Calcio, serie bwin, IV^ giornata: Reggina-Modena 2-2

Reggina-Modena: 2-2. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Freddi (dal 4° Bergamelli), Di Bari; D’Alessandro, Armellino (dal 52° Sarno), Rizzo, Rizzato (r); Barillà; Ceravolo (dal 73° Comi), Fischnaller. In panchina: Facchin, Ely, Melara, Hetemaj. All.: Dionigi. Modena (3-4-3): Manfredini; Andelkovic, Gozzi, Perna (c); Nardini, Dalla Bona, Signori (dal 73° Gulan), Pagano; Ardemagni (dall’80° William), Stanco, Surraco (dal 52° Osuji). In panchina: Colombi, Greco, Carini, Lazarevic. All.: Marcolin. Arbitro: Roca di Foggia. Assistenti: Avellano di Busto Arsizio e Di Iorio di Verbania. Quarto uomo: Oliveri di Palermo. Marcatori: Ceravolo al 23°, Surraco al 39°, Ardemagni al 67° e Comi all’85° (rig.). Ammoniti: Bergamelli al 58°, Manfredini al 72°, Sarno al 79° e William all’80°. Corner: 6-4. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 335. Abbonati: 2743. Spettarori totali: 3078. Incasso: € 4.695,00. Quota abbonati: € 16.986,25. Incasso totale: € 21.681,25.

Note. Colore: Alessio Viola, non convocato, vorrebbe assistere alla gara dalla tribuna come molti suoi compagni abitualmente fanno se non convocati, o infortunati, o squalificati. Ad una delle porte, proprio accanto l’ingresso riservato alla stampa, un addetto gli nega l’accesso testualmente recitando “Ordine di Lillo Foti: se un giocatore non ha il biglietto non può entrare allo stadio!” Tra incredulità e stupore, Alessio ritorna sui suoi passi e, sorridendo a denti stretti, si allontana. Mah!?! Particolare: all’arrivo in tribuna stampa, assieme alle canoniche formazioni, vengono già distribuiti i dati relativi a paganti, abbonati e relativi incassi. Dionigi cambia modulo: dal 3-4-3, visto nelle prime 3 gare di campionato, oggi schiera un 3-4-1-2 con Ceravolo e Fischnaller in attacco, Barillà dietro le punte ed Armellino a rinforzare il centrocampo. Nel settore ospiti si notano e fanno sentire una ventina scarsa di tifosi modenesi. Nell’intervallo, al centro del terreno di gioco è chiamata Giusy Versace, l’atleta reggina amputata bilateralmente e portatrice di due protesi che le permettono di correre. La bella reggina è chiamata, oggi, a pubblicizzare la seconda edizione della Happy Run di venerdì 21 con raccolta di fondi da devolvere alle associazioni che si occupano dello sport per i diversamente abili. Gli applausi dei presenti accompagnano Giusy ed un altro ragazzo taurianovese (che grazie ai fondi raccolti l’anno scorso ha avuto in dono una protesi come quelle di Giusy) nel loro giro di campo. Emozionante! Cronaca e commento. Primo tempo. Al primo minuto ottima azione amaranto. Rizzo, da destra, cambia gioco per Rizzato, palla verso Armellino che la lascia scorrere per Ceravolo e, nel frattempo, si libera sulla sinistra in area. Ceravolo apre di prima intenzione verso il centrocampista che tenta il tiro ma un difensore smorza e l’azione sfuma. Al 4° tegola per Dionigi: Freddi, in un contrasto con Ardemagni, s’infortuna alla spalla e deve uscire per far posto a Bergamelli. Di Bari, così, va centrale e Bergamelli, di conseguenza, a sinistra. Sbaglia l’arbitro Roca quando, all’8°, non ammonisce Signori reo di un fallo plateale sul lanciato Fischnaller disinteressandosi completamente del pallone. Al 12° Ceravolo prova a sfondare in area partendo da destra. La sua azione è corollata dai fischi dei “suoi” tifosi. Ceravolo, poi, cincischia ed è costretto al retropassaggio per far ricominciare l’azione. Brutto l’effetto che fa sentire i tifosi fischiare un proprio giocatore ma se glielo fai notare ti rispondono ch’è “mentalità ultrà”. Mah, a noi sembra sbagliato ed oltremodo controproducente. Peggio ancora il loro coro di qualche minuto dopo: dalla tribuna sud parte un “Dionigi caccialo” che non raccoglie consensi se non nei 50 urlatori. Pronta ed immediata la risposta del resto del pubblico degli altri due settori: fischi uniti al coro di “Buffoni” al loro indirizzo che raccoglie applausi scroscianti a sinceri. Al 19° Ceravolo prova a sfondare per via centrale, un difensore (Gozzi) lo ostacola ed entrambi rovinano a terra. Per Roca è fallo dell’amaranto. Al 23° la Reggina ufficializza il predominio territoriale e passa in vantaggio. Barillà riceve palla sulla trequarti, si accentra e batte a rete di sinistro. Manfredini si tuffa alla propria sinistra e respinge, palla vagante e Ceravolo (proprio lui) è lestissimo ad intervenire e ad appoggiare di piatto destro tra palo e portiere. L’attaccante esulta senza platealità (così come, invece, avrebbe avuto titolo a fare) e, correndo, si avvia verso il proprio mister Dionigi che abbraccia in maniera quasi liberatoria. Ecco, questa è stata la miglior risposta alle sterili ed ipocrite polemiche scaturite dopo le dichiarazioni (ingenue a dire il vero) del giocatore dopo la gara di Verona. Fatto è che anche i contestatori plaudono al gol e, quindi, al suo realizzatore: anche questa è “mentalità ultrà”? Al 31° azione in progressione di Rizzo che, partendo dal limite della propria area, complice un intervento goffo di un centrocampista, arriva sulla trequarti avversaria lanciando in diagonale Fischnaller che, in area, si fa anticipare da un difensore con palla in corner. Buona azione di Rizzo che, prima, in più di un’occasione, smentisce se stesso in conferenza stampa e conferma la nostra tesi: non è un regista né, tantomeno, ha i piedi del regista! Al 39° il Modena pareggia. Palla in verticale per Stanco che si gira e serve all’indietro per l’accorrente Surraca. Piatto sinistro e palla nell’angolino basso alla sinistra di Baiocco. Non impeccabile, nella circostanza, la difesa amaranto schierata, evidentemente, male e poco attenta alla dinamica dell’azione. Al 42° il Modena va vicino al raddoppio. Rizzo, non bravo con i piedi ma, nell’occasione, deficitario anche in fase di interdizione, perde palla a centrocampo in maniera ingenua. Ne approfitta Stanco che avanza e serve Dalla Bona il quale, di destro, manda il pallone a lambire il palo di destra con Baiocco battuto. Il primo tempo, dopo 2 minuti di recupero, finisce qui. Secondo tempo. Al 50° Signori prova ad impensierire Baiocco dopo un liscio di Bergamelli. Il portiere amaranto blocca. La gara, a dire il vero mai ricca di contenuti, sembra averne persi ancora ed è lenta e costellata di errori. Come quello che regala al Modena, al 51°, la possibilità di passare agevolmente in vantaggio. Signori s’invola centralmente con due compagni ai suoi lati. La difesa amaranto è composta da un solo uomo. Signori non passa e, dal limite, prova il “cucchiaio”. Baiocco non abbocca e blocca. E’ furibondo Marcolin ed i due compagni di Signori con quest’ultimo che rimane a terra probabilmente rimpiangendo ciò che non ha fatto e colpevolizzandosi per l’occasione banalmente sciupata. Al 52° doppio cambio: nella Reggina esce Armellino ed entra Sarno e nel Modena esce Surraco ed entra Osuji. Il Modena ha capito che può vincere la partita e va ancora vicino al raddoppio con Stanco che spreca calciando sul fondo. La partita continua sui binari della certa non bellezza con la Reggina che pare abbia scemato il proprio potenziale (sia offensivo, poco anche quando in forze, che difensivo, con continui cadeau per fortuna sua non sfruttati al meglio dagli imprecisi avanti emiliani). Al 61° si rivede la Reggina in area modenese. Sarno con un gioco di prestigio si libera si un avversario e si porta sul fondo, cross all’indietro con Fischnaller che colpisce di piatto(ne) all’altezza del dischetto con palla di molto sopra la traversa. Al 73° secondo cambio anche per il Modena: Marcolin fa uscire Signori (che occasione sprecata la sua al 51°) per Gulan. La partita, intanto, sta scivolando via sui binari della noia. La Reggina manifesta ciò che si sa già: non ha un attacco incisivo, fors’anche si potrebbe dire laconicamente che “non ha attacco” (inutile rimarcare ancora l’atteggiamento assai censurabile, secondo noi, di Foti che si accontenta pagare Bonazzoli senza utilizzarlo). Tanto va la gatta al lardo… Al 67° il Modena, meritatamente, raddoppia. Cross di Dalla Bona da destra, nessun amaranto interviene e, da dietro, sbuca Stanco che, di testa, anticipa tutti ed indirizza a rete. La palla, sulla linea di porta, è spinta in rete da Ardemagni nella maniera più facile possibile. Forse la Reggina pensava d’incontrare il Modena di Coppa Italia; forse pensava che il 5-1 rifilato al “Braglia” ai padroni di casa fosse facilmente ripetibile. Forse… Ciò ch’è invece certo è che questa Reggina ha, come l’anno scorso, delle lacune evidentissime. In porta, in difesa, a centrocampo ed in attacco. Il “merito”? Di Foti, certamente, e del DS “senza portafoglio” Giacchetta. L’unica speranza? E’ che Dionigi plasmi il gruppetto di giocatori (?) che ha a disposizione secondo il suo carattere combattivo e determinato. Solo così, probabilmente, si possono limitare i danni che, stando così le cose, possono essere tanti e grossi da qui alla fine del torneo. Al 73° ultimo cambio amaranto: esce Ceravolo ed entra Comi. Al 75° il neo-entrato fa il solletico a Mafredini che blocca senza problemi. La Reggina non c’è! Dopo il vantaggio, lentamente ma inesorabilmente, è come se fosse svanita nel nulla. Non ha qualità tecniche, non ha temperamento, non ha determinazione, non ha carattere, non ha lucidità, non ha piedi buoni, non ha cattiveria. In poche parole non ha quello che una squadra dovrebbe avere. Ha solo, ma non è poco, un tecnico con gli attributi e sui cui riponiamo tutta la nostra fiducia consapevoli che ha a disposizione una squadra da Lega Pro (1 0 2 fate voi). Al 79° Sarno prova a sfondare dal limite. Appena dentro l’area cade e Roca lo ammonisce per simulazione (vera o no che ci fosse la simulazone l’arbitro Roca di certo oggi si è impegnato in una pessima prestazione). All’80° Marcolin effettua il suo ultimo cambio: esce Ardemagni ed entra William. La Reggina continua a sbagliare tanto, troppo. All’82° ci prova Barillà, dal limite, di destro, a centrare la porta. La palla è deviata in corner sopra la traversa. Siamo giunti all’84° e, nei secondi 45 minuti di gara, la Reggina non ha mai calciato nello specchio della porta. All’85° Roca assegna un rigore ai padroni di casa. Cross da sinistra con palla diretta a Sarno. Il giocatore amaranto controlla ma è atterrato verosimilmente da Pagano (l’azione è confusa e la distanza dalla tribuna stampa è tanta). Stavolta Roca non ha dubbi ed indica il dischetto. Sul pallone va Comi. Battuta di destro con palla alla sinistra di uno spiazzato Manfredini. E’ 2-2, si salva il risultato ma non la pessima figura. Il rigore è il primo tiro nello specchio della porta della ripresa. E questa è squadra? Non diremmo. Una Reggina noiosa si risveglia, il pubblico annoiato anche. Al 92° gli amaranto hanno perfino la possibilità di ritornare in vantaggio ma Fischnaller spreca maldestramente dal limite dell’area piccola (pallone altissimo sulla traversa, più facile realizzare che sbagliare). I restanti 2 minuti di recupero sono un assedio alla porta modenese ma senza che succeda null’altro. La partita finisce così. La Reggina non perde ma neppure convince. Ci sarà molto da lavorare e molto altro da fare. A buon inteditor (sperando che non abbia troppo cerume nelle orecchie)… Ad maiora!                                

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Frascati (Roma): in corso la VII^ edizione della “Summer School”

Si sta svolgendo in queste ore a Frascati la VII edizione della prestigiosa Summer School indetta dalle fondazioni “Italia Protagonista” e “Magna Carta”, entrambe guidate da due importanti esponenti del Popolo della Libertà: il Sen. Maurizio Gasparri la prima ed il Sen. Gaetano Quagliariello la seconda. L’idea della scuola è quella di fornire, nelle quattro giornate che vanno dal 9 al 13 settembre, a giovani provenienti da ogni parte d’Italia più elementi possibili in grado di formare i partecipanti in tutti i campi che abbracciano l’arte della politica: economia, storia, diritto, e molto altro ancora.

Il calendario di lavoro si compone essenzialmente di sessioni plenarie, alle quali è previsto l’intervento di illustri esponenti della società civile ed autorità politiche di portata nazionale, come i Ministri Vittorio Umberto Grilli (economia), Francesco Profumo (istruzione), Paola Severino (giustizia), ed i leader di partito Ignazio La Russa, Roberto Maroni, Fabrizio Cicchitto ed Angelino Alfano. Anche quest’anno il movimento verde del PdL di Reggio Calabria ha permesso ad un proprio giovane di prendere parte all’iniziativa; si tratta di Margherita Schirinzi, dirigente comunale della Giovane Italia nonché Presidente provinciale del Movimento Studentesco Nazionale, promossa a pieni voti alla recente Scuola di Formazione Politica “Ieri ed oggi, pronti per il domani”. A lei ed a tutti gli studenti i migliori auguri di buon lavoro. Ed a proposito di scuola, la federazione provinciale della Giovane Italia intende esprime la propria vicinanza ai ragazzi del movimento giovanile del PdL di Gerace, impegnati in questi ultimi mesi nella battaglia contro un’amministrazione comunale sorda ed incapace di risolvere i problemi che attanagliano i bambini e le proprie famiglie dello storico centro della locride, quale quello dell’incuria delle strutture scolastiche. L’indifferenza del Sindaco di Gerace di fronte alle richieste di ristrutturazione di alcuni istituti non può e non deve perdurare a lungo, come la pessima operazione di accorpamento di alcune classi elementari che rischia di far morire intere aree del comune. Il merito della Giovane Italia di Gerace, del suo Presidente Anselmo Scaramuzzino in primis, è di aver mantenuta alta l’attenzione riguardo ai problemi legati all’istruzione primaria, riuscendo a costringere le autorità competenti ad affrontare seriamente le questioni sopradescritte che altrimenti sarebbero state gettate nel dimenticatoio. Il Presidente Provinciale della Giovane Italia, Luigi Amato.

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Comune di Reggio di Calabria: il discorso del Sindaco Arena in occasione della consegna del Cero Votivo della Città a Maria SS. della Consolazione

“Se dunque è naturale per l’uomo vivere in società, è necessario che fra gli uomini ci sia un qualcosa che governi il popolo. Infatti, quando gli uomini sono in molti, se ognuno provvedesse soltanto a ciò che gli serve, il popolo si frantumerebbe nei suoi componenti qualora non ci fosse qualcuno che si occupasse anche del bene comune. E’ dunque necessario che, oltre a ciò che spinge al bene di ciascuno, ci sia qualcosa che si occupi del bene comune”.

