Calcio, serie bwin, IV^ giornata: Reggina-Modena 2-2

Reggina-Modena: 2-2. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Freddi (dal 4° Bergamelli), Di Bari; D’Alessandro, Armellino (dal 52° Sarno), Rizzo, Rizzato (r); Barillà; Ceravolo (dal 73° Comi), Fischnaller. In panchina: Facchin, Ely, Melara, Hetemaj. All.: Dionigi. Modena (3-4-3): Manfredini; Andelkovic, Gozzi, Perna (c); Nardini, Dalla Bona, Signori (dal 73° Gulan), Pagano; Ardemagni (dall’80° William), Stanco, Surraco (dal 52° Osuji). In panchina: Colombi, Greco, Carini, Lazarevic. All.: Marcolin. Arbitro: Roca di Foggia. Assistenti: Avellano di Busto Arsizio e Di Iorio di Verbania. Quarto uomo: Oliveri di Palermo. Marcatori: Ceravolo al 23°, Surraco al 39°, Ardemagni al 67° e Comi all’85° (rig.). Ammoniti: Bergamelli al 58°, Manfredini al 72°, Sarno al 79° e William all’80°. Corner: 6-4. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 335. Abbonati: 2743. Spettarori totali: 3078. Incasso: € 4.695,00. Quota abbonati: € 16.986,25. Incasso totale: € 21.681,25.

Note. Colore: Alessio Viola, non convocato, vorrebbe assistere alla gara dalla tribuna come molti suoi compagni abitualmente fanno se non convocati, o infortunati, o squalificati. Ad una delle porte, proprio accanto l’ingresso riservato alla stampa, un addetto gli nega l’accesso testualmente recitando “Ordine di Lillo Foti: se un giocatore non ha il biglietto non può entrare allo stadio!” Tra incredulità e stupore, Alessio ritorna sui suoi passi e, sorridendo a denti stretti, si allontana. Mah!?! Particolare: all’arrivo in tribuna stampa, assieme alle canoniche formazioni, vengono già distribuiti i dati relativi a paganti, abbonati e relativi incassi. Dionigi cambia modulo: dal 3-4-3, visto nelle prime 3 gare di campionato, oggi schiera un 3-4-1-2 con Ceravolo e Fischnaller in attacco, Barillà dietro le punte ed Armellino a rinforzare il centrocampo. Nel settore ospiti si notano e fanno sentire una ventina scarsa di tifosi modenesi. Nell’intervallo, al centro del terreno di gioco è chiamata Giusy Versace, l’atleta reggina amputata bilateralmente e portatrice di due protesi che le permettono di correre. La bella reggina è chiamata, oggi, a pubblicizzare la seconda edizione della Happy Run di venerdì 21 con raccolta di fondi da devolvere alle associazioni che si occupano dello sport per i diversamente abili. Gli applausi dei presenti accompagnano Giusy ed un altro ragazzo taurianovese (che grazie ai fondi raccolti l’anno scorso ha avuto in dono una protesi come quelle di Giusy) nel loro giro di campo. Emozionante! Cronaca e commento. Primo tempo. Al primo minuto ottima azione amaranto. Rizzo, da destra, cambia gioco per Rizzato, palla verso Armellino che la lascia scorrere per Ceravolo e, nel frattempo, si libera sulla sinistra in area. Ceravolo apre di prima intenzione verso il centrocampista che tenta il tiro ma un difensore smorza e l’azione sfuma. Al 4° tegola per Dionigi: Freddi, in un contrasto con Ardemagni, s’infortuna alla spalla e deve uscire per far posto a Bergamelli. Di Bari, così, va centrale e Bergamelli, di conseguenza, a sinistra. Sbaglia l’arbitro Roca quando, all’8°, non ammonisce Signori reo di un fallo plateale sul lanciato Fischnaller disinteressandosi completamente del pallone. Al 12° Ceravolo prova a sfondare in area partendo da destra. La sua azione è corollata dai fischi dei “suoi” tifosi. Ceravolo, poi, cincischia ed è costretto al retropassaggio per far ricominciare l’azione. Brutto l’effetto che fa sentire i tifosi fischiare un proprio giocatore ma se glielo fai notare ti rispondono ch’è “mentalità ultrà”. Mah, a noi sembra sbagliato ed oltremodo controproducente. Peggio ancora il loro coro di qualche minuto dopo: dalla tribuna sud parte un “Dionigi caccialo” che non raccoglie