Roma: Giuseppe Livoti, Presidente de “Le Muse, in qualità di critico d’arte, per la finissage della mostra dell’artista di origini calabresi Maria Malara

(185) Trasferta tutta romana per Giuseppe Livoti, Presidente storico del sodalizio reggino “Laboratorio delle Arti e delle Lettere Le Muse”, che, in qualità di critico d’arte e direttore della P.A.G.–Pinacoteca Area Grecanica di Bova Marina è stato chiamato dall’artista Mariella Malara al

 

finissage della mostra personale “I sogni di Maria Malara”. Il prestigioso appuntamento sarà esattamente venerdì alle ore 17,30 presso la nota Galleria D’Arte “Il Laboratorio” di via Del Moro a Trastevere, noto spazio culturale romano e luogo in cui artisti di chiara fama presentano al mondo dell’arte il loro operato. “L’artista Malara nota anche negli ambienti calabresi – dichiara Giuseppe Livoti – ormai appartiene all’humus della scuola romana ma la Calabria sua terra natia è sempre un costante riferimento come lo dimostra la donazione lo scorso anno di una via crucis pittorica in permanenza presso la chiesa di San Nicolo in località Croce Valanidi. Le stazioni, di ispirazione verista, realizzate con la tecnica dell’ olio su tavola, arricchiscono con il loro valore, l’edificio di culto di grande importanza storico artistica, edificio ubicato su un blocco roccioso alla fine del 1600. L’opera è stata un “atto d’amore” nei confronti della terra di origine dell’artista, poiché nata nella zona del Valanidi ed inoltre ha rappresentato una vicinanza della famiglia Malara all’intera cittadina, poiché 50 anni fa il padre dell’artista progettò ed edificò delle piccole cappelle realizzando così un piccolo “Golgota” ancora oggi praticabile”. Venerdì l’occasione della personale dell’artista con le sue ultimi produzioni, porta Livoti in trasferta a continuare la sua attività di promozione e divulgazione di personaggi che attraverso l’arte comunicano anche il cromatismo mediterraneo nel loro itinerario, come lo dimostra la pittrice in questione, animata da luoghi della memoria estrapolati dalla nostra via marina o ancora dalla nostra storia magnogreca.  Nel catalogo Livoti scrive della pittrice che la stessa è artista del tempo attuale. Lo fa e lo è mediante un vero e proprio itinerario che, nel tempo, ha tracciato la sua identità di donna che trova, nel mediterraneo senso del cromatismo, una sua ricerca identitaria. I luoghi hanno sempre animato il suo viaggio: quello della memoria che la riporta, attraverso la figurazione, al mondo degli affetti, alla magia dell’infanzia e quello della trascendenza che l’ha condotta a superare la realtà fisica. Un Fiabesco rimasto nascosto nelle segrete della sua identità emerge oggi, dopo avere percorso la via della fede, attraverso la connotazione del sacro in icone – via crucis di rievocazione religiosa o, ancora, in  paesaggi delle piccole cose. I sogni cedono il posto alla pittura e l’artista è consapevole di cogliere l’attimo. Il divino è atmosfera ed avviene nella convenzione illusoria della pittura l’elaborazione di quel profano sacro senso dell’umano immanente che avvolge il trascendente. Emerge, in tutto, la Vita in pagine pittoriche, sedimentate, disegnate, rielaborate in momenti di tensioni emotive, quella Vita e quei sogni “…fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (Arthur Schopenauer). (Nella foto in alto: don Celestino, Maria Malara e Giuseppe Livoti). 

 

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PGS Calabria: rinnovate le cariche elettive per il quadriennio 2017-2020. Rosace confermato presidente regionale; Damiano, Papa e Sergi alla guida dei consigli provinciali

(114) Alla presenza dei massimi esponenti della giunta nazionale delle Polisportive Giovanili Salesiane, il mondo pigiessino calabrese ha rinnovato le cariche associative per il quadriennio 2017-2020. Un adempimento svoltosi lo scorso 12 marzo a Reggio Calabria e inserito

 

nell’ambito di una più articolata giornata di confronto culminata nel convegno “Una nuova lettura dell’allenatore sportivo giovanile” che ha registrato gli interventi dei rappresentanti delle società sportive regionali affiliate all’ente di promozione sportiva. Non sono mancate proposte e riflessioni per rilanciare ulteriormente le iniziative degli ultimi anni e per continuare ad identificare lo sport come essenziale strumento educativo. Gianni Gallo, Carmine Longo e Ciro Bisogno, rispettivamente presidente, vicepresidente e segretario generale delle PGS Italia, hanno recepito le istanze degli intervenuti riconoscendo alla Calabria i meriti di un’attività in continua crescita che la proietta tra le regioni più virtuose del panorama nazionale delle Polisportive Giovanili Salesiane. Per quanto concerne il rinnovo della cariche elettive, l’assemblea regionale ha confermato alla presidenza delle PGS Calabria l’uscente Demetrio Rosace. Alla carica di consiglieri sono stati eletti Luigi Corio, Ada Caponera, Antonio Arrigo e Giulia Ielo. Confermato anche il presidente del consiglio provinciale di Catanzaro Saverio Francesco Papa che sarà affiancato dai consiglieri Domenico Curcio, Giuseppe Gregorace, Fernando Santoro e Marianna Sia. Gabriele Damiano è il nuovo presidente del consiglio provinciale di Cosenza e sarà coadiuvato dai consiglieri Giuseppe Rogato, Gabriele Greco, Alessandro Scalzo e Loredana Lamacchia. Toccherà a Fabio Sergi presiedere il consiglio provinciale di Reggio Calabria con il supporto dei consiglieri Francesca Versaci, Barbara Di Blasi, Antonia Pellicanò e Antonio Petitto. L’assemblea regionale ha infine rieletto Carmine Longo al consiglio nazionale delle Polisportive Giovanili Salesiane. Per informazioni sui campionati e per conoscere più da vicino le iniziative delle PGS, è possibile visitare il sito ufficiale del Comitato Regionale www.pgscalabria.it e consultare la pagina facebook “PGS Calabria”. * Addetto Stampa.

 

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.P.) “La città sprofonda e tutti sorvolano i problemi”

(170) "Si stava meglio quando non eravamo Città Metropolitana, almeno l’aeroporto funzionava, il Porto di Gioia Tauro andava a regime, le strade in città erano sì danneggiate ma non come oggi dove ogni duecento metri trovi un “cratere”, una “voragine”

 

insomma come ripetuto tante volte delle buche killer, come quella in Via Nicola Furnari che da ieri mattina era stata evidenziata da alcune cassette di frutta poi svanite dentro la stessa; appena sera circa le 18.30 quindi con meno visibilità, la buca quasi al centro della strada non è stata deviata da una automobilista che per evitare l’auto che arrivava dall’altro senso di marcia, ci è finita dentro provocando lo scoppio della gomma della propria autovettura con il successivo blocco della circolazione. Quasi immediato l’intervento della Polizia Municipale che ha provveduto con materiale “donato” da alcuni negozianti a mettere nuovamente in evidenza la pericolosità della stessa in quanto anche da me stesso notato, la buca al di sotto si estende anche lateralmente lasciando un po' di preoccupazione. Si spera che nella giornata odierna gli organi preposti intervengano per evitare ulteriori incidenti stradali e per verificare lo stato di avanzamento della stessa". Il Presidente, Pietro Marra.

