Reggio di Calabria: evento M5S, Dieni “Presenza straordinaria segnale incoraggiante per Reggio”

(218) “Il grande riscontro di presenze registrato nella serata di ieri è il miglior segnale che Reggio poteva aspettarsi: i cittadini avvertono la necessità di un cambiamento.”  Così la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commenta il successo della manifestazione “La notte che spazza il sistema”, tenutasi il 24 luglio a Reggio Calabria.

 

“E’ stato importante – continua la parlamentare – constatare che la nostra città non ha accolto passivamente la notizia delle inchieste della magistratura, cui va la nostra gratitudine. Reggio c’è e l’ha dimostrato. Sono tante le persone oneste che chiedono una svolta vera, di fronte all’orrendo spettacolo della ‘ndrangheta che, con complicità di destra e di sinistra, da anni fa scempio delle nostre istituzioni. Con Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e gli eletti calabresi abbiamo provato a convincere la nostra gente che un’alternativa c’è.” “Vorrei ribadire quanto ho cercato di trasmettere ieri alla piazza, guardando negli occhi tanti reggini di cui sono certa di interpretare i pensieri” sostiene la deputata, che riprende una parte del suo intervento. “Ci sono tanti piccoli operai silenziosi che lavorano part-time per quel mostro osceno che chiamiamo ‘Ndrangheta, ma è anche vero che ci sono dei responsabili, i grandi burattinai che hanno tirato le fila per decenni. Ci hanno lasciato credere che fossero dei pastori, chiusi in qualche cascinale dell’Aspromonte. Ma noi tutti sapevamo. Sapevamo perfettamente che stavano in queste stesse strade, che passeggiavano tronfi e incravattati per via Marina e che si accomodavano nelle poltrone di Piazza Italia. Non ci voleva la magistratura per dirci chi comandava a Reggio. Ma che potevamo fare? Oggi, però, non lo sono più. Non abbiamo paura di pronunciare i loro nomi: Paolo Romeo, massone e capo mafioso, che fin dagli anni Settanta a Reggio ha fatto quel che gli pareva e che solo poche settimane fa veniva ricevuto, tra i saluti riverenti dei politici, per spiegare in Comune come doveva essere fatta la città metropolitana. Alberto Sarra, uomo forte in Comune di Reggio e nella Regione, uno dei più fidati di Giuseppe Scopelliti, che è stato anch’esso toccato dall’inchiesta. Antonio Caridi, braccio esecutivo di questo gruppo segreto, senatore della Repubblica. Questa la cupola, la congrega dei capi dei capi, la schiuma della Calabria. Eppoi altri che gravitavano intorno. Giuseppe Galati, deputato in carica, Giorgio de Stefano, Francesco Chirico. Marcello Cammera, dirigente comunale. E altri, altri ancora. Il pesce puzza dalla testa. I veri capi di questa organizzazione criminale erano quindi politici o ex politici, avvocati e membri delle elite. Sono personaggi noti che noi tutti conoscevamo ben prima dell’inchiesta. Tiravano le fila di Comune, Provincia e Regione. La Cupola di questo sistema aveva un nome da film: “Mamma Santissima”, o per i più intimi “La Santa”. Una sorta di Spectre che coordinava i vari clan locali, sovrapponendosi alla massoneria e godendo di appoggi ramificati nell’amministrazione pubblica. Una piovra che allungava i suoi tentacoli ovunque costruendo il proprio castello di potere sulla corruzione, sulla violenza e sul denaro. Quando ho criticato qualche giorno fa i lavori avviati nell’ambito dei fondi stanziati per Reggio città metropolitana, ancora non sapevo di Fata Morgana, Mamma Santissima, Reghion, Alchemia, Frontiera. Poi ho ricollegato: il lungomare di Gallico, Romeo, Cammera che fa il diavolo a quattro per ritornare il dominus dei lavori pubblici in città e che cerca di imporre la propria stretta sull’urbanistica. E lavori a dozzine che sbucano dove non servono. Reggio, con la città metropolitana, torna ad essere di nuovo una tavola imbandita e qualcuno è pronto per tornare ad accomodarsi a mangiare. Poco importa se un assessore è riuscita a dire di no. E’ il sistema ad essere infetto. Quel sistema Reggio costruito con la pazienza e l’abilità del male in epoca Scopelliti e che ancora intride il Comune d’immobilismo e di corruzione. La cura imposta dai commissari non è stata sufficiente. La città bruciava e continua a bruciare. Io sono stanca di vivere in questa situazione. E se una piazza come questa si è riempita di cittadini, significa che anche molti altri reggini si sono stufati. Io non voglio lasciare in eredità a mio figlio una realtà di cui si debba vergognare, dalla quale debba emigrare per cercare lavoro. E chiedo umilmente una mano a tutti voi. Domani ci sveglieremo e troveremo la solita Reggio. Possiamo scegliere di andare avanti e di sopportare questo stato di cose, facendo finta che vada tutto bene, sopportando caos, degrado e corruzione. Oppure possiamo decidere che la situazione può cambiare. Io la mia scelta l’ho fatta. ” * Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: boom di accessi alla villa comunale, il Sindaco Falcomatà «Ora prendiamocene cura»

(203) Sono migliaia gli accessi registrati negli ultimi giorni, la villa comunale di Reggio Calabria riscopre il suo antico splendore. Il Sindaco Falcomatà ha espresso il suo apprezzamento per l'importante operazione di bonifica che ha interessato il giardino botanico Umberto I di Reggio Calabria, da lui stesso definito «uno dei luoghi dell'anima della città».

 

«Negli ultimi giorni sono tantissime le famiglie che, venute a conoscenza della nuova area giochi installata all'interno del parco grazie alla raccolta fondi promossa dalle associazioni Fidapa e Inner Wheel, sono venute a godere di qualche ora di relax e divertimento all'interno della nostra villa comunale» ha dichiarato il Sindaco Falcomatà al termine dell'odierno sopralluogo. I lavori di riqualificazione andranno avanti ancora nelle prossime settimane con un’ulteriore pulizia delle aiuole, la sostituzione di alcune lampade della pubblica illuminazione che erano state danneggiate e la cura del verde pubblico con le nuove piante messe a dimora. Nel frattempo sono già state attivate le nuove telecamere di sicurezza, collegate al Comando dei vigili urbani, mentre sono operative le unità di controllo previste nell'ambito del protocollo d'intesa stipulato tra il Comune e l'Azienda Calabria Verde, che contribuiranno alla pulizia ordinaria della villa comunale. Nei prossimi giorni inoltre sarà emanata l'ordinanza per il divieto di consumo di alcolici all'interno del parco, al fine di garantire un ambiente sicuro per le famiglie. «La città si riappropria di un'altra delle sue perle – ha aggiunto il Sindaco – adesso sta a noi prendercene cura, rispettare questo luogo come bene comune e quindi di tutti e non di nessuno. In questo chiediamo la collaborazione di tutti i cittadini, affinché contribuiscano attraverso comportamenti responsabili, a tenere pulita la villa ed evitare che possa essere nuovamente vandalizzata».

