Comune di Reggio di Calabria: sopralluogo all’Emeroteca di via Palmi

L’Assessore comunale ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani e il consigliere comunale delegato nel territorio di Sbarre Giuseppe Eraclini, accompagnati dai tecnici comunali, hanno effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo all’Emeroteca di via Palmi, al fine di constatare lo stato dei lavori e le condizioni ambientali e strutturali del fabbricato. La costruzione, destinata ad attività sociali nel territorio dell’ex circoscrizione di Sbarre, sarà interessata

nei prossimi giorni dai lavori di collegamento della rete fognaria, dalla sistemazione della pavimentazione esterna, da una bonifica generale degli ambienti interni ed esterni e dall’inserimento degli infissi. I lavori della struttura, infatti, sono completati per circa l’80% e dunque, restano da espletare piccoli interventi per il definitivo completamento e la successiva inaugurazione. I tecnici comunali hanno stimato in meno di tre mesi i tempi relativi alle lavorazioni per la definizione del cantiere. “L’emeroteca si configurerà – ha affermato il consigliere comunale Giuseppe Eraclini – come un circolo culturale dedicato alla lettura ed alla conservazione, con funzioni di centro di aggregazione: un punto di riferimento per la zona e l’intera città”. “L’intento dell’Amministrazione comunale su preciso indirizzo del Sindaco Demetrio Arena – ha dichiarato l’Assessore Pasquale Morisani – è quello di dare priorità alle opere avviata dalla Giunta Scopelliti ed in fase di ultimazione. L’Emeroteca rientra in questi parametri essendo un cantiere pronto già all’80% e che crediamo entro un paio di mesi di inaugurare per consegnarlo alla collettività che potrà vivere questo spazio strutturato nel segno della partecipazione aggregativa. Credo – ha concluso Morisani – che siano auspicabili confronti costruttivi con tutte le forze politiche e le realtà del territorio, evitando polemiche sterili e fuorvianti, con indicazioni costruttive su un’attività messa in campo da questa Amministrazione in termini propositivi e fattivi, che si impegna per la riqualificazione e sviluppo del nostro territorio”.

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Comune di Reggio di Calabria: bene confiscato alla ‘ndrangheta assegnato alla Parrocchia del Buon Consiglio di Ravagnese

L’Amministrazione Comunale ha consegnato, questa mattina, alla Parrocchia del Buon Consiglio di Ravagnese un immobile confiscato alla cosca “Libri”. Il capannone in oggetto, sito in contrada Lagani di Saracinello, sarà destinato alla Parrocchia che lo utilizzerà per attività sociali dei gruppi scout. Alla cerimonia hanno partecipato il Direttore dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati Prefetto Giuseppe Caruso, il Procuratore Generale della Repubblica di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, il Vice Prefetto dott.ssa. Francesca Crea, Don Nicola Casuscelli

Parroco del Buon Consiglio, il Vicario dell’Arcidiocesi Don Antonino Iachino, le più alte cariche delle Forze dell’Ordine e numerosi esponenti della Giunta e del Consiglio Comunale. L’immobile confiscato, unitamente ad un altro fabbricato ubicato di fronte, sono stati oggetto di ristrutturazione, negli anni, da parte dell’Amministrazione Comunale. Nel 2010 l’allora Sindaco Scopelliti, alla presenza del Ministro Roberto Maroni, aveva consegnato il primo dei due immobili alla Parrocchia che temporaneamente l’ha ceduto alla scuola elementare Nosside di Ravagnese. “Oggi – ha dichiarato il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti – è stato consegnato alla comunità parrocchiale di Ravagnese un bene confiscato nel 1999 che, dopo un forte impegno dell'amministrazione comunale, finalmente torna nella disponibilità dei cittadini. Questo risultato è stato conseguito grazie ad importanti risorse individuate nel piano triennale delle opere pubbliche 2005/2007. Avevamo già consegnato ai cittadini la prima parte della struttura due anni fa, alla presenza del Ministro Maroni, che oggi  è un funzionale plesso scolastico e adesso abbiamo completato definitivamente questa azione, consegnando il capannone alla comunità parrocchiale di quel territorio, che potrà utilizzarlo come centro di aggregazione soprattutto per i bambini, che oggi ci hanno riservato una splendida accoglienza. È la testimonianza  – continua Scopelliti – del grande impegno di questo gruppo dirigente nel contrasto alla criminalità e nel rafforzamento dei principi di legalità, una politica imprescindibile per lo sviluppo del territorio che si concretizza con opere tangibili. Ed è la dimostrazione – ha concluso il Presidente della Regione Calabria –  che le azioni prodotte dalla mia amministrazione e portate avanti dall'amministrazione Arena, ancora oggi producono importanti ricadute positive sul territorio”. “Registriamo oggi – ha esordito il Sindaco Demetrio Arena – la vittoria dello Stato sulla criminalità organizzata. Quando un bene viene sottratto all’illegalità e ridonato alla collettività si realizza un percorso virtuoso che vede trionfare lo Stato e soccombere le organizzazioni mafiose. L’iter per l’assegnazione dei Beni Confiscati risulta spesso ingarbugliato e tortuoso, ciò rende lenta la procedura di consegna alla collettività, ma con il Prefetto Caruso stiamo lavorando in stretta sinergia per portare a compimento l’assegnazione di tutti quegli immobili che sono stati trasferiti nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale e che devono essere affidati alle tante associazioni e agli Enti del territorio che li richiedono. Tornando alla giornata odierna – ha aggiunto Arena – sono rimasto estremamente emozionato per il caloroso saluto dei piccoli scout di Ravagnese, ho visto in loro la gioia di vedere realizzato un desiderio, con la possibilità di poter usufruire di uno spazio importante per le attività sociali. Dunque oggi – ha concluso Demetrio Arena- sottraiamo alla Mafia e riconsegniamo alla comunità di Ravagnese e dunque all’intera città un ulteriore simbolo della legalità.

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Regione Calabria: 18 aziende calabresi alla manifestazione di Varsavia per il progetto “Paese Polonia”

L’assessorato regionale all’Internazionalizzazione, nell’ambito dell’Accordo sul Progetto “Paese Polonia-Made in Calabria” ha stipulato una convenzione con la Camera di commercio Italo-Polacca per sostenere e sviluppare nel mercato polacco il sistema economico calabrese, grazie all’individuazione delle strategie necessarie per penetrare su quei mercati. In questa ottica – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – la Regione ha partecipato alla manifestazione che si è svolta a Varsavia, che ha visto la partecipazione di diciotto aziende calabresi, in rappresentanza delle eccellenze calabresi, guidate dal dirigente dell’Assessorato alle Politiche euro

mediterranee Saveria Cristiano. Le aziende presenti alla manifestazione sono per il Settore enogastronomico: le aziende agricole: “La Pizzzuta del Principe” di Clara Ranieri – Strongoli; “Casa Ligarò” – Cropani marina; “Ceraudo Roberto”- Marina di Strongoli; “Frantoio del Borgo” di Francesca De Leo Alberti – Reggio Calabria; “Calabria Acqua minerale” – Girifalco; “Consorzio Nero di Calabria” – Santo Stefano; “Dolcon” – Catanzaro; “Callipo conserve alimentari” di Filippo Callipo-Pizzo; “Mauro Demetrio” – Villa S.Giovanni; “Nduja e salumi” di Gabriella Bellantone – Spilinga; “PastAngotti” – Fiumefreddo Bruzio; “Pernopasta” – Rombiolo; “Statti” – Lamezia Terme; “Tenuta del Castello” di Solano e c. – Montegiordano. Per il Settore sistema casa, le aziende presenti sono state quattro; “Benincasa” – Cosenza, “Idea luce” di Adele Ritorto – Rocella Ionica, “Menniti e Mercuri” – Caraffa di Catanzaro, “Vetri preziosi società cooperativa”- Gioiosa Jonica. Gli imprenditori a Varsavia hanno incontrato i colleghi polacchi, confrontandosi sulle possibilità di esportare dalla Calabria i loro prodotti, attraverso una concreta collaborazione con gli importatori locali e con i titolari delle aziende. Per approfondire i temi, si è svolta una produttiva conferenza stampa alla quale hanno partecipato oltre venti giornalisti, in rappresentanza delle maggiori testate  specialistiche della capitale polacca. Per la Regione Calabria la dirigente Saveria Cristiano, dopo aver sottolineato l’importanza che il Presidente Scopelliti attribuisce al settore dell’internazionalizzazione, al punto di creare un apposito assessorato si è soffermata sulla scelta della Regione verso la Polonia, che “a seguito dell’aggiudicazione dei campionati di calcio europei, è destinata ad essere il Pese protagonista – ha detto Cristiano – nel prossimo quinquennio a livello europeo. Da qui è nato il progetto “Paese Polonia”, che ci ha consentito di individuare alcuni settori ritenuti strategici nell’ambito locale come la cultura, il turismo e l’enogastronomia. Abbiamo portato a Varsavia il meglio delle nostre produzioni perché siamo convinti che in questo particolare momento di crisi si ha successo solo se si offre una qualità alta ed il prodotto calabrese, che voi potrete apprezzare, è davvero di elevata qualità. Come di grande pregio è il nostro prodotto turistico e culturale che viene da lontano, considerate le origini calabresi dall’antica Magna Grecia di cui ancora si possono ammirare i resti, autentica testimonianza di  un patrimonio inestimabile di storia e di arte”.

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Reggio di Calabria: il Presidente dell’Automobil Club Martorano spiega come e perchè anche a 17 anni si potrà stare al volante di un’auto

Il presidente dell’Automobile Club di Reggio Calabria, l’avvocato Santo Alfonso Martorano richiama l’attenzione dei più giovani tra gli automobilisti reggini in merito ad un’importante novità. In teoria da sabato 21 aprile, ma di fatto da lunedì 23 aprile in Italia anche a 17 anni si potrà stare al volante. “Si tratta della cosiddetta “guida accompagnata” – spiega il presidente – “regolamentata dal decreto ministeriale 11 novembre 2011, n. 213.

