Legambiente Calabria: rifiuti, il Contropiano del mondo delle associazioni. La sfida alla Regione: porta a porta, compost e un’ecotassa sulle discariche

Un Piano alternativo per avviare anche in Calabria quella rivoluzione nella gestione del ciclo dei rifiuti già in corso in altre regioni. È la sfida che il mondo dell’associazionismo lancia alla Regione Calabria,

 

con un documento condiviso tra Legambiente, Cigl, Cisl, Uil, Legacoop, Confcooperative e Legautonomie, nella consapevolezza che occorre il contributo di tutte le migliori energie calabresi per lasciarci alle spalle gli errori e gli orrori del passato. Una sorta di contropiano dei rifiuti dunque, con le critiche alle linee guida regionali ma soprattutto proposte concrete e obiettivi da raggiungere, che sarà presentato alla stampa il prossimo 10 maggio a Lamezia, alle ore 11 presso l’Hotel Lamezia. Da un quindicennio la gestione dei rifiuti in Calabria è impostata nella modalità “emergenza permanente”, con la discarica come unica opzione considerata valida e senza la minima attenzione alle politiche di prevenzione dei rifiuti. Da anni si invoca la fine del commissariamento, iniziato nel lontano 1997, per i suoi evidenti fallimenti: oltre mancati obiettivi di raccolta differenziata e allo sperpero del denaro pubblico, la gestione opaca con un contenzioso economico di milioni di euro e di conflittualità con le comunità e le istituzioni. Secondo la relazione della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti approvata nel 2011, investimenti che superano il miliardo di euro in un quindicennio hanno prodotto una quota di raccolta differenziata sotto il 15%,  obiettivo che il decreto Ronchi fissava per il ’99. Un fallimento che, secondo la Commissione, è il risultato di un sistema di potere che ha lucrato sulla gestione del ciclo dei rifiuti, adottando politiche schizofreniche. In effetti, la situazione degli impianti è a dir poco imbarazzante: mancano le strutture di smaltimento finale mentre l’inceneritore di Gioia Tauro è palesemente sovradimensionato, mancano o sono inadeguati gli impianti di trattamento meccanico-biologico e mancano i siti di produzione di compost di qualità. Di fronte a un simile scenario apocalittico, il Piano rifiuti immaginato dalla Regione Calabria sembra ampiamente insufficiente: le linee guida approvate a febbraio dalla Giunta confermano gli errori di programmazione dei precedenti piani, a partire da un obiettivo di raccolta differenziata fissato incredibilmente al 33%, con un sistema di finanziamento che continua a concentrare gli investimenti su pochi impianti di trattamento e smaltimento finali. Inoltre, in controluce si intravede la potente azione delle lobby delle discariche e degli inceneritori, che spingono per continuare seppellire i rifiuti o bruciarli magari in nuovi impianti, mandando così in fumo il futuro della Calabria. Tra le priorità individuate dal Contropiano dei rifiuti, una legge regionale per il riordino del sistema impiantistico che definisca regole di trasparenza e legalità nell’assegnazione degli appalti alle società di gestione, il varo di un sistema di raccolta porta a porta che punti sul recupero della frazione umida e degli  imballaggi domestici, fondi per la prevenzione della produzione di rifiuti, più investimenti per gli impianti di compostaggio, l’introduzione di una ecotassa regionale per lo smaltimento dei rifiuti in discarica che premi comuni e cittadini virtuosi, la bonifica dei siti contaminati. Il tutto alzando l’asticella della raccolta differenziata al 50%, obiettivo minimo previsto dalle norme nazionali e totalmente ignorato nella politica dei rifiuti della Regione Calabria.

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Reggio di Calabria: “Riferimenti” ricorda Agnese Borsellino

Adriana Musella e il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" esprimono il proprio cordoglio per la scomparsa di Agnese Borsellino, donna forte e coraggiosa che ha vissuto nel culto  della dignità e della memoria.

 

Agnese non ha mai rinunciato alla ricerca della verità, passando all'antimafia un testimone prezioso."Da oggi si lotterà anche per lei. Ai figli Manfredi,Fiammetta e Lucia la vicinanza di noi tutti". Il Coordinamento Antimafia “Riferimenti” dedicherà ad Agnese Borsellino l'evento del 15 maggio a Reggio Calabria sulla trattativa Stato-Mafia con la partecipazione del PM palermitano Nino Di Matteo cui verrà conferito il Premio "Trincea Gerbera Gialla”. 

 

 

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Reggio di Calabria: Confcommercio, istituito Fondo Sicurezza Luoghi di Lavoro. Contributi ad aziende e lavoratori

La Confcommercio di Reggio Calabria e le Organizzazioni CGIL Filcams – CISL Fisascat – UIL Uiltucs, hanno istituito in seno ad EBTDS – Ente Bilaterale del Terziario di Reggio Calabria, uno specifico Fondo Sicurezza destinato a ridurre i costi ed a snellire procedure ed adempimenti delle imprese dei settori commercio, turismo e servizi in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro (TU 81/08),

 

in vista delle imminenti scadenze previste dalla vigente normativa per fine maggio. L’obiettivo che le parti socie dell’EBTDS intendono raggiungere con l’istituzione del Fondo, è l’adeguamento delle micro e piccole imprese alla normativa Sicurezza Luoghi di Lavoro che consentirà di realizzare un sostanziale miglioramento della qualità del lavoro in azienda evitando, al contempo, di incorrere nelle pesanti sanzioni conseguenti alla mancata applicazione della legge. Il tutto, senza aggiungere oneri o costi in un momento particolarmente difficile per l’economia provinciale e potendo contare sulle specifiche competenze di Confcommercio e di una rete di operatori convenzionati qualificati diffusi sull’intero territorio della provincia di Reggio Calabria. Si tratta di un’azione – dichiara Giovanni Santoro, Presidente di EBTDS e di Confcommercio – che va ad aggiungersi ad altre iniziative che l’Ente Bilaterale ha attivato in favore di imprese/dipendenti in regola con le previsioni del CCNL, prevedendo aiuti e sussidi che vanno dall’assistenza sui contratti di apprendistato al sostegno alla natalità, ai sussidi per malattie, libri scuola. La tutela ed il miglioramento delle condizioni di aziende e dipendenti del terziario – continua Santoro – è l’obiettivo principale dell’EBTDS, ente costituito in conformità alle previsioni del CCNL Commercio e Turismo che,  utile sottolinearlo,  non ha alcun costo per aziende e dipendenti. Grazie al prezioso contributo ed al costante confronto con gli altri rappresentanti di Confcommercio e delle OOSS Caridi e Romano (CGIL-Filcams), Raffa e Spanò (CISL-Fisascat) De Stefano e Fratia (UIL-Uiltucs), abbiamo deciso di investire risorse, energie, impegno in favore dei nostri associati. In un momento di crisi economica e sociale come quello attuale, EBTDS – Ente Bilaterale del Terziario sta provando a svolgere il proprio ruolo fino in fondo, utilizzando tutti i mezzi che la legge e la contrattazione mettono a disposizione provando a ricercare, oggi più che mai, la massima collaborazione di istituzioni, aziende, ordini professionali, singoli consulenti, al fine di  promuovere la cultura della legalità e dare impulso ad interventi a sostegno dell’occupazione. Tutte le informazione sulle modalità di accesso ai contributi sulla Sicurezza, sugli Enti Convenzionati e sugli altri servizi dell’Ente Bilaterale sono reperibili sul sito web dell’ente www.ebtds.it. Segreteria via Castello, 4 – tel. 0965/330853.

 

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Reggio di Calabria: SoGAS, il Presidente Porcino accoglie Eckart Rolfhs e Associazione Apodiafazzi. Aeroporto dello Stretto: l’importanza delle nostre origini magno greche

“Certosino e qualificato”. Due parole che racchiudono in sé tutto il senso di un impegno volto alla ricerca delle origini culturali, storiche, filantropiche e glottologiche del nostro sapere. Significati e meriti accademici di una vita intensa, interamente dedicata allo studio ed alla ricerca scientifica come appunto fatto dal prof. Rolfhs*. 

