Aspromonte: i Sentieri del Parco in un click

(6) L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha pubblicato sul proprio sito internet una prima parte del Catasto dei Sentieri, i cui dati digitali sono consultabili e scaricabili con un semplice click. Nella specifica sezione “Catasto dei Sentieri” (http://www.parcoaspromonte.gov.it/catasto-dei-sentieri/)

 

è possibile, infatti, visionare e scaricare i files in formato *.kml e *.shp relativi a 8 sentieri, comprensivi di database contenenti le informazioni di ogni singola tratta. Con questo approccio sarà possibile fruire della rete sentieristica con comuni dispositivi portatili, quali smartphone e tablet. La pagina, in continuo aggiornamento, offre anche informazioni aggiuntive relative alle app consigliate per la navigazione, anche off-line. Le prossime imminenti informazioni che saranno implementate riguarderanno le tabelle informative con i tempi di percorrenza, grado di difficoltà, caratteristiche generali del percorso, la presenza di punti d’acqua unitamente ad un corredo fotografico. Gli appassionati, gli escursionisti e le famiglie potranno pertanto programmare il proprio cammino su questi sentieri del Parco dell’Aspromonte in piena sicurezza, conoscendone tracciati e coordinate. “Da parte dell’utenza si avvertiva sempre più l’esigenza di poter disporre di strumenti tecnologicamente avanzati per la fruizione della rete sentieristica – ha spiegato il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino -. Questa semplice ma importante novità accorcia le distanze tra le diverse componenti del territorio e, al contempo, promuove il cammino in Aspromonte, verso luoghi ricchi di fascino naturalistico, esperienze storiche e sensoriali che raccontano la vera vita della nostra montagna. I Sentieri – ha concluso Bombino – rappresentano l’infrastruttura principale di un’Area Protetta: su di essi abbiamo concentrato un impegno costante, partendo con la manutenzione straordinaria di oltre 130 chilometri di Rete Sentieristica ripristinata e messa in sicurezza grazie al lavoro dei giovani aspromontani.  Da qualche settimana, inoltre, con l’iniziativa “Adotta un Sentiero” abbiamo affidato alle Associazioni escursionistiche e ambientaliste del territorio la manutenzione “leggera” dei tracciati e la promozione dei luoghi. Con questa novità presente sul Sito internet del Parco, infine, vogliamo “abbracciare” e accogliere tutti coloro i quali decidono di vivere con noi le unicità dell’Aspromonte”. Per il Direttore dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Sergio Tralongo “con questi nuovi strumenti, al passo con i tempi, diamo ai fruitori dei sentieri la possibilità di organizzare e programmare le proprie escursioni in anticipo e senza sorprese; un passo importante, nell’ottica della valorizzazione sostenibile del territorio del Parco, che ci avvicina sempre più alle famiglie, agli appassionati, agli stakeholders”. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Comune di Reggio Calabria: la Commissione “Controllo e Garanzia” discute sul marchio De.C.O. e sui prodotti identitari reggini

(96) Si è riunita, nei locali di Palazzo San Giorgio, la Commissione “Controllo e Garanzia” presieduta dal Consigliere Comunale, Antonio Pizzimenti per discutere sul marchio De.C.O, (Denominazione Comunale di Origine) e sull’istituzione del paniere dei prodotti identitari che il

 

Consiglio Comunale ha approvato con deliberazione n° 5 del febbraio del 2015. Alla riunione ha preso parte l’Assessore alle Attività Produttive del Comune, Saverio Anghelone la cui presenza è stata richiesta dal Presidente Pizzimenti. “L’esigenza di affrontare questo argomento – ha dichiarato Pizzimenti – è nata dall’esigenza di dedicare particolare attenzione al settore agrumicolo cittadino con l’obiettivo di rilanciare quei prodotti autoctoni e di eccellenza che vengono coltivate e prodotte in particolari zone della città. Un prodotto di eccellenza – continua Pizimenti – che viene coltivato esclusivamente nella vallata del Gallico è l’arancia denominata “Belladonna”; un agrume sicuramente unico nel suo genere per il sapore, la succosità e per l’alto contenuto di sostanze zuccherine che questo frutto concentra all’interno della sua polpa durante la fase di maturazione. Erano proprio queste qualità che in passato hanno reso particolarmente gradito e apprezzato questo agrume anche fuori dai confini nazionali, mentre cause e motivi di natura storica, culturale e politica hanno invece contribuito a generare, nel corso degli anni, una contrazione della produzione e del mercato.  Sostenere l’avvio di iniziative mirate a rilanciare questo agrume – prosegue  – potranno trasformarsi per la città in una importante quanto straordinaria occasione per rilanciare le sua economia e dare occupazione a molti giovani. Considerato che lo spirito della delibera del Consiglio Comunale che istituisce il marchio De.C.O. è diretto a valorizzare quei prodotti agricoli e agroalimentari che hanno una tradizione esclusiva nel territorio reggino, dobbiamo registrare, con rammarico, che il registro comunale dei prodotti identitari reggini a tutt’oggi è un contenitore vuoto perché nessun privato, associazione e cooperativa ha fatto richiesta al Comune di registrare un qualsivoglia prodotto. Desidero sottolineare che una precedente deliberazione del Consiglio Comunale del 2011aveva individuato proprio nell’annone e nell’arancia “belladonna” due prodotti identitari reggini e anche allora al Comune non era pervenuta nessuna richiesta di registrazione. Ritengo che attraverso un’adeguata informazione, indirizzata soprattutto ai produttori, questo vuoto potrà essere colmato e si possono così avviare iniziative e progetti di marketing territoriale mirate a rilanciare questo esclusivo quanto pregiato frutto identitario reggino” conclude. Anche l’Assessore Anghelone, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza  “che l’albo dei prodotti identitari reggini non rimanga vuoto ma si possa arricchire di richieste poichè il territorio reggino è ricco di prodotti agrumicoli, agroalimentari e artigianali esclusivi e di eccellenza in grado di valorizzare l’economia e l’occupazione”. “L’Amministrazione Comunale – conclude Anghelone – non solo ha intenzione di sviluppare, attraverso adeguate iniziative, la produzione dei prodotti caratteristici ed esclusivi del territorio, ma sarà sicuramente a fianco di tutte quelle società e imprenditori che hanno intenzione di investire su quei prodotti agro-artigianali che rappresentano ed esprimono il patrimonio, le tradizioni e l’identità delle colture tipiche della città di Reggio Calabria”. p.c.

