Paola (CS): entra nella fase operativa il progetto di Polo tecnico professionale Beta Calabria Med

(357) Alla presenza dei rappresentanti delle 20 istituzioni partecipanti all’ATS, la responsabile della Scuola Capofila l’IPSEOA “San Francesco” di Paola Prof.ssa Elena Cupello ha presentato le attività previste per il primo anno, dal progetto Beta Calabria Med approvato dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Calabria.

 

Il “Polo tecnico-professionale Beta Calabria Med”, rallentato da una decisione di sospensiva del Tar Calabria,  costituisce una nuova modalità, strutturata e stabile di collaborazione tra istituti tecnici-professionali, centri di formazione professionale, Università, imprese, centri di ricerca, associazioni di categoria, con lo scopo di creare un sistema di istruzione e formazione ad alta specializzazione professionale e tecnologica. Il progetto si integra con le filiere produttive del territorio nel campo turistico-ricettivo e della enogastronomia di Eccellenza. L’obiettivo del progetto è quello di realizzare luoghi di istruzione, formazione e apprendimento in contesti applicativi destinati a favorire l’incontro tra il “sapere” e il “saper fare”. Con questo primo incontro dopo la ripartenza, si pone in essere il primo atto per rendere operativo l’ambizioso progetto che metterà a disposizione di giovani e adulti, molti corsi sono aperti a soggetti esterni, occasioni per maturare esperienze, avvicinarsi a pratiche di innovazione e acquisire competenze operative, critiche e relazionali, finalizzate allo sviluppo dell’occupazione e del territorio. Oltre alle attività formative, il progetto di polo vedrà nascere vere e proprie attività imprenditoriali e percorsi didattici all’interno delle scuole coinvolte, un micro birrificio all’interno dell’Alberghiero di Paola per la produzione di birra Artigianale di qualità, una cantina ed un laboratorio preparazione aceto per il Todaro di Rende, mentre un percorso sull’olio è previsto presso l’istituto professionale di Stato per l’agricoltura di Spezzano Albanese.

 

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Pallacanestro, DNC, girone I, V^ giornata: Vis-Basket Acireale 65-63

(408) E sono cinque! Cinque successi in altrettanti incontri per la Vis in questo strepitoso avvio di campionato. I reggini approfittano così degli scivoloni di Cosenza e Cefalù e rimangono da soli in testa alla classifica. Ma quanta fatica per domare un irriducibile Basket Acireale, sceso sul parquet del PalaBotteghelle senza alcun timore reverenziale e sempre in partita fino all’ultimo secondo, trascinato da un ottimo Maric e da uno strepitoso Cusenza.

 

Ma i bianco/amaranto, seppur non in grandissima serata di vena in alcuni uomini chiave, hanno avuto il merito di rimanere attaccati al match con grande caparbietà, dimostrando maggiore freddezza nei convulsi momenti finali. Nei primi tre quarti le due compagini giocano a rincorrersi. Innumerevoli sono i capovolgimenti di fronte nel punteggio, senza però break di rilievo né da una parte né dall’altra. Le emozioni sono concentrate tutte nell’ultimo quarto. Gli ospiti effettuano un mini allungo sul 50-55, ma la Vis prima impatta con un canestro di Pellegrino Yasakov (56-56) e poi si porta in vantaggio. Sul 63-61 i reggini falliscono due match point con Carnazza e Zampogna e l’incontro, ad un giro di lancette dal termine, rimane apertissimo. Marzo in penetrazione regala il 63 pari ai suoi, la Vis perde palla in attacco e i siciliani, a 20 secondi dalla sirena, hanno l’opportunità di vincere, ma lo stesso Marzo fallisce il tiro del successo. A due secondi dalla fine coach D’Arrigo chiama time out per allestire l’ultimo gioco offensivo, ma non sarà necessario. Marzo perde la testa, protesta con la coppia arbitrale per un presunto fallo ai suoi danni nell’azione precedente e il sig. Gazzaneo gli fischia un fallo tecnico letale per la sua squadra. In lunetta si presenta Zampogna che, glaciale, non fallisce l’appuntamento con la retina acese, regalando ai suoi la quinta perla consecutiva del torneo. Fra i padroni di casa ottime le prove di Tramontana e Carnazza, autori rispettivamente di 15 e 12 punti. In doppia cifra anche Warwick (16) e Pellegrino Yasakov (14). Da domani si torna in palestra. C’è da preparare al meglio la trasferta di domenica prossima a Messina, dove Grasso e compagni proveranno a mantenere l’imbattibilità e ad allungare sulle rivali. Questo il tabellino della gara: Vis Reggio Calabria–Basket Acireale 65-63 (22-16, 32-34, 50-48). Vis Reggio Calabria: Zampogna 5, Grasso, Carnazza 12, Pellegrino Yasakov 14, Warwick 16, Barrile, Tramontana 15, Viglianisi 3, Di Dio N.E. Allenatore: D’Arrigo. Assistente: Cugliandro. Basket Acireale: Marzo 8, Maric 15, Lo Faro 1, Ferrara 6, Cusenza 22, Di Nicola, Arena 4, Arcidiacono 4, Abramo 3, Massimino N.E. Allenatore: Foti. Assistente: Zagame. Arbitri: Nocera di Catanzaro e Gazzaneo di Castrovillari. 