 

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Reggio di Calabria: mostra fotografica “Sinapsi Clandestine” inaugurata a “It’s tiMe for exhibitions – Orvieto Fotografia 2017” (progetto di Pietro Politi in collaborazione con i Pagliacci Clandestini)

(184) La mostra fotografica “Sinapsi Clandestine” è stata selezionata in occasione della manifestazione internazionale It's tiMe for exhibitions – Orvieto Fotografia 2017 organizzato dal  FIOF, Fondo Internazionale per la Fotografia.

 

La mostra è stata inaugurata giorno 10 marzo e sarà possibile visitarla sino al 28  marzo presso il Palazzo dei Sette di Orvieto. Il progetto mostra fotografica “Sinapsi Clandestine” nasce dalla collaborazione tra il fotografo Pietro Politi e i Pagliacci Clandestini. E’ composta da dieci ritratti 50×70 cm. La mostra Sinapsi Clandestine rappresenta un gruppo di artisti di strada, i Pagliacci ClanDestini, di Reggio Calabria. Chiunque nella vita può essere chiunque: bisogna solo scegliere chi essere. Ci sono persone che decidono di “essere” per gli altri e, nonostante le fatiche che la vita quotidiana mette dinanzi, aprono la valigia, si truccano, indossano il loro vestito migliore e partono per portare in giro il loro messaggio e la loro gioia. Ognuno ha un motivo ben preciso che lo ha portato a fare questa scelta di vita – la scelta di essere un “artista”, un “pagliaccio clandestino” – e questa è una cosa straordinaria. La contrapposizione tra la vita reale e la vita da artista, il non sorridere negli scatti, sono piccoli elementi voluti per riuscire ad entrare nell’animo dell’osservatore, per cominciare il percorso che porterà a fare la propria scelta di vita.

 

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Il reggino Luca Falcomatà e la sua tesi innovativa sulla “Certificazione dei Sentieri naturalistici del Parco Nazionale dell’Aspromonte”

(183) L’Aspromonte, con le sue vicende, ha affascinato il giovane reggino Luca Falcomatà, appassionato della montagna e amante della propria terra, la Calabria, tanto da indurlo a dedicare al Parco Nazionale dell’Aspromonte la propria tesi di laurea in Scienze economiche.

 

Il neo dottore, dapprima ne ha evidenziato il sistema turistico, con le strutture ricettive, di ospitalità e i sentieri naturalistici, successivamente si è soffermato su una delle possibili innovazioni “la certificazione dei sentieri naturalistici”.  L’idea di scrivere questa tesi è nata, a Berlino, a seguito di un incontro occasionale con degli escursionisti tedeschi che, conseguentemente all’invito a camminare sull’acrocoro reggino, hanno esternato che la loro attività escursionistica viene praticata prevalentemente su sentieri certificati. Incoraggiato dalla Relatrice, prof.ssa Michela Mantovani, direttore del Cat – Lab dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Luca Falcomatà si è appassionato sempre più e, a mano a mano, è emersa una situazione molto interessante. In Italia, si registra solo sulle Alpi la presenza di due sentieri certificati, mentre questa realtà è molto presente nel resto d’Europa. La tesi sperimentale – redatta su un progetto realmente finanziabile – riflette l’impostazione innovativa che la professoressa Michela Mantovani ha saputo imprimere, facendo sinergia tra l’Università e gli Enti locali e in modo particolare con la neonata Città Metropolitana e il Parco dell’Aspromonte. Ma cosa sono i sentieri certificati? Sono dei percorsi naturalistici per escursionisti, che essendo certificati, garantiscono la qualità a chi li percorre. Si tratta di passare da un percorso "generico" ad un percorso “controllato e garantito” da un Ente certificatore. Per ottenere la certificazione vengono rilevati caratteristiche concernenti il sentiero, il paesaggio, i beni culturali, ecc. così come i sistemi di segnalazione e le macrostrutture dell’ambiente, permettendo di misurare il più obiettivamente possibile le forze e le debolezze del sistema sentieristico. Chi gestirà la certificazione svolgerà anche attività di ricerca, basata sul camminare, come forma intensiva dell’esperienza della natura, occupandosi delle condizioni e degli effetti del camminare dal punto di vista fisico, psichico, sociale, economico ed ambientale. La procedura prevede una verifica periodica degli standard di qualità dichiarati e dei processi di qualità applicati agli itinerari escursionistici. L’individuazione dei sentieri da certificare deve essere necessariamente fatta da esperti. L’innovazione può portare ad un allungamento della stagionalità del movimento turistico. Sempre più ci si affida, quando si decide di acquistare un vino, alloggiare in un hotel, scegliere un ristorante, a criteri di qualità come la denominazione per i vini, le stelle per gli hotel, la valutazione di tripadvisor per i ristoranti. Analogamente, in gran parte dell’Europa, viene fatto per i sentieri naturalistici. Il mercato ha numeri straordinari, attualmente vanta 40 milioni di escursionisti in tutta Europa, la maggior parte proveniente dal Nord Europa, Germania in testa, tra cui 16 milioni quelli che lo fanno all’estero. Portare un segmento di questo mercato in Italia e soprattutto in Aspromonte, migliorerebbe la situazione economica e sociale del territorio. Infine Luca Falcomatà ha rilevato che, nel sistema turistico del Parco Nazionale dell’Aspromonte, mancano dati statistici certi sulle presenze nel campo della ristorazione e ospitalità e al momento non si possono fare confronti affidabili né col passato né col futuro. Attualmente vi sono circa 2500 posti letto in sole 57 strutture ubicate in 37 comuni. Le innovazioni proposte potranno conferire valore al bene in sé, consentendogli, nel contempo, di diventare anche un importante polo di attrazione turistica.  Nel relativo progetto di valorizzazione non potranno non essere inclusi e trovare spazio anche gli Enti pubblici, come il Parco Nazionale dell’Aspromonte, la Regione Calabria, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, i comuni gravitanti nelle terre alte, l’Università Mediterranea, Calabria verde, ecc., ma anche quelli privati, come ad esempio le organizzazioni professionali del settore agricolo, agrituristico, della ristorazione, alberghiero, del commercio e dell'artigianato, assieme ad altre organizzazioni come ASL, Pro-Loco, Operatori turistici, associazioni culturali locali e federazioni del settore turistico – culturale. Dopo aver individuato un possibile sentiero da certificare dal quale partire, Falcomatà ha realizzato una brochure e il logo per la certificazione dei sentieri aspromontani. Emerge anche il ruolo propulsore che la sezione Aspromonte del CAI svolge da 85 anni a favore del territorio dell'Aspromonte. La tesi ha riscosso molto interesse fra imprenditori e studiosi che vorrebbero realizzare un reale progetto di sviluppo.

