Reggio di Calabria: Piccolo “La tragedia teatrale”

(620) di Maria Stella Piccolo. Ottima osservazione quella fatta dal Dott. Lamberti circa il motivo per cui il Teatro Cilea resta chiuso e anch'io voglio dilettarmi nel cercare una risposta. Come già detto fra le righe nell'articolo-intervista di ieri, è inconcepibile che una sola opera, per chi non lo sapesse "Rigoletto", sia costata alle casse regionali circa 300mila euro su un cartellone programmato per la stagione 2011/2012 di circa 800mila.

 

E' assurdo che su 800 posti disponibili, oltre la metà era non pagante, nonostante il prezzo irrisorio del biglietto per assistere ad un'opera di cotanta rilevanza. Ma è ancor più inammissibile che ad un calendario eventi e manifestazioni da 800 mila euro siano corrisposti altri 500 mila euro destinati soltanto alla gestione del teatro, per lo più concentrati nel servizio biglietteria, accoglienza e palcoscenico con un importo di circa 250 mila. Sarà che la politica, e non solo, ha messo lo zampino nella distribuzione esagerata di biglietti omaggio ad autorità e affini anche di settimo grado o nella realizzazione di spettacoli dai costi esageratamente gonfiati per motivi vari ed eventuali, ma credo che non della politica sia la piena responsabilità di destinare tanti danari, questi irrecuperabili, alla mera gestione di un teatro che, a quanto sembra, era ed è tutto fuorché la culla dell'arte della città. Semmai, è stato il serbatoio di rifornimento extra per le tasche di pochi prescelti, da chi non so. Forse è proprio per questo che del Teatro e della città in genere non gliene frega niente a nessuno, proprio perché sono via via scemate le diverse tipologie di sostentamento economico del dietro le quinte, visto che ormai sono stati chiusi i rubinetti di tutti i livelli di governo. E a che pro investire sul Teatro per la collettività se è la stessa cittadinanza colta e benestante ad aver goduto di omaggi vari e a non avere, proprio a causa del proprio status sociale, la cultura se non il buonsenso di pagare come tutti per il servizio che gli viene offerto? La città ha sempre vissuto nella politica del "tutto è concesso (gratis, tanto c'è un povero stupido che pagherà anche per me)" e solo perché adesso qualcuno recrimina un diritto acquisito per legge od ostenta un potere a volte eccessivo ed ingiustificato, si inizia la guerra contro un modus operandi che è stato, è e sempre sarà quello che la politica è sì ingerente, ma lo è ancora di più la presunzione di credere di poter deviare a proprio piacimento scelte e decisioni pubbliche che, quasi sicuramente, avranno ricadute sulla cittadinanza. A parte i comitati di teatranti, alcune istituzioni, altri enti e i giornali interessati più a descrivere la diatriba fra le parti piuttosto che scrivere per informare e muovere le coscienze, non ho sentito né letto una manifestazione di pensiero da parte del cittadino medio reggino interessato davvero alla vita sociale e culturale della città. Ancora meno, di quei giovani talenti che dovrebbero rappresentare l'arte locale. Il teatro non è una vetrina; il teatro è un costo. Il teatro non è un luogo dove si esprime l'arte; il teatro è un luogo dove vengono rappresentati sulla scena i giochi di potere. Concedetemelo, per tutto quello che leggo, il teatro potrebbe anche rimanere chiuso perché non serve il suo palcoscenico per vedere consumarsi la tragedia di una comunità che preferisce trincerarsi in casa propria piuttosto che scendere in piazza o per le strade, costretta a pagare anche per l'aria che respira.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, martedì 12 la presentazione del libro “Parole Sante” di Eva Clesis

(619) Oggi, martedì 12 novembre 2013 alle ore 21.00, al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria la scrittrice Eva Clesis presenterà il suo ultimo libro “Parole Sante”. Eva Clesis è nata nel 1980 a Bari e scrive con uno pseudonimo dietro cui l’aneddotica si spreca.

 

Le menti migliori di questo Paese perdono a tutt’oggi il sonno cercando di scoprirne le origini, voci di corridoio lasciano serpeggiare il dubbio che le storielle della Clesis sul suo pseudonimo siano inventate di sana pianta. La scrittrice dichiara di amare sicuramente il non senso, il grottesco, e il tutto, aggiungiamo noi, con uno stile umoristico e scorrevole. Prima di questo libro ha pubblicato: A cena con Lolita, Guardrail, 101 Motivi per cui…, E intanto Vasco Rossi non sbaglia un disco. Parole sante è il suo ultimo  romanzo pubblicato dalla casa editrice Perdisa Pop. È una storia dal sapore noir che alterna elementi di humour ad altri drammatici. Il libro è stato recensito su Repubblica, il 24/02/2013, dalla giornalista Alessandra Rota; su Tempostretto, a firma del giornalista Francesco Musolino; altre segnalazioni a firma di Mirko Giacchetti su Nero Cafè; a firma di Cecilia Lavopa nel suo blog, Contorni di noir; sul sito Varese Noir. Gian Paolo Serino nei suoi consigli di lettura parla di Parole sante nella trasmissione Stile Libero di Radio 101; sul Corriere del Mezzogiorno, grazie a Giusi Alessandra Falco, che recensisce Parole sante il 3/03/2013. La trama è quanto mai avvincente… Lucia Magnano, detta Lina, è un’anziana vedova e fervente cattolica: vive in una villa antica e bellissima del piccolo e immaginario paese salentino di Comasia. Il suo defunto marito è stato sindaco di Comasia trent’anni prima, ma negli anni la donna ha dilapidato il patrimonio in donazioni e attività per conto della chiesa locale. Lucia “Lina” Magnano, infatti, ha una religiosità tutta sua, che maschera una profonda amarezza e un certo risentimento: apparentemente delicata e riservata vecchietta, conosce a menadito le storie dei suoi compaesani e i loro panni sporchi, giudicandoli dall’alto del suo spirito pio. In più di un’occasione, è bastata una scortesia o una frase non proprio ortodossa da parte di qualcuno a farle giungere le mani di nascosto, stringere il rosario sul petto e pregare Dio di infliggere una punizione al malcapitato: dal mal di pancia al fulmine al cancro. Ma non ve la raccontiamo tutta… vi aspettiamo al Planetario.

 

 

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Reggio di Calabria: “Anassilaos”, giovedì 14 incontro con la narrativa

(618) Incontro con  la narrativa contemporanea è il tema di una serie di conversazioni che l’Associazione Culturale Anassilaos promuove per approfondire opere che hanno un articolare significato culturale o sociale nell’attuale momento storico che viviamo.

 

Giovedì 14 novembre alle ore 17,30 presso la Libreria Culture si comincia da Grégoire Delacourt, scrittore e autore dell’opera “Le cose che non ho". Un romanzo sulla felicità”, un testo che sta incontrando un notevole successo di pubblico e di critica in tutta Europa che affronta, in maniera nuova e originale, sia pure in forma di racconto e non di saggio filosofico, l’antico tema della felicità.  Dice un vecchio adagio che le lacrime più amare sono quelle versate per le preghiere esaudite. Sì, a volte succede che la gioia per una svolta inattesa del destino svanisca in fretta di fronte alla possibilità concreta di realizzare un sogno, lasciandoci smarriti e confusi. È quello che accade a Jo, la protagonista del romanzo. Introdurrà e condurrà  il Prof. Pino Papasergio. Interverranno la Prof.ssa Pina De Felice e la Prof.ssa Francesca Neri. 

