Reggio di Calabria: pronti per la fine del Mondo? Il solstizio d’inverno e la profezia Maya al Planetario Provinciale Pitagora

Una serata speciale oggi, 21/12/2012, al Planetario provinciale Pitagora che per festeggiare il solstizio d’Inverno ha allestito un ricco programma. La serata avrà inizio con la pièce teatrale: ”L’ombra e la luce” liberamente tratto dal romanzo: ”Trenta gradi all’ombra”di Antonio Prete. Sotto la regia delle Prof.sse Silvana Comi e Natalia Polimeni, docenti esperte e collaboratrici del Planetario, i giovani Antonio Crea, Federico Morabito, Monica Morabito, Luigi Santoro dialogheranno sulla scienza fisica dell'ombra e della luce. Il dialogo si annoda in una prosa che a tratti diventa poesia.

La paura atavica di perdere la propria ombra, il ruolo dell'ombra nell'eclisse lunare e solare, le inquietudini di un cartografo celeste, sono alcuni passaggi di questa breve pièce. Il tema è strettamente connesso con il solstizio d’inverno che nella sostanza segna il passaggio dalla notte del buio, in cui l’equinozio di autunno ci ha portato, alla risalita verso la luce. I nostri più lontani antenati conoscevano l’alternarsi delle posizioni del Sole che, dopo i raccolti estivi, vedevano scendere sull’equatore celeste, percorrendo un arco sempre meno esteso sull’orizzonte che lasciava sempre più spazio alle tenebre, fino a che il gran disco sembrava misteriosamente fermarsi come volesse lasciare sospesa la sorte del mondo e dell’umanità, cui si poneva l’assillante interrogativo di perire nelle tenebre o vivere nella Luce. Ma, dopo un periodo breve ma angoscioso, da quella porta  oscura che tutto sembrava ingoiare il Sole, l’Invincibile, ricominciava a scalare il cielo. Nel periodo del solstizio invernale si sono sempre svolte fin dall’antichità cerimonie rituali di purificazione nel tentativo di seppellire definitivamente il passato con i suoi mali, i peccati, i drammi personali e di propiziarsi l’anno nuovo con il rinnovamento e la rigenerazione “espressi nel mito  dell’eterno ritorno”. La porta solstiziale d’inverno era considerata Porta degli Dei, superando la quale l’uomo poteva simbolicamente uscire dalla caverna cosmica, il cui accesso avveniva obbligatoriamente attraverso la porta solstiziale d’estate, chiamata Porta degli Uomini. Ed allora se il solstizio d’inverno segna il ritorno del sole invincibile la conferenza di chiusura della lunga notte al Planetario sarà proprio dedicata alla nostra Stella. Il dott. Santi Cassisi, astronomo presso l’osservatorio astronomico di Collurania (Teramo) parlerà del Sole e delle altre stelle della loro nascita ed evoluzione. La serata prevede anche la presentazione di un video realizzato dal dott. Francesco Macheda, dirigente del settore Cultura e del planetario della Provincia, sui miti legati all’inverno russo. Ed alla fine, se il cielo ed i Maja lo consentiranno, tutti con il naso all’insù ad osservare il Cielo ed il pianeta Giove che caratterizza il cielo di questo inverno. E poi ci ritroveremo ancora sotto la cupola del planetario  alle ore 21,00 del 22 dicembre per ascoltare il dott. Giovanni Palamara, astronomo, collaboratore del Planetario, che ci spiegherà perché siamo ancora qui e perché  una convenzione umana qual è il calendario può generare tanti allarmismi. La cittadinanza è invitata a partecipare.

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Calcio, serie bwin, XX^ giornata: Grosseto-Reggina arbitrata da Giancola

Angelo Martino Giancola da Vasto, con la collaborazione di Giammatteo Tasso di La Spezia e Romina Santuari di Trento (alla sua terza volta con la Reggina). Il sig. Giancola ha diretto tre volte in A (una in questa stagione) e domenica fischierà per la sessantesima volta in B. Con lui, e sempre fuori casa, la Reggina ha pareggiato in questo campionato a Cesena e ha perso nella scorsa stagione nettamente a Livorno (dove ha espulso Cosenza e decretato un calcio di rigore contro la Reggina). Senza sconfitte il Grosseto che con il vastese ha chiuso due partite con la vittoria e tre con il pareggio.

Il sig. Giancola svolge nella vita una professione di grande importanza sociale: terapista della riabilitazione.

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Reggio di Calabria: “Sud altrove”, il documentario sull’emigrazione giovanile calabrese. La prima proiezione venerdì 28 al Random Music Club

Dopo le fasi di ricerca e di realizzazione pratica del documentario sull’attuale emigrazione giovanile calabrese, l’associazione LiberaReggio LAB passa alla fase di divulgazione con la prima proiezione del mediometraggio “Sud altrove” che si terrà alle 18.00 presso il Random Music Club venerdì 28 dicembre 2012 a Reggio Calabria. Sud altrove è un documento audiovisivo che approfondisce la tematica dell’emigrazione giovanile calabrese analizzandone le cause attuali attraverso interviste a sociologi e antropologi ma anche a giovani emigrati e a rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali perchè il fenomeno migratorio calabrese è un fenomeno sociale che ha molteplici cause e innumerevoli conseguenze.

Di contro, il documentario non propone una soluzione al problema che è oggettivamente troppo complesso e articolato per risolverlo in un lavoro così breve. Obiettivo dell’associazione è quello di riportare alla ribalta del dibattito pubblico non solo locale il tema dell’emigrazione giovanile calabrese che, secondo recenti dati Svimez, ha ripreso agli stessi ritmi del dopoguerra anche se con i dovuti distinguo relativi alla differente fase storica che stiamo vivendo. Il documentario fa parte di un progetto di ricerca e divulgazione ben più ampio  che ha compreso la realizzazione di una serie di dossier giornalistici pubblicati sul magazine online terrearse.it, una ricerca statistica cui hanno risposto 200 giovani emigrati e i cui risultati saranno presentati prima della proiezione e saranno inclusi all’interno di un libro conclusivo che verrà diffuso a latere del documentario e donato alle scuole del territorio. Sud altrove è un progetto dell’associazione LiberaReggio LAB cofinanziato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani nell’ambito del programma Youth in action dell’Unione Europea. Per info e contatti: liberareggio@gmail.com, Pagina Facebook Progetto Sud altrove.

