Calcio, Eccellenza, IX^ giornata: Bocale-Palmese 2-4

(413) Bocale-Palmese: 2-4. Bocale: Leonardi, Scilipoti, Quattrone, Gioia (71’ Cissè), Cucinotti, Binachi, Catanzaro, Laurendi, Benedetto, Saviano (70’ Audino), Moreno All.: Lo Gatto. Palmese: Nania, Sinicropi, Misale (57’ Torchia), Cordiano, Tedesco (30’ D’Ascoli), Andiloro, Foderaro (73’ Musumeci), Crescibene, Piemontese, Saturno, Fabio All.: Salerno. Arbitro: Franco di Locri.

 

Assistenti: Montesanti di Lamezia e Laria di Vibo Valentia. Ammoniti: Gioia, Benedetto, Saviano, Cucinotti, Scilipoti, Foderaro, D’Ascoli, Sinicropi. Espulsi: Cucinotti, Laurendi. Spettatori: 250, 50 circa da Palmi. Note: espulsi Dorato (Presidente Bocale), Sgrò (team manager Bocale), Lo Gatto. Marcatori: 3’ Catanzaro, 35’ Piemontese, 43’ Saturno, 48’ Laurendi, 81’Torchia, 85’ Piemontese. Ci sarebbe piaciuto parlare di Bocale–Palmese, di una partita giocata ad alti ritmi con la squadra di Lo Gatto che ha lottato alla pari (per lunghi tratti della gara è stata anche superiore) contro la capolista, ma purtroppo dopo i 90 minuti, siamo costretti a raccontarVi dell’unico protagonista in campo, ovvero l’arbitro Emanuele Franco di Locri. Ebbene sì, l’arbitro Franco batte il Bocale 4-2. La “giacchetta nera” si erge a protagonista e ammonisce ben cinque giocatori reggini, due espulsi dal campo, tre dalla panchina compreso mister Lo Gatto, convalida una rete in fuoriogioco alla Palmese e non assegna un netto calcio di rigore sul risultato di 2-2 per fallo di D’Ascoli in area su capitan Saviano. Oltre al rigore, sarebbe scattato il secondo giallo per il difensore ospite. Oltre il danno la beffa considerando le sanzioni nei confronti degli espulsi. Tornando alla gara, ottima prova di Laurendi e compagni che al terzo minuto trovano la rete del vantaggio grazie al solito Catanzaro. Il Bocale potrebbe raddoppiare, ma Scilipoti dopo aver fatto una allungo di 50 metri, ben servito da Catanzaro manda al lato. La legge del calcio è spietata, passano solo sei minuti e la Palmese pareggia con un gran gol di Piemontese che con un perentorio colpo di testa gira la palla all’incrocio dei pali. Uno stacco magistrale, Piemontese rimane per tre secondi in aria. Al 43’ arriva il raddoppio ospite: micidiale ripartenza con Foderaro che serve Saturno che solo davanti al portiere la mette dentro. Rete, a nostro avviso in fuorigioco. Nell’occasione, l’arbitro Franco allontana per proteste tre elementi dalla panchina del Bocale compreso il tecnico Lo Gatto. In avvio di ripresa, parte forte il Bocale che dopo due minuti trova il pareggio su calcio di rigore procurato da Saviano e realizzato da Laurendi. Al decimo minuto continua lo show dell’arbitro Franco che non concede un netto rigore al Bocale per atterramento in area di Saviano e al 20’ espelle prima Cucinotti e successivamente Laurendi senza alcun motivo specifico. Nonostante il Bocale sia rimasto in nove, Bianchi si rende pericoloso di testa. Al 36esimo, sugli sviluppi di un corner, Torchia trova la rete che permette alla Palmese di portarsi in vantaggio. Nei minuti finali, Piemontese trova anche la doppietta ribattendo in rete una corta respinta di Leonardi. Grande fair play dentro il fuori il campo con le due tifoserie tranquillamente posizione nella stessa tribuna. * Responsabile Comunicazione Bocale Calcio.

 

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Pallacanestro, A2 Silver, VII^ giornata: Viola-Ferrara 83-87. Benedetto: “La sconfitta è maturata per le troppe occasioni sprecate”

(414) Dopo la vittoria esterna di Voghera contro il Tortona, la Viola subisce una battuta d’arresto sul proprio campo.

 

Primo quarto molto equilibrato, con Ferrara che recupera lo svantaggio iniziale e conclude il parziale avanti di 4 punti (23-27). Nel secondo quarto gli emiliani si portano sul +12. I neroarancio, spinti anche da una grande tifoseria che chiede a gran voce la riapertura del PalaCalafiore, producono il massimo sforzo e, grazie ad una bomba ed un tiro libero di un super Deloach a 6 secondi dalla sirena, arrivano all’intervallo avanti di una lunghezza: 46-45.Nel terzo quarto la Viola prova a scappare, portandosi a +8 ma Ferrara grazie a 3 bombe consecutive si porta a +1. I ragazzi di coach Benedetto non ci stanno e si portano nuovamente in vantaggio con un Casini in grande spolvero: 68-64 alla fine del terzo parziale.Nell’ultimo quarto, gli emiliani allungano nuovamente, andando a +6 a 5 minuti dalla sirena. La Viola si porta a fino a -1 a 3 minuti dalla fine ma Ferrara riesce a fare l’allungo decisivo: finisce 83-87. Queste le dichiarazioni del coach della Viola, Giovanni Benedetto. “Oggi abbiamo giocato molto al di sotto delle nostre aspettative e c’è molto da recriminare per i troppi palloni buttati via. Nonostante la prestazione non ottimale, nel corso dell’ultimo quarto, avevamo ottenuto un buon vantaggio che, purtroppo, abbiamo dilapidato per troppa presunzione e superficialità, forzando molti tiri. La partitaandava chiusa prima e non farlo è stato il nostro più grande limite, oggi. C’è da sottolineare anche la cattiva gestione della partita da parte degli arbitri che, sia chiaro, hanno il diritto di incappare in una giornata storta come quella odierna. Bisogna fare i complimenti agli avversari: Ferrara, nonostante il periodo non molto brillante, è riuscita a tirar fuori una prestazione molto buona perché non è facile per nessuno giocare qui a Reggio Calabria e davanti a questo pubblico meraviglioso”. Tabellino. Viola – Ferrara 83-87 (23-27, 46-45, 68-64). Viola: Deloach 26, Casini 16, Azzaro 2, Rezzano 9, Lupusor, Rossi 10, De Meo ne, Rush 14, Spera, Ammannato 6. Coach: Giovanni Benedetto. Ferrara: Huff 23, Bottioni ne, Castelli 5, Amici 3, Ferri 11, Casadei 3, Benfatto 15, Pipitone 2, Ghirelli ne, Hasbrouck 25. Coach: Adriano Furlani. Arbitri: Paolo Cherbaucich, Achille Ascione di Caserta, Andrea Agostino.

 

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Reggio di Calabria: liceo scientifico “L. da Vinci”, martedì 11 la presentazione del progetto “Colori senza barriere”

(723) Martedì 11, alle ore 10, nei locali del liceo scientifico Leonardo da Vinci, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del progetto “Colori senza barriere”.

