Comune e Reggina d’accordo a non utilizzare il “Granillo” per la gara di Coppa Italia di domenica prossima

(260) Al fine di garantire una corretta manutenzione del terreno di gioco, che consenta di preservarlo e garantire le condizioni ottimali per l’imminente inizio ufficiale del campionato di Lega Pro senza pregiudicare i lavori in corso, la Società Reggina 1914, in accordo con il Comune di Reggio Calabria, ha deciso di non utilizzare lo Stadio “Oreste Granillo” per la partita di Coppa Italia con la Paganese Calcio 1926.

 

La gara di Coppa Italia pertanto sarà disputata domenica 21 agosto alle ore 16:30 presso lo stadio Marcello Torre di Pagani. In attesa dunque dell’inizio ufficiale del Campionato di Lega Pro, la Reggina 1914 e l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria, si augurano che i tanti affezionati tifosi della compagine amaranto possano stare vicino alla squadra che si sta preparando per il prossimo difficile campionato professionistico.

 

Condividi sui social

Reggina 1914: sabato mattina la prevendita per Reggina-Paganese (a Pagani) di Coppa Italia

(357) La Reggina 1914 comunica che è aperta la prevendita dei tagliandi d’ingresso relativi alla gara di Coppa Italia tra Reggina e Paganese prevista per domenica 21 Agosto 2016 presso lo stadio “Marcello Torre” di Pagani.

 

Sarà possibile acquistare il tagliando d’ingresso presso lo stadio “Oreste Granillo” nella giornata di sabato 20 Agosto dalle ore 9.00 alle 15.00. La società comunica inoltre che non sarà possibile acquistare il biglietto direttamente a Pagani. Al momento dell'acquisto bisognerà esibire documento d'identità in quanto il tagliando è nominativo e non serve tessera del tifoso.

 

Condividi sui social

Reggina 1914: abbonamenti, il Presidente Praticò si scusa “Risolti i problemi, adesso abbonamento in 6/8 minuti”

(355)  “A nome dell’intera società, mi scuso con i tifosi amaranto a causa delle lunghe attese per la sottoscrizione dell’abbonamento durante il primo giorno“.

 

Lo ha detto il presidente Mimmo Praticò che aggiunge: "siamo rammaricati per il disservizio offerto ieri, ma le cause sono indipendenti dalla nostra volontà. L’emissione della tessera del tifoso ha comportato una grossa perdita di tempo". "Questa notte – continua Praticò – abbiamo risolto il problema velocizzando i tempi di sottoscrizione dell’abbonamento. Chiediamo ancora scusa ai tifosi amaranto – conclude il presidente – i tempi di emissione del singolo abbonamento sono di circa sei/otto minuti. Adesso i tifosi amaranto potranno sottoscrivere la propria tessera velocemente e senza intoppi”.

 

Condividi sui social

Lettera aperta al Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà in merito al concorso fotografico “RiScattaReggio”

(781) "Caro Sindaco,
premetto che sono felice ogni volta in cui vengono organizzate attività di tipo culturale nella nostra città. Tuttavia il termine “cultura” si presta a diverse interpretazioni e negli anni è stato usato in numerose occasioni dalla classe politica, spesso in maniera impropria.

La vittoria di un Sindaco giovane e con idee democratiche come Lei, mi aveva fatto sperare in un cambiamento di rotta e, proprio per questo motivo, sento la necessità di scriverle. I problemi che ho riscontrato, in relazione all’organizzazione del concorso fotografico “RiScattaReggio” sono diversi. Partiamo proprio dalla questione culturale: da diversi anni ormai i più importanti concorsi fotografici nazionali non premiano singole immagini, bensì progetti, storie, sequenze, portfolio. Si tratta di una tendenza consolidata: i fotografi si esprimono raccontando delle storie, non sono più concentrati sulla produzione di singoli fotogrammi che rappresentino istanti decisivi di bressoniana memoria. Quel tipo di approccio è decisamente superato. Mi perdoni se le dico che le tre categorie di concorso ("cambiamenti", "emozioni", "ricordi") non sembrano il frutto di una ricerca attenta e curata: non possiamo non ammettere che questi temi ricordino quelli che ci venivano assegnati durante la scuola dell’obbligo. La tendenza della fotografia a livello mondiale va in tutt’altra direzione e se si organizza un concorso fotografico, bisogna averne coscienza. Credo dunque che un concorso del genere sia poco utile sul piano del confronto culturale, ma veniamo alle questioni tecniche: “RiScattaReggio” non ha le caratteristiche di un concorso fotografico rispettoso degli autori. Faccio riferimento ad un argomento discusso per decenni, che si riflette in un insieme di linee guida definite dall’associazione nazionale fotografi professionisti Tau Visual, e consultabili sul sito web www.fotografi.org/concorsi/. Su questa pagina è possibile leggere, tra l’altro: “è a parer nostro decisamente inaccettabile il bando di concorso che preveda che chi partecipa al concorso ceda all'Ente organizzatore il diritto di sfruttamento di tutte le immagini inviate”. Per altro un bando con queste caratteristiche ricorda quelli organizzati fino a qualche decennio fa, che miravano alla creazione di un archivio completamente gratuito a disposizione dell’Ente organizzatore. Sono sicuro che le intenzioni dell’amministrazione comunale non fossero queste, però credo che occorra prendere le distanze da un certo modo di operare, proprio al fine di fugare qualsiasi dubbio. Mi permetta anche un breve passaggio in merito all’indicazione del nome dell’autore: il bando specifica che l’utilizzo delle foto avverrà esclusivamente previa “indicazione dell’autore”, ma mi preme ricordare che – come Lei certamente saprà – nel caso di foto creative, la menzione del nome dell’autore è obbligatoria, ai sensi degli articoli 20 e seguenti della legge 633/41 e successive modifiche. Un altro aspetto che mi ha deluso, riguarda la composizione della giuria: mi sarei aspettato che la giuria di un concorso fotografico fosse composta da fotografi. In nessun caso avrei potuto immaginare che il Sindaco avrebbe scelto le immagini da premiare. Non si tratta di mancanza di stima nei suoi confronti, so bene che Lei è un uomo di cultura, tuttavia è auspicabile che il primo cittadino dia il buon esempio alla città in casi come questo: continuare a comportarsi in questo modo, vuol dire sdoganare l'idea che chiunque possa fare il fotografo senza studiare e, più in generale, che chiunque possa dedicarsi a qualunque arte senza una preparazione alle spalle. Credo fermamente che la realtà sia opposta, che sia necessario non smettere mai di studiare, che serva essere dei professionisti preparati o comunque delle persone con una formazione specifica in ciascun ambito al quale ci si dedica. Caro Sindaco, non ci si può improvvisare, non posso accettarlo più. Forse l’obiettivo del concorso è il coinvolgimento di una fetta ampia della popolazione, però anche in questo caso c’è qualcosa che mi lascia perplesso, dato che il concorso è stato organizzato dall’amministrazione di una delle quattordici città metropolitane della nazione, non dalla Pro Loco di un piccolo paese italiano. L’ultimo aspetto che sento la necessità di sottolineare è forse l’origine di tutti i punti discussi in precedenza: se desidera veramente che un rinnovamento ci sia, in qualunque ambito, serve preparazione, occorre affidarsi a chi dedica la propria vita a quel settore specifico, a dei tecnici quindi, e aggiungerei ben selezionati. Io sogno che le cose possano cambiare, che gli operatori culturali e i politici comincino a confrontarsi con ciò che accade fuori dalla nostra città, che si cerchi davvero la qualità, che i politici non si preoccupino della soddisfazione del loro elettorato ma piuttosto della crescita del livello culturale dei cittadini, anche a costo di fare scelte impopolari. Sogno una città in cui si inizino davvero a riconoscere e valorizzare le differenze, in cui da un lato tutti i cittadini trovino i propri interlocutori tra i rappresentanti istituzionali, ma dall’altro gli spazi culturali più importanti della città siano riservati solo a chi ha un curriculum di rilievo. Sogno una città… e sono sicuro che la sogna anche Lei e che si sta impegnando per trasformare il nostro sogno in realtà". Alessandro Mallamaci.
 