 

L’Aeroporto dello Stretto  è per la promozione della cultura magno greca, e lo fa anche con piccoli ma significativi gesti come in questo caso. Questo il saluto di benvenuto che il Presidente Sogas Carlo Alberto Porcino ha rivolto al figlio dell’illustre studioso tedesco, presente in aeroporto per inaugurare il totem bilingue, in italiano e greco, fatto installare presso l’area arrivi nazionali per dare il primo benvenuto a quanti arrivano a Reggio Calabria, Città della Magna Grecia, offrendo in elenco l’invito a visitare ognuno dei sedici comuni dell’area grecofona. E non manca neanche il ricordo del prof. Rolfhs offerto ai presenti dal Presidente della Associazione Culturale Apodiafazzi Carmelo Nucera: “una vita spesa per riportare alla luce, dal punto di vista glottologico, un sapere fondamentale per l’uomo moderno, il sapere di quella che fu l’epoca della Magna – Grecia con tutti i profondi influssi che ebbe sulla nostra cultura, sulle nostre origini come popolazioni del sud dell’Italia.  Rolfhs – conclude Nucera –, è un cognome importante tanto quanto l’eredità culturale di colui che divenne "L’archeologo delle parole", come lo definì lo storico professore Francesco Mosino, con un lascito di ben 729 sue opere (compresi numerosi articoli), di cui ben 15 riguardano esclusivamente la Calabria: tra le più note il Dizionario Dialettale, il Dizionario dei Cognomi e Soprannomi, il Dizionario dei toponimi”. E non poteva mancare, trattandosi di iniziative legate al mondo grecofono e delle minoranze linguistiche, un bovese doc, il Consigliere Provinciale Pierpaolo Zavettieri: “Oggi ricordiamo il prof. Rolfhs e celebriamo l’intimo legame che esiste tra l’aeroporto dello Stretto e i Comuni dell’Area Grecanica e lo facciamo grazie all’Associazione Culturale Apodiafazzi ed al suo infaticabile Presidente, il dott. Carmelo Nucera che ringraziamo per aver dato vita a questa bella iniziativa poi promossa dalla Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto”. E, per l’occasione, presente in città appunto anche Eckart Rohlfs che si dice “emozionato per il tanto affetto che ritrova ogni volta che ritorna in Calabria, una terra che dove lui stesso di fatto si sente a casa  ed è per questo che iniziative come queste – conclude Rolfhs – vanno apprezzate per il loro significato essenziale ovvero quello di rinsaldare il forte legame tra il passato, il presente ed il futuro di questo territorio che è rappresentata dalla cultura e dalla lingua grecofona che ancora oggi si parla in molti comuni. Un fatto unico e straordinariamente eccezionale, una tradizione che si tramanda e che rappresenta sicuro motivo di interesse per molti studiosi e per moltissimi che di fatto giungono per questo motivo da tutte le parti del mondo a Reggio Calabria e lo fanno appunto tramite l’Aeroporto dello Stretto che, devo dire, ultimamente mi appare molto più accogliente e bello rispetto al recente passato. *Note Biografiche. Nato nel 1929 a Tübingen (Germania“, vive vicino a Monaco di Baviera. Ha studiato all’Università di monaco musicologia, giornalismo e privatamente pianoforte, organo, flauto dolce, flauto traverso e musica da camera. Co-fondatore della Gioventù musicale in Germania (1951) e Segretario Generale 1959-1974. Dal 1963 era fondatore e fin al 1996 per 33 anni direttore del Concorso nazionale di musica “Jugend musiziert” (Gioventù musicale), un progetto speciale per talenti musicali del Comitato Nazionale per la Musica e del Ministero federale della Gioventù. 1988-2007 il segretario generale dell’ EMCY (Unione Europea dei Concorsi Musicali per la Gioventù). È da 1952, anche oggi redattore-editore del mensile “Neue Musikzeitung” (giornale per la musica), autore di molti articoli sulla politica dell’educazione musicale. Membro dei altri associazioni musicali. Altre volte presidente dell’Associazione per il metodo di Orff-Schulwerk in Germania, Vicepresidente della scuola di musica della commune di Gräfelfing (Monaco), Co-editore dell’Annuario musicale per la musica in Germania. Dal 1996 è socio onorario del Comitato Nazionale Tedesco per la Musica e dei altri istituzioni musicali. In breve. Eckart è Il figlio del compianto glottologo, prof. Rolfhs, accompagnato dal Presidente dell’Associazione Culturale Apodiafazzi Carmelo Nucera e dal Consigliere Provinciale Pierpaolo Zavettieri, sono stati accolti in aeroporto dal Presidente Sogas SpA Carlo Alberto Porcino per inaugurare il simbolico totem di benvenuto italo – greco che campeggia presso l’area arrivi nazionali del Tito Minniti a dimostrazione del forte legame culturale e storico che questa porzione d’Italia ha con le proprie origini magno – greche. E l’Aeroporto dello Stretto ne è consapevole. (Nella foto, da sinistra: P. Zavettieri, E. Rolfhs, C.A. Porcino e C. Nucera).

 

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Reggio di Calabria: operazione “El dorado”, 22 soggetti arrestati per associazione per delinquere di stampo mafioso, detenzione illegale di armi comuni da sparo, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

In data 06 maggio 2013, personale del Comando Provinciale di Reggio Calabria, Viterbo, Terni, Chieti e Roma, su ordine del GIP del Tribunale di Reggio Calabria, accogliendo le richieste formulate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria – nella persona del Sostituto Procuratore dott. Antonio DE BERNARDO e del procuratore Aggiunto Nicola GRATTERI – ha dato esecuzione a nr. 22 ordinanze di custodia cautelare in carcere

 

nei confronti di altrettanti soggetti, a vario titolo indagati per: associazione per delinquere di stampo mafioso, detenzione illegale di armi comuni da sparo, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, tutte ipotesi delittuose aggravate dall’art. 7 L. 203/91 (per aver favorito un’associazione per delinquere di stampo mafioso). L’indagine nasce nel settembre 2009 nei territori di Condofuri (RC), ponendo la propria attenzione sulla famiglia NUCERA e sulle loro attività economico-commerciali.  Uno degli elementi essenziali è la scoperta del locale di ‘ndrangheta di “Gallicianò”, cuore dell’area Grecanica e frazione aspromontana del Comune di Condofuri, caratterizzato tra l’altro  dalla presenza di già due locali: Condofuri Marina e Condofuri San Carlo. Le attività, ancora una volta, dimostrando la presenza ed il controllo del territorio da parte della ‘ndrangheta, hanno consentito individuare, addirittura, le precise delimitazioni territoriali e le competenze dei rispettivi locali. Infatti, la località Acquapendente dividerebbe il confine del locale di Gallicianò con quello di San Carlo. Eloquente è il contrasto sorto per l’assunzione del “comando” all’interno della famiglia, dove, per ribadire i poteri di un capo su un altro, sono dovuti intervenire altri soggetti “importanti” che, nonostante non appartenessero a quel locale, hanno posto soluzione alla questione. Il tutto nasce nel 2002 con l’arresto per 416 bis di NUCERA Giuseppe cl. ’46, già capo-locale di Gallicianò ed allorquando NUCERA Antonio cl ’55, si surroga il diritto di autonominarsi capo-locale, senza chiedere alcuna autorizzazione ne far giungere al primo alcuna “imbasciata”. Quando nel 2008, NUCERA Giuseppe viene scarcerato ed ha terminato tutti gli obblighi di legge, pretende nuovamente la carica toltagli. All’uopo, NUCERA Domenico, genero di Giuseppe e nipote di NUCERA Antonio, interviene per porre fine alla questione ed organizza un incontro il 26.12.2009, che si risolve a favore del NUCERA Giuseppe. Le investigazioni hanno consentito appurare come sin dall’inizio, CORSO Alberto, socio in affari dei fratelli NUCERA e loro referente nella provincia di Viterbo, è indicato da FOTI Domenico e NUCERA Antonio come “contrasto onorato” ed è lui stesso a ricevere un illuminante lezione sulla ‘ndrangheta da parte di NUCERA Domenico che gli spiega l’organizzazione, l’assegnazione delle cariche in occasione della festa della Madonna di Polsi, la suddivisione dei locali, lo sviluppo della carriera ‘ndranghetistica dal basso, gli fa vedere la propria incisione e la carica di Santa che detiene. Il CORSO Alberto viene poi rassicurato dal NUCERA Domenico che gli promette direttamente la carica di sgarrista, senza passare per quella intermedia di  camorrista e che, se poi vorrà andare oltre, non deve preoccuparsi poiché comunque lo aiuterà lui. NUCERA Domenico continua raccontandogli il rito del Battesimo, la lettura di una formula, la ferita da procurarsi con un coltello sul dito e la goccia di sangue che deve fare cadere su un limone ed infine il santino che deve essere completamente bruciato. L’indagine ha consentito, ulteriormente, appurare un sistema di riciclaggio di denaro sporco che partendo dalla Calabria, passava per il Lazio attraverso alcune ditte e ritornava in provincia di Reggio Calabria. Già nel mese di aprile 2009, CORSO Alberto e NUCERA Francesco, titolari di alcune piccole aziende nella provincia di Viterbo, si presentano a Reggio Calabria e tramite NUCERA Antonio, chiedono del denaro poiché la ditta ortofrutticola CIMINA dei fratelli CORSO era in forti difficoltà economiche. Nel maggio 2009 NUCERA Antonio, fermato ad un posto di controllo nella provincia di Viterbo, viene trovato in possesso di circa 50.000 euro in contanti dalla Guardia di Finanza e lo stesso dichiara che erano soldi provenienti dalla Svizzera e che servivano ai nipoti NUCERA per pagare gli operai. Invece si evince che i soldi erano per i fratelli CORSO e provenivano dalla Calabria. I fratelli NUCERA e CORSO si stima abbiano preso circa 600.000 euro dalla Calabria e reinvestiti nelle ditte NUCERA TRASPORTI, VITERCALABRA ed ORTOFRUTTA CIMINÀ. La restituzione del denaro avveniva mediante l’invio mensile di 7.500 euro e di 50.000 euro una tantum, allo zio NUCERA Antonio, che per il tramite di VITALE Domenico, li restituiva a chi aveva dato il credito, fra cui MUSOLINO Rocco. L’intera operazione, convenzionalmente denominata “El Dorado”, prende il nome proprio da questa attività di riciclaggio, che ha consentito di costruire un intero impero e paradiso economico nella provincia di Viterbo. Sono state poi sottoposte a sequestro probatorio 6 (sei) aziende, tutte riconducibili ai fratelli Corso e Nucera.