 

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Calcio, Terza Categoria, I^ giornata: Lazzaro-Carmelitana Archi 1-3

(409) La Carmelitana Archi bagna l'esordio nel campionato di Terza Categoria con una bella vittoria ottenuta sul campo dell'ostico Lazzaro per 3-1 a per effetto della doppietta di Giovanni Tegano e del rigore di La Cava, che aveva riportato in vantaggio gli ospiti dopo il pareggio di Ripepi.

 

Primo tempo equilibrato sia nel risultato che nel gioco, con la Carmelitana che passa subito dopo 6' con Tegano. Il pareggio del Lazzaro è immediato, come la reazione dei padroni di casa, che al 15' impattano con Ripepi. Nel secondo tempo il Lazzaro commette molti errori difensivi, Tegano sfrutta le sue doti da funambolo e si procura un rigore prima (realizzato da La Cava) e chiude poi, approfittando dell'ennesima defaillance difensiva dei locali. Complessivamente si è visto un bel gioco da parte dell'undici di mister Notaro, assieme a una discreta organizzazione, che è venuta più nella seconda frazione di gioco. Gruppo che contava le assenze pesanti come quelle di Naccari, Delfino e Giuffè, a dimostrazione del fatto che l'organico è di qualità e la Carmelitana potrebbe rivelarsi una delle sorprese di questo campionato di Terza Categoria. Prossimo impegno sabato in casa contro il Real Santo Stefano. La seconda giornata vedrà invece Borgo Grecanico-Lazzaro. APD CS Lazzaro 1974-Carmelitana Archi 1-3. APD CS Lazzaro 1974: Mauro D., Arecchio, Filocamo (dal 15' Palamara), Fiore, Minniti, Crea, Ielo A., Gangemi, Ripepi (dal 77' Arcudi), Mauro F., Bruno (dal 46' Calabrò A.). A disposizione: Mitran, Scutellà, Pizzimenti, Sergi. Allenatore: Albano. APD Carmelitana Archi: Capone, Gemi, Barreca, De Stefano, Barillà, Neri, Festa, Panuccio, Condello (dall' 83' Tripodi), La Cava (dall' 81' Fontana), Tegano. A diposizione: Mollica, Marcianò, Pacilli. Allenatore: Notaro. Marcatori: 6' Tegano, 15' Ripepi; 76' La Cava, 84' Tegano.

 

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Reggio di Calabria: Vallata del Gallico, dall’11 novembre al 31 dicembre “Da San Martino a San Silvestro”

(707) L'autunno sullo Stretto si apre all'insegna dei sapori e delle tradizioni. La Vallata del Gallico è pronta a dare il via alla kermesse "Da San Martino a San Silvestro, progetto di promozione turistico, enogostronomica e culturale, organizzato dal Circolo Posidonia e dall'Ecodistretto della Vallata del Gallico.

