Intimidazione al Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: Zampogna “La Comunità del Parco esprime vicinanza incondizionata a Giuseppe Bombino”

(236) “La Comunità del Parco, in tutte le sue componenti, esprime incondizionata vicinanza al Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, vittima del secondo atto intimidatorio nel giro di pochissimi mesi.

 

Nel condannare un gesto vigliacco e assurdo che colpisce tutti noi, vogliamo incitare il Presidente Bombino a non demordere nel suo puntuale e partecipato agire quotidiano, perseverando in quella che fino ad oggi è stata la sua attività alla guida dell’Ente Parco. Durante questo suo primo anno di Presidenza noi sindaci abbiamo trovato in Bombino un interlocutore attento, disponibile, sempre pronto a recepire le istanze provenienti dalle comunità aspromontane privilegiando il dialogo e la presenza su tutto il territorio. Le numerose azioni amministrative già portate a compimento e quelle altrettanto prestigiose in fase di programmazione, rendono merito al lavoro collegiale che il Presidente Bombino in piena sintonia con la Comunità del Parco sta portando avanti nel solo ed unico interesse di tutelare e conservare la biodiversità aspromontana e costruire elementi di un possibile sviluppo naturalistico per l’intero territorio”. *Presidente della Comunità del Parco.

 

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Reggio di Calabria: “ReactionCity”, dal 20 luglio al 2 agosto la città diventa laboratorio

(237) ReactionCity è un progetto di Social Innovation urbana che viene proposto a Reggio Calabria con la direzione di Consuelo Nava, Fabio Mollo e Basilio Foti, che trasformerà la città di Reggio Calabria in una città-laboratorio dal 20 luglio al 2 agosto 2014.

 

Giovani impegnati in attività di Urban Makers, attraverso la produzione di progettualità, visioni, video, contest fotografici, racconteranno la città in alcuni suoi luoghi sensibili proiettando e registrando re-azioni delle comunità coinvolte che abitano i luoghi scelti, sollecitate dalle pratiche informali sugli spazi e di iniziativa sociale animate dai Social Makers, quali associazioni, laboratori, movimenti, gruppi che aderiscono al progetto. Si produrranno "azioni brevi per cambiamenti lunghi”, si punta a formulare un'agenda urbana che proponga la costruzione sociale della città e che metta a disposizione di tutti i cittadini una positiva visione di cambiamento con sguardi differenti, proeittandola nelle modalità e nelle pratiche con cui si progettano le città verso Europa 2020. L'idea è di svolgere un workproject con esperienza sui luoghi e di produrre un docufilm con la regia di Mollo con lo staff degli Urban Makers ed il protagonismo dei Social Makers e delle comunità e dei luoghi coinvolti. Le adesioni al progetto per gli Urban Makers sono aperte fino a giorno 10 luglio. Il primo incontro di linking, per i Social Makers è fissato per giorno 8 luglio 2014 ore 17.30 presso lo spazio HOP a Reggio Calabria. Nei prossimi giorni il progetto verrà presentato ufficialmente alla città, con tutte le adesioni e le attività condivise in questi giorni di preparazione. In questi giorni si è aperto lo spazio di comunicazione affidato a Danilo Emo e Luca Assumma, attraverso il sito e la pagina Facebook dedicata, sui cui vi sono tutte le informazioni e gli aggiornamenti. Per info: www.reactioncity.com.

 

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Intimidazione al Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: l’Associazione “Apromonte in movimento onlus” si schiera con Bombino

(238) "Riteniamo molto grave il gesto intimidatorio avvenuto ieri sera nei confronti del Presidente dell'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte Giuseppe Bombino. Un gesto che come Associazione Aspromonte in Movimento ci sentiamo di condannare con forza, esprimendo piena solidarietà e vicinanza al Presidente Bombino per quanto fatto in questi anni alla guida dell'Ente Parco.

 

Da parte nostra, in qualità di cittadini ma anche di operatori sociali all'interno dell'area del parco, riteniamo di voler difendere un'istituzione democratica fondamentale per lo sviluppo della nostra montagna. A Bombino chiediamo di proseguire sulla strada del cambiamento, dichiarandoci disponibili a qualsiasi iniziativa intenda intraprendere sulla scia di uno sviluppo necessario per il nostro territorio".

 

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Iniziate le riprese del documentario sulla Viola, Ventrice: “Il legame tra la città e la squadra è commovente”

(199) Inizia a prendere corpo il progetto cinematografico realizzato dalla "Global Vision" che vede protagonista la società cestistica neroarancio.

 

Le riprese del documentario dedicato alla Viola, realizzate con Rai Cinema che nel dettaglio curerà la distribuzione sul circuito televisivo e su quello dei festival, sono iniziate qualche giorno fa a Reggio Calabria e, come afferma il regista Enrico Ventrice, “l’avvio della macchina da presa è stato il migliore possibile”. “Siamo riusciti – ha continuato Ventrice – a fare tutto quello che era previsto dal piano di produzione e anche qualcosina in più, che inizialmente non avevamo pianificato. La città di Reggio si è messa completamente a disposizione, segno che la Viola è ancora nel cuore di tutti. Sono stato piacevolmente sorpreso dal ricevere alcune telefonate di tifosi che volevano semplicemente chiedermi come stava andando il lavoro. Alcuni volevano farmi avere del materiale, fotografie piuttosto che ritagli di articoli di giornale conservati con cura nel corso degli anni, solo per offrire un piccolo contributo alla realizzazione del documentario”. Il legame tra la squadra del Presidente Branca, autore del libro ‘Che anni quegli anni’ a cui il film è ispirato, e la cittadinanza è robusto e appassionato. I tanti tifosi neroarancio hanno sempre dimostrato, al di là dei risultati sportivi, la vicinanza alla compagine. “Una persona in particolare – ha sottolineato il regista della pellicola – palesemente commosso mi ha detto: ‘Finalmente ho dato un senso a questa raccolta di materiale sulla Viola che ho fatto per anni; adesso so che è servito a qualcosa!’. Durante le interviste che ho realizzato, ho letto negli occhi dei protagonisti un profondo attaccamento a questa città. Giocare per la Viola, o comunque avervi fatto parte, ha indubbiamente lasciato il segno. E’ estremamente evidente. Far riemergere quei ricordi – ha concluso Enrico Ventrice, supportato in questo lavoro dalla collaborazione del coautore Francesco Frangipane – non può lasciare indifferenti, anche a distanza di tanti anni; e questa è una constatazione magnifica”.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 2 luglio 2014

(790) Modifica legge urbanistica; Dattolo: “Fondamentale riassegnare centralità strategica agli aspetti di salvaguardia idrogeologica, ambientale, paesaggistica”. L’assessore Alfonso Dattolo è intervenuto a seguito della modifica della legge regionale urbanistica, la 19 del 2002, avvenuta ieri nel corso della seduta della IV commissione del Consiglio regionale.

 

