Elezioni regionali 2014: Devona (Oliverio Presidente) “Incomprensibile la decisione dell’Università Magna Graecia di far spostare 60 studenti crotonesi a Catanzaro”

(1305) “Ho ascoltato e compreso le ragioni dei 60 studenti che per due anni hanno frequentato il corso di Scienze infermieristiche a Crotone e che, per non meglio specificate motivazioni, dal primo ottobre scorso (data d’inizio dell’Anno accademico) sono stati richiamati dall’Università Magna Greacia di Catanzaro a recarsi nel capoluogo di regione per completare il loro percorso”.

 

Giancarlo Devona, candidato al consiglio regionale della Calabria per la lista “Oliverio Presidente” nella circoscrizione “Centro”, si schiera al fianco dei 60 studenti crotonesi che, grazie ad una convenzione stilata due anni fa tra l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro e l’Asp di Crotone, hanno avuto la possibilità di frequentare il corso di Scienze infermieristiche nella città di loro residenza. “A causa del trasferimento dei corsi a Catanzaro – spiega Devona – questi 60 studenti stanno vivendo non poche vicissitudini, sia a livello familiare, che personale. Tra l’altro non si comprende come l’Università Magna Graecia abbia potuto intraprendere unilateralmente tale decisione senza nemmeno comunicarla all’Azienda sanitaria di Crotone (cofirmataria della suddetta convenzione). È necessario sospendere tale provvedimento – prosegue Devona – in attesa che si possa giungere ad un nuovo accordo tra le parti. Crotone e la sua Azienda sanitaria non possono perdere in questo momento il corso distaccato di Scienze infermieristiche che, nel frattempo, sta offrendo a decine di giovani un’opportunità importante di lavoro. In queste ore – conclude Devona – mi metterò in contato col candidato a presidente della Regione per il centrosinistra Mario Oliverio perché prenda in esame, assieme alle tante altre emergenze in atto sul territorio pitagorico, la vicenda di questa 60 studenti crotonesi durante la sua venuta di questo giovedì a Crotone”.   

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Elezioni regionali 2014: Giordano (PD) ” “La Calabria riparta da digitale e innovazione. Sostegno ai giovani e alle imprese tramite sburocratizzazione e Agenda Digitale”

(1301) “La Calabria deve ripartire dall’innovazione, dal digitale e dai talenti della sua regione: solo così possiamo dare un futuro ai tanti giovani che si formano nelle nostre università”. E’ quanto ha affermato ieri Giuseppe Giordano, candidato alla carica di consigliere regionale nelle liste del Pd a sostegno di Mario Oliverio.

 

“I recenti successi delle startup calabresi – ha spiegato Giordano – ci indicano chiaramente qual è la via da percorrere: abbiamo un bacino di talenti incredibile, che si formano nelle nostre università e che provano a fare impresa restando in Calabria. Noi dobbiamo fare in modo di aiutarli, di sostenerli e di creare un ecosistema digitale che trovi nella Regione una sponda e non un avversario”. Il consigliere regionale, però, non si ferma solo alle startup: “Il mio è un progetto – prosegue Giordano – che si muove in direzione di una vera e propria Regione digitale, che attui i dettami dell’Agenda Digitale e che veda i cittadini non come un problema, ma come una risorsa. Insieme a loro si può e si deve iniziare a lavorare su temi importanti quale la sburocratizzazione, l’efficacia dei servizi per le imprese e la creazione di Sportelli Unici grazie ai quali prenotare servizi con un click. Si pensi solo a quanto i cittadini apprezzerebbero servizi come il fascicolo sanitario elettronico, o una scuola realmente digitale e connessa che spieghi agli studenti quali sono le reali possibilità dell’essere connessi e in contatto con tutto il mondo, integrando la didattica tradizionale con le nuove tecnologie, o ancora la possibilità di prenotare esami o documenti direttamente dal proprio computer o smartphone”. “In Calabria – conclude Giordano – resta ancora tanto da fare: vi sono ancora ora paesi senza una connessione Adsl e il nostro territorio è tra i più colpiti dal digital divide, come ci ricordano anche i più recenti studi della Commissione Europea. Occorre dare nuovo slancio, creando una vera e propria Agenda digitale calabrese da concertare con i cittadini, e individuare le priorità per dare la possibilità ai nostri giovani di restare in Calabria puntando sull’economia del futuro, quella digitale”.

 

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Elezioni regionali 2014: D’Ascola (NCD) “Azioni mirate per ridurre disagio sociale e ripristinare forme di assistenza”

(1300) "Ritengo indispensabili delle azioni mirate per ridurre il disagio sociale e ripristinare forme di assistenza adeguate, migliorando la qualità della vita dei soggetti che vivono situazioni di disagio sociale". A dichiararlo è Nico D'Ascola, candidato del Nuovo Centrodestra alle elezioni regionali in Calabria.

 

“Un settore in cui purtroppo, i tagli lineari a cui siamo stati abituati in questi ultimi anni sul versante della riduzione della presenza dello Stato sociale, hanno determinato un gravissimo disagio sociale, ma soprattutto situazioni obiettivamente gravi nei confronti di persone che uno Stato civile dovrebbe certamente assistere. In tempi di bisogno economico, commenta D'Ascola, di gravi difficoltà finanziarie dello Stato, dobbiamo fare non tagli lineari, ma una riduzione della spesa che sia selettiva, ossia che individui le situazioni di massimo disagio come inderogabili. Non si può pensare che le persone possano soffrire una riduzione degli spazi di assistenza di cui hanno bisogno, in mancanza  tra l’altro della capacità di possibili alternative. Uno Stato civile – ha concluso il candidato di NCD – deve garantire i livelli di assistenza, con percorsi atti a ripristinare  l’equità, la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile".

