Pallacanestro, DNC, girone G, IV^ giornata: domani Vis Reggio Calabria-Basket Mazara

(452) di Federico Strati*. Dimenticare la sconfitta nel derby contro la capolista Catanzaro, tornare al successo davanti al proprio pubblico e mantenersi nelle zone importanti della classifica, a stretto ridosso delle prime.

 

Questo il triplice obiettivo che la Vis persegue domani (PalaBotteghelle ore 18,15) nell’anticipo della sesta giornata di campionato. Un match apparentemente facile per Grasso e compagni, contro la matricola trapanese ancora a secco di vittorie, con alle spalle già un cambio tecnico in panchina (da Valerio Napoli a Giorgio Bonanno) e un roster in continua rivoluzione (radio mercato parla delle probabili partenze degli argentini Bruno e Beltran e del possibile ingaggio dell’ex ala trapanese Svoboda). Ma la classifica non deve ingannare. L’organico dei siciliani è uno dei migliori del girone (Degregori, Marengo e Di Gioia su tutti) e a Reggio coach Bonanno potrebbe schierare in cabina di regia il play Tindaro Gullo, tesserato in settimana, già protagonista assoluto lo scorso anno fra le fila del Cus Messina. Coach D’Arrigo ha preparato al meglio la squadra, specie dal punto di vista dell’approccio alla gara. Nelle ultime uscite il quintetto reggino si è spesso lasciato sorprendere negli avvii, denotando scarsa concentrazione subito dopo la palla a due. Se si vorrà tornare alla vittoria contro Mazara non saranno consentire partenze ad handicap. Cuore, carattere e determinazione dovranno accompagnare i bianco/amaranto per tutti i 40 minuti. La guardia messinese Giuseppe Carnazza, ormai completamente ristabilito dall’infortunio di qualche settimana fa, invita a non sottovalutare l’avversario e a mantenere alta la concentrazione: “La loro classifica è bugiarda. Hanno giocatori di categoria in grado di fare la differenza, doppiamente motivati dopo il cambio di allenatore. Non sarà un match facile, ma dopo i ko interni con Cosenza e Catanzaro domani non possiamo più sbagliare”. *Ufficio Stampa Vis. (Nella foto di Marvi Vaccari, in basso, Giuseppe Carnazza).

 

 

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E’ nato il chewing-gum all’olio d’oliva

(608) di Antonio G. Lauro. Tra i mille (e più) usi dell'olio da olive sorprende, di tanto in tanto, scoprire le nuove frontiere "a base" di prezioso oro verde e suoi sottoprodotti. Dopo i jeans "impreziositi" con l'olio da olive (link),

 

l'olio extravergine usato come base di creme ed unguenti per il benessere e trattamento del corpo, o il nocciolino di sansa per riscaldarsi e per costruire tavoli e sedie (link), ecco la "Gomma da masticare" con olio d'oliva! La notizia giunge attraverso il prezioso blog PassionOlive di Bastien Milhau che racconta, in un post, i benefici dell'olio di oliva questa volta sotto forma di gomma da masticare. Si tratta dell'azienda spagnola (sempre loro, accidenti!) Air-Lift che produce, a partire dall'olio di oliva, tutta una serie di prodotti per combattere l'alito cattivo e prevenire la carie, tra cui le tanto pubblicizzate chewing-gum. Spulciando sul sito, si apprende che la composizione, di questa gomma da masticare, prevede quale ingrediente la presenza di 0,5 grammi di olio d'oliva ogni 10 grammi di xilitolo. A questo punto, perché non provare? 

 

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, prossima trasferta iberica SoGAS a Barcellona da Volotea

(147) di Vincenzo Minniti*. Sono numerose le telefonate e le email giunte in Sogas con la richiesta di maggiori informazioni sulla circostanza che vedrebbe il volo Venezia-Reggio Calabria non più in vendita sul sito on line di Volotea per il solo periodo compreso tra l’08 Gennaio e l’11 Aprile.

 

A tal proposito, la Società di Gestione dell'Aeroporto dello Stretto precisa che, almeno allo stato attuale, non esiste alcuna comunicazione ufficiale da parte di Volotea in merito a tali cancellazioni. Pertanto, fino a prova contraria, ad oggi si considera assolutamente invariato il programma operativo, nonché le frequenze relative ai collegamenti operati dalla compagnia iberica in riva allo Stretto. Qualora, invece, dovesse essere confermata l'ipotesi della cancellazione temporanea di tale volo da e verso Venezia nel periodo sopra indicato, senza che alcuna comunicazione fosse stata preventivamente anticipata al Gestore, tale evenienza evidentemente mal celerebbe, secondo Sogas, un modus operandi unilaterale, pertanto scorretto e assolutamente non condivisibile. A tal proposito, i vertici di Sogas si recheranno nei prossimi giorni presso la sede spagnola di Volotea a Barcellona per conoscere le reali intenzioni ed i programmi futuri della compagnia iberica, soprattutto per quanto attiene il consolidamento delle rotte esistenti nonché per conoscere quanti e quali nuovi collegamenti Volotea prevede di attivare da e per l'Aeroporto dello Stretto nel breve, medio e lungo periodo. *Ufficio relazioni esterne SoGAS spa.

 

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Premio “Henry Dunat” alla giovane vibonese Maria Giovanna Pietropaolo. Il Sindaco D’Agostino: “Un orgoglio per la città”

(607) "Grazie a Maria Giovanna Pietropaolo il talento vibonese ha trionfato al premio internazionale “Henry Dunat”, su uno dei temi sociali più delicati: i diritti umani".

 

Con queste parole il Sindaco della città di Vibo Valentia, Nicola D’Agostino ha commentato la notizia del successo della giovane laureata in giurisprudenza, ma dalla chiara affermazione professionale nell’ambito del diritto internazionale. Il Sindaco parlando della giovanissima Maria Giovanna Pietropaolo ha evidenziato come "L’umiltà, l’impegno, la dedizione allo studio e la grande umanità, sono state le doti che hanno permesso alla giovane venticinquenne di raggiungere un primo importante traguardo. Inorgoglisce sapere che una brillante laureata è riuscita a realizzare il lavoro che tra molti è stato considerato “eccezionale” e giudicato dalla commissione un “valido aiuto che contribuisca ad approfondire e rinnovare l'impegno nel campo dei diritti umani". Uno studio che – ha proseguito il Sindaco-  la tratterrà Ginevra che sarà per lei solo il punto di partenza di una crescita umana e professionale in ascesa. Nonostante un po’ di rammarico che la partenza di una figlia può lasciare a dei genitori che, in questo caso, rinunceranno a portare avanti una tradizione professionale di famiglia, vi è anche per i Pietropaolo la grande soddisfazione e il plauso per gli insegnamenti di vita dati alla propria figlia”. Il Sindaco D’Agostino ha voluto rinnovare “A nome della città,alla brillante Maria Giovanna, i complimenti per il nuovo percorso nel settore del Diritto internazionale!”

