Pendolaria 2012: blitz anche in Calabria, Legambiente “Più treni e più servizi per i viaggiatori”

La rivolta dei pendolari contro il taglio dei servizi e il caro tariffe. Anche quest’anno Legambiente si mobilita con Pendolaria 2012 e con decine di blitz in tutt’Italia rilancia la vertenza dei trasporti. Il quadro è impietoso: vagoni e binari fatiscenti, taglio delle corse e addirittura di intere linee, sovraffollamento, aumento dei prezzi e disservizi continui che danneggiano in particolare i viaggiatori che ogni giorno di spostano per lavorare o studiare. Anche in Calabria il via alla protesta: si parte oggi 19 dicembre dalle ore 12 e fino alle 15 con un simbolico presidio sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, nei pressi della stazione Lido.

Gli ambientalisti criticano le politiche nazionali dei trasporti dell’ultimo decennio, che hanno privilegiato gli investimenti sulle autostrade penalizzando le ferrovie. Un trend seguito anche a livello locale: tra il 2003 e il 2012 nello Stivale l’ente regionale ha suddiviso al 50% tra gomma e ferro le risorse disponibili per le infrastrutture (circa 12 milioni di euro). Un trend che nell’ultimo triennio è diventato drammatico a causa dei tagli delle risorse alle Regioni, e di conseguenza ai trasporti locali: nel 2012 in Calabria è stato stanziato solo lo 0,03% del bilancio. Un dato su tutti evidenzia la negativa gestione delle risorse sul territorio: nel periodo 2001-2012 sono stati stanziati in servizi ferroviari aggiuntivi sono 15 euro per abitante. Nella nostra Regione si è assistito a un insostenibile impoverimento del servizio con tagli del 10%, con una media di 230 soppressioni di corse al mese (senza alcuna penale in capo all’ente gestore poiché non previste dai contratti di servizi), che con ogni evidenza rendono impossibile poter contare sul treno come mezzo di trasporto locale. Eppure, a fronte di 1.090 km di rete ferrata, sono 26.000 (di cui 15.600 abbonati) i viaggiatori che ogni giorno utilizzano i mezzi di Trenitalia e Ferrovie della Calabria. Chi tra questi volesse compiere il tragitto Cosenza-Crotone impiegherebbe circa 2 ore e 40 minuti, con un cambio, per percorrere i 115 chilometri che separano i due capoluoghi. Anche per ciò che riguarda il servizio interregionale la situazione è pessima: mancano gli accordi e si assiste, ad esempio, alla cancellazione della linea Sibari-Taranto. Tra le situazioni estreme è da segnalare quella dello Stretto. Le disfunzioni croniche dei servizi rendono impossibile la vita ai pendolari, che risentono fortemente della carenza del servizio diretto di traghetti tra Messina e Reggio Calabria, tra l’altro potenziabile con costi molto limitati. Uno dei comitati dei pendolari più attivo e arrabbiato è proprio quello dello Stretto. Legambiente Calabria chiede la realizzazione di una vera “autostrada del mare dello Stretto”. Il servizio attuale gestito dal Consorzio Metromare dello Stretto (costituito da RFI spa e Ustica Lines spa) è sovvenzionato con soldi pubblici mediante un contratto di servizio, stipulato tra Metromare e ministero dei Trasporti. Tale contratto, recentemente prorogato fino a giugno 2016, oltre che esoso per gli utenti, necessita di un miglioramento nella qualità e nel potenziamento delle corse. Nell’ottica dell’area metropolitana, sarebbe utile l’applicazione di una tariffa attraverso un biglietto unico per l’utilizzo dei bus del trasporto urbano e degli aliscafi, un’idea realizzabile con il contributo delle due Regioni coinvolte, a cui si chiede di rilanciare i collegamenti sullo Stretto anche con l’acquisto di due nuovi aliscafi. Così come evidenziato nel rapporto Pendolaria 2012 un altro intervento da rilanciare è quello del treno Tamburello che al momento non viene più effettuato. Si tratta del collegamento Melito di Porto Salvo-Reggio Calabria-Rosarno, una linea ferroviaria vantaggiosa per i pendolari perché espleta un servizio di metropolitana di superficie, introdotto per diminuire i disagi causati dai lavori sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria che, come è noto, non è ancora terminata, mentre dal dicembre del 2010 il servizio non è più stato finanziato dal ministero dei Trasporti, che ha cancellato le risorse necessarie. La Regione Calabria, nell'ambito del servizio ferroviario regionale, ha deciso lo scorso anno di finanziare e garantire la presenza di questo treno indipendentemente dai lavori autostradali salvo poi ripensarci per il 2012. Per quanto concerne i treni a lunga percorrenza che, oltre ai tagli delle corse, scontano ritardi strutturali che allontanano sempre più la Calabria dal resto del Paese. Ad esempio, è stato calcolato che, ammodernando la linea Salerno-Reggio Calabria con una spesa di 270 milioni, sarebbe possibile ridurre il tempo di percorrenza tra lo Stretto e Roma a 4 ore e 32 minuti. “In Calabria tra il 2010 ed 2011 – si legge ancora nel rapporto – sono stati soppressi 4 Intercity notturni e addirittura 12 treni Espressi che permettevano, con un costo contenuto, di collegare questa regione sia con la Sicilia sia con Roma. Solo nell’ultimo anno sono stati tagliati gli Espressi diretti a Torino, Milano, Venezia e Bolzano, mentre nel 2012 i tagli più gravi hanno riguardato la linea Jonica. In quest’ultimo caso oltre alla mancanza ormai di passaggio dei treni, con un solo treno al giorno tra Metaponto e Reggio Calabria (ed un cambio a Catanzaro Lido), si assiste anche alla chiusura di biglietterie di stazioni importanti come Sibari e Crotone”. A indicare lo stato disastroso delle stazioni è il caso dello scalo ferroviario Lamezia Terme-Sambiase: binari invasi dalle erbacce, cedimento di intonaco da parte del corpo centrale dell’edificio, bagni fatiscenti. Una stazione che invece dovrebbe essere fondamentale per il territorio in vista del progetto di metropolitana leggera, più volte annunciata e mai realizzata. “Le priorità su cui chiamiamo Governo e Regione Calabria a intervenire – dichiara Giuseppe Toscano, direttore di Legambiente Calabria – riguardano in particolare la riqualificazione dell’intera linea ionica e del parco vagoni. Occorre poi potenziare il servizio sulle linee pendolari: attualmente gli abbonati alla rete regionale viaggiano su linee scadenti, con convogli vecchi e spesso con un numero insufficiente di carrozze, senza dimenticare che la cadenza “migliore” è di oltre 30 minuti. Per raggiungere tali obiettivi è dunque necessario procedere all’acquisto di nuovi treni”.

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Aeroporto dello Stretto: scoppia il “caso” Blu Express. La Sogas vanta crediti per 1,2 milioni di euro dalla compagnia aerea che oggi si trova in concordato preventivo. Voli per Milano e Roma comunque garantiti mentre si aspettano i soldi della regione

Un milione e duecentomila euro. A tanto ammontano i debiti della compagnia aerea Blu Panorama Express  in favore della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto.  È lo stesso Presidente Sogas, dott. Carlo Alberto Porcino, che dopo averlo fatto verbalizzare ufficialmente in occasione della ultima Assemblea dei Soci a fornito questa notizia in occasione della conferenza stampa di fine anno svoltasi in Aeroporto. Molti altri i temi trattati in una panoramica a 360° offerta dal n.1 dell’Aeroporto dello Stretto ai giornalisti senza fare sconti a nessuno a partire dalla ormai ex compagnia di Bandiera oggi nuova Alitalia – CAI che a Reggio Calabria opera e continuerà ad operare pur penalizzando lo scalo con ben 38 voli tagliati o cancellati in un solo anno. 

