Reggina 1914: Stefano Botta è un giocatore amaranto

(361) La Reggina 1914 comunica che il centrocampista Stefano Botta ha sottoscritto il tesseramento che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17.

 

Il giocatore è già stato presentato alla Stampa ed oggi terrà il primo allenamento con i nuovi compagni.

 

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“Scilla è cinema d’autore” riparte stasera dallo splendido scenario del Porto con Mimmo Calopresti e “L’Abbuffata”

(792) "Il vero regista Calopresti sperimenta la mescolanza tra cinema e vita con gran libertà e affettuosa sapienza. Ogni momento allude a un pensiero complesso e insieme a persone o luoghi amati, alla giovinezza, a una regione dove la bellezza può generare inerzia: tutto realizzato con leggerezza e profondità, realizzando l'innovazione (non tecnologica, narrativa) con semplicità e slancio”.

 

Con queste parole Lietta Tornabuoni salutò, a fine 2007, l’uscita del quinto film di Mimmo Calopresti, “L’Abbuffata”. Non poteva che ruotare intorno a questa pellicola il secondo appuntamento di “Scilla è cinema d’autore”, che riprende stasera, lunedì 22 agosto alle ore 21:30, nella magica cornice del Porto di Scilla dopo l’ottima prima di venerdì 19 agosto, accolta da una stracolma piazza San Rocco. Tre i film di Calopresti scelti per questa rassegna d’autore in una sequenza che è essa stessa una narrazione. Il primo, “Uno per tutti”, intenso racconto che ruota sull’amicizia capace di spezzare anche i muri della cultura mafiosa, per rappresentare la necessità di lavorare insieme, in rete, partendo dagli stessi valori, come ottimamente espresso dal Presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno. Il secondo, “L’abbuffata, che ancora parla di amore e di valori, come scritto da Valerio Caprara: “Il regista de 'L'abbuffata' Mimmo Calopresti è davvero una persona straordinaria: anche se non iscritto al club di promotori & esegeti, chi lo conosce non può che ammirarne l'intelligenza, la modestia, la simpatia e il genuino trasporto per il suo mestiere… Sinora conosciuto e catalogato come cineasta tendente al malinconico e all'intimistico, Calopresti dimostra di potere giostrare a piacimento in un arco di sfumature, contrappunti e impressionismi alquanto elastico: la sua solidarietà con i sogni perduti dei ragazzi non produce il solito cortocircuito piagnucoloso e suggerisce, anche con la sorpresina dell'epilogo, quei contrappunti dolceamari che possono rendere il lavorio dei nostri ricordi più ardito e meno a buon mercato”. Partire da Scilla per iniziare a costruire un nuovo percorso di grande cinema. Partire da un film che racconta (con le musiche del grande Sergio Cammariere), al di là della trama leggera e pur molto intensa, come un luogo (Diamante) possa diventare uno scenario a cielo aperto: Diego Abatantuono, Elena Bouryka, Nino Frassica, Donatella Finocchiaro, lo stesso Calopresti, Valeria Bruni Tedeschi animarono la Calabria dentro e fuori le scene intorno alla grande star Gérard Depardieu, proprio come può e deve succedere a Scilla grazie alla sinergia costruita tra l’amministrazione comunale, la Calabria Film Commission, il regista Mimmo Calopresti e Paola Bottero e Alessandro Russo, giornalisti e scrittori che anche questa sera accompagneranno l’anteprima con il regista e con l’assessore alla cultura di Scilla, Marinella Gattuso, che precederà la proiezione del film. Appuntamento stasera alle 21:30 al Porto di Scilla, che ospiterà anche l’ultima delle tre serate. E il terzo film, ultimo tassello della narrazione cinematografica d’autore, che domani sera, martedì 23, costruirà un nuovo incrocio tra le bellezze di Calabria. Bellezze preziose, che parlano di radici, storia, mito, arte e cultura, in una parola di gioielli: quelli che animano la vita del maestro orafo Gerardo Sacco, che si racconterà attraverso il suo libro “Sono Nessuno! – Il mio lungo viaggio tra arte e vita”, il libro intervista scritto con il giornalista Francesco Kostner, attraverso le suggestioni dell’attore Giacomo Battaglia, in un’anteprima intimista e profondo, in perfetta sintonia con il film “Preferisco il rumore del mare”, con Silvio Orlando. “Un bellissimo film, fatto di emozioni incrociate tra noi e loro, platea e schermo, di Mimmo Calopresti, autore che sa andare controcorrente e rendere eloquenti le pause, i silenzi, le occhiate”, come scrisse Maurizio Porro nel 2000, subito dopo la presentazione della pellicola a Cannes.

 

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Spezzano Albanese (Cs): martedì 23 il mistero dell’assassino misterioso a teatro

(791) Chi è l'assassino dell'anziana contessa che viveva in un misterioso castello inglese? La polizia sta indagando, ma la ricerca del colpevole prosegue tra mille ostacoli e anche un buon carico di risate. La compagnia Quinta Scenica torna a Spezzano Albanese e presenta al pubblico la propria versione del capolavoro di Lillo e Greg, "Il mistero dell'assassino misterioso",

 

una commedia in cui il divertimento dello spettatore è assicurato e al tempo stesso tinto di giallo vista l'ambientazione e la colorazione dark del testo, pieno anche di numerosi colpi di scena. L'evento, organizzato dall'Associazione Culturale MeEduSA, promosso dalla Helproof srl e patrocinato dal comune di Spezzano Albanese, si terrà Martedì 23 agosto alle ore 21 (ingresso gratuito) al teatro "Vincenzo Pesce" e il divertimento è garantito. Sul palco Alessandro Chiappetta (anche regista della commedia), Stefano Milazzo, Marilena Morabito, Gianluca Musca e Mariafrancesca Longo. La scenografia è di Aldo Curcio, i costumi di Rosa Tarsia. Per la compagnia Quinta Scenica è un ritorno a Spezzano Albanese dopo aver qui portato negli ultimi anni le commedie "Fegato, gruppo C, poste e telegrafi" di Ciccio De Marco e "Gli Innamorati" di Carlo Goldoni. "Per noi è un piacere tornare qui perché ormai conosciamo bene l'affetto e il calore del pubblico – dice il regista Alessandro Chiappetta – e siamo sicuri che anche questa volta sarà una bella serata di teatro, sia per noi che per chi verrà a vederci". Appuntamento a martedì sera.

 

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Comune di Reggio di Calabria: mercoledì 24 la riunione sugli impianti sportivi tra l’Amministrazione Comunale ed i rappresentanti provinciali e regionali del CONI

(262) E’ stata convocata per la mattinata di mercoledì 24 agosto la riunione tra l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria e i vertici provinciali e regionali del Coni. All’incontro prenderanno parte gli Assessori Antonino Zimbalatti, Angela Marcianò e Giovanni Muraca, il Presidente regionale del Coni Maurizio Condipodero e il provinciale Giuseppe Lombardo,

 

insieme ai rappresentanti delle Federazioni sportive operanti sul territorio comunale. L’incontro avrà la finalità di individuare le necessarie soluzioni alle problematiche relative allo svolgimento delle attività sportive nella città di Reggio Calabria, da tempo all’attenzione dagli uffici comunali.

