14 del Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011. In caso contrario con il Movimento Liberi di Ricominciare siamo pronti a scendere in piazza a difendere i nostri diritti e a far capire a chi oggi non è capace di ascoltare che a pagare non può essere sempre il cittadino. Scenderemo in piazza a raccogliere le adesioni necessarie a costituire una class-action per l’annullamento in autotutela dell’avviso di saldo TARES 2013, segnalando per i motivi descritti i Commissari alla Corte dei Conti, in quanto, col loro atteggiamento arrogante e privo di qualsivoglia democrazia, arrecheranno un grande danno erariale all’ente già vissuto negli anni precedenti con i photored.

 

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Reggio di Calabria: Forza Italia, il Presidente Brunetta interviene al convegno promosso dai forzisti reggini

(167) Stop al provvedimento del Governo sulle Province. Forza Italia dice no all’ennesima legge – truffa che di fatto ha il solo obiettivo di favorire la sinistra. E il 28 maggio sarà election day anche per le Politiche.

 

Questi in sintesi i contenuti della telefonata del Presidente del Gruppo dei deputati FI Renato Brunetta offerti alla platea gremita dei berluscones riuniti a Reggio Calabria. Inaspettato e graditissimo l’intervento dell’on. Brunetta a conclusione di un intenso incontro promosso da Forza Italia sui temi di Lavoro, Legalità, Libertà che ha visto come promotori e protagonisti del dibattito Nino Foti, componente delle direzione nazionale; Domenico Scilipoti, senatore della Repubblica Italiana; Giuseppe Raffa, Presidente Provincia e Alessandro Nicolò, Vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria. Ad intervenire, inoltre: Antonio Eroi, Presidente del Consiglio Provinciale; Francesco Maria Cananzi, capogruppo provinciale FI; Roy Biasi, già Coordinatore Provinciale PDL e Antonio Pizzimenti, già Vice Coordinatore Vicario PDL Grande Città.  L’incontro è stato moderato dal giornalista reggino Saro Lombardo. Un incontro in clima prenatalizio ma non per questo affetto dal cieco buonismo. Un momento di riflessione reale e concreto nel corso del quale sono emerse in tutta la loro drammatica evidenza la persistenza, quasi ormai atavica, di problematiche rimaste a tutt’oggi irrisolte. Mancano pochi giorni alla fine dell’anno –  come evidenziato da Nino Foti nel suo intervento –  chissà se il Presidente dell’Anas con i primi di gennaio 2014 tornerà in Calabria a chiedere scusa ai calabresi per le bugie che va ripetendo sulla fine dei lavori di ammodernamento sull’A3. Ma non dovevano essere terminati a fine 2013? Che fine hanno fatto tutti i cori di giubilo ed i codazzi di consiglieri e assessori regionali pronti ad applaudire e sostenere simili bugie? E intanto le strade della Calabria sono sempre di più un colabrodo e in questa Regione si procede su una sola corsia … Come si può pensare al Natale ed essere sereni pensando a quanti ogni giorno in questa regione perdono il proprio posto di lavoro, a quanti giovani ormai rassegnati sebbene preparati ed onesti non si cimentano nemmeno più alla ricerca della loro prima occupazione, a quanti ancora oggi purtroppo sono costretti ad emigrare lontano. Forza Italia è dalla parte di queste persone e se la loro difesa significa opporsi al non governo, ebbene statene certi che saremo pronti a rinunciare a qualche poltrona per essere liberi di denunciare in modo forte e chiaro le cose che non vanno, per proporre soluzioni e per condurre queste battaglie politiche. Questo è il nostro augurio per il nuovo anno. Molti i temi trattati e gli argomenti approfonditi come validi spunti di riflessione da cui riparte Forza Italia che in Calabria intende essere un alleato leale ma giustamente rispettato da parte del Governo Regionale, come chiarito dallo stesso Nicolò nel suo intervento. Forza Italia è un grande partito, aperto ed inclusivo, pronto alle sfide più ardue. Non di ritorno al passato si deve parlare – come sottolineato dal Presidente Raffa nel suo applauditissimo intervento-  semmai di ripartenza con nuovi spunti e nuovi entusiasmi da parte di un partito che ha il protagonismo politico nel suo DNA e che è forte di tante esperienze amministrative che vedono nei suoi eletti a tutti i livelli motivo di qualità per l’azione politica che anche in Calabria Forza Italia porterà avanti. E se le cose non vanno evidentemente non si può pensare di continuare a governare il territorio “andando a Roma con il cappello in mano” ma è da qui, dal basso, dalla Calabria che devono nascere le soluzioni ai nostri problemi frutto di condivisione, sinergia e collaborazione. E Noi di Forza Italia siamo certamente pronti a fare la nostra parte. Il convegno finisce verso le 20.00 mentre ancora in aula a Montecitorio si discute e si voterà fino a tarda notte il provvedimento sul riordino delle Province. Come anticipato dal capogruppo Brunetta i deputati di Forza Italia lasceranno l’aula e in segno di protesta non parteciperanno al voto. Alla fine il disegno di legge sulle province viene approvato con i voti della sola maggioranza alla Camera. “Questa nuova legge – come poi dichiarato dallo stesso Brunetta – non abolisce le province, ma crea enti di secondo livello: di fatto ‘trasforma’ le province in ‘enti di area vasta’, li sottrae alla rappresentanza democratica, escludendo ogni tipo di elezione diretta, con l’obiettivo di rendere le nuove province e le nuove città metropolitane assemblee monocolore di sinistra”. Ed intanto la Provincia di Reggio Calabria, destinata a diventare Città Metropolitana, non verrà sciolta ed i suoi organi rimarranno in carica fino a scadenza naturale nel 2016.

 

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Aeroporto dello Stretto: prossima la ripresa del pagamento degli stipendi grazie all’impegno della Provincia. Il CdA SoGAS “Lavoratori non abbandonati“

(165) Il Consiglio di Amministrazione della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto riconosce i sacrifici e la particolare situazione di difficoltà che stanno vivendo tutti i dipendenti di Sogas e Sogas Service comprese le loro famiglie che, però, non si devono sentire abbandonate o senza speranza. Non è così.

