Città Metropolitana di Reggio Calabria: minoranze linguistiche storiche, un patrimonio da difendere e proteggere

(952) Proprio in quest’ottica la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha presentato un progetto, relativo all’annualità 2017, poi ratificato con decreto del Sindaco Giuseppe Falcomatà. “La lingua greco-calabra: un balcone sul futuro”, il nome del progetto elaborato dal settore

 

minoranze linguistiche dell’ente, diretto da Giuseppina Attanasio, che ha ottenuto, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il finanziamento di un importo complessivo molto più alto delle precedenti annualità, pari a 119.660 euro. Tale progetto prevede la realizzazione di tre interventi: il primo relativo all'attivazione di dieci sportelli linguistici presso le sedi di alcuni Comuni dell'area grecanica, con il conseguente impiego di altrettanti operatori di sportello, per una durata di otto mesi; il secondo afferisce la realizzazione di un corso di formazione di lingua e cultura minoritaria riservato ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni; il terzo è relativo alle attività culturali di promozione linguistica e si svilupperà attraverso la realizzazione di un laboratorio di canto in lingua greco-calabra. Un plauso giunge da parte del Sindaco della città metropolitana, Giuseppe Falcomatà e del Vicesindaco Riccardo Mauro per “l’efficienza del settore tecnico e della dirigente Attanasio, che ha condotto in modo egregio la realizzazione del progetto, la sua presentazione e tutte le fasi che hanno portato all’approvazione dello stesso, consentendo, così, che l’azione amministrativa dell’ente raggiungesse il proprio obiettivo – affermano Falcomatà e Mauro -. Obiettivo che, in questo caso, è rappresentato da una importantissima azione di tutela delle minoranze linguistiche, patrimonio storico e culturale, testimonianza di antico e glorioso passato del nostro affascinante territorio”.

 

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Reggio di Calabria: si è costituito il Comitato di quartiere Ciccarello-Modena

(957) In data 21 Novembre 2017 si è costituito il Comitato di quartiere “Ciccarello-Modena” con lo scopo dichiarato di promuove tutte le iniziative utili e necessarie, se del caso anche giudiziarie, per la ricerca di soluzioni alle problematiche del quartiere Ciccarello-Modena, la difesa

 

della qualità della vita, la salvaguardia della salute pubblica, per il miglioramento della sicurezza, dei trasporti pubblici, della viabilità e, in genere, di tutti i servizi e di tutto quanto sia di pubblico interesse. Il Comitato sostiene le richieste dei cittadini intervenendo presso gli enti della pubblica amministrazione e gli organismi gestori dei servizi, per sviluppare e migliorare le condizioni di vita sotto il profilo socio-ambientale e territoriale; favorisce e promuove la partecipazione dei cittadini e la collaborazione con enti pubblici e privati nonché con altre realtà associative presenti sul territorio per la soluzione di problemi di comune interesse. Non ha scopo di lucro, non persegue fini o interessi partitici ed è comunque indipendente da qualsiasi altra istituzione. La situazione di invivibilità dei quartieri Modena/Ciccarello ha spinto, infatti, diversi cittadini ma anche imprenditori e commercianti a farsi promotori di questo comitato per affrontare in modo deciso il superamento di una situazione di degrado che sta minando la tranquillità del quartiere e le attività lavorative delle aziende che qui hanno le loro sedi e filiali. La situazione è intollerabile, gli episodi delittuosi si ripetono con frequenza giornaliera anche più volte al giorno. A questo si aggiunge la situazione di degrado assoluto, principalmente ambientale dovuto alla presenza di cassonetti sempre pieni e di depositi a cielo aperto di qualsiasi tipo di rifiuti edili, ingombranti e non, nonché alla mancanza di illuminazione e telecamere di controllo. Il Comitato evidenzia, inoltre, la necessità di intervenire sui servizi sociali quartiere nonché per il miglioramento della viabilità e dei trasporti pubblici. All’incontro del 21 Novembre 2017 hanno partecipato numerosi cittadini ed imprenditori rappresentanti di un corposo numero di lavoratori della zona. Hanno partecipato altresì rappresentanti della Polizia di Stato di Reggio Calabria i quali hanno sottolineato l’importanza dell’essere “sentinelle del territorio”. I cittadini e gli imprenditori hanno pertanto deciso di redigere un formale atto costitutivo.

 

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Reggio di Calabria: per la prima volta la Città Metropolitana di Reggio Calabria partecipa al Salone dell’orientamento

(927) Per la prima volta la Città Metropolitana di Reggio Calabria partecipa al Salone dell’orientamento. E lo fa come parte attiva con iniziative interessanti per tutti i giovani che intendono fare il loro accesso nel mercato del lavoro. Opportunità preziose verranno offerte attraverso il

 

Professional Day, il 23 e il 24 novembre. In particolare, l'evento, promosso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, in collaborazione con l'Azienda Speciale INFORMA della CCIAA di Reggio Calabria e ad EURES Calabria, consentirà ai giovani calabresi di proporsi sul mercato del lavoro non solo locale, ma anche nazionale ed europeo. 30 aziende di primaria importanza saranno presenti al Salone dell'Orientamento per selezionare circa 50 profili nei settori turistico e sanitario. A tal fine, i soggetti interessati potranno proporre la propria candidatura entro il 21 novembre, recandosi presso uno dei Centri per l'Impiego del territorio reggino e compilando un semplice modulo. Saranno quindi contattati dal CPI per la preselezione e, quindi, accederanno alla selezione che si terrà presso il Salone dell'Orientamento nei giorni 23 e 24 novembre. Altre opportunità di occupazione potranno essere valutate nel corso del Salone dell'Orientamento grazie alla presenza delle Agenzie Nazionali per il Lavoro italiana, della Germania, del Belgio e della Norvegia. E, nell’ambito della rassegna, si parlerà anche di formazione: giorno 22 e 23 novembre, a Palazzo Alvaro, alle ore 15, si terrà un incontro di grande interesse “La Formazione Professionale quale opportunità per il lavoro – Ruolo della Città Metropolitana e la cittadinanza europea attiva”, nel corso del quale Francesco Macheda, dirigente metropolitano del settore, affronterà il delicato argomento. “Un'occasione unica in un momento in cui l’accesso all’occupazione rappresenta una vera e propria chimera – ha affermato il Sindaco Giuseppe Falcomatà –. Cogliendo l’opportunità del Salone, che riunirà molti giovani in cerca di occupazione, abbiamo voluto dar vita ad uno spazio in cui confrontarsi, informarsi, scegliere la propria strada; ma senza fermarci a questo, bensì offrendo opportunità concrete a laureandi, laureati, disoccupati, attraverso il Professional Day, che mette in campo ben 50 posti di lavoro”.