 

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Aeroporto di Reggio Calabria: i Sindaci dell’Area dello Stretto “Pronti a marciare su Roma”

(176) "Non è accettabile e non è possibile che Alitalia, in modo autonomo, faccia scelte che non rispondano ad alcuna logica, che rendono precaria la mobilità dei cittadini calabresi, ed in parte siciliani, già in situazioni difficili, e che rischia ora di diventare inesistente, isolando il

nostro territorio e lasciandolo all'abbandono". Lo dichiara in una nota Roberto Vizzari, Sindaco di San Roberto e Presidente dell'Associazione dei Comuni dell'area dello Stretto, a nome di tutti i suoi colleghi. "In questo momento – dice Vizzari – quello che proprio non serve è far rimbalzare le responsabilità. La politica deve fare squadra a difesa della libertà di movimento, del diritto alla mobilità, rispetto a chi penalizza gli abitanti di questo territorio''. Dal 27 marzo prossimo Alitalia, infatti, interromperà ogni operazione sull’aeroporto di Reggio Calabria, cancellando i 56 voli settimanali da e per Roma Fiumicino, Milano Linate e Torino (38 voli con Roma, 14 con Milano e 4 con Torino. "Siamo pronti a far valere i nostri diritti in ogni sede, non faremo, assolutamente, alcun passo indietro. Questo aeroporto che per anni ha subito perdite ingenti, e che ha registrato lo sperpero di risorse pubbliche, ora deve essere potenziato. Serve un cambio di rotta, una programmazione seria, e in questa logica di sistema Alitalia deve fare l'interesse comune, e non pensare solo al proprio tornaconto. Basta compagnie che 'battono cassa' a intervalli regolari". "Per questo – annuncia Vizzari – attendiamo di capire gli sviluppi della vicenda, che nelle prossime ore vedranno una fase decisiva. Nel caso in cui non ci fossero le dovute garanzie per tenere in vita, e far funzionare, l’aeroporto dello Stretto, siamo pronti,con tutti i sindaci dell’Associazione, insieme a tutti gli altri primi cittadini della città metropolitana, a “marciare” su Roma, chiedendo di essere convocati insieme all'Amministratore Delegato di Alitalia, dal Ministro dei Trasporti Graziano Delrio e dal Presidente Paolo Gentiloni, per far valere i nostri diritti”.

 

 


 

 

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, il Sindaco Falcomatà scrive ai Reggini

(175) Cari concittadini,

 

in queste ore si sta consumando una storia che parla di tutti noi, una storia sbagliata che ci racconta che saremo di nuovo sconfitti se tagliati fuori. Condannati di nuovo all’isolamento, alla chiusura, alla mancanza di prospettive, alla possibilità di dire al mondo intero “Benvenuti a Reggio Calabria”

 

e di dire a noi stessi “Bentornati a casa”. Questa storia è diventata il principale argomento di discussione nei bar, nei negozi, in piazza, nelle scuole e nelle università, nei luoghi di lavoro, in palestra, al campo sportivo, per strada. Siamo di fronte ad un passaggio di portata epocale, che va molto oltre la semplice programmazione dei voli in partenza e in arrivo al “Tito Minniti”. Dobbiamo esserne tutti consapevoli, altrimenti rischiamo di essere colpiti senza neppure sentire gli spari. In questa storia si intrecciano i volti e le vite di chi, quotidianamente, si muove per motivi di studio, di lavoro, di salute o di semplice volontà e sete di conoscenza. È la storia di Giovanni che fa l’architetto a Parigi, di Mattia che studia a Milano, di Ramona che ha la nonna a Reggio, di Samuele che va ogni mese a Genova per la visita di controllo e di tutte le altre persone che, da domani, potrebbero non riuscire più a farlo. Il diritto ad una mobilità veloce ed efficiente è il diritto al futuro. Il mio compito, da sindaco e da primo rappresentante di questa comunità, è quello di programmare, costruire e difendere il futuro del nostro territorio. In poco più di due anni di lavoro sono ormai diversi gli strumenti normativi e finanziari ottenuti per il rilancio dello sviluppo nella nostra Città Metropolitana. Mi riferisco, ad esempio, al Masterplan di investimenti del Patto per Reggio Calabria, alle nuove opere del Decreto Reggio, ai fondi previsti nel Pon Metro, al Pon Sicurezza, ai bandi per la cultura e lo sviluppo delle periferie. Tutti strumenti utili e necessari che ci hanno consentito di invertire la tendenza disastrosa che sembrava quasi ineluttabile e ridisegnare il futuro della città con opere importanti, alcune delle quali già avviate ed altre pronte ad essere cantierate. Senza aeroporto, tuttavia, tutto questo non ha senso. Non ha senso costruire prigioni dorate, torri d’avorio, non ha senso raccontare tutto questo soltanto a noi stessi. Oggi, in questa città, le porte sono finalmente aperte, ma invano se poi le stanze rimangono vuote. Reggio Calabria deve trovare il coraggio di tornare a credere in se stessa. Quando in passato ci è riuscita, ha dato prova di grande sapienza e lungimiranza, affermando il suo ruolo di città accogliente, che fa della cultura, dello scambio e del rinnovamento le sue caratteristiche preminenti. Ma non può esserci rinnovamento senza movimento, senza mobilità, non può esserci progresso senza la connessione, non esiste crescita senza il confronto. Reggio senza aeroporto rischia di chiudersi in se stessa e trasformarsi in un non luogo, chiuso, cieco, senza prospettive. Individui condannati all’isolamento e al sottosviluppo; consapevoli che l’isolamento e il sottosviluppo sono quel terreno fertile dove prolifera forte e vigorosa la mala pianta della ʼndrangheta e del malaffare. Non ho intenzione, da reggino prima ancora che da sindaco, di assistere inerme a tutto questo, perchè chi non lotta ha già perso. Per questo, mercoledì sarò a Roma a difendere le speranze della nostra Reggio. Non il futuro personale, non le velleità politiche, non le appartenenze, non le fantomatiche mire individuali; quello che è in gioco è il futuro della nostra città, il futuro di una comunità, la dignità di un intero popolo. E tutto questo non si sacrifica sull’altare di nulla. Se non dovessi ottenere le certezze necessarie a garantire la sopravvivenza del nostro aeroporto e del suo sviluppo, non ha senso continuare. Passione e amore, così, non bastano più. Consegnerò al Governo le chiavi di una città che ha alzato la testa fiera e orgogliosa, riconoscendo che senza l’aeroporto, la principale porta di accesso alla Città Metropolitana, Reggio non avrà alcun futuro. Inutile spendere le proprie giornate, ogni singola goccia di sudore, ogni sorriso, ogni pianto, ogni emozione. Inutile ogni ora insonne passata a pensare, a programmare lo sviluppo del nostro territorio, se qualcuno pensa di negare uno dei presupposti essenziali ad affermare lo sviluppo stesso. Non intendo retrocedere. Il trionfo sugli avversari non ci renderà eredi della loro lunga rovina. La battaglia per l’aeroporto è una battaglia per il futuro. Noi siamo e rimarremo sempre leAli a Reggio.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, Ass. Pendolari Reggini “Basta con le toppe che sono peggio del buco”