consensi se non nei 50 urlatori. Pronta ed immediata la risposta del resto del pubblico degli altri due settori: fischi uniti al coro di “Buffoni” al loro indirizzo che raccoglie applausi scroscianti a sinceri. Al 19° Ceravolo prova a sfondare per via centrale, un difensore (Gozzi) lo ostacola ed entrambi rovinano a terra. Per Roca è fallo dell’amaranto. Al 23° la Reggina ufficializza il predominio territoriale e passa in vantaggio. Barillà riceve palla sulla trequarti, si accentra e batte a rete di sinistro. Manfredini si tuffa alla propria sinistra e respinge, palla vagante e Ceravolo (proprio lui) è lestissimo ad intervenire e ad appoggiare di piatto destro tra palo e portiere. L’attaccante esulta senza platealità (così come, invece, avrebbe avuto titolo a fare) e, correndo, si avvia verso il proprio mister Dionigi che abbraccia in maniera quasi liberatoria. Ecco, questa è stata la miglior risposta alle sterili ed ipocrite polemiche scaturite dopo le dichiarazioni (ingenue a dire il vero) del giocatore dopo la gara di Verona. Fatto è che anche i contestatori plaudono al gol e, quindi, al suo realizzatore: anche questa è “mentalità ultrà”? Al 31° azione in progressione di Rizzo che, partendo dal limite della propria area, complice un intervento goffo di un centrocampista, arriva sulla trequarti avversaria lanciando in diagonale Fischnaller che, in area, si fa anticipare da un difensore con palla in corner. Buona azione di Rizzo che, prima, in più di un’occasione, smentisce se stesso in conferenza stampa e conferma la nostra tesi: non è un regista né, tantomeno, ha i piedi del regista! Al 39° il Modena pareggia. Palla in verticale per Stanco che si gira e serve all’indietro per l’accorrente Surraca. Piatto sinistro e palla nell’angolino basso alla sinistra di Baiocco. Non impeccabile, nella circostanza, la difesa amaranto schierata, evidentemente, male e poco attenta alla dinamica dell’azione. Al 42° il Modena va vicino al raddoppio. Rizzo, non bravo con i piedi ma, nell’occasione, deficitario anche in fase di interdizione, perde palla a centrocampo in maniera ingenua. Ne approfitta Stanco che avanza e serve Dalla Bona il quale, di destro, manda il pallone a lambire il palo di destra con Baiocco battuto. Il primo tempo, dopo 2 minuti di recupero, finisce qui. Secondo tempo. Al 50° Signori prova ad impensierire Baiocco dopo un liscio di Bergamelli. Il portiere amaranto blocca. La gara, a dire il vero mai ricca di contenuti, sembra averne persi ancora ed è lenta e costellata di errori. Come quello che regala al Modena, al 51°, la possibilità di passare agevolmente in vantaggio. Signori s’invola centralmente con due compagni ai suoi lati. La difesa amaranto è composta da un solo uomo. Signori non passa e, dal limite, prova il “cucchiaio”. Baiocco non abbocca e blocca. E’ furibondo Marcolin ed i due compagni di Signori con quest’ultimo che rimane a terra probabilmente rimpiangendo ciò che non ha fatto e colpevolizzandosi per l’occasione banalmente sciupata. Al 52° doppio cambio: nella Reggina esce Armellino ed entra Sarno e nel Modena esce Surraco ed entra Osuji. Il Modena ha capito che può vincere la partita e va ancora vicino al raddoppio con Stanco che spreca calciando sul fondo. La partita continua sui binari della certa non bellezza con la Reggina che pare abbia scemato il proprio potenziale (sia offensivo, poco anche quando in forze, che difensivo, con continui cadeau per fortuna sua non sfruttati al meglio dagli imprecisi avanti emiliani). Al 61° si rivede la Reggina in area modenese. Sarno con un gioco di prestigio si libera si un avversario e si porta sul fondo, cross all’indietro con Fischnaller che colpisce di piatto(ne) all’altezza del dischetto con palla di molto sopra la traversa. Al 73° secondo cambio anche per il Modena: Marcolin fa uscire Signori (che occasione sprecata la sua al 51°) per Gulan. La partita, intanto, sta scivolando via sui binari della noia. La Reggina manifesta ciò che si sa già: non ha un attacco incisivo, fors’anche si potrebbe dire laconicamente che “non ha attacco” (inutile rimarcare ancora l’atteggiamento assai censurabile, secondo noi, di Foti che si accontenta pagare Bonazzoli senza utilizzarlo). Tanto va la gatta al lardo… Al 67° il Modena, meritatamente, raddoppia. Cross di Dalla Bona da destra, nessun amaranto interviene e, da dietro, sbuca Stanco che, di testa, anticipa tutti ed indirizza a rete. La palla, sulla linea di porta, è spinta in rete da Ardemagni nella maniera più facile possibile. Forse la Reggina pensava d’incontrare il Modena di Coppa Italia; forse pensava che il 5-1 rifilato al “Braglia” ai padroni di casa fosse facilmente ripetibile. Forse… Ciò ch’è invece certo è che questa Reggina ha, come l’anno scorso, delle lacune evidentissime. In porta, in difesa, a centrocampo ed in attacco. Il “merito”? Di Foti, certamente, e del DS “senza portafoglio” Giacchetta. L’unica speranza? E’ che Dionigi plasmi il gruppetto di giocatori (?) che ha a disposizione secondo il suo carattere combattivo e determinato. Solo così, probabilmente, si possono limitare i danni che, stando così le cose, possono essere tanti e grossi da qui alla fine del torneo. Al 73° ultimo cambio amaranto: esce Ceravolo ed entra Comi. Al 75° il neo-entrato fa il solletico a Mafredini che blocca senza problemi. La Reggina non c’è! Dopo il vantaggio, lentamente ma inesorabilmente, è come se fosse svanita nel nulla. Non ha qualità tecniche, non ha temperamento, non ha determinazione, non ha carattere, non ha lucidità, non ha piedi buoni, non ha cattiveria. In poche parole non ha quello che una squadra dovrebbe avere. Ha solo, ma non è poco, un tecnico con gli attributi e sui cui riponiamo tutta la nostra fiducia consapevoli che ha a disposizione una squadra da Lega Pro (1 0 2 fate voi). Al 79° Sarno prova a sfondare dal limite. Appena dentro l’area cade e Roca lo ammonisce per simulazione (vera o no che ci fosse la simulazone l’arbitro Roca di certo oggi si è impegnato in una pessima prestazione). All’80° Marcolin effettua il suo ultimo cambio: esce Ardemagni ed entra William. La Reggina continua a sbagliare tanto, troppo. All’82° ci prova Barillà, dal limite, di destro, a centrare la porta. La palla è deviata in corner sopra la traversa. Siamo giunti all’84° e, nei secondi 45 minuti di gara, la Reggina non ha mai calciato nello specchio della porta. All’85° Roca assegna un rigore ai padroni di casa. Cross da sinistra con palla diretta a Sarno. Il giocatore amaranto controlla ma è atterrato verosimilmente da Pagano (l’azione è confusa e la distanza dalla tribuna stampa è tanta). Stavolta Roca non ha dubbi ed indica il dischetto. Sul pallone va Comi. Battuta di destro con palla alla sinistra di uno spiazzato Manfredini. E’ 2-2, si salva il risultato ma non la pessima figura. Il rigore è il primo tiro nello specchio della porta della ripresa. E questa è squadra? Non diremmo. Una Reggina noiosa si risveglia, il pubblico annoiato anche. Al 92° gli amaranto hanno perfino la possibilità di ritornare in vantaggio ma Fischnaller spreca maldestramente dal limite dell’area piccola (pallone altissimo sulla traversa, più facile realizzare che sbagliare). I restanti 2 minuti di recupero sono un assedio alla porta modenese ma senza che succeda null’altro. La partita finisce così. La Reggina non perde ma neppure convince. Ci sarà molto da lavorare e molto altro da fare. A buon inteditor (sperando che non abbia troppo cerume nelle orecchie)… Ad maiora!                                

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Author: Maurizio Gangemi