 

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Pallacanestro, serie C Regionale, V^ giornata: New Team Crotone-Scuola di Basket Viola Reggio Calabria 86-78

(458) di Maria Carmela Vazzana*. New Team Crotone-Scuola di Basket Viola Reggio Calabria: 86-78 (21-16, 54-28, 66-55). New Team Crotone: Perrone 2, Di Vico 27, Salatti 2,  Zagami 2, Venuto 25, Torromino, Dell'Uomo D., Infelise 8, Dell'Uomo S., Lo Giacco 20, Oppido, Mazzeo. Coach: Ciccio Gualtieri. Assistente: Ugo Maeran. Scuola di Basket Viola Reggio Calabria: Di Dio Busà 6, Russo 17, De Stefano, Antonicelli 3, Franzò 22, Brilli, Frazzetto 2, Sindoni, Scalone, Luzza 2, Osmatescu 10, Latella 16. Coach: Pasquale Iracà. Assistente: Francesco Barilla. Arbitri: Gazzaneo Giuseppe e Gazzaneo Gianluca di Castrovillari.

 

Si ferma a quattro la striscia positiva della Scuola di Basket Viola che cade al PalaKrò per 78-86 nella 5^ giornata di campionato  al cospetto della New Team Crotone. Con un secondo tempo tutto grinta, cuore, volontà e abnegazione, i giovanissimi neroarancio hanno messo paura alla corazzata del presidente Carbone non trovando però quel quid in più per firmare il colpaccio e alla fine hanno dovuto cedere il passo ai pitagorici. Benché sconfitti, i violini tornano a casa consapevoli di poter competere contro chiunque, anche con squadre ben più attrezzate. Ma riavvolgiamo il nastro del vibrante incontro. Dopo un  inizio sostanzialmente equilibrato con continui botta e risposta tra i due quintetti, i padroni di casa, nei secondi dieci minuti, scappano via soprattutto grazie alle bombe di Lo Giacco e Di Vico (33-12 di parziale): alla fine del primo tempo  il tabellone segna  54-28 a favore dei locali e per i neroarancio si fa veramente dura. Partita chiusa? Neanche per sogno! I ragazzi di coach Iracà rientrano dagli spogliatoi con gli occhi della tigre, Russo spinge la furiosa reazione dei suoi che con un break  di 27-12 riducono sensibilmente il distacco tanto da chiudere la terza frazione sotto di 11 punti. Nell’ultima parte di gara continua la mega rimonta degli ospiti che arrivano anche sul -3 ma proprio  nel momento migliore, i violini, poco lucidi e stremati dallo sforzo compiuto, si spengono non riuscendo  a dare la stoccata determinante per rientrare completamente in carreggiata, e in un amen ripiombano giù sotto i colpi di Venuto e di Vico che prendono per mano la propria squadra e la guidano alla vittoria. Gli ultimi canestri siglati della Viola servono solo a limare il passivo. Impresa soltanto sfiorata dai giovanotti reggini, il big match di giornata si conclude quindi con il successo dei più cinici ed esperti crotonesi che però hanno dovuto sudare le classiche sette camicie per imporsi sui giovani colleghi. A fine partita, apprezzamenti e complimenti sono stati rivolti da tutto l’ambiente di casa alla Viola , capace di mettere in difficoltà, in alcuni frangenti del match, il forte gruppo di Gualtieri. Archiviato il preventivabile stop contro una delle favorite del torneo, la Scuola di Basket Viola, attesa da due impegni consecutivi in casa, avrà subito modo di rifarsi per riprendere così il discorso interrotto nell’ultima trasferta: sabato 16 novembre (ore 19) arriverà a Reggio la Virtus Lamezia  mentre il 23, sempre alle 19,si giocherà contro il Pollino Basket. Dichiarazioni post Crotone del coach neroarancio Pasquale Iracà: “Una partita dai due volti : la prima parte siamo stati in balia degli avversari (Di Vico, Lo Giacco, Venuto sono un lusso per la categoria ed hanno approfittato dell’approccio troppo soft dei miei ragazzi per suonarci a dovere), poi negli ultimi 2 periodi c’è stata una veemente risposta da parte nostra che ci ha consentito di riaprire la partita. Sono contento nonostante la sconfitta perché non abbiamo mollato sul meno 26 e soprattutto perché abbiamo la grande occasione di far tesoro della lezione ricevuta: lavorare sui nostri limiti, oggi ancora più chiari. Abbiamo ampi margini di miglioramento”. *Ufficio Stampa Settore Giovanile Viola Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Giuseppe Marra è il nuovo segretario Pd di Tremulini

(150) Giuseppe Marra, esponente locale del Partito Democratico è stato eletto nuovo segretario di circolo del Pd, nel quartiere Tremulini di Reggio Calabria. Le consultazioni, svoltesi domenica 3 novembre hanno decretato la vittoria di Marra sull’altro candidato alla guida della segreteria di Circolo, Loddo, con 71 voti su 133 votanti.

 

Marra, iscritto ai Democratici di Sinistra dal 1998 ha da sempre ricoperto ruoli all'interno del partito, inoltre per due legislature, dal 2002 al 2011 è stato eletto come Consigliere della II^ Circoscrizione, di cui è stato anche Capogruppo in Consiglio. Soddisfazione è stata espressa dal nuovo segretario di circolo Giuseppe Marra: “Dopo un decennio di assoluto immobilismo presso il nostro territorio, rinasce il Pd. Questo è l'inizio di una nuova fase politica, la nuova sezione che dirigerò, dovrà diventare un punto di riferimento per tutto il quartiere. Una sezione aperta a tutti coloro che vorranno partecipare alle numerose iniziative politiche, culturali e ricreative che ho in programma di sviluppare.” Non manca il riferimento alla situazione politica nel Paese: “Gli ultimi governi continuano a parlare di equità e sacrifici che continuano sempre a colpire i più deboli. È ben chiaro che con questa politica i ricchi continuano ad aumentare le loro fortune e il ceto medio basso si impoverisce sempre di più. Quindi auspico l’introduzione di un reddito minimo garantito per tutti, con lavori socialmente utili prendendo esempio dalle proposte che provengono dal partito socialdemocratico tedesco. Le risorse se si vuole, si trovano. Infine bisogna puntare sulla green economy come stanno facendo molti paesi emergenti.”

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INPS: riaperti i termini per l’iscrizione nell’elenco delle strutture eroganti servizi per l’infanzia

(349) L’Inps comunica che sono stati riaperti i termini per tutte le strutture eroganti servizi per l’infanzia, non ancora iscritte, che possono ora presentare domanda di inserimento nell’elenco delle strutture pubblicato sul sito istituzionale in data 28 giugno 2013,

 

per aderire alla sperimentazione di cui all’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge n. 92/2012. La domanda va presentata all’Inps dalla struttura o dagli intermediari abilitati (consulenti del lavoro e associazioni di categoria provvisti di delega) esclusivamente per via telematica, utilizzando i servizi accessibili dal sito dell’Istituto tramite PIN. Le modalità di presentazione sono consultabili sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it) nella sezione avvisi e concorsi. Per una corretta presentazione della domanda, in aggiunta a tutte le informazioni relative alla conformità della struttura ed alla normativa prevista dalla legge, è necessario essere in possesso dei dati per ricevere il pagamento del servizio: codice IBAN, nome della banca, indirizzo, comune, numero civico e CAP della filiale della banca, riferimenti del titolare del conto corrente (ragione sociale o nome e cognome). Il Responsabile della Comunicazione, Giuseppe Tedesco.

 

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Reggio di Calabria: “Nuova Solidarietà”, venerdì 15 l’Assessore Regionale Salerno ospite della prossima edizione di “Giovani in Campo”

(350) di Francesco G. Scopelliti. In un contesto cittadino, in cui la crisi economica accompagnata da una crisi morale, sta pervadendo ogni strato sociale, la redazione del giornale In Cammino, periodico di Nuova Soli-darietà, presenta una nuova edizione di “Giovani in Campo”.