 

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Reggio di Calabria: Punta Pellaro, lunedì 22 al via il “Villaggio UNICEF” tra sport e divertimento

(790) Tre giorni di puro divertimento grazie al "Villaggio Unicef": un evento che cercherà di unire la solidarietà con l'intrattenimento. Da Lunedì 22 a Mercoledì 24 il calendario di "Agosto Unicef 2016", farà tappa a Punta Pellaro (RC) presso il Circolo Free Spirit,

 

che si animerà – grazie all'Associazione ludico-ricreativa "Lelefante"- di tanti giochi e animazione. Non poteva però mancare lo sport; per i più avventurosi infatti, sono previste delle prove gratuite di windsurf e kitesurf, ed ancora tornei di beach volley e di calcio a 5. Musica e balli in spiaggia. Tante le attività pensate per coinvolgere grandi e piccini. Nel Pomeriggio di Martedì 23 Agosto, è previsto un torneo di beach volley, in collaborazione con la Fipav. Giornata speciale, sarà quella del 24 Agosto, che porterà alla conclusione del "Villaggio Unicef", durante la quale è prevista, come attrattiva principale, la traversata di kitesurf. Ospite d'occasione sarà Luis Brito, noto campione di kitesurf. Nella stessa giornata scopriremo inoltre, i due vincitori dell'estrazione solidale a premi, promossa dal Comitato Unicef – Città di Melito Porto Salvo. La realizzazione della manifestazione è stata portata avanti dal Comitato Provinciale Unicef Onlus – Reggio Calabria, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, la collaborazione del Coni, dell' A.S.C. (Attività Sportive Conferenziate), del Circolo velico Magna Grecia Wind Club e della Fipav. Un ringraziamento particolare, da parte del Comitato Unicef, è rivolto all'Amministrazione di Reggio Calabria che ha permesso di far rientrare l’evento nella ricca "Estate reggina". Si è scelto un modo piacevole per far conoscere l'operato dell'Unicef in campo internazionale e promuovere in particolare, la campagna di Unicef Italia "Io come tu" che intende "ribadire il diritto alla non discriminazione dei bambini, degli adolescenti di origine straniera che vivono, studiano e crescono in Italia". * Referente Media e Comunicazioni dello Staff Volontari Unicef Melito Porto Salvo.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, i prossimi incontri

 

(789) La poesia di Gianni Mazzei; l’attualità economica e politica europea ed italiana che emerge dal saggio di Paolo De Luca, giornalista, esperto di politica italiana ed europea, cronista politico del Giornale Radio Rai per quasi tre decenni, Caporedattore presso il servizio politico-parlamentare della radio pubblica, dal 2007 al 2010 corrispondente Rai a Bruxelles; 

 

 

l’analisi di un capolavoro della narrativa europea del novecento nel saggio di Sara Zurletti saranno al centro di tre incontri proposti dall’Associazione Culturale Anassilaos. Si comincia martedì 23 agosto alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio con la presentazione della silloge poetica di Ganni Mazzei “Come un quadro futurista” (a cura di Francesca Neri e Daniela Scuncia). Nato in Calabria, dove tuttora vive, già docente di storia e filosofia, Mazzei  è  stato tutor di storia contemporanea presso il polo universitario a distanza di Rossano, dipendente dall'Università San Pio V di Roma e  attualmente dirige il Centro di Studi Deradiani. Si interessa di critica letteraria e artistica ed ha pubblicato raccolte di poesie, romanzi e saggi (specie per il pensiero greco). Questa raccolta di poesie – ha scritto  scrive Giorgio Barberi Squarotti – è di straordinaria originalità e inventiva. Reinventa con grande slancio e con sottile e sapiente ironia il futurismo come eco, gioco e avanguardia e, dentro, mette erotismo e teoria della poesia, pure invenzioni fantasiose e libere, divertimento e sogno. Mercoledì 24 agosto, presso il Lido Stella Marina, ore 19,30,  congiuntamente con Laruffa Editore per i “Mercoledì d’Autore/Libri in riva al mare sarà presentato il volume di Paolo De Luca “La battaglia di Bruxelles/Viaggio al centro della crisi” con l’intervento del  Prof. Daniele Cananzi, docente presso l’Università Mediterranea.  Il saggio di De Luca, che ha seguito, come inviato speciale, due presidenti della Repubblica e tre presidenti del Consiglio, e ha lavorato per l'agenzia ANSA e per altre testate nazionali, è  un’analisi puntuale e spietata di un anno orribile della storia europea, i 2011.Basti ricordare   le lettere della BCE a Roma e Madrid, la guerra in Libia, il declino di Berlusconi, i diktat di Angela Merkel, la grandeur perduta di Nicolas Sarkozy. Una catena di avvenimenti straordinari e di incredibili errori ha fatto dilagare la crisi del debito, facendo sprofondare l'intera UE in una recessione senza fine, in ossequio all'ideologia tedesca del rigore. A conclusione di un processo che parte da molto lontano, la Germania è riuscita a trasformare la crisi in un potente volàno di stabilità interna e di crescita economica. Anche grazie al complice assenso della Francia, si è completato quel processo di «germanizzazione dell'Europa», che Thomas Mann paventava già nel lontano 1953. Ancor più delle fragilità strutturali della moneta unica  a determinare il contagio è stata soprattutto la gestione egoistica e a tratti dilettantesca della crisi da parte del direttorio franco-tedesco. Nel giro di pochi mesi si infranse quel patto di solidarietà faticosamente costruito in 60 anni di storia comune. Sul fronte italiano, la «Battaglia di Bruxelles» fu combattuta da un governo Berlusconi  debole e diviso, nello stesso tempo responsabile e in parte vittima del proprio destino, privo della credibilità interna e internazionale. La crisi ha lasciato ferite ancora ben visibili nel corpo dell'Europa, determinando la nascita di nuove divisioni e il risorgere di antichi pregiudizi. Giovedì 25 agosto alle ore 21,00 presso Chiostro di San Giorgio si torna invece alla grande letteratura europea con il saggio di Sara Zurletti “Amore ridente morte. Il mito di Tristano nella Morte a Venezia di Thomas Mann” (Introdurrà Andrea Calabrese, relazionerà Mario Guido Scappucci, interverrà Luca Calabrese). L’autrice, già docente nelle Università di Parigi 8, Suor Orsola Benincasa di Napoli e Salerno e attualmente insegnante di  Storia della musica al Conservatorio di Reggio Calabria, propone una nuova lettura della Morte a Venezia di Thomas Mann,  analizzando  il racconto secondo quattro “livelli di senso” – letterale, mitologico, erotico, genealogico – e ribaltandone  l’interpretazione tradizionale. L’opera appare così costruita come una sofisticata sovrapposizione di strati solidali di simboli, in cui ciascun livello vela e allo stesso tempo schiude i significati di quello successivo. In questa luce, La morte a Venezia si rivela una riformulazione del mito medievale e poi romantico di Tristano, caro allo scrittore per via della frequentazione wagneriana. Sul corpo del mito, Mann innesta però il tema del rapporto tra arte ed eros, scrivendo uno dei racconti più amati e meno compresi del Novecento.