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Reggio di Calabria: Legambiente “Caos rifiuti, subito un tavolo di confronto”

È ancora emergenza rifiuti. Alla vigilia delle festività natalizie, è caos tra Reggio e Catanzaro, invase dalla spazzatura per via della chiusura delle discariche che, fino ad oggi, hanno consentito di rinviare la questione. Un nodo, quello dei rifiuti calabresi, sempre rinviato e mai affrontato con la giusta attenzione e sistematicità di azioni e di interazioni istituzionali.  «Un tema che va affrontato “di petto” – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – ma fuori dalla logica nefasta dell’emergenza che ha condotto la regione sulla soglia del disastro ambientale.

Come dimostrano i “Comuni Ricicloni” d’Italia, la via della differenziata non è utopia, ma l’unica vera strategia vincente in grado di risolvere e anzi trasformare in opportunità la questione dei rifiuti». A un anno di distanza dalla crisi, altrettanto grave, dell’autunno 2011 si riapre dunque la questione discariche. Una questione mai seriamente affrontata in Calabria. Pianopoli, Alli (in provincia di Catanzaro) e Casignana (nella Locride) sono ormai al collasso né sono ipotizzabili forzature in territori che, alla luce dei recenti scandali, hanno già pagato un prezzo altissimo in termini di inquinamento ambientale e necessiterebbero piuttosto di una seria bonifica. Mentre a Catanzaro ci si prepara ad affrontare il nuovo anno con i cumuli di rifiuti a fare da coreografia, a Reggio prosegue la crisi della raccolta, in relazione alle difficoltà dell’impianto di Sambatello, a cui si aggiungerà quello di Casignana fino al 31 dicembre. Una soluzione tampone voluta dal Commissario delegato per l’emergenza rifiuti in Calabria proprio per accelerare il ritorno alla “normalità” in riva allo Stretto. È chiaro che il servizio di raccolta subisce un brusco rallentamento, azzerando i progressi registrati nelle ultime settimane. «Il sistema improntato negli ultimi dodici anni – dichiara Andrea Dominijanni, vicepresidente di Legambiente Calabria – è inadatto a risolvere l’emergenza e consentirne il definitivo superamento: non c’è stato un piano di azioni diffuse, mirate a creare un circuito virtuoso per la corretta gestione dei rifiuti, non c’è stata alcuna misura atta alla riduzione a monte dei rifiuti prodotti né si è intervenuti a sensibilizzare efficacemente, incentivare e monitorare la corretta gestione dei rifiuti speciali e pericolosi. Mentre le misure mirate al riciclo dei materiali provenienti dalle utenze domestiche sono rimaste sporadiche e a breve termine, in alcuni casi, mentre in altri casi sono rimaste sulla carta, con un dispendio di risorse che non ha generato alcun miglioramento dei servizi, nè il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla normativa vigente. E l’esperienza fallimentare delle società miste lo certifica». «Il disastro dei rifiuti in Calabria è figlio del fallimento della politica – dichiara Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente – ma nulla è irrecuperabile anche in situazioni di grave crisi. In Campania tanto per fare un esempio i “comuni ricicloni” che nel 2011 avevano una raccolta differenziata superiore al 60% sono stati ben 161. Per voltare pagina definitivamente anche in Calabria si devono replicare le buone pratiche gestionali di raccolta domiciliare in tutti i comuni sul modello di quanto fatto ad esempio a Roccella Ionica. Lo stesso devono fare i capoluoghi di provincia replicando quanto già fatto a Salerno, dove grazie ad una raccolta domiciliare secco/umido per i suoi 140mila abitanti la differenziata sfiora il 70%. Lo stesso è avvenuto per i 100mila abitanti di Andria in Puglia. Basta con le emergenze, i commissariamenti, le mega discariche e la politica che fa finta di nulla. Servono piani di raccolta differenziata porta a porta, impianti di recupero dei rifiuti, a partire da quelli per la frazione organica mediante digestione anaerobica, per minimizzare una volta per tutte lo smaltimento dei rifiuti che ancora oggi la fa da padrone in Calabria». Secondo Legambiente Calabria bisogna intervenire, e intervenire ora. «Riteniamo che il confronto tra istituzioni, associazioni ed esperti sia utile anche per porre  in essere azioni in cui – aggiunge Dominijanni – le eccellenze possano essere messe in rete, a confronto con le migliori esperienze nazionali e internazionali, in un dialogo volto ad individuare le soluzioni migliori nell’interesse dei cittadini e dell’ambiente. Perché pensare globalmente, agire localmente, non è per noi uno slogan ma una sfida vitale. Che non può essere ulteriormente rinviata».

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“Riferimenti”: la Musella lancia l’allarme e denuncia la formazione delle liste in vista dell’appuntamento elettorale di febbraio 2013

Riceviamo e pubblichiamo. Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", denuncia l'esistenza di una finta democrazia. La mancata riforma della legge elettorale, secondo la Musella, è un vero attentato al popolo sovrano, la cui responsabilità va attribuita all'intera classe politica in quanto, sempre secondo la Musella, a non volerla sono stati tutti, da sinistra a destra. L'attuale legge, infatti, permette alla "casta", come sempre, libero arbitrio. E' una vera illusione quella che a scegliere siano i cittadini, in quanto le scelte sono determinate unicamente dagli accordi di partito e affidate a pochi che decidono per tutti.