 

Gli ultimi due mesi dell'anno vedranno protagonista l'intera Vallata attraverso l’organizzazione di un network di eventi culturali, artistici, sportivi, ricreativi, enogastronomici, musicali, di valorizzazione dell’artigianato, che permetteranno di sviluppare un senso di identità comune grazie al coinvolgimento di imprenditori, associazioni del territorio. Il via è fissato l’ 11 novembre con la manifestazione, “Bacco approda a Borgo Cecilia”. A partire dalle ore 19.00, presso l’antico borgo cecilia di Gallico Marina si renderà omaggio al vino novello con il rito di spillatura delle botti. Le piccole stradine del borgo saranno allestite con stand che ospiteranno i produttori vinicoli locali, caldarroste e prodotti tipici locali. Offerta gastronomica che raddoppia con l’apertura di una zona dedicata alla cucina all’aperto curata dai ristoratori della vallata del Gallico. Per tutti i visitatori la possibilità di gustare del buon cibo e bere del buon vino in un borgo suggestivo, già custode di storie e tradizioni. Alle 21.00 il concerto dei Taranproject chiuderà un cerchio di emozioni e sapori in cui note musicali e note del vino si fondono. Ma "Da San Martino a San Silvestro è ancora molto altro, Cultura. Ricco il carnet degli eventi culturali, si inizia Venerdì 14 Novembre con il convegno sul tema, Verso la Città Metropolitana e le Unioni dei Comuni. Il 21 novembre è il turno del convegno La “Gallico-Gambarie”: Strada Parco al servizio dello sviluppo della Vallata del Gallico. Ed ancora, il 28 novembre l'incontro dal tema "La riqualificazione del litorale Gallico–Catona fattore di sviluppo di Reggio Nord e del suo entroterra". Il 12 dicembre, toccherà al convegno: L’area vasta di Reggio Nord: identità e innovazione, evento che pone al centro della riflessione un tema di grande attualità alla vigilia dell’insediamento di nuove governance del territorio provinciale. Chiuderà la fase degli eventi culturali il Premio Cavaliere del Mare. Con l'istituzione di questo premio, giunto alla sua 5^ edizione, si vuole riconoscere e segnalare l'attività di quanti, con passione, hanno avuto un profondo e simbiotico rapporto con il mare nel campo dello sport, della pesca, della difesa e conservazione  dell'ambiente marino, della ricerca, degli studi e della cultura del mare. Nel corso della cerimonia verranno assegnati anche "attestati di benemerenza" a uomini del comprensorio reggino che hanno dedicato la loro vita al mare. Arte. Protagonista dell'intera kermesse l'estemporanea di arte figurativa, artisti del territorio che si cimenteranno, su un tema prescelto, per cogliere colori ed emozioni immortalandoli su tela. Nel corso delle festività natalizie si potrà visitare anche il Presepe vivente di Calanna. Un evento che fa il paio con la realizzazione di un museo del Presepe presso la sala Fata Morgana di Gallico. Enogastronomia. Per i palati più audaci frittole e d'intorni, una manifestazione pensata per rendere omaggio all'antica tradizione nella cucina dei suini e conservazione delle carni che da sempre la Vallata del Gallico custodisce. Sempre nelle vie del vecchio Borgo Cecilia saranno allestiti spazi per la somministrazione delle tradizionali “frittole” e la vendita degli insaccati. I più curiosi potranno soddisfare la propria sete di conoscenza culinaria attraverso i corsi per la preparazione delle frittole e la conservazione delle carni. Ed ancora, il 28 dicembre, Il Natale dei sapori a Villa San Giuseppe – Enogastronomia e mostra mercato sui prodotti della tradizione nella Bassa Vallata del Gallico. Offerta gastronomica all'insegna delle tradizioni con la classica crispellata e tombolata. Sapori, dolci e giochi della tradizione natalizia verranno proposti in appositi spazi all’aperto nei quartieri della Vallata del Gallico ed il ricavato delle offerte verrà devoluto in beneficienza. Musica e spettacoli. L'atmosfera delle feste natalizie farà rivivere  i canti e la musica porta a porta. Alla vigilia del Santo Natale, per dare calore e creare l’atmosfera della festività, saranno diffusi, con la zampogna, l’organetto ed altri tradizionali strumenti, musiche e canti natalizi in tutti i quartieri della  Vallata del Gallico. Tanti gli artisti che si esibiranno nel corso dell’intera manifestazione dai Kalavria agli Alma Folk passando per i Taranproject, Valentina Balistrieri, Giovanni Favasulli, Alessandro Serraino e Marinella Rodà. A chiudere il cerchio dell’intero evento non poteva mancare il veglione – aspettando il 2015. Organizzato nei ristoranti della vallata sarà un'occasione per creare momenti di aggregazione e divertimento.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, sabato 8 il Premio Giovani