Nello specifico la “guida accompagnata” è una novità introdotta nell’articolo 115 della legge 120 del 2010 del Codice della strada, con lo scopo di far acquisire ai giovani conducenti una maggiore esperienza nella guida”. Ecco i requisiti: è  necessario avere 17 anni compiuti, essere in possesso della patente A1 e di autorizzazione rilasciata dall'Ufficio provinciale della Motorizzazione civile, in seguito a un corso pratico di guida fatto da un'autoscuola, con istruttore abilitato e autorizzato; essere accompagnati dal titolare della patente di guida indicato nell'autorizzazione. “L’Automobile Club di Reggio Calabria è a disposizione per qualsiasi chiarimento” sottolinea Martorano, che precisa: “Sono richiesti requisiti specifici anche per l’accompagnatore, che dovrà avere un’  età non superiore a sessanta anni, essere in possesso di una  patente di guida della categoria B o superiore, escluse le patenti speciali, posseduta da almeno dieci anni, valida e rilasciata dallo Stato italiano ovvero da altro Stato comunitario o estero purché riconosciuta da non meno di cinque anni; non dovrà avere subito  provvedimenti di sospensione della patente a titolo di sanzione amministrativa accessoria per violazioni di norme del Codice della strada  registrate negli ultimi cinque anni.” Ma non è tutto: “Le esercitazioni di guida accompagnata devono avvenire su autoveicoli con requisiti specifici e possono svolgersi su tutti i tipi di strada e senza limitazioni orarie o temporali. Non è consentito il traino di alcun tipo di rimorchio e durante le esercitazioni di guida accompagnata, il minore deve avere con sé l'autorizzazione nonché la patente di cui è titolare. La persona che funge da accompagnatore, deve avere con sé la patente di guida prescritta. Nell'esercizio della guida accompagnata si applicano le limitazioni previste per i neopatentati e pertanto il conducente non può superare il limite di velocità di 100 km/h in autostrada e di 90 km/h nelle strade extraurbane principali . Al compimento del diciottesimo anno d’età si potrà guidare con il “foglio rosa”, sempre con un “tutor”, fino al conseguimento della patente vera e propria.”

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Calcio a 5, serie A, playoff scudetto: Pro Reggina 97-IBL Preci: 3-4

Pro Reggina 97-IBL Preci: 3-4 (1-2 p.t.). Pro Reggina 97: Cacciola, Romeo, Cioffi, Siclari, Gatto, Presto, Politi, Violi, Arena, Mezzatesta, Vadalà, Mendolia. All.: Tramontana. IBL Preci: Braiato, Alvino, Madonna, Flaminio, Neka. All.: Da Roit. Marcatori: Siclari (PR 97), Flaminio (P), Alvino (P), Flaminio (P), Neka (P), Arena (PR 97), Violi (PR 97). A volte il cuore non basta a raggiungere un risultato sperato, a volte la grinta non basta a livellare la differenza tecnica, a volte la determinazione non basta a oscurare la classe ma sempre, tutte queste qualità messe insieme, aiutano a far capire che una squadra può competere ad alti livelli e possono

insegnare che non tutto è perduto. Va in scena al Palabotteghelle gara 1 dei quarti di finale dei playoff scudetto tra Pro Reggina e Preci, da un lato l’unica squadra imbattuta in casa e dall’altro la capolista effettiva del girone A che in quanto a classe e estro non è seconda a nessuno. Mister Tramontana si presenta a questa sfida con l’importante defezione del portiere Trovato Mazza sostituita dalla rientrante Cacciola, mister Da Roit si presenta invece con sole cinque giocatrici e con l’assenza fondamentale di Sanchez, caposaldo della formazione umbra. La gara parte con ritmi contratti anche a causa della grande posta in palio, le locali si schierano in formazione tipo con Cacciola in porta, Violi ultimo, Presto e capitan Siclari sugli esterni e Romeo pivot, proprio quest’ultima inizia a fare il diavolo a quattro fin dalle prime battute iniziali, azzannando il portatore di palla avversario e raddoppiando la marcatura in aiuto alle proprie compagne. La prima vera conclusione verso la porta è di Violi, ma Braiato non si fa sorprendere, poi è Madonna a saltare con facilità Presto ma il suo tiro si perde a lato. A questo punto sale in cattedra Siclari la quale inizia a deliziare la platea con numeri di alta scuola ma soprattutto con la rete del vantaggio, siglata grazie ad un imbucata di Presto ben capitalizzata dalla numero 5 amaranto; il Preci colpito nell’orgoglio comincia a distendersi e a farsi vedere dalle parti di Cacciola, prima Neka colpisce il palo, imitata a ruota anche da Siclari che coglie il montante alla destra di Braiato, poi Flaminio, sfruttando un’indecisione della retroguardia avversaria, si presenta davanti a Cacciola e la supera con facilità siglando il pareggio. La partita si accende improvvisamente, le squadre sono determinate ad andare a segno prima della fine del primo tempo, da un lato ci prova Politi da posizione defilata ma anche questa volta il palo dice no, dall’altro lato Alvino è più precisa e la sua punizione trafigge Cacciola per l’1-2 con cui le squadre vanno a riposo. Nella seconda frazione di gioco le reggine partono col piglio giusto e con Romeo raccolgono il terzo palo dell’incontro, ma in questa giocata c’è anche la bravura di Braiato che con la punta del piede evita il peggio, passano pochi minuti e la neo-entrata Arena protegge bene palla sulla pressione di Alvino e scarica dietro per la solita Romeo ma il suo tiro si perde alto sulla traversa. Le umbre non si scompongono e pur soffrendo hanno la forza di segnare la terza rete sempre con Flaminio che su una ripartenza fulminea trafigge il malcapitato portiere avversario. Il gol segnato mette le ali alle ospiti che dopo aver preso le misure e sbagliato due clamorosi contropiede, riescono a trovare il gol-sicurezza con Neka che a porta vuota insacca un fantastico assist di Flaminio. Sull’1-4 mister Tramontana non ha alternative e schiera il portiere di movimento e mai nessuna mossa fu più azzeccata, la pressione della Pro Reggina sale, Alvino e compagne sono costrette a barricarsi nella propria area affidandosi ai miracoli di Braiato che neutralizza prima un fendente di Politi e poi un tiro a botta sicura di Siclari. Proprio quando gara e qualificazione sembrano aver preso la direzione di Terni accade l’insperato, prima Arena gira in rete una palla vagante in mezzo all’area avversaria, e dopo, a due minuti dalla fine, Violi, complice una deviazione, supera Braiato e regala il 3-4 alle compagne. Si chiude qui un match fantastico, vissuto sul filo dell’emozione e giocato davanti ad un pubblico caloroso che ha incitato le proprie beniamine dall’inizio alla fine. Si può fare, questo è lo slogan da recitare, si può fare ragazze, nulla è ancora perduto. Questi i commenti a fine gara dei due allenatori. Mister Tramontana: ”Non posso rimproverare nulla alle mie ragazze, hanno dato tutto in campo e non si sono risparmiate. Davanti avevamo una squadra che ha totalizzato tantissimi punti nel proprio raggruppamento e,seppur rimaneggiata, può contare su giocatrici di alta classe ed esperienza. Noi non abbiamo sfigurato e anzi ci abbiamo creduto fino alla fine, riaprendo un match che sembrava ormai congelato a favore delle nostre avversarie, io ci credo e son sicuro che  ancora abbiamo ampie possibilità di passare il turno”. Mister Da Roit: ”E’ veramente una soddisfazione grande aver vinto qui su un campo davvero difficile dove nessuno era ancora riuscito ad imporsi, le mie ragazze sono state brave, hanno dosato le forze e hanno condotto in porto una vittoria fondamentale. La qualificazione è ancora aperta, la Pro Reggina ha le qualità e la quantità per venire a Terni e giocarsi la partita, in fin dei conti con due gol di scarto passerebbero loro. Alla fine ho un po’ più di rammarico per non averla chiusa sull’1-4, ma a mente fredda son sicuro che la felicità prenderà il posto della delusione”. Ernesto Branca.

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Pallacanestro, DNB: Liomatic Viola RC-Moncada Solar AG: 68-55

Liomatic Viola Reggio Calabria-Moncada Solar Agrigento: 68-55 (parziali 20-15; 38-26; 55-44). Liomatic Viola Reggio Calabria: Gambolati 8, Paparella 16, Potì 5, Caprari 12, Laganà ne, Coronini 2, Grasso, Ingrosso 4, Agosta 13, Zampogna 8. Coach: Bolignano. Moncada Solar Agrigento: S. Paparella 6, Mossi 10, Di Viccaro 11, Chiarastella 11, Pennisi 4, Anello 3, Di Simone, Giovanatto 10, Di Lascio ne, Brown ne. Coach: Ciani. Arbitri: Bonfante e Scudieri. Note. Tiri liberi: 13-19 RC e 10/15 AG; rimbalzi: 37 RC e 24 AG; assist: 8 RC e 3 AG; fallo antisportivo a Di Vaccaro; uscito per 5 falli Caprari; spettatori 2000 circa.

"Non si passa al Botteghelle" recita uno storico coro della tifoseria neroarancio. E lo ha vissuto sulla propria pelle anche la capolista Agrigento che cade a Reggio Calabria, sconfitta da una Viola bellissima e già in forma playoffs, al termine di un match che, soprattutto nel primo tempo, ha regalato grandi emozioni al pubblico. Un antipasto di quello che vedremo nella post-season dove certamente si vedrà un’altra Moncada ma che la Viola affronterà consapevole di poter battere davvero chiunque. Dopo la trasferta di mercoledì 25 a Rieti, coach Bolignano avrà dieci giorni a disposizione per preparare al meglio il gruppo in vista della partita d’esordio dei playoffs che si giocherà domenica 6 Maggio, con i neroarancio già sicuri del terzo posto, dopo il crollo di Roseto a Martina Franca nella gara giocata ieri in terra pugliese. Ma veniamo alla cronaca del match di ieri. Partenza bruciante della Viola che spinta dall’entusiasmo del pubblico del PalaBotteghelle vola subito sul +9 (11-2), guidata da Paparella (che “sente” il derby contro il fratello) e da un Caprari subito "on fire". Gioca bene la Liomatic, grande intensità difensiva ma soprattutto un gioco offensivo brillante contro cui nulla possono i siciliani. Agrigento sembra frastornata ma, nella seconda parte del quarto, con Mossi e Chiarastella ricuce il gap (15-11 al 7’). La Viola tiene, però, alta la concentrazione e con una tripla di Potì piedi a terra chiude la prima frazione sul 20-15. Nel secondo quarto Agrigento prova subito a rialzare la testa con Mossi, Giovanatto e Chiarastella (23-21 al 13’) ma è un fuoco di paglia; la Liomatic ha un altro passo. La Moncada trova tutti gli spazi chiusi e si affida a sterili conclusioni da tre punti che scatenano i neroarancio in fase offensiva. Paparella, Zampogna e Caprari piazzano un altro break di 11-2 e coach Ciani è costretto al timeout (34-23 al 18’). Negli ultimi minuti prima del riposo la Viola gestisce bene il vantaggio e si va negli spogliatoi sul 38-26 tra gli applausi del pubblico. Dagli spogliatoi rientra un’altra Moncada Agrigento, più attenta e cattiva in difesa, la Liomatic non è brillante in attacco come nei primi quarti ed è costretta a forzare qualche conclusione di troppo dai tre punti facendo impazzire in panchina coach Bolignano che chiede di giocare ai 24 secondi e di muovere di più la palla. Emiliano Paparella, in trance agonistica, mette due triple in fila che danno ossigeno ai suoi ma la percentuale al tiro dai 6,75 dei neroarancio non è nel complesso eccelsa e l’attacco ne risente. A far la differenza è comunque la grande attenzione messa in difesa ed è proprio con l’arma difensiva che i neroarancio tengono al palo la Moncada. Il vantaggio accumulato nel primo tempo viene così mantenuto pressocchè intatto e la Viola chiude la terza frazione sul +11 (55-44). Nell’ultimo quarto entrambe le squadre non mollano un centimetro in difesa, alla tripla di Di Viccaro risponde subito Caprari, poi per tanti minuti non si segna più ed il punteggio resta fisso sul 60-49. Coach Bolignano telecomanda i suoi in difesa ed Agrigento non trova la via del canestro. Si segna solo dalla lunetta ed è ciò che vuole la Liomatic, che chiude così il match sul 68-55 tra gli applausi di tutto il pubblico del PalaBotteghelle che ha vissuto ieri una splendida serata, una serata che ricorda i vecchi tempi, con la speranza che sia solo la prima di una lunga serie. E’ una grande Viola, sosteniamola!!! Nino Romeo.