 

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Reggio di Calabria: il Convitto “T. Campanella” vince a Lignano Sabbiadoro (UD) la finale nazionale dei Giochi Sportivi Studenteschi di pesistica

Si è disputata sabato 4 maggio  a Lignano Sabbiadoro (UD)  l'edizione 2013 della Manifestazione Nazionale dei Giochi Sportivi Studenteschi di Pesistica. Il Convitto Nazionale di Stato “T. Campanella” di Reggio Calabria, diretto dalla dr.ssa Francesca Arena, ha stravolto ogni pronostico sportivo classificandosi al primo posto, battendo le rappresentative scolastiche di  altre 12 regioni d’Italia

 

(Friuli Venezia Giulia, Lazio, Puglia, Veneto, Sicilia, Valle d’Aosta, Toscana, Lombardia, Campania, Sardegna, Piemonte ed Emilia Romagna) e aggiudicandosi, quindi, la Medaglia d’Oro nelle cinque categorie di peso con gli alunni: Francesco Giordano (kg.43); Giovanni Minutolo (kg. 50); Francesco Malavenda (kg.57); Maurizio Marcianò (Kg.66) ed Antonino Nato (kg.66). La gara, riservata agli alunni nati negli anni 1999 e 2000, consiste nello svolgimento di tre esercizi diversi di forza veloce: lancio di una palla di 3 kg.; tre balzi a piedi pari in avanti ed il sollevamento di un bilanciere di kg.10 con la tecnica dello “Slancio”. Il prof. Riccardo Partinico, docente di Scienze Motorie e Sportive del “Convitto Campanella”, ha spiegato in sede di gara, come si è giunti a tale eccezionale risultato: “Abbiamo avuto il massimo sostegno da parte della FIPE (Federpesistica) che, oltre a finanziare l’intera trasferta, si è resa disponibile a costituire “una squadra” di Dirigenti, Insegnanti Tecnici ed Arbitri per assistere gli alunni del “Convitto Campanella” nell’ultimo mese di preparazione ed anche durante la gara. Il Delegato Regionale FIPE, Gerardo Gemelli; il Commissario Tecnico Regionale FIPE, Marco Giovannini; l’Arbitro Mondiale di Sollevamento Pesi, Paola Tripodi; l’Insegnante Tecnico FIPE, Giovanni Rogolino; il Dirigente amministrativo FIPE, Antonino Lauro, hanno collaborato, ciascuno per le proprie competenze, a preparare gli alunni, a verificarne le capacità tecniche, a sostenerli psicologicamente e ad organizzare la trasferta. La gara è stata di altissimo livello atletico e tecnico, infatti, le prime quattro scuole classificate hanno ottenuto un punteggio quasi equivalente, ma l’omogeneità delle prestazioni degli alunni della prestigiosa scuola reggina ha determinato il successo. Ringrazio la Preside del Convitto dr.ssa Francesca Arena per aver accordato, pur di fronte ad enormi difficoltà burocratiche, la partecipazione a questa Finale Nazionale e comunico che da domani inizieremo a lavorare per la prossima edizione”. Decimo posto in classifica per la squadra femminile  del “Convitto Campanella” composta da: Alessia Marcello (kg.43); Clelia Misiano (kg.50); Adriana Musolino (kg.57); Adriana Maugeri (Kg.66) e Vicky Matalone (kg.+66) che pur svolgendo una brillante prestazione, per mancanza di omogeneità dei risultati, non ha conquistato il podio. Nella stessa sede, Palasport GETUR di Lignano, nel pomeriggio, si è svolta la gara federale “Criterium Nazionale Giovanissimi di Pesistica” riservata ai ragazzi nati nell’anno 2000 e tesserati con le società sportive. I sei atleti della Fortitudo 1903 di Reggio Calabria, presieduta dal Prof. Giuseppe Pellicone, alla prima loro apparizione in “campo nazionale” hanno ottenuto ottimi risultati: Francesco Malavenda (kg.50) ha sfiorato il podio classificandosi al quarto posto e sollevando 35 kg.; Paolo Caracciolo (kg.43) si è classificato al nono posto sollevando 24 kg.; Alessia Marcello (kg.43) si è classificata al decimo posto sollevando 14 kg.; Ilaria Toscano si è classificata al settimo posto sollevando 26 kg.; Federica Ferrato (kg.66) si è classificata al decimo posto sollevando 27 kg. ed, infine, Adriana Maugeri (kg.66) si è classificata al sesto posto sollevando 29 kg. Alcune considerazioni che fanno ben sperare il futuro della pesistica calabrese sono quattro particolari rilevati in sede di gara: 1) tutti gli atleti della Fortitudo 1903 partecipanti al “Criterium Nazionale Giovanissimi di Pesistica” sono rientrati nella classifica nazionale che riconosce soltanto le migliori dieci prestazioni per ciascuna categoria di peso; 2) nei Giochi Sportivi Studenteschi nessun alunno del “Convitto Campanella” ha commesso prove nulle; 3) L’alunno Antonino Nato ha lanciato la palla di 3 kg. ad una distanza di m.11,50 ottenendo la migliore prestazione d’Italia; 4) lo staff della FIPE-Calabria si è dimostrata una squadra che lavora in sinergia, autonomamente, senza trascurare il minimo particolare. La dr.ssa Francesca Arena, dirigente scolastico del “Convitto Campanella”, ha ringraziato calorosamente i tredici alunni per aver portato in alto il prestigio del “Convitto Campanella”; i genitori degli alunni per la loro disponibilità e la FIPE-Calabria, nella persona del maestro Gerardo Gemelli, per la serietà e la professionalità dimostrate nella gestione ed organizzazione dei Giochi Sportivi Studenteschi. 

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Galatro (RC): convegno “Don Luigi Guanella e Padre Gaetano Catanoso, due Santi al servizio dei poveri e degli esclusi”

Fra i molti casi di povertà da accogliere Don Luigi Guanella amò orientarsi lungo due linee principali «i più poveri e i più abbandonati, fra i figli poveri e i vecchi poveri». E’ uno dei tanti giudizi riguardanti don Luigi Guanella, canonizzato Santo il 23 ottobre 2011. La sua vita è un parallelo con un altro Santo “dei poveri” Padre Gaetano Catanoso.

 

