Reggio di Calabria: presentata stamane la V edizione “winter” del Festival Nazionale “Facce da Bronzi” dedicata a Totò

(893) Presentata questa mattina nel salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio la V edizione winter del festival nazionale "Facce da Bronzi" ideato dall'associazione Culturale Arte e Spettacolo “Calabria dietro le quinte” con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, della Città

 

metropolitana di Reggio Calabria e dell’associazione Antonio De Curtis in arte Totò. Un’edizione celebrativa del Festival Nazionale del cabaret evento inserito negli “eventi di rilievo regionale e nazionale” della Regione Calabria – Azione 1 – Annualità 2017  – PAC 2014 -2020. "Da domani, 2 dicembre al 6 gennaio, si svolgeranno incontri letterari, laboratori per bambini, proiezioni, performance teatrali ed una significativa mostra fotografica – afferma l'organizzatore Giuseppe Mazzacuva – Questa edizione invernale è dedicata al 50°anniversario della morte dell’attore comico partenopeo Antonio De Curtis in arte Totò. Reggio Calabria in questo modo, rende il giusto omaggio ad un grande attore del Sud ripercorrendo un affascinante viaggio nel cinema, nel teatro e nella comicità italiana". Il tutto si aprirà domani al Castello Aragonese con una mostra sulla vita di Totò con immagini inedite concesse dall’archivio di Giuseppe Palmas, il fotografo che raccontò la "Dolce Vita" per poi seguire con una rassegna di film per ricordare Totò anche attraverso i film conosciuti al grande pubblico nelle incantevoli location del Castello Aragonese, nella Galleria di Palazzo San Giorgio e al Miramare.Il 9 dicembre nelle sale del castello, sarà realizzato lo spettacolo “Totò che Padre!” tratto dai ricordi della figlia Liliana, interpretato dall’attore del quartiere Sanità di Napoli Roberto Giordano e Federica Aiello. Il Festival concluderà le iniziative con la significativa presenza della nipote di Totò Elena De Curtis, il 6 gennaio al teatro "Cilea" in occasione del Gran Galà “Facce da Bronzi” presentato da "I Non ti regoli", con i comici delle scorse edizioni e gli attori Max Pisu, Claudio Batta e Vincenzo Albano. Particolare apprezzamento per la kermesse è stata espressa dal presidente del consiglio comunale Demetrio Delfino, dal delegato alla cultura per il Comune Franco Arcidiaco e dal consigliere città metropolitana Demetrio Marino. 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Anassilaos, il resoconto dell’incontro dedicato alla poesia basca ed al Bertsolarismo

(892) “L'identità basca è esclusivamente culturale, non politica. È basco chi si sente basco, chi vuole esserlo, chi condivide i valori e le tradizioni dei baschi. Da noi si dice che dove c'è un basco, c'è il popolo basco, ed ogni basco è chiamato ad essere ambasciatore della propria

 

cultura”. Così Marie Antoinette Goicolea nel corso dell’incontro che l’Associazione Culturale Anassilaos ha dedicato alla poesia basca e al Bertsolarismo. Introdotta da Giacomo Marcianò, Coordinatore dell’Associazione, la studiosa si è particolarmente soffermata sulla lingua e sulla letteratura basca, con particolare attenzione alla letteratura orale ricchissima che continuò ad essere prodotta anche dopo l'invenzione della stampa. Il Bertsolarismo, ha rilevato la relatrice, di tale letteratura,  rappresenta l'espressione più alta e popolare.  Il bertsolari è un poeta che compone versi improvvisando e cantando, senza accompagnamento musicale. Ha uno spirito vivo e reattivo, grande fiducia in se stesso, grande cultura, memoria prodigiosa, rapidità mentale senza eguali, padronanza assoluta della lingua euskara, grande creatività, capacità di contare le sillabe automaticamente in base alla metrica richiesta. Gli aspetti tecnici del bertso sono infatti metrica, rima e tonalità, ma la qualità del bertso si riflette nella forza del ragionamento e nel valore poetico-retorico. Al giorno d'oggi – ha proseguito la relatrice – esistono le bertso-eskolas, scuole di bertsolarismo, corsi estivi nelle varie università, nonché corsi nella scuola dell'obbligo perché comporre versi allo stile dei bertsolari è considerato un ottimo strumento didattico per un miglior apprendimento della lingua basca, per sviluppare la memoria e l'immaginazione, nonché per abituarsi a parlare in pubblico. Il “bertsolarismo è una tradizione molto popolare e molto seguita. La fama dei più grandi bertsolari supera quella degli artisti baschi di ogni altro ambito. I nomi dei più famosi rimane nella memoria collettiva: si ricordano i bertsos di Zabala, Amezketarra, Xenpelar, Txiki. Mentre Andoni Egaña rappresenta il bertsolarismo moderno con nuovi temi e nuove metriche. Esiste un campionato assoluto dei bertsolari, che viene celebrato ogni quattro anni – il prossimo appuntamento è fissato per domenica 17 dicembre al Bilbao Exhibition Centre di Barrakaldo (Bizkaia), il più grande centro fieristico del nord della Spagna. Al vincitore va simbolicamente in premio una txapela, il noto copricapo che  in Italia si chiama, non a caso, basco. La cultura basca resiste tra le culture maggioritarie che tentano o vorrebbero farla sparire. Rappresenta un modello alternativo e controcorrente in un mondo uniformato e globalizzato, uno sguardo unico sul mondo.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: “Fiumi d’oro” alla Banca d’Italia, sabato 2 Gratteri e Nicaso presentano il libro

(891) Domani, sabato 2 dicembre, alle ore 18.30 nel Salone della Banca d’Italia di Reggio Calabria, sarà presentato il nuovo libro di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso: “Fiumi d’oro – come la ‘ndrangheta investe i soldi della cocaina nell’economia legale”. L’evento organizzato dalla

 

Libreria Nuova Ave avrà inizio con i saluti di Antonio Signorello, direttore della Banca d’Italia, e sarà moderato dalla giornalista e scrittrice Paola Bottero. Il volume di Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro e tra i magistrati più conosciuti a livello internazionale, e Antonio Nicaso, scrittore, giornalista e docente universitario, spiega come la ‘ndrangheta, che secondo le stime fattura ogni anno circa 43 miliardi di euro, reinvesta nell’economia legale almeno il 75 per cento di questi veri e propri fiumi d’oro. La mafia calabrese li investe nell’edilizia, nel settore immobiliare, nel terziario, nell’eolico, nei rifiuti, ma anche nel turismo, nel lusso, e persino nei centri di accoglienza. E lo fa grazie a una miriade di alleanze strategiche con funzionari pubblici, bancari, avvocati, commercialisti, broker senza scrupoli. Perché la corruzione continua a essere l’ossatura del potere mafioso. Nell’era della tecnologia più avanzata, poi, le nuove leve della ‘ndrangheta si scambiano informazioni grazie ai social e WhatsApp, e dal Canada spediscono in Italia BlackBerry con sofisticati software che impediscono le intercettazioni. Combattere contro il riciclaggio su scala planetaria diventa ogni giorno più faticoso: la differenza dei sistemi giuridici, la mancanza di reati associativi e la difficoltà di globalizzare l’azione di contrasto favoriscono tutte le mafie che, invece, riescono sempre più a collaborare a livello internazionale. Il libro di Gratteri e Nicaso ci spiega, però, che non è impossibile farlo. 