Condividi sui social

Scilla è cinema d’autore: parte venerdì 19 agosto il contest con Mimmo Calopresti che accende i riflettori sulla perla del Tirreno

(779) Parte domani, venerdì 19 agosto, il contest che ha già raccolto molte adesioni tra i protagonisti del mondo del cinema e delle arti in Calabria. Riflettori accesi su Scilla, quindi, come nelle intenzioni degli organizzatori di “Scilla è cinema d’autore” con Mimmo Calopresti.

 

Il sindaco Pasquale Ciccone e l’assessore alla Cultura Marinella Gattuso hanno fatto propria la volontà di iniziare a costruire un nuovo modo di fare cultura partendo proprio da Scilla. «Un regalo» ha spiegato Ciccone «ai nostri cittadini e ai tantissimi turisti che stanno animando Scilla, e potranno godere, ovviamente gratuitamente, del grande cinema d’autore sotto le stelle. Ma anche un regalo a Scilla e alle sue potenzialità: la nostra cittadina, la sua storia ed il suo mito si candidano per diventare un punto di riferimento da cui far partire un nuovo modo di creare, attraverso la cultura e il cinema, grandi e durature possibilità di sviluppo». Sarà la prima serata, che si aprirà domani in piazza San Rocco, alle 21 e 30, con il dibattito “il futuro del cinema in Calabria parte da Scilla”, a focalizzare e costruire insieme un percorso capace di creare un sistema sinergico di incroci tra le migliori location e le migliori risorse culturali calabresi. Mimmo Calopresti, uno dei più grandi registi italiani, dialogherà, sollecitato dai giornalisti e scrittori Paola Bottero e Alessandro Russo, con il presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno, con il sindaco Ciccone e con l’assessore Gattuso per lanciare un progetto di rilancio culturale e sociale che vede nel cinema il vero volano di sviluppo economico di una regione che ha tutte le caratteristiche per porsi come protagonista nazionale e internazionale. «Alla Calabria manca un disegno condiviso» spiega Calopesti, «un progetto in itinere capace di mettere in relazione le tante professionalità del territorio e costruire insieme un nuovo modo di fare cultura. Partire da Scilla significa recuperare non solo uno dei luoghi più suggestivi d’Italia, ma anche, attraverso la meraviglia di luoghi che tutti ci invidiano, la storia e il mito della nostra terra. C’è molto da fare: siamo all’anno zero, ma insieme potremo davvero iniziare a guardare il nostro futuro non più con la rassegnazione in cui ci siamo congelati per troppi decenni, ma con una nuova visione capace di portare anche fuori del grande schermo le immense potenzialità inespresse del nostro territorio. Appuntamento in piazza San Rocco venerdì 19, alle 21 e 30, con il dibattito “il futuro del cinema in Calabria parte da Scilla”. A seguire la proiezione del film di Calopresti “Uno per tutti”, con Giorgio Panariello e Isabella Ferrari. Dopo lo stop per i festeggiamenti di San Rocco, sabato 20 e domenica 21, la rassegna prosegue al Porto, altra cornice perfetta per il confronto con il regista e la successiva visione dei film. Lunedì 22 l’appuntamento è alle 21 e 30 con “L’abbuffata”, con Gerard Depardieu, Valeria Bruni Tedeschi, Diego Abatantuono, martedì 23, sempre alle 21 e 30, con “Preferisco il rumore del mare”, con Silvio Orlando. Proprio nell’ultima serata, quella di martedì 23, alle suggestioni cinematografiche di Calopresti si uniranno quelle dell’arte orafa di Gerardo Sacco, che durante l’anteprima del film presenterà alcuni gioielli ispirati a Scilla e Cariddi e all’Odissea, nonché “Sono Nessuno! – Il mio lungo viaggio tra arte e vita”, il libro intervista nato dal racconto del maestro sacco al giornalista Francesco Kostner. Tra i tanti aneddoti e ricordi che attraversano il libro, le riflessioni su alcuni temi sociali, culturali e religiosi di maggiore attualità, che, non per caso, rispecchiano in pieno le fondamenta sulle quali è stato costruito il contest, che diventeranno il terreno fertile in cui coltivare un nuovo modo di fare cultura. Cinematografica, ma non solo.

 

Condividi sui social

Sabato 20 agosto, EPNA E MArRC commemorano Corrado Alvaro

(55) L’Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, in occasione del sessantesimo anniversario dalla sua scomparsa, ricordano lo scrittore Corrado Alvaro con una serata a lui dedicata.

 

Il 20 agosto, nell’ambito delle iniziative “Notti d’Estate al MArRC”, si terrà l’evento “Demetra e Persefone nelle donne di Corrado Alvaro” con la poliedrica cantastorie calabrese Francesca Prestia. Il canto e la voce narrante di Francesca Prestia, che interpreterà le scritture di Alvaro dedicate alla Donna, saranno avvolti dalle immagini dei pinakes che verranno proiettate sullo sfondo. L’evento di sabato 20 agosto, è il frutto di una sempre più rinnovata sinergia istituzionale tra MArRC ed Ente Parco e rappresenta un momento “alto” per elevare la figura dello scrittore aspromontano Corrado Alvaro, tra i primi a proiettare la Calabria in Europa e nel Mondo. Lo spettacolo si terrà alle 21.00 in Piazza Paolo Orsi all’interno del MArRC e sarà completamente gratuito per gli spettatori. Anche questo sabato, il Museo sarà aperto dalle 9.00 sino alle 23.00 con ultimo ingresso alle 22.30. Dalle 20.00, per la visita al Museo, il costo del biglietto sarà di 3 euro. In collaborazione con i volontari del Touring Club, sempre dalle 20.00, apertura della necropoli ellenistica scoperta nel 1932 durante i lavori per la costruzione del Museo.