 

Il format giornalistico, utilizzato dai giovani redattori di In Cammino, come cassa di risonanza delle esigenze provenienti dal territorio, continua nel suo intento di accorciare le distanze tra la comunità civile e le Istituzioni. Ospite della prossima edizione sarà l’On. Nazareno Salerno, Assessore Regionale al Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali. Si discuterà con lui sul tema: “Interventi sociali, lavoro e prospettive future.” L’incontro avrà luogo venerdì 15 novembre alle ore 18.00, presso il Salone della Casa della Solidarietà a Catona. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

 

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Reggio di Calabria: martedì 12 l’Anassilaos analizzerà il decreto legge sul contrasto delle violenza di genere (“decreto sul femminicidio”)

(615) Si terrà martedì 12 novembre presso la Sala di San Giorgio al Corso l’ncontro, promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, che inaugura un ciclo di manifestazioni, che saranno curate dall’Avv. Clelia Scarano, responsabile Studi Giuridici dell’Associazione Anassilaos, con la partecipazione di studiosi ed esperti, dedicate all’analisi di leggi che hanno una particolare rilevanza sul piano sociale.

 

Si comincia con il decreto legge sul contrasto delle violenza di genere, da non molto tempo approvato dal Parlamento, più conosciuto a livello di opinione pubblica e di stampa, come “decreto sul femminicidio”, il cui iter è stato molto contrastato per taluni aspetti relativi, per esempio, all’impossibilità di ritirare una denuncia presentata agli organi di polizia, ma che comunque rappresenta una conquista civile e sociale per contrastare il triste fenomeno della violenza alle donne. Oltre all’Avv. Clelia Scarano, interverrà la giornalista dell’Ora della Calabria Gabriella Lax.

 

 

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“Liberi di Ricominciare” dal Valanidi: Sapone “Non servono le passerelle per risolvere i problemi!”

(616) "Liberi di Ricominciare" scalda i motori. Nella prossima settimana, a bordo del proprio camper, il movimento inizierà a girare i territori con l’unico obiettivo di “dar voce” alle periferie che evidenziano, soprattutto dopo l’onta del commissariamento, l’attuale stato di degrado in cui l’intera la città sta versando.

 

Antonio Sapone con grande entusiasmo afferma: “prima tappa sarà la vallata del Valanidi. La scelta è ricaduta su questo territorio perché la nostra missione è far aprire gli occhi ai cittadini. È finita l’epoca in cui la classe politica finga di interessarsi alle problematiche della nostra vallata solo in piena campagna elettorale – con l’unico scopo di ottenere consensi – per poi invece una volta eletti scordarsi dell’esistenza dei nostri territori. Ecco perché il Valanidi non ha bisogno di passerelle di autorevoli esponenti politici che – con la presentazione di un libro o peggio ancora con una semplice assemblea tra pochi intimi – pensano di illudere la nostra gente. Servono fatti e prima ancora serve veramente ascoltare le istanze dettate dal territorio. Sarebbe bello interrogare questi soggetti pseudopolitici per capire se oltre alle parole conoscono davvero le tragiche realtà delle nostre zone? Se hanno almeno una volta percorso le pericolose e dissestate strade che attraversano la nostra vallata? Se conoscono l’emergenza del cimitero di Trunca da anni oramai saturo? Cosa pensano dell’invasione di eternit in contrada Santelli abbandonato a cielo aperto? Per non parlare dell’assenza del metano con le condutture da anni ferme ad Oliveto chissà perché dinanzi alla dimora di un altro noto esponente politico, o peggio ancora, in pieno terzo millennio la totale assenza dell’ADSL oramai indispensabile nella vita quotidiana. Sono in perfetta linea con quanto afferma Paolo Ferrara, Presidente di Liberi di Ricominciare, i problemi non hanno un colore politico vanno risolti e basta! Ecco perché nella prossima settimana il camper di Liberi di Ricominciare effettuerà la prima tappa proprio nella Vallata del Valanidi, pronti ad ascoltare la gente e dar finalmente voce alle vere  esigenze. Rimbocchiamoci le maniche solo così la nostra vallata sarà finalmente libera di ricominciare! Movimento Liberi di Ricominciare.

 

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Reggio di Calabria: si è costituito il Movimento “Dialogo Civile”

(617) Una funzione propositiva che abbia come intento quello di supportare l’azione amministrativa comunale, attuata attraverso la stimolazione della partecipazione attiva dei cittadini alla vita civile, politica, sociale e culturale della comunità reggina, con il fine di realizzare una città “Turistica e Vivibile”.

 

Sono alcuni degli obiettivi che si è prefissato il movimento civico Dialogo Civile: apartitico, aconfessionale, senza scopo di lucro, fondato sull'attività gratuita da parte degli aderenti, ed aperto a tutti i cittadini di Reggio. Lo scopo ultimo del Movimento è quello di essere parte integrante ed interagente della vita amministrativa cittadina, attraverso forme di supporto e proposte, lontano dal vecchio e per nulla condivisibile movimento della protesta e basta. Il momento attuale che la nostra città e l’Italia in generale stanno attraverso impongono un cambio di mentalità generalizzata, che parta dal basso e si espanda fino agli apici: non serve, dunque, trincerarsi dietro una protesta senza una proposta perché è proprio da questa seconda fase che passa il rilancio del Paese e, in particolare, di Reggio. L’adesione al movimento è libera, chiunque vi può aderire, con il solo impegno di partecipare con spirito costruttivo e propositivo al dibattito politico e sociale, rifuggendo da comportamenti di aggressione mediatica, nello spirito della condivisione dialettica e civile.  Un gruppo di cittadini, di ogni estrazione sociale e professionale, con esperienze da mettere gratuitamente a disposizione della città, da tempo, attraverso i social network  ha offerto la propria disponibilità. Nei giorni scorsi sono stati nominati i coordinatori del Movimento che, guidati da Enzo Cuzzola, avranno il compito di individuare ed avviare le prime attività, nonché di coinvolgere la cittadinanza reggina nel processo di concertazione e condivisione delle proposte e delle idee. Il Movimento, con l’apporto di tutti gli aderenti e al termine del primo proficuo confronto, ha elaborato i principali punti programmati per la realizzazione della futura Città Metropolitana, in senso “Turistico e Vivibile”. Non vi è possibilità alcuna di pensare alla occupazione dei nostri figli, senza la creazione di un modello di sviluppo economico locale, il quale non può prescindere dalle risorse presenti sul territorio. Nel caso della nostra città le risorse sono abbondantissime e gratuite: il sole, il mare, il paesaggio. Bisogna quindi condurre una azione coordinata tra i diversi comuni, rientranti nell'area territoriale della Città Metropolitana, al fine di sfruttare al meglio dette risorse. Ma consapevoli che non vi può essere flusso turistico in una città ancora lontana da standard minimi di vivibilità, il Movimento, si propone di individuare anche le azioni necessarie per recuperare il gap, anche in questo contesto.    

 

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Calcio a 5, serie A, girone C, VII^ giornata: Le Formiche Siracusa-Pro Reggina 0-4

(457) di Daniela Gangemi*. Le Formiche Siracusa–Pro Reggina: 0-4. Le Formiche Siracusa:  Basile, Greco, Pitino, Zagarella, Cerruto, Malato, Salemi, Steno, Trigilio, Magliocco, Guardo, Blandini. All.: Randazzo. Pro Reggina: Cacciola, Romeo, Vadalà, Napoli, Mezzatesta, Politi, Biondo, Assumma, Macrì, Mendolia. All.: Tramontana.