 

Condividi sui social

Basket in carrozzina: grazie al Prefetto Di Bari Sow Daouda potrà continuare la sua “rinascita” nella società del Presidente De Felice

(793) Era il 5 dicembre 2016 quando sulle sponde reggine dello Stretto di Messina si insediò il Prefetto, dott. Michele di Bari, che – sull’onda delle parole di Hernest Hemingway “Dobbiamo abituarci all’idea che ai più importanti bivi della nostra vita non c’è una segnaletica”, – non si

 

è fatto semplice portavoce dei principi costituzionali e dei valori di solidarietà e mutuo soccorso, ma li ha concretizzati dedicando la massima attenzione a coloro che vivono in condizione di bisogno. Così è stato con il Sig. Sow Daouda, immigrato in Italia nel 2017 ed accolto dall’Associazione Sportiva Dilettantistica R.C. Basket in Carrozzina che lo ha seguito durante tutte le sue tristi vicende, inserendolo nel proprio progetto teso all’integrazione ed inclusione sociale dei ragazzi diversamente abili attraverso lo sport del basket in carrozzina. Alla richiesta di aiuto, tutta la Prefettura ha risposto con sensibilità nei confronti di colui che nel crocevia della sua vita ha subito un’amputazione, ma allo stesso tempo ha trovato una alternativa, rimettendosi in gioco grazie alla Reggio Bic. Il Prefetto, onnipresente nell’ambiente del sociale, ascoltando la storia del sig. Daouda per il tramite del suo Presidente Dott. De Felice Stefano dell’A.S.D. R.C. Basket in Carrozzina, ha accolto la richiesta di mantenerlo a Reggio Calabria e la buona notizia è stata comunicata al sig. Douda personalmente dal Dott. Di Bari  in un incontro avvenuto venerdì 24 Novembre u.s. presso la Prefettura di Reggio Calabria; Sow potrà così proseguire, insieme agli altri atleti, un percorso di “rinascita” attraverso lo sport e partecipare all’imminente Campionato Nazionale di Basket in carrozzina – serie B. Riteniamo doveroso, quindi, fare un doveroso ringraziamento alla Prefettura di Reggio Calabria, nella persona di S.E. il Prefetto Di Bari, per la passione e sensibilità dimostrata; la storia di Sow Daoudala ci insegna, dunque, che grazie allo sport qualunque barriera – anagrafica, di razza, di religione o diversa abilità – può essere abbattuta anche nella nostra città.

 

Condividi sui social

CONI Calabria: l’analisi del Presidente Condipodero sullo sport calabrese e nazionale

(702) “Un momento particolare per lo sport, forse una delle fasi più delicate, negli ultimi 50 anni, di un processo che sembrava non avere battute d’arresto per la benzina del capitale umano sempre pronto ad alimentare la macchina sportiva…una macchina oggi con qualche

 

problema. Sono tanti e diversificati gli aspetti che ruotano attorno allo sport; potremmo soffermarci sul ciclone mediatico ancora in corso sul servizio pubblico della RAI che probabilmente lascerà il corso a Mediaset per i Mondiali in Russia che non ci vedranno protagonisti. Potremmo soffermarci sulla politica con il problema dello Ius Soli che anche secondo il Presidente Malagò avrebbe garantito la presenza di circa 4,5 milioni di potenziali atleti tra i 14 e i 19 anni alla corte dello sport italiano. Potremmo soffermarci sulla spettacolarizzazione dell’evento sportivo e tanto altro ancora ma una ricetta miracolosa non servirebbe a nulla. Programmazione e centralità dell’atleta all’interno del mondo sportivo suppongo siano la più grane scoperta “scontata” che i grandi esperti avrebbero potuto affermare ma in che termini tutto ciò? La mia modesta analisi si sofferma sull’utilità e sui benefici oggettivi dell’intero processo motorio, ovvero di quell’attività che viene tutelata attraverso la progettualità del CONI nei confronti degli uomini e delle donne del domani. Non è un caso che parli di uomini e non di sportivi poiché la stretta relazione, forse inscindibile un tempo tra l’essere e l’essere sportivo, oggi è fortemente minata dallo scemare di quella cultura sportiva, forse sopita, forse scomparsa, forse de-culturizzata e de – sportivizzata. È proprio quell’attività motoria che trasformata in cultura sportiva concederebbe nuova linfa tra i valori civici, ovvero tra quei valori che la società dovrebbe tutelare per solidificarsi a tal punto da eccellere in qualsiasi ambito. Ne gioverebbe così il campo da calcio, il campo da basket, da baseball e anche quello della disciplina più importante, la federazione delle federazioni, il campo della vita. È solo centralizzando l’attività motoria nelle fasce più importanti dell’essere umano, trasformando il processo e lo sport quale volano di positività che il territorio calabrese e italiano ascolterebbe l’eco della rinascita. Ascolto, guardo, vivo problematiche di ogni genere correlate allo sport e forse nella nostra terra tra le più rinomate rimane quella dell’impiantistica sportiva; un problema più grande del previsto o forse mal posizionato in quella scala delle priorità sulle quali intervenire per permettere allo sport di riacquisire valore. Potremmo costruire impianti sportivi per l’eternità ma senza la giusta semina in termini di cultura sportiva regaleremmo nuovi contesti da vandalizzare e devastare a chi porta la bandiera di questa inciviltà. Uno sport dalla missione sociale, un’attività per formare atleti della vita, un traguardo da raggiungere sul quel podio della civiltà e del benessere in società, questo il mio pensiero”.   

 

Condividi sui social

Precari CNR, a Cosenza occupata la sede dell’Area della Ricerca

(1133) Da stamattina, i Precari del CNR della Calabria occupano la sede CNR-Area della ricerca di Cosenza, protestando contro la scarsa considerazione manifestata nei loro confronti in seno al Senato.  Nel corso dell’assemblea, si è posto l’accento sulle forme di lotta da perseguire,

 

sulla scarsità delle risorse per le stabilizzazioni, sul problema dei precari, anche a carico di fondi esterni, che, al momento, non rientrano nella griglia individuata dal cosiddetto decreto Madia e che vedono i loro contratti prossimi alla scadenza, sulla copertura del fondo di solidarietà. “La ricerca rappresenta l’elemento fondamentale per la crescita e l’innovazione del paese. Purtroppo oggi essa è stata svuotata di ogni suo significato. Se si vuole ripartire come paese è necessario ridare DIGNITA' a questo settore e a coloro che con passione, capacità e sacrificio lo portano avanti. E’ giunto il momento di dire basta a questo protrarsi di manovre che non riescono a risanare la piaga del precariato tutto. Lotteremo incessantemente finché l’ultimo precario non verrà stabilizzato”.

