Santo Salvatore Vazzano eletto presidente di Confcooperative Calabria

Santo Salvatore Vazzano è stato eletto nuovo presidente di Confcooperative Calabria, per acclamazione, al termine dell’assemblea di rinnovo degli organi sociali, che si è svolta questa mattina presso la Cooperativa agricola Statti a Lamezia Terme. “Coloriamo il 2012 di cooperazione” questo il titolo dell’assemblea aperta da Piero Franco Mendicino, direttore di Confcooperative Calabria: «La nostra associazione nasce nel 1949 e, dopo 63 anni, è arrivato il momento di un rinnovamento vero e dell’inizio di nuovo percorso di vitalità di un mondo associativo in grado di dare ricchezza e professionalità al territorio». Quello in corso è l’anno

internazionale della cooperazione e Alberto Statti, presidente di Fedagri, nel suo intervento ha voluto sottolineare: «In un momento di grande difficoltà, che si presenta ad ogni livello, non possiamo che accogliere questo rinnovamento con entusiasmo e partecipazione». La recente storia di Confcooperative Calabria è stata travagliata da una serie di episodi che avevano portato Carlo Mitra, delegato nazionale presso Confcooperative Calabria, ad assumere la guida dell’associazione. Come ha sottolineato Vazzano nel suo intervento, il ruolo di Mitra è stato fondamentale in questi mesi. Mitra ha parlato della vita dell’associazione con numeri alla mano: «Confocooperative Calabria conta su 321 enti aderenti, su un capitale sociale di circa 25 milioni di euro ed una patrimonializzazione di quasi 270 milioni di euro: è questa la Calabria che vogliamo. Ma abbiamo bisogno di fare ancora tanto, soprattutto abbiamo bisogno di nuove politiche a livello nazionale, politiche che premino il lavoro. Il Sud potrà guardare ad un futuro migliore solo se sarà in grado di scommettere su se stesso, abbattendo le criticità e perseguendo la legalità». Uno dei primi obiettivi del nuovo direttivo sarà quello di aprire la sede regionale a Catanzaro: «perché è qui che c’è il governo regionale centrale e perché questa provincia fino ad ora si è sentita un po’ abbandonata» ha poi specificato Mitra. Ambiente, acqua, energie ecocompatibili, queste le parole d’ordine per il settore agroalimentare, quello su cui Confcooperative vuole puntare nei prossimi anni. «Progettare lo sviluppo è condizione fondamentale per fare crescere la democrazia, la libertà e la qualità della vita» ha detto Santo Vazzano nel suo intervento. «Avere un progetto coerente significa avere la possibilità di attivare positivamente un dibattito tra le “culture” – ha poi continuato -. L’integrazione dei progetti e delle imprese può esaltare la libertà d’impresa e non comprimerla. Radicamento e internazionalizzazione non sono in antitesi tra loro e sono la risposta più valida alla globalizzazione: valorizzazione delle identità locali in Europa e nel mondo». All’assemblea sono anche intervenuti il consigliere regionale Mario Magno, il presidente di Confcooperative Reggio Calabria Carmelo Basile, il presidente di Confcooperative Vibo Valentia Giuseppe Grillo, il presidente di Confcooperative Cosenza Ernesto Madeo ed il presidente della federazione Calabrese delle Banche di credito cooperativo Michele Aurelio. In apertura di assemblea è stato presentato il nuovo direttivo di Fedagri Calabria; Alberto Statti è stato eletto presidente, mentre la carica di vicepresidente sarà ricoperta da Marina Galati. Assieme a Vazzano, che ricopriva già la carica di presidente di Confcooperative Catanzaro-Crotone, sono stati rinnovati anche gli organi direttivi di Confcooperative Calabria. Del consiglio regionale fanno parte Giuseppe Perri (sanità), Salvatore Monaco e Salvatore Sollazzo (produzione lavoro), Teresita Massara e Francesca Travierso (cultura), Nicola Marchese, Maurizio Falcone, Rosalba Rizza, Umberto Ferrari (sociale), Vincenzo Filardo (agricolo). A questi si aggiungono i quattro presidenti delle Confcooperative provinciali Ernesto Madeo, Carmelo Basile, Giuseppe Grillo e Salvatore Gaetano; e i quattro presidenti delle federazioni regionali Alberto Statti (Fedagri) Giovanni Romeo (Federsolidarietà), Michele Aurelio (Federasse) Piergiorgio Palermo (Federazione sanità). Presidente dei revisori dei conti è Rinaldo Settino; dei Probiviri Carmelo Vazzana. Nato a Catania l’1 luglio del 1966, Santo Salvatore Vazzano è sposato e padre di tre figlie. Laureato in Scienze sociali, ha al suo attivo diverse pubblicazioni in materia di formazione e cooperazione. La sua esperienza di cooperazione è iniziata con la nascita della cooperativa sociale Orizzonti nuovi di Crotone, nata nel 1996 dall’esperienza della protesta seguita alla chiusura del sito industriale e della successiva ricerca di lavoro delle famiglie degli ex operai. Nel 2006, per sua iniziativa, nasce il consorzio Jobel, che a Crotone riunisce una serie di cooperative, per lo più sociali, attive in diversi settori: sanità e disabilità, assistenza domiciliare, commercio equo, servizi alle imprese, educazione, inserimento lavorativo e recupero minori, turismo culturale e sociale. Vazzano è anche presidente interproviciale di Confcooperative Catanzaro-Crotone e presidente regionale della Federazione sanità di Confcooperative.

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Regione Calabria: il prossimo 20 aprile Caligiuri incontra gli Assessori Provinciali alla Cultura

L’Assessore regionale Mario Caliguri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  ha promosso un incontro con gli assessori alla cultura delle cinque Province calabresi per fare il punto sulle ricadute reali di quanto realizzato negli ultimi due anni dalla Regione  e per programmare insieme le iniziative future, valutando anche la possibilità di istituzionalizzare il tavolo di confronto. L’incontro si terrà il prossimo venerdì 20 aprile, alle ore 12, nella sede della Provincia di Catanzaro. “È  fondamentale per la crescita della nostra Regione – ha dichiarato Caligiuri – definire e condividere politiche comuni. L’amministrazione regionale  in questi due anni –

ha sottolineato l’assessore Caligiuri – ha dedicato particolare attenzione  al settore della cultura, oltre che dell’istruzione e della ricerca, ritenuti fondamentali strumenti per lo sviluppo economico e civile, anche per contrastare la mala pianta della ‘ndrangheta”. Interverranno all’iniziativa la Presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, che  detiene la delega del settore, e gli assessori provinciali alla cultura Maria Francesca Corigiliano (Cosenza), Giovanni Lentini (Crotone), Eduardo Lamberti Castronuovo (Reggio Calabria), Olimpia Rosa Valenzisi (Vibo Valentia). 

