Reggio di Calabria: domenica 26 l’avvio della I^ edizione del “Torneo dei calcio di rigore” di calcio a 7

(122) Arriva a Reggio Calabria, la prima edizione della giornata dei rigori di calcio a 7, la manifestazione, avrà luogo presso la struttura segato viola sita a Reggio Calabria in via delle industrie (Zona industriale) il 26 marzo alle ore 18:00. La formula sarà la classica dei calci di

 

rigore, 5 rigori a squadra, in caso di parità si andrà ad oltranza. Le iscrizioni saranno aperte fino al 22 marzo 2016 e saranno a numero chiuso. In caso di raggiungimento delle 16 squadre prima della data fissata, le iscrizioni saranno chiuse. Il numero minimo di iscritti per squadra è di 6 calciatori fino a un massimo di 10, il costo è di 5€ a calciatore e non si dovrà sostenere alcuna spesa di campo. In palio, per la squadra vincitrice, oltre al trofeo, sarà offerto dagli organizzatori, un pizza party alla pizzeria Mamas di Viale Calabria. Trofeo anche per il secondo classificato e per il miglior portiere (rigori parati) in palio il trofeo “Para rigori”. Vi aspettiamo numerosi, per info contattare Davide al numero 346/2204637 o Luigi al 346/7680768.

 

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Reggio di Calabria: Planetarium Pythagoras, lunedì 20 “La magia del nuovo inizio: l’equinozio di primavera”

(200) Lunedì 20 marzo alle ore 10:29 di Tempo Universale Coordinato, ore 11.29 dei nostri orologi, arriva la primavera astronomica. Il fenomeno, generalmente riconosciuto soltanto dagli addetti ai lavori, è noto al pubblico come “il momento dell'anno in cui il giorno e la notte

 

sono uguali”. Esattamente a quell'ora il Sole attraverserà uno dei due punti, nella sfera celeste, in cui l'eclittica e l'equatore celeste si intersecano: il cosiddetto punto vernale o equinozio di primavera, l'altro corrisponde all'equinozio d'autunno. Il Sole apparirà perfettamente allo zenit per un osservatore posto all'equatore, e la durata del dì in quel luogo sarà pari a quella della notte: 12 ore esatte. Tra i banchi di scuola abbiamo imparato che la primavera inizia tradizionalmente il 21 marzo. Perché allora ne stiamo parlando in anticipo? La "colpa" – se così si può chiamare – è da ricercare nel calendario gregoriano attualmente in uso in gran parte del mondo. Oggi sappiamo che la data dell'Equinozio non è fissa ed è compresa tra il 19 e il 21 di Marzo. Al di là di queste disquisizioni astronomiche, la primavera è la stagione della rinascita e presso moltissime culture essa viene associata ai concetti di fertilità, resurrezione e inizio. Anche il calcolo della data della Pasqua è legata all’inizio della primavera. Tutte le antiche tradizioni offrono una serie di miti legati alla primavera, miti al cui centro risiede l'idea del sacrificio e conseguente rinascita. Come è ormai tradizione, il Planetarium Pythagoras festeggia l’arrivo della primavera invitando, lunedì 20 marzo ore 20.30, la Cittadinanza sotto la cupola del Planetario per dare uno guardo al cielo e scoprire le costellazioni che ci accompagneranno per tutta la primavera, i miti e le leggende ad esse legati. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione dell’iniziativa a cura della Prof.ssa Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario, a guidare il pubblico in questo affascinate viaggio saranno il dott. Francesco Macheda, dirigente della nostra Città Metropolitana, e l’antropologo dott. Giuseppe Ciancia. Gli esperti del Planetario, Marica Canonico, Rosario Borrello, Giuseppe D’Agostino, Carmelo Nucera, condizioni metereologiche permettendo, guideranno il pubblico all’osservazione del Cielo ad occhio nudo e con gli strumenti.

 

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte, sabato 25 al “Cilea” la commedia “Meglio zitelle!”

(201) Al teatro “Francesco Cilea” arrivano le “super zitelle”, Valentina Gemelli, Valeria Sgaramella e Martina Carletti. Tre donne, tre seducenti attrici, tre inseparabili amiche nella vita e in scena, stanno per calcare il palco della massima culla dell’arte reggina, sabato prossimo, con

 

l’esilarante commedia “Meglio zitelle!”, inserita nel cartellone teatrale dell’Officina dell’Arte. Si cominciano a tirare le somme su una lunga stagione per la compagnia reggina dell’attore Peppe Piromalli che, anche quest’anno, registra tanti sold-out e una partecipazione eterogenea di un pubblico sempre presente e alla ricerca del suo teatro. Per il penultimo appuntamento, l’Officina dell’arte ha voluto creare una sinergia con il Teatro delle Follie portando in riva allo Stretto la commedia di Claudio Proietti per la regia di Mauro Maggioni. Una pièce leggera che prende le mosse da una tragica premessa: un tentativo di suicidio della spregiudicata Anna (interpretata dalla eclettica Valeria Sgaramella), che si trova nella stanza di un hotel squallido di periferia. Ben presto la raggiunge, dopo l’invio di un messaggio dal suo telefono cellulare, l’altra giovane amica Maria (la bellissima Valentina Gemelli), che casualmente si trova nello stesso hotel per ben altri motivi. Sulla scena, appare anche la terza ed ultima amica, Lucia, (interpretata dalla straordinaria Martina Carletti), prossima sposa.  Una commedia tutta da ridere sul variopinto mondo femminile che però, non analizza il complesso rapporto uomo-donna né vuole colpevolizzare l’altro sesso. “E’ sicuramente una commedia generazionale, un testo brillante che analizza e ironizza la categoria delle “single” – spiega l’attore Peppe Piromalli – Abbiamo voluto quest’opera nel nostro cartellone artistico perché è una storia che mette a confronto tre prototipi ben definiti dell’universo femminile: la sognatrice, la pragmatica e la nevrotica. La riunione da il là al confronto, ai bilanci, alle riflessioni sulla solitudine, sulla vita e anche sugli uomini. Quello che spicca su tutti i problemi che emergeranno è sicuramente l’inno all’amicizia, quell’amicizia che ci riempie la vita, a volte ci rende malinconici, ci fa stare male ma spesso, è così divertente che ci sprona ad andare avanti e a tirare il meglio che c’è in ognuno di noi”. Insomma, è una commedia divertente e giovane, che con una regia leggera e la bravura delle tre protagoniste regalerà emozioni e risate agli spettatori che torneranno a casa con molte domande in testa, alcune risposte ed una sola certezza: una donna non deve mai rinunciare ad essere donna, mai rinunciare alla sua femminilità, mai rinunciare al suo essere altro dall’uomo altrimenti rischia di perdere la sua forza e il suo potere. In questo caso non c’è frase più azzeccata che questa: “Meglio zitelle!”

