Reggio di Calabria: Tennis Europe Junior Masters 2014, domani il via con i quarti di finale

(352) L’attesa è terminata. Il gran giorno è arrivato. Sui campi in terra rossa del circolo “Rocco Polimeni”, a partire dalle 10.00 di domani, 32 “baby” tennisti, in rappresentanza di 14 paesi, si sfideranno a colpi di servizi, passanti e volée, con l’obiettivo di laurearsi campioni del Tennis Europe Junior Masters nelle categorie under 14 e under 16 maschile e femminile.

 

In mattinata gli atleti hanno svolto le prime sessioni di allenamento, prendendo confidenza con la superficie di gioco, mentre nel tardo pomeriggio, dopo aver partecipato all’Educational Forum a cura di ITF e Tennis Europe, sono stati protagonisti, accompagnati dai rispettivi staff tecnici, di una sobria cerimonia di accoglienza, impeccabilmente organizzata dal sodalizio diretto dal presidente Igino Postorino. In precedenza, alla presenza dei rispettivi capitani e del giudice arbitro Cristina Campese, si era svolto il sorteggio per la composizione dei tabelloni. All’ultimo momento, nella categoria under 14 femminile, ha dato forfait la russa Anastasia Kharitonova. Al suo posto è subentrata la britannica Francesca Jones. Questo il programma completo di domani (quarti di finale): Under 14 maschile: Zakharov (Rus)-Palosi (Rom), Kuhn (Ger)-Hersey (Gbr), Bondarevsky (Rus)-Miladinovic(Ser), Noskin (Rus)-Michalski (Pol); Under 14 femminile: Potapova (Rus)-Marculescu (Rom), Jones (Gbr)-Lansere (Rus), Hertel (Pol)-Cadar (Rom), Makarova (Rus)-Joldic (Bie); Under 16 maschile: Valkusz (Hun)-Haliak (Bie), Zukic (Bos)-Cungu (Mon), Lobak (Ucr)-Tybar (Blr), Jankulovski (Mac)-Huber (Aut); Under 16 femminile: Vaneva (Bul)-Voracek (Ger), Volodko (Rus)-Berberovic (Bie), Solovijeva (Rus)-Miletic (Ser), Vishnevskaya-Furak (Hun). Per tutte e tre le giornate di gara l’ingresso sarà gratuito. 

 

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Reggio di Calabria: i primi insigniti del Premio Anassilaos 2014

(641) Primi insigniti della XXVI^ edizione del Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia e Scienze in programma per sabato 8 novembre presso l’Auditorium “Nicola Calipari” del Consiglio Regionale della Calabria.

 

Si tratta di personalità europee e italiane di notevole spessore scientifico e culturale: il Dott. Raffaele Squitieri, Presidente della Corte dei Conti cui è stato conferito il riconoscimento per la Sezione Megale Hellas; il  prof. Marc Mézard, Direttore della École normale supérieure di Parigi, cui è stato conferito il Premio Erasmo da Rotterdam per l’Europa; l’illustre matematico belga, emerito dell’Università Cattolica di Lovanio, prof.  Jean L. Mawhin, Premio Pythagoras di Crotone. Alla Croce Rossa Italiana, nel 150° della Fondazione (1864-2014) è stato invece conferito il Premio per la Pace Papa Giovanni Paolo II per l’impegno umanitario. Sarà il Presidente dell’Organizzazione Avv. Francesco Rocca a ritirare il riconoscimento. A conclusione delle manifestazioni estive l’Associazione Anassilaos ha dunque ripreso la propria attività ordinaria con uno sguardo rivolto al prossimo Premio di Arte Cultura Economa e Scienze, che sul piano organizzativo costituisce uno sforzo notevole per il Sodalizio reggino. Nel corso della prima riunione del Comitato di Indirizzo,  presieduta da Stefano Iorfida e, per quel che riguarda il Premio Giovani, dal presidente giovanile Anassilaos Giovani Tito Tropea,  si è fatto il punto sulle oggettive difficoltà che incontrano le iniziative culturali nell’attuale difficile momento ma si è anche deciso di andare avanti. Ancora una volta – ha detto Iorfida – confluiranno nella nostra Città studiosi provenienti da ogni parte d’Italia, dall’Europa e finanche dagli Stati Uniti. Mostreremo ad essi la Reggio più bella, capace di superare le diffi¬coltà e di rinascere, come più volte è avvenuto in passato, dopo i disastrosi eventi naturali ed umani che l’hanno colpita. Per questa ragione non ce la sia¬mo sentita di rinunciare, pur consapevoli di dover affrontare notevoli difficoltà, ad una manifestazione che nel corso di questi anni ha conseguito il sostegno morale delle Istituzioni, la stima dei tanti studiosi italiani ed europei, la premurosa vicinanza di tanti amici. Oggi, più che mai, avvertiamo l’obbligo morale – ha dichiarato il Presidente di Anassilaos – di fare qualcosa per il nostro Paese, per il Mezzogiorno, per la Calabria e, soprattutto, per la nostra Reggio. Lo faremo nel nostro piccolo con lo strumento a noi più congeniale, la cultura, che riteniamo sia l’unico mezzo idoneo al superamento dell’attuale crisi che, ancor prima d’essere economica, è soprattutto sociale e morale.

 

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Reggio di Calabria: nel weekend Nuova Solidarietà presenta la “Festa dei Nonni”

(642) Continua senza sosta, l’azione socio-culturale di Nuova Solidarietà, mirata ad animare il territorio e far vivere momenti di condivisione e partecipazione. Il fine settimana prossimo sarà caratterizzato da due giorni di festa dedicati interamente ai ‘Nonni’.

 

Nuova Solidarietà, con la partecipazione dell’Istituto Comprensivo “Alighieri-Radice”, delle parrocchie zonali e delle associazioni del comprensorio, ha promosso e organizzato la “Festa dei Nonni”, presso il Parco Verde di Salice. Sabato 4 Ottobre alle 17.30 è prevista l’accoglienza, alle 18.00 si discuterà attraverso il “Cammino Senior” di Nonni nel 21° secolo, a seguire canti, poesie e testimonianze per animare l’evento. A conclusione della serata si esibirà l’artista Lino Barbieri, cabarettista della trasmissione televisiva Festa Italiana. Domenica 5 Ottobre, alle 18.00 sempre all’interno del percorso “Cammini Senior”, si discuterà di Radici del passato, Progetti del Presente. A seguire l’animazione sarà curata dal Percorso Educativo di Nuova Solidarietà. Concluderà lo spettacolo l’Accademia del dialetto Calabrese “Il Grifo”. Al termine della doppia serata, ai nonni, in ricordo della manifestazione, sarà consegnata una pergamena commemorativa.

 

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Reggio di Calabria: Jam Session, quando l’arte si mescola all’arte

(643) La Gilda degli Artisti organizza una "Jam Session" presso la sua sede: tre ore di palco aperto, domenica 12 ottobre, per gli artisti che si vorranno esibire. Forti del risultato dei precedenti eventi analoghi e di tutte le conferme che sta avendo sul territorio reggino, l'associazione La Gilda degli Artisti apre le porte della sua sede agli artisti che vogliono condividere una serata di musica al di la dei rispettivi generi o stili.

 

Il capo-gilda, il BaK, commenta così l'iniziativa: "Nel 2010 la struttura si è aperta alla musica per la necessità di vedere uno spazio libero in città. Negli anni questo posto ha assistito ad ogni genere di spettacolo e anche questo ne fa la location ideale per un'iniziativa che è prima di tutto un incontro e poi una condivisione di arte senza etichette. Il bello della Jam Session per l'artista è esibirsi senza la preoccupazione della scaletta o dello spettacolo e per chi assiste è la certezza di guardare uno spettacolo unico e irripetibile, fatto di improvvisazione e tecniche che si vanno a mescolare". L'evento si terrà Domenica 12 ottobre alle 20:00 presso la sede dell'associazione e La Gilda non apre i suoi spazi solo alla musica: il palco sarà aperto anche a chi vorrà recitare delle opere scritte e gli spazi liberi per chi vorrà esporre le proprie opere visuali. Ricordiamo inoltre che sono in arrivo da tutta Italia e dall'estero le opere che comporranno la mostra permanente che si sta allestendo nelle sale della sede, iniziativa che ha avuto grande successo tramite il web e si sta per concretizzare in un luogo che, ancora una volta, si conferma casa per l'energia positiva della città.

 

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.A.) “La città di Reggio non è più dormiente”

(211) "Dopo i blocchi dei giorni scorsi e di ieri con le Manifestazioni a Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria da parte dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità e percettori di ammortizzatori sociali in deroga, guidati dalle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil, noto un risveglio da parte di tutti i lavoratori che da mesi non vengono retribuiti

 

e che quindi hanno varie problematiche per garantire mensilmente una dignità alla propria famiglia. Presidi e blocchi stradali sono stati messi in atto ieri a Catanzaro davanti all'Assessorato regionale al Lavoro, a Reggio Calabria sul lungomare e a Cosenza allo svincolo dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, per chiedere il mantenimento degli impegni assunti da parte del Governo e il pagamento dei sussidi arretrati. Il problema non è soltanto per le retribuzioni non pagate ma gli stessi si sono sentiti abbandonati da una “politica di partiti ormai alla deriva“ ed esprimono quindi la loro preoccupazione per un futuro incerto, chiedendo una stabilizzazione che ponga fine al precariato e ad un rischio di abbandono totale. Concludo affermando, che in qualità di Presidente del M.A.A e capolista di “ Libertà Esigenze Scoaili“ tutto il nostro Movimento è al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie, potendo dare al momento soltanto un sostegno morale in quanto non abbiamo mai ricoperto ruoli istituzionali".

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare, la coalizione composta da 5 liste trasmette l’elenco dei candidati alla Procura “Con i nostri 138 candidati il voto sarà libero da qualsivoglia condizionamento”

(212) Pur avendo prestato la massima attenzione nella scelta dei candidati appartenenti alla penta formazione che sostiene Paolo Ferrara, alla carica di Sindaco della città di Reggio Calabria, il Movimento “Liberi di Ricominciare”, promotore della formazione politica che parteciperà alle prossime elezioni Amministrative del 26 ottobre p.v., per elidere ogni possibile dubbio sull’integrità morale, civile e soprattutto penale

 

delle persone candidate, ha deciso di trasmettere l’elenco dei 138 candidati al capo della Procura di Reggio Calabria. La dichiarazione del vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Claudio Fava: “Un primo banco di prova saranno le elezioni a Reggio Calabria”, ha rafforzato la volontà di “Liberi di Ricominciare” a voler scendere in campo con uno schieramento costituito da persone perbene, senza macchia e senza peccato. Il Movimento di Paolo Ferrara, nato per la tutela dei diritti del cittadino, condivide in pieno le considerazioni del Procuratore Capo Federico Cafiero de Raho. Paolo Ferrara, candidato alla carica di Primo cittadino, sostiene che: “La politica deve recuperare totalmente il proprio senso di responsabilità, adottando il c.d. Codice etico, per raggiungere quegli obiettivi tanto agognati dalla parte buona della società e che sono la colonna portante di ogni gruppo sociale che si rispetti. Continua Paolo Ferrara L’onestà, la legalità, la giustizia e la trasparenza, sono valori imprescindibili che, un politico non può e non deve esimersi dal rispettarli. Ho sin da subito raccolto in positivo l’appello del Procuratore Capo della Procura di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho che afferma “Il voto dovrà essere libero”. È importante al fine di evitare rischi di “contaminazione” dovuti a possibili forze di malaffare che con azioni intimidatorie potrebbero condizionare l’espressione di voto. Noi siamo “liberi”, liberi in tutti i sensi. La prima espressione di libertà deve essere proprio esprimere il proprio voto libero da qualsivoglia condizionamento. Per rendere più incisivo il nostro impegno contro la “contaminazione” abbiamo deciso di trasmettere le nostre liste per una preventiva valutazione direttamente alla Procura di Reggio Calabria, alla cortese attenzione del Procuratore Capo Federico Cafiero de Raho. Invito tutte le forze civiche e politiche – se come noi non hanno nulla da nascondere – a fare altrettanto. Prevenire è meglio che curare. Reggio ha bisogno di tutto fuorché di un ennesimo commissariamento”. Il Movimento “Liberi di Ricominciare”, nonostante abbia prestato la massima attenzione, nella verifica di tutti i candidati della propria lista e degli appartenenti all’alleanza, per una totale sicurezza e certezza, sulla candidabilità di tutte le persone in lista, ritiene che, con la comunicazione ufficiale delle generalità dei candidati, al Procuratore capo, Federico Cafiero De Raho, si possa avere la certezza assoluta della qualità dei candidati.  