(708) Anche quest’anno, come nelle precedenti edizioni del Premio Anassilaos, grande spazio sarà dato ai giovani. In occasione della cerimonia di consegna del riconoscimento ai “maestri”, l’8 novembre prossimo, ci saranno anche i giovani. Nel corso di una riunione presieduta da Tito Tropea sono stati definiti i premi giovanili.

 

“In un mondo di illusioni e di promesse ha esordito l’esponente giovanile di Anassilaos, la cultura emerge, ancora una volta, come rifugio sicuro. La cultura infatti non tradisce, accoglie tutti e tutti in essa possono trovare un riparo per sfuggire alle brutture di un mondo sempre meno "umano", sempre più "ferino". Il premio Anassilaos Giovani, senza alcuna forma di presunzione, ormai da moltissimi anni tenta di inserirsi nel tessuto sociale e culturale reggino con l’intento di valorizzare i giovani e "spronarli" verso più alti obiettivi rispetto a quelli già raggiunti. Consegnare un premio, una targa, un semplice attestato non significa soltanto premiare il merito ma anche esprimere stima e apprezzamento. E' questo il messaggio che l'Associazione Culturale Anassilaos, con le sue poche forze, intende dare. Accanto agli Attestati di Merito ai neolaureati dell’anno 2013-2014 (Diego Privitera, Erika Polimeni – nella foto –, Vincenzo Tedesco, Ilaria Bertullo), l’Anassilaos Giovani premierà due artiste (Sisetta Zappone – nella foto – e Valeria Conti), due esordienti nel campo della Narrativa (Felice Diego Licopoli – nella foto – per “Strisce di luna”) e della Poesia (Domenico Logiudice per la silloge poetica “Gli issioni) – sezione quest’ultima dedicata a Luca Caccamo -. Per la saggistica Maria Diletta Strumolo e Donatella Rizzi); per la Ricerca tre giovani studiosi (Francesco Strati, Giovanni Pangallo – nella foto –, Ida Triglia). Per la Musica l’Orchestra Giovanile “Paolo Ragone” di Laureana di Borrello – nella foto –. Nella speciale sezione “Ρήγιoν” saranno infine premiati il Prof. David Barilla, professore incaricato di Matematica per l'Economia presso la Facoltà di Economia dell’Università di Messina, l’Avv. Duilia Delfino (nella foto), Componente del Comitato Esecutivo della Sezione Calabria della Delegazione Italiana du Centre Européenne d’Arbitrage et de Mediation de Strasbourg; la Dr.ssa Beatrice Larosa, Assegnista di Ricerca e Dottore di Ricerca in scienze Letterarie, Università della Calabria; l’Ing. Sandro Rao,Ricercatore Universitario presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, delle Infrastrutture e dell’Energia Sostenibile Università Mediterranea  di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Reactioncity, “Sharing Community” e le azioni prossime

(709) Reactioncity, il progetto di innovazione sociale urbana per la città metropolitana di Reggio Calabria, in queste settimane sta raccogliendo attestati di stima e richieste di partecipazione alla proposta di cittadinanza attiva nata con il suo progetto pilota.