 

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Napoli: anche la sezione reggina di “Noi con Salvini” presente nella città partenopea

(183) Anche il Direttivo di Noi con Salvini di Reggio Calabria, come anche le altre realtà della Calabria insieme ai numerosi iscritti, militanti e simpatizzanti, hanno partecipato all’importante evento di sabato a Napoli, in cui il leader on. Matteo Salvini ha illustrato in modo chiaro e

 

senza molti preamboli e in modo fermo e deciso le linee guida che nei prossimi mesi il movimento deve perseguire. La manifestazione di sabato è stata un successo per il movimento Salviniano, una folla orgogliosa, e determinata, con la presenza di oltre 2000 partecipanti che hanno pagato di tasca propria pullman per seguire Matteo Salvini. La notevole affluenza non è nemmeno riuscita a entrare nella Mostra D'Oltremare di Napoli ma si sono dovute fermare nella sala congressi antistante, anch’esse gremite di una folla inneggiante a Matteo Salvini come candidato premier della coalizione. Il sindaco di Napoli, De Magistris ex magistrato non voleva che Salvini liberamente per come sancisce la costituzione potesse manifestare, come invece il Ministro dell'Interno Marco Minniti ribadiva il diritto e la libertà di manifestare. Il gruppo dei centri sociali non erano lì per caso, non si sono trovati con quelle armi in mano – parliamo di spranghe e bulloni, la loro azione è apparsa coordinata, al di là dell'apparente confusione iniziale. Hanno agito in modo organizzato, hanno risposto a una strategia preordinata. Un piano organizzato, un assalto organizzato contro le forze dell'ordine, contro polizia e carabinieri messi a presidiare quella sorta di cuscinetto che separava il corteo anti Salvini dalla manifestazione che si teneva all'interno dei locali della Mostra d'Oltremare. Sabato pomeriggio in azione sono entrati due componenti, gli ultrà da stadio e quelli identificati come black block. Hooligan da stadio, quelli di «acab» («all cops are bastard: tutti gli agenti sono bastardi»), ma anche soggetti che incarnano l'anima più violenta degli scontri con polizia e carabinieri. Noi con Salvini Reggio Calabria, ringrazia in particolar modo tutte le forze dell'ordine che si sono prodigati per mantenere l'ordine pubblico e che si potesse manifestare liberamente per come la costituzione italiana sancisce.

 

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Catanzaro: i Vescovi calabresi hanno incontrato la Coldiretti Calabria. Molinaro: “Condiviso un modello di sviluppo distintivo, identitario e valoriale che ha al centro l’agricoltura e l’agroalimentare”

(137) I Vescovi calabresi riuniti nella sessione della Conferenza Episcopale, hanno incontrato una delegazione di dirigenti di Coldiretti Calabria guidata dal presidente Pietro Molinaro. I Vescovi, non erano sicuramente assessori all’agricoltura ma l’incontro è stato operativo, di grande

 

significato e protrattosi nel tempo, con un interscambio approfondito anche su situazioni territoriali specifiche – sottolinea Molinaro; con i pastori delle chiese calabresi abbiamo condiviso un modello di sviluppo distintivo, identitario e valoriale. Molinaro ha presentato l’accordo  economico e commerciale globale (CETA) tra Unione Europea e Canada approvato dall’Euro parlamento dal quale, ha messo in risalto, “ha molto da perdere l’agricoltura italiana e calabrese”. Il settore agricolo e agroalimentare non soltanto è un`area produttiva fondamentale per la Calabria , ma incrocia temi strategici per una crescita di qualità – riferisce il presidente – come la difesa del suolo dalla cementificazione, la tutela dell`ecosistema, la valorizzazione del paesaggio, l’accoglienza e l’inclusione con una posizione netta contro lo sfruttamento della manodopera straniera, con l’esigenza di spezzare la catena del malaffare e sfruttamento che sottopaga i prodotti agricoli. Dopotutto il Rapporto sulle Agromafie, che è stato consegnato, certifica anche questo. Siamo però nella  Calabria dei pararadossi – ha affermato – i dati economici provenienti da varie fonti  confermano da anni  il ruolo dell’agricoltura e dell’agroalimentare nelle politiche di sviluppo, nell’occupazione, anche giovanile e nell’export. Vi è una difficoltà, delle Istituzioni a fare sintesi su progetti sostenibili e durevoli che puntano sugli asset naturali della Calabria dove operano imprenditori innovativi e imprese, che hanno fatto proprio un grande sforzo di rinnovamento”.  Una sintonia registrata,  che ci inorgoglisce e va in questo senso –  ha precisato Molinaro – la nostra battaglia per l’etichettatura di origine obbligatoria di tutti gli alimenti che è garanzia per i cittadini e di tutela del lavoro. Sono stati declinati impegni concreti che vedranno la Coldiretti lavorare insieme alle diocesi in particolare sui giovani che, è stato detto, credono nella propria terra e nell’agricoltura prova ne sono  le 2207 domande di primo insediamento presentate. Ed ancora: contratti di filiera sulla  zootecnica, già approvati dal CIPE, nelle zone interne con l’insediamento di famiglie anche di immigrati, potenziamento e finanziamento delle reti irrigue gestite dai consorzi di bonifica che possono assicurare occupazione vera, sostegno al credito con CreditAgri – Coldiretti, allargamento della rete di vendita diretta di Campagna Amica, rafforzare il rapporto aiutando gli Istituti Sostentamento Clero (avviene già in quattro diocesi) per valorizzare il loro patrimonio agricolo  con percorsi virtuosi di gestione in particolare a favore dei giovani e cooperative, Agricoltura Sociale e multifunzionalità delle aziende agricole strumenti veri di un nuovo welfare.  Siamo davvero grati per l’attenzione e la disponibilità manifestata nonché l’incoraggiamento a proseguire nel nostro quotidiano lavoro come ci è stato detto “con forza, autorevolezza e determinazione”  coniugando sempre giustizia economica e giustizia sociale – riferisce Molinaro – dedicando una particolare attenzione alla gestione delle risorse pubbliche che devono essere ben investite e tirate fuori dalla palude dei rinvii e ritardi. Il Presidente della CEC mons. Bertolone ha ringraziato la Coldiretti per la competenza, passione e progettualità offerta assicurando una vicinanza non solo di ascolto ma di un impegno comune fatto di concretezza che aiuta  a collocare il lavoro agricolo in una dimensione etica e spirituale, che riguarda la vita quotidiana di ciascuno perché dalla coltivazione della terra dipende l’alimentazione dell’uomo e dall’alleanza tra uomo e ambiente la custodia del creato”.