 

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Reggio di Calabria: le iniziative messe in campo per salvare l’Aeroporto dello Stretto, convocata l’Assemblea dei Soci per il prossimo 14 ottobre. Concessione ad un passo, ma serve maggiore responsabilità

(214) Questa volta sembra davvero vicino il "redde rationem" per l'Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria. Il Presidente della Società di Gestione, Carlo Alberto Porcino, conferma il difficile quadro in cui versa lo scalo reggino. Da qui a 12 giorni al massimo, l'Assemblea dei Soci, dovrà pronunciarsi sulla prosecuzione delle attività o sulla obbligatoria attuazione delle gravi disposizioni sancite dal codice civile e previste in questi casi, se non arriveranno nuove risorse per assicurarne il funzionamento.

 

"Se la società dovesse malauguratamente finire nelle maglie civilistiche che impongono la sua messa in liquidazione, allora il Tito Minniti chiuderà nel più breve tempo possibile, in meno di un mese cesseranno tutte le attività". Direttamente e indirettamente l'aeroporto coinvolge circa 300 lavoratori. La chiusura sarebbe pressoché irreversibile, con la perdita anche dei presidi delle forze dell'ordine. "Riaprire – spiega Porcino – sarebbe un processo lungo e costoso. Si butterebbe via l’iter ormai al traguardo per il rilascio della concessione trentennale, che ha richiesto 3 anni di tempo per giungere ormai quasi in dirittura d’arrivo". Intanto il Presidente Porcino, non può che esprimere tutto il suo rammarico: “siamo ad un passo dalla svolta, servirebbe una presa di coscienza e soprattutto una maggiore dose di senso di responsabilità da parte di tutti.  Da tempo – sottolinea – stiamo ragionando con gli enti soci che, nello scorso mese di Luglio, hanno assunto il compito di ripianare le perdite nonché di garantire le provviste necessarie per mettere al riparo il finanziamento e la ripresa dei lavori per la nuova aerostazione passeggeri. Dal canto loro ci viene chiesto come management di ridurre sensibilmente il costo del personale, cosa che stiamo provando a fare.  Lo scorso 8 settembre abbiamo condiviso questo percorso anche con Enac, nella persona del suo Direttore Generale, dott. Alessio Quaranta. Appunto in tale direzione, stiamo continuamente cercando il dialogo con le organizzazioni sindacali, che a dire il vero, purtroppo, continuano a proporre tutta una serie di richieste di rinvio, rimandando ogni decisione di volta in volta al nostro prossimo incontro. Con le organizzazioni sindacali riteniamo sia fondamentale, arrivati a questo punto, riuscire ad andare oltre la conciliazione ed avere finalmente come prospettiva la produttività. E per fare questo occorre stilare e condividere una piattaforma di azioni che dia concretamente avvio a questo tipo di rivoluzione silenziosa ma ancora possibile per salvare la Sogas SpA e, quindi, l’Aeroporto reggino. Una rivoluzione che passa attraverso strumenti precisi come l’individuazione delle misure idonee e dei migliori ammortizzatori sociali per accompagnare in esodo il personale che ha già maturato tutti i requisiti pensionistici. Ed ancora: la condivisione di un progetto di formazione e riqualificazione di quelle unità, altrimenti, oggi individuabili come personale in esubero poiché attualmente collocate in modo improduttivo. Ed in più: la definizione in tempi brevi di un contratto integrativo di secondo livello che riduca e trasformi le indennità ad personam oggi erogate a molti apicali in indennità di funzione e di risultato, che introduca in azienda meccanismi premiali correlati al merito ed alla produttività attraverso strumenti e metodi oggettivi di valutazione delle performance sia dei singoli sia delle singole aree aziendali. Con i sindacati vorremmo riuscire in un dialogo più sereno, per andare oltre gli steccati ideologici ed i preconcetti. Le iniziative che come azienda potremmo  attivare direttamente sono molteplici, e le finalità perseguite potrebbero incidere positivamente sul work-life balance dei lavoratori, sul loro benessere e sulla produttività aziendale. Il che significa che da un lato la Società si ritrova un costo del lavoro un po’ alleggerito mentre dall’altro vengono introdotti in cambio come controvalore molti servizi utili al dipendente stesso, alla famiglia, ai figli, alla possibile e migliore conciliazione famiglia – lavoro, tutte soluzioni indispensabili per portare in Sogas una moderna cultura di welfare aziendale. “Sul punto chiederemo anche un parere ad Assaeroporti per mutuare eventuali buone prassi già applicate altrove – prosegue Porcino -. Il welfare aziendale realizzabile nella forma “indiretta” prevede un insieme di soluzioni che, attraverso strumenti specifici (ad esempio: convenzioni attivate direttamente dall’impresa con organizzazioni di servizi, adesione a programmi d’acquisto, utilizzo di buoni/ticket, ecc.), permettono ai lavoratori e/o alle loro famiglie di accedere a servizi e a beni loro dedicati. In questo caso, l’azienda non gestisce direttamente l’erogazione di questi servizi, ma opera un’attenta selezione dei fornitori con i quali  progettare le iniziative di welfare (convenzioni, programmi di assistenza e assicurativi, borse di studio e voucher, ecc..ecc..). Sono tutte ipotesi percorribili che come management intendiamo mettere in campo. Ma non solo. Infatti, è tempo di decisioni importanti. Come, ad esempio, quella già intrapresa di cedere la gestione del ramo di azienda relativo all’Handling. A tal proposito, abbiamo già ricevuto alcune offerte da parte di operatori specializzati che hanno aderito al nostro avviso pubblico manifestando il loro interesse. È tempo di superare i paradossi e gli eccessi del passato: serve un bagno di umiltà soprattutto da parte di chi ha avuto di più in questi anni in azienda essendo dalla stessa maggiormente beneficiato. Tutti dirigenti e soggetti responsabili ai quali oggi viene richiesto un sacrificio per il bene di tutti nella loro piena consapevolezza che oggi occorre per salvare la Sogas dare un segnale di maturità e di rottura con il passato. In altre parole serve accettare l’idea di una razionale e ragionata riduzione dei super-stipendi degli apicali, oggi non più altrimenti sostenibili o giustificabili in Sogas. Sempre tra le iniziative da definire vi è poi il processo di internalizzazione dei servizi di Security, da implementarsi con l’affidamento in capo al Gestore di nuovi e remunerativi servizi.  Questo andrebbe fatto nell’immediato per salvare la società, il che produrrebbe solo effetti benefici garantendo la sopravvivenza della Società di Gestione e la massima tutela occupazionale. Le soluzioni quindi ci sono, possono anche essere dolorose e richiedere altri sacrifici. Se solo servisse a qualcosa, non esiteremmo nemmeno un minuto a metterci in discussione pur di condividere e raggiungere gli obiettivi di questo reale percorso di cambiamento per il bene dell’Aeroporto. Non siamo innamorati della nostra scottante poltrona”. Attuando questi provvedimenti arriveremmo in tempi brevi anche alla concessione totale. Solo allora sarà possibile pensare ad una seria privatizzazione di almeno il 51% della proprietà quale soluzione duratura e definitiva per la salvezza di Sogas. Noi pensiamo ad un processo di privatizzazione che affidi ovviamente anche la gestione e la responsabilità della governance della Sogas a chiunque deciderà di investire il proprio denaro scommettendo sullo sviluppo e sul futuro dell’Aeroporto dello Stretto. L’introduzione di logiche strettamente imprenditoriali e meritocratiche, la conduzione dell’azienda improntata a logiche specialistiche e manageriali di stampo privatistico non potrà, infatti, che fare molto bene alla Sogas. Sono queste le condizioni indispensabili che devono verificarsi, affinché l’Aeroporto dello Stretto diventi realmente appetibile e competitivo, per iniziare davvero ad attrarre nuove compagnie aeree capaci di attivare nuovi e remunerativi collegamenti con altre destinazioni. È questo il dialogo che vorremmo sin da subito riaprire con Confindustria e con la classe imprenditoriale, se solo ci lasciassero lavorare. Bisogna essere realisti: la Regione fino ad oggi non ha investito granché né ha creduto davvero nelle enormi potenzialità dell’Aeroporto dello Stretto; la Provincia tra poco subirà radicali trasformazioni  e anche la Camera di Commercio si avvia a un cambiamento. Il prossimo Sindaco di Reggio Calabria inevitabilmente sarà protagonista di questo cambiamento e dovrà misurarsi anche con le questioni relative all’Aeroporto dello Stretto, sebbene oggi possa contare ancora su limitate risorse. Le forze su cui fare affidamento sono sempre meno. Cercheremo sostegno ai Comuni del costituendo hinterland metropolitano, alle vicine istituzioni di Messina e delle isole Eolie, sempre cercando investitori per lanciare l'aeroporto, non 'rilanciare', visto che fino ad oggi ha sempre galleggiato". Il sentiero sembra stretto. Senza nuove risorse il Tito Minniti è destinato a chiudere. "C'è bisogno di qualcuno che paghi il servizio – continua Porcino – oggi gli equilibri di mercato non lo consentono. Se non si trova, l'aeroporto non può continuare così". Lo scalo per funzionare richiede circa 300mila euro al mese". L'appello dell'amministratore va al territorio, inteso come industriali e istituzioni: “E' l'unica cartuccia da sparare da qui a 20 giorni. Per un investitore strategico occorre tempo. Ora può solo intervenire il territorio, mettendo risorse almeno per sei mesi, per garantire il funzionamento dello scalo”. “I miracoli – prosegue – possono sempre accadere, ma non ne vedo all'orizzonte. La crescita passeggeri per il Tito Miniti è certa ed ancora possibile, Catania e Lamezia vanno verso la saturazione. L’aeroporto di Reggio Calabria tra cinque anni è destinato a essere necessario. Buttare via lo scalo oggi, dal punto di vista del territorio, è uno sbaglio gigantesco". Lo scalo – conclude Porcino – "costa intorno ai 3-3,5 milioni di euro all'anno. Confidiamo nel supporto pieno e incondizionato da parte del Socio Provincia, nella persona del suo Presidente Dott. Giuseppe Raffa, l’unico fino ad oggi che ci siamo ritrovati accanto. Desidereremmo il sostegno reale e non solo fatto di annunci ad esempio da parte della Regione, che recentemente si è rivolta ad altri aeroporti indebitati ma non a Reggio Calabria: forse non si sta facendo sistema nel modo corretto. Stiamo cercando di arrivare al traguardo e siamo ormai ad un passo, ma serve che l'aeroporto rimanga aperto. Rischiamo di perdere una potenzialità: abbiamo già perso l’Alta Velocità, i collegamenti veloci con la Sicilia, se succede con l'aeroporto è una fondamentale perdita prospettica". I tempi, fino all'assemblea dei soci del prossimo 14 ottobre, sono strettissimi ma l'idea su come salvare l'aeroporto c’è, adesso serve concretamente che i soci intendano onorare gli impegni che hanno assunto  facendo arrivare le risorse allo scalo per garantirne la sopravvivenza.