 

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le associazioni Cult 3.0 e Per Mano, in collaborazione con la web tv yeslive.it, diretta da Emilia Condarelli che ha ideato e realizzato il progetto “Colori senza barriere”, la presidenza del Consiglio provinciale e il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci. Il progetto prevede la nascita di un’aula completamente priva di barriere architettoniche ed adeguatamente attrezzata per ospitare lezioni di disegno, dipinto ed arti grafiche, tramite la donazione di un banco speciale peraltro realizzato da un artigiano locale e progettato secondo le esigenze degli studenti diversamente abili. La dirigente del Liceo, Giuseppina Princi, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa aderendo al progetto, sottolinea l’alto profilo culturale ed educativo dell’iniziativa “perché si propone di promuovere la cultura dell’integrazione e l’educazione al rispetto della diversità individuale, sensibilizzando i giovani e  l’opinione pubblica sulla complessa realtà della distrofia muscolare”. Sarà, infatti, Daniele Chiovaro, affetto da distrofia muscolare e conosciuto per la sua mostra di quadri  dipinti con la bocca, a supervisionare il percorso grafico-pittorico destinato agli studenti del liceo, tenuto dallo scenografo e vignettista Antonio Federico, presidente dell’Accademia del Fumetto e delle Arti figurative “Reggiocomix e finalizzato a far acquisire, negli studenti, abilità artistiche, favorendo la cultura della valorizzazione della persona e delle sue potenzialità. Il percorso si avvarrà del supporto dei docenti interni prof.ssa Comi, prof.ssa Bevacqua e dei membri  dell’Associazione “Per Mano Onlus”. Interverranno: Giuseppina Princi, dirigente scolastico Liceo Scientifico “Da Vinci”; Antonio Eroi, Presidente del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria; Daniele Chiovaro, artista; Loredana Stella, Presidente Associazione “Per Mano Onlus”; Emilia Condorelli, Presidente Associazione “Cult 3.0,” Testata giornalistica e piattaforma web “Yeslive.it”; Letizia Porcino, referente Associazione “Per Mano Onlus”. Modererà Luigi Caminiti, giornalista, docente di Storia e di Filosofia del liceo.

 

 

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Ambiente, cultura, trasporti, logistica, beni comuni e diritto al lavoro: ecco il programma de L’Altra Calabria

(1333) Ambiente e cultura, trasporti e logistica, beni comuni e diritto al lavoro sono gli elementi sui quali L’Altra Calabria vuole puntare per risollevare la nostra regione e proiettarla verso un futuro migliore.

 

Elementi che sono centrali in un ampio e dettagliato programma consultabile su www.perunaltracalabria.it e www.laltracalabria.org, sul blog del candidato governatore Domenico Gattuso www.domenicogattuso.wordpress.com e sulla pagina Facebook dello stesso professore e della stessa formazione che si rifà a L’Altra Europa con Tsipras. Un programma, riassunto in venti pagine con difficoltà per via dei corposi e approfonditi contenuti, che è frutto dell’esperienza professionale e civile dei componenti de L’Altra Calabria, a partire dal suo aspirante presidente Gattuso che è docente di Ingegneria dei trasporti all’Università “Mediterranea” e da sempre impegnato su questioni molto sentite nella nostra regione come quella della mobilità che segue personalmente per motivi scientifici e per ragioni civili all’interno di associazioni come il C.I.U.FE.R (Comitato italiano utenti ferrovie regionali per ragioni sociali). Un programma che sintetizza una proposta politica di radicale rottura con un centrosinistra e un centrodestra incapaci in Calabria e in Italia di dare risposte alle esigenze della gente, avanzata da uomini e donne che non sono politici di professione e che si sentono orgogliosamente di sinistra. Una radicale rottura che è sempre più necessaria davanti ad una Calabria devastata socialmente, eticamente, economicamente e culturalmente, attanagliata da malgoverno, malaffare, burocrazia improduttiva, ndrangheta e gruppi di potere che la privano di elementi fondamentali come sanità e trasporti. E davanti ad una Calabria che vede le sue competenze, capacità d’iniziativa e talenti succubi degli stessi o costretti ad emigrare. Non serve citare numeri o indagini come quelle della Svimez,  chi sta sul territorio e fra la gente come noi non ha bisogno di ciò e, soprattutto, non ne hanno bisogno i tanti calabresi che vivono sulla loro pelle tale situazione. A questo grave quadro, si aggiunge una “Questione democratica” che si affianca a quella “Morale” più volte evocata, cioè quella fatta emergere da un elevato sbarramento all’8% che colpisce mortalmente la rappresentanza in Consiglio regionale e che è stato imposto da quelle forze di centrodestra e centrosinistra alcune delle quali stanno già inciuciando. Insomma, la Calabria è nel baratro. Come risalire evitando di continuare a scavare? Dando fiducia a L’Altra Calabria, anche per superare l’ingiusto sbarramento contro il quale solleverà dubbi di incostituzionalità davanti agli organi competenti. Una fiducia non basata su vuoti slogan o su altri “strumenti elettorali” peggiori. Ma sulle proposte che per questioni di spazio si possono solo accennare, ma che sono approfondibili sui suddetti riferimenti web. E che si vogliono realizzare finalmente utilizzando efficacemente le risorse economiche e nazionali e razionalizzando attraverso competenze varie il “Sistema Calabria”. Ad esempio, L’Altra Calabria per l’ambiente pensa a salvaguardia e valorizzazione del territorio, depurazione fognaria, piano regionale dei rifiuti incentrato sulla strategia “Rifiuti zero, “stop” al consumo del suolo, opere e servizi per la comunità anziché megastrutture, riqualificazione e rigenerazione dei centri urbani e delle aree interne, bonifica dei territori degradati e recupero delle aree inquinate, mitigazione dei rischi sismico ed idrogeologico, nuovo piano energetico regionale “rinnovabile”. Oppure, per la mobilità, solo restando nell’ambito ferroviario senza toccare quello viario, aereo, navale e portuale sui quali ci sono visioni ben precise, L’Altra Calabria punta su blocco immediato e definitivo dello penalizzazione della linea ionica in termini di corse e stazioni, acquisto di 15 treni regionali di ultima generazione, ripristino dei servizi con treni da Sibari verso la Puglia, riattivazione dei collegamenti fra Catanzaro Lido e Lamezia, treni locali di raccolta e distribuzione su brevi distanze come la Locride e treni rapidi sulle direttrici principali (Crotone-Lamezia, Roccella-Lamezia, Reggio-Catanzaro Lido, Reggio-Bari, Sibari-Paola-Lamezia, eccetera). Ma c’è tanto altro che L’Altra Calabria vuole realizzare anche in altri comparti. Certo, le difficoltà ci sono, ma, soprattutto, l’esperienze e le capacità tecniche, civiche ed amministrative da mettere in campo e la voglia di risalire dal baratro ci sono. Comitato L'Altra Calabria.