 

Arbitri: Auciello di Varese e Surace di Seregno. Crono: Brischetto di Acireale. Marcatori: 7’’ pt Mezzatesta (PR); 6’32’’ st Politi (PR) 13’ 55’’ st Politi (PR) 15’ 45’’ st Mezzatesta (PR). Ammonita: Steno (S). Con una grande prova di carattere e determinazione, la Pro Reggina è tornata alla vittoria, superando il Siracusa e conquistando la quarta posizione in classifica. Avvio in equilibrio, con le due squadre attente a non scoprirsi in difesa. A sbloccare il risultato è  stata Mezzatesta, lesta a  battere a rete sull’assist di tacco di Politi. Il Siracusa è ripartito con aggressività, cercando di imporre il proprio gioco, ma le azioni offensive delle siciliane, sono state puntualmente neutralizzate dalla retroguardia reggina. La squadra calabrese ha effettuato diversi  tiri da fuori aria, trovando però, la pronta opposizione dell’estremo difensore siciliano. Nella ripresa, la Pro Reggina ha dominato, costruendo la vittoria con carattere e lucidità. La seconda marcatura è stata siglata da Politi che dopo aver agganciato un passaggio dalle retrovie, ha dribblato un difensore ed ha insaccato con un tiro potente e preciso. Le altre due reti sono nate da azioni in contropiede, con la difesa del Siracusa sguarnita per la facile conclusione di Politi e Mezzatesta, quest’ultima sempre capocannoniere del campionato con 16 centri. Non ha nascosto l’entusiasmo Enzo Tramontana. L’allenatore reggino ha analizzato così la prova della squadra: “E’ stata una vittoria importante, cercata e raggiunta con grinta e determinazione. Sapevamo che non era facile. Abbiamo costruito tanto, ma non siamo riusciti a concretizzare tutte le opportunità. Siamo rimasti comunque concentrati ed attenti sino alla fine. Sono soddisfatto. Le ragazze hanno dato il massimo. E’ stata una risposta positiva, dopo due sconfitte. Nonostante le difficoltà, abbiamo consapevolezza dei nostri mezzi e sappiamo che possiamo giocare alla pari con tutti. Adesso, pensiamo alla gara con l’Atletico Belvedere. Sarà un’altra sfida importante”. *Responsabile comunicazione e ufficio stampa Pro Reggina ‘97.

 

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Pallacanestro, DNC, girone G, IV^ giornata: Vis Reggio Calabria-Basket Mazara 70-62

(455) di Federico Strati*. Vis Reggio Calabria–Basket Mazara: 70-62 (21-18, 11-15, 15-15, 23-14). Vis Reggio Calabria: Vozza 9 (3/4, 1/1), Costa D., Tramontana 15 (4/8, 1/1), Grasso 22 (5/8, 3/6), Barrile, Carnazza 22 (5/10, 3/7), Costa R. 2 (1/6), Cedro, N.E.: Ielo. Allenatore: D’Arrigo.

 

Tiri Liberi: 10/14 – Rimbalzi: 31 25+6 (Grasso 11) – Assist: 27 (Vozza 7). Basket Mazara: Degregori 17 (4/7, 2/4), Gullo 11 (0/1, 3/11), Beltran 7 (2/4, 1/2), Di Gioia 9 (4/5), Marengo 8 (3/6, 0/5), Cusenza, Salvadori 10 (5/8, 0/4), Pisciotta, N.E.: Marrone, Rizzo. Allenatore: Bonanno. Tiri Liberi: 8/15 – Rimbalzi: 26 21+5 (Di Gioia e Salvadori 7) – Assist: 16 (Gullo 8). Arbitri: Micino di Cosenza e Nocera di Catanzaro. Con uno strepitoso parziale finale di 11 a 0 la Vis Reggio Calabria doma un coriaceo Basket Mazara e si conferma al terzo posto della classifica, all’inseguimento della coppia formata da Planet Catanzaro e Nuova Aquila Palermo. Ma quanta fatica per i ragazzi di coach D’Arrigo, che hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio sui siciliani, il cui zero alla casella vittorie non rende merito ad un quintetto che, ne siamo certi, reciterà un ruolo da protagonista fino alla fine del campionato. I trapanesi schierano il nuovo acquisto Gullo, il cui impatto sulla gara è da applausi, con una serie infinita di assist che hanno deliziato il pubblico presente sugli spalti. Attorno alla sapiente regia del play di Patti i vari Degregori, Salvadori, Beltran, Di Gioia e Marengo tengono botta fino alla fine, presentandosi sul + 3 (62 a 59) a pochi minuti dalla sirena. A quel punto i reggini, poco continui e imprecisi nei primi tre quarti, ma comunque capaci di rimanere sempre in partita senza mai perdere contatto nel punteggio, piazzano un break micidiale, trascinati da un super Grasso (autore di una tripla impossibile per l’allungo decisivo sul 66 a 62), dal miglior Carnazza della stagione e dalla lucida regia di Vozza. Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La Vis, con caparbietà e capacità di soffrire nei momenti decisivi, centra l’obiettivo e lo fa con pieno merito, riscattando così il ko interno di domenica scorsa nel derby contro Catanzaro. Adesso il quintetto bianco/amaranto si godrà due giorni di meritato riposo e, da martedì, si tornerà in palestra per preparare al meglio l’insidiosa trasferta di Gela del prossimo turno. *Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Comitato Cittadino della Piana: Condò “No alla chiusura dell’ospedale di Gioia Tauro, si al suo potenziamento”

(348) di Pina Condò. Riceviamo e pubblichiamo. Presidio ospedaliero Giovanni XIII di Gioia Tauro. Appena si entra è affissa una lettera. Leggiamola insieme: “Richiesta di incontro urgente con la direzione generale dell’Asp 5 (Agenzia Sanitaria Provinciale) di Reggio Calabria.

 