 

Abbiamo sempre detto la verità, sia in occasione degli ultimi incontri con le rappresentanze sindacali, sia in altri recenti momenti di incontro con i lavoratori, soprattutto quando abbiamo inteso rassicurare quanti giustamente paventavano il peggio in ordine alla prossima e sicura ripresa dei pagamenti degli stipendi, che ci sarà. Questo Consiglio di Amministrazione certamente non è né lieto né sereno affatto che, proprio alla vigilia del Natale, ci si debba ritrovare ad affrontare il serio problema del pagamento degli stipendi.  Questo al di là di quanto possano pensare ed esprimere nella loro nota stampa le anonime “maestranze” Sogas e Sogas Service autori del comunicato. Se di maestranze trattasi… Senza dubbio è giusto evidenziare i propri diritti. È giusto anche confrontarsi, magari aspramente. Ma ritengo ci sia modo e modo di farlo. Questione di stile e di educazione. Capisco il disagio e comprendo le difficoltà e sono, tutto sommato, ancora convinto – dichiara Porcino – che la stragrande maggioranza del personale occupato in Sogas e Sogas Service sia costituito da gente perbene e onesta, educata e con dei principi e valori di vita che non credo affatto possano riconoscersi in simili “maestranze”. Li invito a non farsi strumentalizzare identificandosi in questo modo di comportarsi e di esternare così il proprio pensiero dichiarazioni che sinceramente fanno percepire un malessere interiore ed un disagio personale, che proviene da parte di chi se ne rende autore e che va sicuramente oltre il problema del mancato percepimento degli stipendi. Sebbene quest’ultimo sia forse in questo momento il problema più evidente, di questo siamo consapevoli e responsabilmente ci sentiamo impegnati. Proprio per questo, nelle ultime settimane, abbiamo intensificato i nostri incontri presso le sedi dei nostri soci. Un forcing niente affatto necessario se per tempo fosse stato preso in seria considerazione il nostro grido di allarme. Giorni intensi nei quali ci siamo spesi cercando di recuperare in extremis quanto ci occorre, individuando anche delle soluzioni che certamente non risolveranno definitivamente il problema ma che, quantomeno, ci consentiranno la ripresa del pagamento degli stipendi ai dipendenti di Sogas e Sogas Service. A tal proposito, non posso che ringraziare a nome del Consiglio di Amministrazione che rappresento – dichiara Porcino –  il Presidente Dott. Giuseppe Raffa e l’intera Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria per essersi rivelati ancora una volta sensibili e attenti alle istanze della Società di Gestione e per avere concretamente inteso accelerare alcuni iter deliberativi che a fronte di servizi che Sogas si è impegnata ad erogare apporteranno un po’ di risorse utili a coprire almeno in parte i ritardi accumulati sugli stipendi.  Su questo punto va chiarito che, a dire il vero, questo Consiglio di Amministrazione già da tempo, dal mese di Maggio, ha evidenziato a più riprese e presso tutte le sedi opportune, presso gli Enti Soci, informando le rappresentanze sindacali e sugli organi di informazione, l’esistenza di evidenti carenze di liquidità corrente e flussi di cassa costanti e certi che garantissero il regolare pagamento degli stipendi ai nostri dipendenti. Ma da cosa dipende? Certamente dai pesanti debiti del passato che ci rendono oggi la vita particolarmente difficile. Quasi sicuramente dalla generalizzata flessione negativa dell’intero comparto aereo. In particolare poi da Alitalia che rappresenta il 96% del traffico aereo sullo scalo ed è naturale che la situazione di crisi della ormai ex compagnia di bandiera, che prima pagava puntualmente ogni mese, ha provocato seri ritardi sui pagamenti spettanti a Sogas necessari per garantire l’equilibrio finanziario dell’azienda ma soprattutto per avere quella liquidità occorrente a pagare gli stipendi. Speriamo con tutto il cuore in una ripresa ed in un rilancio e ulteriore consolidamento della presenza futura di Alitalia presso il nostro Aeroporto. Stiamo appunto lavorando in questa direzione. A ciò si aggiunga la non facile situazione economica del secondo vettore operante presso lo scalo che è Blu Panorama Airlines da oltre un anno in concordato preventivo fallimentare. I più attenti ricorderanno che proprio questo Consiglio di Amministrazione venne “brutalmente” bersagliato da un fuoco di fila e da comunicati copia e incolla da parte di alcuni consiglieri regionali: eravamo rei di avere evidenziato e preteso i nostri crediti ed allora, era Dicembre dello scorso anno, molti dei principali attori politici regionali non esitarono a garantirci a mezzo stampa che Blu Panorama da lì in avanti avrebbe pagato tutto il corrente a Sogas in modo puntuale senza incrementare altri debiti. Cosa che purtroppo poi non è accaduta. Ci ritroviamo a distanza di un anno con circa nuovi 200 mila euro di crediti maturati e maturandi che Sogas può ancora vantare verso questa compagnia che, come ultimo pagamento dell’anno si è presentata niente di meno che con un bonifico di soli 12 mila euro!!! Siamo all’assurdo.  E oggi cosa hanno da dire quegli stessi soggetti? Per non ricordare poi l’ultimo spiacevole episodio che ha visto una scolaresca reggina essere invitata dall’Assessorato Regionale alla Cultura a provare l’emozione del primo volo in aereo offrendo loro un bel viaggio premio. Fin qui tutto meritorio e perfetto. Salvo poi dover amaramente constatare che questi bambini per fare questa esperienza non sono rimasti nella loro città bensì sono stati trasportati in bus fino a Lamezia. Ma che insegnamento diamo ai nostri figli? E, ancora peggio, basti considerare che si è trattato di un viaggio premio a Roma, non di chissà verso quale capitale d’Europa o metà esotica non raggiunta dal nostro scalo. Ma per far volare per la prima volta nella Capitale dei piccoli bimbi reggini era proprio necessario usare il volo inaugurale di Ryan Air da Lamezia? Perché a questi bambini non viene insegnato che anche nella loro città, a soli due o tre chilometri dalla loro scuola, esiste un Aeroporto perfettamente funzionante che può offrire loro la possibilità di spostarsi, muoversi, volare in aereo? Non ci pare che in questa vicenda l’Assessorato Regionale alla Cultura abbia brillato affatto dal punto di vista del valore educativo e  della formazione di una coscienza civica consapevole per queste future generazioni. Ma capita anche questo.. E siamo di nuovo all’assurdo. Questo è quanto il Consiglio di Amministrazione della Società di Gestione sentiva il dovere di rappresentare nel rispetto dei tanti lavoratori onesti e di tutti gli operatori aeroportuali che ogni santo giorno si impegnano per garantire a tutti noi, bambini della Telesio compresi, che Reggio Calabria esista e sia perfettamente funzionale un aeroporto, l’Aeroporto dello Stretto.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare “I Commissari peggio di Equitalia. L’avviso TARES recapitato è illegittimo”

(164) La Commissione Straordinaria alla guida di Palazzo San Giorgio ha prorogato al prossimo 31 dicembre la scadenza per il pagamento della maggiorazione TARES precedentemente prevista per la data odierna.