 

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Reggio di Calabria: operazione “Mamma Santissima”, il Sindaco Giuseppe Falcomatà «Luce ed aria nuova, la Procura sta bonificando la democrazia»

(201) «Il lavoro della Procura reggina sta bonificando la democrazia. E' come se qualcuno dopo tanto tempo abbia deciso di aprire una finestra in una stanza chiusa, buia, asfittica, portando una nuova luce ed una ventata di speranza sul nostro territorio».

 

E' quanto dichiara in una nota il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando gli esiti dell'odierna indagine Mamma Santissima condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. «Ringrazio di cuore il Procuratore Federico Cafiero De Raho per quanto sta facendo per la nostra città – ha aggiunto il primo Cittadino di Reggio Calabria – i risultati prodotti dai magistrati della Dda, che vanno sostenuti attraverso un apporto adeguato di uomini e mezzi, stanno dando una nuova prospettiva di speranza a tutti quei cittadini onesti che lavorano ogni giorno per una Reggio nuova e diversa». «Un tassello dopo l'altro si ricompone il puzzle criminale di quell'odiosa cappa di interessi perversi che hanno asfissiato questa città negli ultimi quindici anni. Aria nuova, luce nuova, finalmente. Reggio Calabria deve voltare definitivamente pagina, mettendosi alle spalle un passato che non può e non deve più appartenerle. Chi l'ha ridotta in uno stato comatoso, succhiandone le risorse per bieche finalità personali e rubando pezzi importanti del futuro di questa terra, ha una responsabilità storica pesantissima che finalmente, oggi, grazie all'ottimo lavoro della Procura, è stata messa finalmente in luce».

 

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Reggio di Calabria: ‘ndrangheta, Dieni (M5S) “Ancora una volta il pesce puzza dalla testa”

(202) "Qualcuno, più o meno ingenuamente, faceva passare la 'Ndrangheta come un fatto rurale, di contadini e di pastori. L'operazione Mamma Santissima mostra inequivocabilmente che, invece, il pesce puzza dalla testa, da quella Reggio-bene impastata di politica e massoneria."

 

Con queste parole Federica Dieni, che a Montecitorio siede tra le fila del Movimento 5 Stelle, commenta gli esiti dell'operato di forze dell'ordine e della magistratura. "Grazie al preziosissimo lavoro  di uomini come Federico Cafiero De Raho, Giuseppe Lombardo e degli uomini del Ros, guidati dal comandante Giuseppe Governale – continua la parlamentare pentastellata- si è finalmente fatta luce sull'ultimo tassello mancante del puzzle. A guidare la 'Ndrangheta c'erano uomini in giacca e cravatta, ammirati e temuti, abituati a frequentare le istituzioni. Paolo Romeo e Giorgio De Stefano erano i registi, ma potevano disporre anche di addentellati incuneati persino in organi di rango costituzionale. I magistrati hanno dimostrato quindi che il Comune di Reggio, specie nell'epoca Scopelliti, è stato infiltrato se non controllato da questa struttura, "la Santa", che tirava le fila di criminalità ed istituzioni. Ci hanno spiegato che Alberto Sarra, che appariva uomo dello stesso Scopelliti, ma che in realtà probabilmente lo condizionava, è riuscito poi ad affiancare l'ex sindaco ai vertici regionali per poter fungere da ufficiale di collegamento nel governo della Calabria e che, nel contempo Antonio Caridi, un senatore della Repubblica, svolgeva addirittura un ruolo meno direttivo, quasi di braccio esecutivo, pur essendo anch'egli parte della struttura segreta, presentando a comando emendamenti e spostando voti. La 'Ndrangheta era in mezzo a noi e ci governava alla luce del sole. Mentre si raccontava la favola che essa tramasse in isolati casali, tra facce scure e parlate declinate in un dialetto incomprensibile essa era nel nostro municipio, a Catanzaro e a Roma. Certo, molti di noi intuivano, si accorgevano dagli effetti che qualcosa di sbagliato stava accadendo, ma pochi erano riusciti a capire davvero. Non era la politica ad essere manovrata dai boss, comprando, attraverso la corruzione, piccoli o grandi favori. Erano i politici, i mafiosi. Fin dagli anni Settanta, attraverso Paolo Romeo, parte della politica è stata il vertice della mafia. E persino alcune bombe, ora apprendiamo, erano sistemi di controllo e di condizionamento, non minacce ma avvertimenti a sodali." "Il pesce puzza dalla testa, dicevo – termina la parlamentare – ma l'errore più grave che possiamo compiere, oggi è pensare che tagliata la testa la 'Ndragheta abbia smesso di far paura. Perchè la mafia è come un'Idra e, specie dove ci sono molti soldi, non ci sono mai a lungo vuoti di potere. Piuttosto il timore è quello di uno scontro per riempire questo vuoto. Ma, intanto, ringraziamo i magistrati, per averci regalato un po' d'aria fresca e una promessa di cambiamento, in quest'infuocata estate reggina." * Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: provvedimento di sospensione immediata dal servizio e privazione della retribuzione per i dipendenti comunali coinvolti nell’indagine “Reghion”

(190) A seguito dei gravi fatti emersi nell'ambito dell'odierna indagine “Reghion” condotta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, l'Amministrazione ha proceduto alla sospensione immediata dal servizio con privazione della retribuzione

 

per i dipendenti comunali coinvolti nell'inchiesta.

 

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Reggio di Calabria: ‘ndrangheta, Dieni (M5S) “Bene azione della magistratura, ma è il sistema ad essere marcio”

(191) “L’intreccio perverso tra amministrazione, politica e malavita organizzata a Reggio Calabria dimostra che serve un cambiamento radicale” non ha dubbi la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni nell’indicare la necessità di una decisa svolta e la necessità di una nuova etica nella gestione della cosa pubblica.