(174) Su come l’Aeroporto dello Stretto sia riuscito ad arrivare alle condizioni attuali rimangono davvero tanti interrogativi. Lasciamo da parte tutte le vicende che hanno portato a questa situazione, con in primis SOGAS e la mala gestione che ha contraddistinto lo scalo reggino dal

 

1986 ad oggi. Ripartiamo dai primi mesi del 2016, SOGAS già con il respiratore ed alimentazione assistita. Enti locali tutt’intorno ad assistere inermi, salvo cambiare la flebo qualche volta, ove necessario. In quei giorni, il presidente di Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo, dichiarava che la ex compagnia di bandiera avrebbe chiuso le rotte in perdita e aggiungeva che se le Regioni fossero interessate al mantenimento di tali rotte era necessario assicurare dei contributi. Era il 4 marzo 2016. Nonostante i preavvisi, gli enti locali non hanno preso coscienza della situazione fino a Novembre, quando cominciano a suonare i campanelli di allarme e i giornali a caratteri cubitali preannunciavano l’addio di Alitalia da Reggio. La campagna referendaria e l’intervento del Ministro Del Rio avevano congelato questa decisione, però la politica locale è rimasta ancora immobile. A meno che qualcuno possa definire rimedio la manifestazione d’interesse per la promozione dell’attività volativa messo in campo dalla Regione Calabria. Alitalia, ha detta del Presidente della Regione Oliverio, non ha partecipato. Ci teniamo a sottolineare che questa iniziativa è una manifestazione d’interesse e non un bando, l’avviso d’interesse è sottoposto al vaglio dell’Unione Europea che deve approvarlo (sempre se lo farà visto che sono state già richieste ulteriori integrazioni), si tratta di procedure lunghe (passeranno almeno sei mesi) ed il finanziamento previsto per singolo volo prevede una cifra molto bassa (circa 300€ a volo). Da sottolineare la risibile dotazione ipotizzata su Reggio Calabria, dove per le tratte coperte da Alitalia (Roma, Milano e Torino) è previsto il finanziamento per l’incremento di solo due voli settimanali rispetto agli attuali, pertanto è facile dedurre come il rimborso che riceverebbe l’impresa partecipante sia veramente esiguo o, nel caso di Alitalia, non sufficiente certo a coprire i 6 milioni di perdite sullo scalo reggino. Insomma, non ci siamo. Una soluzione proposta da Alitalia era quello di inserire le rotte per Roma e Milano in regime di continuità territoriale. Il Comune, per bocca del Sindaco Falcomatà, si era riproposto di dare input a questa procedura, ma, in tal senso, non risultano richieste ufficiali del civico concesso nei confronti della Regione. Come sempre, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Una lettura attenta delle norme ci dice che prima di procedere all’imposizione di oneri bisogna verificare se ci sono compagnie disposte ad operare la tratta in regime di libero mercato (in ballo ci sono 500 mila passeggeri), quindi già incontriamo un primo scoglio. Inoltre, la crisi che coinvolge lo scalo ed Alitalia richiede rapidità d’intervento, i tempi tecnici per approntare un bando di continuità territoriale sono di almeno un anno, per vedere un aereo decollare al Minniti con tale regime almeno un anno e mezzo. Neanche questa soluzione può andare bene. Secondo indiscrezioni giornalistiche, la maggior parte delle perdite accumulate su Reggio Calabria dalla ex compagnia di bandiera siano dovute alla presenza sullo scalo di personale Alitalia che gestisce l’handling in autoproduzione, unico scalo, oltre Fiumicino ad avere questo tipo di servizi. Gli aeromobili tricolore spendono per ogni toccata a Reggio Calabria 1.600€, contro i circa 600€ di Lamezia e Catania, scali dove i servizi di terra sono gestiti dalle relative società aeroportuali. Si potrebbe pensare ad un riassorbimento dei dipendenti Alitalia in SACAL stessa, tramite la cessione del ramo di azienda operante su Reggio, rendendo sostenibile pertanto l’operatività della compagnia con base a Fiumicino. Sugli altri scali, negli anni scorsi, si è operato così ma le condizioni economico-finanziarie erano differenti. Ma che ne arà di chi rimarrà fuori? Su centocinquanta dipendenti, tra Alitalia e SOGAS, per forza di cose buona parte rimarrà a casa. Il nuovo gestore, a regime, necessiterà di solo una sessantina di persone (stime ottimistiche) per garantire la funzionalità dello scalo. Con buona pace di chi, sul suo posto di lavoro in aeroporto, aveva riposto le basi per costruirsi un futuro. Auspichiamo vivamente che il tavolo di mercoledì, che vedrà coinvolti gli attori locali e il governo, riesca a trovare finalmente una soluzione definitiva ai problemi con Alitalia e apra nuovi spazi di collaborazione con SACAL, il futuro gestore degli scali di Reggio e Crotone. È arrivata l’ora delle soluzioni definitive, basta toppe che spesso sono peggio del buco.

 

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Comune di Reggio Calabria: gli assessori della Giunta Falcomatá “Se non avremo garanzie saremo al fianco del Sindaco a consegnare le chiavi della città”

(177) "La Giunta comunale si schiera nella sua interezza al fianco del sindaco Falcomatá. Se non dovessimo ricevere sufficienti garanzie sul futuro del nostro aeroporto accompagneremo il primo Cittadino a Roma a consegnare le chiavi della Città. Consideriamo la vicenda

 

dell'aeroporto primaria rispetto a qualsiasi tipo di investimento programmato sul nostro territorio. Inutile progettare lo sviluppo della nostra Città Metropolitana se viene meno la sua porta di accesso principale. L'aeroporto viene prima di tutto. Come il sindaco siamo e resteremo sempre leali a Reggio e staremo accanto ai nostri concittadini in questa battaglia cruciale per il nostro territorio". Lo dichiarano gli assessori della giunta comunale di Reggio Calabria dopo la lettera aperta del Sindaco Falcomatà sulla vicenda dell'aeroporto dello Stretto.

 

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Olimpiadi di Astronomia: cinque calabresi alla finale italiana di Cremona. Il Planetario Pythagoras polo nazionale per la preparazione degli studenti

(160) Sono in tutto cinque i calabresi che hanno superato le gare interregionali per la qualificazione alle olimpiadi italiane di Astronomia. Michele Larosa del Liceo "G. Berto" di Vibo Valentia e Alexia Verduci del "Nostro" di Villa San Giovanni, per la categoria junior.