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Regione Calabria: a Gimigliano e San Giovanni in Fiore i prossimi due forum sul QTRP

Riprende il giro che l’Assessorato regionale all’Urbanistica sta facendo – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – per illustrare e dibattere sul Quadro Territoriale regionale Paesaggistico. I prossimi due Forum di partecipazione, organizzati dal Dipartimento regionale “Urbanistica e Governo del Territorio” con il supporto della Fondazione FIELD, si svolgeranno, in contemporanea, a Gimigliano ed a San Giovanni in Fiore, il prossimo mercoledì diciotto aprile.  Gli incontri, che rientrano nei trentanove forum organizzati per ogni unità di paesaggio in cui è stata suddivisa la Regione, sono stati  fortemente  voluti dall’Assessore all’Urbanistica Piero Aiello e

dal Dirigente generale Saverio Putortì,  per condividere pienamente con i territori, i contenuti del nuovo QTRP che verrà completato solo al termine di questa fase di ascolto e di partecipazione, proprio per confermare la vicinanza e l’attenzione che il Dipartimento dedica costantemente ai territori, considerati i veri protagonisti di tutta l’azione di governo. Il forum che si terrà a Gimigliano, nella Casa della Cultura,  tratterà l’unità di paesaggio  della “Sella dell’Istmo catanzarese” che comprende i territori di  Amato, Caraffa, Feroleto Antico, Fossato Serralta, Gimigliano, Maida, Marcellinara, Miglierina, Pentone, Pianopoli, Platania, San Floro, San Pietro a Maida, San Pietro Apostolo, Sellia, Serrastretta, Settingiano e Tiriolo. L’incontro di San Giovanni  in Fiore si terrà nella sede del centro “Florens Arssa” e, tratterà l’ambito della “Sila Orientale” che comprende i territori di: Bocchigliero, Campana, Longobucco, San Giovanni in Fiore e Pietrapaola.

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Regione Calabria: razionalizzazione della spesa e strategia di risparmio nell’Azienda ospedaliera di Cosenza

Ammonta a circa 4 milioni di euro il risparmio della spesa farmaceutica dell’Azienda ospedaliera di Cosenza tra il 2009 e il 2011. “Una considerevole riduzione dei costi legati all’acquisizione di farmaci e presidi ospedalieri – ha spiegato nel dettaglio il dirigente generale dell’Azienda cosentina Paolo Gangemi – si è potuta ottenere attraverso la budgetizzazione della farmacia e l’implementazione del principio dell’appropriatezza prescrittiva. Nello specifico si è passati da una spesa di 38.500 milioni di euro del 2009 ad una spesa del 2011 pari a 35.500 milioni. A ciò va aggiunto che la distribuzione diretta di farmaci è aumentata di 900 mila euro rispetto al 2009.

Quindi, è stato raggiunto un risparmio reale di 3.900 milioni di euro”. Ma la strategia del risparmio portata avanti dall’Ao di Cosenza – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha riguardato anche l’acquisto di beni non sanitari con un economia nel 2011 di oltre 346 mila euro. “Ciò è stato possibile – ha sottolineato Gangemi – grazie ad una oculata gestione, attenta all’effettivo fabbisogno aziendale per cui sono stati eliminati o ridotti tutti i costi inutili come quelli per toner, computer, carta, fitti eccetera”. Inoltre, grazie alla rinegoziazione di alcuni contratti, quali telefonia e vigilanza, tra il 2010 e il 2011, la riduzione della spesa è stata superiore ad 1 milione di euro. Nell’arco di quest’anno, comunque, il risparmio dovrebbe aumentare perché andranno a regime tutti i contratti rinegoziati. È di 358 mila ero, invece, il risparmio per l’acquisizione di servizi sanitari che si è attestata per l’anno 2011 a 488 mila euro rispetto agli 846 mila del 2009. “Per il personale – ha proseguito il dirigente generale – nel 2011 sono stati spesi circa 113 milioni di euro, 2.665 milioni in meno rispetto al 2009. Bisogna anche aggiungere la riduzione di 593 mila euro per le spese di manutenzioni e riparazioni, anche se il risparmio è di gran lunga superiore se si calcola che la stessa incorpora il costo delle risorse necessarie al completamento del Dipartimento emergenze accettazione (DEA). Da tutto ciò – ha sottolineato Gangemi – si evidenzia che, nonostante la pesantissima eredità ricevuta, costituita da un forte disavanzo economico (-50 milioni di euro nel 2009 e -7 milioni circa nel 2011), da un depauperamento strutturale e tecnologico e da una perdita di fiducia dei cittadini nel servizio sanitario pubblico, l’Azienda sanitaria di Cosenza  è riuscita, in solo 18 mesi di gestione, a mettere sotto controllo la spesa ma, soprattutto,  ad ampliare la propria offerta sanitaria con un aumento delle prestazioni erogate. Nel dettaglio, nel 2011, escludendo le attività non tariffabili come pronto soccorso, rianimazione e terapia intensiva, il valore della produzione per ricoveri è stata di 87 milioni di euro (+2 milioni rispetto al 2009) mentre quello della produzione per attività ambulatoriali ha raggiunto i 23 milioni di euro (+10 milioni rispetto al 2009). Insomma – ha concluso il dirigente generale Gangemi – questa Azienda si è posta degli obiettivi strategici importanti che hanno dovuto comunque fare i conti con le esigenze di pareggio di bilancio e con i vincoli del Piano di rientro, ma ciò non ha impedito a questa direzione di fare ogni possibile sforzo per mettere in atto azioni capaci di contrastare la situazione avversa”.

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Regione Calabria: il Segretario-Questore Nucera in ricordo di Padre Stefano De Fiores

“La Calabria perde un altro figlio illustre. Di lui abbiamo il dovere di onorarne la memoria ed esaltare la sua figura di studioso e di calabrese”. E’ con queste parole che il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera commenta la scomparsa, avvenuta sabato scorso a Catanzaro, di Padre Stefano De Fiores, teologo mariano di  fama internazionale e autore di numerosi libri. “La notizia della sua scomparsa – ha aggiunto Nucera – mi ha profondamente addolorato. Partecipo costernato al dolore che ha colpito la sua famiglia, e l’intera comunità calabrese che aveva in Padre De Fiores uno dei più autorevoli protagonisti del mondo culturale e cattolico.