 

“Le mie congratulazioni più sincere – continua la parlamentare –sono rivolte alla magistratura, specie al procuratore capo della Dda, Federico Cafiero de Raho, e alle forze dell’ordine, per questo importante risultato nella lotta per ripulire le istituzioni dalle incrostazioni della ‘ndrangheta, che dominano purtroppo ogni ingranaggio della vita civile. Dobbiamo riconoscere, tuttavia, che l’opera dei giudici da sola non basta. La gestione dei beni pubblici è diventata, durante troppi anni, permeabile alle attenzioni e all’attivismo della malavita organizzata, specialmente nella nostra regione, in Calabria. Va ammesso che non è solo la politica, ma ormai anche parte dell’amministrazione ad essere contaminata da infiltrazioni mafiose, come è stato ricordato dal procuratore capo Nicola Gratteri, che ha parlato, solo poche ore fa, del danno provocato dall’inamovibilità di alcuni dirigenti, che possono diventare ancor più dannosi della ‘ndrangheta. Quello che serve è un deciso cambio culturale che coinvolga tutto il territorio. E a dare l’esempio non può che essere proprio la politica, abbandonando le logiche clientelari e la corruzione, cercando di riappropriarsi del ruolo di guida cui dovrebbe essere destinata. Purtroppo con la classe dirigente che possiamo disporre nelle nostre istituzioni territoriali, eccezion fatta per lodevoli eccezioni, tale mutamento sembra ancora molto lontano. Eppure una parte buona della politica già esiste, ed è trasversale, seppure in misura diversa, a tutti i partiti. Dobbiamo sforzarci di prestare maggiore attenzione, per quanto possibile, alla trasparenza del candidato, più che a logiche di fedeltà o di appartenenza.” “Al momento ci accontentiamo di queste buone notizie – termina la deputata – ma siamo consapevoli che la magistratura sta intervenendo sugli effetti e non sulle cause. Eppure la possibilità di voltare le spalle a questo sistema incancrenito è nelle mani dei calabresi. Spero di cuore che prima o poi acquisiscano questa consapevolezza che purtroppo ancora a molti manca.” * Ufficio Stampa.

 

 

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Reggio di Calabria: il Sindaco Falcomatà «Da indagine “Reghion” spaccato inquietante, grazie a forze dell’ordine e magistratura»

(189) «Ringrazio le forze dell'ordine e la Procura di Reggio Calabria per l'importante operazione odierna che consente di fare luce su uno spaccato inquietante di una parte della burocrazia comunale, attenzionando fatti che, stando a quanto emerso dal quadro ricostruito dalle indagini, riguardano la gestione di importanti risorse pubbliche».

 

E' quanto dichiara il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando gli esiti dell'odierna indagine Reghion condotta dalla Procura di Reggio Calabria. «Nelle scorse settimane – ha aggiunto il Sindaco di Reggio Calabria – nel corso del consiglio comunale aperto sulla legalità e sugli amministratori sotto tiro, ho sottolineato la necessità di riformare la legge sullo scioglimento degli Enti locali che, ad oggi, non si occupa della parte burocratica delle pubbliche amministrazioni». «Da più parti nei mesi scorsi è stata sottolineata la necessità di riformare questa legge – ha dichiarato ancora Falcomatà – anche il Procuratore Cafiero De Raho ne ha parlato recentemente ed io stesso, diversi mesi fa avevo avuto modo di sottolinearlo in un mio intervento al Senato alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Spesso in occasione di uno scioglimento vengono spazzate via intere classi politiche e invece gli apparati burocratici rimangono in sella. Evidentemente c'è qualcosa che va migliorato, c'è qualcosa in più che va fatto». «Gli strumenti, ad oggi in nostro possesso, cerchiamo di utilizzarli al meglio. Nei mesi scorsi in Giunta abbiamo deliberato infatti la rotazione totale dei dirigenti. Inoltre, su proposta dell'Assessore alla Legalità, abbiamo azzerato tutte le nomine dei Responsabili Unici dei Procedimenti decise negli anni passati. Un meccanismo che ha consentito una pulizia generale nell'apparato burocratico. Nei mesi scorsi, poi, su proposta dell'Assessore ai Lavori Pubblici, la Giunta ha approvato altri importanti provvedimenti a sostegno degli imprenditori vessati da racket e criminalità organizzata, istituendo short lists per la partecipazione agli appalti pubblici comunali, ed un nuovo regolamento e nuove graduatorie per i lavori pubblici e privati dentro i cimiteri». «Abbiamo bisogno di incentivare le possibilità che la legge prevede come l'uso dei funzionari ex articolo 145, provenienti da altri Enti, che le amministrazioni comunali che si insediano dopo uno scioglimento per mafia possono utilizzare – ha poi spiegato il Sindaco – è anche grazie a strumenti come questo che siamo riusciti a fare un grande lavoro negli uffici. Oggi, tuttavia, la situazione si è oltremodo complicata e urgono misure straordinarie per aumentare, sul piano della quantità e della qualità, le risorse umane a disposizione del Comune e consentire ai tanti funzionari e dirigenti onesti, che operano quotidianamente per il bene dei cittadini, di continuare a lavorare in serenità». «Dobbiamo aiutare i nostri investigatori e metterli nelle condizioni di completare il lavoro – ha concluso il Sindaco – le istituzioni devono essere capaci di fare squadra. La politica da sola non ce la può fare, anche se, è chiaro, ci teniamo a fare la nostra parte. Nella politica, come nella vita, per fortuna non siamo tutti uguali».

 

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Reggio di Calabria: il Delegato alla Città Metropolitana Riccardo Mauro incontra la Direttrice della Casa Circondariale Maria Carmela Longo: «Sinergia produttiva da proporre anche nel contesto metropolitano»

(176) Una collaborazione sempre più stretta tra l’Amministrazione comunale e la Casa Circondariale reggina per la promozione del lavoro sociale nell’ambito del regime penitenziario. Un modus operandi da proporre anche agli altri Comuni che fanno parte della Città Metropolitana, secondo un modello che punta all’emulazione delle pratiche positive già messe in atto nel contesto reggino.