 

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Reggio di Calabria: martedì 21 la “Giornata Nazionale degli Alberi”, a convegno per sostenere l’importanza del patrimonio arboreo e boschivo

(926) Il 21 novembre si celebra la Giornata nazionale degli alberi istituita quale ricorrenza nazionale ai sensi della Legge n. 10 del 14/01/2013 per "promuovere la conoscenza dell'ecosistema boschivo, il rispetto delle specie arboree ai fini dell'equilibrio tra comunità umana e

 

ambiente naturale, l'educazione civica ed ambientale sulla legislazione vigente, nonché stimolare un comportamento quotidiano sostenibile al fine della conservazione delle biodiversità". Per l'occasione, allo scopo di valorizzare l’importanza del patrimonio arboreo e di ricordare il ruolo fondamentale ricoperto da boschi e foreste, il Settore Ambiente e Servizi Demografici del Comune di Reggio Calabria, insieme all'Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Reggio Calabria, ha organizzato un Convegno al quale parteciperanno l'Università Mediterranea di Reggio Calabria – Dipartimento di Agraria, il Comando Regione Carabinieri Forestale Calabria, l'Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia. Il tema della giornata di studi, che si terrà dalle ore 9:00 del 21 novembre 2017 presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio – Piazza Italia, sarà l'occasione per sottolineare l’importanza del patrimonio arboreo e boschivo come elemento fondamentale dell'ecosistema  per tutelare la biodiversità, contrastare i cambiamenti climatici, prevenire il dissesto idrogeologico e  migliorare la qualità della nostra vita. Ma non finisce qui, infatti il 21 novembre prevede una iniziativa concreta volta alla riqualificazione del verde urbano e alla valorizzazione degli spazi pubblici, con la messa a dimora di sei nuovi alberi all'interno della Villa Comunale "Umberto I" di Reggio Calabria (le tre cultivar del bergamotto: femminello, castagnaro e fantastico, una jacaranda mimosifolia, uno schinus molle ed un quercus  suber ). La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

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Reggio di Calabria: il Vicesindaco con delega al Personale Armando Neri «Con i nuovi Lsu-Lpu forze fresche per i settori lavori pubblici, verde e cultura»

(925) Saranno impiegati nei settori delle manutenzioni comunali i 112 lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, rientrati nel bacino regionale durante la scorsa estate, cui la Regione Calabria ha recentemente assicurato la copertura finanziaria con l’assestamento di bilancio

 

approvato nell’ultima seduta di Consiglio. Su indicazione del vicesindaco del Comune di Reggio Calabria Armando Neri, che detiene la delega al Personale, è stato stilato un primo quadro provvisorio, in attesa di indicazioni più precise da parte della Regione, dei settori all’interno dei quali saranno impiegati i lavoratori in rapporto di utilizzo. Nello specifico sono tre le macroaree di utilizzo: lavori pubblici, ambiente e istruzione. I progetti da presentare alla Regione sono stati già quasi del tutto definiti e le mansioni saranno principalmente quelle dei manovratori idrici, custodi di impianti sportivi, che consentiranno anche l’apertura di spazi ad oggi inutilizzati, le manutenzioni cimiteriali, la manutenzione degli uffici comunali del CeDir, la manutenzione stradale, la cura del verde pubblico, l’assistenza scolastica e la cura e la gestione dei siti archeologici cittadini. Il Vicesindaco Neri, che ha già reperito le somme per la copertura assicurativa del nuovo personale, si è detto «soddisfatto di questo importante risultato conseguito in sinergia con la Regione Calabria, ringraziando per l'ottimo lavoro svolto il personale del settore Risorse Umane del Comune, con la guida della Dirigente Carmen Stracuzza». Un risultato utile, secondo Neri, «non solo per i risvolti di natura occupazionale – ha specificato il vicesindaco – ma anche per il nuovo impulso che l’impiego di questi lavoratori porterà ad alcuni settori nevralgici dell’Amministrazione comunale». «L’apporto di queste nuove figure – ha aggiunto Neri – che rientrando nel bacino degli Lsu ed Lpu della Regione avranno la possibilità di essere progressivamente stabilizzate, ci consente di implementare l’efficacia degli interventi in alcune aree di intervento che consideriamo strategiche per il miglioramento dei servizi comunali nei confronti dei cittadini. Mi riferisco ad esempio al verde pubblico, ai cimiteri, alla gestione dei siti archeologici, tutti settori sui quali la nostra Amministrazione lamenta un deficit strutturale, acuito con lo scioglimento della ex Multiservizi, che ha determinato il venir meno di importanti funzioni manutentive». «Con questo primo importante step – ha concluso il vicesindaco –  andiamo a colmare, almeno in parte per il momento, un vuoto che sarà finalmente riempito con l’avvio operativo delle Società Castore e Polluce, che completeranno in maniera adeguata e puntuale, la schiera delle competenze sul comparto delle manutenzioni comunali, consentendoci di offrire ai cittadini servizi finalmente all'altezza delle aspettative».