 

Tutti i vincitori della categoria senior, Giulia Fazzino, Luca Latella e Ferdinando Tropea, sono allievi del Liceo Scientifico "Da Vinci" di Reggio Calabria e tutti frequentano il corso opzionale di astronomia. La competizione, promossa dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale d'Istruzione, è inserita nell’Albo nazionale per la valorizzazione delle eccellenze. La Società Astronomica Italiana gestisce le Olimpiadi assieme all'Istituto Nazionale di Astrofisica ed è (così come il Planetario cittadino) ente accreditato dal MIUR per la collaborazione e la promozione delle attività didattiche e formative necessarie alla preparazione degli allievi. I cinque finalisti nazionali hanno sbaragliato gli 850 concorrenti della gara regionale e sono tra i 40 che saranno ospitati dal Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate "G. Aselli" di Cremona, dove dal 4 al 6 aprile prossimo si terrà la gara italiana. Sono stati in tutto 5947 gli studenti che in tutto il Paese hanno partecipato alle Olimpiadi, 1937 i calabresi e di questi 1800 provenienti dalle scuole della città metropolitana di Reggio Calabria. Una cifra significativa dovuta all'individuazione del Pythagoras quale decimo polo nazionale per lo svolgimento delle gare interregionali ma soprattutto per il supporto alle scuole per la preparazione degli studenti. È un riconoscimento al lavoro qualificato e riconosciuto a livello nazionale che la struttura calabrese opera dal 2004, anno della sua costruzione. «Complimenti ai ragazzi – commenta la responsabile scientifica del Planetario, la professoressa Angela Misiano -, ma anche ai docenti delle scuole di appartenenza: prof. Toni Scarmato, Prof.sse Maria Teresa Malara, Myriam Calipari, Amedeo Rosalia, che hanno sostenuto e incentivato gli studenti nelle fasi di preparazione. È anche vero che un ruolo determinante è svolto dai corsi intensivi effettuati al Pythagoras, a titolo gratuito, e dal dipartimento di Fisica dell'Università della Calabria. Al planetario la preparazione è stata curata dalla prof.ssa Angela Misiano, responsabile scientifico e dalla prof.ssa Melania Borzumati, docente di Fisica presso l’Istituto di Istruzione Superiore: “Enrico Fermi” di Bagnara. L'azione di didattica e di divulgazione scientifica e culturale portata avanti dal Planetario rappresenta un punto di riferimento per la nostra regione e non solo.

 

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Reggina 1914: anche domenica prossima prosegue l’iniziativa “Porta un amico”

(92) “Porta un amico al Granillo”. Continua l’iniziativa della Reggina già messa in campo per le sfide con Akragas, Monopoli e Lecce. Ogni spettatore che acquisterà un biglietto intero per la gara di domenica 5 marzo alle ore 14.30 con la Casertana, avrà diritto a un secondo

 

biglietto scontato del 50% dello stesso settore. A tutti gli abbonati che “portano un amico”, sarà possibile acquistare un biglietto intero dello stesso settore con lo sconto del 50%. Abbiamo pensato di dare la possibilità, a quanti vogliano farlo, di vivere a un prezzo vantaggioso la gioia di andare allo stadio e tifare per i gloriosi colori amaranto.  Con l’augurio di vedere tantissimi appassionati al “Granillo” per incitare i nostri ragazzi e spingerli verso la vittoria, la Società ringrazia tutti coloro che credono nel progetto e spingono verso l’obiettivo comune stagionale, urlando al cielo di Reggio un fortissimo FORZA REGGINA

PREZZO BIGLIETTO AGGIUNTIVO PROMOZIONE “PORTA UN AMICO”:

 

CURVA SUD € 5,00 (oltre diritti di prevendita)

 

TRIBUNA EST € 7,50 (oltre diritti di prevendita)

 

TRIBUNA OVEST € 12,50 (oltre diritti di prevendita)

 

TRIBUNA VIP € 25,00 (oltre diritti di prevendita)

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Consorzi di Bonifica: Coldiretti risponde alla parlamentare europea del M5S Ferrara. Molinaro: “Dal 2010 l’autogoverno degli agricoltori nei Consorzi ha contribuito a far crescere l’agroalimentare”

(101) “In riferimento alla  nota stampa della parlamentare europea Laura Ferrara del M5S – afferma Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – intendiamo fornire opportuni chiarimenti che possano  fare chiarezza e rafforzare la conoscenza del sistema delle bonifiche

 

calabrese. Come è noto la materia legislativa dei Consorzi di Bonifica, ai sensi dell’art. 117 della Costituzione è definita concorrente. Ricordiamo che lo Stato e le Regioni – precisa Molinaro – sono pervenute il 18/09/2008 ad un accordo che ha il rango di legge quadro. I Consorzi di Bonifica hanno tutti redatto i Piani di Classifica sui principi dell’Accordo Stato-Regioni e non in base all’art. 23 della L.R. 11/2003 essendo ovvio che in materia concorrente, l’intesa, quale legge quadro, prevale sulla legislazione regionale. I Piani di Classifica dei Consorzi sono stati approvati dalla Giunta  Regionale e poi dalla IV Commissione Consiliare. Voglio ricordare, ancora,  che l’approvazione dei Piani di Classifica non è una questione corporativa ma interessa la collettività e i consorziati, poiché intercetta vicende di natura ambientale, quali gli scarichi abusivi. Per quanto attiene le varie proposte di legge, in sede regionale  – prosegue – compresa quella di iniziativa popolare, per essere approvata dall’Assemblea Legislativa Regionale deve rispettare l’intesa Stato-Regioni che prevede che il contributo, erogato ai Consorzi da parte dei consorziati, sia dovuto in presenza di  “un beneficio di conservazione o di incremento di valore dell’immobile”. E’ di tutta evidenza che una modifica della legge 11/2003 difforme dal contenuto dell’Accordo Stato- Regione sarebbe affetta da illegittimità costituzionale. Ben altro quindi di un “compromesso” come sostiene la parlamentare Europea bensi si tratta di un percorso inevitabile di democrazia compiuta. Sulla paventata “illegittimità dei tributi” cito l’ultima sentenza della Suprema Corte di Cassazione – Sez. Tributaria – n° 3603/17 del 24/01.2017  che ha confermato la legittimità dell’art. 23 lett. a) della L.R. 11/2003. In merito poi ad ulteriori affermazioni di “gestione fallimentare” della Parlamentare Europea che ci sembrano a dir poco eccessive ci preme precisare che i Consorzi dopo la riforma hanno operato su tutti i fronti un forte taglio ai costi con una spending rewiew immediata e costante che ha prodotto ampie economie di scala. Gli Enti consortili, assicurano servizi ai territori  e alle aziende agricole poiché un’agricoltura di qualità richiede principalmente buona acqua per irrigare (avviene su oltre 30mila ha), un territorio coltivabile   e altri servizi di qualità. Per quanto poi attiene i debiti dei Consorzi – continua – è vero il contrario: sono i Consorzi che vantano crediti dalla Regione bastano per tutti i Crediti di Forestazione dal 2001 al 2013, sanciti dalla L.R. n. 20/2014 all’art. 1  punto b). Per quanto riguarda una “presunta mancanza di trasparenza” ricordo che le delibere dei Consorzi sono sottoposte al controllo di legittimità dalla Struttura di Controllo prevista dall’art. 38 della L.R. 11/2003 e istituita presso il Dipartimento Regionale Agricoltura. I Consorzi  – aggiunge – hanno realizzato nel tempo importanti opere pubbliche di bonifiche rendicontate e collaudate e le uniche spese sono in direzione della gestione delle stesse opere pubbliche e dell’utilizzo dell’acqua da irrigazione.  Dal 2010 i Consorzi hanno subito un taglio indiscriminato delle risorse con il completo azzeramento a fine  2014. Insomma- conclude – una azione costante che ha visto gli agricoltori  impegnati nella gestione dei Consorzi e  se questo fosse stato fatto anche in altri Enti Regionali certamente si sarebbero potute liberare consistenti risorse per sostenere politiche di sviluppo.