Ho avuto l’onore ed il privilegio – ha ancora detto il Segretario–Questore del Consiglio regionale – di trovarmi con lui in alcuni importanti convegni tenutisi in Calabria. Colpiva, dall’alto della sua autorevolezza e del suo carisma la semplicità del suo parlare e del suo rapportarsi con gli altri, trasmettendo passione e interesse per quelle che erano le risultanze dei suoi studi e delle sue ricerche, nelle quali  traspariva con forza la portata delle sue idee, la grande fede che era alla base di ogni suo lavoro. Gran parte della sua opera è stata dedicata alla figura della Madonna di cui, ha tracciato con rigore scientifico e competenza teologica, la figura e il significato attraverso il tempo e lungo lo sviluppo del sapere umano”. “Dalla sua piccola San Luca, della quale era orgoglioso, Padre De Fiores – ricorda Nucera – ha saputo rappresentare la tenacia e la dignità, tutta calabrese, di perseguire obiettivi, raggiungere risultati, onorando la sua terra, in un percorso sempre segnato dall’amore e dalla dedizione verso la Vergine: da quella di Polsi, nel suo Aspromonte, a quella di Loreto, nella cui basilica fu ordinato sacerdote il 21 febbraio 1959. Per questo meritava, e merita ancora più oggi, il pensiero di essere considerato uno dei più autorevoli teologi mariani a livello internazionale. La sua vita è un percorso segnato dalla Fede, dal Credo, inteso nel concetto più intimo del termine. Di lui ci rimane – prosegue Nucera – assieme ai suoi numerosissimi testi, articoli ed enciclopedia di mariologia, tradotti e conosciuti in tutto il mondo, l’immagine indelebile di un calabrese vero, che nonostante gli alti e prestigiosi incarichi accademici, non dimenticava mai la sua terra. A Polsi, in un così piccolo villaggio raccolto attorno al Santuario della Madonna della Montagna,  insistette per organizzare un convegno mariologico internazionale assieme al Rettore del Santuario don Pino Strangio. Da qui si comprende – conclude Nucera – l’amore per la sua terra, sentimento da cui, tutti, ciascuno nei rispettivi ruoli, dobbiamo prendere esempio e forza di agire”.

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In sperimentazione un modo rivoluzionario per l’estrazione dell’olio dalle olive

Di Antonio G. Lauro. C'è un modo nuovo ed “elettrizzante” per ottenere di più da una risorsa antica: le olive. "Abbiamo migliorato il processo di estrazione dell'olio di oliva, utilizzando una tecnologia basata su un campo elettrico pulsato", ha spiegato Arturo Portugal, ingegnere di ricerca presso il CRIC (Centre de Recerca I Investigaciò de Catalunya – Barcellona). A Malagón nella Spagna centrale, una piccola azienda sta testando un nuovo modulo per l’estrazione dell’olio dale olive.

L'idea è quella di applicare una scossa elettrica prima di spremere le olive, attraverso brevi impulsi creati da un forte campo elettrico; questi, allargano i pori nelle membrane cellulari, semplificando l'estrazione dell'olio. Portugal spiega che “Gli impulsi elettrici generati dalla macchina, attraversano la pasta di olive, con il risultato di ottenere più olio estratto dalla stessa quantità di materia prima. Per di più l’impulso elettrico che apre i pori delle drupe di oliva rende più semplice ottenere l'olio anche da olive acerbe”. Il proprietario dell’azienda dove si è svolta la sperimentazione – Aniceto Gómez -ha confermato la qualità del dispositivo ed ha riferito che "Per garantire la migliore qualità dell’olio ottenuto è importante estrarlo senza riscaldare la pasta di olive e la macchina del progetto facilita questo processo di estrazione, rendendo possibile estrarre olio dalle migliori olive verdi anche a temperatura ambiente”. L'impianto pilota, che attualmente può “trattare” sei litri di pasta di olive al secondo consentirà di estendere, dopo la sperimentazione sviluppata nell'ambito di un progetto dell’UE, la tecnologia a livelli di piena produzione. La nuova tecnologia, conclude Arturo Portugal "Consentirà di migliorare la competitività del settore dell'olio d'oliva, aumentandone la produttività”.

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Reggio di Calabria: Serranò (CISL) “La lettera di Don Nunnari ai politici coglie nel segno”

Riceviamo e pubblichiamo. "Lucida, pertinente, drammaticamente attuale, la “lettera ai politici” divulgata, non a caso dalla Casa dei calabresi, dal vescovo di Cosenza-Bisignano, Mons. Salvatore Nunnari (per noi  reggini sempre Don Nunnari), coglie, senza ombra di dubbio, nel segno. Non siamo al cospetto di una semplice lettera ai fedeli, bensì di un documento che può segnare uno spartiacque netto nel cammino dei cattolici impegnati in  politica e non solo. E’, a nostro modesto avviso, lo sprone necessario in un momento particolarmente difficile per  tutto il Paese, segnatamente per lo Stivale d’Italia, alle prese con problemi socio economici  che si trascinano dal secolo scorso,

peraltro ulteriormente acuitisi con la recessione economica degli ultimi anni. La disamina puntuale, operata da Don Nunnari, è la conseguenza  dell’ascolto, del toccare con mano, tutti i giorni, i tanti piccoli grandi  drammi, le angosce, di uomini e donne, giovani e meno giovani, ragazzi e ragazze, che popolano  ed animano i nostri territori, ai quali solo in parte vengono fornite risposte esaurienti. Il Pastore reggino ha messo il dito sulla piaga: l’antipolitica. Che tanti danni ha arrecato alla nostra terra, a molti suoi figli di ieri, di oggi e forse di domani. Serve, dunque, a tutti i livelli un rapido quanto significativo cambio di passo. Condividiamo l’auspicio di un nuovo modo di pensare e vivere davvero al servizio della collettività, avendo come stella cometa “l’universale e non il particolare”. L’intervento di Don Nunnari da il là a quella “rivoluzione culturale” cui lo stesso anela per uscire dalle secche nelle quali rischiamo di incagliarci". Il Segretario Generale Domenico Serranò.

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Pallacanestro, DNB: Viola, contro Agrigento la “giornata nerarancio”

In occasione della partita prevista per domenica 22 aprile contro il Moncada Agrigento è stata indetta la “Giornata nero arancio”. Per la particolare giornata, quindi, sono sospese tutte le tessere e le entrate di favore (Autorità – abbonamenti omaggio e tessere staff) fissando il biglietto unico d'ingresso al prezzo di 10,00 euro con ingresso gratuito per i ragazzi fino ai 12 anni. Unica eccezione è riservata agli abbonati nero arancio che, previa

presentazione obbligatoria della tessera, potranno ritirare il ticket d’ingresso solamente in sede, presso il centro sportivo del pianeta Viola. Sempre in sede, è prevista la prevendita dei biglietti e il ritiro del ticket per gli abbonati nei giorni: venerdì 20 aprile e sabato 21 aprile dalle ore 16,30 alle ore 19,30. Il campionato volge alle sue fasi finali, la società chiede ai suoi tifosi di sostenere come sempre, e fattivamente, la squadra, con lo stesso affetto e sempre maggiore entusiasmo, lo stesso dimostrato nell’avvincente stagione in corso.