 

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Comune di Reggio Calabria: trasparenza e partecipazione sui tributi comunali, firmato il protocollo d’intesa con le associazioni dei consumatori

(95) E’ stato firmato questa mattina a Palazzo San Giorgio il protocollo d’intesa promosso dall’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria con i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori presenti sul territorio. Un documento le cui finalità mirano alla creazione di

 

campagne di comunicazione ed informazione sui termini di scadenza delle imposte comunali, la realizzazione di uno sportello telematico attraverso il quale rendere fruibili le informazioni sui tributi, la regolarizzazione delle posizioni degli utenti del servizio idrico integrato e la realizzazione di una carta dei servizi che tuteli i diritti dei consumatori garantendo qualità ed efficienza nell’erogazione delle prestazioni al pubblico. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto questa mattina presso la casa comunale dai rappresentanti dell’Associazione Consumatori ed Utenti, dell’Adiconsum, dell’Adoc, Casa del Consumatore, Condaconso, Federconsumatori, Mondo Consumatori, Konsumer Italia, Unione Nazionale Consumatori e Uppi. Per l’Amministrazione Comunale erano presenti il Sindaco Giuseppe Falcomatà, l’Assessore alle Finanze e Tributi Irene Calabrò ed il Dirigente del Settore Demetrio Barreca. «L’obiettivo del protocollo – ha spiegato a margine dell’incontro l’Assessore Calabrò – è quello di favorire la collaborazione tra l’Amministrazione e le associazioni operanti sul territorio. Anche in un settore ingessato come quello dei tributi comunali, sul quale l’Amministrazione ha poco margine di intervento per via del piano di rientro, intendiamo favorire la partecipazione e la trasparenza delle associazioni di categoria, affinché siano garantiti i diritti dei cittadini. Sono convinta che questo protocollo, ennesima dimostrazione della proficua collaborazione già avviata dall’Amministrazione Falcomatà con il mondo dei consumatori, sia il primo passo di un percorso di condivisione sempre più saldo e fruttuoso». Da parte sua il Sindaco Falcomatà ha ringraziato i rappresentanti delle Associazioni «per il supporto costante offerto nella relazione tra l’Amministrazione ed i cittadini, soprattutto in settore delicato come quello delle imposte comunali». «L’obiettivo dell’Amministrazione – ha spiegato il primo Cittadino – è sempre stato quello di condividere le scelte con i cittadini e con le associazioni che operano sul territorio. Con il protocollo sottoscritto oggi andiamo a rinsaldare questo rapporto, promuovendo l’opportunità di recepire dalle associazioni dei consumatori suggerimenti e proposte utili per il miglioramento del servizio e dalla correzione di eventuali errori nel calcolo delle imposte comunali, sui quali è necessario intervenire in maniera tempestiva ed incisiva».

 

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Comune di Reggio Calabria: l’Amministrazione Falcomatà per il sociale, progetto da 5 milioni nel Pon Inclusione per il sostegno alle famiglie disagiate

(94) Il Comune di Reggio Calabria partecipa al Pon Inclusione Fondo Sociale Europeo 2014/2020 con un progetto per il sostegno all’inclusione attiva sul territorio reggino che prevede un investimento di 5 milioni di euro per il rafforzamento della rete di assistenza sociale comunale.

 

La proposta è stata deliberata nei giorni scorsi dalla Giunta Comunale che ha approvato lo schema progettuale indicando la realizzazione di una serie di obiettivi utili alla partecipazione al bando. Tra questi la creazione della partnership tra i diversi attori del territorio che operano nell’ambito del contrasto alla povertà e potenziamento delle équipe multidisciplinari, che svolgeranno le funzioni di progettazione, valutazione e monitoraggio dell’intervento integrato; un protocollo d’intesa con il Centro per l’Impiego per l’attivazione di politiche attive del lavoro; il potenziamento della dotazione strumentale informatica e servizi ICT, per le fasi di monitoraggio del progetto e la creazione di un portale gestionale e di una piattaforma interattiva; l’attivazione di percorsi di orientamento, consulenza e informazione dei beneficiari con un’attenzione particolare al supporto all’occupazione femminile; attività di percorsi di formazione per l’acquisizione e il rafforzamento delle competenze socio – razionali, informatiche e linguistiche o tecnico professionali, nonché l’avvio di percorsi di tirocinio formativo per adulti ed extracurricolare per adolescenti, nonché finanziamenti al microcredito, per l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro; potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare per minori e dei centri di aggregazione per adolescenti finalizzati a favorire l’inclusione sociale; attività di supporto ai nuclei familiari in situazione di disagio sociale, culturale ed economico. Il progetto è rivolto alle famiglie disagiate della città per un investimento complessivo di 5 milioni di euro che andrà a rinforzare la rete di protezione sociale per un totale di ben 500 nuclei familiari, con reddito basso o pari a zero, destinatari di assistenza. Il progetto consentirà all’Amministrazione di aumentare il numero dei poli sociali presenti sul territorio municipale, dotando la macchina dei servizi di 24 nuove unità di assistenti sociali che rappresenteranno un supporto ai nuclei familiari disagiati. Per gli adulti sono previsti percorsi di formazione e inserimento lavorativo, nonché la possibilità di accesso al microcredito per la creazione di piccole imprese, per i ragazzi invece la presenza di 20 nuovi assistenti educativi domiciliari che seguiranno gli studenti nei percorsi di apprendimento extrascolastici. «Si tratta di un intervento molto importante per il nostro territorio – ha spiegato il Sindaco Giuseppe Falcomatà – la partecipazione al bando ci offre la possibilità di implementare i servizi sociali comunali, rafforzando l’assistenza alle famiglie disagiate, attraverso azioni che ci permettono di dare occasioni di formazione e di inserimento o reinserimento occupazionale». «Il progetto che abbiamo proposto – ha aggiunto l’Assessore Lucia Nucera – rappresenta un impulso importante alla rete dei servizi sociali comunali. Se approvato dal Ministero il nuovo schema progettuale ci consentirà di intervenire in maniera più incisiva a sostegno di ben 500 famiglie reggine, offrendo un sostegno concreto nella lotta contro la povertà e per l’inclusione sociale».