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Camigliatello Silano (CS): il 9 e 10 novembre SilaInFesta 2013 Tintinnare di mosti, festa del vino novello

(606) Calato il sipario su uno straordinario Autunno Silano, che con migliaia di visitatori ha fatto registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive dell’area per tutti i fine settimana di ottobre, SilaInFesta prosegue le sue attività con “Tintinnare di mosti”,

 

la festa del vino novello prodotto in Calabria che sarà offerto in degustazione assieme ad altre prelibatezze dell’altipiano, dagli insaccati ai formaggi fino agli immancabili funghi sovrastati dal profilo imponente di “sua maestà” il fungo porcino. Ancora una volta il corso di Camigliatello sarà addobbato a festa con gli stand degli operatori che metteranno in mostra le prelibatezze prodotte da una terra particolarmente generosa, offrendo anche dimostrazioni dal vivo sulle antiche modalità di preparazione di alimenti come formaggi o salumi, mentre d’intorno bande piluse, orchestrine itineranti, pacchiane di San Giovanni in Fiore, tamburinari della Sila, giocolieri e trampolieri restituiranno ai visitatori il clima gioioso e l’atmosfera coinvolgente delle vecchie feste di piazza. Protagonista assoluto di questo fine settimana all’insegna ancora una volta dell’abbinamento tra prodotti tipici e musiche di tradizione, saranno le spremiture delle prime uve che in Calabria trovano sbocco in vini di assoluta eccellenza che a Camigliatello si contenderanno il premio come “miglior novello della Calabria” designato dal voto congiunto di una giuria tecnica, presieduta da Mario Reda, presidente dell’ONAV-Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) e composta da esperti del settore, e da una giuria “amatoriale”, della quale fanno parte anche i rappresentanti istituzionali degli enti che anno promosso la manifestazione che intende sostenere una produzione che ormai interessa l’intero territorio regionale, da Donnici a Cirò, da Lametia Terme a Reggio Calabria. Cresciuto di anno in anno come prestigio e importanza, il concorso per il 2013 si articola in altri due sezioni: “il miglior rosso del Meridione”, al quale partecipano circa 30  cantine provenienti anche dalla Sicilia, Puglia, Basilicata e Abruzzo; e “il miglior Terre di Cosenza”, con in lizza 10 tra le case vinicole che hanno promosso il nuovo, omonimo, DOP che, fondato su un rigoroso disciplinare, si prefigge di valorizzare in modo particolare i vini derivati dal Magliocco, forti di una loro identità che li contraddistingue dagli ormai affermati vini Donnici, e che puntano a fare di “Terre di Cosenza” una bandiera come lo è il Barolo per il Piemonte o il Chianti per la Toscana. Tintinnnare di mosti è una delle iniziative di una rinnovata SilaInFesta, promossa dall’associazione Altrosud e da PromoSila d’intesa con l’Assessorato alle attività produttive della Provincia di Cosenza, il Parco Nazionale della Sila, il comune di Spezzano della Sila e il contributo della Banca Popolare di Crotone. Ingresso gratuito. Info: altrosud@altrosud.it.

 

 

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Al via stamani al PalaBotteghelle il progetto “Attiviamoci insieme”

(450) di Federico Strati*. Socializzare mantenendosi in forma, in un mix di attività fisica e integrazione sociale. Questo, in sintesi, il marchio identificativo del progetto di ginnastica dolce per la terza età denominato “Attiviamoci Insieme”, che ha preso il via stamattina al PalaBotteghelle con la partnership delle associazioni “Diabete amico” e “@rte”.

 

La città ha risposto alla grande. Tanti arzilli vecchietti si sono presentati sul parquet dello storico impianto reggino, pronti a tuffarsi in questa nuova affascinante avventura. L’organizzazione delle attività educative e ricreative verrà curata nei minimi dettagli. Istruttori qualificati e personale specializzato (ogni mercoledì e sabato dalle 9 alle 10.30) sarà a disposizione di tutti gli anziani di Reggio e Provincia che vorranno svolgere attività motoria e passare qualche ora in allegria e spensieratezza. Molteplici gli obiettivi del progetto: combattere la sedentarietà e l’isolamento, stimolare uno stile di vita attivo in senso psico-sociale, migliorare la circolazione sanguigna, rilassare la mente, migliorare l’umore, sviluppare corrette e significative relazioni con gli altri e, soprattutto, costruire una positiva interazione con la realtà sociale. Il tutto in un contesto socializzante che prevede momenti aggregativi quali escursioni, passeggiate benefiche e giornate della salute. In palinsesto anche conferenze periodiche con medici specializzati nelle più comuni patologie dell’anziano, corsi di formazione sugli interventi di primo soccorso, occasioni ricreativo-culturali ed altro ancora. Non mancheranno i momenti di puro svago con il “Quizzone”, le lezioni di “Tai Chi” e la tombolata di fine anno. La casa di “Attiviamoci Insieme” sarà il rinnovato PalaBotteghelle, visto che la Vis, la società che ha in gestione l’impianto, lo ha messo a disposizione. “Si tratta – ha detto Luigi Di Bernardo, direttore generale della Vis – della prima iniziativa collaterale alle manifestazioni sportive che ospiteremo all’interno del palazzetto. Tante altre ce ne saranno in futuro. La nostra idea è quella trasformare il Botteghelle in un impianto multifunzionale da vivere e far vivere 24 ore al giorno anche con eventi del genere”. *Ufficio Comunicazione PalaBotteghelle.

 

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“A chi interessa che lo sport reggino muoia?”, lettera aperta del Presidente CSI di Reggio Calabria, Cicciù

(449) Lo sport non può, e non deve, essere un lusso per pochi. In punta di penna, se ci è consentito, il Centro Sportivo Italiano sente di voler esprimere la propria opinione nel merito di un problema, quello dell’impiantistica sportiva che dopo l’ansia “da prestazione” di settembre sembra essere messo in soffitta, con buona pace di chi cerca e chiede chiarezza.

 

