Reggio di Calabria: uovo piano di rientro per i titolari dei gazebo sul Lungomare. Gli Assessori Neto e Muraca: «Soluzione di buon senso, ora si proceda ai pagamenti»

(241) L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ha approvato con apposita delibera di Giunta un’ulteriore riapertura dei termini per la rateizzazione del debito pregresso per il pagamento della tassa sull’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche che interessa alcuni operatori di attività economiche presenti sul Lungomare.

 

La delibera di Giunta ha dato mandato al Dirigente del Settore Sviluppo Economico di riammettere al piano di rientro gli operatori commerciali che ne facciano richiesta entro 10 giorni dalla pubblicazione anche in assenza della polizza fideiussoria a garanzia del debito residuo, con una nuova rateizzazione in 60 rate mensili del debito maturato con versamento anticipato del 20% del totale del dovuto. La stessa delibera prevede in ogni caso l’immediata riapposizione dei sigilli ai Gazebo, nel caso di mancato versamento anche di una sola rata del debito residuo pregresso e/o del corrispettivo per le annualità successive. «Con la nuova delibera – ha spiegato l’Assessore alle Attività Produttive del Comune Mattia Neto – d’intesa con il Sindaco Giuseppe Falcomatà, abbiamo offerto ai commercianti un’ulteriore opportunità di ritornare nell’alveo della regolarità contributiva aderendo al piano di rientro. Verificata l’impossibilità per i commercianti di stipulare una polizza fideiussoria, e dando per scontata l’assoluta buona fede degli operatori commerciali, che negli ultimi giorni hanno espresso in più occasioni, attraverso i propri legali, la volontà di farsi carico dei debiti pregressi, abbiamo deciso di andare incontro nuovamente alle loro esigenze senza peraltro derogare dal corretto operato fin qui tenuto dell’Amministrazione Falcomatà che ha sempre agito nella direzione della tutela dell’economia cittadina». «Ritengo la scelta operata sia una soluzione di buon senso da parte del Comune – ha aggiunto l’Assessore Neto– che, siamo certi, saprà essere ampiamente apprezzata dai commercianti, con i quali intendiamo mantenere rapporti di proficua collaborazione, fermo restando il pieno rispetto reciproco delle regole e degli impegni che discendono dalla delibera di Giunta». «Nei prossimi giorni – ha aggiunto l’Assessore alla Legalità Giovanni Muraca – i commercianti avranno la possibilità di aderire all’ulteriore opportunità di rateizzazione che il Comune sta offrendo, pagando come anticipo il 20% del debito pregresso, oltre alle tasse sul corrente 2016, ed accettando le condizioni del nuovo piano di rientro, che rispetta appieno le modalità previste dalla legge sul tema della legalità e della trasparenza, atteso che, l’eventuale mancato pagamento anche di una sola rata del nuovo piano di rientro disposto, si tramuterà automaticamente nel venir meno delle condizioni stabilite e quindi nell’immediata riapparizione dei sigilli alle strutture che risulteranno morose. Una soluzione di buon senso, favorita anche dall’ottimo lavoro del capogruppo de La Svolta Giovanni Latella, che va nella direzione del recupero delle somme dovute, necessarie anche sotto il profilo finanziario comunale, ed allo stesso tempo fornisce ai commercianti del Lungomare la possibilità di dimostrare concretamente di stare dalla parte del rispetto delle regole, promuovendo attività turistiche importantissime, ancor di più in questo periodo di alta stagione che è fondamentale dal punto di vista economico».

 

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San Felice del Circeo (Lt): “Italia Gioca”, dal 4 al 6 agosto 11 squadre di altrettante regioni in gara sul tema “I viaggi di Ulisse”

(734) Cresce l’attesa per la terza, storica edizione di questa manifestazione. A San Felice sono approdate le 11 squadre che compongono il roaster degli accreditati all’evento in programma dal 4 al 6 agosto, nell’area La Torre di Borgo Montenero.

Tante le novità di questa edizione, nelle vesti Zeus (Marco Stocchi), Ares (Daniele Bonino), Poseidone (Simone Nicastri) Ermes (Andrea Sassolini) e Afrodite (Barbara Clara), gli egregi presentatori della serata hanno saputo al meglio rappresentare il tema dell’evento, “I viaggi di Ulisse”. Dopo l’accensione della fiaccola Olimpica e la sfilata delle squadre con annessa coreografia, il vicesindaco ha dichiarato l’apertura ufficiale della terza edizione di “Italia Gioca”. Un totale di 300 persone, divise tra staff tecnici e atleti provenienti da 11 regioni d’Italia (dalla Calabria al Piemonte), oltre 4000 gli spettatori presenti sugli spalti, ad ammirare il fantastico spettacolo impreziosito dagli scenografici giochi d’acqua delle fontane danzanti. Le squadre sono in forma e agguerrite pronte per questa emozionante sfida. L’arrivo di ieri e la cerimonia di apertura, precede il briefing di questa mattina e la prima serata di giochi fissata alle ore 20.00 questa sera in onda sul canale 128 del digitale terrestre e il canale 822 di Sky. (Foto di Simone Calderan).

 

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Palizzi International Film Festival 2016: prima serata nel ricordo del grande Alighiero Noschese. Mario Zamma infiamma la platea di Piazza dei Martiri con le sue imitazioni

(733) Ha preso ufficialmente il via ieri sera a Palizzi la seconda edizione del Palizzi International Film Festival, kermesse culturale organizzata dal Comune ionico e dalla Novastar Italia, rappresentati dal sindaco Walter Scerbo e dal manager Mimmo Porcino. Il red carpet allestito a Piazza dei Martiri ha visto sfilare in passerella gli attori campani Mario Zamma ed Enzo De Liguoro, il critico cinematografico Nicola Petrolino e gli scrittori calabresi Maria Frisina e Francesco Iriti.