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Tennis, serie B girone 8: Sport Village Catona-CT AMP Pavia: 1-5. Laganà vince la VI^ edizione del torneo “Città di Catona–Memorial Alfonso Ciprioti”

Un sole fiammingo illumina i campi in terra rossa dello Sport Village per lo storico esordio del Circolo di Catona nella serie B del campionato nazionale della Federazione Italiana Tennis. Quindici anni esatti sono trascorsi dall’ultima presenza di una formazione calabrese in categoria: al Circolo Tennis Polimeni succede la giovane formazione del Patron Francesco Violante capace di raccogliere tre promozioni in appena sette stagioni e di

risalire dall’abisso della serie D2 sin sulla vetta della serie B. A tenere a battesimo lo Sport Village Catona nella serie B 2012 c’è il Circolo Tennis AMP di Pavia, formazione tra le più solide del girone 8 e possibile outsider per la vittoria del raggruppamento. L’incontro di apertura è affidato ai numeri 4 delle due formazioni: Francesco Canova per i padroni di casa e Rodolfo Craviotto per gli ospiti. Decisamente simbolica la circostanza che il debutto assoluto nella cadetteria sia affidato dalla sorte al giovanissimo talento reggino (categoria 4.2.), uscito dalla produttiva “cantera” del circolo di Catona. A venir via vittorioso dal confronto è, tuttavia, il più esperto atleta pavese (cat. 2.7), capace di imporsi in due set per 6-4/6-1. Ammirevole, soprattutto nella prima partita, la resistenza opposta dall’alfiere di casa al quale, però, non riesce il miracolo di ribaltare un impervio pronostico. A riscaldare gli animi dei tifosi di casa ci pensa il secondo incontro di giornata: arriva difatti il momentaneo pareggio dal match tra i numeri 3 delle due formazioni. E’ Remigio Burzio, il tennista napoletano cat. 2.4 per il secondo anno in forza allo Sport Village, ad impattare in rimonta (4-6/6-4/6-2) superando il parigrado Mattia Livraghi e scatenando l’entusiasmo degli appassionati in tribuna. Il CT AMP Pavia gela però il tifo reggino riportandosi immediatamente in vantaggio grazie al punto portato in dote dal suo numero 2, Riccardo Maiga, cat. 2.3, che supera il polacco Robert Godlewsky, neoacquisto della formazione reggina, con un doppio 6-3. La condizione fisica non perfetta limita fortemente il tennista polacco che non riesce mai a dare l’impressione di entrare in partita restando costantemente ai margini del match. Nell’ultimo singolare tra i numeri 1 (cat. 2.1) dei due circoli, Alexandru Luncanu, alfiere del CT AMP, supera il pari ruolo Stefano Cobolli per 6-3/6-0. Prova incolore per il tennista romano il quale, disturbato dai continui cambi di ritmo del rivale, in particolar modo dall’utilizzo delle palle corte, non riesce mai ad imporre il proprio maggior tasso tecnico sull’avversario meno dotato ma più potente sul piano atletico. Dopo la pausa tecnica, i due doppi non consentono allo Sport Village una difficile rimonta. Il capitano non giocatore, Domenico Scordo, sceglie la coppia Cobolli-Burzio per il primo doppio. Il successo è però ancora appannaggio della coppia ospite, composta da Luncanu-Maiga, che si aggiudica un entusiasmante primo set, condito da colpi spettacolari e giocate al limite, per 7 giochi a 5. Nella seconda partita la coppia ospite dilaga con un secco 6-2. Anche il secondo doppio se lo aggiudicano i portacolori pavesi che con l’accoppiata Livraghi-Comasco superano nettamente per 6-1/6-0 il duo di casa Godlewsky-Canova per il punto che fissa il risultato finale di 5 a 1 in favore del CT AMP Pavia. Il calendario del girone 8 impone adesso la visita, programmata per domenica 29 aprile, in casa del Park Tennis Club di Genova dove i portacolori dello Sport Village Catona sono attesi ad un pronto riscatto. In calce alla prima giornata del campionato di serie B, viene disputata anche la finalissima del torneo di tennis “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”, edizione numero sei. L’atto finale della manifestazione organizzata dallo Sport Village Catona e riservata ai giocatori di quarta categoria era stata rinviata domenica scorsa a causa dell’improvvisa indisponibilità di uno dei due finalisti. Di fronte, la sorpresa Sandro Scalese del CT Gioia 1974 e la testa di serie n. 1 del torneo Massimo Laganà del CT Polimeni. Vittoria finale per il favorito Laganà che si impone solamente al tie-break (6-4/3-6/11-9 tb) in un match agonisticamente molto combattuto ma all’insegna del più cristallino fair-play che entrambi i contendenti avrebbero meritato di vincere. Massimo Laganà succede così nell’albo d’oro della manifestazione ad Alessandro Dattilo, vincitore della quinta edizione. Premiazione al termine della contesa per i due finalisti e per i familiari del compianto Alfonso Ciprioti alla presenza dell’Assessore del Comune di Reggio Calabria, Tilde Minasi, e del consigliere comunale Beniamino Scarfone. Cala così il sipario sul Memorial Ciprioti; appuntamento al prossimo anno per la settima edizione. Per ogni informazione: sportvillagecatona@tiscali.it o 0965301369 3287053214.

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Reggio di Calabria: Legambiente, CorriReggio 2012. Pentimele, il Corso e il Lungomare, in viaggio tra i tesori di Reggio

Nel 1983 la I edizione della “CorriReggio” riuscì a bloccare la speculazione e la “privatizzazione” della Collina di Pentimele. Negli anni l’idea di un Parco Urbano – che valorizzasse e salvaguardasse bellezze e paesaggio, donasse ai cittadini un polmone verde da vivere quotidianamente, con l’insediamento di forme di commercio ed economia sostenibili con le peculiarità dell’area – ha fatto molta strada: l’inserimento nel progetto Urban, il

bando, la definizione di un progetto d’avanguardia, l’inserimento nel Por-Asse Città 2000-2006. Poi il nulla. Del Parco Urbano non s’è più parlato e, nonostante le denunce e gli esposti, l’aggressione della speculazione edilizia avanza. Ecco perché la “CorriReggio” 2012 torna a occuparsi della Collina di Pentimele, oggi che l’area è addirittura inaccessibile ai più per via di una frana che blocca la strada dal versante nord. Zainetti e fotocamere in spalla, ieri mattina la “spedizione” di Legambiente dal tema “Spazi di natura in città” ha riconquistato il versante. Alla testa del plotone – un gruppo di normali cittadini di tutte le età, armati di scarpe da trekking e di tanta passione per le bellezze di Reggio – le guide del “CAI – Club Alpino Italiano – Sezione Aspromonte”, che quest’anno compie 80 anni e li festeggerà con il Premio “CorriReggio” 2012. Giunti in vetta, gli escursionisti hanno trovato il tesoro di Reggoi: la splendida vista dello Stretto, un paesaggio unico, da proteggere e valorizzare sempre di più, come ha sottolineato Alfonso Picone Chiodo del CAI. Sempre nella mattinata di ieri, Piazza Campagna è stata teatro di “Ambientando s’impara”, uno spazio di formazione creativa e sensibilizzazione ambientale, in collaborazione con Action Aid e gruppo scout AGESCI RC1. Il compito di mettere in piazza pillole di ecologia è toccato a Paola Nasti e Mariacaterina Gattuso, rispettivamente della segreteria del Circolo di Reggio e della segreteria regionale di Legambiente. Nel pomeriggio i ragazzi di Legambiente Giovani hanno riconquistato il Lungomare Falcomatà con un blitz creativo, in collaborazione con gli attivisti di “terrearse.it”. Armati di pennelli, vernici e spray, i “graffitari” ambientalisti hanno preso possesso della “passeggiata a mare” e ricolorato uno dei fatiscenti gazebo. Tutt’attorno, a due passi dall’Arena dello Stretto, lo scempio: scritte inneggianti all’amore, di tutti i colori e di tutti i tenori, che hanno deturpato uno dei luoghi simbolo della città. Ecco perché s’è provato a rimediare con “Un altro modo d’a/mare”. Mentre l’artista reggino Ferdinando Armeni ha preso la bomboletta in mano per realizzare la sua “Ecopolis” – un graffito su pannelli rimovibili – i ragazzi di Legambiente e TerreArse.it hanno allestito una sorta di muro della partecipazione e della cittadinanza attiva. Un cartellone “Le mani sulla città” da colorare appoggiando i palmi ben spalmati di tempera. E poi due enormi lavagne all’insegna del “Odi et Amo”, da riempire con pensieri, riflessioni, sfoghi e speranze. Tra gli “odi” più gettonati l’immancabile antipolitica, mentre tra gli “amo” più in voga nessun segno degli innamorati che hanno colonizzato il Lungomare con le loro scritte, ma la firma di tanti reggini innamorati della loro città. Anche in questo caso, un altro modo d’amare Reggio, denunciandone il degrado e difendendone le bellezze. Gli appuntamenti di oggi lunedì 23 aprile: ore 17,00 – Piazzetta Unicef – Reggio Calabria “Parchi e piazze in movimento”, Jimkana Csi Tour 2012, l’esperienza ludico – motoria della Montain Bike per tutti i bambini, iniziativa promossa dal CSI di Reggio Calabria in collaborazione con l’associazione Evelita, l’Asd Don Bosco, l’Asd Aspromonte Bike, l’Asd Pino Neto Team e l’Asd Polisportiva Eracle ed a seguire “Blitz ecologista per gli spazi sociali”; ore 18,30 – Piazza Orange – Reggio Calabria “Milonga, quando la passione si fa spazio” a cura delle scuole di Tango reggine.