 

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Reggio di Calabria: “Io partecipo”, la nuova piattaforma della partecipazione civica comunale. Il sindaco Giuseppe Falcomatà “Integrità, trasparenza e inclusività per offrire ai cittadini una nuova agorà virtuale”

(924) Sarà presentata martedì prossimo, 21 novembre, alle ore 17,30 presso l’Urban Center di Reggio Calabria la piattaforma “Io partecipo” un inedito strumento che consente a tutti i cittadini di proporre nuove idee o dare il proprio apporto formulando una proposta rispetto alle

 

iniziative di partecipazione dell’amministrazione comunale. Attraverso la piattaforma è possibile consultare e monitorare le azioni avviate, ma soprattutto interagire per divenire cittadini attivi. La piattaforma, creata su preciso input del sindaco Giuseppe Falcomatà per organizzare in piena regola la partecipazione civica, è uno strumento innovativo che consente a ciascuno di conoscere, mettere in circolo i saperi, partecipare, organizzare e migliorare la qualità della comunicazione e delle decisioni pubbliche. E’ una opportunità per dire: io partecipo! «Integrità, trasparenza e inclusività per una nuova agorà virtuale – dichiara il sindaco Giuseppe Falcomatà – a servizio di chi crede nelle proprie idee, vuole renderle chiare e comprensibili e ha il coraggio di condividerle. Un nuovo passo all’insegna della condivisione tra amministrazione e cittadini che siglano un patto di collaborazione, faticoso, ma insieme». La piattaforma responsive, costruita secondo le linee guide Agid, è stata realizzata da personale interno all’amministrazione  in collaborazione con l’area sviluppo di Recasi. Nel corso della serata saranno illustrate le modalità di inserimento delle idee e proposte all’interno della piattaforma e lanciate da parte del sindaco e dai rappresentanti dell’amministrazione le prossime azioni di partecipazione civica riguardanti piani e programmi attivati dall’amministrazione Falcomatà. L’evento di presentazione tra l’altro conclude la sessione autunnale degli incontri partecipativi tenutesi presso l’Urban Center.

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Reggio di Calabria: concluso l’iter che porta all’approvazione del Bilancio d’esercizio della Città Metropolitana per gli anni 2017/2018/2019

(923) Ieri Conferenza Metropolitana e Consiglio, presieduti dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, si sono riuniti per vagliare e ratificare i documenti previsti all’Odg, Documento Unico di Programmazione 2017/2018/2019 e Bilancio d'Esercizio 2017/2018/2019. In particolare, la

 

Conferenza ha approvato anche la modifica dello statuto agli articoli 30 e 38, illustrati dal Vicesindaco Riccardo Mauro. Le modifiche prevedono la possibilità per il Sindaco di supplire a carenze dirigenziali, assumendo dirigenti a tempo determinato, usufruendo dell’art. 110 del Tuel. La seconda modifica riguarda i termini per riunire il Consiglio, al fine di ratificare le variazioni di bilancio effettuate in situazioni di urgenza come problemi ambientali o, come è avvenuto in queste settimane, per l’acquisto di banchi scolastici necessari a garantire il diritto allo studio dei ragazzi degli istituti superiori. Tempi più lunghi, quindi, di quanto previsto nello Statuto, facendo riferimento alla legge che concede 60 giorni. “Il bilancio di previsione riguarderà l’esercizio programmatico solo per mesi novembre e dicembre – ha spiegato il Sindaco Giuseppe Falcomatà – non a causa di lentezze burocratiche, ma perché in ottobre sono arrivate le prime erogazioni dal Governo centrale. Siamo già al lavoro per il 2018 che vedrà importanti interventi sulla viabilità, sull’edilizia scolastica e relativamente alla messa in sicurezza delle fiumare, argomenti sui quali ci siamo già portati avanti destinando l’avanzo di bilancio, 2 milioni e mezzo, a numerosi interventi. Fondi, questi, che si aggiungono a quelli già previsti nei settori di cui parliamo. Attraverso questo bilancio abbiamo già dato l’indirizzo anche per ciò che concerne il risparmio di spesa su alcune voci, come la dismissione contratti con privati per gli uffici metropolitani e la redistribuzione di questi ultimi su immobili di proprietà dell’ente, cosa che ci fa risparmiare oltre un milione di euro; abbiamo, inoltre, proceduto ad una rivalutazione del funzionamento delle consulenze legali che avevano portato l’Ente a riconoscere 2 milioni di euro fuori bilancio, ma che col nuovo regolamento ci faranno risparmiare mezzo milione. Si è sperimentato in maniera pioneristica – conclude Falcomatà – una sorta di bilancio partecipato, realizzato attraverso numerosi incontri con i sindaci e con i rappresentanti dei sindaci delle 5 aree omogenee, che hanno potuto comprendere ed apprezzare l’innovatività della Città Metropolitana rispetto alla vecchia Provincia”.

 

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Progettazione strategica in ambito culturale. Questo il fulcro della carta di “Rete di città della cultura”, sottoscritto dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria

(922) Una adesione ratificata con delibera del Sindaco della città metropolitana Giuseppe Falcomatà, su proposta del delegato alla cultura Filippo Quartuccio. Da oggi l’Ente di Palazzo Alvaro farà parte di un network che unisce città come Palermo, Firenze e Matera, che offre una

 