 

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Regione Calabria: Minasi sul nuovo incarico conferito al reggino De Felice “Un professionista scrupoloso e preparato con un curriculum di notevole rilievo”

(1143) “Accolgo con particolare favore il nuovo incarico conferito dal Consiglio dei Ministri al reggino Arturo De Felice. La decisione di nominare prefetto il nostro concittadino, cui rivolgo le mie più sentite congratulazioni, nasce infatti da un ricco percorso professionale che lo stesso ha compiuto con abnegazione ed impegno costante.

 

Un curriculum corposo con ruoli di notevole rilievo che lo hanno portato a guidare la DIA negli ultimi due anni, e che ha registrato sempre la sua presenza in prima linea nella gestione dell'ordine pubblico. De Felice, legato profondamente alla sua città di origine, ha profuso senza sosta le proprie energie per il perseguimento della sicurezza delle comunità dove ha seriamente lavorato, raggiungendo importanti traguardi investigativi ed operativi. Un professionista scrupoloso e preparato che, inoltre, riesce ad emergere non solo per le evidenti doti che lo hanno portato ad essere indicato dal ministro dell'Interno tra i nuovi prefetti, bensì per le qualità umane ed i suo saper essere vicino anche alle realtà più svantaggiate. Particolari attitudini che saranno, indubbiamente, un input in più nel percorso che lo porterà alla guida di un organo statale che rappresenta in tutto e per tutto il governo centrale sui territori. Sono sicura che le capacità ampiamente dimostrate da Arturo De Felice e le sue propensioni personali saranno un valore aggiunto nella gestione di un ruolo così delicato comprensivo di vaste e variegate competenze che incidono sulla quotidianità del cittadino”. * Consigliere regionale.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: venerdì 3, a Gambarie, la XXII^ edizione di “Puliamo il mondo” promossa da Legambiente

(22) Anche quest’anno il Parco Nazionale dell’Aspromonte ha aderito all’iniziativa “Puliamo il mondo”, la campagna di volontariato ambientale promossa da Legambiente giunta alla sua 22esima edizione e che ha coinvolto oltre 600mila persone, 1.700 comuni e 4000 località.

 

Venerdì, nel comprensorio di Gambarie e nella strada Gambarie-Montalto, saranno raccolti i rifiuti nelle aree picnic ad uso pubblico: ai partecipanti saranno regalati i gadget messi a disposizione dall’Ente Parco. All’iniziativa dell’Ente parteciperanno il circolo di RC di Legambiente, Calabria Verde, il CTA con alcuni Comandi Stazione, circa 60 ragazzi della scuola primaria paritaria Nuovi Orizzonti di Reggio Calabria e associazioni di volontariato e non, che sono sempre e costantemente impegnate sul territorio. Per chi volesse partecipare a questa attività di educazione ambientale che accresce la consapevolezza dell’importanza di un “mondo pulito” l’appuntamento è in loc. Fragolara (vicino al bivio da Gambarie a Polsi)  alle ore 9.00 di Venerdi 3 Ottobre. Puliamo il mondo rappresenta un momento di sintesi e di partecipazione, ma anche una giornata di riflessione sui temi del rispetto dell’ambiente. Un’iniziativa che mette insieme i cittadini nell’attuazione di azioni volte a tutelare il patrimonio naturalistico della nostra montagna. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Reggio di Calabria: crisi dello sport e questione impianti, i nove candidati a sindaco ne discutono l’11 ottobre al PalaBotteghelle

(209) Come risollevare le sorti dello sport a Reggio Calabria? Come uscire dalle ataviche problematiche che attanagliano gran parte degli impianti cittadini? Quali le iniziative immediate da adottare per rilanciare lo svolgimento dell’attività agonistica e restituire palestre, palazzetti e strutture varie alle società dilettantistiche?

 

A queste e ad altre domande risponderanno i nove “competitors” alla poltrona di Palazzo San Giorgio sabato 11 ottobre (ore 9) quando, su iniziativa della Vis, si ritroveranno faccia a faccia al PalaBotteghelle in una sorta di “question time” sulla crisi di tutto il settore sportivo reggino. Una crisi che, specie dal punto di vista degli impianti, rischia seriamente di mettere in ginocchio tutto lo sport cittadino. Non è un caso che ad organizzare la tavola rotonda sia la Vis, società di pallacanestro che da poco più di un anno ha avuto in gestione lo storico impianto di Largo Botteghelle, ristrutturandolo, modernizzandolo e, seppur senza ancora l’agibilità definitiva, restituendolo alla città tra mille difficoltà logistiche e burocratiche. Tutti i candidati alla carica di primo cittadino hanno già dato la loro adesione. Avranno lo stesso minutaggio per rispondere ad una serie di domande, e lo faranno alla presenza dei rappresentanti delle varie federazioni sportive e delle società, tutte invitate a partecipare all’evento. * Ufficio Stampa Vis.

 

 

 

 

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Lamezia Terme (CZ): il Sindaco Speranza sul Reparto di Neonatologia “La terapia intensiva neonatale è bloccata per le scelte sciagurate di questi ultimi anni, si inviino subito medici con adeguata esperienza”

(1140) “Su invito della dott.ssa Ciriaco, mi sono recato nel reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell'ospedale di Lamezia Terme. Quello che mi è stato raccontato dagli infermieri, dagli operatori e dai dottori, del reparto è veramente inaccettabile.

 

Da oggi infatti, è andato in pensione il primario, dott. Caneva e già nei mesi scorsi altri due medici, specializzati nella terapia neonatale, sono stati trasferiti all'ospedale Pugliese di Catanzaro. Il reparto in queste condizioni rischia di chiudere e di non poter operare per salvare la vita dei piccoli nati perché, nella situazione attuale, è garantita solo l'operatività del reparto di neonatologia e non la terapia intensiva neonatale. In tutta la regione infatti, sono pochi i centri di terapia intensiva neonatale attivi e peraltro con pochi posti letto. Ma la cosa ancora più sconvolgente è che, se per i nostri neonati dovessero riscontrarsi problemi o complicazioni e i centri più vicini di Catanzaro e Cosenza dovessero risultare pieni, questi dovrebbero addirittura essere trasportati fuori regione. Questa situazione ha dell'incredibile. La terapia intensiva neonatale in città è bloccata per le scelte sciagurate di questi anni della Regione e della direzione sanitaria. E' necessario individuare subito medici esperti nel campo della terapia intensiva neonatale e distaccarli nel reparto dell'ospedale di Lamezia. E' impensabile che un reparto di terapia intensiva sia gestito da qualche dottore. Oggi, inoltre ritornerà in ospedale anche l'assessore Milena Liotta, per un incontro con il personale de reparto. Già nei giorni scorsi ho scritto al Gen. Pezzi, per un incontro sui problemi della sanità del lametino ed oggi, lancio un appello al neo commissario alla sanità regionale, affinché individui subito i profili professionali mancanti e riattivi il centro di terapia intensiva neonatale di Lamezia.  E' necessario e urgente che venga garantito ai  neonati del nostro ospedale un servizio efficiente e tutte le cure necessarie”.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa dell’1 ottobre 2014

(1139) L’Assessore Caligiuri al convegno dell’Unical sulle “istruzioni borboniche”, primo regolamento antisismico d’Europa. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri è intervenuto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – al convegno scientifico “Le istruzioni borboniche. La prima normativa anti-sismica d’Europa”, che si è tenuto all’Università della Calabria.

 