“Questa modifica ha natura di indifferibile urgenza in quanto provvede ad eliminare i rischi connessi alla decadenza dei piani. Per il termine del 19 giugno 2014, fissato dall’articolo 65, o all’atto di adozione dei PSC/PSA,  i PRG sarebbero da considerarsi decaduti, e questo, avrebbe rischiato di lasciare i territori comunali in assenza di pianificazione urbanistica. Ne sarebbe conseguito a cascata – ha evidenziato l’assessore all’urbanistica Dattolo – l’insorgere di diversi problemi che vanno dalla gestione territoriale alla tassazione immobiliare. Ma non solo, la mancanza di strumenti, avrebbe comportato il rischio di edificazione selvaggia determinando una mancanza di continuità pianificatoria, rendendo inapplicabili le misure di salvaguardia previste dal legislatore nazionale”. “La decadenza degli strumenti urbanistici è da considerarsi una gravissima mancanza, che favorirebbe l’ edificazione al di fuori dei centri abitati in ogni  ambito e con qualsiasi destinazione con indice edificatorio unico. La necessità di mantenere uno standard di previsioni di Piano degli strumenti comunali si integra con il quadro di riferimento per le “politiche del paesaggio” e con le direttive in materia ambientale e con quelle più generali per lo sviluppo sostenibile stabilite a livello Europeo, Nazionale e Regionale”. “Il tutto  – ha aggiunto l’assessore regionale  – in coerenza con gli orientamenti e le indicazioni della Convenzione Europea del Paesaggio (Legge 9 gennaio 2006, n.14), del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (d. lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e s. m. e i.), e della Legge Urbanistica Regionale n.19/2002 e s. m. e i. e dei più recenti strumenti nazionali ed internazionali in materia di sviluppo sostenibile che impongono un’attenzione specifica sulla vigenza delle previsioni dei piani e sugli eventuali danni che possono determinarsi nell’ambito di trasformazioni d’uso del territorio non controllate”. “Il ruolo della pianificazione ordinaria, nelle politiche del paesaggio, suggerisce nuove ipotesi per l’interpretazione strutturale del paesaggio, per la predisposizione del ruolo e dei contenuti degli “ambiti Paesaggistici” e dei relativi obiettivi di qualità, richiesti dal Codice dei Beni Culturali”. “La decadenza dei piani urbanistici generali, avrebbe comportato un enorme danno erariale per gli enti locali che si sarebbero viste drasticamente mutate le previsioni d’entrata, compromettendo i bilanci previsionali determinando come primo effetto il taglio di servizi pubblici essenziali”. “Il mantenimento delle previsioni, fino all’entrata in vigore del nuovo strumento urbanistico, si rende indispensabile per l’applicazione delle misure di salvaguardia di cui all’articolo 12 del DPR 380/01, al fine di garantire che non si consumi alcuna trasformazione territoriale in difformità allo strumento urbanistico in scadenza tutelando così l’ambiente e il paesaggio,  come sancito dall’articolo 9 della Costituzione”. “La modifica dell’articolo 65 della legge regionale 9/02, si completa con l’introduzione di ulteriori misure di salvaguardia, in attesa dell’approvazione degli strumenti urbanistici conformi alla normativa. Poiché il testo, contrae ai soli interessi pubblici diffusi la possibilità per gli enti locali di effettuare varianti urbanistiche, la redazione dei nuovi piani (PSC/PSA) non prevede la possibilità di creare nuove zone di espansione, bensì di realizzare una pianificazione che sia intrinsecamente relazionata con gli aspetti ambientali insistenti sui territori. Tutto questo  permette di rivalutare le aree pianificate e non ancora attuate e di riqualificare l’esistente”. “L’intento dell’assessorato che presiedo – ha inoltre sottolineato l’assessore Dattolo, è stato quello di riassegnare centralità strategica agli aspetti di salvaguardia idrogeologica, ambientale, paesaggistica e storico-culturale, favorendo l’adozione di nuovi modelli pianificatori capaci di dare alle generazioni future centri urbani più sicuri, moderni  e compatibili con il contesto ambientale in cui sono inseriti. E’ indispensabile che i comuni colgano appieno la sfida, portando a compimento il nuovo processo pianificatorio, limitando quindi le trasformazioni dettate da obsoleti Piani Regolatori sprovvisti di alcun tipo di valutazione ambientale. In tal modo, si rende possibile il soddisfacimento di quelle condizionalità ex ante propedeutiche ad una compiuta ed efficace attuazione dei rilevanti interventi previsti dal nuovo ciclo di programmazione comunitaria regionale in materia di ammodernamento delle aree urbane e di rilancio delle aree interne”. m.c. (791) La Presidente f.f. Stasi sul trasbordo delle armi chimiche siriane al Porto di Gioia Tauro. “Quanto sta accadendo oggi a Gioia Tauro con il trasbordo delle armi chimiche siriane è la miglior risposta alle offese di Grillo al Sud, il nostro porto è una eccellenza italiana nel mondo di cui essere orgogliosi ed è stato scelto vista la sua alta professionalità per una operazione delicatissima con visibilità mondiale che rende onore a tutto il Mezzogiorno d’Italia”. Lo ha detto la Presidente facente funzione della Giunta regionale calabrese, Antonella Stasi.  “Da Grillo – ha proseguito – arriva l’ennesima e infelice espressione d'effetto che offende pesantemente i calabresi e tutte le persone perbene che ogni giorno lavorano per rendere il Sud una terra migliore. Io sono orgogliosa di essere calabrese così come lo sono coloro che tutti i giorni rendono speciale questa terra meravigliosa con il proprio onesto lavoro”. g.m. (792) Secondo incontro sul progetto “Life Caretta” col contributo del Servizio Cooperazione Interregionale del Dipartimento Presidenza della Regione. Si è svolto nella Sala consigliare del Comune di Bagnara Calabra, Palazzo S. Nicola, il secondo incontro organizzato dal partenariato del progetto comunitario “Life Caretta Calabria”, che si propone di attuare azioni multiple e integrate per la conservazione della più importante popolazione di tartaruga marina Caretta caretta nidificante lungo la costa ionica calabrese. L’obiettivo di questa iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è stato favorire il coinvolgimento degli addetti del settore alle misure di conservazione implementate nelle varie azioni del progetto Life. L’incontro, coordinato dalla Responsabile nazionale Aree protette e Biodiversità di Legambiente, ha visto la partecipazione di Valeria Scopelliti, Dirigente del Servizio Cooperazione Interregionale del Dipartimento Presidenza della Regione Calabria, Salvatore Martillotti, rappresentante di Legapesca, Valeria Pulieri, coordinatrice del progetto Life Caretta Calabria e Giulia Cambiè dell’Università della Calabria. I partecipanti hanno affrontato organicamente i principali fattori di minaccia a livello terrestre e marino e proposto un approccio istituzionale e operativo congiunto con i diversi attori che interagiscono in una o più fasi del ciclo vitale di questa specie. Maggiori informazioni sul progetto sono reperibili sul portale di cooperazione della Regione Calabria www.cooperare.calabria.it. g.m. (793) Sono 24 gli studenti che hanno partecipato al concorso “Una Calabria da scrivere”. Lunedì prossimo si insedia la commissione presieduta da Mogol. L’Assessore regionale alla Cultura ha reso noto che sono 24 gli studenti calabresi delle scuole superiori che hanno partecipato al concorso “Una Calabria da scrivere” promosso nello scorso mese di marzo dall'Assessorato regionale alla Cultura per individuare e promuovere giovani talenti letterari. Gli elaborati  selezionati – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – verranno poi pubblicati, anche in formato elettronico, per i tipi della Pellegrini, editore individuato attraverso apposita manifestazione d'interesse, che provvederà alla diffusione del libro. La Commissione di valutazione è composta da Giulio Rapetti in arte Mogol (Presidente), Mimmo Gangemi, Angela Bubba, Gioacchino Criaco, Roberto Bevilacqua, Santo Gioffrè e poi il Dirigente Vicario dell’Ufficio Scolastico Regionale Giuseppe Mirarchi o suo delegato e l’editore Walter Pellegrini o suo delegato. L’insediamento della Commissione avverrà lunedì prossimo, 7 luglio alle ore 10 a Catanzaro presso la sede della Giunta Regionale della Calabria di Palazzo Alemanni. L’Assessore Caligiuri ha dichiarato che “occorre stimolare gli studenti a leggere e a scrivere per acquisire non solo le basi della conoscenza ma per comprendere il valore necessario della cultura”, Caligiuri ha altresì ricordato che “anche questa ulteriore iniziativa si colloca nell'ambito delle attività di promozione della lettura che la Regione Calabria sta svolgendo e che stanno indicando dei significativi segnali di cambiamenti”. g.m. (794) Si terrà il prossimo 9 luglio la pubblica audizione per il riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) "Olio di Calabria". L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra rende noto che mercoledì prossimo, 9 luglio, alle ore 17.30, presso la  sala conferenze “Candiano” del Centro di Ricerca Cra-Oli di contrada Li Rocchi a Rende (Cosenza), si terrà la pubblica audizione per il riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) "Olio di Calabria", ai sensi del Reg. (UE) n. 1151/2012. L’Indicazione Geografica Protetta "Olio di Calabria" è riservata – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – all’olio extravergine d’oliva ottenuto da olive prodotte esclusivamente  da oliveti Calabresi. Si tratta di un importante passaggio che arriva a conclusione delle procedure nazionali dell’iter di riconoscimento. L’Indicazione Geografica Protetta "Olio di Calabria" è riservata all’olio extravergine d’oliva ottenuto da olive prodotte esclusivamente  da oliveti Calabresi. Alla riunione sono invitati tutti i portatori di interesse (istituzioni, organizzazioni professionali e di categoria, produttori, operatori economici ecc.). “Colgo l’occasione – ha affermato l’Assessore Trematerra –  per rivolgere un sentito ringraziamento per l’ottimo lavoro sin qui svolto nell’interesse della nostra olivicoltura, al Comitato Promotore dell’IGP, al Ministero dell’Agricoltura per il prezioso e qualificato supporto tecnico ed amministrativo, e a tutte le figure  che ancora contribuiranno al felice compimento di questo progetto”. g.m. (795) Sottoscritta convenzione per la gestione del Fondo di Garanzia per l'accesso al credito, Arena: "Tra le imprese beneficiarie anche quelle sequestrate alla criminalità e in amministrazione giudiziaria". L'Assessore alle Attività Produttive Demetrio Arena comunica che è stata sottoscritta la convenzione tra Regione Calabria e Fidart, società cooperativa a responsabilità limitata, per la gestione del fondo di garanzia per favorire l’accesso al credito delle Piccole e medie imprese e delle imprese artigiane operanti in Calabria, per un importo complessivo di 500 mila euro. Il Fondo di garanzia – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – è destinato allo scopo esclusivo di prestare garanzie e/o cogaranzie, sussidiarie o a prima richiesta, a banche e intermediari finanziari autorizzati, con i quali Fidart Calabria abbia in essere apposite convenzioni  ed a fronte di finanziamenti fino ad una durata massima di 120 mesi. I finanziamenti, anche sotto forma di locazione finanziaria, concessi alle PMI finanziariamente ed economicamente sane, potranno essere assistiti dalla garanzia e/o cogaranzia di Fidart Calabria nella misura massima dell’80% del finanziamento accordato. "È l'ultima iniziativa – ha affermato l'Assessore alle Attività Produttive Demetrio Arena – per rafforzare il sistema dei confidi calabresi e quindi facilitare indirettamente l'accesso al credito per le imprese regionali, all'interno di una strategia che ha visto allocare 6 milioni di euro sul POR FESR e 4 milioni a seguito della riattivazione di una convenzione con Fidimpresa. Mi preme evidenziare che, anche in quest'ultima convenzione, tra i destinatari dei finanziamenti  vi sono le imprese sequestrate alla criminalità organizzata per favorirne il riposizionamento produttivo sui mercati, alle quali e' stata riservata una quota pari al 5% del totale delle risorse disponibili. È un fatto importantissimo, perché troppo spesso abbiamo assistito al fallimento di realtà che, sotto la "gestione ordinaria"' non hanno registrato difficoltà ad avere accesso al credito mentre in amministrazione giudiziaria sono state inspiegabilmente penalizzate". Le risorse saranno destinate a sostegno delle iniziative a favore delle PMI promosse attraverso bandi regionali, alla realizzazione di investimenti produttivi materiali ed immateriali per la creazione di nuovi impianti o l’ampliamento/ammodernamento di impianti esistenti, all’acquisizione di servizi reali; alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale; all’innovazione di prodotto, di processo ed a quella organizzativa; al sostegno del capitale circolante (scorte di materie prime e prodotti finiti), contratti di credito edilizio per costruzioni, anticipo fatture, anticipo contratti e alla ristrutturazione finanziaria per l’adeguamento del sistema delle imprese ai parametri previsti dagli accordi di Basilea. I finanziamenti potranno essere concessi esclusivamente a favore delle PMI effettivamente operanti nel territorio della Regione Calabria. Il Fondo verrà utilizzato, in via prevalente, per il rafforzamento dell’operatività di altri strumenti agevolativi regionali vigenti ed, in particolare, del Fondo Jeremie, secondo eventuali indicazioni operative del Dipartimento Attività Produttive. "È un risultato che abbiamo ottenuto grazie all'accelerazione di una serie di azioni che stiamo portando avanti per supportare il tessuto imprenditoriale calabrese. Sono convinto che nei prossimi mesi – ha concluso l'Assessore alle Attività Produttive Demetrio Arena – riusciremo a fornire ulteriori risposte a chi, tra notevoli sforzi, cerca di fare impresa nella nostra regione ". p.m.