serie di servizi volti a promuovere la progettazione strategica in ambito culturale. La Rete costituisce una piattaforma di confronto e di scambio fra le città aderenti, e diffonde linee guida e buone pratiche che le diverse amministrazioni possono mettere in atto, al fine di creare nuove strategie culturali. Con l’adesione a tale rete, inoltre, la città metropolitana avrà la possibilità di usufruire di una serie di servizi di supporto all’ideazione e creazione di piani strategici per la cultura, di formazione sui beni culturali, di assistenza tecnica sui bandi europei, oltre che l’organizzazione e la partecipazione a tavoli di progettazione tra gli enti aderenti, convegni e seminari, realizzati sinergicamente con le città partner. All’interno del sito dedicato alla iniziativa sarà presente un link specificatamente dedicato alla città, che conterrà un testo informativo sulle peculiarità storiche, culturali e ambientali del territorio metropolitano, che da un lato,  servirà ad affascinare ed attrarre potenziali turisti a conoscere il nostro bel territorio, e dall’altro a fornire utili informazioni per la conoscenza delle nostre ricchezze. Tale testo sarà arricchito da una serie di significative immagini rappresentative dell’aerea metropolitana, oltre all’indicazione dei punti di interesse e dei luoghi caratteristici da visitare fornendo, inoltre, utili collegamenti ai siti di riferimento. L’inserimento della città metropolitana in questa rete, ha indubbiamente un forte valore simbolico poiché rende l’idea di una città non avulsa dall’apprezzato contesto del Bel Paese ma, piuttosto, di una città all’avanguardia, inserita in uno strutturato contesto turistico ed economico, comprendente le maggiori città italiane, come imprescindibile tappa in uno scenario d’alto valore culturale. Ecco che la proposta del consigliere Quartuccio viene accolta con entusiasmo dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, che adottando il provvedimento sposa gli obiettivi che la rete si prefigge. Uno dei principali benefici, portati dalla sottoscrizione della Carta sarà, infine, quello di trasformare il territorio metropolitano in “città intelligente”, che impiega ed organizza tutte le risorse cogliendo  le opportunità offerte dalla tecnologia per consentire il confronto e lo scambio di idee, divenendo ente propulsore  di buone pratiche, utili per mettere in atto processi di gestione integrata e innovativa della cultura. Da queste premesse è scaturita l’adesione del sindaco Falcomatà e del suo consigliere Quartuccio, i quali hanno colto l’opportunità di valorizzazione e promozione del territorio metropolitano a livello nazionale ed internazionale che potrebbe divenire volano di sviluppo economico per tutto il territorio della MetroCity.

 

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Reggio di Calabria: Comitato Corso Sud, presentato il progetto dei Mercatini di Natale 2017. “Vogliamo ripetere il successo dello scorso anno”

(921) Piazza Garibaldi, Villa Comunale e le aree antistanti, Piazza Duomo e Piazza Italia. Sono queste le zone previste nel progetto “Natale 2017” presentato dal Comitato Corso Sud al Comune di Reggio Calabria. L’obiettivo del Comitato è quello di ripetere la positiva esperienza

 

degli anni precedenti. Caratteristiche cassette in legno e stand faranno da splendida cornice ad una serie di iniziative. All’interno della Villa sarà allestita una particolare casetta di Babbo Natale, motivo di attrazione per i più piccoli. A far da contorno un’area ludica attrezzata. A Piazza Duomo, grazie alla sinergia con “Fattorie della Piana” sarà nuovamente allestito un albero di Natale che con la sua maestosità, con luci e colori renderà ancor più particolare l’atmosfera natalizia. E sempre a piazza Duomo, sarà presente Radio Touring che trasmetterà in diretta per un mese. Inoltre, lungo tutto il percorso, dall’inizio del Corso Garibaldi (Palazzo Inail) a Piazza Duomo saranno posizionati 5 alberi di Natale stilizzati e luminosi dell’altezza di 10 metri. E dopo lo straordinario successo dello scorso anno, il Comitato, in collaborazione con “Fattorie della Piana” e la regia musicale di Filippo Lo Presti, ha previsto il “brindisi in piazza”; la città il 31 dicembre notte potrà brindare sotto l’albero a Piazza Duomo. Ovviamente a far da splendida cornice, come dicevano,  saranno le casette dei Mercatini di Natale, a partire dal primo dicembre, da Piazza Garibaldi sino a Piazza Italia, passando per la Villa Comunale e Piazza Duomo.  Il Comitato anche quest’anno ha intesto sviluppare delle sinergie, elemento fondamentale per la riuscita delle varie iniziative. Per i Mercatini del 2017 si è stretta una collaborazione con la Confesercenti di Reggio e l’azienda “Fattorie della Piana”. E con l’Associazione “Mente Tecnica” è stata progettata la casetta solidale dedicata alle associazioni che faranno richiesta al Comune. “Abbiamo presentato il progetto con tutti gli allegati previsti e la planimetria presso gli uffici comunali preposti – hanno evidenziato i rappresentanti del Direttivo del Comitato. Sin dalla fase preliminare abbiamo concertato il programma con gli uffici dell’Ente, la Soprintendenza e la ditta interessata ad effettuare i lavori nell’area degli scavi a piazza Garibaldi. In modo tale da non creare difficoltà ad alcuno. Adesso attendiamo l’esito per poi, avuto l’ok, partire per la fase realizzativa. Ci teniamo a ribadire che, anche quest’anno,  non abbiamo chiesto risorse economiche agli enti pubblici, utilizzando le nostre forze e quelle delle aziende che hanno creduto e credono nei nostri progetti”.

 

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Reggio di Calabria: Osservatorio sul disagio abitativo “In tre anni nessun alloggio confiscato è andato a famiglie bisognose”

(920) "Sulla gestione dei beni confiscati, secondo il sindaco Falcomatà, il Comune di Reggio Calabria è un “punto di riferimento nazionale”. In tre anni di Amministrazione comunale però, nessun alloggio confiscato alla 'ndrangheta è stato assegnato alle famiglie in condizione di

 