Da lettori della realtà che ci circonda sentiamo il dovere etico di ampliare e supportare tale analisi, dando altresì alcuni spunti per la riflessione, ma ancor più per l’azione; dinamismo che proviene dalla nostra natura di atleti che troppe volte, a livello dirigenziale, si incunea in un dribbling intrinseco di politichese e di soluzioni “palliative”. Partiamo  proprio da qui: la situazione che quest’anno si è venuta a creare (esorbitanti canoni di usufrutto per le società sportive e inagibilità di strutture sino allo scorso giugno pienamente “in regola”) evidenzia due aspetti fondamentali. Il primo è la totale gestione clientelare dello Sport e delle politiche affini, arrecando tra l’altro anche un danno economico all’ente che spesso non veniva corrisposto in modo congruo. Il secondo è la consueta cura a tempo determinato degli atavici problemi delle strutture: interventi straordinari a tamponare carenze fondamentali, firme in deroga per far disputare questa o quella partita. Questo lo stato dei fatti sino all’arrivo dei Commissari: come CSI abbiamo richiesto formalmente due incontri ed inoltrato e protocollato una proposta alla terna commissariale, cercando di evidenziare come i settori giovanili non potessero essere parificati alle società che si finanziano con sponsor e nel caso di specie degli oratori che non chiedono alcuna retta ai giovani atleti. Tutto caduto nel vuoto: mentre ancora una volta veniva intrapresa l’estrema cura palliativa, quella di affidare alle federazioni (escludendo gli enti di promozione sportiva) le strutture. Si badi bene non è campanilismo, ma è incomprensione: ci chiediamo perché (senza vis polemica, ma poiché siamo sinora rimasti senza risposta) il regolamento provinciale, ad esempio, vieti la possibilità dell’affidamento a federazioni ed enti, ad appannaggio delle società sportive e i dirimpettai inquilini pro–tempore di Palazzo San Giorgio nell’emergenza agiscano anche essi in deroga alla Legge? Delle due, l’una: qualcuno sta aggirando l’ostacolo, ancora una volta un dribbling. Nell’incontro avuto con mons. Morosini,  come CSI, abbiamo avuto il caldo invito ad operare con professionalità e cercando di andare oltre: gli ostacoli, gli ostracismi, gli organismi. Noi vogliamo essere operativi, sin da subito; per questo, grazie al finanziamento concessoci dalla Provincia di Reggio Calabria, e unitamente alla decisione di revisionare alcuni nostri impegni di spesa, abbiamo deciso di investire sullo sport giovanile, regalando, sì senza far pagare un centesimo, tutti i nostri campionati oratoriali (50 squadre, 1000 atleti) per i ragazzi sino a 14 anni, mettendo noi a disposizione strutture affiliate al CSI. Tutto gratis: e non è una promessa, no, non ci stiamo provando anche noi a dribblare il problema, è già un atto pratico di cui si può trovare riscontro tra i nostri soci. Non vogliamo dire che siamo più bravi di altri, vogliamo chiedere a tutti di dare di più, partendo dal dare del proprio, senza chiedere soltanto. Questa possibilità nasce dalla forte scelta politica del Centro Sportivo Italiano di creare un fondo sociale da destinare a progetti educativi; perché i finanziamenti pubblici sono di tutti e gli enti che ne dispongono devono metterli a disposizione della collettività, non pensare ai propri “orticelli” da coltivare. E c’è di più: abbiamo sensibilizzato il nostro attento presidente nazionale Massimo Achini, membro di giunta CONI, al problema degli impianti reggini, il quale grazie ad un bando della Presidenza nazionale del CSI, darà la possibilità a qualunque società sportiva a noi affiliata di accedere ad un prestito a fondo perduto (fino a 10.000 a progetto) per la riqualificazione di impianti sportivi fatiscenti. Un’opportunità nata da una lungimiranza di politica sportiva: nessuna improvvisazione, no soluzioni tampone. Personalmente, in qualità di consigliere nazionale dopo aver lottato per portare in consiglio questa iniziativa e farlo approvare, conscio dei problemi della realtà a cui appartengo, mi sto impegnando a promuoverlo al Sud ed in particolare in Calabria. Rispolverando uno slogan del CSI, per noi gli impianti sportivi sono  luoghi per l’educazione e vanno custoditi, così come i nostri ragazzi e il loro diritto allo Sport. Ciascuno degli attori coinvolti nel mondo dello Sport, CSI compreso, può ancora fare di più. Però bisogna sporcarci le mani: far sì che i viaggi romani non terminino con buoni propositi e tante promesse, ma sblocchino aiuti per la nostra Reggio e la Calabria; che le nostre azioni sul territorio diventino “buone pratiche” da seguire e non meri interventi spot da pre – campagna elettorale. C’è sete di Sport, e questa volta per aprire i rubinetti ci vogliono grandi sogni e forza di volontà per perseguirli.

 

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Il ministro Kyenge scrive all’Anassilaos

(602) Nel luglio ultimo scorso i giovani dell’Associazione Culturale Anassilaos guidati da Tito Tropea, avevano proposto il conferimento all’On.le  Cécile Kyenge, Ministro per l’Emigrazione, il Premio Anassilaos per la Cooperazione e la Solidarietà tra i Popoli, conferito nel 2012 al Maestro Riccardo Muti.

 

Il Ministro, che non potrà essere presente alla cerimonia del 9 novembre a causa di pressanti impegni istituzionali, in una nota inviata all’Associazione, nell’esprimere il proprio rincrescimento di non poter tornare a Reggio Calabria, “città che ho recentemente visitato e che so essere ricca di storie complesse ma anche di rara bellezza”, ringrazia per il riconoscimento conferitole  perché, scrive, “ritengo rappresenti un riconoscimento del mio impegno  a portare avanti la priorità dei diritti delle persone, specialmente dei più deboli e ne sono tanto più grata –aggiunge – poiché è la vostra sezione giovanile a propormelo, segno, che i ragazzi hanno compreso l’importanza di un tema così fondamentale per lo sviluppo di una nuova coesione sociale basata su valori solidali che rimettano al centro la persona, come la nostra costituzione ci indica”. “Credo, inoltre, prosegue il Ministro, “che questa motivazione alla cooperazione fra i popoli, debba guidare tutti noi, impegnandoci in una responsabilità comune e quotidiana a cui ognuno ha l’obbligo di rispondere” e aggiunge “Sono lieta di sapere che il conferimento di questo premio arrivi dalla Calabria, regione in cui esiste una delle buone pratiche di convivenza che ho avuto l’occasione di conoscere direttamente questa estate, quando mi sono recata a Riace. Il modello di ripopolamento del centro e delle attività da parte di una comunità di rifugiati, ritengo sia un esempio positivo di convivenza da dare ai nostri giovani e un modo efficace per concretizzare l’accoglienza e valorizzare le vie della legalità”. “Quindi, conclude, guardate anche al vostro territorio per ricostruire ed esportare nuovi modelli a cui riconoscere i veri premi; quelli dell’aiuto quotidiano”.

 

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Reggio di Calabria: sabato 9 la consegna del “Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia e Scienze”

(601) Si terrà sabato 9 novembre alle ore 17,30 presso l’Auditorium Nicola Calipari del Consiglio Regionale la cerimonia di consegna del “Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia e Scienze”.

 