 





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Infrastrrutture, questioni irrisolte e da risolvere

(232) “Alcune battaglie devono essere condivise. La Calabria con i suoi due milioni di abitanti dovrebbe essere considerata un’unica grande città, invece, il rischio di sempre è che i territori si ignorino, quando addirittura non siano protagonisti di tristi guerre tra poveri. Una delle battaglie che è certamente cruciali per l’intera regione è quella da portare avanti per ottenere degli standard europei in materia di trasporti.

 

A Catanzaro è partita una protesta alla quale dobbiamo aggregarci, se vogliamo ottenere la giusta visibilità nazionale. La linea ferroviaria ionica, che avrebbe la potenzialità di diventare un percorso turistico ed archeologico unico, per bellezza e ricchezza, unico al mondo, sta per essere completamente cancellata. All’area ionica vengono riservati poi altre difficoltà, dovendo sopportare  la obsoleta, rischiosa, indecente Strada statale 106. Con questa strada, e senza linea ferroviaria vuol dire obbligare intere comunità a percorrere una strada che per  491 km è a  scarsa luminosità, in pessimo stato, con una insufficiente attività di manutenzione e con l’elevato tasso di mortalità annuo,  è la quarta strada in Italia per incidenti per chilometro e per numero di morti per 100 incidenti. Dunque, la nostra arteria principale, presenta il più alto tasso di mortalità per chilometro registrato su tutte le strade italiane. Ecco come viviamo, ed ecco anche  come lasciamo che ci abbandonino,  senza mai fare massa critica, anzi. Perché se penso agli inutili progetti riguardanti l’aeroporto di Sibari, o il ponte sullo stretto, mi rendo conto che la colpa è anche di chi rimane in silenzio. Dobbiamo pretendere di essere trattati come cittadini e non come sudditi. Ci si sente impotenti e sconfortati, se si pensa, che l’aeroporto di Crotone avrebbe avuto un ruolo strategico nella mobilità dei cittadini calabresi dell’area ionica, senza necessità di costruirne uno ex novo, invece resta in una condizione di stand-by dalla quale non sembra si possa uscire. Nonostante le innumerevoli parole, siamo di fronte a questi disastri politico-istituzionali. Basta in tal senso dare un’occhiata ai numeri che Assotrasporti rende pubblici ogni anno. Dati  che riguardano i tre aeroporti calabresi e la loro vitalità relativa al “movimento passeggeri”. Nel 2012, a pieno regime, l’aeroporto crotonese  si attestava al  +42,3%, con un picco di Agosto 2012 del +48,9%. Non ho le competenze per discutere i motivi per i quali nel frattempo l’aeroporto di Lamezia e quello di Reggio Calabria risultavano invece in perdita, quello che mi interessa è che vi sia l’opportunità per le comunità delle diverse province calabresi, ricadenti nell’area ionica, di avere infrastrutture moderne per loro stessi e per quanti dovranno raggiungerci. Altrimenti resteranno vani e senza senso tutti i progetti sul futuro turistico e di valorizzazione delle peculiarità di questi territori. Ugualmente potrebbe dirsi del porto che ogni tanto viene usato per attrarre l’attenzione dei  meno attenti, piuttosto che per capire e mettere in piedi il progetto da destinare a quest’altro piccolo gioiello inutilizzato, abbandonato, dimenticato. L’assurdo è che sono tutte, quelle appena elencate, infrastrutture esistenti. Certo,  alcune  hanno bisogno di essere valorizzate, altre ammodernate, altre ancora hanno necessità di essere riportate in vita. Ma non dobbiamo costruire nulle, abbiamo tutto eppure, siamo una regione povera e disastrata. Io invece sogno che in questi anni possa davvero esserci una classe dirigente responsabile, che abbia in mente un disegno strategico. Esempi di tal genere non vanno cercati neanche troppo lontani. Altre regioni del Sud, penso alla Puglia ma anche alla Basilicata, stanno lavorando per migliorare la loro immagine e riuscendoci con innegabile successo. Le analisi però, devono servire a trovare soluzioni.  In questo caso la soluzione sta nel disagio che viviamo, che deve essere la spinta dal basso utile anche a chi in Parlamento ci rappresenta. Saranno loro a dover pretendere, per nostro conto, che ci sia una parità tra i cittadini italiani. La privatizzazione non può cancellare il democratico diritto alla mobilità di ognuno di noi. L’interesse economico deve trovare il suo limite nelle nostre legittime pretese”.

 

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Reggio di Calabria: SoGAS, Porcino risponde a CGIL, CISL e UIL “E adesso dimissionateci tutti”

(109) “E adesso dimissionateci tutti”. Questo il commento ironico del Presidente SO.G.A.S. S.p.A., Dott. Carlo Alberto Porcino sulla presa di posizione a mezzo stampa adottata da tre sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil), eccezion fatta per l’UGL, in ordine alla delicata situazione attuale che caratterizza la Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto.