 

 

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Elezioni regionali 2014: il senatore Nico D’Ascola (Alternativa Popolare) sul caso Cucchi “E’ una vicenda che si è conclusa sostanzialmente con un nulla di fatto e l’impossibilità di accertare le responsabilità”

(1299) Nico D’Ascola, candidato a presidente della Regione Calabria per Alternativa Popolare, il raggruppamento che vede insieme Ncd e Udc alle prossime elezioni regionali, è intervenuto sul caso Cucchi: “A parte le considerazioni oggettive e soprattutto, il massimo rispetto nei confronti della persona deceduta, della famiglia che vuole la verità – ha dichiarato il senatore – su questa vicenda si inseriscono delle valutazioni che in punto di diritto risultano poco credibili.

 

Lo Stato avrebbe dovuto in qualche modo funzionare quale posizione di garanzia nell’evitare quello che poi, si è verificato. La Corte D’Appello ha dichiarato che non c’erano prove sufficienti ad affermare il giudizio di responsabilità, un’affermazione che deve essere rispettata. Dobbiamo, pertanto, aspettare la sentenza di assoluzione per valutare le ragioni della Corte D’Appello di Roma nel giungere ad una conclusione, comunque da rispettare, ma che ha sollevato obiezioni da parte della famiglia e dell’opinione pubblica che giustamente aspetta una risposta in termini di certezza”. Sull’iter processuale, Nico D’Ascola ha evidenziato: “La vicenda si è conclusa sostanzialmente con un nulla di fatto e l’impossibilità di accertare le responsabilità. Un caso che merita la riapertura delle indagini. Tuttavia  in questo contesto che non può essere solo argomentativo, in maniera tale da dare sfogo alle diverse esigenze, perchè deve essere un contesto regolato dal diritto, c’è da fare tutta una serie di osservazioni. Intanto, visto che c’è una sentenza di assoluzione in appello e un già previsto grado di ricorso per Cassazione, c’è da osservare che le nuove indagini ammesso che giungano all’ammissione di nuovi elementi probatori, certamente non sarebbero utilizzabili davanti al ricorso per Cassazione. La Corte di Cassazione non potrebbe essere investita dall’esistenza di nuovi elementi di prova a carico dei soggetti assolti dalla Corte d’Appello di Roma, perché il giudizio di Cassazione è un giudizio di legittimità. Potrebbe la Corte di Cassazione muoversi nell’ambito delle valutazioni degli elementi acquisiti dal giudice di primo grado e oggetto della sentenza della Corte d’Appello, non potrebbe oggettivamente in alcuna considerazione, non per difetto di volontà, quanto per la struttura del giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione, ammettere elementi nuovi che fossero acquisti nel corso di indagini scaturite dopo la sentenza di assoluzione in Corte d’Appello. Se la Corte di Cassazione annullasse con rinvio la sentenza di assoluzione, sia pure con qualche forzatura, si potrebbe chiedere la riapertura del dibattimento e consentire che nel giudizio di rinvio, entrino prove eventualmente acquisite. Se queste prove riguardassero la responsabilità di altri, ossia intendendosi per altri soggetti diversi da quelli già giudicati, si darebbe luogo ad un altro giudizio. Nel caso in cui l’acquisizione di elementi di prova riguardasse soggetti già giudicati e definitivamente assolti, nel caso in cui la Corte di Cassazione rigettasse i motivi di ricorso eventualmente proposti dalla pubblica accusa, ovvero dalle parti civili, è chiaro che una sentenza definitiva di assoluzione nei confronti dei soggetti già giudicati determinerebbe la preclusione, rispetto all’intervento anche successivo di nuovi elementi di prova. Nel nostro sistema processuale la revisione è possibile soltanto nei confronti di sentenze penali di condanna, mai nei confronti di sentenze penali di assoluzione”. 

 

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Reggio di Calabria: Le Muse, venerdì 7 il primo dei videodibattiti su “I vizi capitali”

(712) Venerdi 7 novembre alle ore 19 presso la Sala D’Arte “Le Muse” di via San Giuseppe 19 di Reggio Calabria, parte il primo appuntamento della programmazione de “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere”.

 

Primo incontro che ha il via con una importante novità della nostra programmazione -dichiara- Giuseppe Livoti presidente Muse. “Abbiamo pensato, ogni primo venerdì del mese di dedicare una serata ad un “Videodibattito”, una conversazione–incontro, anche attraverso l’uso del multimediale, cercando di analizzare noi stessi mediante la grande letteratura visiva pervenuta ai nostri giorni. Un modo per conoscersi, analizzando  problematiche del nostro tempo e della società odierna. Proprio per questo è stata scelta come macro tematica per questo anno sociale 2014/2015 “I vizi capitali”. Un viaggio nelle inclinazioni profonde, morali e comportamentali dell’anima umana “denominati vizi” che si contrappongono alle “virtù” che invece promuovono la crescita umana. “Gli abiti del male”, come li definì Aristotele, i desideri non ordinati verso il bene Sommo, ovvero Dio per la chiesa cattolica. Accompagnatrice di questo viaggio l’esperienza e la preparazione della giornalista e critica cinematografica Paola Abenavoli che condurrà il pubblico ed i soci della Muse in un viaggio da sentire e da vedere nei vizi che non promuovono la crescita interiore, anzi a volte la distruggono. Al varo di questa prima nuova serata targata Muse venerdi, la presenza di Mons. Giorgio Costantino, parroco della chiesa di Santa Maria del Divin Soccorso che si soffermerà sul primo vizio capitale trattato nella serata: La Superbia. La superbia come desiderio irrefrenabile di essere superiori fino al disprezzo di ordini, leggi, rispetto altrui.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 4 novembre 2014

(1294) L’Assessore Trematerra ha reso noto che l’Arcea ha liquidato oltre 100 milioni di euro a favore di 106 mila beneficiari come anticipo sulla domanda Unica dell’anno 2014. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha reso noto che l’Arcea ha liquidato oltre 100 milioni di euro a favore di 106 mila beneficiari come anticipo sulla domanda Unica dell’anno 2014.