 

Condividi sui social

Coldiretti: la riforma dei reati alimentari approvata dal Consiglio dei Ministri è un’ottima notizia per la Calabria

(555) Stringere sempre di più le maglie sui reati agroalimentari in un settore che sempre di più è di rilevante interesse e che con l’innovazione tecnologica e i nuovi sistemi di produzione e distribuzione globali rendono ancora piu’ pericolosa la criminalità nell’agroalimentare dove

 

sviluppa un business significativo sottratto all’economia calabrese. Questo va quindi contrastato con un sistema punitivo e di indagine più adeguato, come opportunamente previsto dalla riforma delle norme a tutela dei prodotti alimentari. Il Disegno di Legge  – afferma Coldiretti Calabria – approvato da parte del Consiglio dei Ministri e presentato dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando con nuove norme in materia di reati agroalimentari sulla base delle proposte presentate dall’apposita commissione presieduta da Giancarlo Caselli, presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio Agromafie promosso dalla Coldiretti è davvero di grande rilevanza. La criminalità organizzata, come emerge anche da diverse inchieste della magistratura in Calabria, (vedi succo di arance, olio di oliva, formaggi e derivati)  si sta appropriando di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano soffocando l’imprenditoria onesta ma anche compromettendo in modo gravissimo la qualità e la sicurezza alimentare. “Sempre di più, sul mercato i prodotti agrolimentari calabresi sono richiesti e quindi – commenta Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – dobbiamo tutelare i primati internazionali conquistati nella qualità alimentare e le 18 certificazioni alimentari a livello comunitario di prodotti Dop/Igp e l’investimento che le imprese stanno facendo nel biologico  che in Calabria vede  8787 aziende in regime di  agricoltura biologica con una superficie complessiva di ha 160.164 ha e 984 le aziende in regime di agricoltura integrata per 18593 ettari. Un patrimonio importante e che nel disciplinare dell’agricoltura integrata, pone la Calabria prima per essere “glifosato-free”. Proprio per questo – continua dobbiamo continuare ad essere all’avanguardia  in Europa di contrasto alle alterazioni, sofisticazioni e adulterazioni degli alimenti. Va quindi sottolineata con soddisfazione – conclude Molinaro – la volontà con l’approvazione della riforma di procedere ad un aggiornamento delle norme penali, risalenti agli inizi del 1900, attraverso un’articolata operazione di riordino degli strumenti esistenti e di adeguamento degli stessi ad un contesto caratterizzato da forme diffuse di criminalità organizzata che alterano la leale concorrenza tra le imprese ed espongono a continui pericoli la salute delle persone.

 

Condividi sui social

Novanta eccellenze calabresi a “L’artigianato in fiera” di Milano

(1129) In occasione della 22esima edizione de L’Artigiano in Fiera, la mostra mercato delle arti e dei mestieri che solo lo scorso anno ha fatto registrare alla fiera di Rho oltre un milione e mezzo di visitatori, Regione Calabria si racconta attraverso la sua affascinante e millenaria

 

eredità manifatturiera ed enogastronomica, che dà vita a prodotti irripetibili e capaci di rivelare l’anima sincera e generosa di una regione unica al mondo. Novanta eccellenze del food e dell’artigianato, tra aziende agricole, pastifici, frantoi, salumifici, caseifici, liquorifici ma anche ceramisti e gioiellieri, si preparano a incantare i visitatori in uno stand dedicato di oltre 1500 mq, dove sarà possibile immergersi in un ricco programma che non mancherà di stupire con musica, dimostrazioni e showcooking. Cuore pulsante della grande area dedicata alla Calabria, una piazza interamente dedicata allo street food, che ricreerà l’atmosfera accogliente e vivace dei borghi calabresi e dove sarà possibile osservare tutti i giorni gli chef Marco Rizzuti (dalle 14:00 alle 15:00) e Nico Fratto (dalle 16:00 alle 17:00) al lavoro e gustare i menù speciali pensati da loro. Nella stessa area sarà possibile assistere anche a una serie di showcooking organizzati da alcune fra le migliori aziende dell’agroalimentare calabrese, durante i quali verranno proposti al pubblico piatti preparati con i prodotti DOP e IGP della tradizione: sabato 2, lunedì 4, mercoledì 6, venerdì 8 e domenica 10 dicembre, dopo le ore 17, sarà protagonista la Fattoria Biò, che proporrà tagliata di carne podolica, panino del Brigante con salsiccia di suino nero e caciocavallo silano e panzerotto di patate IGP, sempre con caciocavallo silano, preparato con farina di grani antichi. Nei restanti giorni, sempre dopo le ore 17, protagonista degli showcooking sarà il Pastificio Gioia, con una serie di succulenti primi piatti che vedranno protagoniste le tipicità calabresi, come la pasta stroncatura prodotta con grani bio d’Aspromonte, l’olio extra vergine di oliva IGP, il caciocavallo di Ciminà, presidio slow food, le acciughe, l’immancabile ‘nduja di Spilinga, il Vino Cirò DOP, l’olio essenziale al Bergamotto DOP, il pesce spada di Bagnara, le olive nere ammodu di Cittanova, il pangrattato di Pellegrina, le olive verdi, la pasta fresca Fileja, i pomodori secchi. Ma la ricchissima proposta enogastronomica della Calabria non si ferma qui: nell’area street food sarà presente anche l’azienda Luna Funghi, con un menù che prevede invece antipasto misto con cipolla di Tropea IGP in agrodolce, rigatoni al forno alla boscaiola con funghi porcini, salsiccia e provola affumicata silana, tris di frittelle con porcini, cotoletta di porcino impanato, funghi e patate Sila IGP, panino di patate silane, funghi e salsiccia, teste di porcino gratinate al forno. Infine, presso il BARgamotto curato dall’azienda agricola Patea, sarà possibile gustare dissetanti bibite e spremute a base di bergamotto, il profumatissimo agrume DOP di origine antica, simbolo della Calabria. Diversi poi i momenti che saranno dedicati all’emozione di vedere gli artigiani all’opera e osservare da vicino come le materie prime prendano vita plasmate, lavorate, modellate dalle loro abili mani. L’arte della liuteria – che nel borgo di Bisignano, in provincia di Cosenza, si tramanda di generazione in generazione – sarà protagonista all’Artigiano in Fiera grazie alla presenza di alcuni maestri liutai dell’Associazione Liutaria Bisignanese (A.L.B.): giovedì 7 e venerdì 8 dicembre, Francesco Pignataro, allievo del maestro Vincenzo De Bonis, e i fratelli Andrea e Luca Pontedoro, proporranno per tre volte al giorno lezioni di storia della liuteria e mostreranno al pubblico come vengono realizzati gli strumenti a corda, costruiti ancora oggi attraverso una tecnica artigianale rimasta quasi immutata per secoli. Spazio poi anche alla gioielleria, con lezioni e dimostrazioni curate da Rachele Falvo, titolare di Namastè – bottega artigiana che produce gioielli dallo stile unico realizzati con un mix di metalli, smalti, legno e pietre dure – che sarà possibile ammirare tutti i giorni a eccezione di giovedì 7 e di venerdì 8 dicembre. Immancabile infine la musica, anche questa nel segno del folclore, per accompagnare questa festa del sapore, dei colori e del talento: sarà infatti l’energia del gruppo calabrese Sabatum Quartet ad animare per tutta la durata della manifestazione le giornate nello stand, proponendo al pubblico travolgenti brani frutto di interessanti e inedite contaminazioni tra tarantelle calabresi, repertorio tradizionale e sonorità innovative.

