Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”, Gattuso (Altra Calabria-Primalepersone) “Voltare pagina sul serio”

(56) Ad Ottobre 2014, avevamo proposto delle riflessioni sulle prospettive per l’Aeroporto dello Stretto, esprimendo alcune preoccupazioni e individuando degli orientamenti di fondo per rilanciare lo scalo reggino.

 

La situazione dell’aeroporto appariva già drammatica. I motivi di preoccupazione sono rimasti inalterati, forse oggi sono più numerosi:

–        dati di bilancio: 2,872 Milioni di Euro di perdite nel 2013; 2,079 nel 2014; un rapporto tra ricavi di esercizio e costi di gestione fortemente deficitario;

 

–        andamento dell’offerta di trasporto aereo schizofrenico: compagnie che appaiono e scompaiono come meteore (Air Malta, Blue Panorama, voli charter flop dalla Russia, Volotea, Air Sud), Alitalia che riduce la propria presenza in riva allo Stretto;

 

–        traffico passeggeri in diminuzione: appena 560 mila passeggeri nel 2013, 517 mila nel 2014, 493 mila nel 2015; un trend negativo continuo che ci porta lontani dalla soglia rassicurante del milione di utenti/anno che farebbe sperare in una diversa considerazione a scala nazionale; nel mentre l’aeroporto di Lamezia ha raggiunto i 2,3 milioni di utenti e si avvia verso i 2,5 milioni;

 

–        incapacità di accrescere il bacino di utenza potenziale in ragione di modeste politiche finalizzate a migliorare l’accessibilità dello scalo;

 

–        latitanza e litigiosità estrema tra le forze politiche che possiedono responsabilità amministrative (Regione Calabria, Province di Reggio e di Messina, Comune di Reggio Calabria, Camera di Commercio) e che esprimono visioni contrapposte, offrendo un’immagine alquanto debole e priva di autorevolezza nelle sedi nazionali che contano;

 

–        tensioni vissute dal management aziendale e dai lavoratori, che si traduce in un senso di scoramento, di precarietà e di incertezza sul futuro, condizioni che non stimolano certo ad operare in serenità e che affiorano talvolta in forma conflittuale.

 

I politici locali hanno dimenticato che sull’aeroporto di Reggio pendeva la spada di Damocle alzata dal Governo Monti, nel 2013; il Ministro Passera nel suo Piano Aeroporti, aveva delineato una brutta prospettiva per Reggio. La Calabria era vista come un unico bacino e si specificava che: gli aeroporti presenti in ciascun bacino possono essere considerati di interesse nazionale solo se si realizzano due condizioni: “che l’aeroporto sia in grado di esercitare un ruolo ben definito all’interno del bacino, con una sostanziale specializzazione dello scalo” e “che l’aeroporto sia in grado di dimostrare il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario, purché in un arco temporale ragionevole”. Condizioni che evidentemente non si è stati in grado di rispettare. Nelle stanze romane si sussurrava già allora che il Tito Minniti era condannato, con il prospettato venir meno dei servizi erogati da ENAC ed ENAV. Ma in questi ultimi anni si è preferito continuare a suonare e ballare sul Titanic. Eppure l’Aeroporto dello Stretto è uno scalo che potrebbe giocare un ruolo strategico di rilievo nello scenario di mobilità nazionale. Forte di un bacino di circa 1,5 milioni di abitanti, distribuito sulle due province di Reggio Calabria e Messina, esso però non ha finora risposto appieno alle attese della comunità e anzi avanzano minacciose nuvole di crisi in ragione di strategie nazionali di contenimento della spesa di settore. Alcuni interventi appaiono perciò determinanti per un potenziamento dello scalo e una sua maggiore accessibilità territoriale. Esso potrebbe giocare un ruolo di rilievo nell’ambito del sistema logistico del territorio attestato sul corridoio Sicilia Nord Orientale-Calabria Meridionale, contribuendo al disegno di infrastrutture e servizi a rete, alleggerendo peraltro l’aeroporto di Catania e l’asse autostradale Messina-Catania da carichi di traffico che si traducono, sempre più frequentemente, in fenomeni congestivi. L’Aeroporto dello Stretto può inoltre essere perno per alcune componenti di traffico passeggeri di tipo turistico (Stretto, Isole Eolie, cittadine turistiche e parchi naturali, crocieristica) e di affari (attività di logistica, alta formazione, prodotti di eccellenza, scambi commerciali euro-mediterranei).

 

Si ravvisa l’opportunità di agire su tre ambiti:

 

–        un ambito di nodo, ovvero attraverso interventi mirati alla migliore infrastrutturazione dell’aeroporto, nelle sue diverse componenti, e all’efficienza ed efficacia dei servizi offerti;

 

–        un ambito territoriale, ovvero di servizi distribuiti e coordinati sul bacino di provenienza della domanda, in modo da accrescerne l’accessibilità e quindi l’attrattività;

 

–        un ambito di governance politica e tecnica (Società di gestione).

 

E’ consequenziale che gli interventi potranno innescare un meccanismo virtuoso che potrà riverberarsi in una crescita circolare della domanda e dell’offerta di trasporto aereo, puntando a rendere, in pochi anni, l’aeroporto uno scalo di valenza nazionale, con alcune rotte attestate anche su destinazioni internazionali, in particolare mediterranee. Un obiettivo di fondo potrebbe essere quello di raggiungere 2 milioni di passeggeri l’anno.  Ma quali potrebbero essere gli interventi prioritari o più efficaci? Ecco alcune proposte.

 

INTERVENTI SUL NODO. Tra gli elementi da sviluppare, si segnalano:

 

–        la pratica di tariffe volte ad incoraggiare operatori esterni;

 

–        l’adeguamento strutturale e funzionale dell’aerostazione;

 

–        l’attivazione concreta del raccordo fra stazione ferroviaria e aerostazione con bus a domanda;

 

–        il potenziamento del sistema tecnologico di gestione dei voli;

 

–        la riapertura della seconda pista aeroportuale, chiusa da tempo, previa verifica ed adattamento alle esigenze di servizio;

 

–        il potenziamento dei servizi per l'aviazione generale, che Catania non riceve per motivi di spazio se non in minima parte;

 

–        Il potenziamento/creazione delle infrastrutture/servizi tecnici per gli aeromobili (in tutto il Meridione, con l'eccezione di Napoli, non esiste un hangar di manutenzione per velivoli commerciali);

 

–        la drastica riduzione dei costi di handling che oggi pesano sulle compagnie di volo e si traducono in aumenti tariffari consistenti sull’utenza;

 

–        il potenziamento e la razionalizzazione dei servizi per il viaggiatore (informazione, facilitazioni tariffarie, intermodalità, servizi ristoro, servizi autonoleggio, ecc.) a costi abbordabili e competitivi;

 

–        il potenziamento delle aree di parcheggio veicoli/bus, con maggior numero di posti (multipiano), tecnologie di controllo avanzate e offerta di tariffe intelligenti.

 

INTERVENTI PER MIGLIORARE L’ACCESSIBILITA’. Tra le altre misure:

 

–        il potenziamento dei servizi di navigazione sullo Stretto sulla direttrice Messina – Reggio C. (frequenza di 1 nave ogni mezz’ora nelle ore di punta e  – comunque – in corrispondenza con i voli);

 

–        il potenziamento dei servizi di raccordo veloce fra porto ed aeroporto: linea autobus urbane in sede protetta, con corsie riservate e accesso diretto alla stazione marittima; bus di linea regolare dal porto di Villa S.Giovanni all’aeroporto, via autostrada; navetta ferroviaria fra stazione aeroporto (costruita con fondi regionali di rilievo e mai utilizzata) e stazione Reggio Marittima, possibile grazie alla banalizzazione della circolazione ferroviaria nel tratto Reggio Lido-Reggio Centrale (a patto che si ripristinino la stazione Marittima orrendamente cementificata e il raccordo cancellato da RFI nell’indifferenza generale); questo collegamento possiede potenzialità ragguardevoli: appena 10 minuti di viaggio, in condizioni di sicurezza e affidabilità, sfruttando e incentivando peraltro le dinamiche di trasporto fra Messina e Reggio Calabria;

 