Ma procedendo per ordine. La “nuova” Alitalia e l’Aeroporto dello Stretto. “Analitica ed impietosa”. Per come riportato dai giornali anche io ho avuto questa l’impressione leggendo il testo dell’interpellanza urgente presentata dall’on. Nino Foti e dall'on. Moffa e da altri parlamentari mediante la quale si chiede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nonché al Ministero dello Sviluppo economico, nell’ambito delle rispettive competenze,  di intervenire nei confronti di Alitalia – Cai affinché la medesima compagnia aerea:  riveda il piano aziendale nell’ambito della riduzione delle rotte aeree verso la Calabria, ripristini il numero dei collegamenti inizialmente previsti ed, infine, riesamini le politiche tariffarie e di traffico praticate. Così finalmente arriva qualche buon segnale di attenzione dal parlamento per il nostro aeroporto. – commenta inoltre Carlo Porcino – Come società di gestione ci spacchiamo la schiena a lavorare duramente tutti i giorni per recuperare il tempo perso e per pagare anche i debiti che altri hanno fatto e, sinceramente, non si può tollerare che sistematicamente, ogni tot di tempo, ci ritroviamo sempre a subire nel corso degli anni delle scelte penalizzanti come quelle operate da Alitalia. Noi con Alitalia intendiamo, se loro vorranno, andare a trovarli per sederci insieme a ragionare così da poter programmare una intensa nuova stagione, vorremmo farlo però senza correre il rischio del passato ad esempio con Airone (e i risultati si vedono considerata come è andata a finire per i voli su Bologna e Pisa, non più operati in attesa del contributo promesso dalla Regione) non vorremmo, ribadisco, che una volta conclusa una intesa con noi poi loro si vada altrove in cerca di promesse dal mantenimento delle quali dipende forse un offerta completa o meno di voli e destinazioni. Non è così che deve funzionare. Se Alitalia impiega le aeromobili giuste non Le garantiamo voli sempre pieni.  E, cortesemente, non mi si venga a dire che ad Alitalia non conviene investire sul traffico aereo al sud Italia! Già perché gli aerei, quelli che ci sono, viaggiano pieni zeppi in questi periodi e, oltretutto, il prezzo dei biglietti aerei praticato sempre da Alitalia è altissimo. Perché accade tutto questo? C’è un chiaro intento penalizzante nei confronti della Calabria e dell’Aeroporto dello Stretto in particolare. Sinceramente non capisco i motivi di una  simile policy aziendale. A queste difficoltà si aggiunga poi che chi a costi altissimi e con orari estremamente penalizzanti riesce a  giungere via aerea in riva allo Stretto per trascorrere solo per qualche giorno le vacanze di natale rischia di rimanere bloccato qui senza un volo di ritorno a stretto giro di posta o comunque alla portata delle tasche di qualsiasi normalissimo padre di famiglia italiano. Sul “caso” Blu Express. Non vorremmo – ironizza Porcino – che oltre il danno si aggiungesse pure la beffa. Già perché leggendo di recente la stampa locale abbiamo appreso, devo ammettere con non poco stupore, che proprio Blu Express, paradossalmente, sarebbe una di quelle compagnie aeree che godrebbe ancora di incentivi economici da parte della Regione. Anche se in questi casi il condizionale è d’obbligo, questa situazione rischia di presentarsi come il paradosso dei paradossi. Mentre la Sogas dichiara ai propri soci, Regione compresa, l’esistenza di una situazione debitoria di Blu Express per 1,2 milioni di euro, nello stesso giorno leggendo i giornali si apprende che: “la Regione pare che abbia già accordato alla compagnia (appunto Blu Express) le risorse finanziarie necessarie a garantirne la presenza” appunto presso gli scali di Reggio e Crotone”. Chiuse le virgolette una riflessione è d’obbligo, soprattutto se si considera la risposta che Blu Express fino a qualche tempo fa forniva ai nostri uffici:  “siccome aspetto ancora i soldi dalla Regione quindi non ti pago”. Ma, si badi bene, Blu Express i soldi che deve alla Sogas li ha già incassati dai biglietti aerei che nel frattempo sono stati venduti. È proprio su quei soldi che dovrebbe riconoscere a Sogas i suoi diritti aeroportuali. In altri casi tutto si potrebbe risolvere davanti ad un giudice se non fosse che Blu Express è in concordato preventivo pre – fallimentare. In altre parole è protetta dalla normativa in materia che inibisce azioni risarcitorie o altre forme di ingiunzioni di pagamento a favore di eventuali creditori di Blu Express, come Sogas  appunto, consentendo comunque al vettore di continuare ad operare purché lo faccia in assoluta correttezza nei pagamenti. Il conclamarsi di questo ennesimo “caso” Blu Express – evidenzia Porcino – forse potrà finalmente favorire un momento di riflessione su questa che rischia di diventare ormai una “triste abitudine” per i calabresi che tengono a prendere l’aereo… Il sistema aeroportuale regionale vede ripetersi, infatti, in modo frequente e quasi ciclico casi di compagnie aeree che, ormai giunte sull’orlo del fallimento, improvvisamente manifestano interesse per iniziare ad operare in Calabria. Appare chiaro a tutti il motivo di questo loro interesse. Sanno benissimo che ciò comporterà un incentivo economico da parte di qualche Ente Finanziatore. Finiti i soldi però queste compagnie, se non sono già fallite prima, sistematicamente vanno via scappando con il bottino. L’Aeroporto dello Stretto ha già vissuto queste dannose circostanze molte volte. Air Malta, ad esempio, finiti i soldi del Comune è andata via, sebbene il servizio che offriva fosse ottimo incontrando ampiamente il gradimento da parte dell’utenza del Tito Minniti..  Che dire poi degli “incontri ravvicinati” con Air Italy o con Alpi Eagle, entrambi capaci di creare degli spaventosi buchi nei bilanci della Sogas… Per non parlare dei recenti casi legati alle note vicende che interessano Wind Jet sul Fontanarossa o l’abbandono di Ryan Air in molti scali dove faceva base fino a qualche tempo fa. Personalmente, sin da quando ci siamo insediati, è nota a tutti la policy che abbiamo scelto di seguire – sottolinea Porcino – a noi non interessa affatto se e quanto un ente finanziatore intenda incentivare la presenza in uno o più scali aeroportuali di qualsivoglia compagnia aerea. Alla Sogas non interessa sapere quanti danari pubblici vanno a finire nelle tasche di questi imprenditori. All’Aeroporto dello Stretto interessa però avere a che fare con compagnie aeree serie e credibili, che non generano passività o debiti e, soprattutto, che aumentando i volumi di traffico passeggeri per l’aeroporto, quindi con maggiori destinazioni e con voli più frequenti a tariffe vantaggiose, si dimostrino capaci di generare così maggiori ricavi anche per la nostra società di gestione. Certamente non è questo il caso di Blu Express, almeno secondo quanto fin qui abbiamo potuto constatare considerati i debiti poiché, se fosse confermato il perdurare dell’intervento economico di un ente finanziatore oltre la naturale fase di start up, si sta dimostrando un vettore capace solo di tendere la mano per mettersi in tasca i soldi dei calabresi senza però poi onorare gli impegni e, soprattutto, pagare quanto deve alle varie società di gestione nonostante i profitti maturati dalla vendita dei biglietti per i voli operati dalla stessa compagnia aerea presso i diversi scali aeroportuali calabresi. Cosa che, ad esempio, non sta accadendo con Volotea, almeno per quanto ci riguarda. Forse questa scelta di rigore e trasparenza non genererà un exploit nel traffico passeggeri. Ma siamo sicuri che almeno non crei nuovi debiti, almeno per responsabilità dirette dell’attuale management di Sogas. Ci aspettiamo, dunque, che qualsiasi Ente Territoriale, Regione in primis, intenda finanziare ancora Blu Panorama si accerti prima che tale azione non finisca per recare danno non tanto e non solo alle casse di società di gestione, appunto come già accaduto alla Sogas, ma quel che è peggio, all’interesse pubblico generale della utenza dei vari scali aeroportuali. Una utenza – conclude Porcino – che avrebbe invece più bisogno di compagnie seriamente disposte a mettersi in gioco, a credere nelle potenzialità turistiche della Calabria, che non vengano qui solo in funzione di contributi ed incentivi bensì per entrare realmente in competitività tra di loro, attraverso meccanismi di leale concorrenza di mercato, a tutto ed esclusivo vantaggio della loro clientela poiché ciò genererebbe di sicuro minori tariffe e maggiori voli. Sui dati di novembre. Sicuramente positivi i segnali di ripresa per il traffico passeggeri dell’Aeroporto dello Stretto. Buoni risultati che seguono, a dire il vero, la leggera flessione negativa del mese di ottobre (-10%) in linea con il riepilogo di Assaeroporti attestatosi al -4,7% su scala nazionale. Nel solo mese di Novembre, secondo la stessa Società di Gestione, sono ben 46.986 i passeggeri che hanno scelto di viaggiare dall’Aeroporto dello Stretto Tito Minniti. Un dato significativo se confrontato ai 37.938 passeggeri del novembre 2011 e, soprattutto, se consideriamo la crisi economica che spinge verso il basso il traffico di passeggeri. A Reggio Calabria, invece, sono quasi diecimila le persone in più che hanno scelto l’Aeroporto dello Stretto. Il che rappresenta un più che lusinghiero +23,85% aumento di passeggeri. Sulla clientela di Messina. Certamente – dichiara il Presidente Sogas Carlo Alberto Porcino – la coincidenza della avvenuta chiusura temporanea dello scalo di Fontanarossa avrà pure giovato a questo incremento di passeggeri.  Noi dal canto nostro, come Aeroporto dello Stretto, con i mezzi di cui disponiamo ce l’abbiamo messa tutta per informare i passeggeri di Messina e provincia sulla offerta e sui servizi che offriamo alla clientela.   La nostra scommessa  – prosegue Porcino – sarà vinta se questa importante clientela messinese continuerà a scegliere la comodità e la vicinanza territoriale dell’Aeroporto dello Stretto. Sull’attuale offerta voli. Molto c’è ancora da fare. Infatti se guardiamo l’attuale offerta dei voli e delle destinazioni esistenti sicuramente anche noi  di Sogas – ammette Porcino – riteniamo che le stesse meriterebbero di essere maggiori e ben più variegate. Stiamo incalzando molte compagnie invitandole ad investire sul nostro scalo indipendentemente da qualsivoglia forma di incentivo economico. I fattori che spingono una compagnia aerea ad operare presso uno scalo sono infatti molteplici. Il lavoro che stiamo facendo volto al superamento delle limitazioni tecniche applicate allo scalo da Enac va appunto nella direzione di creare tutte le condizioni affinché tutte le compagnie aeree non abbiano più scuse da accampare ed inizino ad operare da Reggio Calabria. L’Aeroporto dello Stretto ha dimostrato in questi mesi che ha una clientela che risponde bene alle novità, che ha voglia di volare. Sulla nuova offerta di Volotea. Proprio per questo accogliamo con particolare favore la scelta di Volotea che – come peraltro comunicato dalla stessa compagnia low cost –  a partire dal 20 dicembre fino al 6 gennaio 2013 aumenterà l’offerta dei collegamenti disponibili dallo scalo calabrese, in direzione di Venezia: partire sarà quindi ancora più facile, comodo e conveniente per tutti coloro che vogliono approfittare del break invernale per decollare alla scoperta di una destinazione affascinante e suggestiva, come Venezia o per raggiungere facilmente rinomate località sciistiche del Paese come Cortina o le Dolomiti. Nel dettaglio, da Reggio Calabria verso Venezia sono previsti voli quotidiani dal 20 dicembre al 6 gennaio, ad eccezione del 25, 28, 30 e 31 dicembre e del 2 gennaio, quando non sarà effettuato alcun collegamento. Altri voli. Presto, anzi prestissimo, presenteremo nuovi collegamenti frutto esclusivamente di trattative avviate da Sogas e senza alcun altro tipo di incentivo da parte di alcun ente finanziatore. Stiamo per riproporre un collegamento da Reggio Calabria a Malta con un breve scalo a Palermo.  E speriamo si possa prolungare fino a Napoli. Partirà poi quasi sicuramente anche il volo per Genova. Stiamo ancora trattando per delle interessanti destinazione che colleghino l’Area dello Stretto con le principali capitale dell’ Est – Europa, proprio laddove oggi si ritrovano importanti investitori italiani nonché numerosi studenti universitari. In conclusione. Incentiveremo altresì l’attenzione dedicata all’utenza messinese con corse e collegamenti bus dedicati in coincidenza con i principali voli operati presso il nostro scalo. Questo e molto altro ancora c’è da fare. A Marzo contiamo di essere pronti a presentarvi una stagione Summer esaltante, nello stesso tempo non perderemo d’occhio i tmei nevralgici e centrali per il futuro sviluppo dell’Aeroporto dello Stretto: il riappalto dei lavori per la nuova aerostazione, il superamento delle limitazioni e la definizione concreta della privatizzazione. Tre direttrici che intenderemo seguire anche per il 2013. Nel frattempo non ci resta che augurarvi di trascorrere tutti quanti delle buone feste nella speranza che qualche piccolo gesto di bontà e di solidarietà regali un sorriso a chi ne ha davvero bisogno. 