 

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Reggio di Calabria: domani la presentazione del libro “Diari a confronto” di Enzo Romeo

(128) Si terrà domani mercoledì 1 marzo alle ore 10:00 presso la Sala Conferenze di Palazzo Corrado Alvaro a Reggio Calabria la presentazione del libro “Diari a confronto” di Enzo Romeo. All’iniziativa, che si inserisce nell’ambito delle attività promosse dall’Amministrazione

 

comunale per il “mese del genere”, saranno presenti ed interverranno l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria Lucia Nucera, l’Assessore all’Istruzione Anna Nucera e la Presidentessa della Commissione Pari Opportunità del Comune Michela Calabrò. Modera l’evento Vanna Micalizzi. 

 

 

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‘Ndrangheta: Art Directors Club dice no a restyling logo del quartiere Archi di Reggio Calabria. Klaus Davi: “Chiedo aiuto a creativi indipendenti, sostenete terra uccisa da mafia e politici”

(127) Klaus Davi, titolare di un’agenzia di comunicazione di impresa con sede a Milano e a Roma, è attivo da anni sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, soprattutto la ‘ndrangheta. La sua agenzia ha realizzato documentari pluripremiati come – di recente – con il

 

riconoscimento conferito dai familiari dei magistrati Livatino Saetta Costa, uccisi dai clan (http://www.huffingtonpost.it/2016/06/28/klaus-davi-premio_n_10713090.html). In questi giorni si era rivolto all’associazione dei creativi pubblicitari italiani, l’Art Directors Club Italiano, per chiedere un restyling del logo di Archi, quartiere a nord di Reggio Calabria in cui vivono alcuni tra i più potenti e sanguinari boss della mafia. Più volte Klaus Davi ha ritratto il quartiere nei suoi film, di recente, riprendendo a distanza ravvicinata il rito della firma dei boss, ossia la processione dei capi clan che si recano al commissariato di zona per firmare, certificando così di non essersi dati alla latitanza (https://www.youtube.com/watch?v=kJCr1VQ-LBw). “Il presidente Vicky Gitto è stato estremamente disponibile – racconta Davi – avevo chiesto che la sua associazione si facesse promotrice di un concorso per  ridisegnare il marchio di Archi. Infatti il cartello presente a Reggio Calabria sulle strade risale ancora a quello delle guerre di mafia negli anni ’90. Un modo anche per attirare l’attenzione su un’area depressa dove regnano queste famiglie e dove il 90% dei cittadini vive indifeso dalle istituzioni”. “La motivazione del rifiuto è la mancanza di budget – continua il massmediologo – Ora lancerò un concorso su Facebook rivolto a tutti i creativi, al link https://goo.gl/d9tBHL. Ai tempi di Sanna e Pirella una cosa simile non sarebbe mai successa. Era gente che si dedicava anima e corpo alle cause sociali. Ora i tempi sono cambiati, la crisi i fa sentire, si fa tutto per denaro e non biasimo l’Art Director Club poiché ha solo rispettato le regole della società. Per questo ora mi rivolgo a creativi e designer indipendenti affinché accolgano questo messaggio finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica su una terra abbandonata da Dio e, soprattutto, dai politici”.

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Roma: tante risate al Pala Seven Show con il Festival “Facce da Bronzi”

(135) Risate e tanti applausi per la prima selezione romana del festival nazionale del cabaret “Facce da bronzi”, ideata e prodotta dall’associazione “Calabria dietro le quinte” con la collaborazione del laboratorio comico televisivo #nordandsud con la direzione artistica di Roberto

 

Galliani. Lo scorso 24 febbraio, in una serata brillantemente condotta dal comico reggino Gennaro Calabrese, che oltre a supportare i comici in gara ha anche divertito il pubblico presente con le sue immancabili imitazioni, hanno conquistato un posto nella finale del 21 maggio al teatro “Cilea” di Reggio Calabria, l’irriverente duo comico Hermes & Titina (Hermes Greco e Titina Maroncelli), aggiudicandosi il primo posto con un divertente sketch sulle dinamiche di coppia, dove non è mancata una forte dose di autoironia dei personaggi in un continuo avvicendarsi di situazioni pseudo romantiche e a volte bizzarre; al secondo posto Walter del Greco da Lanciano, è riuscito a conquistare in apertura le risate del pubblico con una originale interpretazione del ballerino del famoso spot tim e proseguendo in un pungente monologo su vizi e virtù dell’uomo abruzzese; la simpatica Annalisa Cordone da Viterbo nei panni della singolare zitella Miss Boh si aggiudica il terzo posto, con un curioso monologo esistenziale su metodi e situazioni vissute per la ricerca di un uomo, dove il pubblico è stato contagiato dal simpatico tormentone “eh poi…boh”. Bravi anche gli altri comici che si sono sfidati a colpi di battute e gag sul palco dello storico locale della comicità romana il Pala Seven Show: i romani Emiliano Morana, Mattia Cirelli e Claudia Mordanini, dalla provincia di Roma la marinese Daniela Mei, l'anguillarino Luca Proietti e Pierpaolo Apostoli da Bracciano, Domenico Capasso e Luca Bruno da Napoli e il toscano Maurizio Giuntoni da Carrara. Difficile il compito della giuria tecnica presieduta da Federico Bonesi produttore teatrale e titolare della rassegna “All’ombra del Colosseo” e con Marco Facchini cantante e autore romano, Giancarlo Gagliardi manager di spettacolo, Vittorio Rombolà scrittore e autore comico, Giuseppe Mazzacuva direttore artistico del festival. Lo spettacolo è stato impreziosito dalle fantastiche storie sui generis di Rocco Crapanzano raccontate in stile Lucarelli dal comico cosentino Gianluca Blumetti e dall’esilarante intervento comico sui rapporti di coppia di Marco Capretti dalla trasmissione televisiva di Raidue “Made in Sud”, ospite nonché giurato della serata. La quinta edizione del festival proseguirà nella ricerca di nuovi comici con una seconda selezione dedicata al nord-Italia il 28 marzo nello storico locale del cabaret torinese il “Cab41”. È ancora possibile iscriversi per partecipare alle prossime selezioni del festival consultando il sito internet: www.festivalfaccedabronzi.it.   