 

Un provvedimento o meglio una “cura palliativa” che appare quantomeno opportuna solo perché, ancora oggi, moltissimi cittadini non hanno ricevuto i modelli di pagamento. Silenzio tombale invece per le procedure di calcolo che hanno portato la fantomatica Città Metropolitana priva di qualsivoglia servizio, a pretendere dai propri cittadini il pagamento dei tributi con un incremento pari al 121,1% rispetto all’anno precedente. Secondo i dati forniti da Guglielmo Loy, Segretario Confederale UIL, Reggio Calabria passa dai 240,12 euro del 2012 alla stangata degli attuali 531. Cifra che ha conquistato il primato come valore medio per nucleo familiare più alto d’Italia. In una recente dichiarazione i commissari sulla TARES hanno affermato “ricordiamo che si tratta di un tributo dello Stato e i Comuni hanno l’esclusivo obbligo di trasmettere ai cittadini i relativi modelli di pagamento”. Nulla di più falso. I comuni hanno l’obbligo di effettuare le corrette “procedure di calcolo” ai sensi dell’articolo 14 del Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011, per poi comunicare mediante uno schema analitico dettagliato l’importo effettivo del tributo dovuto. Paolo Ferrara: “Nell’avviso di “saldo TARES anno 2013” recapitato ai contribuenti reggini vengono citate le deliberazioni 223 e 224 del 26.11.2013 con le quali la Commissione straordinaria ha approvato le tariffe relative alla TARES e il relativo regolamento per l’istituzione e l’applicazione del tributo.Dopo un’accurata ricerca sul sito del comune di Reggio Calabria è stato possibile visionare tali delibere  provviste di tabelle di calcolo illeggibili, incomplete e ricche di grossolani errori, tra i quali anche l’errata procedura di copia/incolla da un foglio di calcolo Excel che rendono così le tabelle incomplete e inutilizzabili. Tali errori non consentono neppure ad un professionista specializzato di effettuare le corrette procedure di calcolo per la determinazione del valore del tributo dovuto. In particolare nelle tabelle della deliberazione n. 224 “Approvazione Piano Economico Finanziario anno 2013 – TARES” gli errori grossolani impediscono la lettura delle variazioni in percentuale che consentirebbero le riduzioni del pagamento dei tributi, così come previsto nei 47 comma dell’articolo 14 del Decreto Legge n.201 del 6 dicembre 2011.L’inesistenza di questi valori annulla totalmente qualsivoglia forma di riduzione a danno dei poveri contribuenti che si vedono recapitare tributi con l’aliquota massima”. Eppure in calce della deliberazione n. 224 del 26.11.2013 viene riporta la dicitura “letto, approvato e sottoscritto” dalla Commissione straordinaria, dal Segretario Generale, con anche “parere favorevole” espresso dai responsabili di settore in merito alla regolarità tecnica e contabile ai sensi dell’art. 49 del T.U. 18.08.2000 n.267”. Ferrara prosegue: L’avviso di “saldo TARES anno 2013” recapitato a mezzo di posta ordinaria a pochi contribuenti reggini, inoltre non è conforme alla Legge n. 212 del 27 luglio 2000 “Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente” in quanto viola in modo grave l’articolo 2 “chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie”, l’articolo 5 “informazione del contribuente”, l’articolo 6 “conoscenza degli atti e semplificazione”, l’articolo 7 “chiarezza e motivazione degli atti”. È da sottolineare anche l’incapacità gestionale di un’amministrazione oramai allo sbando, che pretende dal contribuente, come indicato nell’avviso recapitato, di ottenere il pagamento mediante un’unica soluzione senza in alcun modo prevedere la facoltà di rateizzazione degli oneri dovuti, violando ancora una volta principi giuridici di base oramai consolidati. Tali difformità non consentono al contribuente di conoscere in modo chiaro, corretto e dettagliato la rendicontazione dei tributi dovuti, rendendo incomprensibile qualsivoglia forma di apprendimento. A peggiorare la situazione è l’incapacità di calcolo degli importi dovuti. Tali limitazioni rendono illegittimo l’avviso recapitato ai contribuenti. Si chiede, pertanto, l’immediato annullamento della comunicazione e la programmazione di un Piano Tecnico necessario alla rimodulazione delle tariffe che consentano le possibili riduzioni del pagamento dei tributi, così come previsto nei 47 comma dell’articolo 14 del Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011. In caso contrario con il Movimento Liberi di Ricominciare siamo pronti a scendere in piazza a difendere i nostri diritti e a far capire a chi oggi non è capace di ascoltare che a pagare non può essere sempre il cittadino.

 

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Reggio di Calabria: sabato 21 dicembre ore 17.30, Sala Auditorium N. Calipari, lavoro + legalità = libertà. Il secondo appuntamento di Forza Italia

(163) Il Presidente Berlusconi ha deciso di tornare a Forza Italia per un motivo che riguardava il nome “Popolo” della “Libertà”, fatto di due belle parole, mai usate in realtà, e perché come partito vorremmo, come ci riuscì 20 anni fa, rivolgerci ai giovani e ai protagonisti del mondo del lavoro per chiedere di interessarsi al nostro comune destino.

 

Lo faremo come partito a Reggio Calabria il prossimo 21 dicembre dandoci appuntamento alle ore 17.30 presso la Sala Auditorium N. Calipari di Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria. Sabato 21 dicembre ci ritroveremo ancora una volta insieme, dirigenti ed eletti, militanti e simpatizzanti per discutere e conoscere le proposte e le iniziative che Forza Italia intende adottare in Calabria su Lavoro, Legalità e Libertà. Questi  i tre temi che verranno affrontati nel corso del prossimo incontro. Un trinomio che può leggersi come tutto unito o che può efficacemente essere inteso e tradursi anche in una formula matematica: Lavoro + Legalità = Libertà. Non é giusto che solo alcuni si interessino del nostro Paese e gli altri guardino da lontano criticando chi invece si impegna. Il rilancio di Forza Italia è la vera opportunità per quanti lo desiderano davvero di iniziare ad impegnarsi in prima persona per cambiare quello che non va in Calabria, in Italia ed è questo il nostro auspicio che possano aggiungersi a noi tanti italiani con il loro entusiasmo e loro passione. Appuntamento dunque a Sabato 21 dicembre a Reggio Calabria.

 

 

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Reggio di Calabria: si avvicina la notta di San Silvestro ed i Reggini chiedono al Prefetto l’emissioni di un’ordinanza che vieti i “botti”

(161)  Di seguito l'intervista effettuata ad alcuni cittadini della città di Reggio Calabria.