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Reggio di Calabria: “One Day”, giornata mondiale del Kiwanis. La Divisione Calabria 2 tiene alla Provincia l’iniziativa “E, adesso … Favoliamo per un Mangiare Sano”

Migliaia di Kiwaniani di tutto il mondo celebrano il 21 aprile di ogni anno il “One Day”, la Giornata Mondiale del Kiwanis, organizzazione umanitaria internazionale fondata nel 1915 a servizio della comunità e dei bambini. La Divisione Calabria 2 del Kiwanis, attraverso i Club Reggio Calabria, Città dello Stretto, Villa San Giovanni, Reghion 2007, Magna Grecia “L. Giugno” e Città del Mediterraneo, ha celebrato tale ricorrenza con l’iniziativa

“E, adesso … Favoliamo per un Mangiare Sano”, tenutasi nel Palazzo storico della Provincia di Reggio Calabria che ha patrocinato l’evento assieme ai Comuni di Reggio e Villa San Giovanni. Al centro dell’iniziativa il concetto della sana alimentazione spiegato, in maniera semplice ed interattiva, ai bambini delle scuole elementari “Principe di Piemonte”, “Cassiodoro Pellaro” e dell’ Istituto di “Maria Ausiliatrice” di Reggio Calabria, del Circolo Didattico Acciarello di Villa San Giovanni”, che si sono rivelati con le loro domande e curiosità gli autentici protagonisti della giornata. Contestualmente è partito anche il service “Favolando … Favole Mangiando” realizzato in collaborazione con l’Associazione “Esistiamo” di Reggio Calabria che, in forma del tutto volontaria, ha messo in scena la fiaba  “Zuppa di sasso” realizzando anche scenografia, trucco e costumi. Il progetto si deve all’idea di Ketty Adornato, scrittrice e  narratrice di favole, di utilizzare appunto il linguaggio delle favole per veicolare ai bambini importanti messaggi a sfondo educativo. A lei ed ai ragazzi di “Esistiamo” va tutta la riconoscenza degli organizzatori per aver messo il proprio tempo e la propria professionalità al servizio del Kiwanis e, quindi, dei bambini, in un progetto che potrà sicuramente avere un seguito e diventare itinerante. Il Chairman Grandi Eventi Reggio e Tirrenica della Divisione, Arturo Occhiuto, nel presentare il programma dell’evento, ha sottolineato come la scelta di affrontare il tema della non corretta alimentazione dei bambini sia stata dettata dalla gravità del problema, ormai comune a tutti gli strati sociali. “Da ciò l’idea – ha chiarito Occhiuto – di sensibilizzare le famiglie ed i bambini con un linguaggio a questi ultimi adatto (la fiaba, appunto!), con i suoi logici risvolti a fini didascalici”. Il Segretario della Divisione, Natale Praticò, moderatore dell’evento, nel portare i saluti del Sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena e di quello di Villa San Giovanni, Rocco La Valle, impossibilitati a partecipare per altri impegni istituzionali, ha ribadito il concetto della sana alimentazione soffermandosi sugli aspetti della prevenzione prima di cedere la parola al Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa. Quest’ultimo, nel suo intervento di saluto, convintamente orgoglioso dei valori e dello spirito di servizio di cui gli amici kiwaniani  sono portatori, ha esaltato e valorizzato l’impatto sociale delle innumerevoli iniziative da questi promosse a favore dei bambini. “Il merito del Kiwanis – ha affermato il Presidente della Provincia – è quello di aver intercettato un problema di rilevante valenza sociale, dimostrando grande sensibilità verso queste tematiche. Non si può che condividere tali percorsi – ha chiosato  Raffa – consapevoli che quello della corretta alimentazione è un messaggio ai bambini e alle famiglie, straordinario e importante”. E’ il momento del Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2, Francesca Pizzi, la massima autorità kiwaniana presente, che, di fronte ad una platea composta prevalentemente da bambini, ha rinunciato al “protocollo” per rivolgersi a loro come se parlasse ai propri figli. Con tono colloquiale, ha spiegato loro cos’è il Kiwanis e come questo possa riguardarli molto da vicino. “Club service vuol dire mettersi al servizio – scandisce Francesca Pizzi – e mettersi al servizio significa soprattutto ascoltare gli altri con azioni volontarie. Ognuno di noi – continua – è volontario, anche in modo inconsapevole, nella misura in cui si mette all’ascolto dell’altro e cerca di aiutarlo nella quotidianità. I Kiwaniani fanno tutto questo, solo che lo fanno in modo più organizzato. Si può essere volontari anche nelle scuole elementari – conclude Francesca Pizzi – attraverso i K-Kids, organizzazioni di service nelle scuole, attraverso le quali già da piccoli potrete fare qualcosa per i bambini come voi”. Si è entrati, quindi, nel vivo dell’argomento centrale della giornata, con la relazione di Sabrina Santagati, che ha intrattenuto i bambini sull’importanza di una sana e corretta alimentazione e sui rischi del sovrappeso sin dall’età dell’infanzia, promuovendo a pieni voti la diversificazione degli alimenti. Sabrina Santagati è biologa, direttore generale dell’Arpacal, ma anche Past Presidente del Kiwanis Club Città dello Stretto; ciò a dimostrazione di come i kiwaniani mettono a disposizione le proprie competenze e professionalità per fare service e contribuire a migliorare la comunità anche attraverso l’opera di sensibilizzazione su tematiche importanti. Tantissime le domande incalzanti dei bambini a cui la Santagati si è sottoposta volentieri dando vita ad una vivace interazione, anche con l’apporto degli attori in maschera di “Esistiamo”, protagonisti della fiaba che, di lì a poco, sarebbe andata in scena. Ketty Adornato, infatti, da ottima narratrice di favole, ha incantato i bambini anticipando i temi e i toni della fiaba, “Zuppa di sasso” e rivelando come l’alimentazione richieda – per usare le sue stesse parole – “un approccio diverso, tattile, narrativo … in cui il rapporto col cibo sia vissuto anche in modo ironico, sano e divertente”. Tutto questo al fine di infondere nei bambini, in maniera efficace, i principi e la pratica del “mangiar sano”. Il suo intervento ha fatto da preludio al gran finale della mattinata trascorsa “con” e “per” i bambini, culminata nella rappresentazione della fiaba “Zuppa di sasso”. All’interno del Palazzo storico della Provincia, nello spazio adiacente la sala conferenze, i bambini seduti a terra in cerchio non hanno solo assistito alla rappresentazione della fiaba, ma sono stati brillantemente coinvolti al ritmo di “favolando …. favole mangiando”, che è anche il titolo del progetto di service realizzato in questa giornata. Una zuppa dal chiaro sapore educativo in cui ogni ingrediente aggiunto dai bambini è, metaforicamente, fonte di crescita umana e culturale per il bambino, sia nella sua dimensione individuale che sociale.

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Palmi (RC): I Vinalia fanno rivivere l’antica città di Taureana. Il Parco Archeologico diventa protagonista con il vino

Mercoledì 25 aprile a partire dalle ore 15,30 presso il Parco Archeologico dei Taureani di Palmi (RC), si celebreranno i Fasti Taureani – Vinalia Priora. Una giornata all’insegna della rievocazione storica in costume che consentirà di riscoprire i cerimoniali e le feste di epoca romana dedicate al vino ed all’agricoltura. Ai tempi della civiltà italico-romana con i Vinalia Priora di aprile (che differivano dai Vinalia rustica di agosto) si  festeggiava con la spillatura delle botti e l'assaggio del vino per sancire la fine della vinificazione e l'immissione del vino al consumo; festività che serviva a benedire il prodotto da immettere sul mercato e a chiedere il bel tempo fino al raccolto successivo.

L’evento di mercoledì che richiamerà centinaia di appassionati da tutta la Calabria e la Sicilia e che farà rivivere il sito archeologico di Taureana, viene proposto oggi grazie alle associazioni Italia Nostra, Sezione di Reggio Calabria e Movimento Culturale "San Fantino" di Palmi,  in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria e l’”Ecostrada del vino e  dei sapori della Costa Viola”, col patrocinio della Provincia di Reggio Calabria – Assessorato all’agricoltura. Il ricco programma prevede la cerimonia di inaugurazione e di presentazione dell’iniziativa e la presentazione dei due quadri viventi. Il primo consiste nella spillatura simbolica delle botti, collocate in tre diversi punti della città antica, dove il flamen dialis (sacerdote) e i rustici (vinificatori) reciteranno le formule (in latino e in italiano) e consacreranno a Giove una libagione primiziale. Il tutto verrà accompagnato dalla musica con strumenti simili a quelli utilizzati in epoca romana: flauto, tamburello e crotali.  Il secondo quadro animato prevede il riferimento a Venere con Vestali, suonatori e danzatrici con un cerimoniale complesso e coinvolgente. Completata la performance cerimoniale si passerà ad una degustazione guidata dei vini della Costa Viola (IGT “Scilla” ed IGT “Costa Viola”) a cura di assaggiatori dell'ONAV. Contestualmente  vi saranno le degustazioni del vino accompagnato da assaggi di cibo, su ricette romane, presso le cauponae, ossia le antiche  cantine, simbolicamente rappresentate da banconi in legno appositamente costruiti e allestiti all'interno del parco archeologico.  Tutta la cerimonia si svolgerà  in costumi d’epoca. I volontari delle due associazioni nei messi prossimi predisporranno gli eventi relativi ai ludi florales circenses di maggio, ai piscatorii ludi di giugno, alle nonae caprotinae di luglio, ai vinalia rustica di agosto e così via lungo tutto l’anno. Dunque un tuffo nel passato da rivivere in un luogo suggestivo intriso di storia.