 

Tale pagamento – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – giunge al termine di un delicatissimo e complicato iter istruttorio, che ha visto la soluzione di migliaia di fattispecie bloccanti che rischiavano di inibire la corretta erogazione delle risorse. Infatti Arcea ha inteso concludere l’istruttoria di quella che è stata denominata “Operazione Bonifica”, riuscendo così ad includere nel pagamento 4.019 beneficiari che risultavano bloccati nell’ambito dell’indagine. L’assessore Trematerra ha evidenziato come “questo pagamento precede di pochissimi giorni un ulteriore pagamento che sarà effettuato nei prossimi giorni a favore di tutte le imprese che alla data dello scorso 23 ottobre non avevano ultimato l’iter per la certificazione antimafia. Ci tengo ad evidenziare come nei prossimi giorni, il prossimo 15 novembre, riceveremo un significativo trasferimento di fondi comunitari, circa 160 milioni di euro, che ci consentirà di pagare tutti i saldi della Domanda Unica e tutti gli antici e saldi delle misure a superficie del Psr. Voglio evidenziare – ha proseguito Trematerra – l’importanza di questo aspetto: la Regione Calabria paga i suoi agricoltori entro l’anno in cui maturano il diritto, avendo colmato tutti i ritardi che si registravano nei precedenti anni. Voglio ricordare che al mio insediamento, nel 2010, erano ancora inevase le annualità del 2007. Oggi la nostra agenzia Arcea, nel ripensare la sua organizzazione e nel prendersi in carico ulteriori attività complesse, quali i controlli di condizionalità, si ripromette una sempre maggiore vicinanza con gli operatori per meglio comprendere le necessità ed fabbisogni. Tutto ciò si innesta nel nuovo modello relazionale che il Dipartimento che ho guidata in questi ultimi quattro anni e mezzo ha sperimentato, anche con la scrittura del nuovo PSR 2014-2020, per il quale solamente rapportandosi con gli operatori e con i territori si possono dare risposte concrete e, soprattutto, utili all’intero comparto”. g.m.

 

 

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Elezioni regionali 2014: Battaglia (PD) interviene sulla questione rifiuti

(1290) “Dobbiamo trasformare il concetto stesso di rifiuto affinché non sia un problema, ma diventi una risorsa. Bisogna costruire una politica che abbia rispetto dell’ambiente e dia centralità all’avvio di progetti che possano portare alla creazione di nuovi posti di lavoro, implementando e rafforzamento il settore.

 

Questo porterà ricadute occupazionali importanti per l’intera Calabria. Abbiamo registrato un netto rifiuto alla centrale a carbone – dichiara Battaglia – il prossimo 9 novembre a Saline si svolgerà una manifestazione alla presenza del Ministro Lanzetta, e creeremo con i rappresentanti delle associazioni ambientaliste un forte presidio per ricostituire un’aria di sviluppo che possa avere una vocazione turistica e non essere ulteriormente deturpata. Un concetto importante – evidenzia il candidato del Partito Democratico – riguarda lo smaltimento dei rifiuti. E’ necessario capire come si possano trattare in maniera operosa. Abbiamo le discariche di Sambatello, Polistena e Siderno che potrebbero funzionare per trasformare il rifiuto in una risorsa e non avere il problema delle discariche che scoppiano. La Regione ha avviato una gara d’appalto per le navi che devono portare via i rifiuti. Potremmo invece, costruire un circolo virtuoso nella provincia di Reggio Calabria. Questo potrebbe portare occupazione e tradursi in fatti positivi e non problematiche che si abbattono sui comuni e sulla collettività, in termini di tassazione e di vivibilità dei centri abitati. Una difficoltà scottante a cui la nuova amministrazione regionale sarà chiamata a rispondere”.

 

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Elezioni regionali 2014: giovedì 6 la presentazione della lista de L’Altra Calabria

(1291) Giovedì 6 novembre alle ore 10, a Reggio in via Filippini 25, si terrà la presentazione della lista per il collegio Calabria Sud de “L’Altra Calabria” in corsa alle prossime elezioni regionali.

 

A partecipare saranno il candidato presidente Domenico Gattuso, i candidati della circoscrizione elettorale reggini, militanti e simpatizzanti. L’evento sarà occasione per far conoscere l’impegno civile e le competenze professionali dei candidati attraverso le loro biografie e i loro curriculum. E per trattare questioni politiche reggine e calabresi che verranno affrontate anche in successive iniziative come quella del “tour” di venerdì 5 che ne toccherà alcune come Atam, Omeca ed Aeroporto.

 

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Lamezia Terme (CZ): il Governo accoglie la richiesta dell’amministrazione, sbloccati i 30 milioni per riqualificare Savutano

(1292) Il Governo ha accolto la richiesta avanzata dell'amministrazione di sbloccare i fondi per la riqualificazione degli immobili aterp del quartiere savutano di Lamezia Terme. I 30 milioni di euro assegnati a Lamezia grazie al progetto SARA, presentato dal Comune in occasione del bando nazionale per il piano città, rischiavano di rimanere bloccati a causa dei vincoli europei del patto di stabilità.

 

Ora grazie alla richiesta del Comune i fondi sono sbloccati. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM sblocca Italia) del 28 ottobre scorso ha riguardato in tutta Italia solo 128 comuni e tra questi Lamezia e Brindisi sono le due città che hanno ottenuto lo sblocco dei finanziamenti più rilevanti (in Calabria solo due comuni sono stati ammessi dal decreto Lamezia e Paterno Calabro). “In questi anni- ha dichiarato il sindaco Gianni Speranza-abbiamo progettato molto, per rinnovare e riqualificare la città, ottenendo significativi finanziamenti nazionali ed europei. Siamo la città che ha speso e rendicontato di più per i PISU e che ha lavorato in questi anni per non perdere neanche un euro di quelli conquistati. Grazie alla nostra tenacia e al nostro impegno il piano città ed il progetto SARA andranno avanti: più di settanta appartamenti mai ultimati, una decina di casermoni iniziati dall'aterp e mai completati lasciati in stato di abbandono da tantissimi anni, in uno dei quartieri della città, savutano, in forte sviluppo ed espansione, potranno ora essere ristrutturati e terminati riqualificando così un'intera area della nostra città e dando anche una risposta ai bisogni abitativi dei lametini”.

