Reggio di Calabria: “Nuova Solidarietà”, mercoledì 12 incontro-dibattito con Mons. Iachino

Si terrà domani Mercoledì 12 dicembre alle ore 18.30, presso il salone della Casa della Solidarietà pasquale Rotatore, a Catona, l’incontro – dibattito “La Solidarietà, visibilità della Fede”. Il convegno, inserito nel programma degli appuntamenti, promossi da Nuova Solidarietà, dal titolo “Educare, cammino di relazione, fiducia e solidarietà”, sarà coordinato da Fortunato Scopelliti, Presidente dell’associazione. Subito dopo l’introduzione di Franca Musolino, responsabile della Mensa della Solidarietà, relazionerà Mons. Antonino Iachino, Vicario generale Diocesi Reggio – Bova.

Con l’occasione Nuova Solidarietà approfitterà per porgere gli auguri di Buone Feste a tutta la comunità del territorio del comprensorio e della città di Reggio Calabria. Ufficio Stampa Nuova Solidarietà, ufficiostampa@nuovasolidarieta.it, info@nuovasolidarieta.it.

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Legambiente: “Ecomostri: più demolizioni, ma anche più controlli”. Secondo un’indagine della Regione sono 800 i potenziali “ecomostri”. Falcone: “Ripristinare la legalità e riqualificare per puntare su un turismo sostenibile”

Abbattere gli ecomostri, restituire il territorio ai cittadini e valorizzare le meravigliose coste calabresi. Legambiente Calabria plaude alla demolizione di due villette abusive sulla spiaggia di Stilo, in programma nella mattinata di domani 12 dicembre come annunciato dall’amministrazione comunale. Un evento per il ripristino della legalità e della salvaguardia delle coste per almeno due ragioni: si affermano le regole in una regione devastata dall’abusivismo e dall’assenza di controlli, e si rafforzano le intese istituzionali per una seria riqualificazione dell’ambiente urbano e naturale.

“E’ un altro giorno bello per la nostra regione – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – che ha subito nei decenni passati lo scempio del boom edilizio e della cementificazione delle coste, e che lentamente sta cercando di porre rimedio e programmare la riqualificazione delle bellezze naturalistiche e dello spazio cittadino. Un’opera che deve incentivare le demolizioni degli ecomostri, ma anche puntare sulla prevenzione (più controlli) e sulla sensibilizzazione (più senso civico e responsabilità). Un’opera che potrà restituire la Calabria ai calabresi e aprire le porte a un turismo di qualità, sostenibile e responsabile”. Il programma di demolizioni degli ecomostri risale al 2009, con l’avvio di un monitoraggio a 360 gradi della Regione Calabria e l’avvio dei primi abbattimenti. Un’azione in linea con i dettami della Convenzione europea del paesaggio, che boccia senza appello quegli insediamenti che alterano la fisionomia di luoghi dal significativo valore paesaggistico e storico. L’indagine “Paesaggi & Identità” del 2009 ha messo in risalto l’importanza strategica dal punto di vista economico, ma anche l’estrema fragilità delle coste calabresi, puntellate di ecomostri. Secondo lo studio della Regione, sarebbero ben 800 i manufatti classificabili come ecomostri – in base ai cinque criteri dell’incompatibilità con il contesto territoriale e naturale, col contesto insediativo, col paesaggio, col quadro normativo, oltre all’incompletezza dell’opera – dunque centinaia di costruzioni che devastano l’ambiente, peggiorano le condizioni di vita, danneggiano il turismo. Un quadro a cui porre rimedio con forza, proseguendo la via delle demolizioni e della prevenzione. L’auspicio è che non ci si fermi ma si continui sulla linea della legalità, della difesa del territorio e della prevenzione. Che sia una ripartenza. Ufficio Stampa, legambientecal.stampa@gmail.com.

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G.A.L. Basso Tirreno Reggino: Sviluppo e Territorio, gli interventi messi in campo

Il G.A.L. Basso Tirreno Reggino ha convocato i beneficiari per la firma delle convenzioni dei progetti ammessi a finanziamento. Sono stati finanziati interventi volti ad avviare un processo di sviluppo del territorio rurale, complesso e integrato, che miri alla più ampia valorizzazione commerciale e promozionale delle peculiarità del territorio stesso. Dalle produzioni di nicchia, risultato delle microfiliere attivate, alla valorizzazione delle risorse culturali, al recupero e salvaguardia delle zone forestali con la riscoperta dei loro percorsi e sentieri, fino al rafforzamento del sistema rurale di accoglienza alternativa, con le fattorie didattiche, le eco-fattorie del territorio e il sostegno alle attività agrituristiche.

Al riguardo, giungono i complimenti degli amministratori locali. Il sindaco del Comune di Cosoleto, Antonino Gioffrè, nel congratularsi con il presidente Dott. Antonio Alvaro, ha espresso la sua “viva soddisfazione per l’avvenuto finanziamento di quaranta nuove attività imprenditoriali, rivolte in particolare ai giovani”. “E tutto ciò, – ha aggiunto – in tempi brevissimi, appena quattro mesi, quando per gli stessi progetti occorrono spesso degli anni a completamento dell’iter burocratico”. Ecco, nello specifico, un quadro delle iniziative promosse. 1) Microfiliera del latte d’asina; 2) Microfiliera del miele; 3) Microfiliera del melo limoncello. Realtà inquadrate e interconnesse con il territorio, in un continuum concettuale della qualità. Qualità dei prodotti, dunque, dei processi produttivi delle microfiliere e dell’ecosistema di riferimento. Questo l'obiettivo: migliorare l’immagine del territorio, aumentandone visibilità e riconoscibilità, rafforzando l’azione di valorizzazione commerciale dei prodotti di microfiliera, della loro particolare qualità e tipicità, mediante l’adozione di una strategia integrata di promozione e marketing che evidenzi gli elementi distintivi, il valore aggiunto, l’unicità delle produzioni locali di nicchia, facendo “sistema” e mettendo in rete risorse umane, esperienze, capacità  – mediante azioni comuni e condivise – al fine di agevolare l’accesso ai mercati per le piccole strutture produttive e contribuire al rilancio complessivo della realtà socio-economica. In questo comparto, sono stati trentasei gli interventi finanziati. 1) Valorizzazione e promozione delle risorse culturali e tutela dell’ambiente; 2) Recupero e valorizzazione di percorsi e sentieri. Questi interventi mirano a sostenere opere conservative del territorio forestale, soprattutto quelle in prossimità dei centri urbani, dove maggiormente sono riscontrabili problemi di degrado. L’intervento sconsiderato dell’uomo sull’ambiente ha provocato fenomeni di degrado paesaggistico notevoli, che in alcuni casi hanno trasformato, soprattutto negli ultimi tempi, l’azione naturale di trasformazione del territorio in piccole catastrofi. Porre rimedio è un imperativo a cui nessuno può sottrarsi. Questo intervento vuole attivare un processo virtuoso che sensibilizzi l’uomo verso le tematiche dell’ambiente. Sono stati finanziati due interventi. 1) Interventi esemplari di recupero e valorizzazione di siti ambientali; 2) Interventi su zone forestali. Gli interventi, attraverso opere di conservazione e restauro, mirano a valorizzare il patrimonio ambientale dell’area, quindi a promuoverlo, tenendo conto delle sue qualità paesaggistiche e del patrimonio culturale. La condizione di vulnerabilità di alcune aree degradate rende prioritaria l’esigenza di intervenire ed avviare processi integrati di gestione e tutela secondo meccanismi di cooperazione tra i vari enti interessati. Al degrado è necessario porre rimedio con azioni pilota, che possano essere da guida per interventi generalizzati. In questa logica assumono un particolare significato le opere rivolte ad arrestare quei processi di deterioramento che, se non tamponati, potrebbero danneggiare in maniera irreversibile alcune perle del patrimonio storico-naturalistico ed ambientale. Infatti, il miglioramento dell’immagine di un territorio passa attraverso la valorizzazione delle risorse locali. Ciò è possibile attraverso azioni volte alla salvaguardia di aree da destinare ad attività con finalità di tipo culturale, scientifico e didattico, per contribuire a dare alle popolazioni residenti coscienza di riappropriazione del territorio e fungere da aspetto pedagogico per un diverso uso del territorio. In questo ambito, gli interventi finanziati sono stati due. 1) Rafforzamento del sistema rurale di accoglienza alternativa, potenzialità diffusa; 2) Fattorie didattiche, sociali, creative ed eco-fattorie. Creare una rete di aziende scelte in base alla realtà agricola del territorio, finalizzate all’erogazione di servizi di carattere sociale e didattico, con una forte impronta ecologica, a servizio della collettività locale e del turismo alternativo nonché al mondo scolastico. Il tutto offrendo ai visitatori la possibilità di confrontarsi  con le diverse attività agricole. La motivazione primaria è quella di avvicinare l’uomo alla terra, agli  ambienti rurali. Negli ultimi anni si è registrato un crescente distacco tra la terra e l'uomo, come se fossero soggetti estranei, senza punti di contatto, da qui l’esigenza di ristabilire i vecchi equilibri sui quali da sempre si fonda la vita. Uno dei passi fondamentali da percorrere è sicuramente quello di stabilire un contatto con i giovani, trasmettendo loro nozioni e riscoprendo insieme ad essi il piacere del lavoro manuale e del contatto con la natura. Mediante queste azioni si offre la possibilità di partecipare alle attività quotidiane della fattoria.  Otto gli interventi finanziati. 1) 10. Sostegno attività agrituristiche. Al fine di sviluppare la realtà rurale, appare fondamentale sostenere le attività agrituristiche del territorio attraverso il sistema di ospitalità diffusa e di accoglienza alternativa. Quella agrituristica è, sicuramente, un’attività con notevoli opportunità di sviluppo per il comprensorio del Basso Tirreno Reggino, proprio per la vocazione turistica e le ricchezze del suo territorio, per la bellezza del paesaggio rurale, per la posizione nel Mediterraneo, per le unicità enogastronomiche, per l’artigianato tipico e i rapporti umani schietti ed autentici. L’obiettivo è quello di dare nuova linfa ad un settore che, dopo un grande sviluppo, ha avuto una fase di stagnazione, affrontando i problemi legati ad una non sempre corretta gestione. Due gli interventi finanziati. G.A.L. Batir, via Torrione, 96 – 89125 Reggio Calabria. Tel./Fax 0965 897939. Ufficio stampa: mariofabrizio.depasquale@gmail.com, e-mail: info@batir.it, PEC: galbatir@pec.it.