Promosso fin 1988 dall’Associazione Anassilaos il Premio festeggia quest’anno il suo 25° anno di età. Numerosi gli insigniti per le diverse sezioni. Il “Premio per la pace Beato Giovanni Paolo II è stato conferito a  Mons. Francesco Milito, Vescovo di Oppido-Palmi (Il riconoscimento sarà consegnato il 30 novembre 2013 a Palmi). L’Anassilaos International Erasmo da Rotterdam al Prof. Peter Mack, Director of the Warburg Institute, and Professor of the History of the Classical Tradition in the University of London. Il  “Premio Renato Calapso” al Prof. Bernard Rouxel, dell’ Università di Brest (Francia). Il “Premio Magna Grecia” alla  Prof.ssa Caterina Resta, Ordinario di Filosofia teoretica  presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli studi di Messina. L’”Area dello Stretto” alla  Prof.ssa Teresa Pugliatti, Storico dell’Arte e alla Prof.ssa Carmela Salazar, Ordinario di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria nonché Componente della Commissione per le riforme costituzionali. “Premio Calabria” al Prof. Pierluigi Veltri, Direttore Dipartimento di Fisica Università della Calabria. “Premio Salvatore Calderone” al Prof. Arnaldo Marcone, Ordinario di Storia Romana. Dipartimento di Studi sul Mondo Antico,Università degli Studi Roma Tre. “Premio Raffaele Piria” alla  Prof.ssa Maria Stefania Sinicropi Associato Chimica Farmaceutica presso il Dipartimento di Farmacia e Scienza della Salute e della Nutrizione dell’Università della Calabria. Per la ricerca riconoscimenti al Prof. Scipione Carerj, Professore Associato di Sistematica delle malattie cardiovascolari e respiratorie presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Messina; al Prof. Felice Crupi, Professore Associato di Elettronica presso il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica dell’Università della Calabria; alla Prof.ssa Rosaria Maria Gentile, Professore Associato di Scienze Politiche presso il Dipartimento di Analisi dei Processi Politici, Sociali e Istituzionali dell’Università di Catania; al  Prof. Domenico Laganà, Professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica dell’Università degli Studi dell’Insubria. Direttore di Struttura complessa radiologia del Verbano Azienda Ospedaliera e Fondazione Macchi del Verbano. Al Prof Antonio La Marca, Direttore della Missione archeologica italiana di Kyme d’Eolide (Turchia) e Docente di Archeologia presso l’Università della Calabria. Alla Prof.ssa Patrizia Lo Cascio, Professore Associato confermato di Anatomia comparata e Citologia presso il Dipartimento di Scienze Biologiche e Ambientali dell’Università degli studi di Messina. “Premio Città di Reggio Calabria” a Prof. Emilio Attinà, Docente Incaricato presso la Facoltà diAgraria dell’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria. Prorettore Università Mediterranea con delega per le attività inerenti la Gestione del Verde d’Ateneo e al  Dott. Quirino Lorelli, Magistrato della Corte dei Conti. “Attività di promozione umana e sociale” all’Hospice Fondazione via delle Stelle e a Sabrina Avakian, Criminologa esperto di Diritti Umani, con missioni nel campo in Africa Onu/Unicri (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute) – il Premio sarà ritirato in altra data -. Premi “alla memoria” del  Prof. Vincenzo Aiello (storico) e del Prof. Antonio Pipino (geografo). “Una vita per la medicina” al Dott. Domenico D’Agostino, Direttore Sanitario dell’istituto Ortopedico del Mezzogiorno d’Italia “Franco Faggiana”. “Una vita per la fotografia” a Giuseppe Pappalardo, Avvocato di professione, fotografo per vocazione, critico fotografico per passione. “Premio alla carriera” al Dott. Giuseppe Borgia, uomo prestato alle istituzioni, già Provveditore Generale dello Stato, esperto del nucleo per la semplificazione legislativa della Presidenza del Consiglio. Per la cultura delle tradizioni enogastronomiche riconoscimento all’Associazione Professionale Cuochi Calabresi. Verranno anche consegnati i premi per la poesia a Carlo Ernesto Menga, per la Cultura; Giovanni Favasuli, poeta in vernacolo calabrese, alla Carriera; Maria Gabriella Trapani Premio per la Poesia in Lingua nazionale per la raccolta “I gatti on portano le scarpe”;Salvino Nucera, Poesia in lingua non nazionale, per la raccolta “Anima nel vortice spichì sto monòstrofidho”; Carmelo Loddo, Premio per la Poesia Opera Prima per la raccolta “In origine”. Nel Ventennale della Gerbera Gialla riconoscimento speciale all’Associazione Riferimenti presieduta da Adriana Musella. Il Premio sarà consegnato nella mattinata di lunedì 11 novembre, sempre presso l’Auditorium Calipari, nel corso di una manifestazione promossa da Riferimenti. Alla manifestazione è stato concesso uno speciale annullo filatelico.

 

 

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Botteghelle, l’ira di Giancesare Muscolino: “In molti amano la Viola solo a parole”

(451) “C’è un avversario che la Viola finora non è riuscita a sconfiggere e che forse non batterà mai. Un avversario che non affrontiamo sul parquet ma fuori dal campo. È la burocrazia.

 

Di fronte all’impossibilità di vincere la partita contro di essa, bisogna prendere atto della propria debolezza e trarne le dovute conseguenze. Compresa l’ipotesi di compiere un passo indietro”. È l’amara constatazione del presidente della Viola Basket, Giancesare Muscolino, dopo che la società neroarancio ha ricevuto notizia, peraltro ancora informalmente, che anche la partita di domenica prossima, 10 novembre, non potrà essere disputata al Palazzetto dello sport di Botteghelle. Per il massimo rappresentante del club neroarancio, “la situazione che si è venuta a creare, oltre che paradossale, è gravissima. Lo è innanzitutto dal punto di vista sportivo, perché costringerà quasi certamente la nostra squadra a rinviare o disputare in un altro impianto la gara contro Roseto, con un’evidente penalizzazione che sul piano tecnico deriva dal carico di incertezza che contraddistingue la preparazione dei ragazzi. A riguardo noto come la deroga da parte della Federazione non è per niente scontata e sussiste il rischio di ricevere una sanzione anche sportiva. Inoltre, aspetto per noi non secondario, anzi fondamentale, non sarà possibile ricevere in modo totale l’appoggio e l’affetto dei tanti e calorosi tifosi della Viola, che sono costretti ad essere limitati nel numero – ma non nello spirito – dovendo giocare in un impianto diverso dal Botteghelle. Ancor più grave è la situazione sotto il profilo societario – prosegue Muscolino –. Abbiamo sottoscritto a settembre un contratto con la Vis, che siamo chiamati a onorare nonostante sussista l’impossibilità di accedere a una struttura per la quale stiamo pagando il canone. Adesso apprendiamo che la riunione della Commissione comunale di Vigilanza sui pubblici spettacoli si terrà solo il prossimo 14 novembre, secondo una visione strettamente burocratica della situazione che non tiene conto né dell’urgenza né dell’importanza dei problemi”. Il presidente della Viola si chiede “come il Comune di Reggio Calabria, con il suo elefantiaco apparato burocratico, possa concedersi il lusso di perdere ancora altro tempo oltre ai due mesi che già ci siamo lasciati alle spalle. Se Palazzo San Giorgio non avesse consegnato il palazzetto di Botteghelle con 40 giorni di ritardo alla Vis (che peraltro ha completato i lavori e ha consegnato ieri la documentazione richiesta dal Comune), adesso non ci ritroveremmo in questa folle condizione. Eppure noi non abbiamo mai protestato né sollevato polemiche pubbliche, nonostante il Comune si fosse impegnato nei confronti della Viola e di tutti i suoi tifosi a permettere di disputare le partite di campionato presso il Botteghelle, che sarebbe dovuto essere ristrutturato e agibile prima dell’inizio del campionato. Ci siamo fatti carico di costi non indifferenti per far disputare le prime tre partite al Pianeta Viola e abbiamo lavorato senza sosta per approntare una soluzione provvisoria, quella del PalaMazzetto. Alla nostra disponibilità non è però corrisposta un’analoga attenzione da parte del Comune. La Viola, abbiamo appreso oggi, può attendere, anzi, deve attendere fino al prossimo 14 novembre perché a Palazzo San Giorgio nessuno ha voglia di compiere il benché minimo sacrificio. Ma così – dice ancora Muscolino – si fa il male della Viola. Così viene meno anche l’entusiasmo che ci ha consentito fino a oggi di andare avanti e di restituire a questa città una categoria cestistica degna del blasone del più glorioso quintetto calabrese. La tentazione di salutare tutti, andare via e tornare a occuparci delle nostre aziende è francamente forte. È evidente – conclude Giancesare Muscolino – che in questa città ben pochi amano la Viola, se non a parole. Non potremo che tenerne conto nelle valutazioni che dovremo compiere e nelle decisioni che dovremo assumere sul prosieguo del nostro impegno nel mondo dello sport. Speriamo di essere smentiti dai fatti e di poter accedere al Botteghelle prima di domenica. A noi non interessa sapere di chi siano le responsabilità. A noi interessa giocare al Botteghelle, come ci è stato assicurato sin dal 27 giugno”. Ufficio Stampa Viola Basket. g.l./Labecom.