I medici del Presidio Ospedaliero di Gioia Tauro si rivolgono al Direttore generale dell’Asp 5 Reggio Calabria – Rossana Squillacioti – e al Dirigente sanitario del Presidio Ospedaliero di Gioia Tauro”. Nella lettera è scritto testualmente: “La pericolosa situazione di disagio professionale che coinvolge tutte le unità operative del Presidio Ospedaliero di Gioia Tauro ha raggiunto livelli di guardia non più accettabili. Sono carissime le carenze lamentate più volte – sia formalmente che informalmente – e mai risolte, e verso le quali sembra ormai esistere una forma passiva di assuefazione a più livelli. Con la presente si richiede un incontro urgente con la Direzione Aziendale all’interno del Presidio Ospedaliero di Gioia Tauro e si proclama lo stato di agitazione poiché è, seppur intollerabile , del tutto reale la possibilità che lavorare in tali condizioni possa esporre a rischio specie in casi di urgenza- emergenza, la vita dei pazienti che afferiscono al nosocomio di Gioia Tauro”. In cruda sintesi la gente della Piana di Gioia Tauro, rischia di morire, in caso di urgenza-emergenza, in quello che definisco “viaggio della speranza” verso l’ospedale più vicino. Lo definisco “viaggio della speranza” perché in quel viaggio bisogna sperare non solo che il paziente arrivi vivo, ma anche che una volta arrivato abbia garantito un posto letto per poterlo ricoverare, cosa che diventa sempre più difficile visto che Il governatore Scopelliti in veste di Commissario per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria, continua nel tagliare posti letto con il rischio inevitabile di creare una situazione tale di ricoverati in esubero. Una signora al mio fianco, leggendo la lettera, esordisce dicendo: “Tanto ormai hanno deciso, ormai è tutto inutile, se ne fregano se non abbiamo una struttura che garantisca assistenza immediata, almeno fin quando non si realizzerà l’ospedale Nuovo di Palmi, tanto loro – riferendosi alla classe politica che ha preso tale decisione – sono “cittadini di serie A” ed i soldi per pagarsi la clinica privata li hanno!”. Parole arrendevoli e disilluse quelle della signora, che rispecchiano il pensiero e lo stato d’animo della maggior parte dei cittadini della Piana di Gioia Tauro e inoltre mi “giustificano” l’assenteismo, di pochi giorni fa in piazza Municipio a Gioia Tauro, dove c’era un collegamento con la trasmissione televisiva nazionale di rete 4, “Quinta colonna” ,che affrontava il tema “la salute in Italia” con tre collegamenti, uno dei quali proprio da Gioia Tauro. Durante la diretta, la parlamentare Anna Maria Bernini, seduta in studio, ha definito gli ospedali come quello di Gioia Tauro “Piccoli ospedali di morte sotto casa”. È da premettere che l’onorevole Bernini a Gioia Tauro non c’è mai stata e che molto probabilmente conosce le nostre realtà solo per sentito dire… Per rispondere a tali affermazioni c’è un commento fatto sulla pagina Facebook “No alla chiusura dell’Ospedale di Gioia Tauro” del signor Giuseppe Castaldo ,che non solo conosce la realtà dell’ospedale ma ha anche vissuto un’esperienza “positiva” tra quelle mura. Il commento è del 30 ottobre: “Visto che a volte alcuni di noi siamo abituati a lamentarci per la sanità in genere…Vorrei esternare la mia esperienza con l’ospedale di Gioia Tauro, per un intervento delicatissimo. Sono uscito dalla sala operatoria alle 9:20 circa con il sorriso sulle labbra, dopo che mi hanno fatto sentire a proprio agio scherzando e ridendo. Grazie davvero a tutti, siete persone straordinarie. Grazie al Direttore del reparto Dott. Zumbo Giuseppe (sia dal punto di vista professionale che per il suo lato umano)” .Il reparto in questione è quello di Urologia. Ed ecco che il “piccolo ospedale di morte sotto casa”, come lo definisce l’onorevole Bernini, si rivela un “piccolo ospedale di VITA” per il signor Castaldo, nonostante le condizioni di fortissimo disagio denunciate dagli stessi medici, figuriamoci se il Presidio di Gioia Tauro fosse potenziato, cosa potrebbe garantire ai cittadini della Piana in attesa che si realizzi il Nuovo ospedale di Palmi. Ed allora mi domando perché, per risanare il debito sanitario in Calabria, invece di chiudere reparti e tagliare posti letto creando fortissimi disagi a noi cittadini, non si interviene tagliando tutti i fitti passivi!? Scrivendo sul motore di ricerca Google la frase: “fitti passivi Rossana Squillacioti” il primo link che mi compare è in formato pdf, si tratta di una Relazione della Regione Calabria – Comitato Regionale di controllo contabile dal titolo: “Relazione sull’attività conoscitiva relativa al patrimonio immobiliare delle aziende sanitarie provinciali e delle aziende ospedaliere della regione Calabria”. Scorrendo, arrivo alla pagina 24 il cui il titolo dice: “ASP Reggio Calabria”, leggo e la cosa che mi salta subito all’occhio è la frase: “La situazione dei fitti passivi è abbastanza critica, in quanto l’elenco dei contratti di locazione passiva è piuttosto  consistente”. E ancora: “L’Azienda conduce numerosi immobili, esattamente 75, in locazione passiva che comporta una spesa superiore a € 1.676.904,30, visto che non per tutte le locazioni è riportato l’ammontare del canone”. Quindi la cifra effettiva è superiore a quella riportata poiché non contiene le spese dell’ex Asl di Locri. Continuando a leggere scopro che si spendono 280 mila euro all’anno di affitto per la sede del distretto ASP a Palmi, quando si potrebbero benissimo utilizzare gli immobili dell’ex ospedale di Palmi gratuitamente. E ancora: 40 mila euro all’anno vengono spesi per l’affitto dei locali per il Poliambulatorio di Gioia Tauro in via Venezia, quando invece si potrebbero utilizzare i locali dentro l’ospedale di Gioia Tauro, entrambe le strutture di proprietà dell’Asp 5. Ci domandiamo come mai tutti i buoni propositi si infrangono una volta che il politico di turno arriva alla tanto bramata “Poltrona”? Perché una volta arrivati e soprattutto una volta sedutici sopra, i nostri rappresentanti ci si aggrappano ad essa con mani e piedi e non c’è verso di farli alzare e quindi farli uscire da quei palazzi. Ho sempre sostenuto che per poter amministrare in modo giusto, i rappresentanti dei cittadini, devono vivere le condizioni dei cittadini. Cosa che in Italia difficilmente avviene, anzi avviene proprio il contrario. Un esempio? In Italia paradossalmente è il cittadino che rimborsa le spese mediche, non solo a parlamentari, ex parlamentari, senatori ed ex senatori, ma anche ai loro familiari e conviventi, si parla di 10 milioni di euro all’anno di rimborsi che vanno dalla cura omeopatica a quella termale al dentista. Appena insediatosi, il Presidente della Regione Calabria, Scopelliti, riferendosi al sistema sanitario aveva dichiarato: “Vogliamo dare alla Calabria un nuovo sistema sanitario che sia al passo con i bisogni della collettività perché la gente ha già pagato sulla sua pelle gli errori del passato”. Ma qual è la realtà ad oggi? La realtà è che la storia spesso non insegna ma si ripete e la gente continua a pagare gli errori del passato uniti agli orrori del presente, dove constatiamo passivamente che , qui da noi in Calabria, continua l’aumento delle tasse sanitarie ed un esempio è l’aumento dell’aliquota Irap dello 0,15% e quella dell’addizionale regionale IRPEF dello 0,30%. Quindi oltre il danno anche la beffa, non solo non si hanno le strutture ed l’assistenza garantita, ma in un piccolo comune calabrese si pagano più tasse che a Milano. Forse aveva ragione la signora che ho incontrato all’ospedale, quando parlava di cittadini di serie A e cittadini di serie B. Chiudo trascrivendo un post che il dott. Pizzimenti (Dirigente medico dell’ospedale di Gioia Tauro) ha scritto, sempre nella pagina “No alla chiusura dell’ospedale di Gioia Tauro”: “Io ci lavoro in Cardiologia a Gioia Tauro. Sono Dirigente Medico. Se dovessi scrivere di quante vite abbiamo salvato insieme ai colleghi del Pronto Soccorso intaserei Facebook. Basta solo questo… gente disperata, parenti disperati, intuizioni geniali da parte nostra e poi via a Catanzaro in Emodinamica. Un gran bel lavoro. Ed ora i nostri soliti burocrati mandano tutto a puttane. Mi dispiace per la povera gente che in noi aveva comunque un punto di riferimento. Mi dispiace davvero!”. Chiudere il Presidio di Gioia Tauro non è la mossa giusta da fare,il piano di rientro del Commissario/Governatore Scopelliti,deve adattarsi alle esigenze del singolo territorio,ci sarebbero tante spese inutili da tagliare e ridimensionare che permetterebbero di risanare.Chiudere il Presidio Giovanno XXIII di Gioia Tauro non risanerâ il debito,poichè si continuerebbe a spendere soldi per pagare chi è all'interno… inoltre priverá i cittadini di un'assistenza immediata che in una situazione di emergenza/urgenza é vitale… come sempre é il cittadino a pagare sulla sua pelle errori dirigenziali e di scelte politiche… Firmate la nostra petizione per dire NO ALLA CHIUSURA DELL'OSPEDALE DI GIOIA TAURO, SI AL SUO POTENZIAMENTO.

 

 

https://secure.avaaz.org/it/petition/No_alla_chiusura_dellOspedale_di_Gioia_Tauro_Si_al_potenziamento_degli_Ospedali_di_Gioia_Tauro_e_Polistena/?pv=3&mobile=1


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Reggio di Calabria: vertenza PEO, dipendenti sul piede di guerra

(148)  E’ proprio una pantomima. La Commissione Straordinaria che oggi rappresenta la città di Reggio Calabria (usiamo volutamente il termine città per indicare l’intera comunità reggina) continua a mantenere un comportamento altalenante e poco chiaro, senza assumere alcuna posizione netta nell’oramai annosa vicenda della PEO che vede coinvolti tutti i dipendenti comunali.