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Roma: blocco Decreto Province, Bianchi (Pdl) “Decisione coraggiosa, adesso la politica sia responsabile”

“Le Province manteranno funzioni e competenze fino al 31 dicembre 2013 e, dunque, saranno garantite risorse e servizi per le comunità locali e per i cittadini. La legge di stabilità recepirà un emendamento che annullerà gli effetti del decreto "Salva Italia". Ad annunciarlo la senatrice, Dorina Bianchi a seguito della Conferenza dei capigruppo al Senato. "L'orientamento assunto – precisa la parlamentare del Pdl – da un lato, scongiura le ipotesi allarmistiche che in queste ore circolavano dopo il blocco del Decreto Province e, dall'altro, confermano l'iniquità di un iter adottato dal Governo Monti di riordino di fondamentali Enti territoriali per legge ordinaria e senza alcun confronto e procedimento costituzionale".

"Sarà compito del prossimo Governo eletto democraticamente dagli italiani – continua Dorina Bianchi – legiferare su una materia vitale per la qualità della vita dei cittadini, per lo sviluppo sociale ed economico dei territori e non delegabile a mere logiche di "contabilità asettiche" o di ragionierismi squisitamente governativi". "Tocca adesso alla politica – conclude la senatrice del Pdl – fare tesoro di questa delicata e conflittuale esperienza, assumere decisioni responsabili capaci di ridare credibilità alle istituzioni parlamentari ma, soprattutto di restituire i giusti meriti e la legittima dignità alle comunità locali".

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC): tentato omicidio ai danni di un minorenne all’interno della pineta comunale mentre si disputava un torneo di calcetto avvenuto il 24 agosto scorso: arrestati 4 sinopolesi

Nella mattinata odierna i carabinieri della Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni hanno tratto in arresto Furina Domenico cl. 1957 (nella foto), Violi Giuseppe cl. 1992, Romeo Giuseppe cl. 1993 (nella foto) e Vitalone Giacobbe Antonio cl. 1991 (nella foto), in esecuzione di una ordinanza custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palmi Dott. Fulvio Accurso, ritenuti responsabili di tentato omicidio in concorso avvenuto il 24 agosto scorso in Sant’Eufemia d’Aspromonte all’interno della pineta comunale ai danni di un minorenne.

Le attività d’indagine, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Villa San Giovanni e delle Stazioni di Sant’Eufemia d’Aspromonte e Sinopoli, coordinati dal Dott. Salvatore Dolce, P.M. della Procura della Repubblica di Palmi, erano partite nelle fasi immediatamente successive al ferimento di un minorenne a mezzo arma da taglio al temine di un litigio avvenuto nella pineta comunale di Sant’Eufemia d’Aspromonte. Subito dopo l’aggressione la vittima veniva trasportata d’urgenza a mezzo ambulanza del 118, presso l’Ospedale Riuniti di Reggio Calabria in quanto le ferite avevano riguardato parti vitali del corpo. Dopo le prime cure prestate C.L. di 17 anni, veniva ricoverato in prognosi riservata per aver riportato ferite multiple da arma da taglio alla regione cervicale, regione emitoracica posteriore sinistra e deltoidea sinistra, ed infrazione delle ossa nasali e tumefazione dei tessuti molli del volto, causati dall’aggressione a mezzo calci e pugni. Immediatamente giungeva sul posto una pattuglia della Stazione di Sant’Eufemia e successivamente personale del Nucleo Operativo e Radiomobile di Villa San Giovanni. Dall’immediato sopralluogo effettuato all’interno della pineta veniva rinvenuto un coltello a serramanico presumibilmente utilizzato dagli aggressori; l’arma veniva opportunamente repertata ed inviata al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnici di laboratorio. Le attività investigative condotte hanno consentito di ricostruire le fasi dell’aggressione subita dal minore e raccogliere inconfutabili elementi di colpevolezza nei confronti di un gruppo di persone capeggiate dal Furina Domenico che, la sera del 24 agosto scorso, avevano aggredito il minorenne. Gli aggressori si trovavano all’interno della pineta comunale dove si stava disputando la fase finale di un torneo di calcetto che si svolge annualmente nella cittadina aspromontana; ad un certo punto, circondavano ed aggredivano la vittima con calci, pugni ed accoltellandola alle spalle. Dalla ricostruzione dei fatti il movente veniva individuato in un diverbio per futili motivi avvenuto nei giorni precedenti all’aggressione tra Furina Domenico e la vittima nelle vicinanze di un bar in Sant’Eufemia d’Aspromonte. Tale episodio aveva innescato una serie di ritorsioni nei confronti della vittima da parte degli arrestati odierni culminati nel grave episodio avvenuto nella pineta comunale. Gravissimo il reato contestato all’intero gruppo: tentato omicidio in concorso.

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Marina di Gioiosa Jonica (RC): presentazione de “Il libro bianco sulla ‘ndrangheta”

Dopo la prima nazionale nell’aula Levi dell’Università della Sapienza di Roma, “Il libro bianco sulla ‘ndrangheta” verrà presentato, per la prima volta in Calabria, domani 11 dicembre, alle ore 11, nella sala consiliare di “Palazzo Egidio Gennaro” di Marina di Gioiosa Jonica. Il volume, realizzato dal “Museo della ‘ndrangheta”, raccoglie l’attività antimafia di Procura e Forze dell’Ordine reggine, negli anni 2008-2012. Dopo i saluti della commissione straordinaria del Comune di Marina di Gioiosa Jonica, seguiranno gli interventi del prefetto di Reggio Calabria, Vittorio Piscitelli, di Claudio La Camera, curatore del volume, di Michele Inserra, caposervizio de “Il Quotidiano della Calabria” e di Adriana Sapone, fotoreporter e giornalista.

Le conclusioni saranno affidate al procuratore capo facente funzioni di Reggio Calabria, Ottavio Sferlazza. Il libro edito da “Aracne editrice”, presenta contributi di magistrati, studiosi e rappresentanti delle Forze dell’ordine.