Signor Prefetto, da cittadino/a Le chiedo cortesemente di voler emettere una ordinanza che vieti su tutto il territorio della Provincia di Reggio l'uso di petardi e di fuochi d'artificio

 

(e altri preparati pirotecnici) che causano detonazioni o altri suoni di forte intensità nel periodo che precede e segue gli ultimi giorni dell'anno, compresi i colpi di arma da fuoco che vengono di consueto fatti esplodere durante la notte di San Silvestro; provvedere a organizzare mediante l'impiego del personale di polizia municipale e il coinvolgimento di altre autorità di controllo (Polizia Provinciale, Corpo Forestale, Carabinieri, Guardia di Finanza) un'attività adeguatamente pianificata di prevenzione (anche mediante controlli accurati del materiale in commercio) e di sorveglianza del rispetto dell'ordinanza, sia nei centri abitati che nelle campagne; provvedere ad informare la cittadinanza dell'ordinanza di cui sopra e delle motivazioni che la sottendono. I fuochi d'artificio e i colpi d'arma da fuoco impiegati nei festeggiamenti di fine anno, oltre a costituire un grave rischio per l'incolumità dei cittadini sono causa di morte, ferimenti e traumi per migliaia di animali domestici e selvatici. Se è a tutti noto infatti il consueto bollettino di guerra della notte di San Silvestro, con migliaia di persone che affollano i pronto soccorso di tutta Italia, riportando lesioni anche gravi e talvolta letali. Colgo infine l'occasione per farLe presente che ad oggi già 1200 comuni italiani, la maggior parte del centro-nord Italia hanno emesso ordinanze in cui sono vietati totalmente o parzialmente i botti di Capodanno. Grazie per l 'attenzione. Gaetano Andrea Amato, Tania Il Grande, Mary Pasciucco, Monica Schillaci, Fabiana Russo D’Andrea, Davide Cartisano, Angelo Il Grande, Laura Sommaruga, Filippo Armonio, Davide Cartisano, Alessandro Torlai e Domenica Moscato.

 

 

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Reggio di Calabria: vertenza PEO, Chirico (UGL) “Ai dipendenti non può essere addebitata alcuna responsabilità”

(154) Sulla questione PEO, riguardante più di mille dipendenti del Comune di Reggio Calabria si sta innestando una esposizione continua, anche mediatica, nella ricerca delle più diverse soluzioni per la vicenda stessa.

 

È evidente che le aspettative di conservazione del reddito maturato dai dipendenti stessi, sono assolutamente legittime, perché ad essi non può essere addebitata responsabilità alcuna. Le soluzioni, se non ricondotte nell’alveo della ricerca di una possibile soluzione condivisa, non produrranno altro effetto che trasformare una giusta rivendicazione di diritti acquisiti in una campagna dai connotati sempre più disparati che nulla hanno a che vedere con l’obbiettivo primario dei lavoratori di non vedersi ridotte drasticamente le loro buste paga. Al fine di porre fine a questo continuo incalzare di iniziative e proposte, allo stato ancora prive di qualsiasi carattere risolutivo,chiediamo l’autorevole intervento della massima istituzione regionale, ossia del governatore Giuseppe Scopelliti, al fine di individuare un possibile percorso che sia di tutela per tutte le parti in causa e che preveda il coinvolgimento delle parti sociali. Il Segretario UTL-RC, Angelo Chirico.

 

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Reggio di Calabria: vicenda PEO, i dipendenti comunali scrivono un’accorata lettera-appello ai Commissari Prefettizi

(153) Riceviamo e pubblichiamo. "Giunta Arena, Segretario Generale, Dirigenti, sono questi gli attori che hanno determinato in questi anni, tutti quegli atti (molti di questi illegittimi) che ci faranno subire ingiustamente le drammatiche conseguenze relative alla questione della PEO. E per questo non smetteremo mai di ringraziarli per le conseguenze degli errori che hanno commesso e che hanno cercato di caricare sulle spalle degli incolpevoli impiegati comunali. Adesso, però, ci siete anche Voi Signori Commissari.

 

Pensavamo e speravamo che con la Vostra presenza in questa Amministrazione, lo Stato era venuto a far vedere la sua immagine migliore. Quella di riappropriarsi finalmente delle Istituzioni facendo ritornare la garanzia e il rispetto delle regole democratiche. Ad oggi però, non è così! Il modo di distacco e l’insensibilità con cui si è affrontato il problema della PEO dei dipendenti comunali ci sta facendo vedere un’immagine diversa di quello Stato in cui tutti noi speravamo. Ancora prima come cittadini di questa nostra sfortunata città, adesso come dipendenti comunali questo lo stiamo verificando e subendo sulla nostra pelle. Le azioni portate avanti da codesta Commissione Straordinaria per risollevare le sorti di questa Amministrazione non hanno prodotto quei cambiamenti auspicati, tanto da far notare poco o niente la differenza tra l’Amministrazione politica comunale sciolta per contiguità mafiosa e il Vostro lavoro fin qui svolto. L’inspiegabile accanimento contro noi incolpevoli impiegati comunali per la vicenda PEO è la prova lampante, purtroppo, della mancanza di proposte che proprio da Voi ci si aspettava per stemperare ogni possibile tensione sociale e che avrebbe dovuto garantire la legalità, quella che però, ancora oggi, prendiamo atto continua a mancare. Non è certo con la chiusura del vostro comportamento che applicate il metodo giusto che serve per risollevare le sorti di una città già messa in ginocchio dal potere politico contiguo alla mafia. Voi, uomini dello Stato, siete stati chiamati, e avete il dovere, a cambiare registro. Non il compito di continuare a portare avanti quegli atti illegittimi adottati dagli Amministratori politici discussi. Altrimenti, le cose in questa città non cambieranno mai. E noi abbiamo motivo di non credere davvero più in queste Istituzioni che così non ci rappresentano. In tal caso, non si potrebbe che giudicare fallito il Vostro compito e quindi quello di uno Stato che, addirittura ancora di più, aggraverebbe la situazione di disagio in questa città. La nostra lotta è iniziata e continueremo civilmente, ma duramente, ad andare avanti senza mai fermarci, sino a quando non si scriverà la parola fine a questa vicenda. Avete già avuto un primo piccolo assaggio di quello che intenderemo fare. E da lunedì si ricomincerà con le azioni di protesta che prenderanno sicuramente sempre più corpo. Tuttavia, vogliamo ancora credere in un Vostro responsabile ripensamento. E l’appello accorato che Vi facciamo. Fate prevalere su tutto, il buon senso, come quello di un buon padre di famiglia che deve addirsi sempre agli uomini che rappresentano lo Stato. Sedetevi al tavolo con le nostre rappresentanze sindacali e ricontrattate l’accordo sulla PEO. Noi siamo disponibili a farlo sapendo che alcuni di noi lavoratori saranno per questo sacrificati. Voi fate ancora in tempo per dimostrare la Vostra concreta collaborazione. Vi si chiede solo di fermare quelle lettere di sospensione che altrimenti avranno effetti devastanti sulla vita di tutti i dipendenti, almeno per 30 giorni, così come era stato ufficialmente chiesto dalle OO.SS.. Dimostrerete di essere veri uomini di Stato, e non dei burocrati, capaci di lavorare con la piena volontà di risolvere i problemi, sapendo quanto è importante tutto ciò in questa Amministrazione. Tra un po’ di mesi andrete via da Reggio Calabria. Lasciare ai dipendenti comunali e alle loro famiglie (migliaia di persone) un cattivo ricordo di Voi, fa si che Vi porterete dietro, ovunque Voi siate, ovunque Voi andiate, una macchia indelebile: il pensiero dei dipendenti del Comune di Reggio Calabria e delle loro famiglie che giudicherebbero Voi, e con Voi lo Stato, la Vostra missione in questa città come un fallimento". I dipendenti comunali.