–        il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico (su ferro e su gomma) dalla provincia reggina e dal vibonese per favorire l’accesso rapido e affidabile ad una popolazione potenzialmente interessata (non si capisce la proposta avanzata da taluni esponenti politici, nell’ombra, di istituire corse bus dalla Locride e da Reggio verso Lamezia);

 

–        il potenziamento dei servizi di trasporto marittimo per utenza turistica nella stagione estiva – ma anche in quella primaverile ed autunnale – mediante raccordi diretti tra il porto di Reggio C. e le isole Eolie;

 

–        politiche tariffarie opportune sullo Stretto, rivendicando la continuità territoriale e il pagamento di tariffe eque in luogo di quelle elevatissime imposte dagli operatori marittimi e assolutamente disincentivanti (inaccettabili le politiche RFI che hanno rinunciato ad una sana competizione di mercato, favorendo nei fatti i privati che ormai assorbono il 90% del traffico tra le due sponde dello Stretto e impongono tariffe esose ed inique);

 

–        servizi taxi su standard prezzo/qualità europei, contenendo le tariffe su livelli accettabili;

 

–        politiche di marketing avvedute, strategie di promozione di servizi interregionali, attraverso il coinvolgimento di tour operator di altro profilo per estendere la capacità attrattiva su base nazionale ed internazionale su un arco temporale sempre più esteso. A tale scopo, dato che la nostra Regione, rispetto ad altre mete turistiche come quelle siciliane, possiede risorse maggiormente distribuite sul territorio, per poter creare pacchetti allettanti e personalizzabili occorre un fitto tessuto di trasporti stabile e capillare.

 

INTERVENTI SULLA GOVERNANCE. Per risalire la china occorre voltare pagina e attivare nuove efficienti forme di gestione;  tra le misure da intraprendere che si ritengono significative:

 

–        azzerare i vertici amministrativi e tecnici;

 

–        dare spazio a nuovi quadri dirigenti, attingendo a professionalità di riconosciute qualità e non sottomessi a potentati politici, garantendo una gestione pubblica o comunque a presidenza e maggioranza pubblica, e attivando forme di controllo giuridico-contabili preventive sulle azioni amministrative;

 

–        sanare le conflittualità di varia natura esistenti ed evitare intrecci  di interessi in contrasto con l’etica e la trasparenza;

 

–        elaborare in tempi rapidi una ricognizione scientifica sulle criticità gestionali e un piano industriale che porti al loro superamento, coinvolgendo attivamente le rappresentanze degli utenti e degli Enti Locali e che sia proiettato al conseguimento immediato del pareggio di bilancio;

 

–        stipulare un Accordo Quadro fra i partner finanziatori legato alla progettualità, a parametri di gestione ed alla continuità di erogazione dei contributi concordati su un orizzonte decennale;

 

–        dotare l’aeroporto di un piano ed un programma di interventi a breve, medio e lungo termine; con opportuni stanziamenti programmati e garantiti;

 

–        attuare in tempi determinati i progetti finanziati ed i lavori  lasciati in sospeso.

 

Naturalmente occorrerà estendere le riflessioni ad altri ambiti; tra gli altri: pianificazione dei trasporti a scala di Area dello Stretto, pianificazione territoriale, risorse finanziarie, approcci progettuali integrati. Non ultima la programmazione dei fondi comunitari.

 

E’ possibile rilanciare l’aeroporto. Ma occorre assumere scelte decise e lungimiranti tenendo presente che  i flussi di traffico si stabiliscono anche in base alla stabilità nel tempo del servizio complessivo offerto. Concludendo, si rimarca la necessità:

 

–        di una classe dirigente autorevole: uomini di governo capaci, competenti, appassionati, disinteressati;

 

–        di una governance dell’aeroporto tecnica di primo livello, non soggiacente alla prassi delle nomine politiche di parte, capace anche di dare serenità e prospettive alla comunità e ai lavoratori;

 

–        di un potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, ed in particolare dei servizi ferroviari da e per l’aeroporto, a partire dal collegamento porto-aeroporto sincronizzato con gli orari dei voli;

 

–        di una politica di marketing seria e mirata al rafforzamento dell’offerta di trasporto aereo, guardando anche ai voli interregionali e al Mediterraneo; se davvero si vuole pensare a Reggio come Città Metropolitana, città euro-mediterranea, città turistica, bisogna volare alto, integrando e coordinando risorse e servizi: gli esempi non mancano; come può solo immaginarsi di volere valorizzare il nostro territorio, il suo patrimonio paesaggistico e artistico, a partire dai Bronzi di Riace, senza dotarlo dei prerequisiti per potere sopravvivere e crescere?

 

E’ d’obbligo aprire un confronto, sulla base di un piano di interventi organico strutturato, misurato e credibile, con il Governo Centrale, a costo di farne una vertenza nazionale”. Domenico Gattuso, Coordinatore Regionale Altra Calabria – Primalepersone.

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Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) “L’evoluzione delle buche falcomatose e petalose”

(52) “Nel venire incontro ai cittadini reggini il consigliere delegato Rocco Albanese, come promesso, “urbi et orbi”, il 2 febbraio scorso, ha avviato "i lavori di manutenzione stradale ordinaria che interesseranno tutta la città dal centro della città fino alle periferie.

 

I lavori previsti consistono innanzitutto nel delimitare, con transenne, buche e sprofondamenti sia sulla stradale che sui marciapiedi, quindi sarà eseguito il ripristino delle stesse con sistemazione delle caditoie danneggiate e verrà effettuata la sistemazione di quei tratti di marciapiedi che sono sconnessi e costituiscono pericolo per i cittadini". In questi giorni gli addetti stanno installando delle scale nelle buche più profonde, per dare la possibilità ai reggini, una volta caduti, di risalire agevolmente. Presto ogni buca sarà dotata anche di una cassetta di pronto soccorso”. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

(foto dell'01.02.2016)

(foto del 13.02.2016)

(foto di oggi, 09.03.2016)

 

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Reggio di Calabria: vertenza Mercati Alimentari, contatto con la Prefettura per un tavolo tecnico. Uiltucs: “Pronti a sederci, lo faccia anche l’azienda. Intanto monitoriamo”

(51) La vertenza relativa al punto vendita Mercati Alimentari di viale Aldo Moro e ai suoi 18 dipendenti che dall’azienda aspettano di ricevere la mensilità di febbraio, di vedersi riconosciuti alcuni elementi contrattuali e di avere assicurazioni sul proprio futuro occupazionale, ha oltrepassato il portone della Prefettura.

 

Infatti, gli stessi, guidati dalla Uiltucs, sono stati protagonisti di un sitin in piazza Italia per gridare “stipendio”, “diritti” e “lavoro”, seguito da un incontro tra una delegazione sindacale e rappresentanti dell’ufficio territoriale del Governo. Il contatto fra Prefettura e la Uiltucs, come i dipendenti preoccupata per il rischio di perdere i 18 posti di lavoro davanti a continui campanelli d’allarme, si è caratterizzato per una generale esposizione della vicende inerenti il punto vendita di viale Aldo Moro, in affitto alla San Francesco srl Unipersonale del gruppo Bonina. E per la richiesta da parte della stessa Prefettura di un dettagliato dossier documentale funzionale alla possibile convocazione di un tavolo aperto all’azienda, al quale il sindacato sta già lavorando e che consegnerà nel giro di pochissimi giorni.  «Nonostante le nostre aperture, il comportamento dell’azienda, che non rispetta i diritti contrattuali dei propri dipendenti e che solo a parole professa dialogo nei confronti degli stessi e del sindacato, ci ha costretto a rivolgerci alla Prefettura. Attraverso rappresentanti del prefetto, essa si è rivelata disponibile ad ascoltarci e ci ha esortato a produrre una documentazione per capire meglio, quindi per avere tutti gli elementi per aprire un vero dialogo fra noi e la San Francesco srl Unipersonale, azienda che, invece di pensare a rispettare i propri dipendenti, che oltre alla retribuzione di febbraio non si vedono riconosciute le domeniche, e a cercare di sviluppare un efficace piano commerciale che dia futuro, è indaffarata ad accusare loro e il sindacato e a paventare problemi strutturali ed organizzativi, quando, invece, i 18, nonostante tutto, continuano a lavorare con impegno e professionalità e ci sono tutte le potenzialità di una crescita del punto vendita» si legge in una nota del comparto turismo, commercio e servizi della Uil. «Non pensiamo sia una questione di volontà, non vogliamo credere che l’azienda non faccia il massimo. Più probabile è che ci troviamo davanti a valutazioni errate da parte della stessa. L’auspicio è che queste possano essere fatte più attentamente e più serenamente in un tavolo che abbia la supervisione della Prefettura. Lavoratori e sindacato, come fatto sin dai primi minuti della vertenza, sono disponibili ed aperti, animati dall’unico obiettivo del benessere di dipendenti, azienda e clienti, raggiungibile solo con concrete certezze sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e un rispetto dei diritti da accompagnare con un rilancio aziendale per il quale i 18 sono pronti a dare il proprio contributo. Stiamo già provvedendo alla preparazione della documentazione per la Prefettura e siamo pronti a sederci, sperando che così sia anche la San Francesco srl Unipersonale» c’è scritto ancora. «Nel frattempo, abbiamo interessato anche l’Ispettorato del lavoro e continuiamo a vigilare la situazione, avendo nel cuore l’auspicio che le cose possano solo migliorare e non precipitare. E i 18 proseguono la loro attività all’interno del punto vendita, sempre caratterizzati da impegno e professionalità» è la conclusione del comunicato della Uiltucs.