 

Dopo il successo della proiezione del suo docufilm al teatro “Siracusa”, si sta procedendo con la fase di disseminazione del progetto e con l'azione denominata "Sharing Community". Un modo per costruire un cartellone partecipato delle prossime iniziative sul progetto con la proiezione del docufilm, ma anche con il confronto su idee, progetti e visioni per un nuovo urbanesimo e un ritrovato umanesimo per la costruzione sociale della città. Fino al 15 novembre sarà possibile manifestare l'interesse per associazioni, cittadini, enti, scuole, iniziative di "scambiarci comunità", così si costruirà il cartellone pubblico degli appuntamenti itineranti dentro e fuori la città di Reggio Calabria. Tutti i protagonisti del progetto pilota di Reactioncity in queste ore sono impegnati nell'organizzazione di questa azione e delle successive, allargando la rete dei contatti. I curatori del progetto, la professoressa Consuelo Nava ed il regista Fabio Mollo, intervengono su questo momento: "Ringraziamo tutti coloro che in queste ore stanno contribuendo a Reactioncity con il lavoro sulla disseminazione e con la divulgazione del progetto dalle proprie posizioni. Raccogliamo interesse e richieste da dentro e fuori la città metropolitana di Reggio Calabria e per questo progetto spenderemo la nostra passione, competenza ed esperienza accanto a quella dei suoi protagonisti e di chi vorrà diventarlo. Siamo sicuri che vale la pena lavorare e contribuire per la più alta e reattiva visione dei nostri territori del sud, per i suoi giovani e per tutti coloro che hanno una vera idea di riscatto e di futuro. A questo vorremo dare "casa"". Intanto si procede ed il prossimo step di confronto sul percorso e' fissato in settimana all'interno del laboratorio della città (in)differente. (email: info@reactioncity.com; www.reactioncity.com).

 

 

 

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Reggio di Calabria: il Kiwanis Reghion 2007 celebra al Cimitero di Condera la “Giornata del Rikordo dei bambini morti e mai nati”

(705) C’è un luogo, nel nostro Cimitero di Condera, dove la commozione per il ricordo dei nostri Cari defunti, si fa più forte, toccando il cuore nel profondo; in un angolo, piccole lapidi e fotografie raffiguranti dei fanciulli, che troppo presto hanno lasciato questa vita, fa sì che ci si stringa in religioso raccoglimento e la preghiera che scaturisce nella commozione è che quei bambini abbiano trovato, quali piccoli e speciali Angeli, un posto particolare nel disegno del Creatore.

 

“Un momento di preghiera che, idealmente, vuole raggiungere tutti i bambini del mondo che sono morti prematuramente o che non hanno potuto vedere la luce della vita terrena”. Con queste parole il Presidente, Anna Maria Reggio, richiama il significato della “Giornata del Rikordo dei bambini morti e mai nati” che il Kiwanis Club Reghion 2007 ha celebrato ieri 2 novembre, alle ore 12,00, deponendo una corona di fiori davanti alla “lapide dei bambini”, all’ingresso del vecchio cimitero di Condera a Reggio Calabria. “La sensibilità che ci spinge ogni anno a questo gesto simbolico, ma particolarmente sentito, è la stessa che muove le nostre azioni quotidiane di kiwaniani al servizio dei bambini, tese in molti casi ad evitare che essi muoiano a causa delle malattie, della malnutrizione, della violenza. Oggi noi – prosegue il Presidente del Club “Reghion 2007” – rinnoviamo, qui, il senso di un impegno a sostegno dei bambini più deboli e bisognosi e verso tutti quei bambini che si preparano alla vita, stimolando in loro i sentimenti di rispetto, solidarietà e responsabilità verso il prossimo”. La cerimonia religiosa è stata officiata da Don Vittorio Quaranta, sacerdote orionino del Santuario di Sant’Antonio di Reggio Calabria, che ha sensibilizzato i presenti sul significato della morte e sulla speranza della vita eterna: “In questa giornata rinnoviamo la nostra fede nel Cristo morto, sepolto e poi risorto per la nostra salvezza. Anche i corpi mortali si risveglieranno e coloro che si sono addormentati nel Signore saranno associati a lui nel trionfo sulla morte”. Don Vittorio Quaranta ha ricordato i bambini morti e mai nati e pregato per loro e per i loro genitori, invitando i credenti a farsi “operatori di giustizia” e testimoni di azioni tese al bene verso i più piccoli, i più deboli e gli indifesi. “Accogli o Signore – ha concluso – le preghiere e le opere che umilmente ti offriamo, perché le loro anime contemplino la gloria del tuo volto”. Alla cerimonia hanno preso parte il Past LGT Governatore della Divisione 13 Calabria, Natale Praticò, il Past Lgt e Chair Osservatorio Kiwanis Diritti dell’Infanzia, Francesca Pizzi col figlio Vittorio, il Presidente del Club Reggio Calabria, Emilio Collini, il Presidente del Club Agorà, Fortunato Tripodi, il Presidente del KJunior Reggio Calabria, Angelo Cama e il poeta Natale Cutrupi,  che hanno affiancato il Club Reghion 2007, rappresentato dal Presidente, Anna Maria Reggio, dall’Immediato Past Presidente, Raffaella Crucitti, dagli officers e soci Valeriano Zenone, Sabrina Martino, Fortunato Cicciù, Menita Crucitti e Paolo Pietro Praticò. Il clima di mesta commozione ha spinto molti cittadini, in visita al cimitero, ad unirsi spontaneamente alla celebrazione kiwaniana e a fermarsi qualche minuto in preghiera davanti alla “lapide dei Bambini”, dove da ieri è deposta la corona del Kiwanis, organizzazione mondiale di volontari al servizio dei bambini e della comunità. * Chair Stampa e Web Kiwanis Reghion 2007.