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, venerdì 3 incontro con la scrittrice Ruska Jorjoliani

(133) Promossa congiuntamente dalla Leonida Edizioni e dall’Associazione Culturale Anassilaos si terrà venerdì 3 marzo alle ore 17,00 presso l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria l’incontro con la giovane scrittrice georgiana Ruska Jorjoliani, autrice del

 

romanzo "La tua presenza è come una città" (Corrimano edizioni), sua opera prima, che ha avuto una positiva accoglienza nel nostro Paese attirando sull’autrice l’interesse dei mass media anche nazionali. L’autrice è nata nel 1985, in Georgia, negli anni che videro lo scoppio della guerra tra nazionalisti ed indipendentisti. Venne in Italia e a Palermo nell’ambito di una campagna umanitaria che si proponeva di ospitare nel nostro paese i bambini georgiani coinvolti, loro malgrado, nel  conflitto tra  l’Abkhazia, regione della Georgia molto legata alla Russia e da questa militarmente sostenuta, che si era proclamata indipendente, e la Georgia. Grazie a tale iniziativa Ruska Jorjoliani  ha trovato una famiglia che l’ha accolta e cresciuta. Si è laureata in filosofia ed ha vinto, nel 2009, il suo primo premio letterario “Mondello giovani poesia” con versi dedicati a Dino Campana. Il suo romanzo è uno dei più interessanti e validi esempi di un’opera scritta in lingua italiana da un autore non italiano, capace pertanto di arricchire, sul piano contenutistico e formale, la nostra letteratura di temi e psicologie non usuali. La scrittrice – alla quale sarà consegnato nel corso dell’incontro il Premio Anassilaos Mimosa 2017 – prenderà parte nel mese di luglio alla Fiera del Libro promossa dalla Casa Editrice Leonida.  

 

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“La mia Fattoria”: al via il concorso di Fattoria della Piana per le classi elementari e medie del reggino e del vibonese

(132) Qual è il rapporto dei bambini e dei ragazzi nei confronti della natura e dell'ambiente? Più specificatamente, come le nuove generazioni calabresi vedono e vivono una delle più solide realtà del territorio, ovvero la filiera dell'agricoltura, dell'allevamento e della produzione

 

casearia? Queste sono le domande alla base del concorso "La mia Fattoria", di cui è promotrice Fattoria della Piana, rivolto alle classi delle scuole primarie e secondarie di 1° grado del territorio reggino e vibonese, quello in cui opera, a Candidoni, proprio al confine tra Reggio e Vibo, la cooperativa agricola.
Spiega il Presidente Carmelo Basile: «Ogni anno circa tremila bambini usufruiscono della nostra Fattoria didattica: vivono una giornata a contatto diretto con la natura, vedono dal vivo le nostre mucche, visitano il nostro caseificio, comprendono come la conoscenza, il rispetto e l'amore per l'ambiente siano alla base di ogni attività produttiva capace di creare sistema dalla ricchezza della nostra terra. Il concorso è nato per la voglia di comprendere il loro rapporto con la fattoria, offrendo uno strumento didattico in più, giocoso e di gruppo. Abbiamo deciso di rivolgerci alle classi e non ai singoli studenti, perché siamo convinti che le sinergie, il lavoro di gruppo e in rete siano indispensabili per iniziare un percorso positivo che li porterà, quando entreranno nel mondo del lavoro, a comprendere che essere insieme è molto meglio – ma anche molto più divertente e produttivo – che essere soli».
Le classi che vorranno partecipare dovranno liberare la propria creatività presentando, dal 1 marzo al 15 aprile, un lavoro con la tecnica che preferiscono. Potranno essere disegni, collage, video, lavori in computer grafica, installazioni o qualsiasi altra tecnica che servirà alla classe per rappresentare al meglio il proprio modo di vedere una fattoria. Il referente della classe (insegnanti, dirigenti scolastici, ma anche genitori) dovranno semplicemente iscrivere on line la classe e poi inviare l'opera. Ciascuna opera in concorso sarà pubblicata sulla pagina Facebook di Fattoria della Piana, e fino al 30 aprile potrà raccogliere i like del mondo social. A fine aprile si chiuderanno le votazioni e la Giuria prenderà visione di tutte le opere pervenute e del gradimento espresso on line e decreterà tre opere vincitrici, una per categoria (1. I, II e III classi scuole elementari – 2. IV e V classi scuole elementari – 3. I, II e III classi scuole medie). Nella scelta delle classi vincitrici la Giuria terrà in considerazione originalità del progetto, competenza tecnica nella realizzazione dell’idea, coerenza con il tema di progetto, impatto dell’opera sul pubblico (like ottenuti). 
Il regolamento è consultabile al link https://incrociasud.org/lamiafattoria/ o sul sito www.fattoriadellapiana.it.
Il premio, che potrà essere utilizzato dal 15 maggio al 30 giugno 2017, consiste in una giornata in Fattoria della Piana per le classi vincitrici e quattro accompagnatori per classe: i vincitori vivranno una giornata a contatto con la realtà di Fattoria della Piana, e potranno unire la visita guidata ad esperienze dirette, come la possibilità di allattare vitellini o di fare un formaggio. E se saranno davvero bravi nel realizzare il loro primo formaggio potranno anche assaggiarlo nel pranzo offerto in Masseria. 
Le iscrizioni sono aperte da qualche giorno, e già sono molte le adesioni pervenute, da tutto il territorio: molti istituti comprensivi di Reggio, prima fra tutti il Falcomatà-Archi, entrambi quelli di Gioia Tauro, più la primaria paritaria, l'IC di Pizzo, Scilla e Rizziconi, la scuola media Luigi Chitti e l'IC Diomede Marvasi di Cittanova, l'IC di Roccella e tanti altri, che stanno aggiungendosi e che potranno aggiungersi fino all'ultimo giorno utile del concorso.

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Reggio di Calabria: Scuola di Cultura Politica, doppio appuntamento con Fausto Bertinotti (giovedì 2) e Stefania Craxi (venerdì 3)

(131) Doppio appuntamento per il secondo modulo del corso 2016-2017 della Scuola di cultura politica organizzata dall’ISESP con la collaborazione del DiGiEc dell’Università Mediterranea. Giovedì 2 marzo si terrà la conferenza dell’On. Fausto Bertinotti e venerdì 3 marzo quella

 

dell’On. Stefania Craxi. L’On. Bertinotti interverrà sul tema “Morale e politica”. Ha ricoperto diversi incarichi  istituzionali ed è stato Presidente della Camera dei deputati tra il 2006 e il 2008. E' direttore della Rivista 'Alternative per il socialismo' con la quale lavora alla ricostruzione di una cultura politica della trasformazione.  L’On. Craxi  che relazionerà su “La notte di Sigonella. Sovranità nazionale e ruolo dell’Italia nel sistema internazionale”, è presidente onorario della Fondazione Craxi di cui è stata fondatrice e  ha ricoperto l’incarico di Sottosegretario agli Esteri tra il 2008 e il 2011. Introdurranno le conferenze, i saluti di Francesco Manganaro, direttore del DiGiEc e di Raffaele Cananzi, presidente dell’ISESP. Moderano e concludono il presidente della Commissione Giustizia del Senato e direttore della Scuola Nico D’Ascola e Daniele Cananzi, coordinatore scientifico della Scuola. Le conferenze fanno parte delle attività della Scuola e sono aperte al pubblico. Gli incontri si terranno entrambi alle ore 15:00 presso Palazzo Sarlo, Via T. Campanella.