 

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Reggio di Calabria: Generazione Famiglia “Asili nido ancora chiusi, da Falcomatà palese disinteresse per la famiglia”

(51) "Apprendiamo da un recente comunicato stampa della ‘Uil Scuola’ come l’amministrazione di Reggio Calabria continui a perdere importanti risorse economiche per la riapertura degli asili nidi comunali.

 

La notizia, se confermata, non ci lascia affatto sorpresi ma ci preoccupa molto. Ancora una volta questa amministrazione dimostra un forte disinteresse verso la tutela della famiglia naturale, nucleo fondante della società nonché luogo primario di beni affettivi, sociali ed economici. Dovrebbe essere indiscusso l’importante e difficile ruolo (economico, sociale ed educativo) che svolge la famiglia per tutelare la società tutta da comportamenti devianti che possono causare disordine pubblico o addirittura favorire il fenomeno mafioso, in particolare in una città come quella di Reggio Calabria che vive un momento storico di particolare difficoltà. Ma questa amministrazione è troppo distratta dagli interessi ideologici di piccoli club così, mentre si convocano consigli comunali straordinari per le unioni civili, si perdono centinaia di migliaia di euro per aprire gli asili nido. A chi governa questa città consigliamo di dare davvero una svolta alla propria azione cominciando ad instaurare un dialogo vero e continuo con le associazioni familiari. In particolare, relativamente alla vicenda degli asili nido di Archi e del Gebbione ancora chiusi, urge tranciare rapporti con associazioni lontane e che puzzano di ideologico, e instaurare una collaborazione fattiva con quelle realtà già presenti sul territorio – associazioni, movimenti e parrocchie – per trovare una soluzione rapida e condivisa ad un problema di reale disagio. Ancora una volta tendiamo una mano a questa amministrazione per instaurare un dialogo e costruttivo a servizio della città. Attendiamo risposte vere, non slogan né selfie". * Portavoce Generazione Famiglia, circolo di Reggio Calabria.

 

 

 

Generazione Famiglia (La Manif Pour Tous Italia)

 

“Generazione Famiglia” è movimento apartitico ed aconfessionale che nasce per ribadire l’unicità della famiglia fondata sull’unione tra un uomo ed una donna, riconosciuta con il matrimonio, ed il diritto di ogni bambino di avere un padre ed una madre. I benefici sociali dati dalla loro tutela e promozione sono per tutti e non ledono la dignità personale di nessuno.

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Reggio di Calabria. i volontari del Gruppo Protezione Civile comunale al Sindaco “Siamo mortificati e non possiamo operare perchè non assicurati”

(49) I volontari del Gruppo di Protezione Civile comunale rivolgono un appello al Sindaco Falcomatà, affinché, nella sua qualità di Responsabile della Protezione Civile e in particolare quale Responsabile Legale del nostro Gruppo, fissi un incontro con tutti i volontari

 

(vecchi e nuovi) per porre rimedio a una situazione paradossale in cui, cittadini vogliosi di dare sostegno e contributo alla nostra Amministrazione, si vedono mortificati e umiliati ed oggi in qualche modo “costretti” a non poter operare. Nei giorni scorsi il forte vento che ha interessato la nostra città ha richiesto un massiccio intervento di volontari di altre associazioni di protezione civile insieme a Vigili Urbani e ai Vigili del Fuoco: purtroppo, alle operazioni non abbiamo potuto partecipare perché non coperti da polizza assicurativa, scaduta all’incirca a metà febbraio e a tutt’oggi non rinnovata, nonostante di questo problema sia stato preventivamente informato il Consigliere delegato Antonino Ruvolo. Dobbiamo prendere atto che, nonostante i buoni propositi manifestati in campagna elettorale, in un incontro in cui Le avevamo esposto le criticità del settore e le possibili soluzioni, poco e nulla è stato fatto per metterci in condizioni di operare a sostegno della collettività e da allora non è stato più possibile incontrarLa. Infatti, nonostante gli sforzi del nostro Coordinatore Beniamino Scopelliti, che ha cercato più volte un incontro insieme al suo staff, per poter programmare le attività, ad oggi il Gruppo Comunale di protezione Civile versa in queste condizioni

1)    è senza sede dal febbraio 2015;

 

2)    ha un mezzo messo a disposizione dalla Regione fermo ed inutilizzabile per un guasto tecnico, dal mese di ottobre;

 

3)    non riesce a dar seguito a alcun programma formativo e informativo nelle scuole ne ad alcuna esercitazione operativa con i cittadini;

 

4)    dopo aver adottato da più di un anno la Villa Comunale, per mancanza della copertura assicurativa, ha dovuto sospendere l’attività programmata.

 

A questo punto, prima di assistere ad una “demotivazione” di massa con conseguente dispersione di un enorme capitale umano e tecnico, invitiamo il Sindaco ad un cambio radicale di rotta, che inizi con la revoca della delega al Consigliere Ruvolo, che ha mostrato ampiamente i propri limiti e l’incapacità di  “dirigere” un settore così delicato per una città come Reggio che è soggetta a tutti i rischi classificabili (idrogeologico, sismico, atmosferico etc.). I volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile.

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Reggio di Calabria: “caso Quattrone”, Azione Nazionale “Il Sindaco poteva non sapere?”

(48) “Ormai da troppo tempo rigore e certezze vengono sistematicamente negati nella disamina di eventi della vita pubblica cittadina per drogare la pubblica opinione con il panem et circenses rappresentato dal fallace teorema "non poteva non sapere”.

 