"Quando leggo simili affermazioni mi chiedo come mai nessuno si domandi chi e quanti lavoratori rappresentino queste sigle. Ma, soprattutto, quali interessi tutelino. Ad ogni modo, si facciano pure avanti – risponde provocatoriamente Porcino – e si accomodino a gestire la Sogas, magari in associazione con gli stessi esperti dotati di particolari competenze “in campo aeroportuale” e con gli stessi portatori di interessi particolari che, negli anni passati, tanto “benessere” hanno prodotto… …di sicuro (sigh!) non per le svuotate casse sociali di Sogas SpA.  Magari, si tratterà degli stessi esperti aeroportuali che, purtroppo, dopo oltre trent’anni, ancora disconoscono le corrette procedure interne e quelle sindacali.  A chi giova, infatti, non ricordare i molteplici casi di insuccesso che hanno visto operare in riva allo Stretto le tante compagnie aeree fantasma, le troppe iniziative “mordi e fuggi” operate dai vari mega direttori del tempo in compagnia dei loro amici professionisti e (im)prenditori venuti dal Nord. Chi dimentica le costosissime “scatole vuote” del recente passato, motivo di distrazione di fondi come già più volte pubblicamente denunciato, e le consulenze e gli appalti d’oro che fino a qualche tempo fa la facevano da padroni in casa Sogas? Anche allora c’erano ritardi nel pagamento degli stipendi e nei conti si accumulavano debiti su debiti, ma le attuali rappresentanze sindacali, dove erano? Per risanare l’azienda, sin dal primo giorno in cui siamo arrivati in SO.G.A.S. ci siamo opposti a quel sistema, lo abbiamo smantellato pezzo per pezzo ed è per questo che diamo fastidio. In fondo, oggi come ieri, si tratta sempre delle stesse rappresentanze, pronte a minacciare cause e giudizi… ebbene che le facciano pure – sostiene Porcino -. D’altronde, chi mi conosce sa benissimo che il sottoscritto le azioni legali non si limita solo ad annunciarle sui giornali, ma le compie e le porta avanti davvero. Non capisco a quali “sproporzionate” sanzioni si riferiscano. Per il momento, infatti, la società di Gestione si era limitata a delle semplici contestazioni e – sottolinea Porcino – non sono stati ancora formalizzati quei provvedimenti e quelle sanzioni che, in autonomia, responsabilmente s’intenderà comunque assumere e portare avanti. È inutile mettere la mani avanti. Poi, casomai, vedremo se e quali provvedimenti saranno ritenuti sproporzionati o meno, se la loro adozione sarà giusta o sbagliata: chi sarà competente a farlo certamente si determinerà nel merito. Finora, comunque, rimane il fatto che non è stata mossa nessuna contestazione ufficiale sul nostro operato come CdA,  che non si sono mai subite censure o che tale circostanza non ha trovato accoglimento oppure ha prodotto esiti a noi sfavorevoli presso le sedi competenti. Quanto alla crisi di liquidità che attanaglia le casse di SO.G.A.S. S.p.A., non ci siamo mai nascosti.   È vero siamo indietro di quattro mensilità con gli stipendi. Paghiamo lo scotto della crisi e dei ritardi sui pagamenti che ci deve Alitalia, della sofferenza di Blu Panorama nonché tutta una altra serie di aspetti commerciali che stiamo affrontando. Questa problematica – assicura Porcino – é quotidianamente in cima alla lista delle nostre priorità e dei nostri pensieri. E se i signori Soci di Sogas Spa non si assumeranno davvero le loro responsabilità, ponendo in essere azioni concrete e supporti di carattere economico, a breve termine, non ci potrà mai essere il superamento di questa situazione di crisi di liquidità.  Se non si darà seguito ad un periodo di CIGS o si farà ricorso ad altro ammortizzatore sociale sarà tutto inutile. In altre parole, tutti devono dimostrare di avere a cuore le sorti di SOGAS e dei suoi lavoratori, a partire dai Soci ed ovviamente dalla Provincia del Presidente Raffa che é l'unico Ente che, a dire il vero, sta provando a fare la sua parte. Ma da sola non basta. Abbiamo prospettato ai soci una molteplicità di soluzioni: prestito obbligazionario, contratti SIEG, contributi di co-marketing… Lo andiamo ripetendo incessantemente, dal maggio 2013. Da allora, ad esempio, attendiamo ancora qualche segnale concreto da parte della Regione, nonostante gli impegni presi in ripetute assemblee nonché in sede di incontri svoltisi anche alla presenza delle stesse organizzazioni sindacali. Quanto a quest’ultime, a nostro modesto parere, anziché alzare un muro contro muro ed interrompere i rapporti con l'azienda, anziché incentivare lo scontro ed acutizzare il clima di tensione tra i lavoratori, che da par loro sono giustamente già abbastanza esasperati, i sindacati si riapproprino del proprio vero ruolo naturale nonché dei veri temi che possono e devono essere al centro del confronto sindacale in azienda che dovrebbe incentrarsi su altri argomenti, ad esempio, su come superare lo stato di crisi sul pagamento degli stipendi, su come adottare le migliori procedure su Cigs e mobilità, su come mettere in piedi un percorso di riqualificazione del personale oggi altrimenti risultante improduttivo, su come garantire la piena tutela occupazionale a fronte dell’inevitabile processo di esternalizzazione dei servizi di handling, e altresì essere tale confronto utile a chiedere e conoscere quali nuove politiche siano in atto per l’attrazione di nuovi vettori e per garantire l’espansione delle aree commerciali del Terminal e quanto altro. Sono questi alcuni degli itinerari ancora possibili per evitare il peggio. Su questo vorremmo confrontarci, sui diritti di tutti i lavoratori dell’azienda, sull’interesse e sulla tutela collettiva di ogni lavoratore e non sull’ostentato ed ostinato “diritto all’impunità” dei soliti noti… Se solo lo capissero”. *Responsabile Relazioni Esterne Comunicazione & Marketing.

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Reggio di Calabria: chiusura TAR di Reggio Calabria, Bombino (EPNA) “La decisione del Governo Renzi non tiene conto delle esigenze del territorio reggino”

(108) "La chiusura della sede distaccata del Tribunale Amministrativo Regionale, prevista dal Governo nell'ambito di un più ampio dispositivo normativo, non tiene conto delle reali esigenze del territorio reggino". Lo ha dichiarato il Presidente dell'Ente Parco Giuseppe Bombino che, interpretando la preoccupazione dei 37 sindaci di altrettanti Comuni ricadenti all'interno dell'Area Protetta,

 

ha evidenziato come il provvedimento sia non solo gravemente pregiudizievole per la tutela della legalità, dei diritti dei cittadini e del buon funzionamento delle amministrazioni pubbliche, ma anche discutibile, se non inefficace, sul piano della razionalizzazione delle finanze pubbliche. "Una più complessiva discussione in seno al Governo e al Parlamento in sede di approvazione della legge di conversione del decreto non può non tener conto che la sede del TAR a Reggio Calabria rappresenterebbe una irrinunciabile articolazione dello Stato nel contesto della Città Metropolitana che per peculiari esigenze, vastità e complessità del territorio avverte la necessità di una giustizia più vicina ai cittadini, alle amministrazioni ed alle imprese" ha concluso Giuseppe Bombino. *Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare incontra il Presidente del TAR di Reggio Calabria Roberto Politi

(107) Dopo le dichiarazioni “controcorrente” di Paolo Ferrara, Presidente del Movimento Liberi di Ricominciare, con le quali chiede – attraverso l’invio di una relazione analitica sui possibili risparmi della Pubblica Amministrazione – direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, “di trasferire da Catanzaro a Reggio Calabria la sede regionale del Tribunale Amministrativo Regionale”,

 

oggi alle ore 15:30, una delegazione del Movimento Liberi di Ricominciare, capitanati da Paolo Ferrara, incontrerà il Presidente del TAR  Roberto Politi presso la sede del TAR di Reggio Calabria. Paolo Ferrara: “il nostro obiettivo è far cancellare il provvedimento della “vergogna” che  nega a Reggio Calabria, una città che si appresta a diventare Città Metropolitana, di avere il Tribunale Amministrativo Regionale. Eliminare un presidio culturale che garantisce giustizia è un vile gesto che sopprime la democrazia. Oggi insieme al Presidente Roberto Politi stabiliremo una linea da seguire affinché la nostra Reggio non venga spogliata di una istituzione concessa ben 40anni fa per “risarcire” la città, anche in quel caso, di una espoliazione che era stato il capoluogo di Reggio Calabria”. *Presidente Liberi di Ricominciare.

 

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Reggio di Calabria: Angeli Bianchi, la moda incontra la solidarietà

(419) La solidarietà avrà un volto. Quello di una delle bellissime ragazze che sfileranno sulla passerella di Miss Ragazza Fashion 2014. Dall'unione di intenti tra Maurizio Albanese, presidente dell'associazione Angeli Bianchi e Mariangela Zaccuri, responsabile regione Calabria miss ragazza fashion, nasce una sinergia unica nel suo genere: la moda incontra la solidarietà in un intenso abbraccio.