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Palmi (RC): dalla colonia agricola all’Istituto Agrario: cent’anni di storia

di Antonio G. Lauro. Tutti gli anniversari e tutte le ricorrenze sono parimenti importanti, e servono a celebrare ed a non dimenticare eventi, date e luoghi della nostra memoria, ma giovedì 20 dicembre 2012, dalle ore 9:30, presso la Casa della Cultura "Leonida Répaci", verrà ricordato il "centenario" di una grande istituzione scolastica calabrese: la Scuola Agraria di Palmi (RC). Si festeggerà una scuola che, nel tempo, ha offerto un percorso scolastico culminante con un'opportunità di lavoro a tanti giovani calabresi, al punto da "sfornare" migliaia di professionisti, tra cui il sottoscritto, oggi impegnati attivamente nel mondo agricolo europeo.

Dicevo dei tanti tecnici passati attraverso la formazione che l'istituto palmese ha sempre offerto, essendo fucina – ieri e oggi – di fior fiori di professionisti, garantendo un ricambio generazionale del settore agricolo non solo calabrese. A garantire l'ufficialità dell'evento, al pari di ogni anniversario di rilievo, sarà l'esecuzione "live" dell'Inno Nazionale, che aprirà il momento convegnistico. Dopo l'apertura dei lavori curata dal dirigente scolastico Ciappina ed i saluti delle autorità, verrà proiettato il docufilm "1912-2012. Dalla Colonia Agricola all'Istituto Tecnico Agrario Statale", per passare alla seconda parte su "Istruzione e lavoro: prospettive nel settore agrario". A trattare i delicati temi in programma sono stati chiamati, tra gli altri, il neo preside dell'Università di Agraria di Reggio Calabria Giovanni Gulisano, il presidente del collegio dei periti agrari di Reggio C. Denisi, il presidente dell'ordine agronomi e forestali Poeta ed una colonna storica della formazione agraria calabrese, il preside Giuseppe Rizzitano. Tra gli indirizzi di augurio e di saluto, pervenuti da ogni angolo della nostra penisola, anche il mio personalissimo: "Cento di questi giorni, scuola agraria"!

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Reggio di Calabria: Associazione New Deal, ieri il primo incontro sul tema “Può l’uomo autodistruggersi distruggendo l’ambiente?”

di Salvatore Palermo*. Si è svolto ieri il primo incontro del progetto N@ture in Action promosso dall’Associazione di Volontariato New Deal in collaborazione con l’Associazione Fag. l primo incontro hanno preso parte una trentina di studenti (quasi tutti dei primi anni) appartenenti alle Facoltà di Giurisprudenza ed Agraria. I ragazzi dopo una presentazione sul programma “Youth in Action” si sono confrontati sul tema: “Può l’uomo autodistruggersi  distruggendo l’ambiente?” Dalla discussione sono emersi pareri contrastanti che pertanto hanno alimentato il dibattitto, creando un clima di confronto e partecipazione.

Dall’analisi dei peggiori comportamenti che può avere l’uomo nei confronti dell’ambiente, è scaturita una suddivisione degli atteggiamenti nelle due categorie “Egoismo” e “Consumismo”, che al prossimo incontro (che si svolgerà a Gennaio) costituiranno i due gruppi di lavoro nei quali verranno divisi i partecipanti, per consentire un migliore confronto approfondendo l’ analisi attraverso l’ausilio di personale esperto. L’intero incontro si è svolto attraverso la tecnica di dialogo strutturato “Open space tecnology”,  garantendo la parola a tutti i partecipanti e riuscendo a spronare il confronto, al fine ultimo di mettere tutti i ragazzi al centro del dibattito. Viva soddisfazione per l’andamento dell’incontro è infine stata espressa dai presidenti delle due associazioni coinvolte: Salvatore Palermo (Associazione di Volontariato New Deal) e Federico Minniti (Associazione Fag). *Presidente Associazione di Volontariato New Deal. 

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Reggio di Calabria: Panico ai reggini “Non percorrete la strada dell’autoflagellazione, non cadete nell’errore di perdere la fiducia perché ciò coincide con la fine di un popolo, mentre in questa città ci sono molte cose su cui fondare il riscatto”

di Emilia Condarelli. Un esortazione forte a reagire propositivamente, per trasformare il momento difficile che la città sta vivendo in un’occasione, è stato indirizzato ai reggini dal commissario Vincenzo Panico, intervenuto all’assemblea programmatica del Csv dei Due Mari, un evento importante per il mondo del volontariato che è anche coinciso con l’inaugurazione della sala conferenze della parrocchia San Sebastiano al Crocifisso. “Non percorrete la strada dell’autoflagellazione, non cadete nell’errore di perdere la fiducia perché ciò coincide con la fine di un popolo, mentre in questa città ci sono molte cose su cui fondare il riscatto”.

A questo proposito, il commissario ha sottolineato come la situazione di Reggio non sia differente da quella di molti altri luoghi in Italia, in Europa e nel mondo, considerato il particolare momento storico di recessione economica. A Reggio vi sono tante buone ragioni per sperare, ha detto ancora Panico, ribadendo l’importanza che si inietti fiducia nella popolazione. Quindi, ha fatto l’esempio positivo della risposta forte ed efficace che le strutture comunali e la società civile sono stati capaci di offrire in occasione dello sbarco di clandestini registratosi nei giorni scorsi. Panico poi, evidenziando l’importanza del rispetto delle regole, ha raccontato della propria sofferenza nel lavorare “come dietro una parete di cristallo”, spiegando la necessità di operare anche nel rigore del silenzio”. Emozionato anche per la sua seconda uscita pubblica dal giorno dell’insediamento, esattamente due mesi dopo. Quindi, sottolineando che “il volontariato costituisce l’anello determinante per il mantenimento della coesione sociale”, ha ribadito massima attenzione verso un settore che si occupa dell’erogazione di servizi essenziali in favore delle classi sociali più deboli e bisognose d’assistenza. Il commissario Panico, infine, ha anticipato alcune importanti novità in arrivo per Reggio: un concorso di idee  per la valorizzazione ed il rilancio del Museo nazionale della Magna Grecia, che sarà presentato ufficialmente a gennaio dal ministro Barca ed inoltre la prossima approvazione del regolamento per la concessione dei beni confiscati alla ‘ndrangheta. Quindi, l’intervento del presidente del Csv, Mario Nasone, che ha centrato l’attenzione sulle forti difficoltà che attraversa il mondo del terzo settore, rimarcando la necessità che vengano fatte scelte politiche significative, mentre invece continuano i tagli. “Non è di tablet  che il volontariato e le associazioni hanno bisogno– ha detto Nasone – ma di interventi strutturali significativi”. Basti pensare, ad esempio – ha proseguito Nasone – che nel Comune di Reggio, a fronte di una pianta organica che prevede la presenza di trentacinque assistenti sociali, ve ne sono soltanto sei. Dopo l’intervento del presidente Nasone, il testimone è passato al direttore del Csv, Giuseppe Pericone, il quale ha illustrato la programmazione per il 2013. Si tratta di un piano complesso d’iniziative a supporto delle organizzazioni di volontariato operanti sul territorio dell’intera provincia reggina, che spazia dai progetti di orientamento e propedeutica al volontariato, dai percorsi esperienziali di accoglienza e scambio tra le associazioni alle microazioni in coprogettazione, dai corsi di aggiornamento e qualificazione alla formazione dei quadri del volontariato, dalla convegnistica alla consulenza, assistenza e tutoring alle associazioni. Ma, un capitolo di rilievo del programma 2013 predisposto dal Csv  dei Due Mari, oltre quelli dedicati al supporto e alla formazione, riguarda il mondo giovanile e la divulgazione nelle scuole dei principi etici che animano il volontariato. In quest’ottica s’incastona la nuova edizione del progetto “Scatti di Valore”, che coinvolge associazioni e studenti della provincia reggina ed ha registrato negli scorsi anni grandi consensi e forte partecipazione. Fortemente significative nella programmazione Csv anche le iniziative dedicate al carcere e alla giustizia riparativa. Inoltre, tra le molteplici azioni cantierizzate, una sezione rilevante attiene anche alla comunicazione che, nell’era di internet e della multimedialità, punterà soprattutto sul web per facilitare l’accesso alle informazioni e potenziare il sistema di rete tra le associazioni che operano sul territorio ed il Centro servizi al volontariato.

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Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte (RC): Ente Parco d’Aspromonte, Alvaro “Avvicinare i ragazzi delle scuole ai valori dell’Ambiente”

di Mario Fabrizio de Pasquale*. “Puntare sulla Scuola, con decisione, favorendo l’apprendimento dell’Educazione Ambientale tra giovani e giovanissimi”. E’ quanto afferma Antonio Alvaro, neocommissario straordinario dell’Ente Parco d’Aspromonte. “C’è la necessità di attuare – aggiunge Alvaro – in un’area protetta come quella aspromontana, dei nuovi processi formativi che mirino al recupero di una coscienza del patrimonio ambientale. Impulsi di questo tipo assumono ancora maggior rilievo se indirizzati verso il mondo della Scuola.