Avere conferito dignità di sistema a questo ignobile artificio di pensiero, ha prodotto nella nostra città conseguenze devastanti che non si riducono soltanto ad un anno e mezzo di vacui slogan o di tagli di nastri di opere concepite e realizzate da chi sapeva davvero ciò che immaginava e voleva per la città operando alacremente. Non è un caso, infatti, che il degrado cittadino sia fotografato dall’ultimo posto occupato tra le smart cities e dal subitaneo crollo verticale cui è andata incontro la cosiddetta "svolta" nelle classifiche di gradimento. A rendere ancor più spessa la coltre medioevale che ha ripreso a soffocare Reggio Calabria, ci hanno pensato, dopo l’intollerabile sconcio della vicenda Miramare, dapprima la smart assessore Agata Quattrone, richiamata in città dalla sua residenza romana, quindi la collega Patrizia Nardi, importata dalla ridente Piana di Gioia Tauro, forte di un plurichilometrico curriculum al quale attingere per spargere cultura in riva allo Stretto ed a beneficio degli AMICI (i suoi e) DELLA MUSICA. Sono stati proprio i curricula a rivelare il palese conflitto d’interessi delle due wonder women rispetto ad atti amministrativi a dir poco discutibili ed, in quanto tali, idonei a meritare l’immediato interesse dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione e della stessa Magistratura verso l’intera Giunta Comunale, che è un organo collegiale. La città ha così appreso di vicende dai contorni opachi, nelle quali, di trasparente, c’è solo la connivenza dell’imbarazzante silenzio del Sindaco che ha scelto entrambe le signore su base fiduciaria e che sin qui ha ritenuto di potersi concedere, a dispetto dei suoi concittadini, il privilegio tipico di chi, per definizione, può non sapere. Ma l’inammissibile atteggiamento dell’inquilino di Palazzo San Giorgio, con la sua imperscrutabile sicurezza della impunità, una “base” ce l’ha, ed è l’indifferente silenzio, complice al limite dell'omertà, dei maitres a penser che ci si ritrova nel perimetro urbano. Certa intellighenzia reggina ha smesso di strillare, perché, oggi, salvo rare eccezioni, non si lanciano più all’intero pianeta appelli alla legalità, quella parolaia e “forte” dell’arbitrario e inaffidabile convincimento che qualcuno “sapeva” in quanto “non poteva non sapere”. Fino a non molto tempo fa, lo scenario cittadino era, infatti, ben diverso da quello attuale: si strillava (eccome!) ed il delirio era funzionale alla “logica”, preventivamente pianificata, che riduceva l’analisi delle dinamiche politico-sociali della città all’alternativa manichea che sacrifica la forza dei fatti per privilegiare la pregiudiziale dell’identità di chi i fatti ha prodotto, nonostante i fatti siano ancora lì a dimostrare opere pubbliche realizzate e qualità della vita che oggi non sono più alla nostra portata. E’ questa la misura della deriva culturale della città voluta dalla partigianeria di chi, oggi, ipocritamente tace davanti ai misfatti, fa finta di nulla davanti agli illeciti e non si indigna più, consolandosi con la scrivania conquistata grazie a qualche scenografica marcia di protesta di cui non si ha più traccia. Sono spente le fiaccole dell’indignazione “a comando”, ma le tenebre che avvolgono la città non impediscono di vedere che è questa, solo questa, la gente a cui evidentemente sta bene che a Reggio “il re non fa corna”. E questo il Sindaco lo sa”! Azione Nazionale Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: il 5 e 6 marzo il via alla campagna di tesseramento a “Noi con Salvini”

(50) Nel weekend partirà la campagna tesseramento 2016 del movimento “Noi con Salvini”, con la presenza dei gazebo in tutte le città italiane da Nord a Sud, cosi come voluto dal leader Matteo Salvini.

 

In Calabria, sarà presente in tutte le realtà principali del territorio, nello specifico a Reggio Calabria al centro della città sarà allestito il gazebo organizzato dal referente cittadino Nuccio Recupero e dal segretario organizzativo e dai referenti territoriali di Villa San Giovanni e Roccella Ionica, rispettivamente Massimiliano Musolino e Carmine Bruno. Sarà un momento molto importante, non soltanto per fare aggregazione, ma soprattutto per interagire con i cittadini spiegando punto per punto il programma del movimento di “Noi con Salvini” ed eventualmente ascoltare varie proposte.

 

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‘Ndrangheta: Dieni (M5S) “Lo Stato stia al fianco di Tiberio Bentivoglio”

(46) “Tiberio Bentivoglio è uno dei simboli della lotta contro la ‘ndrangheta e per questo la sua battaglia è sinonimo di lotta per la legalità”. Così la deputata del Movimento 5 Stelle commenta l’incendio subito dall’imprenditore reggino la notte scorsa.

 

“Se lo Stato davvero non vuole perdere lo scontro contro la ‘ndrangheta – continua la parlamentare calabrese – deve tutelare i cittadini che decidono di dire di no ai ricatti e ai soprusi. Non si tratta di conferire ad alcune persone uno status particolare, ma di riconoscere il fatto che stiamo vivendo uno scontro che non è solo per il predominio del territorio, ma che è anzitutto culturale. Dobbiamo dare ai calabresi la certezza che chi si contrappone alla ‘ndrangheta non viene lasciato solo. Dobbiamo dire chiaramente che chi si ribella alla mafia non è condannato ad una vita di persecuzioni e di paura. La solidarietà è d’obbligo di fronte ad atti intimidatori come quelli subiti da Bentivoglio, ma non è sufficiente. Di fronte alla sua storia purtroppo è necessario riconoscere che non sempre le istituzioni hanno dimostrato un reale impegno per consentire che venisse garantita la serenità dell’imprenditore reggino. Troppe zone d’ombra caratterizzano invece certi comportamenti di chi sarebbe stato chiamato a garantire la giustizia. Tutto questo deve cambiare. Per questo motivo – conclude la deputata reggina – non posso limitarmi ad esprimere a parole il mio sdegno contro l’ennesimo atto criminale che ha colpito Tiberio Bentivoglio. Ho voluto presentare un’interrogazione al ministro dell’Interno per chiedere cosa intenda fare a tutela dell’imprenditore, affinché gesti come quello che ha colpito il suo negozio non abbiano a ripetersi. La Calabria ed i calabresi meritano di vedere che si può continuare a vivere sicuri anche lontano dalla mafia. Purtroppo, visto ciò che sta accadendo nelle ultime settimane, il messaggio che passa è esattamente l’opposto. E non basta una visita del ministro Alfano per cambiarlo”. * Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: Dieni (M5S) “Mentre Alfano parla Reggio viene espugnata dal crimine”

(29) “Mentre Alfano parla, Reggio Calabria viene espugnata dal crimine.” Così la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commenta l’escalation di atti delinquenziali registrati nella città calabrese negli ultimi giorni.

 

“Non è bastata neppure una settimana – continua la parlamentare- perché la Ndrangheta rispondesse a proprio modo al ministro dell’Interno che aveva promesso di metterla in ginocchio. Ci sarebbe da prendere atto dell’ennesima dimostrazione di incapacità da parte del responsabile del Viminale, se non fosse che questa umiliazione la patisce lo Stato e la nostra città. In definitiva è una sconfitta per tutti noi cittadini. L’omicidio avvenuto pochi giorni fa in un agguato, è solo l’ultimo di una serie di fatti criminosi che stanno dando pericolosamente la percezione ai reggini di un arretramento delle istituzioni dalle posizioni di legalità faticosamente conquistate negli anni. Reggio ha senza dubbio sempre avuto problemi con la sicurezza, ma la situazione attuale deve destare più di una preoccupazione a chi combatte le mafie. Non possiamo permetterci di perdere il territorio e per questo motivo non possiamo dare segnali di debolezza alla criminalità organizzata calabrese che sta diventando più forte che mai. Purtroppo quanto avvenuto è una dimostrazione del fatto che non servono passerelle per fare sicurezza, ma fondi per le forze dell’ordine e per la giustizia. Quello che è mancato in questi anni, in tal senso, sono risorse umane ed economiche per rafforzare i tanti presidi di legalità che, nonostante tutto, si battono con coraggio sul nostro territorio. D’altra parte, se mancano uomini e mezzi, desta sconcerto la cedevolezza, per non dire la rassegnazione che si registra per i fenomeni di infiltrazione della Ndrangheta nel mondo politico e amministrativo. Come se non fosse sufficiente, anche dove non sono prodotte dalle pressioni provenienti da organizzazioni malavitose strutturate, la corruzione e il clientelismo contribuiscono ugualmente ad indebolire le istituzioni e a segnare una distanza tra queste e i cittadini che non si sentono chiamati a difenderle.” “Di fronte a questi fenomeni – termina la parlamentare – l’errore più grave che potremmo fare è quello della rassegnazione. Noi del Movimento 5 Stelle cerchiamo di non arrenderci al pessimismo. Continuiamo a lavorare ogni giorno per ricostruire nei calabresi un senso di fiducia nel pubblico, cercando di portare in evidenza ed isolare il marcio per salvare ciò che ancora c’è – ed è la maggior parte – di buono e onesto. Molti rappresentanti politici locali, con posizioni anche distanti dalle nostre, hanno trovato nel Movimento 5 Stelle un alleato per le battaglie di legalità. Chiunque voglia lottare contro le mafie o la corruzione, indipendentemente dalla propria provenienza, sappia che troverà in noi ascolto e – se condividiamo la battaglia – un aiuto.” * Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) e Guarnaccia (Destra Popolare) “La sinistra reggina continua ad occultare le foibe”

(30) "E’ della scorsa settimana l’ultima perla della sinistra reggina che si ammanta nella cultura e nella storia tradotta ed interpretata a senso unico.