 

 

 

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Reggio di Calabria: Giovane Italia “Delicata la situazione che interessa il settore scolastico a San Sperato”

(152) Nella giornata odierna è stata protocollata presso l’ufficio competente di Palazzo San Giorgio una richiesta indirizzata ai Commissari del Comune di Reggio Calabria sulla delicata situazione, burocratica e strutturale, che interessa il settore scolastico a San Sperato.

 

Nella lettera viene apertamente denunciata la descolarizzazione cui è costantemente sottoposto il rione reggino. Il problema principale, scrivono Grazia Pellicanò e Luigi Amato, rispettivamente Presidente Giovane Italia della VII Circoscrizione e Presidente Giovane Italia della Provincia di Reggio, è rappresentato dall’assenza di un edificio che possa accogliere la scuola elementare; quello che un tempo svolgeva questa funzione, il plesso “Aristide Artuso”, è oggi occupato dall’asilo e da solo poche classi dell’istituto primario, mentre le restanti sono state dirottate presso la vicina Cannavò. L’idea di combattere lo spopolamento di alcune aree del Comune di Reggio, continuano i dirigenti del movimento giovanile del PdL, cozza proprio con questa procedura, che vede la stragrande maggioranza dei genitori costretta ad iscrivere i propri figli lontano dalle case di abitazione, confermando questa tendenza nei cicli scolastici successivi. Si paventa persino la riduzione ad una sola classe per l’anno prossimo della scuola materna, con il rischio che quest’ultima nel 2015 non veda più la luce. Quale la soluzione? La costruenda struttura progettata proprio per ospitare l’istituto elementare di San Sperato, i cui lavori, cominciati nel febbraio 2010, sono stati bruscamente interrotti per la mancanza di fondi. I proclami iniziali, che volevano la fine della cantierizzazione verso il mese di settembre 2011, sono stati puntualmente disattesi, ed oggi del sogno di un modernissimo edificio con dieci aule disposte su due piani rimane solamente un grande rustico composto da pilastri e travi. La Giovane Italia di Reggio Calabria si rivolge così ai Commissari affinché possano essere fornite una volta per tutte delle risposte soddisfacenti. Non sono però solo le risposte che interessano ai giovani esponenti del centrodestra, ma soprattutto la certezza che il rione non venga abbandonato a se stesso e che presto possa dotarsi di un istituto attrezzato e funzionale. La Giovane Italia di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: vertenza PEO, “Basta con i soprusi” Liberi di Ricominciare non ci sta. Paolo Ferrara: “Piena solidarietà agli impiegati. La Commissione straordinaria ha fallito!”

(151) Alcuni sognatori credevano che all’indomani dello scioglimento del Comune di Reggio Calabria per contiguità mafiosa, l’assidua presenza dello Stato avrebbe garantito il totale risanamento – da ogni presunta presenza contigua o, peggio ancora, organica alla criminalità organizzata – e il rilancio della futura Città Metropolitana.

 

Da allora, trascorsi appena dodici interminabili mesi, la nostra amata Reggio sembra aver subito un vero e proprio terremoto: società in liquidazione, incremento vertiginoso dei tributi spettanti per l’erogazione di servizi totalmente inefficienti. Sembrava che la nostra città avesse già toccato il fondo, ma invece, al peggio non c’è mai fine. Negli anni, sin dai tempi del compianto sindaco Falcomatà, i dipendenti comunali sono stati “valutati” dai propri dirigenti di settore ottenendo il giusto riconoscimento economico e la rispettiva progressione orizzontale della carriera. Tale riconoscimento, naturalmente, è stato “autorizzato” dall’amministrazione su indicazione dei giudizi di valutazione espressi dagli stessi dirigenti. Credevamo che l’incontro odierno a Palazzo San Giorgio – tra la commissione straordinaria, i dirigenti comunali e le rappresentanze sindacali – avrebbe sancito un verdetto a tutela dei dipendenti comunali più volte attenzionati negli ultimi tempi da illazioni che hanno leso la loro dignità ed il loro operato. Invece al termine dell’incontro i commissari, irremovibili, hanno confermato l’invio delle lettere relative alla sospensione della PEO sin dalla prossima mensilità. È giusto affermare che il riconoscimento economico è stato ottenuto negli anni secondo regole e dettagli stabiliti dai rispettivi superiori e non di certo perché “autoliquidati”. Scaricare quindi sui dipendenti la gravità della situazione economica dell’amministrazione è di fatto un vile gesto che affossa sempre più lo stimolo di far tornare a vivere la nostra città vittima di democrazia interrotta. Il Presidente, Paolo Ferrara.


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Reggio di Calabria: Giuseppe Marra è il nuovo segretario Pd di Tremulini

(150) Giuseppe Marra, esponente locale del Partito Democratico è stato eletto nuovo segretario di circolo del Pd, nel quartiere Tremulini di Reggio Calabria. Le consultazioni, svoltesi domenica 3 novembre hanno decretato la vittoria di Marra sull’altro candidato alla guida della segreteria di Circolo, Loddo, con 71 voti su 133 votanti.