 

Il dibattito sul palco, moderato dal direttore artistico Giacomo Battaglia, è stato incentrato sulla figura di Alighiero Noschese, pioniere delle imitazioni nell’intrattenimento televisivo. Il prof. Petrolino ha ripercorso le tappe della sua carriera, fino al misterioso suicidio del 1979. “Era straordinario – ha detto – nel rubare la personalità del personaggio che imitava”. “Riusciva ad analizzare le fragilità dei personaggi” – ha aggiunto De Liguoro, impegnato nelle riprese del film “Le lacrime di Persefone”, di cui sono stati proiettati alcuni spezzoni in anteprima. Sulla stessa lunghezza d’onda Mario Zamma: “Alighiero era il più grande di tutti – ha affermato. Ha cambiato il modo di fare imitazione, estrapolando l’anima del personaggio, facendola propria e aggiungendoci qualcosa di suo”. L’istrionico attore avellinese ha poi improvvisato uno show basato sull’evoluzione dell’imitazione da Noschese al Bagaglino, imitando e cantando brani di Edoardo De Crescenzo, Gino Paoli, Pino Daniele, Renato Zero e Lucio Dalla, riscuotendo applausi a scena aperta dal numeroso pubblico presente. Comune di Palizzi e Novastar Italia lo hanno omaggiato di una targa, consegnatagli dal sindaco Walter Scerbo. Per la rubrica “Profumo di Libri”, il prof. Peppe Livoti ha presentato “E’ un mondo difficile” del giornalista melitese Francesco Iriti e “Canto l’anima del sogno” di Maria Frisina. Il primo narra la storia di Cisko, giovane calabrese che emigra al Nord in cerca di fortuna; il secondo è un poema d’amore ricco di ossimori, imperniato sui sentimenti puri. A margine del suo intervento la poetessa/pittrice/scrittrice di Oppido ha letto alcuni versi da lei composti e dedicati ad Alighiero Noschese. In chiusura di serata è stato proiettato il film “La voce – il talento può uccidere” di Augusto Zucchi, omaggio alla figura di Noschese. Un thriller politico sull’Italia degli intrighi, dei misteri e degli inganni, basato sulla tragedia esistenziale di un imitatore di grande talento (interpretato da Rocco Papaleo) che, diventando “gli altri”, non riesce più a ritrovare “se stesso” e muore suicida. Il pubblico di Palizzi ha seguito col fiato sospeso il susseguirsi delle scene in cui, a ritmo frenetico, verità e finzione si intrecciano fino a confondersi. Stasera secondo atto del Festival. Spazio ai più piccoli con il film d’animazione “Sammy 2 – la grande fuga” di Vincent Kesteloot e Ben Stassen. Ospiti l’attore/scrittore Gaetano Amato (già presente ieri sera, parlerà del suo libro “Il mistero della l lunga”), la giornalista Elisabetta Mazzei, segretario generale di “Greenaccord” e i cantanti Nazzareno e Dalila. Ad affiancare Giacomo Battaglia nella conduzione ci saranno i piccoli presentatori Emilia Mallamaci e Marco Scialpi.

 

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A Scilla La Pro Loco promuove l’evento culturale innovativo #Foodbook su “Le Terrazze”

(736) Tra cultura mediterranea, identità dei paesaggi produttivi, cibo e cucina, libri ed esperienze, la Pro Loco di Scilla, con il presidente Aldo Bergamo avvia un’iniziativa innovativa di condivisione, racconti e promozione del territorio, affidandola al format LibrAre dell’Associazione Pensando Meridiano.

 

Ed è stata proprio Scilla, su le Terrazze dell’Hotel Le Sirene, la location di “Food Book”, per promuovere il libro “Cibo, natura, abitare, paesaggi, campagne, orti” scritto dall’architetto e docente dell’Università di Trento Giuseppe Scaglione ed edito da List. «Il mio libro è una sfida culturale: la Calabria non è solo ‘ndrangheta, non è solo degrado, non è solo negatività, ma è tanta bellezza. Bisogna recuperare l’identità e non disperdere il patrimonio di conoscenze e narrazioni tramandate in cucina. Perché il cibo è veicolo di cultura, sapere, esperienze ed identità. E’ un modo per comunicare affetti ed interessi. E, insieme al territorio, dimostra una comune cultura mediterranea, nutrita da luce, colore e materiali delle case tradizionali, dei paesaggi unici » ha affermato il cosentino di Acri Scaglione,  presentando anche il suo progetto calabrese della “Gelsi Rossi Farm”, una dimora che si trasforma in masseria del sapere e dello scambio delle conoscenza da aprirsi agli eventi, ai workshops sui temi, proprio lì tra il paesaggio ed il racconto della sua casa di famiglia ad Acri. L’architetto e docente nel suo intervento ha illustrato la sua opera, capace di abbinare il cibo sano che sa di famiglia e le ricette della tradizione, che sono state rinnovate dallo stesso per perpetuare meglio il passato nel futuro, ai luoghi, al paesaggio, alle case e al design, anche evocando temi come il riciclo e la creatività.  «Le ricette di questo libro sono nutrite dal loro paesaggio e dalle comunità che possono ancora raccontarle, un’esperienza di condivisione ed identità che passa dall’appartenenza e dalla cura. Come nel caso della Dieta Mediterranea, riconosciuta nel 2010 patrimonio immateriale dell’Unesco che ne ha esaltato il valore unico per essere un modello culturale prima ancora che gastronomico, con l’ibrido della sua biodiversità che può conservare una tradizione aprendosi alle altre. E nel cibo può esserci una resistenza produttiva, perché mantenere un orto, un campo agricolo non è solo portarlo in tavola, ma è mantenere ambiente, paesaggio, identità ed occupazione» ha affermato l’architetto e professoressa dell’Università Mediterranea Consuelo Nava dopo i saluti di Angelo Marra in rappresentanza della Pro Loco di Scilla e del presidente di Pensando Meridiano Giuseppe Mangano. L’evento FoodBook, nella sua ideazione secondo il format LibrAre, ha impegnato i giovani dell’Associazione Pensando Meridiano in un racconto innovativo e sociale della sua promozione, nei giorni precedenti il 4 agosto e sui social con informazioni sulla bellezza e qualità dei beni culturali ed ambientali di Scilla, oltre che nella narrazione della serata. E secondo questo indirizzo della convivialità e della sperimentazione tipico della dieta mediterranea e promosso nelle pagine del libro del prof Scaglione, le ricette si sono trasferite dal testo alla cucina mediterranea raffinata e creativa degli apprezzati chef Umberto Di Marco e Fortunato Briganti che davanti al fantastico paesaggio del Tirreno scillese con lo Stretto sullo sfondo hanno animato e continuato a raccontare di un Mediterraneo ricco di sapori, colori, miti e bellezze, intrattenendo una bellissima presenza di persone che hanno apprezzato con grande interesse tutto l’evento promosso con grande successo dalla Pro Loco di Scilla.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: al via le attività estive dell’Osservatorio della Biodiversità

(53) Hanno preso il via le attività estive dell’Osservatorio della Biodiversità del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Presso la struttura di Cucullaro sono attivi laboratori didattici e di educazione ambientale; le Guide Ufficiali del Parco, inoltre, organizzano workshop ed eventi dedicati alla Biodiversità nonché escursioni nel cuore dell’Aspromonte.