 

Condividi sui social

Bova Marina (RC): Anassilaos, venerdì 19 il Premio “Pasquino Crupi” a Giuseppe Caridi. Le motivazioni

(780) Premio Letterario Pasquino Crupi per la “Saggistica” a Giuseppe Caridi per “Francesco di Paola” (Salerno Editrice). Motivazioni: In questo saggio, improntato al suo ben noto rigore metodologico, Giuseppe Caridi ci restituisce la figura storica di Francesco di Paola

 

al netto dei topoi di natura agiografica e devozionale, individuandone il ruolo non solo religioso, ma anche politico in un momento particolarmente complesso della storia italiana ed europea. Quello di Francesco è il ritratto di un uomo dotato di forte carisma, fiducioso nell’autorità costituita e dunque riverente nei confronti del potere civile e religioso, ma pure insofferente delle degenerazioni e capace di interloquire con i sovrani per garantire la costituzione e la diffusione dell’Ordine da lui fondato, oltre che impegnato a contribuire alla pacificazione tra le grandi potenze. Un santo che, partito dalla lontana Calabria, muore in Francia già come “santo vivo” e che lo storico definisce a giusto titolo un santo “europeo”. Premio Letterario Pasquino Crupi per la “Poesia” (alla Carriera) : a Giovanni Favasuli. Motivazioni: Poeta colto e acuto osservatore del reale, Gianni Favasuli ritrae una società formata a pari titolo dai “figghi di Abèli e di Cainu”, i cui comportamenti, le cui vicende e le cui fragilità sono materia di un’opera poetica variegata nei temi e sorretta dalla forza espressiva di una lingua dialettale trascinante e ritmata. Per lui poesia, musica, canto hanno valenza di forti elementi identitari: ma, pur se non di devono cancellare “i vecchi pedàti”, occorre guardare con occhio vigile al presente e al futuro, come egli appunto fa con toni ora nostalgici, ora polemici e satirici, ma sempre grondanti una profonda umanità e un’appassionata fiducia nella parola poetica. Premio Letterario Pasquino Crupi per la “Narrativa” a Pasquale De Luca per “La terra di Filomena” (Edizioni Meligrana). Motivazioni: La terra di Filomena, romanzo di Pasquale De Luca edito da Meligrana, è incentrato sulla figura di una ragazza calabrese poco più che adolescente che, nella notte del 5 agosto 1943, nei pressi di Tropea, dopo l’incursione di un bombardiere americano, rimane sola, senza genitori, senza la casa andata completamente distrutta, in una campagna improvvisamente diventata una landa deserta ed infetta. A partire da questo tragico evento, si dipana la storia di Filomena che, negli anni confusi dell’adolescenza, affronta la realtà con una decisione composta di determinazione e di antico senso del dovere, con caparbietà e con responsabilità, e sulle macerie della guerra e su un’esperienza attraversata dal dolore, organizza la propria vita ricostruendola lentamente in lotta contro il destino e contro la cattiveria degli uomini. In un arco di tempo che va dal 1943 al 1947, ricco di eventi storici destinati a cambiare il volto della nazione, Pasquale De Luca punta lo sguardo su un microcosmo popolato di figure e personaggi di varia estrazione sociale, colti e meno colti, preti strozzini, nobili conservatori, o illuminati e progressisti, nostalgici del passato regime, opportunisti e altruisti, piccoli delinquenti, e in tale contesto ci consegna il profilo di una giovane donna assolutamente autonoma e indipendente, un modello femminile capace di autodeterminazione e pertanto mai, prima d’ora, registrato dalla storiografia letteraria calabrese. Premio Letterario Pasquino Crupi per la “Cultura” a Eduardo Lamberti-Castronuovo. Motivazioni: "Medico, pubblico amministratore, docente, Eduardo Lamberti- Castronuovo dedica la sua quotidiana attività alla crescita  culturale, civile ed economica del variegato territorio reggino nel segno dell' impegno costantemente volto a  stimolare e far emergere le potenzialità intellettuali ed operative ben presenti, e non sempre valorizzate, in questo lembo estremo del Meridione d'Italia, ponte di civiltà millenaria sul Mediterraneo".

 

Condividi sui social

Area Grecanica reggina: successo per le presentazioni del libro “E’ un mondo difficile” di Francesco Iriti

(777) Successo di pubblico per le prime quattro presentazioni in Italia del libro “É un mondo difficile”. In molti hanno partecipato agli appuntamenti che si sono tenuti nell’area grecanica e che hanno visto l’autore Francesco Iriti rispondere alle varie domande dei presenti.

 

Pentedattilo, Palizzi, Fossato Jonico e Chorio di San Lorenzo hanno accolto con piacere il racconto del giovane Cisko, giovane nato e cresciuto nel profondo Sud che dopo una vita difficile ha deciso di emigrare nel nord Italia in cerca di fortuna. Non sono mancati i parallelismi con la vita dell’autore che da due anni vive all’estero per lavoro e che ha deciso di compiere la scelta dolorosa di lasciare la Calabria per continuare la sua crescita professionale. Le quattro “tappe” grecaniche hanno rappresentato soltanto un ulteriore step all’interno di quello che puó essere considerato un tour letterario che aveva avuto il suo incipit sul noto social network Facebook dove Francesco Iriti aveva tenuto delle dirette web per presentare la sua opera e le varie novitá che di volta in volta si succedevano. Un nuovo metodo di promozione che gli ha permesso di rimanere sempre a contatto con i propri lettori anche fuori dai confini nazionali. Il primo evento si é tenuto giorno 30 Luglio presso il borgo caratteristico di Pentedattilo ed é stato organizzato dall’Ass. Pro Pentedattilo. Giorno 4, invece, é stata la volta della prima serata della kermesse del PIFF a Palizzi Marina. Francesco Iriti é stato intervistato nel corso dell’evento sul palco dal presentatore Battaglia, noto personaggio del Bagaglino, e da Peppe Livoti, presidente dell’Ass. Muse. Una piacevole temperatura ha fatto da cornice all’appuntamento “Perle di Cultura Grecanica” a Fossato Jonico dove si é assistito ad un vero e proprio cenacolo letterario organizzato dal’Ass. “Fossatesi nel mondo”. Giorno 9 Agosto, infine, la comunita di Chorio di San Lorenzo, presso l’Auditorium San Gaetano Catanoso, ha accolto l’autore con piacere facendo registrare un numero considerevole di presenze. Nei prossimi giorni verranno rese note le nuove date sia per quanto riguarda le dirette web che soprattutto le location dove si terranno altre presentazioni.  

 

Condividi sui social

Martone (RC): “A ’ntinna”, un rito senza tempo Anche quest’anno grandissima partecipazione

(778) Un rito ancestrale ripetuto da secoli. Suggestivo ed emozionante. “L’arzata da ’ntinna” è il momento culminante dei festeggiamenti per il Patrono, San Giorgio Martire, e richiama a Martone (RC), ogni anno ad agosto, migliaia di fedeli e di appassionati.