 

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Condofuri (RC): lunedì 22 la V^ edizione della “Notte Bianca”

(788) La Notte Bianca di Condofuri Marina, giunta ormai alla sua quinta edizione, sarà come sempre ricca di sorprese e spettacoli. L'Evento, che vedrà la cittadina jonica trasformarsi in un'enorme isola pedonale, nella quale  tutti gli esercizi commerciali resteranno aperti fino a tarda notte, sarà colorato da numerose e variegate bancarelle e dal mercatino dell'artigianato che animerà le vie del centro,

 

dove non mancheranno molteplici punti ristoro dove poter gustare le specialità del posto, l'immancabile panino con la salsiccia, fino alla ormai consueta rosticceria Pizza & Co., il tutto animato da numerosi spettacoli, incontri ed intrattenimento di ogni genere dal canto, ai balli sociali, alla baby dance per i più piccoli sino all’area gonfiabili a loro dedicata. Una festa di colori e di sapori organizzata dall'Associazione di Volontariato IPF Emmaus Onlus in collaborazione con il Comune di Condofuri e con il supporto di tante associazioni e realtà del terzo settore della provincia di Reggio Calabria, che, come ogni anno, danno il loro apporto per la realizzazione della manifestazione: dall'A.N.P.A.N.A. GEPA che curerà la viabilità e l'aspetto Protezione Civile, al Comitato Civico, al Gruppo Archeologico Valle dell’Amendolea ed alla Pro –Loco. Saranno inoltre presenti: l'Associazione CCM – Centro Cristiano del Mediterraneo Onlus e l'ASI – Associazione Sociologi Italiani che terranno un Incontro sul tema "Vecchie e nuove povertà" al quale seguirà l'intervento  del gruppo Rayo de Sol della Cooperativa Sociale Pacesalus Onlus che curerà l'animazione della serata e le attività ludiche per i più piccini; si alternerà sul palco della Notte bianca anche il Coro degli Angeli dell'Associazione Emmaus, sino alle esibizioni degli artisti e dei musicisti condofuresi che animeranno anche  le vie della città con ampi e variegati repertori. Rinnoviamo l'invito alla partecipazione di tutti per vivere allegramente insieme una serata all'insegna del divertimento, dello shopping solidale attraverso i tanti stand artigianali locali e l'immancabile riffa della solidarietà che assegnerà tanti gadget offerti dagli sponsor della Notte bianca. La Notte Bianca di Condofuri ‘Shopping Solidale sotto le stelle’   sulle note della musica, del divertimento e dell’estate, trasporterà cittadini e turisti verso la promozione della solidarietà, della legalità e della cultura, unendo aggregazione e volontariato,  intrattenimento e cittadinanza attiva, per promuovere con un sorriso l’importanza, oggi più che mai, della solidarietà.

 

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Cleto (Cz): CletoFestival, domenica 21 Voltarelli canta Profazio

(787) Dopo aver toccato le principali città italiane nel lungo tour di presentazioni e concerti, il nuovo progetto di Peppe Voltarelli arriva anche a Cleto (CZ) domani, 21 agosto, dove si leveranno note e ritmi che cadenzano la sua originale rivisitazione di alcune gemme dello sterminato repertorio di Otello Profazio,

 

inarrivabile interprete delle tante anime del Meridione, insignito quest’anno del Premio Tenco. Concepito come la simbolica rappresentazione di un patto intergenerazionale tra l’antesignano del folk revival in Italia e il più emblematico esponente della cosiddetta “onda calabra”, lo spettacolo intende ricreare sul palco l’atmosfera dei vecchi racconti in musica dei cantastorie, restituita alla visione e all’ascolto secondo modalità e forme espressive al passo con i tempi. Sull’esile tappeto musicale di quei racconti si è così innestata una ricca fioritura di suoni e melodie per animare una straordinaria macchina musicale, esaltata dalla voce potentemente espressiva, e ricca di una sorprendente pluralità di declinazioni, di Peppe Voltarelli, mentre ai quadri statici dei vecchi cartelloni da cantastorie si sono sostituite più dinamiche installazioni multimediali, con l’intento di recuperare a una fruizione più estesa e pienamente condivisa pagine memorabili della cultura e della canzone d’autore italiana. I brani più rappresentativi del repertorio dell’ultimo dei cantastorie, rivisitati dal più estroso e originale dei crooner di casa nostra, come tessere di un mosaico convergono nella rappresentazione dolente e stralunata di un Sud assunto come metafora di una condizione più generale dove l’epica lascia presto il passo all’ironia per cantare, a passo di danza, la delusione amara di un presente eternamente eguale a se stesso. Artista a dir poco eclettico – scrittore, attore e compositore per il cinema e il teatro – Voltarelli è oggi al giro di boa dei venticinque anni di carriera, con un largo seguito di pubblico, anche fuori dai confini nazionali, e lusinghieri riconoscimenti di critica tra i quali il Premio Tenco per il miglior album in dialetto, fino a scalare le classifiche di molti paesi europei ed extra-europei e ad avviare collaborazioni di grande prestigio con artisti come l'argentino Kevin Johansen e il The Tiptons Sax Quartet di New York. Questo suo ultimo lavoro, edito da Squilibri, in particolare, risponde all’intento di rivendicare con fierezza le proprie origini, senza lasciarsi tentare da fughe estetizzanti verso lidi lontani, e all’urgenza di denunciare la drammatica attualità di un’irrisolta ‘questione meridionale” senza mai cedere al lamento compassionevole o all’autocommiserazione pietosa secondo registri espressivi cari allo stesso tempo a Otello Profazio, capace come pochi di coniugare impegno e ironia: intenti e propositi che si legano alla perfezione con l’anima di Cletofestival, un progetto culturale nato dal basso, ideato e costruito pezzo dopo pezzo da ragazzi e ragazze che vivono il territorio, ne riconoscono i punti di debolezza ma anche le numerose potenzialità. Ideato dall’associazione La Piazza nell’estate del 2011 il festival promuove la buona cultura calabrese tramite l’arte in tutte le sue forme, trasformando le strade del borgo in una vetrina culturale di grande rilievo.

 

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Cinema: Scilla si candida a diventare polo d’eccellenza in Calabria, in una piazza strapiena arriva il sì di Calopresti e Citrigno

(786) Una piazza San Rocco strapiena e attenta ha accolto ieri sera la prima tappa del contest “Scilla è cinema d’autore”. Doppia velocità, per la prima serata: si è partiti con il dibattito “il futuro del cinema in Calabria parte da Scilla”,