 

Le attività di “BIOdiver… tiamoci” saranno curate dal Laboratorio Scientifico Entomologico “Emozione Natura: un mondo di insetti” di Elvira Castiglione con la collaborazione delle Associazioni “VisitAspromonte”, “CiMa GReCA” e “Viviaspromonte”. L’Osservatorio resterà aperto, fino al 4 settembre, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00. In particolare, giornalmente, durante gli orari di visita, sarà possibile usufruire dei servizi dell’Osservatorio che prevedono: l’accoglienza delle comitive di visitatori con personale che cura le attività promozionali (distribuzione di gadget, materiale divulgativo, etc.), le visite ai laboratori (entomologico e botanico) installati all'interno della struttura, l’osservazione della pannellistica didattico – divulgativa sulla biodiversità animale e vegetale, la visione di foto/filmati relativi alle bellezze naturalistiche dell’Aspromonte, la passeggiata guidata lungo il percorso botanico realizzato dall’Ente Parco, la sosta all’area entomologica dove possono essere osservati i Bug-Hotel, una visita all’area umida dove è possibile ammirare “l’ululone appenninico” e una serie di informazioni su flora e fauna presenti in Aspromonte. Sono previste, altresì, una serie di attività collaterali che prevedono: laboratori di entomologia, di botanica, di ornitologia, di paleontologia e, più in generale, di educazione ed interpretazione ambientale, strutturati su una durata di almeno 2 ore per gruppi di utenti (non inferiori a 10 persone) e gestite da Esperti di Biodiversità e da Guide Ufficiali del Parco; visite e/o escursioni guidate ed eventi a tema (birdwatching, fotografia naturalistica, turismo naturalistico, degustazioni, seminari e incontri scientifico-divulgativi, attività culturali, letture, etc.). * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Pallacanestro: Vis, Fabio Farina confermato accanto a coach D’Arrigo

(333) Anche nella stagione 2016/17 la Vis Reggio Calabria ripartirà dalla coppia messinese/casertana composta da Checco D’Arrigo e Fabio Farina. L’allenatore campano affiancherà per il secondo anno consecutivo coach D’Arrigo nella conduzione tecnica della prima squadra e nella gestione del settore giovanile.

 

Competenza, professionalità e predisposizione al lavoro in palestra le sue doti principali, molto apprezzate in seno alla società bianco/amaranto, dove è ben voluto da tutti. Pur di restare alla Vis ha rinunciato ad allettanti offerte provenienti dalla “sua” Campania. “Resto a Reggio – ha detto il coach casertano – per continuare il lavoro iniziato l’anno scorso e finalizzato ad una crescita costante del settore giovanile. Alla Vis si è deciso di puntare forte sui giovani e per questo va fatto un plauso al direttore generale Luigi Di Bernardo. Mi piacerebbe nel mio secondo anno avere un rapporto più intenso con le altre realtà giovanili del territorio, avendo un confronto anche sulle varie programmazioni, per capire se ci sono linee in comune o situazioni da migliorare e/o rivedere. Sono del parere che i bambini e i ragazzi reggini che si avvicinano a questo sport abbiano il diritto di vivere il mondo della pallacanestro nel miglior modo possibile. E il miglior modo possibile nasce sicuramente dal confronto costante fra noi addetti ai lavori, cosa già da tempo in essere qui alla Vis. In queste settimane ho già avuto modo di parlare con coach D’Arrigo e con gli altri collaboratori del settore minibasket per fare il punto della situazione e programmare al meglio la stagione 2016/17. La città di Reggio Calabria ha tutte le potenzialità per costruire negli anni a venire qualcosa di importante a livello giovanile e rilanciare sotto questo punto di vista un'intera regione, come ci insegna l’esempio ragusano,  dimostrazione di come le cose per bene in Italia possono essere fatte a tutte le latitudini con competenza e professionalità”. * Ufficio Stampa Vis.

 

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Reggio di Calabria: tradizione evoluzione, binomio vincente. Arrivederci FACE!

(737) Si conclude la prima parte del FACE 2016, una maratona di immagini e musica che per quattro giorni ha invaso il Fortino di Arghillà. Dopo Paolo Genoese, Paolo Albanese, Francesco Scialò, Marcello Arosio di Kernel, Ernesto Orrico, Riccardo Melito e Tamara Marino, incontriamo Mauro Laruffa.

 