Eccellenze Reverendissime, Capitolo Metropolitano, Sacerdoti, Religiosi, Autorità Civili e Militari, Concittadini, anche quest’anno sono chiamato a rinnovare l’antica consuetudine dell’offerta del Cero votivo, tanto cara alla nostra città per il profondo legame che unisce tutti alla Sacra Effigie della Madonna della Consolazione, nostra Patrona e protettrice. Mi piace innanzitutto rimarcare il senso profondo di questa ricorrenza che, per me, non rappresenta soltanto una secolare tradizione, ma piuttosto il valore della parola data, dell’impegno che va mantenuto. Ho voluto iniziare il mio saluto citando una frase di San Tommaso d’Aquino, estrapolata dall’introduzione della Lettera Pastorale “La politica: un servizio all’uomo” di Mons. Salvatore Nunnari. Sono stato colpito dal suo contenuto che ho trovato pieno di stimoli interessanti. Ho percepito la speranza, carica di fede, di chi ha la piena ed umile consapevolezza di non esser solo nell'adempimento del suo compito, ma, al tempo stesso, ha anche la responsabilità  di chi non può e non deve rinunciare ad agire, in prima persona e senza pavide deleghe, per essere  strumento vero ed efficace di quella forza che, certo,  viene dall'Alto, ma che spetta a noi, a noi tutti – a chi amministra la cosa pubblica, in particolare – d’incarnare con coraggio audace. Quando decisi di accettare la proposta di concorrere per la carica di Primo Cittadino ero consapevole che, in caso di elezione, avrei dovuto affrontare molteplici difficoltà che sono puntualmente giunte, presentandosi in modo, talvolta prevedibile e quasi ordinario, talaltra, in modo severo, perfino impietoso! Infatti all’inizio del mio mandato ho trovato una città in una situazione di stallo a causa di un progressivo rallentamento dell’attività amministrativa. Ho dovuto fare i conti con un forte disagio sociale, acuito dalla crisi economica globale manifestatasi in tutta la sua drammaticità proprio all’atto del mio insediamento. Il mio primo obiettivo è stato quello di evitare disagi alle fasce deboli: ho trovato un Terzo Settore stremato dal blocco dei flussi finanziari, pertanto considero un iniziale ma significativo motivo di soddisfazione essere riuscito a ripristinarli almeno per la parte corrente e,  anche grazie al senso di responsabilità delle organizzazioni e degli operatori, si è scongiurata l’interruzione dei servizi destinati alle persone svantaggiate. Abbiamo ritenuto opportuno non dover subire la logica dei tagli indiscriminati, pertanto si è provveduto alla costituzione di un Tavolo Tecnico che, riunendo le massime professionalità del settore, porterà a breve alla definizione di un piano strategico sociale. La città si doterà così di uno strumento di programmazione idoneo a riformare l’attuale sistema di welfare, che consentirà di superare la visione, assistenziale ed emergenziale, delle politiche sociali, fornendo servizi sempre più  vicini alle molteplici esigenze dei cittadini. Molto di quello che si è fatto e che in prospettiva si dovrà fare si fonda sul contributo nobile e forte della chiesa diocesana guidata, da 22 anni, dalla saggia e autorevole figura del nostro Arcivescovo, Monsignor Vittorio Mondello. Ogni iniziativa sarebbe molto più difficile se diminuisse l'impegno a continuare a lavorare insieme – civica amministrazione e Chiesa – con pazienza e senza inutili dietrologie, cercando di ammortizzare, per quanto possibile, ritardi ed inadempienze (sono io, il primo, a dolermene!), ma contando, sempre, sulla reciproca buona fede! In cuor mio so che ce la faremo, Eccellenza reverendissima e cari concittadini, ma..non ci riusciremo se non insieme! Invoco, per questo e su questo, l'intercessione della Vergine Consolatrice! In questo anno l’Amministrazione ha dovuto affrontare la grande tensione sociale venutasi a creare nel comparto delle società partecipate a causa dell’insostenibilità dei contratti di servizio stipulati in una congiuntura socio-economica ben differente. L’attività è stata indirizzata su due settori d’intervento: quello della revisione dei contratti, che presto arriverà a conclusione e quello del mantenimento dei livelli occupazionali. Voglio rimarcare che, ad oggi, non solo non sono andati persi posti di lavoro ma non sono stati neanche attivati gli ammortizzatori sociali, così come invece è purtroppo avvenuto in molte realtà private e in tanti Enti locali nel panorama italiano. Non è possibile, però, superare questo momento senza incidere in maniera radicale su una mentalità assistenziale che è ancora fortemente presente nel nostro territorio, ne tantomeno si può pensare allo sviluppo senza recuperare una diffusa cultura del senso del dovere e della responsabilità, condizione fondamentale per elevare la produttività del lavoro. In questo anno, certamente molto difficile, non ci siamo fatti prendere dallo sconforto o dalla tentazione di attendere lo svolgersi degli eventi: siamo invece andati avanti nella convinzione che il nostro incarico di amministratori non può lasciarsi distrarre dalla tentazione maligna di gettare la spugna o di giocare al ribasso; abbiamo ridato nuovo impulso a tante opere che, a causa di procedure burocratiche inadeguate, da molto tempo attendevano la ripresa, portandone già alcune a compimento, opere che, certamente, rappresentano una grande risorsa per la nostra città. Ciò ha consentito di dare respiro all’economia e fornire segnali concreti agli operatori. Il nostro impegno è stato rivolto, pertanto, ad incidere sulla gestione dei lavori pubblici che, da sempre, ha rappresentato una forte criticità, causa di sperpero di risorse, ritardi e conseguenti disagi oggi non più sostenibili. A tal fine abbiamo attivato procedure volte a garantire trasparenza ed efficienza che non solo consentiranno il costante monitoraggio della loro esecuzione ma permetteranno anche di riconoscere e valorizzare il merito di coloro che, quotidianamente con senso di responsabilità e spirito di appartenenza, adempiono con coscienza al proprio dovere. Chi è stato assunto per servire la cittadinanza lo deve fare, con passione e spirito di sacrificio, perché servire la comunità è ben altro che avere un qualunque posto di lavoro: è la più alta delle responsabilità civiche e la si espleta senza risparmio di energie, senza riserve mentali, senza servili ipocrisie! Mi preme sottolineare un altro passaggio importante della mia esperienza amministrativa quello di avere consentito, attraverso la dismissione e la valorizzazione del patrimonio comunale, a migliaia di famiglie di realizzare il sogno di divenire proprietarie di una casa, adottando procedure idonee a porre fine agli illeciti che per decenni sono stati perpetrati ai danni dell’intera comunità. Abbiamo inoltre dato impulso al processo di sviluppo economico che non può prescindere dalla valorizzazione del nostro immenso patrimonio donatoci da Dio e lasciatoci dalla Storia: anche grazie ad un lavoro sinergico con le istituzioni competenti abbiamo reso fruibile siti di notevole interesse artistico ed archeologico. Primo tra tutti gli eccezionali scavi di piazza Vittorio Emanuele II che collocano Reggio nella ristretta cerchia delle città che possono vantare la presenza di scavi ipogei restituendo nel contempo la fruibilità della piazza ai cittadini. In questo contesto un altro importante obiettivo raggiunto è rappresentato dalla realizzazione dei pontili galleggianti, un passo concreto verso un antico sogno: il porto turistico! Tutto ciò è stato fatto, ma molto altro ancora ci attende! Ti sono grato, Madre celeste, per quanto ci hai consentito di compiere, malgrado incombesse su di noi una serie di avvenimenti che mai nella storia si erano verificati contemporaneamente. Mi riferisco in particolare alle oggettive difficoltà determinate dai legittimi controlli disposti dallo Stato, sfociati nell’attivazione della Commissione d’accesso. Noi abbiamo accettato, con rispetto e senso delle Istituzioni, questa fase offrendo collaborazione e sostegno. Tuttavia è innegabilmente difficile, in un clima di sospensione ed incertezza, gestire la vita di una città  – grande e complessa come la nostra –  progettandone il futuro. Non vogliamo certo contestare che lo Stato faccia i suoi controlli, che sono garanzia per tutti, ma non possiamo ancora a lungo trascinarci in questo clima di incertezza che ha già provocato danni all’immagine, perdita di credibilità , di potere contrattuale: la città non può più aspettare! Reggio deve riprendere il suo cammino! Madre Venerata, stiamo cercando di fare ciò che sentiamo essere il nostro dovere, il dovere di chi si cimenta nell’arduo compito di governare una comunità perché sente il peso della fiducia che gli è stata conferita. Alle molte realtà positive  che ci accompagnano e che ci  sostengono vada il nostro grazie sincero e profondo. In primo luogo, il nostro pensiero è rivolto alle Istituzioni, alle Forze dell'Ordine e alla Magistratura che tanto bene hanno operato contro le organizzazioni criminali a difesa dei cittadini, continueremo a fornire loro il nostro sostegno, certi che l’azione dello Stato continui ad essere condotta con seria e costante fermezza ai fini della salvaguardia della democrazia e della libertà dei cittadini. Alla tua  potente  protezione, Vergine consolatrice, affido la loro forte azione ed il loro delicato compito affinché ogni malaffare sia eliminato e, accanto ad esso, ogni tentazione di facile guadagno a scapito della dignità della comunità. Dacci, Venerata Madre, la forza di lavorare in modo fermo, tenace ed intransigente, per impedire  che quanti hanno scelto il male come modello di vita, oltre a determinare – a fronte di un effimero benessere – la perdizione personale e delle proprie famiglie, possano costituire un danno irreversibile per la collettività: faremo tutto ciò che ci è possibile affinché la comunità reggina non debba dolersi e vergognarsi di nessun suo componente! Ho sempre rifuggito dall’alterigia stucchevole e superba di chi, narcisisticamente, preconizza,  da sè, lodi o benemerenze: non siamo certo noi a dover giudicare noi stessi, ma la storia e, per chi crede, Dio stesso! La politica, la città non hanno bisogno di chi agita i problemi accendendo animi già esasperati, ma di chi, con onestà e professionalità, propone soluzioni e progettualità. Ci spenderemo in modo assoluto affinché chi dice di voler servire la collettività, ma intende, invece, il proprio ruolo come finalizzato al parassitario conseguimento di vantaggi personali o all’affermazione di finalità estranee al compito che gli è stato affidato, sia inibito nei suoi intenti scellerati e deprecabili! Vedo, purtroppo, ancora una comunità poco aggregata: abbiamo visto attività economiche create per arricchirsi senza badare alla vita di chi era chiamato a collaborare. Non possiamo tollerare tutto questo, come non possiamo assolvere quella parte di borghesia, che vorrebbe definirsi “illuminata”, ma che sa vedere solo il lume dell’interesse  del proprio tornaconto e che ha solo la volontà di chiudersi in una casta ristretta che non vuole mescolarsi col resto della città. Comprendo quanto sia difficile scegliere di impegnarsi in un momento in cui tutto sembra crollare: ma io sono qui, semplice ma deciso testimone che la nostra città possiede le energie per proseguire e crescere; ma sono altrettanto fermamente convinto che  nessuno può delegare senza sentirsi coinvolto in prima persona nel lavoro, nelle relazioni con l’esterno, nella propria vita, nel sentirsi fortemente ed orgogliosamente reggino! Madre Santissima, intercedi affinché una certa cultura disgregante e autolesionista, che rappresenta il male principale della nostra comunità, sia definitivamente debellata. Basta livore! Basta divisioni! Basta contrapposizioni! Reggio ha bisogno di unità, coesione e consapevolezza delle proprie potenzialità. Vergine bella e santa, Avvocata del popolo reggino, nelle tue mani, oggi, pongo, con umiltà e fiducia, le mie energie, il lavoro di questo anno e ti affido la città perché sia forte, determinata, proiettata irreversibilmente verso il futuro. Illumina Tu i miei, i nostri passi, sostienici nelle nostre scelte, e fa che siano sempre libere, vere, pulite, sagge, oneste e soprattutto orientate al bene!

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Comune di Reggio di Calabria: la SATI si dota del “Regolamento per l’acquisizione in economia di beni e servizi”

La società in house del Comune di Reggio Calabria, Sati srl si è dotata di un proprio “Regolamento per l’acquisizione in economia di beni e servizi”. E’ quanto comunica l’Amministratore Unico della Società, dott. Ivano Nasso. Tale scelta, adottata nel rispetto di quanto previsto dal Codice dei Contratti Pubblici, è fortemente animata dai principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento degli operatori economici, che devono ispirare l’acquisizione di beni e servizi, attraverso criteri di efficienza ed economicità di gestione.

La trasparenza, infatti, deve intendersi come presupposto indispensabile e basilare della pubblica amministrazione, garanzia ottimale del risultato finale dell’azione amministrativa e comunque come primo tassello di una governance partecipata. In adesione allo stesso regolamento, in data  5 settembre 2012 è stato pubblicato un Avviso per l’istituzione di un “Elenco di operatori economici per la fornitura di beni e la prestazione di servizi”. L’elenco costituirà lo strumento attraverso cui verranno individuate, secondo le procedure individuate dal regolamento citato, ditte qualificate per forniture di beni e servizi in favore della Sati s.r.l. di importo inferiore alla soglia comunitaria. L’Avviso, ed i relativi allegati, sono disponibili sui siti internet della Sati  e del Comune di Reggio Calabria, rispettivamente agli indirizzi web www.satirc.it e www.reggiocal.it. La scadenza per la presentazione delle istanze di iscrizione è fissata per il giorno 4 ottobre 2012. L’Amministratore Unico, dott. Ivano Nasso.

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Comune di Reggio di Calabria: l’Assessore Morisani “L’Amministrazione attenziona torrenti e fiumare”

Segue l’azione dell’assessorato comunale ai Lavori Pubblici finalizzata a monitorare lo stato delle fiumare e dei torrenti cittadini per ridurre il rischio idrogeologico. Le attenzioni dell’Ufficio preposto sono finalizzate sia alla prosecuzione di interventi importanti, come quello in corso sul torrente Malavenda e per il quale sono ripresi i lavori dopo la pausa estiva e del Condorato dove si attendono i tempi e l’esito della procedura per riappaltare i lavori, che sullo stato dei luoghi che, troppo spesso, risulta deturpato o reso pericoloso dall’azione dei privati.

Proprio in questi giorni, infatti, il settore difesa del suolo dei Lavori Pubblici, in sinergia con gli Uffici tecnici della Provincia quale ente competente per la manutenzione dei corsi fluviali, ha predisposto un intervento straordinario per la rimozione di materiale in eternit depositato in più occasioni da ignoti presso l’alveo del Valanidi. Azioni queste che, oltre a determinare un danno ambientale, rappresentano una pratica diffusa che richiede ripetuti interventi da parte dei lavori pubblici, impegnando cosi risorse finanziarie importanti che dovrebbero essere utilizzate per interventi strutturali, tesi al miglioramento dello stato dei luoghi e non alla riparazione di un danno che, non la natura o la conformazione dei luoghi, ha causato, bensì la diffusa pratica abusiva ed illecita che va perseguita attraverso l’azione congiunta di Enti locali e forze dell’ordine. Prendiamo atto della disponibilità concreta della Provincia che, in tema di manutenzioni nei corsi fluviali, ha azionato una collaborazione fattiva dando cosi seguito alle determinazioni assunte, nei mesi scorsi, dal Sindaco Demetrio Arena di concerto con il Presidente Giuseppe Raffa. La sicurezza idrogeologica del territorio è, dunque, uno degli aspetti prioritari dell’impegno di questa Amministrazione e dell’assessorato ai Lavori pubblici. La Giunta Arena intende porre la questione in maniera più ampia, e proprio sulle progettazioni per il nuovo accordo di programma, sarà predisposta la programmazione di strategie operative calibrate ad una soluzione del problema, e non soltanto a tamponare le emergenze. La città di Reggio Calabria, infatti, è inserita nel nuovo programma quadro dei lavori pubblici che prevede ben otto interventi in ambito urbano, finanziati con 11.800.000 euro dalla Regione Calabria, segno tangibile di una politica di governo pianificata per affrontare criticità storiche del territorio che il Governatore Scopelliti sostiene con impegni concreti. L’Assessore ai Lavori Pubblici, Pasquale Morisani.

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Reggio di Calabria: lunedì 24 in città le selezioni dei concorrenti di “Avanti un altro”, quiz televisivo condotto da Paolo Bonolis

La S.D.L. 2005 in collaborazione con la SATI (società per l’attrazione degli investimenti del comune di Reggio di Calabria) effettuerà nella giornata di lunedì 24 settembre 2012 le selezioni dei concorrenti di “Avanti un altro”. Per partecipare (solo maggiorenni) telefonate allo 06 77 08 36 97 (orario 10:30-18:00 dal lunedì al venerdì) o inviate una email a  a.calo@sdl2005.it completa dei vostri dati anagrafici e di un vostro recapito telefonico (inclusa la seguente dichiarazione liberatoria “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003”).

Le candidature saranno prese in considerazione dalla redazione fino alla data del 21/9/2012.

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Comune di Reggio di Calabria: il Gruppo consiliare “Reggio Futura” risponde all’on. Laratta “Che ne sa lui?”

“Cosa sa l'onorevole Laratta sul futuro dell'Amministrazione comunale Reggina? Quali sono i canali privilegiati che questo deputato possiede con il Ministero tanto da anticipare, con esuberanti dichiarazioni sui social network, le determinazioni del Consiglio dei Ministri? In quali stanze e sui quali assi si muove la pressione di uno dei principali e più agguerriti nemici della città? Non vorremmo che, a decisione giunta, venisse confermata la tesi secondo cui, una parte avversa a questa amministrazione, abbia lavorato nell'oscurità dei palazzi nel tentativo di condurre, sulla pelle della città una battaglia politica e sovvertire la democratica scelta dei reggini.

E’ grave che un parlamentare della Repubblica si lasci andare a queste esternazioni, anticipando qualcosa che non è ancora avvenuto e che, soprattutto, dovrebbe essere coperto dal massimo riserbo. La città vuole sapere da Laratta che cosa lui sappia e come mai si sia lasciato andare a tali decise affermazioni.  Laratta lo deve a quei reggini che lui stesso dice di apprezzare ma che invece non ha fatto altro che affondare. Lo faccia, altrimenti si dimetta immediatamente, vergognandosi per il suo atteggiamento fanciullesco di chi, eletto per governare, gioca sui social network alimentando di fatto la tensione sociale in città. E’ chiaro che il rockfeller  cosentino, manipolato dal Moreno reggino, continua nella sua personale battaglia contro la città di Reggio, contro l’amministrazione al solo fine di procurare un effimero vantaggio personale. Rigettiamo tutto questo. Noi, sempre e comunque orgogliosamente fieri di essere reggini, noi sempre e comunque orgogliosamente e strenuamente al fianco della nostra città”. Gruppo consiliare “Reggio Futura” al Comune di Reggio Calabria.