 

in cui i giornalisti e scrittori Paola Bottero e Alessandro Russo hanno sollecitato il regista Mimmo Calopresti, il presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno, il sindaco Pasquale Ciccone e l’assessore alla cultura Marinella Gattuso sulle opportunità che l’industria cinematografica può portare in Calabria, proprio partendo da Scilla. «Dobbiamo smetterla di pensare di portare la Calabria in giro per il mondo» ha spiegato Citrigno, alla sua prima uscita pubblica da presidente della Calabria Film Commission: «non siamo pronti, non siamo preparati, rischieremmo comunque, allo stato attuale, di non essere all’altezza. Dobbiamo invece pensare di portare il mondo qui in Calabria. Dobbiamo diventare attrattori di tutto ciò che rappresenta il mondo del cinema, che deve essere visto e gestito come una vera e propria azienda: dobbiamo dare ragioni valide a produttori e registi per scegliere la nostra regione come location d’eccellenza». E non bastano luoghi magici, anche se la Calabria offre ogni tipo di possibilità, dal mare alla montagna, passando per il suo patrimonio artistico e storico. Serve ragionare in termini imprenditoriali, agevolando il lavoro degli operatori cinematografici. Una ricetta semplice ed efficace: tagliare le lungaggini burocratiche «che costano soldi reali», avere un dialogo diretto con le amministrazioni locali, che devono essere capaci di garantire in tempi brevissimi tutte le autorizzazioni necessarie per girare. Ma non solo. Si devono creare sul territorio maestranze capaci di diventare, anche loro, veri attrattori: «se so che in Calabria ci sono ottimi tecnici, che non devo portarmi da fuori, allora a parità di location scelgo questa regione, proprio come succede nella vicina Basilicata, in Puglia, in Piemonte», ha spiegato ancora Citrigno, portando esempi importanti come tutto ciò che si è creato dopo l’arrivo di Mel Gibson a Matera, ed annunciando la prossima partenza della sinergia con la Lucana Film Commission. Suggestioni colte immediatamente non solo dalla piazza, in cui erano presenti, insieme a cittadini e turisti, anche attori e protagonisti del mondo cinematografico. E colti, soprattutto, dall’assessore Gattuso e dal sindaco Ciccone: «Noi ci siamo, stiamo lavorando da quando ci siamo insediati per far conoscere il più possibile le potenzialità di Scilla, e non possiamo che essere disponibili ad avviare un nuovo percorso capace di creare un indotto duraturo. Ci candidiamo a diventare un punto di eccellenza in Calabria per avviare da qui un progetto capace di fare rete e di mettere a sistema le opportunità dell’industria cinematografica e, di conseguenza, quelle turistiche». Posti di lavoro, ricettività, sistema e rete: una disponibilità che è stata accolta in pieno dal Presidente Citrigno e dal regista Calopresti che ha ribadito la volontà di farsi promotore del progetto che vede un binomio necessario e indissolubile tra Scilla e il cinema. E non è un film: è l’industria dei film. Ma da dove partire? Mimmo Calopresti non ha dubbi: dalla luce. «La luce di Scilla è magica, ne sono innamorato da sempre. E sulla luce si può creare un centro di formazione di luce, conoscenza e mestiere del cinema. Creare suggestioni e trasmettere saperi, in modo duraturo: questa è la vera e unica ricetta possibile per far diventare produttiva quella che è l’industria non solo del cinema, ma anche della cultura». Al termine del dibattito, veloce e condiviso da un pubblico attento, capace di assorbire ogni sfumatura del percorso tracciato da Bottero e Russo, è stato proiettato l’ultimo film di Mimmo Calopresti, “Uno per tutti”, il cui titolo riassume perfettamente la necessità di sinergie partite ieri sera da Scilla per costruire un nuovo percorso condiviso. La rassegna si ferma oggi e domani per i festeggiamenti di San Rocco. Si riprende lunedì 22, in una nuova location, altrettanto magica: il Porto sarà la cornice perfetta per il confronto con il regista e la successiva visione dei film. Lunedì 22 toccherà a “L’abbuffata”, con Gerard Depardieu, Valeria Bruni Tedeschi, Diego Abatantuono, martedì 23 con “Preferisco il rumore del mare”, con Silvio Orlando. E parlando di sinergie, nell’ultima serata ai moderatori e al regista si uniranno altri due protagonisti della Calabria che produce arte: il maestro orafo Gerardo Sacco e l’attore Giacomo Battaglia, che daranno qualche suggestione tratta da “Sono Nessuno! – Il mio lungo viaggio tra arte e vita”, il libro intervista nato dal racconto del maestro Sacco al giornalista Francesco Kostner.

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Endrigo in concerto a Reggio Calabria. La band bresciana sarà ospite della Gilda degli Artisti per una serata di musica di cui sono aperte le prenotazioni

(785) Si conferma un palco importante per Reggio Calabria quello della Gilda degli Artisti, dopo le conferme che hanno visto record di presenze alle attività sociali, torna anche a offrire degli "Showcase", momenti di incontro e presentazione con gli artisti.

 

Ospiti del palco della Gilda saranno gli Endrigo. La band bresciana conclude un tour importante che li ha visti attraversare l'Italia e condividere il palco con importanti nomi del panorama musicale come Teatro degli Orrori, Zen Circus, Fast Animal and Slow Kids e Pan del Diavolo. La band nota per brani come "Spara", "La guerra" e il più nostalgico e intimista "T'avrei voluto ancora", presenterà i brani rivisitati in versione acustica per l'occasione di questa ultima tappa dal vivo prima di una pausa che sarà dedicata alla registrazione delle nuove canzoni. Il nuovo format dello Showcase è presentato dallo stesso Bak, a capo della Gilda, tramite un video sul suo sito ilbak.it in cui parla anche delle prossime iniziative in programma: "Un artista non va solo buttato sul palco e fatto esibire, ne è da ammassare su un palco con altri artisti per fare un eventone. Penso sia più produttivo ed utile, sopratutto con le nuove tecnologie, creare delle occasioni per l'artista di esibirsi e presentarsi. Occasioni che devono avere uno spazio nel reale, tramite gli eventi, ma anche la fruibilità tramite internet ed il virtuale." Per informazioni sull'evento degli Endrigo e tutti gli altri eventi della Gilda degli Artisti è sempre disponibile il sito www.gildaartisti.org.

 

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Pallacanestro: doppio colpo Vis, arrivano Catanoso e Tramontana

(361) Il roster della Vis per la stagione di serie C silver 2016/17 si arricchisce di due nuovi elementi di grande esperienza e qualità cestistica. Il dg Luigi Di Bernardo, attivissimo sul mercato, ha infatti perfezionato gli ingaggi di Francesco Catanoso e Pasquale Tramontana,

 

cestisti di assoluto valore che conoscono la categoria come pochi, avendo vinto svariati campionati nel corso della loro carriera. Catanoso, play scuola Viola classe 1979, proviene dal Gruppo Zenith Messina, dove ha contribuito in modo determinante alla vittoria del campionato di serie D siciliana. Aveva iniziato la stagione 2015/16 in C silver con la Botteghelle Basket, fra le cui fila ha militato diversi anni. Al suo attivo anche esperienze col Cap di coach Melara, col Basket Melito, a Pianopoli e a Crotone. In queste due ultime piazze ha lasciato ottimi ricordi, con due promozioni all’attivo. “Sono contento di tornare a giocare a Reggio Calabria, in una compagine importante – ha detto il talentuoso play melitese. La Vis è una squadra che ha fatto benissimo negli ultimi anni, sfiorando la promozione in serie B nelle due ultime annate. Mi piace il loro progetto, così come mi piace l’idea di giocare in un team che sicuramente competerà ai vertici della classifica”. Catanoso è stato compagno di squadra ai tempi del Cap di Pasquale Tramontana, altro colpo in entrata in casa bianco/amaranto. Quello dell’ala/pivot originaria di Gallico, classe 1983, è un gradito ritorno in canotta Vis, già indossata in Dnc nelle stagioni 2013/14 e 2014/15. Cresciuto cestisticamente fra le fila del Cap, Tramontana da anni calca i parquet di serie C (ha militato anche nell’Audax, nel Rosarno e nella Nuova Jolly), con medie realizzative di tutto rispetto. Nella stagione appena andata in archivio è stato capitano del Val Gallico di coach Gebbia. Queste le sue prime parole a caldo dopo il perfezionamento dell’ingaggio. “Torno alla Vis con rinnovato entusiasmo e voglia di far bene, dopo una positiva esperienza al Val Gallico, dove ho trovato un ambiente meraviglioso in tutte le sue componenti. Ritroverò tanti amici, da coach D’Arrigo a Warwick, fino ad arrivare a Catanoso, vecchio compagno di squadra al Cap del prof. Melara. Sono pronto a dare il mio contributo alla causa bianco/amaranto e a far si che la Vis reciti un ruolo da protagonista nel prossimo campionato”. Catanoso, Tramontana e il confermato Warwick costituiranno l’ossatura portante del quintetto reggino nella stagione che sta per iniziare. Il tutto per la gioia dei coach D’Arrigo e Farina, che potranno avvalersi della loro esperienza per far crescere i tanti giovani che andranno a completare l’organico.