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Regione Calabria: l’Assessore Pugliano “Lo sviluppo della Calabria passa dal mare”

“Lo sviluppo della Calabria passa dal mare, uno dei beni più preziosi che la nostra regione possiede”. Questo è quanto ha affermato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – l’Assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pugliano, nel corso del suo intervento durante la seduta del Consiglio Regionale dedicata al tema dell’ambiente, della depurazione e della difesa del mare. "C’è bisogno di una stagione di concertazione istituzionale, un vero e proprio patto tra i calabresi per promuovere – ha dichiarato Pugliano – una nuova cultura e coscienza ambientalista. Occorre imprimere un’inversione di tendenza nel settore e il Presidente Scopelliti

ha fortemente voluto un coinvolgimento dei sindaci della Calabria per una condivisione degli obiettivi ed una responsabilizzazione maggiore a tutti i livelli per colmare il ritardo nel settore ambientale. Oltre, al “disordine” normativo che ha impedito finora una programmazione ordinaria degli interventi, dobbiamo affrontare criticità significative come quelle infrastrutturali, gestionali e culturali. Dal 2008, infatti, gli interventi non hanno avuto una bussola, mentre la nostra amministrazione dal 2010 ha iniziato a perseguire un progetto di pianificazione ascoltando il territorio, le segnalazioni che giungono dalle periferie e in particolare dagli ambiti territoriali ottimali”. “Il Cipe delibererà oltre 217 milioni di euro – ha comunicato l’assessore Pugliano – per coprire le infrazioni comunitarie di cui sono responsabili 82 Comuni calabresi. Cifra alla quale si aggiungerà un ulteriore impegno di spesa di 42 milioni di euro da destinare alla bonifica dei 42 siti inquinati. Poiché abbiamo la percezione che questa procedura non sia seguita da molte parti in maniera efficace”. L’Assessore all’Ambiente ha, inoltre, evidenziato “'il problema dello smaltimento dei fanghi. La Comunità europea ci ha chiesto dei dati in merito, e i Comuni, dopo nostre reiterate richieste, dopo due anni, per il 50% ancora non hanno dato risposta. Questo ci induce a pensare che non siano state adottate le corrette procedure di smaltimento  e per tale motivo abbiamo impiantato in collaborazione con la guardia costiera e l'Arpacal una task force per individuare e verificare le anomalie segnalate”.

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Regione Calabria: precisazione del Dipartimento Bilancio

Con riferimento ad alcune notizie pubblicate sulla stampa riguardati l'ARA (Associazione Regionale Allevatori della Calabria), il Dipartimento Bilancio – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – precisa che la Ragioneria ha provveduto alla totalità dei pagamenti in esecuzione della delibera n. 270/2011

e di conseguenza non risultano pagamenti sospesi come erroneamente da qualcuno affermato.

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Regione Calabria: trasporti, il Presidente Scopelliti incontrerà sindacati ed aziende mercoledì 18 aprile a Catanzaro

Qui di seguito la nota del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici. Le criticità che la Regione Calabria sta affrontando nel settore del trasporto pubblico locale si inquadrano anche in una generale questione di carattere nazionale che, determinando una situazione di incertezza sulle effettive risorse disponibili da destinare all’importante comparto creano problematiche addebitate unicamente in capo all’amministrazione regionale. In un contesto dominato da tale complessità  è opportuno, pertanto, evidenziare gli importanti sforzi messi in campo dalla Regione per gestire razionalmente la difficile situazione. A seguito di un importante

lavoro di concertazione con le associazioni di categoria e sindacali, anche su impulso del consigliere Fausto Orsomarso, nella seduta del 30 marzo scorso, la  Giunta regionale ha prorogato i contratti di servizio per il trasporto pubblico locale su gomma ed ha effettuato una riprogrammazione dei servizi compatibile con le risorse disponibili. Tale riprogrammazione recepisce la proposta degli uffici ed e' basata su specifici criteri, fra i quali vanno menzionati l'eliminazione delle sovrapposizioni gomma-gomma e gomma-ferro e la soppressione dei servizi a basso contenuto di traffico. Inoltre la Giunta ha fornito ulteriori indicazioni sugli indirizzi da seguire che, nello specifico,  prevedono, fra l'altro,  una più attenta valutazione delle razionalizzazioni nel caso di servizi su gomma in sovrapposizione e una maggiore attenzione per quelle aree che risultano meno servite e che, rispetto ai tagli previsti, potrebbero essere ulteriormente penalizzate. Rispetto a quanto deliberato, il consigliere Orsomarso, con il supporto degli uffici competenti – ha proceduto alla ridefinizione delle misure da attuare e da sottoporre nuovamente, entro il 20 aprile,  ad una ulteriore approvazione della Giunta. Contestualmente alla predisposizione di tali prime misure farà seguito un lavoro di monitoraggio a campione  sui servizi volto ad individuare quelli a basso contenuto di domanda servita e più in generale di minore utilità. Gli esiti di questo lavoro preparatorio risulteranno propedeutici alla valutazione dello stanziamento di risorse da destinare al settore in sede di assestamento di bilancio. Il percorso della rimodulazione dei servizi ed il complessivo lavoro ad essa associato sarà oggetto di appositi incontri che il Presidente della Giunta regionale terrà mercoledì 18 aprile a Catanzaro con le aziende che gestiscono i servizi e le organizzazioni sindacali.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti e gli Assessori Aiello e Caridi hanno incontrato una delegazione di Assobalneari

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, insieme all'Assessore all'Urbanistica Piero Aiello e all'Assessore alle Attività Produttive Antonio Caridi, ha incontrato questa mattina a Reggio Calabria a Palazzo Campanella, una delegazione di Assobalneari Calabria. Durante la riunione, indetta dal Governatore della Calabria, alla quale hanno partecipato anche il Consigliere regionale Alfonsino Grillo e Dirigente Generale del Dipartimento Ambiente Bruno Gualtieri – informa una nota dell'Ufficio Stampa della Giunta – si è convenuto di indire un tavolo tecnico presso il Dipartimento Urbanistica per trattare aspetti molto importanti. Il nodo principale riguarda

i Piani Spiaggia, di competenza esclusiva dei Comuni: per evitare il commissariamento coatto, il Dipartimento sta accompagnando i Comuni nei processi tecnici per ovviare alle varie difficoltà manifestate, rimaste irrisolte per molti anni. Nei prossimi giorni, quindi, il suddetto tavolo tecnico si occuperà non solo della vicenda relativa ai Piani Spiaggia, ma anche ai danni provocati agli stabilimenti balneari dall'erosione costiera e dalle recenti alluvioni. "Seguiamo la tematica con grande attenzione – ha dichiarato il Governatore della Calabria Scopelliti – e abbiamo individuato il percorso da intraprendere. Abbiamo ritenuto fosse importante ascoltare i rappresentanti di Assobalneari, con la ferma volontà di aggredire e risolvere alcuni problemi che attanagliano questo territorio da troppi anni".