 

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Comune di Reggio Calabria: patto per Reggio Calabria, approvato il progetto esecutivo del giardino aspromontano della biodiversità

(93) Un primo risultato in attuazione dei Patti per la Città Metropolitana. La Giunta Municipale ha approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo del "Giardino aspromontano della biodiversità" che si propone di realizzare un giardino botanico in località Campi di Reggio, nella parte

 

alta del territorio comunale, finalizzato alla conservazione e alla preservazione della biodiversità. L'intervento si inserisce in un masterplan complessivo di interventi indirizzati alla tutela e valorizzazione del patrimonio presente sul territorio comunale attraverso il perseguimento di sviluppo sostenibile ed è totalmente finanziato dai Patti per la Città Metropolitana siglati lo scorso aprile tra il Presidente del Consiglio dei Ministri e il sindaco di Reggio Calabria. Il "giardino" sarà realizzato all'interno di una area montana di circa 57 ettari, nella quale si provvederà alla valorizzazione dei boschi autoctoni e la ricreazione di alcuni ecosistemi tipici del territorio aspromontano oltre che alla catalogazione delle specie fruttifere dimenticate. Parallelamente a queste opere di rigenerazione ambientale, si realizzeranno punti di monitoraggio e percorsi con aree di sosta attrezzate per aumentare la fruizione da parte di visitatori ed appassionati della montagna. Ed infine ma non meno importante, il progetto esecutivo prevede interventi di prevenzione e riassetto territoriale tra cui la perimetrazione dell'intera area e vari interventi di manutenzione tra i quali la realizzazione di fasce parafuoco dirette  alla prevenzione degli incendi o alla utilizzazione viaria in caso di eventi meteo critici. Il progetto esecutivo, deliberato su proposta del Sindaco Giuseppe Falcomatà, del Vicesindaco con delega al Patto per Reggio Calabria Armando Neri e dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Reggio Calabria Giovanni Muraca, è redatto da personale interno del Settore Ambiente con il supporto tecnico scientifico dell'Università Mediterranea – Dipartimento di Agraria e dell’Arpacal per un importo complessivo che sfiora i duecentomila euro. Terminata la fase di progettazione si procederà a breve ad avviare la fase di realizzazione.

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FIP Calabria “Soddisfazione per la liberazione della palestra “Piero Viola” e Palasport di Archi

(63) Lo Scatolone (Palestra Piero Viola) è finalmente libero e può ritornare, in un prossimo futuro a svolgere la propria funzione primaria ritornando ad essere un impianto per la pallacanestro. Lo storico palasport che vide i primi passi della Viola Reggio Calabria in un impianto al

 

coperto è ridotto in condizioni fatiscenti ed avrà bisogno di un grande lavoro di restyling. "E’ finalmente arrivato il momento che tutti aspettavamo sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista sportivo – ha dichiarato il Presidente della Federbasket calabrese Paolo Surace. Reggio Calabria e la pallacanestro possono ripartire insieme verso un progetto comune. Vigileremo e daremo i giusti indirizzi sulle opere di rinnovamento dello Scatolone “Palestra Piero Viola” e del Palasport di Archi consapevoli che la strada sarà tortuosa ed ancora per nulla terminata. A tal proposito, comunico che martedì sette di Febbraio ci siamo recati al Palasport di Archi per contribuire ad una analisi tecnica e specifica in vista dell’imminente ripristino dell’impianto stesso. Abbiamo coadiuvato i tecnici del Comune di Reggio Calabria con specifiche tecniche legate al mondo del basket e dello sport in generale. Siamo soddisfatti che il Comune di Reggio Calabria abbia finalmente risposto al nostro dialogo di cooperazione ed allo stesso tempo che, i primi passi del crono-programma siano stati completamente eseguiti. La strada è quella giusta".

 

 

 

 

 

 

 

 

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Locri (RC): Studio54 Network, storica radio del Festival, lascia Sanremo per i borghi terremotati «Diamo voce alle popolazioni colpite dal sisma. Vi raccontiamo il Festival da qui»

(90) “Sa…remo in centro Italia! Quest’anno preferiamo dare voce alle popolazioni colpite dal terremoto”. Mentre radio, tv e giornali nazionali e internazionali si concentrano in maniera massiccia nella città ligure, Studio54 Network, storica radio del Festival di Sanremo, da oggi fino

 

a sabato 11 febbraio, sarà nei territori colpiti dal sisma. Camerino, Accumoli, Norcia, Castelsantagelo, San Severino Marche, Cingoli, Castelluccio: Studio54, presente con la sua postazione mobile sempre a pochi metri dal Teatro Ariston, ogni anno, dal 1989, compie ora un atto rivoluzionario e decide di spostarsi nelle zone terremotate. Dalla città dei fiori al magnifico centro Italia duramente colpito, Studio54 sceglie di essere radio di servizio. «Dopo 29 festival, il nostro Sanremo numero 30 è qui. Per stare vicini alle popolazioni colpite da terremoto, rinunciamo alla nostra presenza nella riviera ligure, trasferendo i nostri studi mobili nei martoriati ma sempre incantevoli borghi colpiti dal sisma. Vogliamo dare voce, vicinanza e calore a chi sta vivendo una situazione tanto difficile. Vogliamo che proprio nei giorni del Festival i riflettori rimangano puntati su questi territori in emergenza» spiega il fondatore e direttore della storica radio di Locri, Francesco Massara. Lo stargate di Studio54 Network sarà posizionato nella zona dove ha trovato alloggio provvisorio il Comune di Camerino, a ridosso della zona rossa, la parte della città praticamente rasa al suolo dal sisma. «Da Camerino coinvolgeremo tutti i comuni vicini fino alla giornata conclusiva che ci vedrà trasmettere da Norcia ‒ dice Enzo Di Chiera, capitano della squadra di speaker di Studio54 ‒ Anche da qui racconteremo Sanremo con finestre e interviste sul festival, ma soprattutto racconteremo un territorio che deve risorgere, racconteremo l’Italia che purtroppo vive problematiche gravi, pesanti, daremo voce a tutto ciò che necessità di attenzione». Grande disponibilità ed entusiasmo hanno mostrato da subito i sindaci e gli abitanti della zona che hanno accolto con calore i componenti dello staff della radio, giunti ieri a Camerino. Fino a sabato, quindi, dalle 15 alle 19, Studio54 Network, sarà in onda sui suoi consueti canali e sul “Circuito delle 100 radio”, con circa cento emittenti locali per una copertura quasi capillare del territorio nazionale.