 

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Reggio di Calabria: Di Pietro (Destra per Reggio) “31 mln in cassa: necessario azzoppare la Città”

(312) "Dopo due anni di gestione commissariale si apprende della disponibilità nelle casse comunali di 31 milioni di euro, dato questo  che, oltre all’elemento contabile, apre lo scenario per riflessioni su un contesto finanziario, rispetto al quale nessuno ha mai inteso celarne le difficoltà, ma le cui condizioni non giustificano il blocco totale delle attività ed un contesto cittadino stremato dai disservizi quotidiani e da un’economia asfittica.

 

Il dato contabile, importante per la sua entità, induce al legittimo chiedere se fosse necessario azzoppare la Città, esasperando la  maldicenza sullo stato dei conti pubblici o, per contro, non sarebbe stato utile proseguire nelle azioni intraprese dall’ ultima Giunta in carica a palazzo San Giorgio che, proprio per la consapevolezza delle difficoltà economiche dell’Ente, si era attivata per dare respiro al sistema di finanza municipale. La Giunta di centro Destra, infatti, aveva messo in campo misure di contenimento della spesa corrente, sia attraverso una incisiva attività di revisione dei contratti in essere, come quelli delle società di gestione delle acque (Acque Reggine – Sorical) laddove, pur mantenendo lo standard di servizio, si concretizzavano risparmi per milioni di euro, sia con il ridimensionamento dei fitti trasferendo tutti gli uffici in locazione all’interno degli  immobili di proprietà comunale; ancora e di notevole importanza, il recupero di milioni di euro derivanti  da economie residue  dei mutui  già impegnati nelle opere pubbliche. Ma è con la dismissione del patrimonio immobiliare, misura raccomandata dallo stesso Governo  statale, e la ripresa delle procedure di definizione del condono edilizio che si era inteso attivare quel flusso di liquidità nelle casse comunali che avrebbe alimentato il rientro da uno stato deficitario, senza ricorrere esclusivamente a quell’ aggravio d imposte che, in questi  due anni, ha acuito oltre ogni ragionevolezza lo stato di difficolta di migliaia di famiglie. Tanto è stato volutamente sottaciuto, determinando quel clima di sfiducia diffusa che ha allontanato dall’ urna ben 50,000 reggini; una democrazia sofferente e penalizzata da una gestione commissariale, prima chiamata e poi contestata dal centro sinistra, troppe volte lontana dai cittadini e troppo spesso silenziosa rispetto alla informazione, in tante occasioni, parziale ed equivoca. Oggi apprendiamo che le casse sono dotate di liquidità spendibile, milioni di euro che, se impegnati, avrebbero alleviato disagi e tensioni per centinaia di lavoratori in attesa di prospettiva, avrebbero evitato la degenerazione di un tessuto urbano maltrattato da  una manutenzione inesistente ed il blocco di decine di cantieri in corso d’opera avanzata. Uno scenario dunque contraddittorio e fumoso, che oggi, all’ esito di una tornata elettorale con migliaia di voti che non si trovano, attende di essere capito dalla Citta, dai reggini, sfibrati e delusi da dinamiche che pochi riescono a interpretare in maniera compiuta. Nonostante Matteo Renzi, premier  targato PD, abbia previsto ulteriori tagli per i Comuni per oltre 3,5 miliardi che appesantiranno ancora la sofferenza finanziaria causata in un decennio da analoghe dinamiche governative, la cassa della nuova Amministrazione  ha già una prima dote, liquida e spendibile. Auspichiamo e ci aspettiamo un cambiamento non di stagione ma di rotta, nel modo di intendere la Politica, non più legata a strategie denigratorie sulle spalle della Città ma che riconosca tutti i buoni presupposti di cui il nostro comune è dotato, continuando su quel patrimonio indiscusso che è la Citta Metropolitana voluta dalla Destra reggina e che si offre al futuro della nostra Comunità. Oggi che il Palazzo è vinto il Primo cittadino trovi il coraggio dell’ onesta intellettuale, questo si primo passo verso la riconciliazione e, per tutti, la possibilità di sentire Reggio come una Comunità e non un arena incattivita".