 

Marra, iscritto ai Democratici di Sinistra dal 1998 ha da sempre ricoperto ruoli all'interno del partito, inoltre per due legislature, dal 2002 al 2011 è stato eletto come Consigliere della II^ Circoscrizione, di cui è stato anche Capogruppo in Consiglio. Soddisfazione è stata espressa dal nuovo segretario di circolo Giuseppe Marra: “Dopo un decennio di assoluto immobilismo presso il nostro territorio, rinasce il Pd. Questo è l'inizio di una nuova fase politica, la nuova sezione che dirigerò, dovrà diventare un punto di riferimento per tutto il quartiere. Una sezione aperta a tutti coloro che vorranno partecipare alle numerose iniziative politiche, culturali e ricreative che ho in programma di sviluppare.” Non manca il riferimento alla situazione politica nel Paese: “Gli ultimi governi continuano a parlare di equità e sacrifici che continuano sempre a colpire i più deboli. È ben chiaro che con questa politica i ricchi continuano ad aumentare le loro fortune e il ceto medio basso si impoverisce sempre di più. Quindi auspico l’introduzione di un reddito minimo garantito per tutti, con lavori socialmente utili prendendo esempio dalle proposte che provengono dal partito socialdemocratico tedesco. Le risorse se si vuole, si trovano. Infine bisogna puntare sulla green economy come stanno facendo molti paesi emergenti.”

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Reggio di Calabria: vertenza PEO, dipendenti sul piede di guerra

(148)  E’ proprio una pantomima. La Commissione Straordinaria che oggi rappresenta la città di Reggio Calabria (usiamo volutamente il termine città per indicare l’intera comunità reggina) continua a mantenere un comportamento altalenante e poco chiaro, senza assumere alcuna posizione netta nell’oramai annosa vicenda della PEO che vede coinvolti tutti i dipendenti comunali.

 

Da un lato ai tavoli sindacali si forniscono rassicurazioni, si condividono le preoccupazioni dei dipendenti, si sottolinea come questi non abbiano alcuna responsabilità diretta, se non quella di avere prestato fede negli atti contrattuali ed amministrativi adottati, dall’altro si agisce nel chiuso delle stanze del primo piano di Palazzo San Giorgio come la più subdola politica del passato. Pare difatti che l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria voglia dar seguito, nei prossimi giorni, alla procedura di trasmissione delle lettere ai dipendenti per la sospensione in busta paga delle quote di stipendio collegate alla PEO ( Progressione Economica Orizzontale). Registriamo ancora una volta la mancanza di chiarezza e l'accanimento della parte pubblica, in questo caso rappresentata dallo Stato (Commissione Straordinaria) nella paradossale gestione di una vicenda che si ripete, vede i dipendenti comunali vittime di una gestione della cosa pubblica complessivamente fallimentare che ha determinato, per ultimo, lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Reggio Calabria. Ma ci chiediamo cosa è veramente cambiato nei rapporti istituzionali dall’insediamento della Commissione? Poco ad onor del vero: avremmo certamente apprezzato una maggiore stabilità e trasparenza nei rapporti tra le parti. Nei giorni scorsi, il Prefetto Chiusolo, dopo aver condiviso le preoccupazioni dei lavoratori, aveva manifestato una certa apertura a trovare soluzioni unitarie nella consapevolezza che solo dopo un’accurata analisi dei fatti e degli atti adottati nel tempo, si potesse addivenire responsabilmente a circoscrivere la reale entità del problema PEO, qualora questo sia veramente un problema. E invece si continua a sparare sui più deboli, più preoccupati di difendere posizioni ed evitare responsabilità personali che guidati dalla reale volontà di risolvere il problema nella consapevolezza che tutti, e dico tutti, i dipendenti comunali hanno più volte manifestato la disponibilità a discutere ed a condividere decisioni anche dolorose; ma la protocollazione della nota da inviare ai lavoratori è purtroppo l’ennesima riprova di quanto sopra. I toni usati dal Prefetto Chiusolo, giunto da poco a Reggio, avevano fatto ben sperare la RSU che il suo arrivo potesse contribuire a rafforzare il lavoro di tutta la Commissione per la garanzia di decisioni imparziali, condivise ed assunte con consapevolezza nel pieno rispetto della legge e dei contratti di lavoro. Solo questo auspicavamo, ma purtroppo non è!  Ed è solo per questo, al di là delle risultanze finali, che i dipendenti comunali si dicono pronti ad attuare ogni forma di lotta legittima, anche dura, se venissero lesi i propri diritti, come la certezza della  retribuzione legittimata dalla contrattazione aziendale, da una valutazione di merito da parte dei dirigenti e da successivi atti dell’Amministrazione comunale. E allora vogliamo vederci chiaro su tutto, convinti che la PEO non può essere la cortina fumogena sugli errori commessi nel passato, dovuti ad una cattiva gestione delle casse comunali. Vogliamo capire se e come la Commissione Straordinaria, a ciò pienamente deputata, stia riparando a quegli errori per ricostruire una condizione di praticabilità democratica delle Istituzioni, che passa anche attraverso una corretta gestione dei rapporti sindacali. E poi vogliamo capire se, come ed entro quando, chi si è reso responsabile delle peggiori nefandezze gestionali e contabili, restituirà  il maltolto alla comunità reggina. Per questo motivo, i dipendenti non sono più disposti a subire sulla propria pelle gli errori commessi da una classe politica inetta che ha sgovernato Reggio; non sono più disposti a sopportare l’accanimento su di loro da parte di quegli uomini dello Stato chiamati a far rispettare la legalità, mentre è sotto gli occhi di tutti che i veri responsabili che hanno causato il disastro in questa Amministrazione continuano impunemente la loro carriera politica. E' facile rimarcare che non può esserci equo provvedimento di alcuna natura senza ricostruire la catena di responsabilità dalla quale, per leggi, regolamenti e contratti, sono certamente esclusi i lavoratori. Valutino i Sigg.ri Commissari se la strada della legalità è quella diportare avanti una causa contro i dipendenti, avviata su atti che evidenziano un falso bilancio consuntivo 2010, prodotto nell’anno 2012, contestato anche dalla Corte dei Conti, che con delibera 294/2012 ha evidenziato testualmente quanto segue: “Ad ogni modo, quanto al credito di euro 22.493.699,94 “da recuperare a seguito della rilevata indebita corresponsione al personale dipendente”, che farebbe scendere il disavanzo di amministrazione riconosciuto dal comune da euro 140.955.984,76 a euro 118.462.284,82, si evidenzia innanzitutto che l’entrata medesima è stata direttamente iscritta tra i residui attivi (cod. 3053320) ad esercizio scaduto (non risulta infatti tra gli accertamenti nè agli atti della relazione ministeriale condotta nel 2011, dunque ad esercizio 2010 chiuso) e in assenza di previsione nel bilancio preventivo 2010 (e sue variazioni).” Valutino poi le conseguenze per le casse comunali di mille e più contenziosi, che avanzeranno i dipendenti a causa di questa evidente ingiustizia. Ci dicano se prima di firmare surrettiziamente una nota di recupero, queste conseguenze sono state ponderate, se sono state altresì ponderate le conseguenze nefaste che tale scellerata decisione produrrà al tavolo sindacale ed alla loro stessa azione istituzionale atteso che una cosa è certa: dell’apporto dei dipendenti nessuna Amministrazione pubblica può fare a meno. E poi è chiaro a tutti che i soldi della PEO non potranno mai e poi mai portare ad un ridimensionamento del buco di bilancio: sono e resteranno soldi dei lavoratori! A differenza invece del sicuro contenzioso che inevitabilmente porterà ad un aggravio di spesa sul bilancio comunale. Sia ben chiaro: i dipendenti, che già affrontano con fatica questo periodo di crisi, costretti a vivere già da alcuni mesi in uno stato di fortissima preoccupazione, con tutto lo stress che ne consegue per loro e per i propri familiari, non sono disposti a subire ingiustizie così clamorose, per essere indotti con le loro famiglie a scivolare inevitabilmente in vere e proprie condizioni di povertà. Vogliamo proprio vedere se i Commissari agiranno davvero nel rispetto della legalità facendo pagare i veri colpevoli della vicenda, oppure continueranno ad accanirsi, a dispetto di ogni corretta applicazione delle regole, di cui dovrebbero farsi garanti, contro i dipendenti che rappresentano la parte più debole della catena. Pertanto, si auspica ancora che sia attivato in tempi strettissimi qualunque tipo di tavolo tecnico, per trovare ogni soluzione, purché condivisa. Una soluzione di comune accordo che consenta di uscire da questa situazione paradossale in modo che possa tornare la serenità tra i dipendenti e le loro famiglie. L’alternativa? Constatata la bassa credibilità delle Istituzioni e della politica (tutta!), il mancato concretizzarsi di tavoli romani, regionali e comunali da più parti assicurati, porteremo all’attenzione del Paese la questione che ci riguarda, non solo per cercare un momento di condivisione, ma per sbugiardare chi, grazie al nostro consenso, rappresenta le Istituzioni nelle quali, nonostante tutto, riponiamo ancora fiducia. Un gruppo di dipendenti Comunali esasperati.