L'ennesima presa in giro, rileva Adriana Musella, sono le cosiddette “primarie” dei parlamentari, nomi calati dall'alto, i "soliti noti", che vengono imposti in liste che passano sopra la testa di cittadini, la cui volontà non determina altro che una scelta già avvenuta. Purtroppo al popolo italiano non viene data un'alternativa ad una classe politica che si è mostrata fallimentare, deludente e incapace di essere al servizio del bene comune. In terra di camorra e di 'ndrangheta, il discorso diventa ancora più pesante se si pensa al cosiddetto decreto "liste pulite", che permette la candidatura, praticamente, a tutti, essendo il divieto limitato a coloro che avrebbero condanne per più di due anni. Ci chiediamo, dice la  Musella, in queste terre, dove le scelte politiche, nelle varie liste, sappiamo, sono state spesso dettate dall'etica e dove ritroveremo ancora i rappresentati delle cosche proposti in parlamento? Adriana Musella ricorda di avere proposto aggregazioni civiche e aver dato a tale scopo la disponibilità anche di un suo eventuale contributo. Ad oggi, sottolinea la Musella, tutto questo non può essere pensabile nè attuabile, perchè significherebbe portare acqua ed essere funzionali ai giochi sotterranei di una politica che purtroppo ha dimostrato di non voler cambiare. L'unica aggregazione possibile è quella di invitare la gente all'astensione.

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Amantea (CS): Pirillo (Pd) sulla situazione dei rifugiati politici nella cittadina cosentina

Impossibile non cogliere negli eventi occorsi in Amantea la frustrazione dei profughi che da venti mesi in tutta Italia aspettano una risposta definitiva dal Governo e scoprono che la carenza di fondi sembra imporre per taluni la mancanza della attuale assistenza (vitto, alloggio e pocket money) e per gli altri il ritorno alle loro patrie dalle quali sono fuggiti per guerre ed eventi gravissimi, ma anche con la speranza di un domani migliore. Difficile accettare pur in questo particolare momento per tutta la nazione la mancanza di chiarezza sul loro futuro da cui le preoccupazioni e la loro rabbia che ad Amantea come altrove sfocia in fatti e comportamenti pur deprecabili e che poi comportano preziosi, ma pur forti, interventi della Forze dell’Ordine.

Certo l’ultima delle cose da farsi è mettere in fuga sul territorio italiano decine di migliaia di profughi che potrebbero finire anche tra le mani delle organizzazioni criminali. Proprio per queste ragioni si impone che sia tempo di fatti e non di parole e che chi può fare faccia e subito. Continuare a proporre dialoghi tra sordi non è la soluzione per decine di migliaia di profughi che hanno al contrario bisogno di certezze e per quanto possibile di assistenza. L’Europa non ha nessuna competenza, mi adopererò affinché la Commissione europea intervenga sul Governo italiano per risolvere definitivamente il problema che vivono i profughi di Amantea e quelli di molte altre città.

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Cittanova (RC): i prodotti De.c.o. protagonisti di “Natale in fiera-I° mercatino dell’artigianato”

di Rosario Previtera. “Natale in fiera – I° mercatino dell’artigianato” è l’iniziativa del comune di Cittanova e dell’associazione “BCC Young di Cittanova” che animerà per la prima volta il nuovissimo e caratteristico piccolo centro commerciale comunale per l’artigianato, sito presso l’ex mercato coperto cittanovese; una struttura pubblica che darà la possibilità alle botteghe artigiane del comprensorio di collocarsi e contemporaneamente di mettersi in mostra permanente già dai prossimi mesi.

Da venerdì 21 dicembre e fino al 29 sarà possibile ammirare, degustare e conoscere prodotti caratteristici ed artigianali calabresi e reggini tra cui il “tris” di prodotti a marchio De.c.o. (Denominazione Comunale di Origine di Cittanova): il Torrone ferro, la biondina, lo stocco. Le pasticcerie, i produttori di stocco ed i ristoratori locali, tutti insieme offriranno la possibilità di deliziare i palati dei visitatori con le bontà tradizionali del territorio a base di prodotti de.c.o. Il Torrone ferro di Cittanova nel nome stesso esprime la potenza del suo gusto. E’ un ottimo e tradizionale croccante alle mandorle tostate che vengono caramellate nello zucchero caldissimo, con vaniglia, cannella o chiodi di garofano. Si ottiene a mano utilizzando il tradizionale “squadro”, un antico telaio quadrato in legno che ne conferisce la forma e lo spessore. La Biondina di Cittanova viene ricordata da sempre in paese e nel circondario, visto che viene prodotta da più di mezzo secolo. Un tempo era la protagonista delle feste fatte in casa e dei matrimoni: grandi e piccini se la contendevano per il suo sapore unico. La sua ricetta viene ancora tramandata gelosamente da generazione in generazione con tutte le sue varianti che la rendono il dolcetto alle mandorle più ricercato in assoluto. Dalla Norvegia alla Calabria, come un cavaliere errante, lo stoccafisso arriva sulle tavole con tutta la sua forza ed il suo fascino nascosto, grazie alla  maestrìa dei produttori e alle peculiarità delle fredde acque di Cittanova. Il merluzzo essiccato naturalmente al freddo dei Paesi nordici, giunge a Cittanova per essere lavorato sapientemente per poi ottenerne pietanze tipiche: stocco alla cittanovese, stocco alla ghiotta, stocco e patate, stocco fritto, stocco crudo in insalata, ventricelle di stocco con funghi, frittelle di stocco e tanto altro ancora grazie ai prestigiosi chef e ai rinomati ristoranti cittanovesi. Un “tris” di qualità dunque che è già stato ribattezzato: il torrone ferro è il Re (del torrone), la biondina sarà la Principessa e lo stocco si identifica con il cavaliere errante poichè giunge da lontano. E per l’occasione, un ullteriore tuffo nel passato sarà possibile anche grazie ai tre figuranti in costume che oltre a rappresentare i tre prodotti de.c.o. (il re, la principessa ed il cavaliere) daranno ulteriore lustro alle numerose produzioni in esposizione, alcune delle quali dalla antica e nobile tradizione.