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Riforma delle professioni nel settore finanziario: la FENAFI sez. Reggio Calabria espone i numeri del 2013

La Federazione nazionale delle società finanziarie, nel corso di una riunione tenutasi oggi presso la sede di Reggio Calabria alla presenza del Presidente nazionale avv. Santo Alfonso Martorano ha esposto in cifre i risultati della riforma delle professioni nel settore creditizio, che ha puntato sulla valorizzazione dei titoli di studio e dell’esperienza pregressa. La riforma di cui al decreto legislativo 141 del 2010 e successive modifiche, ha previsto come termine ultimo per iscriversi al nuovo albo degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi il 31 ottobre 2012;

per i “vecchi professionisti” che non si sono adeguati entro la scadenza, il 31 dicembre 2012 scadrà anche il termine per esercitare in via transitoria l’attività in base alle vecchie regole: se vorranno continuare a lavorare dovranno sostenere l’esame. Da gennaio 2013 potranno esercitare l’attività di agenzia in attività finanziaria solo le persone fisiche e le persone giuridiche che si sono iscritte al nuovo albo  e l’attività di mediazione creditizia le sole società di capitali ( con esclusione radicale delle persone fisiche) iscritte nel nuovo albo dei mediatori creditizi. Anche se è stato possibile iscriversi come agenti non operativi per lavorare effettivamente  però occorre anche indicare la società con cui viene stipulato il contratto di agenzia e la polizza assicurativa. La riforma ha portato ad una riduzione enorme dei professionisti iscritti: sono scomparsi i 121.997 professionisti che erano iscritti al vecchio albo dei mediatori creditizi- persone fisiche tenuto da Banca d’Italia; dei 70.093 agenti iscritti al vecchio albo, solo 8.286  ( l’11,8%) hanno presentato istanza per l’iscrizione nel nuovo ( finora ne sono stati iscritti 710 e 26 risultano operativi); delle 5.248 società di agenzia in attività finanziaria, solo 460 ( cioè l’8,8%) hanno presentato domanda di iscrizione al nuovo albo, mentre delle 9.178 società di mediazione creditizia solo 266, cioè il 2,9% hanno presentato domanda di iscrizione ( allo stato 14 risultano iscritte ed una operativa). Il voto di fiducia di giovedì al Senato sul Decreto Sviluppo prevede la rimozione dell’obbligo di iscrizione all’elenco degli agenti in attività finanziaria dell’Oam per i promotori finanziari,  e per gli agenti di assicurazione; manca solo il via libera della Camera. Le società di agenzia in attività finanziaria e quelle di mediazione creditizia dovranno provvedere all’indicazione dei collaboratori. E questa nuova figura, quella del collaboratore, sarà la professione del settore finanziario del futuro. Per informazioni è possibile scrivere a info@fenafi.it o a info@assimec.it. FENAFI – Federazione Nazionale delle società Finanziarie. Sede nazionale: via Goito 46 – 00185 Roma. Tel. 06.44.70.40.26  Fax: 06.4940607 Mobile 338.156.78.89 E-mail: info@fenafi.it.

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Pallacanestro, DNA, XIV^ giornata: Viola Reggio Calabria-U.S.B. Recanati 81-69

di Isabella Galimi*. Viola Reggio Calabria-U.S. Basket Recanati: 81-69 (parziali: 20-19, 37-32, 63-47). Viola Reggio Calabria: Ricci 2, Fontecchio 13, Caprari 7, Fabi 8, Sabbatino 7, Piazza 11, Quaglia 3, Germani 2, Ammannato 19, Rugolo 9. Coach: Ponticiello. U.S. Basket Recanati: Centanni 0, Gnaccarini 8, Pierini 10, Tagliabue 16, Tessitore 17, Maganza 4, Cantagalli 8, Pierangeli 5, Stefanini ne, Benedusi 1. Coach: Coen. Arbitri: Ceratto Mauro di Castellazzo Bormida (AL) Cappati Nicola di Roncade (TV).

Terza vittoria consecutiva per i ragazzi di coach Ponticiello. E’ una Viola nuova quella che sta andando in campo nelle ultime partite,  rinnovata non solo nella composizione del roster, ma rinvigorita nell’entusiasmo, quello che ieri sera ha scaldato il PalaBotteghelle.Il Recanati lascia Reggio con l'amaro in bocca, letteralmente ko dal vigore dei reggini. Il pubblico reggino ha indubbiamente accolto l’invito che coach Ponticiello ha lanciato dalla conferenza pre- partita del venerdì precedente: fare del Botteghelle la roccaforte della Viola, e dei suoi tifosi l’elemento di base per contribuire al giusto ritmo della squadra. Un ritmo che i ragazzi nero arancio hanno subito trovato. La Viola comincia a modificare la classifica, con tutta l’intenzione di proseguire sull’onda delle prestazioni che i nero arancio hanno dimostrato.  Sin dal primo quarto emerge la forte motivazione dei padroni di casa. In campo Piazza, Rugolo, Fontecchio, Fabi ed Ammannato, contro Tagliabue, Cantagalli, Pierini, Benedusi e Gnaccarini. Dopo il primo canestro di Tagliabue, sono Piazza e Fontecchio a realizzare i sei punti che portano in vantaggio la Viola, con facilità Fontecchio, su assist di Piazza, esegue consecutivamente tre canestri. La Viola continua a dominare per tutto il prosieguo del quarto, è sul finale, a – 52’’ dalla fine, che Pierini realizza il sorpasso (18-19),l'unico del match, ma, subendo fallo, dalla lunetta Germani segna 2 punti che chiudono il primo quarto 20-19.  All’inizio del secondo quarto, Ricci ed il capitano Caprari, cominciano ad allungare le distanze (25-19), Tessitore risponde segnando 2 punti e di li a poco una tripla( 27-24), e quando Tagliabue e Gnaccarini riducono il gap a – 3 (33-30), una tripla del capitano seguita da un canestro di Ammannato consegnano anche il secondo quarto ai padroni di casa( 37-32).  E’ al rientro dagli spogliatoi che la Viola si accende e non lascia all’avversario il tempo di reagire, la Viola fa show, a – 7:45 sono già arrivate ad undici le lunghezze che separano le due formazioni, Piazza firma il 45-34. Dopo pochi minuti, la Viola domina di 20 punti, a – 2:43 il tabellone segna 58-38. Recanati tenta di reagire, ma i nero arancio conquistano anche il penultimo periodo 63-47.  Forte il tentativo di rimonta degli atleti di coach Coen negli ultimi 10 minuti di gioco. Poco prima della prima metà del tempo, Recanati riduce il gap, 67-57 a – 6:22. Ma non c’è storia. La Viola gioca ormai con la padronanza di avere ancora vinto a casa sua, il match si chiude 81-69. Grande successo anche la prima diretta streaming, visibile dal nuovo sito della società, www.violareggiocalabria.it. 836 sono state le connessioni, anche d’oltre Oceano, dove qualcuno, da New York, ha potuto vedere la sua Viola portare ancora con onore i colori di una grande squadra. Buone le risposte dei tifosi per la partecipazione alla sezione del nuovo sito dedicata alle loro foto, già arrivate le prime testimonianze, presto on line sul sito ufficiale. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5, serie A, girone C, X^ giornata: Parrocchia Ganzirri-Pro Reggina 0-10

di Ernesto Branca*. Dieci squilli di tromba esaltano la Pro Reggina nel derby dello stretto e le permettono di accedere matematicamente, con un turno di anticipo, alla Final Eight di Coppa Italia che si terrà, a metà febbraio, in una sede ancora da stabilire. Uno 0-10 che non ammette repliche, un risultato pesantissimo che riconsegna al futsal femminile, se mai ce ne fosse bisogno, una squadra fortificata e rinfrancata nell’orgoglio, pronta per ricominciare a correre al ritmo forsennato di inizio torneo.