In una saletta sull’ala destra del forte ha trovato posto una scultura bizzarra, ludica, sinteticamente contratta nelle forme e fissa nell’espressione. Si tratta dell’opera dal suggestivo titolo “Riflessioni di disagio con mare mosso” di Laruffa. Si riconosce un corpo, ma trattato in forma aniconica e la sintesi di una struttura che potrebbe essere un ombrellone o qualcosa che funge da riparo, finto riparo visto che non ne rimangono che brandelli di materia. Accanto una finestra di pigmento di colore azzurro… sembra il mare. “In realtà se guardi bene questo personaggio ti accorgi che l’espressione c’è, l’aria è smarrita, gli occhi sono vuoti – racconta l’artista – Il pensiero che sta dietro il lavoro rimanda a tutte le migliaia di persone che ogni mese arrivano sulla nostra terra, immigrati e naufraghi, e li vedi in giro poi, spesso con quest’aria smarrita e vuota appunto. E poi c’è l’azzurro del mare, il luogo che hanno attraversato e che per noi, cresciuti in questa terra, è simbolo di libertà, ampiezza, orizzonte, mentre per loro si trasforma in un vortice di morte e paura.” Laruffa è autodidatta e prosegue il suo percorso da outsider attraverso l’assemblaggio di parti da un tutto “già dato”; come un bricoleur assembla, combina, trasforma partendo da ciò che ha. I materiali usati infatti sono di scarto e riciclo, come di consueto. Lo scheletro della scultura è in ferro, il resto si compone di polveri colorate che con paziente riflessione si poggiano sulle superfici fino a dargli uno spessore. Tra i workshop più apprezzati, quello a cura della Bottega Artigianale Danisia, in programma fino al 9 agosto, in cui vengono sperimentate attivamente le fasi della lavorazione della ginestra: raccolta – selezione delle vermene – preparazione mazzetti – bollitura – macerazione in acqua del ruscello – scorticatura – sfibratura – battitura – lavaggio – cardatura – filatura. La prima parte del FACE termina dunque in una ariosa serata di agosto. Tra i tanti volti scesi nella sua arena: Jessica Barret, Leonardo Cannistrà, Carmela Cosco, Enrico Ferrari, Salvatore Minoliti, Cristina Comi, Lucrezia Zema, Enzo Penna, Antonio Sollazzo, Larissa Mollace, Domenico Lofaro, Jhonny Wild e Ivana Russo. E tra le tante riflessioni che questa prima parte del festival ha e può provocare, quella sull’identità sembra la più rilevante anche in considerazione dell’hashtag #tradizionevoluzione lanciato come un leitmotiv ed a cui direttamente e indirettamente molti dei lavori che abbiamo visto si connettono. C’è l’identità di un luogo, infatti, connotato geograficamente all’interno di una rete di 24 fortini a guardia dello Stretto costruiti nel secolo scorso e che fino a qualche tempo fa giaceva in disuso e l’identità di un evento che continua a vivere grazie all’entusiasmo ed alla volontà degli organizzatori e dei singoli individui che di volta in volta scelgono di imbarcarsi in questa avventura. L’arte più volte si è dimostrata l’azione più efficace e immediata per riportare in vita aree dismesse e in disuso, arte intesa non come momento esclusivamente espositivo, ma come momento di relazione, di connessione, di partecipazione tra più persone che tra sogno e realtà decidono di condividere un’idea. Spesso i protagonisti della storia si somigliano, a volte si ripetono o si rincorrono negli anni ma questo è il giusto spirito di un progetto che prende una posizione, decidendo di sostenere gli artisti del proprio territorio mettendo loro a disposizione uno spazio unico e i giovani talenti che hanno bisogno di sperimentare e di relazionarsi con gli spazi fisici prima ancora che mentali dell’arte. Così l’identità che è anche memoria, tradizione e necessariamente evoluzione, prende forma in questo luogo in cui metaforicamente si è parlato anche di naufragio, e se il naufragio è quel punto in cui non si è più, se ancorati a qualcosa di forte, solido e duraturo naufragare sarà dolcissimo, perdersi per poi ritrovarsi tra colori, musica ed immagini. Le mostre del FACE rimarranno aperte anche questa sera e domani a partire dalle ore 19:00. Appuntamento con la seconda parte del FACE per domenica 28 agosto con Emmet Cohen Trio. Artista di soli 27 anni, vero e proprio prodigio del piano, non a caso finalista del prestigioso “Monk Competition”, uno dei concorsi per solisti jazz più importanti al mondo. E nel 2015 finalista all’American Pianists Association’s Fellowship. La sua grande padronanza dello strumento e l’innovativo palato armonico lo hanno reso uno dei più richiesti musicisti della scena jazz di New York, dove collabora regolarmente con grandissimi musicisti tra cui Christian McBride, Maceo Parker, Joshua Redman, Billy Hart, Patty Austin. L’evento è realizzato in collaborazione con il Peperoncino Jazz Fest 2016 e consigliato dall’ambasciata USA in Italia, gemellata con la manifestazione. Arrivederci FACEfestival.

 

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In onore del VI centenario dalla nascita del santo patrono della Calabria la Camera di Commercio di Cosenza dedica una pubblicazione sulla composizione musicale di Franz Liszt “A Francesco di Paola che cammina sulle acque”

(735) La Camera di Commercio di Cosenza, visti i suoi compiti istituzionali, segue con favore l’interesse che si è creato attorno alle iniziative che celebrano il VI centenario dalla nascita di San Francesco di Paola, anche perché fortemente collegato all’evoluzione del fenomeno economico che sta rappresentando il turismo religioso nella provincia di Cosenza.

 

A tal proposito, presso l’Ente camerale, con la moderazione del Segretario generale facente funzioni Erminia Giorno, è stata presentata la pubblicazione “A Francesco di Paola che cammina sulle acque” degli autori cosentini Mario Campanella e Rosaria Succurro, un’opera che contiene una sonata dedicata al santo calabrese dal famoso compositore Franz Liszt ed eseguita in alcune occasioni dal cosentino Alfonso Rendano. La pubblicazione, promossa e patrocinata dalla Camera di Commercio di Cosenza, è stata introdotta da un intervento del presidente dell’Ente camerale, Klaus Algieri, che ha evidenziato quanto il turismo religioso rappresenti un’interessante leva per lo sviluppo locale e per la stessa Camera di Commercio, che sta operando con azioni di marketing territoriale per poter mettere in evidenza le singolari eccellenze che caratterizzano il nostro territorio. “La pubblicazione è un’altra importante occasione di promozione culturale, sociale ed economica del nostro territorio. Iniziative come questa – ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio – rappresentano nuove e suggestive ipotesi di promozione del patrimonio umano, ambientale e storico della nostra terra, e consentono di poter coniugare il turismo tradizionale con quello religioso, unico al mondo per caratteristiche e risorse disponibili. La provincia di Cosenza ha così tanta storia da far conoscere e così tante bellezze e risorse storico-ambientali da promuovere che si corre il rischio di disorientare il turista. Solo con azioni che valorizzino la storia, i prodotti e i luoghi in tutti i contesti dell'accoglienza, che sarà possibile creare nuove opportunità per i nostri mercati, cui far seguire nel tempo concrete ricadute di sistema”. All’introduzione del presidente Algieri è seguito il saluto del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, che si è soffermato sull’importanza di programmare uno sviluppo strategico del territorio. All’incontro hanno presenziato rappresentanti dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, del Sovrano Militare Ordine di Malta e del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Di alto valore simbolico e storico le relazioni di Mons. Gianni Citrigno, Vicario generale dell’Arcidiocesi di Cosenza, e di Padre Gregorio Colatorti, Correttore Provinciale dell’Ordine dei Minimi. A chiusura della manifestazione si è tenuto un buffet d’epoca, caratteristico perché realizzato richiamandosi alla cosiddetta dieta del santo, base di quella che oggi chiamiamo Dieta Mediterranea. Quanto fatto degustare ai presenti è stato presentato dal Segretario dell’Associazione Provinciale Cuochi Cosentini, Giuseppe Barbino, che ha messo anche in evidenza la qualità di una dieta realizzata con prodotti poveri, fatta di alimenti dall’alto valore nutrizionale.