Quello dell’Educazione Ambientale, infatti, è aspetto prioritario rispetto ad ogni altro”. “Sono convinto – prosegue il commissario straordinario – che lo sviluppo di una coscienza ambientale possa fare da volano per la crescita dell’area protetta. Infatti, il Parco costituisce un vero e proprio laboratorio all’aria aperta in cui svolgere attività didattica, il luogo naturale nel quale la tutela dell’ambiente può essere compresa e recepita dagli utenti. Questo territorio, con i suoi oltre 65 mila ettari e i 37 comuni della provincia di Reggio Calabria in esso ricadenti, rappresenta un sistema-ambiente al cui interno convivono spiccati valori identitari: da quelli naturalistici e ambientali, a quelli culturali come le tradizioni artigianali ed enogastronomiche”. “L’idea – conclude Antonio Alvaro, commissario straordinario dell’Ente Parco d’Aspromonte – è quella di dar vita a dei protocolli d’intesa con i soggetti interessati, così da iniziare un progetto importante che consiste nell’istituzione di un centro permanente di Educazione Ambientale. L’Ente Parco, dunque, è molto attento ad attuare azioni sinergiche con altre istituzioni, quelle scolastiche in primis, al fine di favorire una coscienza di riappropriazione del territorio proprio partendo dai ragazzi. Una riappropriazione che abbia come fulcro l’aspetto pedagogico per un diverso rapporto con l’Ambiente e quanto ad esso appartiene”. Sempre in tema di Educazione ambientale, l’Ente Parco d’Aspromonte, con Delibera di Giunta Regionale n. 383/2012, è stato integrato nel Sistema di Rete Regionale In.F.E.A. L’inserimento della realtà aspromontana nel Programma In.F.E.A. – Informazione, Formazione ed Educazione Ambientale – consente di far parte di un’ampia rete fatta di persone, istituzioni e società civile, volta a promuovere l’educazione allo sviluppo sostenibile. Farne parte, dunque, consente ancor più di dare vita ad un percorso che avvicini i ragazzi alle problematiche ambientali. Contatti: Parco Nazionale dell’Aspromonte, Via Aurora 1, 89050 Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte (Reggio Calabria); Tel. +39 0965 743060, Fax +39 0965 743026. Ufficio Stampa & Comunicazione: mariofabrizio.depasquale@gmail.com, PEC: epna@pec.parcoaspromonte.gov.it, e-mail: info.posta@parcoaspromonte.gov.it. *Ufficio Stampa Ente Parco d'Aspromonte.

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Cosenza: Forum Terzo Settore Calabria “Il Terzo Settore merita rispetto”

di Katia Stancato*. La crisi economica sta mettendo a dura prova il nostro sistema di welfare e rischia di riportare la situazione indietro di decenni, cancellando di fatto le conquiste di civiltà che l'Italia ha così faticosamente raggiunto. Le ultime stime ci parlano di una situazione che va via via aggravandosi: alla contrazione delle risorse destinate alle politiche sociali e di assistenza a livello centrale corrisponde un pesante ridimensionamento dell'offerta di servizi a livello locale e comunale, proprio ora che le richieste di aiuto e di sostegno da parte delle famiglie conoscono un aumento consistente.

Si tratta di un corto circuito evidente che pesa nella vita concreta di migliaia di persone, rendendo la quotidianità ancora più pesante e difficile. In Calabria la situazione è più preoccupante che altrove. Oltre alle ricadute dei tagli imposti a livello centrale, che incidono sui livelli di povertà e sulle dotazioni di servizi alle persone, in Calabria si sommano le carenze di un welfare mai strutturato rispetto alla vecchia e nuova legislazione in materia. Il capitolo di bilancio delle politiche sociali quest'anno prevede una cifra inferiore ai 15 milioni, cioè meno del bilancio previsionale dello scorso anno e ben al di sotto del fabbisogno che ammonterebbe a circa 25 milioni di euro. Ancora più grave è la questione quota sociale per i servizi socio sanitari, ferma a 15 milioni contro un fabbisogno pari a 35 mil. Sono stati recuperati per gli anni 2011-2012 5 mil per il socio sanitario che non coprono neanche un 1/5 del debito. Per le non autosufficienze il capitolo è a zero (come l'anno passato). Sono stati previsti 450.000 euro per la nuova legge sul volontariato che, se non si prevederanno criteri seri, costituirà l'ennesimo spreco di risorse. L'impegno del Terzo Settore alla vigilia della programmazione dei fondi regionali per gli interventi del prossimo anno è quello di denunciare con forza la situazione di grande difficoltà nella quale l'intero comparto ormai si trova. Proprio per questo nella giornata di oggi il Forum ha inviato alla Commissione bilancio e programmazione della Regione Calabria un documento critico di riflessione e proposta. Per illustrare le ragioni del Terzo Settore il Forum calabrese indirà a breve una conferenza stampa da tenersi a Lamezia Terme. *Economista sociale, Portavoce Forum Terzo Settore Calabria.

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Roma: dura interpellanza urgente dell’on. Foti “Alitalia penalizza il Sud, la Calabria e l’Aeroporto dello Stretto”

Analitica ed impietosa. Questa l’impressione che si ha leggendo il testo dell’interpellanza urgente presentata dall’on. Nino Foti e dall'on. Moffa e da altri parlamentari mediante la quale si chiede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nonché al Ministero dello Sviluppo economico, nell’ambito delle rispettive competenze,  di intervenire nei confronti di Alitalia – Cai affinché la medesima compagnia aerea:  riveda il piano aziendale nell’ambito della riduzione delle rotte aeree verso la Calabria, ripristini il numero dei collegamenti inizialmente previsti ed, infine, riesamini le politiche tariffarie e di traffico praticate.

Non si può tollerare – ribadisce l’on. Nino Foti – che scali come l’Aeroporto dello Stretto si ritrovino sistematicamente a subire nel corso degli anni delle scelte penalizzanti come quelle operate da Alitalia nei riguardi della Calabria. A distanza di pochi anni dal salvataggio finanziario, la situazione della nuova Alitalia – Cai pare essere tornata su livelli estremamente critici e difficile, sia nell’ambito delle condizioni finanziarie, tornate ad essere nuovamente allarmanti, sia per la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori con particolare riguardo alla continuità territoriale e alle limitazioni offerte nei confronti dei viaggiatori, residenti in regioni come quelle de sud che si differenziano fortemente dal resto d’Italia. Le numerose riduzioni di rotte interne avvenute negli ultimi due anni nei confronti delle principali regioni del Mezzogiorno e dei collegamenti settimanali con le maggiori città meridionali rendono l’offerta di Alitalia scarsamente competitiva rispetto ad altre compagnie di trasporto aereo ed a quelle low cost. Il calo dei dati del traffico aereo e del flusso dei passeggeri – sottolinea Foti – registratosi ad esempio nel mese di novembre per l’Aeroporto dello Stretto è determinato unicamente dalle continue riduzione delle frequenze delle rotte decise da Alitalia – Cai a fronte di tariffe troppo costose per i pochi posti disponibili. Nel presente periodo, poi, in cui gli spostamenti aerei avvengono con maggiore intensità in considerazione dell’elevato numero di studenti e lavoratori che svolgono la propria attività in altre regioni e che rientrano per trascorrere le ferie natalizie, la decisione di Alitalia – Cai di ridurre o addirittura sopprimere una serie di voli per Reggio Calabria, conferma a giudizio degli interpellanti, la scarsa attenzione da parte della più importante azienda di trasporto aereo italiana, nei confronti del Mezzogiorno e più specificatamente dell’intera regione calabrese. È inaccettabile – prosegue Foti – che chiunque scelga di trascorrere le vacanze in Calabria, a Reggio Calabria così come in Sicilia nella vicina Messina o nelle Isole Eolie e voglia farlo raggiungendo queste località in aereo debba considerarsi figlio di un Dio minore… E non mi si venga a dire che ad Alitalia non conviene investire sul traffico aereo al sud Italia! Già perché gli aerei, quelli che ci sono, viaggiano pieni zeppi in questi periodi e, oltretutto, il prezzo dei biglietti aerei praticato sempre da Alitalia è altissimo. Perché accade tutto questo? C’è un chiaro intento penalizzante nei confronti della Calabria e dell’Aeroporto dello Stretto in particolare. Sinceramente non capisco i motivi di una  simile policy aziendale. A queste difficoltà si aggiunga poi che chi a costi altissimi e con orari estremamente penalizzanti riesce a  giungere via aerea in riva allo Stretto per trascorrere solo per qualche giorno le vacanze di natale rischia di rimanere bloccato qui senza un volo di ritorno a stretto giro di posta o comunque alla portata delle tasche di qualsiasi normalissimo padre di famiglia italiano. Per questi motivi ho inteso chiedere di unirsi a me in questa denuncia in sede parlamentare di questo comportamento discriminatorio operato da Alitalia ad alcuni colleghi deputati, primo fra tutti il Presidente della Commissione Lavoro On. Silvano Moffa, che ringrazio così come gli onorevoli Fontana, Mottola, D’Anna e l'ex vice ministro dello Sviluppo Economico Catia Polidori quali firmatari della mia interpellanza. La Calabria – conclude Foti – è tutt’oggi a forte rischio isolamento. Personalmente da anni porto avanti delle battaglie di civiltà contro il taglio dei treni a lunga percorrenza, contro l’ipocrisia dell’Anas a fronte dei lavori interminabili di ammodernamento dell’A3 e, sin dai tempi del megamanager strapagato paperone Cimoli, oggi inquisito dalla magistratura proprio per la sua condotta alla guida Alitalia, anche nei confronti di Alitalia. Ed i danni e le conseguenze negative di questo stato di cose sono gravissimi. Solo per fare un esempio, sono quasi 2 milioni i passeggeri in meno che dalla Calabria quest’anno non si sono potuti spostare verso il Centro Nord. Procedendo di questo passo si rischia di lacerare il Paese e dividerlo bruscamente in due. Ritengo sia davvero giunto il momento che le varie compagnie Alitalia, Rfi, Trenitalia, Anas la smettano di giocare e decidano di non discriminare più il Sud del Paese togliendolo da questo isolamento. Sono queste le richieste che facciamo anche quest’anno al Governo, compreso quello che verrà, così come a Babbo Natale.

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Bruxelles (B): UE, Pirillo (Pd) “Con Connecting Europe Facility mai più regioni isolate in Europa”

“Con l’attuale crisi economica e finanziaria, è cruciale la costruzione di un solido strumento finanziario per lo sviluppo dei progetti infrastrutturali prioritari. È per questo che il Gruppo dei Socialisti e democratici ha votato compatto in favore del ‘Meccanismo per collegare l’Europa’”. Lo afferma l’eurodeputato del Pd Mario Pirillo, relatore S&D in Commissione Industria di Connecting Europe Facility, il meccanismo approvato oggi che regolamenterà il finanziamento delle infrastrutture nel campo dei trasporti, dell’energia e della telecomunicazione.