I numeri e le statistiche, inoltre, continuano ad arridere alla formazione di mister Tramontana, una squadra capace, con 5 giocatrici in meno rispetto allo scorso anno, sia di racimolare sei punti in più rispetto al bottino della stagione passata, sia di conquistare l’importante obiettivo di metà campionato, la Final Eight, addirittura con un turno d’anticipo grazie al pari interno tra Jordan e Martina. Come se non bastasse, la netta vittoria in terra siciliana ha riconsegnato nelle mani delle campionesse d’Italia lo scettro di miglior attacco dell’intera serie A (68 reti), riportando sul podio dei cannonieri Valentina Siclari, autrice di una tripletta. Il match, preparato molto bene durante l’intero arco della settimana, inizia molto bene per la Pro Reggina che, dopo pochi minuti, dal fischio d’inizio trova la rete del vantaggio grazie a Violi. Le campionesse d’Italia interpretano molto bene la gara e sciorinano un gioco fatto di ottimi fraseggi, sovrapposizioni e tanta tanta corsa che mette in difficoltà le siciliane, le quali devono capitolare nuovamente sotto i colpi di Siclari che, prima della fine del primo tempo, mette a segno una doppietta, intervallata dal secondo acuto di Violi. Sul punteggio di 0-4 le locali cercano di rientrare in partita sfruttando alcune ripartenze, ma Cacciola è brava a sventare i pochi pericoli che Cucinotta e compagne cercano di arrecare alla retroguardia reggina. Nella seconda frazione di gioco le calabresi non abbassano il ritmo e, sfruttando qualche disattenzione difensiva della Parrocchia Ganzirri, trovano in rapida successione due reti messe a segno entrambe da Presto, la quale porta il suo bottino stagionale a 12 reti. Di qui in poi è un monologo Pro Reggina, la squadra di Tramontana mette il turbo e va ancora a segno con Politi, decimo gol stagionale, Napoli e Imbesi che appena entrata fa 0-9. Prima del triplice fischio finale c’è tempo ancora per la tripletta di Valentina Siclari, utile per raggiungere quota venti gol e tornare sul podio dei marcatori dietro Lucileia e Blanco. “Sono contento di come le mie ragazze hanno interpretato la partita, giocavamo contro una buona squadra che ha dato del filo da torcere a tutti, e questo risultato la dice lunga sulla nostra forza. Ho saputo che la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia è matematica, questo dimostra ancora una volta la bravura di queste ragazze che, seppur tra mille difficoltà, riescono sempre a raggiungere gli obiettivi che si prefiggono. Adesso penseremo al prossimo derby contro la Jordan, e poi andremo in vacanza con l’obiettivo, fin da ora, di preparare bene la Final Eight, del resto per completare il triplete manca solo la coccarda!”. La Pro Reggina non si nasconde, l’obiettivo è portare a casa gli ultimi tre punti del girone d’andata per cercare poi di chiudere, con la Coppa Italia, un cerchio apertosi a Montemesola con la vittoria dello scudetto e allargato a settembre con la vittoria della Supercoppa. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Roccella Jonica (RC): V^ kermesse culinaria “Affacciati sullo Jonio”

di Antonio G. Lauro. Sarà l'Hotel Resort Parco dei Principi di Roccella Jonica (RC) ad ospitare la V Kermesse di piatti creativi "Affacciati sullo Jonio", presentata dall'associazione provinciale cuochi reggini in collaborazione con l'Istituto Alberghiero di Locri e la Grandi Impianti Mallamaci. Nel corso della manifestazione che prenderà l'avvio alle ore 14,00, verranno presentati i piatti da concorso nelle categorie "cucina calda", "cucina fredda" e "pasticceria". Infatti, la finalità di questo concorso è quella di promuovere un confronto sul tema della ristorazione come arte.

I cuochi potranno conoscere e applicare tecniche più aggiornate utili a migliorare la professionalità in cucina nonché l’inserimento di giovani allievi nel settore. L’evento vuole essere momento d’incontro e di scambio, suscitando nei partecipanti agonismo e mettendo in risalto il prestigio e la preparazione di ogni singolo cuoco. A valorizzare i piatti che saranno presentati dai concorrenti – tutti cuochi professionisti – è stato scelto l'olio extravergine di oliva "Frantoio Badia" di Limbadi (VV), grande extravergine prodotto dall'azienda Corigliano, che sposa con successo sia la cucina tradizionale e sia la cucina innovativa calabrese. L'azienda "Frantoio Badia", ha colto l'occasione dell'incontro per presentare, nell'ambito della serata di cucina, la nuova produzione di extravergine. A descrivere gli olio che saranno utilizzati nel corso della manifestazione è stato chiamato Antonio G. Lauro, assaggiatore professionista di olio e capo panel di PrimOlio, che introdurrà gli intervenuti al complesso e gustosissimo mondo della degustazione degli oli extravergine di oliva. A questo punto non ci resta che seguire la grande kermesse culinaria che decreterà, come consuetudine, le migliori ricette di questo ultimo scorcio di 2012.

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Reggio di Calabria: presentati al Ce.Dir. i risultati del progetto P.I.P.P.I.. Il presidente del Coni Calabria Praticò presente alla conferenza stampa organizzata dal Settore Politiche Sociali del Comune

Nella Sala Versace del Cedir di Reggio Calabria il Settore Politiche Sociali del Comune ha organizzato, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con il Dipartimento dell’Educazione dell’Università di Padova, il Convegno ”Progetto PIPPI a Reggio Calabria”. In questa occasione, sono stati riportati i risultati ottenuti con la realizzazione del Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione (P.I.P.P.I.), un nuovo strumento che ha creato un orizzonte centrato sulle possibilità di cambiamento della persona umana, sull’importanza delle reti sociali, dei legami affettivi, delle possibilità apprendimento e recupero anche nelle situazioni di rischio e di estrema vulnerabilità.

Erano presenti Carmela Stracuzza, dirigente U.O. Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria, Adriana Ciampa, dirigente per le Politiche dell’infanzia e dell’adolescenza e coordinatore nazionale del progetto, Paola Milani, responsabile scientifico del progetto, Marco Ius, tutor del gruppo scientifico dell’Università di Padova e Mimmo Praticò, presidente del Coni Calabria. La sfida che la nostra città ha inteso intraprendere è stata quella del sostegno alla famiglia d’origine, intendendo con questa sia i bambini che i genitori. Pippi è una figura metaforica delle potenzialità dei bambini e delle loro capacità di resilienza, intesa come un percorso sempre possibile, che nasce anche dalla capacità di noi adulti di vedere “il lato dritto delle cose storte”, proprio quello che usa Pippi non rappresentando la propria realtà esistenziale come quella di una povera orfana, ma come quella di una bambina fortunata e soddisfatta. Ha aperto l’incontro proprio la dirigente Carmela Stracuzza, visibilmente soddisfatta dei risultati del progetto. “Attraverso il programma P.I.P.P.I. – afferma la Stracuzza – abbiamo portato un aiuto concreto ad alcune famiglie reggine. Ritengo questo progetto un sogno coraggioso, e credo che attraverso la forza delle idee e la collaborazione tra diversi attori sociali, si possano raggiungere risultati eccezionali superando anche gli ostacoli più grandi”. Successivamente la coordinatrice del progetto, Adriana Ciampa, ha illustrato i tratti principali di P.I.P.P.I. nella promozione della tutela del minore a livello nazionale. “Questo progetto – afferma Adriana Ciampa – si colloca all’interno della deistituzionalizzazione dei minori, ed oltre a Reggio Calabria sono state scelte altre nove città(Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Torino e Venezia), in cui sono stati individuati sette nuclei familiari per ogni città riservataria, con figli da 0 a 6 anni, o, in seconda battuta, da 7 a 11 anni, comunque a rischio di allontanamento”. La parola è poi passata  Paola Milani, responsabile scientifico nazionale del progetto. “E’ la prima volta nella storia delle politiche sociali del nostro Paese – afferma la Milani – che dieci grandi città, in condizioni di grande eterogeneità nell’offerta locale dei servizi e di notevole differenza nei bisogni, abbiano aderito ad uno stesso programma sperimentale, mettendosi in gioco e destinando risorse ad un obiettivo comune: quello di sperimentare con le famiglie a rischio psico-sociale, un metodo di lavoro che potesse, in un secondo momento, diventare stabile e integrato nelle prassi dei servizi socio-sanitari ed educativi loro e dell’intero Paese”. Il presidente Praticò, invece, si è soffermato sui valori insiti nella pratica sportiva, offrendo la disponibilità del Comitato Regionale del Coni Calabria, a collaborare in iniziative di grande valore sociale come questa. “Credo che il problema principali dei giovani d’oggi – afferma Praticò – stia nella loro crescita, che in molti casi non è accompagnata nel modo corretto. Oggi i bambini crescono spesso da soli, per i molteplici impegni dei genitori, ma la pratica sportiva potrebbe di certo aiutarli sotto diversi punti di vista, come ad esempio il socializzare maggiormente con i loro coetanei, evitando quello che, a mio avviso, è uno dei maggiori rischi per i giovani: l’asocialità.” “La mia idea – conclude Praticò – sarebbe quella di riportare, attraverso l’utilizzo di impianti sportivi mobili, lo sport nelle piazze, come accadeva negli anni passati, in modo da poter avvicinare e coinvolgere i bambini in giochi sportivi divertenti”. Comitato Regionale Coni Calabria.