 

 

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L’Altra Calabria e L’Altra Emilia Romagna bocciano lo “Sblocca Italia”: “Un mostro politico e giuridico”

(1334) Il decreto Sblocca-Italia, convertito definitivamente in legge dal Parlamento il 5 novembre scorso, è un autentico “mostro” politico e giuridico, che tradisce lo spirito neoliberista che anima l’azione del Governo in carica

 

e che prova – semmai ce ne fosse bisogno – come nel nostro Paese il Parlamento sia ormai ridotto a mero simulacro della democrazia. Con il decreto licenziato, che anticipa soltanto di pochi mesi la riforma costituzionale del Titolo V, l’Esecutivo e la maggioranza che lo sostiene sferra un vero e proprio attacco ai beni comuni, all’ambiente, alla salute, alla volontà e agli interessi economici dei cittadini, allo scopo di corrispondere alle richieste di pochi Stati membri dell’Unione e al fine di salvaguardare gli interessi privati delle grandi lobbies. Esso apre ad un modello di sviluppo economico non più sostenibile, che fa compiere all’Italia un salto indietro di cent’anni. Speculazione edilizia, corruzione, inceneritori, inquinamento, trivellazioni, progressiva dismissione del patrimonio pubblico: questo è il futuro che ci attende! Quali candidati alla Presidenza delle Regioni Emilia-Romagna e Calabria ci dissociamo decisamente dalle politiche nefaste portate avanti da questo Governo e, coerentemente con il nostro programma elettorale, ci impegniamo, sin da ora, a promuovere il ricorso dinanzi alla Corte Costituzionale entro i sessanta giorni previsti a partire dalla pubblicazione della legge di conversione, al fine di denunciare lo svuotamento dei poteri delle Regioni e degli Enti locali operato dallo Sblocca-Italia; ci impegniamo, inoltre, a considerare seriamente il referendum abrogativo, che, attraverso i nostri candidati al Consiglio regionale, potremmo utilizzare, così come ogni altra azione legale, che possa essere utile a fermare lo scempio in atto”. Cristina Quintavalla (candidata de “L’Altra Emilia Romagna”) e Domenico Gattuso (candidato de “L’Altra Calabria”).

 

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Reggio di Calabria: ReggioVeg, giovedì 13 conferenza dal titolo “Sperimentazione animale: vera scienza?”

(362) ReggioVeg informa che giovedì 13 novembre alle ore 18 presso la Cittadella Universitaria, Facoltà di Architetture/Giurisprudenza, salita Melissari, di Reggio Calabria, Lotto D, Aula D2 si svolgerà una conferenza dal titolo "Sperimentazione animale: vera scienza?".

 

Interverranno alla conferenza: il dott. Massimo Tettamanti (Consigliere scientifico dell'associazione Atra, Advisor del Mahatma Ghandi Center del Governo Indiano, Direttore del Nutrition Ecology International Center, NEIC, Consigliere Scientifico e Consulente onorario del Commitee for the Purpose of Control and Supervision of Experiments on Animals del Governo Indiano, fondatore di I-CARE) ed il dott. Giuseppe Console (dirigente medico presso il centro trapianti di midollo osseo "A. Neri").

 

 

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Pallacanestro, DNC, girone I, VI^ giornata: torna il derby dello Stretto. Vis domani a Messina per difendere il primato

(411) Reduce dal sofferto successo di domenica scorsa contro il Basket Acireale, la Vis, neo capolista solitaria del girone siculo/calabro, sarà impegnata domani a Messina contro i locali dell’F.P. Sport di coach Paladina.

 

Il match, come ogni derby che si rispetti, si annuncia altamente spettacolare e dagli elevati contenuti tecnici. Da un lato i reggini, ancora imbattuti in questo sfolgorante avvio di campionato e intenzionati a ottenere la sesta vittoria consecutiva; dall’altro i peloritani, desiderosi di riscatto dopo le ultime battute d’arresto contro Cosenza e Capo d’Orlando. Le due compagini si conoscono benissimo per essersi affrontate un paio di volte a settembre, durante la preparazione precampionato. In entrambe le occasioni furono Grasso e compagni ad imporsi. Ben tre i messinesi che militano fra le fila della Vis: coach D’Arrigo, Di Dio e Carnazza (in primo piano nella foto). Per loro sarà una sfida particolare, diversa dalle altre. C’è sempre un pizzico di emozione in più quando si affronta la squadra della propria città. Come ci conferma lo stesso Carnazza: “Il derby, già di per se, è una partita speciale. Per me, poi, lo sarà ancora di più, visto che è la prima volta che affronto da avversario una squadra di Messina. Sarà un piacere salutare in campo tanti vecchi amici, ma dalla palla a due in poi non ci sarà spazio per i sentimentalismi. Occorre massima concentrazione per portare a casa un’altra vittoria e rimanere in vetta alla classifica”. Si gioca alla palestra Ritiro alle 18.30. Arbitrerà la coppia siciliana formata da Luca Paternicò di Piazza Armerina e Giuseppe Caci di Gela. *Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Al via il bando di partecipazione al progetto “NEMESIS. Topografia delle mafie”. In vista della costituzione di una cooperativa dedicata saranno selezionati 20 giovani professionisti calabresi

(715) Un’opportunità concreta per 20 giovani professionisti calabresi con il bando di partecipazione al progetto “NEMESIS. Topografia delle mafie”.

 

I candidati selezionati parteciperanno ad un percorso formativo di circa 22 mesi distinto in vari step, con obiettivo finale il lancio di una cooperativa dedicata a fornire servizi agli enti che gestiscono i beni confiscati, a ideare e gestire percorsi didattici antindrangheta per giovani, lanciare e promuovere percorsi turistici a sfondo etico. Il progetto NEMESIS è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù nell’ambito del bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, ed è realizzato dall’Osservatorio sulla ‘ndrangheta e da Stopndrangheta.it. Oltre allo start-up di una cooperativa ad hoc, prevede la mappatura dei beni confiscati in provincia di Reggio Calabria e il potenziamento dell’offerta didattica  dell’Osservatorio. La fase iniziale della formazione consisterà in un ciclo di lezioni frontali: 100 ore distribuite in tre mensilità: gennaio-marzo 2015, con frequenza obbligatoria 2 volte la settimana presso la sede dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta (Cava Aloi, s.n.c., località Croce Valanidi, Reggio Calabria). I formatori affronteranno le seguenti tematiche: storia della ndrangheta, normativa in materia di sequestro e confisca dei beni, ruolo dell’Agenzia Nazionale dei Beni confiscati, analisi di casi studio. Il percorso formativo includerà alcune visite ai beni confiscati alle principali cosche della provincia reggina. La fase successiva prevede la partecipazione allo start-up di una cooperativa sociale che avrà lo scopo di elaborare percorsi didattici rivolti agli studenti, servizi di consulenza nei confronti di enti affidatari di un bene confiscato e sviluppo di pacchetti di turismo responsabile sui luoghi simbolo dell’antindrangheta. I 20 selezionati saranno preparati alle future attività della coop – le cui spese di costituzione rientrano nel budget del progetto – che durante lo start-up potrà svolgere esclusivamente attività senza fine di lucro. Possono partecipare al bando i residenti  in Calabria, in stato di disoccupazione da almeno 12 mesi, si età massima 30 anni, in possesso di una laurea triennale o specialistica. La domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro il 30/11/2014 all’ indirizzo nemesisprogettocooperativa@gmail.com. Il bando è scaricabile dai siti internet www.osservatoriosullandrangheta.org e www.stopndrangheta.it.

 

 

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INPS: da lunedì le nuove domande per diventare avvocati domiciliatari

(360) Da lunedì 10 novembre parte la nuova procedura per acquisire la disponibilità di avvocati esterni, come procuratori domiciliatari e/o sostituti di udienza.