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Comune di Reggio di Calabria: l’Assessore Morisani sulla carenza idrica a Diminniti

Stamane i tecnici comunali e gli addetti alle manovre sugli impianti idrici di Sorical, si sono recati nella zona di Diminniti, da giorni in difficoltà per carenza idrica. Tale criticità è stata segnalata oltre che dai cittadini dal consigliere delegato Carmine  il quale si e subito attivato presso l’assessorato ai Lavori Pubblici al fine di sollecitare un pronto intervento. Il problema, collegato, in un primo momento al guasto elettrico presso l’ impianto di sollevamento di Sorical, si è protratto per il fine settimana ed il perdurare della criticità ha richiesto l’intervento congiunto dei responsabili del servizio idrico nell’area nord della Città.

Và annotato che proprio nella zona si registra un consumo anomalo della risorsa idrica, con punte di aumento superiore a cinque volte la media nel periodo estivo e, non ultima, la pratica di manovre non autorizzate sui punti di smistamento dell’acqua che viene convogliata nelle reti; a tal proposito nei mesi estivi diverse segnalazioni e denunce sono state attivate proprio nel circondario. Peraltro, tale pratica non fa che acuire un problema che, specie nelle zone alte della periferia, si registra e che gli uffici preposti cercano di gestire con le risorse a loro disposizione. Tale impegno, sollecitato più volte e sostenuto con investimenti strutturali ed organizzativi nel settore, oggetto da un anno di una seria riorganizzazione, dall’assessore ai lavori pubblici Pasquale Morisani, viene aggiornato anche grazie al sistema di segnalazioni che registra e trasmette le criticità alle manutenzioni competenti. “Dunque risultano, stonate talune considerazioni secondo le quali non vi sia attenzione per la risoluzione di un problema, certamente primario e non ignorabile, che da decenni attanaglia il nostro territorio. Ai toni accesi si affiancano, troppo spesso, notizie false e tendenziose, come quella che vorrebbe addebitata la carenza idrica a mancanza di interventi per perdite da parte della società Acquereggine che, rammentiamo a noi stessi, non ha alcun incarico sulle manutenzioni alle reti idriche ma che viene spesso chiamata in causa, indebitamente, per seminare confusione e tensioni in un momento di disagio per i cittadini di Diminniti” ha spiegato l’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani. Dall’esito del sopralluogo si è riscontrata una insufficiente quantità di acqua nei serbatoi, che vengono riforniti dalla condotta Sorical, e pertanto è necessario, in mancanza di utile risoluzione del problema, un incontro con i responsabili di zona della Società concessionaria delle Acque per delineare azioni strutturali capaci di sostenere la domanda di erogazione nella zona. Nell’immediato, l’Ufficio competente, ha reso disponibile l’autobotte per alleviare lo stato di disagio. “Nessuno ha la bacchetta magica, specie nei servizi gestiti con manutenzioni, in una Città come Reggio dove per un ventennio si è costruita una periferia senza alcun rispetto urbanistico e di pianificazione delle infrastrutture – ha aggiunto Morisani – , ma erano tempi diversi, tutto era consentito determinando oggi l’ eredità di un fardello pesante, su cui la Politica è impegnata per cercare, con soluzioni tecniche spesso difficili, di incidere positivamente. In questa direzione si sta lavorando anche in questi giorni con l’attivazione di due impianti di sollevamento idrico, sollecitati dai consiglieri Carmine Federico, Felice Nava e Nicola Paris uno in zona Vito e l’altro nell’area di Trapezi, proprio per cercare di trovare un sostegno alle maggiori necessità di talune aree urbane”.

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Gallico Marina di Reggio di Calabria: un incredibile dispositivo di sequestro infrange i sogni dei giovani gallicesi

Riceviamo e pubblichiamo. "Lunedì all’alba un freddo dispositivo di sequestro ha infranto il sogno dei gallicesi. Si tratta soprattutto di giovani nati negli anni 80, alla prima vera esperienza imprenditoriale improntata sulla vocazione naturale del territorio in cui sono cresciuti, ed oggi irrimediabilmente delusi per aver creduto nella loro capacità di far da soli, inventando sulla loro spiaggia inedite quanto coraggiose ed ammirabili attività di intrattenimento ludico-sportivo e di ristoro.

L’algido comunicato diramato dalla  capitaneria di porto di Reggio Calabria per dire al mondo di aver sequestrato, su input della Procura della Repubblica, “undici strutture turistiche abusive lungo il litorale della frazione Gallico di Reggio”, non rende giustizia agli arredi qualificanti quanto fantasiosi che oggi giacciono inermi sulla spiaggia, segnalati da chilometri di nastro bianco e rosso. Ma quella nota che denuncia e non spiega offende soprattutto chi aveva creduto nell’Autorità comunale, rappresentata a Gallico durante le assemblee del “Comitato Gallico mare 2012” prima organizzazione spontanea e collaborativa nata per riparare con propri sforzi al degrado del litorale. Ascoltare quindi in tv che “in assenza dell'autorizzazione comunale, il sequestro è stato disposto dal GIP perché erano stati occupati abusivamente 4.300 mq di demanio marittimo”, snatura tutta l’operazione anche perché gli elenchi delle opere sequestrate evidenziano poltrone, sedie, ombrelloni, pedane, frigoriferi, aiuole fiorite (peraltro allestite dagli operai di Reggio verde), e certamente, come è giusto che sia in questa logica, anche gabbiotti-ricovero per generi di prima necessità, il tutto però ben inserito nel quadro armonioso e composito che per oltre un mese intero è stato l’orgoglio del Comitato e della cittadinanza gallicese, felice di potersi offrire ai paesani emigranti di ritorno e ai reggini tutti, con l’abito della festa. Perché di questo si tratta: la magistratura ha fatto sequestrare a Gallico un abito che la prima pioggia avrebbe ricacciato nell’armadio! Ma affinchè l’intera città capisca cosa sta accadendo, vale ricordare che i giovani impegnati nel progetto che il “Comitato Gallico mare” aveva debitamente depositato al comune, prima di usare propri risparmi ed olio di gomito, hanno aspettato la delibera della Giunta Municipale e le assicurazioni pubbliche date dal Comune con parole ed atti concreti. L’estate vera da noi non dura più di un mese e se ancora oggi il Comitato non ha ricevuto l’ok della conferenza dei servizi per alcune varianti al progetto approvato, peraltro ad abundantiam e dunque oltre il bisogno, è evidente che l’estate gallicese, entusiasmante per giovani, vecchi e bambini viste le attività messe in campo dagli organizzatori per soddisfare  ogni esigenza, avrebbe avuto un corso totalmente diverso. Ma recriminare non serve, mentre giova ricordare a chi ha sollecitato questo provvedimento che nelle sedi deputate i “convenuti”, sorretti peraltro da un collegio difensivo spontaneo e gratuito, dimostreranno come nessun arbitrio è stato compiuto, perché ad atti del Comune sono seguiti i loro, così come evidenziato nel crono programma concordato pubblicamente e che ha ispirato la delibera comunale autorizzativa n. 196 del 22 giugno scorso, avendone l’amministrazione reggina pieno titolo, perché titolare della concessione demaniale n. 42 del 2010 per l’area interessata da lavori di riqualificazione del litorale di Gallico, appaltati nel 2009 avviati e poi interrotti. Nessun giovane di buona volontà, né tanto meno una singola associazione, oggi tutti “inquisiti” per un presunto arbitrio commesso, avrebbero potuto fare alcunché senza l’azione sinergica del comune che dopo l’intesa assunta pubblicamente ha autorizzato l’intervento della Multiservizi sull’arenile, per il ripascimento della spiaggia, “spianando” il terreno ai lavori dei privati, titolari dei singoli interventi da realizzare sugli spazi demaniali inseriti  nel progetto. Progetto di cui il comune aveva piena contezza sia per l’istanza che si accompagnava ai dovuti versamenti all’Erario e alle richieste polizze assicurative, ma soprattutto per la “rappresentazione grafica”  depositata come progetto estate 2012 dal Comitato mare, nel maggio dello stesso anno ed approvato con la suddetta  delibera. E come non ricordare che finanche gli  operai di “Reggio verde” hanno partecipato all’iniziativa spianando e allestendo aiuole che ciascun “gestore privato” ha poi preso in carico con amore e cura per non vanificare nulla di questa speciale iniziativa, non immaginando mai di vedersele oggi  imputare come spazi sotto sequestro per loro esclusiva responsabilità. A questo punto il triste epilogo dell’esperienza del "Comitato Gallico mare 2012" impone una articolata riflessione sulla elefantiasi ottusa di cui soffre la burocrazia e le imponderabili ricadute che comporta nel sociale. Premesso che l’amministrazione pubblica, in questo caso magistratura e capitaneria, non può usare elasticità nell’adozione di provvedimenti, la ratio dettata dalla ineludibilità delle regole deve comunque restare a monte dei provvedimenti che conseguono ad una denuncia. Se dunque è vero che i ragazzi e le associazioni che hanno spontaneamente costituito il Comitato Gallico mare 2012 sono intervenuti con strutture mobili e temporanee sulla spiaggia gallicese, è altresì inconfutabile che la spesa pesante, fra spianate, sabbia, assolutamente propedeutica perché ciò avvenisse, è stata sostenuta dal Comune  in quanto titolare di una regolare concessione". Comitato Gallico mare 2012.

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Lista “Scopelliti Presidente”: “Questa volta il super politico Naccari nella ormai patetica e ripetitiva ricerca di colpire Scopelliti, fa vittime da fuoco amico”

Riceviamo e pubblichiamo. "La sua presa di posizione, infatti, sulla decisione della Giunta regionale della Calabria in relazione agli incarichi di  dirigenti esterni, assume un unico ed inequivocabile valore politico: Naccari ha commissariato il gruppo del PD alla Regione.  E questo suona strano, molto strano, anzi stride, con il legittimo ruolo di controllori che le opposizioni dovrebbero esercitare nei confronti dell’esecutivo. Di fatto, con la sua uscita l’ex assessore ne supera i poteri e le funzioni, relegando gli eletti in un piano secondario.

Accade, infatti, che una delibera della Giunta regionale della Calabria, non contestata o criticata da alcun consigliere del partito Democratico, trovi, invero, l’intervento supplente  del primo dei non eletti in Consiglio regionale nella lista PD. Pur non entrando nelle dinamiche organizzative del partito Democratico, suona come irrituale, quasi oltraggioso del ruolo istituzionale dei consiglieri del gruppo del PD, leggere della pubblica posizione di Naccari: ma forse, o probabilmente, lo stesso non eletto ha avuto mandato ( politico) dai suoi colleghi eletti? Forse il contrario? Prosegue l’opera di commissariamento del partito democratico, ma questa volta dal basso; sminuendo  quei consiglieri legittimati dagli elettori ad una responsabile funzione di opposizione che, al pari dell’alternanza,  è il vero valore della democrazia. Ma forse, invece, il non eletto, è semplicemente alla ricerca dell’ennesima visibilità mediatica, alla spasmodica ricerca di riacquisire quel consenso che gli elettori gli hanno levato e che la politica non vuole più dargli".

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Reggio di Calabria: Popolari e Liberali “La riconferma dell’on. Giovanni Nucera alla carica di Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria è un importante ed evidente segnale positivo”

“La riconferma dell’on. Giovanni Nucera alla carica di Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria è, in un momento così delicato per la vita politica nazionale e locale, un importante ed evidente segnale positivo che fa ben sperare sulla continuità di una azione politica concreta e incisiva per la Calabria”. E’ quanto affermano, a commento del rinnovo dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale nel quale è stato riconfermato il coordinatore regionale del Movimento dei Popolari Liberali della Calabria on. Giovanni Nucera, alla carica di Segretario-Questore, i giovani del movimento che fa capo al Sen. Carlo Giovanardi.

“Non possiamo che sottolineare ed esprime tutta la nostra grande soddisfazione – proseguono gli aderenti al Movimento giovanile dei Popolari e Liberali della Calabria – per la rielezione dell’On. Giovanni  Nucera, da sempre attivamente vicino al nostro movimento. Siamo certi che la politica di governo regionale orienterà le sue decisioni e la sua attenzione sulle istanze e le necessità dei giovani. In Calabria, al dramma della mancanza di lavoro, si aggiunge in questi ultimi anni il depauperamento di quell’ingente  patrimonio di intelligenze rappresentato da laureati e diplomati costretti ad emigrare altrove per avere un diritto al futuro. Un processo che al di là delle conseguenze economiche e sociali, rischia di indebolire ulteriormente ogni possibilità di sviluppo e di rilancio di questa Regione, che non sarà in grado, nel tempo, di contare e fare riferimento alle sue migliori energie, quelle dei suoi cittadini più giovani e più preparati ad affrontare le difficili sfide del futuro”. “Sappiamo bene – proseguono i giovani Popolari e Liberali della Calabria – che si tratta di un percorso difficile e tortuoso. Ma abbiamo il dovere, tutti, di crederci. Un doveroso atto di fiducia che affidiamo ai vertici istituzionali e politici della Calabria, ai quali abbiamo affidato il compito di fare della nostra regione una terra migliore di quella che abbiamo ricevuto”. Al Segretario Questore on. Giovanni Nucera – concludono gli aderenti del Movimento giovanile dei Popolari e Liberali della Calabria – rivolgiamo le nostre più sincere congratulazioni, e i nostri migliori auguri di buon lavoro, e promettiamo il massimo sforzo per collaborare alla definizione delle migliori scelte che riguardano il nostro futuro e quello di tutti i calabresi”.

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Reggio di Calabria: “Le Terre della Fata Morgana” presentano “Burracando”

Lunedì 10 Settembre, a partire dalle 17.00, “Le Terre della Fata Morgana” salutano la stagione estiva con l’ultimo evento previsto dal Programma delle Manifestazioni 2012. L’appuntamento, “Burracando per le Terre della Fata Morgana”, è curato e gestito dall’A.S.D. Burraco Reggio Calabria la quale, grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale, è lieta di invitare non solo la cittadinanza reggina ma anche i turisti e i visitatori della città a partecipare o assistere divertendosi assieme con un appassionante torneo di Burraco.

“Burracando per le Terre della Fata Morgana” è ambientato nell’elegante Foyer del Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria.

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In Calabria un nuovo Panel al servizio della qualità degli oli

L’Associazione PrimOlio ha costituito un Comitato di assaggio professionale ai fini della valutazione delle caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini di cui all'art. 4 del Reg. (CEE) n. 2568/91. Il Comitato di assaggio, diretto dal Dr. Antonio G. Lauro, è un organismo riconosciuto, in data 20 luglio 2012, dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con proprio decreto n. 4302 ed ha sede in San Ferdinando (RC), nella Seconda Zona Industriale, presso la Sala Panel del CONASCO Servizi.

Il Comitato di PrimOlio è stato inserito nell'elenco dei Comitati di assaggio incaricati del controllo delle caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini, extravergine, IGP e DOP tenuto dal Ministero stesso. Il Comitato rappresenta un organo al servizio del settore olivicolo e, attraverso l'analisi sensoriale degli oli, ha funzioni di strumento atto a determinare la qualità dei prodotti oleari. La valutazione dei campioni da certificare, viene effettuata mediante l’impiego di un gruppo (panel) di assaggiatori professionali coordinati da un Capo Panel, ed iscritti in un apposito elenco nazionale articolato su base regionale, istituito ai sensi dell'art. 3 della L. 313/91 e D.M. MIPAAF del 28 febbraio 2012. Elenco assaggiatori: Pellegrino Massimiliano, Cirillo Nicola, Sesto Saveria, Franco Rosario, Filippone Antonino, Orlando Carmelo, Lauro Antonio Giuseppe (Capo Panel), Leuzzi Antonio, Riggio Antonio Maria, Scopelliti Giuseppe, Varano Antonella, Talotta Lucia, Melissari Vincenzo, Viterale Lidia, Fazari Domenico, Fazari Antonio, Cilona Vincenzo, Placida Walter e Palmieri Francesco. Presso la Sala Panel, è operativo il servizio di Panel Test, rivolto a tutte le Aziende Confezionatrici e Produttrici di oli vergini di oliva e a tutti coloro che necessitano di uno strumento che certifichi la qualità organolettica dell'olio sottoposto a giudizio. Il Panel, o Saggio Organolettico dell’olio vergine di oliva, messo a punto dal C.O.I. (Consiglio Oleicolo Internazionale) e recepito dalla normativa comunitaria con il Reg. CEE n. 2568/91 è una analisi riconosciuta per il controllo della qualità dell'olio ed ha quindi valore legale ai fini della valutazione e controllo delle caratteristiche organolettiche degli oli vergini, extravergini di oliva, IGP e DOP, col fine ultimo di accertare l'assenza di difetti organolettici sull’olio sottoposto ad analisi. Il risultato della valutazione organolettica sarà riportato in un Rapporto di Prova relativo al campione di olio esaminato, in cui sarà espresso un giudizio sulla sua conformità ad una delle seguenti categorie merceologiche previste dalla citata normativa comunitaria: a) olio extravergine di oliva; b) olio di oliva vergine e c) olio di oliva lampante. Inoltre, secondo quanto previsto dal Reg. CE n. 640/08, il Capo Panel può certificare, su richiesta, che l'olio valutato soddisfi le definizioni per cui è possibile riportare in etichetta la terminologia facoltativa idonea e relativa alle caratteristiche organolettiche (tipologia di fruttato, intensità amaro e piccante, cc). Per informazioni e costi: panel.primolio@gmail.com aglauro@tiscali.it

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In Calabria un nuovo Panel al servizio della qualità degli oli

L’Associazione PrimOlio ha costituito un Comitato di assaggio professionale ai fini della valutazione delle caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini di cui all'art. 4 del Reg. (CEE) n. 2568/91. Il Comitato di assaggio, diretto dal Dr. Antonio G. Lauro, è un organismo riconosciuto, in data 20 luglio 2012, dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con proprio decreto n. 4302 ed ha sede in San Ferdinando (RC), nella Seconda Zona Industriale, presso la Sala Panel del CONASCO Servizi.