 

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Reggio di Calabria: Play Music Festival, domani sera al Miramare il concerto del Kinga Glyk Trio

(188) Metti una soffitta, un basso e uno straordinario talento musicale: le dita di Kinga Glyk scorrono morbide nella cover di “Tears in Heaven” che l'ha fatta conoscere in tutto il mondo. Il video in cui la diciannovenne bassista polacca esegue la versione di Jeff Berlin con il solo

 

ausilio di una batteria, pubblicato a giugno 2016 dal sito per intenditori “Bass Player United”, ha ricevuto oltre venti milioni di visualizzazioni. Considerata la più interessante promessa della sua generazione, direttamente dal Catania Jazz Festival con cui ha aperto la tournée italiana di ritorno dall'Indonesia, Kinga Glyk sarà a Reggio Calabria domani sera per il gran finale del Play Music Festival. Dalle 21.30, il Kinga Glyk Trio farà risuonare il salone degli specchi di Palazzo Miramare di vibrazioni funk-blues: il basso di Kinga sarà accompagnato dalle tastiere di Rafal Stepien e dalle percussioni del padre Irek Glyk. L'avventura musicale della giovane, che ha deciso di imbracciare lo strumento a dodici anni, è nata infatti dall'incoraggiamento di una famiglia di musicisti ed è cresciuta con l'apprezzamento di pubblico e critica: a marzo 2015 l'album di debutto “Rejestracja”, cui è seguito, nel febbraio 2016, “Happy Birthday” e un tour mondiale che conta, solo in Italia, 12 date in 13 giorni, di cui molte già sold-out. La rassegna organizzata dall'associazione Soledad e diretta da Alessio Laganà, dopo i suoni afro-norvegesi dell'Ivan Mazuze Quartet e il “Dusty Groove” dell'incontro tra gli Urban Fabula e Fabrizio Bosso, vira ad est e sceglie di puntare su un astro nascente del funk-blues per costruire ancora con il pubblico reggino “Fili sottili” di condivisione e dialogo. Prevendita all'Agenzia Confini, via Tommaso Gulli 21, e al Malavenda Café, via Zecca, 1. Ulteriori informazioni sul sito www.playmusicfestival.it.

 

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Reggio di Calabria: venerdì 17 la presentazione del progetto “Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia”

(182) Il prossimo 17 marzo alle ore 10 presso il teatro Zanotti Bianco al Cipresseto avverrà la presentazione del progetto e cerimonia di affido dei monumenti adottati nell’ambito della iniziativa nazionale “Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia”. Adottare un

 

monumento non significa solo conoscerlo ma prenderlo sotto tutela spirituale e dunque sottrarlo all'oblio e al degrado, averne cura, tutelarne la conservazione, diffonderne la conoscenza, promuoverne la valorizzazione. All'evento interverranno il sindaco Giuseppe Falcomatà, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Anna Nucera, l’Assessore alla Valorizzazione del patrimonio culturale Irene Calabrò, con Mirella Stampa Varracco di Fondazione Napoli Novantanove, primo soggetto promotore della  manifestazione in Italia in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca  e il Ministero dei beni e delle Attività Culturali.

 

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Bruxelles (B): l’eurodeputato Cozzolino presenta un’interrogazione sull’Aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria

(181) Alitalia non pregiudichi il diritto alla mobilità di tanti e tanti lavoratori. La mia vicinanza al sindaco Falcomatà e agli amministratori locali. 
Bruxelles 15 marzo: È notizia di questi giorni commenta l'euro deputato Pd, Andrea Cozzolino, che Alitalia ha comunicato di voler

 

interrompere i servizi di trasporto allo stato attuale attivi presso l'aereo stazione Tito Minniti di Reggio Calabria. Una scelta, a mio avviso, errata e che mette in discussione slot strategici di decollo/atterraggio verso gli scali di Roma e Milano, in orari fondamentali per le attività produttive quali le prime ore della mattina e le ultime della sera". Dati alla mano la compagnia aerea Alitalia svolge settimanalmente 56 voli tra l'aeroporto "Tito Minniti" di Reggio Calabria e le principali città Italiane (Roma, Milano), con tassi di riempimento bel al di sopra dell’80%". Interrompere questo servizio – prosegue Andrea Cozzolino – vuol dire  creare evidenti problemi a due città metropolitane che si affacciano sullo Stretto (Reggio Calabria e Messina) che già scontano gravi carenze di collegamenti alternativi con le principali città italiane. Per questo ho presentato un'interrogazione alla Commissione Europea tenere alta l’attenzione e assicurare il pieno rispetto del diritto alla mobilità dei cittadini, non solo, ma vigilare per garantire che slot orari fondamentali per il sistema produttivo (come quelli su Roma e Milano la mattina presto e la sera tardi) restino garantiti e operativi, nell'ottica di assicurare la continuità territoriale per le zone svantaggiate, sfruttando appieno le condizione previste dal regime di oneri per il servizio pubblico. Alitalia – conclude Cozzolino – non limiti con scelte ragionieristiche il diritto alla mobilità di tanti lavoratori e lavoratrici,  né pregiudichi la crescita delle economie locali. Sono vicino al sindaco Giuseppe Falcomatà e agli amministratori locali, che stanno potando avanti una battaglia giusta e non di mero principio. Sono convinto che anche con il sostegno del Governo nazionale, fermeremo uno scempio che quei territori – che quotidianamente combattono per uscire da una crisi prolungata e profonda – di certo non meritano".

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, i Consiglieri Metropolitani del Gruppo “Democratici Insieme per Reggio Città Metropolitana” a fianco al sindaco Falcomatà

(180) “A fianco al nostro sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà per difendere e rilanciare lo sviluppo dell’aeroporto dello stretto Tito Minniti”. E’ quanto scrivono in una nota i consiglieri del gruppo consiliare metropolitano  “Democratici Insieme per Reggio Città Metropolitana”

 

Caterina Belcastro, Nino Castorina, Antonino Nucera, Demetrio Marino, Riccardo Mauro, Fabio Scionti, Salvatore Mafrici, Filippo Bova e Filippo Quartuccio. “Pieno sostegno all’iniziativa del sindaco Falcomatà – scrivono i consiglieri – siamo orgogliosi della sua ferma e decisa presa di posizione a difesa del nostro territorio. Se non riceveremo sufficienti garanzie sull’aeroporto saremo anche noi al suo fianco a consegnare le chiavi della Città a Roma. Il nostro impegno a servizio del territorio sarebbe vanificato se Reggio perdesse la sua principale porta di accesso. Reggio si trasformerebbe in una città chiusa, buia, senza prospettiva. Un’ipotesi che la nostra città non può certo permettersi e che tutti noi a fianco al sindaco Falcomatà, in qualità di amministratori di questo territorio, non consentiremo”.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, il Comitato pro Aeroporto “Adesso basta! Vogliamo volare”

(179) “Sin dalla prima manifestazione del 7 ottobre 2016, quando ormai non vi era più alcuna speranza, da cittadini consapevoli e responsabili, ci siamo spesi con ogni risorsa per tutelare l’aeroporto, il servizio di trasporto pubblico e il conseguente sviluppo economico legato