 

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Biblon e La Rondine edizioni presentano la app per bambini “Milo e i dentini”

(603) di Giuseppina Pascuzzo. Nasce dalla partnership tra La Rondine Edizioni casa editrice esclusiva in Calabria per l’editoria di qualità per ragazzi, e Biblon affermata start-up in costante crescita dedicata alle diverse sfaccettature del digitale, la nuovissima App "Milo e i dentini".

 

L‘applicazione, dedicata ai più piccoli, è tratta dall’omonimo volume già pubblicato da La Rondine nel 2012 nella fortunata collana “I Sorrisi” nella quale spiccano storie dal forte impatto educativo pensate per stimolare l'interazione tra genitori e figli attraverso uno stile leggero e accattivante. Scritto da Elisa Viapiana e illustrato da Vesdan “Milo e i dentini” ha come protagonista il giovane e simpatico Milo che, come ogni cucciolo della sua età, non vuole mai lavare i dentini subito dopo aver mangiato. La mamma con l’aiuto del dottor castoro Dentoni spiega al piccolo non solo l’importanza dell’igiene orale ma anche, in modo divertente e semplice, la funzione e il nome di tutti i denti. Grazie ai consigli del dottor Dentoni e alle amorevoli attenzioni della mamma Milo troverà finalmente utile e divertente lavare da solo i propri dentini. L’App “Milo e i dentini”, non è solo lettura ma uno strumento ricco e diversificato capace di offrire ai più piccoli una variegata scelta tra animazioni, musica, suoni e divertenti attività. Simpatici ed istruttivi giochi accompagnano ed impreziosiscono la trasposizione in App dell’omonimo libro che oltre a poter essere letto potrà anche venire ascoltato grazie alla voce narrante di Romina Mazza. Attraverso il piacere della lettura e della giocosa interazione digitale la App “Milo e i dentini” cerca di portare avanti anche una leggera e divertente missione educativa: quella di invogliare i più piccini a capire e apprezzare l’importanza dell’igiene orale. “Milo e i dentini” è già disponibile per tutti i dispositivi IOS Apple sull'App Store al prezzo lancio di 0,89€. comunicazione@biblon.it.

 

 

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Pallacanestro, serie C Regionale, IV^ giornata: Scuola di Basket Viola-Virtus Catanzaro 73-61

(447) di Maria Carmela Vazzana*. Scuola di Basket Viola-Virtus Catanzaro: 73-61 (15-16, 30-24, 46-40). Scuola di Basket Viola: Di Dio Busà, Russo 9, Bonaccorso, Antonicelli 3, Franzò 14, Brilli 2, Frazzetto, Sindoni 5, Scalone 2, Luzza 15, Osmatescu 4, Latella 19. Coach: Pasquale Iracà. Assistenti: Francesco Barilla e Giuseppe Cotroneo.

 

Virtus Catanzaro: Porto 16, Cossari 11, Fratto 4, Palazzo 14, Pastina, Calabretta 11, Belcastro n.e., Scuderi 2, Screnci 3. Coach: Antonio Ceroni. Arbitri: Logiudice e Stalteri. La Scuola di Basket Viola cala il poker! Nella 4^ di campionato i violini  mettono ko anche la Virtus Cz e si confermano imbattuti al primo posto seppure in coabitazione con i pitagorici della New Team (aspettando il recupero del 7 novembre tra Villa San Giovanni e Bim Bum Basket che darà un volto definitivo alla classifica ). Partita “double-face” quella che si è disputata al PalaMazzetto sabato 2 novembre: lenta e compassata nel primo tempo, più veloce e grintosa nella restante parte. Il  primo quarto è costellato da parecchi errori per entrambe le formazioni, palle perse e forzature: ne viene fuori un periodo piuttosto sonnolento che Catanzaro chiude avanti di uno. Nel 2° quarto le due squadre, ancora molto imprecise, vanno a braccetto ma l’equilibrio regna fino alla fiammata di fine tempino firmata Russo- Franzò che manda negli spogliatoi i reggini sul +6. Nella ripresa i protagonisti in campo iniziano a correre e la gara diventa piacevole : i ritmi si alzano notevolmente e la manovra diviene più fluida ed efficace. Durante la terza frazione i neroarancio raggiungono anche il massimo vantaggio di 12 punti che però non riescono a gestire, subendo il ritorno degli avversari che con un break di 8-2 si riportano in scia (-4), è Sindoni a ristabilire il +6. Negli ultimi 10’ i padroni di casa accusano un iniziale momento di appannamento, i giallorossi ne approfittano e si rifanno pericolosamente sotto (49-48) . Il veterano  Porto cerca di trascinare i suoi al primo sorriso stagionale ma la Viola non ci sta e allunga nuovamente. A nulla servono i tre tiri liberi ( andati a segno) di Palazzo ai quali gli  ospiti si aggrappano per riavvicinarsi: Latella e Luzza (autori altresì di due spettacolari schiacciate) spengono ogni velleità dei rivali, Russo dalla lunetta  insacca  l’ultimo punto della serata per il 73-61 finale. Sabato 9 novembre alle ore 19 si giocherà lo scontro al vertice tra la Scuola di Basket e la  New Team Crotone, compagine tosta e di grande esperienza, che dispone di diversi frombolieri rispondenti al nome di Venuto , crotonese doc tornato a casa dopo varie esperienze in DNC (l’ultima alla Nuova Jolly) e di  Infelise, Di Vico e Lo Giacco, riconfermati dopo il campionato dello scorso anno culminato con la promozione in C2. Per  tentare il colpaccio, i neroarancio dovranno giocare  una gara molto accorta, limitando al massimo gli errori per non rischiare di essere puniti oltremodo dalle iniziative degli uomini di Gualtieri. L’appetito vien mangiando, sognare l’impresa al PalaKrò si può, di certo i ragazzi di coach Iracà venderanno cara la pelle! Queste le dichiarazioni ,a margine dell’incontro con Catanzaro, dell’ala/pivot Victor Osmatescu che quest’anno indossa i galloni di capitano: “La partita contro la Virtus non è cominciata nel migliore dei modi perché eravamo un può molli  in difesa, ma andando avanti siamo riusciti a crescere di  intensità  e alla fine l’abbiamo spuntata. Essere il capitano della squadra è un onore, è un incarico importante che mi farà maturare, ringrazio i miei compagni che mi hanno investito di questo ruolo, spero di essere all’altezza e di rappresentare sempre un punto di riferimento per il gruppo. Stiamo vivendo molto bene questo bell'inizio di campionato, vincere  4 partite su 4 giocate non è cosa da poco. Le vittorie ti danno uno stimolo in più ma non dobbiamo perdere di vista il nostro obiettivo che è quello di lavorare sodo, migliorare  giorno dopo giorno e mettere in pratica gli insegnamenti dei nostri coach perché solo attraverso l’impegno e la concentrazione negli allenamenti potremo raggiungere grandi risultati pure nei campionati di categoria, mi auguro, quest’anno, anche fuori dalla nostra Regione”. *Ufficio Stampa Settore Giovanile Viola Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Lamberti-Castronuovo “Risparmiamoci la solidarietà e sostituiamola con la prevenzione, l’individuazione dei responsabili e la loro punizione”