“Occorre invertire – ha detto Caligiuri – tanti luoghi comuni per comprendere come stanno realmente le cose in un Paese di contemporanei, come l’Italia, che sembra essere senza antenati nè posteri, perchè senza memoria. Il recupero della memoria storica è un dovere civile perchè un popolo che non conosce il proprio passato non può costruire consapevolmente l’avvenire e questo non per ribadire un’appartenenza ma per esprimere la necessità dell’identità”. L’Assessore ha poi ricordato alcune delle iniziative realizzate come “Calabria Jones”, il progetto di educazione all’archeologia e ai beni culturali che ha coinvolto cinque mila studenti delle scuole medie e la conclusione dei lavori e l’apertura del Museo delle Reali Ferriere Borboniche di Mongiana, rammentando che ancora alla fine dell’Ottocento la Calabria veniva considerata una regione “industriale”. Durante il convegno sono state presentate le ricerche di Raffaele Zinno e Nicola Ruggieri dell’Università della Calabria sulle tipologie costruttive previste dopo il devastante terremoto che colpì la regione nel 1783, sconvolgendola per sempre, analizzandone il comportamento meccanico ed in particolare la vulnerabilità in conseguenza delle azioni sismiche. Ruggieri ha sottolineato come “le Istruzioni Borboniche, codificate all’indomani del terremoto del 1783 rappresentano la sintesi dei più avanzati principi dell’ingegneria antisismica del Settecento ed evidenziano un particolare avanzamento scientifico del Regno di Napoli nell’età dei Lumi. Il codice antisismico – ha proseguito – è da ritenersi precursore della normativa dello Stato italiano e dell’attuale Eurocodice, in cui, i principi indicati dagli ingegneri borbonici, sono riportati nella maggioranza dei casi in maniera pedissequa, in quanto il sistema antisismico borbonico rappresenta l'attuazione della normativa oggi esistente”. Il Rettore Gino Crisci ha portato i suoi saluti ed ha tenuto una relazione sul “Terremoto del 1783” fornendo dati sull’intensità e le caratteristiche della Calabria, rassicurando i convenuti che un “terremoto con una tale immane energia come quello della fine del Settecento ha un periodo di ritorno di almeno mille anni”. A conclusione dei lavori, Crisci, insieme a Zinno e Ruggieri, ha presentato il progetto per un censimento degli edifici baraccati realizzati successivamente all’evento tellurico del 1783, continuando l’azione di conoscenza e studio intrapresa dallo SmartLab dell’Università della Calabria sulla resistenza al terremoto di questo valido sistema antisismico Calabrese, primato nell’ingegneria Europea, studiato appunto nell'ateneo di Arcavacata. g.m. (1141) Caligiuri ha relazionato alla presentazione della manifestazione "Libriamoci". L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ha relazionato, nella veste di presidente della Commissione cultura della Conferenza delle Regioni, alla manifestazione "Libriamoci" che si è svolta questa mattina all'Università "Alma Mater Studiorum" di Bologna. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – promuoverà la lettura ad alta voce nelle scuole italiane nei giorni 29, 30 e 31 ottobre prossimi. "Conoscere le parole – ha dichiarato Caligiuri nel suo intervento – è fondamentale per la vita di ciascuno di noi e la lettura è la premessa dello sviluppo economico e della consapevole partecipazione democratica. Pertanto la lettura è una priorità politica nazionale ed è veramente significativo quello che oggi sta accadendo". L'assessore, dopo aver ricordato che la Calabria sarà regione pilota in questa iniziativa nazionale, ha evidenziando i progressi raggiunti le attività svolte per aumentare il numero dei lettori nella regione. La manifestazione è stata voluta e presentata anche dai Ministri Stefania Giannini (pubblica istruzione) e Dario Franceschini (beni culturali). Con Caligiuri sono intervenuti inoltre il direttore del "Centro per il Libro", nonché coordinatore dell'iniziativa, Romano Montroni, Ferruccio De Bortoli direttore del "Corriere della Sera" che sostiene la manifestazione soprattutto tramite il quotidiano online e il vice direttore di Rai Fiction Francesco Nardella il quale ha presentato uno spot per promuovere la lettura. p.g. (1142) Presentato il progetto di catalogazione di 280 centri storici calabresi. Dattolo: Iniziativa finalizzata alla salvaguardia ed alla promozione turistica dei luoghi”. Risultati visibili sul sito www.centristoricicalabria.it. L’Assessore regionale all’Urbanistica Alfonso Dattolo – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – ha presentato i risultati del progetto relativo al “Sistema Informativo Centri Storici e Ambiti di Contesto”, realizzato d’intesa con il Ministero dei beni e le attività culturali. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte anche il  direttore regionale dei beni culturali Francesco Prosperetti, il dirigente generale del Dipartimento Urbanistica Saverio Putortì, il dirigente regionale Antonio De Marco. L’importante attività di catalogazione sul territorio regionale ha prodotto l’implementazione di un Sistema Informativo realizzato in conformità con le normative nazionali e con gli standard di trasferimento dei dati catalografici e dei relativi allegati multimediali e riferimenti territoriali. La catalogazione del patrimonio culturale ed ambientale, costituisce lo strumento conoscitivo basilare per il corretto ed efficace espletamento delle funzioni legate al perseguimento degli obiettivi di tutela e conservazione ed è, al contempo, strumento essenziale di supporto per la gestione e la valorizzazione del patrimonio, immobile e mobile, nel territorio nazionale e regionale, nonché per la promozione e la realizzazione di attività di carattere didattico, divulgativo e di ricerca. I dati relativi ai 280 centri storici catalogati sono visibili sul sito: www.centristoricicalabria.it. Il Mibac ed il Dipartimento regionale Urbanistica hanno collaborato per la realizzazione dell’attività di catalogazione svolta sul territorio regionale ed alla successiva implementazione del Sistema Informativo. L’assessore Alfonso Dattolo ha sottolineato che “la riqualificazione dei centri storici calabresi è finalizzata alla salvaguardia ed alla promozione turistica dei luoghi. Con questa attività forniremo una mole di dati ed informazioni sugli immobili censiti, circa 280 centri storici della nostra Regione. Un patrimonio fondamentale per gli amministratori locali che potranno utilizzare queste informazioni  fondamentali in particolare su cultura e paesaggio”. “Centri storici trattati come delle vere e proprie opere d’arte – ha sottolineato il dirigente generale del Dipartimento Urbanistica Saverio Putortì. Un lavoro straordinario finalizzato a valorizzare il nostro territorio”. “Il progetto restituisce una catalogazione sistematica dei centri storici calabresi – ha evidenziato il  direttore regionale dei beni culturali Francesco Prosperetti – in una regione unica per la bellezza dei  propri luoghi”. m.v. (1144) Domani al Santuario di San Francesco di Paola si terrà l’inaugurazione della Borsa del turismo religioso. Domani, giovedì 2 ottobre, a partire dalle ore 10.30, al Santuario di San Francesco di Paola, si svolgerà – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, alla presenza delle più alte autorità civili e religiose della Calabria, la cerimonia inaugurale della nona edizione di Aurea, la Borsa del turismo religioso e delle aree protette. La manifestazione, organizzata da “Spazio Eventi” su iniziativa della Regione Calabria e la fattiva collaborazione della Conferenza episcopale italiana e dall’Agenzia nazionale del turismo, vede l’interesse e la partecipazione del Fondo europeo di sviluppo regionale dell’Unione Europea, del dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali della Presidenza del Consiglio dei ministri, dell’iniziativa P.O.In. (Attrattori culturali, naturali e del turismo) e del Ministero dei beni e delle attività culturali e turistiche. “Aurea – ha dichiarato il dirigente del dipartimento regionale al turismo Pasquale Anastasi – rappresenta un modo concreto per diversificare e destagionalizzare l’ampia offerta turistica della regione, che può diventare una delle leve con cui risollevare l’economia locale. La Borsa del turismo religioso, fortemente voluta due anni fa dal presidente Giuseppe Scopelliti, è un’occasione tangibile per promuovere al meglio le bellezze del territorio. Un’occasione in più – ha rimarcato Anastasi – per i tanti operatori turistici della nostra regione che, attraverso Aurea, possono calamitare tanti viaggiatori di fede verso gli oltre 100 santuari calabresi e le oltre 2000 chiese, i monasteri e i musei diocesani sparsi su tutto il territorio. Come dipartimento sappiamo bene quanto la fede vada di pari passo con la scoperta dei luoghi e, quindi, con la promozione del territorio. La Calabria, per questo esercito di fedeli offre molti itinerari, che al percorso di fede affiancano la scoperta dell’inestimabile patrimonio di cui è dotata il territorio. Il viaggio – ha ancora evidenziato il dg regionale – ha una sua anima e il turismo religioso, puntando sul brand della fede e dell’accoglienza della gente di Calabria, può evidenziare questo aspetto, sino al punto di farlo diventare uno dei principali riferimenti tra i tanti elementi attrattori del Sud Italia. L’amministrazione regionale – ha infine dichiarato Pasquale Anastasi – sta impegnando molte risorse in tal senso, oltre ad utilizzare tutte le relazioni internazionali e le professionalità tecniche in suo possesso, per mettere gli operatori del settore, che ruotano intorno al comparto turistico calabrese, nelle condizioni di operare in modo competitivo con le altre regioni italiane che promuovono e gestiscono gli interessanti effetti economici che ruotano intorno a questo nuovo fenomeno commerciale, rappresentato dai flussi del turismo religioso”. Aurea si aprirà con i saluti e gli interventi di Padre Gregorio Colatori, correttore provinciale dell’Ordine dei Minimi di Calabria e Puglia e rettore del Santuario di San Francesco di Paola, Basilio Ferrari, sindaco di Paola, mons. Salvatore Nunnari, presidente della Conferenza episcopale Calabra e arcivescovo della diocesi di Cosenza-Bisignano, Pasquale Anastasi, dirigente generale del dipartimento turismo della Regione Calabria, mons. Mario Lusek, direttore dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, Gianfranco Tomao, prefetto di Cosenza, Antonella Stasi, presidente f.f. della Regione Calabria. La cerimonia inaugurale sarà moderata e introdotta da Maurizio Arturo Boiocchi, direttore responsabile della rivista “Luoghi e cammini di fede”. Contemporaneamente, nelle ampie sale sottostanti la nuova Basilica del Santuario di Paola, un nutrito contingente di tour operator provenienti da Paesi europei ed extraeuropei incontrerà grazie al workshop internazionale centinaia di imprenditori turistici per uno scambio commerciale tra domanda e offerta turistica, combinata al segmento del turismo religioso. p.g. (1145) Nel Psr Calabria 2014/2020 spazio alle aziende agricole di piccole dimensioni e operanti in zone svantaggiate. L’assessore regionale all’agricoltura, foreste e forestazione Michele Trematerra informa che, nei prossimi giorni, sarà indetta una manifestazione d’interesse per l’ammissione a finanziamento relativa alla misura 6 del Psr 2014/2020 “sviluppo delle aziende agricole e delle imprese” e, in particolare, alla sub–misura 6.3 “aiuto allo sviluppo di piccole aziende agricole”. Un’iniziativa fortemente sostenuta dall’assessore Trematerra rivolta alle piccole aziende calabresi “troppo spesso – ha detto – marginalizzate e che nelle passate programmazioni dei fondi comunitari non hanno trovato spazio”. “Una scelta molto importante quella del Dipartimento agricoltura – ha rimarcato Trematerra – con la quale si intende dimostrare l’intenzione di investire su target diversi di imprese e, in questo caso, su aziende che pur non vantando un fatturato ingente, lavorano, producono, creano occupazione e svolgono anche importantissime funzioni sociali. Nello scrivere il Psr 2014/2020 – ha spiegato l’esponente della Giunta regionale – abbiamo considerato come priorità fondamentale il sostegno a quegli agricoltori e quegli imprenditori che portano avanti la propria attività in territori svantaggiati dal punto di vista orografico, climatico e socioeconomico, in zone marginali o in ritardo di sviluppo. In questo modo abbiamo inteso offrire un supporto, con un premio di 15.000 euro ad azienda, a chi, nonostante notevoli difficoltà e con mille sacrifici, mantiene viva l’agricoltura, fungendo al tempo stesso da custode del territorio e delle tradizioni, combattendo lo spopolamento delle aree periferiche e promuovendo il turismo. Si tratta di un elemento decisamente innovativo – ha precisato ancora l’assessore all’agricoltura – che testimonia il nostro intento di bandire i finanziamenti a pioggia del passato, prevedendo invece interventi diversificati rispetto alle tipologie delle aziende calabresi. Un intervento – ha infine affermato Trematerra – con il quale puntiamo a sostenere lo sviluppo e la competitività anche delle aziende di piccole dimensioni e che operano all’interno di aree oggettivamente svantaggiate”. La misura 6 del Psr Calabria 2014/2020 punta proprio a sostenere la diversificazione delle aziende agricole, con l’importante novità dello start up, un vero e proprio affiancamento da parte del Dipartimento agricoltura, previsto per le micro imprese nelle aree rurali e per le piccole imprese agricole. Nei prossimi giorni sarà pubblicato sul sito www.calabriapsr.it un avviso con tutti i dettagli necessari per poter manifestare il proprio interesse. p.g. (1146) L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele interviene in merito alla decisione assunta dal sindaco di Villa San Giovanni Rocco La Valle di rassegnare le dimissioni a seguito della comunicazione da parte dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria per lo sgombero dei locali del Museo di Storia Naturale che dovrebbero ospitare le aule mancanti dell’Istituto Scolastico ”L. Nostro”. La decisione del sindaco La Valle – ha dichiarato l’assessore Fedele – di rassegnare le dimissioni dalla carica di primo cittadino di Villa ricalca un gesto assolutamente coraggioso perpetuato a difesa dei diritti dei cittadini villesi. La battaglia portata avanti in questi ultimi giorni dall’amministrazione La Valle  mira essenzialmente a preservare uno spazio prezioso per il territorio, quale il Museo di Storia naturale dello Stretto di Messina nel Mediterraneo, dedicato alle radici storiche e culturali dell’intera area dello Stretto che non può in alcun modo essere svuotato o smantellato a piacimento per essere adibito ad altro scopo.Al contrario, gli alunni del comprensorio villese hanno tutto il diritto di svolgere l’attività didattica in vere e proprie aule di scuola. Pertanto, siamo solidali con l’azione di protesta intrapresa dal sindaco La Valle ma, al contempo, lo invitiamo a ritirare le dimissioni al fine di continuare al meglio nella sua azione amministrativa. Di fatto, il Comune di Villa San Giovanni, attraverso una serie di interventi mirati adottati dall’intera classe dirigente di maggioranza a beneficio della cittadina in riva allo stretto, spicca per essere esempio di buona gestione politica – amministrativa. Siamo certi che l’Ente provinciale di Reggio, attraverso la figura del suo presidente Giuseppe Raffa, sappia trovare al più presto una soluzione alternativa al problema, individuando lo spazio più idoneo ad ospitare gli studenti dell’istituto “L. Nostro” in attesa di una risoluzione definitiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Tennis Europe Junior Masters, domani prime sedute di allenamento dei tennisti, sorteggio incontri e cerimonia di benvenuto

(350) Le bandiere dell'Unione Europea, dell'Italia, del Coni e della Federazione continentale già sventolano al circolo "Rocco Polimeni", dove domani prenderà il via la fase finale del campionato europeo di tennis under 14 e under 16 maschile e femminile.