 

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Reggina 1914: 5-1 alla Luzzese nella seconda uscita stagionale

(331) Dodicesimo giorno di lavoro per la Reggina 1914. Agli ordini di mister Karel Zeman, in mattinata la compagine amaranto ha svolto esercizi di potenziamenti degli arti inferiori.Nel pomeriggio invece, Roselli e compagni hanno affrontato in amichevole la Luzzese. Il tabellino della gara:

 

REGGINA 1914 – LUZZESE 5-1 (3-0)
Marcatori: 5’ De Bode, 9’ Carpentieri, 18’ Forgione, 59’ Cucinotti, 70’ De Francesco, 83’ Monteiro (Rig.)

REGGINA 1914: Licastro (65’ Comandè), Cane (70’ Cotroneo), De Bode (46’ Gianola), Brunetti, Baccillieri (46’ Maesano), Forgione (46’ Cucinotti), D’Ambrosio (46' Roselli), De Francesco, Carpentieri (65’ Longo), Ciccone (65’ Pelosi), Oggiano (46’ De Marco) All. Zeman
LUZZESE: Crocco, Africano, Stillitano, Carbonaro, Filidoro, Bilello, Thiam, Morrone, Mazzei, Monteiro, Geison All. F. Germano Panchina: Gardi , Tenuta, Filidoro, Vinci, Gnisci, Sganga, Forciniti, Morabito, Martinez, Russo

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Reggina 1914: domani conferenza stampa a Palazzo San Giorgio

(330) La Reggina 1914 comunica che, a seguito del ripescaggio in Lega Pro, domani 5 Agosto alle ore 10,30 presso il “Salone dei Lampadari” di Palazzo San Giorgio, si terrà una conferenza stampa alla quale parteciperanno il presidente Mimmo Praticò, il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà,

 

il direttore generale Gabriele Martino e l’assessore allo sport Antonino Zimbalatti.

 

 

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Reggio di Calabria: al via i lavori di rimozione dell’amianto sulla spiaggia di Bocale

(239) «Era diventata una vera e propria emergenza ambientale la presenza di amianto sulla spiaggia di Bocale. Per questo motivo abbiamo lavorato per mettere in sicurezza la zona rimuovendo il materiale presente secondo le normative vigenti».

 

È quanto dichiarato dall’assessore all’Ambiente Antonino Zimbalatti dopo l’avvio dei lavori di rimozione dell’amianto dalla spiaggia di Bocale. «La spiaggia di Bocale era diventata una vera e propria discarica a cielo aperto, – ha proseguito l’assessore – l’intervento si è reso necessario per l’incolumità della salute delle famiglie della zona, ma anche per i reggini che frequentano la spiaggia». «Su input del Sindaco Giuseppe Falcomatà stiamo lavorando ad una mappatura della città, dalla periferia Sud alla periferia Nord, per individuare le zone e gli edifici che ancora hanno eternit o amianto. Continueremo a lavorare per garantire il massimo rispetto delle regole e soprattutto per tutelare la salute dei concittadini, come una buona Amministrazione deve fare. Adesso i nostri concittadini ed i bambini potranno andare in spiaggia in tutta tranquillità» ha concluso l’assessore Zimbalatti.

 

 

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Reggio di Calabria: conclusa la gara negoziata per l’individuazione della Società che gestirà il bando per l’assunzione del personale nelle Società in house Castore e Polluce

(238) E’ stato individuata la società che si occuperà della selezione del personale per le nuove società in house comunali Castore e Polluce. L’ufficio Contratti e Appalti del Comune di Reggio Calabria ha comunicato al Cda delle Società l’esito positivo della procedura di gara negoziata, esperita tramite Richiesta d’Offerta sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione

 

per la scelta del contraente cui affidare l’appalto del servizio di gestione delle procedure selettive per il reclutamento del personale alle dipendenze delle società in house Castore SPL Srl e Polluce GSS Srl. La procedura di gara è stata aggiudicata alla Società Centro Servizi Srl, con sede a Matera, alle condizioni previste nel capitolato speciale d’appalto approvato dai rispettivi Consigli d’Amministrazione delle società in house. Si conclude dunque la procedura supportata per l’individuazione della Società che si occuperà del bando per l’assunzione del personale. Superate le verifiche previste dalla normativa vigente i Consigli d’Amministrazione di Castore e Polluce affideranno l’incarico per la procedura di selezione che sarà immediatamente avviata.

 

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Reggina 1914 in Lega Pro, il Sindaco Giuseppe Falcomatà: «Una vittoria per tutta la città»

(237) «Ci siamo! Il ripescaggio è un’ottima notizia non solo per la Reggina 1914, ma per l’intera città. Il ritorno della principale compagine calcistica cittadina in un contesto professionistico rende giustizia a Reggio Calabria non solo sotto il profilo sportivo, ma anche per l’altissimo valore identitario e sociale che il calcio riveste nella nostra città».

 

E’ quanto dichiara il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando il ripescaggio della Us Reggina 1914 al campionato nazionale di Lega Pro. «In queste settimane abbiamo fatto tutti quanti il tifo per il ritorno della Reggina in Lega Pro – ha aggiunto il primo Cittadino – da istituzioni ci abbiamo messo la faccia, spingendo affinché questa i colori della nostra città tornassero nel calcio professionistico, dove meritano di stare. Adesso che il risultato è stato ottenuto guardiamo avanti, nella certezza che saremo in grado di dare seguito sul campo a questa importante opportunità che abbiamo ottenuto, inseguendo attraverso il lavoro ed il sacrificio nuovi ed entusiasmanti traguardi. Da parte nostra, naturalmente, continueremo a sostenere la maglia amaranto non solo da tifosi, ma da amministratori responsabili e pronti a fornire il supporto necessario, in termini di strutture, di servizi e di collaborazione, per far si che il movimento calcistico nella nostra città torni a livelli sempre più prestigiosi».

 

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Reggina 1914: ufficializzato il girone C della Lega Pro e quello M della Coppa Italia

(329) Con il comunicato n.52 L, la Lega Pro ha ufficializzato il girone C che comprende la Reggina 1914: Akragas, Casertana, Catania, Catanzaro, Cosenza, Fidelis Andra, Foggia, Fondi, Juve Stabia, Lecce, Matera, Melfi, Messina, Monopoli, Paganese, Siracusa, Taranto, Vibonese e Virtus Francavilla.