E’ su questa simmetria, che in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Galatro si è svolto nei giorni scorsi presso la Parrocchia di San Nicola – Maria SS. della Montagna, un convegno sul tema: “Don Luigi Guanella – Padre Gaetano Catanoso due Santi al servizio dei poveri e degli esclusi”, concluso dall’on. Giovanni Nucera, Segretario – Questore del Consiglio regionale della Calabria. “Una iniziativa per celebrare i 100 anni della presenza di Don Guanella nella Piana di Gioia Tauro” – ha spiegato il Parroco della Chiesa di San Nicola don Giuseppe Calmiera. Dopo i saluti ai partecipanti del Sindaco di Galatro Carmelo Panetta, che ha rivolto parole di apprezzamento per la diffusa comunità guanelliana presente in particolare a Laureanda di Borrello ed a Galatro, eper  “la significativa presenza delle suore guanelliane sul territorio”, si sono succeduti interventi e testimonianze che hanno tracciato il significato e l’attività di questi due straordinari Santi in Calabria e nel territorio della Piana in particolare, definiti “Santi della carità”, e “Santi sociali”. “Perché entrambi con le loro opere – ha rimarcato l’on. Giovanni Nucera nelle sue conclusioni  – hanno contribuito a rafforzare la cultura del servizio all’uomo come strumento per riqualificarne la dignità, in una visione che il Vangelo pone come essenza della carità cristiana”. I due relatori, Suor Daniela Maesano, Suora Veronica del Volto Santo postulatrice della causa di Canonizzazione di Padre Gaetano Catanoso, e don Umberto Brugnoni, Vicario generale della Congregazione dei servi della Carità Opera don Guanella, hanno tracciato le principali tappe della vita di questi due Santi. “La società del tempo offriva a Padre Gaetano Catanoso  – ha detto Suor Daniela – l’idea che la formazione dell’uomo passasse attraverso il riscatto della conversione e della cultura formativa. E questo diventa ancora più significativo proprio nell’anno della Fede che cammina anche con i passi dei suoi testimoni: Don Guanella e Padre Catanoso che in comuni hanno vissuto la loro santità e se stessi sono stati strumento di santità”.  Suor Daniela ha definito la Congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo, “il braccio operativo della missione di Padre Gaetano Catanoso, che scelse questo nome, “Veroniche”, “perché devono asciugare le ferite dell’uomo, il volto dell’uomo e il volto di Cristo. Fu definito – ha ancora detto Suor Daniela Maesano – un samaritano dell’Aspromonte, perché predicava nei paesi più sperduti dove recuperava tanti bisognosi e giovani orfani della guerra”. “Il prete non è solo quello che predica e da l’Eucarestia, ma è anche quello che si immedesima con i bisogni della sua Chiesa. E’ pastore non solo dei bisogni spirituali, ma anche di quelli materiali” – ha affermato Don Brugnoni soffermandosi sulla figura e l’opera di Don Luigi Guanella. “Il sacerdote condivide la vita con la sua gente. Proprio quello che fece don Guanella a cui Don Giovanni Bosco, nel corso dei suoi tre anni di permanenza al Cottolengo  di  Torino, fece capire che era sulla buona strada nel servizio alla carità. Analogamente a Padre Catanoso, anche Don Guanella era fiducioso nella Provvidenza”. Tante le testimonianze che nel corso dei lavori sono state dedicate all’opera, all’attività degli istituti religiosi scaturiti dalla missione di Padre Catanoso e Don Guanella, che hanno segnato l’educazione e la formazione di tanti giovani del comprensorio della Piana. Tra queste, gli interventi, del Prof. Umberto Di Stilo che ha fornito una importante e quanto mai chiara testimonianza della presenza delle Suore guanelliane a Galatro, di don Pasquale Galatà, alla guida della prima Parrocchia eletta in Calabria e dedicata a Padre Gaetano Catanoso, e di don Nino Massara, parroco guanelliano a San Ferdinando, testimone, assieme alle suore che da oltre 100 anni operano a Laureana di Borrello, del forte legamen tra il Santo di Franciscio di Campodolcino e la Calabria. Al termine del dibattito sono intervenuti i guanelliani Pietro Ozimo, ispiratore ed organizzatore del convegno, e Ferdinando Mamone, cooperatore guanelliano e uomo di fede matura. Nel concludere i lavori l’on. Giovanni Nucera ha sottolineato la forte convergenza di idee, di spirito di carisma e di attenzione al prossimo che ha caratterizzato la vita di due sacerdoti  “che pur vivendo e provenendo da terre tra loro lontanissime – ha affermato –  hanno perseguito e raggiunto gli stessi obiettivi, e sono stati per questo elevati agli onori degli altari dallo stesso Papa, Giovanni Paolo II e nello stesso giorno”. “Questi due sacerdoti – ha ancora detto il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Nucera – hanno posto il Vangelo della carità, sorretto dalla Fede, al centro del loro carisma d’azione, legandosi fortemente, con ostinata caparbietà, alla loro gente, alla quale hanno dedicato ogni singolo anelito di vita”.

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Santa Severina (KR): da sabato 8 giugno la mostra del maestro Silvio Vigliaturo

di Giorgio Neri. A partire da sabato 8 giugno 2013, la suggestiva sede del Castello Normanno di Santa Severina (Crotone), risalente all’XI secolo d.C., ospiterà una significativa collezione di opere dell’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo.

 

La mostra, a cura di Boris Brollo, promossa dal Comune e dal Rotary Club di Santa Severina, in occasione del suo decennale, è composta di venti lavori rappresentativi della produzione più recente di Vigliaturo, tra sculture, dipinti e una video-narrazione. Sono le grandi dimensioni a farla da padrone, in un’ottica di interazione con gli spazi imponenti e massicci della rocca di origine medievale voluta dal normanno Roberto il Guiscardo, che, nel 1075, conquistò il borgo di origine greco-bizantina di Santa Severina, ad oggi uno dei più belli d’Italia. Le sale del Piano Nobile del Castello ospitano una serie di tredici sculture di oltre due metri di altezza, che sono altrettante esemplificazioni di alcuni dei temi più cari all’artista: dalle figure eroiche, mitologiche e bibliche, ai Musicisti, sino agli Amanti. All’ingresso trovano spazio due Amazzoni con gli scudi in vetro e acciaio posati a terra. Si tratta di un omaggio che l’artista rende alla donna e alla sua forza, ritraendola in un momento di riposo ed esaltandone la femminilità attraverso la trasparenza del vetro che accende la lucentezza dei colori. Volgendo lo sguardo alternativamente nelle due direzioni opposte del percorso espositivo, il visitatore si trova posizionato su di una linea immaginaria che collega i personaggi totemici di Adamo ed Eva, situati ai lati opposti del Castello, ma sempre presenti l’uno nello sguardo dell’altra. Negli spazi che ospitano il Museo Archeologico trovano la loro sede altre tre sculture in vetro in cui riverberano le tematiche della donna-guerriero, questa volta personificata dalla Camilla del poema virgiliano, e degli Amanti. Infine, il percorso della mostra, che si giustappone a quello della visita del Castello che la ospita,  trova il suo termine nella video-narrazione e nei tre dipinti di grandi dimensioni alloggiati nelle ex-scuderie. Il vorticoso e drammatico Giudizio Universale, che da il titolo alla mostra, un marasma di corpi che si fondono in macchie rosse, bianche e nere, offre il perfetto contrappunto alla vivacità cromatica e alle forme sinuose e trasparenti tipiche dell’arte scultorea di Silvio Vigliaturo. (Nelle foto in basso le opere "Mescolanze" – 2010, 150X150, olio su tavola – e "Giudizio Universale"- 2011, 150×250, olio su tela -).

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Rosarno (RC): arrestata Ilenia Bellocco, collegamento con il latitante Giuseppe Pesce

Prime ore mattinata, in Rosarno (RC), i Carabinieri, hanno eseguito un Ordinanza di Custodia Cautelare emessa G.I.P. presso Il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di: BELLOCCO Ilenia, nata a Cinquefrondi (RC), il 19.06.89. Le investigazioni hanno consentito di accertare che la BELLOCCO è appartenente alla ‘ndrangheta, nella sua articolazione territoriale denominata cosca “PESCE”,

 

operante nel territorio di Rosarno (RC) e zone limitrofe e di aver svolto, in qualità di partecipe, un ruolo di collegamento e trasferimento di comunicazioni ed ordini tra il latitante PESCE Giuseppe cl. '80 e gli altri affiliati operanti sul territorio.

 

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Legambiente Calabria: rifiuti non trattati in discarica? Pura follia, una scelta insopportabile. La Regione si prepari a reperire oltre ai 500 mila euro al giorno anche altri milioni di euro per pagare le sanzioni europee

Dopo 249 milioni di euro spesi in decennio per la gestione di discariche, impianti e stazioni, dopo 100 milioni di euro per lodi arbitrali per mancata realizzazioni di impianti la Regione ci prepara un decreto urgente per sversare in discarica il rifiuto tal quale, senza che prima sia trattato: una scelta folle e scellerata. Si sta ponendo in essere, da parte della Regione Calabria, un atto vietato dal decreto Ronchi del 1997, dalla direttiva europea sulle discariche del 1999, dal decreto italiano del 2003 che l'ha recepita e dalla procedura d'infrazione che la Comunità Europea ha attivato contro l'Italia per quella che è una vergogna.

 

“Se la Regione Calabria ha deciso di procedere in questa direzione – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – bisogna essere chiari con i calabresi: i cittadini devono sapere che ci stiamo infilando nel vicolo cieco delle sanzioni e delle multe europee, e quindi è bene che la Regione cominci a reperire i soldi per questa decisione insopportabile”. E tutto ciò accade ad ormai 16 anni dalla prima legge che ha vietato lo smaltimento tal quale in discarica. “Noi, conclude Falcone, saremo a fianco dei calabresi e ci batteremo fino alla fine perché questo non accada, è una follia ed una scelta scellerata”.

 

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Calcio, Lega Pro 2, girone B, XXXIII^ giornata: HinterReggio-Aversa Normanna 4-0

HinterReggio-Aversa Normanna: 4-0. HinterReggio (3-5-2): Mengoni 6, Ungaro 6.5, Franceschini 6, Impagliazzo 6.5, Angelino 6, Vicari 6.5 (17’st Kras sv), Gioia 6.5, Carbonaro 6.5 (29’st Aliperta sv) , Azilotti 6, Khoris 6.5 (38’st Vazzana sv), Cruz 8. A disposizione: Maggio, Messina, Broso, Febbraio. Allenatore. Venuto 6.5. Aversa Normanna (4-3-3): Salese 6.5, Giordani 6, Miraglia 5, Marano 5 (37’pt Avagliano 5), Ricci 6; Visone 6.5, Scarano 6 (14’st Sorrentino 6), Iovene 6.5, D’Ursi 6.5, Gesuele 5.5 (1’st Rolla 5), Pizzi 6. A disposizione: Ramaglietta, Salzano, Esposito, Vanacore. Allenatore: Orabona 5. Arbitro: Soricaro di Barletta. Assistenti: Grispigni di Roma 1 ed Agostini di Frosinone). Marcatori: 12’ pt Cruz, 17’ pt Khoris, 21’ pt Cruz, 13’ pt Cruz. Spettatori: 250. Ammoniti: Iovene, Gesuele e Visone. Angoli: 6-4. Recupero: 1’ pt e 2’ st.