 

Il taglio dell’albero alto 25-30 metri, il trasporto con i buoi dietro la statua di San Giorgio in processione fino alla piazza principale del paese, dove “a ’ntinna”, ricoperta di doni, viene issata con grosse funi, grazie allo sforzo dei devoti. Infine la scalata per raggiungere la cima. Una manifestazione unica in Calabria, che anche quest’anno, il 13 agosto, ha visto il consueto bagno di folla e la commossa partecipazione di tanti emigrati martonesi. Un rito ripetuto intatto, nella sua grande forza primordiale, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, con in testa il Sindaco Giorgio Imperitura, e in particolare grazie all’instancabile organizzazione e fattiva presenza del vicesindaco Renzo Calvi. Un rito che meritava di essere documentato in maniera scientifica. Da poco è, infatti, disponibile l’opera  “A ’ntinna – La festa arborea di Martone” di Nino Cannatà, libro più DVD, edito da Squilibri Editore nella collana Archivio e Tradizioni Musicali/Calabria. Opera dedicata ai martonesi, custodi e protagonisti della remota festa dell'albero, e fortemente voluta dal Sindaco Imperitura. «Una festa arborea che, segnata da una pluralità di suoni, si configura come una vera e propria epifania di gesti e immagini nelle quali si manifesta appieno la tenace solidarietà degli abitanti per la migliore riuscita della tradizione più sentita in paese e tanto radicata nel loro animo da replicarla perfino in Australia dove, nel mese di aprile, a Sydney si può assistere alla festa di San Giorgio e al rito della ’ntinna – si legge sulla quarta di copertina del libro – Con un taglio rigorosamente descrittivo e una spiccata impronta autoriale, il documentario di Cannatà ricostruisce le diverse fasi del rito». L’opera, già presentata in cortometraggio al MAV 2014 di Roma con il patrocinio dell’Università La Sapienza (per il suo contenuto antropologico e l’alto valore documentale), contiene inoltre contributi di Antonello Ricci e Pino Schirripa, un significativo corredo fotografico e, nel DVD, alcuni filmati amatoriali su edizioni più antiche della festa e più recenti riprese della sua riproposizione a Sydney. Preziose notizie storiche sono state fornite da Antonio Imperitura, mentre le fotografie e la copertina sono di Pino Ientile. La pubblicazione a breve sarà presentata a Martone.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: l’Assessore Zimbalatti «Su centro sportivo del viale Messina procedura limpida e trasparente. Le dinastie familiari hanno perso l’ennesima occasione di tacere»

(259) «La procedura per l’affidamento della struttura sportiva di Viale Messina è limpida, corretta e trasparente, corroborata da approfondite valutazioni e verifiche che hanno coinvolto l’intera struttura comunale, a partire dall’Avvocatura Civica alla quale proprio su questa questione, prima di procedere, è stata chiesto un specifico parere».

 

E’ quanto scrive in una nota l’Assessore allo Sport del Comune di Reggio Calabria Antonino Zimbalatti rispondendo alle affermazioni delle associazioni La Cosa Pubblica e Pci. «Ancora una volta purtroppo siamo costretti ad assistere senza troppo stupore alla presa di posizione di alcuni sedicenti movimenti a conduzione familiare che anche in questa occasione hanno perso un’ottima occasione per tacere. Come abbiamo già avuto modo di rappresentare pubblicamente infatti – continua l’Assessore – nella procedura esperita dall’Amministrazione non c’è alcuna stranezza: la riapertura della struttura del viale Messina, che risultava chiusa ormai da diverso tempo a causa delle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto il vecchio gestore, è stata possibile tramite affidamento al secondo aggiudicatario previa acquisizione di un parere legale all’Avvocatura Civica». «Il Tar della Calabria – prosegue Zimbalatti – ha peraltro già riconosciuto con sentenza 509 del 2015 il corretto operato dell’Amministrazione rigettando i ricorsi dell’Hinterreggio e successivamente ha confermato la corretta risoluzione della convenzione con i vecchi gestori, raggiunti da interdittiva antimafia, nella sentenza 273 del 2016. Il parere dell’Avvocatura Civica infine ha sancito la correttezza della procedura di affidamento, sottolineando peraltro la necessità “di perfezionare l’affidamento della struttura sportiva, non solo per restituire alla città un impianto polivalente che negli ultimi anni è stato sottratto all’utilizzo pubblico, ma anche custodire e valorizzare il bene immobile, danneggiato, soprattutto negli ultimi mesi, da atti di vandalismo che stanno ulteriormente peggiorando lo stato di fatto conseguente alla gestione precedente, cui andrà comunque richiesto congruo risarcimento». «E’ ovvio ed evidente a tutti – ha spiegato l’Assessore allo Sport – che il tempo necessario ad emanare un nuovo bando, che comunque verrà predisposto nelle more dell’esaurimento del tempo di concessione, avrebbe ulteriormente rallentato l’affidamento del centro sportivo, sottraendolo di fatto all’utilizzo dei cittadini e causando un impoverimento generale della struttura, già più volte pesantemente danneggiata negli ultimi mesi. Inoltre è bene precisare che “la proposta progettuale presentata dalla società As Valanidi Calcio è compatibile al progetto Ettagono presentato dalla medesima società in sede di gara, e le migliorie apportate risultano contenute rispetto al progetto “Ettagono”. I lavori che la società sta effettuando dunque sono necessari a sanare gli abusi perpetrati dalla vecchia gestione ed allo stesso tempo a migliorare l’offerta sportiva che nei fatti, con il precedente gestore, si era ridotta esclusivamente ai campi da calcio e calcio a 5, al contrario di quanto scritto nel bando di gestione dove era previsto che la struttura ospitasse diverse discipline sportive».«Non si capisce dunque dove stia lo scandalo – ha aggiunto Zimbalatti  – se non nel fatto che a sollevare un po’ di polvere, tentando di confondere i cittadini con dichiarazioni false e diffamator ie, che saranno certamente oggetto di valutazione in sede legale, siano i soliti noti, sostenitori accaniti del metodo della discendenza dinastica, che caratterizza da decenni ormai la gestione familiare del casato dei Tripodi, ancora scottata dalla recente figuraccia alle elezioni della Città Metropolitana nonostante l'alleanza con un berlusconiano di ferro come Pedà, e che adesso pare aver contagiato anche l’altro firmatario del comunicato stampa, Stefano Morabito de La Cosa Pubblica, che sulla questione della struttura sportiva di viale Messina risulta in palese conflitto d’interesse, essendo il figlio di un noto professionista reggino, anche lui ovviamente aderente alla medesima associazione, che nella controversia con l’Amministrazione ha difeso i vecchi gestori della struttura sportiva, raggiunti da interdittiva antimafia, perdendo tutti i ricorsi. Ecco spiegato dunque l’interesse di questi signori per la vicenda del centro sportivo di viale Messina. Invece di gioire per il fatto che dopo un lungo periodo di chiusura la struttura tornerà finalmente a disposizione dei cittadini, tentano di gettare fumo negli occhi dei reggini cercando qualche titolo ad effetto, inconsapevoli che in questo modo non fanno altro che alimentare l’assoluta indifferenza dei cittadini che alle scorse elezioni comunali li hanno già ampiamente e sonoramente bocciati bollandoli con una percentuale da prefisso telefonico».