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti e l’Amministratore unico dell’ANAS Ciucci in sopralluogo sui cantieri dell’A3

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopeliti e l'amministratore unico dell'Anas Pietro Ciucci – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale – effettueranno un sopralluogo nel tratto calabrese dell'A3 martedì 17 aprile per verificare l'andamento dei lavori nei vari cantieri. Con il Presidente Scopelliti saranno presenti l'Assessore ai lavori pubblici Giuseppe Gentile ed il dirigente generale del dipartimento Giovanni Laganà. Si partirà da Reggio Calabria intorno alle 9 del mattino ed al termine del sopralluogo si terrà a Morano Calabro una conferenza stampa al campo base dell'Anas alle 16 e 30.

"Sono soddisfatto per la presenza dell'amministratore unico Pietro  Ciucci che ha risposto al nostro invito – ha dichiarato il Presidente Scopelliti -. Avevo infatti sollecitato il massimo esponente dell'anas a dare un'ulteriore accelerazione ai lavori sulla Salerno-Reggio Calabria ed il sopralluogo che faremo conferma la volontà di procedere speditamente. Lo scorso novembre assieme al Ministro Altero Matteoli avevamo effettuato una visita ai cantieri sull'a3 ed in quella occasione lo stesso Ciucci si era impegnato a fare una verifica periodica".

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Tennis: rinviata a domenica 22 la finale della VI^ edizione del torneo “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”

La finale della sesta edizione del torneo di tennis “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti” tra Sandro Scalese e Massimo Laganà, in programma come da calendario nel pomeriggio di domenica 15 aprile, è stata rinviata a causa di un’improvvisa indisponibilità di uno dei due finalisti. Appuntamento rinviato a domenica prossima, 22 aprile. La finale del Memorial Ciprioti, in programma alle ore 18, seguirà gli incontri della prima giornata del campionato nazionale di tennis, divisione serie B, che vedrà i portacolori dello Sport Village Catona esordire tra le mura amiche ospitando gli atleti del Circolo Tennis AMP di Pavia.

Per ogni informazione sportvillagecatona@tiscali.it oppure 0965301369 o 3287053214.

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Comune di Reggio di Calabria: dopo l’aggressione al giovane gay reggino il Sindaco Arena “Reggio non è città omofoba e si costituirà parte civile nei confronti dei responsabili”

Dopo il gravissimo episodio accaduto nella nostra città la notte fra venerdì e sabato il Sindaco Demetrio Arena ha incontrato i rappresentanti del comitato Arcigay di Reggio Calabria. Oltre allo sdegno immediatamente sorto per ciò che è successo, il Sindaco ha manifestato la solidarietà a Claudio, giovane vittima dell' aggressione, insieme all’augurio di una pronta guarigione.Il Primo cittadino ha informato i rappresentati dell'Arcigay di aver

contattato telefonicamente il Direttore dell'azienda Bianchi-Melacrino-Morelli, al fine di conoscere quanto accaduto al Pronto soccorso del nosocomio reggino. Il dott. Bellinvia ha annunciato al Sindaco, l'avvio di un'indagine interna che accerti eventuali responsabilità della struttura infermieristica che ha curato il giovane dopo l'aggressione. "La nostra – ha detto Arena – non è una città omofoba, e i comportamenti scellerati di qualche bullo dalla mentalità distorta non possono essere assunti a simbolo di una intera comunità. Detti episodi, che altrove sono una drammatica realtà, da noi si sono verificati molto raramente; e' proprio per questo che bisogna reagire con forza e decisione affinché non prenda piede anche da noi la cultura dell' intolleranza. Spero che i responsabili di un gesto cosi vigliacco siano al più presto identificati e puniti con la massima severità che il caso richiede". L'Amministrazione comunale seguirà l'evolversi giudiziario della vicenda, al fine di costituirsi parte civile nei confronti dei responsabili dell'aggressione. In conclusione il Sindaco ha evidenziato come sia necessario che tutte le istituzioni educative, con la famiglia in primo luogo, debbano essere ancora più attive nel condannare l'omofobia e simili atteggiamenti di violenza, accrescendo nei giovani il senso del rispetto. "Solo se impareremo a rispettare le opinioni, i sentimenti, gli orientamenti degli altri, vivremo in una società più giusta e in cui ognuno può sentirsi libero e sereno. Fino ad allora chiederemo sempre ad alta voce rispetto per tutti e tutto. Una comunità che non pratica il rispetto, quello vero e non quello ammantato di superbia, non può definirsi certamente civile".

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Serie Bwin, XXXV^ giornata: Reggina-Crotone 1-1

Reggina-Crotone: 1-1. Reggina (4-4-2): Belardi; Freddi, Cosenza, Angella, Rizzato; Ragusa (dall’80° Campagnacci), Armellino, Rizzo, Barillà (dall’87° Colombo); A. Viola (dal 46° Marino), Bonazzoli (c). In panchina: Zandrini, Montiel, N. Viola, Ceravolo. All.: Genovese. Crotone (4-2-3-1): Belec; Vinetot, Correia (da 57° De Giorgio), Mazzotta (dal 9° Maiello), Galardo (c); Eramo, Florenzi; Sansone (dal 64° Pettinari), Abruzzese, Gabionetta; Calil. In panchina: Bindi, Loviso, Tedeschi, Ciano. All.: Drago. Arbitro: Merchiori di Ferrara. Assistenti: Marrazzo di Tivoli ed Italiani de L’Aquila. Quarto uomo: Pasqua di Tivoli. Marcatori: Angella al 47° (p.t.) e Pettinari al 92°. Ammoniti: Rizzo al 25°, Maiello 50°, Ragusa al 51°, Abruzzese al 68°, Eramo al 79° e De Giorgio all’89°. Espulsi: Cosenza e Gabionetta nell’intervallo e Bonazzoli al 54°. Corner: 7-6. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 368. Incasso al botteghino: € 4.715,00. Abbonati: 3878. Spettatori totali: 4246.