Il Comitato di PrimOlio è stato inserito nell'elenco dei Comitati di assaggio incaricati del controllo delle caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini, extravergine, IGP e DOP tenuto dal Ministero stesso. Il Comitato rappresenta un organo al servizio del settore olivicolo e, attraverso l'analisi sensoriale degli oli, ha funzioni di strumento atto a determinare la qualità dei prodotti oleari. La valutazione dei campioni da certificare, viene effettuata mediante l’impiego di un gruppo (panel) di assaggiatori professionali coordinati da un Capo Panel, ed iscritti in un apposito elenco nazionale articolato su base regionale, istituito ai sensi dell'art. 3 della L. 313/91 e D.M. MIPAAF del 28 febbraio 2012. Elenco assaggiatori: Pellegrino Massimiliano, Cirillo Nicola, Sesto Saveria, Franco Rosario, Filippone Antonino, Orlando Carmelo, Lauro Antonio Giuseppe (Capo Panel), Leuzzi Antonio, Riggio Antonio Maria, Scopelliti Giuseppe, Varano Antonella, Talotta Lucia, Melissari Vincenzo, Viterale Lidia, Fazari Domenico, Fazari Antonio, Cilona Vincenzo, Placida Walter e Palmieri Francesco. Presso la Sala Panel, è operativo il servizio di Panel Test, rivolto a tutte le Aziende Confezionatrici e Produttrici di oli vergini di oliva e a tutti coloro che necessitano di uno strumento che certifichi la qualità organolettica dell'olio sottoposto a giudizio. Il Panel, o Saggio Organolettico dell’olio vergine di oliva, messo a punto dal C.O.I. (Consiglio Oleicolo Internazionale) e recepito dalla normativa comunitaria con il Reg. CEE n. 2568/91 è una analisi riconosciuta per il controllo della qualità dell'olio ed ha quindi valore legale ai fini della valutazione e controllo delle caratteristiche organolettiche degli oli vergini, extravergini di oliva, IGP e DOP, col fine ultimo di accertare l'assenza di difetti organolettici sull’olio sottoposto ad analisi. Il risultato della valutazione organolettica sarà riportato in un Rapporto di Prova relativo al campione di olio esaminato, in cui sarà espresso un giudizio sulla sua conformità ad una delle seguenti categorie merceologiche previste dalla citata normativa comunitaria: a) olio extravergine di oliva; b) olio di oliva vergine e c) olio di oliva lampante. Inoltre, secondo quanto previsto dal Reg. CE n. 640/08, il Capo Panel può certificare, su richiesta, che l'olio valutato soddisfi le definizioni per cui è possibile riportare in etichetta la terminologia facoltativa idonea e relativa alle caratteristiche organolettiche (tipologia di fruttato, intensità amaro e piccante, cc). Per informazioni e costi: panel.primolio@gmail.com aglauro@tiscali.it

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Bagnara Calabra (RC): “Riferimenti”, divelta la targa della piazza intitolata a Gennaro Musella

Riceviamo e pubblichiamo. “Ignoti, nella notte, hanno divelto la targa della piazza intitolata a Gennaro Musella. La piazza era stata inaugurata lo scorso maggio dal Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso nel trentennale dell'uccisione dell’ingegnere salernitano.

Musella venne ucciso da un'associazione tra ‘ndrangheta calabrese e mafia catanese per aver denunciato gli illeciti esistenti nella gara d'appalto del Porto di Bagnara, gara vinta in prima e seconda istanza dai famosi cavalieri catanesi dell'apocalisse Costanzo e Graci, nomi ricorrenti nella storia del crimine organizzato”.

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Reggio di Calabria: Poligono di tiro a Pentimele, Arena Praticò e Labate uniti dallo stesso obiettivo. Istituzioni politiche e sportive impegnate per risolvere un problema che blocca l’attività sportiva dei tiratori

Al poligono di tiro situato sulla collina di Pentimele, a Reggio Calabria, si è svolto un incontro tra istituzioni sportive e politiche, con lo scopo di risolvere una situazione che ormai da due mesi blocca l’attività sportiva del poligono stesso. Erano presenti il sindaco Demetrio Arena, l’assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani, il presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, il presidente della Federazione Italiana Discipline Armi Sportive da Caccia (FIDASC) Tancredi Labate e il presidente dell’A.S. Practical Shooting Club Paolo Barillà con il segretario dell’associazione Arch. Carmela Barillà.

Il presidente Labate, dopo i saluti, ha ringraziato le istituzioni per la disponibilità dimostrata nei confronti della federazione. “Ringrazio tutti voi per la presenza a questo incontro – ha detto Labate – che ha lo scopo di far toccare con mano alle istituzioni quelli che sono i nostri problemi, esponendo le proposte che intendiamo inoltrare per risolvere questa situazione, in una realtà unica in tutto il panorama reggino e presente sul territorio da oltre vent’anni”. Il presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, nel suo intervento, si è mostrato desideroso di risolvere il problema nel più breve tempo possibile, per permettere ai tiratori di poter tornare ad esercitarsi in questa struttura. “Appena sono stato informato del problema – ha detto Praticò – sono venuto volentieri a visitare questa struttura che ancora non conoscevo. So che una società sportiva con oltre 200 affiliati si allena qui, così come diversi gruppi delle forze dell’ordine, che ormai da anni fanno riferimento a questo impianto per le loro esercitazioni”. “Ho inoltre appreso con piacere dal presidente Labate – prosegue Praticò – che questa struttura dovrà ospitare nel 2013 i Campionati Italiani di Tiro a Palla, un evento che farà confluire nella nostra città 400 atleti, oltre ai loro accompagnatori.” “Ritengo – conclude Praticò – che le persone che si occupano di sport con una minore visibilità mediatica rispetto ad altri, non debbano mai essere lasciate sole e che questo cavillo burocratico, che ha di fatto bloccato l’attività sportiva, vada superato il prima possibile, salvaguardando questa struttura, senza perdere le enormi possibilità che offre alla nostra città”. Ha poi preso la parola  il presidente Barillà, illustrando nel dettaglio le problematiche venutesi a creare negli ultimi mesi e ponendo l’accento sulle difficoltà incontrate dalla sua associazione sportiva. “E’ dal 1991 che pratichiamo la nostra attività in questa struttura – ha affermato Barillà – ed allora non c’era una normativa specifica che regolasse le attività dei poligoni di tiro privati. Subentrata questa normativa invece, ci siamo trovati in difficoltà in quanto adesso abbiamo l’obbligo di presentare una licenza del questore che ci autorizzi a praticare questa attività nella struttura di Pentimele. Non avendo ancora avuto la certificazione richiesta, ad oggi non abbiamo la possibilità di allenarci, nonostante l’imminenza di gare internazionali molto importanti”. Il Sindaco Arena si è mostrato da subito interessato a risolvere il problema, cercando la soluzione più efficace insieme all’assessore Morisani. “Sono sicuro – ha affermato Arena – che riusciremo in breve tempo a risolvere questa complicazione di natura formale, in modo che le persone interessate possano continuare ad usufruire di questa struttura nel più breve tempo possibile”. “La collina di Pentimele – prosegue Arena – è stata individuata come un’opera strategica per l’Amministrazione Comunale, siamo fortemente motivati a trovare risorse per rendere la collina non solo fruibile, ma anche un punto di attrazione turistica forte, in quanto offre un panorama unico nella provincia di Reggio Calabria”. L’amministrazione comunale si è quindi resa disponibile a risolvere il problema, cercando delle strade alternative che permettano di superare le difficoltà insorte nei mesi scorsi. Comitato Regionale Coni Calabria. (Nella foto Praticò, Arena, Barillà e Labate).

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Pallacanestro, DNA: Viola, parla il dottore Calafiore

La parola al dottore Giovanni Calafiore, a capo dello staff medico della Viola Reggio Calabria. “Non ancora definita la situazione generale della squadra – ha dichiarato il dottore – siamo come un edificio in costruzione, i giocatori stanno arrivando gradualmente, qualche arrivo presenta piccoli acciacchi di postumi precedenti che stiamo monitorando e seguendo nella loro evoluzione, stiamo quindi maggiormente facendo dei lavori differenziati prima di passare ad un lavoro standard per la squadra, questa la ragione per la quale i  ragazzi vengono inseriti gradualmente  all’interno degli allenamenti”.

Il dottore sta quindi monitorando la traumatologia, lavorando in sinergia con il preparatore Gaetano Rosace, che segue il recupero funzionale, secondo la metodologia del lavoro di equipe. “Fondamentale anche il ruolo del massaggiatore Marco Rosaci – ha aggiunto il dottore – che funge anche da collante tra noi e la squadra, essendo molto a contatto con i giocatori”. Nel pieno della fase di recupero, Luca Fontecchio e Marco Ammannato. Il dottore Calafiore ha infatti evidenziato: ”Fontecchio ha subìto uno stiramento del retto del quadricipite, in via di cicatrizzazione. Prevista per mercoledì una risonanza, attualmente il giovane è sottoposto ad un lavoro di  potenziamento muscolare prima di essere inserito a pieno nell’attività  agonistica del gruppo. A riposo cautelare anche Ammannato  a causa di un’infiammazione  al ginocchio già in via  di guarigione”. Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 3 al 9 settembre 2012

03.09.2012. Prorogati i termini del bando su web radio e web tv scolastiche. È stato posticipato dal 5 al 28 settembre  il termine di partecipazione al bando per l’individuazione di cinque web radio e web tv scolastiche emanato dalla Regione Calabria. “Il differimento si è reso necessario – ha spiegato l'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri attraverso un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – per le osservazioni che sono pervenute dai dirigenti, a causa della riorganizzazione delle istituzioni scolastiche conseguente al dimensionamento e dell’assegnazione dei dirigenti.