 

Le domande potranno essere presentate dagli interessati esclusivamente in via telematica, tramite il sito dell’Istituto (www.inps.it) dalle ore 9 del 10 novembre alle ore 24 del 10 dicembre 2014. La via telematica è l’unica consentita per l’inoltro della richiesta; non sono ammesse modalità alternative. Non verranno prese in considerazione le domande che perverranno tramite posta e non saranno accettate quelle consegnate a mano presso le strutture territoriali dell’Inps. La domanda dovrà essere presentata esclusivamente per la lista circondariale del Tribunale presso il cui Consiglio dell’Ordine degli Avvocati l’istante è iscritto al momento della domanda. Nel form di compilazione della domanda l’interessato dovrà indicare la P.E.C. (Posta Elettronica Certificata) comunicata al Consiglio dell’Ordine presso cui è iscritto. Le Direzioni regionali dell’Inps predisporranno gli avvisi locali di competenza assicurando la pubblicazione dell’avviso presso le sedi territoriali dell’Istituto e mediante invio ai consigli degli ordini degli avvocati territorialmente competenti, i quali provvederanno all’affissione nelle rispettive sedi e all’inoltro dell’informazione ai loro iscritti. Dopo la verifica amministrativa della regolarità e della completezza della domanda e dell’inesistenza di cause di incompatibilità e di situazioni di conflitto di interessi, apposita Commissione procederà alla valutazione delle domande e dei curricula. Le Liste Circondariali, compilate nei limiti dei fabbisogni individuati, saranno pubblicate sul sito istituzionale dell’Istituto. Con la formazione di queste ultime liste, non saranno più valide le liste formate a seguito dell’espletamento della precedente procedura selettiva. I professionisti già inseriti in quelle liste, qualora interessati a partecipare alla attuale procedura ed in possesso dei requisiti previsti dall’avviso pubblicato in data 10 novembre, potranno presentare apposita domanda con le modalità di cui sopra.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 7 novembre

(1327) Caligiuri è intervenuto a San Marco Argentano al convegno sul cardinale Sirleto. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ha partecipato al convegno su "San Marco Argentano, Sirleto e i martiri argentanesi".

 

La giornata di studi, che si è svolta questa mattina nella sede dell’amministrazione comunale di San Marco Argentano, è stata promosso dalla Regione Calabria ed organizzata dal Comitato per i cinquecento anni della nascita del cardinale Guglielmo Sirleto. Ha presieduto l’iniziativa  il professore dell'Università della Calabria Benedetto Clausi. Nel suo intervento Caligiuri ha evidenziato che "occorre coltivare la memoria e la cultura per capire il presente e disegnare il futuro" ed ha parlato di Sirleto come "il cardinale che non volle farsi papa, sebbene lo sostenesse, sia nel 1565 che nel 1572, l'allora cardinale e poi santo Carlo Borromeo”. “Fu proprio Sirleto – ha inoltre ricordato l’assessore regionale – a presiedere la commissione pontificia che preparò l'emanazione della bolla di Papa Gregorio XIII sul calendario perfetto, redatta in base agli studi del calabrese Aloysius Lilius, di Cirò, per ricordare il  quale il Consiglio regionale della Calabria ha approvato una legge istituendo per il 21 di marzo la giornata del calendario”. Caligiuri ha, poi, collocato la manifestazione nell'ambito delle celebrazioni dei personaggi illustri che si stanno svolgendo quest'anno in Calabria, dallo scienziato Renato Dulbecco allo scrittore Giuseppe Berto, e nel contesto dei risultati ottenuti in questi anni nell'ambito scolastico,  culturale e della ricerca come evidenziato tra gli altri dalla Banca d'Italia, dall'Invalsi, dal Censis, dall'Istat e da Infocamere. "I risultati ancora più significativi – ha infine specificato l’assessore Caligiuri – si potranno avere nei prossimi anni quando dispiegheranno i loro effetti gli investimenti regionali e nazionali sui beni culturali, sull'edilizia e sulle tecnologie nella scuola, oltre che sulla ricerca". Nel corso della giornata di studi sono intervenuti la sindaca di San Marco Argentano Virginia Mariotti, la dirigente scolastica del Liceo classico cittadino Maria Saveria Veltri, il vescovo di San Marco Argentano Leonardo Bonanno, i professori Pietro De Leo e Renata Ciaccio dell'Università della Calabria e Vincenza Milazzo dell'Università di Catania, lo storico Ulderico Nisticò, il presidente dell'Archivio storico diocesano di Cosenza-Bisignano Luigi Intrieri, il responsabile dell'Archivio storico diocesano di San Marco-Scalea Don Luigi Gazzaneo. p.g. (1328) Sibari, sopralluogo dell'Assessore regionale Caligiuri. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri si è recato presso gli scavi del Parco Archeologico di Sibari e il Museo della Sibaritide. L'Assessore durante la visita si è mantenuto in contatto con il Segretario Generale del Ministero dei Beni Culturali Antonella Pasqua Recchia, la Sovrintendente regionale Simonetta Bonomi, il sottosegretario regionale alla protezione civile Giovanni Dima, il Sindaco di Cassano Gianni Papasso, il Consigliere Regionale Gianluca Gallo e il Presidente della Provincia Mario Occhiuto. Caligiuri, che è stato accompagnato dagli assistenti dei lavori e dagli operatori della Sovrintendenza, ha potuto constatare che nonostante il maltempo, che sta investendo in queste ore tutta la regione, finora non abbia causato particolari disagi, tanto che stamattina per diverse ore si e' potuto anche lavorare. Sui finanziamenti assegnati per l'area, dalle informazioni riferite all'Assessore, finora si è avviata una ulteriore rimozione del fango nelle parti ancora interessate, che si prevede possa essere conclusa entro l'autunno del 2015. Inoltre, stanno per partire in settimana altri interventi, tra i quali la ristrutturazione dei locali dell'accoglienza e la messa in sicurezza dell'argine del fiume, quest'ultimo da parte della Provincia di Cosenza. Anche per il Museo nazionale di Sibari i lavori sono iniziati, sia per quanto riguarda un consistente ampliamento che l'installazione dei pannelli solari con il rifacimento del tetto. Sono anche stati consegnati i lavori per i nuovi depositi dei reperto archeologici. L'importo complessivo delle opere finanziate è di 18 milioni di euro, tutte appaltate. Di queste già consegnate oltre 7 milioni di euro e da consegnare circa 10 milioni di euro lordi. Inoltre a queste cifre va aggiunto anche l'intervento sull'efficientamento  energetico di 1 milione e seicentomila euro, i cui lavori, com'e' stato detto, sono già in corso. (1332) Lettera Presidente Stasi al sottosegretario Del Rio su Por Calabria. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – ha scritto al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Graziano Delrio in merito alla questione del cofinanziamento nazionale del POR Calabria 2014/2020. La Presidente ha precisato che il POR è stato censito sul sistema informatico della CE entro il termine previsto dal regolamento (22 luglio 2014) e ha evidenziato, inoltre, che gli Uffici regionali hanno provveduto a rivedere l'impianto dei risultati attesi e delle azioni sulla base della versione definitiva dell'Accordo di partenariato approvata dalla Commissione a fine ottobre.  La Stasi, in merito alla rimodulazione finanziaria, ha tenuto a ribadire che "le ipotesi di riduzione delle quote di cofinanziamento nazionale non debbano in alcun modo avere ricadute negative sul territorio calabrese" poiché, "prima di ridurre il cofinanziamento nazionale è necessario garantire che tali risorse, non finalizzate nel programma, vengano destinate al territorio regionale. Ciò potrà avvenire solo attraverso l'adozione di un programma parallelo". Nella lettera la Presidente della Regione ha inoltre sottolineato che la scelta di rimodulazione del finanziamento del POR 2014/2020 potrà avvenire solo dopo un confronto con i canditati alla Presidenza della Regione. "Il momento politico non consente – sottolinea nella missiva – di operare scelte o assumere decisioni di tale rilevanza, in assenza di un più generale consenso". Antonella Stasi ha infatti intenzione di invitare nei prossimi giorni i candidati  per discutere la questione e verificare le condizioni per procedere alla formalizzazione della nuova versione del Programma e del relativo piano finanziario. "Ci sembra una scelta di buon senso e di estrema correttezza verso chi verrà dopo di noi – ha concluso. Proprio per questo, rispettosi della volontà popolare e con la consapevolezza che sui fondi europei la Calabria si gioca una fetta importante dello sviluppo, non possiamo in ogni caso perdere altro tempo". m.c.