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà assegna il “Premio Solidarietà Nello Vincelli” ad Enzo Petrolino

(774) La splendida atmosfera del Castello Aragonese ha reso ancor più significativa la consegna del “Premio Solidarietà Nello Vincelli”, giunto alla sua 26^ edizione. Quest' anno l'insignito è stato il presidente nazionale dei diaconi Enzo Petrolino.

 

Con la seguente motivazione “Per avere incarnato con fecondità il ministero della diaconia in Italia e nel mondo. Il dono del suo carisma – servizio, germe nella sua vita quotidiana e specchio della sua fede, lo ha guidato ad un impegno incessante nella promozione della carità intelligente, organizzata e aperta al mondo”, Petrolino ha ricevuto il riconoscimento davanti ad una bellissima cornice di pubblico, visibilmente emozionato e circondato dal sincero affetto di quanti sono intervenuti ad omaggiarlo. Una serata, dolcemente allietata dagli attori del Grifo – l'Accademia del dialetto calabrese e dal Coro Equivoci, che ha avuto la sua essenzialità con l' intervista 'costruita ad hoc' dal giornalista Rai, il vaticanista Enzo Romeo, il quale, “chiacchierando” con il premiato, è riuscito a tracciare un chiaro profilo della pregevole attività diaconale di Enzo Petrolino. Il Presidente di Nuova Solidarietà, Fortunato Scopelliti, oltre a fare gli onori di casa, durante il suo saluto introduttivo, ha voluto sottolineare la portata del mandato di fede che caratterizza l'operato di Petrolino: “il suo cammino spirituale, che lo spinge a girare il mondo, lo colloca di diritto tra le figure ecumenicali più importanti che la Calabria possa esprimere. In contatto diretto e costante con le diocesi di tutto il mondo, Enzo Petrolino, ha saputo incarnare nel suo servizio, la missione come scuola di umanità”. Non sono mancati gli interventi istituzionali. Hanno preso parte alla consegna del Premio l' Assessore Comunale alle politiche sociali Giuseppe Marino e il Sindaco Giuseppe Falcomatà, i quali hanno ribadito l' autorevolezza e l' importanza del contributo diaconale rivolto alle comunità, di cui è protagonista quotidianamente Enzo Petrolino. Inoltre, il Sindaco ha ricordato la fondamentale vocazione sociale che Nuova Solidarietà distende sul territorio, testimoniando concretamente il vero servizio al prossimo; una realtà associativa divenuta un punto di riferimento consolidato in oltre venticinque anni di probo volontariato. Enzo Petrolino durante il corso della sua 'intervista in diretta' non ha tralasciato nulla. Si è raccontato. Ha parlato del suo percorso di diacono, del suo impegno didattico e redazionale, e dei suoi doveri istituzionali in rappresentanza del diaconato italiano a livello europeo e mondiale. Ha rimarcato l'importanza della famiglia nella scelta di diventare diacono, in particolar modo del ruolo della moglie e del suo condividere pienamente un percorso di vita e di fede: “Senza il  consenso della moglie non si diventa diaconi, quindi è necessario coinvolgere loro e le famiglie in questo cammino, per evitare di trovarsi impreparati”. Petrolino infine ha chiosato sulla centralità del ruolo del diacono: “non siamo sacristi o chierichettoni cresciuti, parliamo a nome del vescovo e siamo ordinati per la Chiesa locale. Dobbiamo suscitare il servizio nel popolo di Dio, perché la diaconia – di tutti i battezzati – è così importante che si è voluto un segno sacramentale che lo ricordasse”.   

 

Condividi sui social

Bova Marina (RC): alla Pinacoteca Area Grecanica, giovedì 18 il direttore Livoti presenta “Travel painters: artisti in collettiva”

(775) La P.A.G – Pinacoteca Area Grecanica – di Bova Marina continua a creare eventi e manifestazioni presso la sua sede all’interno l’Istituto Ellenofono a piazza Municipio.

 

“Si intende – dichiara Giuseppe Livoti, direttore della P.A.G. -, continuare una attività volta alla lettura dei linguaggi calabresi attraverso incontri, conversazioni ed estemporanee volte alla valorizzazione del territorio ed alla scoperta di alcuni linguaggi a volte sommersi e silenti così come dimostrato in questi ultimi giorni dalla retrospettiva su i tessuti calabresi della storica del tessuto Antonella Laganà”. Giovedì 18 agosto, alle ore 19, la sala conferenze della P.A.G. ospiterà la presentazione del volumetto “Travel painters: artisti in collettiva”, pretesto tutto calabrese che esprime la voglia di fare e di esserci. E’ un dato di fatto che la Calabria dell’arte ha un’ampia visione che si divide tra richiami esemplificativi di percorsi fuori squadro, ovvero fuori tensioni storiche, e percorsi animati dalla tradizione che vede la pittura ancora emblema per una comunicazione da cavalletto. I protagonisti, artisti calabresi, si sono riuniti per intraprendere il tema del viaggio nel loro percorso interiore trasposto nel cromatismo segnico, parlano seguendo dei filoni e attraversamenti in cui la matrice comune potrebbe essere la grecità come base essenziale di un io narrativo puntuale, ricco di spunti e restituzioni. Linguaggi interpretativi in cui maschile, femminile, veduta, paesaggio, sacro, profano, simbolo, realtà multimediale sono una commistione di operosità a volte sperimentale, a volte attuale, a volte riassuntiva. Sicuramente il richiamo dell’installazione è lontano, la mostra presenta la suggestione uditiva del cromatismo che urla, che diviene espressione e attira l’attenzione al senso del decoro minimale ma sempre decoro, ad un’atea religiosità senza  ritualità, ad un’ osservazione iper-reale della realtà. Alla mostra partecipano gli artisti Marisa Scicchitano, Francesco Mirenzio, Wilma Pipicelli, Anna Manna, Graziella Colistra, Ieana Mauro, Marco Carellario, Elvira Sirio, Pina Calabrò, Santa Maria Milardi, Adele Leanza, Giovanna Tripodi, Mimmo Anteri, Manuela Lugarà, Francesco Logoteta. La manifestazione è organizzata con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Bova marina ed in sinergia tra le associazioni Le Muse, La Voce del Sud, Clevers ed Arte Club Accademia.  Il tema così del viaggio verrà affrontato dal prof. Salvatore Dieni che si soffermerà sul ruolo strategico del Parco di San Pasquale nell’archeologia, si parlerà di essere artisti calabresi oggi con il catalogo a cura di Giuseppe Livoti, mentre i saluti saranno a cura del sindaco avv. Vincenzo Crupi per l’amministrazione di Bova Marina, dell’avv. Giuseppe Cilione per La voce del Sud, dell’arch. Mafalda Tringali per l’associazione Clevers, della prof.ssa Marisa Scicchitano per l’associazione Arte Club Accademia di Catanzaro. Inoltre si terrà la premiazione dell’estemporanea di arti figurative “Memoria tra archeologia e paesaggio”. Il primo premio sarà la realizzazione grafica del logo della Pinacoteca, logo che diventerà immagine e marchio coordinato di questo nuovo spazio della cultura e dell’arte nell’area ionica reggina.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Anassilaos, gli incontri del 17 e 18 agosto