Le condizioni e le modalità di partecipazione all’avviso pubblico rimangono invariate. Saranno 5, una per provincia, le scuole superiori da individuare per la realizzazione di laboratori di web radio e web tv. Il finanziamento è di 250mila euro complessivi, 50mila euro per ogni scuola. Web radio e web tv – ha evidenziato Caligiuri – consentiranno ai nostri ragazzi di utilizzare questi strumenti innovativi dal punto di vista dell'apprendimento didattico, così come di creare anche una sorta di "Radio Radicale" che parta dal basso, dalle scuole appunto, per seguire manifestazioni istituzionali, consigli comunali, attività culturali ed altro. È un’ulteriore conferma  – ha detto infine l’assessore – dell’impegno profuso dal Presidente Scopelliti verso le scuole calabresi”. Per ulteriori informazioni sul bando si può consultare il sito www.regione.calabria.it/istruzione o scrivere a bandisettoreistruzione@regione.calabria.it. Per la Vicepresidente Stasi l’assegnazione del ''Premio Campiello'' allo scrittore Abate è una gioia immensa per la Calabria. “L'assegnazione del ''Premio Campiello'' allo scrittore calabrese Carmine Abate è una bellissima notizia, un grande onore e una gioia immensa per tutta la nostra regione”. Lo ha detto la Vicepresidente della Regione Calabria Antonella Stasi. “Abate – ha proseguito – è un eccellenza culturale nel panorama letterario non solo italiano ma continentale e può diventare un fulgido esempio per tante nuove generazioni di giovani conterranei che sognano di farcela. E’ un bellissimo traguardo per la Calabria e la dimostrazione di essere una regione tradizionalmente ricca, nonostante le ataviche difficoltà socio-economiche, di fermenti culturali, al suo interno, eccezionali”. Il Presidente Scopelliti si congratula con il Premio Campiello 2012, il calabrese Carmine Abate. “La Calabria intera è orgogliosa del prestigioso riconoscimento assegnato a Carmine Abate che ha consolidato la sua affermazione nel firmamento della letteratura italiana attraverso un’opera che racconta la sua terra.” Lo ha dichiarato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – il Presidente Giuseppe Scopelliti in merito al conferimento allo scrittore crotonese Carmine Abate del Premio Campiello per il volume “La collina del vento”. “Ho accolto con grande soddisfazione la notizia – ha affermato il Governatore della Calabria e desidero rivolgere le mie più vive congratulazioni a Carmine Abate che grazie alla sua produzione di altissimo livello, intrisa di cultura calabrese, ha impressionato favorevolmente la giuria popolare di quello che rappresenta uno dei premi letterari più ambiti su scala nazionale. Abate con “La collina del vento” racconta, attraverso la  storia di una famiglia che reagisce nell’arco di un secolo a diversi soprusi,  una Calabria che merita di essere conosciuta e nella quale si rintracciano elementi di altissima dignità e speranza”. “È questa la vera Calabria,- conclude Scopelliti – una terra che Carmine Abate ha sapientemente interpretato e trasposto nelle sue opere e che, meritoriamente, egli stesso rappresenta. Mi auguro che Abate torni al più presto in Calabria per tributargli il giusto riconoscimento della sua regione.” 04.09.2012. Deliberati pagamenti in vari settori per un totale di quasi 280 milioni di euro. Sanità, forestali, Arssa, lavori pubblici, servizi sociali e trasporti. L'Amministrazione regionale – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha deliberato, nei primi giorni di settembre, una serie di pagamenti in vari settori per un totale di quasi 280 milioni di euro. La maggior parte dei fondi erogati, oltre 245 milioni, sono destinati alle aziende e agli enti del Servizio sanitario regionale, come liquidazione della quota relativa al mese di agosto. Più di dodici milioni e mezzo di euro sono invece i pagamenti rivolti all'Afor, al Parco naturale regionale delle serre e ai Consorzi di bonifica, enti attuatori dei lavori di forestazione nel territorio calabrese. Sono poi destinati all'Arssa (Agenzia regionale servizio sviluppo agricoltura) oltre sei milioni di euro, come terza tranche dello stanziamento relativo all'annualità in corso. Trasferimenti per circa quattro milioni sono quindi stati deliberati in favore delle strutture che si occupano di servizi sociali, mentre circa  due milioni e mezzo sono stati erogati per migliorare lo stato del trasporto pubblico locale. Fondi per dieci milioni sono infine stati destinati ai lavori pubblici, a valere su risorse “liberate” che non incorreranno così nello spettro della perdita e restituzione all'Unione Europea. La Ragioneria generale della Regione ha già provveduto alla liquidazione dei relativi decreti. “Nonostante la tagliola rappresentata dalle norme che regolano il patto' di stabilita' – ha sottolineato l’Assessore al Bilancio e alla Programmazione Giacomo Mancini – l'amministrazione guidata dal governatore Scopelliti continua a dare risposte concrete alle famiglie, alle imprese, agli enti e ai cittadini calabresi”. La Vicepresidente Stasi ha commentato i dati di Assaeroporti. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – in merito agli ultimi dati diffusi da Assaeroporti, relativi al traffico volo passeggeri in Italia nel mese di luglio 2012, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Dopo il positivo risultato raggiunto lo scorso mese di giugno, per gli Aeroporti S.Anna di Crotone e Tito Minniti di Reggio Calabria si é registrato un dato eccezionale anche per il mese di luglio, ovvero un incremento di passeggeri pari al 53,9% per Crotone ed un 6,5% per Reggio Calabria. Va evidenziato che quello di Crotone è stato il migliore dato in assoluto a livello nazionale e anche quello di Reggio Calabria ha avuto uno dei migliori incrementi se paragonato rispetto alla media nazionale. Il dato è emerso da uno studio di Assaeroporti e conferma, quindi, il concretizzarsi degli sforzi avviati per valorizzare gli scali regionali. Questi numeri – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – li porteremo insieme al Presidente Scopelliti al tavolo del Ministero delle Infrastrutture, ma serviranno anche per avviare una nuova stagione di contrattazione con tante diverse compagnie aeree. Il tutto testimonia che quando c'é una buona gestione e un'attenzione da parte delle Istituzioni, si riescono ad ottenere risultati importanti". L’Assessore Caridi ha commentato i dati forniti dal Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio di Catanzaro sull’incremento di amministratori under 30 in Calabria. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ha commentato con evidente soddisfazione i dati forniti dal Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio di Catanzaro relativamente all’incremento di titolari ed amministratori under 30 in Calabria. Dall’analisi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è scaturito che la percentuale di amministratori di aziende sotto i 30 anni in Calabria è superiore a quella che si registra in tutte le altre Regioni. Come rilevato dallo studio dei giovani di Confcommercio in Calabria quasi l’8% sul totale di amministratori e titolari d’impresa non superano la soglia dei 30 anni. Secondo l’Assessore Caridi “è un dato estremamente gratificante che deve costituire il giusto stimolo per proseguire lungo il percorso intrapreso dal governo regionale del Presidente Scopelliti in direzione di una particolare attenzione verso i giovani, le loro problematiche, il loro futuro nel mondo del lavoro. Si tratta altresì – ha aggiunto – di un preciso indicatore rispetto alla positività delle azioni avviate dalla giunta regionale, che stanno producendo risultati concreti e determinano una decisa spinta alla creazione di attività imprenditoriali da parte dei giovani calabresi”. “In particolare – ha sottolineato l’Assessore Caridi – sono state numerose le iniziative avviate dal Dipartimento Attività Produttive indirizzate a promuovere e sostenere la nascita di nuove imprese, con un’attenzione significativa per le fasce giovanili. Di rilievo soprattutto il bando per la realizzazione di idee rivolto ai Nuovi Giovani Imprenditori che, a breve, consentirà di utilizzare risorse per circa 20 milioni di euro nella costruzione di imprese ex novo. Un’attività impegnativa, realizzata con il contributo determinante delle associazioni di categoria sempre coinvolte nei processi decisionali, in un’ottica di concertazione e condivisione degli obiettivi”. Per l’Assessore Caridi “questa scelta di investire sulla qualità dei giovani calabresi risponde pienamente alle potenzialità di questa fascia d’età, che costituisce una sicura garanzia per il futuro della Calabria ma si può considerare come un investimento che, in un momento di grave crisi, può restituire fiducia all’intero sistema produttivo regionale. In questo senso – ha concluso l’Assessore Caridi – il primato della Calabria per presenza di giovani imprenditori testimonia la fiducia nella bontà del lavoro fin qui svolto dal governo Scopelliti, che sta proseguendo con immutato impegno in questa direzione”. L’Assessore Fedele ha preso parte ad un Tavolo con il Prefetto di Reggio Piscitielli sulla situazione dello Svincolo A3 Sant’Eufemia d’Aspromonte–Bagnara. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha preso parte ad un Tavolo congiunto con il Prefetto di Reggio Calabria Vittorio Piscitielli per discutere della situazione relativa alle procedure dello Svincolo A3 Sant’Eufemia d’Aspromonte – Bagnara. Alla riunione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha partecipato anche Giuseppe Raffa, presidente della Provincia reggina, Rocco La Valle, Domenico Creazzo, Luigi Chiappalone, Cesare Zappia, Pasquale Caratozzolo rispettivamente sindaci di Villa San Giovanni, Sant’Eufemia D’Aspromonte, Sinopoli, Bagnara e Scilla. Presenti, inoltre, l’assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Pirrotta, l’ingegnere dell’Anas, Sebastiano Wancolle e una rappresentanza del general contractor che sta realizzando i lavori dell’A3. “Ringrazio caldamente il prefetto di Reggio – ha dichiarato l’Assessore Fedele – che ha voluto organizzare un tavolo di discussione con tutti i soggetti preposti, volto ad affrontare le problematiche legate all’intervento di adeguamento dello svincolo dell’A3 S.Eufemia d’Aspromonte-Bagnara. A Sua Eccellenza il Prefetto – ha aggiunto – ho illustrato l’iter che ha accompagnato, fin qui, le procedure della possibile realizzazione dello snodo autostradale e che si concretizza con gli impegni assunti dall’Anas, nella persona del suo amministratore unico, Pietro Ciucci, più volte investito del problema, oltre all’intervento del presidente Raffa che ha fatto redigere dai tecnici della Provincia un progetto dello svincolo e il costante interessamento dei sindaci dell’hinterland reggino. Come già mi aveva comunicato in altre occasioni il presidente Ciucci, il progetto è ancora al vaglio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici chiamato ad esprimere, a breve, un parere. A tal proposito – ha concluso Fedele – abbiamo tutte le ragioni per credere che la decisione assunta dal Consiglio, dopo aver effettuato tutte le valutazioni del caso, sia favorevole. Riponiamo, infatti, delle forti speranze che sono diventate più concrete a seguito dell’incontro di oggi. Grazie all’intermediazione del Prefetto, considerando, inoltre, l’autorevolezza del Tavolo e le dichiarazioni di disponibilità da parte dell’Anas a costruire lo svincolo, abbiamo ragione di credere che, a breve, si possa partire con la fase operativa per la costruzione dell’importante arteria autostradale che rappresenta un elemento indispensabile perché il territorio possa giocare a pieno le sue change di sviluppo. Inoltre l’infrastruttura si rivela come strategica via d’accesso per il comprensorio aspromontano”. 05.09.2012. Incontro con l’assessore Caligiuri sullo stato dell’arte del progetto “Calabria Jones”. Giovedì 6 settembre, alle ore 11, nella sede della Fondazione "Terina" di Lamezia Terme, l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri presiederà un incontro con dirigenti scolastici, professori, allievi ed esperti per discutere sullo stato dell’arte del progetto “Calabria Jones” nel quale – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sono coinvolti 4 mila studenti che, fino al 15 ottobre prossimo, visiteranno le aree archeologiche della Calabria. “Con questo progetto– ha dichiarato Caligiuri – secondo gli intendimenti del Presidente Scopelliti, vogliamo dare una svolta alla crescita culturale della Calabria. Calabria Jones sta riscuotendo positivi consensi e, con questo incontro, insieme ai veri protagonisti del progetto, faremo il punto sulla situazione per rilanciare e rendere sempre più proficua l'iniziativa”. Finora, su 110 scuole, 26 hanno già realizzato il programma, coinvolgendo 1.265 studenti, 72 esperti di beni culturali e 161 docenti esterni specializzati.  Inoltre, oltre 5 mila sono stati finora i pernottamenti negli alberghi della regione. Nei questionari somministrati si è superato l'80% di massimo gradimento dell'iniziativa, oltre a evidenziare punti di forza e punti di debolezza del progetto. L'incontro di Lamezia sarà l’occasione per una verifica in corso d'opera per migliorare ulteriormente la ricaduta sugli studenti e servirà anche per illustrare l'itinerario di Roberto Giacobbo, vice direttore di Rai Due e ideatore  della trasmissione “Voyager”, che dal 12 al 14 settembre sarà in Calabria per seguire il progetto “Calabria Jones” e che giorno 13, alle ore 21, presenterà al teatro "Rendano" di Cosenza il nuovo libro “Da dove veniamo. La storia che ci manca”. Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Caligiuri hanno incontrato i due sub che hanno scoperto la testa di leone in bronzo. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – hanno incontrato questa mattina i due sub calabresi Leo Morabito e Bruno Bruzzaniti che hanno effettuato il ritrovamento, nelle acque marine di Capo Bruzzano, nel reggino, di una testa di leone in bronzo. La scoperta, avvenuta nelle scorse settimane, ha destato una notevole curiosità in tutto il settore culturale nazionale, riaprendo l’interesse verso l’archeologia subacquea a distanza di quarant’anni dallo straordinario ritrovamento delle due statue dei Bronzi di Riace, sempre sullo stesso litorale marino. All’incontro hanno preso parte anche il Presidente del Consiglio Regionale Francesco Talarico e il Sindaco di Africo (comune su cui ricade il territorio di Capo Bruzzano) Domenico Versace. “Si tratta di un ritrovamento importante – ha dichiarato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – che arricchisce il patrimonio dei beni culturali della Calabria. Abbiamo voluto incontrare i due sub anche per ringraziarli della scoperta e per avere avvisato le autorità competenti. Il Comune di Africo – ha successivamente affermato il Presidente Scopelliti – grazie a questo ritrovamento, è diventato il centro di attrazione per un evento positivo. Come Regione dobbiamo dare il maggiore supporto possibile, affinché si possa monitorare al meglio il sito marino in questione”. “Una volta accertata la validità del reperto – ha dichiarato l’Assessore regionale Caligiuri – con il Presidente Scopelliti andremo ad Africo per un incontro con i cittadini e le associazioni locali affinché si possano avviare delle concrete opportunità di sviluppo del territorio, valorizzando le risorse positive e contribuendo, quindi, al riscatto di quella comunità partendo proprio dalla cultura”. “Abbiamo fatto solo il nostro dovere”, hanno affermato i due sub calabresi, Leo Morabito e Bruno Bruzzaniti, gratificati del grande interesse ed attenzione manifestata dai rappresentanti delle istituzioni regionali, auspicando che si possa proseguire con le ricerche marine nella zona. Sottoscritto accordo Regione–Agenzia delle Entrate. Il Dirigente generale del Dipartimento “Bilancio” della Regione Pietro Manna ed il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Antonino Di Geronimo hanno sottoscritto – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – un’importante convenzione in materia di contrasto all’evasione fiscale. Per effetto dell’accordo, la Regione incasserà direttamente le entrate derivanti dalle attività di controllo fiscale che l’Agenzia delle Entrate esercita sui versamenti dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e dell’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF). La convenzione, quindi, consentirà alla Regione di beneficiare di nuove risorse, attraverso il riversamento diretto delle entrate conseguenti agli accertamenti ed ai controlli dell’Agenzia delle Entrate, nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione, oltre a fruire di una serie di servizi, quali l’assistenza ai contribuenti per la corretta applicazione delle imposte, la tutela avanti agli organi del contenzioso per le eventuali controversie e l’esecuzione dei rimborsi spettanti ai contribuenti. Con l’accordo, dunque, vengono finalmente disciplinati i rapporti fra Regione ed Agenzia delle Entrate in relazione all’IRAP ed all’addizionale IRPEF, due imposte il cui gettito rientra fra le entrate regionali, ma la cui gestione viene riservata dalla legge alle articolazioni periferiche del Governo. Sulla firma dell’accordo, soddisfazione è stata espressa dall’Assessore al Bilancio ed ai Tributi  Giacomo Mancini, il quale ha sottolineato che “questa convenzione   rappresenta un nuovo importante segnale dell’attenzione che questa Giunta, guidata dal Governatore Scopelliti riserva al tema delle entrate tributarie ed al contrasto all’evasione fiscale. Sin dall’inizio della nostra responsabilità di governo – ha proseguito Mancini – abbiamo più volte sottolineato l’importanza delle entrate come elemento essenziale per una Amministrazione efficiente, nonché come presupposto necessario per le politiche di spesa della Regione. La convenzione con l’Agenzia delle Entrate segna un nuovo traguardo sulla strada intrapresa, in quanto consente di rafforzare le entrate regionali, attraverso il riversamento diretto nelle casse della Regione delle somme che l’Agenzia recupera nella sua attività di controllo fiscale. I volumi di entrata che si determineranno per effetto degli introiti tributari – ha concluso Mancini – consentiranno, peraltro, di rendere ancora più solida l’azione intrapresa ai fini del conseguimento dell’effettivo pareggio di bilancio nel 2014, in coerenza con il percorso di risanamento finanziario avviato con l’ultimo bilancio di previsione”. La Vicepresidente Stasi ha presieduto una riunione della task force ZES (zona economica speciale) per Gioia Tauro. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha presieduto a Palazzo Alemanni una riunione della task force per la zona economica speciale (ZES) per il Porto di Gioia Tauro. All’incontro erano presenti il Presidente dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi, Domenico Bagalà (MCT), Marco Simonetti (Contship Italia), Francesco De Bonis (IcoBlg), Angelo Bilotta (Sea Work Service), Gualtiero Tarantini (Saimare) e i dirigenti regionali dei Dipartimenti Attività Produttive e Affari Comunitari. L'idea sviluppata e messa a punto è quella di realizzare una zona economica speciale (ZES), ovvero una zona in cui poter adottare specifiche leggi finanziarie ed economiche nella convinzione che un provvedimento simile possa stimolare una rapida crescita economica, attirando  investitori stranieri, e numerose nazioni ne hanno già sperimentato gli effetti positivi. La costituzione di una ZES nell’area di Gioia Tauro, potrebbe interessare sia la zona franca attualmente esistente che le aree industriali e portuale, in totale fino ad un massimo di 740 ettari. Occorre precisare che le eventuali agevolazioni, non solo favorirebbero il rilancio di un area economicamente depressa, ma permetterebbero anche di consolidare le attività di transhipment, che comunque rimangono il motore primario di tutto lo sviluppo economico dell’area, favorendo la capacità del porto di Gioia Tauro di competere con i porti del Nord Africa, ovvero paesi extra comunitari. “Le Zone Franche-Zone Economiche speciali con forti defiscalizzazioni – ha dichiarato la Vicepresidente Stasi – sono anche il punto forte del Piano in sei punti proposto dal Cancelliere della Germania Angela Merkel per gli Stati europei in particolare crisi, quindi anche per l’Italia. Il Piano, nelle sue linee essenziali è stato pubblicato nel periodico Der Spiegel, ed in Europa ci sono già esempi che dimostrano la possibilità di adottare questi provvedimenti speciali per favorire lo sviluppo di aree disagiate, dunque, defiscalizzazioni degli investimenti, dei profitti e dei principali costi, darebbero un vantaggio competitivo per attirare capitali, tecnologie, commerci creando ricchezza e soprattutto lavoro. E’ intenzione del Presidente Scopelliti – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – avviare in breve tempo tutte le procedure necessarie al fine di presentare al Governo Nazionale la proposta di ‘Gioia Tauro Zona Economica Speciale’ affinché vengano avviate dall’Italia velocemente le trattative con la Commissione Europea per l’approvazione del Piano che la Regione Calabria ha già preparato”. Il Presidente Scopelliti e l’assessore Fedele annunciano il mantenimento di sei coppie di treni tra la Calabria e la Campania. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’assessore ai Trasporti Luigi Fedele hanno tenuto una conferenza stampa, presso l’aula commissioni di Palazzo Campanella a Reggio Calabria, per annunciare il mantenimento delle sei coppie di treni tra la Calabria e la Campania per le quali era stata paventata la soppressione. All’incontro con gli operatori dell’informazione erano presenti, inoltre, l’assessore al Bilancio Giacomo Mancini, i consiglieri regionali Salvatore Magarò, Giulio Serra, Fausto Orsomarso e Giampaolo Chiappetta,  il sindaco di Paola Basilio Ferrari , e il dirigente generale del settore lavori pubblici Giovanni Laganà. “Abbiamo scongiurato la soppressione di sei coppie di corse interregionali già esistenti – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti Fedele – che collegano Napoli e Salerno con Cosenza e Paola la cui copertura finanziaria, secondo un impegno assunto nel 1998, spettava alla Regione Campania, alla quale venivano corrisposte le rispettive risorse. In seguito ai tagli imposti dal Ministero la Campania ha pensato di operare la soppressione delle corse. Grazie al nostro tempestivo intervento la Campania si è ravveduta ed abbiamo raggiunto un accordo, in sinergia con l’assessore campano Sergio Vetrella e l’assessore della Regione Basilicata Agatino Mancusi, secondo il quale la Regione Campania si impegna a ripristinare immediatamente quattro corse su sei, la Regione Basilicata provvede a finanziare una coppia di corse ed infine la Regione Calabria si fa carico di un’altra coppia di corse per un ammontare di 700 mila euro. Saremo così in grado di garantire il servizio esistente e non vi saranno conseguenze o disservizi per l’utenza e i territori di riferimento. Siamo riusciti a far da cabina di regia – conclude l’assessore Fedele – per una forte sinergia istituzionale con Campania e Basilicata, tra regioni del sud, che hanno fatto quadrato per garantire la mobilità nei territori, un diritto dei cittadini che non può essere negato”. “Il risultato che oggi vi comunichiamo – ha affermato il Presidente Scopelliti – è frutto di un ottimo lavoro di squadra compiuto da questa classe dirigente e dall’assessore Fedele. Ringrazio per la collaborazione l’assessore campano Sergio Vetrella e l’assessore della Regione Basilicata Agatino Mancusi che hanno individuato, sospinti dalle sollecitazioni dell’assessore Fedele, la strada da seguire per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini. Questa vicenda si è risolta positivamente ma ci restituisce il quadro di una situazione nel nostro Paese che è ornai cambiata perché non ci sono più soldi e lo Stato non trasferisce più le risorse”. “Ringrazio per la tempestività con cui la Regione – ha affermato il sindaco di Paola Basilio Ferrari – ha risolto un problema che nel territorio di Paola era particolarmente avvertito. Questa classe dirigente ha dimostrato la propria capacità di intervenire e di interloquire nel quadro di ampie sinergie istituzionali agendo nell’interesse dei cittadini seppur tra grandi difficoltà”. La Regione ha vinto il premio Urbanpromo 2011 sul tema della Rigenerazione Urbana. Il Progetto a cura dell’Assessorato regionale Urbanistica e Governo del Territorio sulla rigenerazione e riqualificazione delle aree urbane, dal nome “strategie sostenibili per i territori calabresi”, presentato alla rassegna di urbanistica nazionale URBANPROMO 2011, è risultato primo classificato del Premio Urbanistica 2012 – sezione Qualità delle infrastrutture e degli spazi pubblici. La notizia – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è pervenuta in mattinata con la comunicazione ufficiale da parte della rivista "Urbanistica" e dell’INU – Istituto Nazionale di Urbanistica, che ha assegnato il premio sulla base delle preferenze espresse dai visitatori alla Mostra di Urbanpromo 2011. La Regione, presente all’edizione 2011 della rassegna “Urban Promo”, svoltasi a Bologna sul tema prioritario della Rigenerazione Urbana, era rappresentata dall’Assessore all’Urbanistica Pietro Aiello, dal Direttore Generale del Dipartimento Urbanistica Saverio Putortì, dai Dirigenti e funzionari del Dipartimento che hanno illustrato alcune tra le principali attività inerenti la rigenerazione urbana quale elemento per la qualità architettonica e la pianificazione territoriale integrata nella regione oltre al “Masterplan per lo sviluppo della Portualità Calabrese”, ed al Protocollo d'Intesa con il CNR per lo “Sviluppo della rete dei Poli di Innovazione e di Ricerca Calabresi” che prevede azioni integrate di sviluppo sostenibile per l'innovazione e la rigenerazione delle aree urbane. Complessivamente sono stati particolarmente apprezzati per la sperimentazione strategica sul tema dell’integrazione tra le politiche di sviluppo urbane e  del territorio e le politiche di sviluppo del turismo sostenibile, meritando la proposta tra i progetti  per l’assegnazione del premio “Urban Promo 2011” per l’innovazione nella pianificazione Urbanistica e Territoriale e suscitando grande interesse presso esperti e amministratori nazionali e internazionali. L’Assessore all’Urbanistica e Governo del Territorio Pietro Aiello ed il Dirigente Generale Saverio Putortì hanno espresso soddisfazione “per il riconoscimento concesso alle esperienze urbanistiche regionali, fondate sulla forte integrazione tra le strategie di pianificazione urbanistica e territoriale e le grandi scelte dello sviluppo sociale ed economico fondato sulla competitività dei territori, nell’ottica del grande progetto di innovazione e di sviluppo della Calabria insito nel programma del Presidente Scopelliti”. La cerimonia di premiazione  avrà luogo nel corso di Urbanpromo 2012 che si terrà a Bologna, nelle sedi di Palazzo D'Accursio e Sala Borsa – Urbancenter, dal 7 al 10 novembre 2012. 