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Reggio di Calabria: tutto pronto per l’attesissimo show di Ale e Franz al Cilea con “Tanti lati-Latitanti”

(86) “Una risata salva la vita e noi vogliamo regalarne tante a Reggio Calabria”. E’ la promessa fatta dal duo comico Ale e Franz, pronti ad abbracciare i reggini e non solo, il prossimo 18 e 19 febbraio in scena al teatro “Francesco Cilea” grazie alla compagnia artistica Officina

 

dell’Arte che ha inserito nel suo cartellone una doppia tappa del lungo tour degli attori milanesi. Ci hanno fatto ridere a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, Ale e Franz (Alessandro Besentini e Francesco Villa), due artisti generosi e umili che hanno attraversato , senza montarsi la testa, gli anni del successo tv, dal 2007 al 2011 con trasmissioni come “Buona la prima” o “Ale e Franz Show”. Autori dei loro lavori, scrittori di libri, registi di cinema, tornano però sempre a teatro, dove sono nati nel ’92, per ritrovare curiosità e inquietudine della loro vena surreale. E con lo show “Tanti lati – Latitanti” scritto con Antonio De Santis e Alberto Ferrari che cura pure la regia, fantasticano e parlano delle relazioni tra le persone, di come oggi gli esseri umani comunicano tra di loro. “Abbiamo inanellato una serie di storie che raccontano l'uomo – spiega Ale – Si va dai vecchietti che giocano a bocce, al fedele che in chiesa accende un cero a un santo a cui chiedere aiuto. Storie che hanno azioni e controreazioni, in modo da svelare gli aspetti più divertenti, storie con al centro l'uomo, legate tra loro da una serie di intermezzi, un leit-motiv che, alla fine, riserverà una sorpresa allo spettatore”. Sono passati quasi 25 anni da quando i due amici e poliedrici artisti hanno iniziato questa loro avventura eppure, in ogni nuovo lavoro, la gente li segue come se fosse il primo. “Quando facevano i nostri primi spettacoli nel ‘97 non c'era nemmeno il telefonino – affermano i due paladini della comicità – Ora siamo invasi dai social. Un tempo se uno parlava per strada da solo era preso per pazzo, oggi pensi subito che sia al telefono con l'auricolare. Però, sono proprio questi aspetti che ci piacciono: vedere il paradosso nella normalità”. In scena, al teatro “Cilea” dove possono essere ancora acquistati i biglietti e rientrare nelle promozioni  offerte dall’Officina dell’Arte sia per i gruppi che per le scuole, non ci sarà la celebre panchina dei loro lavori ma un albero beckettiano e un grande schermo dove saranno proiettate opere d'arte in cui Ale e Franz si inseriranno. “Del resto come il titolo dello spettacolo – dice il regista Alberto Ferrari – nell'uomo ci sono tanti lati e Ale e Franz vanno a cercare quelli più strani e folli”.

 

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La “lotta” al precariato del Comune di Careri: l’Amministrazione comunale non rinnova il contratto a 10 lavoratori precari

(69) “Il Segretario Confederale della CGIL di Reggio Calabria-Locri Gregorio Pititto, contesta la scelta del Sindaco e dell’Amministrazione comunale di Careri di non contrattualizzare per l’anno 2017 dieci lavoratori precari del Comune. In una nota, il Segretario CGIL, riporta i

 

passaggi di questa triste vicenda che vede protagonista, in senso negativo, l’attuale Amministrazione comunale. Pititto dichiara, infatti, che fin dal 1997 l’Ente utilizza lavoratori di pubblica utilità e socialmente utili (LSU/LPU), grazie ai quali è riuscito negli anni ad offrire i servizi ai cittadini in modo puntuale, nonostante i continui tagli dei trasferimenti statali ed il mancato turnover dei dipendenti posti in quiescenza. “Tali lavoratori – continua Pititto – hanno acquisito negli anni competenze e professionalità pur restando, come spesso accade in Italia e nelle nostre terre in particolare, in uno stato di precarietà. Nel novembre 2014, dopo 15 anni, il Governo nazionale prende coscienza di questa forma atipica di lavoro e vi pone rimedio dando la possibilità agli Enti utilizzatori di iniziare un percorso di stabilizzazione attraverso la contrattualizzazione dei lavoratori per tre anni a costo zero. Opportunità raccolta dall'amministrazione comunale di Careri per l'anno 2015 e, dopo un mese di trattative, anche per il 2016.” A fine 2016 accade l’incredibile, il SINDACO, in confusione, annuncia prima la contrattualizzazione di tutti i lavoratori categorie A e B subordinando al demansionamento la contrattualizzazione dei lavoratori con categorie superiori, tranne due, e successivamente dopo la diffida della CGIL, che sollevava dubbi sulla legittimità del provvedimento, comunica prima al consiglio comunale e dopo ai lavoratori che l'anno 2017 avrebbe visto contrattualizzati le sole categorie A e B lasciando senza contratto 10 lavoratori (compresi i due per i quali non era stato chiesto il demansionamento). Pertanto, l'amministrazione, diversamente da quanto ci si potesse aspettare, decide, di non continuare ad avvalersi delle risorse presenti (come fatto dalle precedenti amministrazioni, commissari prefettizi e commissioni straordinarie), ma di sostituire gli ormai sub precari con personale esterno all'Ente ricorrendo all'art. 110 e 90 del TUEL (a questi ultimi non è preclusa l'attività di gestione?) e di affidare i servizi a società esterne con aggravio di costi sul bilancio dell'Ente. Gli impiegati infatti dal 1° gennaio sono ritornati ad essere lavoratori di pubblica utilità e socialmente utili, pur continuando a svolgere le stesse mansioni, impedendo loro le speranze di accedere ad una eventuale stabilizzazione”. Il Segretario Confederale CGIL Reggio Calabria-Locri, Gregorio Pititto.