Seguiteci sulle pagine dei social network:

 

Facebook: @calabriasviluppo

 

Instagram: @calabriasviluppo

 

Twitter: @calabriasviluppo

 

Condividi sui social

FICO (Bologna): migliaia di visitatori allo stand della Regione Calabria

(1126) Entra nel vivo la partecipazione della Regione Calabria a FICO Eataly World (Bologna), la prima Fabbrica Italiana Contadina, nel più grande parco agricolo del mondo. Migliaia di visitatori, ogni giorno, affollano con interesse lo stand istituzionale della Regione Calabria, alla

 

scoperta delle eccellenze dell’enogastronomia calabrese, attraverso molteplici attività di promozione e valorizzazione dei prodotti della nostra terra. Il prossimo week end a cura dell’Arsac, l’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese, è dedicato al re della tavola, l’olio con le due degustazioni (alle 11.30 e alle 16.30) sul tema: “La merenda di una volta con pane, olive e olii EVO di Calabria”. Ci saranno l’olio Alto Crotonese DOP, le cui olive vanno raccolte entro il 31 Dicembre di ogni anno, e vanno poi trasportate e conservate in recipienti rigidi fino alla molitura, che avviene due giorni dopo la raccolta, l’olio Lametia DOP, che si produce esclusivamente nei nove comuni della piana di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, che hanno ottenuto l’ambito marchio comunitario. Si ottiene dalla varietà di olivo Carolea presente negli oliveti in misura non inferiore al 90%, l’olio Calabria IGP, la cui denominazione è riservata all’olio extravergine d’oliva ottenuto da olive prodotte nel territorio della Regione Calabria, l’olio Bruzio DOP, che viene prodotto mediante la spremitura di olive sane, raccolte nei territori meridionali della provincia di Cosenza, olive e pani tradizionali calabresi. I divulgatori dell’Arsac saranno a disposizione per ogni tipo di inofrmazione. Inoltre, è sempre possibile acquistare i prodotti calabresi nel market di Eataly World. Dal 4 al 7 dicembre continuano gli appuntamenti delle tre “Settimane internazionali di promozione e di degustazione dell'olio extravergine Calabrese”, con i viaggi sensoriali nelle cultivar autoctone calabresi. Produttori, presidenti e rappresentanti di consorzi saranno presenti per parlare delle varie produzioni, e vi saranno tavoli imbanditi per degustare gli olii durante tutta la giornata. L’1 per “L’olio della legalità”, l’incontro è con Domenico Fazzari, presidente delle soc. coop. “Valle del Marro” (ore 9.30). Il 4 alle 15.30, “le vie dell’olio in Calabria. DOP Alto Crotonese – Scopriamolo insieme con il presidente Pietro Urso. Tonda di Strongoli, Sinopolese e Tombarello: impareggiabili esempi di sensazioni gustative uniche ed originali. Il 5, alle 15.30, “La Calabria in una goccia. La Dolce di Rossano a cura di Cesare del Gruppo Produttori  dell’Alto Ionico Cosentino. Il 6 alle 15.30, “La DOP Bruzio, la Grossa di Cassano, la Dolce di Rossano”, sempre a cura di Cesare Renzo. Infine il 7, alle 9.30 “Gli Evo di Collina, degustazioni e utilizzo in cucina a cura di Lucia Talotta dell’associazione Bio Filiera. Ottima notizia è che visti i riscontri positivi delle visite e delle richieste nello stand istituzionale, dalla struttura commerciale di FICO hanno fatto sapere che presto accanto allo stand, apriranno un punto vendita dei prodotti calabresi. Bell’esempio di terra che guarda al futuro, forte delle sue tradizioni, la Calabria sta riscuotendo grande successo a FICO anche per la presenza di due storiche aziende calabresi: Amarelli e Madeo. Fortunato Amarelli, amministratore delegato dell’azienda di famiglia fondata a Rossano (Cs) nel 1731 e che produce liquirizie la cui bontà è riconosciuta in tutto il mondo, racconta la loro esperienza nel parco agroalimentare bolognese. “Siamo uno dei 40 laboratori presenti a FICO, una vera e propria microfabbrica che riproduce il nostro stabilimento con tutto il ciclo di produzione, e poi c’è la vendita e il museo della liquirizia (sul modello di quello di Rossano). Abbiamo ricostruito un negozio che ricorda le antiche botteghe dove dolci e caramelle si acquistavano a etto, quindi vi sono dei grandi silos da cui scendono liquirizie e caramelle, poi c’è la parte museale con gli antichi ricettari, gli strumenti della lavorazione, le grafiche che raccontano la storia di Amarelli. Organizziamo laboratori didattici su come produrre le liquirizie e vi sono anche dei pacchetti turistici che possono essere acquistati per visitare la nostra azienda. Il riscontro del pubblico che è fondamentalmente consumer e straniero, è buonissimo. Quindi posso sicuramente affermare che il ritorno in termini di visibilità sia per l’azienda che per l’intero territorio calabrese è davvero ottimo”. Anna Madeo, responsabile Commerciale e Marketing Filiera Agroalimentare Madeo, che produce l’unico prosciutto tutto nero al mondo, dal 1984, con la sua fabbrica in località S. Elia, frazione Macchia Albanese San Demetrio Corone (CS), reputa l’esperienza a FICO “una grandissima opportunità per tutti noi” e continua: “La Filiera Madeo, che tra qualche settimana inaugurerà il quarto stabilimento produttivo, ha deciso di partecipare perché la mission di Fico di far conoscere e riscoprire il patrimonio agroalimentare italiano, fatto di prodotti certificati, DOP e IGP, di prodotti di nicchia e di altissima qualità è anche la mission della nostra Filiera che dal 1984 lavora sul recupero e sulla valorizzazione della razza autoctona, il Suino Nero di Calabria, e di tutte le specialità prodotte, carni e salumi con elevati benefici nutrizionali, conseguenza del benessere animale e dell’alimentazione su base stagionale. I risultati delle prime settimane sono entusiasmanti, il nostro staff è giovane e motivato a far scoprire ai consumatori che verranno a visitare Fico, Italiani ed europei, che cos’è il Suino Nero di Calabria, la sua storia e peculiarità, un prodotto di cui andiamo molto fieri e che sicuramente contribuirà a rafforzare l’immagine agroalimentare della nostra regione nell’Italia e nel mondo”. f.d.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: venerdì 1, all’Università della Terza Età, la proiezione di “Uscirai Sano – Sanus Egredieris”

(890) “Uscirai Sano – Sanus Egredieris”. Con questa frase scolpita nella pietra, nel 1881 viene inaugurato l’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Girifalco (CZ). In un piccolo paese del Mezzogiorno nasce una grande struttura in grado di produrre, nell'arco di decenni, una rivoluzione

 

nella cura della malattia mentale. Qui i pazienti ritenuti idonei usufruiscono del sistema open door: possono cioè uscire e vivere il paese, generando una contaminazione unica tra il mondo interno dell’ospedale e quello esterno della comunità. Un ambiente complesso dove convivono solidarietà, paura, amicizia e solitudine. Insomma, Girifalco come prodromo di quella vera e propria rivoluzione nella psichiatria che, anni dopo, prenderà corpo nella legge Basaglia. Attraverso gli occhi del protagonista Angelo (l’attore Antonio Marinaro), questo film documentario, affidato alla regia di Barbara Rosanò e Valentina Pellegrino, racconta i cento anni dell'Ospedale psichiatrico di Girifalco, ripercorrendone la storia, i progressi scientifici ma soprattutto le tante vicende umane dei pazienti che lo hanno abitato con le loro speranze. Perché dietro quella frase c'è una promessa da mantenere: Uscirai Sano. Il lavoro di Rosanò e Pellegrino si è già imposto all’attenzione della critica, valga per tutti la selezione ufficiale ai David di Donatello 2017. Ma il vero successo lo ha decretato il pubblico, che finora ha fatto segnare molti sold out in vari cinema e teatri della Calabria, nell’auspicio che accada la stessa cosa anche fuori dai confini regionali, dove il docufilm è atteso nelle prossime settimane, a cominciare da Napoli (6 dicembre). “Uscirai Sano – Sanus Egredieris”, che è prodotto dall’associazione Kinema, verrà proiettato venerdì 1 dicembre a Reggio, a cura dell’Università della Terza Età, nella sede del sodalizio, in via Willermin 12, con inizio alle ore 17:00, alla presenza di una parte del cast.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: sabato 16 Marco Cavallaro al “Cilea” con “Se ti sposo mi rovino”