 

all’aera metropolitana. Lo abbiamo fatto liberamente e gratuitamente, nelle piazze, ma anche negli incontri con le istituzioni. Oggi il braccio di ferro tra Alitalia e le Istituzioni rischia di paralizzare l’Area dello Stretto, il 27 marzo vi sarà infatti l’ultimo volo del vettore aereo che fin oggi ha coperto la quasi totalità dei voli da e per Reggio. Questo non può e non deve accadere! Pertanto, qualora la situazione di emergenza non dovesse essere risolta al tavolo istituzionale romano del 15 c.m., nell’incontro tra i Sindaci delle due città metropolitane ed il Ministro Delrio,  il Comitato darà inizio a una serie di azioni clamorose, di rilevanza sempre crescente. Il primo appuntamento per i cittadini sarà venerdì 17 marzo alle ore 10:00 a Piazza Italia, (RC). Invitiamo anche tutti gli operatori economici e sociali (aziende, agenzie turistiche, negozi, associazioni, etc) a sospendere le attività nella stessa mattinata e ad unirsi a noi. Ma soprattutto lanciamo un appello a tutti i giovani della città: studenti, occupati e disoccupati. Sono loro lo strumento del cambiamento e la speranza per uno sviluppo presente e futuro. Dopo questa prima iniziativa, le cui modalità di svolgimento saranno comunicate sul posto, se sarà necessario, passeremo alle successive, che definiremo in relazione alla situazione che si verrà a determinare successivamente al 15 c.m.; A tal fine non ci fermeremo alla sola protesta locale ma in un crescendo d’azioni ci impegneremo fino ad arrivare ai Palazzi di Governo romani poiché non è più tempo di parole o di attese. Precisiamo che non ci accontenteremo dei soli voli, con orari impossibili, da parte di Blu Express o di promesse senza dati di fatto. Qualora fosse impossibile convincere Alitalia a continuare il servizio di voli, pretendiamo che si mettano in atto tutte le iniziative per liberare, fin dal 27, gli slot da essa detenuti. Chiediamo, inoltre, che si trovino accordi con Blu express o, meglio, per non ritrovarci con analoghi problemi creati dal monopolio di Alitalia, con un’altra compagnia affidabile, che garantisca i voli dismessi, compreso quello delle 7 per Milano, spostato su Lamezia e che mantenga il servizio per le fasce deboli (barellati e disabili con difficoltà motorie). Ribadiamo, infine, l’opportunità che si concretizzi la continuità territoriale per consentire tariffe agevolate per Roma e Milano. Chiunque ami la propria terra, chiunque speri che vi possa essere un futuro migliore, deve dimostrarlo con i fatti, basta con le semplici dichiarazioni! Non possiamo restare inerti o resteremo isolati dal mondo. Si potrà anche volare da Lamezia, magari a tariffe più contenute, come sostengono anche parecchi reggini ma, senza l’aeroporto, rischieremo di decretare la parola fine allo sviluppo turistico ed economico dell’Area dello Stretto. Oggi, pertanto, gridiamo BASTA”!!!

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, il Movimento Nazionale per la Sovranità “Complimenti al Sindaco, la frittata è servita!”

(178) “Complimenti al Sindaco Falcomatà ed al suo intuitivo messaggio. È riuscito a caricare di suspense l'esito dell'incontro con il Ministro Del Rio sull'Aeroporto. Ha messo l'asso delle dimissioni il primo cittadino sul tavolo della strategia, forse perché sa già che la briscola è certa

 

nelle mani del suo compagno di partito. Scrive molte lettere Falcomatà, più o meno consapevolmente, e con questa mielosa, e demagogica pantomima epistolare distoglie l'attenzione mediatica sui risultati della sua amministrazione e sulle lettere di altro tipo vergate negli anni passati e illude i reggini che a questo punto potrebbero persino trovarsi indecisi sul sacrificio del Tito Minniti in cambio delle sue dimissioni. Ironia a parte, questa lettera è l'esempio più significativo del prototipo PD renziano: giocarsi tutto, faccia compresa, nella convinzione di farcela e in caso contrario… faccia di bronzo. Commovente come un film comico è il tono delle sue parole, che richiamano all'unità della comunità reggina, le cui speranze lui stesso sul finire disintegra inesorabilmente con la sua forte carica di odio verso il passato, il solito passaggio ormai sgangherato e inflazionato, storiella retorica da campagna elettorale che tanti consensi ha prodotto per la sua ascesa al potere, ma costruita sulla sabbia col secchiello delle menzogne. Almeno, però, il Sindaco ci ha ascoltato, ha accolto il nostro invito ad un gesto forte ed eclatante, da compiere, tuttavia, non soltanto se troverà le porte chiuse in quel di Roma ma anche se l'esito dell'incontro di oggi al Dicastero dovesse sortire meri effetti "da rattoppo", la solita pezza messa per salvare faccia e fondoschiena, che non preveda una strategia risolutiva efficace ed una programmazione concreta e seria per il nostro scalo. La realtà dei fatti non potrà cambiare dall’esito di questo incontro: la grave situazione in cui si trova il Tito Minniti è conseguenza dell’abbandono di qualsivoglia strategia programmatica. Il Sindaco ha aspettato che tutte le situazioni precipitassero senza muovere un dito e adesso sta portato avanti la sua personale "trattativa privata", tentando di ergersi a salvatore della patria, dopo avere agito male per tempi, per metodo e nel merito. E questo giocarsi la carta delle dimissioni può rivelarsi per lui un boomerang incontrollabile, una isterica tattica da porre in essere quale extrema ratio, ogniqualvolta nulla viene fatto lungo le vie di ordinaria gestione della cosa pubblica. Ben altra attenzione richiedeva un problema che non si carica certo sulle spalle del solo primo cittadino, ma che abbraccia scenari di inadeguatezza, incompetenza e lassismo ad ampio spettro. I cittadini devono comunque sapere che, qualsiasi sarà il risultato che Falcomatà riporterà da Roma, l’aggiudicazione del bando alla Sacal è già da solo una severa sconfitta per Reggio, una consegna delle armi dell’unica Città Metropolitana della regione nelle mani del potere delle altre province. Di nuovo e come un tempo, la frittata è servita”. Movimento Nazionale per la Sovranità Reggio Calabria.

 

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Referendum sui Voucher: Colombo (Azione Identitaria Calabria) “Per la CGIL vale il detto del chi disprezza vuol compare”

(220) “I governi degli ultimi vent’anni che si sono succeduti in Italia, di qualsiasi colore essi siano stati, hanno introdotto nel mondo del lavoro tutte leggi ed adottato soluzioni che non hanno fatto altro che alzare sempre più il livello di precarietà toccando il punto di non ritorno ed