 

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Reggina 1914: la lista dei 20 convocati da Zeman per la Coppa Italia

(360) Il tecnico Karel Zeman ha diramato l’elenco dei calciatori convocati per il secondo turno di Coppa Italia tra Reggina e Paganese prevista per domani 21 Agosto 2016 alle ore 16,30 presso lo stadio “Marcello Torre” di Pagani.

 

La lista dei venti convocati: Sala, Licastro, Cane, Maesano, De Bode, Gianola, Porcino, Brunetti, Baccillieri, Bangu, Cucinotti, Forgione, De Francesco, Bianchimano, Tripicchio, Lancia, Carpentieri, Oggiano, Pelosi, Lo.

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Reggina 1914: Coralli e Bangu sono due giocatori amaranto

La Reggina 1914 comunica che l’attaccante Claudio Coralli ha sottoscritto il tesseramento che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17. Classe ’83, nelle ultime tre stagioni ha vestito la casacca del Cittadella.

 

Il giocatore sarà presentato alla Stampa nei prossimi giorni.

La Reggina 1914 comunica che il centrocampista Andy Ludayadio Bangu ha sottoscritto il tesseramento che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17. Classe ’97, Bangu proviene dal settore giovanile della Fiorentina. Il giocatore è già in città e oggi sarà a disposizione di mister Zeman per il primo allenamento con i nuovi compagni. Bangù sarà presentato alla Stampa nei prossimi giorni.

 

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Coldiretti Calabria: promozioni a gogò al Consorzio di Bonifica di Rosarno, ben otto nella Deputazione Amministrativa

(383) La seduta della Deputazione Amministrativa del 2 agosto u.s. del Consorzio di Bonifica Tirreno Reggino con sede a Rosarno (RC) e presieduto dal dott. Filippo Zerbi, ha deliberato ben otto promozioni, con il riconoscimento di mansioni superiori, di dipendenti tra le quali, fa scalpore, quella del fratello del direttore dell’Ente

 

consortile che come si legge nella delibera per questo specifico e solo atto, delega le funzioni di segretario verbalizzante ad altro funzionario. Tutte le Deliberazioni, sono state approvate con il voto contrario del rappresentante della Regione Calabria. “Adesso con questi atti – commenta Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – ben si può comprendere il perché mesi fa, il Presidente Zerbi è stato espulso dalla Coldiretti Calabria. Anche se più volte sollecitato, – continua – di fatto adottava decisioni con atti monocratici senza riunire la Deputazione Amministrativa e il Consiglio per oltre otto mesi e poi portando semplicemente a ratifica i provvedimenti adottati:queste delibere a gogò di promozioni ne sono lo specchio fedele. Insomma promozioni indiscriminate fatte in assenza del P.O.V. (Piano di Organizzazione Variabile) più volte sollecitato da Coldiretti, previsto dal CCNL che stabilisce, in relazione alle esigenze istituzionali dell’Ente, la struttura e le attività del Consorzio, determina le Aree, i profili professionali, le mansioni e le responsabilità del personale che esplica la propria attività per il Consorzio a tempo indeterminato e determinato e disciplina lo stato giuridico ed il trattamento normativo del personale con riferimento ai contratti collettivi nazionale di lavoro vigenti per i dipendenti (dirigenti, quadri, impiegati ed operai) dei Consorzi di Bonifica ed i relativi accordi integrativi aziendali. Il piano evidentemente, fissa indicatori ben definiti e trasparenti, tra i quali i titoli di studio (i promossi in ruoli apicali sono senza laurea)  per ricoprire un determinato incarico, deve tenere conto della situazione del Consorzio che è Ente pubblico economico e deve essere approvato dalla struttura di Controllo sugli atti dei Consorzi di Bonifica istituita presso il Dipartimento Regionale Agricoltura. Il POV peraltro deve essere fatto d’intesa con le Organizzazioni sindacali che invece sono clamorosamente assenti nelle varie fasi. Entrando ancora nel merito – continua Molinaro – il presidente ad aprile 2016, forse all’insaputa di tutti, sottoscrive un atto transattivo con ogni singolo dipendente stabilendo (sigh sigh!!!) inquadramento, modalità e cifra  da corrispondere e poi di fatto lui stesso con un solo altro componente della Deputazione se lo ratifica non curante del voto contrario del rappresentante della Regione: cose mai viste e che hanno dell’incredibile!! Nel corpo della delibera, per alcuni dipendenti, si adotta la giustificazione che la promozione deve essere fatta poiché, altrimenti, gli atti da loro prodotti, ad esempio bilanci, emissione ruoli possono essere dichiarati nulli. Ci chiediamo: ma dove erano il Presidente e il Direttore che con delibere presidenziali e all’insaputa della Deputazione e del Consiglio hanno creato queste condizioni? Poteva essere tra l’altro lo stesso Direttore del Consorzio ad avocare a se le funzioni e le responsabilità. Le promozioni, adottate tra l’altro senza l’imputazione nel capitolo di bilancio della maggiore spesa sia per arretrati che per gli aumenti dovuti alla promozione, riteniamo che danneggino ulteriormente il già delicato equilibrio economico ed espongano il Consorzio ad altri contenziosi. E poi – aggiunge Molinaro – alla vigilia del rinnovo degli organi consortili era cosa buona e giusta, come fanno le Istituzioni corrette, sospendere queste procedure adottando una sorta di “semestre bianco” e arginare questo comportamento amorale e familistico. Queste alcune ragioni – conclude Molinaro – pertanto chiediamo che il Presidente revochi le deliberazioni adottate, il Collegio Sindacale il cui presidente è nominato dalla Regione svolga il proprio compito  e che  il Dipartimento Agricoltura, visto anche il voto contrario del proprio rappresentante, espliciti la propria azione di vigilanza che riteniamo quanto mai opportuna.

 

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FENAFI: stamane il convegno “Opportunità di lavoro nel settore del credito per giovani diplomati”

(382) “Opportunità di lavoro nel settore del credito per giovani diplomati” è il titolo del convegno organizzato dalla Federazione nazionale delle società finanziarie in collaborazione con le società aderenti Finance service srl ed M3 Prestitichiari SpA.