 

Da un lato ai tavoli sindacali si forniscono rassicurazioni, si condividono le preoccupazioni dei dipendenti, si sottolinea come questi non abbiano alcuna responsabilità diretta, se non quella di avere prestato fede negli atti contrattuali ed amministrativi adottati, dall’altro si agisce nel chiuso delle stanze del primo piano di Palazzo San Giorgio come la più subdola politica del passato. Pare difatti che l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria voglia dar seguito, nei prossimi giorni, alla procedura di trasmissione delle lettere ai dipendenti per la sospensione in busta paga delle quote di stipendio collegate alla PEO ( Progressione Economica Orizzontale). Registriamo ancora una volta la mancanza di chiarezza e l'accanimento della parte pubblica, in questo caso rappresentata dallo Stato (Commissione Straordinaria) nella paradossale gestione di una vicenda che si ripete, vede i dipendenti comunali vittime di una gestione della cosa pubblica complessivamente fallimentare che ha determinato, per ultimo, lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Reggio Calabria. Ma ci chiediamo cosa è veramente cambiato nei rapporti istituzionali dall’insediamento della Commissione? Poco ad onor del vero: avremmo certamente apprezzato una maggiore stabilità e trasparenza nei rapporti tra le parti. Nei giorni scorsi, il Prefetto Chiusolo, dopo aver condiviso le preoccupazioni dei lavoratori, aveva manifestato una certa apertura a trovare soluzioni unitarie nella consapevolezza che solo dopo un’accurata analisi dei fatti e degli atti adottati nel tempo, si potesse addivenire responsabilmente a circoscrivere la reale entità del problema PEO, qualora questo sia veramente un problema. E invece si continua a sparare sui più deboli, più preoccupati di difendere posizioni ed evitare responsabilità personali che guidati dalla reale volontà di risolvere il problema nella consapevolezza che tutti, e dico tutti, i dipendenti comunali hanno più volte manifestato la disponibilità a discutere ed a condividere decisioni anche dolorose; ma la protocollazione della nota da inviare ai lavoratori è purtroppo l’ennesima riprova di quanto sopra. I toni usati dal Prefetto Chiusolo, giunto da poco a Reggio, avevano fatto ben sperare la RSU che il suo arrivo potesse contribuire a rafforzare il lavoro di tutta la Commissione per la garanzia di decisioni imparziali, condivise ed assunte con consapevolezza nel pieno rispetto della legge e dei contratti di lavoro. Solo questo auspicavamo, ma purtroppo non è!  Ed è solo per questo, al di là delle risultanze finali, che i dipendenti comunali si dicono pronti ad attuare ogni forma di lotta legittima, anche dura, se venissero lesi i propri diritti, come la certezza della  retribuzione legittimata dalla contrattazione aziendale, da una valutazione di merito da parte dei dirigenti e da successivi atti dell’Amministrazione comunale. E allora vogliamo vederci chiaro su tutto, convinti che la PEO non può essere la cortina fumogena sugli errori commessi nel passato, dovuti ad una cattiva gestione delle casse comunali. Vogliamo capire se e come la Commissione Straordinaria, a ciò pienamente deputata, stia riparando a quegli errori per ricostruire una condizione di praticabilità democratica delle Istituzioni, che passa anche attraverso una corretta gestione dei rapporti sindacali. E poi vogliamo capire se, come ed entro quando, chi si è reso responsabile delle peggiori nefandezze gestionali e contabili, restituirà  il maltolto alla comunità reggina. Per questo motivo, i dipendenti non sono più disposti a subire sulla propria pelle gli errori commessi da una classe politica inetta che ha sgovernato Reggio; non sono più disposti a sopportare l’accanimento su di loro da parte di quegli uomini dello Stato chiamati a far rispettare la legalità, mentre è sotto gli occhi di tutti che i veri responsabili che hanno causato il disastro in questa Amministrazione continuano impunemente la loro carriera politica. E' facile rimarcare che non può esserci equo provvedimento di alcuna natura senza ricostruire la catena di responsabilità dalla quale, per leggi, regolamenti e contratti, sono certamente esclusi i lavoratori. Valutino i Sigg.ri Commissari se la strada della legalità è quella diportare avanti una causa contro i dipendenti, avviata su atti che evidenziano un falso bilancio consuntivo 2010, prodotto nell’anno 2012, contestato anche dalla Corte dei Conti, che con delibera 294/2012 ha evidenziato testualmente quanto segue: “Ad ogni modo, quanto al credito di euro 22.493.699,94 “da recuperare a seguito della rilevata indebita corresponsione al personale dipendente”, che farebbe scendere il disavanzo di amministrazione riconosciuto dal comune da euro 140.955.984,76 a euro 118.462.284,82, si evidenzia innanzitutto che l’entrata medesima è stata direttamente iscritta tra i residui attivi (cod. 3053320) ad esercizio scaduto (non risulta infatti tra gli accertamenti nè agli atti della relazione ministeriale condotta nel 2011, dunque ad esercizio 2010 chiuso) e in assenza di previsione nel bilancio preventivo 2010 (e sue variazioni).” Valutino poi le conseguenze per le casse comunali di mille e più contenziosi, che avanzeranno i dipendenti a causa di questa evidente ingiustizia. Ci dicano se prima di firmare surrettiziamente una nota di recupero, queste conseguenze sono state ponderate, se sono state altresì ponderate le conseguenze nefaste che tale scellerata decisione produrrà al tavolo sindacale ed alla loro stessa azione istituzionale atteso che una cosa è certa: dell’apporto dei dipendenti nessuna Amministrazione pubblica può fare a meno. E poi è chiaro a tutti che i soldi della PEO non potranno mai e poi mai portare ad un ridimensionamento del buco di bilancio: sono e resteranno soldi dei lavoratori! A differenza invece del sicuro contenzioso che inevitabilmente porterà ad un aggravio di spesa sul bilancio comunale. Sia ben chiaro: i dipendenti, che già affrontano con fatica questo periodo di crisi, costretti a vivere già da alcuni mesi in uno stato di fortissima preoccupazione, con tutto lo stress che ne consegue per loro e per i propri familiari, non sono disposti a subire ingiustizie così clamorose, per essere indotti con le loro famiglie a scivolare inevitabilmente in vere e proprie condizioni di povertà. Vogliamo proprio vedere se i Commissari agiranno davvero nel rispetto della legalità facendo pagare i veri colpevoli della vicenda, oppure continueranno ad accanirsi, a dispetto di ogni corretta applicazione delle regole, di cui dovrebbero farsi garanti, contro i dipendenti che rappresentano la parte più debole della catena. Pertanto, si auspica ancora che sia attivato in tempi strettissimi qualunque tipo di tavolo tecnico, per trovare ogni soluzione, purché condivisa. Una soluzione di comune accordo che consenta di uscire da questa situazione paradossale in modo che possa tornare la serenità tra i dipendenti e le loro famiglie. L’alternativa? Constatata la bassa credibilità delle Istituzioni e della politica (tutta!), il mancato concretizzarsi di tavoli romani, regionali e comunali da più parti assicurati, porteremo all’attenzione del Paese la questione che ci riguarda, non solo per cercare un momento di condivisione, ma per sbugiardare chi, grazie al nostro consenso, rappresenta le Istituzioni nelle quali, nonostante tutto, riponiamo ancora fiducia. Un gruppo di dipendenti Comunali esasperati.

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Reggio di Calabria: la S.at.i. organizza il corso per Revisori dei Conti negli Enti Locali

(149) Organizzato dalla S.at.i. in collaborazione con l’Ordine dei dottori Commercialisti di Reggio Calabria, ha preso il via il Corso per Revisore dei conti negli enti locali, con la docenza di Enzo Cuzzola, esperto in contabilità pubblica e fiscalità attiva e passiva degli enti locali e collaboratore, tra l’altro, di numerosi quotidiani economici specializzati.