 

Il Consiglio Direttivo di Lega, preso atto delle società ammesse dal Consiglio Federale, ha provveduto alla composizione riguardante i sotto indicati gironi della Fase Eliminatoria della Coppa Italia 2016-2017 in programma nelle giornate del 17, 21 e 24 Agosto 2016: la Reggina è stata sorteggiata nel girone “M” insieme a Paganese e Vibonese.

 

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Reggina 1014: ufficialmente in Lega Pro

(328) Adesso è ufficiale, la Reggina 1914 è in Lega Pro. A confermare quanto raccolto dal presidente Mimmo Praticò presente a Roma, è il comunicato stampa della Federazione Italiana Giuoco Calcio che ha deliberato la sostituzione della società Sporting Bellinzago con la società Fano ed ha approvato all’unanimità il ripescaggio in Lega Pro delle seguenti società

 

fino al numero di 59 squadre: Melfi, Fondi, Lupa Roma, Olbia, Racing Club Roma, Forlì, Taranto, Reggina e Vibonese. Per il completamento dell’organico, previsto a 60 squadre, il Consiglio ha conferito delega al Presidente federale, d’intesa con i Presidenti della Lega Pro, della LND e dell’AIC.

 

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Reggio di Calabria: restituito alla città uno storico locale del centro. Domani alle 19 l’inaugurazione del punto vendita Original Marines in piazza Camagna

(731) Una buona notizia per la città di Reggio che recupera uno storico immobile del centro dopo un lungo periodo di abbandono. Domani, alle ore 19 a piazza Camagna, verrà inaugurato un nuovo punto vendita Original Marines, che sorgerà proprio nei locali dell’illustre ex bar Camagna.

 

Il noto gruppo leader nel settore dell'abbigliamento, con più di 600 punti aperti in tutta Italia e ben 78 all'estero, ha deciso di investire nel recupero e nel rilancio di uno degli immobili storici di Reggio Calabria, da tempo in stato di abbandono nonostante si trovi in una delle piazze nevralgiche e più frequentate del centro cittadino, con locali finemente ristrutturati in un tratto del corso Garibaldi oggi nuovamente frequentato dopo i disagi legati ai lavori di pavimentazione. “Abbiamo puntato su questa struttura – ha dichiarato l’agente responsabile per Calabria e Sicilia occidentale di Imap Export S.p.A Cesare Sorbo – in primis proprio per il significato che ha sempre avuto nella vita di questa città. Nella stesura dei piani l’azienda che rappresento è molto attenta anche a questi aspetti e, quando si è presentata l'occasione di aprire un punto vendita in un locale che, storicamente, è sempre stato un punto di riferimento dei reggini, non abbiamo avuto nessun dubbio nel portare avanti l'operazione. L'ex bar Camagna è sempre stato un vero e proprio patrimonio dei cittadini e domani, finalmente, questa splendida struttura tornerà in vita con una diversa mission. Siamo molto contenti per i tanti attestati di stima che ci stanno arrivando, ma siamo ancora più soddisfatti di poter contribuire al rilancio dell'economia cittadina in un momento di grande difficoltà, perché con questa iniziativa imprenditoriale si creeranno nuovi posti di lavoro. Per il taglio del nastro abbiamo organizzato un vero e proprio show per grandi e piccini, con artisti ‘mangiafuoco”, trampolieri, musica e animazione, per un vero party in stile Original. Per questo – ha concluso l’agente responsabile per Calabria e Sicilia occidentale di Imap Export S.p.A Cesare Sorbo – voglio invitare all'inaugurazione di domani alle 19 tutta la popolazione reggina, perché sia una vera festa per la città”. Al taglio del nastro, durante il quale vi sarà anche la benedizione da parte del Vicario Generale Don Gianni Polimeni, parteciperanno alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale.

 

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Reggio di Calabria: “Agosto Unicef”, dal 6 al 24 agosto gli eventi che, tra sport e solidarietà, sosterranno i diritti dei bambini

(730) “Uniti per i bambini” all’insegna dello sport, della condivisione e dell’allegria. Il mese di agosto segna un inteso calendario di appuntamenti targati Unicef che animeranno l’estate nel territorio reggino. Il comitato provinciale e la sua “laboriosa” rete di volontari ha organizzato diverse iniziative che attraverso momenti di piacevole intrattenimento consentano di raggiungere l’obiettivo di sensibilizzare e far conoscere i vari programmi volti a migliorare la vita dei bambini più svantaggiati ed emarginati.

 

Si parte il 6 agosto da Palmi. Il locale circolo Unicef, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, ha organizzato il “1° torneo di beach volley” che si svolgerà al Sunset Beach Club alla Tonnara dalle 14 in poi. I partecipanti, con una piccola offerta di solidarietà, potranno sostenere il programma “Vogliamo zero”, la nuova campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi interamente devoluta alla lotta alla mortalità infantile. Con le medesime finalità si svolgerà domenica 14 agosto, a Melito Porto Salvo, il giro ecologico per le vie del paese. “Melito in bici”, che prenderà il via alle 17 dalla piazza di Porto Salvo, è un’iniziativa sostenuta dal Comune che nei mesi scorsi ha deliberato la propria adesione al programma “Città amiche dei bambini”. Sempre l’area grecanica della provincia sarà teatro, mercoledì 17 agosto, di un torneo di beach volley. Sul lungomare di Bova Marina, anche in questo caso con il patrocinio dell’amministrazione comunale, dalle 9 del mattino fino a sera, atleti e non si sfideranno sulla spiaggia alternando le competizioni a momenti di sensibilizzazione. “Agosto Unicef” farà poi tappa a Punta Pellaro, al circolo Free Spirits, dal 22 al 24 agosto. Animazione e giochi di gruppo a cura dell’associazione ludico-ricreativa “Lelefante”, ed ancora prove gratuite di windsurf e kitesurf, sport vari sulla spiaggia, saranno gli elementi di attrazione del “Villaggio Unicef” che si illuminerà di musica e colori anche in notturna, a partire dalle 23, con One More Dj. Uno spazio, allestito per l’occasione, che ospiterà opportunità di confronto e approfondimento sulla campagna “Io come tu” per dar voce ai bambini. Un nuovo modo per far conoscere Unicef e i diversi programmi dedicati all’infanzia e invitare all’impegno. La giornata conclusiva dell’iniziativa, mercoledì 24 agosto, ospiterà la traversata in kitesurf e il torneo di beach volley. “Anche durante la stagione estiva l’Unicef provinciale ha voluto dare slancio alla propria azione di sensibilizzazione – ha dichiarato il presidente del comitato reggino Pietro Marino – organizzando, con il patrocinio delle amministrazioni comunali locali, alcune iniziative sul territorio per poter avvicinare e coinvolgere un gran numero di persone sulle tematiche che riguardano l’universo Unicef e i diritti dell’infanzia. La campagna ‘Vogliamo Zero’ ci impone un obiettivo ambizioso, ovvero ridurre a zero il numero di bambini che ogni giorno nel mondo muoiono prima di compiere 5 anni, in massima parte vittime di cause che potrebbero essere evitate con un vaccino, un antibiotico, un farmaco o soltanto con la conoscenza di alcune norme di igiene e profilassi. La nostra volontà è quella di far capire che ‘uniti’ possiamo davvero fare la differenza offrendo un’opportunità concreta a milioni di bambini ai quali sono negati i diritti più basilari”.