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Calcio, Lega Pro 2, girone B, XV^ giornata: HinterReggio-Melfi 1-0

HinterReggio-Melfi: 1-0. HinterReggio (3-5-2): Mengoni 6,5, D. Cutrup i 7, Franceschini 6, Impagliazzo 6, Malara 6 (27’st Febbraio 6), Vicari 6, Lavrendi 6,5 (23’st S. Cutrupi 6), Aliperta 6,  Anzilotti 7,  Broso 6 (36’st Ungaro sv), Zampaglione 7. In panchina: A. Cutrupi, Condomitti, De Maio, Febbraio, Figliomeni. Allenatore: Venuto 6. Melfi: (3-5-2) Scuffia 6, Benci 5, Dermaku 4,5, Porcaro 5,5, Spirito 5,5, Suarino 5,5 (1’st Bonasia 6), Locci 6, Muratore 6, Gennari 5,5, Improta 6, Conte 5 (35’st Caira sv). In panchina: Volturo, D’Angelo, Giglio, Signorelli, Orlando. Allenatore: Bitetto 6. Arbitro: Mainardi di Bergamo 7. Assistenti: Pellegrini di Roma 2 e Curatoli di Napoli. Marcatore: 30’pt Zampaglione (rig.).  Spettatori: 285. Espulsi: Dermaku (M) al 29’st; Benci al 44’pt (M), Porcaro al 38’st. Ammoniti: Malara, Anzilotti, D. Cutrupi, Aliperta (H), Suarino, Muratore (M). Recupero: 2’pt, 3’st.

L’Hinterreggio, conquista la sua seconda vittoria consecutiva tra le mura amiche, grazie ad un primo tempo giocato con grande intensità, con un centrocampo organizzato che si propone in fase offensiva con continuità e protegge bene la difesa. Per trenta minuti, la squadra reggina ha dominato in mezzo al campo, creando poche occasioni, correndo pochi rischi tranne una volta con Improta  che di testa solo davanti a Mengoni ha sparato sul portiere. Nella ripresa il Melfi pur in nove ha cercato costantemente il pareggio, schiacciando i biancazzurri nella propria metà campo, grazie anche alle incursioni dei difensori esterni, rischiando quasi nulla tranne che negli ultimi minuti. Forse alcuni cambi nelle fila reggine potevano essere effettuati dal 1’ minuto del secondo tempo, come ad esempio l’ingresso di Febbraio, per tenere bassi i difensori lucani. Al 2’ minuto, Hinterreggio pericoloso, Scuffia anticipa in uscita Zampaglione. 13’, gol annullato a Zampaglione, dalla destra D. Cutrupi pennella in mezzo una punizione, stacca Zampa gol, che mette alle spalle di Scuffia, per l’arbitro è in posizione irregolare. 26’, ancora una occasione per i biancazzurri, cross dalla sinistra di Anzilotti, Vicari arriva in scivolata, pallone di poco al lato. La svolta della gara arriva al 29’, Dermaku, travolge Zampaglione, rigore e espulsione, Melfi in dieci. Dopo qualche minuto di proteste Zampaglione realizza dal dischetto, Hinterreggio in vantaggio.  Al 33’, i lucani al pareggio, Suarino, pennella un cross per Improta che stacca di testa solo davanti a Mengoni che non ha difficoltà a parare.  Al 42’, i ragazzi del presidente Pellicanò, hanno l’occasione per raddoppiare, angolo di Aliperta, Impagliazzo colpisce il palo. 44’, Benci, in scivolata  commette fallo su Zampaglione, arriva il secondo giallo e Melfi che rimane in nove. Nel secondo tempo si aspetta una goleada da parte dell’Hinterreggio ed invece il gioco subisce una metamorfosi negativa  e i biancazzurri non riescono più a impensierire il Melfi, che crede nel pareggio e con grande carattere e cuore riescono a tenere testa ai reggini pur essendo in nove. 58’, minuto, sugli sviluppi di una punizione, Porcaro arriva in ritardo. 87’, arriva il terzo rosso per  il Melfi, Porcaro trattiene Broso, doppio giallo e via negli spogliatoi anzitempo. 89’, azione dubbia in area di rigore di Franceschini sul capitano Improta, l’arbitro lascia proseguire proteste vibranti dei giocatori, ma la giacchetta nera è irremovibile sulla sua decisione.  90’, Melfi vicino al pareggio punizione bomba dai 30 metri di Locci, Mengoni risponde da campione e salva il risultato. 92’, ripartenza dei reggini, Febbraio serve Anzilotti che non riesce a ribadire in rete. Tre punti preziosi per l’Hinterreggio, ma quanta sofferenza contro una squadra decimata dalle decisioni arbitrali (giuste), un secondo tempo da dimenticare e trenta minuti del primo tempo da incorniciare, anche oggi la squadra ha dimostrato tutti i limiti strutturali che si porta dietro dall’inizio del campionato, ma per oggi ci accontentiamo dei punti.

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Co.Re.Svi.t.: “Da Doha a Saline o Saline come Grevenbroich?”

A Saline Joniche, a Reggio Calabria ed in Italia si manifesta contro l’utilizzo del carbone mentre in Germania ed in gran parte del mondo industrializzato non si è mai usato tanto carbone come in questo momento e la tendenza, causata dalla riduzione del nucleare, è in netta crescita. Nei giorni scorsi si è tenuta presso Palazzo Campanella una manifestazione delle associazioni ambientaliste rivolta principalmente a catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sui negoziati in corso a Doha (Qatar), ma in concreto come stanno andando le cose laggiù?

Le aspettative alla vigilia erano già molto scarse così come si è potuto notare dal deludente eco sulla stampa con pochi articoli pubblicati sull’argomento ed ora, dopo circa dieci giorni di negoziati, vi è ancora molta incertezza sull’accordo finale con l’unica novità, piuttosto significativa, che i rappresentanti dei governi Russo, Giapponese e Canadese, che insieme a pochi altri aderiscono al Protocollo di Kyoto, hanno dichiarato la loro intenzione di voler uscire dal programma ritenuto ormai da molti uno strumento inefficace. La tendenza della scienza moderna e dei governi delle nazioni più industrializzate, si è spostata sull’esigenza di procedere con una seria analisi delle emissioni climalteranti prendendo in considerazione la fondamentale condizione di reciprocità nell'adozione di nuovi standard che siano in grado di limitare le emissioni e ciò anche allo scopo, non solo ecologista ma anche economico, di evitare forme di dumping ambientale così come è accaduto negli ultimi anni quando la produzione europea è stata delocalizzata nei paesi emergenti e la CO2 non emessa in Europa ci è stata restituita sotto forma di prodotti importati e quindi con maggiori costi e sicuramente con maggiore inquinamento ambientale. E’ davvero questo ciò che vogliamo? Le dichiarazioni delle associazioni ecologiste, quando fanno riferimento a non meglio specificati “…pericoli derivanti dall’esposizione alla CO2…” non aiutano certo a fare chiarezza ma solo a creare ingiustificato panico e confusione come se la CO2, al pari dell’Uranio, potesse creare un danno da esposizione. Se così fosse chissà quanti morti si dovrebbero contare ogni giorno nel mondo soltanto a causa delle bibite gasate. Il vero problema è che questa ed altre analoghe “bestemmie scientifiche” come quella della cd. “Overcapacity” ci vengono propinate senza alcun serio fondamento. Sul tema della Overcapacity è facilissimo smentire ogni riferimento se solo si tenesse conto delle enormi quantità di energia che la nostra nazione è costretta ad importare da Francia, Svizzera, Serbia ed altre nazioni che nel tempo si sono dotate di tecnologie moderne e sopratutto a basso costo per produrre energia . Quindi non conta tanto la capacità istallata ma il prezzo della produzione e la verità è che in Italia l’energia costa troppo e siamo costretti ad importarla, mentre l’energia prodotta da una centrale alimentata a carbone, potrebbe consentire di invertire la tendenza costituendo un passo concreto verso la riduzione del costo dell’energia e quindi della bolletta elettrica di famiglie e industrie. Peraltro in un momento di crisi economica come l’attuale questa è una delle poche iniziative che sono in grado di ridurre il prezzo dell’energia a costo zero per il contribuente e va quindi sostenuta e non avversata come fanno gli ambientalisti nostrani più per presa di posizione ideologica che per altro non essendo i loro argomenti supportati da alcun serio riferimento scientifico ma anche di economia politica. Non la pensano così i tedeschi che dopo l’avvio della riduzione del nucleare stanno incrementando la produzione di energia elettrica con la costruzione di nuove centrali a carbone come quella di 2.200 Megawatt di Grevenbroich, nel Nord Reno – Westfalia, inaugurata da pochi mesi, ironia della sorte, proprio da Hannelore Kraft governatore di una regione sostenuta da una coalizione rosso-verde. Evidentemente gli ecologisti tedeschi sono dotati di meno ideologia e più concretezza e pur non perdendo di vista l’aspetto legato all’inquinamento ambientale si sono resi conto che in questo momento storico non vi sono alternative al carbone che su scala mondiale viene utilizzato per produrre il 40% dell’energia elettrica mentre nella sola Germania si prevede a breve un innalzamento sino al 46% della produzione elettrica con l’utilizzo di questo elemento fossile che si trova con facilità in natura ed è l’unico ad avere una disponibilità certa di almeno 150 anni contro i 40 stimati per il petrolio ed i 60 per il gas. Pertanto se si deve affrontare con serietà il problema delle emissioni di CO2, dell’inquinamento ambientale ma anche dello sviluppo sostenibile e della riduzione dei costi di produzione dell’energia elettrica non si può solo negare la possibilità di utilizzare il carbone senza offrire altra valida alternativa, anche in considerazione del fatto che sia la riunione degli ambientalisti nostrani che quella di Doha non si è tenuta, come si sarebbe dovuta tenere, almeno per coerenza, in un bosco o su un prato verde, ma all’interno di una sala di un palazzo particolarmente energivoro con impianto di climatizzazione ed ogni altro strumento e comodità della vita moderna e quindi alimentato dall’energia elettrica così come le case e gli uffici della stragrande maggioranza dei cittadini italiani, ambientalisti compresi. Infine una breve riflessione sul confronto di due distinte iniziative dei giorni scorsi: una, quella degli ambientalisti tenutasi lo scorso 5 dicembre in un palazzo pubblico alla presenza di non più di 100/120 professionisti dell’ambiente molti dei quali appartenenti ad organizzazioni ben strutturate che come testimoniano i loghi apposti su magliette e cappellini sono costantemente sostenuti e sponsorizzati anche da grossi gruppi industriali non propriamente e storicamente molto attenti all’ambiente ma che evidentemente si preoccupano di mantenere buoni rapporti con gli ambientalisti . L’altra, quella che si è tenuta il 30 novembre scorso presso un noto ristorante della fascia jonica reggina e quindi in un luogo privato, organizzata da alcune Associazioni e Comitati, tra cui il nostro, alla quale hanno partecipato circa 350 cittadini gran parte dei quali residenti nel comprensorio circostante Saline Joniche, che hanno inteso spontaneamente partecipare per conoscere fino in fondo e senza pregiudizio, il progetto della SEI. Non riteniamo commentare oltre le due iniziative lasciando ai lettori ogni valutazione. Co.Re.Svi.T., il Presidente avv. Giancarlo Liberati.