 

Questa volta l’accaduto è ancora più grave perché ha visto il coinvolgimento di giovani studenti con una subdola operazione che ha trovato il culmine nella solita aprioristica negazione dei valori e dei diritti degli Italiani di diverso pensiero. E si continua a negare la verità di un passato che la sinistra prima ha negato ed adesso tenta di annacquare. I fatti e i personaggi. La celebrazione istituzionale che lo scorso 10 febbraio, ovvero la data esatta della celebrazione del Giorno del Ricordo, si è voluta fare in città, quando l’Istituto comprensivo “De Amicis-Bolani” ha organizzato in un teatro della città un’opinabile ed ecumenica cerimonia che accomunava in un’unica celebrazione la giornata della Memoria (27 gennaio) e la Giornata del Ricordo (questa sì da tenersi il 10 febbraio). Se si può considerare lodevole l’iniziativa di onorare la giornata del Ricordo accoppiandola a quella della Memoria, in un giusto desiderio di riconciliazione nel ricordo di tanti poveri morti nei due diversi contesti, buon senso avrebbe voluto che accanto al ricordo del deportato calabrese nei campi di concentramento nazisti, si fosse individuato al tempo stesso una vittima della nostra terra, incorsa nella tragedia delle foibe, la cui storia avrebbe potuto affiancare e far capire realmente ai giovani gli accadimenti del secolo scorso nel proporli in modo non unilaterale e non “partigiano”. La manifestazione che in realtà avrebbe dovuto parlare del giorno del Ricordo, diventato solennità civile nazionale italiana, istituito con la legge 30 marzo 2004 n. 92,, istituito per conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale» si è trasformata nella presentazione di un libro che descrive la vicenda di un deportato calabrese nella Germania nazista che ha visto la presenza dell’erede. Se si può considerare lodevole l’iniziativa di onorare la giornata del Ricordo accoppiandola a quella della Memoria, in un giusto desiderio di riconciliazione nel ricordo di tanti poveri morti nei due diversi contesti, buon senso avrebbe voluto che accanto al personaggio del libro si fosse individuata al tempo stesso una vittima della nostra terra, incorsa nella tragedia delle foibe. Eppure esistono e non sono pochi. Ad esempio Giuseppe Arconti, un giovane Carabiniere di Bova Marina che a soli 24 anni subì l’ingiustizia ed il dramma della morte nel nord-est d’Italia dove era stato destinato a servire l’Italia. Di lui, ufficialmente “disperso”, i discendenti sono riusciti soltanto nel 1999 ad individuare la zona dove venne passato per le armi ed infoibato. Furono i comunisti del movimento Partigiano, italiani inquadrati nel IX Corpus dell’Armata jugoslava, ad uccidere Giuseppe. Fu gettato dalle foibe, quindi, da italiani come lui, da partigiani per l’esattezza, come quelli rappresentati e sempre troppo benevolmente dall’Anpi, il cui presidente era seduto al tavolo giovedì scorso nel convegno che avrebbe dovuto onorare il giorno del Ricordo. Una beffa, l’ennesima, per un martire come lui e i tanti altri Calabresi ed Italiani infoibati”. Alleanza Calabrese, Enzo Vacalebre, e Destra Popolare, Giuseppe Guarnaccia.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 17 conferenza stampa di Azione Nazionale su “Dove c’è danno c’è guadagno”

(28) Mercoledì 17 febbraio, alle ore 11,00, presso la sede di Azione Nazionale, sita in Via Miraglia (di fronte Poste Centrali), Reggio Calabria, si terrà una conferenza stampa sul tema: ”Dove c’è danno c’è guadagno”.

 

L’argomento dell’incontro con i giornalisti è relativo ad alcune serie vicende legate all’attività amministrativa del Comune di Reggio Calabria. All’incontro parteciperanno Mariangela Cuzzola, Ernesto Siclari e Franco Germanò.

 

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Reggio di Calabria: conclusa la fase di confronto, ascolto e programmazione del documento programmatico “Reggio Nord 2020 – Piano di riassetto territoriale della zona nord di Reggio Calabria nel nuovo quadro metropolitano”

(27) Volge al termine l’attività di elaborazione partecipata del Documento programmatico del Piano di riassetto territoriale della zona Nord di Reggio Calabria “Reggio Nord 2020”. Grande attesa per uno strumento innovativo nel metodo, ricco nei contenuti, nato dal basso al servizio della programmazione dello sviluppo della Città metropolitana di Reggio Calabria, che tra pochi giorni sarà presentato ufficialmente dal Comitato nato per supportare la sua fase attuativa.

 

Con l’audizione alla I Commissione Consiliare “Città metropolitana” del Comune di Reggio Calabria si è di fatto conclusa la lunga fase di confronto, ascolto e progettazione partecipata del Documento programmatico “Reggio Nord 2020 – Piano di riassetto territoriale della zona nord di Reggio Calabria nel nuovo quadro metropolitano”, un’esperienza avvincente e significativa, che giorno dopo giorno ha sottolineato non soltanto il grande bisogno dei territori a Nord di Reggio Calabria di esprimere la propria vision sulle vocazioni dei luoghi e sulle dinamiche di trasformazione sostenibili, ma soprattutto la grande sete di democrazia e la voglia delle comunità locali di dotarsi di uno strumento di programmazione dello sviluppo e di una governance dei processi capaci di incidere con rapidità sulle dinamiche di cambiamento. Reggio Nord 2020 è stato pensato come uno strumento programmatico e metodologico per le amministrazioni locali, con un arco temporale breve, in quanto legato alle programmazioni in itinere, funzionale a sperimentare soluzioni e orientare le scelte da estendere alla pianificazione strategica della città metropolitana. Al contempo Reggio Nord 2020 è un programma di azioni e interventi strategici volte a costruire uno scenario di area vasta per la zona a nord della città di Reggio Calabria, uno scenario costruito dal basso, attraverso la partecipazione dei territori, in un processo di progettazione inclusiva e attenta alle risorse locali. Quello che sta emergendo è un lavoro faticoso e importante, portato avanti da numerosi imprenditori, da 28 associazioni del territorio e dai sei sindaci delle Vallate del Gallico e di Catona, che ha alle spalle 5 mesi di attività sul territorio, 10 Forum di partecipazione, 12 relazioni di scenario, 7 linee d’azione strategica, 120 schede intervento, per un documento che rappresenta una straordinaria opportunità per costruire programmi coerenti con la vocazione dei luoghi e capaci di governare le trasformazioni del territorio. L’esigenza di dare un assetto compiuto e funzionale al territorio a Nord di Reggio Calabria, ovvero a quella parte dell’area dello Stretto caratterizzata essenzialmente dai due ampi bacini idrografici del torrente Catona e del torrente Gallico, ha avuto inizio con l’assemblea popolare del settembre 2015, promossa dalle associazioni di Cittadinanza Attiva per rilanciare il tema della riqualificazione del lungomare di Gallico. In quella sede, presenti il sindaco Falcomatà, diversi assessori della sua amministrazione, i sindaci della vallata del Gallico e i consiglieri regionali dell’area, le associazioni del territorio hanno assunto l’impegno di essere parte attiva nei processi di cambiamento del territorio e di farsi promotori di azioni innovative a supporto dell’amministrazione pubblica. Ne è scaturita una fase di confronto, accompagnata da alcuni professionisti dello sviluppo locale coordinati dal Prof. Maurizio Malaspina, con la quale si è avviata la definizione di uno scenario territoriale d’ambito per la zona nord di Reggio Calabria. Passaggio importante è stata la creazione del Forum territoriale Reggio Nord 2020, che giorno dopo giorno si è arricchito di tante testimonianze, tanti attori che a più voci hanno dato vita ad un lavoro unico nel suo genere, un piano di valorizzazione interamente concepito dal territorio, costruito sui bisogni reali delle comunità dalle stesse comunità. All’assemblea che ha dato l’inizio al lavoro sono così seguiti i forum del 3 e del 27 ottobre a Gallico, quello del 7 novembre ad Arghillà con le associazioni del Laboratorio Urbano Metropolitano (LUM), dell’11 novembre a Catona con gli imprenditori e le associazioni locali, del 13 novembre a Santo Stefano in Aspromonte e del 14 dicembre a San Roberto, dove i contenuti delle aree interne sono emersi con forza e come parte vitale per la Città Metropolitana. Così il 26 gennaio il forum è sbarcato a Reggio, con la presentazione al Sindaco Falcomatà del documento programmatico nella sala dei lampadari di Palazzo San Giorgio, appuntamento importante durante il quale è emersa l’intenzione dell’amministrazione che guida i processi di costruzione della città metropolitana di procedere nella direzione tracciata dal Piano, in particolar modo di individuare strumenti affinchè Reggio Nord 2020 diventi un intervento pilota nel processo di redazione del piano strategico e di altri strumenti di programmazione collegata ai fondi strutturali per lo sviluppo. Dopo l’appuntamento del 26 è stata la volta dell’importante incontro del 4 febbraio con l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e il GAL BATIR, che con i rispettivi presidenti, il prof. Bombino e il dott. Alvaro hanno espresso grande soddisfazione per uno strumento che rappresenta un passaggio fondamentale sia come modello replicabile in altri contesti che come linea di indirizzo delle programmazioni future. Con la presentazione alla I Commissione Consiliare, presieduta dal dr Filippo bova, di lunedì 8 febbraio 2016, il documento nella sua fase ultima di implementazione, ha avuto l’unanime parere positivo della Commissione, con i commissari tutti concordi nel ritenere Reggio Nord 2020 la più avanzata espressione di documento strategico che ad oggi sia stato prodotto su una parte di territorio della futura Città metropolitana di Reggio Calabria, ritenendo significativo il metodo, modello da esportare come prassi di successo in altri contesti. Ciò che adesso il Comitato Reggio Nord 2020 si trova davanti  è la fase di definizione dello strumento di divulgazione del Piano, che sarà presentato pubblicamente nei primi giorni di marzo. In quella sede il Comitato presenterà anche la sua organizzazione operativa funzionale a supportare la fase di implementazione del Documento programmatico e il Manifesto che sarà lanciato per avviare una vasta sottoscrizione nella popolazione del territorio di Reggio Nord a supporto della condivisione dei principi del Piano. Il Comitato sarà quindi l’organizzazione che accompagnerà il documento nella sua fase di attuazione, giorno dopo giorno, promuovendo le strategie e le azioni che il territorio ha ritenuto necessarie per raggiungere gli obiettivi che si è imposto attraverso l’analisi dei bisogni, l’elaborazione dei risultati e la definizione di linee di indirizzo precise e concrete. Ma la costituzione del Comitato non sarà il punto di arrivo, bensì l’inizio di un percorso che punta a costituire organismi di gestione di area vasta, sovraordinati ai comuni e sott’ordinati all’amministrazione metropolitana, che siano capaci di razionalizzare i servizi, di valorizzare le vocazioni locali, di conferire al territorio una dimensione integrata e un’immagine forte. E’ un modello che parte dalla zona nord di Reggio Calabria ma che vuole diffondersi a tutto il territorio metropolitano, per stimolare associazioni, cittadini, enti ad organizzarsi per essere protagonisti in una fase storica e vitale per il futuro della nostra terra.