 

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Elezioni regionali 2014: Gattuso (L’Altra Calabria) “Svendita di Stato per le O.Me.Ca. Politiche industriali a perdere”

(1293) “Impietosa, devastante, cattiva perfino nei modi e nelle dichiarazioni pubbliche, improntata all’ideologia liberista che continua a imperversare, la politica renzo-berlusconiana sta spingendo la Calabria nel baratro.

 

E rattrista osservare un ceto politico lontano dai problemi di questa regione, spesso impreparato, impegnato in diatribe di potere, in lotte interne per il dominio elettorale, incapace di arginare la deriva in atto. In Calabria stanno saltando interi comparti produttivi e si registra un impoverimento costante dell’economia e dei servizi. Renzi procede come una ruspa, arrogante fino all’inverosimile: attacco alla costituzione, modifica delle regole del gioco in salsa fascista per cancellare le opposizioni, attacco pesante ai diritti dei lavoratori; si sta ormai arrivando perfino a negare il diritto di sciopero. La disoccupazione, il malessere sociale, la crisi economica si accentuano. E la risposta che viene data è quella delle manganellate contro i lavoratori in piazza. Si stanno esasperando gli animi. In un contesto socio-economico calabrese drammatico come quello rappresentato dai dati Istat e dall’ultimo rapporto Svimez, ma già noto alla popolazione che vive il dramma sulla propria pelle, si affacciano nuove nubi pericolose. I grandi enti in Calabria la fanno da padroni: Anas, Fs, Eni, Finmeccanica ed altri ancora perseguono i loro fini lugubri senza alcuna resistenza; la politica è assente, manca di autorevolezza o è strabica. E arriva la svendita delle Omeca: il manager di Stato Moretti (quello che si lamentava qualche mese fa del taglio dello stipendio da 850.000 annui con la revisione della spesa pubblica), dopo aver realizzato la divisione dell’Italia nel campo dei trasporti ferroviari e aver distrutto il sistema dei trasporti regionali in nome dell’efficientismo e della privatizzazione (ma con sostanziosi contributi pubblici a carico anche delle popolazioni meridionali), con l’avallo di politicanti meschini, ora si accinge a replicare le proprie strategie su Finmeccanica. Val la pena di ricordare che questo signore è il nuovo amministratore delegato di Finmeccanica e che si ritrova a gestire la prima azienda industriale di Stato. E tra i suoi primi provvedimenti annuncia pubblicamente l’intento di alienare il comparto industriale AndsaldoBreda a due gruppi internazionali: la giapponese Hitachi e una cordata cinese non ben definita (Cnr-Insigma). Il progetto si va delineando: svendere due gioielli dell’industria manifatturiera italiana: Ansaldo Breda che fabbrica metropolitane di altissima qualità e Ansaldo Sts, leader mondiale degli impianti di segnalamento e controllo ferroviario. Le preoccupazioni dei lavoratori sono più che legittime; in genere alla svendita seguono ristrutturazioni e tagli; si profila poi un ulteriore rischio: il trasferimento del know how tecnologico ed ingegneristico in Cina, con la scusa che da quella parti i costi di produzione (ovvero i salari degli operai) sono molto più bassi. Occorre mobilitarsi per evitare il disastro che si staglia all’orizzonte e difendere lo stabilimento quale efficiente polo produttivo del Meridione e la professionalità delle maestranze. Nei mesi scorsi abbiamo proposto un progetto di rilancio del comparto produttivo ferroviario in stretta relazione con il potenziamento del sistema e dei servizi ferroviari della nostra Regione. Il nostro è un progetto alternativo, di sviluppo e di crescita economica e sociale, l’opposto di quello prefigurato da Moretti; e se Moretti va in quella direzione evidentemente sa di avere la copertura politica, di Renzi in primo luogo e del suo Pd. E’ tempo che anche i politici calabresi si sveglino. Non ci interessano i giochi di potere che dovrebbero condurre alla poltrona di sotto-segretario ai Trasporti il senatore D’Ascola per premiarlo del suo esporsi in favore delle larghe intese in Calabria (ricorderete che lo stesso ruolo era toccato a Gentile che poi dovette declinare per le note infelici vicende de L’Ora della Calabria). Quel ruolo potrebbe, peraltro, essere ricoperto da personalità che, in quell’ ambito, hanno competenze di settore acclarate. Chiedo perciò l’immediata apertura di un tavolo di discussione tecnico-politico in Calabria. Come anche chiedo la contestuale presa di posizione a difesa delle Omeca e dei lavoratori calabresi e di questa proposta da parte del neo-sindaco di Reggio e delle altre istituzioni. A noi interessa il futuro dei lavoratori e della nostra regione, sul serio. Per questo giorno 5 con il tour già programmato, “L’Altra Calabria” farà una prima tappa allo stabilimento delle Omeca, poi all’Atam, a seguire all’aeroporto e infine in piazza accanto ai lavoratori Fiom”. 