(776) Proseguono intensi gli incontri estivi promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos. Mercoledì 17 agosto alle ore 19,30 presso il Lido Stella Marina di Pentimele, nell’ambito dei  “Mercoledì d’Autore/Libri in riva al mare, promossi con Laruffa Editore, si terrà la presentazione del noir del regista e autore di fiction per il cinema e la televisione Fernando Muraca “Isole nere/5 racconti nelle isole del vento”

 

(Laruffa Editore) con l’intervento di Cristina Marra, critico letterario, Direttore collana Emozioni D’Inchiostro Noir. L’autore fino agli anni 2000 ha lavorato come sceneggiatore, story editor e produttore creativo per la televisione in fiction messe in onda in prima serata nelle reti nazionali di molti paesi occidentali. Dal 2000 la sua attività prevalente è quella di regista e autore di film.  Fra le serie che ha diretto come regista Don Matteo e Il commissario Rex. Nel 2014 scrive e dirige per il cinema La terra dei santi dove affronta il tema della ’ndrangheta da un punto di vista delle donne. Il lungometraggio riceve moltissimi premi in Italia, Francia, Germania e partecipa a numerosi festival in tutto il mondo. Nel 2015 pubblica Dieci Giorni – storia di un amore per i loghi di Città Nuova. Isole nere rappresenta il suo esordio nella letteratura noir. Al centro dell’opera la figura di una donna commissario a Lipari,  Isabella. È bella ma si nasconde, è intuitiva, quasi una strega ma non ne approfitta. Isabella ha una ferita in fondo al cuore, un’ombra che l’accompagna sempre, un dolore che le ha scavato dentro qualcosa di tragico. Lì in quell’abisso ha coltivato la sua capacità di scrutare l’animo umano e di questo trae profitto per le sue indagini, per risolvere gli efferati omicidi su cui indaga. È una solitaria ma può contare su alcuni amici. Il primo è Carmelo, il suo fedele Carmelo, un poliziotto del suo commissariato che è sempre di buonumore. La segue ma non la capisce perché le indagini Isabella prima di tirarle fuori le rumina dentro e allora il tracagnotto assistente è costretto a trotterellare fra un ordine e un altro senza capire niente e allora sbuffa e si lamenta e infila in mezzo al dolore che travolge un sorriso che spesso Isabella raccoglie. Le isole sono nere ma ci sono il mare e il vento che portano odori e sono come un balsamo e si continua a vivere, a sperare. Giovedì 18 agosto invece, alle ore 21,00, presso il Chiostro di San Giorgio al Corso, nell’ambito dell’Incontro con l’Autore, l’Anassilaos presenta il romanzo della scrittrice reggina (nata a Palizzi) Ada Murolo “Si può tornare indietro” (Astoria) con l’intervento del  Prof. Francesco Idotta, studioso di filosofia e critico letterario. L’autrice, che ha vissuto a lungo a Trieste risiede a Roma dal 1992. Laureata in Lettere classiche, ha insegnato Letteratura italiana e latina in varie città italiane e in Croazia. Nel 2008 ha pubblicato un libro di racconti, La città straniera (Città del Sole) e nel 2013 il suo primo romanzo, Il mare di Palizzi (Frassinelli), con cui ha vinto il premio Rhegium Julii – Selezione Opera Prima, si è classificata tra i tre finalisti del premio Porta d’Oriente 2013 e ha ottenuto il Premio speciale della giuria del premio Il Molinello 2014. E’ il 4 novembre 1954. In quel giorno Trieste festeggia l’annessione all’Italia e tutta la città confluisce in piazza Grande. Arriva Berta, donna giovane ma segnata da una relazione andata male. Lei, ragazza di città, non è riuscita a inserirsi nel mondo contadino romagnolo e a trovare un modo per comunicare con il marito. E dopo dieci anni di matrimonio è da poco tornata a Trieste con le figlie. Arriva Alina, vecchia compagna di scuola di Berta. Di cognome fa Rosenholz e nei lager ha perso tutta la famiglia, e anche se stessa. Rimpatriata a Trieste, non riesce a ricordare nulla di sé e l’unica sua destinazione rimane l’ospedale psichiatrico San Giovanni. Persa in un mondo confuso, Alina è uscita per sbaglio dall’istituto e quella mattina finisce in piazza insieme a migliaia di persone senza sapere esattamente dove si trovi e perché ci sia tutta quella folla. D’improvviso, il suo sguardo cade su una coppia di misteriosi orecchini a trifoglio che riaccendono una luce nella sua mente. L’azione del romanzo dura solo un giorno. Ma nel corso della giornata vediamo scorrere le storie di Berta e di Alina, sconosciute a se stesse prima, ma con una speranza di una nuova vita, un nuovo inizio, un nuovo riconoscimento di sé e degli altri.

 

Condividi sui social

Tennis: Sport Village, lunedì l’arrivo delle atlete impegnate nei Campionati Italiani Femminili Under 13

(335) Lunedì 8 agosto, alle ore 19 e 30, il circolo Sport Village di Catona accoglierà le 60 atlete che giungeranno a Reggio Calabria per i Campionati Italiani Femminili Under 13 di tennis, ospitati per la prima volta dalla Calabria.

 

Porgeranno il loro saluto alle atlete, tra gli altri, il presidente del Coni Calabria, Maurizio Condipodero, l’assessore comunale allo Sport Antonino Zimbalatti e i consiglieri comunali Antonio Pizzimenti ed Enzo Marra. Saranno anche presenti, insieme allo staff organizzativo del torneo, i vertici della Federazione Italiana Tennis, tra cui il presidente regionale Giuseppe Lappano, Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”, Giovanni Paolisso e Paolo Girella, responsabili nazionali delle attività under 16.

 

Condividi sui social

Atletica leggera: presentata la IX^ edizione del “Trofeo Verduci”

(336) Al via la nona edizione dell’ Americana Gara Internazionale – corsa su strada ad eliminazione, valevole per l’assegnazione del Trofeo “Francesco Verduci”, che si terrà domani 7 agosto a Motta San Giovanni (RC). Questa mattina infatti presso Palazzo Corrado Alvaro di Reggio Calabria è stato presentato il programma della manifestazione.