Note. In Tribuna Sud, cuore del tifo amaranto, uno striscione “Lotta per la maglia, vinci per la Città”. Dall’altro lato, nel settore riservato agli ospiti (ma non doveva essere vietata la trasferta ai crotonesi?), un centinaio di pitagorici che molto presto si mettono in mostra facendo esplodere 6/7 bombe carta dal potenziale acustico notevole in fase di deflagrazione. La Reggina, oggi, “indossa” la Calabria ed esordisce con una maglia grigia raffigurante il torace dei Bronzi di Riace. Allo stadio, oggi, c’è davvero pochissimo pubblico presente. Cronaca e commento. Primo tempo. La Reggina parte lancia in resta ed al 5° colleziona la prima palla gol. Sugli sviluppi del secondo calcio d’angolo per gli amaranto, dopo un batti e ribatti in area, la palla arriva sul destro di Angella posizionato sulla linea dell’area piccola. Il difensore cicca clamorosamente il pallone che termina sul fondo. Che occasione! Il Crotone risponde e, un minuto dopo, al 6°, ci prova con Calil da fuori area sul cui tiro è bravo e pronto Belardi a deviare in corner. La gara prova ad accendersi grazie a queste due prime occasioni da gol (clamorosa quella fallita da Angella). Al 9° Drago è costretto ad effettuare la sua prima sostituzione: esce Mazzotta per infortunio ed entra Maiello. La partita, contrariamente rispetto a quanto presunto, non decolla ma anzi, visto l’orario, si appisola adagiandosi sulla scarsa qualità degli attacchi amaranto e sul voler non rischiare crotonese. L’azione amaranto è lenta e macchinosa, si esprime con passaggi (spesso sbagliati) e con manovre assai laboriose e prevedibili. La gara scivola via tra i mugugni del pubblico presente ed annoiato. In sostanza, quello che impropriamente viene definito il “derby” di Calabria (la cui definizione ha senso sol perché Reggina e Crotone sono le uniche due calabresi in B), vive solo sullo scontro verbale tra le due opposte tifoserie. Al 27° la palla gol capita sui piedi del capitano di casa Bonazzoli il cui tiro di sinistro viene respinto in corner da un difensore. Sull’angolo susseguente è ancora Bonazzoli, questa volta in veste di assist-man, a dare a Cosenza che calcia lento e centrale con Belec a parare a terra. Due lampi in una giornata di sole, insomma. La partita non ne vuol sapere di alzare i toni. Da un lato c’è la Reggina con le sue evidentissime lacune tecniche e dall’altro c’è il Crotone a cui il pareggio va da Dio. Raccontare una partita così, da oratorio o da ultima di campionato che dir si voglia, è difficile e se non fosse per qualche diatriba alimentata dai giocatori dell’una o dell’altra squadra saremmo costretti a consegnare il compito in bianco. La sorpresa finale (del primo tempo) la regala la Reggina. Corner da destra calciato da Barillà ed Angella, di testa, mette alle spalla di Belec con palla alla sinistra del portiere. Nemmeno il tempo di rimettere la palla in gioco e Merchiori emette il duplice fischio dopo i 2 minuti di recupero concessi. In vantaggio sì ma stiamo assistendo ad una partita, come detto, da oratorio con la Reggina che certo non brilla seppur avanti di un gol. E se tanto ci dà tanto, magari, il Crotone, nel secondo tempo, il gol del pareggio finale lo troverà. Secondo tempo. La ripresa inizia con una sorpresa: le due squadre fanno il loro ritorno in campo in 10 uomini per via della contemporanea espulsione del reggino Cosenza e del crotonese Gabionetta rei di essere venuti a contatto nel sottopassaggio. La Reggina, in virtù di questo, sostituisce A. Viola con l’unico difensore presente in panchina e cioè Marino. Al 47° il Crotone si fa vivo con Calil che calcia da destra con il suo diagonale a terminare sul fondo dal lato opposto. Al 54° la Reggina resta in 9. Bonazzoli si lamenta per un colpo in faccia ricevuto da Abruzzese. Lo fa con l’assistente Marrazzo che evidentemente non gradisce e richiama l’attenzione dell’arbitro Merchiori il quale, ascoltando le parole del proprio assistente, estrae direttamente il cartellino rosso all’indirizzo del capitano amaranto. La panchina amaranto, compresi gli uomini a bordo campo intenti a riscaldarsi, provano a spiegare le ragioni di Bonazzoli ma nulla vuole ascoltare Merchiori. Al 57° Drago cambia: fuori Correia e dentro De Giorgio. La gara si fa dura per la Reggina che proverà a resistere in inferiorità numerica ai presumibili attacchi dei pitagorici. Al 64° Drago effettua la sua ultima sostituzione: entra Pettinari ed esce sansone. Al 65° il Crotone ha l’opportunità di pareggiare. Calcio di punizione da sinistra (fallo commesso da Rizzo che abbozza una reazione su De Giorgio salvo poi ricordarsi di essere ammonito e del rischio di lasciare in 8 la sua squadra), colpo di testa di Abruzzese e Belardi che para a terra sulla linea di porta. Al 67° la Reggina prova a chiudere la gara. Calcio di punizione nei pressi della bandierina dell’angolo sinistro. Belec esce e smanaccia con palla che finisce dalle parti di Freddi il cui colpo di testa finisce sul fondo. La gara si è incattivita soprattutto dopo l’espulsione di Bonazzoli con il Crotone che cerca il pari e la Reggina che resiste. La Reggina, in 9, gioca con un 5-2-1 con il solo Ragusa a tentare di impensierire la difesa ospite. Quasi ci riesce l’attaccante amaranto al 72° allorquando scatta in progressione salvo poi scivolare in area proprio nel momento in cui avrebbe potuto e dovuto calciare. Gli ospiti sono nervosissimi con Abruzzese & Co. a commettere una miriade di falli sui reggini che caparbiamente ergono una diga davanti a Belardi difendendosi con ordine e ripartendo. Ragusa e Barillà, con dei tiri di alleggerimento, tengono lontano il pallone dalla propria area. Da un pezzo si gioca in un’unica metà campo, quella amaranto. Il Crotone ci prova ma arranca. La Reggina, come detto, resiste. All’80° Genovese cambia: dentro Campagnacci e fuori un esausto Ragusa. Il Crotone risulta essere più falloso e frettoloso che determinato. La Reggina si difende con ordine e, al momento, non rischia nulla come se “lo spirito guerriero” dei Bronzi che oggi hanno sulla pelle li rafforzi. La partita, intendiamoci, era e resta brutta ma, in queste condizioni, se la nostra “previsione” di fine primo tempo non si avvererà allora sarebbe un miracolo frutto di una grande prova quantomeno dal punto di vista caratteriale da parte degli uomini di Gregucci (oggi in tribuna a scontare la seconda ed ultima giornata di squalifica). All’87° Genovese cambia per l’ultima volta: esce un applauditissimo Barillà ed entra Colombo. 4 saranno i minuti di recupero. Brivido per gli amaranto al 91°: Florenzi trova lo spazio giusto e calcia in porta con Belardi a tuffarsi sulla propria destra ed a deviare in corner. Passa un minuto ed, al 92°, il Crotone pareggia. Cross da destra da parte di Galardo e Pettinari, indisturbato in area, colpendo di testa manda il pallone sul palo più lontano beffando e battendo un incolpevole Belardi. Peccato! La partita finisce qui con il poco pubblico presente ad inveire contro l’arbitro Merchiori e l’atteggiamento poco edificante dei calciatori crotonesi. Ed allora, mister President (sempre scimmiottando la stampamica), la cancelliamo la parola playoff da vocabolario stagionale amaranto e la sostituiamo con una più consona salvezza tranquilla? Che dice? Mediocre ed anonimo vanno bene come aggettivi al campionato che, mestamente, la sua squadra sta portando a compimento? Crediamo di si! Ad maiora! P.S.: fin qui la cronaca di ciò ch’è successo in campo, probabilmente senza un particolare “senso” alla luce di ciò ch’è successo all’”Adriatico” di Pescara. Piermario Morosini, atleta in forza al Livorno non c’è più! E questo ci lascia attoniti difronte al dramma di un ragazzo che a luglio avrebbe compiuto soli 26 anni. Lo ricordiamo con la maglia della Reggina nella stagione 2009/2010 cordiale con tutti e dolcemente triste per i suoi trascorsi familiari. Senza retorica era uno di quei ragazzi che si faceva voler bene. “Era” appunto, ecco perché per questo tutto il resto, oggi, non ha alcun senso. Ciao Piermario!