 

L’avesse ottenuta nei due matchpoint, la vittoria, contro Foligno e Vigor Lamezia, l’Hinterreggio, oggi  avrebbe festeggiato la salvezza, invece c’è ancora da soffrire per 90’. Ritorna in squadra Carbonaro e i Venuto boys ritornano alla vittoria e al gol, tenendo accesa la fiammella della speranza  di conquistare la salvezza, sia essa arrivi diretta sia essa arrivi tramite i play-out.  Con i tre punti conquistati contro i volenterosi  campani, l’Hinterreggio lascia la scomoda poltrona del terz’ultimo posto al Gavorrano, è la  mente già rivolta a Fondi,  dove l’aspetta una compagine che seppur retrocessa da tempo sta onorando il calcio, nelle due ultime gare ha impattato sia con  il Borgo a Buggiano sia a  Campobasso. Le scelte tecniche di Venuto di oggi hanno sorpreso più i profani che  gli addetti ai lavori che seguono gli allenamenti settimanalmente, Aliperta e Kras in panchina, in campo dal primo minuto Peppe Gioia, gioiellino del settore giovanile e fiore all’occhiello della società presieduta da Pellicanò, il centrocampista reggino ha dato equilibrio a centrocampo e geometria al gioco. La squadra campana nulla a potuto davanti allo strapotere dei reggini, più tonici e cattivi con la voglia di archiviare da subito la gara, con Cruz mattatore. L’Aversa Normanna ha messo in mostra alcuni ragazzini di valore come D’ursi e Pizzi ma le motivazioni dei biancazzurri erano diverse da quelle della squadra campana che ormai gioca per onor di firma conquistando si fa per dire la 18^ sconfitta consecutiva e ironia della sorte avevano  conquistato l’ultimo punto proprio contro i reggini nella gara di andata. Ancora 90’, al termine della regular season, speranze e sogni accompagneranno i giocatori in questa ultima giornata dove può succedere di tutto con i destini dell’uno che si intrecciano con i destini degli altri e solo al termine del campionato si sapranno i verdetti definitivi sia nella lotta per la retrocessione sia nella play-off. Cronaca: L’Hinterreggio, dopo appena dodici minuti passa in vantaggio, percussione di Carbonaro, il tocco smarcante su Cruz che batte Salese. Al 16’, reggini vicini al raddoppio, Khoris, Vicari palla a lato di poco. Passa un minuto e i biancazzurri raddoppiano, assist al bacio di Impagliazzo all’indirizzo di Khoris che non ha difficoltà ad insaccare alle spalle di Salese. Al 20’, ancora una azione sull’asse carbonaro Cruz che mette a segno il terzo gol. Al 32’, l’Aversa Normanna confeziona la migliore palla gol della giornata Visone trova il corridoio giusto per Iovene, la gran botta si stampa sulla traversa. Al 33’, reggini vicini al gol,  Carbonaro veste i panni di assist man, verticalizza su Khoris, il cucchiaio non trova impreparato il portiere Salese. Nella ripresa, dopo appena 30 secondi, i campani  vicini al gol della bandiera, Angelino in area di  rigore respinge verso il centro, irrompe D’ Ursi che sfiora il gol a Mengoni battuto. Al 4’, è ancora Aversa, Pizzi è bravo a liberarsi sulla sinistra, il tocco per Iovene para Mengoni. Al 13’, l’Hinterreggio serve il poker, Khoris tocca morbido in area di rigore su Cruz che batte Salese in uscita mettendo a segno la triplete personale. Al 31’, azione spettacolare dei reggini, Angelino, Kras, Khoris, passaggio smarcante per Aliperta che batte dalla distanza, il palo evita il quinto gol. Al 34’, ancora un gol divorato da khoris servito da Cruz, l’attaccante entra in area, anziché battere rete,  supera Salese in uscita e si defila sulla destra,  il tiro viene ribattuto dal bravo portiere Campano.

 

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Confesercenti Reggio Calabria ai sindaci della provincia: “Occorre intervenire subito sul taglio dei tributi locali a carico delle imprese”

di Antonino Marcianò*. Il continuo allarme lanciato, lanciato in questi ultimi mesi ed in qualche caso sfociato in gesti disperati come il suicidio, ha gettato nello sconforto gli operatori economici dell’intero Comprensorio provinciale.  Ogni giorno la Camera di Commercio di Reggio Calabria registra la chiusura di attività economiche. Le cartelle esattoriali aumentano mentre i consumi sono quanto mai ridotti al lumicino. Su questo campo di battaglia i commercianti, gli artigiani, gli operatori del turismo e tutto il mondo del lavoro autonomo, nell’ultimo anno hanno dovuto subire anche l’aggressione dei tributi locali.

 

La gran parte dei Comuni della provincia di Reggio Calabria ha applicato il massimo delle aliquote impositive previste dalle varie leggi istitutive di tali tributi. I commercianti e gli artigiani reggini lamentano aumenti dell’IMU sui negozi, sui laboratori e sui capannoni di proprietà fino allo 1,06%. Mentre i Comuni – se avessero voluto – avrebbero potuto ridurre tale imposta fino allo 0,46%. Gli albergatori non solo hanno subito nell’ultimo anno l’aumento del moltiplicatore IMU della rendita catastale da 55 a 65 (+18%) ma addirittura sono rimasti l’unica categoria che ancora dovrà continuare a pagare l’IMU allo Stato (0,76% non comprimibile). Mentre i Comuni potranno aumentare l’IMU sugli alberghi – addirittura – fino al 3%. All’IMU vanno aggiunti i pazzeschi aumenti della tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Basti pensare che il Comune di Reggio Calabria  fa pagare più di quanto il Comune di Roma chieda ai commercianti con vista sul Colosseo o su San Pietro. Ed ancora non sono ben chiari i numeri della TARES, nuovo nome, dal 2013, della tassa sulla raccolta dei rifiuti, che da quest’anno dovrà prevedere la copertura totale dei costi del servizio. Nessun Comune ha pensato bene di tentare la riduzione dei costi del servizio di raccolta, né sono state avviate significative campagne per la sensibilizzazione della raccolta differenziata, né trovate soluzioni per la riduzione dei costi di compostaggio e di smaltimento. Gli imprenditori REGGINI, ma anche quelli delle restanti province CALABRESI, subiscono dalla Regione CALABRIA la tassa fissa sui redditi dell’2,03%, la più alta tra le regioni. I lombardi, i veneti, i piemontesi, ma anche i sardi e tanti altri pagano invece l’1,23%. All’addizionale regionale si aggiunge anche quella Comunale che può arrivare fino all’0,8% sui redditi. Il Comune di Firenze lo scorso anno ha diminuito l’aliquota dallo 0,3 allo 0,2%. I Comuni calabresi sono quasi tutti allo 0,8%. E’ arrivato il momento da parte dei Comuni della provincia di Reggio Calabria di intervenire in aiuto alle imprese, riducendo al minimo tutte le aliquote impositive previste dalle leggi vigenti. I Consigli Comunali hanno competenza esclusiva in materia di tributi e tasse. Per questo oltre che ai Sindaci indirizziamo questa nostra richiesta ai Presidenti dei Consigli Comunali. Questi ultimi – se volessero – potrebbero diminuire i tributi e le tasse locali in qualsiasi momento e con effetto immediato. Aiutare gli imprenditori e le imprese oggi significa voler continuare a credere al futuro delle nostre Comunità cittadine, dove chi produce con la propria attività anima le strade a tutti gli orari, svolgendo un ruolo determinante. L’alternativa è la desertificazione delle Città. Per tali gravi motivi, la scrivente Confesercenti della provincia di Reggio Calabria, chiede ai destinatari della presente un incontro con carattere d’urgenza al fine di individuare e concordare  gli interventi da adottare prima dell’approvazione del bilancio comunale. In assenza di riscontri positivi la Confesercenti, porrà in essere incisive azioni di mobilitazione e protesta di tutti gli operatori economici. *Presidente provinciale Confesercenti Reggio Calabria.

 

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Locri (RC): collaborazione conclusa tra lo Sporting Locri e Franco Diara. I ringraziamenti del Presidente Stilo: “Diara è stato un valore aggiunto al nostro progetto”

L’ASD Sportng Locri c5 femminile con la presente comunica che la collaborazione tra Franco Diara e la stessa società si concluderà con la fine di aprile. La decisione scaturisce da una proposta professionale giunta a Franco Diara. La società locrese ringrazia Franco Diara per tutto l’impegno e l’eccellente lavoro svolto in questa stagione 2012/2013. Il responsabile immagine è stato sin dall’inizio della collaborazione una risorsa fondamentale e di grande rilevanza per l’immagine e la notorietà dello Sporting Locri.