(190) "Esprimere solidarietà è divenuta ormai una consuetudine, stante l’alta densità di eventi delittuosi, contro qualcosa o qualcuno, tanto da farla diventare una stucchevole prassi priva di senso, di contenuti e ricca di ipocrisia e di inconsistenza.

 

Mi si dirà che è un fatto dovuto. Rispondo che potremmo risparmiarcela, sostituendola con atti concreti indirizzati verso la prevenzione, la individuazione dei responsabili e la loro punizione. Il tutto riservato alle Forze dell’Ordine ed alla Politica in senso lato. Agli Amministratori il compito di opporre all’atto delinquenziale una concreta iniziativa che annulli o attenui i risultati negativi. Oggi è il caso dell’incendio doloso ai danni del prestigioso Museo dello Strumento Musicale. Costituito, curato e gestito da una famiglia reggina che ha fatto della cultura una ragione di vita. Un emblema delle antiche tradizioni musicali calabresi, un luogo dove l’identità reggina si respirava a pieni polmoni. Una Istituzione che andava a colmare una grave lacuna nella città che, pur vantando grandi ed importanti tradizioni, non ne cura la conoscenza attraverso un Museo Civico. L’Assessorato alla Cultura della Provincia, in uno con la Presidenza, auspicano che le Forze dell’Ordine assicurino alle patrie galere i responsabili, al più presto. Ma in questa attesa non rimangono passivamente fermi né si limitano alla solidarietà di prassi. Mettono in atto un meccanismo, già in fieri, che ospiterà in un ala dell’istituendo Palazzo della Cultura, un rinnovato Museo dello Strumento musicale, affidandolo alla gestione della stessa famiglia che lo ha istituito. La famiglia Spagna. Questa è la risposta pragmatica e ricostituiva di un patrimonio che il malaffare dilagante, mandando in fiamme ogni cosa, non riuscirà mai a far scomparire fintantoché ci saranno uomini disposti a non arrendersi. Ci auguriamo che lo spazio occupato dal Museo dello strumento Musicale sarà, riservato per una struttura civica con una lapide che ne ricordi l’esistenza, come quella delle Torri gemelle, a futuro monito. I talebani li abbiamo anche alle nostre latitudini. Purtroppo". Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, Assessore.

 

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Pallavolo, serie C regionale, girone E, III^ giornata: Lu.Ca. Volley Reggio Calabria-Volley Bisignano 2-3

(448) di Alessandro Marcianò*. Lu.Ca. Volley Reggio Calabria-Volley Bisignano: 2-3 (26-24, 25-15, 14-25, 16-25, 12-15). Lu.Ca. Volley Reggio Calabria: Foti, Remo F., Nocera, Laganà, Sgro, Morale, D. Saraceno (L), Malara, Bellieni, Crucitti, Naccari. All.: Francesco Pavone.

 

Volley Bisignano: Lionetti, Iannace, Luca, Balestrieri, Iaquinta, Brindisi, Tortorella U. (L), Abbruzzese, Tortorella G., Chimenti, Meringolo. Arbitri: Richichi e Moscato di Vibo Valentia. La Lu.Ca. Volley si fa rimontare dal Volley Bisignano ed esce battuta dall’incontro casalingo valido per la terza giornata del massimo campionato regionale di Serie C. Dopo aver annullato un set-point, i ragazzi guidati da mister Pavone si sono aggiudicati il set iniziale. I padroni di casa dominano il gioco successivo, poi spengono la luce e concedono la rimonta agli avversari. Da segnalare le non perfette condizioni di Fabio Remo, rimasto eroicamente in campo per tutta la durata del match. La classifica vede la Lu.Ca. in decima posizione, domenica c’è la possibilità di mettere altro fieno in cascina in quel di Pizzo contro la Nuova Volomen, ultima in classifica. *Ufficio Stampa A.S.D. Luck Volley Reggio Calabria.


 

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CCM Consorzio Solidarietà Cristiana: vicini ed a fianco del Mu.Stru.Mu. per il sostegno alla ricostruzione

(597) Poche parole ma che sentiamo di dovere comunicare pubblicamente e sinceramente in primis al fondatore del Museo dello Strumento Musicale, il dott. Spagna, all’arch. Mauro suo Direttore ed a tutti i volontari e simpatizzanti dell’Associazione.

 

Il CCM – Centro Cristiano del Mediterraneo, Lab-Oratorio sociale per la solidarietà e la legalità, che opera su un terreno confiscato alla  mafia in loc. S. Cristoforo – RC, sente il dovere di comunicare al MU.STRU.MU  la propria vicinanza e la propria più ampia disponibilità all’accoglienza nel locali del Centro, al supporto logistico e dei propri volontari per il sostegno alla ricostruzione. “I nostri locali e quanto è nelle ns possibilità è a Vs disposizione nel nome del Signore Gesù che ci ha raccomandato di “fare agli altri quello che vorremmo fosse fatto a noi”, con questo Spirito, il Coordinatore del CCM Tony Moscato, esprime la vicinanza di tutte le Associazioni e realtà del Terzo Settore operanti presso il Centro Cristiano. L’Ufficio Coordinamento CCM – delle Realtà aderenti al Consorzio CCM – Solidarietà Cristiana – Associazione Chiesa Cristiana, Associazione di Volontariato Emmaus sez.214, Associazione di Volontariato Mano nella Mano; Associazione PolisportivaACU; Cooperativa Sociale Pacesalus; CooperativeOstelli della Bethel ed Emmaus.