 

Il seminario di formazione si è svolto la mattina di sabato 20 agosto presso la sede della Federazione nazionale delle società finanziarie di Roma, e, contemporaneamente in collegamento video, presso la sede regionale di Reggio Calabria, coinvolta direttamente nell’evento. Centrale l’intervento del presidente della Federazione nazionale delle società finanziarie, l’avv. Santo Alfonso Martorano, che si è soffermato sulla nuova disciplina prevista per i collaboratori delle società di agenzia in attività finanziaria e di mediazione creditizia, sulla formazione continua e sui percorsi di studi più indicati per questo tipo di attività. La Finance service srl, convenzionata con la M3 Prestitichiari SpA, società ad erogazione diretta specializzata nei finanziamenti a dipendenti e pensionati, ha presentato la selezione per 20 nuovi collaboratori per la sede di Reggio Calabria. Tra i requisiti richiesti, aver conseguito il diploma di maturità, preferibilmente indirizzo ragioneria o servizi commerciali, ed avere conoscenze di base nel settore informatico. Quindi anche chi ha  conseguito il diploma di scuola secondaria superiore a luglio, potrà , entro il 5 settembre 2016, inviare il curriculum all’e-mail info@m3spa.it indicando nell’oggetto “Invio curriculum per selezione collaboratori” per  partecipare alla selezione volta a sviluppare un progetto nel settore del credito specificamente rivolto a dipendenti e pensionati. Le risorse saranno assunte inizialmente con un contratto di collaborazione a tempo determinato.

 

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Reggio di Calabria: Postorino (AN) “C’è chi punta al Waterfront e chi sceglie il Dietrofront: l’opera di Zaha Hadid a Reggio Calabria… non s’ha da fare”

(261) "Sembrerebbe che sia deciso, nero su bianco, ma in pochi lo sanno. Tutto passato in sordina, senza essere “nominato”, come sarebbe opportuno dire al “Grande Fratello”.

 

Eppure le carte parlano chiaro, infatti il 18 maggio scorso, l’Amministrazione comunale presieduta dal sindaco Falcomatà ha varato la rimodulazione delle opere finanziate con la Legge 246/1889, più comunemente conosciuta come Decreto Reggio, che promuove e regola il finanziamento e la realizzazione di “Interventi urgenti e indifferibili, di preminente interesse nazionale, per il risanamento e lo sviluppo della città di Reggio Calabria”.

Dalla lettura delle carte appare chiaro che la maggior parte delle opere inserite in elenco resteranno invariate, altre, già avviate tra appalti e cantieri, si completeranno e di una parte ne è stata previsto il “rimpiazzo” con altre opere ritenute più urgenti. Tra le opere “cestinate” risulterebbe il progetto di Zaha Hadid, ossia il Museo del Mediterraneo, infatti solo una parte del finanziamento destinato al Waterfront resta attivo, ma non si tratta dell’opera di Zaha Hadid.

 

Nel verbale di deliberazione n.99 del 18 maggio 2016, che approva la rimodulazione del quadro finanziario delle opere in questione, nessun riferimento ai motivi di tale esclusione, né i criteri adottati in prospettiva di eventuali più convenienti ricadute nei termini previsti dallo stesso strumento normativo. Tale chiarimento non sarebbe insensato se considerassimo la region d’essere del Decreto Reggio, infatti questa legge, varata a vantaggio della nostra città l’8 maggio del 1989, aveva per obiettivo «promuovere la creazione d’occupazione» e anche se più volte rifinanziato il DR, ancora oggi mantiene validi e riscontrabili gli obiettivi anche tra le righe della recente delibera infatti il fondo complessivo è suddiviso tra opere destinate al “risanamento del patrimonio edilizio comunale, al completamento e alla riqualificazione delle reti idriche e fognarie, alla valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, monumentale, nonché alla realizzazione di aree attrezzate a verde pubblico e tempo libero” e interventi a favore dello SVILUPPO della Città, sulla base della consultazione con gli Enti interessati (Regione Calabria, Provincia di Reggio Calabria e Università).

 

Tenendo conto di questi presupposti, l’opera di ZH avrebbe dato un concreto riscontro in termini di “Sviluppo della Città” e contestualmente avrebbe “Promosso la creazione d’occupazione”. In compenso, i conti tornano con l’inserimento di nuovi interventi tra i quali appaiono opere relative a “Interventi urgenti per il risanamento della viabilità cittadina ….”, abbastanza generiche in quanto prive di identificazione sul territorio.

 

Giusto per ricordare il progetto del Waterfront e soprattutto l’opera di Zaha Hadid, è opportuno fare un breve excursus. Nel 2006 il Comune di Reggio Calabria pubblicò un concorso internazionale per la progettazione dei lavori di realizzazione del nuovo Waterfront. Il 24 Settembre 2007, tra i 49 studi tecnici partecipanti, la Commissione proclamò vincitore il progetto realizzato della famosa “archistar” irachena Zaha Hadid, con la quale presso l’Ambasciata Italiana a Londra, nel 2009, l’allora sindaco Scopelliti siglò il disciplinare d’incarico.

 

La professionista conosciuta in tutto il mondo per le sue importanti opere, prima donna a vincere il Premio Pritzker (identificabile come il Nobel dell’architettura), aveva già avuto modo di farsi apprezzare anche in Italia grazie alle numerose opere realizzate e in cantiere, come il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (MAXXI) a Roma, la Stazione ferroviaria Napoli-Afragola, le Residenze e il Grattacielo CityLife di Milano, il Museo “Betile” a Cagliari, la Stazione Marittima di Salerno, Messner Mountain Museum a Plan de Corones e Jesolo Magica.

 

Con il Waterfront era giunto il momento di Reggio Calabria e bisogna riconoscere che il suo progetto per la futura Città Metropolitana si sarebbe inserito in un circuito mondiale di opere che attraggono ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo. Un progetto di riqualificazione urbana che prevedeva due edifici: da una parte il Museo del Mare a forma di stella marina con sezione dedicata a Gianni Versace, spazi espositivi, un acquario ed una biblioteca, dall’altra parte un Centro Multifunzionale con negozi, cinema, auditorium e uffici, in sostanza qualcosa che avrebbe cambiato il volto della città.

 

Il progetto del Regium Waterfront nella sua interezza sarebbe stato sostenuto da due finanziamenti, uno a valere sul Decreto Reggio, per un importo di 52 milioni, il secondo a valere su fondi POR – PISU (Progetti Integrati di Sviluppo Urbano), per un importo di 16 milioni. Nel 2013, gli stessi Commissari, riconoscendo l’importanza strategica dell’opera, misero a bando uno step di interventi riguardanti l’area della Pinetina Zerbi, finanziato con i fondi PISU e deliberato dalla giunta Arena. Nel 2015, fu la volta del bando di gara relativo alla “Validazione” del progetto definitivo redatto dalla società “Zaha Hadid LTD”, per poter successivamente procedere con l’appalto del Museo Mediterraneo. Quest’ultimo bando verrà fermato dalla repentina decisione presa dall’attuale Amministrazione Falcomatà, che riterrà il progetto del Museo del Mare “un’opera non prioritaria”, quindi verrà “stoppata” nonostante la disponibilità dei fondi.