bisogno abitativo, come avviene in altre città. Eppure l’uso sociale dei beni confiscati non dovrebbe riguardare esclusivamente l’assegnazione alle associazioni del Terzo settore o l’housing sociale per garantire assegnazioni  temporanee di alloggi a famiglie con reddito medio. In questo momento di grave crisi economica, infatti, proprio coloro che avrebbero un maggiore bisogno abitativo non vengono contemplati: le famiglie a basso reddito e prive di un alloggio adeguato. Sono centinaia le famiglie reggine in attesa dell’assegnazione di un alloggio popolare e una parte di esse è anche vincitrice del bando pubblico 2005. Proprio gli alloggi confiscati alla ‘ndrangheta potrebbero essere assegnati a queste famiglie. La linea seguita dal Comune e dalla stessa città Metropolitana sembra essere netta: anziché prendere in considerazione le condizioni delle persone più vulnerabili, senza un alloggio adeguato, si preferisce assegnare immobili  ad associazioni o, al limite, alla classe media. E infatti la due giorni dedicata al tema dei beni confiscati si conclude con la città Metropolitana che assegna un bene ad un ente del Terzo settore. Nulla da eccepire, se non ci fossero famiglie  vincitrici di un bando in attesa da un decennio o, per esempio, sotto sfratto esecutivo. Anche dal Terzo settore, impegnato nella difesa dei diritti dei più vulnerabili, ci si aspetterebbe un atteggiamento critico riguardo a questo orientamento. Da mesi le associazioni riunite nell’Osservatorio sul disagio abitativo, il movimento Reggio non tace e la Collettiva AutonoMia, chiedono all’Amministrazione comunale di definire il numero di alloggi confiscati alla ndrangheta  da destinare  ad alloggi popolari per l’assegnazione alle famiglie aventi diritto. Nessuna risposta è mai giunta, nonostante il Comune dichiari  che l’approvazione del relativo regolamento sui beni confiscati costituisca  garanzia di trasparenza. Anche i motivi, espressi per giustificare questa linea d’azione, appaiono deboli. La necessità di ristrutturazione dei beni confiscati, infatti secondo il Comune è alla base della decisione di assegnare alle associazioni in grado di provvedere ai lavori con proprie iniziative. Ma in realtà anche per le famiglie, il Comune potrebbe provvedere alla ristrutturazione attingendo ai finanziamenti pubblici, come il bando regionale “Social Housing Por Calabria Fesr Fse 2014- 2020” o simili. Alcune famiglie inoltre, pur di avere un tetto sulla testa, sarebbero  disposte a provvedere direttamente  alle opere di ristrutturazione dell’alloggio. Di fronte al disperato bisogno abitativo delle famiglie a basso reddito, nessuna scusa può reggere". Osservatorio sul disagio Abitativo composto da, COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria, Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi (ASIA-USB Reggio Calabria – Giuseppe Marra; Comitato Solidarietà Migranti; CSC Nuvola Rossa; CSOA Angelina Cartella; Società dei Territorialisti/e Onlus; Un Mondo Di Mondi – Cristina Delfino e Giacomo Marino; Reggio Non Tace – avv. Nicola Santostefano; Collettiva AutonoMia).

 

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Reggio di Calabria: nuovo regolamento per la concessione degli spazi della Biblioteca Comunale e della Villetta “P. De Nava”

(919) La sala conferenze della Biblioteca Comunale e l’annessa Villetta “P. De Nava” hanno costituito negli anni sede di molte iniziative di carattere culturale proposte da enti ed associazioni o organizzate direttamente dall’amministrazione comunale ai fini della promozione socio –

 

culturale del territorio. Mossa da queste premesse l’amministrazione Falcomatà ha perseguito l’intendimento di valorizzare ulteriormente tali strutture culturali mediante il potenziamento delle concessioni in uso temporaneo per attività di elevato valore culturale e artistico. Nell’ambito del più ampio indirizzo di tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, la Giunta comunale, a seguito di proposta dell’assessore alla valorizzazione del pratrimono artistico e culturale Irene Calabrò, ha provveduto ad approvare il regolamento che disciplina le modalità di concessione della Biblioteca e della Villetta annessa. La delibera approvata dall’esecutivo cittadino prende atto della necessità di approvare una normativa che disciplina in via occasionale o continuativa, le concessioni a titolo oneroso seppure agevolato o gratuito per finalità istituzionali, con un rimborso a sostegno delle spese affrontate dall’amministrazione per la conduzione della strutture e del personale. Le richieste di concessione possono essere inoltrate attraverso il modello specifico allegato al regolamento, disponibile sul sito www.reggiocal.it nella sezione Biblioteche. Il nuovo regolamento, consultabile sempre sul sito dell’ente, prevede anche la possibilità di effettuare visite guidate gratuite, per gli alunni di tutte le scuole di ogni ordine e grado, con un numero massimo di partecipanti per ogni visita di 25-30 persone per una durata complessiva di 60-90 minuti, da concordare previa richiesta indirizzata a cultura@pec.reggiocal.it.

 

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La Città Metropolitana di Reggio Calabria è Ente pilota nell’avvio di percorsi di lavoro “agile”

(918) E’ Reggio l’unica Città Metropolitana a rientrare tra gli enti che sperimenteranno questa innovativa forma di lavoro, attraverso un avviso  della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Innovazione e rinnovamento nell’azione del Sindaco

 

Giuseppe Falcomatà, in costante ricerca di percorsi sempre nuovi e più agevoli per semplificare la vita dei cittadini, in questo caso dei lavoratori. La dirigente del Settore, Giusy Attanasio, per conto dell’Ente di Palazzo Alvaro ha predisposto la partecipazione all’avviso che oggi ci vede rientrare come amministrazione pilota nella sperimentazione di questa nuova forma di lavoro. Parte, dunque, lo smart working su impulso del Consigliere Delegato al Bilancio ed alle politiche comunitarie Antonino Castorina. L’articolo 14 della legge 124/2015 prevede che le amministrazioni pubbliche, nei limiti delle risorse di bilancio disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, adottino misure organizzative nuove con obiettivi da raggiungere nel breve periodo. “Eccoci a sperimentare una nuova tipologia di lavoro – sono le parole del consigliere delegato Castorina –, questo solo un piccolo passo nell’opera che giornalmente il comparto, retto dal Vicesindaco e delegato al personale, Riccardo Mauro, compie, sotto l’occhio attento del Sindaco Falcomatà. Siamo fieri di affermare che stiamo mantenendo l’impegno di valorizzazione del personale interno alla città Metropolitana, che continua ad essere gratificato e pagato puntualmente, come è giusto che avvenga. Stiamo mettendo in campo delle nuove intese con l’Università Mediterranea per l’attivazione di stagisti dentro quello che sarà il nuovo settore Politiche comunitarie e, nelle more, si sta avviando una razionalizzazione delle spese che derivavano dai fitti passivi. Gli obiettivi sono ambiziosi ma siamo certi di riuscire a mantenere la città Metropolitana un ente virtuoso, intenzione – conclude Castorina – che perseguiamo giornalmente attraverso lavoro rigoroso e puntuale”.