 

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Elezioni regionali 2014: il senatore Nico D’Ascola (Alternativa Popolare) è intervenuto sulla disoccupazione giovanile “E’ un problema drammatico che richiede immediati interventi”

(1296) Dai dati emersi dal Rapporto Swimez sull’economia del Mezzogiorno per il 2014, la Calabria si conferma la Regione più povera d'Italia con un Pil pro capite che nel 2013 si è fermato a 15.989 euro. Nico D'Ascola, candidato a presidente della Regione Calabria per Alternativa Popolare, il raggruppamento che vede insieme Ncd e Udc alle prossime elezioni regionali interviene sull’argomento:

 

“Sono dati  dimostrativi di una realtà che si percepisce andando in giro per le strade e conoscendo la società. Il problema più drammatico è quello della disoccupazione giovanile, ma anche correlativamente della emigrazione intellettuale che determinerà il vero impoverimento della Calabria. Da questo punto di vista non si può attendere. Le difficoltà riguardano il mantenimento di un contesto sociale accettabile, perché la povertà quando diventa drammatica, può determinare rischi di natura diversa e fortemente preoccupanti rispetto a quelli che non sono già i gravi problemi dell’economia”. Sulle possibili soluzioni, D’Ascola evidenzia: “Bisogna sottolineare che nessuno ha la bacchetta magica, soprattutto chi dovrà intervenire dopo tanti anni di  trascuratezza rispetto a tali problemi. Credo che vadano attivate le risorse già disponibili, quali ad esempio l’incentivazione dell’agricoltura. Il comparto dell’agricoltura può costituire una delle leve da utilizzare per risolvere i problemi. Contestualmente ho sempre visto nello sviluppo dei mestieri, delle attività artigianali, uno sblocco alternativo al posto fisso nella pubblica amministrazione, ossia alle scelte deplorevoli che ci hanno portato ad una condizione di esubero di spesa pubblica con una redditività estremamente bassa e con soluzioni non più praticabili. Ciò che afferma il premier Renzi  costituisce la constatazione di una realtà che avevamo già percepito ed evidenziato ancora prima, imponeva di scaricare sulle attività private quello che prima era sostanzialmente assistenzialismo e un lavoro dipendente dalla pubblica amministrazione, dalle caratteristiche conosciute, rendeva poco, non richiedeva nulla, un patto scellerato tra lo Stato e i privati, era sostanzialmente una redistribuzione del reddito del tutto parassitaria”. Sulle strutture che potrebbero essere utilizzare per la formazione, Nico D’Ascola argomenta: “Una storica istituzione come il C.I.A.P.I, un centro di avviamento delle attività professionali, una struttura di grandi dimensioni, dotata di attrezzature che nel corso degli anni sono state danneggiate e disperse, è impensabile che sia stata abbondonata. Si tratta di una vera sottrazione di bene pubblici, rispetto a quella che era la dotazione del C.I.AP.I allorquando è stato costituito, si constaterebbe non solo la dilapidazione delle risorse economiche, ma anche la chiusura di una struttura che potrebbe essere una fonte di attività lavorativa, attraverso l’insegnamento di mestieri e di attività. Tutto questo insieme al comparto dell’agricoltura potrebbe essere una delle leve da azionare in tempi ragionevolmente brevi, sfruttando le strutture già esistenti, ovviamente attrezzandole e facendole  amministrare  a soggetti capaci. Dobbiamo riscoprire quello che avveniva negli anni ’60. Dare competenze a  soggetti veramente capaci e non a fiduciari di determinati contesti politici. Soggetti responsabili che amino il lavoro, l’insegnamento, la formazione dei giovani  per dare loro una prospettiva di lavoro seria”.

 

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Elezioni regionali 2014: il senatore Nico D’Ascola (Alternativa Popolare) sul porto di Gioia Tauro “E’ necessario realizzare le infrastrutture che mancano per implementare l’attività dello scalo”

(1297) “Non c’è sviluppo economico senza i commerci”. E’ quanto affermato da Nico D’Ascola, candidato a presidente della Regione Calabria per Alternativa Popolare, il raggruppamento che vede insieme Ncd e Udc alle prossime elezioni regionali. “In questi anni il porto di Gioia Tauro è stato maltrattato in maniera indecorosa.

 

Uno scalo che potrebbe dare benessere non solo alla Calabria, ma a tutta l’Italia se assumesse le dimensioni che potrebbe avere, se una certa politica che ha favorito i porti del nord Europa, soprattutto quelli tedeschi e olandesi, fosse controbilanciata da un’iniziativa che si radicasse nel centro del Mediterraneo. Per incentivare l’attività del porto di Gioia Tauro è necessario realizzare le infrastrutture che mancano, così si  potrebbe ottenere un doppio risultato. Da un lato rafforzare le infrastrutture con l’alta velocità, con i treni che arrivano sino al porto e trasferiscono immediatamente le merci con un risparmio di circa 12 giorni di navigazione, dall’altro un risparmio di tempi ed economico. Si darebbe luogo a quello che può costituire un modello di sviluppo della Calabria, i commerci su scala addirittura mondiale, basti pensare alle rotte che vengono dai Paesi in via di industrializzazione con un tasso enorme di crescita. I Paesi dell’Oriente, come Cina e Corea, sono economie fiorenti che devono portare i loro manufatti verso i Paesi industrializzati in grave crisi, dunque uno sviluppo commerciale, ma anche la possibilità di implementare il turismo. Se non ci sono le strade, se mancano le ferrovie, gli aeroporti  a prezzi ragionevoli al contrario di quelli che attualmente si praticano, tutto diventa una chimera. La pre condizione per lo sviluppo economico sono le infrastrutture. Parlare di industrializzazione è difficile, non solo per i costi, ma anche perché il modello industriale è declinante dappertutto. E’ necessario guardare ad un modello di economia che si fondi su commerci, turismo, servizi, agricoltura, il recupero delle tradizioni, dei mestieri e delle capacità individuali dei soggetti. Questo è un modello di sviluppo credibile, non costosissimo, che si reggerebbe sulla realizzazione di infrastrutture, facendo decollare la società, anziché pensare ad uno Stato o un ente territoriale che dall’alto debba risolvere i problemi della gente”.

 

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Elezioni regionali 2014: il senatore Nico D’Ascola (Alternativa Popolare) è intervenuto sul precariato “Lo Stato deve impegnarsi al massimo per la stabilizzazione dei precari”

(1298) “La politica deve prevedere in tempi rapidi soluzioni praticabili per i precari che confidando in un lavoro, anche se temporaneo, hanno costituito famiglie e devono fare fronte ad impegni finanziari”. Queste le dichiarazioni di Nico D’Ascola, candidato a presidente della Regione Calabria per Alternativa Popolare, il raggruppamento che vede insieme Ncd e Udc alle prossime elezioni regionali.