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Roma: usura e racket, Bianchi (Pdl) “Necessari presìdi legalità a Crotone”

“Usura e racket condannano il territorio crotonese ad un progressivo isolamento rendendo impossibile qualsiasi tentativo di sviluppo e di miglioramento della qualità della vita della nostra comunità. Fondamentale la presenza dello Stato, con i suoi presìdi di legalità e di sicurezza, per lottare contro fenomeni coercitivi e illeciti che portano nella casse della 'ndrangheta, secondo l'Istituto Demoskopika, circa 3 miliardi di euro". Così la senatrice del Pdl Dorina Bianchi commenta la passeggiata antiracket promossa stamattina a Crotone dalla Federazione nazionale delle Associazioni Antiracket e Antiusura italiane.

“E’ necessario contrastare, – spiega la parlamentare crotonese – anche attraverso i nostri comportamenti quotidiani, tutti quei fenomeni che ostacolano la libertà d'impresa e che alimentati dalla crisi economica incalzante, stanno assumendo dimensioni sempre più allarmanti. Secondo i dati del XIII rapporto di Sos Impresa il 50% delle imprese calabresi pagano il pizzo a fronte di un decremento delle denunce che registra invece uno sconfortante meno 15%". “Proprio per questo – conclude la Bianchi – è fondamentale che i cittadini scendano nelle piazze, al fianco delle istituzioni e dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine, per esprimere il proprio dissenso e rifiuto di una piaga silenziosa che opprime l'imprenditoria sana e genera ingenti flussi finanziari a vantaggio della criminalità organizzata”.

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Pallacanestro: presentato il nuovo sito ufficiale della Viola e un nuovo partner

di Isabella Galimi*. Conferenza stampa ricca di contenuti quella tenuta ieri sera al centro sportivo del Pianeta Viola. È stato il General Manager Sergio Zumbo a presentare la novità più attesa nell’ambito della comunicazione: il nuovo sito ufficiale della Viola Reggio Calabria, online all’indirizzo www.violareggiocalabria.it. Ancora in costruzione in alcune delle sue sezioni, indubbiamente l’elemento di maggiore spicco è rappresentato dalla possibilità di seguire, direttamente dal sito, cliccando sull’apposita sezione, che verrà inserita prima delle partite, le dirette streaming delle gare casalinghe, grazie alla collaborazione di Franco Cufari.

Tra le caratteristiche del sito, la connessione con le pagine ufficiali della società su Twitter e Facebook, la possibilità di rendere protagonisti i tifosi, che potranno inviare i propri scatti personali, anche firmati, o le loro foto storiche della Viola, con la possibilità di vederle pubblicate, tramite l’apposita sezione sulla home, un’ampia vetrina sul settore giovanile, mail personificate per staff tecnico e dirigenza, al fine di rendere ancora più semplici e immediate le comunicazioni. Inoltre anche la serie C regionale della Scuola Basket Viola potrà essere seguita in diretta streaming. La parola è passata poi a coach Ponticiello, che ha presentato il match contro Recanati, fissato per domenica 9 dicembre alle ore 19:00 al PalaBotteghelle: “Io credo che il match con Recanati rappresenti una tappa importante della nostra stagione. Adesso è fondamentale continuare su quegli elementi di innovazione che sono stati apportati alla squadra in questo periodo. Recanati è una squadra estremamente caratterizzata, da un punto di vista offensivo ha molti riferimenti dal tiro pesante, giocatori come Cantagalli, Gnaccarini, soprattutto Pierini, il quale ha una dimensione molto spiccata al tiro da tre. Una squadra molto perimetrale, con bilanciamento tutto affidato ad un interno di grande atletismo e ottimi mezzi tecnici, come Tagliabue. Vista in una prospettiva difensiva, seguendo anche le linee dell’allenatore Piero Coen, è una squadra che si affida molto a difese tattiche, a zona, ma anche a difese miste. È indispensabile per noi dare seguito ai due successi consecutivi, e dare continuità a questo nostro nuovo modo di essere, un basket che fa del fattore ritmo e del fattore intensità punti di riferimento. Una rondine non fa primavera; la frase riassume la nostra intenzione di proseguire nell’inversione di tendenza. Bisogna rendere il Botteghelle un  nostro elemento importante di forza, è un invito che faccio al nostro caloroso pubblico. La squadra ha lanciato ai suoi tifosi dei segnali meritevoli di attenzione ed il pubblico ha sempre risposto in maniera molto accogliente”. Anche Enrico Germani, ha risposto alle domande della stampa, che ha puntato il focus sulle prestazioni del giovane atleta:  “È vero che in partita ci si porta il lavoro effettuato in allenamento, ma credo che anche prima di queste vittorie abbiamo sempre lavorato, la condizione mentale instabile della squadra ha inizialmente fatto fatica a riportare nei vari match i frutti del lavoro; le due vittorie ci hanno fatto tirare un sospiro di sollievo, ma la classifica parla ancora chiaro, questo è servito a darci la giusta reazione nell’affrontare gli allenamenti. Ho trovato una grossa differenza nelle mie prestazioni rispetto a quello che avevo dimostrato all’inizio della stagione, in questo mi ha molto aiutato sentire la fiducia da parte dell’allenatore, che mi ha fatto capire di tenermi in considerazione e  vedermi parte importante di questa squadra, oltre alle mere considerazioni tecniche”. Presente in conferenza anche Agustin Fabi: “Non mi aspettavo un inizio stagione del genere – ha commentato l’atleta – personalmente forse non sono riuscito a dare tutto quello che avrei voluto. Sicuramente l’innesto di Piazza è un vantaggio molto grande, un play che attacca il canestro e gioca molto bene da fuori ci consentirà di avere più spazi. Sono convinto che sin dall’inizio l’impegno della squadra non sia mai mancato e che le due vittorie ci possano dare più fiducia e ritmo”.  Le novità nell’ambito del marketing non si fermano. Un nuovo partner appoggia la Viola Reggio Calabria. Si tratta del Gruppo Giordano di Reggio Calabria. L’imprenditore Franco Giordano ha infatti deciso di legare l’immagine del suo gruppo, dinamico competitivo ed in crescita,  a quello della squadra sua città, credendo nell’importanza che il basket riveste nella formazione dei giovani, e sostenendo la storica squadra che ha portato il nome di Reggio Calabria nel mondo. Il gruppo, di cui Franco Giordano rappresenta il fondatore, vanta ormai 25 anni di presenza nel territorio reggino, distinguendosi per la qualità dell’offerta e per la competenza di personale qualificato, attraverso store che si aprono ad un ventaglio variegato di merceologia: la Telefonia: con i gestori Tim, Wind e Vodafone, il personale del gruppo, formato sulle più attuali offerte del  momento, riesce a proporre all’utenza non solo una vasta gamma di prodotti, ma a consigliarlo sulle tariffe più vantaggiose; i negozi monomarca: con i punti vendita Sisley, Keys e Benetton; i negozi plurimarche, che offrono griffe consolidate, in grado di soddisfare la clientela più raffinata ma anche quella più attenta alle tendenze, con marchi come Pollini, Moschino, Versace e Camper. “Conosco bene l’ambiente del centro sportivo del Pianeta Viola – ha dichiarato Franco Giordano – in quanto mio figlio frequenta la scuola di basket, dove ho avuto modo di constatare la preparazione degli allenatori e del loro ruolo nella formazione dei ragazzi”. Nel punto vendita del Gruppo Giordano su Corso Garibaldi, è possibile acquistare in esclusiva i biglietti delle partite casalinghe della Viola Reggio Calabria. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: si è costituita l’Associazione ex Studenti del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”