 

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Reggio di Calabria: Siclari (Movimento Nazionale per la Sovranità) “L’Italia e il pericolo di una buona Destra”

(917) "Ci risiamo. Ogniqualvolta gli effetti negativi di una pessima amministrazione della sinistra si ripercuotono inevitabilmente sul consenso popolare, facendo sdrucciolare le percentuali sulla strada che porta alle elezioni, assistiamo a quel balletto che nasce dalla commistione tra

informazione e intrattenimento, (il c.d. infotainment in Psicologia delle Comunicazioni), con programmi caratterizzati da una messa in scena che agita la bandiera rossa di pericolo, volta a scongiurare che una Destra rovinosa e liberticida possa prendere il timone del Paese. Gli italiani sono avvertiti: se la sinistra non si ricompone la minaccia nera è dietro l’angolo. Ed inizia quasi una gara tra i conduttori/protagonisti dei talk show col fine unico di provare a ricucire gli strappi tra le varie frange di una sinistra che ha perso ogni identità, modificando all'occorrenza il proprio Essere. Lo spauracchio è sempre identico: altrimenti vince la Destra, con tutte le conseguenze nefaste possibili ed impossibili. In effetti, un pericolo c’è ed è davvero concreto e inconcepibile per una certa sinistra. Lasciare che gli italiani esprimano il proprio consenso elettorale può essere una vera iattura per chi riesce a costruire fortune e glorie attraverso la demonizzazione dell’avversario e versando odio politico sulla scena del dibattito. Purtroppo, la notizia è che la Destra c’è e continua a propugnare le sue bislacche tesi, insiste nel volere puntare sul proprio territorio, sulla valorizzazione dei prodotti nazionali e sul lavoro. Inscena il folle gesto di inquadrare la famiglia al centro della società, di incentivarne la salvaguardia. Nutre l’assurda idea che solo dal senso di appartenenza, dalla tradizione culturale e dalle radici si possa guardare ad un futuro ricco di crescita sociale, di sviluppo, solidarietà e progresso, sconsideratamente convinta di non potere prescindere dai valori che da sempre ne hanno affascinato il pensiero e guidato le azioni. Ha ben ragione di preoccuparsi tutto l’establishment, con la solita strategica pantomima inscenata già da qualche giorno per la sfrontata contrapposizione a prospettive di deriva nichilista ed antidentitarie che la Destra potrebbe mettere in gioco se il Popolo Italiano le consegnasse il governo del Paese. Qui si rischia di ridare voce alle dottrine che hanno fondato le democratiche società occidentali, alle pazze teorie del diritto naturale e della cultura umanistica. A quei superati valori che la Destra considera non negoziabili, come la vita, la libertà e la dignità della persona, la natalità, la famiglia, l’educazione civica, l’onestà e la verità. E ancora, il merito, il rispetto, il pubblico decoro, la Giustizia, l’onore e la fedeltà ai principi in cui si crede". * Commissario provinciale MNS.

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Reggio di Calabria: i sindaci del sud, Libera e Anci chiudono la due giorni sui beni confiscati. Consegnato uno stabile confiscato in via Possidonea al Consorzio Macramè

(910) Si è chiuso con la consegna di uno stabile della confisca Campolo, ubicato in via Possidonea, acquisito al patrimonio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e da oggi destinato al Consorzio Macramè, il primo workshop sui beni confiscati organizzato dal Comune di Reggio

 

Calabria. La seconda ha giornata del workshop, realizzato dall'Amministrazione Falcomatà in collaborazione con Anci, Agenzia Nazionale per i beni Sequestrati e Confiscati, Università Mediterranea e Ordine dei Commercialisti, ha acceso i riflettori sulle buone pratiche applicate nella filiera dei beni confiscati usati a scopi istituzionali o sociali. La prima sessione mattutina si è aperta con la descrizione delle esperienza reggina, con le relazioni del Presidente della Commissione comunale Statuto e Regolamenti Demetrio Martino, della Dirigente del Settore Risorse Umane e Patrimonio Collettivo del Comune di Reggio Calabria Carmen Stracuzza, della PO dello Staff Sindaco del Comune di Reggio Calabria Eleonora Albanese e del responsabile del Pon Metro del Comune di Reggio Calabria Tommaso Cotronei, che hanno illustrato le modalità di gestione della filiera dei beni confiscati acquisiti al patrimonio del Comune di Reggio Calabria e destinati alle associazioni attraverso il nuovo portale dedicato www.bcc.reggiocal.it. La seconda parte della mattinata è stata invece dedicata al forum tra le Città del Mezzogiorno, con la presenza del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, del sindaco di Messina Renato Accorinti, del sindaco di Taurianova Fabio Scionti, del vicesindaco di Catania Enzo Bianco e del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, reduce dall’audizione alla Camera dei Deputati, tenutasi nella giornata di ieri, proprio sul tema dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Bene comune, rigenerazione, condivisione. Queste le parole d’ordine del confronto tra i primi cittadini, che hanno avuto modo di relazionarsi sul tema della legalità, nelle sue applicazioni amministrative, che vanno dal riutilizzo dei beni confiscati a scopi abitativi, con l’housing sociale promosso a Napoli, Messina e Reggio Calabria, alla condivisione del patrimonio collettivo, attraverso la collaborazione con le realtà sociali più attive sul territorio. Proprio alla rigenerazione urbana dei beni confiscati alla criminalità organizzata si è concentrata la relazione pomeridiana del Professore Ottavio Amaro, in rappresentanza dell’Università Mediterranea, che ha illustrato i contenuti del progetto “La morte del minotauro”, realizzato a Reggio Calabria dal Laboratorio Landscape in Progress. Dopo di lui gli interventi conclusivi del Responsabile Area Relazioni Internazionali, Sicurezza, Legalità e Diritti Civili, Territorio Infrastrutture, Ambiente e Protezione Civile di Anci Antonio Ragonesi e di Davide Pati della Presidenza Nazionale di Libera Asssociazioni, nomi e numeri contro le mafie. «E’ stata una due giorni intensa e carica di stimoli e suggestioni – ha commentato il sindaco Falcomatà a margine del workshop – l’esperienza avviata a Reggio Calabria sul tema dei beni confiscati è ormai diventata un punto di riferimento in ambito nazionale, in un settore complicato che siamo riusciti a trasformare in risorsa fondamentale per lo sviluppo della nostra terra. Vedere stabili confiscati, chiusi da anni, ritornare in vita attraverso i progetti promossi dalle associazioni, è un segno di rinascita e di speranza molto importante per la nostra Città. Ringrazio i tanti relatori, gli amministratori dei Comuni della Città Metropolitana, i rappresentanti delle associazioni, i funzionari comunali, gli studenti universitari, che hanno partecipato attivamente e con grande entusiasmo al workshop promosso dall’amministrazione comunale reggina. E’ evidente che su temi come questo, una volta innescato il processo, non si torna più indietro. Ed oggi possiamo affermare con orgoglio di aver raggiunto obiettivi importanti che ora vanno valorizzati e sviluppati, sempre di più, attraverso il confronto e la partecipazione dei cittadini e delle associazioni».