 

È già antivigilia degli incontri e la macchina organizzativa, messasi in moto da tempo, potrà raccogliere i frutti del duro lavoro di questi mesi e dimostrare ancora una volta di essere all’altezza di una competizione così prestigiosa e di indiscusso spessore tecnico. Non può certamente essere un caso se il Tennis Europe e la Fit abbiano assegnato questo evento alla città di Reggio Calabria per il settimo anno e fino al 2016. Il programma di domani, 2 ottobre, prevede quattro appuntamenti. Alle 10 iniziano le sedute di allenamento dei tennisti, aperte al pubblico. Sportivi ed appassionati avranno l’occasione di vedere all’opera le "stelline" europee della racchetta che, ben presto, potrebbero diventare protagonisti del circuito professionistico. Alle 16,30, come da tradizione, parte l'Educational Forum organizzato da ITF e Tennis Europe. Seguiranno, alle 18, la riunione dei 14 capitani delle federazioni europee rappresentate e il sorteggio degli incontri alla presenza del giudice arbitro. Gran finale alle 19 con la cerimonia di benvenuto alle rappresentative internazionali e la presentazione dei 32 tennisti (8 per categoria) che si contenderanno i titoli in palio. Interverranno le autorità sportive e quelle istituzionali. Venerdì, a partire dalle 9,30 si inizierà a fare sul serio con gli incontri dei quarti di finale: 16 match da vivere tutti d’un fiato a caccia dei nuovi Djokovic e Nadal o delle nuove Williams e Sharapova che nei prossimi anni animeranno la scena mondiale.

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti “Aarrivano i turisti ed i commercianti rispondono presente!”

(326) "In riferimento all'articolo apparso su “StrettoWeb” a firma del giornalista Peppe Caridi pur apprezzandone l'intento non possiamo non rilevare alcune inesattezze nell' addossarci colpe che non sono nostre ma che dovrebbero ricadere su altri soggetti sia politici che istituzionali.

 

Per la parte di nostra competenza abbiamo cercato, tra tante incomprensioni ed alzate di spalle, di muoverci in tempo utile per garantire ai turisti la massima accoglienza. Infatti: abbiamo distribuito oltre 250 volantini dal contenuto inequivocabile sia sull'orario dell'arrivo delle navi che sulla apertura degli esercizi commerciali  ivi comprese le locandine da esporre dove si augurava in tutte le lingue il benvenuto ai visitatori. Il giorno prima questa dirigenza si è portata presso gli Uffici della ATAM  per richiedere l'istituzione di speciali corse di autobus dal porto al  centro e viceversa. Ma, ci è stato risposto che oltre alla nostra richiesta doveva seguire anche quella, più importante, degli Amministratori cioè dei Commissari del Comune. In ogni caso è un servizio che va programmato e che richiede i sui tempi. Dalle notizie in nostro possesso le navi arrivano nel nostro porto alle ore 14,00 e dopo circa mezz'ora dall'attracco i passeggeri possono sbarcare per salire sui pullman messi a disposizione della agenzia Tedesco che è quella che ha l'appalto in esclusiva e che provvede a trasportare parte di loro nei tour da lui organizzati. Abbiamo consigliato una apertura anticipata tra le 14,45 e le 15,00 per cui abbiamo lasciato alla sensibilità dei colleghi accogliere il nostro invito ma,dalle notizie in nostro possesso, la stragrande maggioranza ha aperto per tempo le loro aziende. Se il Tapis Roulant non era funzionante, il Duomo è stato aperto con ritardo; se i gabinetti pubblici non sono fruibili non è certamente da imputare ai commercianti anzi le possiamo assicurare che la stragrande maggioranza fa di tutto per accogliere i forestieri nel migliore dei modi mentre, senza timore di smentita, riteniamo ingiuste ogni lezioni di sorta sulla nostra professionalità che, dopo pochi amministratori del passato, forse è tra le poche che hanno contribuito a creare l'attuale immagine della città, immagine, che altri ci invidiano. Non una ma cento navi auspichiamo che arrivino nel nostro porto nel mentre possiamo assicurare che non lasceremo nulla di intentato perchè queste presenze siano incrementate anche a costo di ulteriori sacrifici, non solo di ore lavorative ma, soprattutto di carattere economico. E' nostro intendimento mettere in cantiere ogni iniziativa per fare di Reggio una città culturalmente aperta,commercialmente libera ed economicamente sempre più  competitiva. In un momento di grave crisi abbiamo bisogno di sostegno e di incoraggiamento e non di essere impallinati dal fuoco amico!" Il Vice Presidente Vicario, Benito Lisitano.

 

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Regione Calabria: il Garante Intrieri sulla morte a Cosenza del bimbo soffocato mentre mangiava all’asilo

(1147) "In ordine all’ennesimo evento che vede un minore perdere la vita in circostanze non chiare per fatti apparentemente ordinari, si sottolinea la necessità per la comunità adulta che si relaziona costantemente

 

con i minori (educatori, sanitari, personale comunale etc.) di adoperare in funzione preventiva la massima attenzione e diligenza per evitare il ripetersi di tali tragici eventi. La morte per soffocamento durante il pasto o un bagno in piscina fanno riflettere: nell’arco di un mese in Calabria due minori, i piccoli Giancarlo e Francesco, hanno perso la vita in queste circostanze e ciò non può accadere anche se pare, da indiscrezioni, che la macchina del soccorso avrebbe avuto un corso normale (sarà la magistratura ad accertare e chiarire le singole circostanze ed evidenziare eventuali responsabilità). E’ necessario in ogni caso che le istituzioni indirizzino le comunità ad interventi di attenzione e controllo in via preventiva, diffondendo nel territorio una cultura dell’infanzia perché non vi siano omissioni e/o cattive gestioni che possano ledere il diritto alla vita e alla salute garantiti dalla Costituzione e dalle numerose fonti internazionali".

 

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Pallacanestro, serie A2 Silver: Viola, domenica l’esordio a Treviso. Benedetto ““A Treviso consapevoli dei nostri mezzi”

(348) E’ iniziata una settimana importante per la Viola. Quella che condurrà all’esordio nel campionato di serie A2 Silver, domenica 5 ottobre (ore 18), sul parquet di Treviso. Per i neroarancio il programma di lavoro prevede oggi e domani doppia sessione (ore 9 e 17.30), giovedì (12), venerdì riunione tecnica e allenamento tecnico in campo (16.30-19.30), sabato rifinitura (10) e poi partenza alla volta di Treviso.

 

“Permane ancora un po’ di apprensione – afferma Benedetto – per qualche giocatore infortunato come Deloach e Azzaro che non sono ancora al meglio della condizione. A Treviso avremo dunque un solo lungo, peraltro non di ruolo, vale a dire Ammannato per una gara difficile. Si tratta però di un appuntamento ricco di fascino e altamente stimolante specie per chi, come me, ha vissuto sulla propria pelle alcune pagine indimenticabili della storia neroarancio. Oggi – sottolinea il coach della Viola – Treviso è una delle squadre più attrezzate del campionato e sicuramente lotterà per le posizioni di vertice. Noi, dal canto nostro, siamo consapevoli di tutto ciò. Abbiamo costruito una squadra intelligente che ha lavorato molto bene nel corso dell’estate. I ragazzi conoscono perfettamente l’importanza della piazza in cui si trovano e sanno quanto entusiasmo ci sia intorno alla Viola. Fare risultato a Treviso – conclude Benedetto – significherebbe già tanto per il nostro campionato. Ci presenteremo alla sfida decisi, convinti dei nostri mezzi e con tanta carica positiva”.

 

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Reggio di Calabria: Confcommercio “Quelle tettoie obbrobriose di Palazzo Zani: le regole valgono per tutti o…”

(325) “In questi giorni abbiamo assistito ad una levata di scudi sul recupero del patrimonio storico della città, sulle bellezze naturali della stessa e sulla salvaguardia del nostro territorio. Anche la nostra associazione, a torto o a ragione, è intervenuta in merito ad alcuni progetti  di riqualificazione del territorio e del patrimonio culturale non condividendone spesso né l’utilità né la beltà.

 

A tal proposito, solo per far notare ”incongruenze” che sono sotto gli occhi di tutti ma che non si capisce perché non vengono segnalate dobbiamo fare notare quello che da qualche settimana è sotto gli occhi di tutti e che non ci rendiamo conto del perché passano inosservate e di un irragionevole silenzio dettato forse da “rassegnazione”. L’obbrobrio delle quattro (ma non sappiamo se ce ne siano altre) tettoie che fanno bella mostra di sé a Palazzo Zani, rispettivamente dal lato che ospita la sede sia dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate che quella della facoltà di Giurisprudenza e alcuni uffici del Corpo Forestale dello Stato, sul bellissimo Lungomare reggino, in via Miraglia e lungo tutte le entrate posto lungo il perimetro dell’edificio. Non sappiamo se sono temporanee o definitive, certo è che sono un vero e proprio scempio che la nostra città non merita, neppure in via provvisoria. Mentre guardiamo le orribili tettoie il pensiero corre sulle tante battaglie fatte a favore di quegli imprenditori che a torto o ragione avevano abbellito la nostra città e che sono stati vessati da vari provvedimenti restrittivi. Quasi sempre un parere negativo della soprintendenza ai beni paesaggistici, una commissione che saltava e non si riuniva, un parere che mancava. Eppure erano tende, tettoie o gazebo di un certo gusto e pregio che certamente non imbruttivano la nostra città, alcuni esempi: la rimozione del gazebo nella parte alta della terrazza dell’ ”Etoile” ed è  solo di un mese fa  la chiusura del Lido “Pepy’s” per una passerella in legno removibile dal lido alla zona spiaggia. Per carità le regole ed i regolamenti esistono e vanno rispettati da tutti, imprese incluse naturalmente. Ma chi ha  autorizzato quelle tettoie obbrobriose? Il buon senso con i  pareri autorizzatori di rito, sono requisiti a cui gli uffici ministeriali sono esentati? Ci chiediamo e attendiamo risposta: le regole, i pareri, i vincoli, valgono solo per i cittadini e gli  imprenditori? Ed allora un consiglio a chi di dovere:  passeggiando per la città guardiamo anche i palazzi privati o meglio ancora quelli gestiti dagli enti, proprio loro che dovrebbero dare il forte messaggio di ossequio delle leggi, abnegazione alla legalità, e, soprattutto rispetto della città e dei suoi cittadini”.

 

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Reggio di Calabria: sabato 4 ottobre l’inaugurazione della sede reggina dell’Associazione S.C.I. (Sistema Commercio e Impresa)

 

Il Presidente dell’Associazione S.C.I., Sistema Commercio e Impresa di Reggio Calabria ha l’onore e il piacere di notificare e  comunicare che il giorno 04 Ottobre 2014 in Reggio Calabria, in Via Eremo Pietrastorta n. 28 alle ore 10,00 in presenza del Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Dott. Lucio Dattola, del Presidente di Confindustria Dott. Ing. Andrea Cuzzocrea , nonché dell’Onorevole Giovanni Nucera, già questore del Consiglio Regionale della Regione Calabria, sarà inaugurata la sede provinciale di Sistema Commercio e Impresa di Reggio Calabria.