 

Eh si perché ad una delle partecipanti al concorso spetterà la fascia di Miss Angeli Bianchi e rappresenterà l'associazione nelle occasioni che lo richiederanno, perché nulla può essere associato alla bellezza più della solidarietà. "L'idea nasce da l'esigenza di trovare un volto che, per grazia dolcezza ed eleganza, possa rappresentare l'associazione – spiega Mariangela Zaccuri – un volto comunicativo, che incarni gli ideali che il Presidente Albanese porta avanti con la sua associazione  dedicandosi a chi ha più bisogno, con particolare sensibilità nei confronti dei bambini. Il il titolo di Miss Angeli Bianchi verrà assegnato nella fase finale della kermesse". La ragazza che si aggiudicherà la fascia vincerà, oltre a rappresentare l'associazione vincerà un composit fotografico da realizzare presso l'agenzia internazionale New Faces di Milano di Franco Battaglia. "Quest'anno, dopo lo sport, ho voluto unire al mondo della solidarietà, anche quello della moda… e quale miglior scenario di questo concorso nazionale di bellezza? – sono le parole di Albanese – La fascia sarà assegnata nella serata finale provinciale, che si terrà a fine agosto e che vedrà presidente di giuria un personaggio di spicco del mondo della moda: Franco Battaglia. Un uomo che dal nulla è riuscito a diventare un pilastro della moda italiana, e a cui sono legato non solo per affetto ma anche per parentela. Alla mia richiesta Battaglia non si è tirato indietro ha, invece, subito offerto questa grande opportunità alla vincitrice della fascia. Sarò onorato di affiancarlo in giuria in questa splendida finale reggina".

 

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Ente Parco, avviata l’attività di prevenzione e spegnimento incendi boschivi

(230) Tutelare la natura prevenendo gli incendi attraverso la fattiva sinergia con le associazioni del territorio: con questo intento l'Ente Parco Nazionale d'Aspromonte ha pubblicato l'avviso per la manifestazione d'interesse per l'attività di prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi per la stagione estiva 2014, da parte delle Associazioni di volontariato di Protezione civile mediante i Contratti di Responsabilità.

 

L’azione delle Associazioni verrà integrata coinvolgendo i coltivatori diretti singoli o associati e gli imprenditori agricoli che svolgeranno l'attività di avvistamento nei terreni di loro competenza. L’Ente Parco convocherà nei prossimi giorni una riunione con le associazioni interessate per avviare un proficuo confronto sul tema della lotta agli incendi boschivi, consapevole che in questi anni la collaborazione Parco-Associazioni ha fornito risposte di grande efficacia. E’ possibile consultare e scaricare l’avviso completo attraverso il sito internet dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte al link: http://www.parcoaspromonte.gov.it/albo-on-line/bandi/. *Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte.

 

 

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Aosta: Campionati Italiani Giovanili di Dama Italiana, i reggini Vincenzo Sgrò e Natale Laganà sono i vincitori nelle Categorie Minicadetti e Cadetti

(197) Emozionante, come al solito, l’inno nazionale al Campionato Italiano Giovanile, suonato e cantato dai presenti prima dell’incoronazione dei vincitori, ancor più per il damismo reggino e per l’ASD “Il Bianco e il Nero” del presidente Carmela Mate e del suo staff che ancora una volta dimostra di essere una fucina di Campioni nello “Sport della mente” dal comportamento sempre corretto e rispettoso dell’avversario.

 

Vincenzo Sgrò e Natale Laganà (nelle foto), hanno affrontato, oltre al lungo viaggio, un’ulteriore sfida a livello nazionale e si sono distinti per competenze e capacità. I neo vincitori, al rientro, sono stati accolti da tutti i componenti dell’ASD con un festeggiamento particolare per il record raggiunto: due titoli sui tre messi in palio che diventano appannaggio dello stesso Circolo. Il Delegato Regionale nonché l’allenatore Tito Cogliandro, visibilmente emozionato, ha abbracciato i suoi allievi, e ha sottolineato la serietà per l’impegno profuso e la costanza nell’allenamento.

 

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Reggio di Calabria: chiusura TAR, il Movimento Liberi di Ricominciare scrive a Renzi “Per risparmiare occorre trasferire il TAR di Catanzaro a Reggio Calabria”

(105) La soppressione della sezione staccata del TAR di Reggio Calabria costituisce un vulnus di non poco conto per la città di Reggio Calabria che si appresta a diventare Città Metropolitana.

 

È impensabile che mentre si va ad istituire una nuova governance del territorio della provincia di Reggio Calabria – destinata ad entrare nella rete delle città metropolitane d’Europa – la nostra realtà venga spogliata di una istituzione come il Tribunale Amministrativo Regionale, realizzato ben 40anni fa per “risarcire” la città, anche in quel caso, di una espoliazione che era stato il capoluogo di Reggio Calabria. Paolo Ferrara: “La futura città metropolitana necessita di essere riempita di contenuti e non sottratta di servizi essenziali!”. Eliminare il TAR significa eliminare un presidio culturale in una città che ha forte bisogno di un’offerta culturale e di presidi culturali per combattere non soltanto la criminalità organizzata – questa piovra che attanaglia lo sviluppo e la crescita della nostra comunità – ma anche per tutelare Reggio, una città fortemente degradata con un tessuto sociale e commerciale che ha davvero bisogno di essere sostenuto. La soppressione del TAR induce i potenziali fruitori come gli imprenditori, i professionisti, il cittadino in genere che vuole rivendicare una domanda di giustizia sul piano amministrativo è costretto – dopo questo scellerato provvedimento del governo sulla riforma della pubblica amministrazione – a dover affrontare costi notevoli oltre a dilatare i tempi necessari, semplicemente per avere una risposta in termini di giustizia. Se quindi il TAR è una istituzione che da risposte di giustizia in una realtà come Reggio Calabria che ha bisogno di forti messaggi di legalità, “eliminare un presidio che garantisce giustizia è un vile gesto che sopprime la democrazia”. Come è ben noto, il TAR di Reggio Calabria è una delle istituzioni più efficienti d’Italia quanto a tempistica e, addirittura, fa testo sul piano della giurisprudenza amministrativa ed è tra i primi in Italia per produzione e qualità di produzione. Negare questa domanda di giustizia ad un reggino significa praticamente alimentare invece possibili spinte inconsuete, come indurlo a ricercare sponde diverse in una realtà come Reggio Calabria, tutto ciò potrebbe diventare davvero spiacevole. Le presunte motivazioni di soppressione per esigenze economiche non porterebbe alcuna utilità alle finanze pubbliche, come invece previsto dal testo legislativo. Non è vero infatti che sopprimendo la Sezione del TAR di Reggio Calabria si produce un risparmio di spesa nella macchina della giustizia amministrativa nazionale in quanto né i magistrati né il personale possono essere licenziati, ma semplicemente trasferiti. Non si può nemmeno dire che il TAR di Reggio Calabria comporta delle spese logistiche perché nella nostra città è ospitato nello storico Palazzo di Piazza del Popolo che è demaniale quindi non vi è alcun costo di locazione, mentre l’eventuale trasferimento da Reggio Calabria a Catanzaro comporterebbe il vertiginoso incremento delle spese necessarie per locare ulteriori immobili su Catanzaro. Tale scelta quindi implicherebbe addirittura la consistente lievitazione delle spese. È un provvedimento che nasce per produrre risparmio economico nella spesa pubblica e invece di fatto l’aggrava ulteriormente. Tutte queste motivazioni aggiunte al fatto che l’istituzione del TAR a Reggio Calabria nasce circa mezzo secolo fa e viene immaginato come un presidio di giustizia amministrativa nella città dello stretto che, spogliata dalla rivendicazione di essere città capoluogo della regione, gli viene riconosciuto persino il diritto di ospitare il Consiglio Regionale della Calabria. Paolo Ferrara: “Pare ben strano che possa essere distaccato dalla sede del Consiglio Regionale calabrese una istituzione di giustizia amministrativa, quindi anche quest’altro elemento che indicava Reggio come sede non appropriata è scemata. Sarebbe probabilmente più giusto trasferire il TAR di Catanzaro a Reggio Calabria e non trasferire quello di Reggio a Catanzaro. Non si comprende in alcun modo le possibili ragioni di uno spostamento dispendioso contenuto in un provvedimento di governo che ha alla base il risparmio della pubblica amministrazione. Se addirittura si chiedesse l’applicazione inversa del procedimento, ossia il trasferimento del TAR di Catanzaro a Reggio Calabria, tale scelta garantirebbe il maggiore risparmio alla pubblica amministrazione in quanto di certo si azzererebbero gli esosi costi dei canoni di locazione. Ancor più sorprende è l’assordante silenzio e la scarsa reazione di una cittadinanza rispetto ad una sottrazione di un presidio culturale e di giustizia come il TAR. Ciò che davvero stupisce è che non c’è più una capacità reattiva della popolazione rispetto a queste espoliazioni non più sporadiche, ma semplicemente è l’ultima azione maturata, con lo stesso provvedimento normativo, della soppressione della sede decentrata della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, oggi Scuola Nazionale dell’Amministrazione e del recentissimo tentativo di spostare  la sede nazionale dei beni confiscati su Roma. Durante l’ultima visita a Reggio Calabria del Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, si era annunciata l’istituzione di una task force su Roma con l’obiettivo di attenzionare le problematiche calabresi e reggine in particolare per dare immediate e adeguate risposte ai problemi della nostra città. Dinanzi all’operatività di questa “task force” o ulteriore spreco di governo, non si è ancora in grado di capire se questo strumento serve ad incrementare le aspettative e/o le domande di cui la nostra città necessita oppure spogliare Reggio Calabria di presidi culturali come il nostro TAR. Queste costanti azioni di governo stanno quotidianamente impoverendo il sempre più infelice territorio reggino con l’espoliazione di istituzioni indispensabili alle nostre realtà e di certo fondamentali a migliorare la qualità della vita e della stessa azione amministrativa”. *Presidente Liberi di Ricominciare.