(889) E’ una commedia che strapperà tantissime risate, precisamente “farà ridere ogni 17 secondi”. Parola dell’autore, regista e interprete siciliano Marco Cavallaro protagonista del terzo appuntamento della stagione teatrale dell’Officina dell’Arte con la sua pièce “Se ti sposo mi

 

rovino” in scena al teatro “Cilea” il prossimo 16 Dicembre. “Ho scritto questa commedia facendo ruotare la storia intorno ad Ugo, il fedele maggiordomo che interpreto e che si trova in mezzo alla confusione di donne creata dalle proposte di matrimonio del padrone. In questo testo, ho indossato una doppia veste di attore e spettatore  cercando di cogliere ciò che davvero si vuole vedere a teatro ma soprattutto, far ridere con intelligenza e non con battute volgari. Sul palco insieme a me, ci saranno bravissimi attori con i quali ci divertiamo tantissimo e, ormai, siamo arrivati quasi a 100 repliche. Sono tutti ragazzi che non vedono l’ora di abbracciare Reggio Calabria, di respirare il calore di una città accogliente e bella ma che deve sicuramente rialzare la testa. Il pubblico si innamorerà dei personaggi interpretati da Alberto Barbi, Ramona Gargano, Olimpia Alvino, Ludovica Bei e poi c’è una figlia di questa terra, Valentina Tramontana una reggina doc”. In un turbinio di bugie e di porte che si aprono e si chiudono, il maggiordomo Ugo sarà al centro di una serie di girandole per non far incontrare le malcapitate e, soprattutto, per non concludere alcun matrimonio. “Grazie alla compagnia teatrale Officina dell’Arte calcheremo uno dei palchi più prestigiosi della nostra Italia, il teatro Cilea, e non possiamo che apprezzare l’atto d’amore per Reggio Calabria degli organizzatori e brillanti interpreti Peppe Piromalli e Antonio Malaspina – afferma il regista Cavallaro – Ho accettato subito il loro invito perché sono degli attori meravigliosi, pazzi, incoscienti come lo sono io che continuo a produrre spettacoli grossi. L’Officina dell’Arte lavora bene e riesce a far tornare la gente a teatro. Sono contento che il teatro sia sempre pieno e che il pubblico veda opere che arricchiscono l’anima. Spero che Reggio rinasca e torni ad essere quella città di una volta. Senza cultura non si può avere un domani, non c’è possibilità di un futuro e l’Officina dell’Arte sta facendo questo. Sta consegnando un bel futuro a Reggio Calabria”.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, venerdì 1 conferenza “La migrazione degli uccelli: sul mare, sulla Terra e sulla Luna?”

(888) Il Planetario Pythagoras Citta Metropolitana di Reggio Calabria ha aderito all’avvio pubblico di manifestazione di interesse per la realizzazione di eventi culturali emanato dall’Amministrazione comunale di Reggio Calabria denominato: Natale 2017. “Sotto le stelle di Natale” è il

 

programma che il Planetario Pythagoras propone per le festività natalizie. L’obiettivo è quello di contribuire ai processi di inclusione sociale a livello individuale convinti che partecipare alle attività culturali può produrre esiti positivi non solo a livello individuale, quali l’incremento dell’autostima o della creatività, ma anche a livello dell’intera comunità quale “catalizzatore” per la rigenerazione sociale. Il programma ha inizio venerdì 1 dicembre alle ore 20.30, presso il Planetario Pythagoras Città Metropolitana Reggio Calabria, con l’intervento del Dott. Sergio Tralongo, Direttore Parco Nazionale dell’Aspromonte, che tratterà un argomento affascinante come quello della migrazione degli uccelli. Il titolo della conferenza è quanto mai accattivante "La migrazione degli uccelli: sul Mare, sulla Terra… e sulla Luna?” La migrazione è uno dei fenomeni più impressionanti della natura, da sempre l'uomo ha cercato di dare un significato al grande viaggio degli uccelli, spesso immaginando spiegazioni originali e talvolta davvero bizzarre. L'Italia rappresenta un passaggio obbligato durante le migrazioni. Le indagini condotte hanno permesso di constatare alcune tendenze. In autunno si è osservata una prima corrente migratoria che scorre parallela alle Alpi da est ad ovest e prosegue lungo le regioni costiere del Mediterraneo ed una seconda che tende ad attraversare in diagonale la penisola in direzione sud-ovest. Circa i 2/3 di tutti gli uccelli migratori si spostano di notte. Volano ad altitudini tali da impedirne normalmente l'individuazione. Soltanto osservatori attenti riescono a percepire, in alcune notti, i richiami di diverse specie. Osservando il disco lunare illuminato attraverso un cannocchiale, in autunno e in primavera, è possibile vedere passare di tanto in tanto un uccello. Sarà una serata interessante, anche perché il fenomeno migratorio riveste grande interesse per il nostro territorio. Il Dott. Tralongo illustrerà le caratteristiche di questo fenomeno, le diversità modalità di studio, il collegamento con la Luna. Infatti, osservando attraverso un cannocchiale, in autunno e in primavera, nelle notti di plenilunio, è possibile vedere passare di tanto in tanto un uccello giacché i 2/3 di tutti gli uccelli migratori si spostano di notte. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

 

Condividi sui social

IGP Olio di Calabria: Coldiretti non si arrende e lancia una petizione per la modifica del disciplinare di produzione

(554) Produttori olivicoli, frantoiani, imbottigliatori, consumatori di tutta la Calabria uniamoci. E’questa l’iniziativa che Coldiretti Calabria ha promosso e lanciato con una petizione rivolta al Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, al Presidente della Regione Calabria Mario

 

Oliverio e al Consorzio di tutela IGP Olio di Calabria, per la modifica del disciplinare di produzione dell’olio IGP che l’organizzazione giudica iniquo, perché come è noto consente l’imbottigliamento su tutto il territorio dell’Unione Europea. Coldiretti insomma non si arrende anzi rilancia e chiede di procedere alla modifica del Disciplinare di produzione dell’IGP olio di Calabria, pubblicato su GUCE L.345 del 20/12/2016, prevedendo che la zona d’imbottigliamento sia esclusivamente individuata entro i confini amministrativi della regione Calabria, così come già previsto dal Disciplinare condiviso in sede di pubblica audizione il 9/07/2014 e come previsto dal Decreto pubblicato sulla G.U. n°158 del 10/07/2015, con cui è stata autorizzata la protezione transitoria. E’ una richiesta – ribadisce Coldiretti – che fonda la sua motivazione nella esigenza di trattenere maggiore valore aggiunto sul territorio regionale, a vantaggio della filiera olivicola, di agevolare le attività di controllo e di non favorire la delocalizzazione con l’esportazione del lavoro. “Con questo strumento di democrazia diretta – commenta Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – vogliamo rendere protagonista l’intera filiera olivicola che ama la Calabria”.