 

“Lo Stato deve impegnarsi al massimo per la stabilizzazione dei precari. La politica in un settore così nevralgico e difficile che la impegna dal punto di vista finanziario, deve dimostrare una capacità di scegliere e di selezionare. E’ necessario individuare anche all’interno del precariato – ha proseguito D’Ascola – quelle situazioni che possono attendere, rispetto a quelle che sono arrivate ad un punto di rottura tale, da innestare problemi di ordine pubblico. Lo Stato deve interessarsi di queste vicende sul lato dei valori  e della tutela, in quanto sono situazioni che vanno difese e comprese, ma se ne deve fare carico anche dal punto di vista del mantenimento delle condizioni di vita sociale. Dobbiamo evidentemente avere una situazione più chiara del precariato, soprattutto in merito alla risolvibilità, non solo in termini finanziari, ma anche giuridici. L’impegno che la politica dovrebbe assumere è di massima trasparenza. Dobbiamo capire le situazioni che devono essere sanate subito, con un massimo impegno finanziario. Dobbiamo dare risposte concrete alla gente e non come è avvenuto in passato, trovare soluzioni illusorie che disattendono le aspettative e le necessità dei lavoratori”.

 

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Reggio di Calabria: NCD, si sciolgono i circoli Reghion 730, Nike, Ares e Narnia

“Lo avevamo annunciato sabato su Facebook; oggi ci ritroviamo a darne comunicazione ufficiale: a decorrere da oggi i nostri circoli del Nuovo Centrodestra sono stati formalmente sciolti. La linea nazionale, ma soprattutto quella regionale e locale hanno di gran lunga oltrepassato il limite della sopportazione da parte chi vi ha aderito con quegli ideali di centro destra ormai calpestati dallo stesso partito.

 

Ci sono cose che nella vita, a prescindere da vittorie e sconfitte, non sono da mettere in discussione prime fra queste dignità e serietà; abbiamo aderito in maniera convinta e fiduciosa ad un partito con il centrodestra nel suo stesso nome non di certo per assistere all'imbarazzante "balletto" sulla coalizione delle prossime regionali. Avevamo aderito entusiasti a quello che doveva essere il progetto di rinnovamento del centro destra italiano non di certo per assistere, a meno di un anno dalla sua fondazione, a un rinnovamento del polo centrista. Ad oggi si chiude un capitolo politico frutto di una scelta sbagliata ma il nostro gruppo di giovani, capace di esprimere circa 300 preferenze, su un ragazzo di appena 23 anni, alle scorse comunali (un record se si considerano le performance generali e il trend del centro destra in città) continuerà compatto a fare politica all’interno dello schieramento di centro destra senza capi ne padroni ma schierandosi con chi saprà formulare un progetto politico serio, credibile e di ampio respiro, che guardi ai giovani come capitale sul quale investire e non come bacino da sfruttare all'occorrenza. I tempi dei giochi e dei balletti sono finiti, c’è un centro destra da ricostruire con volti nuovi e capaci". Salvatore Palermo, ex Presidente del circolo Reghion 730, Pasquale Oronzio, ex Presidente del circolo Nike, Filippo Mallamaci, ex Presidente del circolo Ares, e Denise Namia, ex Presidente del circolo Narnia.

 

 

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Roma: venerdì 31 scorso, l’istituto Sant’Anna di Crotone e Istituto Superiore di Sanità a convegno a Roma su “Aspetti Clinici ed Etici dei Gravi Disturbi della coscienza”

(24) “L’Istituto Sant’Anna di Crotone in diciotto anni di attività ha maturato una grande esperienza. Abbiamo dimesso un gran numero di pazienti in stato vegetativo, oltre 1.100. Si tratta della più grande casistica mai pubblicata, che, di fatto, ha cambiato le cose”.

 

Ad affermarlo è il professor Giuliano Dolce, direttore scientifico della struttura, a margine del Convegno “Aspetti clinici ed etici dei gravi disturbi della coscienza” tenutosi lo scorso 31 ottobre nell’aula Marotta dell’Istituto Superiore di Sanità a Roma e organizzato dall’Istituto S. Anna. “Il Sant’Anna-ha proseguito Dolce-ha contribuito a questi cambiamenti dal punto di vista scientifico. Lo stesso nome dello Stato Vegetativo è cambiato in Sindrome della Veglia Aresponsiva. Prima si riteneva che questo tipo di pazienti fossero in una condizione che li teneva isolati dal mondo esterno, cosa solo in parte vera. Noi dell’Istituto Sant’Anna abbiamo invece dimostrato che conservano un mondo interno e che sono in grado di produrre dei correlati fisici delle emozioni”. Tra i temi trattati al convegno, un altro importante aspetto è stato quello relativo alla bassissima mortalità dei soggetti trattati al Sant’Anna. “La mortalità dei pazienti ricoverati da noi è molto bassa-ha detto ancora Dolce-circa la metà rispetto a quella rilevata da altri ricercatori. La ragione di questo risiede nel fatto che la nostra è una struttura speciale per questi pazienti, un tipo di struttura che non esiste altrove”. Al convegno, al quale hanno preso parte i più grandi esperti internazionali del settore, ha relazionato anche il professor Enrico Alleva, direttore del reparto di neuroscienze comportamentali del dipartimento di biologia cellulare e neuroscienze dell’Istituto Superiore di Sanità: “Siamo alla fine della prima fase di un progetto portato avanti con l’Istituto Sant’Anna di Crotone e l’Ospedale San Camillo di Roma. Tra le altre cose sono state messe a punto una serie di apparecchiature che potranno essere utilizzate sui pazienti. Si è trattato di un progetto della ricerca del Ministero della Salute, ora che il ministero ha seminato, le Regioni dovranno raccogliere. Sono fiducioso che sarà così, visto l’intento etico e la storia d’impegno su cui è nato l’Istituto Sant’Anna; una storia bella, per la quale gli amministratori locali, credo, saranno sensibili e contribuiranno a far andare avanti”. L’ottimo lavoro della clinica calabrese è stato evidenziato anche dal professor Walter Sannita, dell’Università di Genova e della State University of New York: “L’Istituto Sant’Anna di Crotone negli ultimi anni ha fatto un enorme sforzo congiunto del personale, dell’amministrazione e dei consulenti esterni per sviluppare un’attività scientifica dal duplice scopo. Il primo, naturalmente è quello di migliorare la condizione dei pazienti. Il secondo è di ottenere uno standing internazionale per la ricerca scientifica”.