 

Uomo di grandi idee che ha messo la sua professionalità, che lo vede impegnato sul panorama nazionale sul mondo dello sport e dello spettacolo, a servizio del progetto locrese. Gli obiettivi di Franco Diara sono stati raggiunti a pieno grazie alla sue dedizione e attraverso il suo lavoro è stato possibile realizzare grandi eventi, tra tutti il “Gran galà Sporting Locri” in occasione dello festa della donna, che ha visto a Locri la presenza di personaggi di fama nazionale. Un’occasione unica e prestigiosa è stata la collaborazione con il maestro orafo Gerardo Sacco che ha realizzato il gioiello “Sporting Locri”, una creazione che da ancora più lustro al progetto. Altri artisti hanno appoggiato lo Sporting Locri, grazie all’enfasi trasmessa da Franco Diara, tra cui i comici Battaglia e Miseferi, la cantante Emanuela Villa, la cantante Adela, il telecronista Tonino Raffa e altri personaggi di fama nazionale. La sua presenza all’interno dello staff dello Sporting Locri ha permesso anche al gruppo di Stilo di conoscere professionisti ed espert del mondo dello sport, tra tutti il dottor Mario Smorto, che ha collaborato con la squadra portando tanto valore. La società dello Sporting Locri, augura a Franco ogni bene per il suo futuro personale e professionale. Ufficio Stampa Sporting Locri & Communication.

 

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Agropoli (SA): la Viola Under 19 chiude la stagione con il terzo posto al concentramento interregionale

di Maria Carmela Vazzana*. Viola Reggio Calabria–Lions Bisceglie: 58-64 (parziali 12-16, 22-35, 35-45). Viola: Cuzzola 10, Fragna n.e., Scordino 3, Pandolfi 7, La Russa, Mallamaci n.e., Franzò n.e., Iero, Costa 6, Latella 6, Viglianisi 9, Lupusor 17. Coach: Motta. Ass.: D’Agostino. Bisceglie: Cancelli n.e., Abassi 22, Germinaro 4, Di Salvia 7, Palazzo n.e., Caldarola, Rianna 5, Dell'Ermo 6, De Leo 16, Campanale, Mazzilli 3, De Astis. Coach: Lovino. Viola Reggio Calabria-NPC Willie Basket Rieti: 79-83 (parziali 26-19, 43-40, 65-58). Viola: Cuzzola, Fragna, Scordino 5, Pandolfi 15, La Russa, Mallamaci n.e., Franzò n.e., Iero, Costa 14, Latella 4, Viglianisi 11, Lupusor 30. Coach: Motta. Ass.: D’Agostino. NPC Willie Basket Rieti: Fabri 21, Isufi, Rosati, Matteocci 4, Carosi 26, Tosti 4, Falsini, Cleri 11, D'Aquilio 8, Guidotti 2, Labonia7. Coach: De Ambrosi; Ass: Tilli. Viola-Orlandina: 83-71 (parziali 27-17, 39-31, 66-51). Viola: Cuzzola 10, Fragna, Scordino 2, Pandolfi 17, La Russa 5, Mallamaci, Franzò 8, Iero 1, Costa 9, Lupusor 31, Viglianisi, Latella. Coach: Motta. Ass.: D’Agostino. Orlandina: Micale 2, Cucinotta, De Lise, Crisà, Colica 4, Randazzo 14, Giuliano 4,Caronna 20, Busco 11, Cordici 16, Sindoni. Coach: Franza. Classifica finale: NPC Willie Basket Rieti e Lions Bisceglie 4, Viola Reggio Calabria  ed Orlandina Basket 2.

 

Si conclude il percorso della Viola Under 19: nella tappa campana dell’Interzona, i neroarancio vincono l’ultima gara ma non basta e devono dire addio al sogno della Finale Nazionale di Gorizia e Monfalcone del 13-19 maggio. Al concentramento interregionale di Agropoli, i violini, che hanno dovuto rinunciare al play Bruno Rappoccio, sono stati autori di una prova sfortunata che lascia tanti rimpianti nell’ambiente. Dopo il ko della prima giornata contro Bisceglie che si è imposta per 64-58 rispedendo al mittente i tentativi di rimonta della formazione dello Stretto, martedì 30 aprile la Viola si è confrontata con la NPC Rieti. L’inizio è quello giusto, Viglianisi e compagni toccano anche il massimo vantaggio di 14 punti nel primo tempo dando l’impressione di poter portare a casa senza troppi patemi l’incontro ma a tre  minuti dalla fine succede l’imponderabile: in casa Viola si spegne la luce e Rieti si fa sotto con due bombe di D’Aquilio prima di mettere la freccia e beffare i reggini che soccombono per 79-83. La rocambolesca debacle compromette, seppure non totalmente, la corsa alla finale, infatti, nonostante tutto, la Viola ha un’ultima chance di passare il turno, devono  però verificarsi due possibilità: che Rieti perda e che si vinca di 8 punti con l’Orlandina che ha all’attivo solo un affermazione ottenuta nella giornata inaugurale proprio contro i sabini. Si arriva così all’atto conclusivo del mini-torneo di mercoledì 1 maggio: alle 10 scendono in campo l’Ambrosia forte di due successi e Rieti. Al termine della partita il verdetto è una doccia gelata: vincono i laziali dopo un match molto combattuto e per la Viola è game over! Il derby calabro-siculo si rivela quindi inutile ai fini della classifica ma i ragazzi di coach Motta, malgrado la delusione, giocano un buon basket mettendo sotto i paladini fin dall’inizio, conquistando una vittoria (83-71 il risultato finale) che sa di amaro e che fa aumentare il rammarico per quello che poteva essere e non è stato. La Viola scende dal treno dei desideri, passano Rieti e Bisceglie, mentre i neroarancio si classificano al terzo posto. Si chiude così ufficialmente la stagione dell’Under 19, un anno ricco di soddisfazioni al quale è mancato solo la ciliegina sulla torta: la possibilità di entrare a far parte delle 16 migliori squadre d’Italia, un premio che ragazzi , staff e società avrebbero meritato e che è sfuggito per un soffio al termine di una competizione attesa da anni e giocata alla pari con le altre contendenti. La comprensibile amarezza non deve però oscurare i tanti successi conquistati e i rapporti umani che questo gruppo ha saputo costruire giorno dopo giorno e che nessuna sconfitta potrà mai scalfire. Queste le parole del coach neroarancio Pasquale Motta sull’esperienza di Agropoli: “Penso che il salto di qualità i nostri ragazzi l'abbiano fatto indipendentemente dall'esito finale, arrivando ad un passo dal sogno. Abbiamo giocato alla pari contro Bisceglie, secondo me la squadra più attrezzata, che annovera tra le proprie fila almeno tre atleti che giocano minuti importanti in DNB, perdendo di soli sei punti. Siamo stati superiori a Rieti (che vincendo contro Bisceglie è arrivata addirittura prima), gara che ci ha visto dominare ed essere avanti per 35 minuti giocando una buona pallacanestro veloce ed efficace, arrivando ad avere anche 15 punti di vantaggio. Nel finale di gara siamo stati poco lucidi sia in attacco, dove abbiamo sprecato molto e perso palloni sanguinosi, sia in difesa concedendo due triple devastanti ad un loro giocatore che fino a quel momento non aveva segnato. Avevamo la partita in pugno, resta il rammarico di non aver avuto la forza di chiuderla prima. Infine contro Capo D'Orlando abbiamo vinto di 12 facendo per intero il nostro dovere, conquistando un terzo posto che per un pizzico di sfortuna non rende giustizia alla nostra squadra ma che ugualmente ci inorgoglisce”. *Ufficio Stampa Settore Giovanile Viola Reggio Calabria.

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Crotone: sabato 11 i Rotary Club di Crotone, Cirò Marina, Santa Severina e Petilia Policastro organizzano il convegno “Il microcredito al Sud per fronteggiare il fenomeno dell’usura e del racket”

Quando Muhammad Yunus, l’inventore del microcredito ha ideato la sua Grameen Bank  aveva uno scopo ben preciso: ridare dignità e diffondere una speranza a milioni di poveri nel mondo, agli emarginati, ai derelitti, ai bisognosi. Compito dei club service è quello di calarsi nel territorio e promuovere iniziative atte a far crescere lo stesso nell’interesse etico e collettivo, migliorare la società e accrescere la cultura della legalità etica fra i cittadini”.