di Giuseppe Naim*. Venerdì  7 dicembre, con una cerimonia pubblica  presso l’aula gradinata del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria, si è tenuta l’assemblea costitutiva dell’ Associazione ex Studenti del Liceo, nel corso della quale è stato approvato lo statuto ed eletto il direttivo. Presidente dell’associazione è stata eletta Pina Novello, ordinaria della facoltà di ingegneria al Politecnico di Torino e già vicepreside dell’ateneo piemontese,diplomatasi nel 1968 al Vinci e poi iscritta ad ingegneria a Torino dove tuttora insegna, che ha dichiarato: “Mi sento onorata  di questo incarico

che mi consente di mantenere un legame non solo affettivo con la mia città, è mia ferma convinzione che sia doveroso riversare sui ragazzi parte delle esperienze acquisite da noi ex studenti creando una “rete” di informazioni, relazioni e competenze con la matrice comune degli anni trascorsi nella scuola che ci ha formati, che è rimasta nel cuore di tutti noi e che sicuramente rappresenta oggi una delle eccellenze italiane, grazie anche ad una dirigenza particolarmente illuminata e aperta all’innovazione”. Numerosi gli ex allievi del noto liceo cittadino che hanno risposto all’appello lanciato dal comitato  promotore, sia presenziando che inviando la propria adesione all’iniziativa per email o sul sito del Liceo. L’assemblea è stata presieduta dalla Dirigente prof.ssa Giuseppina Princi che si è soffermata sulla importanza del lavoro di squadra tra tutte le componenti scolastiche, dai docenti, alle famiglie, agli studenti, e da oggi anche agli ex studenti che esprimono anche a distanza di tempo un senso di attaccamento al Liceo veramente encomiabile e che ora potranno avere un punto di riferimento nell’associazione, già presentata e approvata in Consiglio d’Istituto e da oggi pienamente operativa. Particolarmente toccanti gli interventi di alcuni degli intervenuti, a partire da quello del “decano” dei presenti, Franco Lunardo, diplomatosi nel lontano 1961, fino a quello di Tino Praticò, attuale vicepreside e diplomatosi nel 1981, che ha voluto ricordare tra l’altro l’ultima battaglia sostenuta solo un paio di anni fa quando con una cervellotica e improvvida decisione si pretendeva di  smantellare il Liceo Vinci per costituire un fantomatico terzo Liceo, che in effetti non ha mai visto la luce, grazie anche all’opera del Comitato Genitori Vinci – Volta. Coloro i quali vorranno iscriversi alla neonata associazione potranno farlo attraverso il modulo di iscrizione pubblicato nel sito del Liceo Vinci o direttamente in segreteria. *Componente Consiglio d'Istituto e Presidente Comitato Genitori Scuole.

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Borghi Solidali: Pentedattilo, “Via Artis. Sulle rotte Mediterranee”

di Francesco Iriti*. Il mese di dicembre nei Borghi Solidali si apre percorrendo le vie dell'arte contemporanea, grazie a un progetto integrato di sviluppo regionale finanziato nell'ambito del POR Calabria FESR 2007/2013, Asse V-Risorse naturali, culturali e turismo sostenibile. Infatti, con il seminario residenziale dello scorso 30 novembre e 1 dicembre tenutosi a Villa Placanica – bene confiscato alla mafia ubicato in agro di Pentedattilo – hanno preso ufficialmente il via i cantieri creativi di "Via Artis. Sulle rotte Mediterranee", progetto che vede l'Associazione Pro-Pentedattilo, partner territoriale di una ATS qualificata con capofila l'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria insieme al Conservatorio Musicale e l'Università Mediterranea di Reggio Calabria.

In particolare, l'incontro di lavoro seminariale ha avuto lo scopo di determinare l'avvio dei primi 3 cantieri creativi di Ecolandia, Scilla e Pentedattilo, che conducono al primo grande evento previsto per il prossimo febbraio 2013, attraverso un inedito brainstormig tra artisti, architetti e paesaggisti, e musicisti, che si sono incontrati e confrontati per due giorni interi nell'atmosfera magica di Pentedattilo sui temi dell’arte ispirati a principi di sostenibilità, sociale, economica e ambientale. Nella sessione di lavoro le discussioni operative hanno anticipato anche le attività dei cantieri creativi previsti per la seconda annualità, da realizzarsi nel territorio grecanico tra Roghudi e Palizzi, passando anche per Montebello Jonico-San Lorenzo e Condofuri-Gallicianò. Una grande festa dell'arte contemporanea, insomma, che, partendo dai segni identitari del territorio e dalle sue storie di vita, vuole proporre concetti non retorici, per dare un rigenerato impulso all'arte stessa e al modello di valorizzazione dei luoghi. L'agenzia dei Borghi Solidali è rappresentata nel Nucleo di Progetto Via Artis da Piero Polimeni e Santo Marra, mentre Barbara Vallelonga ha curato le relazioni per l’accoglienza e Fabio Macheda i collegamenti esterni in videoconferenza con altri importanti artisti che non potevano essere presenti. Quindi, anche l’organizzazione della due-giorni è stata a cura dell’Agenzia, che ha affidato alla Cooperativa Sta Choriama tutta l'accoglienza e messo a disposizione degli artisti il sistema di ospitalità diffusa dell’antico borgo di Pentedattilo, regalando agli ospiti un notte indimenticabile nell’incantata e suggestiva atmosfera delle casette minime protette dell’enorme Mano di Pietra. *Ufficio Stampa Borghi Solidali.

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Reggio di Calabria: si è conclusa l’edizione 2012 del “Reggio Calabria Film Fest”

di Daniela Gangemi*. È terminata l'edizione 2012 del "Reggio Calabria Fim Fest" che rientra nel progetto del "Festival cinematografico della Calabria". La Fondazione Calabria Film Commission si è aggiudicata uno dei sette grandi eventi, compresi nel bando, rientrante nei fondi FESR, emanato dell'assessorato regionale allacultura, presieduto da Mario Caligiuri. La serata conclusiva è stata caratterizzata dalla Fabbrica dei Giovani, realizzata in collaborazione con la rivista "Fabrique du Cinema".