 

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Reggio di Calabria: Bova (Cambiare, Reggio Cambia) “Chi amministrerà Reggio dovrà attuare piani di sviluppo: dalla città che consuma alla città che produce”

(104) "Nel corso dei tanti incontri che stiamo affrontando in questi giorni di campagna elettorale, ho avuto modo di sottolineare come chi amministrerà Reggio Calabria non dovrà assolvere a meri doveri “da burocrate”, bensì dovrà segnare ed attuare dei veri e propri piani di sviluppo; ci piace pensare ad un passaggio radicale: dalla città che consuma alla città che produce.

 

Vettori positivi di crescita: la competitività e l’attrattività. Siamo di una scuola desueta, quella di fare politica sui contenuti e non sulle persone, per cui adesso ci sentiamo di parlare alla Città in termini chiari su quella che sarà la nostra azione e non nel criticare alacremente i nostri “avversari”. Dicevamo di competitività, per fare questo il percorso impone un passaggio obbligatorio: fare rete. Università, organizzazione di categoria, professionisti, imprese, sistema creditizio. Tutti insieme per rilanciare una nuova vision di Reggio metropolitana capace di erogare servizi avanzati a supporto delle attività produttive; dobbiamo essere sintetici anche nell’approccio alla macchina amministrativa: Reggio deve accorciare in modo abnorme i tempi e le “difficoltà” della PA. Se dobbiamo iniziare a programmare la nuova Città Metropolitana facciamolo dalla semplificazione, riavviciniamo il cittadino alla partecipazione della Cosa Pubblica. Un’amministrazione che intenda davvero far recuperare alla città la leadership perduta, andrebbe oltre quelle che sono le funzioni ordinarie, senza invasioni di campo, ma svolgendo un ruolo di coordinamento e di stimolo dell’azione degli altri soggetti affinché si operi in maniera sinergica per la trasformazione della base economica cittadina. Sostanzialmente finita l’era dell’impiego pubblico, la città può offrire nuove opportunità di lavoro, arrestando così la tremenda emorragia dei giovani che vanno via, solo puntando sulla valorizzazione delle risorse che la caratterizzano. Stiamo parlando di agroalimentare, beni culturali e turismo. In particolare ci riferiamo all’Asse Operativo “Cultura” del Programma Operativo Strategico “Reggio 2020” che può dunque costituire lo strumento utile per mettere a sistema le risorse e gli attori, organizzando un’offerta in grado di diventare reale, e non virtuale, elemento di attrazione per i turisti e di migliorare la qualità della vita dei cittadini, a partire dalla riscoperta delle identità dei Comuni confluiti nella Grande Reggio. Alla base di questa “rivoluzione” vi è un reale coinvolgimento dell’associazionismo e dei cittadini per la gestione partecipata del patrimonio culturale. Dovremo spegnere l’idea di una Reggio frenetica e by night, per accedere quelle nicchie specifiche di turismo, come ad esempio i viaggiatori per soggiorni di breve durata, sul quale i target degli studi di settore sottolineano la maggiore prospettiva di crescita per il nostro territorio. Ma ancora turismo culturale, ecoturismo, turismo dai “paesi emergenti”. Per fare questo è necessario individuare e fissare degli standard comuni in termini di marketing territoriale. Reggio può e deve avere un’altra possibilità: per farlo, però, è essenziale partire dai programmi. Noi di “Cambiare, Reggio Cambia” lo stiamo facendo da tempo e percepiamo che la Città sia pronta ad assumere questo nuovo atteggiamento di analisi e di proposta". *Candidato alle Primarie del Partito Democratico per la carica di Sindaco della Città di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Kiwanis Club Città dello Stretto, al Ministro Maria Marmela Lanzetta il Premio Bergamotto d’Argento

(416) È stato conferito al Ministro per gli Affari Regionali, Maria Carmela Lanzetta, il prestigioso Premio “Bergamotto d’Argento” che il Kiwanis Club “Città dello Stretto” conferisce ogni anno a personalità che si sono distinte nel loro lavoro dando lustro alla Calabria.

 

Lo annuncia con orgoglio il Presidente del Kiwanis Club Città dello Stretto, Guido De Caro. La consegna avverrà sabato 5 luglio, alle ore 17:30, presso il Palazzo storico della Provincia, nel corso della “Conferenza sull’agroalimentare della provincia di Reggio Calabria”, organizzata dallo stesso Club Kiwanis, col patrocinio del Ministero degli Affari Regionali e Autonomie Locali, della Regione Calabria, della Provincia e del Comune di Reggio Calabria. “All’importante conferenza, cui parteciperanno autorità istituzionali ed esperti del settore – spiega il Presidente De Caro – il Kiwanis Club “Città dello Stretto” vuole contribuire per una più vivace presa di coscienza sulla funzione specifica del comparto agro-alimentare nel territorio provinciale ed essere da stimolo per una revisione o aggiornamento delle scelte di campo fra le modalità operative che sostengono tale comparto. Ciò nella consapevolezza che un club service, con 31 anni di storia come il nostro, sente la responsabilità di promuovere il territorio con un occhio vigile e attento allo sviluppo delle realtà locali.” La Conferenza, che coincide con l’Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare, promosso dall’ONU, aprirà i lavori con l’Avv. Giuseppe Romano, cerimoniere del Kiwanis Club “Città dello Stretto”, che cederà la parola  al Presidente dello stesso Club, Dr. Guido De Caro, ed al Presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, per gli interventi di saluto. Sarà poi il Dr. Giuseppe Gullì, consigliere del club e ideatore del “Premio”, a presentare i lavori, che vedranno alternarsi gli interventi del Prof. Andrea Sisti, Presidente dell’Ordine Nazionale degli Agronomi e Dottori Forestali (introdotto dal Dr. Stefano Poeta, Presidente dell’Ordine degli Agronomi della provincia di Reggio Calabria), del Dr. Carmelo Vazzana, Presidente del CONASCO Scarl, dell’Ing. Andrea Cuzzocrea, Presidente di Confindustria Reggio Calabria, del Dr. Giuseppe Zimbalatti, Dirigente generale del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria. Concluderà i lavori il Ministro Maria Carmela Lanzetta, che illustrerà l’impegno del Governo per la crescita e lo sviluppo dell’economia del Mezzogiorno. Saranno, invece, affidate al Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2 del Kiwanis, Ing. Francesco Suraci, le conclusioni come da protocollo kiwaniano. I lavori saranno moderati dal giornalista, Dr. Domenico Nunnari. *Addetta Stampa Kiwanis Club Città dello Stretto.

 

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Positiva trasferta della Restart ai campionati nazionali di ginnastica ritmica Gpt a Pesaro. Martina Guida unica calabrese sul podio

(196) La società reggina Restart ha partecipato alla quinta edizione di “Ginnastica in festa”, la grande kermesse sportiva annuale di Federginnastica svoltasi alla Fiera di Pesaro, alla presenza, fra gli altri, di Marina Piazza, direttrice tecnica della nazionale italiana di ginnastica ritmica.