 

instillando nei giovani, ed anche in quelli meno giovani, l’ansia di non vedere un futuro. Il tutto lentamente è sfociato in autentici sentimenti individuali di depressione e che spesso hanno avuto risvolti drammatici culminati in suicidi per debiti e disperazione. Oggi le principali sigle sindacali, che sempre più spesso hanno avuto nei tavoli di concertazione con i governi atteggiamenti acquiescenti, si apprestano ad entrare nell’agone della campagna referenderia per l’abolizione dell’ultimo Moloch, creato per il lavoro, rappresentato dai Voucher. Abbattere uno strumento come quello dei Voucher e la deleteria riforma del lavoro approvata dal governo Renzi è cosa importante e salutare, però, mai come in questo caso, il detto del “chi disprezza compra” trova effettiva realizzazione nel comportamento ambiguo della stessa Cgil, la quale è stata una delle prime utilizzatrici dei Voucher che li ha usati per pagare, come in Emilia Romagna, i suoi dipendenti che prestano servizio presso le loro sedi ed alla fine si è scoperto che il sindacato della Camusso ha investito nel 2016 ben 750 mila euro in Voucher. Tutto ciò è davvero grottesco: da una parte la Camusso, sempre molto critica nei confronti di questi strumenti tanto da paragonarli ai pizzini dei mafiosi, e dall’altra l’intera struttura sindacale che ne ha avallato l’esistenza e l’utilizzo. Oggi le sigle sindacali hanno decisamente perso di credibilità, incapaci nelle sedi opportune di combattere il mondo del precariato che trascina con se, si sa, oltre che l’incertezza anche la concreta mancanza di una continuità lavorativa con un reddito quasi mai sufficiente ad affrontare e pianificare un’adeguata vita presente e futura. La crisi del lavoro e delle serie difficoltà di commercianti, artigiani, piccole e medie imprese costrette a chiudere, ha radici lontane ed affonda nel principale cancro che è il sistema bancario vigente con la moneta debito che è latore di tutte queste drammatiche situazioni sociali ed economiche. Lo stesso governo, che vuol fare di tutto per evitare la consultazione referendaria del prossimo 28 maggio, pare sia orientato ad approvare un Decreto Legge per affrontare il problema Voucher e, mi chiedo, come? Visto ormai che, in Italia, si è creato un vero e proprio dedalo della flessibilità e del precariato e qualunque provvedimento o riforma del lavoro attuata non è naturalmente mirata a superare tale situazione. Nei prossimi mesi Azione Identitaria in Calabria sarà nelle piazze per spiegare ai cittadini calabresi la truffa del debito pubblico che è la madre di tutti i mali sociali ed economici che attanagliano l’Italia, renderemo evidente l’inanità delle strutture sindacali sempre prone ai governi asserviti al capitalismo finanziario e come nessun partito tradizionale, seppur in molti sfoggiando oggi  lo stesso slogan, abbia nel suo programma la sovranità monetaria, unica soluzione per superare tutti i problemi relativi a diritto al lavoro, alla casa ed alla sanità pubblica”. Igor Colombo, Coordinatore Azione Identitaria Calabria.

 

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Spettacolo: Gennaro Calabrese entra nella famiglia di “Made in Sud”

(187) Gennaro Calabrese entra nella famiglia di “Made in Sud” realizzando un grande sogno all’interno del quale trascina dentro la casa di mamma Rai, la sua terra e le sue origini. Ieri sera, ha aperto i battenti lo show comico di Rai 2 che, nelle stagioni precedenti, si è già

 

conquistato il suo spazio tra i telespettatori e, quest’anno, prova a rinsaldare il forte legame e l’audience. Tra i numerosi comici che compongono la struttura portante del programma, la cui conduzione è affidata al cantante Gigi D’Alessio affiancato dalle collaudate Fatima Trotta ed Elisabetta Gregoraci, si fa spazio l’attore comico Gennaro Calabrese protagonista della prima andata in scena all’Auditorium Rai di Napoli. Gennaro ha stregato gli spettatori con un esilarante sketch di una coppia italiana, due espressioni diverse che provano a trascorrere la serata insieme. Lui sul divano con il telecomando in mano e lei con il tablet a guardare i personaggi della rete. In tre minuti e mezzo, l’artista Calabrese racconta questo “scontro familiare” diventando l’espressione di ciò che accade in Tv e sul Web. Ad aiutare l’artista reggino come sempre, i personaggi della televisione, dei cartoni animati e alcuni suoi cavalli di battaglia come Vespa, Costanzo, i protagonisti di Masterchef, Insinna e ancora il rapper ghanese Bello Figo, classica espressione del web, con la sua “Non pago affitto” e il tormentone giapponese “Apple pen” che ha spopolato in rete.  Ma la bravura dell’attore Calabrese si evidenzia sul finale dove indossati i panni del noto conduttore Gigi Marzullo fa un veloce zapping con 8 personaggi.  A fine serata, sentiamo al telefono l’artista reggino che ancora euforico ci racconta il suo debutto: “Mi tremavano le gambe, avevo tanto paura e avete sicuramente notato la mia emozione. Sono felice di partecipare a Made in Sud, programma comico di punta degli ultimi anni, e nonostante sia stato un percorso lungo fatto di laboratori dove nascono gli sketch per lo show, di tanto studio e sacrifici, oggi sono soddisfatto di aver lottato e creduto in un bellissimo sogno. E’ una grande responsabilità – continua Gennaro  – sono l’unico comico della Calabria a rappresentarla e spero di giocarmela al meglio questa opportunità”. Gennaro ne ha fatta di strada, ha superato tante sfide e ha portato a casa anche tanti pesanti “No”, per lui importanti per andare avanti e per affrontare nuovi progetti artistici. Molti vedono nell’artista il vero volto di quel Mezzogiorno delle speranze, di quel Sud che ha tanti professionisti  capaci e desiderosi di mostrare il proprio talento, di quell’estremo Stivale che vuole risollevarsi e vantarsi dei suoi figli. “Non è semplice in pochi minuti realizzare uno sketch che racconti un po’ di me – conclude Calabrese – Fare il comico significa regalare una pausa al forsennato ritmo della vita di tutti noi, allo stress quotidiano, ai tormenti dell’essere umano. Significa prendere spunto dalla vita reale, esasperare degli aspetti e renderli divertenti agli occhi di tutti. Ma soprattutto, offrire al pubblico che mi guarda il motivo per alzarsi la mattina seguente con il sorriso. Non è semplice ma io ce la metto sempre tutta”.

 

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FIP Calabria: parla Danilo Chiarella, Responsabile regionale degli allenatori

(116) La Federbasket di Calabria ha un nuovo Responsabile del settore “Allenatori”. Danilo Chiarella da Catanzaro, allenatore con tantissima esperienza nei team di Calabria, dalla Planet Catanzaro, passando per Lamezia, Gioia Tauro, Soverato e Crotone è il nuovo coordinatore del