 

 

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Castrovillari, VI° Trofeo USSI “A. D’Aguanno”: domani Calabria-Puglia, chi vince va a Roma per le final four

(406) Domani, alle 14.30 allo stadio “Mimmo Rende” di Castrovillari, i giornalisti sportivi di Calabria e Puglia si contenderanno l’accesso alla fase finale delle VI^ edizione del Trofeo USSU “Alberto D’Aguanno” (in memoria, appunto, del valido collega Mediset prematuramente scomparso) che si disputerà presso il prestigioso centro sportivo dell’Acqua Acetosa a Roma i prossimi 12 e 13 novembre.

 

In quella che si prevede sarà una partita di certo combattuta, si affronteranno due squadre fortemente motivate: da una parte i calabresi del Presidente Franco Pellicanò che vorranno quantomeno bissare la partecipazione alla fase finale dopo la lusinghiera prima esperienza dello scorso anno con la finale per il terzo posto persa ai rigori contro l’Umbria (dopo aver tenuto brillantemente testa in semifinale alla favorita USSI Roma); dall’altra l’ostica Puglia sicuramente ci terrà a tentare la vittoria finale dopo la sconfitta rimediata lo scorso anno contro i padroni di casa dell’USSI Roma nonostante tra le propria fila militasse l’ex Bari Tangorra (capocannoniere di quell’ezione). La partita si giocherà, dopo qualche traversia dovuta ad un primo mancato gradimento da parte dei pugliesi della sede e della data scelta, a Castrovillari dove è prevista la presenza delle scolaresche invitate dal Commissario prefettizio che, temporaneamente, regge le sorti del comune cosentino. La compagine calabrese, solida poiché formata in gran parte da colleghi che da anni disputano con lusinghieri risultati i vari tornei interprofessionali, è stata praticamente confermata in blocco dal tecnico Maurizio Gangemi (al suo secondo anno consecutiva sulla panchina dopo aver appeso le scarpette al chiodo) con l’inserimento in squadra di un paio di giovani colleghi che lasciano ben sperare in quanto a cambio sia tecnico che generazionale. La rosa dei 20 giornalisti calabresi convocati da Gangemi (direttore de ilreggino.news) presenta: Giuseppe Crea (In Cammino), Giuseppe Meduri (Regione Calabria), Francesco Legato (Gazzetta del Sud), Giovanbattista Giordano (top player come da regolamento in quanto ex professionista), Giuseppe Laganà (Radio Gamma no stop), Giovanni Polimeno (calabriafutsal.it), Francesco Scopelliti (In Cammino), Stefano Peri (strill.it), Simone Praticò (G.S. Channel), Giuseppe Praticò (Gazzetta del Sud), Giuseppe Foti (Radio Touring 104), Michele Martinisi (ambreport.it), Antonio Lopez (Rai Tre Calabria e vicepresidente USSI Calabria), Manuel Soluri (RTC TeleCalabria), Vincenzo Comi (citinow.it), Federico Lamberti-Castronuovo (Reggio TV), Dario Baccelliri (Radio Taouring 104), Natale Licordari (Regione Calabria), Pietro Bellantoni (Corriere di Calabria) e Massimo Calabrò (Regione Calabria). La vincente tra Calabria e Puglia si aggiungerà alle altre tre selezioni già qualificatesi alla final four di Roma: USSI Roma (5-0 sull’USSI Campania), USSI Abruzzo (7-2 sull’USSI Molise) ed USSI Umbria (7-0 sull’USSI Sardegna). La seconda partecipazione consecutiva dei giornalisti calabresi all’importante Trofeo nazionale è stata possibile, anche quest’anno, grazie ai fondamentali supporto e collaborazione – economica e logistica – del Sindacato Giornalisti della Calabria-FNSI, nella persona del Segretario nonché vicepresidente nazionale FNSI, Carlo Parisi, unitamente all’USSI Calabria del Presidente e capo delegazione Franco Pellicanò. (Nella foto la "rosa" dei giornalisti calabresi partecipanti all'edizione del 2013: da sinistra, in piedi, Gangemi – allenatore -, Comi, Baccellieri, Polimeno, Iriti, Marino, Pratticò, Scopelliti, Legato e Pellicanò – presidente -; accosciati, da sinistra, Laganà, Licordari, Soluri, Calabrò, Praticò, Lopez, Lamberti-Castronuovo e Meduri).