 

Per ulteriori approfondimenti nell’attività sociale e di sostegno alle imprese di Reggio Calabria e provincia, si chiede di contattare il sito www.sistemacommercio.ito www.sistemacommerciorc.it (di prossima pubblicazione). Programma della giornata: 10,30: saluti di apertura a cure del Presidente SCI di Reggio Calabria, la sig.ra Mariola Wròbel; Presentazione; Intervento del Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, Dott. Lucio Dattola; Intervento dell’Onorevole Giovanni Nucera, Consigliere Regionale e questore del Consiglio della Regione Calabria; Intervento del Presidente Confederale Sistema Commercio e Industria Nazionale Dott. Berlino Tazza; Intervento del Presidente nazionale del Fondo FormAzienda Dott. Enrico Zucchi; Intervento del Presidente di Fidicom Asvifidi Antali, Dott. Umberto Pirelli; Intervento del direttore dell’EBITEN Dott. Matteo Pariscenti; Seguirà buffet. * PR Agent.


 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, il programma amministrativo della coalizione che sostiene Paolo Ferrara candidato a Sindaco

(208) Premessa: La coalizione si presenta con un programma che ha come punto cardine della nostra missione politico-sociale, il massimo impegno per la gestione della cosa pubblica e per il sostegno alle categorie sociali più deboli. Sosteniamo che tutti i Cittadini hanno il dovere-diritto di rendersi partecipi della gestione amministrativa. Proponiamo e non promettiamo, tanto meno, sosteniamo inutili progetti

 