 

movimento dei Coaches della regione”. “Il mio incarico di Presidente del Comitato regionale per gli allenatori di questa regione – afferma il tecnico – è nato in sinergia con il Presidente del Comitato Regionale Fip Paolo Surace. Ho sempre detto di voler collaborare ma, in collaborazione con uno staff operativo. Nel mio Staff ci sono Francesco Gualtieri su Catanzaro, Massimiliano Sabato su Cosenza ed il maestro Enzo Porchi su Reggio Calabria senza dimenticare la sinergia con l’Rtt Regionale Domenico Bolignano ed Emiliano Scarcero per il settore Femminile. Ho chiesto l’aiuto e la presenza di tanti soggetti che non hanno un ruolo predefinito ma che proveranno a dar manforte al mio operato in chiave specifica. Gli obiettivi? Il mio primo obiettivo è far diventare la Calabria più vicina al movimento tricolore: oltre a Viola e Planet Catanzaro siamo una regione lontana da tutto. Per andare a vedere una partita di spessore ed un allenamento importante, molto spesso non è facile essendo la Calabria una regione così “lunga”. Il nostro obiettivo sarà quello di portare il più possibile soggetti ed allenatori di un certo spessore che possano darci una mano sia in termini formativi che in termini di idee e di crescita. Vogliamo migliorare, tutti insieme, nessuno escluso. Ho già contattato diversi Coach e la mia grande idea è quella di provare a sviluppare Pao coordinati anche in collaborazione con le altre regioni. Nel frattempo continuano i raduni:I progetti continuano sui 2003. Sono previsti raduni organizzati per due volte al mese per il gruppo che parteciperà al Trofeo delle Regioni. Il programma sta proseguendo con svariati allenamenti per farci trovare pronti, per quelle che sono le nostre possibilità al prossimo “Trofeo delle Regioni”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: premiati i vincitori del concorso “Giovani Calciatori 2015/2016”

(115) Premiati ieri pomeriggio alla Regione i vincitori del concorso “Giovani Calciatori” edizione 2015/2016. Giunto alla nona edizione, l’album delle figurine “Giovani Calciatori”, anche quest’anno  grazie all’impegno del giornalista Francesco Senatore del gruppo editoriale  “FigurOne

 

edizioni” e del responsabile per Reggio Calabria Antonio Virduci , calcio dilettantistico e collezionismo si sono uniti coinvolgendo le società sportive del territorio. Alla raccolta della scorsa edizione avevano partecipato ben nove società sportive: Gallico -Catona, Reggina, Reggio Calabria, Polisportiva Loreto, Mediterraneo, Villese, Segato, Cordova, Ludos Academy. Tre i premiati della raccolta: i piccoli Giuseppe Micalizzi della scuola calcio Polisportiva Loreto al quale è andato il defibrillatore, gentilmente donato dal consigliere regionale Francesco Cannizzaro, Vittorio Palmara della scuola calcio Reggio Calabria, al quale è stato regalato un weekend a Gambarie presso il noto albergo “Bucaneve”, mentre al terzo classificato, Giuseppe Amato, sempre della Pol. Loreto, è andato un buono per articoli sportivi di Adidas Store del dottor Pasquale Porcino. Ammirevole la scelta del piccolo Micalizzi e dei suoi genitori che hanno inteso donare il premio appena ritirato – il defibrillatore appunto –  alla società di appartenenza, la Polisportiva Loreto. A consegnare i premi, il consigliere regionale Cannizzaro che nell’esprimere “massima soddisfazione per la buona riuscita di questo progetto che è ormai uno dei più attesi nell'ambito del calcio dilettantistico del Sud Italia e che coinvolge i nostri piccoli atleti, le loro famiglie e le scuole di calcio”, spiega il gesto di aver voluto regalare un defibrillatore semiautomatico che “ha un ruolo determinante nel caso in cui una persona sia colpita da arresto cardiaco mentre è sul campo”. “Un intervento di primo soccorso tempestivo e adeguato contribuisce a salvare fino al 30% in più delle persone colpite – afferma il consigliere Cannizzaro – Come avevo promesso mesi fa, a differenza di altri che avevano dato la loro disponibilità a sostenere questa iniziativa ma non sono ad oggi pervenuti, ho ritenuto indispensabile regalare un defibrillatore sperando che questo gesto sia condiviso da altri rappresentanti istituzionali affinché tutte le scuole calcio della città possano essere dotate di uno strumento salva vita. I nostri piccoli non sono solo il nostro futuro ma il nostro presente: loro ci insegnano quotidianamente con piccoli gesti, quanto sia preziosa la vita e quanto sia importante la solidarietà”. Alla premiazione insieme al responsabile della raccolta delle figurine per Reggio Calabria Antonio Virduci, erano presenti i bambini che hanno partecipato alla raccolta e il presidente della Polisportiva Loreto, Tonino Meduri.

 

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Comune di Reggio di Calabria: il Capo Gruppo di Oltre in consiglio comunale GSera sulla questione aeroporto «Non cediamo il passo alla rassegnazione né alla becera invettiva, ci anima la fiducia nel percorso avviato dall’amministrazione Falcomatà»

(173) «Il sindaco Falcomatà sta perfettamente rappresentando le istanze di una intera città di fronte al governo nazionale sulla necessità di avere dei collegamenti aerei funzionali allo sviluppo e alle esigenze dei reggini». E' quanto dichiara in una nota l'Ing. Giuseppe Francesco

 

Sera capogruppo di Oltre in consiglio comunale. «Quella sull’aeroporto dello Stretto è una battaglia campale che ci vede tutti impegnati per vedere finalmente riconosciuto a pieno il nostro diritto di cittadinanza – afferma Sera – con il sindaco Falcomatà portiamo avanti un percorso che sebbene dovrà passare da sentieri stretti, condurrà Reggio e l'area metropolitana a raggiungere il diritto a una mobilità sostenibile e integrata da sempre negata». Continua il consigliere Sera: «Non sfugge a nessuno di noi e non si può più prescindere dal valutare come centrale il tema dei trasporti rispetto a qualsiasi prospettiva di sviluppo della città». Nel ripercorrere i principali passaggi delle azioni avviate dall’amministrazione sul tema, un fermo inciso: «Sappiamo tutti quanto sia fondamentale per trattenere le forze produttive e le intelligenze della nostra città, sul territorio, avere la possibilità di muoversi ed essere raggiunti. E lo è ancora di più in  questa stagione amministrativa che ci vede  dare un forte impulso nell'ottica della programmazione e della pianificazione  di strumenti urbanistici finalizzati al raggiungimento di una crescita e di uno  sviluppo armonioso». Da qui le conclusioni: «Mossi da queste premesse facciamo appello a tutti i cittadini ad aver fiducia nel percorso di interlocuzione che l'amministrazione Falcomatà  sta intraprendendo con tutti gli attori in campo sulla questione aeroporto. Non cediamo il passo alla rassegnazione, nè alla becera invettiva: ciò che ci deve animare è la fiducia nel risultato finale».