 

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Reggio di Calabria: SoGAS “Aumentati movimenti e passeggeri”

(20) Secondo i dati statistici relativi al mese di Gennaio 2016 comparati con lo stesso mese del 2015, i numeri che ha fatto registrare l’Aeroporto dello Stretto nel mese appena trascorso sono i seguenti:

 

 

–        Movimenti di Aviazione Commerciale 364 (+15,92%) pari a 50 movimenti in più

–        Movimenti di Aviazione Generale 113 (-25,66%) pari a 39 movimento in meno

 

–        Movimenti Totali Gennaio 2016   477 (+2,36%)  pari a 11 movimenti in più

 

–        Passeggeri di Aviazione Commerciale 34.159 (+9,02%) pari a 2.827 passeggeri in più

 

–        Passeggeri di Aviazione Generale 63 (+16,67%) pari a 9 passeggeri in più

 

–        Passeggeri Totali Gennaio 2016   34.222 (+9,04%) pari a 2.836 passeggeri in più

 

–        Merci Gennaio 2016  2,42 T (-32,80%) pari a 1,18 tonnellate in meno

 

 

Con riferimento a quanto sopra riportato, rispetto al mese di Gennaio 2015, si registra quindi un aumento di 50 movimenti di Aviazione Commerciali ed una diminuzione di 39 movimenti di Aviazione Generale. Tali circostanze hanno comportato un aumento complessivo mensile sullo scalo di 11 movimenti pari a +2,36%. Per quanto attiene il traffico passeggeri sullo scalo, nel mese di Gennaio i voli Commerciali hanno fatto registrare un aumento di 2.827 passeggeri rispetto allo stesso mese del 2015, mentre per i passeggeri dei voli di Aviazione Generale, l’aumento è stato di 9 unità. Tali circostanze hanno comportato un aumento complessivo mensile di 2.836 passeggeri. Il dato percentuale complessivo mensile dei passeggeri, comparato a quello dello stesso mese del 2015 si attesta a + 9,04%. Il trasporto di Merci Avio, nel mese di Gennaio 2016 ha fatto registrare una flessione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con una movimentazione pari a circa 2,42 tonnellate (-32,80%). Per quanto attiene le cancellazioni del mese di Gennaio 2016, complessivamente i movimenti non operati sullo scalo sono stati pari a 15, di cui 3 da parte del vettore Alitalia, che non ha operato 3 movimenti da/per Roma F.co per motivi commerciali e 12 da parte del vettore Denim Air, che non ha operato 2 movimenti da/per Torino per motivi commerciali e 10 movimenti da/per Bergamo per motivi tecnici. Nel mese di Gennaio 2015 le cancellazioni erano state pari a 14. * Responsabile Pubbliche Relazioni, Comunicazioni & Pubblicità.

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Reggio di Calabria: Dieni (M5S) chiede al Comune gli atti relativi al Parco Caserta

(13) Federica Dieni, deputata del Movimento 5 Stelle, vuole vederci chiaro sul Parco Caserta, anche a seguito dei recenti lavori che hanno precluso l'accesso alla pista di pattinaggio.

 

“Ho chiesto ufficialmente al Comune di Reggio Calabria di produrre alla sottoscritta gli atti per verificare le condizioni di affidamento del Parco Caserta all’associazione Bocce Verdi e Roma nuoto.” “Non posso che condividere – continua la parlamentare – le preoccupazioni di quei cittadini che si vedono precluso l’utilizzo della pista di pattinaggio a ragione dei lavori sui vicini spalti. Soprattutto voglio capire il motivo per cui ad oggi ancora non è stato possibile chiarire ai gruppi che lo richiedevano i motivi per cui si è giunti a questa scelta e i termini della concessione. Mi sono sempre schierata per diffondere la cultura dello sport a Reggio Calabria e continuerò a farlo anche di fronte alle reticenze dell’amministrazione comunale. Sono a fianco dei cittadini che amano Parco Caserta e che vogliono torni ad essere patrimonio di tutti i reggini.” * Ufficio Stampa.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: il SUL reggino aderisce alla giornata nazionale di mobilitazione proclamata dalle realtà LGBT

(10) Il SUL di Reggio Calabria aderisce, con grande convinzione, alla giornata nazionale di mobilitazione proclamata dalle realtà LGBT italiane in vista della discussione in Senato del ddl sulle Unioni Civili.

 

Il SUL sarà presente alla manifestazione che si terrà a Reggio Calabria alle ore 18 di sabato 23 gennaio sul corso Garibaldi di fronte a palazzo San Giorgio ed invita alla partecipazione tutti gli iscritti e tutte le persone che condividono questa stessa battaglia di civiltà. Da tante piazze italiane sarà rivolto un appello al Governo e al Parlamento affinché si legiferi per il riconoscimento di dignità e di diritti anche alle persone omosessuali e alle loro famiglie, ai loro figli e alle loro figlie. Si tratta di una legge minimale e frutto di molte mediazioni, ma certamente di un primo passo per dare cittadinanza a quelle famiglie omosessuali che sono esposte, come tutte le altre, alle già difficili temperie della vita, aggravate da una crisi economica che seguita a produrre serie ristrettezze. Famiglie prive della possibilità legale di tutelarsi a vicenda e di dotare i loro figli di diritti completi, la cosiddetta step-child adoption, che per le famiglie eterosessuali esiste già dal 1983. Il SUL crede fortemente nel principio di uguaglianza ed è consapevole che il riconoscimento dei diritti di tutti rende i diritti di ognuno più veri ed effettivi. E che i diritti delle persone, singole ed associate, siano un bene indivisibile ed un patrimonio irrinunciabile di una società civile. Aldo Libri, Segretario SUL Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Air Sud attiva la rotta Reggio–Venezia dal mese di marzo. Voli già prenotabili sul sito con 1500 biglietti a 39 euro, cambiano gli orari della tratta Reggio-Bergamo

(4) Si arricchisce di nuovi servizi l'offerta di Air Sud, il tour operator specializzato nel trasporto aereo. Da oggi, infatti, è possibile prenotare anche la tratta Reggio Calabria-Venezia andata e ritorno, attiva dal mese di marzo.