 

Passerà un anno da questa decisione quando il 31 marzo 2016, l’improvvisa morte dell’architetto Zaha Hadid, fomentò una speranza che per molti si era spenta, ossia quella di rimettere in discussione la maestosa opera, fiduciosi di un cambio di opinione, soprattutto alla luce del valore che l’opera avrebbe acquistato dopo il decesso del suo “artista”. Invece, in questa città dove tutti siamo ormai orientati a cancellare velocemente la memoria, per “purificare l’anima” da chissà quali malefici, è diventata prassi anche la “somministrazione” di concetti costruiti all’occasione, senza grandi giustificazioni, per distogliere la mente dalle verità che molto spesso diventano scomode.

 

La realizzazione di un’opera di questa portata non avrebbe che potuto risvegliare la nostra Reggio e farci uscire dall’impasse che ci relega alla ribalta delle cronache solo ed esclusivamente per le azioni infami che troppo spesso ci mettono in ginocchio. Così mentre a Reggio si faceva “Dietrofront” sulla scelta di realizzare il “Waterfront” a Salerno, il 25 aprile 2016, si accelerava l’inaugurazione della Stazione Marittima ideata e progettata da Zaha Hadid, alla presenza del Premier Renzi e del Governatore della Campania De Luca.

 

Sembrerebbe che Reggio Calabria a differenza delle altre città italiane, non abbia bisogno di Grandi Opere. Ritenute inutili e non prioritarie. Ma cosa sono le grandi opere e cosa si intende per indotto economico che queste possono innescare? Da architetto prima di tutto e poi da donna che segue e si spende per il proprio territorio , non accetto il silenzio che proviene dalle stanze di chi avrebbe tutti gli strumenti per dare una risposta, o una spiegazione chiara (possibilmente usando un linguaggio comprensibile da tutti), mi sarei aspettata maggior attenzione da parte degli esponenti della nostra facoltà di architettura (consultati previa rimodulazione del Decreto Reggio) e anche da qualche collega della facoltà di Economia, esperto di grandi opere, in grado di spiegare quali ricadute in termini di sviluppo queste determinano sul territorio che le accoglie. Eppure la nostra Facoltà che ha sfornato e continua a sfornare architetti, conservatori, paesaggisti e pianificatori i cui pareri sarebbero tutti preziosi di fronte al maestoso progetto tanto dibattuto, voluto o non voluto, resta nel silenzio più assordante, completamente distaccata dalle dinamiche territoriali della Città che l’accoglie.

 

Mi indigna inoltre il silenzio della Regione Calabria, altro Ente consultato previa approvazione del Decreto, tra l’altro già promotore e finanziatore di parte dei fondi (POR CALABRIA FESR 2007/2013 Asse VIII Città – P.I.S.U.) destinati alla realizzazione di parte del progetto, quella già appaltata e che si spera venga realizzata nei termini previsti dal POR. Questo totale disinteresse, da parte degli Enti, conferma che la nostra città non è riconosciuta alla portata delle altre città del Mediterraneo, piuttosto ci si accontenta di vivere una realtà provinciale pur divenendo contestualmente Città Metropolitana. Invece Reggio si identifica, al contrario di ciò che potrebbe apparire, come una città che ha saputo accogliere in tempi non sospetti (visto che nessuno poteva immaginare che un terremoto/maremoto la sconvolgesse) interventi d’avanguardia che nel corso del primo novecento l’hanno portata ad essere protagonista di grandi sperimentazioni antisismiche. Tutto questo potrebbe sembrare paradossale se pensassimo che, nei primi anni del 900, mentre Le Corbusier, il pioniere del calcestruzzo armato nell’architettura internazionale, realizzava le sue innovative opere in Europa, a Reggio Calabria si avviavano i primi studi di sismologia, si tracciano i termini per la nascente ingegneria sismica, si proponevano i primi brevetti di nuovi sistemi costruttivi, mentre contestualmente si dibatteva sull’urbanistica e gli stili architettonici della ricostruzione, sostenuti da ingegneri e architetti di fama nazionale come Gino Zani, Camillo Autore e Ernesto Basile, solo per citarne alcuni, ai quali sono stati affiancati progettisti locali che da quelle esperienze hanno tratto benefici professionali.

 

Oggi dopo 100 anni, Reggio Calabria, si ritiene impreparata (arretrata) ad accogliere opere d’avanguardia. Una città “meschina” nella quale il popolo è “meschino” e le notizie devono riguardare esclusivamente aspetti riprovevoli, da bandire ma necessariamente da esaltare, facendo diventare assordante tutto ciò che infanga e distruggendo tutto ciò che rappresenta una speranza di sviluppo culturale, di crescita demografica e di progresso economico. Tutto ciò fa troppo male alle menti pensanti e continua ad alimentare le menti “prostranti”, quelle che con ritornelli e lamentele denigrano il passato consapevoli di distruggere il futuro.

 

L’opera di ZH intendeva diventare il simbolo della Città Metropolitana “Mediterranea”, puntando non solo alla riqualificazione di un’area ghettizzata e abbandonata, bensì alla valorizzazione dell’area portuale e alla creazione di una rete culturale con la dirimpettaia Sicilia.

 

L’unico punto a nostro vantaggio è che il progetto di Zaha Hadid resterà di proprietà dell’Amministrazione Comunale, che ne sta pagando la “profumata” parcella, quindi di proprietà di noi cittadini e potrà in ogni momento essere rimessa “in discussione”, magari quando un sindaco lungimirante riuscirà a coglierne la vera essenza". * Coordinatrice Azione Nazionale Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte, nuova proposta artistica per la prossima stagione

(784) L’Officina dell’arte si rimette in moto e anche quest’anno, dopo la straordinaria stagione teatrale dell’anno scorso, è pronta con la sua nuova proposta artistica per travolgere il “Cilea”. Un cartellone variegato dove non mancheranno commedie, inediti show e artisti del panorama della televisione, cinema e teatro pronti a regalare tante risate e momenti di riflessione.

 

Si parte il 22 ottobre con lo showman Gennaro Calabrese con un nuovo live teatrale fatto di gag, imitazioni e tanti nuovi personaggi; il 19 novembre sarà la compagnia teatrale Officina dell'arte a calcare il palco del “Cilea” con una commedia brillante; il 17 dicembre invece, l’attore e doppiatore romano Pino Insegno metterà in scena il suo “One man show” e, facendo un viaggio nel passato della televisione, strapperà tante risate in maniera incontrollabile coinvolgendo con fantastiche parodie il pubblico. L’anno nuovo, lo apre giorno 21 Gennaio la compagnia teatrale dell’Officina dell’arte con un’altra pièce esilarante per poi lasciare spazio il 18 e 19 Febbraio ad una delle coppie che più ci ha fatto ridere a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, la più  allegramente “umana”, la più esposta a fughe surreali e al teatro dell'assurdo, il duo comico Ale & Franz (spettacolo fuori abbonamento); il 25 marzo a stregare il pubblico ci penserà il Teatro delle Follie di Roma e chiuderà la stagione giorno 29 aprile la compagnia reggina dell’Officina. Tutti gli spettacoli saranno di sabato con inizio alle ore 20,45 mentre il  fuori abbonamento del duo milanese Ale e Franz, unica tappa al Sud Italia, sarà articolato per due giorni (sabato 18 febbraio e domenica 19 febbraio) in modo da permettere a tutti i fan della coppia di poter vedere i loro beniamini a teatro. Manca davvero poco, l’Officina dell’arte insieme all’attore Peppe Piromalli stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli prima di rialzare il sipario del teatro reggino. La vendita on line degli abbonamenti sarà aperta lunedì 22 mentre al botteghino del “Cilea” il team Officina dell’arte sarà operativo dal prossimo 29 agosto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20. Ulteriori dettagli sulla stagione teatrale saranno forniti nella conferenza stampa in programma per i primi di settembre. * Ufficio Stampa Officina dell’Arte.