 

 

 

 

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Elezioni regionali 2014: Nastasi (Democratici Progressisti) “La situazione dei lavoratori Lsu-Lpu in Calabria si deve risolvere definitivamente e con esito positivo”

(1326) E’ quanto dichiara Annunziato Nastasi, candidato al Consiglio Regionale con il partito “Democratici Progressisti” in merito ad “un problema atavico per la Calabria che da anni non fornisce sicurezza e futuro ai tanti lavoratori che prestano il loro importante servizio nei comuni”.

 

Non usa mezze parole Nastasi nell’analizzare una situazione che “al momento sembra non avere una via d’uscita e che non permette a tante famiglie di poter contare su un lavoro a lungo termine con tutte le conseguenze del caso soprattutto in termini di investimenti nella già difficile economia della nostra Regione”. Per il candidato di “Democratici Progressisti”, inoltre, “non bisogna sottovalutare soprattutto il ruolo svolto dai lavoratori Lsu-Lpu che rappresentano una risorsa importante per i vari comuni della Calabria. Non si dimenticare, infatti, che le varie strutture deputate alle attività amministrative, – continua – per esempio, devono fare i conti con una pianta organica sotto numero e con sempre meno finanziamenti da parte del Governo per il mantenimento del territorio non permettendo, al contempo, di utilizzare delle risorse per cercare di creare nuove possibilità di lavoro per i tanti giovani ormai costretti ad emigrare al Nord o all’estero in cerca di maggiore fortuna”. La situazione non è delle migliori “ed urge una soluzione positiva alla vicenda – conclude Nastasi – per evitare un ulteriore colpo vitale alla già fragile stabilità lavorativa delle persone che riescono a mantenere una famiglia con pochi soldi e decidono di rimanere nella propria terra per evitare un ulteriore depauperamento del già bistrattato Sud”.

 

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Elezioni regionali 2014: Gattuso (L’Altra Calabria) in tour a Reggio. Sul territorio, tra i cittadini ed i lavoratori verso… l’Altra Calabria

(1325) Atam, Omeca, Aeroporto dello Stretto, Ravagnese, Pellaro, piazza Italia insieme alla Fiom, Ospedali riuniti, Arghillà e Catona. Quello che ha compiuto il professor Domenico Gattuso è stato un “tour” lungo ed articolato,

 

nel corso del quale lo stesso candidato governatore de L’Altra Calabria ha toccato i temi come lavoro, sviluppo, mobilità, sanità e periferie in relazione alle specifiche situazioni reggine e anche declinandoli relativamente all’intera regione. Tra quartieri remoti ed abbandonati e siti sensibili e strategici, Gattuso, affiancato dai candidati consigliere e sostenitori, ha ascoltato, analizzato e proposto. Il docente della “Mediterranea”, esperto di Trasportistica, per solidarietà ed attenzione ha voluto simbolicamente iniziare da tre punti che conosce benissimo, “caldi” in termini di pericolo per i posti di lavoro, così come per una mobilità locale e un’accessibilità dall’esterno fondamentali per creare sviluppo nella futura Città metropolitana. All’autoparco Atam, c’è stato l’incontro con l’amministratore unico Gatto, nel corso del quale Gattuso, che recentemente ha proposto un percorso in otto punti per provare a risollevare la municipalizzata del Comune, ha salutato positivamente un tavolo istituzionale e un ripianamento di parte del debito che si rivelano essere i primi due “step” del percorso che ha indicato, oltre che auspicato una programmazione lungimirante, il sostegno di una nuova amministrazione comunale che sia autorevole e l’unione delle forze di tutti i soggetti coinvolti per salvaguardare occupazione, professionalità e servizio pubblico. Davanti i cancelli delle Omeca, Gattuso ha incontrato i rappresentanti di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, ai quali ha ribadito l’apprezzamento per competenze e tecnologie presenti in uno stabilimento come quello reggino capace di produrre materiale rotabile d’eccellenza utilizzato in tutto il mondo, evidenziato il paradosso di un concreto rischio svendita ai cinesi o ai giapponesi che potrebbe portare ad una delocalizzazione che farebbe perdere tutti i posti di lavoro ed invocato investimenti da parte di Finmeccanica nel “civile” ferrato di AnsaldoBreda e non nel “militare”. Al “Tito Minniti”, il candidato governatore ha prima incontrato il responsabile dell’ufficio aeroportuale Marfisi e poi il presidente di Sogas Porcino e agli stessi ha paventato il pericolo della discesa sotto una soglia di 500mila passeggeri annui che potrebbe portare alla chiusura o all’utilizzo occasionale dello scalo a causa del taglio di finanziamenti ad Enav ed Enac, ma allo stesso tempo sottolineato le potenzialità dello stesso e la sua utilità per l’attrattività turistica del territorio se riuscisse ad incrementare l’utenza messinese mediante azioni come la realizzazione del collegamento mancante tra il porto e la linea ferroviaria che tocca l’aeroporto o a mettere in campo una politica di marketing seria e mirata che guardi anche ai voli interregionali e al Mediterraneo. Ma non ci sono state solo tappe legate ad una competenza e progettualità che appartiene per professione al professor Gattuso, ma pure altre connesse a questioni che stanno a cuore a L’altra Calabria. In piazza Italia, l’aspirante governatore ha partecipato al sitin attraverso il quale la Fiom ha espresso solidarietà ai lavoratori delle acciaierie di Terni, manifestando vicinanza agli stessi, ma pure criticando un governo Renzi liberista e le forze di sinistra che alle elezioni regionali saranno alleate del Pd. Agli Ospedali riuniti, invece, ha evocato le sofferenze gestionali, socio-sanitario e di accessibilità del nosocomio, ma anche le eccellenze, oltre ad allargare il discorso alla sanità calabrese parlando di questioni come la necessità di rafforzare i presidi territoriali in modo tale da alleggerire i flussi ospedalieri. Ad Arghillà, considerata emblema del degrado delle periferie, invece, ha sostenuto un bisogno di abbinare interventi sociali a quelli urbanistici valevoli anche per le altre. A Ravagnese, Pellaro e Catona, invece, ha definito i quartieri cittadini costieri e collinari come un raccordo vivo e vivibile tra il centro città e il resto del territorio metropolitano. Ad emergere sono stati anche altri temi come una linea ferrata ionica sempre più penalizzata da Ferrovie dello Stato e come una Piano strategico dei trasporti colpevolmente non aggiornato dalla Regione. E, vista la consolidata azione di ascolto, analisi e proposta di Gattuso e compagni, altri ne emergeranno nel percorso verso…L’Altra Calabria. Comitato L’Altra Calabria.