 

Quest’anno il sodalizio guidato dalla prof. Marilena D’Arrigo ha iscritto le proprie atlete esclusivamente a gare di alto livello tecnico, consentendo loro di confrontarsi con 70 e più società (le più blasonate del panorama ginnico nazionale) e di fare esperienza sul campo con esercizi complessi di elevata composizione tecnica. Le giovanissime ginnaste reggine, accompagnate in terra marchigiana dalla direttrice tecnica Marilena D’Arrigo e dalle istruttrici Ylenia Albanese e Sara Pensabene, hanno ben figurato nelle varie competizioni in cui sono state impegnate. Il miglior piazzamento individuale è stato ottenuto da Martina Guida, unica ginnasta calabrese a salire sul podio. La Guida, su un lotto di partecipanti di 109 atlete, ha conquistato la medaglia di bronzo nel torneo Gpt primo livello/seconda fascia, specialità corpo libero, con punteggio complessivo di 9,300. Ottimi risultati nella Gpt anche per Benedetta Lombardi (primo livello/terza fascia) e per le “baby” Noemi Megale e Sara Meduri, alla loro prima partecipazione alle finali nazionali. Nel campionato nazionale di serie D open (dai 15 anni in poi), caratterizzato da una combinazione di due esercizi palla/nastro, un esercizio individuale a un attrezzo e un esercizio di squadra a corpo libero, Restart si è piazzata a metà classifica, al 36mo posto (29,550 punti) su un totale di 65 squadre. L’esercizio di  squadra a corpo libero è stato eseguito da Valeria Cannizzaro, Maria Sinicropi, Maria Pia Nava e Noemi Crupi, alla coppia palla/nastro si sono esibite Maria Pia Nava e Valeria Cannizzaro, mentre all’esercizio individuale alla palla è toccato a Francesca Spanti, campionessa interregionale di specialità. Assente giustificata Claudia D’Aguì, vittima di un infortunio e sostituita a pochi giorni dalla gara da Maria Sinicropi. Nella serie D allieve (dai 9 ai 14 anni), invece, la società reggina ha ottenuto il 46mo posto su 75 compagini, totalizzando 27,300 punti. In questa categoria nell’esercizio di squadra a corpo libero sono state impegnate Valeria Meduri, Alice Malara, Francesca Capria, Vanessa Votano e Chiara De Girolamo, alla coppia palla/nastro Francesca Capria e Chiara De Girolamo e all’esercizio individuale al cerchio Alice Malara. A contrassegnare le esibizioni delle atlete reggine la qualità nella scelta degli elementi tecnici, la creatività nel comporre l’esercizio di squadra e, soprattutto, la  padronanza dell’attrezzo, caratteristica determinante per questo tipo di gara. “Questo – ha detto Marilena D’Arrigo – è stato il nono anno consecutivo che Restart ha partecipato al gran galà nazionale della ginnastica ritmica. Il bilancio finale della spedizione lo considero più che soddisfacente. Peccato per qualche errore che ci ha impedito di raggiungere un piazzamento finale migliore, ma l’importante per le nostre giovani ginnaste era proseguire in quel percorso di crescita e maturazione graduale destinato nel breve a regalarci tante soddisfazioni”. Arrivare a metà classifica in una competizione nazionale cui hanno preso parte tantissime squadre provenienti da tutta la penisola è segno tangibile del buon lavoro che sta svolgendo in questi anni Restart. Un lavoro minuzioso e certosino, foriero di risultati positivi che fanno ben sperare per il futuro. *Ufficio Stampa Restart.   

 

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Reggio di Calabria: Comi “Azzaro, il Tribunale non è un ritrovo balneare”

(229) Riceviamo e pubblichiamo. "Fa sobbalzare la notizia di una giornalista, Angela Azzaro, ed ancor più che un quotidiano cui appartiene la abbia pubblicata concedendone ampio spazio.

 

La notizia sarebbe che il Presidente del Tribunale di Brindisi dott. Francesco Giardino ha firmato una nota protocollo che vieta di indossare minigonne, abiti troppo scollati e trasparenti, short  e ciabattine. L’autrice si dichiara ‘scandalizzata’ (lei!) scagliandosi contro la saggia decisione del Presidente del Tribunale. Veramente stupefacente, non la decisione del Presidente del Tribunale, bensì quella della sig.ra Angela Azzaro a cui verrebbe la pena di rammentare che il Tribunale non è un ritrovo balneare, ma una austera (o lo era?) istituzione dove non ci si attende di imbattersi in ‘quattro amiche e/o amici al bar’. Nessuno ovviamente si sogna di vietare le minigonne o gli abiti succinti che ognuno, compresa la Azzaro, se preferiscono, possono sfoggiare, nelle occasioni più preferite, lontano però dai Tribunali e dagli uffici pubblici. Ma come far capire (sic), aggiunge, al presidente del Tribunale, ‘declassato’ a signor Giardino “che qui di increscioso e poco decoroso ci sono solo queste ‘decisioni’” (sic!). Se invece la sensata circolare del dott. Giardino venisse trasmessa in ciascun Tribunale ed applicata, si contribuirebbe a formare al contrario una corretta ‘giurisprudenza’, in merito. Con buona pace della Azzaro e di chi le ha dato cotanto spazio". *Avvocato.

 

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Catona di Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, domani confronto con il Presidente della Provincia Raffa su “Reggio Città Metropolitana tra dubbi e certezze”

(228) La prossima edizione del format della redazione 'In Cammino', avrà come ospite il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa.

 

"Giovani in Campo" si terrà domani, mercoledì 2 luglio alle ore 19.00, presso il salone della Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore, a Catona. Il tema del confronto, aperto alla cittadinanza, sarà "Reggio Città Metropolitana tra dubbi e certezze". Un momento di confronto con "In Cammino", ma soprattutto con l'intera comunità, rivolto ad accorciare, per quanto sia possibile, le distanze tra cittadini e Istituzioni. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

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Regione Calabria: i comunicati stampa dell’1 luglio 2014

(785) Riunione sul sistema idrico della città di Crotone. Circa 4 milioni di euro per l’ammodernamento della rete. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha presieduto una riunione relativa al superamento del problema idrico del quartiere Margherita del Comune di Crotone.

 

Assente all'incontro il Sindaco Vallone per altri impegni istituzionali, l’amministrazione era rappresentata dall'assessore ai lavori pubblici Emilio Candigliola, presenti anche il commissario  Arssa, il commissario Sorical e dirigenti dei dipartimenti bilancio, agricoltura e lavori pubblici della Regione. A conclusione della riunione si è constatato e verificato che sussistono le condizioni affinché l’Arssa ceda la rete idrica in questione al Comune di Crotone, una questione spinosa che si trascina da anni, ma che la Regione Calabria vuole portare avanti e risolvere. Per seguire l’iter burocratico-amministrativo è stato costituito un apposito tavolo tecnico composto da Regione, Comune di Crotone e Arssa. Si è stabilito inoltre di definire nel mese di luglio la compensazione dei debiti pregressi tra Sorical e Arssa e si lavorerà con l'obiettivo di ottemperare anche agli altri residui che competono fino al primo trimestre 2014. Sempre in merito al sistema idrico del crotonese la Presidente f.f. Antonella Stasi, ha sottolineato che ammonta a 3.935.970,00 euro il finanziamento che la Giunta Regionale ha assegnato al Comune di Crotone finalizzata all’ingegnerizzazione della rete idrica. Il provvedimento da tempo programmato come priorità dal Presidente Scopelliti, consentirà, per come stabilito anche per gli altri capoluoghi, un concreto ammodernamento del sistema idrico in grado di incidere anche sulle perdite nelle condotte grazie ad un più efficace sistema di monitoraggio. Si punta anche al potenziamento della stessa rete con lo scopo di superare i momenti di difficoltà di approvvigionamento dell’acqua. La sottoscrizione dell’Apq negli scorsi giorni, tra la Regione, i Comuni e i gestori del servizio, ha inoltre assunto un impegno preciso in merito al completamento dei lavori, previsti per il mese di dicembre del 2015. m.v. (786) Trasporto veloce nello Stretto di Messina, Fedele scrive a Lupi. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele ha scritto al Ministro Maurizio Lupi per illustrare – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – le problematiche connesse al trasporto marittimo veloce di passeggeri nello Stretto di Messina. “Prendiamo atto – scrive Fedele nella missiva – dell’accordo raggiunto in extremis tra il Dicastero dei trasporti e le Compagnie di navigazione che si concretizza con l’atto di prorogare per altri sei mesi il servizio di attraversamento dello Stretto garantito dai mezzi veloci di Bluferries e Ustica Lines. Siamo, tra l’altro, ben consapevoli dello sforzo realizzato fin qui per scongiurare l’interruzione di questo servizio regolare di trasporto passeggeri ad elevata frequenza e che incide positivamente sulle esigenze di mobilità nell’ambito dell’Area metropolitana dello Stretto, soprattutto, per i tanti pendolari che quotidianamente si spostano tra la Calabria e la Sicilia per motivi di lavoro o di studio e per i numerosi turisti che, specialmente in questo periodo dell’anno, usufruiscono di un così prezioso collegamento. Ciò nonostante – rimarca l’esponente della Giunta – non è immaginabile che il servizio di collegamento Metromare, da Reggio Calabria per Messina e viceversa, subisca una brusca interruzione proprio nelle giornate di sabato e domenica quando notoriamente, durante la stagione estiva, aumenta l’utilizzo dei mezzi di trasporto marittimo da parte degli utenti. A questo punto, appare strettamente necessario avviare un tipo di percorso utile a reperire quelle risorse che servano a coprire il servizio nella sua interezza. Ma, quello che diventa un bisogno imprescindibile è l’esigenza di bandire una gara che abbia almeno una durata triennale per permettere alle Società di navigazione una maggiore tranquillità di investimento. Pertanto – evidenzia infine l’assessore Fedele – occorre adoperarsi al più presto per stabilire un iter che definisca l’avvio delle procedure di gara a lunga scadenza che diviene, adesso, l’unica risoluzione definitiva per la prosecuzione senza continui intoppi del servizio di trasporto marittimo veloce di passeggeri tra le città di Reggio Calabria e Messina”. p.g. (787) La Presidente f.f. Stasi ha incontrato il leader di “Diritti Civili” Franco Corbelli. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi ha ricevuto a Palazzo Alemanni il responsabile del movimento “Diritti Civili” Franco Corbelli, il quale ha illustrato la proposta per la realizzazione in Calabria di un cimitero come luogo di sepoltura per le vittime delle tragedie dell’immigrazione. La Presidente f.f. Stasi ha apprezzato l’idea di Franco Corbelli, condividendone il grande gesto di civiltà ed umanità ed offrendo già in occasione delle prossime Giunte regionali la disponibilità di predisporre un atto di indirizzo favorevole in tal senso per poi chiedere ai ministeri competenti di adempiere a tutti gli atti propedeutici. “Auspico che dalla Calabria – ha dichiarato la Presidente f.f. Stasi – anche raccogliendo l’appello di Papa Francesco, si possa contribuire in maniera sempre più concreta ad alleviare le enormi difficoltà che migliaia di cittadini immigrati devono affrontare una volta giunti in Italia e quindi in Europa. La proposta di Corbelli, che tocca uno degli aspetti più tragici dei cosiddetti ‘viaggi della speranza’, rappresenta certamente un gesto di profonda umanità cristiana, quello di una degna sepoltura per chi non è riuscito a proseguire il proprio cammino”. m.v. (788) Incontro a Catanzaro sull’educazione alimentare promosso dall’Assessore Caligiuri. Si è svolto a Catanzaro un incontro promosso dall’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri sull’educazione alimentare. Alla riunione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – hanno preso parte Cristina Segura Garcia dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro, Rosario Mercurio in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Regionale e il Presidente regionale della Coldiretti Pietro Molinaro, con i rispettivi collaboratori. Durante l’incontro è stato sottolineato come la cultura del cibo, che non a caso è il tema dell’Expo 2015, si promuove attraverso l’educazione alimentare, gli stili di vita e l’identità dei prodotti tipici, con ricadute evidenti sulla qualità della vita, l’economia agricola calabrese e il risparmio della spesa sanitaria. Segura Garcia ha esposto i risultati della ricerca sull’educazione alimentare promossa dalla Regione Calabria dal 2012, i cui risultati hanno evidenziato l’importanza dell’autostima e della relazione emotiva con il cibo, mettendo dunque in risalto l'aspetto psicologico prima di quello informativo e delle conseguenze sul piano sanitario. Mercurio dal canto suo ha evidenziato le conseguenze del progetto “Una regione in movimento”, che nel corso degli anni ha coinvolto migliaia di studenti e centinaia di docenti. Il Presidente regionale di Coldiretti ha invece evidenziato l’importanza del programma comunitario “Frutta nelle scuole” che promuove comportamenti sani e il consumo dei prodotti locali. La riunione si è conclusa con l’istituzione di un gruppo di lavoro costituito su impulso della Regione Calabria con il compito di redigere un progetto da sottoporre all'attenzione dei dirigenti scolastici calabresi. g.m. (789) Ci sono le condizioni per arrivare nei prossimi giorni ad un accordo transattivo tra la Regione Calabria, l'Università e la Fondazione Campanella. E’’questo l’esito dell’incontro di oggi  pomeriggio a Catanzaro presso Palazzo Alemanni, presieduto da Antonella Stasi, Presidente f.f. della Regione. L’appuntamento – si legge in una nota dell'ufficio stampa della Giunta – è servito per approfondire la questione relativa al contenzioso sui fondi dovuti per statuto. Regione ed Università, insieme con i propri legali, hanno discusso per trovare una soluzione che possa consentire alla struttura di continuare ad erogare servizi e salvaguardare i livelli occupazionali. m.c.