 

La proposta è stata avanzata dal Consigliere delegato alla Città Metropolitana Riccardo Mauro che nei giorni scorsi ha incontrato la Direttrice della Casa Circondariale di Reggio Calabria Maria Carmela Longo. «L’incontro è servito a tracciare le linee guida di una sempre più stretta e proficua sinergia tra la nostra Amministrazione e il carcere di Reggio. Più volte, il Sindaco Falcomatà ha dichiarato interesse per le iniziative che vanno nella direzione del lavoro sociale dei detenuti perché, sostiene il Sindaco «il lavoro per chi è sottoposto a misure di sicurezza, si è dimostrato efficace nel rieducare e reinserire i detenuti». «L’ottima sinergia portata avanti con la Casa Circondariale reggina costituisce per la città una grande ricchezza in termini sociali. L’obiettivo è quello di accorciare le distanze tra il carcere e la società contribuendo a rendere più umana la pena e supportando percorsi di cambiamento personale e sociale, con importanti riflessi in termini di abbattimento della recidiva del reato, di sicurezza per la comunità e di sottrazione di terreno alla sottocultura criminale» ha proseguito il consigliere. «Ringrazio la Direttrice Maria Carmela Longo per la grande sensibilità dimostrata – ha concluso Mauro – nella certezza che il percorso intrapreso porterà la nostra città a diventare un vero e proprio laboratorio d’avanguardia su questo fronte, mettendo a disposizione le migliori pratiche applicate anche agli altri comuni della nostra Città Metropolitana e alle altre Città italiane».

 

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Reggio di Calabria: Hospice, Dieni (M5S) “Dipendenti nuovamente con stipendi arretrati”

(174) “Come ciclicamente accade i dipendenti dell’Hospice Via delle stelle di Reggio Calabria sono da mesi senza stipendio: tutto ciò è indecente.”

 

Con queste parole la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commenta l’increscioso ritardo da parte della Fondazione nel versare i pagamenti spettanti al personale, segnalato dal sindacato CISL FP. “E’ impossibile – continua la parlamentare -non nutrire serie preoccupazioni circa i destini dell’Hospice di Reggio Calabria. E il motivo non deriva solo dai ritardi continui nel versamento delle retribuzioni agli operatori, ma anche da valutazioni di sostenibilità economica della struttura. La ragion d’essere dell’Hospice è l’erogazione di cure palliative per alleviare le sofferenze dei malati, specie terminali. Che tipo di sentimenti potranno accompagnare un operatore con una famiglia monoreddito che presta la propria assistenza senza vedere un euro da 3 mesi?  Questo è il caso di un infermiere che mi ha contattato, anche a nome di molti colleghi, per pregarmi di far sentire la mia voce. Sarebbe importante che almeno il Comune di Reggio Calabria, che è tra i soci fondatori della Fondazione e che esprime la propria presenza in Consiglio di amministrazione, facesse sentire la propria voce.” “L’Hospice – termina la parlamentare – è patrimonio di tutti i reggini. E’ al loro fianco nel trattamento dei nostri malati terminali, un motivo di speranza per chi di speranza spesso non ne ha più. Chiedo l’impegno di tutti per salvarlo e mantenerlo a servizio della comunità.” * Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: SUL “Vogliamo far cessare situazioni imbarazzanti al Comune per ripristinare i diritti dei dipendenti”

(138) "Il SUL di Reggio Calabria ha più volte provato a far cessare situazioni contrattuali imbarazzanti nel Comune di Reggio Calabria. Abbiamo provato a dialogare, avanzare proposte, ascoltare opinioni provenienti dall'Amministrazione.

 

Ad un anno e mezzo dall'insediamento della Giunta dobbiamo, però, constatare che le condizioni del personale non hanno conosciuto i miglioramenti auspicati, dovuti e doverosi.

Rammentiamo con estrema sintesi:

 

 

1.     è ancora pendente la questione PEO, nonostante gli impegni assunti dalla campagna elettorale in poi. Risulta incomprensibile il mancato ritiro delle procedure legali ed amministrative, come già fatto da altri Enti Locali dopo l'approvazione del decreto “SalvaRoma”;

 

2.     i contratti decentrati sono fermi al 2011 con grave nocumento per i diritti stipendiali e professionali dei dipendenti e dei pensionati recenti. Nel contempo l'Amministrazione comunale moltiplica le attribuzioni, di fatto o progettuali, di Posizioni Organizzative ed Alte Professionalità che incidono gravemente sul fondo contrattuale generale e vengono concesse senza le necessarie procedure contrattuali e di legge;

 

3.     ancora permangono questioni irrisolte e incertezze sul processo di contrattualizzazione e stabilizzazione degli ex LSU/LPU e sul pieno riconoscimento del  loro status di dipendenti;

 

4.     si deve fare chiarezza sulle indennità liquidate per lavoro straordinario per avere certezza che siano attribuite in maniera equanime e siano funzionali all'attività dell'Ente ed ai servizi che si devono erogare ai cittadini. Vogliamo anche avere certezza che non vengano erogate indennità illegittime, ad esempio a coloro che sono già beneficiati da Alte Professionalità e Posizioni Organizzative;

 

5.     le indennità di disagio e rischio vanno corrisposte per come previsto dal contratto e non a discrezione del dirigente. Ad esempio, siamo in attesa che venga liquidata l'indennità di front office ai dipendenti dei servizi sociali che hanno un diritto al momento negato;

 

6.     vogliamo sapere perché nella Polizia Municipale non si è ancora avviata la nuova turnazione proposta dall'Assessore e dai vertici del corpo, visto che l'incremento di spese per prestazioni straordinarie potrebbe essere coperto dai residui dei fondi non erogati nell'anno precedente e che ammontano a 34.000 euro. Inoltre sarebbe bene assicurare un servizio di Polizia Municipale che non costringa i dipendenti a mettere la benzina di tasca propria nelle auto di servizio;

 

7.     vorremmo, altresì, sapere perché vengono contenute le spese per il controllo  delle attività svolte da aziende appaltanti (ad esempio la raccolta dei rifiuti), tanto che che risulta praticamente impossibile monitorare quelle attività a causa del taglio dello straordinario e per le condizioni delle autovetture di servizio;

 

8.     vogliamo discutere delle condizioni di lavoro: della attribuzione delle stanze di lavoro (alcune troppo affollate ed altre dedicate inspiegabilmente ad una sola persona) e di tutto ciò che riguarda gli ambienti di lavoro che devono essere dignitosi, salubri ed accoglienti.

Abbiamo ripetutamente tentato, da soli o con graditissimi compagni di viaggio, a far avviare una discussione seria e produttiva su questi temi. Riceviamo risposte che, nella migliore delle ipotesi, sono parziali e non risolutive. Intanto le condizioni contrattuali dei dipendenti comunali peggiorano di fatto a causa di immobilismo e pressappochismo nella gestione del personale e delle partite contrattuali.

Proponiamo a tutte le forze sindacali ed a tutte le RSU di concordare su un percorso vertenziale e di lotta per addivenire a ripristinare pienamente i diritti dei dipendenti comunali. Noi faremo, comunque, la nostra parte". Aldo Libri, SUL Reggio Calabria, e Antonino Lopresto, Consolato Rieto, Loredana Azzarelli e Gianni Mauro RSU/SUL Comune Reggio Calabria.      