“Quello votato oggi – continua Pirillo – è uno strumento finanziario che promuoverà importanti progetti transnazionali, in grado di connettere le diverse regioni europee e creare un vero valore aggiunto. Il miglior investimento possibile non solo per incoraggiare l’integrazione tra le persone ma anche per promuovere crescita e occupazione. La chiave del successo sarà adesso nella capacità di scegliere progetti in grado di creare effetti positivi per i cittadini”. “Nell’era digitale non si dovranno più avere regioni non connesse completamente alla banda larga. Lo stesso vale per le regioni isolate energeticamente. Per l’Italia penso a Regioni come la Calabria e in generale il Mezzogiorno”. “Inoltre, lo strumento approvato oggi dovrà sviluppare infrastrutture energetiche di cui possa beneficiare l’intera società, in grado di integrare le energie rinnovabili nella rete, promuovere le reti intelligenti ed aiutare a prevenire i black-out elettrici”.

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Calcio, serie bwin, XIX^ giornata: Reggina-Cittadella 0-1

Reggina-Cittadella: 0-1. Reggina (5-3-2): Baiocco; D’Alessandro (dal 46° Melara), Adejo, Freddi, Lucioni, Rizzato (c); Armellino (dal 71° Fischnaller), Hetemaj, Barillà; Ceravolo (dal 57° Sarno), Comi. In panchina: Facchin, Ely, Rizzo, Bombagi. All.: Dionigi. Cittadella (4-3-3): Cordaz (c); Sosa, Martinelli, Pellizzer, Biraghi; Vitofrancesco (dall’87° Paolucci), Baselli, Schiavon; Di Roberto (dal 67° Coly), Di Carmine, Maah (dal 76° Di Nardo). In panchina: Pierobon, De Vito, Bellazzini, Ciancio. All.: Foscarini. Arbitro: Roca di Foggia. Assistenti: Schenone e Di Iorio. Quarto uomo: Abisso. Marcatore: Schiavon al 90°. Ammoniti: Hetemaj al 62° e Melara all’89°. Corner: 9-1. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.).

Note. Dionigi ne lascia 5 a casa per scelta tecnica: Bergamelli, Campagnacci, Castiglia, Di Bari e Viola. In diffida sono Armellino, Barillà ed Ely. Rumors più o meno credibili danno Dionigi vicino all’esonero qualora non battesse i veneti. E’ una voce che gira già da un po’ alla quale replichiamo con un “peccato che l’eventuale esoneratore non possa essere invece lui l’esonerato”. Lo ribadiamo con fermezza (qualora ve ne fosse bisogno): le uniche responsabilità per una rosa mediocre e, quindi, per un cammino in campionato altrettanto mediocre sono di uno e uno solo. Il presidente-direttore-allenatore piuttosto che esonerare (eventualmente) Dionigi dovrebbe cospargersi il capo di cenere e chiedere scusa. A Dionigi (che, qualche tempo fa, ebbe già a rimpiangere la sua scelta di essere tornato alla Reggina pur conoscendo Foti) per non avergli messo a disposizione una squadra completa e ai tifosi per l’ennesima stagione anonima ormai quasi giunta al giro di boa (la scarsissima affluenza di pubblico è un segnale chiaro per tutti eccetto per lo stesso Foti che, imperterrito, continua sulla sua strada allontanando la gente dal “Granillo” salvo, chiaramente, guadagnar denari). Sul di lui curriculum, inerente le vicende giudiziarie (sportive e non), invece, preferiamo soprassedere (abbiamo già detto e scritto in tempi remoti con riscontri reali dopo appena qualche mese e condanne giust’appunto qualche giorno addietro). Comunque, riferito dei rumors dobbiamo però costatare che, prima che eventualmente venga esonerato, Dionigi riesce ancora a esonerare se stesso autonomamente (o indotto?). Infatti, abbandona il 3-4-1-2 (o 3-4-3) che ottimi frutti (i migliori) ha prodotto per sfoderare un 5-3-2 al grido di “non prendiamole”. Un atteggiamento tattico, questo, di cui tra poco vedremo i risultati ma che, oggettivamente, non ci piace per nulla. Pollice verso per Dionigi, quindi, augurandogli buona fortuna. La Reggina non vince al “Granillo” da fine ottobre (3 pari nelle ultime 3 apparizioni). Cronaca e commento. Primo tempo. La Reggina prova a prendere in mano le redini della gara ma le manovre sono macchinose, lente e, quindi, prevedibili. Il Cittadella, dal canto suo, aspetta sornione senza nulla rischiare. Tanti sono gli errori in fase di costruzione per gli amaranto, compresi quelli di Baiocco direttamente su rinvio dal fondo (ricordando La Spezia). Al 13° la prima occasione da rete è degli ospiti. Di Roberto aziona sulla destra e mette al centro rasoterra. Palla a Di Carmine che, spalle alla porta, si gira sul destro e colpisce rasoterra in diagonale con Baiocco pronto ad allungarsi a terra e a bloccare. Il Cittadella gira il pallone gestendolo tranquillamente tra i piedi, la reggina accenna a qualche azione ma le conclusioni latitano e lo scarso pubblico presente rumoreggia. Chissà quando Dionigi (o chi per lui) capirà che il 5-3-2 travestito da 3-5-2 non è affatto redditizio. La squadra di Foscarini non è l’ultima arrivata e i suoi 25 punti in classifica e la vittoria sul Verona lo testimoniano. La Reggina, ultima non è, ma quasi “forte” dei suoi 16 punti in graduatoria (terz’ultimo posto in condominio con Lanciano e Novara rispettivamente vittorioso e sconfitto al “Granillo”) con alle spalle solo Pro Vercelli e Grosseto. Al 18° la difesa amaranto si addormenta e ci deve mettere una pezza Adejo a chiudere in diagonale da destra a sinistra. Al 24° ci prova ancora il Cittadella con Vitofrancesco con palla alta e distante dalla porta di Baiocco. Al 27° si vede la Reggina in area veneta: cross di Rizzato, la palla rimane lì con Ceravolo a terra e la palla tra i piedi fino a quando arriva Armellino che cerca la conclusione con il pallone che sbatte sullo stesso Ceravolo finché la difesa non libera. Al 32° la Reggina reclama un rigore: D’Alessandro tenta il cross e Pellizzer tocca con il braccio destro. Il tocco c’è ma è difficile capire se dentro o fuori area (le immagini non chiariscono il dubbio anche se si propoende più per il fuori area). L’impressione è il gioco della Reggina abbia subito l’ennesima involuzione (qualora sia possibile involversi un gioco gia di per sé scadente). Il primo tempo si chiude dopo 45 minuti desolanti (ovviamente da parte amaranto) sul risultato di 0-0 (fortunatamente per gli uomini di Dionigi). Nell’intervallo, Dionigi lascia sul terreno di gioco sia Sarno che Melara a riscaldarsi in vista di un loro impiego nella ripresa. Secondo tempo. In effetti Melara entra subito in campo al posto di D’Alessandro ma non cambia il 5-3-2 iniziale (probabilmente, ce lo auguriamo, muterà anche il modulo con l’ingresso in campo di Sarno). Al 47° azione amaranto. Ceravolo, dalla trequarti destra, apre cambiando fascia per il suo capitano Rizzato. Cross di quest’ultimo a centro area dove Comi non ci arriva e Cordaz respinge di pugno. Al 48° ci prova Vitofrancesco da fuori ma Baiocco blocca sicuro. La Reggina prova a farsi più intraprendente ma i piedi sono quelli e gli errori si susseguono uno dietro l’altro. Al 53° spunto di Ceravolo sulla sinistra, saltato Martinelli crossa al centro dove nulla può Comi ma sopraggiunge Armellino che batte a rete con il pallone deviato in corner. Sul corner da destra è Adejo a colpire di testa spedendo il pallone sul fondo. Al 54° è il Cittadella a chiedere con veemenza il penalty per una presunta spinta subita da Viraghi in area di rigore da parte di Melara. Al 57° arriva il previsto inserimento di Sarno. E’ solo che Dionigi sorprende tutti (o conferma?) e, piuttosto che far uscire un centrocampista, chiama fuori Ceravolo schierando una sorta di 5-3-1-1 con lo stesso Sarno dietro l’unica punta Comi. E’ evidente che Dionigi ha paura e, se di paura trattasi, allora persevera nei suoi errori. Che paura può avere una squadra che è terz’ultima in classifica e che neppure in casa sa osare? Mah?!? Al 60° la Reggina protesta chiedendo il secondo rigore per un presunto fallo di mano di Vitofrancesco. Al 63° si rivede il Cittadella con Schiavon che prova dalla distanza con palla sul fondo. La Reggina sembra essere calata, il suo allenatore è palesemente in bambola o, per meglio dire, “ostaggio” altrui. “Se un uomo non è disposto a lottare per difendere le proprie idee, o non valgono niente le idee o non vale niente lui” diceva Ezra Pound, una citazione che noi accostiamo a Davide Dionigi (deludente anch’egli dopo un avvio stagionale che lasciava presagire ben altro). Non molto altro, sia chiaro (considerando il materiale umano scadente a disposizione), ma nemmeno nulla di così tanto imbarazzante. Al 67° Foscarini effettua il suo primo cambio: esce Di Roberto ed entra Coly. Dionigi, intanto, fa scaldare Fischnaller (vuoi vedere che, a 20 minuti dalla fine, finalmente osa?). Al 71° ecco il cambio: esce Armellino ed entra Fischnaller. Sarà un 3-4-1-2 quello che vedremo sino alla fine? Al 76° secondo cambio ospite: esce Maah ed entra Di Nardo. La Reggina è, adesso, volenterosa ma confusionaria e imprecisa. Al 79° terza richiesta di rigore amaranto: cross di Sarno da sinistra e palla che sembra sbattere sul braccio destro di Martinelli che le immagini dicono essere attaccato o, addirittura, dietro il corpo. All’86° occasione amaranto: corner da sinistra, palla in area, salta Freddi che colpisce di testa schiacciandolo a terra con il pallone che s’innalza sopra la traversa. Al 87° ancora un’occasione. Cross da destra per Rizzato che batte a rete di prima intenzione con Coly a respingere sulla linea di porta. All’87° ultimo cambio veneto: esce Vitofrancesco ed entra Paolucci. Al 90° il Cittadella passa in vantaggio. Cross da destra, in area Di Carmine non ci arriva ma sopraggiunge Schiavone che batte a rete con Baiocco che respinge miracolosamente. La palla resta lì, Melara rimane inchiodato a terra e lo stesso Schiavon non ha alcuna difficoltà a insaccare a porta vuota. Una punizione forse un po’ troppo severa ma la Reggina non ha fatto praticamente nulla per vincere questa partita. La terza sconfitta casalinga stagionale (0-1 con il Lanciano e 1-3 con il Livorno) sta per arrivare così come, forse, la fine dell’era Dionigi sulla panchina amaranto (secondo i rumors). Purtroppo, in questi casi, paga l’allenatore e non chi è il vero responsabile. Staremo a vedere. Di certo c’è che la Reggina si conferma inguardabile e che mai come oggi la Lega Pro sembra vicina. Prima che dimentichiamo, si diverta presidente domani sera alla cena da 80 € a coperto. Si diverta e brindi al Natale dei tifosi amaranto che, grazie a lei, sarà un pò meno sereno (solo per chi ancora la segue, s'intende). Ad maiora!                    