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Ravello (SA): il Premio “Città d’Ippocrate” 2012 ad Adriana Musella

L'Azienda Ospedaliera di Salerno ha consegnato ad Adriana Musella, Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", il Premio Città d'Ippocrate 2012 per l'impegno sociale. La cerimonia si è svolta ieri presso l'Auditorium “Oscar Niemeyer” di Ravello e la motivazione del premio è stata: "Aver trasformato un grande dolore in un impegno quotidiano ed instancabile facendo della lotta alla mafia una scelta di vita nella formazione della cultura del diritto e dell'antiviolenza tra le giovani generazioni".

Adriana Musella nel prossimo 2013 compirà 20 anni di attività antimafia e a questo traguardo è stato dedicato il riconoscimento che l'Azienda Ospedaliera di Salerno, sua città natale, ha voluto conferirle. A conclusione della cerimonia di premiazione il musical "Vttima di mafia" ha ricordato Gennaro Musella, l'ingegnere salernitano, padre di Adriana, fatto saltare in aria in Calabria.

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Reggio di Calabria: ANGA e Confagricoltura, iniziativa benefica “Natale… ma che bontà!”

Dopo il grande successo ottenuto la settimana scorsa alla prima uscita dell’iniziativa benefica “Natale… ma che bontà”, si replica il 21, 22 e 23 dicembre a Reggio Calabria sul Corso Garibaldi – fronte Piazza Italia, la mattina dalle ore 10.30 alle 12.30, e nel pomeriggio dalle ore 16.30 alle ore 20.00. Numerosi sono stati i cittadini che hanno trovato simpatica e lodevole l’idea di realizzare un cesto-dono, con i prodotti tipici locali, da regalare o portare a casa dato il fine benefico dell’iniziativa. L’attività organizzata da Confagricoltura e A.N.G.A. – Giovani di Confagricoltura – Reggio Calabria, punta a raccogliere fondi da devolvere a due tra le più importanti associazioni di volontariato operanti sul territorio reggino, “Nuova Solidarietà” e “Attendiamoci Onlus” di Reggio Calabria.

Oltre allo scopo benefico le associazioni organizzatrici si prefiggono l’obiettivo  di far conoscere le tipicità locali attraverso la promozione dei prodotti del  territorio, molte  infatti sono state le aziende associate che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa mettendo a disposizione i propri prodotti. Nell’esprimere la propria soddisfazione per l’ottima riuscita della manifestazione i due presidenti Barbaro e Lupini invitano la cittadinanza a partecipare all’iniziativa, perché: “L’emozione più grande, è la gioia di regalare un sorriso”. Dr. Giuseppe Barbaro, Presidente A.N.G.A, Giovani di Confagricoltura di Reggio Calabria, e Avv. Antonino Lupini, Presidente Confagricoltura di Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA: “lesione a manico di secchio del menisco mediale destro e lieve lesione distrattiva del collaterale mediale”, la diagnosi per Rugolo fermo 30 giorni

di Isabella Galimi*. Stop momentaneo forzato per Giovanni Rugolo. Il giocatore, nell’ultimo match contro Castelletto, ha infatti subito un infortunio, per il quale il medico della squadra, il dottore Calafiore, ha diagnosticato la necessità di un’operazione. “L’atleta ha subito una lesione  del menisco mediale chiamata manico di secchio e va operato per regolarizzare la lesione meniscale, nonché una lieve lesione distrattiva del collaterale mediale, sempre del ginocchio destro” dichiara il medico sociale nerarancio. 30 giorni saranno i tempi di recupero previsti a seguito dell’intervento, dopo i quali il giocatore potrà riprendere il lavoro sul campo.

Durante il recupero, Rugolo sarà sottoposto a terapia riabilitava, potenziamento muscolare, chinesi e ginnastica propriocettiva, che permetteranno al giocatore una celere ripresa. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Bruxelles (B): Pirillo (Pd) “Ritiro la mia richiesta di candidatura al Parlamento italiano, voglio restare in quello europeo”

“A seguito delle primarie per i parlamentari indette dalla direzione nazionale del Partito Democratico e alla deroga concessa in qualità di eurodeputato, ritiro la richiesta di candidatura. La scelta è determinata dal voler concludere il mio mandato presso il Parlamento europeo all’interno del quale porto avanti con impegno e tenacia innumerevoli battaglie per ciò che attiene l’ambiente, la salute, l’industria, l’energia e  la pesca. Le sfide da vincere per il prossimo QFP 2014-2020 sono altresì importanti e tengo a rimanere fedele ai miei impegni e agli elettori.

Ritornando sulle primarie, condivido pienamente il segnale di cambiamento lanciato dal Segretario Bersani e da tutta la direzione nazionale, affinché vengano definitivamente selezionate le personalità meritevoli e rappresentative. Il PD ha bisogno di questo, ma anche di scelte coraggiose. Ai candidati, ai volontari e all’intero popolo del Partito Democratico il mio in bocca al lupo e gli auguri per una sana campagna elettorale”.

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Roma: UNIPOL, Bianchi (Pdl) “Magistratura a orologeria non condizioni elezioni”

"È davvero giunto il momento di un impegno corale per il bene dell'Italia. La politica abbandoni definitivamente la propaganda autoreferenziale e la magistratura metta da parte i procedimenti ad orologeria contro Berlusconi. Sarebbe un segnale di grande responsabilità che apprezzerebbero principalmente gli italiani". Così la senatrice del Pdl, Dorina Bianchi in merito alla richiesta di condanna di Silvio Berlusconi per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio.

È sacrosanto che i cittadini comprendano, in piena serenità e senza inquietanti incursioni della magistratura – conclude Dorina Bianchi -, il progetto politico del presidente Berlusconi e dell'area moderata, fatto di lotta alla persecuzione fiscale, di riforme costituzionali per riequilibrare i poteri dello Stato e di misure per il rilancio del "sistema Italia" .