 

Partendo da questo assunto i club Rotary di Crotone, Cirò Marina – Terra degli Enotri -, Santa Severina e Petilia Policastro – Valle del Tacina -, in collaborazione con la Commissione accoglienza ed integrazione del Rotary International Distretto 2100, hanno inteso organizzare il convegno: “Il microcredito al Sud per fronteggiare il fenomeno dell’usura e del racket”. Sabato 11 maggio, ore 9:30 Aula Magna ITC “Armando Lucifero” a Crotone. “Il convegno – scrive Antonio Francesco Amodeo componente  della Commissione accoglienza ed integrazione del Rotary International Distretto 2100 e delegato per i club organizzatori – vuole essere una risposta in un momento così difficile economicamente all’accesso al credito in modo agevole e che riguarda piccole e medie imprese, professionisti, artigiani e quanti hanno necessità di accedere agevolmente a tassi minimi e con poche  richieste di garanzia al credito”. Realtori di primordine e provenienti da ogni parte d’Italia prenderanno parte a questa importantissima iniziativa. Saluti: Massimo Mazza, Nicodemo Mingrone, Teresa Amoruso, Amedeo Giroldini Presidenti dei club Rotary promotori dell’iniziativa. Intervengono: Peppino Vallone sindaco di Crotone, Stano Zurlo presidente della Provincia, Antonella Stasi vice presidente della Regione Calabria, Vincenzo Pepparelli presidente della Camera di Commercio, il Prefetto Maria Tirone, il Vescovo di Crotone Mons. Domenico Graziani e Luisa Zappone presidente della Banca d’Italia in Calabria. Introduce: Matteo Maria Gallo presidente Commissione accoglienza ed integrazione del Rotary International Distretto 2100. Relazionano: Nello Turtoro direttore generale Finetica (fondo di garanzia per il microcredito), Ercole Pietro Pellicanò presidente associazione nazionale studio dei problemi del credito, Antonio Contarino presidente Commissione straordinaria Comune di Castel Volturno e vice prefetto di Messina, Giovanni Nicola Pes direttore del progetto “Capacity building” dell’ente nazionale per il microcredito, Giuseppe Minervino presidente associazione bancaria in Calabria, Giacomo Saccomanno direttore generale di Fiaba International corporate University, Renato Pastore presidente Union Fidi Calabria. Le conclusioni sono affidate a Marcello Fasano Governatore del Rotary Distretto 2100.

 

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Roccella Jonica (RC): grande successo per Gigi Miseferi e la sua Band Larga con lo spettacolo “Dalle Lasagne al Brod…way”

di Maria Teresa D'Agostino. Applausi a scena aperta per Gigi Miseferi e la sua Band Larga, sabato scorso a Roccella Ionica con lo spettacolo “Dalle Lasagne al Brod…way” in una nuova tappa del tour che ha visto la partecipazione speciale del musicista Francesco Loccisano con la sua chitarra battente. Un Gigi Miseferi in gran forma, mattatore della scena per quasi due ore, insieme alla Band Larga e la brillante e talentuosa Ivana Pellicanò, ha conquistato con verve da vero frontman e artista a trecentosessanta gradi il pubblico di Roccella.

 

Travolgente e inarrestabile, Miseferi, tra gag e canzoni in declinazione swing, ha interagito con i tanti appassionati di musica e spettacolo presenti al Convento dei Minimi, creando un clima di grande divertimento e rendendo tutti protagonisti di uno show coinvolgente. Da 25 anni “metà” dello storico Duo insieme a Giacomo Battaglia, Gigi Miseferi proviene dalla Compagnia del Bagaglino di Roma con la quale ha ottenuto tre Telegatti, tra cui quello per i 20 anni in TV della Compagnia, ha sfoderato un ricco repertorio di canzoni cult, nate tra gli anni ’30 e ’40, mostrando di possedere, oltre alla passione per la musica, straordinarie doti canore. Eccezionali i musicisti della Band Larga: Salvo Labrini al pianoforte, Pino Delfino al contrabbasso, Tonino Palamara alla batteria, Carmelo Coglitore al sax. Tutti insieme, senza dimenticare l’effervescente Ivana, per un mix di musica e intrattenimento che rivisita le melodie di mostri sacri come Louis Prima, Fred Buscaglione, Dean Martin, Renato Carosone. Special Guest della serata Francesco Loccisano, musicista noto e stimato a livello internazionale, che ogni volta torna ad ammaliare il pubblico con i virtuosismi della sua chitarra battente e che, a Roccella, è stato accompagnato da Vincenzo Oppedisano e Tonino Palamara. L’evento, organizzato dall’Associazione Battente Italiana grazie all’impegno di Ilenia Caccamo, è stato arricchito dalla mostra della pittrice Krisztina Szabo e dalla degustazione del vino delle Cantine Lavorata.

 

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L’Aquila: l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte al primo Salone dei Prodotti tipici dei Parchi d’Italia

Raccontare l’esperienza del Paniere dei Prodotti del Parco dell’Aspromonte su scala Nazionale, puntando alla valorizzazione delle realtà locali ed esportando un percorso di concertazione e programmazione che ha consentito la creazione di un Paniere di nicchia e di qualità. Con questi obiettivi l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte si accinge a partecipare al primo Salone dei Prodotti tipici dei Parchi d’Italia, che ha preso il via oggi a L’Aquila e che si concluderà domenica 5 Maggio.

 

La manifestazione prevede la partecipazione, insieme al Parco dell’Aspromonte anche del Parco Gran Sasso e dei Monti della Laga, del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, del Parco Nazionale della Majella, Parco Sirente Velino, dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano (Teramo), del Parco Nazionale del Cilento (Campania) e del Parco Nazionale del Pollino (Calabria). La mission del salone abruzzese è quello di creare un’opportunità per far conoscere le ricche identità territoriali dei nostri parchi e le sue produzioni di qualità, attraverso un percorso che racconta la cucina ed i prodotti delle aree protette italiane. “La manifestazione dell’Aquila – ha dichiarato il Commissario Straordinario dell’Ente Parco Antonio Alvaro – ci permetterà di far conoscere il nostro progetto che ha portato alla creazione del prototipo del Paniere attraverso un percorso condiviso con le realtà locali e che ha ottenuto un grande risultato in termini di partecipazione e di adesione. In questo progetto ho creduto sin dall’inizio – ha proseguito Alvaro – e questa abruzzese sarà soltanto la prima occasione per divulgare la nostra esperienza su scala nazionale in quanto il progetto prevede, d’ora in poi, il supporto alla promo-commercializzazione dei prodotti del Paniere del Parco”. Il programma del Salone prevede convegni, workshop, appuntamenti, laboratori, con tematiche relative alla cucina domestica, dove grandi chef propongono menù di qualità da portare in tavola per l’intera famiglia con il minimo della spesa.  Ma anche i Laboratori del gusto: sei appuntamenti con degustazioni guidate in collaborazione con Slow Food Abruzzo e Molise. Inoltre saranno organizzate le fattorie didattiche per i più piccoli dove CIA L'Aquila e Coldiretti L'Aquila organizzano percorsi per scoprire: Il mondo delle api; Il percorso del latte, la lavorazione della lana, il mondo degli asini. Il Salone offrirà anche l’occasione per affrontare grandi temi legati al cibo e alla valorizzazione delle aree protette italiane, in un articolato programma culturale a cura di Federparchi-Europarc Italia e di Symbola-Fondazione per le Qualità Italiane. Il Commissario Straordinario dell’Ente Parco, Antonio Alvaro sarà protagonista Venerdì 3 Maggio al convegno ”Un marchio per riconoscere e comunicare la qualità“. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Reggio di Calabria: vicenda Italcitrus, rigettata la richiesta di risarcimento milionario a Lamberti-Castronuovo

Un milione di euro, tanto era stato chiesto dagli addetti al settore tecnico del Comune reggino, ing. Giuseppe Granata e ing. Pasquale Crucitti al dott. Eduardo Lamberti-Castronuovo, a titolo di risarcimento per i presunti danni subiti; una richiesta ingente, e rigettata, lo scorso 18 Aprile 2013, dal Tribunale di Reggio Calabria. La vicenda nasce nel 2007, nell’ambito delle elezioni amministrative che hanno visto Lamberti-Castronuovo, attualmente Assessore Tecnico della Giunta provinciale reggina, all’epoca, a seguito della vittoria alle Primarie, candidato a sindaco della città per la coalizione di centro-sinistra.