 

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Reggio di Calabria: FACE 2016, artisti a confronto tra nobili materiali e note travolgenti

(729) Tra performance, musica e arte continua il Festival. In una delle celle che un tempo fu deposito d'artiglieria e dimora per soldati posti al controllo dello stretto, troviamo oggetti che, dismesso il ciclo di vita per cui erano stati realizzati, tornano a vivere grazie all'intervento di mani competenti, vestendo così un nuovo e rinnovato abito.

 

L'artefice di queste creazioni o RICreazioni è Riccardo Melito, laureato in Architettura all'Università di Valle Giulia di Roma e specializzato in interior design. Opere d'arte, oggetti di design, decori per interni, eccentrici e fantasiosi, robusti ed esotici, solidamente ancorati a terra da materiali nobili, caldi, corposi come il legno o sospesi per aria, privi di gravità, per l'uso di carte, fili di ferro e giochi d'ombra, i lavori di Melito, seppur frutto di un sapiente processo di contaminazione, si contraddistinguono per una forte  identità. “Sono attratto dagli oggetti –spiega – alle volte li colleziono, in alcuni di essi ne vedo il potenziale ed anche se banali o quotidiani li immagino fin da subito con un colore diverso e con una diversa funzione”. Ritornati in vita, questi oggetti hanno perso quindi la loro funzione originaria acquisendone un'altra, e “anche se alle volte il risultato finale è molto eccentrico all'interno dell'ambiente credo riescano ad armonizzarsi con il tutto che li circonda e ritrovare così una loro collocazione nel mondo”. Scarto e riuso sono le parole chiave di una pratica che mette insieme accanto allo studio dei materiali e delle forme, anche il recupero dell'aspetto manuale e artigianale. “Gli oggetti li scelgo per un'intuizione ma non c'è una ricerca legata al territorio, li trovo, me li regalano, li recupero, poi magari ne ho degli altri, come degli strumenti tradizionali di mestieri ormai scomparsi, ma quelli fanno parte della mia collezione e difficilmente me ne staccherei”. Studia a Roma, ma ritorna in Calabria, sua terra natale, “è stata una scelta difficile e continua ad esserlo quella tra partire, restare, andare. Io sto bene qui, amo il luogo, ma ci sono oggettivamente delle difficoltà complesse da superare. Il FACE è un luogo di amicizia e in cui si sta bene, ma non ci sono molte realtà che ti permettono di crescere e soprattutto di dialogare”. E viene in mente guardando il panorama che si staglia davanti ai nostri occhi che è proprio vero, ci sono luoghi belli da morire come scriveva La Capria, grande cantore del sud. Per lui Napoli era quella città che “ti ferisce a morte e ti addormenta” per il modo di vivere dei suoi abitanti, ma lui quella città la amava. E il bello da morire è qualcosa di talmente coinvolgente, sconvolgente, tumultuoso ed emozionante che quando lo senti, per sopravvivere, non rimane altro che imbracciare uno scudo e proteggersi. E la nostra terra è un po' così, immersa in orizzonti mozzafiato racconta di tempi passati e incontaminati, di mani di donne instancabili, materne, candide ed accoglienti, e non può non ammaliarti il suo canto come suggerisce la performance dell'artista siciliana, Tamara Marino. Alle 22 una giovane donna di bianco vestita entra nell'anfiteatro e si siede al centro della scena. Davanti a lei un tavolo altrettanto bianco su cui si trovano un carillon, un metronomo, un foglio e una matita. Inizia a disegnare e traccia sulla carta lo skyline dell'intero fortino e poi con un perforatore buca sulla linea di confine che separa l'interno dall'esterno dell'architettura. Il foglio viene dunque inserito nella boîtes à musique e girando la manovella un suono si ode. Sono note d'infanzia e di gioco, di spensieratezza e dolcezza insieme, ma a non farci precipitare nel vortice del ricordo c'è la luce improvvisa che investe il forte. Tamara ha infatti lavorato con Kernel per quest'ultima parte della performance, così che il suono sprigionato dal carillon attiva i led disposti lungo la facciata ritmandone il senso della luce. “Ho studiato in Toscana, e sono ritornata in Sicilia stabilmente quest'anno, la mia vocazione sarebbe la scultura, ma amo interagire con diversi mezzi, dal disegno all'installazione, e l'aspetto performativo mi attrae molto per la sua immediatezza e restituzione del sensibile. Sono molto precisa e attenta nel controllo del mio lavoro quando si tratta appunto di altri linguaggi che comunque sento miei, ma la performance per quanto sia studiata e pensata lascia sempre alla casualità il giusto margine per entrare e sperimentare”. Così dice Tamara che del femminino sentire e della componente manuale ha fatto il centro della sua ricerca. “Sono donna, è il genere a cui appartengo e mi piace esplorarne tutte le possibilità, anche se legate ad aspetti più materni, dolci, introspettivi”. Le note si diffondono così per uno spazio che un tempo fu corazza e fortezza maschile, luogo di armi e guerra, e ci ricordano che l'arte può cambiare la prospettiva con la quale leggere il nostro orizzonte, per quanto bello da morire.