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Reggina: Durante “Con qualche innesto la salvezza sarà in tasca”; Gangemi “Un presidente discutibile, una squadra mediocre e prestazioni imbarazzanti la condurrano in Lega Pro”

Caro Maurizio, ti conosco come persona intelligente e capace di critica serena. Per questo motivo affido al tuo giornale online (grazie per annoverarmi tra i suoi collaboratori) questo articolo che altro non è che una riflessione pacata sulla Reggina. Ho fatto alcune fotoverbali, eccole. I due portieri (Baiocco e Facchin) hanno di mostrato di essere all'altezza della situazione. La difesa ha dimostrato di avere uomini validi purché non si distraggano scioccamente: Adejo è sontuoso, Ely è autorevole, Freddi un mastino e una crescita grande hanno fatto registrare Lucioni e Bergamelli inquadrando l’intero reparto in linea con la sufficienza.

A centrocampo Sarno e Bombagi non sembrano avere i 90 minuti nelle gambe. Il napoletano vorrebbe fare di più solo la fase di rifinitura, il sardo sta bene davanti alla difesa ma spesso perde lucidità nella fase della rifinitura. Non si discute Rizzato, Barillà bene ma discontinuo. Hetemaj è il migliore del gruppo di faticatori del pallone (che annovera anche Rizzo e Armellino). Insomma, un centrocampista di qualità nella distribuzione del gioco al posto dei faticatori e la salvezza (non posiamo aspirare ad altro) è in tasca. L'attacco, punta su Comi (ma deve giocare al ridosso dell'area), Ceravolo (deve solo cercare di fare bene l'ultima cosa di azioni travolgenti), Fishnallere (deve crescere, non può toglierci lui le castagne dal fuoco) e Viola (tecnicamente ottimo ma deve maturare caratterialmente). Il mister, Davide Dionigi: va sostenuto con convinzione e passione da tutte le componenti (nostra categoria compresa), e non bisogna dargli l'impressione di essere “solo” in una impresa impegnativa. Direttore, se riterrai sensato pubblicare questo articolo, mi piacerebbe che fosse accompagnato da un tuo commento. Caro Domenico, come vedi pubblico ciò che mi hai gentilmente inviato e, pacatamente ma in maniera molto risoluta com’è mia prerogativa, lo commento. Hai fatto una disamina completa, giocatore per giocatore, reparto per reparto. Io, invece, giudico la squadra nel suo insieme giacché a calcio si gioca in 11 e non singolarmente. 11 giocatori, come sai, se amalgamati bene possono anche sorprendere come nelle stagioni di Mazzarri per intenderci. Il mio giudizio schietto, diretto e leale è che la Reggina (intesa come squadra) sia semplicemente… scarsa in qualità (quindi in doti tecniche) e, di concerto, in quantità di gioco espresso e, ovviamente, di punti conquistati. Domenico, ti conosco da tempo per averti ascoltato durante le tue ospitate radiofoniche e molto meglio dopo averti conosciuto personalmente al ritiro di Saint Christophe nell’estate 2010. So, anzi sappiamo entrambi, che sei uno degli ultimi “inguaribili romantici” (ricordi quante te ne ho dette scherzosamente durante la partita Reggina-Varese, se non erro, allorquando la seguimmo uno accanto all’altro al “Granillo”?) eternamente innamorato della sua Reggina tanto da quasi non vederne i limiti e i difetti. Te lo giuro, sei davvero encomiabile per questo ma, se permetti, lo ascrivo al tuo amore per Reggio e al tuo contemporaneo viverci lontano da molti anni. Se vivessi qui, più vicino a tutto quello che qui succede intendo, riusciresti a percepire l’umore, persino l’odore, dei fatti che a queste latitudini avvengono e non solo attraverso tv, radio o internet ch’è vero trasmettono qualcosa seppur freddamente come gli strumenti che propagano le loro notizie. Vedi, caro Domenico, a Reggio, da anni, attorno alla Reggina, si respira un clima gelido. La gente, lo sportivo, persino il tifoso più acceso, ha deciso di disertare il “Granillo”. Non già, sia ben chiaro, per disaffezione rispetto alla propria squadra del cuore (ti garantisco che in ogni angolo della Città si parla, purtroppo, dei suoi scarsi risultati e, come sai, l’importante è che se ne parli) ma bensì per quella sensazione di nausea causata da uno e uno solo: il suo presidente pro-tempore. La gente, in sostanza, come ebbi modo di dire a Tribuna Amaranto (se non ricordo male proprio nella serata in cui eri ospite anche tu), non tollera più il suo essere padre-padrone piuttosto che pater familiae e, come ho ancora detto, sono assolutamente certo che, seppur in una serie inferiore, il “Granillo” tornerebbe pian piano a riempirsi a una sola condizione: l’assenza di tale personaggio. Credo di poter affermare (tu che ami le statistiche potresti fare una ricerca e darmi conforto e/o smentirmi) che quello della Reggina sia il presidente con più deferimenti, inibizioni e multe d’Italia e, di concerto, la Reggina la squadra più volte penalizzata e deferita (nel campo sportivo). Per quanto riguarda la giustizia ordinaria (fatta salva l’attesa del terzo grado di giudizio), lo stesso personaggio mi pare abbia già racimolato un anno e mezzo di condanna a seguito della famigerata “Calciopoli”, abbia ancora sul capo (mi pare) la denuncia dell’ex patron del Bologna Gazzoni-Frascara per via delle fidejussioni fallocche (ricordi la San Remo s.p.a.?) nell’estate del 2005 e ancora, fresca di qualche mese, la spada di Damocle riguardante l’inchiesta della Procura di Milano inerente le fatture