 

Condividi sui social

Cosenza: il “Sarra-Quasimodo” prepara i profili del futuro

(887) Come rendere sistematica la collaborazione tra scuola e mondo del lavoro è il tema del seminario di studi, con tavola rotonda, organizzato dall’IIS-ITCG “Serra-Quasimodo” di Cosenza per domani, venerdì 1 dicembre 2017. L’incontro, dal titolo “L’istruzione tecnica nello

 

sviluppo del territorio: quale ruolo?”, che si terrà nella sala convegni dell’Istituto Superiore, con inizio alle ore 9.00, metterà in evidenza l’importanza della formazione erogata dagli Istituti tecnici come diversa modalità di acquisizione delle conoscenze e delle competenze. Si parlerà della necessità di un percorso formativo più qualificato e adatto a tutti quei giovani che, oltre a una possibile esperienza negli Enti pubblici o nelle aziende private, vogliono intraprendere la libera professione, offrendo un contributo innovativo con cui superare la tradizionale separazione tra i classici momenti formativi, che si svolgono in aula, con dei diversi momenti applicativi, da far svolgere in azienda, che possono rispondere meglio ai bisogni individuali di formazione dello studente e alle necessità di risorse umane competenti, espresse dal mercato del lavoro. I lavori si apriranno con l’intervento della Dirigente Scolastica Loredana Giannicola. Seguiranno le relazioni di: Olimpia Affuso, Docente del Dipartimento di Sociologia dell’UniCal, che tratterà “L’istruzione tecnica come leva  di sviluppo per il Sud Italia”; Gabriella Naso, docente, che illustrerà “I limiti e le opportunità dell’Alternanza Scuola-Lavoro”; Pippo Callipo, imprenditore, con un intervento autobiografico che parlerà di “Storia di un’impresa di successo”; Sarino Branda, Direttore di Confindustria Cosenza, aprirà la discussione su “I nuovi scenari del lavoro: futuro è impresa”; Fabiola Via, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Cosenza, sul “Ruolo delle future professioni tecniche nel nostro territorio”. Seguirà una tavola rotonda, moderata dal giornalista Valerio Caparelli.

 

Condividi sui social

Comune di Reggio Calabria: firmato il protocollo per il progetto Moby Dick, mobilità in quattro Paesi europei per cento giovani neodiplomati calabresi

(976) Mobilità di quattro mesi in Spagna, Regno Unito, Belgio e Irlanda per 100 giovani neodiplomati calabresi: ecco cosa propone il progetto MOB.Y.D.I.C.K., finanziato con i fondi ErasmusPlus, che vede in prima linea l’U.N.C.I. Calabria insieme all’Istituto Tecnico Economico “R.

 

Piria”, all’Istituto di Istruzione Superiore “A. Righi”, all’Istituto d'Istruzione Superiore “Guglielmo Marconi”, all’Istituto d'Istruzione Superiore “L. Einaudi”, all’Associazione Farimpresa e all’Istituto Paritario Araniti e che ha scelto come partner il Comune di Reggio Calabria. «L’obiettivo di MOB.Y.D.I.C.K. è preparare i giovani a cogliere le opportunità del mercato globale, ponendo particolare attenzione alle modalità di gestione dell’impresa agricola, agroalimentare e turistica. "È la prima volta che ci capita un'esperienza così corposa e valida a livello europeo fortemente voluta dal Presidente UNCI Calabria Serafino Nucera – ha dichiarato Lidia D. Chiriatti, Responsabile del Progetto e Vice Presidente UNCI Calabria – speriamo che la partecipazione sia concreta e di dare una possibilità reale a questi 100 giovani calabresi, che potranno raggiungere alcune tra le mete europee più ambite in termini di formazione: dall’Irlanda, Spagna, Belgio e Regno Unito, per specializzarsi nei settori produttivi maggiormente rappresentativi dell’economia calabrese: l’agroalimentare e il turismo. E tornare con un bagaglio personale arricchito di un’esperienza che li abbia istruiti concretamente a livello formativo e professionale, consentendogli di porsi in maniera competitiva nel mercato globale». «Considerata la valenza europea e il contesto comunitario ove si colloca il progetto, determinante per ottenere il finanziamento e riuscire a porci tra i primi posti della graduatoria dei beneficiari a livello nazionale è stata la creazione di un partenariato valido, e quindi oltre l’adesione di diversi istituti, la selezione si è concentrata su quegli enti e amministrazioni che da sempre si sono interessati al mondo giovanile, prima fra tutte l’attuale Amministrazione Falcomatà del Comune di Reggio Calabria che teniamo a ringraziare per la partecipazione fattiva al partenariato». Seduto al tavolo dei relatori anche il Vice Sindaco del Comune di Reggio Calabria Armando Neri che, nel lodare l’iniziativa e l’entusiasmo del comune a contribuirvi fattivamente, ha sottolineato criticità e risorse di un territorio e di un Amministrazione che sta mettendo in campo tutti i propri sforzi per valorizzare la risorsa più importante: i giovani. «Si tratta di una splendida iniziativa – ha commentato Neri – ritengo che il percorso formativo vissuto dai ragazzi nei nostri istituti scolastici, che sono davvero un'eccellenza in ambito nazionale, possa essere completata attraverso questo tipo di esperienze, utili e necessarie, ad accrescere il loro bagaglio culturale e professionale, confrontandolo con i giovani di altri Paesi europei». Soddisfatto anche l’ Amministratore Unico EuroGlocal che ha spiegato dettagliatamente il progetto invitando tutti i partner a darne adeguata divulgazione e annunciando l’avvenuta pubblicazione del primo bando reperibile sul sito www.erasmus-mobydick.eu. «L’iniziativa è valida e l’augurio – ha concluso la dott.ssa Chiriatti – è che la partecipazione sia numerosa e che i giovani sappiano cogliere un’opportunità concreta di formazione».