 

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Il Segretario UilTemp Princi: ”Positiva la convocazione del nuovo tavolo nazionale per il 12 novembre. Adesso il Governo assuma impegni concreti”

(358) ''Abbiamo appreso con favore del nuovo tavolo romano convocato per il 12 novembre dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio sulla vertenza dei lavoratori calabresi in mobilità. Lo riteniamo un primo passo da parte del Governo al quale però devono necessariamente seguire degli impegni concreti''.

 

E' quanto dichiara il Segretario provinciale della UilTemp di Reggio Calabria Stefano Princi, a margine del presidio di Villa San Giovanni. ''Il Governo – prosegue Princi – ha il dovere di garantire a questi lavoratori il pagamento di tutte le spettanze arretrate. La Calabria non merita questo continuo balletto di annunci e promesse da campagna elettorale''. ''Da parte nostra continueremo nei prossimi giorni a vigilare sulla situazione, auspicando un impegno concreto da parte dell'Esecutivo nazionale, responsabile peraltro di aver cancellato dalla Legge di Stabilità il futuro di migliaia di precari calabresi Lsu ed Lpu, che dal 2015 rischiano di rimanere a casa''. ''Attendiamo con fiducia il prossimo appuntamento romano del 12 novembre – conclude il Segretario reggino della UilTemp – ma allo stesso diciamo che sul diritto al lavoro non faremo sconti a nessuno. In Calabria ci sono 27mila percettori di mobilità che attendono una risposta chiara. Il Governo ha il dovere politico di mettere un argine alla drammatica crisi socioeconomica che sta attraversando la nostra regione''. Il Segretario Provinciale UilTemp, Stefano Princi.

 

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Pallacanestro, DNC, girone I, V^ giornata: Vis-Basket Acireale 65-63

(408) E sono cinque! Cinque successi in altrettanti incontri per la Vis in questo strepitoso avvio di campionato. I reggini approfittano così degli scivoloni di Cosenza e Cefalù e rimangono da soli in testa alla classifica. Ma quanta fatica per domare un irriducibile Basket Acireale, sceso sul parquet del PalaBotteghelle senza alcun timore reverenziale e sempre in partita fino all’ultimo secondo, trascinato da un ottimo Maric e da uno strepitoso Cusenza.

 

Ma i bianco/amaranto, seppur non in grandissima serata di vena in alcuni uomini chiave, hanno avuto il merito di rimanere attaccati al match con grande caparbietà, dimostrando maggiore freddezza nei convulsi momenti finali. Nei primi tre quarti le due compagini giocano a rincorrersi. Innumerevoli sono i capovolgimenti di fronte nel punteggio, senza però break di rilievo né da una parte né dall’altra. Le emozioni sono concentrate tutte nell’ultimo quarto. Gli ospiti effettuano un mini allungo sul 50-55, ma la Vis prima impatta con un canestro di Pellegrino Yasakov (56-56) e poi si porta in vantaggio. Sul 63-61 i reggini falliscono due match point con Carnazza e Zampogna e l’incontro, ad un giro di lancette dal termine, rimane apertissimo. Marzo in penetrazione regala il 63 pari ai suoi, la Vis perde palla in attacco e i siciliani, a 20 secondi dalla sirena, hanno l’opportunità di vincere, ma lo stesso Marzo fallisce il tiro del successo. A due secondi dalla fine coach D’Arrigo chiama time out per allestire l’ultimo gioco offensivo, ma non sarà necessario. Marzo perde la testa, protesta con la coppia arbitrale per un presunto fallo ai suoi danni nell’azione precedente e il sig. Gazzaneo gli fischia un fallo tecnico letale per la sua squadra. In lunetta si presenta Zampogna che, glaciale, non fallisce l’appuntamento con la retina acese, regalando ai suoi la quinta perla consecutiva del torneo. Fra i padroni di casa ottime le prove di Tramontana e Carnazza, autori rispettivamente di 15 e 12 punti. In doppia cifra anche Warwick (16) e Pellegrino Yasakov (14). Da domani si torna in palestra. C’è da preparare al meglio la trasferta di domenica prossima a Messina, dove Grasso e compagni proveranno a mantenere l’imbattibilità e ad allungare sulle rivali. Questo il tabellino della gara: Vis Reggio Calabria–Basket Acireale 65-63 (22-16, 32-34, 50-48). Vis Reggio Calabria: Zampogna 5, Grasso, Carnazza 12, Pellegrino Yasakov 14, Warwick 16, Barrile, Tramontana 15, Viglianisi 3, Di Dio N.E. Allenatore: D’Arrigo. Assistente: Cugliandro. Basket Acireale: Marzo 8, Maric 15, Lo Faro 1, Ferrara 6, Cusenza 22, Di Nicola, Arena 4, Arcidiacono 4, Abramo 3, Massimino N.E. Allenatore: Foti. Assistente: Zagame. Arbitri: Nocera di Catanzaro e Gazzaneo di Castrovillari. 

 

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Lamezia Terme (CZ): il Sindaco Speranza presenta formale richiesta di accesso agli atti alla regione sul centro TIN e il centro trasfusionale dell’ospedale

(1289) Questa mattina il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza ha presentato al dipartimento regionale tutela della salute e politiche sociali della Regione Calabria una richiesta formale di accesso agli atti per quanto riguarda il centro di terapia intensiva neonatale ed il centro trasfusionale dell'ospedale della città.