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, il Movimento IDeA Calabria “Alitalia nasconde le proprie inettitudini. I mali dello scalo stanno all’interno del sistema di gestione”

(172) "La Calabria e Reggio potranno uscire dalla difficile condizione di arretratezza socio-economica anche potenziando e rilanciando il proprio sistema trasportistico. Affermazione questa che si ripete in ogni circostanza che appartiene come principio a tutte le forze politiche e

 

sindacali ma che di fatto rimane come enunciato di principio e basta! Reggio, “Città Metropolitana”, la più debole fra le consorelle d’Italia, non può rimanere senza un collegamento stradale, ferroviario, marittimo ed aereo degno di una “metropoli” che con il suo hinterland racchiude quasi un milione di abitanti. La difesa dell’Aeroporto dello Stretto non può essere solo “pennacchio” di territorio o vendetta e rivalsa politica di schieramento ma efficace azione di scontro e chiarezza con quanti pensano che questo territorio sia solo terreno di malaffare e di ‘ndrangheta e non culla di civiltà. Tutti dobbiamo cogliere questa opportunità per irrobustire la rete aeroportuale calabrese per potenziare un sistema economico e produttivo che rilanci i nostri territori. Non ci sono sfide fra politici più muscolosi da rilanciare ed accogliere in questo momento ma occorre evidenziare che finalmente questa “amara” terra di Calabria possa dimostrare di avere dalle massime cariche istituzionali nazionali ai più piccoli paesi dell’entroterra montano, una classe dirigente degna e rinvigorita dal desiderio di invertire, una cultura che ha creato danni non solo a Reggio ma anche a tutto il suo hinterland. Alitalia nasconde le proprie inettitudini e quelle della sua classe dirigente colpendo i più deboli: lo ha fatto ieri e continua a farlo oggi! Una società, quella di bandiera nazionale, sull’orlo del fallimento e non solo economico, che scarica sulla Calabria e sulla città metropolitana di Reggio le proprie inefficienze per crearsi degli alibi su come ha utilizzato, e male, i fondi dei cittadini italiani, versati ad essa dallo Stato. Ordisce di fatto con questi ciclici problemi di chiusura di Reggio (sempre aeroporti del Sud Italia) vere e proprie estorsioni per ottenere sempre più finanziamenti dagli enti territoriali. Ma Alitalia non dice che i pochi voli che atterrano e ripartono dal “Tito Minniti” viaggiano quasi tutti pieni; preferisce tacere del regine di monopolio che ha imposto alla gestione dell’aeroporto reggino con tariffe aeree su voli interni veramente “scandalose”. Certo l’ammontare del passivo denunciato dalla compagnia aerea di bandiera è grosso e le responsabilità non possono essere solo le proprie. Infatti sosteniamo che queste vanno condivise anche con l’assurda e fraintesa funzione della società di gestione dei servizi aeroportuali in loco che ha trasformato, negli anni, d’intesa con famelici politici locali, la struttura di servizio in strumento di clientela. Non ci accodiamo al gioco dello scarica barile per individuare le responsabilità di un “fallimento” ma sentiamo il bisogno di avanzare un’ipotesi possibile di lavoro che guardi al futuro resettando il presente, tenendo conto della debolezza dei governi locali e territoriali di oggi e dall’incoerenza di una Regione che ieri come oggi agogna scenari di centralità su Lamezia di tutti i servizi aeroportuali. Noi non ci schieriamo con coloro, specie istituzione, che non vogliono affondare le mani sulla storia del “Tito Minniti” e sul modo con cui esso è stato gestito, poiché riteniamo che i mali dello scalo aereo stanno proprio all’interno del sistema complessivo di gestione. E’ opportuno che al di là dei proclami di buone intenzioni e degli incontri con le autorità dello Stato, i nostri amministratori facciano sentire la loro voce non per rivendicare pietose concessioni ma esibendo progetti e programmi concreti di rilancio anche se questo dovrà costare ulteriori sacrifici".

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, un gruppo di dipendenti dello scalo ci scrive “I soldi per le low cost si trovano ma non per salvare i voli Alitalia a Reggio Calabria”

(171) Riceviamo e pubblichiamo. “Vorremo spiegare ai cittadini reggini quanti soldi pubblici le regioni spendono (o sprecano) per portare compagnie low cost nei loro aeroporti. Per aggirare le severe norme comunitarie che vietano gli aiuti di Stato alle imprese, le società che gestiscono gli scali aeroportuali

 

sottoscrivono degli accordi di co-marketing per la promozione turistica del territorio. Partiamo con il nostro viaggio tra le regioni italiane dalla Puglia. Il contratto tra gli aeroporti pugliesi e Ryanair, che fino al 2010 era sostenuto da fondi europei, prevedeva un contributo per la pubblicità sul sito web del vettore e uno sconto del 50% sui costi di handling per un totale di 12 milioni di euro l’anno. In cambio, la compagnia irlandese avrebbe garantito 33 rotte (20 da Bari, 13 da Brindisi) e 3 milioni di passeggeri l’anno. Alla fine furono concessi finanziamenti europei per 30 milioni alla compagnia irlandese. In Sicilia, lo scalo di Trapani ha staccato un assegno di 20 milioni in cinque anni alla Airport Marketing Limited di Dublino, una controllata Ryanair, per la co-promozione pubblicitaria sul suo sito facendo decollare i passeggeri dai 533mila del 2008 agli 1,6 milioni del 2012. Questa operazione ha inguaiato Airgest, la società di gestione dell’aeroporto trapanese, che nello stesso periodo ha perso 10 milioni di euro. Ora che l’intesa è a scadenza, l’aerolinea vuole tre milioni in più e ha costretto la Regione Sicilia a correre in aiuto (tanto paga Pantalone) dello scalo di Birgi. Succede in tutto lo stivale: la vecchia società di gestione dello scalo di Rimini ha speso 12 milioni per le low cost ed è arrivata al fallimento. Ora è subentrata una nuova società di gestione, nel periodo di transizione lo scalo è rimasto chiuso cinque mesi. L’aeroporto di Alghero ha sborsato per la sua scommessa irlandese 41 milioni in 10 anni (20 solo nel 2011-2012) ed è finita nel mirino della UE per aiuti di stato. Oggi che Alitalia, sì in crisi economica, che da sempre ha garantito l’operatività e quindi i servizi a tutti i cittadini a spese proprie (compresi trasferimenti di animali vivi, minori senza accompagnatore, ammalati in barella, le altre compagnie non sono abilitate a farlo) sullo scalo di Reggio Calabria chiede 6 milioni di euro per ben 56 voli settimanali e la Regione sembra restia a voler contribuire. Di contro è disposta ad elargire a Ryanair suon di milioni (altro che 6 che chiede Alitalia). E vorremmo ricordare che la stessa compagnia irlandese non vola su Linate ma solo su Bergamo. Il presidente della provincia Raffa, in data 23 settembre 2016 dichiarava: "In tutti questi anni, l'Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria è stata l'unico Ente che ha sostenuto la SOGAS in maniera concreta e continuativa, mediante un esborso complessivo che ha superato i 23 milioni di euro nelle ultime due consiliature”. Anche il presidente della regione, Mario Oliverio, in data 8 marzo 2016 ribadiva il suo impegno per lo scalo: “Dalla Regione arrivano 15 milioni di euro per ‘salvare’ l'aeroporto di Reggio Calabria”. 38 milioni di euro in totale per mantenere SOGAS, sapendo che da lì a qualche mese sarebbe stata dichiarata fallita con 9 milioni di euro di perdite. Questi ad oggi sono i fatti e qualcuno ci vuole far credere che la Regione non sia disponibile a dare solo 6 milioni di euro all’Alitalia per tutte le tratte e i servizi fino ad ora garantiti? Il presidente Oliverio, il sindaco Falcomatà e il ministro Delrio sono le persone che hanno in mano la palla e la decisione su quanto avverrà a Reggio Calabria, nei prossimi giorni e nei mesi a seguire, sarò loro. È importante che i cittadini reggini abbiano ben chiaro quando sta accadendo". 