false e la distrazione di denaro dalla società Reggina verso altri lidi (a questo si riferiscono gli ultimi due anni di inibizione ricevuti e l’associata multa pecunaria). Come se non bastasse, è notizia fresca di un paio di giorni il nuovo deferimento per l’affaire Cirillo del 2008 associato all’agente Pastorello. Un curriculum di tutto rispetto, non credi? E allora se le premesse sono queste, se si lamenta che non ha più quattrini (la Reggina, non lui: e la distrazione dei fondi? e l’ammissione di aver prodotto fatture false per esportare denaro?), se è vero com’è vero che, nella sua storia, la Reggina ha sempre più incassato che speso, come può allestire una squadra con qualità (che costa) piuttosto che una squadra mediocre tanto nel valore dei giocatori quanto nel loro rendimento? Come vedi, caro Domenico, a prescindere dalla tua corretta analisi, è il contesto che non c’è e che, quindi, inficia tutto il resto. La gente ha gli zebedei stracolmi dell’arroganza, della presunzione, dell’atteggiamento del personaggio di cui sopra. La Reggina, invece, ne risente anch’ella di tutte queste sue di lui caratteristiche. Dionigi? Sai quanto siamo legati tutti quanti a Re Davide, ma questo non basta. Ha iniziato la stagione bene salvo poi cedere ai dettami del presidente-direttore-allenatore e, quindi, snaturare il suo credo per far posto a quello esclusivamente aziendalista. No, così non va né può andare. Dionigi è l’allenatore, lo faccia o se ne vada. Le figure barbine che sta facendo non sono le sue (rosa mediocre e ingerenze dirigenziali) ma le fa lui. Se un contratto biennale contempla il mettere sotto i piedi la propria dignità professionale allora sono fatti suoi. Tanto più che, a microfoni spenti, ha avuto modo di dichiarare tempo addietro di essersi pentito di aver accettato la Reggina presumendo che il presidente fosse “cambiato”. Tu, Domenico, conosci qualcuno che, nato tondo, morì quadrato? Ecco perché, e concludo, la Reggina, oggi, sembra essere destinata alla Lega Pro che, come dissi, accetterei di buon grado (da lì, quando si chiamava C1, provengo tanto come tifoso quanto come giornalista) se e solo se questo significasse minor guadagno e, quindi, abbandono della società del personaggio di che trattasi. Ti aggiungo una cosa, e poi chiudo veramente, che credo sia esaustiva: dal 1978 al 2012 credo di esser mancato dal “Granillo” in tutto una decina di volte e di aver compensato con molte più trasferte, ma l’ultima partita che ho visto dal vivo è stata proprio Reggina-Varese di inizio novembre scorso. Sai perché? Sono l’ennesimo tifoso a cui ha fatto passare la voglia, il piacere, l’amore di seguire la Reggina. Ovviamente, lui, non se ne preoccupa: o direttamente dal “Granillo” o da casa abbonato su Sky il guadagno ce l’ha comunque! E questo è l’importante, il resto conta poco! Un saluto affettuoso, Maurizio. Maurizio ti chiedo un piccolo spazio per una breve replica (è possibile metterla in coda, in modo che i nostri lettori abbiano un quadro esaustivo?). Dici delle cose che hanno fondamento e che tanti a Reggio condividono. In tutto il vostro ragionamento c'è un vizio procedurale: quando si pensa quello che voi sostenete bisogna orientare con forza i fatti verso soluzioni alternative che a Reggio, caro Maurizio, non ci sono, perché nessuno vuole assumersi l'onere di gestire la più grande azienda di Reggio, di cui è la migliore icona. P.S:: l'onore di seguire la Reggina al “Granillo” assieme a te l'ho avuto nella gara culminata con la vittoria contro il Novara. Pubblicata la tua replica, replico a mia volta ancora in maniera risoluta: chi ha detto che non c’è nessuno in Città disposto ad assumersi gli oneri (certo il de cuius non la lascerebbe con nessun “onore” a suo vantaggio, non foss’altro perché non lascerebbe se ci fossero ancora vantaggi pro domo sua)? Ricordo, e certamente ricorderai anche tu, che nel lontano 1986, quando furono consegnate all’allora Sindaco della Città Mallamo, le “chiavi” della Reggina i reggini misero mano alle proprie tasche e diedero vita alla sottoscrizione popolare. Ovviamente, chi aveva più denari ne mise di più e si accaparrò la presidenza dell’ormai ex A.S. Reggina 1914 e da lì iniziò le sue grandi fortune economiche. A proposito, sai che fine fecero i “soci” o gli “azionisti” che misero quanto poterono nelle casse della nascitura Reggina Calcio 1986? Sono ancora “azionisti” o furono liquidati con un “vaffa” e chi s’è visto s’è visto salvo restare, nel corso degli anni, in pochi, anzi in pochissimi? Come vedi, caro Domenico, la storia è fatta di alti e bassi e, non credendo che non ci sia nessuno a prendere la Reggina in caso il “padrone” mollasse (anche se, onestamente, non so come qualcuno potrebbe acquistare senza libri contabili giacché mi pare, se non erro, che a cadenza biennale o triennale quest’ultimi soffrano di fenomeni di autocombustione e/o di furti) io, da tifoso, da giornalista con la schiena dritta, da Reggino, mi auguro di rivedere a Reggio la Paganese ma senza il personaggio. E’ lui che tiene la gente lontana dallo stadio mentre la Reggina ha sempre i suoi tifosi che la portano nel cuore. Hai ragione, abbiamo goduto delle reciproca compagnia nela gara contro il Novara. Sappi, quindi, ch’è dal 6 ottobre che soffro di nausea così tanto forte da tenermi lontano dal “Granillo”. Un abbraccio e buone Feste.