06.09.2012. L’Assessore Caridi sull’ipotesi di realizzare una zona economica speciale (ZES) per il Porto di Gioia Tauro. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ha espresso soddisfazione ed apprezzamento per la riunione della task force, presieduta dalla Vicepresidente Antonella Stasi coadiuvata dal Dipartimento Attività Produttive, che ha messo in moto l’idea di realizzare una zona economica speciale (ZES) per il Porto di Gioia Tauro, con l’obiettivo di attirare nuovi investimenti che contribuiscano a sostenere lo sviluppo produttivo dell’area e del sistema portuale. “Si tratta – ha detto Caridi – di un’iniziativa che porterà indubbi benefici per l’area di Gioia Tauro, agevolando quel processo di sviluppo che il governo regionale guidato dal Presidente Scopelliti sta attuando per sostenere adeguatamente il sistema portuale e retroportuale con azioni capaci di rafforzare la struttura imprenditoriale e produttiva locale, rendendo maggiormente competitivo il sistema portuale, accrescendone e intensificandone le attività e i servizi”. “Più nel dettaglio – ha proseguito l’Assessore regionale alle Attività Produttive -, la costituzione di una ZES nell’area di Gioia Tauro, comporterà l’istituzione di regimi di aiuto e strumenti di incentivazione a favore delle imprese localizzate in quel territorio e potrà rafforzare l’impegno della giunta regionale orientato al rilancio dell’area ma anche al potenziamento delle attività portuali e dei relativi servizi, elemento essenziale per lo sviluppo economico del comprensorio”. “In questa ottica – secondo l’Assessore Caridi – la realizzazione di questi programmi passerà necessariamente attraverso il coinvolgimento delle diverse espressioni del territorio, istituzionali, economiche e sociali, per condividere i processi decisionali indirizzati a valorizzare Gioia Tauro come una delle risorse più importanti per l’intera economia calabrese. Per questo sarà determinante anche il contributo dei livelli istituzionali locali per concertare le azioni necessarie che consentano all’intera area di Gioia Tauro di esplicare le rilevanti potenzialità esistenti rispetto ad un ruolo di centralità anche sullo scenario nazionale ed internazionale. È questo l’obiettivo al quale sta lavorando con costante impegno il governo regionale e ne sono testimonianza una serie di interventi finalizzati ad agevolazioni per le imprese, onde favorire la ripresa dell’economia e lo sviluppo dell’intero sistema produttivo calabrese. Tra gli altri – ha infine ricordato Caridi – il bando per il trasporto e l’intermodalità all’interno del Porto finanziato per 8 milioni di euro ed il Contratto di Investimento per Gioia Tauro, per il quale sono stati impegnati 25 milioni di euro”. Piano per la Calabria. Importanti finanziamenti per la strada “Mirto-Crosia-Longobucco”. L’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – comunica che nel contesto dell’individuazione ed assegnazione di risorse ad interventi di rilievo nazionale ed interregionale e di rilevanza strategica regionale per l’attuazione del Piano nazionale per il Sud, la Delibera CIPE 62/2011 che stanzia ufficialmente i 923 Milioni di euro previsti dal Piano per la Calabria, assegna per la strada “Mirto–Crosia–Longobucco” un finanziamento di 22,4 milioni di euro di cui 5,4 milioni di euro per il “completamento dei lavori per il collegamento IV lotto I stralcio” e 17 milioni di euro per il “collegamento IV lotto II stralcio”. La possibilità di finanziare e realizzare importanti interventi di completamento, in assenza dei quali l’arteria sarebbe realmente rimasta un’opera incompiuta, giunge a valle dell’intenso e positivo momento di interlocuzione e collaborazione istituzionale con i Ministeri competenti svolto dalla Regione Calabria nell’ambito del confronto attuato a livello nazionale e culminato nello stanziamento assentito dal CIPE. Il percorso di individuazione di interventi capaci di contribuire alla riduzione delle disparità regionali che ha visto la Regione quale vera protagonista della scelta delle strategie per di sviluppo del proprio territorio, registra oggi il passaggio dalla fase strategica alla fase attuativa del “Piano” in cui l’adozione di strumenti efficaci e condivisi, ne permetteranno la necessaria “traduzione” in azioni concrete e operative che, tuttavia, implicano l’indispensabile rispetto di passaggi procedurali imposti dalle delibere CIPE di riferimento. Nelle more del definitivo perfezionamento dell’Accordo di Programma Quadro tra la Regione Calabria ed i Ministeri competenti, atto la cui sottoscrizione è prevista dalla delibera CIPE 41/2012 quale modalità di attuazione degli interventi in questione, il competente Ministero dello Sviluppo Economico, su richiesta della Regione Calabria, ha già provveduto ad erogare, a titolo di anticipazione, la prima quota di finanziamento di circa 80 milioni di euro per tutti gli interventi di rilevanza regionale ricompresi nel Piano per il Sud, tra cui, appunto, quelli relativi alla strada “Mirto-Crosia- Longobucco”. Proprio al  fine di garantire ogni presupposto in grado di rendere concreto l’impiego delle risorse in termini di risultati attesi, a seguito degli adempimenti contabili per la predisposizione dei relativi capitoli di bilancio regionale, nelle more della stipula del predetto APQ e tenuto conto dello stato di immediata cantierabilità del primo dei due interventi, la Regione Calabria provvederà entro il mese di settembre a stipulare con il soggetto beneficiario, individuato nella Comunità Montana Sila Greca/Destra Crati, che ha già realizzato i precedenti lotti della strada in questione la Convenzione  per renderà disponibile il finanziamento statale. “Nel contesto dell’iter procedurale previsto a livello centrale per l’attuazione degli interventi, l’attivazione di opportune azioni dia accelerazione dei tempi di erogazione dei finanziamenti – ha affermato l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici Giuseppe Gentile – si pone ad ulteriore testimonianza dell’estremo interesse riposto dall’Amministrazione regionale sulla realizzazione degli interventi, già fortemente dimostrato in sede di scelta di finanziamento degli stessi”. L’Assessore ai lavori pubblici Pino Gentile annuncia l’avvio delle attività di messa in sicurezza degli edifici scolastici. Si è concluso l'iter per l’avvio delle attività di messa in sicurezza degli edifici scolastici. Lo rende noto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – l'assessore ai lavori pubblici Pino Gentile. Si tratta dell'approvazione del programma straordinario stralcio di interventi urgenti sul patrimonio scolastico finalizzati alla messa in sicurezza ed alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi, anche non strutturali, degli edifici scolastici. Il piano di azione e coesione predisposto, per quanto concerne la sezione istruzione, dal Ministero delle Infrastrutture in accordo con il MIUR, ha registrato un considerevole ridimensionamento rispetto al miliardo di euro, previsto dal precedente governo. “Infatti – ricorda l’assessore Gentile – su tale previsione, la nostra Regione era stata inserita con una dotazione finanziaria di 54 milioni di euro.  La riduzione degli stanziamenti provenienti dai fondi  strutturali che  aveva previsto, per la messa in sicurezza e per la ristrutturazione degli edifici scolastici nel sud, ha riguardato anche la nostra regione causando un drastico taglio al piano originariamente previsto. In questo contesto, la delibera CIPE n. 6, del 20 gennaio 2012, pubblicata sulla G.U. n. 88 del 14 aprile 2012, ha confermato il ridimensionamento finanziario previsto – assegnando alla nostra regione l'importo di  34,5 milioni di euro. Abbiamo dovuto registrare il ritardo della notifica da parte del Ministero delle Infrastrutture dell'avvio formale del piano, dopo la pubblicazione della delibera CIPE. Il dipartimento infrastrutture e lavori pubblici da tempo aveva predisposto gli atti di competenza per l'avvio del programma dando comunicazione agli enti interessati già lo scorso anno. “I ritardi quindi – ha aggiunto il dirigente generale del dipartimento Giovanni Laganà – sicuramente non sono ascrivibili alla Regione. Il piano avviato comprende 240 interventi e si va ad aggiungere a quanto precedentemente programmato dalla Regione in questi ultimi anni. Sono quindi 1.005 gli interventi finanziati per la messa in sicurezza degli edifici scolastici sugli oltre 2.000 presenti in Calabria. Per avere una situazione aggiornata sull'uso delle risorse, sulle condizioni e sull'utilizzo degli edifici scolastici, il dipartimento lavori pubblici, dopo l’incontro informativo e formativo con i rappresentanti di tutti i comuni e le province della Calabria, ha attivato la nuova procedura per l'implementazione e l'aggiornamento obbligatorio dell'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica da parte degli enti interessati.  A questa procedura possono accedere, ciascuno per la propria competenza, i comuni, la Regione, l'ufficio scolastico regionale ed il Ministero Istruzione Università e Ricerca. “Mi preme sottolineare l’importanza del risultato raggiunto – ha concluso l’assessore Gentile – frutto del costante impegno profuso dalla Regione rivolto prevalentemente a favorire l’ammodernamento e la messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico su tutto il territorio regionale”. L’Assessore Pugliano commenta la risposta del Ministro Clini sui dati di Goletta Verde. L’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – in merito alla risposta del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini sui dati relativi al rapporto 2012 di Goletta Verde ha dichiarato: “Registriamo con soddisfazione il giudizio autorevole ed altamente qualificato, espresso dal Ministro all'Ambiente Corrado Clini rispondendo alla interrogazione dell'on. Francesco Nucara, in merito ai dati presentati dal ‘rapporto 2012’ di Goletta Verde. Sentir dichiarare tali dati quale attività di monitoraggio esercitata sulla base di procedure e standard che non sono stabiliti dalla legge e dunque non attendibili quale riferimento per la valutazione dello stato del mare, conforta e rafforza la nostra convinzione sulla mistificazione della campagna di presentazione dei dati quale termometro dell'inquinamento dei mari italiani. Ascoltare nella tesi del signor Ministro quanto già da noi sostenuto – ha aggiunto l’Assessore all’Ambiente Pugliano – anche rispetto al fatto che le analisi sulla balneabilità delle acque e sull'inquinamento del mare sono di esclusiva competenza delle Arpa regionali, ci aiuta a rafforzare ulteriormente le azioni e le politiche di tutela del nostro territorio. Ringraziamo, pertanto, l' on. Francesco Nucara per la sensibilità dimostrata a tutela degli interessi della Calabria e dei Calabresi, interrogando il Ministro, per evitare che una associazione ambientalista diffonda notizie fuorvianti rispetto alla verità e tese a creare allarmismi nella popolazione e danno alle politiche regionali. Inutili ed inaccettabili i tentativi postumi del Presidente nazionale e di quello regionale di Legambiente, anche a commento delle dichiarazioni del Ministro,  tesi a spiegare e sottolineare che i dati si riferiscono allo stato di salute della depurazione, sul quale anche noi siamo critici ma nello stesso tempo impegnatissimi a migliorarne le condizioni. Ammettere ritardi rispetto alla efficacia ed efficienza nella raccolta e depurazione delle acque reflue non può, irresponsabilmente e con premeditazione, essere tradotto in diagnosi di mare più inquinato d'Italia. Segnaliamo, ancora una volta, a Legambiente – ha successivamente affermato l’Assessore Pugliano – la mancata risposta su quale sia stato il parametro per decidere che in Calabria si debbano prelevare più campioni di tutte le altre regioni d'Italia, comprese quelle che hanno più del doppio di km di costa della Calabria e quale il rapporto per assegnare alla nostra regione l'ultimo posto della classifica. Registro, con personale amarezza, l'ennesima scivolata dell'on. Laratta, determinata dalla sua voglia sempre crescente di correre ed arrivare affannosamente per primo ad indirizzare a Scopelliti ed alla sua Giunta responsabilità che spesso appartengono alla sua squadra politica. Questa volta egli chiede, e non si capisce a chi, dove sono finiti i soldi della depurazione in Calabria, come mai la Calabria ha subito una sentenza di condanna per le infrazioni comunitarie e come mai i 150 avvisi di garanzia sulla depurazione a Paola. Io credo che l'on. Laratta dovrebbe conoscere, più di quelli che sono attualmente al governo regionale, dove sono finiti i soldi della depurazione, visto che 350 milioni di euro sono stati investiti tra il 2008 ed il 2009 ed ancora non riusciamo a comprendere secondo quale priorità o criterio. Dovrebbe sapere – ha concluso l’Assessore regionale all’Ambiente Pugliano – che la condanna della Corte di Giustizia è arrivata dopo che la Unione Europea aveva diffidato la Calabria nel 2005, per superare le infrazioni comunitarie aperte nel 2003, senza che la Regione abbia indirizzato alcuno dei 350 milioni alla risoluzione delle stesse, cosa che ha fatto, responsabilmente, il Presidente Scopelliti indirizzando, solo per le infrazioni comunitarie, 160 milioni del Piano per il Sud, che potranno consentire alla Calabria ed ai calabresi di evitare, oltre  il danno, la beffa incalcolabile  delle salatissime multe. Dovrebbe saperne di più, l'on. Laratta, anche sullo stato di depurazione e sugli avvisi di garanzia a Paola, anche per i suoi trascorsi diretti di amministratore della Provincia di Cosenza”. L’Assessore Caligiuri ha incontrato dirigenti scolastici, professori, allievi ed esperti del progetto “Calabria Jones”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri in occasione dell’incontro che si è tenuto stamattina alla Fondazione “Terina” di Lamezia Terme, con Dirigenti scolastici, professori, allievi ed esperti del progetto “Calabria Jones”, ha sottolineato che con “Con “Calabria Jones”, che giunto a metà dell’opera si sta rivelando il progetto di educazione all’archeologia più importante e innovativo finora realizzato in Italia, stiamo trasformando gli studenti delle scuole medie per essere i primi promotori dei beni culturali calabresi”. Il confronto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è servito per confrontarsi sull’andamento del progetto che ha avuto inizio l’1 luglio e si concluderà il prossimo 15 ottobre. Delle 110 scuole incluse nel progetto, 26, cioè il 23%, hanno completato l’itinerario, e degli oltre4mila studenti complessivamente coinvolti, 1256 hanno già potuto conoscere e studiare i beni archeologici della Calabria. “Abbiamo realizzato questo progetto per costruire l’identità dei nostri ragazzi – spiega Caligiuri – che con “Calabria Jones” vanno alla scoperta delle nostre radici. L’entusiasmo è palpabile e il riscontro è positivo”. Evidenti anche le ricadute economiche, con 5500 pernottamenti, finora, negli alberghi calabresi. Saranno intorno a 20mila quando tutte le scuole avranno completato gli itinerari. 72 sono invece gli esperti di beni culturali coinvolti e 161 i docenti esterni specializzati. “Confrontarsi con gli autentici protagonisti di “Calabria Jones” – aggiunge Caligiuri –  è il modo migliore per individuare anche le inevitabili criticità. Prenderemo atto dei punti di debolezza e ribadiremo i punti di forza nel prosieguo del progetto e per fare ancora meglio nella gia' prevista edizione del prossimo anno”. Caligiuri ha poi illustrato l’itinerario che dal 12 al 14 settembre sarà percorso da Roberto Giacobbo, vice direttore di Rai Due e ideatore della trasmissione “Voyager”, che s’inoltrerà fra i misteri della Calabria. Si sono poi registrati gli interventi di dirigenti, docenti, esperti e studenti, anche attraverso la proiezione di slides e con la presentazione dei materiali realizzati durante il progetto. Caligiuri ha concluso i lavori commentando tutti gli intervento e ribadendo che il Presidente Scopelliti sta seguendo con particolare attenzione i risultati di questo innovativo progetto. L’assessorato al bilancio e programmazione seleziona esperti per le attività di assistenza tecnica. L'assessorato alla programmazione nazionale e comunitaria – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – sta selezionando trentanove esperti per le attività di assistenza tecnica finalizzate al miglioramento delle capacità istituzionali della pubblica amministrazione, in merito agli interventi finanziati con i fondi strutturali europei. Nei prossimi giorni sarà avviata una procedura per l'affidamento di dodici incarichi, mentre sono già in corso quattro selezioni, di cui una giunta alla fase della valutazione finale, per l'assegnazione di altri ventisette posti. Tutti gli avvisi sono consultabili sul portale tematico “Calabria Europa” all’interno del sito istituzionale dell’ente. Le procedure riguardano il Pisr “Legalità e sicurezza”, in corso di attuazione nell'ambito del Por Calabria Fesr 2007-2013, e alcuni progetti tematici settoriali relativi al Por Calabria Fse. A breve sarà pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione l'avviso di selezione di dodici esperti per la realizzazione del progetto tematico “Domani” (Diritti e opportunità per minori e adolescenti nelle istituzioni), già consultabile in preinformazione sul portale tematico “Calabria Europa”. Il termine per la presentazione delle domande è fissato in venti giorni dalla data di inserimento nel Burc. E' stata già pubblicata la graduatoria finale di merito della selezione di due esperti per l'assistenza tecnica al progetto integrato di sviluppo regionale “Legalità e sicurezza”. Nei giorni scorsi sono stati estratti dalla banca dati regionale i curricula per l'affidamento di altri venticinque incarichi, dieci nell'ambito del progetto “Ambiente”, sei relativi a “Calabria-Europa 2020” e nove “per lo sviluppo delle competenze e lo scambio delle esperienze in materia di appalti pubblici”. Adesso le commissioni di valutazione selezioneranno i candidati che saranno ammessi ai colloqui. “L'amministrazione guidata dal governatore Scopelliti – sottolinea l'assessore al bilancio ed alla programmazione nazionale e comunitaria, Giacomo Mancini – procede nell'opera di ammodernamento della macchina istituzionale, selezionando giovani capaci per utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione dall'Unione europea”. L’Assessore Fedele ha commentato l’elezione dei membri dell’ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. “E’ stato premiato, grazie al sostegno e alla forte volontà della maggioranza composta da moderati, l’equilibrio istituzionale dell’attuale Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale confermato ieri nella pienezza delle sue funzioni”. L’ha sostenuto l’assessore regionale ai Trasporti, con delega ai rapporti Giunta – Consiglio Regionale della Calabria, Luigi Fedele che, “nel l formulare i migliori auguri di buon lavoro a tutti i membri dell’Ufficio di Presidenza e segnatamente  al presidente Francesco Talarico, di cui è  apprezzabile  il marcato  senso di responsabilità evidenziato in più occasioni”, ha inteso fare alcune riflessioni “prettamente politiche, che concernono l’attualità, ma anche – ha spiegato – la prospettiva politica di una regione del profondo Sud che dovrebbe poter contare sull’unità delle forze politiche, moderate e riformiste, per affrontare le gravi sfide del momento. In tal senso – ha argomentato Fedele – i calabresi hanno potuto cogliere ad occhio nudo che, contrariamente alla coesione di cui il   centrodestra guidato dal presidente Scopelliti ha dato prova, finalizzata ad evitare  ulteriori fibrillazioni nel quadro politico  proprio per  garantire la stabilità istituzionale all’interno del progetto di rinnovamento della Calabria che dall’inizio della legislatura stiamo concretizzando in ogni settore, le forze politiche d’opposizione sono andate letteralmente  allo sbaraglio.  Mettendo in primo piano non la tenuta istituzionale di cui si ha un vitale  bisogno, ma gli interessi dei singoli partiti o dei gruppi e talvolta persino  del singoli, ed  agendo non in base ad un  coerente disegno politico per svecchiare la Calabria, ma in base a  posizioni interne dettate da schematismi vecchia maniera, commissariamenti infiniti e tatticismi tipici del secolo scorso”. “Questa frammentarietà dell’opposizione – ad avviso dell’esponente del Pdl –  soltanto fino ad un certo punto può far piacere alle forze della maggioranza, perché nel panorama politico nazionale ed europeo una regione come la nostra,  carica di vecchi problemi mai affrontati e perciò in alcuni casi divenuti giganteschi, dovrebbe poter contare sulla compattezza delle sue classi dirigenti per far valere  nei tavoli nazionali i crediti storici che la Calabria ed il Sud vantano. Se così purtroppo non è, constatiamo che continua ad esserlo  a causa di un’opposizione che seguita a orientarsi mossa esclusivamente  da logiche divisorie in parte superate dalla storia ed incapace di fare squadra, sia quando si tratti di fare massa critica nei confronti di un Governo sensibile alle pressioni delle aree ricche del Paese, che quando è necessario agire insieme per tutelare l’immagine e la stessa  reputazione di una regione che, sebbene soffra per decine di criticità, vanta un patrimonio culturale e di ricchezze naturalistiche e storiche di primissimo piano”. “Viviamo una fase d’’incertezza molto preoccupante nel Paese e sono del parere – ha concluso Fedele –  che soltanto le forze moderate, ricompattandosi nel migliore dei modi possibili, possano individuare la strada giusta per dare un segnale di speranza agli italiani, ma intanto possiamo segnalare che la relazione politica, ormai consolidatasi,   nata in Calabria  con questa legislatura tra il centrodestra e l’Udc alla prova dei fatti, e spesso di fatti assai delicati sul piano economico e sociale, si rivela proficua, responsabile e promettente in ogni direzione. Non aver scelto di votare il presidente del Consiglio regionale espressione dell’Udc, come hanno fatte le opposizioni, è la riprova di una diversità tra i moderati che stanno provando a cambiare la Calabria e quelle forze politiche che ancora immaginano di poter andare avanti come si è sempre fatto, anteponendo gli interessi dei partiti a quelli della Calabria e le beghe interne ad  un progetto, dalle solide radici cattoliche e riformiste che, come l’esperimento calabrese dimostra nettamente, punta a valorizzare il meglio della nostra terra in collegamento col meglio del riformismo cattolico e laico del Paese”. L’Assessore Stillitani ha illustrato i risultati sul bando degli asili infantili domiciliari. L’Assessore regionale alle Politiche sociali Francescantonio Stillitani ha illustrato, questa mattina, ai giornalisti  i risultati dell’Avviso pubblico per il finanziamento di asili nido d’infanzia e servizi educativi integrati. Stillitani ha parlato, anzitutto, del  Piano d’azione relativo agli interventi in ambito comunale, per il quale sono stati finanziati cinquantaquattro nuovi nidi comunali con la previsione di 1541 nuovi posti per un totale di risorse programmate per circa sedici milioni di euro di cui sei milioni a valere sul Fesr e la parte restante su Fondi nazionali. Per quanto riguarda la parte relativa agli interventi per la prima infanzia, è stato spiegato che l’Avviso prevedeva due linee d’intervento. Nella prima, era prevista  la concessione di contributi di duecentomila euro ciascuno in favore di privati per la realizzazione di nidi d’infanzia. Oggi si prevede di finanziare circa cinquanta iniziative. Per quanto riguarda l’Azione “B”, che prevedeva la concessione di contributi ai Comuni per l’avviamento di servizi integrativi educativi, domiciliari e  famigliari, promossi e gestiti da soggetti privati, ossia la garanzia di venticinquemila euro, per due anni, al disoccupato che attende avviare l’attività, sono state presentate appena sessantaquattro domande ed ammesse trentasei. “Con questa Azione, prevista dal Por Calabria, ci siamo rivolti ai privati sempre tramite i Comuni per favorire – ha detto l’assessore Stillitani – l’inserimento dei giovani in questo settore delle politiche sociali nel mondo del lavoro calabrese. Purtroppo, le domande pervenute sono state davvero poche rispetto alle possibilità di elargizione di contributo che avevamo, tant’è che abbiamo pensato di riproporre il bando. Credo che  questa possa essere ancora una buona opportunità per molti giovani che intendono cominciare a lavorare”. 