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Reggio di Calabria: New Deal, domani convegno su “Criminalità organizzata: sicurezza e giustizia”

(186) L’Associazione Universitaria New Deal ha ideato un'iniziativa dal titolo: “Criminalità organizzata: sicurezza e giustizia”, evento che avrà luogo domani, 15 marzo 2017, alle ore 09:00 presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Gli studenti avranno modo di approfondire

 

tematiche sempre attuali come, nello specifico, il ruolo della magistratura nel contrasto alla criminalità organizzata con relatori stimati nel panorama reggino, in particolare il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Dott. Federico Cafiero De Raho, da sempre in prima linea nella lotta alla ‘ndrangheta. Altrettanto importante il contributo fornito dagli altri due ospiti che interverranno fornendo il loro apporto in materia di giornalismo d’inchiesta, ovvero il dott. Claudio Cordova, direttore responsabile de “Il Dispaccio”, e la dott.ssa Rosalia Staropoli, fondatrice di ConDivisa, associazione che promuove i valori etici di Forze dell’Ordine, Forze Armate e Intelligence, per contrastare il consenso sociale, l’omertà e la reticenza, nelle zone fortemente interessate dalla criminalità organizzata) ed autrice del libro La “santa” setta: il potere della ‘ndrangheta sugli affiliati e il consenso sociale sul territorio. Appuntamento, dunque, domattina presso l’aula Magna Quistelli dell’università Mediterranea. Non mancate!

 

 

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Rapporto Agromafie 2017: Coldiretti, Eurispes ed Osservatorio su Criminalità Agroalimentare. Molinaro: “Un semaforo rosso sulla rete criminale ma siamo impegnati con misure di contrasto fatte da buone imprese, buon lavoro e buoni prodotti”

(136) Il quinto rapporto “Agromafie” sui crimini agroalimentari in Italia elaborato da Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare presentato a Roma  certifica che l’agroalimentare rappresenta un terreno privilegiato di investimento

 

della malavita con un pericoloso impatto non solo sul tessuto economico ma anche sulla salute dei cittadini e sull’ambiente. La stesura del Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia è stata resa possibile anche grazie al contributo proveniente dalle Forze dell’ordine, dalla Magistratura, dalle Istituzioni e dagli Enti che operano sul territorio a salvaguardia del comparto agroalimentare. Dalla Calabria insieme al presidente Pietro Molinaro, al Direttore Francesco Cosentini e tutti i dirigenti provinciali, sono stati presenti il Procuratore della Repubblica di Cosenza e componente il Comitato scientifico della Fondazione Mario Spagnuolo e il Presidente della Commissione contro la 'ndrangheta  Arturo Bova, la Dirigente del Liceo Scientifico “Piria” di Rosarno Maria Rosaria Russo e l’agronomo Stefano Poeta presidente nazionale dell’Epap Ente di Previdenza ed Assistenza pluricategoriale. Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria ha commentato che nonostante primati negativi per la nostra regione  e quindi è giusto accendere il semaforo rosso e vigilare; come Coldiretti Calabria siamo impegnati con misure di contrasto fatte di buone imprese, buon lavoro, e buoni prodotti“. Il Rapporto presentato alla presenza di numerosi esponenti delle Istituzioni certifica che  il volume d'affari complessivo annuale dell'agromafia è salito a 21,8 miliardi di euro con un balzo del 30% nell’ultimo anno. La filiera del cibo, della sua produzione, trasporto, distribuzione e vendita, ha tutte le caratteristiche necessarie per attirare l’interesse di organizzazioni che via via abbandonano l’abito “militare” per vestire il “doppiopetto” e il “colletto bianco”, riuscendo così a scoprire e meglio gestire i vantaggi della globalizzazione, delle nuove tecnologie, dell’economia e della finanza 3.0. Sul fronte della filiera agroalimentare  le mafie, dopo aver ceduto in appalto ai manovali l’onere di organizzare e gestire il caporalato e altre numerose forme di sfruttamento, condizionano il mercato stabilendo i prezzi dei raccolti, gestendo i trasporti e lo smistamento, il controllo di intere catene di supermercati, l’esportazione del nostro vero o falso Made in Italy, la creazione all’estero di centrali di produzione dell’Italian sounding. Nel 2016 si è registrata un’impennata di fenomeni criminali che colpiscono e indeboliscono il settore agricolo nostrano dove quasi quotidianamente ci sono furti di trattori, falciatrici e altri mezzi agricoli, gasolio, rame, prodotti e animali. Solo nell’ultimo anno – ricorda Coldiretti – le forze dell’ordine hanno messo a segno diverse operazioni contro le attività della malavita organizzata, con arresti, sequestri e confische contro personaggi di primissimo piano che vanno nel settore ortofrutticolo con i clan Piromalli e all’olio extra vergine di oliva di Matteo Messina Denaro.  Le mafie investono e si appropriano – sottolinea la Coldiretti – di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta. La graduatoria delle province italiane rispetto all’estensione e all’intensità del fenomeno agromafia nel 2016, se fotografa una concentrazione del fenomeno soprattutto nel Mezzogiorno. Nonostante il crescente ruolo giocato dalle agromafie nel Settentrione, è nel Mezzogiorno che esse esprimono una maggiore e nociva diffusione. In Calabria le province caratterizzate da un livello di criminalità organizzata del tipo dell’agromafia, vedono Reggio Calabria, prima nella graduatoria nazionale, oltre a Catanzaro, ottava, Cosenza sedicesima posizione, Crotone diciannovesima e Vibo Valentia trentunesima. Per le nostre province, le problematiche di maggior impatto emerse sono riconducibili al pressante controllo del territorio operato dalla ’ndrangheta secondo una casistica criminosa particolarmente ampia: dal controllo delle produzioni agricole, del relativo indotto occupazionale e della pastorizia agli incendi boschivi, dalla adulterazione dei prodotti oleari, caseari e vinicoli alle frodi per l’aggiudicazione di fondi dell’Unione europea. Risulta, inoltre, preoccupante il crescente fenomeno dell’abigeato e della macellazione clandestina di carni prima sottoposte a trattamenti chimici e tossicologici illegali e poi contraffatte in merito alla loro tracciabilità. Le operazioni di contrasto a queste ultime fattispecie di reato, ed alla relativa commercializzazione al dettaglio, risultano particolarmente difficoltose a causa del generale clima di omertà: le denunce per la sottrazione di bestiame sono infatti ufficializzate per “smarrimento” e non per “furto”. La macellazione clandestina di capi infetti costituisce un business fortemente redditizio per l’agromafia: al guadagno illecito, infatti, vengono spesso aggiunte le quote comunitarie per l’indennizzo dell’abbattimento. “Per l’alimentare – conclude Molinaro – occorre vigilare sul sottocosto e sui cibi low cost dietro i quali spesso si nascondono ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi se non l’illegalità o lo sfruttamento”.

 

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