 

Il corso della durata complessiva di 20 ore di formazione è articolato su 4 incontri ed i prossimi appuntamenti si terranno il 22 e 23 Novembre. L’obiettivo promosso dalla Sati è quello di costruire e plasmare una formazione sempre più moderna dei Revisori dei Conti degli enti locali, specie in un momento storico particolarmente difficile dal punto di vista contabile con le normative in continuo divenire. Durante i primi due incontri ci si è soffermati sui controlli del Revisore sugli equilibri di Bilancio; La salvaguardia degli equilibri di bilancio, Il nuovo sistema dei controlli interni, il controllo degli equilibri finanziari, Le criticità evidenziate da Corte Conti sui bilanci degli enti locali calabresi. E ancora le fasi propedeutiche alla rendicontazione, L’accertamento dei residui, L’armonizzazione dei bilanci, La gestione delle entrate e l’importanza della riscossione, Le verifiche per il rispetto del Patto di stabilità. Gli ultimi due appuntamenti fissati per il 22 e 23 Novembre saranno incentrati nell’approfondimento degli aspetti riguardanti la fiscalità passiva degli Enti Locali. Enzo Cuzzola tratterà la normativa IVA nell’Ente Locale, le attività rilevanti ai fini IVA, Rapporti IVA Ente/Partecipate, L’applicazione dell’IRAP negli Enti Locali: il metodo retributivo e quello commerciale, la dichiarazione e il versamento IRAP, l’Ente Locale come sostituto d’imposta. Saranno inoltre trattati i principali adempimenti dei revisori degli Enti Locali nel corso dell'esercizio:  la collaborazione con l'organo consiliare ed i rapporti con gli altri organi dell'amministrazione, i controlli sulle procedure delle entrate e delle spese , le verifiche ordinarie di cassa sulla gestione di tesoreria e degli altri agenti contabili, il parere alla proposta di bilancio di previsione e la relazione al rendiconto della gestione, i controlli sulla gestione del patrimonio ed il referto a Corte Conti sul preventivo 2013. Il corso accreditato dal Ministero dell’Interno permette di conseguire i crediti formativi validi per la iscrizione nell’albo dei Revisori dei conti degli enti locali. Ivano Nasso, Amministratore Unico S.at.i. s.r.l..

 

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Provincia di Reggio di Calabria e Borghi Solidali insieme all’Urbanpromo di Torino

(612) di Donatella Trunfio. Politiche e progetti per la qualità dell'ambiente e la valorizzazione del territorio. Tra i percorsi virtuosi presentati all'Urbanpromo di Torino, l'evento di marketing urbano che punta in decima edizione su rigenerazione e social housing, anche quello del waterfront di Saline Joniche presentato dall'Amministrazione provinciale guidata dal presidente Giuseppe Raffa e Borghi Solidali.

 

Una sessione pomeridiana per discutere degli interventi realizzati sul territorio volti a perseguire il miglioramento della qualità dell'ambiente, sia antropico che naturale, con la contestuale ricerca di una corretta valorizzazione delle risorse locali, paesaggistiche e culturali. «Da due anni – ha spiegato Giuseppe Pirrotta, Assessore provinciale all'Urbanistica – stiamo cercando di rielaborare un piano di coordinamento territoriale mettendo in campo sinergie istituzionali e reti con le associazioni per guardare al territorio  come area metropolitana complessa da riqualificare e valorizzare». Tra queste sinergie si inserisce il progetto per il territorio di Saline Joniche, noto alle cronache per essere da oltre trent'anni scenario di deturpamento paesaggistico e scellerato abuso industriale. «Pensare ad uno sviluppo coordinato ed omogeneo di quest'area e intervenire in un luogo tanto discusso – ha continuato l'Assessore – rappresenta una scelta strategica, oltre che simbolica, dell'Amministrazione provinciale consapevole che una seria ri-qualificazione possa senza dubbio risarcire il territorio e, al contempo, portare ad una crescita economica fondata sui valori culturali dell'Area Grecanica». Punto di partenza potrebbe essere, dunque, proprio la realizzazione del Parco Naturale e Antropico. «Nel 2010 – ha spiegato l'ingegnere Carmelo Marmoglia del gruppo di lavoro del concorso – é stato lanciato un concorso di idee internazionale per recepire idee progettuali di rilevanza paesaggistica ed economicamente sostenibili, il tutto nell'ottica di creare una banca di progetti dalla quale attingere». Mission dei progetti è rigenerare gli otto kilometri di costa calabrese interessate dalla ex Liquichimica, i laghetti, le Officine Grandi Riparazioni e il relitto della Laura C. Territori che oggi, piuttosto che vedere finanziato il progetto vincitore del concorso, si vedono imposta la costruzione di una Centrale a carbone. «Saline vive una grande contraddizione riducibile a due parole: il sublime dato dai meravigliosi paesaggi e l'inganno della distruzione data dalla mancata industrializzazione», ha detto Elena Trunfio dei Borghi solidali. «Bisogna chiedersi quale tipo di rigenerazione vogliamo mettere in atto, quella che punta sul carbone o quella che salvaguarda l'area grecanica con tutti i suoi legami e aspetti culturali annessi. Il carbone pulito – ha aggiunto Trunfio- non esiste, nonostante due famosi professionisti come Andreas Kipar e Italo Rota, si siano schierati dalla parte della centrale firmandone i progetti paesaggistico e architettonico». «Saper riparare il paesaggio implica sia la capacità di ridare forma ai vuoti, sia di rintracciare legami tra parole come scelte consapevoli, bellezza, cultura, progresso, ambiente e coesione sociale», ha chiosato Trunfio. «Proprio all'Urbanpromo – ha concluso l'Assessore Pirrotta – voglio lanciare un appello, quello di cercare insieme strategie e azioni che aiutino gli enti e le Istituzioni a creare un'inversione di tendenza per trasformare luoghi sfigurati in aree ecosostenibili estremamente innovative e competitive».

 

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Reggio di Calabria: Velonà (Accademia del Tempo Libero) “L’incendio al Museo dello Strumento Musicale rende Reggio più povera”

(610) di Federica Morabito. "Un’associazione come l’Accademia del Tempo Libero non può restare impassibile di fronte ad un atto grave come l’incendio appiccato al Museo dello Strumento Musicale.

 

La città di Reggio è oggi più povera, depauperata di un luogo di cultura che racchiudeva tesori di grande valore storico ed artistico. Ma la città è, oggi, più povera non solo dal punto di vista materiale ma, ancor peggio, da quello morale, e si impoverisce ogni giorno di più ogni volta che un luogo di cultura viene bruciato, ogni volta che un monumento viene imbrattato o danneggiato, ogni volta che un cittadino, per qualsiasi ragione, si macchi di un atto grave come quello operato in danno di un patrimonio dell’intera comunità, un atto che colpisce tutta la società civile reggina. L’Accademia, con le sue iniziative, ha dato sempre molto risalto alla musica, alla sua storia, alla sua tradizione, e tutti noi ci sentiamo offesi ed indignati per l’accaduto. Tutto il direttivo di questo sodalizio esprime solidarietà al dottore Spagna ma anche a tutta la città, privata di un prezioso luogo di cultura. L’auspicio è di non sentir più parlare di simili avvenimenti che ci impoveriscono e ci demoralizzano ma, d’altro canto, ci invogliano ancora di più ad operare nel segno della diffusione e della condivisione dell’arte e della crescita culturale". Silvana Velonà, Presidente Accademia del Tempo Libero.

 

 

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Alla Provincia si apre la mostra di “Miti Contemporanei”: scatti ed emozioni, tra teatro e siti archeologici (lunedì 11 novembre, ore 11.15 presso il palazzo storico di via Foti)

(609) Lunedì 11 novembre a partire dalle ore 11.15 presso la Sala Mostre del Palazzo Storico della Provincia di Reggio Calabria sarà inaugurata la seconda rassegna fotografica “Miti Contemporanei”,

 

che rappresenterà l’iter artistico ed emozionale della kermesse teatrale tenutasi questa estate e patrocinata dall’Amministrazione Provinciale. Negli scatti del fotografo Alberto Ieracitano si proverà a sintetizzare il connubio speciale tra l’arte teatrale e le location d’eccezione che hanno ospitato il Festival Miti Contemporanei: Scilla, Bova, Locri, Museo Internazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria, Palmi; tutti “palchi” straordinariamente portatori di bellezza originale. All’evento presenzierà il Presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, assieme al direttore artistico della Compagnia Scena Nuda, Teresa Timpano (nella foto). L’occasione dell’incontro con i mezzi dell’informazione e gli addetti ai lavori potrà contribuire alla discussione nel novero delle tematiche attinenti al teatro e all’arte in Città e Provincia.