del tipo: Waterfront, Rotatorie insidiose o Metropolitane sopraelevate che non servono a risolvere i problemi che continuano a condizionare negativamente la vita quotidiana dei Cittadini. Il nostro impegno si basa soprattutto nella direzione della soluzione definitiva di tutte le problematiche di competenza dell’Amministrazione comunale, inoltre, di dare indirizzi, guide e suggerimenti, per cercare di affrontare insieme ai cittadini anche le problematiche che dominano indisturbate il tessuto sociale di Reggio Calabria. Senza dimenticare che, contestualmente alle attività politico-programmatiche per amministrare bene il comune di Reggio Calabria, bisogna iniziare a lavorare per l’espletamento delle procedure formali legate alla costituzione della “Città Metropolitana”. Iniziando da subito con la consultazione di tutti i Comuni della provincia, al fine di avere un quadro concreto delle adesioni alla Metropoli. Ci impegniamo a difendere prioritariamente i diritti fondamentali del Cittadino sin dalla nascita, che, crediamo, debba essere sempre coinvolto nelle scelte, facendolo partecipare attivamente alla vita politica della città. Una particolare attenzione va alle Associazioni “no profit” e ai giovani, affinché siano i primi a partecipare attivamente alla vita socio-politica del territorio. Vediamo nella Scuola il migliore strumento atto alla formazione culturale, sociale e politica dei giovani d’oggi; futuri amministratori e imprenditori del domani. Pertanto, intendiamo l’attività scolastica, quale direttiva di formazione e costruzione del futuro dell’uomo, inteso come progresso delle strutture, delle attività, dei programmi, delle professionalità, delle prospettive lavorative, del Senso Civico. Avvalorando quelli che sono i punti cardini della civiltà, della cultura, dell’arte, degli usi e dei costumi locali. Sosteniamo che il Cittadino con l’inizio dall’età scolare debba iniziare a prendere coscienza dell’importanza del rispetto per la cosa pubblica, argomento indispensabile ed essenziale per una corretta “forma mentis” del bambino, futuro uomo, lavoratore e difensore del proprio “Habitat”. Capace di amare incondizionatamente il territorio dove risiede. Rispettando tutte le regole del buon vivere civile e dell’ambiente. Guardando dentro il contenitore delle negatività, inevitabilmente, viene fuori una problematica che merita di essere presa in considerazione e annoverata tra i principali punti di studio. Ci riferiamo alla disoccupazione, dove Reggio Calabria, detiene la più alta percentuale di tutti i comuni italiani. Questo male che affligge sempre di più, non è facile da stroncare, ma, non è neanche utopistico pensare che si possa fare molto per ridurne gli effetti negativi, a volte anche drammatici. Cercheremo di utilizzare tutti gli strumenti possibili per incrementare il lavoro, iniziando con la creazione di Uffici altamente qualificati per l’utilizzo dei Fondi Comunitari, necessari per Il finanziamento dei progetti, volti all’avviamento delle attività mirate allo sfruttamento e allo sviluppo di quelle risorse naturali e artigianali, come: l’agricoltura, l’allevamento e soprattutto il turismo che, devono avvenire in tempi brevi. Bisogna sfruttare tutte le aree e i siti particolarmente interessanti dal punto di vista storico-culturale; testimonianza degli antichi usi, costumi e tradizioni; pertanto, ci impegniamo a intervenire in questa direzione, affinché diminuisca notevolmente la disoccupazione nella nostra Città e prosperino le attività turistico-ricettive, volano dell’economia locale e fonte di benessere economico. Restando in tema di attività economiche, anche la raccolta differenziata è vista come uno dei punti fondamentali e prioritari da affrontare. Soprattutto per il necessario decoro urbano e il rispetto dell’ambiente che rappresenta oggi il bene pubblico più importante da difendere, utile anche per la politica occupazionale, in quanto, fonte di lavoro. Concentrando l’attenzione sull’ambiente ci si può rendere conto di quanti settori abbraccia e quanto può essere utile allo sviluppo occupazionale, poiché, il rifiuto si può trasformare in risorsa, investendo veramente poco. Interverremo in maniera energica su tutti i servizi primari, concentrandoci sulle inadempienze e sulle inefficienze, affinché le Leggi a tutela della cosa pubblica siano applicate e i controlli effettuati rigorosamente. Inoltre, riteniamo che il rispetto e la tutela dell’ambiente e di rilevante importanza, poiché, può generare un indotto lavorativo non indifferente. Bisogna considerare con particolare interesse anche l’importanza di un settore intrinseco all’ambiente, quale l’urbanistica. Dal 1995 con la riforma del P.R.G. il legislatore invitava ogni Regione a dotarsi di un quadro normativo che indicasse ai Comuni come declinare il PRG in forme programmatiche e prescrittive di tipo gerarchico, al fine di superare l'obsolescenza di un sistema normativo non più al passo con le trasformazioni che investono le città. Nella nuova articolazione il PRG viene suddiviso in: Piano Strutturale; Piano Operativo e Regolamento Urbanistico, che nel settore sono gli strumenti motore dell’economia collegata. Diviene scontato che la determinazione dei piani regolatori e la semplificazione delle procedure burocratiche, porta un aumento esponenziale dell’occupazione nel settore edile e nell’indotto ad esso collegato. Il settore dei servizi sociali, attualmente lascia molto a  desiderare. Importanti interventi e servizi vengono trascurati: vedi la scarsa presenza sul territorio di scuole per l’infanzia (al momento soltanto otto, quelle gestite direttamente dal Comune), l’eccessiva ed incontrollata devianza giovanile; la totale indifferenza ed incuria verso gli anziani; lo scarsissimo interesse per le classi meno abbienti e per le categorie diversamente abili; la scarsa assistenza e mancanza di solidarietà per i sofferenti (vedi malati terminali, sieropositivi, leucemici, e dializzati) e per i loro familiari; spesso costretti ad affrontare insostenibili spese per poter stare vicini ai propri cari. Queste tristi realtà, possono e devono essere affrontate con la massima urgenza. Inoltre sosteniamo una progettualità a breve e lungo termine nell’ambito delle tossico-dipendenze e ludopatie. Con la creazione di centri di aggregazione sociali territoriali. Noi sosteniamo che molte Leggi e regolamenti attuativi, in Italia hanno un potere semplicemente virtuale (esistono solamente nella carta). Il potere coercitivo della Legge si scontra con la realtà fatta di corporazioni, di rigida difesa di competenze fra Stato ed Enti Locali, di una burocrazia che, (come già abbiamo accennato nella problematica della disoccupazione), non si preoccupa di tutelare il bene sociale, bensì il proprio “posto funzione”, è inutile sperare in un miglioramento o in un cambiamento, se non prendiamo coscienza che, soltanto il popolo, se lo vuole può esercitare la Sovranità, adoperando tutti i poteri Democratici a disposizione. Punti programmatici: Il documento che la nostra coalizione presenta, come già dichiarato in premessa, non si articola in una serie di promesse elettorali più o meno realizzabili ma intende invece stabilire le linee guida sulla base delle quali, se vinceremo le elezioni lavoreremo nel prossimo quinquennio, altrimenti, il nostro Gruppo di rappresentanti in Consiglio Comunale sosterrà tutte quelle iniziative proposte dalla maggioranza, ritenute condivisibili dalla nostra coalizione. Perseguiremo in particolare quei principi fondamentali di solidarietà, di uguaglianza, di ricerca e recupero dei valori costituzionali e morali che ogni gruppo sociale deve perseguire, tenendo sempre presenti la trasparenza e la partecipazione dei cittadini. Trasparenza: Intendiamo portare a conoscenza dei cittadini  mministrati le problematiche e gli obiettivi che intendiamo raggiungere per il bene del territorio e della collettività. Amministrando,con la consapevolezza che Il cittadino dovrà essere protagonista in prima persona della vita amministrativa del Comune. Partecipazione: Intesa come capacità di soggetti singoli, aggregati, enti o Associazioni (no profit) di intervenire direttamente nella gestione della cosa pubblica, al fine di contribuire fattivamente per il bene del Comune, mettendo in pratica le idee migliori e utilizzando le professionalità più ferrate nei vari settori. In conformità e nel rispetto dei principi sopra espressi, l’attività amministrativa del prossimo quinquennio dovrà far fronte alle priorità di seguito descritte nel dettaglio: Tematiche sociali, futuro e lavoro: (Fondi Comunitari) Troppo spesso il sociale è sostenuto con l’ausilio del c.d. terziario e con modestissimi aiuti economici devoluti dall’Amministrazione alle fasce più deboli. Gli aiuti, devono in ogni caso continuare a sostenere le fasce più deboli (oggi sempre più in aumento), la pubblica amministrazione deve sostenere le fascia dei meno abbienti che purtroppo continua sempre più ad ampliarsi, distribuendo le proprie risorse in base ad un aggiornamento dei criteri, utilizzati al fine di fronteggiare la congiuntura economica attuale. Rimodulando le attuali fasce ISEE al fine di ottenere una maggiore giustizia sociale. Introducendo per le famiglie bisognose, tutte quelle agevolazioni previste per Legge ed anche delle nuove, nella misura in cui l’Amministrazione Comunale riesce economicamente a sopportare. Sostenendo per quanto possibile economicamente le associazioni di volontariato dedite alle attività di supporto e assistenza ai disabili, agli anziani indigenti e agli ammalati. Ci proponiamo, inoltre, di attivare progetti integrati di sviluppo sociale, in particolare per giovani disoccupati, ragazze madri, anziani autonomi e diversamente abili. Sviluppando le politiche della casa e/o sistema degli affitti agevolati, anche attraverso nuove modalità di gestione dell’attuale IACP e delle risorse messe a disposizione da Regione o altri Enti (pubblici e privati). Il recupero di tutte le strutture sportive comunali rientra nelle priorità del nostro programma, confidando in un ambizioso progetto realizzabile a “costo zero” sia per la ristrutturazione sia per la gestione degli impianti sportivi. L’Amministrazione comunale deve dedicare una particolare attenzione alla promozione dello sport per disabili (in raccordo con le politiche sociali, delle pari opportunità e in sinergia con le federazioni sportive competenti, come Comitato Italiano Para-olimpico e Special Olimpic). Per la realizzazione di quanto sopra l’attuale Campo Sportivo CONI sarà reso idoneo alle attività di cui trattasi nel più breve tempo possibile. Pensare al futuro dei cittadini Reggini, più che doveroso è obbligatorio. Per far fronte alle difficoltà dell’economia Reggina, proponiamo l’ampliamento degli sportelli finalizzati all’assistenza tecnico-legale, per far usufruire dei finanziamenti UE sia le aziende locali già esistenti, sia le nuove, sia i giovani disoccupati che vogliono intraprendere attività imprenditoriali individuali. Nel complesso, la politica di coesione riformata permetterà di mobilitare fino a 351,8 miliardi di euro destinati alle regioni, alle città Metropolitane dell'UE e all'economia reale. Per tramite di questo strumento d'investimento che l'Unione realizzerà gli obiettivi della strategia Europa 2020: crescita e occupazione, lotta contro i cambiamenti climatici e riduzione della dipendenza energetica, della povertà e dell’esclusione sociale. Il Fondo europeo di sviluppo regionale concorrerà alla realizzazione di questi obiettivi indirizzando le proprie risorse verso priorità fondamentali, quali il sostegno per le piccole e medie imprese, con l’obiettivo di raddoppiare i fondi da 70 a 140 miliardi di euro i n 7 anni. Tutti i fondi strutturali e d'investimento europei saranno maggiormente orientati ai risultati e avranno una nuova riserva di efficacia e efficienza che incentiverà la qualità dei progetti. Infine, l’efficienza del Fondo di coesione e dei fondi per lo sviluppo rurale e per la pesca sarà collegata alla governance economica, in modo da incentivare gli Stati membri a dare seguito alle raccomandazioni dell’UE nel quadro del semestre europeo. Intendiamo attirare nel nostro territorio, anche attraverso bandi europei, grandi aziende operanti in settori trainanti  dell’economia, (IKEA – Acquapark – Zoosafary park ), offrendo loro la possibilità di investire nel nostro Comune, concedendogli gratuitamente le aree di proprietà comunale e tutti quelli incentivi anche di natura fiscale che il Comune è in grado di offrire. Riteniamo, inoltre, sia di estrema importanza che Reggio Calabria provveda ad una programmazione economica di lungo termine anche in vista della costituenda Città Metropolitana, per uscire velocemente dalla crisi e rilanciare la propria economia, proiettando un’immagine migliore a livello globale. Considerando che i giovani sono la vera risorsa del territorio. Il nostro programma intende perseguire politiche giovanili a tutto campo per dare ai giovani la possibilità di trovare lavoro e forme di aggregazione sociale anche mini-imprenditoriali. Attraverso l’utilizzo di tutte quelle strutture comunali al momento inutilizzate e mai sfruttate per le loro potenzialità di natura imprenditoriale e socio-culturale che, trasformate e/o adattate possono dare uno sbocco per attività di piccolo artigianato con la rivalutazione delle vecchie tradizioni della cultura locale e per la creazione di centri aggregativi sociali, anche ludici. Investire nella cultura, intesa anche come sfruttamento delle risorse storico culturali esistenti nella Città è il modo migliore per aiutare la comunità a crescere e a raggiungere una coesione ed un’appartenenza sociale proiettata nel futuro. attraverso lo sfruttamento del turismo culturale. I musei, le biblioteche e le pinacoteche cittadine, alcune delle quali patrimonio Parrocchiale (vedi museo San Paolo e Biblioteca di San Domenico) sconosciuti agli stessi Reggini devono essere valorizzati e sfruttate, dando al pubblico la possibilità di visitarli. Come anche tutti gli altri siti culturali esistenti nel nostro territorio, iniziando dal Museo della “Magna Grecia” che ospita tra l’altro i due ineguagliabili Bronzi di Riace e che spesso, per i l solo fatto di non avere l’ausilio di servizi adeguati (basta solo pensare alla mancanza di bagni pubblici) i visitatori desistono dal sostare per il tempo necessario per entrare al Museo. Offrire un maggior  numero di servizi con degli elevati standard qualitativi a basso costo, rivolti ai flussi turistici è un’altra delle priorità, al fine di promuovere la città di Reggio Calabria, attraverso i circuiti dei Tour Operator, offrendo dei pacchetti turistici di qualità Low Cost, senza inganni o formule capziose. I siti di interesse storico culturale dovranno essere gestiti da una cooperativa formata da soli disoccupati adeguatamente formati in maniera tale da poter svolgere il lavoro con professionalità. Sarà impegno prioritario dell’Amministrazione predisporre progetti specifici per creare possibilità di occupazione per le giovani generazioni mediante la valorizzazione delle peculiarità culturali locali paesaggistiche, artigianali, turistiche ed enogastronomiche attraverso programmi da sostenere con finanziamenti Regionali e della Comunità Europea. I giovani rappresentano il futuro di ogni società. Non casualmente, in tutte le società ad essi è riservato l’investimento maggiore in termini assoluti; il capitolo cultura ne è la parte più cospicua perché essa è il principale strumento di «promozione sociale» oltre che di contrasto alla miseria morale e materiale. Politiche per gli anziani e i disabili: La misura della civiltà di una società è data dalla cura che essa ha soprattutto per gli anziani e disabili. Gli anziani per la nostra visione costituiscono una risorsa ed un bene per il territorio, pertanto si devono utilizzare le loro conoscenze specifiche al fine di consentire la crescita dei giovani e l’integrazione socio culturale con i residenti in età adulta. Dovranno interagire giovani, anziani e bambini, con lo scopo specifico di trasmettere le conoscenze fra l’una e l’altra generazione al fine di una “crescita” del tessuto sociale e del senso di appartenenza alla comunità Reggina. Questa è, per sua natura, una categoria di cittadini che ha bisogno di attenzioni particolari sia per la salute fisica che per quella mentale. Si pone fin d’ora nell’ottica di collaborare con le famiglie di queste persone per aiutarle a gestire e superare i problemi che incontreranno, capitalizzando la positiva esperienza maturata in questi anni e mettendo a frutto la preziosa collaborazione con il piano di zona sociale. Vanno però considerate anche le emergenze di natura assistenziale, in tal senso l’Amministrazione, si muoverà su linee guida che favoriscano l’assistenza domiciliare e tutti quei servizi che consentano all’anziano autosufficiente di poter vivere la propria vita nell’ambito familiare e nel proprio ambiente abituale. Si dovranno quindi sviluppare tutti quei servizi in rete ad oggi già disponibili,infermieri professionali, fisioterapisti, assistenti sociali, psicologi etc, ai quali vanno aggiunti quei piccoli servizi quali, trasporti per analisi, consegna medicine a domicilio ed altro, sostenendo anche tutte quelle iniziative del volontariato che l’Amministrazione dovrà sostenere attivamente. Territorio e turismo: La nostra coalizione perseguirà quelle linee guida di sviluppo sostenibile a livello turistico e di conservazione territoriale sviluppando e approvando nel breve tempo possibile il Piano Strutturale, il Piano Operativo, il Regolamento Urbanistico e tutti quei Regolamenti previsti dalla legge quadro Nazionale (ad esempio il Regolamento di Polizia Mortuaria e le disposizioni per le agenzie di Pompe Funebri). Da qui deriva l’esigenza della formazione legata alla conoscenza del territorio e delle sue peculiarità per arrivare a creare sviluppo di occupazione attraverso la formazione di cooperative nella gestione di servizi legati a percorsi didattico-ambientali, enogastronomici e culturali che coinvolgano tutti gli attori che lavorano a preservare il patrimonio ambientale. Incoraggiare le produzioni tipiche adoperandosi per snellire le procedure burocratico-amministrative nella consapevolezza che la tutela e la valorizzazione del  territorio avranno indubbiamente una ricaduta anche nella creazione di posti di lavoro sostenendo le attività economiche già in atto e creando i presupposti per la nascita di nuove attività. L’ambiente: Dobbiamo imparare ad averne rispetto per tutto ciò che riguarda l’ambiente in cui viviamo e per i siti fuori porta che spesso si frequentano durante il fine settimana e nelle festività tradizionali. La nostra coalizione si orienta precipuamente a: Incrementare la raccolta differenziata per diminuire il conferimento in discarica di quei materiali riciclabili, compreso l’umido, contenendo così, significativamente i costi. Aprire moderni ed efficaci centri di raccolta, sfruttando nell’immediato gli esistenti. Tutto questo condurrà a un considerevole aumento della raccolta differenziata. Un risultato sicuramente migliore che favorirà un maggiore recupero di  materiali che altrimenti finirebbero in discarica o nell’inceneritore, a spese dei cittadini. Rendere immediatamente operativo il canile, istituendo nel contesto il servizio di accalappiacani. Sviluppo urbanistico: La nostra visione dello sviluppo della città si fonda su un semplice concetto, quello dello sviluppo a “volumi zero”: il nostro territorio non può essere invaso dal cemento in modo indefinito e senza un criterio. Quello che ci proponiamo è una crescita della città che sia basata sul recupero dei “contenitori” vuoti e dismessi, con il recupero delle costruzioni già esistenti Solo con la redazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale) è possibile garantire e programmare lo sviluppo locale dell’intera comunità. Si rende necessario adottare quelle misure amministrative utili a ridisegnare l’area PIP (Piani per l’insediamento Produttivo) nella pianta Urbanistica del Comune, al fine di determinare gli eventuali cambi di destinazione d’uso della stessa, concedendoli eventualmente a terzi soggetti, per attività socio-economiche. Ultimare le strutture previste dal “Decreto Reggio” e tutta la rete stradale incompiuta (bretelle Calopinace e tutte le intersezioni di Cannavò, San Cristoforo e Spirito Santo; svincolo e bretelle di Sant’agata; collegamenti con il Mercato Ortofrutticolo di Valanidi). Colmare la mancanza in centro città di posti adibiti a parcheggio, al fine di aiutare le attività commerciali e al contempo eliminare i parcheggi a pagamento, progettando una nuova viabilità, più consona alle esigenze della futura “Città Metropolitana”, senza modificare quello che è l’originalità delle infrastrutture, che devono mantenere inalterata l’antica tipologia costruttiva. Politiche intercomunali (Città Metropolitana): La città di Reggio Calabria sarà il cuore pulsante della futura area metropolitana, composta da tutti i Comuni aderenti al progetto che, opereranno ovviamente nel loro ambito in piena libertà, ma che dovranno interagire e cooperare in tutta una serie di servizi Metropolitani. La cooperazione tra i Comuni appartenenti all’area metropolitana, oltre a quella per le opere infrastrutturali, può anche esprimersi in consorzi finalizzati alla realizzazione di economie di scala. Pertanto, intendiamo iniziare da subito a stabilire un dialogo costante con le amministrazioni vicine per coordinare politiche e azioni amministrative convergenti, stabilendo un dialogo alla pari che porti alla realizzazione di una grande rete di comunicazione anche digitale, oltre che di servizi. Promuovendo la creazione di un network intercomunale di informatica distribuita per la gestione digitale di tutti i servizi comunali. Lo strumento Comunitario: PON – METRO 2014, da la possibilità a tutte le “Città Metropolitane” di usufruire dei finanziamenti necessari per la realizzazione di tutte quelle opere necessarie e indispensabili per il funzionamento di una “Città Metropolitana”. Vista la mancanza di competenze dirette nell’ambito dell’attuale rete intercomunale e la scarsità di risorse, non consentono ai singoli comuni di attivare servizi di trasporto pubblico locale tale da soddisfare l’utenza dei singoli piccoli comuni. Spetta quindi alla futura Reggio, in qualità di “Città Metropolitana”, in collaborazione con i comuni limitrofi, negoziare con gli Enti Statali e Comunitari competenti, per il potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale, indispensabile per una concreta omogeneizzazione del territorio  metropolitano. Politiche di bilancio: Il federalismo fiscale, la spending review e la crisi economica congiunturale hanno ridotto notevolmente i contributi che lo Stato eroga ai Comuni. Si impone quindi la necessità di una politica delle entrate e delle uscite più rigorosa che a nostro giudizio dovrà basarsi sull’applicazione del programma di contrasto all’evasione fiscale varato dal governo. Sulla ricerca sistematica di fondi europei mirati a precisi progetti volti a ridurre la pressione fiscale locale. La definizione di tutte le pratiche legate al condono edilizio e la revisione del catasto urbano, daranno sicuramente dal punto di vista delle entrate finanziarie dei risultati importanti. Per usare un termine ormai logoro e retorico possiamo affermare che se “paghiamo tutti paghiamo molto di meno” Il rigido controllo delle uscite e la riduzione al minimo indispensabile delle consulenze esterne, avvalorandosi eventualmente di un consorzio con gli altri comuni dell’Area Metropolitana determinerebbe un sensibile abbattimento della spesa. Con benefici tangibili per le casse comunali. Per ridurre il forte debito comunale è opportuno procedere con operazioni di politica economica strategiche, mirate, al miglioramento dei servizi, senza aumentarne i costi. La rete informatica è uno strumento oltre che obbligatorio per Legge, indispensabile per il risparmio delle risorse finanziarie. La ristrutturazione del sito web istituzionale è fattore indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi. L’utilizzo di strumenti informatici, oltre a consentire ai Cittadini di essere sempre informati sullo svolgimento delle attività amministrative, serve per facilitare e intervenire con celerità per risolvere gli imprevisti quotidiani collegati ai servizi principali: acquedotto; fognatura; viabilità; depurazione; trasporti; scuola; polizia zoofilia, ecc. Il massimo coinvolgimento dei cittadini nelle scelte amministrative (democrazia partecipata), è una realtà che oramai da qualche decennio viene esercitata in alcuni comuni italiani con ottimi risultati. La possibilità per i cittadini di poter incidere, influenzare ed indirizzare le scelte dell'amministrazione “durante il mandato legislativo” e non soltanto alle scadenze elettorali è divenuta una necessità improrogabile per poter impiegare in maniera condivisa (e quindi in modo migliore) le risorse economiche disponibili. In virtù di questo, la partecipazione democratica di tutti i cittadini alle scelte dell'amministrazione diventa l’unica risposta alla grave mancanza nel creare partecipazione da parte della politica tradizionale. Il nostro motto: “insieme per la città che vogliamo” no vuole essere un semplice slogan propagandistico,ma una cognizione strategica politica, per aver successo e riportare la città Reggio Calabria in cima alla classifica della migliori e più virtuose città Italiane. Noi riteniamo con assertività che la partecipazione democratica di tutti i cittadini nelle scelte amministrative sia necessaria e vantaggiosa per il sostegno e lo sviluppo socio economico della nostra Città Noi concentreremo e fonderemo TUTTA la nostra azione di governo sulla democrazia partecipativa. Facendo scegliere ai cittadini le priorità di intervento, è il solo sistema per dare un futuro credibile e sicuramente migliore rispetto al passato. Un'attenzione specifica sarà posta nel rendere l’azione amministrativa il più trasparente possibile, con accesso diretto ed immediato di tutti i cittadini alle decisioni assunte non solo dal Consiglio, ma soprattutto dalla Giunta e, per quanto giuridicamente "possibile”, dagli stessi responsabili tecnici, Dirigenti e Funzionari dell’Amministrazione Comunale. Beni primari: La necessità di riappropriarsi della gestione dei beni primari, come ad esempio l'acqua da parte del comune, e quindi dei cittadini, è oramai divenuta inderogabile e improrogabile: noi ci adopereremo energicamente per richiedere l’attuazione del referendum abrogativo del 2011 sul bene primario dell’acqua. Predisponendo da subito, la “Carta de Servizi” sia per il servizio idropotabile sia per il servizio della raccolta R.S.U. Noi siamo consapevoli e sappiamo benissimo che il percorso per il risanamento economico è lungo e tortuoso, ma abbiamo le idee molto chiare e soprattutto le competenze per risolvere molti dei problemi attualmente in campo. Vedi ex Multiservizi; ex Leonia; ATAM. Noi abbiamo già effettuato un monitoraggio del territorio per valutare le condizioni dei servizi presenti (qualità del manto stradale, fognature, gas, acqua, illuminazione) al fine di attuare migliorie e fornire i servizi essenziali a tutti i nostri concittadini. Non deve quindi mancare l’attenzione al patrimonio esistente che deve continuare ad essere mantenuto in buono stato di fruizione. Così come deve continuare a essere posta la necessaria attenzione all’arredo urbano delle piazze e delle vie cittadine al fine di garantirne la loro fruizione, da parte di tutti i cittadini, con maggior riguardo ai diversamente abili, agli anziani e ai bambini. Agenda Digitale – Rete internet: L'Agenda Digitale Italiana si può definire sinteticamente come quell'insieme di norme che vogliono portare il Paese nel medio-lungo periodo verso le nuove tecnologie e l'innovazione e che la nostra coalizione ha tutta la volontà e la determinazione necessaria per metterla in atto. L’agenda digitale è una delle sette iniziative della strategia Europa 2020, che fissa obiettivi per la crescita nell’Unione Europea (UE) da raggiungere entro il 2020. L’agenda digitale propone di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per favorire l’innovazione, la crescita economica e il progresso, pertanto, faremo tutto il possibile per sfruttare al massimo l’occasione fornita dalla UE. L'Agenda Digitale è uno strumento necessario per il contenimento della spesa pubblica e la semplificazione della burocrazia. Un’ Amministrazione efficiente, efficace ed equa, passa obbligatoriamente da un sistema digitale che prevede tutti quei servizi, possibili esclusivamente con l’identità digitale di tutti i cittadini: carta di identità e tessera sanitaria elettronica; anagrafe unificata, archivio delle strade, domicilio digitale e posta elettronica certificata obbligatoria per le imprese. Dati e informazioni in formato aperto e accessibile compresi quelli della pubblica amministrazione, biglietti di viaggio elettronici, sistemi digitali per  l’acquisto di beni e servizi, trasmissione obbligatoria dei documenti via Internet. Servizi e innovazioni per favorire l’istruzione digitale: certificati e fascicoli elettronici nelle università, testi scolastici digitali. Misure per la sanità digitale: fascicoli sanitari elettronici, prescrizioni mediche digitali. Forte impulso per la banda larga e ultralarga. Moneta e fatturazione elettronica: pagamenti elettronici anche per le pubbliche amministrazioni, utilizzo della moneta elettronica. Giustizia digitale: notifiche e biglietti di cancelleria dei tribunali per via elettronica, modifiche alla legge fallimentare per procedere in via telematica, ricerca e incentivi per società attive nelle nuove tecnologie. L'Agenda Digitale Locale è il documento strategico con cui l’Amministrazione comunale oggi e la “Città Metropolitana” domani, definisce gli elementi principali per l'innovazione tecnologica delle infrastrutture e dei servizi online della città. Il Comune di Reggio Calabria dovrà partecipare senza esitazione e con assertività ai progetti comunitari per il tramite della Regione Calabria, deputata a sostenere lo sviluppo di Agende Digitali Locali, realizzate con la partecipazione dei cittadini. I temi da affrontare sono centrali per la qualità della vita nelle città, istituendo il più possibile servizi on line, con l’ausilio di facili APP. Siamo intenzionati inoltre a sviluppare una rete di connessione Wireless gratuita che copra inizialmente il centro città e gradualmente si estenda all'esterno coinvolgendo nel progetto anche le attività commerciali ambulanti e la sicurezza per il cittadino, monitorando costantemente attraverso una rete web-cam, tutto il territorio. In particolar modo le aree prospicienti alle scuole; alle palestre; e a tutti quei siti predisposti all’aggregazione sociale. Nei confronti della lotta alla criminalità l’Amministrazione Comunale ha poteri molto limitati, ma l’utilizzo della tecnologia informatica può sopperire alle deficienze ed essere un ottimo deterrente per i malintenzionati. Gli ausili tecnologici per la sicurezza sono uno strumento oramai collaudato e apprezzato in tutto il mondo. Conclusioni: Questo programma è stato redatto a seguito di un lavoro intenso su tutto il territorio, accogliendo le richieste di tanti cittadini che hanno portato le loro idee, il loro contributo anche critico, la loro passione e soprattutto un grande amore per la città di Reggio Calabria. La partecipazione dei cittadini sarà il nostro obiettivo più importante. Siamo certi che si può amministrare bene solo con una politica partecipata. Siamo pronti e determinati ad amministrare, mettendoci al servizio della collettività per contribuire a ricostruire la nostra città, riportandola ad essere la splendida Città della Fata Morgana che è stata in passato. Intendiamo farlo col contributo di tutti i cittadini, accogliendo le idee che più si accomunano, senza pregiudizio di natura politica, sociale, etnica e religiosa. Vogliamo che la nostra sia un ’Amministrazione condivisa e partecipata al massimo, affinché il cittadino possa veramente e finalmente essere Sovrano.