 

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Reggio di Calabria: sabato 11 la CGIL a Piazza Italia per sostenere la campagna referendaria

(68) La CGIL, su tutto il territorio nazionale è impegnata in una campagna straordinaria a sostegno dei due quesiti referendari riguardanti la cancellazione dei Voucher e la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti. Anche a Reggio Calabria ci sarà l’avvio

 

della Campagna con una prima iniziativa di volantinaggio e sensibilizzazione popolare prevista il prossimo sabato 11 febbraio 2017 alle ore 10 a Piazza Italia. Verrà distribuito del materiale illustrativo e si potrà discutere dei quesiti con i promotori della stessa. Alle ore 12 è previsto il “lancio dei palloncini colorati “ come avverrà in tutta Italia.

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Crotone: costituito il Comitato provinciale di ConSenso, movimento politico promosso dagli on.li Calvie D’Alema

(113) Si è insediato il comitato provinciale di “CONSENSO” movimento politico promosso, dal Prof. Guido Calvi e dall’on Massimo D’Alema, durante l’assemblea nazionale di Roma presso il centro Frentani il 28 gennaio u.s.. L’incontro provinciale, promosso dagli ex parlamentari

 

Rocco Gaetani e Marilina Intrieri e dal consigliere comunale del PD Crotonese, Mario Galea, ha visto le autorevoli presenze dell’ex Presidente della Provincia pitagorica, Carmine Talarico, degli ex consiglieri comunali del capoluogo, Salvatore Di  Lascio, Salvatore Frisenda, Lillo Scali, Pino Schipani e Antonio Truglio, di Ottavio Cavallaro, Patrizia Iannice, dei dirigenti scolastici Gigino Cassano e Marta Trocino, di  Roberto Lumare e Pasquale Sestito, ingegnere. Nutriti gli interventi svolti dai giovani professionisti e lavoratori, presenti alla iniziativa che hanno dato la loro adesione: Michele Filippelli, docente universitario, Luca Di Lascio, Marco Vallone, legali, Alessandro Marino, Mario Marcello e Giuseppe  Stasi. La relazione introduttiva e il coordinamento dell’iniziativa politica sono stati affidati all’on. Rocco Gaetani, il quale ha  comunicato che nei prossimi giorni il movimento metterà radici in tutti i 27 i comuni della provincia essendo già pervenute, con vivo entusiasmo, molte, qualificate adesioni. Il consigliere comunale Mario Galea, ha sottolineato che il movimento “CONSENSO”, non nasce per dividere ma per essere luogo di incontro  e dibattito  tra diversi soggetti politici e sociali e consentire al  vasto campo della sinistra e del centro, di proseguire in una incisiva azione politica, che metta al centro le gravi problematiche del territorio e del Paese fortemente impoverito e con un altissimo livello di emigrazione in altri paesi d’Europa. Si è così avviata, anche, a Crotone la seconda fase della iniziativa politica aperta, degli Onn. Calvi e D'Alema che sarà collettivamente organizzata nelle successive fasi dall’organismo  costituente. A tal proposito, i presenti hanno indicato alla unanimità quale presidente provinciale del movimento “Consenso”, Marilina Intrieri – già deputata e  dirigente nazionale dei DS/PD, col compito di rappresentarlo, anche, in sede nazionale e seguirne l’evoluzione e portavoce il consigliere comunale di Crotone, primo eletto  della lista del PD, Mario Galea al quale è stato dato incarico di svolgere tutti gli adempimenti conseguenti alla costituzione dell’organismo provinciale.

 

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Il CORECOM Calabria al Safer Internet day “Bullismo, Cyberbullismo e Sicurezza in Rete”. I massimi esperti pubblici e privati riuniti presso la Camera dei Deputati

 

(112) Il Presidente del CORECOM Calabria, Pino Rotta (nella foto in basso con la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini), ha partecipato il 9 febbraio scorso, al Workshop organizzato in occasione del Safer Internet day, nell'ambito del programma europeo Connecting Europe Facility, presso la Camera dei deputati con la presenza della Presidente Laura Boldrini, nel corso

del quale si sono confrontati i principali media players del nostro Paese. Dopo l’introduzione di Antonio Martusciello, Commissario Agcom, hanno relazionato Monica Maggioni, Presidente della Rai, Gina Neri, Consigliere CdA Mediaset, Giuseppe Recchi, Presidente Telecom, Marco Ghigliani AD di La7. Sono seguiti, coordinati da Antonio Nicita, Commissario Agcom, gli interventi dei rappresentanti delle Relazioni internazionali di Facebook Italia, Google Italia ed a seguire il Presidente di Vodafone Italia, WindTre, il Presidente di Samsung Italia ed il prof. Oreste Oreste Pollicino docente dell’Università Bocconi. Il Commissario Agcom Francesco Posteraro ha coordinato gli interventi istituzionali a cominciare da quello di Gennaro Migliore, Sottosegretario al Ministero della Giustizia, Francesco Boccia (Presidente V Commissione Camera dei Deputati), Michela Biancofiore IX Commissione Camera dei Deputati), Stefano Quntarelli (III Commissione Camera dei Deputati). Sono seguiti gli interventi del prof. Permarco Aroldi (Università Cattolica S.C.), prof. Enzo Moaverso Milanesi (LUISS Guido Carli, Maura Manca, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, Nunzia nardi, Direttore Polizia Postale e della Sen. Elena Ferrara, prima firmataria della legge sul cyber bullismo. Ha chiuso i lavoro Roberto Viola, Direttore Generale di EU-DG Connect. Una giornata di grande importanza sia per i dei contenuti illustrati dai massimi responsabili pubblici e privati, sia perché segna un punto di slancio su questo tema che Agcom ritiene di fondamentale importanza e che ha visti impegnati anche i CORECOM italiani sin dalla scorso anno, incluso il CORECOM Calabria, che il 15 dicembre scorso ha tenuto, con esperti del settore, un convegno sul tema, coinvolgendo circa 300 alunni, oltre a insegnanti, genitori e associazioni, dando avvio ad iniziative che continueranno durante l’anno in corso.