 

La richiesta che fa seguito alle altre iniziative portate avanti dall'amministrazione fino al recente incontro con il Commissario alla sanità Gen. Pezzi, ha l'obiettivo di bloccare qualsiasi iniziativa che possa determinare il ridimensionamento complessivo dell'ospedale lametino. Questa richiesta è stata poi illustrata nel corso della mattinata dal sindaco, agli operatori ed ai medici del centro Tin in occasione dell'incontro che si è svolto in ospedale. “In questi anni è stata seguita una politica miope che ha colpito il diritto alla salute dei cittadini e indebolito la rete dei servizi sanitari del lametino ed in particolare del nostro ospedale. E' quanto ha dichiarato il sindaco Gianni Speranza. L'amministrazione da me presieduta si è sempre battuta in tutti questi anni contro le scelte regionali tese a penalizzare la nostra realtà. Con la richiesta di oggi, che si aggiunge a quella già presentata lo scorso agosto, vogliamo avere tutta la documentazione relativa alle scelte adottate dall'ASP e dalla Regione in questi mesi per far valere meglio le ragioni della nostra comunità”.

 

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Paola (CS): entra nella fase operativa il progetto di Polo tecnico professionale Beta Calabria Med

(357) Alla presenza dei rappresentanti delle 20 istituzioni partecipanti all’ATS, la responsabile della Scuola Capofila l’IPSEOA “San Francesco” di Paola Prof.ssa Elena Cupello ha presentato le attività previste per il primo anno, dal progetto Beta Calabria Med approvato dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Calabria.

 

Il “Polo tecnico-professionale Beta Calabria Med”, rallentato da una decisione di sospensiva del Tar Calabria,  costituisce una nuova modalità, strutturata e stabile di collaborazione tra istituti tecnici-professionali, centri di formazione professionale, Università, imprese, centri di ricerca, associazioni di categoria, con lo scopo di creare un sistema di istruzione e formazione ad alta specializzazione professionale e tecnologica. Il progetto si integra con le filiere produttive del territorio nel campo turistico-ricettivo e della enogastronomia di Eccellenza. L’obiettivo del progetto è quello di realizzare luoghi di istruzione, formazione e apprendimento in contesti applicativi destinati a favorire l’incontro tra il “sapere” e il “saper fare”. Con questo primo incontro dopo la ripartenza, si pone in essere il primo atto per rendere operativo l’ambizioso progetto che metterà a disposizione di giovani e adulti, molti corsi sono aperti a soggetti esterni, occasioni per maturare esperienze, avvicinarsi a pratiche di innovazione e acquisire competenze operative, critiche e relazionali, finalizzate allo sviluppo dell’occupazione e del territorio. Oltre alle attività formative, il progetto di polo vedrà nascere vere e proprie attività imprenditoriali e percorsi didattici all’interno delle scuole coinvolte, un micro birrificio all’interno dell’Alberghiero di Paola per la produzione di birra Artigianale di qualità, una cantina ed un laboratorio preparazione aceto per il Todaro di Rende, mentre un percorso sull’olio è previsto presso l’istituto professionale di Stato per l’agricoltura di Spezzano Albanese.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, sabato 8 il Premio Giovani

(708) Anche quest’anno, come nelle precedenti edizioni del Premio Anassilaos, grande spazio sarà dato ai giovani. In occasione della cerimonia di consegna del riconoscimento ai “maestri”, l’8 novembre prossimo, ci saranno anche i giovani. Nel corso di una riunione presieduta da Tito Tropea sono stati definiti i premi giovanili.

 

“In un mondo di illusioni e di promesse ha esordito l’esponente giovanile di Anassilaos, la cultura emerge, ancora una volta, come rifugio sicuro. La cultura infatti non tradisce, accoglie tutti e tutti in essa possono trovare un riparo per sfuggire alle brutture di un mondo sempre meno "umano", sempre più "ferino". Il premio Anassilaos Giovani, senza alcuna forma di presunzione, ormai da moltissimi anni tenta di inserirsi nel tessuto sociale e culturale reggino con l’intento di valorizzare i giovani e "spronarli" verso più alti obiettivi rispetto a quelli già raggiunti. Consegnare un premio, una targa, un semplice attestato non significa soltanto premiare il merito ma anche esprimere stima e apprezzamento. E' questo il messaggio che l'Associazione Culturale Anassilaos, con le sue poche forze, intende dare. Accanto agli Attestati di Merito ai neolaureati dell’anno 2013-2014 (Diego Privitera, Erika Polimeni – nella foto –, Vincenzo Tedesco, Ilaria Bertullo), l’Anassilaos Giovani premierà due artiste (Sisetta Zappone – nella foto – e Valeria Conti), due esordienti nel campo della Narrativa (Felice Diego Licopoli – nella foto – per “Strisce di luna”) e della Poesia (Domenico Logiudice per la silloge poetica “Gli issioni) – sezione quest’ultima dedicata a Luca Caccamo -. Per la saggistica Maria Diletta Strumolo e Donatella Rizzi); per la Ricerca tre giovani studiosi (Francesco Strati, Giovanni Pangallo – nella foto –, Ida Triglia). Per la Musica l’Orchestra Giovanile “Paolo Ragone” di Laureana di Borrello – nella foto –. Nella speciale sezione “Ρήγιoν” saranno infine premiati il Prof. David Barilla, professore incaricato di Matematica per l'Economia presso la Facoltà di Economia dell’Università di Messina, l’Avv. Duilia Delfino (nella foto), Componente del Comitato Esecutivo della Sezione Calabria della Delegazione Italiana du Centre Européenne d’Arbitrage et de Mediation de Strasbourg; la Dr.ssa Beatrice Larosa, Assegnista di Ricerca e Dottore di Ricerca in scienze Letterarie, Università della Calabria; l’Ing. Sandro Rao,Ricercatore Universitario presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, delle Infrastrutture e dell’Energia Sostenibile Università Mediterranea  di Reggio Calabria.

 

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