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Reggina & sociale: ieri sera la “Cena di Natale–Campioni per un sorriso” con raccolta fondi a favore delle Associazioni “Agedi Young” e “Per Federica onlus”

Ieri sera la “Cena di Natale – Campioni per un sorriso”, organizzata dalla Reggina Calcio, da sempre attenta agli aspetti sociali legati allo sport, presso Palazzo Foti, sede della Provincia. Obiettivo della manifestazione, che fa parte delle attività legate al marchio Reggina per il Sociale, raccogliere fondi a favore delle Associazioni Agedi Young e Per Federica Onlus. Ottima la risposta della città che ha gremito la totalità degli oltre 100 posti tavola riservati all’evento: tante le istituzioni e le grandi personalità presenti, insieme all’intera rosa della Prima Squadra amaranto e lo staff dirigenziale al completo, con in testa il Presidente Foti.

Una serata di grande convivialità in una cornice meravigliosa, la corte coperta del Palazzo, messa a disposizione dall’Amministrazione Provinciale. Un momento utile a rinsaldare il legame tra la Reggina ed il territorio, organizzato grazie al supporto di tante realtà, professionisti e aziende, che hanno risposto subito all’invito partito dal Club, comprendendo l’essenza di questo tipo di manifestazioni. Estremamente soddisfatto il Presidente Foti. “Ringrazio le istituzioni che hanno inteso sposare il nostro progetto, il Presidente della Provincia, che ha messo a disposizione questa meravigliosa struttura, i nostri sponsor, sempre molto vicini, ancora di più quando si tratta di offrire il proprio contributo per una causa sociale. Questa serata fa ormai parte della tradizione della Reggina. Da tanti anni ormai, in questo periodo dell’anno, la Reggina si impegna concretamente per sostenere chi è meno fortunato. Penso sia un dovere da parte nostra, come espressione di questa città. Non possiamo fermarci a questa splendida serata, della quale dobbiamo certamente essere orgogliosi, facendo in modo però sia un punto di partenza e non un punto di arrivo”, ha concluso il numero 1 amaranto. “Per la prima volta si cena al Palazzo della Provincia. Un evento storico, per il quale voglio dire grazie alla Reggina Calcio – ha aggiunto il Consigliere Provinciale Francesco Cannizzato –  Come Amministrazione Provinciale ritengo che sposare questa bellissima iniziativa sia stato un nostro dovere, tendendo la mano a due Associazioni che svolgono un ruolo di primaria importanza sul territorio. Abbiamo creduto in questo progetto, nell’obiettivo nobile perseguito in un momento di aggregazione come quello delle Festività, con l’impegno di proseguire questo percorso nel prossimo futuro”. Commosso il commento dei due Presidenti delle Associazioni, Agedi Young e Per Federica Onlus cui saranno devoluti i fondi ricavati dall’evento. “La buona riuscita di questa serata – spiegano Roberta Meduri e Maurizio Cacozza – è conseguenza dell’impegno di chi ha fortemente voluto questa manifestazione e di chi ha deciso di sposare la nostra causa partecipando. Campioni per un Sorriso accende i riflettori su quella che è l’azione delle nostre Associazioni a sostegno del territorio, un impegno quotidiano che ha già prodotto risultati tangibili e che, con il sostegno delle Istituzioni presenti, potrà produrne di nuovi nel prossimo futuro”. Conclude l’evento un brillante ed apprezzato intervento di Roberto Ciufoli, straordinario attore romano che ha allietato la serata con il suo repertorio, nato in seno all’indimenticabile “Premiata Ditta”.

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Reggio di Calabria: giovedì 20 Natale in casa Viola

di Maria Carmela Vazzana*. I mini atleti della Scuola di Basket Viola si ritroveranno insieme ai dirigenti, ai collaboratori, agli allenatori del Settore Giovanile neroarancio e ai giocatori della prima squadra per trascorrere un pomeriggio di giochi e  divertimento.

Appuntamento per il tradizionale scambio di auguri natalizi al Centro Sportivo Viola giovedì 20 dicembre 2012 alle ore 15:30. *Ufficio Stampa Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: “Mezzogiorno e Mediterraneo, culla di Cultura e Tradizione”, l’ultimo impegno del 2012 dell’Associazione “Domenico Aliquò”

Dopo il formidabile successo della serata di gala della XI edizione del Premio Internazionale, un nuovo appuntamento vedrà protagonista l’Associazione Culturale “Domenico Aliquò”. Alle ore 11,00 di Venerdì 21 Dicembre, presso la Sala Biblioteca di Palazzo Foti, sede storica della Provincia di Reggio Calabria, si svolgerà la presentazione dell’Agenda 2013, “Mezzogiorno e Mediterraneo, culla di Cultura e Tradizione”, giunta alla sua IV edizione. Come sempre saranno tanti i nomi illustri che interverranno durante la presentazione e che verranno introdotti  dal Presidente dell’associazione, il Cav. Filippo Maria Aliquò.

Tra questi l’Onorevole Mario Tassone, Presidente Onorario dell’associazione; Il Dott. Giuseppe Raffa, Presidente della Provincia di Reggio Calabria; il Dott. Giovanni Verduci, Vice-Presidente della Provincia; il Dott. Edoardo Lamberti-Castronuovo, Assessore alla Cultura e alla Legalità della Provincia; l’Avv. Ezio Pizzi, Presidente del Consorzio del Bergamotto; il Dott. Gianfranco Marino, Coordinatore Regionale Club dei Borghi più belli d’Italia; il Dott. Gioacchino Criaco, noto scrittore; l’Avv. Internazionale Giancarlo Liberati, Presidente del Comitato Organizzativo dell’associazione. Concluderà il Dott. Carmelo Spanti, Responsabile Rapporti con la Stampa dell’Associazione. L’istituzione di un Agenda è un idea nata dalla laboriosa mente del Cav. Filippo Maria Aliquò, il quale quattro anni fa, decise di raccogliere in un'unica opera tutto quello che potesse racchiudersi nel nome della  “Calabresità” donando così  a tutti i sostenitori dell’associazione non solo un utile strumento, ma anche un preziosissimo manuale della cultura Calabrese. Anche quest’ anno infatti all’interno dell’Agenda 2013 si potranno trovare, oltre alle innumerevoli Attività svolte dall’associazione, tutta una serie di indicazioni quali: le antiche tradizioni, i proverbi dialettali, le ricette che racchiudono l’arte culinaria, i luoghi più affascinanti, gli antichi mestieri, i personaggi illustri. Il tutto, “senza tralasciare quello che di più importante i nostri Avi ci hanno lasciato in eredità…il fondamentale patrimonio culturale della nostra amata terra di Calabria” come lo stesso Cav. Aliquò ha tenuto a precisare, sottolineando inoltre, che lo scopo della pubblicazione è perfettamente in linea con l’obiettivo primario dell’Associazione: “Promuovere la Cultura, il dialetto, le tradizioni, i prodotti tipici, i luoghi, le menti della nostra Terra…insomma la cultura calabrese a 360°. Con questa iniziativa cerchiamo di tenere vivo l’interesse di tutti per le nostre radici e per la nostra associazione che da sempre le promuove, le valorizza e le difende.” Scopo questo che l’Agenda ha portato avanti negli anni e che, pur essendo un’iniziativa giunta solo alla sua IV edizione, ha già avuto importantissimi riconoscimenti da parte di illustri personaggi tra i quali il Presidente della Repubblica, il Papa, il Presidente del Senato, il senatore Giulio Andreotti, e tanti altri. Non è un caso dunque che all’interno  si possano trovare rappresentate ogni mese, opere di celebri artisti nazionali ed internazionali come Aurelia Nania, realizzatrice della copertina, Manuel Campus, Silvio Formichetti, Nello Cuzzola, Giuseppe Fiore, Gisella Nania e Davide Ricchetti. L’intera cittadinanza è dunque invitata a partecipare e se lo vorrà, potrà trascorrere un intero anno in compagnia della cultura Calabrese e dell’associazione Culturale “Domenico Aliquò”. Dopo l’evento i presenti  potranno gustare un piccolo convito gentilmente messo a disposizione da Aziende vicine all’Associazione. Tra le prelibatezze offerte ci sarà: l’aperitivo della pasticceria Ficara di Salvatore Romeo, i dolci al Bergamotto de “Il Bergamotto” di Fortunato Marino, i salumi d’Aspromonte della Cooperativa Diamante, il formaggio ed il caciocavallo di Ciminà dell’azienda “Antichi Sapori” e infine l’olio dell’azienda Fabiano, il tutto accompagnato da un ottimo pane di grano casereccio.