 

 

 

 

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Crotone: Azione Identitaria Calabria, sabato 11 al San Giovanni di Dio per parlare di intramoenia

(111) Come preannunciato, continua l’attività informativa sul tema “Sanità” di Azione Identitaria Calabria che, sabato mattina 11 febbraio, sarà presente a Crotone presso l’Ospedale “S. Giovanni di Dio” , dalle ore 10 alle ore 12, a distribuire volantini per parlare coi cittadini di

 

“intramoenia”, un provvedimento Governativo nato per accorciare i tempi di attesa per le visite ospedaliere che rasenta l’illegalità e sicuramente discrimina in maniera vergognosa le persone con disagi economici. Si affronterà l’annoso problema relativo al commissariamento della Sanità calabrese spiegandone le tangibili ed incontrovertibili lacune che stanno degradando sempre di più questo settore a discapito sia dei fruitori che degli operatori stessi coi quali saremo lieti di confrontarci. * Portavoce regionale Azione Identitaria Calabria.

 

 

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Sibari (Cs): sabato 11 l’inaugurazione del Parco Archeologico Nazionale

(87) Al via l’inaugurazione del Museo e Parco archeologico della Sibaritide. Uno dei più importanti parchi archeologici dell’Italia meridionale e tra i più vasti in Europa, con un’estensione di circa 500 ettari, apre le sue porte dopo l’alluvione del 18 gennaio 2013 che ha riversato

 

sull’area oltre 250.000 mc di acqua, fango e detriti. In poco meno di due anni il Segretariato regionale del MiBACT per la Calabria ha mantenuto l’impegno di chiudere i lavori con un finanziamento di 18.000.000 milioni. Sette gli interventi immediati e successivi all’alluvione che hanno consentito il recupero e la valorizzazione dell’area. Tutti mirati anche alla possibilità di permettere una migliore manutenzione degli scavi, un controllo rigoroso dell’area archeologica e una necessaria salvaguardia da eventi alluvionali, non soltanto in casi eccezionali come lo straripamento del fiume Crati. Interventi immediati come lo sfangamento e la ripulitura hanno permesso di restituire le aree danneggiate dall’alluvione. Importanti gli interventi funzionali come la realizzazione di trincee drenanti che consentono il controllo del deflusso delle acque piovane. Numerose le opere di valorizzazione. Oggetto di un radicale intervento di riqualificazione è stato il principale punto di accoglienza dell’area archeologica, in particolare per il sito “Parco del Cavallo”. La costruzione del museo “Ippodameo” a completamento del già esistente Museo Nazionale della Sibaritide, offre oggi al suo interno un percorso multimediale organico che utilizza la forma narrativa e valorizza i reperti archeologici. Parte integrante e organica del Museo è il nuovo Deposito reperti con il quale si è concretizzata la possibilità di rendere il Polo museale di Sibari un moderno centro di studi dedicato alla conservazione e alla catalogazione, oltre che ad accogliere le attività relative ai laboratori didattici. Interventi di riqualificazione anche per L’Oasi di Casa Bianca che ora comprende anche un locale bar-ristoro e una sala riunioni/convegni. A completamento di tutto è stata avviata la realizzazione di sistemi di illuminazione scenografica per la visita notturna, e la rivisitazione dei punti informativi con la predisposizione di installazioni virtuali. Nel 1881, quando il Grand Tour attraverso i territori della Magna Græcia era ancora considerato il viaggio “della vita” per gli intellettuali di tutta Europa, l’archeologo francese Francois Lenormant restituì ai posteri le emozioni suscitate dalla sua visita alla Piana di Sibari, con queste poche parole: «Non credo che esista in nessuna parte del mondo qualcosa di più bello della pianura ove fu Sibari. Vi è riunita ogni bellezza in una volta: la ridente verzura dei dintorni di Napoli, la vastità dei più maestosi paesaggi alpestri, il sole ed il mare della Grecia». Da quel momento, sia pure con prolungate discontinuità, ha preso avvio un percorso di studio, ricerca, riscoperta e valorizzazione dell’intera area archeologica della sibaritide, che ha subito un drammatico colpo nel 2013, quando l’esondazione del Crati ha ricoperto di acqua, fango e detriti l’intero sito. Come se quel fiume, all’origine della scelta dei coloni Achei di stanziarsi in quei luoghi, e che poi nel corso dei secoli più volte ha condizionato nel bene e nel male l’esistenza dei loro discendenti, avesse voluto trovare complicità nell’incuria dell’uomo per beffarsi, ancora una volta, di chi ha visto nella Piana di Sibari una buona (e doverosa) occasione per recuperare soprattutto la cultura calabrese, forte dei propri valori identitari. Ma la Storia, adesso, può continuare… Interventi attuati dall’ex Direzione Regionale B.C.P. della Calabria, ora Segretariato Regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Calabria. Finanziamento PROGRAMMA OPERATIVO INTERREGIONALE “ATTRATTORI CULTURALI, NATURALI E TURISMO” (FESR) 2007 – 2013 – Linea di intervento I.1.1 – “Interventi per il miglioramento delle condizioni di offerta e di fruizione del patrimonio delle Aree e dei Poli di attrazione culturale e naturale”. All’inaugurazione interverranno Adele Bonofiglio – Direttrice del Museo e Parco Archeologico di Sibari; Giovanni Papasso – Sindaco del Comune di Cassano allo Ionio; Angela Acordon – Direttrice del Polo Museale della Calabria; Francesco Prosperetti – Soprintendente Speciale per il Colosseo e l'Area Archeologica di Roma; Dora di Francesco – Dirigente del Servizio Programmazione Strategica Nazionale e Comunitaria del Segretariato Generale; Salvatore Patamia – Segretario Regionale del Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo della Calabria; Beatrice Costa – Responsabile del Settore Programmi di Action Aid; Mons. Francesco Savino – Vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio; Mario Oliverio – Governatore della Regione Calabria: le conclusioni saranno di Dorina Bianchi – Sottosegretario di Stato – Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Nel corso dell’inaugurazione un video illustrerà le diverse fasi degli interventi di recupero e valorizzazione realizzati nel Parco archeologico di Sibari.