Sul palco del Teatro "F. Cilea" insieme alla conduttrice della kermesse Rosaria Cannavò e Bruno Di Marino, direttore artistico del "Reggio Calabria Film Fest", sono intervenuti le attrici Giulia Valentini, Francesca Valtorta, il regista Ivan Silvestrini e Davide Manca, direttore artistico della rivista. Nel corso della serata, all'attore Primo Reggiani, assente per impegni professionali, è stato conferito il Premio "Raf Vallone", che è stato consegnato da Saverio, figlio dell'attore. Successivamente, Vera Dragone, presidente del Premio "Vittorio De Seta", nonché nipote del regista siciliano, ha premiato il miglior documentario dei nove in gara. Il Premio "Vittorio De Seta", curato da Novella Spanò, Piergiorgio Scuteri e Stefano Perrella, è andato a "Senza trucco" di Giulia Graglia. Gli altri premi, che sono stati consegnati nelle quattro serate del Festival sono: il Premio "Musica del Mediterraneo" è andato a Federicio Zampaglione, il Premio "Leopoldo Trieste" è stato conferito all'attore Luca Lionello, il Premio "Città Metropolitana di Reggio Calabria" è andato a Hassani Shapi, il Premio regia "Fata Morgana" ad  Ivan Silvestrini, il Premio "Fabrique du cinema" a Francesca Valtorta, infine a Giulia Valentini è stato consegnato un riconoscimento come giovane rivelazione. Grande successo anche per le matinè–Sezione "Voci di dentro" che hanno coinvolto gli studenti dei principali istituti scolastici reggini. I temi della legalità, della coscienza civile e  del rispetto dei valori sociali, sono stati al centro dei dibattiti, in cui magistrati, giornalisti ed educatori, hanno interagito, rispondendo alle domande degli studenti. Tra le scuole, inoltre, l'Istituto Tecnico Economico "R. Piria", è stato premiato per il cortometraggio "La melodia della memoria", primo classificato al concorso Italia–Svizzera. Nel corso della manifestazione, altri due momenti significati, hanno riguardato l'omaggio al grande cantante Mino Reitano e ad Enzo Mirigliani, con la presenza della figlia Patrizia e delle Miss Italia Stafania Bivone e Gloria Bellicchi. Da sottolineare la collaborazione con la Camera regionale della Moda, presieduta da Giuseppe Fata, in una serata che ha unito il cinema alla moda, con un tributo a Sofia Loren e la sfilata di abiti d'epoca. La prima giornata, ha visto protagonisti gli studenti del corso di scenografia dell'Accademia delle Belle Arti, che hanno partecipato ad un workshop a Villa"Zerbi", alla presenza di Osvaldo Desideri, Premio Oscar per la Migliore Scenografia per il film "L'Ultimo imperatore" e Massimo Scaglione, regista del film "La moglie del sarto", con Maria Grazia Cicinotta.Impegno costante e massima applicazione da parte di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'edizione 2012 Reggio Calabria Film Fest,in primis il presidente  della Fondazione Calabria Film Commission Gianluca Curti, Michele Geria direttore organizzativo del "Reggio Calabria Film Fest", Giuseppe Agliano, delegato dalla Regione Calabria ai rapporti con la Fondazione, l'avvocato Pasquale Gallo, consulente legale della Fondazione e Sante Foresta, responsabile progetti speciali per la Fondazione, nonché l'intera macchina organizzativa che ha lavorato con efficienza e professionalità. Tante anche le proiezioni, come l'anteprima nazionale del film "Quel che resta" con Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi, "Apromonte" e "La moglie del sarto", pellicole coprodotte dalle Fondazione Calabria Film Commission,insieme al film "Il sud o niente" del regista Fabio Mollo, presente ieri sera, sul palco del Teatro "F. Cilea". Cala il sipario dunque sul "Reggio Calabria Film Fest", che passa il testimone al Magna Grecia Film Fest in school che inizierà domani a Catanzaro, con la direzione artistica di Gianvito Casadonte. *Ufficio Stampa Reggio Calabria Film Fest.

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Calcio a 5, serie A: domenica derby dello Stretto tra Ganzirri e Pro Reggina

di Ernesto Branca*. Obiettivo rilancio! Questa è la parola d’ordine adottata da Mister Tramontana e le sue ragazze in prospettiva della sfida di domenica contro la Parrocchia Ganzirri. La formazione reggina, reduce da due sconfitte non facili da digerire, si approccia al prossimo impegno con il massimo della concentrazione, per cercare di portare a casa il secondo obiettivo stagionale dopo la Supercoppa Italiana vinta a fine settembre, ovvero la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia.

La bruciante sconfitta contro l’Ita, arrivata a tredici secondi dal termine, ha dimezzato le chance di essere tra le migliori otto del girone di andata, ma non le ha definitivamente annientate, anche perché Siclari e compagne sono pronte a dare il tutto per tutto per portare a casa i tre punti e continuare a sperare. Si dimostra già in clima partita anche mister Tramontana:”Ho faticato non poco a digerire la sconfitta di domenica scorsa. Una gara che avremmo potuto tranquillamente vincere contro una squadra che ha cambiato molto, e in meglio, per lottare ai vertici. Adesso non è più tempo di pensare al passato, domani abbiamo una gara da affrontare nel migliore dei modi per cercare di raggiungere un obiettivo che, insieme alle ragazze, ci siamo prefissati ad inizio stagione. Loro ci credono e anche io sono molto fiducioso”. L’umore delle campionesse d’Italia, pur non essendo altissimo, è relativamente buono come ci dice Maria Stella Imbesi (nella foto): ”Abbiamo già messo da parte la sconfitta interna contro l’Ita, anche perché il calendario ci regala un’altra gara molto sentita come il derby dello stretto. Siamo pronte e determinate a portare a casa un buon risultato, in settimana il mister ci ha catechizzato a dovere sul fatto di non mollare proprio in questo momento topico della stagione, e noi abbiamo tutte le intenzioni di seguire le sue direttive. Io ho saltato per infortunio la scorsa partita, ma ho già recuperato e sono pronta a dare tutta me stessa nel momento in cui il mister mi chiamerà in causa”. Il derby dello stretto per rialzarsi, il derby dello stretto per ritrovarsi, il derby dello stretto per tornare a occupare le posizioni in cui le campionesse d’Italia hanno il diritto di stare. Il match sarà diretto dal sig. Tanzarella di Gallarate e dal sig. Palombi di Avezzano che daranno il fischio d’inizio alle ore 14.00. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Reggio di Calabria: al “Reggio Calabria Film Fest” conferenza stampa di chiusura

di Angela Panzera*. Questa mattina si è svolta, presso Villa Zerbi, la conferenza stampa di chiusura del Reggio Calabria Film Fest. Al tavolo dei lavori hanno partecipato, Bruno Di Marino, direttore artistico, Michele Geria, direttore organizzativo, Agostino Siviglia, avvocato e criminologo, Rosaria Cannavò, presentatrice della kermesse, Giulia Valentini, attrice, Ivan Silvestrini, regista, Francesca Valtorta, attrice, e Davide Manca, direttore artistico della rivista “Fabrique du cinema”. Al centro dell’incontro: i giovani e il cinema. “Uno dei nostri partener culturali – ha affermato Geria – è proprio la rivista “Fabrique du cinema”; per questo motivo insieme al presidente della Fondazione Calabria Film Commission, Gianluca Curti, abbiamo deciso di dedicare un apposito spazio ai nuovi artisti emergenti.

Da oggi infatti, posso dire con certezza he avvieremo un percorso di collaborazione con la rivista perché i giovani sono il futuro del cinema, dello spettacolo e dell’arte in generale. Abbiamo visto in questi ultimi tempi gli ottimi lavori realizzati da artisti under 30 e uno dei compiti della Fondazione è proprio quello di scoprire e sostenere i giovani emergenti”. “Per troppo tempo in Italia – ha dichiarato invece Manca – si è associato al concetto di giovane il concetto di impreparato. Questi artisti che vedete al tavolo della conferenza sono l’esempio di come giovane è invece sinonimo di bravo. “Fabrique du cinema” si prefigge lo scopo di andare a scovare questi talenti, di farli conoscere al pubblico e di avvicinare il cinema, o qualsiasi altra forma d’arte, al giovane. I ragazzi si spaventano troppo spesso di queste realtà perché sembrano insormontabili. Noi abbiamo l’intento di fare rete, di mettere l’uno vicino all’altro i giovani artisti italiani per far sì che la loro voce sia ancora più forte.” Subito dopo ha preso la parola la giovane attrice Giulia Valentini, protagonista de Un giorno speciale di Francesca Comencini. “Ho vent’anni e frequentavo il liceo artistico a Roma. Un giorno mio cugino mi ha girato un’email con un appuntamento per fare dei provini. Io non volevo andare poi ho saputo che se ti prendevano per fare la comparsa ti davano 50 euro al giorno; intravedendo una possibilità economica, mi sono presentata al casting. Ho fatto il provino e mi hanno preso. Mi avevano raccomandato di andare vestita per bene, con poco trucco e senza il mio piercing alla bocca. Io ho fatto esattamente l’opposto. Sono andata al provino come esco di solito: truccata, jeans strappati e il mio bellissimo piercing. Il mio look, che è poi la mia vita, ha funzionato e in poco tempo mi sono ritrovata sul set e poi al festival più importante d’Italia, a Venezia”. La“Fabrique du cinema” la ritroveremo questa sera alle 20.30 al Teatro “F. Cilea”. Sul palco oltre a Giulia Valentini, Francesca Valtorta,Ivan Silvestrini, e Davide Manca troveremo anche li regista reggino Fabio Mollo. *Ufficio Stampa Reggio Calabria Film Fest.

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