 

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Tropea (VV): martedì 23 le celebrazioni per il 401° anniversario della Liberazione

(783) Dopo il successo del IV Centenario della Liberazione di Tropea (1615-2015), celebrato l’anno scorso, la memoria di un evento tanto emblematico per la storia tropeana verrà esaltata anche quest’anno.

 

Il Comitato “Anniversario Liberazione di Tropea” composto da Dario Godano, Francesco Apriceno, Pasquale Rizzo e Saverio Muscia, organizza – insieme alla Consulta delle Associazioni del territorio, presieduta dall’Avv. Ottavio Scrugli – con il sostegno dell’Associazione culturale “I Tri da Cruci”, presieduta da Nicola Cricelli, Accademia degli Affaticati presieduta dall’Avv. Michele Accorinti, Musicalmente Tropea, presieduta dallo stesso Saverio Muscia, Gruppo folk “Le chiazzarole di Tropea”, presieduto da Marcella Romano, Gruppo folk “Città di Tropea”, presieduto da Andrea Addolorato, LaboArt, presieduto da Maria Grazia Teramo, – la parata storica celebrante l’anniversario della liberazione di Tropea dal principe di Scilla Vincenzo Ruffo, avvenuta il 23 agosto 1615. Per l’occasione saranno esposti per tutta la giornata lungo il corso Vittorio Emanuele III dieci stendardi bifacciali con poesie e frasi di autori che nei secoli hanno celebrato Tropea. Alle ore 19,30 avrà inizio la parata storica con i due gruppi folk che, in costume d’epoca, sfileranno per le vie del Centro Storico mentre una banditrice leggerà, al suono di un’orchestra d’archi, poesie declamanti Tropea. Nella fase finale sarà posta una corona d’alloro sull’epigrafe, sita sul lato antistante l’antico Sedile. Il percorso della parata inizierà con i due gruppi folk ricongiunti in fondo al corso (zona Affaccio Raf Vallone) dove daranno inizio alla parata. Il Comitato intende ringraziare gli sponsor. Store “Acqua degli dei” di Fabrizio Giuliano e Fabio Muzupappa e il salone “Jean Louis David” di Fortunato Baldo. Rita Mazzitelli, la Dirigente Scolastica Beatrice Lento insieme alla prof.ssa Maria Domenica Ruffa per aver fornito i pregevoli costumi a tema. Inoltre si ringraziano per il loro importante contributo: il dott. Giuseppe Rodolico, già sindaco di Tropea, la dott.ssa Rosalia Rotolo e l’Avv. Romana Lorenzo. Un importante supporto tecnico ed organizzativo è stato dato dalla dott.ssa Elvira Chiocchi. Il Comitato "Anniversario Liberazione di Tropea" (23 agosto 1615).

 

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Domani sera a Melito di Porto Salvo e domenica sera a Reggio di Calabria le ultime due serate del Festival nazionale del cabaret “Facce da bronzi”

(782) Il festival nazionale del cabaret, “Facce da bronzi” arriva al gran finale e, questa mattina a Palazzo San Giorgio, sono proprio gli organizzatori Peppe Mazzacuva e Giuseppe Scorza (in arte “I non ti regoli”) a dare gli ultimi dettagli delle tappe conclusive che si svolgeranno domani 20 agosto sul Lungomare dei Mille di Melito Porto Salvo e il 21 agosto all’arena “Ciccio Franco” di Reggio Calabria.

 

Il noto festival del cabaret giunto quest’anno alla IV edizione, è prodotto e ideato dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte”con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria, del Comune di Reggio Calabria, di Melito Porto Salvo, Palmi e Torino. Emozionati come se fosse la prima edizione, i promotori della kermesse Mazzacuva e Scorza che “a partire dal 2013, ha visto in questi anni, salire sul palco circa 100 comici di tutta Italia. Siamo molto soddisfatti – continua il presidente di Calabria dietro le quinte, Mazzacuva – per la grande partecipazione di comici emergenti e nazionali, che ci hanno seguito in lungo e largo per la Penisola. A Palmi abbiamo scelto 11 comici che ritroveremo il 20 agosto nella semifinale a Melito. Da questi 11 artisti saranno selezionati 5 che, insieme ai tre finalisti già decretati (Ciro Cavallo da Viareggio, Mauro Villata da Torino e i reggini Aldo al Quadrato (Aldo Zumbo e Aldo Di Giuseppe) si contenderanno il premio “Facce da Bronzi” all'arena dello Stretto. Anche in questa edizione, il festival  unisce spettacolo alla solidarietà sposando la campagna di sensibilizzazione dell'Unicef.  Gli ospiti per le due serate conclusive saranno  le gemelle Chiara e Martina Scarpari direttamente dal format “Ti Lascio una canzone” di mamma Rai che si esibiranno durante la semifinale a Melito Porto Salvo;  il noto comico di “Colorado” Carlo Belmondo Colorado e la giovane cantante reggina Meriam Jane per la finale di domenica sera. Come detto, il festival del cabaret sostiene i più bisognosi ed è proprio il presidente provinciale Unicef Pietro Marino e Isabella Palamara a parlare della campagna "Io come tu…." per ribadire il diritto alla non discriminazione dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che vivono, studiano e crescono in Italia.  “I non ti regoli – afferma il presidente Marino – sono sempre stati attenti e vicini all'Unicef e, per questo motivo, il prossimo anno li proporrò come testimonial ufficiali delle nostre iniziative”. Particolare soddisfazione è stata espressa dal consigliere comunale Nicola Paris delegato ai Grandi eventi che plaude “i sacrifici e la dedizione di due ragazzi reggini, Mazzacuva e Scorza, che hanno creduto in un grande progetto raggiungendo oggi un importante traguardo” e il consigliere Città Metropolitana Pierpaolo Zavettieri che rimarca “per il futuro la sua vicinanza ad iniziative di livello come il Festival del cabaret. E’ stato un esperimento importante che va premiato – continua Zavettieri –  e negli anni, il festival ha registrato risultati egregi a livello nazionale. Le istituzioni devono stare vicini ai giovani volenterosi che amano la loro città e si spendono per il territorio”. Sulla stessa lunghezza d’onda il responsabile Franco Arcidiaco che a nome del sindaco Falcomatà ricorda che “Facce da bronzi rientra  nell’estate reggina e mette in evidenza le belle sinergie artistiche che siamo riusciti a consolidare pur non avendo alcun budget.  Siamo noi che ringraziamo I Non ti regoli per lo spettacolo che donano alla città. Chissà, magari il prossimo anno si apriranno spiragli diversi e forse, sarà il Comune ad aiutare questi ragazzi”.

 

 

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Reggina 1914: Fabio Roselli non è più un giocatore amaranto

(356) La Reggina 1914 comunica che è stato risolto consensualmente il contratto che lega il calciatore Fabio Roselli con la società per la stagione 2016/17.

 

Il sodalizio amaranto ringrazia il giocatore per la professionalità dimostrata e gli augura le migliori soddisfazioni professionali.

 

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