 

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Reggio di Calabria: Palazzo San Giorgio si doterà di un Direttore Generale, il sindaco Giuseppe Falcomatà «Rafforziamo e acceleriamo l’azione amministrativa»

(91) La Giunta Comunale di Reggio Calabria ha dato indirizzo per l'avvio di un procedimento di selezione pubblica per l'individuazione di un Direttore Generale a supporto dell'azione amministrativa dell'Ente. L'amministrazione comunale pertanto si doterà a breve di una figura di

 

direzione tecnica e amministrativa che concorrerà a uniformare l'organizzazione e la pianificazione della programmazione. Il sindaco nei comuni con una popolazione superiore ai 100 mila abitanti – si legge nel corpo della delibera approvata nei giorni scorsi – ha facoltà di nominare un Direttore Generale che sovrintende alla gestione dell'Ente perseguendo livelli ottimali di efficienza ed efficacia. «L'introduzione della figura del Direttore Generale completa il disegno di riconfigurazione tecnico – amministrativa dell'Ente – afferma il sindaco Giuseppe Falcomatà – l'inserimento in organico di una figura di direzione si rende necessario a questo punto della legislatura, per assicurare una armonizzazione delle funzioni di programmazione ed imprimere un'ulteriore accelerazione all'attività amministrativa ed un coordinamento rafforzato all' azione di governo dell'Ente». Con voto unanime l'esecutivo cittadino ha pertanto demandato il settore risorse umane di predisporre l'adozione di una procedura finalizzata alla selezione e individuazione della figura professionale, procedura che scandagliando i tempi dell'iter amministrativo previsto dalla legge, si completerà a inizio di primavera.

 

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Reggio di Calabria: Lido Comunale di Reggio Calabria, avviata la procedura per l’affidamento della struttura per la stagione balneare 2017

(90) La Giunta comunale di Reggio Calabria ha avviato le procedure per la concessione del servizio di gestione e manutenzione ordinaria del Lido Comunale Genoese Zerbi, per la stagione balneare 2017. L’atto di indirizzo approvato dalla Giunta Falcomatà prevede l’affidamento

 

della gestione dei servizi balneari, della Torre Nervi e servizi connessi con la manutenzione ordinaria del Lido. La Giunta ha dato mandato al dirigente del Settore – Macro Area Turismo di redigere l’avviso pubblico per la selezione, demandando l’approvazione del provvedimento di affidamento e del contratto di concessione.

 

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Sant’Onofrio (VV): ‘ndrangheta, lite fra Klaus Davi ed il boss Nicola Bonavota “Ti fotti i soldi” “E tu sei mafioso”

(66) Scontro verbale fra Nicola Bonavota, indicato dalla procura di Catanzaro come uno dei referenti dell’omonimo clan della ‘Ndrangheta e presunto mandante di due  omicidi, e il giornalista Klaus Davi. L’incontro che ha avuto diversi momenti di tensione è avvenuto nel paese di

Sant’Onofrio, in provincia di Vibo Valentia. Il massmediologo, accompagnato – senza alcuna scorta per volere del giornalista – e dal coautore Alberto Micelotta, si trovava nel piccolo comune del vibonese per girare il suo documentario  ‘Gli Intoccabili’. Davi è riuscito a incontrare Nicola Bonavota davanti al suo bar, dopo una lunga ricerca nel paese sulle tracce del boss, consegnatosi alle autorità a Dicembre nell'ambito dell'operazione Conquista, scarcerato due giorni dopo, ma comunque indagato come mandante di due omicidi. La discussione si è fatta subito animata e non sono mancati i momenti di tensione. “La gente mi ama, quando mi hanno scarcerato,  piangeva per me. Mi amano, mi amano!", scandiva il Bonavota, “Mentre tu ti fotti i soldi dello Stato. La ‘Ndrangheta e una invenzione. Non esiste. Tu con questa storia ti fai i soldi”. “Ma non ti vergnogni di parlare solo di denaro? Cosa insegni ai tuoi figli? Meglio fare il giornalista che il mafioso” ha replicato Davi a muso duro. “Ti verremo a trovare a Milano” ha detto uno dei fan di Bonavota che si erano radunati attorno ai due, per spalleggiare e "proteggere" il membro della famiglia che, secondo gli inquirenti, collabora da anni con i potenti Mancuso di Limbadi. Il documentario è disponibile in versione ridotta. https://www.youtube.com/watch?v=wyxUMirRG7I  e in una versione completa della durata di 50 minuti  con tanto di inseguimento per le strade di Sant’Onofrio https://www.youtube.com/watch?v=6O0gJQfNopc

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.P.) “Foibe, il giorno del ricordo appartiene a tutti”

(65) "Anche quest’anno spero che il 10 febbraio “il giorno del ricordo” non venga dimensionato da alcune forze politiche di sinistra o centro sinistra, perché non esistono morti si serie “A” o morti di serie “B”; negli anni dal 1943 al 1947 sono successe tragedie incomprensibili a

 

causa della seconda guerra mondiale ma purtroppo anche a guerra finita ognuno, dai liberatori ai partigiani hanno pensato di farsi giustizia personale commettendo crimini paragonati a quelli dei nazisti , sporcandosi anche loro le mani di sangue innocente. Per questo giorno dieci i ragazzi del nostro movimento insieme a qualche associazione di volontariato, provvederà a distribuire in città un volantino che spiega cosa sono state le “FOIBE”, e la legge nazionale che riconosce questo evento , per poi recarsi a Villa San Giovanni difronte il Monumento dei Caduti per una piccola preghiera e una fiaccolata in quanto è giusto ricordare tutti gli eventi brutti della nostra Italia”. Il Presidente. Pietro Marra.