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Reggio di Calabria: Azione Nazionale, lettera aperta al Presidente del Consiglio Renzi

(110) Sig. Presidente del Consiglio, sia il benvenuto in Calabria e nella Città di Reggio per la solenne cerimonia di inaugurazione del Museo Nazionale Archeologico, finalmente restituito alla piena fruizione, nelle sue varie articolazioni, con lo splendore di vestigia che conservano intatto il fascino di millenarie civiltà, che raccontano la storia e l’epopea della Magna Grecia, il cui influsso ha fortemente illuminato le civiltà occidentali.

 

Si prende atto del dichiarato intento del Governo del Nostro  Paese di guardare oggi al Sud con un interesse  straordinario e speciale, e l'auspicio è quello di voltar pagina alle tante arrendevolezze culturali, alle lacerazioni sociali, alle diseconomie  che contrastano con la solenne bellezza di territori, in cui gli scenari paesaggistici ed i tesori d’arte e cultura, rendono magnifica la Nostra Italia. La Nostra speranza è che agli annunci possa davvero seguire la concretezza dei fatti. La firma del patto per la Calabria e del patto per Reggio, all’ordine del giorno, dovrebbe dare il via ad un processo di modernizzazione e di innovazione utili a traghettare il Nostro Mezzogiorno nell’era della post modernità. In tale direzione, è ineludibile segnalare alla Sua attenzione il ruolo strategico che rivestirebbe la realizzazione del RegiumWaterfont, straordinaria opera progettata dall’architetto di fama mondiale Zaha Adid, prematuramente e recentemente scomparsa, privando del suo più grande interprete la storia dell’architettura contemporanea. Quest’opera, la cui mission prevalente è quella di esaltare il connubio tra storia e cultura, ambiente e paesaggio, mediante la messa in posa della Prima Stella Marina del Mediterraneo, con al Suo interno il Museo del Mare , dedicato alla cultura del territorio ed intitolato al reggino illustre Gianni Versace, ammirato e conosciuto nel tempo e nel mondo, è destinata a consegnare al futuro il ricco patrimonio della Storia del Sud. Siffatto progetto, oramai definitivo e già finanziato attraverso i fondi del Decreto Reggio, rischia, però, di diventare una chimera, atteso che la Amministrazione Comunale  in carica, minaccia di sciupare le  risorse già  da tempo destinate  ed allo stato disponibili, minimizzandola  in interventi di natura ordinaria e parcellizzata.Fiduciosi nell’oggettività della Sua valutazione nei confronti di tale opera, già oggetto di apprezzamento in Italia e nel mondo, e del Suo interesse per la realizzazione di strutture capaci di disegnare il volto nuovo del Nostro Paese, 

Le si chiede 

 

– di voler  conoscere e valutare il progetto, costituendo una task force di esperti che possano illustrarne contenuti, obiettivi e visioni;

 

– di considerarne la portata strategica nell’area mediterranea;

 

– di assecondare la realizzazione di tale opera mediante l‘istituzione di una cabina di regia che ne  coordini l’esecuzione;

 

– di voler preservare la continuità dell’azione amministrativa dai perversi effetti dell’alternanza del governo cittadino;

 

– di individuare nel Ministro ai Beni Culturali, On Dario Franceschini, il riferimento istituzionale per la realizzazione di tale opera strategica al rilancio della Città di Reggio Calabria, del Mezzogiorno e dello stesso Paese”. Oreste Romeo (Azione Nazionale).

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Reggio di Calabria: Marra (MAP) “Peccato per Renzi non aver potuto camminare sul tappeto rosso”

(111) “Un Premier che viene a Reggio Calabria per l'inaugurazione del museo e si sottrae ai cittadini entrando dalla parte posteriore, dovrebbe fare riflettere coloro che continuano a votare il suo partito.

 

Peccato che non abbia potuto camminare sul tappetto rosso confezionato ad hoc per lui; nessuna bandiera del PD presente a Piazza De Nava, mentre tantissimi erano gli striscioni di protesta, tantissime parole di sdegno dette e gridate a gran voce contro questo “strano personaggio“ anche dai suoi stessi sostenitori e dai sindacati. Le contestazioni sono andate avanti per circa due ore anche contro il Presidente della Regione Calabria Oliverio, il Sindaco di Reggio Falcomatà ed altri rappresentanti della politica. Noi siamo stati presenti ancora una volta per dimostrare che non ci si lamenta da dietro un pc o sui social network, ma bisogna scendere in piazza e reclamare i nostri diritti e gridare i problemi della nostra terra. Il Presidente, Pietro Marra.

 

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Reggio di Calabria: Marra (MAP) “Domani a Piazza De Nava accanto ai dipendenti del Comune”

(105) “Anche Il “MAP” farà sentire la sua voce da piazza De Nava, in occasione della visita al Museo del presidente del consiglio Matteo Renzi. Sabato mattina per l’inaugurazione di riapertura del Museo della Magna Grecia saranno presenti alla cerimonia, oltre a Matteo Renzi, anche il Ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini,

ma i riflettori della società civile saranno puntati in particolare verso Matteo Renzi. Troppo spesso il Premier ha dichiarato tutta la sua disponibilità per la soluzione dei più gravi problemi che soffocano la Città, ma oggettivamente non si sono mai visti segnali di attenzione concreta verso Reggio Calabria. Anzi, ci sarebbe tanto da scrivere, dimostrando l’esatto contrario. ”Sabato mattina grande festa a Reggio Calabria per la solenne inaugurazione del Museo dei Bronzi di Riace (cosi lo chiama Renzi) e la contestuale firma del Patto per Reggio Calabria e del Patto per la Calabria”. Lo scrive sempre il presidente del consiglio Matteo Renzi nella sua Enews riferendosi alla sua visita in Città, domani 30 aprile. L'annuncio di Renzi è commentato positivamente anche dal segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, secondo il quale la presenza di Matteo Renzi a Reggio Calabria è un segnale importante e reale di vicinanza alla nostra regione, dimenticando che Renzi è già stato in città prima dell’elezione del sindaco Giuseppe Falcomatà e successivamente alla sua elezione per visitare le ex officine OMECA. In quell’occasione Renzi promise la massima attenzione per la Città. Attenzione che si è concretizzata nel tagliato di 6 milioni di euro nel triennio dal 2017-2019 (Legge di stabilità 2016). Nel totale disinteresse verso il problema dei trasporti; nella chiusura dell’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati e paradossalmente nella vendita delle ex officine OMECA alla Giapponese Hitachi, la quale, in questo momento sta predisponendo un piano aziendale a discapito dei dipendenti e dell’indotto. Sarebbe questa la politica degli impegni seri e delle cose concrete da fare per far ripartire la nostra Città? L’esilarante Matteo Renzi fa soltanto promesse da marinaio e retorica, con la complicità dei Dirigenti Regionali del PD e per quanto riguarda la città di Reggio Calabria, anche con quella del sindaco Giuseppe Falcomatà. Nell’interesse collettivo e della Città di Reggio Calabria, il Movimento Autonomo Popolare, sarà presente insieme ai Cittadini per significare in modo civile e democratico tutto il malcontento nei confronti del Governo che, nei fatti agisce completamente in senso opposto alle promesse dichiarate. Una vera e propria svolta a “U” che non giova assolutamente alla Città”. Il Presidente, Pietro Marra ed il Coordinatore, Pietro V. Marcianò.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Istituto “Alvaro-Gebbione”, Vacalebre (Alleanza Calabrese) “500 bambini ostaggi di Falcomatà”