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Reggio di Calabria: martedì la presentazione del libro di Giuseppe Notaro “Al di là del tempo”

Sarà presentata martedì 24 aprile p.v. alle ore 17.30, presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio (Piazza Italia, Reggio Calabria), a cura del Circolo Culturale Rhegium Julii, l’ultima fatica letteraria dello scrittore reggino Giuseppe Notaro. Il romanzo, dal titolo “Al di là del tempo”, è edito da Calabria Letteraria Editrice del Gruppo Rubbettino. Dopo i saluti della consigliera comunale delegata alla cultura Monica Falcomatà e l’introduzione a cura di Pino Bova, Teresa Scordino relazionerà sul volume. Seguirà l’intervento dell’autore. Giuseppe Notaro è nato e vive a Reggio Calabria.

Laureato in Economia e Commercio ed in Giurisprudenza, ha svolto servizio in qualità di funzionario amministrativo presso l’ex Provveditorato agli Studi di Reggio Calabria. Incline, sin da giovanissimo, alla letteratura, alla musica e all’arte in genere, negli ultimi anni ha maturato e consolidato la passione per la scrittura. Tra le sue pubblicazioni: C’era una volta… (La Procellaria editrice, 1998); Il temporale e altri racconti (La Procellaria editrice, 2001); La casa di Ánnie (Ibiskos Editrice Risolo, 2004); L’altro Vangelo (Calabria Letteraria editrice, 2008); Una piccola storia (Calabria Letteraria editrice, 2009). De “L’altro Vangelo” ne ha realizzato una versione teatrale. Nel 2009 ha curato la pubblicazione del volume di poesie di Bianca Nirta Notaro “Nel mare dei ricordi”. Per ulteriori particolari è possibile visitare il sito dell’autore: www.giuseppenotaro.it

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Roma: presentato il libro di Katia Stancato “Oltre la siepe – Racconti della Calabria in opera”. Presente il Ministro Barca

Nella serata di giovedì 19 si è svolta a Roma la presentazione del libro di Katia Stancato “Oltre la siepe – Racconti della Calabria in opera”. All'iniziativa hanno preso parte l'editore, Florindo Rubbettino, il Presidente della Fondazione con il Sud, Carlo Borgomeo, il Presidente nazionale delle Acli e Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Andrea Olivero, e il Ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca.  La presentazione del

libro è servita da spunto per una riflessione qualificata sullo sviluppo locale e sul ruolo del Terzo Settore in una fase così difficile sul piano economico e sociale. Nel suo intervento l'autrice Katia Stancato ha ripercorso il senso del suo racconto, il voler portare alla luce una Calabria diversa, “una Calabria che stupisce l'Italia”, contro gli stereotipi e le immagini scontate. Carlo Borgomeo e Andrea Olivero si sono soffermati sul ruolo centrale che il Terzo Settore può svolgere nel processo di formazione e tutela di un bene prezioso come il senso di comunità, mattone indispensabile alla creazione di quel tessuto di relazioni di fiducia che è assolutamente essenziale per creare sviluppo economico e sociale. Il Ministro Barca ha sottolineato come le storie raccontate in Oltre la siepe rappresentino un punto di riferimento, il Ministro ha parlato di “chiodo”, per capire quale strada seguire nel difficile lavoro di programmazione che gli è stato affidato. Nel programmare la spesa dei fondi europei dei prossimi anni infatti sarà necessario tenere conto del ruolo svolto dal Terzo Settore come “produttore di beni collettivi” e proprio per questo meritevole di sostegno da parte dello Stato. L'obiettivo dichiarato è quello per giungere ad una vera prassi della sussidiarietà che punti all'integrazione funzionale e alla programmazione condivisa con i soggetti dell'economia sociale.

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Reggio di Calabria: Legambiente, CorriReggio 2012. “La disabilità? Un punto di vista. Abbattiamo le barriere della mente”

Cos’è la disabilità? Un punto di vista. Gli scatti della mostra “Movimento e staticità” ci restituiscono una realtà ribaltata, momenti di un’intensità struggente, che riempiono l’anima e in un attimo decostruiscono molte delle barriere mentali vero ostacolo al benessere dei diversamente abili. Fotografo d’eccezione Osvaldo Pieroni, intellettuale di caratura europea, ambientalista della prima ora, professore all’Unical, e tante altre cose.

Ma le immagini di Osvaldo hanno un valore aggiunto: raccontano di una malattia che è anche la sua, la SLA, e condensano in un attimo un mondo pieno di vita, nonostante tutto. “Una mostra che ha un sottotitolo, Start Living Again, un modo per ribaltare la SLA. E è quello che spesso accade chi viene colpito da questa e da altre malattie. Si torna a vivere, nonostante tutto. Vorremmo fosse sempre così” ha detto Cristina Riso di Legambiente, madrina dell’evento di ieri all’Accademia delle Belle Arti. Ma il tema dell’incontro, che rientra nell’ambito del cartellone della “CorriReggio” 2012, è comunque un atto di denuncia: “La città ancora nemica – in ricordo di Miriam Massari”. Una donna coraggiosa, Miriam, una giornalista costretta sulla sedia a rotelle ma non per questo meno impegnata nel lavoro, nel sociale, nella politica. “Prigioniera politica della disabilità”, così si definì iniziando alla fine degli anni 80 una grande battaglia di civiltà, per i diritti dei diversamente abili. Dovendo viaggiare spesso per lavoro, Miriam decise di aprire la contesa e mise alle strette le Ferrovie. Era il 1989. Unica soluzione trovata fu destinargli un bagagliaio, in cui viaggiò insieme al marito. All’esterno c’era un cartello: “Espressi e materiali radioattivi”. Uno scandalo che finì sulle pagine di Repubblica e diede il la al cambiamento. Oggi le cose stanno diversamente, ma non troppo. Ecco perché, dopo averla ospitata nel ’91, la “CorriReggio” ha voluto ricordare Miriam Massari e raccoglierne idealmente il testimone. “Il movimento è un gesto collettivo, ecco perché con noi oggi – ha detto Riso introducendo le tante testimonianze della giornata – ci sono tante altre associazioni, ci sono i protagonisti del mondo dei diversamente abili”. A cominciare dall’avvocato Francesco Nucara, presidente provinciale della “FISH – Federazione Italiana Superamento Handicap”. Un’organizzazione importante che si occupa di vigilare sul rispetto dei diritti dei diversamente abili, a cui le leggi fanno corrispondere degli obblighi troppo spesso non rispettati: la riserva di posti di lavoro, l’insegnante di sostegno per gli studenti, l’eliminazione delle barriere architettoniche. La realtà è spesso amara, spiega Nucara: “La disabilità è solo una relazione asimmetrica, implica una discriminazione”. In altre parole, se si annullassero le differenze non ci sarebbero disabili. “È proprio quello che avviene nello sport – aggiunge Riso – che crea le categorie appunto per annullare le differenze e mettere tutti sullo stesso piano. Lo sport abbatte gli ostacoli”. Non è uno spot, è la vita di Anna Barbaro, atleta reggina non vedente impegnata con la “Asved con noi”. Una testimonianza davvero preziosa la sua. Da sempre impegnata nel sociale, Anna ha svolto il servizio civile affiancando i non vedenti. Poi la malattia e nel giro di un anno s’è ritrovata dall’altra parte. “C’è voluta molta forza di volontà – ha raccontato – da volontaria mi sforzavo di capire cosa volesse dire vivere la disabilità. Mi battevo con e per loro, in una città piena di buche, di marciapiedi impercorribili, di ostacoli. Ma non avevo capito nulla: solo quando è iniziata la mia malattia ho compreso”. Un messaggio molto forte, che Anna racconta col sorriso anche grazie allo sport: “Mi ha dato forza – spiega – mi ha fatto superare le mille paure che tutti noi viviamo e che costringono la gran parte dei disabili a restare chiusi in casa”. Testimonianze che ci dicono che, in fondo, il vero ostacolo, l’origine della negazione dei diritti sono le nostre barriere mentali. “La città è negata a chi vive la malattia, per questo si preferisce non uscire”. Sono le parole di Francesca Genovese dell’AISLA, una donna dalla grande dignità che si muove per chi non si può muovere e parla a nome di chi non si rassegna. Una malattia difficile la SLA, per chi ne è colpito e per quelli che gli stanno intorno. Una malattia che non dà scampo (scoperta nel 1874, non esiste ancora una cura, riconosciuta in Italia solo nel 2001) e che annienta il corpo in pochi anni. “Ma il sorriso di Osvaldo, di Maurizio, di Pasquale, degli altri – aggiunge Carmelo Genovese – dà senso alle nostre vite. Quello che uccide è la burocrazia, perché la SLA è una malattia che corre e troppo spesso bisogna sbattere i pugni per farlo capire ai nostri amministratori”. Che si tratti di una questione di mentalità lo dice anche il fatto che Reggio, come molte altre città italiane, è una città off limits per i bambini e addirittura per le madri, che alcuni anni fa sono scese in piazza con Legambiente per inscenare quella che è passata alla storia come “la rivolta dei passeggini”. Ecco che la disabilità appare ancora di più come un qualcosa di relativo, relazionale, un punto di vista. In fondo, disabili sono purtroppo tutti i bambini a cui è negato il gioco, la socializzazione, l’inclusione. “Traffico, spazi urbani, verde pubblico – ha detto Fabrizia – sono malgestiti. Sono scomparsi i bambini che si muovono in autonomia. Ed è prima di tutto un problema culturale, perché nemmeno lo si rileva. Ma l’amministrazione di questa città dov’è?”. Spazio anche alle riflessioni di Titti Vinci, storico dirigente del terzo settore caduto anche lui nella disabilità, che auspica una sorta di “alfabetizzazione umana” della cittadinanza, a rimarcare la natura culturale della questione, e lancia l’allarme contro l’avanzata dei “professionisti della disabilità”, che costruiscono carriere, è la denuncia, piuttosto che risolvere problemi. Di certo non rientra nella categoria Pietro Pecora, anima dell’Associazione L’Aquilone e riferimento di tutti gli eventi della “CorriReggio” legati alle questioni della disabilità. Un impegno che prende molto sul serio perché, come ha avuto modo di dire dietro le quinte, “per me dopo Festa Madonna c’è la CorrriReggio”. Un flash dedicato a Nunzia Coppedé, altra eroina della disabilità, presidente della FISH Calabria e tra le anime con don Giacomo Panizza della comunità lametina Progetto Sud, bersaglio di gravi intimidazioni mafiose (a Nunzia toccherà il compito di dare lo start il 25 aprile  alla “CorriReggio” 2012). E infine l’ultimo saluto a Miriam Massari, scomparsa da pochi mesi in un ospedale romano dopo aver subito l’ultima umiliazione della vita: la negazione del diritto a morire col conforto del marito accanto. Di Miriam ci restano le parole che pronunciò il 23 aprile del ’91 alla “CorriReggio”, il suo testamento morale: “Ogni persona che non lotta per la propria libertà è causa indiretta dei delitti che si commettono quotidianamente contro la personalità repressa, straziata, frantumata della persona con handicap”. biente, CSI – Centro Sportivo Italiano e l’Associazione L’Aquilone.. Interverranno Paola Nasti di Legambiente e Santo Placanica, direttore di gara della “CorriReggio”. Gli appuntamenti di domenica 22 aprile. Con partenza alle ore 9 dallo svincolo autostradale di via Lia, l’escursione guidata alla Collina di Pentimele a cura della sezione CAI di Reggio Calabria. Una mattinata dedicata al tema “Spazi di natura in città” che prevede un momento di sosta e riflessione collettiva al Fortino Sud sul tema “Collina, il sogno che non muore”. Alle ore 10 a Piazza Camagna l’iniziativa “Ambientando s’impara”: spazio di formazione creativa e sensibilizzazione ambientale in collaborazione con Action Aid e gruppo scout Agesci RC1. Coordinano Paola Nasti e Mariacaterina Gattuso di Legambiente. Alle ore 17, sulla passeggiata a mare del Lungomare Falcomatà, l’iniziativa “Un altro modo d’a/mare”: un blitz creativo a cura di Legambiente Giovani con il contributo del media partner TerreArse.it