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Serie Bwin, XXXV^ giornata: Reggina-Crotone, curiosità & note

Reggina “domestica”. Tra le mura amiche la Reggina è settima con 29 punti frutto di 8 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte e di 30 gol fatti e 22 subiti. Nonostante tutto la squadra di Gregucci mantiene il secondo attacco del campionato. Nelle ultime 5 ha collezionato 3 vittorie (3-1 al Gubbio, 3-2 all’Empoli e 2-1 al Livorno) e 2 pareggi (1-1 sia con l’Ascoli che con il Brescia) con il “Granillo” imbattuto dal 23.01.2012 (1-4 contro il Padova).

Reggina-Crotone, i precedenti. La Reggina ospita il Crotone per la 23^ volta dal lontano 03.03.1946 (3-1). Reggini e pitagorici si sono affrontati 4 volte in IV^ serie con un bilancio per gli amaranto di 2 vittorie (1-0 il 12.04.1954 e 2-0 il 24.12.1955), un pareggio (0-0 il 07.11.1954) ed una sconfitta (3-4 il 22.02.1953). 16 sono gli incontri in C1 con 13 vittorie amaranto (il già citato 3-1 del 03.03.1946, 1-0 il 13.04.1947, 2-0 l’01.06.1947 – sul neutro di Nocera -, 3-0 il 06.02.1949, 3-0 il 22.10.1950, ancora 3-0 l’11.05.1952, 1-0 il 07.02.1960, ancora 1-0 il 05.02.1961, il 15.10.1961 ed il 06.01.1963, 3-1 il 06.04.1975, 1-0 il 07.12.1975 – sul neutro di Acireale -, 2-0 il 27.02.1977) e 3 pareggi (tutti finiti 0-0 il 18.12.1949, il 20.12.1964 ed il 09.04.1978). 3, invece, sono gli incontri disputati in serie B con 2 vittorie per gli amaranto (2-0 il 07.04.2002 ed 1-0 il 19.04.2010) ed un pareggio (0-0 il 22.08.2010). In totale, quindi, in 22 incontri, la Reggina ha collezionato 17 vittorie, 4 pareggi ed una sola sconfitta in un duello che non si è giocato per 24 anni esatti dal 09.04.1978 al 07.04.2002. Il Crotone. E’ quindicesimo in classifica con 39 punti ufficiali ma 41 ottenuti sul campo frutto di 9 vittorie, 14 pareggi ed 11 sconfitte (solo la Sampdoria ha pareggiato di più, 15) con 43 gol fatti e 46 subiti. È primo, però, nella classifica relativa alle ultime  5 giornate in cui ha ottenuto 11 punti frutto di 3 vittorie e 2 pareggi. Fuori casa ha conquistato  19 dei 41 punti totali  con 4 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte realizzando 19 reti e subendone 24 con un ruolino, nelle ultime 5 trasferte, di una vittoria e 4 pareggi (l’ultima sconfitta risale al 14.01.2012 a Livorno). Il Crotone segna con 9 giocatori, il suo capocannoniere è Caetano Calil con 11 marcature, segue Florenzi con 10 e Sansone a quota 6. 5 volte ha realizzato da fuori area (con Calil e Florenzi autori di una doppietta ciascuno); 9 volte di testa (Florenzi 3 e Calil 2); 5 volte su punizione (Sansone 2); 3 volte su 4 (parato) su rigore. Gli ex. Nessuno ma annotiamo che, con il Crotone, è tesserato David Colomba, figlio di Franco ex allenatore della Reggina: per lui, dopo l’esperienza a Bologna con una presenza in B, apparizioni in C1 con Foggia e Spal dove è stato compagno di squadra del reggino Fabrizio Melara. Allenatori contro. Mai contro Gregucci e Drago. Gregucci contro il Crotone vanta 3 vittorie (senza subire gol), un pareggio ed una sconfitta. Mai Drago contro la Reggina. Provvedimenti disciplinari. Gli squalificati di oggi sono: tra gli amaranto in difensore Emerson (che sconta la sua seconda giornata di squalifica delle 3 comminategli) e l’allenatore Gregucci (alla sua seconda ed ultima giornata di squalifica) a cui si aggiunge il crotonese Iori. Diffidati: 3 Adejo, Colombo, N. Viola e Barillà. “In giallo”: 10 D’Alessandro, 9 Rizzo, 8 Cosenza, 6 Emerson, 5 De Rose e Castiglia, 4 Bonazzoli e Freddi, 2 Rizzato ed Angella, 1 Ceravolo, Marino, Montiel  ed A. Viola. L’arbitro. E’ Merchiori di Ferrara con gli assistenti Marrazzo di Tivoli ed Italiani de L’Aquila ed il quarto uomo Pasqua. Merchiori non ha mai diretto in A ma è alla 35^ in B dopo il debutto del 28.08.2010 in Crotone-Padova. Vanta 16 direzioni in questa stagione dove ha decretato  2 rigori e sancito 3 espulsioni (2 alla squadra di casa). Una sola volta ha diretto la Reggina a Reggio proprio nella gara dell’08.12.2010 tra Reggina ed Albinoleffe persa dagli amaranto 1-2 e finita sotto la lente d’ingrandimento dopo le dichiarazioni di Gervasoni secondo il quale, in quella gara, avvenne la “restituzione” del “favore” ricevuto dagli amaranto il precedente 30.05.2010 allorquando, battendo i bergamaschi di Mondonico per 3-1, la squadra del Presidente Foti si salvò all’ultima giornata di quel torneo di B. Merchiori, invece, ha diretto il Crotone 4 volte e, con lui, i pitagorici, ha colto una vittoria, 2pareggi ed una sconfitta.

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“Riferimenti”: martedì a Luzzi (CS) incontro con gli studenti

Nell'ambito del progetto "Gerbera Gialla", inserito nel Protocollo d'intesa con il Consiglio regionale della Calabria, su invito del Vice Prefetto Dott.ssa Caterina Ippolito, il Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", Dott.ssa Adriana Musella,

incontrerà gli studenti nell' Aula Consiliare del Comune di Luzzi (CS), martedì 17 alle ore 10.30.