07.09.2012. Sanità. La Regione aderisce al progetto “il corretto uso dei servizi emergenza-urgenza”. Il Dipartimento tutela della salute e politiche sanitarie della Regione Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – attuando un costante monitoraggio delle attività delle centrali operative del 118 e dei pronto soccorso, ha potuto constatare, negli ultimi anni, un incremento di richieste e a volte un uso inappropriato dei servizi di “emergenza- urgenza” dovuto a scarsa  informazione e/o alla mancanza di comunicazione con il cittadino/utente sul corretto uso degli stessi. le criticità viene rilevata dai dati nazionali su tutto il territorio italiano. A tal fine il Ministero della Salute ha stipulato un accordo di collaborazione con l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Age.Na.S.) per la realizzazione a livello nazionale del progetto denominato “il corretto uso dei servizi di emergenza-urgenza”, che prevede l’attuazione di  una campagna informativa nazionale sull’appropriato utilizzo dei servizi di emergenza-urgenza e del servizio di continuità assistenziale, al quale la Regione Calabria ha aderito condividendo lo spirito e le finalità. E’ nostra convinzione che una adeguata informazione rappresenta l’approccio migliore per favorire il corretto utilizzo dei servizi di emergenza-urgenza e per promuovere una partecipazione responsabile dei cittadini alla gestione complessiva del sistema. L’accesso all’informazione favorisce una maggiore capacità del cittadino/utente nella scelta consapevole del “servizio giusto al momento giusto” contribuendo a risolvere i problemi, migliorando le risposte al cittadino e favorendo, di conseguenza, l’efficacia e l’efficienza dei servizi stessi. L’iniziativa  si prefigge di diffondere la cultura dell’utilizzo dei diversi servizi disponibili in caso di emergenza-urgenza (118, pronto soccorso, continuità assistenziale) di come si possa accedere a ciascuno di essi e quale sia meglio contattare a seconda delle necessità. La campagna informativa è diretta alla popolazione calabrese con il coinvolgimento in questa prima fase degli adolescenti delle scuole medie superiori. Con tale iniziativa si intende rafforzare il rapporto privilegiato con le scuole, già avviato con il protocollo d’intesa sottoscritto dal Presidente della Giunta regionale con il Direttore generale dell’ufficio scolastico regionale per la Calabria (Delibera di Giunta regionale n. 445 del 12 ottobre 2012), finalizzato alle attività di prevenzione  e  promozione della salute, affinché attraverso le varie forme di comunicazione, i giovani siano in grado di riconoscere i segni di allarme e le prime manovre di soccorso da mettere in atto prima dell’arrivo del personale “118”. Siamo convinti che la scuola, ambito di socializzazione, di sviluppo dell’autonomia e di acquisizione di esperienza, si configuri come il luogo dove maggiormente programmi didattici e interventi di educazione alla salute, nel rispetto delle competenze istituzionali specifiche, possano intrecciarsi e integrarsi per una reale promozione di tutti gli aspetti relativi alla salute. Lo dimostrano le azioni intraprese all’avvio dell’anno scolastico 2011/2012 con il  programma “Scuola e Sanità da ‘una Regione in movimento’ alla promozione della salute come proposta pedagogica stabile”, che si configura come un percorso di alfabetizzazione sanitaria e sensibilizzazione allo svolgimento di attività motorie e sportive, per ogni classe e di ogni ordine di scuola,  finalizzato a creare un efficace contesto di apprendimento capace di costruire nuove competenze e di cittadinanza attiva, in continua interazione con i comportamenti e gli atteggiamenti socio-affettivi di ogni studente calabrese. Le attività, intraprese congiuntamente dal personale sanitario e dai docenti, tendono a promuovere il benessere degli studenti ed  uno stile di vita sano, attraverso interventi efficaci di contrasto ai fattori di rischio e con la promozione di comportamenti salutari secondo i principi del programma nazionale “Guadagnare salute”. Inoltre alla realizzazione del programma collaborano le figure professionali specifiche con interventi correlati relativi al disagio infantile/adolescenziale, agli screening dell’ipoacusia e dell’ipovisione, alla campagna di informazione sugli aero-allergeni, alle attività di comunicazione per la lotta  al fumo, all’alcol, ai disturbi alimentari, alla prevenzione degli incidenti stradali e domestici, alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. In questo primo anno di attività hanno partecipato circa  il 70% delle scuole della Calabria di ogni ordine e grado, e nelle manifestazioni pubbliche finali si è rilevato un importante coinvolgimento delle famiglie. Con le azioni di monitoraggio e valutazione sui programmi realizzati si evidenzia una sistematicità delle attività di prevenzione e promozione della salute, una adeguata assegnazione delle risorse ed il riconoscimento del ruolo della promozione della salute secondo un approccio globale orientato al miglioramento della vita. La Regione Calabria impugna il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo all’autorizzazione per la costruzione di una centrale a carbone a Saline. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha dato mandato agli avvocati Paolo Arillotta e Benito Spanti di impugnare il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 giugno scorso con il quale è stata decretata la compatibilità ambientale e l’autorizzazione all’utilizzo del progetto della società S.E.I. (Saline Energie Ioniche) spa per la costruzione di una centrale termoelettrica a carbone a Saline Ioniche. Valutata, attraverso l’avvocatura regionale, l’esperibilità tecnico-giuridica dell’azione, si è dato così seguito alle determinazioni assunte dal Consiglio Regionale  che, nella seduta del 23 luglio scorso aveva approvato un ordine del giorno in cui, dopo avere richiamato gli atti prodotti dalla Regione nella materia della produzione dell’energia,  della tutela dell’ambiente, e di vocazione del territorio di Saline Ioniche, aveva dato mandato al Presidente ed alla Giunta di verificare la possibilità di un contrasto anche sul piano giudiziario dell’iniziativa assunta dal Governo. La realizzazione dell’impianto si pone infatti in insanabile contrasto con tutti gli atti di programmazione che la Regione ha approvato dal 2005 ad oggi ed in basi ai quali è fatto divieto in Calabria, la cui produzione energetica è in esubero rispetto al fabbisogno regionale e contribuisce attivamente alle necessità del sistema energetico nazionale, di installare altre centrali oltre quelle già assentite. Negli stessi atti, è formulata opzione a vantaggio dei sistemi di produzione di produzione energetica attraverso l’utilizzazione delle fonti rinnovabili, in assoluta coerenza alle politiche nazionali di recepimento delle direttive comunitarie. Inoltre, la valutazione operata dal Governo contrasta con le ulteriori scelte di politica regionale e che hanno portato a formulare richiesta di finanziamento per la bonifica del sito ex LiquiChimica per la sua utilizzazione turistica, sicuramente più aderente alla vocazione naturale del territorio. Tutte queste questioni sono state sempre espresse dalla Regione nelle sedi istituzionali, comprese quelle che si sono tenute all’interno del procedimento che ha portato all’emanazione del decreto del 15 giugno scorso. In ogni caso, se pure il Ministero, sulla base della legislazione vigente, avrebbe potuto, entro certi limiti e con determinate modalità, discostarsi dalle scelte di politica ambientale operate dalla Regione e dalle formali dichiarazioni rese dai competenti organi regionali nelle sedi proprie, avrebbe dovuto darne adeguata motivazione. Tutto ciò non è stato fatto. Questa grave ed insanabile carenza, sul piano politico, istituzionale e giuridico, costituisce il nucleo dell’azione della Regione, nella convinzione che non vi sia ragione che possa sotto alcun aspetto giustificare o motivare  la realizzazione di una centrale a carbone.  E’ il caso di ricordare, inoltre, che pure il Ministero dei Beni Culturali ha espresso  parere negativo e che l’area di Saline è classificata come sito di interesse comunitario per le sue caratteristiche ambientali, che fanno del laghetto una zona unica per la sosta e la nidificazione  di numerose  specie  di uccelli. “Così come avevamo più volte evidenziato, la Regione Calabria procede sulla linea tracciata dalla maggioranza e dal consiglio regionale. Il territorio in questione – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – è già stato nel tempo emblema di una beffa perpetrata dal Governo nazionale. Il Consiglio regionale aveva votato all’unanimità un ordine del giorno in cui mi investiva ufficialmente e formalmente del problema. Il ricorso rafforza la nostra volontà di dare una prospettiva all’area.  Lo avevo sottolineato in consiglio regionale. Con Invitalia infatti abbiamo individuato un percorso e pensato ad un concorso internazionale per utilizzare al meglio Saline a fini turistici, finanziando i progetti con la futura programmazione comunitaria 2014-2020. Recentemente, nel corso della visita istituzionale a Dubai, ho mostrato ai miei interlocutori le potenzialità turistiche dell’area. Una classe dirigente – ha concluso Scopelliti – si misura non solo per aver detto no alla centrale, ma per aver dato all’area in questione una prospettiva compatibile con l’ambiente e le vocazioni del territorio”. Sono 106 i posti di personale ATA concessi in deroga nelle scuole calabresi. L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri comunica – attraverso un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta –  che sono 106 i posti di personale non docente Amministrativo Tecnico e Ausiliario (ATA) concessi in deroga nelle scuole della Calabria dal direttore scolastico Regionale della Calabria Francesco Mercurio. I posti sono cosi ripartiti: 20 a Catanzaro, 31 a Cosenza, 15 a Crotone, 25 a Reggio Calabria e 15 a Vibo Valentia. Le 106 unità sono state autorizzate dal Ministero della Pubblica Istruzione su una richiesta di 128 posti. “Insieme al Presidente Scopelliti e a tutti gli amministratori regionali  – ha dichiarato Caligiuri – continueremo, lavorando insieme, il quotidiano impegno per salvaguardare, in un momento particolarmente difficile, le professionalità della scuola calabrese, per aumentare la qualità dell'istruzione a beneficio degli studenti”. L’Assessore Caridi interviene in merito alle dichiarazione di Raffaele Mammoliti, componente della segreteria regionale Cgil. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – analizza le dichiarazioni rilasciate da Raffaele Mammoliti, componente della segreteria regionale Cgil, e parla di “un intervento garbato nei toni, corretto nella forma ed incisivo nella sostanza, che merita una replica di altrettanto livello”. “Lo stesso invito a procedere con la convocazione della Conferenza regionale sulle politiche industriali – sottolinea Caridi – fa seguito ad intese già raggiunte, come riconosce Mammoliti, nel corso dei periodici incontri del Tavolo del partenariato economico e sociale. Un organismo da me  insediato con l’intento di concordare linee di intervento, obiettivi strategici e aree di interesse per attuare una reale programmazione organica a livello regionale ed anche per pianificare la tempistica degli interventi, a semplificare le procedure di accesso alle agevolazioni, a rafforzare il sistema di accesso al credito. Un impegno – precisa ancora l’assessore alle attività produttive – fin qui sempre mantenuto in sintonia con le linee dettate dal Presidente Scopelliti, in un’ottica di coinvolgimento dei vari attori e di concertazione e condivisione delle scelte strategiche orientate al rilancio del sistema economico e produttivo calabrese. Il tutto deriva dalla precisa convinzione, come espresso anche da Mammoliti, che un’azione congiunta tra istituzioni e forze sociali, ricercando soluzioni condivise per i problemi comuni, può consentire il superamento delle varie criticità che si devono quotidianamente affrontare sul piano economico e sociale”. Caridi, poi, con lo stesso spirito costruttivo e lontano da qualunque intento polemico, ricorda che “nei giorni scorsi, riprendendo un intervento del Ministro Passera, aveva ribadito la necessità di puntare a una corretta forma di concertazione orientata ad indicare soluzioni condivise, senza sovrapposizioni né atteggiamenti di ostilità preconcetta. Un vero e proprio riconoscimento (certamente non necessario ma assolutamente convinto) del ruolo rilevante che il sindacato può e deve svolgere nel percorso di rilancio e crescita socio-economica della Calabria, al quale – prosegue l’esponente della Giunta regionale -tutti siamo chiamati a portare un fattivo contributo, in termini di confronto e di proposta come sul piano operativo. Avevo già espresso il mio convincimento sul fatto che alla politica ed alle istituzioni compete un ruolo di indirizzo e di coordinamento e avevo anche ribadito, in più occasioni, che le parti sociali ed economiche diventano parte integrante del processo decisionale, in un’ottica di cooperazione istituzionale finalizzata ad avviare un tavolo stabile di concertazione socio-economica con il quale stabilire e condividere programmi e strategie funzionali alle necessità scaturenti dal territorio con lo scopo di avviare una nuova stagione di rilancio economico-produttivo della Calabria”. Infine, tralasciando di entrare nel merito dell’analisi sullo stato di salute dell’economia regionale l’assessore Caridi ricorda “di aver parlato anche di molte cose fatte e di tanto ancora da fare, con la convinzione che esistono le condizioni per realizzare, tutti insieme, la tanto auspicata crescita. Per il resto – assicura infine Caridi – procederemo senza indugi a promuovere i necessari momenti di confronto e ad attivare tutte le azioni necessarie per avviare una discussione seria e costruttiva sul futuro che si vuole disegnare per la Calabria”. La Giunta ha attribuito ai Comuni che hanno fatto richiesta i finanziamenti per pagare i debiti. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti,con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Scopelliti ha deliberato gli indirizzi per la richiesta al Governo di misure straordinarie per lo sviluppo dell’area di Gioia Tauro, attraverso la creazione di una Zona Economica Speciale. Su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini è stato deliberato di attribuire ai Comuni degli spazi finanziari, in attuazione a quanto previsto dall’art.16 del Decreto legge sulla revisione della spesa pubblica, al fine di favorire i pagamenti, da parte delle amministrazioni locali, dei residui passivi in conto capitale in favore dei creditori. In sostanza, lo Stato ha ripartito, tra le singole Regioni, un contributo per far fronte a quanto richiesto dai Comuni. Alla nostra Regione è stata attribuita la somma di 35.518.922,00. La Giunta, per come previsto dalla legge, ha aumentato del sedici per cento tale somma ed ha provveduto a distribuire la somma complessiva scaturita di 41.439.926,31 euro ai quarantasei  comuni calabresi che avevano fatto richiesta al fine di poter procedere al pagamento dei propri debiti. Su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Piero Aiello è stato deliberato l’utilizzo della riserva del 15% dei Pisu per i Poli di innovazione. La Vicepresidente Stasi sulla richiesta al Governo di una Zona Economica Speciale (ZES) nell’area del Porto di Gioia Tauro. La Vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi è intervenuta sull’approvazione, avvenuta nella seduta odierna di giunta, di un provvedimento di indirizzo con cui la Regione chiede al Governo la creazione di una Zona Economica Speciale (ZES) nell’area del Porto di Gioia Tauro. “A distanza di quasi 10 anni – ha detto Antonella Stasi -, la Zona Franca attività nel porto di Gioia Tauro, che occupa un'area è stata di fatto un fallimento. Serve oggi una visione diversa, ovvero la creazione di una zona di attività logistica allargata, separata comunque dal territorio comunitario, in cui esistano condizioni realmente incentivanti per gli investitori. Serve orientarsi verso la creazione di una Zona Economica Speciale (ZES). Nel mondo – ha proseguito – sono state realizzate numerose aree logistico-industriali (Zone Franche, Distripark etc.) situate nei retro porti di realtà portuali, in cui vengono svolte attività industriali, imprenditoriali, produttive e logistiche alimentate dalla presenza di merci movimentate dal porto adiacente. I vari modelli esistenti su scala mondiale, di fatto presentano numerosi punti di raccordo, ma il modello di sviluppo ritenuto più idoneo per Gioia Tauro è tuttavia quello che viene definito Zona Economica Speciale. L'idea alla base di una zona economica speciale è che può essere in grado di stimolare una rapida crescita economica attirando investitori stranieri, e diverse nazioni hanno sperimentato un boom economico a seguito della loro applicazione. Chiederemo al Governo Nazionale – ha detto ancora la Vicepresidente – di supportarci e rendersi promotore insieme con la Regione Calabria presso la Commissione Europea a Bruxelles. In gran parte dei casi, l’introduzione di agevolazioni specifiche non può essere liberamente decisa dai governi nazionali ma sono invece necessari provvedimenti ad hoc, per i quali è richiesta la notifica alla Commissione Europea per la verifica di coerenza con le normative comunitarie, in particolare con l’art. 87 del trattato istitutivo della Comunità Europea in materia di aiuti di stato. La ZES appare dunque la ricetta ideale per rilanciare i foreign direct investment in Italia, cioè investimenti Esteri in Italia catalizzando l'interesse di grandi gruppi internazionali che oggi non sono in Italia creando dunque occupazione e sviluppo economico. Tali benefici sono attesi in misura nettamente superiore alle perdite che l’erario sostiene per mettere in piedi il sistema di incentivazione dal momento che si tratta di entrate fiscali al momento inesistenti. In altre parole, se si considerano soltanto i benefici e gli oneri marginali che derivano dalla creazione di una ZES a Gioia Tauro, il saldo rimane di gran lunga favorevole. Sollecitiamo sin d'ora – ha concluso la Vicepresidente della Giunta Stasi – il governo nazionale affinchè si faccia in fretta prima che la Grecia, riesca a realizzare il suo progetto che sappiamo bene punta ad un'area proprio nei pressi del porto di Pireo dove è operativo un gran terminal container, concorrente di Gioia Tauro”. L’Assessore Fedele ha preso parte al Salone Internazionale della Casa ‘MACEF’ di Milano. L’Assessore all’Internazionalizzazione Luigi Fedele ha preso parte al Salone Internazionale della Casa ‘MACEF’ in corso di svolgimento a Milano. L’iniziativa, – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – realizzata insieme all’Assessorato alle Attività Produttive e ad Unioncamere Calabria, si inserisce nell’ambito delle attività promosse dal Programma Calabria Internazionale e si propone di rafforzare l’immagine unitaria del “Made in Calabria” attraverso azioni in favore del sistema produttivo calabrese con l’obiettivo finale di sostenere il posizionamento delle produzioni regionali nel mercato internazionale. L'Assessore Fedele ha visitato tutti i corner delle aziende operanti nei settori del complemento di arredo e dell'oggettistica per la casa presenti nello stand Calabria e si è congratulato con tutti gli espositori calabresi soprattutto per l’alta qualità dei prodotti curati in ogni minimo particolare, dal marketing all’immagine aziendale. “Occorre mettere in campo azioni di questo tipo – ha dichiarato l’assessore Fedele – per contribuire alla diffusione delle eccellenze calabresi sui mercati esteri. Grazie agli strumenti concreti e ai giusti input che le politiche di internazionalizzazione forniscono alle aziende, volte a supportare gli operatori economici in un mercato sempre più complesso e spesso critico, si trasmettono quelle direttive necessarie per valorizzare il prodotto calabrese attraverso la promozione e la conoscenza”. Un’occasione, quella del Macef, servita all’assessore Fedele per incontrare i vertici di Fiera Milano, Roberto Foresti e Giuseppe Biffi, con lo scopo di stringere rapporti che servano a pianificare strategie comuni da mettere in campo in virtù della vasta esperienza nel settore maturata dai due esperti. Durante la visita milanese l’assessore Fedele ha rivisto il presidente della Camera di Commercio italo – russa, Flavio Ramella, per programmare nuove iniziative e dare seguito alle azioni intraprese durante l’ultima missione dell’assessorato in Russia. Nell’area predisposta dall’Assessorato regionale all’Internazionalizzazione sono presenti circa venti imprese della Calabria che rappresentano i più diversi comparti: tessuti, legno, ceramiche, oreficeria, vetro, accessori d'arredo, bigiotteria oggettistica, che rimarcano l’arte e la tradizione di una terra di antica cultura come la Calabria. “Lo stand della Calabria – ha concluso Fedele – è stato apprezzato da tanti visitatori, tecnici del comparto e operatori professionali con i quali i nostri imprenditori hanno potuto allacciare rapporti commerciali reali e produttivi. È stata un’occasione importante per le nostre aziende che hanno avuto modo di trasmettere un’immagine positiva della Calabria fatta di arte e di creatività”. Replica di Fedele alla nota diramata dall’Assessore provinciale ai trasporti di Reggio Mario Candido sulla presenza di Alitalia all’aeroporto dello Stretto. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha risposto alla nota diramata dall’Assessore provinciale di Reggio ai trasporti Mario Candido sulla presenza di Alitalia all’aeroporto di Reggio Calabria. “Dopo aver letto attentamente la nota diffusa dall’assessore reggino, Candido – ha dichiarato l’assessore Fedele – su alcune dichiarazioni apparse sulla stampa relative alla presenza di Alitalia all’aeroporto dello Stretto, mi preme fornire qualche puntualizzazione che serva a chiarire la posizione della Giunta regionale, e quindi del presidente Scopelliti, al riguardo. Nessuno dei rappresentati della classe dirigente dell’amministrazione regionale ha mai sostenuto che la compagnia aerea sarebbe pronta ad abbandonare lo scalo reggino, anzi l’Alitalia manifesta un grande interesse per la nostra Regione in quanto l’ utenza calabrese rappresenta il 10% del fatturato domestico della compagnia.  Un’affermazione, questa che non può trovare alcuna conferma e che può essere facilmente smentita anche dalle decisioni scaturite durante l’ultimo incontro avuto con i rappresentanti dell’Alitalia con me e il presidente Scopelliti. Con dati alla mano, infatti, i manager della compagnia aerea italiana hanno manifestato la volontà di ‘abbandonare’ non solo il volo Reggio Calabria – Bologna ma anche quello su Pisa. Questo non vuol dire ‘volar via’ dallo scalo sullo Stretto ma piuttosto interrompere alcune rotte che non producono utili. In particolare, su queste due rotte il presidente Scopelliti ha chiesto espressamente ad Alitalia di differire il blocco dei voli suggerendo, appunto,  l’utilizzo di aeromobili di piccole dimensioni per migliorare la produttività dei voli, come del resto sostiene l’assessore Candido. Inoltre, l’assessore provinciale ai trasporti ignora quali e quanti finanziamenti la Regione Calabria ha messo, e sta mettendo, in atto per sostenere le compagnie, le rotte (considerandone alcune nuove) e lo snodo aeroportuale di Reggio. Dati che, se è necessario, sono lieto di fornire allo stesso assessore. Proprio per rimarcare una sinergia istituzionale, sia in occasione dell’ incontro con Alitalia che durante un’ultima conferenza stampa sui trasporti, il presidente Scopelliti ha lodato il positivo operato della Sogas, a testimonianza del buon lavoro che il presidente Porcino sorretto da tutto il Consiglio d’amministrazione e dalla Provincia guidata da Giuseppe Raffa hanno realizzato in questi ultimi mesi. L’incontro con Alitalia è avvenuto perché richiesto espressamente dai vertici della compagnia allo stesso presidente Scopelliti per programmare la linea d’intervento da estendere agli aeroporti di tutta la Calabria e, quindi, anche allo scalo reggino. A questo punto – ha concluso l’Assessore Fedele – vorrei fare un’ultima constatazione: se i  manager dell’Alitalia hanno valutato di incontrare attorno ad un tavolo soltanto il Governatore della Giunta e l’assessore regionale ai trasporti ci sarà un motivo. Di certo non è stata una nostra decisione”. La Giunta regionale ha approvato la delibera per i Comuni calabresi soggetti a patto di stabilità. Su proposta dell’assessore al Bilancio Giacomo Mancini la Giunta regionale ha dato il via libera, nella seduta odierna,  all’importante delibera relativa al patto regionale verticale “incentivato” riguardante i comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti soggetti a patto di stabilità. Con tale delibera l’Esecutivo ha approvato l’elenco dei 46 comuni calabresi che, avendone fatto richiesta, fruiranno di ulteriori spazi finanziari a valere sugli obiettivi programmatici dei rispettivi patti di stabilità. La Regione ha, infatti, rideterminato il proprio obiettivo programmatico, per un importo di 41.439.926 euro, ripartito tra i comuni calabresi che hanno fatto richiesta degli spazi finanziari  ed in possesso dei requisiti i necessari per l’ammissibilità e la destinazione delle risorse. “Attraverso la delibera approvata oggi dalla Giunta – ha affermato l’Assessore Mancini – la Regione Calabria ha concluso un percorso avviato in Conferenza Stato-Regioni che, in una fase di grande difficoltà economica, consentirà ai comuni calabresi soggetti a patto di stabilità di beneficiare di maggiori margini di manovra nella spesa, potendo in tal modo favorire l’utilizzo di risorse economiche per gli investimenti e per la crescita.” “Con quest’atto – conclude l’assessore Mancini – l’amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti dimostra grande sensibilità e attenzione nei confronti del sistema delle autonomie territoriali calabresi ed ha dato prova ancora una volta, grazie allo sforzo organizzativo del dipartimento Bilancio in accordo con l’Anci, di avere le idee chiare rispetto alle misure da adottare per favorire l’economia calabrese”.