 

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Elezioni regionali 2014: Devona (Oliverio Presidente) “Sì al corridoio tra crotonese e Sibaritide”

(1331) “Condividiamo le dichiarazioni rese dal candidato a presidente del centrosinistra Mario Oliverio circa la necessità non più rinviabile della creazione di un corridoio multimodale lungo la costa ionica che metta in più stretto rapporto il Crotonese e la Sibaritide”.

 

Così il capogruppo Pd al Comune di Crotone, Giancarlo Devona, e i consiglieri comunali Mimmo Mellace, Michele Ambrosio, Franco Pristerà, Lorenzo Donato, Giuseppe Candigliota (Partito democratico), Ferruccio Colosimo (Spazio cittadino), Ettore Perziano e Fabio Lucente (Gruppo misto), dopo le parole pronunciate da Mario Oliverio in occasione dell’apertura della sua campagna elettorale che è partita ieri sera da Crotone. “È la prima e forse più necessaria opera – spiegano i 9 consiglieri – che il futuro governo regionale avrà l’onere di compiere se vuole davvero rilanciare l’economia della Calabria. A partire dalla realizzazione della metropolitana leggera di superficie che collegherà Sibari a Crotone, già prevista all’interno della nuova programmazione comunitaria 2014-2020 fra le righe dell’Asse VII ‘Sviluppo delle reti di mobilità sostenibile’. Questa infrastruttura risulterà necessaria, sia ad avvicinare i due territori, sia a superare quei localismi dovuti che, in questo momento, caratterizzano queste due aree per ragioni storiche ed amministrative. Del resto, lo ha sottolineato lo stesso Mario Oliverio che ha inoltre specificato come questo collegamento ferroviario possa soprattutto servire a dare un impulso definitivo alla stabilizzazione dell’aeroporto Pitagora di località Sant’Anna a Crotone. Concordiamo appieno con il candidato a presidente del centrosinistra in questo, così come condividiamo la necessità da egli evidenziata di attivare un confronto più serrato con Anas e governo per la realizzazione degli altri megalotti della nuova statale 106 jonica che collegheranno Crotone con Sibari (a nord) e Simeri Crichi (a sud). Tale infrastruttura sarà di fondamentale importanza per la crescita delle opportunità commerciali in un settore in forte crescita come l’agroalimentare che, nelle due zone, risulta tra le principali attività produttive. Inoltre, la nuova arteria stradale metterà in relazione anche i due porti di Crotone e Corigliano che rappresentano uno slancio verso il Mediterraneo. Alla luce di queste considerazioni, chiediamo per tanto che Mario Oliverio, quando con ogni probabilità sarà eletto presidente della Regione Calabria, inserisca la realizzazione di queste opere in cima alla sua agenda di governo”.   

 

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“Riferimenti” apre alla politica con “L’area della Gerbera Gialla”

(200) Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” apre un’area alla politica. Sarà "L'area della Gerbera Gialla", ispirata ai principi fondanti dell'Atto Costitutivo dell'associazione.

 

L'iniziativa nasce dalla necessità di rifondare e dare nuova linfa alla politica divenuta grigia e per certi versi inaffidabile. L'obiettivo primario è quello di apportare pulizia e rinnovamento nelle Istituzioni e nell'ambiente politico. La disaffezione della gente manifestata con l'astensione dalle urne è dettata dalla disillusione e dalla scarsa credibilità di una classe dirigente che ha bisogno più che mai di  darsi serie regole e cambiare pelle e sostanza. Dell'area Gerbera Gialla faranno parte sia aderenti, iscritti ai partiti, che simpatizzanti ed esterni, tutti però animati da una comune esigenza di cambiamento. Molti i nomi che da nord a sud entreranno a far parte della compagine. Su invito della Presidente Adriana Musella, ha accettato di apportare un suo contributo al nascente laboratorio anche la consulente della Commissione parlamentare antimafia Angela Napoli. In Calabria, come in altre regioni, l'altra politica dell'area Gerbera Gialla, avrà un proprio referente per ogni provincia. Un 'apposita conferenza stampa è convocata per lunedì 10 novembre alle ore 10,30 presso la sede del Coordinamento Riferimenti a Reggio Calabria.

 

 

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Regione Calabria e Uffici Giudiziari insieme per il miglioramento organizzativo del sistema giustizia Risultati del progetto Best Practices negli Uffici Giudiziari della Calabria

(716) Regione Calabria e Uffici Giudiziari insieme ieri, a Cosenza, per la conclusione del Progetto “Diffusione di Best Practices presso gli uffici giudiziari italiani”, finanziato nell’ambito del Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo 2007-2013.

 

Nel corso di un Convegno, molto partecipato, tenutosi nella prestigiosa sede di palazzo Arnone, sono stati presentati i principali risultati del progetto realizzato in 15 Uffici Giudiziari della Calabria traducibili in una serie di innovazioni sul piano organizzativo e della qualità dei servizi resi ai cittadini, tra cui la realizzazione del front office, l’integrazione digitale tra gli uffici, l’introduzione di metodi di pesatura dei fascicoli, il bilancio sociale, la carta dei servizi, la certificazione di qualità. Il Convegno, aperto dai saluti dell’Assessore alla Programmazione della Regione Calabria, on. Giacomo Mancini, e dal Presidente del Tribunale di Cosenza, dott.ssa Scotto Di Carlo, è stato anche l’occasione per confrontarsi sul tema del miglioramento organizzativo dei procedimenti, sulle prospettive di innovazione del sistema giustizia calabrese e sulle opportunità legate al nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei per il periodo 2014-2020. “Con il progetto Best Practices, la Regione Calabria ha dimostrato di considerare la Giustizia un settore prioritario di investimento per creare le condizioni favorevoli alla crescita socio-economica attraverso una forte integrazione della dimensione organizzativa con quella tecnologica e la capacità di governo dell’innovazione presso gli Uffici Giudiziari” ha dichiarato l’Assessore Mancini, aggiungendo che ”mettere a disposizione risorse comunitarie per migliorare la qualità e l'efficienza dei processi giudiziari significa effettuare un investimento su alcune delle condizioni di benessere e di sviluppo di una regione, andando ad incidere proprio su quei fattori che rendono un territorio più o meno attrattivo per nuovi investimenti”. Con la nuova Programmazione, è quanto emerso dal Convegno, si punterà alla modernizzazione del settore, per migliorare la qualità dei servizi collettivi per cittadini e imprese, con l’attuazione di una strategia mirata basata su innovazione di procedure e strumenti e su cambiamenti organizzativi in grado di ridurre i tempi di definizione delle controversie e di smaltire l’arretrato, soprattutto in ambito civile. I lavori hanno visto la partecipazione del Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, Dott. Mario Barbuto e del suo vice dott.ssa Claudia Pedrelli che hanno concluso il convegno, dopo un apprezzamento sui positivi risultati conseguiti, invitando gli uffici a proseguire il percorso di riorganizzazione e di efficientamento dei processi.