Di seguito il programmo corretto di questa sera in cui l'installazione interattiva di luci curata dal Collettivo Kernel si incrocerà in open mic con l'Urban Soul di Errata Corrige, band siciliana funk, soulful, afrobeat. Suoni che richiamano mamma Africa e che incrociano l'elettronica dei Selectors Alex Perdido e DJD (aka Domenico Marafioti, Alessio Bertallot CREW) che apriranno e chiuderanno il concerto con una selection funk soulful deep raggae.

 

19.00: apertura mostre

 

20:30 KERNELFESTIVAL itnerattività

 

performance ENRICO FERRARI

 

performance JESSICA BARRET

 

performance VINCENT MANGERUCA

 

performance FFRANCESCO SCIALÒ

 

21.00: DJ SET

 

21:45 LUXONUS istallazione interattiva

 

22:00 OPEN MIC:

 

BAND Errata Corrige

 

23.30: DJ SET DJ D & ALEX PERDIDO

 

LUXONUS istallazione interattiva

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Cosenza: Rossi (CGIL) e Spizzirri (CSA) su querela di Romeo ad Algieri e sua archiviazione

(377) Riceviamo e pubblichiamo "Apprendiamo dalla stampa locale della denuncia penale inoltrata dal già Segretario generale Donatella Romeo contro il Presidente Algieri e della sua definitiva archiviazione. Francamente apprendere di una tale querela ci ha lasciati allibiti, non pensavamo mai che si potesse arrivare a tanta sfacciataggine.

 

In qualità di componenti sindacali abbiamo contestato in riunioni ufficiali al predetto dirigente, Direttore dell'Ente, sia l’abuso che la prepotenza di utilizzare il bilancio camerale per pagarsi un’indennità che poteva provenire solo dal fondo produttività dirigenziale. Troppo comodo era attingere da altre risorse gl’importi voluti, considerato che il fondo era stato bloccato in parte a seguito di manchevolezze contestate da ispettori del Ministero delle finanze. Anche quello dei dipendenti era in parte bloccato, ma non si è mai pensato di utilizzare escamotage così palesemente illegittimi! Ma non solo questo è stato da noi contestato alla dott.ssa Romeo, abbiamo con veemenza disapprovato altre sue condotte, a nostro vedere illegittime e/o inopportune. Addirittura non abbiamo firmato il contratto decentrato 2013/2016, rendendolo, a nostro parere, inefficace. Infatti, non poteva essere applicato considerato che non sottoscrivevano la RSU (dopo assemblea del personale) e ben due sigle sindacali, quindi firmava solo una minoranza sindacale. Ma con enorme sfacciataggine anche in questo caso l'allora Segretario Generale e l'amministrazione, nel periodo della gestione Commissariale, non hanno tenuto conto delle nostre rimostranze, applicandolo lo stesso, in modo veramente spregiudicato, (ma di questo dovranno ancora renderne conto!). Abbiamo apprezzato pubblicamente, inviando articoli sulla stampa locale, l’operato di questa Giunta ed in particolare l’agire del Presidente Algieri, che giudichiamo persona accorta e giudiziosa ed oggi gioiamo sinceramente per la definitiva archiviazione di un’azione così proditoria e temeraria. La Camera di Commercio di Cosenza oggi ha cambiato pagina con una Giunta ed un Presidente all'avanguardia, i quali stanno gestendo questo processo di riforma camerale nel modo migliore, tale da rendere visibile la nostra Camera ai livelli di  una delle migliori d'Italia, possiamo anche affermare che da quando è entrata in vigore la legge 580/93, che ha riformato le Camere di Commercio, è la prima volta che abbiamo sia un vero Presidente che un vero Segretario Generale – anche se quest'ultimo è ancora facente funzioni, è il meno retribuito d'Italia ed è l'unico dirigente in forza presso la Camera di Commercio di Cosenza. D’altronde, il positivo operato di questa amministrazione lo lasciamo giudicare alle imprese che ne sono i primi fruitori, noi, come sindacalisti e come dipendenti camerali, prendiamo atto dell’oculatezza della sua gestione, tesa a non sperperare il denaro che versano le imprese". Michele Rossi. CGIL, Giuseppe Spizzirri, CSA.

 

 

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Coldiretti: dall’Assessorato regionale ambiente buona iniziativa per utilizzo compost in agricoltura

(376) “Apprezziamo molto l’iniziativa messa in atto dall’assessorato regionale alla tutela dell’ambiente guidato da Antonietta Rizzo che mette a disposizione delle imprese agricole, “a costo nullo”, l’utilizzo di compost prodotto negli impianti regionali di trattamento frazione organica  di Rossano e Cariati”.

 

Così Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria commenta l’iniziativa, che come riferisce la stessa assessora Rizzo, sottolinea “ha in se una buona notizia e cioè che i comuni calabresi hanno ormai avviato, con buoni risultati, la raccolta differenziata, tanto che la media regionale è ormai attestata intorno al 30%, con punte anche oltre il 50% soprattutto nei comuni medio –piccoli”. Compostiamoci bene allora, verrebbe da dire – prosegue Molinaro – perché un sistema compostaggio, ben gestito, sempre in progress e dotato delle necessarie garanzie, peraltro assicurate come scrive l’assessore da un sistema di controlli, può portare a consistenti risparmi economici ed energetici, al recupero della fertilità di molti terreni agricoli, oltre a contribuire a prevenire l’inquinamento, concorrendo alla soluzione del problema dello smaltimento dei rifiuti che ormai è diventato un problema strategico per tutti i comuni. L’impegno del Dipartimento indirizzato anche alla tracciabilità del compost verde per lotto con analisi specifiche da parte di ARPACAL è garanzia  di effettiva qualità.  Da parte di Coldiretti garantiamo ogni  sforzo, per permettere al compostaggio di qualità di inserirsi con efficacia nei processi produttivi anche in aggiunta al letame per rafforzare le produzioni biologiche, visto che siamo la seconda regione in Italia, e conseguentemente diminuire l’utilizzo della chimica nell’agricoltura calabrese.  L’inserimento stabile del compost nei processi produttivi agricoli è oggi una opportunità per le imprese agricole e una necessità sociale, rispetto al contributo positivo che può offrire.”L’obiettivo – conclude il Presidente di Coldiretti – è quello di continuare ad attuare un’agricoltura sempre più sana e rispettosa dell’ambiente e questa è la vera forza competitiva.

 

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