 

 

 

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FIP Calabria: tutti i vincitori delle fasi provinciali del “Join the Game”

(91) Il Join the Game, il torneo “3contro3” Under 13 e Under 14 maschile e femminile organizzato dalla FIP collaborazione con Verde Sport e giunto alla sua 15esima edizione ed ha mandato in scena le finali provinciali in Calabria. La regione si è  divisa in tre parti: a Reggio

 

Calabria tappa fissa al Centro Viola “Massimo Mazzetto”; a Catanzaro al PalaCorvo ed a alla Palestra di Castrolibero. Nella tappa reggina vincono le seguenti squadre: si conferma l’ottima tradizione nella manifestazione per la Pallacanestro Bagnara. Successo per il quartetto formato da Luca Caratozzolo, Nicolò Tripodi, Andrea Mollica e Domenico Velardo. Nell’Under 13 maschile, invece, ritorna al successo la Scuola di Basket Viola. Vincono gli Warriors nero-arancio con Campolo,Arcudi, Ziino e Russo. 
Nella Femminile, invece, è successo Lumaka nell’Under 14 con Arcidiacono, Canzonieri e Mandalari.
 Nell’Under 13,invece, vittoria per la Nuova Jolly.
Centofanti, Onugha,Triolo e Torre protagoniste. Il terra silana, è vittoria per una doppia compagine marchiata Basket Rende. Nella tappa catanzarese e cosentina sono andate in scena esclusivamente sfide relative alle selezioni maschili. Continua la tradizione positiva della Pallacanestro Catanzaro nella tappa del PalaCorvo. Doppio successo tra Under 14 ed Under 13. 
Continua a vincere il quartetto formato da Marco Mastria, Mattia Corapi, Matteo Spanò e Raffaele Corapi. 
Nell’Under 13, il successo è sempre giallo-rosso con Andrea Agosto, Roberto Gallesi e Dario Campagna. A Cosenza, invece,nell’Under 14 vincono Jacopo Volpe, Vincenzo Giacoia, Alessandro Tiberi e Vito Miccoli.
 Nell’Under 13,invece, successo per Edoardo La Neve, Luca Tiberi, Lorenzo Mazzei e Francesco Lorenzi. Il 26 Marzo al Centro Viola “Massimo Mazzetto” si continuerà con la Fase Regionale. Da questo secondo step si qualificheranno i migliori 80 miniteam (20 per ciascuna categoria), che si affronteranno per il titolo di Campione d'Italia a Jesolo (Ve) il 20 e il 21 maggio 2017.

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Pallacanestro, serie C Silver, Poule Promozione: Basketball Lamezia-Vis Reggio Calabria 99-67

(90) In un PalaSparti gremito in ogni ordine di posti, il Basketball Lamezia si aggiudica nettamente lo scontro al vertice del campionato di serie C silver e si issa solitario in vetta alla classifica, ponendo fine alla strepitosa serie di undici successi consecutivi della Vis. I padroni di

 

casa, ispirati in cabina di regia dal talento di Monier e con uno Stanionis (all’esordio ieri in canotta gialloblù) in formato extra lusso, hanno dominato per lunghi tratti del match, manifestando un potenziale offensivo da categoria superiore. Se prima i lametini erano i favoriti alla vittoria finale del campionato, adesso con l’ingaggio di Stanionis lo sono ancora di più. L’impatto del lituano sulla gara è stato devastante con 30 punti a referto (miglior realizzatore dell’incontro), grande fisicità, notevole attitudine difensiva e un’intesa con i nuovi compagni, nonostante i pochissimi giorni di ambientamento, già su ottimi livelli. La Vis ha provato a resistere alla forza d’urto del quintetto di coach Ortenzi, ma senza Rizzieri out per un problema alla spalla, con Lobasso a mezzo servizio (impiegato solo nel primo tempo) e Catanoso fermo da una settimana, era obiettivamente impossibile tenere testa ai locali. Eppure i bianco/amaranto entrano bene in partita e mettono la testa avanti in avvio, sfruttando la verve offensiva di Arillotta. Un gioco da tre punti di Fragiacomo e una tripla dell’ottimo Rubino scavano il primo break pro Lamezia (23-15). La Vis fa fatica a trovare la via del canestro e il secondo quarto si apre con un parziale di 11-0 per i locali che scappano sul +20 (39-19). È Monier in questo frangente a giganteggiare, dispensando assist a tutti i suoi compagni. I reggini però non mollano, hanno un sussulto d’orgoglio, riescono a ricucire parte del gap e vanno all’intervallo lungo sotto di 11 (51-40) grazie ad una “bomba” di Arillotta sulla sirena. In avvio di secondo tempo Tramontana e compagni producono il massimo sforzo e si riportano a -7 (51-44). Sembra il preludio ad un rientro definitivo, ma in realtà è fuoco di paglia. Il duo Monier/Stanionis fa sfracelli in attacco e per gli uomini del duo D’Arrigo/Farina è notte fonda. Lamezia vince con merito, ma il punteggio finale è troppo severo e non rende giustizia ad una squadra, la Vis, scesa sul parquet lametino rimaneggiata e in precarie condizioni fisiche, ed alla quale vanno comunque solo elogi per quello che sta facendo in questo campionato. Questo il tabellino della gara: Basketball Lamezia – Vis Reggio Calabria 99-67 (28-19, 51-40, 88-54). Basketball Lamezia: Fragiacono 9, Gaetano 6, Costa 10, Monier 18, Stanionis 30, Rubino 18, Di Gennaro 6, Lazzarotti 2, Bosone, Mangione, Ragusa, Antonicelli. Allenatore: Ortenzi. Vis Reggio Calabria: Costantino 12, Tramontana 12, Lobasso 9, Arillotta 18, Warwick 11, Catanoso 2, Cedro, Caccamo 3, Romeo, Dattola. Allenatori: D’Arrigo e Farina. Arbitri: Micino e Riggio. * Ufficio Stampa Vis.   

Risultati III giornata poule promozione:

 

Basketball Lamezia – Vis Reggio Calabria 99-67

 

Bim Bum Basket Rende – Sensation Profumerie Catanzaro 104-65

 

Classifica:

 

Basketball Lamezia 14,

 

Vis Reggio Calabria 12,

 

Bim Bum Basket Rende 12,

 

Val Gallico 8.

 

Sensation Profumerie Catanzaro 6.

 

Prossimo turno (4/5 marzo):

 

Vis Reggio Calabria – Val Gallico

 

Sensation Profumerie Catanzaro – Basketball Lamezia

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