 

Alla conferenza stampa hanno preso parte il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, il Vicepresidente Giovanni Verduci, il Presidente FIDAL-Calabria Ignazio Vita, il Presidente della Reggina Mimmo Praticò, il responsabile del Comitato organizzatore Domenico Ambrogio e lo speaker della maratona Lodovico Nerli Ballati. Dopo l’iniziale ricordo sportivo e umano di Francesco Verduci e dell’amico Giovanni Verduci co-fondatore del GS Mottese scomparso un mese fa, i partecipanti al dibattito si sono soffermati sulla particolarità della competizione sportiva, ripercorrendo la nascita e l’importanza che negli anni ha assunto per atleti provenienti da ogni parte del mondo, alcuni dei quali in questi giorni impegnati nelle competizioni olimpiche in Brasile. In seguito è stato presentato il regolamento della gara e ci si è soffermati sulle caratteristiche dell’Americana, una gara particolare e al tempo stesso affascinante nella quale i quindici podisti partiranno tutti insieme e dovranno gareggiare ad andatura limitata sul percorso stradale cittadino nel centro storico di Motta; ad ogni giro, nel tratto conclusivo, sarà “lanciata” una volata e gli atleti dovranno aumentare l’andatura per evitare l’eliminazione, ad eccezione dell’ultimo giro quando i podisti rimasti in gara disputeranno un rush finale di 300 metri, per aggiudicarsi la vittoria. Infine, sono ufficializzati i nomi degli atleti nazionali ed internazionali partecipanti: Rachik Yassine, Abdikadar Seik Ali Mohamed, Carozza Fabiano, Meli Ezekiel Kiprotich, Melly Edwin Kiprosgei, Koech Josphat Kimutai, Bibbo Romualdo, Ngeno Daniel Kipkirui, Muhitira Felicien, Kiplimo Noor Kiplangat, Gerratana Giuseppe, Pranno Andrea, Ruggiero Danilo, Terranova Giuseppe, Monti Francesco. Il programma della manifestazione sportiva prevede: alle ore 20.15 il ritrovo della giuria e dei concorrenti e alle 20.30 la partenza degli atleti. Seguirà alle 21.30 la cerimonia di premiazione, la consegna del Trofeo e del Premio GGG “Francesco Verduci”, e per la prima volta verrà consegnato un defibrillatore donato dalla ditta Mallamaci Grandi Iimpianti.  Alle 22.30 inizierà l’intrattenimento musicale con il gruppo etnico Taranta Jonia Project. Come ogni anno nella Piazza del Borgo verrà allestito uno stand e ci sarà un sorteggio, il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza alle missioni in Sud Africa di Padre Manuel Casillas. Per maggiori informazioni consultare il sito www.trofeoverduci.it.

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: storico passo in avanti per la costruzione del nuovo Ospedale di viale Europa. L’Agenzia del Demanio approva la cessione dei terreni al Comune

(243) L’Agenzia Nazionale del Demanio ha trasmesso al Comune di Reggio Calabria i pareri favorevoli per la cessione dei terreni sui quali sorgerà il nuovo Ospedale del Viale Europa. Nella giornata di ieri gli atti sono stati trasmessi all'Ufficio patrimonio del Municipio reggino e a darne notizia è stato il Sindaco Giuseppe Falcomatà che ha espresso grande soddisfazione per «l’importante passo in avanti compiuto verso la realizzazione della nuova struttura ospedaliera».

 

«Si tratta di un passaggio storico – ha commentato il primo Cittadino di Reggio Calabria – con la cessione dei terreni, che saranno acquisiti dal Comune con apposita delibera, inizia a prendere forma il progetto di questo importante polo sanitario nella zona sud della città. Fino a qualche mese fa erano davvero in pochi a crederci, oggi siamo ormai a pochi passi da un traguardo straordinario per la nostra città. Ringrazio l’Agenzia del Demanio alla quale, appena qualche settimana fa, avevamo avanzato richiesta di cessione dei terreni. Negli ultimi tempi, di concerto con il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, abbiamo lavorato con l’obiettivo di accelerare l’iter di cessione e adesso, dopo l’acquisizione delle aree al patrimonio comunale, si procederà dritti alla fase della progettazione e subito dopo alla cantierizzazione del nuovo Ospedale». «Il nuovo Ospedale della zona sud sarà un'infrastruttura vitale per la nostra città – ha aggiunto ancora il Sindaco Falcomatà – che consentirà di decongestionare il polo ospedaliero dei Riuniti ed al contempo innalzare il livello di confort e di accessibilità delle prestazioni sanitarie sul territorio cittadino. La realizzazione del nuovo nosocomio ci consentirà inoltre di riqualificare un'area importante del nostro comprensorio urbano, come quella del viale Europa, che sarà contestualmente integrata con gli altri progetti previsti nell'area sud della città, attraverso strumenti importanti come il Decreto Reggio e il Patto per Reggio Calabria».

 

Condividi sui social

Reggina 1914: Oggiano e De Francesco sono ufficialmente amaranto

(337) La Reggina 1914 comunica che l’attaccante Fabio Oggiano ha sottoscritto il contratto da professionista che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17. Classe ’87 per Fabio Oggiano sarà il secondo anno con la maglia amaranto.

 

Contemporaneamente anche centrocampista Alberto De Francesco ha sottoscritto il contratto da professionista che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17. Classe ’94, cresciuto nelle giovanile della Lazio, ha già collezionato 76 presenze in serie C.

 

 

 

Condividi sui social

PIFF 2016: un successo la serata dedicata ai bambini con la proiezione del film “Sammy 2 – la grande fuga”. La travolgente “napoletanità” di Gaetano Amato conquista il pubblico di Palizzi

(738) Bambini assoluti protagonisti della seconda serata del Palizzi International Film Festival, caratterizzata dalla presenza dell’attore napoletano Gaetano Amato, della giornalista nonché segretario generale di Greenaccord Elisabetta Mazzei e dei cantanti Nazareno e Dalila.

 

Per l’occasione il direttore artistico Giacomo Battaglia ha lasciato spazio in cabina di presentazione alla coppia formata da Emilia Mallamaci (il volto del logo PIFF ideato dal fotografo reggino Enzo Bellina) e Marco Scialpi, perfettamente a loro agio nelle vesti di conduttori nonostante la giovanissima età. Elisabetta Mazzei ha spiegato cos’è Greenaccord, un’associazione culturale di ispirazione cattolica che si occupa della salvaguardia del creato, Nazareno e Dalila si sono esibiti in una performance canora sulle note delle sigle dei cartoni animati più famosi, per la gioia dei numerosi bambini che gremivano le prime file di Piazza dei Martiri, mentre Gaetano Amato, cui il sindaco di Palizzi Walter Scerbo ha consegnato una targa a nome dell’amministrazione comunale, ha deliziato la platea con i suoi racconti. “Mi sento a casa da Napoli in giù” – ha detto l’attore/scrittore protagonista di serie televisive di successo quali “La squadra” e “Il grande Torino”, sottolineando il suo legame artistico e di vita con il Sud. Per la rubrica “Profumo di Libri” il prof. Peppe Livoti ha presentato  “Il mistero della I lunga” di Gaetano Amato, il cui ricavato sarà devoluto ai bambini della Tanzania. Un giallo in cui il protagonista Gennaro Di Palma, ex investigatore privato, incarna la classica icona partenopea. Una storia originale e atipica con un finale imprevedibile, dove emerge la figura de “o monaciello”, caratteristica della credenza popolare napoletana. In chiusura di serata è stato proiettato “Sammy 2 – la grande fuga” di Vincent Kesteloot e Ben Stassen. Un film d’animazione belga (seguito de “Le avventure di Sammy”) con protagoniste le tartarughe marine Sammy e Ray e le loro emozionanti vicende acquatiche. I più piccoli, ma anche i grandi, hanno seguito con attenzione e trasporto emotivo il film, scelto non a caso dagli organizzatori vista la simbiosi fra il Festival e la tartaruga “Caretta caretta”. Stasera terzo e penultimo atto della manifestazione. Spazio al film “Onde Road" del  catanzarese Massimo Ivan Falsetta, omaggio ai 40 anni delle radio libere. Ospiti del salotto di Giacomo Battaglia Francesco Zinnato già presidente della Film Commition Calabria, il regista Massimo Ivan Falsetta, il giornalista e radiocronista di “Tutto il calcio minuto per minuto" Tonino Raffa, la cantante finalista di “The Voice" 2016 Tanya Borgese e l’attore già inviato di “Striscia la Notizia” (in coppia con Mingo) Fabio De Nunzio. Quest’ultimo sarà anche protagonista della rassegna “Profumo di Libri” insieme allo scrittore di origini palizzesi Ismaele Morabito.