 

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Il Gac dello Stretto dà il via ai nuovi bandi per valorizzare le coste e diversificare le attività economiche

(346) Diversificazione delle attività legate alla pesca e riqualificazione e sviluppo delle aree costiere. Questi gli obiettivi principali del Gac dello Stretto (Gruppo di azione costiera), lo strumento strategico di recente costituzione, indirizzato a concretizzare sul territorio le indicazioni dettate dall’Unione europea per lo sviluppo del settore.

 

La Calabria è la prima regione d’Italia a dotarsi di un coordinamento dei Gac presenti su tutto il territorio (Gruppo di azione costiera dello Stretto, Borghi marinari della Sibaritide, Costihera, Medio Jonio, Costa degli Dei, Perla del Tirreno), che avranno il compito di far fruttare i nuovi Feamp 2014-2020 (Fondi europei affari marittimi e pesca). Il Gac dello Stretto, presieduto da Antonio Alvaro, ha già adottato una serie di azioni volte a gestire al meglio la programmazione in atto del Fep 2007-2013 (Fondo europeo della pesca), sulla base di quanto emerso dall’importante riunione tenutasi di recente in Sardegna, che ha visto seduti a un tavolo tecnico lo stesso Alvaro, assieme ai delegati dei Gac d’Europa, della Commissione europea, del Mipaf e della Farnet (Fisheries areas network). Nell’ambito delle misure che rientrano nell’Asse IV per lo sviluppo sostenibile delle zone di pesca, il Gac dello Stretto, che opera nell’area del basso tirreno reggino, ha pubblicato tre importanti bandi. Due, con scadenza al 25 novembre, hanno lo scopo di diversificare le attività per gli imprenditori ittici, attraverso l’Ittiturismo e la Pescaturismo. Il primo intervento riguarda: ospitalità, ristorazione, servizi, ricreative e culturali. Tutte azioni finalizzate alla corretta fruizione degli ecosistemi acquatici e delle risorse della pesca, nonché, alla valorizzazione degli aspetti socio-culturali del mondo dei pescatori. Il secondo, relativo alla Pescaturismo, finanzia lavori di ammodernamento e adeguamento dei pescherecci per la navigazione costiera ravvicinata con illustrazione delle caratteristiche ambientali, biologiche, morfologiche e storico-culturali del mare e delle coste; dimostrazioni di pesca, iniziative didattico-informative; attività ricreative, ludiche, sportive, ristorazione a bordo o a terra. Infine, il terzo bando, con scadenza a metà dicembre, è rivolto sia agli enti pubblici, per gli interventi volti alla riqualificazione dei lungomari con alberature, discese a mare e sedute; sia agli enti privati per il “potenziamento diving centers e sport acquatici”. Particolarmente entusiasta del lavoro svolto il presidente del Gac Calabria e del Gruppo di azione costiera dello Stretto, Antonio Alvaro: “Siamo dinanzi a uno strumento strategico che permette di aprire nuovi canali turistici e che offre la possibilità di mettere in equilibrio tutti gli attori e gli elementi che caratterizzano il sistema costiero e della pesca, puntando a una vera riqualificazione. Ad oggi, si registra una significativa risposta ai bandi da parte dei numerosi operatori del settore, a testimonianza della loro fiducia in tale strumento per un rilancio economico”. “Siamo fiduciosi – ha aggiunto il direttore del Gac dello Stretto, Fortunato Cozzupoli – che questo strumento sarà un’importante occasione di sviluppo per la nostra area, e ci permetterà, nel contempo, di migliorare la qualità di vita sul territorio”.

 

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Giornata mondiale del diabete, il Coni Calabria in prima linea. L’impegno del Comitato olimpico regionale nelle iniziative promosse dall’AIOP. Il presidente Praticò: “Lo sport essenziale per contrastare questa patologia diffusissima al Sud”

(453) Il diabete è un nemico silente. Una malattia subdola e silenziosa che colpisce centinaia di migliaia di persone, soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia, e un numero sempre più alto di bambini.

 

Una patologia che vede la Calabria, purtroppo, ai primissimi posti nel nostro Paese per rapporto tra pazienti e popolazione. Per una maggiore informazione e sensibilizzazione su questo tema, ma anche per avvicinare i giovani, particolarmente a rischio, allo sport, il Coni Calabria ha deciso di aderire alla Giornata mondiale del Diabete che, a livello locale, vedrà una serie di iniziative organizzate dall’AIOP Giovani regionale. Iniziative a cui sono state invitate a partecipare tutte le discipline sportive. L’associazione promotrice, presieduta dall’avvocato Raffaella Caminiti, sarà affiancata, oltre che dal Coni, dal Comune di Villa San Giovanni con la sua Commissione pari opportunità, dall’ASP 5 di Reggio Calabria e dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Il programma degli eventi prevede per sabato 9 novembre (ore 9.30) un corteo di studenti delle scuole di Villa San Giovanni che si concluderà con l’arrivo al parco Robinson dove ci sarà un momento di animazione dedicato ai ragazzi. L’indomani, domenica 10 novembre, la “carovana anti-diabete” si sposterà a Siderno dove Piazza Porto Salvo raccoglierà i partecipanti a una gara podistica (ore 11). L’11 novembre la sensibilizzazione si sposterà sui banchi delle scuole di Villa San Giovanni attraverso la “lezione” agli studenti del dott. Francesco Mammì e della dottoressa Mariella Bruzzese dell’ASP 5 e del centro di Diabetologia pediatrica dell’ospedale di Locri. A seguire, martedì 12 novembre, si celebrerà la giornata “Sport e diabete”: di mattina, presso le scuole villesi “Rocco Caminiti” e “Rocco La Russa” e, nel pomeriggio, con esibizioni e momenti aggregativi diffusi. Il 13 novembre (ore 15.30), nella sala Baden Powell della cittadina dello Stretto, la dottoressa Cristina Campolo sarà la relatrice dell’incontro “Il diabete in età adulta”. Il programma si concluderà il 14 novembre – data in cui si celebrerà la Giornata mondiale del diabete – con l’incontro istituzionale (ore 11) presso l’aula magna della scuola elementare Piazza Valsesia. “Intendo ringraziare l’avvocato Caminiti per aver pensato di coinvolgere il mondo dello sport e, in particolare, il Coni su questo delicatissimo tema che ci sta particolarmente a cuore – afferma il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò –. Il diabete è una patologia che mette a rischio la nostra salute soprattutto perché, se trascurata, com’è facile che avvenga dalle nostre parti, può causare altre gravi malattie. Lo sport – prosegue Mimmo Praticò – è uno dei principali strumenti per combattere efficacemente il diabete. L’attività fisica, assieme a un corretto stile di vita e a una sana alimentazione, rappresenta un requisito essenziale per tenere sotto controllo il tasso glicemico e dunque migliorare il benessere psicofisico della persona. Tutto questo, tra l’altro, ci riporta alla considerazione che ogni euro investito nel mondo dello sport comporta un risparmio triplo per le casse del comparto sanità. Promuovere la lotta al diabete è un dovere civico di ciascuno di noi – conclude il presidente del Coni Calabria – non solo per garantire condizioni di vita serena agli adulti ma anche per consentire ai ragazzi che ne vengono colpiti in tenera età di avere una prospettiva di crescita quanto più possibile simile a quella dei loro coetanei”. Labecom.

 

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