 

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Regione Calabria: Intrieri (Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza) “La Regione Calabria e gli Enti Locali violano costantemente i diritti fondamentali dei minori”

Il 25 u.s Marilina Intrieri è stata audita dalla commissione parlamentare per l’infanzia sulla condizione minorile calabrese riferendo, tra l’altro, quanto segue: “Le gravi problematiche che segnalo trovano origine, in gran parte, nella costante violazione da parte dell’Ordinamento regionale dei fondamentali diritti minorili.

 

Tali violazioni sono giustificate dalla Regione e dagli Enti Locali dalla costante mancanza di fondi. Tale giustificazione, in realtà, non fa altro che fare affievolire i diritti soggettivi dei minori quali quello alla salute, alla vita, alla cura, alle prestazioni sanitarie, alla famiglia, alla educazione, a semplici interessi legittimi. In Calabria, pertanto, si perpetra una costante violazione di diritti umani costituzionalmente garantiti contro, quindi, il principio di eguaglianza tra cittadini della stessa Nazione. E’ evidente che, pur in una situazione economica difficile come quella calabrese, se le articolazioni periferiche dello Stato non garantiscono i servizi essenziali violando diritti fondamentali, significa non appartenere ad uno Stato di diritto che pone l’Italia tra i Paesi che violano le convenzioni internazionali di New York sui diritti del fanciullo ratificata con legge dello Stato e la Dichiarazione Universale dei diritti umani. Su richiesta dei signori Presidenti dei Tribunali per i minorenni di Catanzaro e Reggio Calabria nel febbraio dell’anno in corso avevo convocato un tavolo istituzionale al quale partecipò l’attuale sub commissario per il piano di rientro con delega piena dell’allora commissario Scopelliti per risolvere le questioni più urgenti. Spiace dire che fu una riunione assolutamente inutile,una perdita di tempo per tutti i partecipanti al tavolo istituzionale".

 

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