 

La rotta da e per l'aeroporto "Marco Polo" si aggiunge a quelle su Bergamo e Stoccarda, operate con la collaborazione del vettore olandese Denim Air attraverso i Fokker 100, tutte prenotabili sul sito www.airsud.it. Dal 18 gennaio, inoltre, i nuovi orari pianificati per i voli Reggio Calabria – Bergamo A/R consentiranno di favorire ulteriormente la mobilità degli utenti dello Stretto. "Il nostro progetto continua a crescere – ha dichiarato il responsabile commerciale di Air Sud Antonio Girella – proporzionalmente all'aumento dei passeggeri che scelgono di volare con noi. Proprio per questo abbiamo messo a disposizione ben 1500 biglietti a 39 euro con tasse, bagaglio in stiva e scelta del posto inclusi, sui voli che abbracciano Bergamo e Venezia, in virtù dei risultati ottenuti nella delicata fase di start up. Per l'utenza dello Stretto di Messina, sia in partenza che in arrivo, si tratta di due scali particolarmente utili anche in relazione alle numerosissime coincidenze con i voli per le più diffuse mete internazionali. Abbiamo ricevuto tantissime richieste e riteniamo che si tratti di servizi strategici anche nell'ottica del rilancio dell'aeroporto 'Tito Minniti' quale infrastruttura principale nel quadro dei collegamenti dell'area metropolitana dello Stretto. A breve sarà attivato anche il volo diretto Reggio Calabria – Medjugorie, in virtù delle sempre più insistenti richieste di fornire un collegamento stabile in grado di favorire la crescita del turismo religioso. Voglio ringraziare le migliaia di passeggeri che hanno scelto di volare con noi nel mese appena trascorso e hanno gradito il comfort e la sicurezza dei nostri servizi. Il progetto prosegue secondo i piani – ha concluso Girella – basato su iniziativa imprenditoriale complessa ma ambiziosa che, sono certo, adesso sta suscitando anche grande interesse nelle istituzioni".
Infine, questi i nuovi orari dei voli Air Sud – Denim Air, dal prossimo 18 gennaio fino al 31 marzo, sulla tratta Reggio Calabria – Bergamo:
Lunedi
Reggio Calabria (7.30) – Bergamo (9.10)
Bergamo (16.50) – Reggio Calabria (18.30)
Martedi
Reggio Calabria (8.00) – Bergamo (9.40)
Bergamo (18.10) – Reggio Calabria (19.50)
Giovedì
Reggio Calabria (7.30) – Bergamo (9.00)
Bergamo (18.00) – Reggio Calabria (19.40)
Venerdi
Reggio Calabria (15.50) – Bergamo (17.30)
Bergamo (18.10) – Reggio Calabria (19.50)
Sabato
Reggio Calabria (11.40) – Bergamo (13.20)
Bergamo (17.40) – Reggio Calabria (19.20)
Domenica
Reggio Calabria (14.00) – Bergamo (15.40)
Bergamo (16.20) – Reggio Calabria (18.00)

 

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Reggio di Calabria: Libri (SUL) “Sconcertante l’accordo tra Villa Betania e la triade sindacale”

(3) "A leggere l’accordo firmato a fine anno fra la Presidenza di Villa Betania e CGIL, CISL e UIL si rimane sconcertati. E si comprende la motivazione per cui l’ Azienda e le altre sigle sindacali non vogliano il SUL al tavolo delle trattative.

 

Avremmo contrastato in ogni maniera quest’accordo scellerato, frutto di un patto clientelare fra alcuni sindacati e l’Azienda che vuole salvaguardare posizioni di comodo e gestire assunzioni e consulenze. Avevamo avanzato una proposta per diminuire i costi del personale senza abbattimenti di ore per nessuno, tenendo tutti dentro e favorendo la strada verso il pensionamento di chi ne aveva maturate le condizioni, o stava per farlo. Ed agendo in maniera equa e oculata sull’organizzazione del lavoro. Invece, con l’alibi del perdurare delle difficoltà economiche, si sceglie di collocare una parte del personale in Contratto di Solidarietà. E senza alcun criterio logico e produttivo. Villa Betania è una Azienda che dipende interamente dalle prestazioni rimborsate dalla sanità pubblica. Pertanto, in caso di necessità comprovata, ogni persona ragionevole si sarebbe aspettata una manovra che vedesse la normativa per l’accredito al Servizio Sanitario Nazionale ed il conseguente rimborso del costo dei servizi erogati come unico ed insostituibile punto di riferimento. Invece non è stato così per una serie di motivazioni scritte nel verbale:

Vengono collocate in contratto di solidarietà qualifiche che sono espressamente indicate dalle normative per l’accredito come indispensabili e non vengono nemmeno sfiorate qualifiche che non danno origine a nessun rimborso pubblico e, quindi, a nessun interesse economico dell’Azienda;

  1.  
  2. Il personale impiegatizio viene sostanzialmente “graziato”, nonostante il giudizio più volte espresso dall’Azienda. Sarà perché lì ci sono interessi di una delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo?;

  3. Ci si accorge solo ora che esistono 4 educatrici senza titolo, alle dipendenze dell’Azienda da anni, e mentre stanno per acquisire il titolo necessario a rientrare nei canoni previsti dalle norme per l’accredito e si applica una norma sostanzialmente vessatoria in base alla quale o aderiscono al CdS e dimezzano le ore o sono destinate ad con un part time a 5 ore settimanali. Sarà perché questo personale ha ritenuto di dover ritirare la propria adesione ad un sindacato firmatario dell’accordo?;

  4. Per gli educatori ci si dimentica dell’astensione per maternità di una dipendente e si stila l’accordo senza citare la circostanza, né tenerla in conto. Inoltre ci si riferisce a qualifiche non più previste e specificate dalla normativa nazionale sulle professioni sanitarie. Sarà perché fra gli educatori c’è una rappresentante sindacale del SUL?;

  5. Si applica il CdS alle assistenti sociali, pur sapendo benissimo che una di esse è in procinto di pensionamento;

  6. Si interviene su settori che sono ricoperti, in preponderanza da iscritti al SUL.

 

Che non abbiamo avuto ascolto non ci stupisce. Siamo in presenza di una evidente incapacità gestionale comprovata da mille vicende, a partire dalle discussioni infinite sul cambio di statuto e sulla scelta della forma societaria che sono costate ingenti risorse per pagare consulenze, rivelatesi improduttive di risultati. Lo statuto vigente è una palla al piede dell’Azienda perché non in regola con le norme regionali e, oltretutto, impedisce una gestione economicamente più produttiva. Ci chiediamo se la sanità pubblica possa tollerare che un centro riabilitativo che rimane di eccellenza (nonostante le evidenti lacune gestionali amministrative) sia gestito in questa maniera. Se il Presidente Oliverio ed il Commissario Straordinario Scura non ritengano di intervenire per assicurare gestioni all’altezza della professionalità e dell’impegno dei dipendenti. Se sia possibile lasciare alla deriva un centro che eroga servizi indispensabili, che funziona al meglio e che viene messo in questione da direzioni incapaci e clientelari. Attendiamo risposta, riservandoci di proseguire in una azione di difesa dei diritti e della legalità in Villa Betania". Aldo Libri, Segretario SUL Reggio Calabria.

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Reggio Calabria: Caracciolo (Forza Italia) “Amministrazione incapace di garantire anche i servizi essenziali”

(2) “Anno nuovo medesime inefficienze. Basta fare un giro per la Città per scorgere che nonostante i grandi annunci di fine anno persistono sempre gli stessi problemi in termini di servizi.