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Salice di Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, domenica 23 il Concerto di Natale

Domenica 23 dicembre alle ore 19:30, presso il Parco Verde di Salice, nella tendostruttura, si terrà il Concerto di Natale organizzato e curato dal coro polifonico EquiVoci, diretto dal maestro Claudio Bagnato, e dalla Parrocchia SS Maria della Misericordia, con la partecipazione del complesso bandistico Euterpe diretto dal maestro Giuseppe Maira.

L’evento sarà occasione per Nuova Solidarietà per porgere i più affettuosi auguri di Buone Feste a tutta la comunità del territorio. Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

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Reggio di Calabria: Associazione “New Deal”, stasera in streaming la presentazione dell’Academy of Advanced Scientific Studies

Come da più richieste pervenuteci da chi vive in provincia (considerate le avverse condizioni metereologiche), per garantire di assistere alla presentazione ufficiale dell’Academy of Advanced Scientific Studies che si terrà stasera (19/12/2012) alle ore 18:00 presso la sede dell’associazione New Deal sita in Via Filippini 71, renderemo disponibile in streaming l'intera manifestazione attraverso il nostro nuovo servizio New Deal Channel, visibile sia sul sito www.aass.it che sul canale ufficiale http://www.ustream.tv/channel/new-deal-channel.

Durante la presentazione ricordiamo che saranno affrontati tutti i temi concernenti l’AASS la sua mission, la sua filosofia, le sue attività e gli strumenti attraverso i quali esse si concretizzeranno. Verrà cristallizzato il messaggio contenuto nel Manifesto, si presenteranno i gruppi di ricerca e il Journal. Seguirà la prima attività ufficiale dell’AASS che consisterà in un colloquium su una delle opere più importanti del XX° Secolo: La Teoria Generale di John Maynard Keynes. Il Presidente, Salvatore Palermo.

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Ravello (SA): II^ edizione del Premio “Città d’Ippocrate”, uno speciale riconoscimento per il sociale ad Adriana Musella

Saranno conferiti stasera dall'Azienda Ospedaliera di Salerno i Premi “Città d'Ippocrate” 2012. La cerimonia si svolgerà presso l'Auditorium "Oscar Niemeyer" di Ravello, con inizio alle ore 18, nel corso dell'evento "Notte dell'anima", promosso dall'Azienda Ospedaliera e dal Comune di Ravello. L'Azienda Ospedaliera ha deciso di assegnare uno speciale riconoscimento all'impegno sociale premiando Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", per l'opera svolta in vent'anni nella sensibilizzazione delle giovani generazioni alla cultura antimafia.

Gli altri riconoscimenti andranno al cardiochirurgo Giuseppe Di Benedetto, per la medicina, e a padre Enzo Fortunato, responsabile della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, per la cultura. L'iniziativa si concluderà con il musical "Vittima di mafia" dedicato all'ing. salernitano Gennaro Musella, padre di Adriana. Lo spettacolo sarà realizzato dalla Compagnia MagicaMenteMusical.

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Monasterace (RC): il Sindaco Lanzetta “Solidarietà al Sindaco di Soriano Francesco Bartone”

“L’ennesimo atto intimidatorio ai danni un amministratore calabrese (‘ndrangheta o criminalità comune non cambia nulla) – il Sindaco di Soriano Calabro Francesco Bartone – al quale esprimo a nome di tutta l’Amministrazione Comunale di Monasterace totale solidarietà  umana e vicinanza – tende a confermare quanto  documenta il Rapporto Nazionale  di Avviso Pubblico: “Amministratori sotto tiro”:  270 atti intimidatori in Italia nel 2011( il 27% in più del 2010), oltre a proiettili e messaggi  di morte recapitate via e-mail e facebook.

La Calabria guida purtroppo la classifica con il 31% delle minacce registrate nel 2011: un dato che sembra confermare quanto si è venuto a configurare nel pensiero di chi ritiene che “se vuoi fare l’Amministratore in Calabria devi mettere in conto un atto intimidatorio, più o meno grave”. Una convinzione aberrante, assolutamente non accettabile, altrimenti si rischia di dare ragione a quanti ritengono che la Calabria sia una realtà immutabile e immodificabile. Ma, per cacciare questi cattivi pensieri, è necessario fare Rete fra i Sindaci per rimodulare la sensibilizzazione dei calabresi verso pensieri positivi-attivi  da attuare insieme”. Maria C. Lanzetta, Sindaco di Monasterace.

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