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Legambiente: anche la Calabria ambientalista agli stati generali della protezione civile

Calabria protagonista agli Stati generali del Volontariato di Protezione civile. La tre giorni in corso a Roma alla Facoltà di Lettere e filosofia di Roma Tre – domani 15 aprile la conclusione dei lavori – è un momento fondamentale del confronto tra terzo settore e istituzioni sul tema della cittadinanza attiva. Ad incontrarsi sono i dirigenti di organizzazioni nazionali, associazioni locali e gruppi di affinità comunale, decine di delegati

rappresentativi delle varie anime dello straordinario mondo del volontariato italiano. Ai circa 250 partecipanti il compito di delineare scenari e immaginare soluzioni attorno a quattro assi fondamentali: valori, rappresentanza, ruoli e risorse. Un summit di straordinaria importanza, che segue a 12 anni dall’ultima Conferenza nazionale del volontariato di protezione civile, tenutasi a Orvieto nel marzo 2000, e a 11 anni dall’emanazione del regolamento sulla partecipazione delle organizzazioni di volontariato nelle attività di protezione civile. Un’occasione che l’attuale governo intende sfruttare per ridisegnare l’intero assetto della Protezione civile secondo una visione che, rilevano gli osservatori del terzo settore, potrebbe compromettere l’efficacia di un settore strategico in un momento di crisi economica, ma anche e soprattutto sociale. Con l’alto patronato del Presidente della Repubblica, oltre a Giorgio Napolitano agli Stati generali hanno preso parte ieri 13 aprile anche il premier Mario Monti, Franco Gabrielli (capo del dipartimento Prociv), Vasco Errani (presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome), Simone Andreotti (presidente Consulta nazionale del volontariato di protezione civile). Nella giornata di oggi 14 aprile, interamente dedicata agli “addetti ai lavori” che affrontano i temi suddivisi in quattro gruppi di studio, si faranno valere i rappresentanti della Calabria. Oltre ai rappresentanti della Regione Calabria Giacomo De Benedictis e Giuseppe Nisticò, impegnati nel gruppo 2 “rappresentanza”, tra i delegati delle associazioni spicca il ruolo di Tommaso Talerico, in quota Legambiente Calabria. Attivo da sempre sul fronte della protezione civile con il Circolo di San Giovanni in Fiore del Cigno Verde, Talerico è impegnato nel gruppo 3 “ruoli e modalità operative”. Le reti associative rappresentano ormai preziosi presidi sui territori, in grado di supportare gli apparati regionali anche nel caso di gravi calamità. In altri termini, senza il volontariato non è più possibile immaginare un sistema equilibrato. Al gruppo 3 tocca trovare soluzioni in grado di garantire l’operatività della protezione civile, far fronte ai tagli nei bilanci, non disperdere il patrimonio del volontariato armonizzandolo con l’azione statale. Un compito arduo, e decisivo anche per le sorti della Calabria, che verrà perseguito al meglio dai nostri rappresentanti.

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Regione Calabria: l’Assessore all’Urbanistica Aiello ha concluso i lavori della Consulta dei Calabresi all’estero

L’Assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello – informa una nota dell’Uffiio stampa della Giunta regionale – ha concluso nella serata di ieri, a Vibo, i lavori della Consulta regionale dei calabresi all’estero. Infatti, tra le sessioni che hanno animato la riunione della Consulta  che si è articolata in tre giorni di dibattito,uno spazio significativo è stato conquistato dalla mostra “Passaggi e Paesaggi” organizzata dall’Assessorato regionale all’Urbanistica. Occasione per l’Assessore all’Urbanistica, Piero Aiello, e per il Dirigente generale del Dipartimento, Saverio Putortì, per fare il punto sulle attività poste in essere nel settore.

Il Dirigente Putortì, nell’introdurre i lavori dell’incontro, ha fatto un’illustrazione tecnica, ampia e puntuale, della mostra consistente in pannelli e foto di località e centri storici calabresi, che ha trovato il  riscontro positivo dei consultori che l’hanno visitato.  L’Assessore Aiello, prendendo la parola, ha detto: “Il lavoro che portiamo avanti assieme al dirigente generale ed ai dirigenti dl settore persegue un nuovo modello, che è quello di immaginare il governo del territorio e dell’urbanistica in Calabria in modo innovativo e sperimentale. Ma le cose non vanno solo immaginate, devono avere sostanza e devono diventare buone prassi, con percorsi che conferiscano dignità a questa terra e che mantengano  intatto, nei calabresi, l’orgoglio di essere tali. Chi ha la responsabilità del governo del territorio ha, quindi, la responsabilità di essere costruttivo ed operativo, riempiendo di contenuti un assessorato che ha riverberi in tanti settori della quotidianità dei calabresi. Tra le priorità che ci siamo prefissati vi è, dunque, quella di migliorare la qualità della vita all’interno, rimodellando il rapporto con i sindaci, linfa induttiva importante di notizie sui territori. Abbiamo proceduto alla ridefinizione del Quadro Territoriale Regionale, bloccando il QTR precedente che si riduceva ad una mera elencazione. Abbiamo elevato il numero di centri storici destinatari del finanziamento del bando, stiamo dedicando molta  attenzione alla portualità, da potenziare attraverso l’incremento dei posti barca. Abbiamo il dovere di lavorare e progettare – ha proseguito l’assessore  Aiello – anche assecondando la sperimentazione. Per questo abbiamo rimodulato la norma sull’urbanistica che risaliva al 2002. Cercando, poi, soluzioni innovative ci siamo rivolti al CNR al quale abbiamo proposto la costruzione di nuove strutture sul territorio regionale da mettere a disposizione, purché in cambio faccia lavorare, qui in Calabria, solo ricercatori calabresi: un modo questo per creare l’humus ideale e spingere a tornare nella nostra terra quei tanti ricercatori che sono dovuti andare altrove a svolgere la loro attività. L’assessorato all’Urbanistica presta particolare attenzione anche alle aree in cui forte è la presenza di immigrati, per creare progetti di risocializzazione, anche attraverso la costruzione di strutture ed alloggi. L’aspetto sociale, infatti, è preminente nel governo del territorio e noi dobbiamo tralasciare nulla soprattutto dal punto di vista delle idee. Siamo impegnati – ha concluso l’Assessore Aiello – perché questo lavoro abbia un traguardo: garantirci una crescita culturale e sociale, e questa si realizza innanzitutto dal punto di vista urbanistico perché il territorio deve essere ben organizzato per offrire un buon livello di qualità della vita”. Dopo la relazione di Aiello, è stato il Consigliere regionale Alfonsino Grillo a salutare i consultori dando l’appuntamento alla prossima riunione.

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