 

Condividi sui social

Palizzi International Film Festival 2016: prima serata nel ricordo del grande Alighiero Noschese. Mario Zamma infiamma la platea di Piazza dei Martiri con le sue imitazioni

(733) Ha preso ufficialmente il via ieri sera a Palizzi la seconda edizione del Palizzi International Film Festival, kermesse culturale organizzata dal Comune ionico e dalla Novastar Italia, rappresentati dal sindaco Walter Scerbo e dal manager Mimmo Porcino. Il red carpet allestito a Piazza dei Martiri ha visto sfilare in passerella gli attori campani Mario Zamma ed Enzo De Liguoro, il critico cinematografico Nicola Petrolino e gli scrittori calabresi Maria Frisina e Francesco Iriti.

 

Il dibattito sul palco, moderato dal direttore artistico Giacomo Battaglia, è stato incentrato sulla figura di Alighiero Noschese, pioniere delle imitazioni nell’intrattenimento televisivo. Il prof. Petrolino ha ripercorso le tappe della sua carriera, fino al misterioso suicidio del 1979. “Era straordinario – ha detto – nel rubare la personalità del personaggio che imitava”. “Riusciva ad analizzare le fragilità dei personaggi” – ha aggiunto De Liguoro, impegnato nelle riprese del film “Le lacrime di Persefone”, di cui sono stati proiettati alcuni spezzoni in anteprima. Sulla stessa lunghezza d’onda Mario Zamma: “Alighiero era il più grande di tutti – ha affermato. Ha cambiato il modo di fare imitazione, estrapolando l’anima del personaggio, facendola propria e aggiungendoci qualcosa di suo”. L’istrionico attore avellinese ha poi improvvisato uno show basato sull’evoluzione dell’imitazione da Noschese al Bagaglino, imitando e cantando brani di Edoardo De Crescenzo, Gino Paoli, Pino Daniele, Renato Zero e Lucio Dalla, riscuotendo applausi a scena aperta dal numeroso pubblico presente. Comune di Palizzi e Novastar Italia lo hanno omaggiato di una targa, consegnatagli dal sindaco Walter Scerbo. Per la rubrica “Profumo di Libri”, il prof. Peppe Livoti ha presentato “E’ un mondo difficile” del giornalista melitese Francesco Iriti e “Canto l’anima del sogno” di Maria Frisina. Il primo narra la storia di Cisko, giovane calabrese che emigra al Nord in cerca di fortuna; il secondo è un poema d’amore ricco di ossimori, imperniato sui sentimenti puri. A margine del suo intervento la poetessa/pittrice/scrittrice di Oppido ha letto alcuni versi da lei composti e dedicati ad Alighiero Noschese. In chiusura di serata è stato proiettato il film “La voce – il talento può uccidere” di Augusto Zucchi, omaggio alla figura di Noschese. Un thriller politico sull’Italia degli intrighi, dei misteri e degli inganni, basato sulla tragedia esistenziale di un imitatore di grande talento (interpretato da Rocco Papaleo) che, diventando “gli altri”, non riesce più a ritrovare “se stesso” e muore suicida. Il pubblico di Palizzi ha seguito col fiato sospeso il susseguirsi delle scene in cui, a ritmo frenetico, verità e finzione si intrecciano fino a confondersi. Stasera secondo atto del Festival. Spazio ai più piccoli con il film d’animazione “Sammy 2 – la grande fuga” di Vincent Kesteloot e Ben Stassen. Ospiti l’attore/scrittore Gaetano Amato (già presente ieri sera, parlerà del suo libro “Il mistero della l lunga”), la giornalista Elisabetta Mazzei, segretario generale di “Greenaccord” e i cantanti Nazzareno e Dalila. Ad affiancare Giacomo Battaglia nella conduzione ci saranno i piccoli presentatori Emilia Mallamaci e Marco Scialpi.

 

Condividi sui social

Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: al via le attività estive dell’Osservatorio della Biodiversità

(53) Hanno preso il via le attività estive dell’Osservatorio della Biodiversità del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Presso la struttura di Cucullaro sono attivi laboratori didattici e di educazione ambientale; le Guide Ufficiali del Parco, inoltre, organizzano workshop ed eventi dedicati alla Biodiversità nonché escursioni nel cuore dell’Aspromonte.

 

Le attività di “BIOdiver… tiamoci” saranno curate dal Laboratorio Scientifico Entomologico “Emozione Natura: un mondo di insetti” di Elvira Castiglione con la collaborazione delle Associazioni “VisitAspromonte”, “CiMa GReCA” e “Viviaspromonte”. L’Osservatorio resterà aperto, fino al 4 settembre, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00. In particolare, giornalmente, durante gli orari di visita, sarà possibile usufruire dei servizi dell’Osservatorio che prevedono: l’accoglienza delle comitive di visitatori con personale che cura le attività promozionali (distribuzione di gadget, materiale divulgativo, etc.), le visite ai laboratori (entomologico e botanico) installati all'interno della struttura, l’osservazione della pannellistica didattico – divulgativa sulla biodiversità animale e vegetale, la visione di foto/filmati relativi alle bellezze naturalistiche dell’Aspromonte, la passeggiata guidata lungo il percorso botanico realizzato dall’Ente Parco, la sosta all’area entomologica dove possono essere osservati i Bug-Hotel, una visita all’area umida dove è possibile ammirare “l’ululone appenninico” e una serie di informazioni su flora e fauna presenti in Aspromonte. Sono previste, altresì, una serie di attività collaterali che prevedono: laboratori di entomologia, di botanica, di ornitologia, di paleontologia e, più in generale, di educazione ed interpretazione ambientale, strutturati su una durata di almeno 2 ore per gruppi di utenti (non inferiori a 10 persone) e gestite da Esperti di Biodiversità e da Guide Ufficiali del Parco; visite e/o escursioni guidate ed eventi a tema (birdwatching, fotografia naturalistica, turismo naturalistico, degustazioni, seminari e incontri scientifico-divulgativi, attività culturali, letture, etc.). * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

Condividi sui social