 

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Reggio di Calabria: il Ministro Lorenzin “E’ un grande momento di svolta. La Calabria è in fase di trasformazione e a giorni dovremmo attuare lo sblocco del turnover”

(1329 2) Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha effettuato un sopralluogo presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, come prima tappa del percorso che si inserisce in un programma di visite nelle strutture sanitarie calabresi.

 

Dopo Reggio Calabria il Ministro si recherà a Catanzaro, Crotone, Cosenza e Vibo Valentia. “La Calabria è in una fase di trasformazione. Molte cose sono state fatte e tante altre devono essere ancora realizzate. Per quanto mi riguarda è importante la realizzazione della rete ospedaliera, della rete dell’urgenza e tutto quello che concerne l’aumento dei LEA,  quindi della qualità del servizio erogato”. Sul reparto di cardiochirurgia, il Ministro ha dichiarato:”Sicuramente è un reparto moderno con dei macchinari ad altissimo potenziale ed il fatto che sia in queste condizioni, vale a dire senza esser stato inserito all’interno di una rete è un problema che credo si possa in qualche modo risolvere”. “Sul turnover sono molto ottimista – ha proseguito il Ministro – al MEF stiamo valutando alcuni ultimi dettagli tecnici, ma resto molto ottimista. Credo che nei prossimi giorni  avremo uno sblocco del turnover importante per la Calabria. I dati di cui disponiamo ci dicono questo. Abbiamo alcuni elementi di chiarimento che sono arrivati. E’ un grande momento di svolta, il cui contenuto è nel patto per la salute nell’articolo 22 che stiamo discutendo nei piani attuativi. Il blocco sta mettendo seriamente a rischio il funzionamento delle reti ospedaliere, non solo in Calabria, ma anche nel Lazio e in Campania”. Prima di lasciare il nosocomio reggino, il Ministro si è intrattenuto nella sala biblioteca con la classe medica, ascoltando le criticità e le richieste del personale.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese, Mimmo Tuscano a capo della Federazione Provinciale

(314) Alleanza Calabrese è felice del risultato raggiunto dal nostro partito e ringrazia per l’impegno tutti i nostri candidati, che hanno profuso durante difficilissima questa campagna elettorale, e per la fiducia che i nostri elettori ci hanno accordato sentendosi liberi di offrirci il loro consenso.

 

Siamo felici perché abbiamo portato di nuovo, in piazza le idee della destra di base, della destra storica, della destra libera, della destra autodeterminata, non vergognandoci, come hanno fatto altri, di avere nostalgia di un tempo in cui ci chiamavamo camerati. Tutti i nostri iscritti si identificano nell’azione politica, operando concretamente a difesa del primato della persona e dell’identità nazionale in ogni sua espressione. Al contempo questo percorso ci fa lavorare per cercare di  garantire le aspirazioni di crescita socio-economica e la millenaria identità culturale del popolo calabrese. Ieri in una riunione attuata con i vertici regionali si è confermato all’unanimità il cammino che il partito deve proseguire, per supportare quelle migliaia di calabresi, sconcertati dagli atteggiamenti politici dell’attuale destra. Alleanza Calabrese si pone come un movimento politico nel quale possano tutti possano sentirsi veri protagonisti, senza avere più riferimenti negli uomini ma nelle idee. In quest’ottica, nell’incontro è stato eletto il Federale della provincia di Reggio Calabria. La scelta è ricaduta su Mimmo Tuscano. Sociologo, laureato in Scienze Politiche, fin dal liceo indipendente di destra ed appartenente all’area extra-parlamentare. Ha continuato la sua strada a Messina nell’Associazione Culturale la Piramide, organizzando incontri con Marcello Veneziani, Massimo Fini, Giacinto Auriti. Dal 1996 nel direttivo provinciale di AN Reggio Calabria, nel Dipartimento Piccole e Medie Imprese di AN sotto la guida di Antonio Mazzocchi. Sempre con AN candidato alla Provincia di Rc. Consigliere comunale a Brancaleone per 10 anni. Una vita a destra e per la destra. Il segretario regionale di AC, Giose Scordo entusiasta della scelta ricaduta su  Tuscano, ha espresso che esso rappresenta un altro passo importante per  lavorare ancora più capillarmente sul territorio come movimento che riunisce Uomini Liberi da ogni condizionamento partitocratico, e che intendano mettere il proprio entusiasmo ed il proprio lavoro al servizio della propria terra. Sarà compito del federale andare a formare il direttivo provinciale di Reggio Calabria, di cui faranno parte personaggi storici della destra reggina e giovani che con tanta voglia di lavorare e di mettersi in gioco per gli ideali ed i valori che hanno segnato la vita di Alleanza Calabrese. Sarà rappresentato tutto il territorio dei comuni reggini, con le istanze, i problemi, le speranze dei cittadini. Lavorando per la difesa dei valori innati della destra stessa quali a Famiglia, il Lavoro, la Patria, la Solidarietà, la Partecipazione. Alleanza Calabrese confermando  il proprio impegno per la Calabria, e visto le centinaia di adesioni che stanno pervenendo da tutto il territorio, ha previsto nell’immediato futuro di aprire le Federazioni di Vibo Valentia, Catanzaro, Crotone e Cosenza. La presenza su tutto il territorio regionale del partito consentirà il confronto con tutte le realtà politiche locali, fin dalle prossime amministrative del 2015. Cercando il dialogo fin dove sarà possibile, ma senza tralasciare una continua ricerca della legalità ed onestà intellettuale e continuando a porsi come baluardo per la difesa dei diritti del popolo calabrese. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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Reggio di Calabria: “Le Muse”, domenica 9 “Vecchia America”

(718) Secondo appuntamento della ricca programmazione dedicata al “…libero pensiero” del Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse”. Domenica 9 novembre infatti presso la sala D’Arte di via san Giuseppe 19 si terrà la manifestazione “Vecchia America…”.

 

La serata prevede diversi momenti ricorda il presidente Giuseppe Livoti, poiché siamo partiti dalla constatazione di un enorme patrimonio che esperti e collezionisti custodiscono con passione e tenacia, questo è il caso di Giuseppe Nicolo’- collezionista e musicologo che in tanti anni ha catalogato ed arricchito una collezione di grammofoni. Tale strumento musicale, usato come sistema di registrazione e di riproduzione di suoni utilizzato dal 1870 fino agli anni ottanta del novecento sarà protagonista assoluto della serata. Pezzi importanti faranno da protagonista ad una mostra in cui sarà possibile vedere l’evoluzione storica di tale strumento. Oltre all’esperto Nicolo’ parteciperanno alla conversazione Mila Lucisano- docent di lettere, Claudia Bova – musicista e giornalista e l’avv. Giovanna Manganella i quali condurranno il pubblico in un viaggio attraverso la letteratura, i sogni, il costume, la società americana tra la fine dell’ottocento ed i primi del novecento. Dunque un incontro volto a promuovere la caparbietà di reggini che in silenzio arrichiscono un patrimonio misconosciuto ai più e che sicuramente danno un’idea di un nuovo rilancio culturale che privati cittadini propongono per arricchira una povera offerta culturale La mostra sarà possibile visitarla presso la sala D’Arte di via San Giuseppe 19, da martedì a venerdì dalle ore 18 alle ore 20.