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti “Aeroporto dello Stretto occasione di sviluppo”

(146) Apprendiamo, finalmente, con vivo compiacimento, che all’aeroporto dello Stretto sono state tolte alcune limitazioni che ne impedivano il suo definitivo rilancio sia in termini di aumento di voli che di presenza

 

di altre compagnie, in special modo “low cost,” di cui tanto si sente la mancanza. La  vincente sinergia tra gli uffici della Sogas spa guidata dal Presidente dott. Carlo Porcino unitamente alla regia del Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e della Provincia Giuseppe Raffa unitamente all’apporto dei tecnici e degli esperti di cui si sono avvalsi ha fatto si che il primo importante risultato  sia stato ottenuto. Ora, però, bisogna pensare non solo come fare atterrare e decollare gli aerei  ma anche e soprattutto come rendere agevole il raggiungimento dello scalo per aumentare in modo sostanziale la presenza dei passeggeri non solo reggini e messinesi ma,in special modo, dei turisti, vero volano di rilancio dell’asfittica economia della provincia. Sui successivi passi si misurerà tutta la capacità di visione e di apporto della politica sia regionale che provinciale. Occorre pensare alla stessa stregua di altre città e regioni ad una cabina di regia che attivi tutta una serie di consorzi per poter gestire tutti i servizi connessi allo scalo, al piazzale antistante lo scalo stesso, nonché ai bus che lo collegano sia al porto che, possibilmente alla città di Messina. La vera carta vincente sarà, a nostro avviso,l’attivazione in modo concreto ed efficiente della metropolitana di superficie, la sola capace di collegare in modo rapido i vari comuni della costa tirrenica ed ionica non solo allo scalo ma sopratutto a tutte le più rinomate località turistiche che nelle due coste insistono. Insistere sul  rilancio del porto con l’attracco di navi da crociera, rilanciare la montagna, il museo e tutti gli altri siti archeologici e paesaggistici della sua provincia. Presentare la città e la provincia non solo come una località di mare ma anche di montagna dove è piacevole godere della mitezza del suo clima, delle sue spiagge ma anche del verde e delle risorse culturali. Impegnare risorse, idee, pubblicità per attrarre quanto più turisti sia possibile. Un ruolo altrettanto importante sono chiamate a svolgere tutte le categorie economiche della città e della provincia. Dovremo impegnarci in uno sforzo corale e serio per approcciarci ai turisti consci che ad ognuno di noi è affidato il successo di quanti si stanno spendendo nel presente ma che su tutti noi poggiano  il successo e le future occasioni di lavoro dei nostri giovani. Ogni imprenditore dovrà essere al contempo artefice ed ambasciatore della cultura e della civiltà della nostra gente nonché custode delle tradizioni, della cultura e di quanto ci è stato tramandato e che dobbiamo consegnare alle future generazioni. p. Confesercenti, Benito Lisitano.

 

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Pellaro di Reggio di Calabria: il Kiwanis a scuola: nasce il primo K-Kids. Protagonisti gli alunni della Scuola Elementare Cassiodoro

(590) I bambini al centro del Mondo. Questo l’obiettivo raggiunto dal Kiwanis Club Reggio Calabria e dalla Scuola Elementare Cassiodoro – Don Bosco in Pellaro.

 

Si è, infatti, svolta la cerimonia che ha visto la consegna ufficiale della simbolica Charter che sancisce la nascita di questo nuovo Kiwanis Kids a Reggio Calabria. La cerimonia ha visto la presenza degli alunni delle classi III, IV e V, del dirigente scolastico, delle personale docente, dei genitori e delle massime autorità del Kiwanis Club Reggio Calabria, del Kiwanis Junior Reggio Calabria e della Divisione Calabria 2. La nascita di questo club K-Kids si colloca in linea con un programma che su scala internazionale coinvolge moltissimi giovani in età scolare, in Italia si rivolge agli alunni delle scuole elementari, nel mondo vede coinvolti già ben  8 Paesi con più di 1200 Club. Un aspetto quest’ultimo che va considerato consapevoli del fatto che il Kiwanis International è oggi l’organizzazione che vede il maggior numero di bambini coinvolti in attività di service –  dichiara Natale Praticò, advisor del K-Kids Cassiodoro Don Bosco – Ed è in questo contesto internazionale che con soddisfazione possiamo quindi affermare che oggi il Kiwanis si arricchisce di una nuova entusiasmante esperienza anche in terra di Calabria. La nascita del Kids fortemente voluta e sponsorizzata dal KC Reggio Calabria nell’A.S. 2012-13 durante la presidenza Romanò, ha ottenuto il riconoscimento della charter direttamente dal Presidente Internazionale Tomas De Julio. Dopo aver ascoltato gli inni europeo ed Italiano e la lettura delle finalità kiwaniane – lette dal giovane Giuseppe Sepe – il dirigente scolastico Giovanni Marcianò ha dato il benvenuto alle autorità kiwaniane, e ha ringraziato il Kiwanis di aver scelto la questa scuola elementare per insediare ed avviare un programma sponsorizzato come il K-Kids, augurando ai bambini di fare tesoro dei principi kiwaniani e di applicarli nella vita quotidiana ed in particolar modo nella scuola. Subito dopo il presidente del KC Reggio Calabria Andrea Guerriero ha salutato, con gioia e non privo di emozione, tutti i bambini presenti, spronando loro a perseguire gli obiettivi del Kiwanis a partire dalla scuola per poi estenderli alle famiglie ed alla comunità in cui loro stessi stanno vivendo la loro fanciullezza. L’immediato Past President Ignazio Giuseppe Romanò ha poi espresso viva soddisfazione per aver raggiunto l’obiettivo dell’apertura del K-Kids che è stato uno dei principali obiettivi dell’anno di presidenza appena trascorso. Un saluto di incoraggiamento è stato portato da Marily Santoro presidente del Kiwanis Junior Reggio Calabria. La cerimonia condotta dall’advisor, Natale Praticò, ha visto così diventare attori protagonisti proprio loro, i bambini. La consegna della charter è stata fatta dal Luogotenente Governatore Franco Suraci, direttamente alla presidente Federica Milona della Classe IV C. La presidente dopo un tocco di campana ha salutato i presenti, ha ribadito che ciò che li motiva in questa scelta è aiutare il prossimo ed in particolare i bambini meno fortunati e voler contribuire a rendere la comunità in cui stanno crescendo migliore. Subito dopo Federica ha presentato la squadra che la supporterà e che rappresenta tutti gli alunni della scuola soci del K-Kids, e precisamente: Giulia Praticò Vice Presidente, Giuseppe Sepe Segretario, Valeriani Giuseppe Tesoriere, Mattia Nicolì Cerimoniere, Chairman Comunicazione Raffaele Novelli, oltre i componenti del consiglio direttivo Niccolò Malara, Davide Consolato Ravenda, Elvirano Nicheletta, Rebecca Campolo, Elena Scalise, Sebastiano Talè, Lorenzo Malara, Antonino Romeo, Arianna Riggio. Gli studenti saranno seguiti nel programma K-Kids dalle maestre Marcella Parrucci, Cinzia Melissari e dal maestro Pasquale Neri nel ruolo di parent – teacher advisor. L’advisor Natale Praticò, ha invitato i giovani kiwaniani a programmare subito delle attività che debbano vedere la Cassiodoro – Don Bosco, protagonista nei progetti da promuovere alla Fondazione Kiwanis, e dei progetti del Kiwanis International come il Progetto ELIMINATE per combattere il tetano materno e neonatale nei paesi ancora colpiti da questa terribile piaga. La cerimonia si è conclusa con il saluto del Lgt Governatore Francesco Suraci, che ha portato i saluti del governatore del Distretto Italia San Marino Carlo Turchetti, ha ringraziato Il KC Reggio Calabria per il progetto avviato, ed ha invitato i giovani kiwaniani a lavorare in gioia ed allegria, sviluppando progetti ambiziosi rivolti a tutti i bambini del mondo. 