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Comune di Reggio Calabria: concluse le operazioni di ripristino e messa in sicurezza delle zone maggiormente colpite dal violento acquazzone di stamane

(882) Si sono pressoché concluse le operazioni di ripristino e messa in sicurezza della viabilità a seguito delle copiose precipitazioni che questa mattina hanno investito la città di Reggio Calabria. Gli interventi delle squadre di manutenzione e soccorso, prontamente attivate dai

 

delegati alla manutenzione stradale e della rete idrica del Comune di Reggio Calabria, nonché della Protezione Civile comunale, dalle prime ore del mattino, con l’ausilio del personale e mezzi Avr, si sono concentrati in particolare nella  zona sud della città che ha maggiormente risentito dell’impatto dei rovesci temporaleschi abbattutisi. Nel contempo, parallele operazioni di controllo ed ausilio, sono state avviate, altresì, nelle zone collinari di San Cristoforo, Cannavoò, Nasiti e Pettogallico. Le operazioni di verifica e computo degli interventi ulteriori di reintegro e prevenzione proseguiranno nei giorni a seguire. 

 

 

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Comune di Reggio Calabria: mercoledì 8 la presentazione del workshop sui Beni Confiscati

(881) Si terrà il prossimo 8 novembre, mercoledì alle ore 17,30, presso l'Urban Center di via Tommaso Campanella 33, la conferenza stampa di presentazione dell'ormai prossimo workshop sui Beni Confiscati organizzato dal Comune di Reggio Calabria in collaborazione con Anci,

 

Anbc, Università Mediterranea e patrocinato dall'Ordine degli Avvocati e dei Commercialisti di Reggio Calabria. Al workshop, che avrà luogo a Reggio Calabria il prossimo 13 e 14 novembre, presso Palazzo Alvaro, sede della Città metropolitana, sono attesi  amministratori locali, associazioni, enti del terzo settore e professionisti provenienti da tutta Italia,  per approfondire e condividere i percorsi di riuso di beni confiscati e  lo scambio di buone prassi. Mercoledì 8 novembre, al momento illustrativo del programma, seguirà un dialogo partecipativo a corredo della organizzazione del workshop, guidato dal sindaco Giuseppe Falcomatà e dai rappresentanti dell'amministrazione comunale, al fine di verificare e ascoltare le istanze delle associazioni e degli organismi del terzo settore, rispetto l'esperienza già in corso e i percorsi di collaborazione avviati dal Comune per quanto attiene il riuso e e il recupero dei beni confiscati attraverso lo svolgimento di attività sociali.

 

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Reggio di Calabria: Comitato pro-Aeroporto, smentita e chiarimenti

(847) “In merito alle dichiarazioni pubblicate sui quotidiani del 23/10/2017 ove è riportato che “La prof.ssa Angela Marcianò, membro  della segretaria nazionale del PD, ha incontrato nei giorni scorsi esponenti qualificati delle categorie professionali, dell’Università, della Sanità,

dell’ Assindustria, della Camera di Commercio nonché membri del Comitato per l’Aeroporto dello Stretto e delle ferrovie per il rilancio dei trasporti in genere in Calabria.., … al fine di redigere un dossier che Angela Marcianò consegnerà al Segretario generale del PD Matteo Renzi, che verrà in visita a  Reggio Calabria…”, precisiamo che nessuno dei membri del nostro Comitato ha avuto un dialogo a riguardo con la dott.ssa Marcianò. Si coglie l’occasione per ribadire che il Comitato non incontra singoli politici, né fazioni, ma si rapporta solo nelle sedi ufficiali con le Istituzioni o altri Organi responsabili. Se il personaggio politico in questione ha incontrato dei membri di altre compagini sociali interessate alla problematica dell’aeroporto è invitata a specificarne il nome al fine di non generare confusione nell’opinione pubblica. Diffidiamo chiunque in futuro a utilizzare la nostra denominazione oppure a giocare con le parole, sottolineando altresì di non confondere una realtà indipendente e conosciuta sul territorio con altri Movimenti oppure con altri pseudo comitati, magari sorti successivamente e di cui non si ha traccia storica nelle attività a tutela e sviluppo dell’infrastruttura e del territorio. Si può passare sopra al copia incolla di proposte e idee, ma non sarebbe giustificabile la creazione di un clima di ambiguità, che disorienti i cittadini al fine della mera propaganda”. Il Comitato pro-Aeroporto dello Stretto.