 

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Camigliatello Silano (CS): sabato e domenica “Tintinnare di mosti”, la festa del vino novello

(719) Calato il sipario su uno straordinario Autunno Silano, che con migliaia di visitatori ha fatto registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive dell’area, SilaInFesta prosegue le sue attività con “Tintinnare di mosti”,

 

la festa del vino novello prodotto in Calabria che sarà offerto in degustazione assieme ad altre prelibatezze dell’altipiano, dagli insaccati ai formaggi fino agli immancabili funghi sovrastati dal profilo imponente di “sua maestà” il fungo porcino. Ancora una volta il corso di Camigliatello sarà addobbato a festa con gli stand degli operatori che metteranno in mostra le prelibatezze prodotte da una terra particolarmente generosa, offrendo anche dimostrazioni dal vivo sulle antiche modalità di preparazione di alimenti come formaggi o salumi, mentre d’intorno bande piluse, orchestrine itineranti, pacchiane di San Giovanni in Fiore, tamburinari della Sila, giocolieri e trampolieri restituiranno ai visitatori il clima gioioso e l’atmosfera coinvolgente delle vecchie feste di piazza. Protagonista assoluto di questo fine settimana all’insegna ancora una volta dell’abbinamento tra prodotti tipici e musiche di tradizione, saranno le spremiture delle prime uve che in Calabria trovano sbocco in vini di assoluta eccellenza che a Camigliatello si contenderanno il premio nella rassegna dedicata al “miglior novello della Calabria” designato dal voto congiunto di una giuria tecnica, presieduta da Mario Reda, dell’ONAV Cosenza (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) e composta da esperti del settore, e da una giuria “amatoriale”, della quale fanno parte anche i rappresentanti istituzionali degli enti che anno promosso la manifestazione che intende sostenere una produzione che ormai interessa l’intero territorio regionale, da Donnici a Cirò, da Lametia Terme a Reggio Calabria. Cresciuto di anno in anno come prestigio e importanza, la rassegna per il 2014 si articola in altri due sezioni: “il miglior Terre di Cosenza”, con in lizza 10 tra le case vinicole che hanno promosso il nuovo, omonimo, DOP che, fondato su un rigoroso disciplinare, si prefigge di valorizzare in modo particolare i vini derivati dal Magliocco, forti di una loro identità che li contraddistingue dagli ormai affermati vini Donnici, e che puntano a fare di “Terre di Cosenza” una bandiera come lo è il Barolo per il Piemonte o il Chianti per la Toscana, e “il Miglior abbinamento” il novello combinato ai migliori piatti della tradizione locale, con la parte gastronomica curata dall’Associazione Professionale Cuochi Calabresi: il premio sarà assegnato da una giuria di esperti. Tintinnnare di mosti è una delle iniziative di una rinnovata SilaInFesta, promossa dall’associazione Altrosud e da PromoSila d’intesa con il Parco Nazionale della Sila, il comune di Spezzano della Sila e il contributo della Banca Popolare di Crotone. Ingresso gratuito, Info: altrosud@altrosud.it.

 

 

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Reggio di Calabria: sabato 8 la cerimonia di consegna del 26° Premio Anassilaos

(721) Si terrà sabato 8 novembre alle ore 17,30 presso l’Auditorium “Nicola Calipari” del Consiglio Regionale la cerimonia di consegna del 26° Premio Anassilaos patrocinato, tra gli altri, dal Senato della Repubblica,

 

dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo nonché dalla Regione Calabria e dalla Regione Sicilia, dal Consiglio Regionale della Calabria e dall’Assemblea Regionale Siciliana, dalle Province e dai Comuni di Reggio Calabria e Messina nel nome di quell’antico regno dello Stretto – in futuro forse area intgrata – che Anassilaos realizzò 2500 anni fa, dal Comune di Palmi.  Nato nel 1988, il Premio si è conquistato in un breve volger di anni la stima di studiosi italiani ed europei (come dimostrato dal ricco Comitato Sceintifico), l’apprezzamento del mondo della cultura e dell’Università (con l’adesione al Comitato d’Onore dei Rettori delle Università Calabresi, di Messina e dell’Università per Stranieri), dell’arte, del giornalismo e l’attenzione delle più Alte Autorità Nazionali e delle  Istituzioni Locali che, anche in questa edizione hanno aderito al Comitato d’Onore, dal Presidente del Senato Pietro Grasso al  Ministro Lanzetta al Sottosegretario Minniti, ai Deputati e Senatori, al Presidente del Consiglio Talarico, al Sindaco Falcomatà fino al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale ed altri ancora. Ne fanno fede i prestigiosi Patrocini di cui  il Premio si è avvalso di volta in volta, e la concessione, anche nell’edizione 2014, della speciale medaglia della Presidenza della Repubblica e della Presidente della Camera dei Deputati. Sarebbe difficile enumerare tutte le personalità che l’Anassilaos ha insignito dei riconoscimenti lungo il corso di questi ventisei anni. Non soltanto di eminenti studiosi e scienziati ma anche registi cinematografici (Giuliano Montaldo), direttori d’orchestra musicisti (Riccardo Muti), musicisti e compositori, famosi architetti (Gae Aulenti), istituzioni prestigiose quali lo stesso Consiglio Nazionale delle Ricerche. Pur in mezzo a notevoli difficoltà, in una città distante dai centri artistici, scientifici e culturali, anno dopo anno, il Premio Anassilaos con tenacia ed umiltà, ha portato sulle rive dello Stretto – anche in questa edizione pur così necessariamente austera e sobria  dati i difficili momenti che viviamo – una parte significativa d’Italia e d’Europa e anche  del Mondo grazie alla presenza di un illustre matematico proveniente dalla Nuova Zelanda. Accanto ai “maestri” l’Anassilaos non ha rinunciato  a segnalare tanti giovani meritevoli di questo nostro Mezzogiorno e non solo ed alcuni concittadini che operano nel sociale, quale segno di  attenzione verso i bisogni degli umili e dei tanti migranti che bussano alle nostre porte. Né è da dimenticare l’attenzione che il Premio ha sempre rivolto alla difesa della legalità e della libertà rendendo  omaggio  a esponenti della Magistratura (tra i quali  Falcone, Borsellino, Chinnici, Scopelliti), delle Forze dell’Ordine (Roberto Antiochia, Emanuela Loi, i carabinieri Fava e Garofalo), e a semplici cittadini che hanno perduto la vita nell’adempimento del proprio dovere, lottando per l’affermazione dei valori della legalità. Tra essi Peppino Impastato e Padre Pino Puglisi, da poco assurto agli onori degli altari e numerose Associazioni, da Amnesty International all’Associazione Vittime della Strage di Bologna. Né mai è mancata l’attenzione verso la pace, un tema sempre più attuale, attraverso il premio dedicato alla memoria di Giovanni Paolo II, oggi santo della Chiesa Universale, conferito ad eminenti personalità ed oggi attribuito alla Croce Rossa Italiana.  

 

 

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