 

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Villa San Giovanni (RC): Cuoco (Unione Nazionale Consumatori) “Bollette del servizio idrico da incubo e sistema tributario fuori controllo”

(54) "E’ quanto ormai sosteniamo già da tempo, a Villa San Giovanni il sistema tributario è da rivedere perché è fuori controllo! Ed i cittadini villesi non ne possono proprio più, a ribadirlo è l’avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria,

 

“come se non bastassero già le denunce dell’associazione in tema di TOSAP, di imposta sulla pubblicità, di TARES, adesso protagonista assoluto di un sistema tributario folle ed inefficiente anche sul piano organizzativo è il servizio idrico integrato”. In questi giorni la sede UNC di Villa San Giovanni è stata meta di numerosi cittadini villesi che hanno ricevuto fatture emesse relativamente al servizio idrico integrato (periodo 01.01.2016 – 31.10.2016 con scadenza 31.01.2017)  con importi rilevanti ed errori evidenti e fatture e bollettini non di loro competenza, ma appartenenti ad altri contribuenti. Dalla stampa abbiamo inoltre avuto la conferma come ad altri cittadini siano state recapitate fatture da incubo, che oscillano in molti casi da 6.000,00 euro a 10.000,00 euro ed anche oltre, fino ad arrivare a 25.000,00 euro. Il disagio di chi proprio non ne può più è palesemente palpabile che costringe inopinatamente gli utenti a sobbarcarsi a file estenuanti (peraltro in orari e giorni molto limitati), per inoltrare la relativa istanza di revisione. Chiedere una programmazione dell’attività impositiva dei tributi comunali ordinata, rateizzata adeguatamente, programmata annualmente e soprattutto rapportata agli effettivi consumi, attraverso anche la predisposizione e l’osservanza di una carta di qualità dei servizi, garantirebbe una gestione efficiente ed oculata dell’Amministrazione Comunale che comporterebbe di conseguenza una fiducia del cittadino nelle Istituzioni, rendendolo partecipe delle finalità perseguite attraverso l’imposizione fiscale. Al contrario una macchina tributaria inefficiente, confusionaria  e poco trasparente  oltre che approssimativa, ingenera un diffuso malcontento, un’avversione nelle istituzioni ed incentiva fortemente il fenomeno dell’evasione fiscale, che non va visto solo come un problema economico, ma soprattutto come un problema e un malessere sociale. Nei paesi dove la coesione sociale e la fiducia nelle istituzioni è assente è impossibile ambire a qualsiasi forma di sviluppo economico. Non c’è dubbio che alla base della crescita di un Paese c’è il tessuto sociale, se questa piattaforma è fragile il Paese si poggia sul nulla. Lo stesso Statuto del contribuente emanato con legge 212 del 2000, dichiara che i rapporti tra Amministrazione Finanziaria e contribuente devono essere improntati ai principi di chiarezza, trasparenza, collaborazione e buona fede. Basta con il continuo reiterarsi di queste inutili vessazioni poste in essere in dispregio di norme costituzionali, tributarie e statuto dei diritti del contribuente che minano la fiducia tra fisco e contribuente, è necessario fermare questo odioso fenomeno e malcostume. In effetti, se è possibile considerare quasi fisiologica una percentuale minima di errore nell’invio delle cartelle esattoriali, non si può fare a meno di indignarsi di fronte a numeri di tale portata, sono proprio queste odiose vessazioni ( perché in altro modo non è proprio possibile chiamarle ) che incrinano quello che dovrebbe essere un rapporto di totale e cieca fiducia tra Erario e contribuenti. Siamo tutti disposti a pensare che di errore si tratti e non certo di volontà di nuocere, ma per il contribuente poco importa finché il risultato è il medesimo. E se la massiccia dose di tolleranza nei confronti delle Istituzioni spinge molte volte ad una rassegnazione, di certo l’errore assolutamente imperdonabile ora sarebbe quello di non porre rimedio in modo rapido e completo alla questione. La pazienza dei contribuenti non è eterna. Per tali motivi, avevamo già chiesto al Commissario del Comune di Villa San Giovanni Dott. Gerlando Iorio la revisione dell’intero sistema tributario del Comune, al fine di garantire procedure regolari a tutela dei cittadini-contribuenti sempre più vessati da richieste di pagamenti illegittimi, manifestando la propria disponibilità a collaborare, fornendo ogni supporto necessario, finalizzato alla risoluzione dei molteplici problemi che affliggono il sistema fiscale-tributario della città di Villa San Giovanni”.  Il Presidente Regionale, Saverio Cuoco.  

 

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Aeroporti di Reggio Calabria e Crotone: l’industriale Pasquale Bruni “Chiuderli è un errore”

(73) “La chiusura degli aeroporti di Crotone e di Reggio Calabria è assolutamente incomprensibile. Così si condanna il sud all’isolamento”. Afferma l’industriale Pasquale Bruni, calabrese doc, “stilista del gioiello”, a capo di una importante griffe nota a livello internazionale che porta

il suo nome, che ha rilasciato un’intervista a Klaus Davi nell’ambito di un documentario a cui il massmediologo sta lavorando incentrato sul made in Italy e sulle eccellenze, in questo caso del settore della gioielleria di lusso, che rendono ancora grande l’Italia all’estero seppur con particolari difficoltà (al link https://www.youtube.com/watch?v=2ZfqyKqpAJA&feature=youtu.be un’anticipazione del documentario). “Il sud è una cosa bellissima, però è la politica che deve fare qualcosa; deve mettere in sicurezza gli imprenditori ad andare a investire lì e garantire le condizioni base di mercato, altrimenti diventa molto difficile. L’artigianato è l’ossatura del nostro paese”. La storia di Bruni ha inizio quando lasciò molto giovane il suo paese Aiello Calabro, in provincia di Cosenza, destinazione Valenza Po, una piccola città piemontese, dove rimase colpito dall’arte orafa al punto di farne il proprio lavoro con ottimo successo. “Torno in Calabria qualche volta. Io sono calabrese, per me la Calabria è il posto più bello che c’è però è abbandonato da tutti, forse molto più della Sardegna. Il sud potrebbe essere un paradiso”, conclude Bruni. * Klaus Davi & Co..

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