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Comune di Reggio di Calabria: domani la consegna del “Sangiorgino d’oro” ad otto personalità reggine

Saranno otto le personalità a cui, lunedì 23 aprile, il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena consegnerà il “Sangiorgio d’oro”, onorificenza civica che viene assegnata annualmente ai reggini che hanno contribuito ad onorare il nome della città ed accrescerne il livello civile e culturale. Per l’edizione 2012, l’Amministrazione comunale guidata da Demetrio Arena ha deciso di assegnare il prestigioso riconoscimento al dott. Franco Arillotta, al dott. Diego Cuzzocrea, al Capitano Natale de Grazia alla memoria (consegna alla moglie), al Colonnello Alberto Giordano, al giornalista Tonio Licordari,

al dott. Antonino Nicolò, all’ing. Agostino Silipo e al dott. Gaspare Maria Pendino.

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Comune di Reggio di Calabria: deliberata la riattivazione dei lavori di ristrutturazione in contrada Armacà

La Giunta Municipale ha deliberato nel corso della seduta del 18 aprile scorso, “la riattivazione dei lavori di ristrutturazione viaria ed opere idrauliche di regimentazione acque in contrada Armacà-via vecchia Pentimele”. L’Esecutivo guidato dal Sindaco Demetrio Arena ha ritenuto opportuno ed indispensabile affrontare tale situazione visto il perdurare dello stato di fermo del cantiere e i notevoli disagi per la circolazione veicolare in un’

arteria di collegamento di primaria importanza, e considerato che tale situazione di precarietà della sede stradale ha compromesso lo stato dell’asfalto dell’intera arteria stradale che attualmente risulta al limite della transitabilità. La Giunta ha individuato e stanziato circa 100 mila euro da destinare alla riattivazione del cantiere. Nel più ampio programma di opere strutturali da espletare in loco, per volontà dell’Amministrazione comunale, verrà riservata massima priorità al rifacimento del manto stradale le cui precarie condizioni sono state più volte oggetto di sopralluoghi del Sindaco Demetrio Arena e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani e del consigliere delegato Roberto Leo. E’ un atto di grande rilevanza sul territorio, poiché i cittadini residenti nella zona, ma anche i molti che vi si recano per motivi lavorativi hanno più volte sollecitato un intervento che risolvere la criticità. Al fine di garantire massima priorità  e tempestività al rifacimento del manto stradale, l’Assessore, il Dirigente, il consigliere comunale delegato Roberto Leo e i tecnici vigileranno sulla realizzazione degli interventi nei tempi previsti. L’Assessore Morisani ha dichiarato: “Abbiamo voluto disporre un procedimento amministrativo che risolvesse la criticità in modo strutturale, evitando soluzioni tampone. E’ questo un intervento coerente con gli indirizzi che ci siamo dati in giunta e condivisa con i consiglieri delegati, per determinare una programmazione che, nei tempi amministrativi, ci impegna nella riqualificazione delle aree di periferia”.

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Comune di Reggio di Calabria: lunedì la consegna di un bene confiscato alla Parrocchia del Buon Consiglio

Lunedì 23 aprile alle ore 10.45 l’Amministrazione Comunale consegnerà un immobile confiscato alla cosca "Libri" alla Parrocchia del Buon Consiglio di Ravagnese. Il capannone in oggetto, sito in contrada Lagani di Saracinello, unitamente ad un altro fabbricato posto nelle immediate vicinanze e rientrante nella medesima confisca, sono stati oggetto di ristrutturazione da parte dell’Amministrazione Comunale.

Questo secondo fabbricato ospita oggi la scuola elementare Nosside, mentre il capannone è stato assegnato alla Parrocchia che dopo la consegna di lunedì lo utilizzerà per le attività sociali.

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Reggio di Calabria: Legambiente, CorriReggio 2012. I racconti della cultura in gabbia

Una giornata all’insegna della cultura, dalla riscoperta delle tradizioni antiche alla scena espressiva contemporanea. Addirittura quattro le tappe che ieri hanno visto protagoniste le tante associazioni che hanno aderito alla “CorriReggio” 2012, e che con Legambiente hanno intrapreso una vera e propria “Odissea negli spazi” della città, un viaggio tra i luoghi della socialità, della cultura, del tempo libero e della vita collettiva, spazi negati, dimenticati, da recuperare e da rilanciare. Per giungere tutti insieme al 25 aprile con l’ormai classica corsa solidale. Non poteva mancare un focus sulla questione Saline Ioniche. Un luogo violentato, uno spazio

negato da decenni quello in cui si vorrebbe realizzare una centrale a carbone. Un progetto insensato da tutti i punti di vista, un modello fallimentare a cui gli ambientalisti contrappongono il modello sostenibile del recupero dei luoghi e delle arti, della valorizzazione delle tradizioni e delle bellezze ambientali. Su tutto il rilancio, in corso negli ultimi anni, della coltivazione del bergamotto, che crea lavoro pulito e dà speranza all’intero territorio. Ecco perché i volontari di Legambiente si sono ritrovati ieri mattina al Museo del Bergamotto di Reggio, insieme agli studenti della media Diego Vitrioli e agli attivisti del “Coordinamento Associazioni Area Grecanica – No al carbone”. “Oro verde fumo nero – Alla ri-scoperta del bergamotto”. Tra vecchi attrezzi e immagini suggestive, il giro nel museo animato da Vittorio Caminiti è terminato con la testimonianza del reggino Sebastiano Cutrupi, maestro contadino: per lui, come per i tanti produttori dell’Area Grecanica, il bergamotto è una passione che coltiva da sempre nei campi. A Francesca Panuccio e Paolo Catanoso il compito di illustrare ai ragazzi delle scuole le ragioni delle comunità dell’Area Grecanica. Dalla cultura del territorio e delle tradizioni alla cultura dell’ambiente e della sicurezza. All’Istituto comprensivo “O. Lazzarino” di Gallico Marina lezioni in piazza coi ragazzi, i docenti, il dirigente scolastico Claudia Cotroneo e Mariacaterina Gattuso della segreteria regionale di Legambiente. Un’iniziativa di educazione ambientale, nell’ambito della campagna nazionale “Centro strade per giocare” del Cigno Verde, per imparare divertendosi quali sono le cause, i rischi e le possibili soluzioni del dissesto idrogeologico. Una questione che la scuola vive da vicino: la costruzione si trova nell’alveo del Torrente Gallico. Una vicenda emblematica: lì sono stati trasferiti gli studenti dell’ex Boccioni dopo che, nell’aprile 2009, il vecchio plesso di Gallico Superiore è stato dichiarato inagibile per rischio statico, nonostante il dispendioso intervento di ristrutturazione. S’attende la demolizione e la ricostruzione secondo la normativa antisismica. Nel frattempo, scampata al rischio sismico la scuola si trova esposta ai pericoli di un’alluvione. Una soluzione temporanea che, come sempre, rischia di diventare semi-permanente. Spazio anche alla cultura sportiva con l’iniziativa “Sport, un diritto per tutti”, promossa da Legambiente, CSI – Centro Sportivo Italiano e l’Associazione L’Aquilone. Nel pomeriggio di ieri al Campo Scuola CONI del rione Modena è andato in pista il 1° Trofeo Sagittarius di atletica. Il compito di accendere i riflettori sulla questione degli impianti sportivi è toccato a Paola Nasti, della segreteria del Circolo Legambiente di Reggio Calabria, e a Santo Placanica, da sempre direttore di gara della “CorriReggio”. Una questione allarmante: data la carenza di impianti sportivi in città – molti dei quali privatizzati e inaccessibili ai più nonostante i fiumi di denaro pubblico spesi per la realizzazione o la ristrutturazione – il Campo Scuola resta l’unico polmone verde dove, in forzata convivenza, trovano spazio le realtà sportive cittadine. L’utilizzo eccessivo e indiscriminato dell’area ha portato al degrado avanzato della struttura. Nonostante da dieci anni esista un progetto per la ristrutturazione totale, e l’amministrazione dell’epoca abbia provveduto a destinare la somma necessaria,  non è in vista l’intervento risolutivo. Un paradosso assoluto, se si tiene conto del fatto che Reggio Calabria è tra le pochissime che nel 2013 rappresenteranno il Vecchio Continente quale “Città europea dello sport”. Con l’ultimo evento di ieri si è fatto il punto sullo stato dei luoghi della cultura in città con un focus multiforme promosso da Legambiente, SpazioTeatro, CRESCO e Circolo del Cinema “Cesare Zavattini”. L’evento “Fateci spazi/o” ha preso il via con un’esplosione di creatività. SpazioTeatro, tra i pochi luoghi “agibili” della scena reggina, ha idealmente conquistato lo spazio urbano recuperandolo all’arte: una performance in strada, trasformata nella casa di tutti coi letti e gli accessori della vita quotidiana, con gli attori della Compagnia a inscenare una catena umana e trascinare il pubblico all’interno del teatro ammaliandoli con frasi fulminee. Effetto pienamente riuscito. Così conquistata per l’intera serata l’attenzione dello spettatore, Gaetano Tramontana di SpazioTeatro ha poi dato il via al confronto, spiegando le ragioni del CRESCO, il Coordinamento della Realtà della Scena Contemporanea nato due anni fa per raggruppare operatori e artisti italiani e portare avanti un progetto e una sensibilità che siano insieme poetici e politici. E che garantiscano una vita dignitosa agli artisti. È questo il senso del CRESCO, di cui SpazioTeatro è fondatore e tra le principali realtà meridionali, una sorta dunque di sindacato degli artisti contemporanei che rivendicano diritti e dignità rispetto al “mondo istituzionale” dell’arte che gode dei contributi statali, un fondo che da dieci anni non aggiorna la lista dei beneficiari. Tramontana ha voluto poi, dati alla mano, descrivere nel dettaglio lo stato dell’arte e degli artisti. Da un questionario lanciato dal CRESCO a cui hanno risposto circa mille operatori e 170 organizzazioni, emerge l’identikit del creativo contemporaneo: precario, giovane, depresso dopo l’euforia iniziale uccisa da anni di difficoltà, alle prese con pastoie burocratiche e difficoltà economiche. “Nel resto d’Europa non è così – spiega Tramontana – in Italia non c’è spazio per la cultura”. Di spazi&cultura ha parlato anche Nicoletta Palladino, giovane presidente del Circolo Legambiente di Reggio Calabria. Un lungo excursus il suo tra le mille battaglie affrontate dagli ambientalisti e dal mondo del sociale per il rilancio culturale della città. “Dai girotondi ante litteram che salvarono il Teatro Cilea dalla privatizzazione all’Arena Lido, vera e propria fabbrica di San Pietro, che inghiotte soldi pubblici ma non trova mai realizzazione”. E poi ancora la Casa delle Associazioni, un centro polifunzionale promosso dalla giunta Falcomatà, ancora in costruzione e già a rischio di finire destinato a un uso privatistico. Senza dimenticare il Cipresseto, recuperato dopo un trentennale abbandono e assegnato senza bando pubblico. Per dirla con le parole di Tonino De Pace dello Zavattini, “l’offerta culturale in questa città è orientata alle feste patronali, è la cultura del porco”. Infine, spazio a una selezione di cortometraggi, con un omaggio al giovane cineasta Michele Tarsia e al maestro Vittorio De Seta.