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Comune di Reggio di Calabria: attività della Polizia Municipale

Nell’ambito delle attività di vigilanza disposte dal Comando di Polizia Municipale in occasione delle Festività Patronali, è stata rivolta grande attenzione  al contrasto dell’abusivismo commerciale per tutelare i consumatori, per assicurare il regolare svolgimento delle attività e per evitare l’occupazione ed il danneggiamento degli spazi pubblici.

In particolare, personale del Corpo, in collaborazione con personale dell’Ufficio Igiene e sanità degli alimenti e delle bevande e del Servizio Veterinario dell’ASP di Reggio Calabria, ha effettuato, nella zona del centro cittadino, numerosi controlli tendenti a contrastare il fenomeno diffuso dell’accensione di fuochi per la cottura di carni e di occupazione di suolo pubblico. Le attività, avviate già dallo scorso venerdì, hanno portato all’accertamento di quindici violazioni amministrative per occupazione abusiva di suolo pubblico, per occupazione di suolo difforme rispetto all’autorizzazione posseduta e per accensione di fuochi. Sono stati disposti anche sequestri amministrativi di ombrelloni, piccoli gazebo, alcuni frigoriferi con bibite e bevande e fornaci in corso di utilizzazione. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni. Ufficio Stampa Comune di Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: Tamiro (Giovane Italia) “I Giovani Democratici, luoghi comuni e slogan falliti”

“Luoghi comuni e slogan falliti: i Giovani Democratici reggini non sanno fare altro. Non entrano, infatti, nel merito delle contestazioni mosse ma si limitano a riportare su carta le imposizioni dei propri burattinai. Non si prodigano però nello spiegare ai reggini cosa ci fosse prima di Scopelliti a Piazza Carmine, cosa a Piazza Sant'Anna, e a piazza Orange.

Non ricordano alla città il disordine di un Corso Garibaldi impraticabile e dell'assenza della struttura di mobilità urbana per eccellenza creata nel Meridione negli ultimi dieci anni (vedi tapis roulant), non ci dicono quali importanti opere pubbliche avesse lasciato in eredità la tanto declamata primavere. Non lo fanno perché non avrebbero che dire. Invece di attaccare sempre e comunque gli altri, I GD pensino a ricevere risposte su concorsi e concorsini dubbi dai loro padroni, dai loro capigruppo, dai loro egemoni protettori. Sul resto Arena si confronterà solo con la città, con la parte seria, onesta e razionale”. Domenico Tamiro, Dirigente comunale Giovane Italia.

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