 

 

 

 

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Liberi di Ricominciare: Toscano “La politica è l’arte del possibile”

(231) "Chi non ha mai commesso errori? E chi tra i politici eletti o nominati non ha mai sbagliato? Credo che la risposta sia fatale, cioè è importante ravvedersi e soprattutto che non c’è obbligo di perseverare verso percorsi nefasti.

 

Purtroppo per chi si è indebitamente ingrassato fino ad oggi, prosciugando le risorse destinate al Popolo, è più difficile ripetersi, grazie alle Leggi introdotte dagli Uomini di Stato ed al sacrificio delle loro vite, poiché quando lo Stato possiede la volontà, ogni cosa diventa reale e verificabile, “la politica è l’arte del possibile”. In una Società che è in continuo mutamento non c’è più il tempo delle lunghe attese, i cambiamenti sono già in atto prima ancora che ci siano flebili segnali; e soprattutto, l’esistenza di un’alternativa è data già dalla percezione che essa possa esistere. Il Movimento “Liberi di ricominciare” scaturisce proprio dalla consapevolezza della realtà, e dalla forte voglia di eviscerare le complicazioni burocratiche ed artefatte dalla vetusta ed inutile malapolitica. E’ tempo di guardare oltre le appartenenze, utili esclusivamente a chi ha interessi nel dividere la Comunità in lobby, categorie, caste o clan, per restare sempre a galla, strumentalizzando così ogni tipo di intervento dall’alto degli scranni del potere, attuando scriteriati metodi autoreferenziali e fisiologicamente antitetiche alle volontà e necessità dei contribuenti. E’ la loro parola che decide le sorti di una neo coppia di coniugi, che determina l’aumento ingiustificato delle tasse, che impone labirintiche fasi burocratiche anche ad una semplice pratica per avviare una nuova impresa; è interesse loro la tutela di carrozzoni funzionali a prosciugare denaro pubblico, denaro del Popolo; sono i neo politicanti sostenuti dai vecchi che gozzovigliano sugli sprechi degli apparati statali, economici e finanziari, che corrompono ed istigano alla complicità per soggiogare persino le strutture sanitarie, infischiandosene della vita o della morte dei degenti. Sono loro che hanno abbracciato queste cause contro noi Italiani, e sarà doveroso da parte degli Italiani esprimersi per estirpare questa accozzaglia di incapaci e mercenari! Liberi di ricominciare ha tra i principi fondanti, il dovere morale e civile di risollevare l’anima del popolo, coinvolgendola appieno e facendola centro della vita quotidiana ed occhio interessato alle sorti di tutti i Cittadini. Stiamo costruendo passo dopo passo, non una squadra per vincere un torneo, ma una rete sociale, scevra da risibili ed ormai obsoleti “colori politici”, siamo il Movimento che si impone un nuovo metodo di vivere la Politica e quindi la vita vera, diffondendo alla comunità il messaggio avanguardista che libera l’uomo dai vecchi sistemi diabolici dei Partiti, considerando che non sappiamo più quali “parti” essi dovrebbero tutelare e garantire! E’ nostra la vocazione di infondere nell’animo del cittadino, la volontà di sforzarsi ad avere nuovi occhi per affrontare insieme non una campagna elettorale, ma un percorso di vita fondato sull’autodeterminazione, il rispetto delle differenze, della legalità, dell’educazione e della giustizia sociale. Solo con questa prospettiva si avrà luogo ad un profondo e radicale cambiamento, all’evoluzione di una comunità che dovrà essere non legata ad un Comune, ma che senza dubbio alcuno potrà orgogliosamente definirsi Comunità d’Italia; protesa a migliorarsi avendo perfetta contezza che tale mutamento, non sarà altro che la Rivoluzione e Resurrezione di una realtà uccisa dai “politicanti di borgata”, che hanno indotto i cittadini a credere che la via giusta, fosse quella di fare esclusivamente gli interessi delle proprie corti rionali o lobbistiche, infischiandosene delle regole, della dignità e delle necessità complessive! Gli stessi “politicanti di borgata” che subito dopo aver infangato e vilipeso la nostra amata Reggio, dall’avvento dei Commissari nel nostro Comune sciolto per continuità e contiguità mafiosa, non hanno atteso un istante per camuffarsi, riciclarsi in altri baracconi, o per chi ci è riuscito, a concedersi il lusso servendosi di posizioni istituzioni, ad allontanarsi fisicamente dai nostri territori, dalla nostra Gente e soprattutto dalle loro vere ed ignobili responsabilità. Liberi di ricominciare non si occupa di interessi o velleità dei politicanti, non è un’ancora di salvezza per chi non ha fatto carriera con la politica, o per chi vuole continuare a farla! non è alla merce del volere di un singolo individuo, poichè il Movimento stesso è irrorato da persone libere e propositive, lontane da dogmi ideologici o succubi di venerazioni stucchevoli; Liberi di ricominciare è il Movimento che giorno dopo giorno, coinvolge il singolo cittadino per compiere tutti insieme, un passo dopo l’altro, la resurrezione del più bel km d’Italia". *Direttivo Liberi di Ricominciare.

 

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