 

Condividi sui social

Comune di Reggio Calabria: presentato ai cittadini di Vito il progetto del nuovo Parco Ludico del quartiere, 3mila mq di verde attrezzato con ludoteca e aree gioco

(975) E’ stato presentato alla cittadinanza di Vito, durante un partecipato incontro tenutosi presso la scuola dell’infanzia del quartiere, il progetto del nuovo Parco Ludico che sarà realizzato nell’area collinare della città. Il progetto prevede la realizzazione di uno spazio attrezzato di

 

complessivi tre mila metri quadri, con una terrazza alberata, adiacente alla via Vito Inferiore e prospiciente la vallata del Torrente Annunziata, la creazione di uno spazio attrezzato a ludoteca esterna, con giochi e giostrine, ed una interna dove realizzare attività destinate ai bambini, un chiosco che funzionerà da bar, oltre ad un’area di gioco circondata da alberature ed aree verdi e da un piccolo anfiteatro all’aperto. Il progetto, che è stato recentemente inviato alla Stazione Unica Appaltante per la fase di gara, prevede un tempo di esecuzione di 12 mesi ed un investimento, finanziato con i fondi del Decreto Reggio recentemente rimodulato dall’Amministrazione Falcomatà, di complessivi 1,5 milioni di euro, le cui economie saranno riservate alla riqualificazione della piazza prospiciente la Chiesa del quartiere. All’incontro con i cittadini, oltre al sindaco Giuseppe Falcomatà, erano presenti anche l’Assessore all’Istruzione Anna Nucera e i consiglieri delegati Paolo Brunetti, Filippo Burrone e Filippo Quartuccio, oltre al tecnico comunale Vincenzo Postorino, Rup dell’opera, che ne ha illustrato i dettagli progettuali. «E’ stata una splendida occasione di confronto con i cittadini – ha commentato il sindaco a margine dell’incontro – come è nostra consuetudine abbiamo voluto condividere con i cittadini il progetto, che era fermo da un decennio e che ora siamo riusciti a sbloccare con la rimodulazione del Decreto Reggio, durante la fase di appalto, prima dell’avvio effettivo dei lavori, al fine di recepire eventuali suggerimenti, proposte ed integrazioni migliorative». «La realizzazione del Parco Ludico rappresenta un obiettivo strategico per la rigenerazione di un quartiere come Vito, che negli anni è stato poco attenzionato dalla classe dirigente cittadina, tanto da rischiare di trasformarsi in una sorta di quartiere dormitorio. Per rigenerare questa parte importante di città – ha affermato ancora il primo Cittadino – servono servizi efficienti e poli attrattivi, a cominciare dai luoghi frequentati dalle famiglie che piano piano, nel tempo, hanno smesso di frequentare il quartiere preferendo per i propri bambini attività formative, ludiche e sportive, ubicate al centro della città. E’ tempo di invertire questa tendenza, riscoprendo quell’idea di città policentrica che era in grado di valorizzare le periferie, attraverso infrastrutture e servizi destinati a creare valore sociale, incontro, condivisione».

Condividi sui social

Città Metropolitana di Reggio Calabria: dimensionamento scolastico

(974) Una articolata riunione per vagliare la situazione degli istituti scolastici di secondo grado ricadenti sul territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in vista della ratifica da parte del Consiglio metropolitano, che avverrà la prossima settimana. Tutti di dirigenti scolastici

 

del territorio sono stati invitati a prendere parte alla riunione per dare il proprio apporto nell’importante opera che vedrà una razionalizzazione dell’intera mappa scolastica metropolitana e una più mirata offerta didattica. Ha aperto i lavori il Vicesindaco Riccardo Mauro che ha portato i saluti del Sindaco Giuseppe Falcomatà, che purtroppo non ha potuto prender parte al meeting per motivi istituzionali. Ed è proprio il vicesindaco ad annunciare ai dirigenti, gli ingenti finanziamenti ottenuti dall’Amministrazione e destinati all’edilizia scolastica. “L’azione dell’amministrazione del Sindaco Giuseppe Falcomatà si muove principalmente – afferma Mauro – nell’interesse dei giovani e del loro diritto allo studio. Ringrazio Demetrio Marino che, con la collaborazione della dirigente Attanasio e dei funzionari del settore, ha realizzato un piano di dimensionamento totalmente condiviso con i sindaci e dirigenti. L’importanza che per noi ha la scuola, così come i nostri ragazzi, è testimoniata da tutte le fonti di finanziamento che siamo risusciti ad attrarre in questi primi 9 mesi di amministrazione. Anche qui devo ringraziare il dirigente Pietro Foti per la sua professionalità e per l’efficienza dei nostri settori. Giorno 5 saremo a Roma perché è stato emanato decreto che ci assegna quasi 24 milioni di euro proprio per la ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici nei quali crescono e si formano i nostri figli”. Demetrio Marino, Consigliere Delegato alla edilizia scolastica e alla programmazione della rete scolastica, ha spiegato l’iter per giungere al dimensionamento. Nelle scorse settimane, infatti, l’amministrazione ha lavorato intensamente, e il delegato Marino, ha tenuto le riunioni con i sindaci dei tre ambiti formativi, così come previsto dalle linee guida regionali: Ionica Tirrenica e Centro; riunioni propedeutiche alla redazione del piano di dimensionamento. Al vaglio le esigenze del territorio sulla base dei dati relativi allo studio, per una ottimizzazione dell’offerta formativa e della distribuzione degli istituti. “Abbiamo adottato questo nuovo strumento della commissione di ambito formativo – dice Marino rivolgendosi ai Dirigenti Scolastici – per raccogliere le esigenze del territorio attraverso i sindaci, interlocutori attivi delle necessità sociali del territorio e profondi conoscitori della disposizione urbanistica delle strutture, il cui apporto risulta importantissimo per l’Ente Metropolitano. Sulla base delle stesse abbiamo, poi, realizzato un progetto tecnico e siamo qui a proporvelo per migliorarlo e modificarlo in base alle vostre osservazioni. I dati ci fanno capire che c’è una pericolosa tendenza all’abbandono degli studi, 83 mila iscritti nel 2015, oggi 80 mila oggi. Serve un’inversione di rotta, dotando i Comuni e i dirigenti scolastici di strutture utili e sicure e garantire nuovi indirizzi formativi al fine di scongiurare l’emigrazione dei giovani già dalle scuole superiori. Il documento verrà, poi, presentato in Consiglio per l’ultima fase dell’iter che consiste proprio nell’approvazione da parte dell’Assise”. Apprezzamento è stato espresso da parte dei dirigenti per la trasparenza e il coinvolgimento operato nei loro confronti da parte dell’Amministrazione e del Sindaco Giuseppe Falcomatà, che consente di rappresentare le osservazioni direttamente da chi il territorio lo vive quotidianamente, affrontando i problemi che solo chi gestisce gli istituti può conoscere. Quindi si è aperto un ampio dibattito nel corso del quale i presidi hanno rappresentato osservazioni e suggerimenti recepiti dal delegato Marino, che verranno vagliati e, eventualmente, inclusi dai tecnici all’interno del documento.

 

Condividi sui social

Il CNR-Isafom sostiene la candidatura del Parco della Sila a patrimonio dell’UNESCO

(1125) Il CNR – Isafom (Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo), diretto dal dott. Giorgio Matteucci, sostiene convintamente la candidatura del Parco Nazionale della Sila a “Sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità” dell’Unesco. A ribadirlo è stata la dott.ssa

 

Antonella Veltri, ricercatrice presso la sede di Rende (CS) dell’Istituto, nel corso del convegno organizzato dallo stesso ente parco per perorare tale causa. Nel suo intervento, la dott.ssa Veltri ha ricordato come il CNR-Isafom abbia già supportato la candidatura del Parco Nazionale della Sila a “Riserva della biosfera” (MAB – Man and the Biosphere) in ambito Unesco, per la peculiarità e la qualità dei suoi ecosistemi, per le ricadute ambientali ed economiche che tale riconoscimento potrà avere nel prossimo futuro. E’ stato ricordato, inoltre, che tra il CNR-Isafom e il Parco Nazionale della Sila intercorre una proficua collaborazione, finalizzata al conseguimento di obiettivi comuni in ambito ambientale e forestale, all’implementazione di progetti strategici per lo sviluppo sostenibile dell’area protetta e dei territori che vi gravitano intorno. «La nostra collaborazione col Parco della Sila – fanno sapere dal CNR-Isafom – è importante anche per le attività che svolge il laboratorio pubblico-privato Alforlab, che vede come ente capofila il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Dipartimento di Scienze BioAgroalimentari, di cui l’Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo di Rende (CS) è articolazione in Regione Calabria». Il laboratorio Alforlab, infatti, ha come obiettivo lo sviluppo e l’integrazione di tecnologie innovative per la valorizzazione delle risorse ambientali e forestali della regione Calabria, e prioritariamente del legno, attraverso azioni di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in tutte le diverse fasi della filiera foresta-legno-energia, dalla produzione, alla trasformazione, all’impiego delle nanotecnologie. La sua attività, quindi, che comprende anche studi e sperimentazioni in ambito idrologico, è finalizzata alla valorizzazione sostenibile del bosco, in linea con la mission del Parco. «Sperando che la Commissione italiana per l’Unesco si pronunci presto favorevolmente, ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con l’ente parco della Sila, affinché la ricerca sia da supporto concreto allo sviluppo ed alla conservazione dell’area protetta».