(106) “Arriva Renzi… Ma non passerà da viale Messina e da via Botteghelle. Avrebbe potuto vedere l’Istituto comprensivo Alvaro-Gebbione, con i suoi 500 bambini, ostaggio della inadeguatezza di Falcomatà e dei suoi assessori. Circondato dal degrado, dall’incuria, dal mercato e da oggi dalla Fiera dell’Est.

 

La politica degli annunci del governo centrale, regionale e cittadino non paga più. I cittadini sono tutti con le spalle al muro. L’ingresso della scuola da stamattina, oltre che dal mercato del venerdì, viene ostacolato dall’allestimento di una Fiera al palaBotteghelle. Esposta l’ordinanza n°238 del 28 aprile 2016, scritta a penna e immediatamente operativa, da stamane, con un divieto di sosta proprio davanti la scuola, in esecuzione dall’1 al 15 maggio. Strada parzialmente chiusa. Senso unico h 24. Praticamente il parcheggio della scuola, e parzialmente il traffico, sarà off limits, anche per i disabili, per 15 giorni. I genitori oggi si chiedevano se non fosse stato più logico spostare in altra sede il tutto, visto che la zona in concomitanza con il venerdì, giorno in cui la zona area è mercatale, si vede proiettata in un girone infernale. A Fiera aperta, ci si domandava, che tipologia di intervento potrebbero fare i mezzi di soccorso in uno spazio limitatissimo e frequentato da tantissimi ragazzi. Ma questo è. Con la logica del marchese del Grillo, Peppe, anzi Giuseppe, continua imperterrito ad inanellare perle su perle. Io so io… Voi non siete un…. Il sindaco è ben supportato dai suoi “bravi” assessori e dai suoi “bravi” funzionari. Ormai Falcomatà e sempre più spinto verso la logica del buon padre di famiglia… Trattando i suoi figli come servi della gleba. La richiesta di Alleanza Calabrese è che intervenga urgentemente il Prefetto affinchè si annulli la delibera in questione, ricercando un altro ingresso per il palazzetto di Botteghelle e che altrettanto urgentemente intervengano la questura ed i vigili del fuoco per verificare eventuali vie di fuga, in caso di situazioni di pericolo che potrebbero accadere ed analizzare se, a priori, sono stati considerati i rischi a cui potrebbero andare ad incappare i giovani frequentanti la scuola media. Nel contempo dovrebbero verificare le motivazioni di ogni loro delibera. Visto che nella maggior parte dei casi dietro ogni loro atto si cela sempre l’oscuro. La contropartita al “do ut des” dell’ottobre del 2014. Il panorama che comunque accoglierà i visitatori della fiera sarà idoneo di una città turistica che, da qualche giorno, ha confermato la tassa di soggiorno per malcapitati che avranno la sfortuna di passare da Reggio. Nella piccola villetta potranno trovare, come in tutti gli spazi verdi cittadini, arbusti, sterpaglie, escrementi, carte, cartacce e cartine…Nella speranza che i Giovani Democratici, Zimbalatti accompagnati dall’Avr, si facciano una passeggiata alla villetta accanto il palazzetto e la scuola, muniti di antizecche, antiparassitari vari e trappole per topi… Che Dio protegga i giovani Reggini. Arriva Renzi… #Daje#andiamoavanti#statesereni”. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

 

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Reggio di Calabria: Museo Nazionale Archeologico, Azione Nazionale “Renzi inaugura grazie a Scopelliti”

(107) “E venne (finalmente) un giorno importante per Reggio. Il giorno in cui, dopo troppi anni, riapre interamente il Museo Archeologico Nazionale. Quel Museo che, “nel Renzi pensiero”, doveva essere completato a parole e che solo grazie alle risorse individuate, stanziate ed erogate

 

dalla Giunta Regionale di centrodestra guidata dal Presidente Scopelliti, é stato possibile completare. E’ stata infatti la Giunta Regionale di centrodestra, nel 2012, a reperire cinque milioni di euro in forma straordinaria, tramite POR Calabria Fesr 2007/2013, necessari al completamento dell’opera e ad interloquire con il Cipe per sbloccare altri sei milioni di euro. Con la disponibilità finanziaria della Regione è stato possibile completare lavori il cui “stallo” ha paralizzato e penalizzato per lungo tempo la struttura culturale più importante dell’intera Calabria. Chissà se il Premier, nel corso della passerella di domani, ricorderà i meriti specifici di quanto fatto, o chissà se Oliviero, in perfetto stile Falcomatà, si assumerà meriti non propri proseguendo nell’assurdo gioco del “non faccio niente ma passo all’incasso”. La verità risiede nell’ostinazione dei fatti e ripudia l’inutilità degli slogan e delle parole. Il Museo di Reggio Calabria domani potrà riaprire solo grazie all’impegno e alla programmazione del centrodestra, non un merito, invece, la storia potrà consegnare a chi domani presenzierà gonfiando il petto di aria fritta”. Azione Nazionale Reggio Calabria.

 

 

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Camper Club Reghion: “Turismo all’aria aperta e Città mediterranea”

(108) Il turismo mondiale genera oltre 7.200 miliardi di dollari, incidendo sull’economia al 9,8 per cento del Pil mondiale, produce 284 milioni di posti di lavoro, vale a dire 1 su 11 impieghi totali. Numeri di tutto rispetto, che denotano come il turismo, anche a livello mondiale, rappresenti uno dei motori principali dell’economia.