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Reggio di Calabria: la S.at.i. organizza il corso per Revisori dei Conti negli Enti Locali

(149) Organizzato dalla S.at.i. in collaborazione con l’Ordine dei dottori Commercialisti di Reggio Calabria, ha preso il via il Corso per Revisore dei conti negli enti locali, con la docenza di Enzo Cuzzola, esperto in contabilità pubblica e fiscalità attiva e passiva degli enti locali e collaboratore, tra l’altro, di numerosi quotidiani economici specializzati.

 

Il corso della durata complessiva di 20 ore di formazione è articolato su 4 incontri ed i prossimi appuntamenti si terranno il 22 e 23 Novembre. L’obiettivo promosso dalla Sati è quello di costruire e plasmare una formazione sempre più moderna dei Revisori dei Conti degli enti locali, specie in un momento storico particolarmente difficile dal punto di vista contabile con le normative in continuo divenire. Durante i primi due incontri ci si è soffermati sui controlli del Revisore sugli equilibri di Bilancio; La salvaguardia degli equilibri di bilancio, Il nuovo sistema dei controlli interni, il controllo degli equilibri finanziari, Le criticità evidenziate da Corte Conti sui bilanci degli enti locali calabresi. E ancora le fasi propedeutiche alla rendicontazione, L’accertamento dei residui, L’armonizzazione dei bilanci, La gestione delle entrate e l’importanza della riscossione, Le verifiche per il rispetto del Patto di stabilità. Gli ultimi due appuntamenti fissati per il 22 e 23 Novembre saranno incentrati nell’approfondimento degli aspetti riguardanti la fiscalità passiva degli Enti Locali. Enzo Cuzzola tratterà la normativa IVA nell’Ente Locale, le attività rilevanti ai fini IVA, Rapporti IVA Ente/Partecipate, L’applicazione dell’IRAP negli Enti Locali: il metodo retributivo e quello commerciale, la dichiarazione e il versamento IRAP, l’Ente Locale come sostituto d’imposta. Saranno inoltre trattati i principali adempimenti dei revisori degli Enti Locali nel corso dell'esercizio:  la collaborazione con l'organo consiliare ed i rapporti con gli altri organi dell'amministrazione, i controlli sulle procedure delle entrate e delle spese , le verifiche ordinarie di cassa sulla gestione di tesoreria e degli altri agenti contabili, il parere alla proposta di bilancio di previsione e la relazione al rendiconto della gestione, i controlli sulla gestione del patrimonio ed il referto a Corte Conti sul preventivo 2013. Il corso accreditato dal Ministero dell’Interno permette di conseguire i crediti formativi validi per la iscrizione nell’albo dei Revisori dei conti degli enti locali. Ivano Nasso, Amministratore Unico S.at.i. s.r.l..

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, prossima trasferta iberica SoGAS a Barcellona da Volotea

(147) di Vincenzo Minniti*. Sono numerose le telefonate e le email giunte in Sogas con la richiesta di maggiori informazioni sulla circostanza che vedrebbe il volo Venezia-Reggio Calabria non più in vendita sul sito on line di Volotea per il solo periodo compreso tra l’08 Gennaio e l’11 Aprile.

 

A tal proposito, la Società di Gestione dell'Aeroporto dello Stretto precisa che, almeno allo stato attuale, non esiste alcuna comunicazione ufficiale da parte di Volotea in merito a tali cancellazioni. Pertanto, fino a prova contraria, ad oggi si considera assolutamente invariato il programma operativo, nonché le frequenze relative ai collegamenti operati dalla compagnia iberica in riva allo Stretto. Qualora, invece, dovesse essere confermata l'ipotesi della cancellazione temporanea di tale volo da e verso Venezia nel periodo sopra indicato, senza che alcuna comunicazione fosse stata preventivamente anticipata al Gestore, tale evenienza evidentemente mal celerebbe, secondo Sogas, un modus operandi unilaterale, pertanto scorretto e assolutamente non condivisibile. A tal proposito, i vertici di Sogas si recheranno nei prossimi giorni presso la sede spagnola di Volotea a Barcellona per conoscere le reali intenzioni ed i programmi futuri della compagnia iberica, soprattutto per quanto attiene il consolidamento delle rotte esistenti nonché per conoscere quanti e quali nuovi collegamenti Volotea prevede di attivare da e per l'Aeroporto dello Stretto nel breve, medio e lungo periodo. *Ufficio relazioni esterne SoGAS spa.