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Serie Bwin, XXXVI^ giornata: Nocerina-Reggina 0-4

Nocerina – Reggina: 0-4. Nocerina (4-3-3): Concetti; Laverone, Di Maio, De Franco, Pomante (dal 51° Bolzan); Bruno (c), Barusso (dal 69° Parola), Mingazzini (dal 46° Merino); Catania, Castaldo, Farias. In panchina: Russo, Alcibiade, Svarino, Figliomeni. All.: Auteri. Reggina (5-3-2): Belardi; D’Alessandro, Freddi, Angella, Marino, Rizzato (c); Colombo (dal 68° Armellino), Rizzo, Barillà; Ragusa (dal 71° Ceravolo), A. Viola (dal 75° Melara). In panchina: Zandrini, Castiglia, N. Viola, Campagnacci. All.: Breda. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Avellano di Busto Arsizio e Masotti di Bologna. Marcatori: A. Viola al 36° (rig.), Melara all’80° e Ceravolo al 91° ed al 97°. Ammoniti: Ragusa al 21°, Catania al 36°, Freddi al 46° e Rizzo al 79°. Corner: 7-5. Recupero: 1’ (p.t.) e 7’ (s.t.).

Note. Toccante davvero l’ingresso in campo dei 22 calciatori e della terna arbitrale con indossa una maglia con il volto sorridente di Piermario Morosini e, dietro, il suo nome ed il suo numero di maglia (quel 25 che, fatalmente, è corrisposto all’età in cui se n’è andato). Le due formazioni, durante la gara, indossano la loro maglia ufficiale con al posto degli sponsor un ben più idoneo “Ciao Moro”. Vedere le due formazioni unite durante il minuto di raccoglimento è l’immagine del calcio che vorremmo e che, purtroppo, non c’è più da qualche lustro. Licenziato senza rimpianti Angelo Adamo Gregucci (una meteora sulle panchine su cui si è accomodato in carriera, Reggina compresa, e con un curriculum in quanto ad esoneri da fare invidia), il “Breda ter” ricomincia con l’ennesimo nuovo “11” schierato (è il 35° su 36 gare). Fuori gli squalificati Emerson (che oggi sconta la sua terza ed ultima giornata di squalifica), Cosenza e Bonazzoli (entrambi alla loro prima assenza di due), Breda schiera una formazione che, finalmente (per lui che aveva avuto il “piacere” di conoscere Pietro Marino e Kovacsik), vede in porta un vero portiere e, sulla fascia destra, D’Alessandro ad agire con Colombo centrale a centrocampo. Cronaca e commento. Primo tempo. L’inizio della gara ci riporta ai tempi che furono in cui gli scontri tra Reggina e Nocerina erano partite clou soprattutto in C1. Il clima al “San Francesco” è infuocato con il pubblico di casa a spingere i suoi alla ricerca della quarta vittoria interna consecutiva per continuare l’inseguimento alla ricerca della salvezza (i campani, ad oggi, occupano la terz’ultima posizione). Dall’altra parte c’è la Reggina che, distante 8 punti dalla sesta posizione (occupata dal Varese e dal Padova ieri sconfitto in casa con un sonoro 6-0 dal Pescara di Zeman), nutre (senza particolare convinzione, secondo noi) flebilissime speranza di recuperare in queste ultime 7 partite e mezza (il 25 aprile alle 14.30 si giocheranno i secondi 45 minuti di Torino-Reggina sospesa per impraticabilità di campo). Per la cronaca, ricordiamo che la Reggina viene da 3 sconfitte e mezza consecutive in trasferta (Juve Stabia, Bari, Varese e l’1-0 di Torino prima della sospensione). La gara appar essere equilibrata con entrambe le formazioni che, studiandosi a vicenda, cercano i varchi giusti per trovare la via della rete. Né Nocerina né Reggina hanno interesse verso un pareggio che, verosimilmente, non servirebbe a nessuna delle due squadre per i motivi già menzionati. Il primo brivido, al 19°, lo regala Freddi che, ricevuto un retropassaggio da Angella, scivola in area pressato da Castaldo salvo poi recuperare ed allontanare. Al 23° ci prova senza particolari velleità Barillà con un tiro di destro dai 25 metri che, fiacco e lento, termina sul fondo senza assolutamente impensierire Concetti. La gara è aperta ma nessuna delle due squadre pare prendere il sopravvento sull’avversario e, per questo, si assiste a gioca frastagliato e con errori sia da un lato che dall’altro. Al 28° ci prova D’Alessandro a penetrare con il suo cross messo in corner da Di Maio. Al 35° la Reggina ha la possibilità di passare in vantaggio. Lancio in area per A. Viola che viene nettamente atterrato da un incauto Di Maio. Ad oner del vero il fallo è netto e nessun giocatore di casa abbozza la benché minima protesta nei confronti di Calvarese. Sul dischetto, al minuto 36, va lo stesso A. Viola che, di sinistro, spiazza Concetti e porta avanti nel punteggio la propria squadra. A. Viola festeggia mestamente il gol indicando il “Ciao Moro” sulla propria maglia con Catania che probabilmente non capisce scagliandosi contro l’autore del gol e, per questo, essere ammonito salvo poi chiedere scusa allo stesso “10” amaranto. Di positivo, al momento, c’è solo il vantaggio amaranto con gli uomini di Breda mai veramente pericolosi ma certamente più attivi rispetto ai padroni di casa. Al 44° altra occasione per la squadra di Breda. Corner da sinistra (il terzo della gara) calciato da Rizzato ed Angella colpisce di testa all’altezza del dischetto di rigore con palla termina non di molto sul fondo alla sinistra di Concetti che da la netta impressione di non esserci potuto arrivare se la destinazione fosse stata in fondo al sacco. Al 46°, nel corso del primo ed unico minuto di recupero concesso, la Nocerina beneficia anch’essa di un calcio di rigore che, secondo noi, non c’è! Lancio in verticale per Catania che sfiorando Freddi si lascia cadere. Calvarese, forse con la visuale resa non perfetta dall’assembramento in area, non ha dubbi e decreta un penalty inesistente. Sul dischetto va il brasiliano Farias che finta, rifinta e calcia debolmente rasoterra alla sinistra di un Belardi che intuisce ed addirittura (non usuale in occasione di un rigore) blocca a terra il pallone ristabilendo così, in qualche modo, la verità su un fallo inesistente e sul cadeau di Calvarese alla Nocerina. Il primo tempo finisce con Belardi che non esulta visto il comprensibile umore per la scomparsa del suo amico Piermario (è stato, unitamente al Presidente Foti, a Bergamo giovedì scorso in occasione dei funerali ed è stata in dubbio perfino la sua presenza oggi in campo) ma con i suoi compagni comunque a ringraziarlo e ad elogiarlo (se non abbiamo visto male ad Angella, addirittura, scende qualche lacrima nel parlare con il suo portiere e, forse, dirgli che la parata è per l’amico comune Morosini). Secondo tempo. Auteri cambia subito: dentro il peruviano Merino e fuori Mingazzini Al 46° ci prova il ghanese Barusso con un destro rasoterra che Belardi para a terra senza problemi. Al 47° la paura s’impossessa di giocatori e pubblico presente al “San Francesco” con in mente ancora la straziante scena di sabato scorso all’ “Adriatico” di Pescara: Pomante, fino ad un istante prima impegnato in un’azione di gioco, crolla a terra senza apparente motivo. Seguono minuti di paura fino a quando lo stesso giocatore esce in barella tra gli applausi con Bolzan che entra in campo al suo posto. Al 53° grossa occasione per il pareggio per la Nocerina. Corner da sinistra e palla a centro area dove arriva Di Maio che, dimenticato da D’Alessandro, colpisce di testa schiacciando a terra il pallone che fortunatamente dopo il rimbalzo s’impenna finendo sul fondo oltrepassando la traversa. La Nocerina gioca, adesso, di buona lena andando avanti a testa bassa. Al 57° la Nocerina chiede il secondo calcio di rigore della partita. Castaldo prova a mettere dentro in area rasoterra e la palla, dopo aver sbattuto sul piede di Angella, colpisce il braccio sinistro dello stesso difensore amaranto senza alcuna volontarietà. Al 60° la Reggina prova a mettere la testa fuori dalla propria metà campo dov’è costretta da inizio ripresa. Ragusa, lanciato in verticale, prova a superare Concetti con un pallonetto ma sulla traiettoria interviene un difensore a liberare. La Nocerina spinge e la Reggina è sott’assedio. Breda, a questo punto, dovrebbe rinforzare il potenziale difensivo amaranto in previsione del forcing dei padroni di casa. Si continua a giocare nella metà campo reggina con la Reggina in 10 per via dell’infortunio a Colombo che, qualche minuto dopo, rientrerà in campo con una vistosa fasciatura alla testa dopo uno scontro con Di Maio. Al 68° Breda effettua il suo primo cambio: fuori Colombo e dentro Armellino. Un minuto dopo Auteri, invece, effettua la sua ultima sostituzione: esce Barusso ed entra Parola. Al 71° Breda cambia ancora: esce Ragusa ed entra Ceravolo. La Reggina prova a mettere il naso fuori e conquista due corner in un paio di minuti. L’offensiva amaranto si conclude con un tiro di un inesistente ed inconcludente Rizzo (ma perché è ancora in campo?) che termina sopra la traversa. La Nocerina torna ad attaccare ed a farsi nuovamente presente in area reggina con, visti i trascorsi, apprensione legittima da parte della squadra di Breda che, però, sembra resistere bene difendendosi con ordine. Al 75° anche l’allenatore amaranto si gioca la sua ultima carta: esce l’autore del vantaggio A. Viola ed entra Melara. All’80° la Reggina raddoppia. Azione in ripartenza degli amaranto 4 contro 4. Rizzato, servito da Barillà, crossa al centro ma il pallone viene respinto. Palla ancora tra i piedi del capitano che serve Barillà in area il quale, però, fa velo per il sopraggiungente Melara che di piatto destro in diagonale batte Concetti per il 2-0 che, virtualmente, chiude la gara e smorza il vigore dei padroni di casa fino a qualche istante fa protesi in attacco alla ricerca del pareggio. Bene Reggina! Seppur al termine di una partita non certo entusiasmante (ma non era importante piacere esteticamente), si registra il ritorno alla vittoria al termine di una prova gagliarda ed attenta. Non sappiamo se i 3 punti di oggi siano frutto di un caso o, come crediamo, dell’esonero di Gregucci con il richiamo di Breda. Sappiamo però, con assoluta certezza, che l’esonero di Breda dell’8 gennaio scorso ha prodotto soltanto un effetto: perdere ed allontanarsi dal sesto posto che, comunque, nonostante, gli evidenti limiti tecnici della rosa amaranto, considerando la modestia del campionato di quest’anno, sarebbe potuto essere un obiettivo più che abordabile. La vera verità, secondo il nostro parere, è che l’andamento della squadra è frutto dell’indecisione, della confusione, dell’approssimazione e dei loro conseguenti errori di una Società che, da tempo, non è più la Reggina che ci ha fatto gioire negli anni scorsi. Dal 2004 non è più la stessa Reggina (intesa come appunto Società) e dal 2007 non è più la stessa Reggina (intesa come squadra/allenatore). Troppi gli errori fatti, troppi gli allenatori cambiati, troppi gli interessi solo ed esclusivamente economici piuttosto che economici e sportivi al contempo. Nel frattempo, durante il primo dei 7 minuti di recupero concessi da Calvarese, Ceravolo, scattato in contropiede, entra in area e di destro in diagonale batte per la terza volta Consigli. Al 95° ci prova Merino a mettere a segno quello che una volta si chiamava “il gol della bandiera” con un tiro che, però, termina alto sulla traversa. La Reggina vince così come ha spesso vinto durante il girone d’andata sotto la direzione Breda: difesa e ripartenze. Era così semplice, vero Gregucci? Ed anche, perché esonerare Breda “caro” Number One (la chiamano così gli stampamici, giusto Presidente?) per prendere un Gregucci qualunque? Perché? Per accontentare Bonazzoli o per cos’altro? E chi è Bonazzoli? E’ più importante lui che portando la fascia di capitano lascia la sua squadra in 9 contro il Crotone e, di fatto, le fa perdere 2 punti o, come pensiamo noi, è più importante la Reggina nella sua interezza e nei cui interessi si dovrebbe agire? Sempre! Allora Presidente? Oltre ad ammettere gli ennesimi errori, oltre a cospargersi ancora il capo di cenere (adesso capiamo la sua stempiata), oltre a dare carta bianca magari a chi non sempre agisce nell’interesse unico della squadra da lei presieduta (Giacchetta per esempio), perché non scende dal piedistallo, perché non si leva da dosso arroganza e presunzione tipiche della sua persona e, tornando indietro nel tempo, non prova quantomeno a recuperare quei valori e quelle peculiarità che, un tempo, resero la Reggina “grande” e non modesta come da qualche anno a questa parte? A lei le risposte (con i fatti e non solo con le parole). Per la cronaca, un attimo prima che Calvarese fischi la fine delle ostilità, al 97° Ceravolo fa doppietta e porta il risultato finale sullo 0-4 contro una squadra, la Nocerina, che se è laggiù oggi sappiamo il perché. Presidente che fa, ce la regala l’ennesima chicca stagionale e ci riparla ancora di playoff? Ad maiora!