 

Condividi sui social

Un sogno per Amatrice: iniziativa solidale che dalla Calabria arriva al cuore di Amatrice

(883) Ad un anno dal terremoto che ha devastato Amatrice e gli altri comuni del centro Italia, il team dei Cofanetti di Coccole – giovane startup calabrese – decide di far partire "un cofanetto di coccole per Amatrice". L’intero ricavato delle vendite della “Scatola dei Sogni”

 

sarà totalmente destinato alla ricostruzione della Biblioteca Comunale di Amatrice e le scatole donate dalle aziende, saranno consegnate fisicamente ai bambini di Amatrice, in occasione della Festa dell’Epifania, affinché ogni bambino possa ripartire dalla cultura per costruire il futuro che sogna. Cos'è la Scatola dei sogni? Un cofanetto Made in Italy, ideato da MeniaCutrupi (CEO di Cofanetti di Coccole) e da suo figlio Giuseppe (8 anni), dedicato ai bambini, piccoli fabbricanti di Sogni composto da una scatola contenente un kit per colorare, il quaderno dei sogni, con astuccio completo di colori e temperamatite, l'attestato di Sognatore Ufficiale e una "sacca portasogni" per portarli ovunque.Il quaderno dei Sogni con su scritto gli ingredienti giusti per "un mondo migliore", con illustrazioni a misura di bambino da colorare e frasi motivazionali attraverso cui i piccoli fabbricanti, possono iniziare a comprendere l'importanza di credere che la costruzione di un futuro migliore debba necessariamente partire dalla realizzazione dei propri Sogni. "Un cofanetto per Amatrice" è un'iniziativa rivolta non solo ad aziende, amministrazioni comunali, cittadini ed imprenditori che vogliono dare il loro contributo solidale attraverso il semplice acquisto di una o più Scatole dei Sogni" ma anche a Istituti Scolastici di ogni ordine e grado. La motivazione che ha spinto l'imprenditrice reggina a intraprendere questa iniziativa è stata l'invito – per la seconda volta – in Parlamento, a rappresentare la sua terra in occasione del III° forum “Formazione all’amatriciana – competenze, scenari ed opportunità”, arrivato dall’ideatore del Forum, Sergio Gaglianese. Nel rappresentare la Calabria MeniaCutrupi vuol dare un messaggio chiaro: “la Calabria è una terra ricca di opportunità, di talenti e risorse. Una terra generosa che, nonostante i suoi problemi, cerca di emergere dalla crisi attraverso progetti e iniziative di valore contribuendo alla rinascita di un territorio che, seppur geograficamente lontano, sente profondamente vicino.” Tutte le aziende che avranno acquistato i cofanetti avranno per un anno il loro logo inserito nell'apposita sezione "Un sogno per Amatrice" presente su www.cofanettidicoccole.it.In caso di acquisto superiore a 20 scatole da parte della stessa azienda, questa avrà il proprio logo stampato su ogni scatola che consegneranno ai bambini di Amatrice. La Scatola dei Sogni per Amatrice è disponibile online su http://www.cofanettidicoccole.it/cofanetto/scatola-dei-sogni-amatrice/ Il pacchetto per le aziende "Cofanetto aziende per Amatrice" è online su http://www.cofanettidicoccole.it/cofanetto/aziende-per-amatrice/ L’azienda confida in una grande risposta da parte di tutto il territorio affinché la Calabria possa mostrare il suo lato migliore, generoso e solidale.

Condividi sui social

Crotone: sabato 2 il convegno “Qualcuno mi renda l’anima”. Il CPO del Tribunale affronta il problema degli abusi sui minori e del drammatico fenomeno della pedofilia

(882) “Qualcuno mi renda l’anima” è il titolo del seminario su “Abuso e Pedofilia” che si terrà sabato 2 dicembre 2017, alle ore 10.00, presso il Palazzo di Giustizia di Crotone, organizzato dal Comitato Pari Opportunità del Tribunale di Crotone e dal Consiglio dell’Ordine degli

 

Avvocati del Tribunale di Crotone, in collaborazione con la Sezione Distrettuale di Catanzaro dell’associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani, la Società Italiana di Scienze Forensi e le associazioni Green Zoe e Cammino. Un tema particolarmente delicato cui prenderanno parte importanti personalità di tutti quei settori professionali, sociali e civili che studiano e lavorano quotidianamente per contrastare gli effetti devastanti e criminali di questo terribile fenomeno. Gli interventi di apertura del convegno, moderato dal giornalista Valerio Caparelli, sono stati affidati a: Maria Vittoria Marchianò, Presidente del Tribunale di Crotone; Salvatore Iannotta, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Crotone; Giuseppe Capoccia, Procuratore della Repubblica del Tribunale di Crotone; Abigail Mellace, Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Crotone; Giovanna Pignolo, Presidente del Comitato Pari Opportunità del Tribunale di Crotone e di Rete Calabria; Raffaella Dattolo, GOT e Presidente onorario del Comitato Pari Opportunità. Degli aspetti e degli interventi sul fenomeno, relazioneranno: Alessandra Angiuli, giudice tutelare; Tonia Colella , psicologa e criminologa; Donatella Nucera, avvocato del direttivo nazionale di Cammino; Margherita Corriere, avvocato e Presidente dell’AMI, Sezione Distrettuale di Catanzaro; Rossella Lo Prete, assistente sociale ed esperta in scienze psicologiche; Marco Pingitore, psicologo, psicoterapeuta, criminologo e presidente della SISF che, oltre a illustrare i contenuti principali della Cartella di Noto, proporrà all’uditorio una simulazione di perizia e di audizione con tecniche di raccolta di una testimonianza da minore. Agli avvocati che prenderanno parte ai lavori formativi del seminario verranno attribuiti 4 crediti formativi. Un convegno estremamente importante, quanto atteso da chi opera in ambito giudiziario, medico e assistenziale, che vuol rappresentare soprattutto un rilevante strumento informativo nell’ambito della protezione di bambini e adolescenti, rivolgendosi a tutti gli adulti di riferimento, ovvero i genitori, gli insegnanti e i tanti operatori del settore, per sensibilizzarli su un tema così delicato e per formarli a riconoscere quelli che potrebbero essere i campanelli di allarme di un disagio.

 

Condividi sui social