 

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Reggio di Calabria: Lamberti-Castronuovo “Risparmiamoci la solidarietà e sostituiamola con la prevenzione, l’individuazione dei responsabili e la loro punizione”

(190) "Esprimere solidarietà è divenuta ormai una consuetudine, stante l’alta densità di eventi delittuosi, contro qualcosa o qualcuno, tanto da farla diventare una stucchevole prassi priva di senso, di contenuti e ricca di ipocrisia e di inconsistenza.

 

Mi si dirà che è un fatto dovuto. Rispondo che potremmo risparmiarcela, sostituendola con atti concreti indirizzati verso la prevenzione, la individuazione dei responsabili e la loro punizione. Il tutto riservato alle Forze dell’Ordine ed alla Politica in senso lato. Agli Amministratori il compito di opporre all’atto delinquenziale una concreta iniziativa che annulli o attenui i risultati negativi. Oggi è il caso dell’incendio doloso ai danni del prestigioso Museo dello Strumento Musicale. Costituito, curato e gestito da una famiglia reggina che ha fatto della cultura una ragione di vita. Un emblema delle antiche tradizioni musicali calabresi, un luogo dove l’identità reggina si respirava a pieni polmoni. Una Istituzione che andava a colmare una grave lacuna nella città che, pur vantando grandi ed importanti tradizioni, non ne cura la conoscenza attraverso un Museo Civico. L’Assessorato alla Cultura della Provincia, in uno con la Presidenza, auspicano che le Forze dell’Ordine assicurino alle patrie galere i responsabili, al più presto. Ma in questa attesa non rimangono passivamente fermi né si limitano alla solidarietà di prassi. Mettono in atto un meccanismo, già in fieri, che ospiterà in un ala dell’istituendo Palazzo della Cultura, un rinnovato Museo dello Strumento musicale, affidandolo alla gestione della stessa famiglia che lo ha istituito. La famiglia Spagna. Questa è la risposta pragmatica e ricostituiva di un patrimonio che il malaffare dilagante, mandando in fiamme ogni cosa, non riuscirà mai a far scomparire fintantoché ci saranno uomini disposti a non arrendersi. Ci auguriamo che lo spazio occupato dal Museo dello strumento Musicale sarà, riservato per una struttura civica con una lapide che ne ricordi l’esistenza, come quella delle Torri gemelle, a futuro monito. I talebani li abbiamo anche alle nostre latitudini. Purtroppo". Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, Assessore.

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti “Aeroporto dello Stretto occasione di sviluppo”

(146) Apprendiamo, finalmente, con vivo compiacimento, che all’aeroporto dello Stretto sono state tolte alcune limitazioni che ne impedivano il suo definitivo rilancio sia in termini di aumento di voli che di presenza

 

di altre compagnie, in special modo “low cost,” di cui tanto si sente la mancanza. La  vincente sinergia tra gli uffici della Sogas spa guidata dal Presidente dott. Carlo Porcino unitamente alla regia del Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e della Provincia Giuseppe Raffa unitamente all’apporto dei tecnici e degli esperti di cui si sono avvalsi ha fatto si che il primo importante risultato  sia stato ottenuto. Ora, però, bisogna pensare non solo come fare atterrare e decollare gli aerei  ma anche e soprattutto come rendere agevole il raggiungimento dello scalo per aumentare in modo sostanziale la presenza dei passeggeri non solo reggini e messinesi ma,in special modo, dei turisti, vero volano di rilancio dell’asfittica economia della provincia. Sui successivi passi si misurerà tutta la capacità di visione e di apporto della politica sia regionale che provinciale. Occorre pensare alla stessa stregua di altre città e regioni ad una cabina di regia che attivi tutta una serie di consorzi per poter gestire tutti i servizi connessi allo scalo, al piazzale antistante lo scalo stesso, nonché ai bus che lo collegano sia al porto che, possibilmente alla città di Messina. La vera carta vincente sarà, a nostro avviso,l’attivazione in modo concreto ed efficiente della metropolitana di superficie, la sola capace di collegare in modo rapido i vari comuni della costa tirrenica ed ionica non solo allo scalo ma sopratutto a tutte le più rinomate località turistiche che nelle due coste insistono. Insistere sul  rilancio del porto con l’attracco di navi da crociera, rilanciare la montagna, il museo e tutti gli altri siti archeologici e paesaggistici della sua provincia. Presentare la città e la provincia non solo come una località di mare ma anche di montagna dove è piacevole godere della mitezza del suo clima, delle sue spiagge ma anche del verde e delle risorse culturali. Impegnare risorse, idee, pubblicità per attrarre quanto più turisti sia possibile. Un ruolo altrettanto importante sono chiamate a svolgere tutte le categorie economiche della città e della provincia. Dovremo impegnarci in uno sforzo corale e serio per approcciarci ai turisti consci che ad ognuno di noi è affidato il successo di quanti si stanno spendendo nel presente ma che su tutti noi poggiano  il successo e le future occasioni di lavoro dei nostri giovani. Ogni imprenditore dovrà essere al contempo artefice ed ambasciatore della cultura e della civiltà della nostra gente nonché custode delle tradizioni, della cultura e di quanto ci è stato tramandato e che dobbiamo consegnare alle future generazioni. p. Confesercenti, Benito Lisitano.

 

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Reggio di Calabria: Centro Pierre “Spazzatura, responsabilità verso le nuove generazioni”

(141) Dopo solo tre mesi si ripresenta il problema difficile della spazzatura e ci troviamo a discutere al centro pierre di poesia, cultura, narrativa in mezzo a cumuli di spazzatura che arrivano quasi in mezzo alla strada.

 

Siamo strabiliati di tanta indifferenza come se non riguardasse la collettività  e assistiamo  attoniti al modello  che si vuole  dare,  anche inconsapevolmente, alle nuove generazioni. Possiamo mai dire ai nostri figli: “Metti la carta nella spazzatura non buttarla per terra” o al vicino: “Non fare urinare il cane sul nostro portone o sulla ruota della nostra auto” quando la spazzatura ci invade in maniera romantica, spazzando via la poesia di quello che viene definito Reggio città turistica. Ripetiamo quello già detto in altre occasioni cioè che quello che sta succedendo nella nostra città, le brutture che ci vengono trasmesse resteranno indelebili impresse in noi  nei piccoli e negli adulti, attraverso montagne di spazzatura che si stagliano nel nostro animo e se continua cosi ci impediranno di sognare e di creare poesia unico mezzo per crescere e vivere meglio tra di noi. I sogni lavorano con odori, sapori, paesaggi chissà come si  comporterebbe Trilussa, o l’esteta D’annunzio o ancora il nostro poeta Giunta di fronte a cotanto scempio in via Santa Caterina 124. Se continua così non sforneremo poeti ma mostri di brutture e della città turistica rimarrà solo l’odore…di spazzatura.

 

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