 

Cifre che riescono a superare settori come la manifattura. Nel corso del 2015, il turismo è cresciuto del 3,1 %, mettendo a segno il sesto anno consecutivo di progressione, contando ben 108 milioni di posti di lavoro. C’è da dire anche, che l’impatto degli eventi terroristici ha modificato l’assetto, dando più forza al turismo domestico rispetto a quello internazionale. Il turismo all'aria aperta, movimenta in Italia 5,7 milioni di persone, di cui 2,7 milioni internazionali. Il critico d'arte Vittorio Sgarbi, in occasione del 22° Meeting of the European Leisure Vehicle Industry, ha dichiarato: “L'Italia ha innumerevoli tesori artistici nascosti e il camper è il mezzo ideale per scoprirli. Non c'è mezzo migliore per rilanciare il consumo culturale da parte delle famiglie italiane”. Il 23 aprile c.a. tra i camper in visita a Reggio Calabria, per il ponte del 25 aprile, 12 di questi veicoli, hanno portato una delegazione messinese di studiosi di storiche strategie militari e fortini nel sud Italia, condotta dal dott. Enzo Randazzo. Il comitato d’accoglienza a Reggio, composta dai prof. Antonio Cuoco e Matteo Gatto, dai coordinatori Andrea Laface  e avv. Oscar Cuoco in rappresentanza del club camperistico reggino Reghion e dai politici Comunali Vicesindaco Saverio Anghelone e dal Consigliere Comunale Emiliano Imbalzano, ha messo a disposizione degli ospiti, gli spazi necessari ai camper, presso il Tempietto, (vista mare) e l’area di sosta San Giovannello, iniziando uno scambio d’interessanti informazioni e spunti culturali, atto ad una collaborazione storico-turistica, in vista dell’iniziativa pensata per riallacciare i legami fra due territori che la storia ha unito, ma la geografia istituzionale ha diviso. Dal 23 aprile al 1° maggio infatti, le città, o “La Città”, divisa da un tratto di mare, iniziano a lavorare insieme attraverso varie iniziative. Chiese, palazzi, fortini, di trentuno Comuni del messinese, verranno aperti al pubblico, alcune manifestazioni, come concerti e spettacoli, sono previste nel reggino. Un canto del cigno, preludio della nascente città metropolitana, che vuole salutare i "suoi" cittadini con un mese di iniziative e proposte suggerite dalle associazioni del territorio. A tale proposito si é ottenuto che i residenti delle due aree metropolitane di Reggio e Messina abbiano uno sconto sui traghetti della compagnia parastatale Blueferries per l'attraversamento dello Stretto, € 20 biglietto autovettura andata e ritorno. Nel primo pomeriggio il gruppo ha celebrato la Giornata Mondiale del Libro dell’UNESCO assieme al Club per l’UNESCO di Reggio Re Italo, il Presidente del Club reggino, Arch. Alberto Gioffrè, ha consegnato ai camperisti sicilani una pubblicazione realizzata dal Club nel 2014, imperniata sulla storia di Reggio negli ultimi 3500 anni. Quest’ultimi hanno contraccambiato con altre pubblicazioni. Tutte le visite del gruppo messinese Tre Torri, da Reggio a Scilla, da Pentidattilo a Matiniti, sono state guidate dal Presidente della Federazione provinciale del Nastro Azzurro, Dott. Alberto Cafarelli, il quale ha fornito esaurienti informazioni sui luoghi,  non tralasciando riferimenti alla storia del comprensorio”. Il Responsabile, Antonio Cuoco.

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese, domani il ricordo al 71 anni dall’omicidio di Benito Mussolino

(99) Riceviamo e pubblichiamo. “Il 28 aprile i Camerati Calabresi ricordano a 71 anni dal suo omicidio S.E. Benito Mussolini, tutti i caduti della Repubblica Sociale Italiana, delle foibe, sotto i colpi della barbarie partigiana e tutti coloro che hanno creduto nell'onore e nella grandezza del popolo italiano. La destra calabrese celebrerà l’anniversario di un abominio consumato dai cosiddetti padri della Repubblica Italiana.

 

Una commemorazione sarà celebrata a Reggio Calabria alle ore 17.00, a Piazza Martiri della Rivolta. Noi non scordiamo. Noi ricordiamo e ricorderemo tutti i nostri martiri. A prescindere dai numi tutelari della democrazia calabrese che in questo periodo vediamo più impegnati a frequentare i tribunali che a seguire le esigenze dei cittadini. Ad un anno dall’”obbedisco” dell’arcivescovo Morosini alla sinistra, per non celebrare la Messa in ricordo del Duce, dopo trentacinque anni che la stessa veniva officiata e grazie al “niet” comandato. La chiesa reggina è stata abbondantemente ripagata. Con le unioni civili e con il gay pride… La curia di Reggio Calabria recitò che “pur essendo lecito celebrare la santa messa in suffragio dei defunti, la celebrazione viene sospesa per la strumentalizzazione della stessa per fini politici”. Strumentalizzata da chi… Questa è stata la carità cristiana di Morosini. Tutti si sono ribellati lo scorso anno alla parola omicidio. Esempio di odio che si rincorre negli anni, nei decenni… L’odio dei vincitori. L’odio dei barbari. Falcomatà, Magorno, Bossio, Romeo. Oggi, invece, sono impegnati tra Reggio, Rende, Cosenza, Campania, Lazio, Lombardia, Gomorra, Sodoma… A cercare di fare la conta tra indagati ed arrestati. Come Diogene cercano con il lanternino la legalità, la trasparenza, la democrazia, a piedi scalzi, assieme a Rosy Bindi… Tra mafiosi, camorristi, ‘ndranghitisti… Il problema loro era solo la messa per il Duce. Nessun problema. Morosini ha perso noi, parte miserrima della comunità cattolica calabrese. Nel frattempo può aumentare i posti letto per i migranti con le sue associazioni. Aumentando il fatturato. Ma. Il problema di base per la sinistra rimane lo stesso. La parola omicidio la ribadiamo anche quest’anno.Perché fu un'esecuzione vera e propria decisa senza un processo. Quindi rimarrà nei secoli sempre un bieco omicidio. Come quelli che seguirono dopo la cosiddetta liberazione. Migliaia di uomini, donne e bambini trucidati. La memoria e l’onore dei vinti ci impedisce di lasciare correre tutte le bugie che l’ANPI quotidianamente tenta di propinarci”. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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Reggio di Calabria: Azione Nazionale “Mancato pagamento ai dipendenti del Comune? Il re è ormai nudo!”