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Reggio di Calabria: Gruppo consiliare PD, Paola Serranò alla guida della commissione Decentramento–Città Metropolitana

(846) Paola Serranò è stata eletta alla guida della commissione consiliare Decentramento-Città Metropolitana. La commissione, preso atto delle dimissioni di Filippo Bova, consigliere Metropolitano delegato alla sanità, si è determinata procedendo all’elezione all’unanimità della

 

Consigliera comunale del Pd Paola Serranò. “Una giornata importante – dichiara la Serranò – ed un impegno che dovrà portare risultati importanti nel rapporto tra comune e città Metropolitana e nella riorganizzazione e nel riordino degli uffici decentrati del comune di Reggio Calabria”. Plauso da parte del capogruppo Pd Antonino Castorina: “Il Partito Democratico – afferma Castorina – mette in campo una tra le migliori energie del nostro comune per rilanciare con l’amministrazione comunale tutta, il tema di una riorganizzazione generale degli uffici circoscrizionali, dell’ottimizzazione del personale e del ruolo che può esercitare la città Metropolitana di concerto con il comune capoluogo di Reggio Calabria”.

 

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Fibra Ottica a Reggio Calabria: Eremo e Via Madonna di Fatima ancora senza connessione veloce

(845) Sono passati poco più di tre anni da quando la rete in fibra ottica a Reggo Calabria è entrata in funzione. Dopo anni in cui ci si doveva accontentare della classica connessione Adsl che nelle zone più vicine alle centrali di trasmissione raggiungeva una velocità soddisfacente,

 

mentre pian piano che ci si allontanava da queste, la velocità di internet diminuiva sostanzialmente; dal 2014 anche la città sta usufruendo del cablaggio in fibra ottica, che oltre a raggiungere la città, si è molto esteso anche nelle zone di provincia e rurali, nell’ottica del piano Strategico di Sviluppo della Banda Larga. Purtroppo dopo mesi di lavori, che hanno interessato sia le vie cittadine, sia gli armadi di strada gestiti dalle compagnie telefoniche, ci sono alcuni quartieri della città, molto popolosi come l’Eremo e la Via Madonna di Fatima (dove sono state costruite le palazzine popolari per gli abitanti del quartiere San Giovannello) che ancora non possono usufruire della connessione in Fibra Ottica. Queste zone risultano attualmente disagiate in quanto sono le più distanti rispetto alla centrale Telecom di riferimento (situata in via Reggio Campi), quindi la connessione in alcune abitazioni non raggiunge neanche i 3 Mega, che di questi tempi, con la tecnologia che ormai ognuno si ritrova in casa, è veramente insufficiente. Sono tre gli armadi di strada Tim (1124, 1126, 1127), ricadenti sul suddetto territorio che ancora non sono stati convertiti per il servizio di fibra ottica base (la tecnologia FTTC), nonostante gli stessi siano stati predisposti per la fibra, ma ancora sprovvisti di DSLAM (la cabina che viene aggiunta sopra quella esistente per trasmettere il segnale in fibra nelle case). Tutto ciò non si spiega, anche perché in altre zone della città si è già molto avanti: non solo si è fatto l’upgrade dei cabinet da 100 a 200 Mega, ma molte abitazioni sono già raggiunte dalla tecnologia FTTH, che permette di ricevere il cavo di fibra ottica direttamente nell’edificio e di raggiungere velocità fino ad 1 Gigabit. Con questa nota si spera che anche queste zone nel più breve tempo possibile possano navigare alla stessa velocità delle altre località cittadine.

 

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La Città Metropolitana di Reggio Calabria diventa ente gestore delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC)

(844) La Regione Calabria, con delibera di GR n.448 del 29 settembre 2017, ha individuato la Città Metropolitana di Reggio Calabria quale Ente Gestore delle 33 ZSC, tra cui Saline Joniche, che ricadono nei confini amministrativi del territorio metropolitano.

 

L’importante attribuzione di competenze, con le auspicabili positive ricadute dal punto di vista ecologico ed economico, è stata ottenuta grazie all’impegno profuso dal Consigliere Metropolitano Delegato all'Ambiente Antonino Nocera che, seguendo gli indirizzi forniti dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, ha avviato un concreto e proficuo confronto con l'Assessore all'Ambiente della Regione Calabria Antonietta Rizzo.

Le ZSC, previste in attuazione della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, principale strumento dell’Unione europea per la protezione della biodiversità, riconoscono il valore di tutte quelle aree nelle quali la secolare presenza dell'uomo e delle sue attività ha permesso il mantenimento di un equilibrio tra attività antropiche e natura.

L’individuazione della Città Metropolitana quale soggetto gestore delle ZSC, costituisce il primo importante passaggio per la realizzazione della Rete Ecologica della Città Metropolitana, già delineata nel Piano Territoriale di Coordinamento, per il conseguimento dei seguenti fondamentali obiettivi:

•          la conservazione delle risorse naturali per l’accrescimento della biodiversità a livello territoriale;

•          il miglioramento della qualità del patrimonio naturalistico e culturale, con il contrasto al degrado ed all’abbandono, accrescendo l’integrazione con le comunità locali in un’ottica di manutenzione, tutela, sviluppo;

•          l'incremento ed il sostegno delle attività connesse alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale come fattore di mobilitazione e stimolo allo sviluppo locale;

•          il recupero degli ambiti compromessi a seguito di usi impropri e conflittuali;

•          il miglioramento dell’offerta di beni e servizi finalizzati alla qualità ambientale e alla corretta fruizione ambientale delle risorse in un’ottica di promozione dello sviluppo.

“E’ importante sottolineare – afferma il Delegato Nocera – che le aree ZSC non sono riserve rigidamente protette dove le attività umane sono escluse; la Direttiva Habitat intende garantire la protezione della natura tenendo anche ‘conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali’ (Art. 2). Anche i  privati,  proprietari dei siti, dovranno assicurare una gestione sostenibile dal punto di vista ecologico ed economico”.

“Difesa del patrimonio naturalistico, tutela delle risorse naturali, recupero di aree compromesse rappresentano degli obiettivi importantissimi che intendiamo perseguire e preservare – spiega il Sindaco Falcomatà –.  Credo fortemente nel recupero di un’etica ambientale che deve necessariamente interessare tutto il territorio metropolitano. Oggi, grazie alla Zsc, abbiamo gli strumenti per conseguire importanti obiettivi, in primis, quello della Rete Ecologica della Città Metropolitana che porterà alla nascita di un vero e proprio sistema interconnesso di aree naturali di cui il nostro territorio ha fortemente bisogno”.

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