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Serie Bwin, XXXVI^ giornata: Nocerina-Reggina, curiosità & note

Numeri. Contro il Crotone, sabato scorso, Angella ha realizzato il suo primo gol in B e con gli amaranto. Torna sulla panchina amaranto Roberto Breda, è l’allenatore n. 25 (con un totale di 31 avvicendamenti) dell’era Foti. Dalla gestione Mazzarri in poi, solo nella stagione 2010/2011 con Atzori la Reggina ha avuto un solo allenatore: Ficcadenti, Ulivieri ed Orlandi 2007/2008; Orlandi, Pillon ed ancora Orlandi 2008/2009; Novellino, Iaconi e Breda 2009/2010 e Breda, Gregucci ed ancora Breda nell’attuale 2011/2012. La Reggina in trasferta è 14^ con 18 punti frutto di 4 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte con 22 gol fatti e 21 subiti.

Nocerina-Reggina, i precedenti. La Reggina va a Nocera Inferiore per la 17^ volta a partire dalla sconfitta per 2-1 del 04.11.1948. L’ultima volta avvenne il 20.03.1988 è finì con un pareggio per 0-0. Le due squadre si incontrarono una volta in IV serie con un pareggio; 2 volte in C2 con un pareggio ed una sconfitta per gli amaranto e 13 volte in C1 con un bilancio per i reggini di 3 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte. In totale, quindi, di 3 vittorie, 5 pareggi ed 8 sconfitte è il bilancio per la squadra di Breda. L’ultima vittoria avvenne il 26.09.1982 grazie ai gol di Coppola e Sciannimanico mentre l’ultima sconfitta è datata 16.12.1984 e finì 3-0 per i padroni di casa. Nelle ultime 3, tra il 1985 ed il 1988, invece, furono 3 pareggio tutti per 0-0. La Nocerina. E’ ventesima in classifica con 31 punti; terza nella classifica di rendimento nelle ultime 7 partite con 13 punti; non perde in casa dal 18 febbraio 2012; nelle ultime 5 partite ha collezionato 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. E’ la squadra che ha beneficiato del massimo numero di rigori 13 (9 in casa), realizzandone 11 e sbagliandone solo 2 (uno parato ed uno fuori). In casa. E’ terz’ultima con 17 punti frutto di 4 vittorie, 5 pareggi e 9 sconfitte con 16 gol fatti e ben 26 subiti. È la squadra con il massimo numero di sconfitte in casa (9). Solo l’Albinoleffe ha vinto di meno 3 ma deve recuperare una partita e solo Ascoli e Vicenza hanno segnato di meno. Come segna. Con  13 giocatori ed il capocannoniere è Castaldo a quota 10. Segna molto di testa (8) con ancora Castaldo ad eccellere con 3 marcature. Gli ex. Sono Laverone (22 presenze in amaranto) e Pagano (35 presenze ed 11 gol, suo record stagionale). Allenatori contro. Breda vs Auteri 1-0 (la gara d’andata); Breda vs Nocerina 1-0 (sempre all’andata); Reggina vs Auteri 1-0 (ancora all’andata). Provvedimenti disciplinari. Squalificati: Emerson (alla sua ultima assenza di 3), Cosenza e Bonazzoli (entrambi alla loro prima assenza di 2). Diffidati: 3 Adejo, Colombo, N. Viola e  Barillà. “In giallo”: 10 D’Alessandro e Rizzo; 8 Cosenza; 6 Emerson; 5 De Rose Castiglia e Ragusa; 4 Bonazzoli e Freddi; 2 Rizzato ed Angella; 1 Ceravolo,  Marino, Montiel ed A. Viola. L’arbitro. E’ Gianpaolo Calvarese di Teramo, con lui gli assistenti Avellano di Busto Arsizio e Masotti di Bologna. Calvarese vanta 6 presenze in A (3 in questa stagione) e 73 presenze in B (16 in questa stagione). In carriera ha decretato 4 rigori ed estratto 8 “rossi” (uno contro la squadra di casa e 7 contro la squadra in trasferta). Torna ad arbitrare la Reggina dopo la trasferta di Vicenza costata la panchina a Breda e, per coincidenza, oggi ritornano sia lui che l’allenatore reggino. Il bilancio amaranto con Calvarese è di una vittoria (in casa del Varese), 3 pareggi e 3 sconfitte. 2 volte, invece, con la Nocerina ma in C in tempi lontani (nel 2004 e nel 2005).

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Reggio di Calabria: anziano ucciso a seguito di rapina

Il 20 aprile alle ore 02,00 circa, in Reggio Calabria, i Carabinieri intervenivano a Pellaro, in via Mortara 6, ove Arillotta Domenico, 81enne reggino, era deceduto a seguito di rapina perpetrata presso la sua abitazione. Ignoti si erano introdotti nella sua abitazione sita al primo piano, ove l’anziano viveva da solo, e dopo averlo immobilizzato al letto con una cintura lo colpivano al capo e lo soffocavano con un cuscino. I parenti, che abitano

nell’edificio adiacente, allertati dai rumori e notando dei soggetti sconosciuti allertavano i Carabinieri che rinvenivano il cadavere del loro congiunto. L’abitazione era stata messa a soqquadro ed i banditi asportavano oggetti vari di non rilevante valore. Il sopralluogo è curato dei Carabinieri della SIS (Sezione Investigazioni Scientifiche) mentre la salma è stata messa a disposizione dell’A.G. per l'esame autoptico.

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