 

Non sono sufficienti infatti i bilanci autoreferenziali di fine anno per celare le inefficienze di una città che nonostante il bel clima  e i bei paesaggi si caratterizza per servizi quasi da terzo mondo. Urge un rilancio concreto della Città. E mentre si organizzano eventi di sola apparenza ma poca sostanza, la realtà concreta è che la città non è neanche più dotata di sevizi igienici funzionanti. Nella nostra Città sono presenti due servizi igienici pubblici, rispettivamente collocati nella zona Arena dello Stretto e nei pressi della via Marina, attualmente non accessibili al pubblico, ma rendibili funzionanti senza ingenti somme economiche (specie con riferimento al servizio igienico sito nei pressi dell’arena dello Stretto). In particolare, nella zona Arena dello Stretto è presente altresì un ulteriore ambiente che potrebbe essere utilizzato quale “area relax” per famiglie con neonati. L’espletamento delle necessità fisiologiche può avvenire oggi solo utilizzando i servizi igienici all’interno di esercizi pubblici di somministrazione previa consumazione, con evidenti difficoltà specialmente per le famiglie con bambini neonati costretti ad arrangiarsi in uno stato generale di degrado in pieno centro cittadino. L’importanza di tale servizio pubblico ben si individuerebbe in una città come la nostra interessata dal fenomeno dell’escursionismo, ovvero visita della Città senza pernottamento. Ricordo che è compito dell’amministrazione comunale porre in essere interventi atti al miglioramento della qualità della vita del cittadino e che la dotazione di servizi igienici pubblici rappresenta il biglietto da visita di una città quale componente essenziale dei servizi offerti ai cittadini, oltre che ai turisti, emblema di civiltà ed efficienza. A nulla vale porre una tassa di soggiorno laddove mancano i servizi basilari di una società civile. Chiedo, pertanto, mediante una proposta seria e concreta di provvedere a una puntuale ricognizione dei servizi igienici pubblici presenti, assumendo i provvedimenti adeguati per l’apertura dei servizi igienici funzionanti al pubblico in modo permanente, valutandone la gestione sostenibile dal Comune  e soprattutto chiedo a gran voce di prevedere l’instaurazione di un’area relax adibita al cambio pannolino nell’area dell’Arena dello Stretto, idonea all’utilizzo da parte di una famiglia con neonato. Tutto ciò dimostra che la postergazione al 2016 dei maggiori obiettivi testimonia proprio l’azione insussistente di un 2015 che si ricorda in modo concreto solo per l’inaugurazione di opere del passato. Un bilancio che sa solo di auspici per il futuro, ma che non dona certezza immediata per il presente che a ragion veduta ci vede ultimi nella classifica della “Qualità della vita”. Un bilancio insomma stilato seguendo pedissequamente il modello dell’esaltazione della pubblicità aldilà della sostanza. Un modello, però, che si scontra inesorabilmente con la realtà di chi vive Reggio Calabria e fortunatamente non intende minimamente abituarsi alle inefficienze che caratterizzano la Città”. Mary Caracciolo, Consigliere comunale (Forza Italia).

 

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Reggio di Calabria: Arghillà sommersa dai rifiuti anche a Capodanno. Il Coordinamento di Quartiere vuole gli interventi strutturali chiesti da tempo all’Amministrazione Comunale

(1) Ad Arghillà il 2016 parte tra montagne di rifiuti, in un degrado ambientale che  non fa più notizia ma che il Coordinamento di Quartiere continuerà a denunciare finchè non verranno adottate le soluzioni strutturali invocate da tempo e rimaste ad oggi senza risposta.

 

Innanzitutto, il ripristino dei cassonetti stradali ad Arghillà Nord, come più volte richiesto dal Comitato. Come si può pensare di avviare una raccolta differenziata  porta a porta in una zona non censita, dove le famiglie, per svariate ragioni,  non hanno nemmeno i contenitori? Del resto nel centro storico è la soluzione adottata, e non si comprende perché non debba essere  provvisoriamente adottata anche ad arghillà nord, primo passo di una politica più ampia di coinvolgimento dei cittadini ad aver cura del bene comune, anche con la sensibilizzazione , questa si, porta a porta, con le associazioni e i volontari del territorio, spesso ignorati dall’amministrazione, che  ha portato a buoni risultati sia ad Arghillà Sud che nel resto della città. Lo spettacolo indecente delle strade invase da sporcizia e detriti è vergognoso e   deleterio nonché offensivo per tutti gli abitanti  e i commercianti del quartiere che vorrebbero poter vivere, fra crescere i propri figli  e operare in un territorio dotato almeno dei servizi essenziali, che  credono ancora nella differenziata come metodologia corretta per un ambiente più sano e aiutare l’Amministrazione comunale  e quindi se stessi a pagare di meno vivendo in un ambiente più salubre. Oltre al ripristino dei cassonetti, con una raccolta quotidiana e un servizio di spazzamento e pulizia almeno settimanale, occorre attivare la videosorveglianza , ripristinare la segnaletica stradale e l’illuminazione pubblica, per la quale si paga la tasi e quindi si ha diritto ad averla efficiente, ed eliminare le discariche a cielo aperto poste nella piazzetta e nell’area ex palestra, un cumulo di macerie e detriti da terzo mondo che non può più essere tollerato. In mancanza di questi interventi strutturali, non impossibili, tutti gli sforzi della pur volenterosa amministrazione comunale, dell’AVR e dei cittadini attivi, saranno frustrati e derisi da chi evidentemente fa dell’inciviltà un modus vivendi, ma ha anche dei poderosi alibi forniti dallo squallido spettacolo  dei disservizi quotidiani. Il Coordinamento di Quartiere.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, campagna informativa per un approccio più collaborativo ai controlli di sicurezza

(341) Prosegue l'attività di monitoraggio ed informazione avviata nel corso dell'anno presso l’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” di Reggio Calabria inerente la standardizzazione delle procedure e delle modalità di controllo di security ai varchi passeggeri.

 

Detta attività, frutto di concertazione tra la Società di gestione e l'Ufficio Aeroportuale ENAC di Reggio Calabria, è basata prevalentemente su iniziative mirate a fornire assistenza al passeggero nelle fasi pre – controllo (annunci sonori, proiezione a monitor di filmati a tema, distribuzione brochure informative e altre attività di informazione e sensibilizzazione) con obiettivo principale la riduzione del numero di articoli proibiti respinti ai check-point e contestuale miglioramento dell'efficienza dello svolgimento delle operazioni di controllo. Per l'intera giornata di mercoledì 30 dicembre prossimo, personale del gestore assicurerà la propria presenza presso le aree antistanti le postazioni di controllo fungendo da "facilitatore" dedicato e fornendo informazioni ai passeggeri in partenza sulle azioni da svolgere per essere sottoposti ai controlli di sicurezza. Ciò consentirà oltre il maggiore e più puntuale rispetto della normativa vigente, anche un più fluido scorrimento delle code, con conseguente riduzione dei tempi di attesa ai controlli. L’attività sopra richiamata è da intendersi nell’ottica di un miglioramento continuo del servizio offerto ai passeggeri nonché della security aeroportuale. Sempre nell’ambito delle iniziative che interessano l’Aeroporto in questo fine anno proseguono le esercitazioni e le prove di evacuazione del Terminal previste dai Piani di Emergenza Aeroportuale che fanno seguito alle esercitazioni antiterrorismo già svoltesi a ridosso delle festività natalizie con il coinvolgimento di tutti gli operatori aeroportuali. Si coglie poi l’occasione per precisare che il servizio di trasferimento a mezzo bus navetta dalla fermata RFI – Aeroporto al Terminal, o viceversa, è perfettamente attivo e funzionante semplicemente contattando telefonicamente i numeri 0965.638454 e 328.7905713 (NOTA BENE: correttamente pubblicati sul sito web!) oppure utilizzando il sistema a chiamata diretta (on demand) tramite l’uso dell’impianto citofonico GSM installato da Sogas e presente presso la fermata RFI Aeroporto, peraltro facilmente raggiungibile seguendo la relativa segnaletica, quest’ultima in corso di sostituzione e aggiornamento. Si ricorda che trattasi di servizio che So.G.A.S. S.p.A. ha inteso offrire proprio nell’interesse esclusivo dei passeggeri e, comunque, in via suppletiva a fronte della totale inesistenza di collegamenti pubblici altrimenti previsti trattandosi comunque di viabilità comunale.

 

 

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