 

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Reggio di Calabria: dopo l’incendio doloso del Museo dello Strumento Musicale, Marino (“Teatro dei Semplici”) “Dalle ceneri la rinascita”

(592) La distruzione del Museo dello Strumento Musicale denota una città alla deriva. Lacrime di circostanza, sporadiche iniziative e scatti improvvisi d’orgoglio non bastano a frenare l’individualismo, la voglia di ricchezza e il malaffare.

 

Per ripristinare stili di vita esemplari, presenti nella memoria della comunità reggina, ricca di storia e di civiltà, occorre riappropriarsi del senso dell’uomo e dei suoi valori. Altrimenti sarà impresa difficile uscire dal pantano dell’indifferenza e dell’egoismo. L’arte, la musica e tutti gli altri valori che l’uomo ha ideato e prodotto, distinguendosi in tal modo dagli animali, non potranno mai suscitare interesse in quanti credono che l’essenza dell’essere umano sia soltanto il tubo digerente. La cultura, la storia e le arti in genere devono essere costantemente al centro dell’attenzione della politica e delle istituzioni pubbliche. Solo così una comunità potrà rinascere e progredire. I luoghi, allora, come il Museo dello Strumento Musicale, oggi distrutto dall’ignoranza, diventeranno luoghi sacri per tutti, fonte di luce per l’uomo eternamente in cammino. Prof. Luigi Marino, Presidente “Il Teatro dei Semplici”.

 

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Reggio di Calabria: al via la tre giorni espositiva della moda sartoriale Cavalea. Al Palazzo Storico della Provincia esposta l’opera della fashion designer reggina Malaga Cavalea

(593) di Stefano Perri. L'alta moda giunge al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria entrando dalla porta principale. Si è aperta stamane, con la conferenza stampa di presentazione tenuta nella Sala Biblioteca del Palazzo di Via Foti, l'esposizione della nuova collezione di alta moda targata ''Cavalea – Design Sartoriale''.

 

Alla Conferenza Stampa di Presentazione, moderata dal giornalista Stefano Perri, hanno preso parte il Direttore della Camera Regionale della Moda Calabria Alessandra Giulivo, il Consigliere Provinciale e Presidente della IV Commissione provinciale Francesco Morabito, il Vice Presidente della Camera Regionale della Moda Calabria Giuseppe Bruzzese, l'Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Reggio Calabria Domenico Giannetta e il Presidente della Camera Regionale della Moda Calabria Giuseppe Fata. Un appuntamento importante che valorizza il lavoro artistico della fashion designer reggina Malaga Cavalea, ideatrice dei capi realizzati grazie al contributo creativo della sartoria Costanza Sergio. Un circuito che si sviluppa nel contesto di una produzione interamente made in Calabria, con l'obiettivo di valorizzare la manifattura calabrese nel panorama artistico nazionale ed internazionale. Una passione, quella per la moda, alla quale l'artista è giunta dopo anni di formazione nel settore del design e delle sue diverse applicazioni. Fin da giovanissima infatti, Malaga Cavalea ha iniziato a liberare le sue idee creative cercando di dare loro la forma di un lavoro ''concreto, piacevole e gratificante''. Proprio per questo ogni progetto di design viene studiato e curato nei minimi dettagli, mettendo sempre al centro le esigenze e le prerogative della persona. Una passione, quella di Malaga Cavalea, che si declina in senso specifico nel settore della moda sartoriale. Il nuovo progetto Cavalea trae origine da cinque pilastri fondamentali: l'estro, l'ispirazione, l'idea, la spontaneità, la fattibilità, la concretezza. La collezione esposta presso il Palazzo Storico della Provincia di Reggio Calabria è il frutto di un lungo percorso di ricerca da parte dell'artista. Ogni singolo abito è un’armonia unica di alta moda e comfort all’insegna dell’artigianalità. L’esclusiva qualità dei capi è il frutto di una sapiente selezione di tessuti e materiali: seta, chiffon di seta, pura lana vergine, stoffe con ricami importanti, con una particolare cura per i dettagli preziosi. Con il suo marchio, Malaga Cavalea, vuole trasmettere un concetto di design sartoriale, un prodotto di alta qualità che sia, nello stesso tempo, vicino alle donne sia dal punto di vista delle forme che dei gusti. Un abito prezioso ma non irraggiungibile.

 

 

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Apre a Fabrizia un polo Didattico del “ Mascagni” di Serra San Bruno

(594) di Luisa Baffa Trasci*. Dopo San Nicola da Crissa, è operativo anche a Fabrizia un polo didattico dell’Istituto Musicale “Pietro Mascagni” di Serra San Bruno.

 

L’iniziativa gode del Patrocinio morale dell’Amministrazione Comunale e della fattiva collaborazione della Parrocchia del “Carmine” di Fabizia che nella persona del Parroco Don Vincenzo Maiolo ha messo a disposizione i locali della Casa Canonica sita in via “C. Colombo”, dove già da due settimane si stanno tenendo gli incontri di orientamento musicale. L’offerta formativa è ampia ed eclettica va dall’indirizzo classico all’indirizzo popolare non trascurando l’indirizzo leggero, i corsi sono tenuti dagli stessi docenti già in organico presso la sede centrale di Serra San Bruno e oltre ai corsi di formazione di base anche nel Polo di Fabrizia si terranno i corsi di formazione pre-accademica con l’utilizzo dei programmi ministeriali. “Un’importante passo verso la scolarizzazione musicale reale e certificata” sostiene il Direttore del “Mascagni” il M° Luca Amato, che ha voluto questo polo didattico e che ha fortemente criticato tutti quei “sedicenti” insegnanti di musica che a Fabrizia hanno frodato e frodano le famiglie “spacciando” lezioni di musica e/o di strumento senza avere ne titoli ne competenze. Non usa mezzi termini il Direttore Amato, per insegnare musica bisogna avere la Laurea in Musica rilasciata dai Conservatori Statali, bisogna avere una carriera musicale attiva e dimostrabile, ma soprattutto bisogna essere abilitati all’insegnamento, senza dimenticare che ogni docente di musica può insegnare solo ed esclusivamente lo strumento in cui è laureato e non altri. Quindi grazie al Mascagni anche a Fabrizia si ci saranno corsi di musica tenuti da veri e specifici Docenti, organizzati nel contesto strutturale di questa giovane e moderna scuola di musica, che si stà dimostrando sensibile al problema della scolarizzazione  musicale nella zona Montana delle Serre Vibonesi  ed è ormai operativa in tre punti strategici del territorio  riuscendo ad accogliere a sé  studenti giovani e non, dando loro una formazione musicale  che gli consentirà di poter anche diventare professionisti della musica. La segreteria del polo didattico di Fabrizia è aperta tutti i lunedì dalle ore 15.00, dove  i Cittadini potranno reperire informazioni sulle modalità di partecipazione e sulle agevolazioni per i residenti nel Comune di Fabrizia, ulteriori informazioni sul polo didattico  potranno essere reperite visitando il sito www.istitutomascagniserrasanbruno.com. *Ufficio Stampa.

 

 

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