(100) “Apprendiamo con sgomento e preoccupazione la notizia del mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti del Comune di Reggio Calabria. Un evento eccezionale, unico nella sua drammaticità, mai verificatosi nella storia contemporanea della nostra città.

 

Come ciò sia potuto accadere, anche a dar credito alle voci artatamente diffuse secondo cui tale situazione sia da ricondursi al contenzioso con la Leonia, è assolutamente incomprensibile. Ed infatti, l’amministrazione dovrebbe aver provveduto per tempo a deliberare sull’impignorabilità assoluta delle risorse finanziarie destinate agli stipendi dei dipendenti, con ciò privando di efficacia l’azione esecutiva da tempo intrapresa dalla suddetta società partecipata dal Comune al 51%. Quello che è intollerabile è la sprezzante arroganza con cui, questa amministrazione, ritiene di dover agire senza dare alcuna spiegazione alla città rispetto a fatti gravissimi. A fronte dell’ingiustificato e colpevole silenzio sin qui mantenuto, la cittadinanza e gli incolpevoli dipendenti comunali si ritrovano inermi davanti all’ennesima dimostrazione di incapacità gestionale offerta da questi improvvisati amministratori, il cui atteggiamento nella quotidianità attesta che l’unico loro intento è quello costruire carriere politiche servendosi della città. In attesa della consueta dichiarazione che ribalta le responsabilità, consigliamo di abbandonare il Palazzo per manifesta incapacità, il re è ormai nudo”. Azione Nazionale Reggio Calabria.

 

 

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Reggio di Calabria: “Mala sanitas” agli OO.RR., Azione Nazionale “Falcomatà parla da cittadina o da fratello di persona indagata?”

(97) “La recente inchiesta che ha interessato il reparto di Ginecologia e Neonatologia degli Ospedali Riuniti – affidando le sentenze e gli approfondimenti agli organi competenti – avrebbe dovuto indurre la società civile e la politica a riflessioni più appropriate.

 

Certamente è intollerabile dover assistere a prediche e paternali da parte di soggetti non titolati, almeno per pudore, a proferire parola sull’argomento.  E’ il caso, manco a dirlo, del sindaco di Reggio Calabria Falcomatà, capace anche in questa occasione di “sfruttare” il clamore mediatico a proprio uso e consumo rilasciando dichiarazioni in pompa magna, costruendosi la solita “aurea” di “verginello” dalla faccia pulita, consumando interviste televisive sulle emittenti nazionali, dispensando “morali” con dichiarazioni a mezzo stampa. Il dilemma che ci assale, però, è capire se Falcomatà abbia rilasciato queste interviste quale primo cittadino di Reggio o quale fratello di una persona indagata proprio per un “dubbio” concorso agli Ospedali Riuniti; se abbia parlato solo per circostanza (in pieno stile renziano) o per un tormentato sussulto di coscienza. Certamente Falcomatà avrebbe dovuto preferire il silenzio alla banalità. Avrebbe dovuto tacere piuttosto che prendere in giro i cittadini. “Il posto è mio” arrogava qualcuno: ed era un posto proprio agli Ospedali Riuniti, in sfregio ad un regolare concorso pubblico: una procedura per la quale, lo ricordiamo al Sindaco, sua sorella Valeria e suo cognato Demetrio Naccari Carlizzi (altro moralizzatore di professione) risultano indagati. E visto che di sanità si parla, Falcomatà avrebbe potuto ricordare, magari tra una frase ad effetto ed un’altra, quando lo stesso Naccari Carlizzi, al telefono, voleva “far vendere un organo” ad un giornalista colpevole solo di aver svolto il proprio lavoro, approfondendo i contorni dell’inchiesta in questione, senza schierarsi nell’oblio del silenzio a cui molta stampa reggina è consapevolmente piegata. Ecco forse Falcomatà, sindaco, avrebbe dovuto esporsi su queste vicende o, in caso contrario, avrebbe dovuto tacere. Quantomeno per pudore”. Azione Nazionale Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Di Pietro (Destra per Reggio) “Urbanistica sempre più gravosa per i reggini”

(98) “Anche il settore urbanistica è destinatario di una delle manovre di “svolta” che l' amministrazione comunale ha inteso mettere in campo per migliorare lo staus quo cittadino. Talmente tante le “svolte” poste in essere in questi diciotto mesi che si è finiti per infilare una via in controsenso, come questa ultima trovata della giunta Falcomatà ha ben pensato di mettere in campo caricando i cittadini di un ulteriore balzello nel momento in cui devono regolarizzare una istanza all'urbanistica per i lavori sugli immobili.

 

E' il segno inequivocabile, se ancora ce ne fosse bisogno, di come si stia tornando irrimediabilmente indietro, con un apparato di gestione politica ed autoreferenziale lontano dalle reali esigenze dei cittadini. Dopo l'annullamento delle procedure informatizzate, predisposte nel 2008 ed utilissime per la presentazione di tutta una serie di atti come “dia” e similari attrraverso una piattaforma telematica ed in linea diretta con gli uffici dell'urbanistica, si è ben pensato di ripristinare l' inutile e dispendioso appesantimento della macchina burocratica e, per chiuduere il cerchio oneroso, si è voluto deliberare un aumento dei gravami finanziari che i buoni cittadini devono sostenere allor quando devono eseguire dei lavori e vogliono farlo in regola con la Legge. Una modalità di certo inadeguata a sostenere ed incentivare i residenti e le imprese nel rispetto di quelle procedure che la normativa, già di per sé macchinosa, impone a chi rifugge dalla prassi dell'abusivismo; il tutto nel puro stile demagogico di chi governa la Città con improvvisazione ed incapacità strutturale. Non vengano a sostenere i giovani ospiti di Palazzo San Giorgio che l'aumento dei gravami finanziari urbanistici è dovuto ai debiti del Comune, non tiene ormai ed è pura mistificazione; è notorio di come i cassetti del settore urbanistica siano pieni di migliaia di pratiche del condono edilizio e che la buona amministrazione di centro destra aveva inteso definire con un progetto la cui gestione avrebbe portato, già in prima battuta, almeno cinque milioni di euro nelle casse comunali sostenendo così l'economia cittadina senza gravare sulle famiglie e sulle imprese. Ma si sa questo riesce a fare il giovane Falcomatà e la sua squadra politica, tanta dietrologia e poca buona amministrazione, salvo sparlare del passato e poi inaugurare opere e cantieri già avviati nel 2012 ultima eredità di governo della Destra reggina”. Renato Di Pietro, Destra per Reggio.

 

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