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Calcio, serie bwin, XIX^ giornata: Reggina-Cittadella, la scheda dell’arbitro Roca di Foggia

Si tratta di un debuttante nella categoria con solo 7 partite già dirette, una delle quali a Reggio contro i “canarini” modenesi terminata 2 a 2 in cui ha assegnato un rigore agli amaranto trasformato, poi, da Gianmario Comi. Un unico precedente anche per il Cittadella: 2 a 1 alla prima di questo campionato.

Tra gli amaranto, invece, Baiocco e Lucioni hanno incrociato il signor Roca in Prima Divisione.

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Calcio a 5, serie A, girone C, XI^ giornata: Pro Reggina-Jordan Aufugum Cosenza 9-2

di Ernesto Branca*. Pro Reggina 97–Jordan Aufugum Cosenza: 9-2 (5-1 p.t.). Pro Reggina 97: Trovato, Cannizzaro, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Mendolia, Cacciola. All.: Tramontana. Jordan Aufugum: Fucile, De Cicco, Romola, Parisi, Bennardo, Mirafiore, Loiacono, Aloe, Gencarelli. All.: Martire. Marcatori: 3’13”e 14’21”pt, 8’55”e 17’13”st Presto (PR) (nella foto, al centro, la sua esultanza), 13’12”e 16’52”pt, 11’58”st Siclari (PR), 17’32”pt Napoli (PR), 9’35”st Politi (PR), 6’40”pt Aloe (J), 28”st Mirafiore (J).

A nove giorni dal Natale, non potevano che essere nove le marcature della Pro Reggina, utili sia a far proprio il derby calabrese contro la Jordan, sia a salutare nel migliore dei modi il pubblico reggino. Si chiude con un roboante 9-2 il 2012 della Pro Reggina, un anno straordinario caratterizzato dai due trofei conquistati, e dai tanti record che solo la squadra di mister Tramontana può vantare. La straregionale che chiude il girone di andata è un monologo delle campionesse d’Italia che prendono in mano il pallino del gioco fin dai primi minuti iniziali, tessendo ottime trame offensive e limitando al minimo i pericoli per la porta di Trovato Mazza. Mister Martire si presenta in riva allo stretto con le assenze di Reda e Capalbo, entrambe squalificate, e si affida a Fucile tra i pali, De Cicco, Mirafiore, Bennardo e Aloe per far fronte al solito starting five reggino costituito da Trovato Mazza, Violi, Siclari, Presto e Mezzatesta. I primi minuti del match vedono le squadre molto contratte, le uniche occasioni da rete sono un tiro di Mirafiore a lato e un fendente di Presto che trova attenta Fucile. Al 3’13” Presto trova la via della rete, insaccando da posizione centrale la respinta del portiere avversario sul tiro di Mezzatesta. La reazione delle ospiti non si fa attendere e, nel giro di due minuti, pervengono al pari grazie ad Aloe che rifinisce perfettamente una bella azione corale iniziata da Bennardo e proseguita da Mirafiore. Il pari repentino spariglia le carte in tavola e costringe le reggine a riversarsi in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio che arriva al 13’ grazie a capitan Siclari, abile a battere Fucile dopo un bello scambio con Violi. Passano 69 secondi e la Pro Reggina triplica il proprio score, è ancora Presto a trovare la via della rete, beneficiando di un fortunato rimpallo che non lascia scampo al portiere avversario. A questo punto mister Tramontana gioca la carta Politi per sfruttare maggiormente la profondità, e proprio da un destro della numero 11 reggina nasce l’angolo dal quale Siclari firma la doppietta personale, fissando il risultato sul 4-1. Prima della fine del primo tempo c’è spazio per il pokerissimo servito da Roberta Napoli alla quale, come ormai da abitudine, bastano pochi minuti dall’ingresso in campo per trovare la via della rete. Si va a riposo sul 5-1 ma, nella ripresa, servono solo 28 secondi alla Jordan per ridurre lo svantaggio grazie a Mirafiore, che gira in rete un filtrante di Bennardo. Nell’occasione si infortuna Trovato, nulla di grave per lei, al suo posto entra Cacciola, che subito dimostra la grande sicurezza acquisita, negando due volte la via della rete ad Aloe e compagne. Passata la sfuriata bruzia, la Pro Reggina riprende in mano le redini dell’incontro e, nel giro di un minuto, trova altre due reti con Presto e Politi, portando il punteggio sul 7-2. Le campionesse d’Italia sono inarrestabili e, trascinate dalla fenomenale Pamela Presto, incrementano lo score di due reti siglate una dal capitano, 23esimo centro stagionale per lei, e l’altra dalla numero 10 amaranto dopo una galoppata di quaranta metri palla al piede. Si chiude così una straordinaria gara che rinsalda il terzo posto e certifica il già matematico accesso alla Coppa Italia. Finisce il 2012 agonistico per la Pro Reggina, un anno ricco di soddisfazioni che il team reggino non dimenticherà tanto in fretta. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Roma: scalo Crotone, Bianchi (Pdl) “Scelte responsabili altrimenti rischio chiusura”

“Rinunciare agli oneri di servizio pubblico sulla rotta Crotone-Roma Fiumicino significa scherzare con il fuoco, affrontando con poca prudenza il diritto alla mobilità dei crotonesi e, conseguenza altrettanto grave, il rischio per la chiusura definitiva dello scalo Sant'Anna. La Conferenza dei servizi in programma per la prossima settimana sia occasione per scelte oculate e responsabili". A dichiararlo la senatrice Dorina Bianchi. "Decidere di affidare al libero mercato una, se non la principale, rotta dello scalo crotonese che determina le quote più significative del flusso dei passeggeri – continua la parlamentare del Pdl – significa condurre una operazione ad elevatissimo rischio qualora il vettore aereo individuato non riuscisse a mantenere gli impegni assunti.

Improvvisamente potremmo trovarci con la destinazione per Roma totalmente scoperta e con i crotonesi lasciati a terra, costretti ad altre soluzioni per raggiungere lo scalo di Fiumicino e i suoi relativi collegamenti. A questo – continua Dorina Bianchi – si aggiunga che il ritardo accumulato nello svolgimento della Conferenza dei servizi ha, a partire dal 7 dicembre del 2012, lasciato sguarnita la tratta Crotone – Milano Linate e viceversa. In altri termini, al danno sembra si sia aggiunta una vera e propria beffa che alimenta l'isolamento del nostro territorio e i disservizi della nostra comunità nelle decisioni di spostamento". "È bene precisare – dichiara la senatrice crotonese – che le critiche espresse in più occasioni sulle strategie di sviluppo dello scalo non hanno alcuno spirito delegittimante  ma, al contrario, vogliono sollecitare un corale e responsabile impegno per scongiurare il declassamento o la chiusura del Sant'Anna, per il quale la Regione Calabria ha previsto un investimento complessivo di 44,99 milioni di euro. Per chi come me, sin dal 2001, si è attivato in Parlamento per ottenere gli oneri di servizio pubblico per l'aeroporto di Crotone per sostenere un territorio con enormi disagi di mobilità e di sviluppo economico, è impensabile non invitare i soggetti direttamente coinvolti nella Conferenza dei servizi a contare fino a dieci e riflettere con molta attenzione sulle conseguenze di alcune scelte fino ad oggi assunte. La Conferenza dei servizi, convocata per la prossima settimana – conclude Dorina Bianchi -, sia non solo occasione per individuare le rotte da sostenere, le tipologie e i livelli tariffari, il numero dei voli, gli orari dei voli, i tipi di aeromobili e la capacità di offerta, ma anche per valutare la possibilità di rivedere alcune decisioni già assunte".

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Reggio di Calabria: in scena “Le voci di Medea”. Elisabetta Pozzi “Medea vittima nella civile Corinto”

di Dominella Trunfio. Ci sono interpretazioni che si fondano sull’intelligenza altre sulla passionalità, l’arte di Elisabetta Pozzi splendida attrice in “Le Voci di Medea” andato in scena al Teatro Zanotti Bianco (ex Cipresseto) di Reggio Calabria si nutre, invece, della perfetta simbiosi di entrambe. Medea la barbara, Medea la donna tradita, la donna sola rivivono,infatti, nello spettacolo inserito nella Rassegna della Compagnia teatrale Scena Nuda diretta da Teresa Timpano e prodotto da MDA Produzioni Danza-Mistras-Roma. Tratta dal romanzo “Medea.Voci” di Christa Wolf, la rappresentazione propone una rielaborazione contemporanea, un punto di osservazione di tanti personaggi, dà loro voce attraverso semplici suggestioni e premette al pubblico di creare immagini dettate dalla propria sensibilità.