 

Durante la campagna elettorale, che lo vedeva affrontare il sindaco uscente Giuseppe Scopelliti, in data 18/05/2007, aveva inviato, mezzo posta, alle famiglie reggine, un opuscolo, che riportava il testo “dell’invito a dedurre” rivolto dalla Procura Regionale della Corte dei Conti al sindaco pro tempore Giuseppe Scopelliti, agli otto componenti della Giunta Municipale, al Dirigente U.O. Programmazione e Progettazione del comune reggino Pasquale Crucitti e al responsabile del procedimento Giuseppe Granata, in merito all’acquisto dell’Area dell’ex Italcitrus srl. Un acquisto che a parere del Sostituto Procuratore Generale del tempo, Pierpaolo Grasso, appariva “a dir poco incauto” e “da cui si evinceva un ingente danno” per l’erario comunale. L’acquisto, sottolineava il sostituto procuratore aveva, difatti, comportato alle casse del comune una spesa di 2.500.000 di euro, inserita nel programma triennale 2002/2005 delle Opere Pubbliche, a cui si sarebbero dovuti aggiungere altri 2.000.000 di euro per la ristrutturazione dei locali e la necessaria bonifica dall’amianto presente. Un acquisto che aveva definito “incauto” in quanto area “in totale stato di degrado”, su cui sussistevano “numerose procedure esecutive pendenti innanzi al Tribunale civile di Reggio Calabria” e su cui all’atto dell’acquisto non si prevedeva una precisa destinazione di uso. Nell’opuscolo, dichiarandosi fin dal principio “un garantista”, che “non intendeva giudicare”,il candidato sindaco Lamberti-Castronuovo poneva all’attenzione dei concittadini fatti e circostanze che “a suo sommesso parere, dimostravano che chi aveva amministrato la città negli ultimi cinque anni, non aveva curato gli interessi della città non applicando quel principio che è proprio di ogni Amministratore saggio: quello del buon padre di famiglia”. Chiedeva pertanto ai lettori, non di sposare la sua visione, ma di porsi delle domande, giudicando “con serenità in base alle risposte”, giacché con “tutti si potrebbe mentire, meno che con se stessi”. E sulla scorta delle risposte che lo stesso cittadino si sarebbe dato di esprimere il proprio voto elettorale. L’invio dell’opuscolo aveva tuttavia causato l’avvio di una richiesta di risarcimento, pari a 500.000 euro, da parte dell’Ingegnere Giuseppe Granata, citato nell’atto in quanto responsabile del procedimento di acquisto dell’Area ex Italcitrus ed autore di una perizia di stima della stessa, e di una richiesta di risarcimento, pari ad altri 500.000 euro, da parte dell’Ingegnere Pasquale Crucitti, citato nell’atto in quanto dirigente del settore preposto che aveva avallato la procedura di acquisto, inserendola nel programma triennale. Ebbene, le richieste di indennizzo sono state, in toto, rigettate dal giudice, che ha dichiarato la non sussistenza di ipotesi diffamatorie o di violazione della privacy. Come si legge nella sentenza “l’aver riprodotto l’atto di ‘invito a dedurre’ e l’averlo trasmesso con l’opuscolo alle famiglie dei reggini non costituisce una iniziativa illecita, idonea a violare la riservatezza personale..delle persone interessate”, né prosegue il giudice “sembra sussistere la oggettiva idoneità diffamatoria nella pubblicazione del predetto atto”. Come è emerso nel corso dell’istruttoria, e come ammesso dagli stessi richiedenti, infatti, l’atto giudiziario era già stato reso di dominio pubblico, riportato dalla stampa locale ed oggetto di discussione nelle emittenti televisive locali, “e pertanto, erano stati conosciuti i nomi di tutte le persone coinvolte nella vicenda. Inoltre, il testo completo del provvedimento era già stato pubblicato su internet”. Da qui la conclusione del giudice: “Nessuna violazione della privacy si ritiene, pertanto, che sia stata perpetrata”. Nulla quaestio per il giudice anche in merito alla prima parte dell’opuscolo, del tutto conforme al diritto di cronaca e di critica : “la sua formulazione”, scrive il giudice, “rappresenta l’opinione di chi scrive su una notizia sicuramente vera, di interesse pubblico alla conoscenza del fatto, formalmente corretta nella esposizione”. Di più: “La divulgazione dell’opuscolo”, rimarca il giudice, “risponde, piuttosto, ad un apprezzabile interesse dei cittadini ad essere informati onde poter effettuare scelte più consapevoli nell’ambito della vita associata”. Rigettata, infine, anche la richiesta di condanna per responsabilità aggravata, non sussistendo mala fede o colpa grave. E così nessuna violazione per Lamberti-Castronuovo, difeso dagli avv. Maria Grazia Bottari e Domenico Gentile. Conciso e secco il commento di Lamberti-Castronuovo sull’intera vicenda: “Tanto di cappello a una giustizia giusta, che annulla anche la protervia di chi talvolta compie errori ed aggredisce per non essere aggredito, tentando temerariamente di lucrarci sopra”. (Foto fonte gazzettadelsud.it).

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, conferenza del prof. Roberto Bedogni su “I corpi minori del Sistema Solare: le Comete”

Oltre ai vari pianeti ed al Sole, il nostro Sistema Solare è popolato da altri oggetti spesso poco conosciuti o poco considerati. Questi oggetti sono denominati nel loro insieme “corpi minori” del Sistema Solare ed appartengono a 3 grandi famiglie: Asteroidi; Comete; Meteoroidi. Essi sono i residui dei “planetesimi” che si sono formati alle origini del nostro Sistema Solare e sono oggetti rocciosi di dimensioni diverse e forma irregolare, in orbita attorno al Sole.

 

Molti degli asteroidi orbitano nella “fascia principale” tra Marte e Giove, mentre alcuni  sono più esterni. La maggior parte delle comete hanno orbite chiuse molto ellittiche e trascorrono gran parte del tempo a grandissime distanze dal Sole, passando solo brevemente nei suoi paraggi. Mentre per ciò che riguarda i meteoroidi basta dire che milioni di questi piccoli corpi colpiscono ogni giorno la Terra mentre essa si muove lungo la sua orbita: una pioggia quotidiana di centinaia di tonnellate di materiale. Solo una piccola frazione di essi, tuttavia, raggiunge il suolo; la maggior parte si dissolve nell'atmosfera per attrito e questo fenomeno, conosciuto comunemente come “stelle cadenti”, dà origine ai periodici “sciami meteorici”. I pochi meteoriti che arrivano a Terra, invece, sono una preziosa fonte di informazioni sul Sistema Solare. Il prof. Roberto Bedogni, astronomo dell’Osservatorio Astronomico di Bologna, venerdì 3 maggio ore 21.00 presso il Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria ci guiderà (in una conferenza pubblica a tema: “I corpi minori del Sistema Solare: le Comete”) in un viaggio alla scoperta dell'infinita varietà e bellezza dei corpi minori del Sistema Solare.

 

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Reggio di Calabria: presentato il concorso nazionale di cucina creativa con protagonisti il Caciocavallo e il Buccularo di Ciminà

“La Provincia è particolarmente attenta a promuovere il territorio, le sue peculiarità, le sue bellezze e tutto quanto possa suscitare interesse e dare il via a un circuito importante dal punto di vista sociale, culturale, turistico e quindi anche economico”. Con queste parole il Vicepresidente della Provincia, Giovanni Verduci, ha esordito alla conferenza stampa convocata per presentare il primo Concorso nazionale di cucina creativa con protagonisti il Caciocavallo e il Buccularo (guanciale di suino) di Ciminà.

 

 

“Il Settore agricoltura – ha poi proseguito il vicepresidente –, sotto l’attenta guida di Luigi Rubino, da sempre presta molta attenzione e si pone quale utile sostegno alle attività degli Enti, delle associazioni, dei singoli imprenditori o artigiani. Relativamente a Ciminà, la situazione appare ancora più semplice perché in questo caso ci troviamo di fronte a un territorio particolarmente ricco di spunti interessanti nel settore enogastronomico ”. Verduci, dopo aver augurato un buon lavoro a tutti i ragazzi impegnati con il concorso,  ha concluso evidenziando “quanto sia necessaria la giusta sinergia tra enti e associazioni per trasformare ogni singola opportunità in concreta occasione di sviluppo per l’intera comunità”. Organizzato dal comune di Ciminà in collaborazione con la Provincia, il Parco nazionale d’Aspromonte, l’Istituto alberghiero “Dea Persefone” di Locri e l’Associazione provinciale Cuochi Reggini, il concorso si svolgerà martedì 7 maggio a Locri e vedrà impegnati numerosi allievi delle scuole alberghiere. E’ toccato al sindaco del comune ionico, Domenico Polifroni, illustrare i contenuti di questo evento che vuole “promuovere i prodotti del territorio per farli conoscere e apprezzarne la bontà. I giovani allievi – ha dichiarato il primo cittadino – potranno conoscere e applicare tecniche più aggiornate e utili a migliorare la loro professionalità. I partecipanti dovranno realizzare e presentare un piatto usando come ingredienti principali il caciocavallo e il guanciale di suino. Una giuria qualificata, nominata dall’associazione Cuochi reggini, valuterà tutti i piatti e redigerà la graduatoria finale”. Entusiasta per la manifestazione di Locri il Commissario del Parco nazionale d’Aspromonte, Antonio Alvaro. "L'Ente Parco ha voluto essere parte attiva di questo concorso che rappresenta un'integrazione del progetto "Il Paniere dei prodotti del Parco" che ha ottenuto un grande successo. Crediamo fortemente nella valorizzazione dei prodotti tipici anche in termini di ritorno turistico, ecco perché  – ha poi chiosato – la nostra attività di supporto alle aziende e alle imprese prosegue e anzi si intensifica anche attraverso un bando che metteremo in campo per supportare le imprese locali." Alla conferenza stampa hanno preso parte il dirigente del Settore Agricoltura della Provincia, Luigi Rubino, il professore Francesco Foti della facoltà di Agraria e Michelangelo D’Ambrosio, responsabile comunicazione Condotta Slow Food di Reggio Calabria. f.l. 

 

 

 

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