“La Wolf – spiega Pozzi – parte da una domanda nel suo libro, cioè come in una società matriarcale una madre possa uccidere i propri figli e, se ne discosta indagando sulla solitudine di Medea, del suo vuoto”. Una visione vittimistica della donna barbara già ampiamente sviscerata da Corrado Alvaro e Pasolini ma, ritrovata in un certo senso, anche nella tragedia di Euripide. Una versione intensa, quella della Pozzi che oltre all’interpretazione ne ha curato la regia, resa ancor più coinvolgente dalle musiche dal vivo dello straordinario Daniele D’Angelo. In scena una Medea forte perché padrona della propria vita e debole perché vittima di dolorose ingiustizie nella civile Corinto. E dopo 15 anni dalla sua prima interpretazione di Medea, la Pozzi scalda il cuore con i suoi personaggi e i loro monologhi racchiusi tra la Colchide e la città civile, alla ricerca di un capro espiatorio, di una figura sacrificale. “E’ pensabile un posto in cui io possa stare bene?” dice Medea al calo dello sipario. Una domanda che chiude la scena e non trova risposta, in fondo lei è la donna che “senza desideri ascolta il vuoto che la colma”. “Una delle serate più intense e gli oltre dieci minuti di applausi confermano ancora una volta la bravura scenica dell’attrice Pozzi in questo concerto vocale intenso e coinvolgente”, conclude il direttore artistico di Scena Nuda Teresa Timpano. (Foto: alberto.ier for Scena Nuda).

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Crotone: Istituto Sant’Anna, Pugliesi “I nuovi tagli ci hanno portati al limite. Confidiamo che l’Amministrazione regionale ci aiuti”

Un vibrante grido di allarme è stato lanciato nella mattinata del 17 dicembre dall’amministrazione, dai dipendenti e dai familiari dei degenti dell’Istituto Sant’Anna di Crotone. In una conferenza stampa convocata presso la struttura sanitaria, l’amministratore unico Giovanni Pugliese ha sottoposto all’attenzione pubblica la situazione di crisi nella quale si trova il Sant’Anna: “Il decreto che sancisce nuovi tagli per il Sant'Anna, dopo quelli già avvenuti negli anni scorsi, ci ha portati al limite. Ci stiamo ponendo delle domande su quello che sarà il nostro futuro e sulla stessa nostra esistenza. Confido, tuttavia, che l'amministrazione regionale ci aiuti a risolvere i nostri problemi.

Siamo ormai al punto di non ritorno e non voglio neppure pensare a scenari diversi dal continuare a operare con una struttura alla quale tutti riconoscono il ruolo di eccellenza nel panorama calabrese della sanità. Un’eccellenza che va ben oltre i confini regionali, con una quota di mobilità extra regionale elevatissima. E’ per queste ragioni che vorrei che quello di oggi diventasse un momento propositivo”. Pugliese, infatti, ha illustrato ai presenti, tra i quali il vice presidente della giunta regionale Antonella Stasi e il direttore generale dell’Asp di Crotone Rocco Antonio Nostro, alcune possibili soluzioni: “Ci sono diverse strade che si potrebbero percorrere. Siamo riconosciuti come struttura di riferimento regionale, e da ciò dovrebbero conseguire degli atti che rendano reale questo riconoscimento. Da noi arrivano pazienti da tutta la Calabria e quindi il badget dovrebbe essere spalmato su tutta la regione e non ricadere solo sull’Asp di Crotone. Molti pazienti, inoltre, arrivano da fuori regione e quindi una parte delle somme erogate dalle regioni di provenienza potrebbe essere riconosciuta direttamente alla struttura”. A rafforzare le ragioni del Sant’Anna è seguito l’intervento di Piero Smpampinato, in rappresentanza delle famiglie dei degenti: “E’ necessario che la clinica sia supportata da chi di dovere. Nel meridione non c’è nulla di simile e noi, in caso di chiusura, non sapremmo dove portare i nostri congiunti. Il personale che opera qui rappresenta una squadra eccezionale. Vivono quotidianamente al fianco dei pazienti, che non sono malati come altri, ma che hanno bisogno di tutto e devono essere seguiti costantemente. Siamo molto allarmati per quanto potrebbe loro succedere”. Da parte sua, la vice presidente della giunta regionale Antonella Stasi ha chiarito che in questa vicenda ci sono stati alcuni equivoci: “La regione sta dialogando da tempo con la struttura e il presidente Scopelliti se n’è occupato in prima persona. Per quanto riguarda il decreto sui tagli, occorre rilevare che la penalizzazione era inizialmente molto più consistente. Ora si è passati dal 12% al 7. L’Asp di Crotone era stata già penalizzata negli anni scorsi, poi il decreto Balduzzi ha prospettato nuovi tagli. Bisogna però fare un percorso immediato, considerando questa struttura come riabilitativa. Mentre una clinica per acuti può rinviare alcuni tipi di prestazioni, Sant'Anna non può farlo, per la particolare tipologia dei suoi pazienti. Chiedo quindi al direttore Nostro di avviare un tavolo di verifica, in maniera tale da scorporare Sant'Anna dal gruppo degli acuti”. Anche per la Stasi è necessario spalmare la spesa su tutte le Asp calabresi: “L’Istituto raccoglie una mobilità che dovrebbe essere a carico anche delle altre Asp e non pesare solo su quella di Crotone. Ci auguriamo continui il lavoro di analisi dei dati della clinica e che si faccia subito, senza buttare al vento quanto si è già fatto finora. La struttura deve avere una valenza regionale e già dalla prossima settimana occorre incontrarci per ragionare insieme”. Nostro, infine, ha posto l’accento sul momento di difficoltà che tutte le aziende sanitarie vivono, condividendo il concetto di un Sant’Anna struttura di riferimento regionale che coinvolge anche le altre Asp e non solo quella crotonese. 

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Pallavolo, serie B2: Coordiner Catania-Luck Volley Reggio Calabria 1-3

di Alessio Ciccolo*. Ritorna alla vittoria la Luck Volley Rc, che sabato 15 Dicembre batte per 3a1 la Coordiner Catania. Uno scontro diretto tra due compagini che lottano per allontanarsi dalla zona rossa della classifica: ai reggini il merito di aver conquistato i tre punti in trasferta, contro un team ostico costellato da veterani del calibro di D'Angelo e Lopis. Le sconfitte contro Misterbianco e Trapani avevano preoccupato la formazione di Pavone, piombata in un vicolo cieco:

tuttavia, già nel corso della settimana erano visibili cenni di netta rispresa. Oltre all'orgoglio da salvaguardare, altri due elementi incidono in maniera decisiva nella vittoria "catanese": la prestazione sopra le righe di Cristiano Gurnari, indomito e caparbio anche nei momenti bui, e lo spostamento del capitano Azzarà nel ruolo di libero. La nuova divisa veste in maniera perfetta, e non da un punto di vista estetico: sicurezza in ricezione, spettacolo puro in fase di difesa. Il mister non potrebbe  chiedere di meglio in questo momento della stagione. Prima della pausa natalizia c'è tuttavia un ultimo ostacolo: il suo nome è Tonno Callipo. Occorre completare il bottino di sei punti e la partita lo consente: da non sottovalutare il team dell'ex Simone Scopelliti, squadra compatta e determinata. *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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Pallacanestro, serie C regionale, IX^ giornata: Scuola Basket Viola-Basket Rosarno 2000 94-97

di Maria Carmela Vazzana*. Scuola Basket Viola-Basket Rosarno 2000: 94-97 (parziali 26-25, 47-48, 74-75). Scuola Basket Viola: Latella 18, Lupusor 32, Manfrè 7, Bagnasco 13, Labate 2, Franzò 10, Osmatescu 6, Panzera 6, Buffon, Barreca. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. Basket Rosarno 2000: Muià 13, Donato D. 7, Crucitti 41, Donato A. 8, Lo Presti 9, Ruggero 5, La Rosa 10, Messina 1, Garruzzo G. 3, Garruzzo M.. Coach: Francesco Barilla. Arbitri: Viglianisi e Nakkache di RC.

Si chiude con una sconfitta il 2012 della S. Basket Viola. Nella 9^ e ultima giornata del girone di andata del Campionato di C Regionale, il Basket Rosarno espugna il PalaMazzetto e incamera due punti preziosi nella corsa alla salvezza al termine di una partita tirata giocata punto a punto e caratterizzata da piccole altalene di vantaggi fra le due squadre senza che nessuna riuscisse mai a prendere il sopravvento sull’altra. Coach Iracà deve rinunciare a Russo e Antonicelli, recupera in extremis Bagnasco e Lupusor che scendono sul parquet  seppur in non perfette condizioni e convoca Luigi Buffon al suo esordio nel massimo torneo regionale (giovedì a Rende era toccato a Dario Mafrica). Latella + Lupusor e la Viola parte subito con il piede giusto per il 7-0 iniziale, dopo due tiri liberi sbagliati da Rosarno Muià realizza  i primi 3 punti , Manfrè e Lupusor cercano di allungare ma non riescono ad incrementare il vantaggio perché i gialloblu non mollano di un centimetro e rintuzzano colpo su colpo. Le tante palle perse ingenuamente dai violini permettono agli avversari di poter stare col fiato sul collo, avversari che a 3 secondi dalla fine del 1° quarto passano in vantaggio per la prima volta dall’inizio della partita ma Lupusor allo scadere dei 10 minuti riporta i suoi avanti di una lunghezza con un canestro a fil di sirena. Nel 2° quarto la Viola con Osmatescu, Bagnasco e Lupusor arriva ad un vantaggio di 6 punti ma i locali soffrono terribilmente a rimbalzo e sulle palle vaganti e concedono numerosi secondi tiri agli avversari trascinati da un super Crucitti. La partita è combattuta ed è un susseguirsi  di sorpassi e controsorpassi: si va all’intervallo lungo sul 47-48 per i rosarnesi. Al rientro dagli spogliatoi la Viola scende in campo determinata e canestro dopo canestro con un parziale di 7-0 firmato Lupusor e Panzera (ottima prestazione la sua) mette il naso avanti, ma i neroarancio dilapidano in fretta quanto di buono costruito, commettendo tanti errori in contropiede e consegnando diversi palloni nelle mani degli avversari che ringraziano e firmano il controbreak per il nuovo esiguo vantaggio ospite che si protrarrà fino alla fine del tempo (74-75). Il 4° quarto ricalca il copione già visto in precedenza con le due squadre che si rincorrono, i padroni di casa gestiscono male alcuni possessi sprecando più volte l’occasione di portare dalla propria parte l’inerzia della partita (complice l’assenza di Lupusor dal parquet per raggiunto limite di falli: gioca solo un minuto dell’ultimo quarto) e vengono puniti da Crucitti che mette a segno due triple fondamentali prima di fissare dalla lunetta quello che poi sarà il risultato finale (94-97). A pochi secondi dalla fine Latella fallisce il tiro del possibile pari e termina così la gara con l’ennesima partita persa sul filo di lana dai giovanissimi neroarancio.Rosarno sale a quota 4 lasciandosi alle spalle i neroarancio che chiudono al giro di boa all’ultimo posto con 2 punti frutto dell’unica vittoria ottenuta contro la Virtus Cz. E’ stata una partita intensa giocata all’insegna degli attacchi con molte disattenzioni in difesa da ambo le parti e decisa nel finale dal senior fuori categoria Pasquale Crucitti e da qualche fischio dubbio da parte di un arbitraggio non all’altezza di gestire la velocità delle due squadre. La partita con il Rosarno è andata in onda in diretta streaming grazie alla collaborazione di Franco Cufari che riprenderà tutte le partite casalinghe dei neroarancio. Il campionato adesso si fermerà in concomitanza con le festività natalizie: la Viola ritornerà in campo il 5 gennaio 2013 in casa contro l’Olympic per la 1^ del girone di ritorno. *Ufficio Stampa Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

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Monasterace (RC): l’Amministrazione conferisce le cittadinanze onorarie

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Monasterace invitano la S.V. al Consiglio Comunale, convocato il 17 dicembre alle ore 15.30 in seduta straordinaria  presso il Museo Archeologico di Monasterace, per il conferimento della Cittadinanza Onoraria agli alunni della II classe della  Scuola Media “Amerigo Vespucci” di Vibo Valentia, agli archeologi prof.ssa Lucia Lepore, prof.ssa Maria Cecilia Parra, dott.ssa Maria Teresa Jannelli, dott. Francesco Cuteri, al sottosegretario Marco Rossi Doria e alla prof.ssa Filomena Fotia,

per lo straordinario impegno, la ricerca e la valorizzazione del sito archeologico di Kaulon attuati nel rispettivo campo di studio e  competenza. Il Sindaco, Maria C. Lanzetta.

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Pallacanestro, DNA: dopo-gara, parla coach Ponticiello

di Isabella Galimi*. Una partita avvincente, cha ha visto una Viola giocare alla pari con una delle formazioni più organizzate del campionato. Queste le prime impressioni di coach Francesco Ponticiello: “Credo che Castelletto abbia tirato con percentuali altissime dal perimetro, questo il fattore decisivo nel successo di Bolzonella e soci. Ma il 12/26 da 3pt dei piemontesi, oltre che misura dei loro meriti, fotografa anche che la nostra difesa non abbia avuto l’impatto che ha oggettivamente avuto nei match di Caslpusterlengo e con Recanati.

Ma anche in chiave offensiva potevamo fare di più, abbiamo avuto a tratti degli eccessi di frenesia, e così pure sbagliato dei tiri, negli ultimi 5’ che, anche alla luce delle percentuali degli avversarsi, avremmo dovuto invece capitalizzare”. Il coach, ha quindi esternato le proprie perplessità in merito all’esito del match: “Il piano partita è stato rispettato solo in parte. La frenesia a cui facevo prima riferimento ci ha fatto andare fuori ritmo in alcuni frangenti, non ci ha consentito di fare sempre ciò che volevamo ed avremmo dovuto fare. Ma va anche tenuto conto della forza dell’avversario, di come solo 20 giorni fa, il match con Perugia lo testimonia, questa squadra non sarebbe mai stata in grado di giocare un match a questi livelli. In ogni caso, i 10pt di scarto sono veramente immeritati. Da Castelletto portiamo via sia il rammarico per una occasione sprecata, che la consapevolezza di come, malgrado la sconfitta, questa squadra stia crescendo in modo veramente significativo”. Ponticiello ha posto il focus anche sull’infortunio che ha caratterizzato Giovanni Rugolo all’inizio del match e sulle condizioni non ancora ottimali di Francesco Quaglia: “Non parliamo di certo di due giocatori di complemento, sicuro quindi che i soli 5’ di Rugolo e lo stato di emergenza per Quaglia, che in 3 settimane ha svolto un solo allenamento completo, abbiano inciso. Ma dobbiamo pensare come squadra, come Viola e non come singoli, sarebbe pertanto sbagliato addurre questo dato, peraltro oggettivo, come scusante. Non cerchiamo alibi, piuttosto i punti che servono per la promozione in Legadue Silver”. Il coach pensa ora all’importante scontro contro il Latina: “Bisogna tornare a fare bene -le piccole cose-, enfatizzare di nuovo il fattore energetico, la voglia di fare il 101% e non “solo” il 99. In aggiunta a ciò, anche a prescindere dal fatto che abbiamo cambiato radicalmente i giochi offensivi e le scelte difensive, sarà importante fare il classico passo in avanti in tutti i nostri meccanismi, offensivi e difensivi. Quasi mai parlo a fine gara alla squadra, ma domenica, seppur brevemente, l’ho fatto. Ho detto una cosa sola, ovvero il non avere avuto continuità lungo tutto il corso del match. Ma gli ho anche fatto notare che nel 3° quarto, quando eravamo stati capaci di svolgere fino in fondo il nostro piano partita, avevamo avuto un parziale doppio rispetto al forte avversario, vinto il quarto per 10 a 20”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA, XV^ giornata: SBS Castelletto-Viola Reggio Calabria 84-74

di Isabella Galimi*. SBS Castelletto-Viola Reggio Calabria: 84-74 (parziali: 19-19, 45-39, 55-59). SBS Castelletto: Bolzonella 25, Sanguinetti 18, Ihedioha 14, Pazzi 7, Simoncelli 9, Ranuzzi 6, Damiani 5. Viola Reggio Calabria: Piazza 21, Fontecchio 11, Ricci 4, Sabbatino 11, Fabi 4, Ammannato 10, Germani 2, Caprari 8, Quaglia 3, Rugolo 0. -2 i gradi della gelida Castelletto, che ha accolto i reggini con un manto di neve. Il calore è certo arrivato anche dal gruppo dei tifosi Viola Figino, presenti a sostenere i loro beniamini.

Un match avvincente, che ha fatto quasi respirare l’odore della vittoria per i nero arancio, che hanno lottano sino allo scadere contro una delle formazioni più organizzate del campionato, arrivando a superarla in termini di punteggio in diversi momenti dell’incontro. Ad agire sfortunatamente contro la formazione reggina, anche l’infortunio di Giovanni Rugolo, nei primi minuti del match. Castelletto si aggiudica quindi il finale del match, il tutto negli ultimi minuti del gioco, conquistando la vittoria a casa propria. La determinazione degli atleti di coach Ponticiello parte chiara sin dall’inizio. Se i padroni di casa cercano nella prima parte del periodo di guadagnare lunghezze importanti, i reggini, con il duo Piazza Ammannato recuperano, portandosi anche sul vantaggio  con un Piazza che sfodera le armi sin dall’inizio (11-12), Castelletto rimonta ma la Viola non demorde, chiudendo sulla parità (19-19). A – 5:15 del secondo quarto, la Viola è sopra gli avversari di 4 distanze (24-28), Sanguinetti segnando da tre e riporta i suoi al –1 (27-28), e,  dopo il time out di coach Ponticiello, conduce i suoi sul sorpasso(29-28), risponde Quaglia ma è  Simoncelli a dare ai suoi ancora 2 lunghezze. (32-30). Subendo fallo, Iheidioha realizza ancora dalla lunetta,  Fontecchio e Piazza recuperano le distanze (37-34) a –2 min. Una tripla di Sanguinetti da ancora respiro ai locali, seguito da un libero di Damiani. Ed è ancora Fontecchio a rispondere per i reggini ( 43-37). Il periodo  si chiude 45-39 con un canestro di Ricci. Fontecchio e Sabbatino guidano la prima parte del rientro dagli spogliatoi, quando il punteggio è ancora sulla parità (49-49) sono i locali a chiamare il time out. Dalla lunetta subendo fallo Fabi firma il secondo sorpasso realizzando entrambi i liberi chiamato ad eseguire (50-51). Il capitano Caprari incita i suoi, con una tripla che porta il punteggio 50-54. A –2 minuti dalla fine, Sanguinetti ridà fiducia ai compagni, con una tripla che li porta a -1 (54-55). La tensione è alta e Germani commettendo fallo da a Sanguinetti la possibilità di riportare la parità 55-55, Piazza e Sabbatino allungano ancora di tre punti (55-59), aggiudicandosi il penultimo periodo. I padroni di casa cercano la rimonta, dopo due minuti sono di nuovo loro ad effettuare il sorpasso con Bolzonella, subito seguito da un formidabile Piazza, che porta ancora la Viola in vantaggio 60-61, ma Damiani cambia ancora le carte in tavola (62-61), coach Ponticiello chiama il minuto. Sanguinetti riapre il gioco segnando da tre, la Viola risponde con Fabi che accorcia la distanza a –2 (65-63). Dopo un fallo di Ricci, coach Ponticiello chiama ancora i suoi chiedendo time out, in seguito al quale è Ranuzzi a realizzare due punti 67-63. La fiducia riacquisita a pochi minuti dallo scadere, guida i padroni di casa, Ricci e Ammannato insistono , ma Bolzonella continua a realizzare con 2 importanti canestri consecutivi da tre punti(75-67) a –2 min. Dalla lunetta Fontacchio realizza il libero chiamato ad eseguire.  Bolzonella ormai non sbaglia, ancora un canestro da tre punti, che porta Castelletto sul +10, ribaltando totalmente il ritmo e l’andatura della partita. Piazza realizza 2 punti. Simoncelli cerca il fallo, realizzando ancora 2 canestri 81-71. Fallo subito anche per Piazza, cha accorcia la distanza segnando dalla lunetta 81-72. Sempre dalla lunetta, subendo fallo, Fontecchio accorcia il gap 81-74. Sullo scadere, Sanguinetti riporta i suoi su + 10, chiudendo il match 84-74. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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