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 2 novembre 2014

(1284) La Ragioneria generale della Regione Calabria – si legge in una nota dell'ufficio stampa – ha effettuato nel corso della settimana pagamenti per un totale di 34  milioni di euro euro. Lo rende noto l'assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, Giacomo Mancini.

 

Nel dettaglio così distribuiti: 1,7 milioni di euro per le Borse Lavoro, 18,5 milioni di euro per,Ferrovie e Trenitali, 2,5 milioni  per il Dipartimento Lavori Pubblici, 0,5 milioni di euro per il Dipartimento Ambiente; 1,5 milioni al Dipartimento Attività Produttive; 7,5 milioni per il trasferimento al consiglio regionale; 0,5 milioni  per l'Economato e per Servizi Vari. Infine, circa un 1 milione di euro sono stati destinati al comparto Sanità come previsto dalla L. 210/92. Nessuno di questi pagamenti ha intaccato il plafond del patto di stabilità. "Anche questa settimana – dichiara l'assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria Giacomo Mancini – il nostro impegno è stato speso nell'interesse della comunità, delle famiglie e delle imprese". (1285) Cultura, Caligiuri: "Matera 2019 occasione per tutto il sud". "Matera 2019 occasione per tutto il Sud" è il titolo del commento dell'Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri pubblicato oggi sulla "Gazzetta del Mezzogiorno". Caligiuri cosi' ha argomentato: "Caro direttore, ho letto con attenzione il suo bell'editoriale "L'occasione di Matera" del 28 ottobre e mi complimento per avere inquadrato, anche storicamente, l'opportunità della designazione della Capitale europea della Cultura 2019 nell'ambito della crescita complessiva del Mezzogiorno, principale incompiuta dell'unità nazionale. Avere ricordato il ruolo di Alcide De Gasperi per lo sviluppo meridionale e' controcorrente in quest'anno di anniversari che riguardano anche Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer, constatando che proprio dello statista di Trento si e' parlato di meno, eppure per alcuni e' proprio quello che per il Paese ha fatto di più. Mi e' sembrata poi assai lucida la constatazione che la nascita delle regioni e la modifica del titolo V abbiano completato "la congiura contro il decollo del Sud", in quanto pone, a mio modo di vedere, il tema, stematicamente eluso, dell'effettiva efficienza delle istituzioni. Personalmente non so se vadano aboliti o riformati il Senato, le Regioni o le Province, quello che ogni giorno constato e' che con queste regole previste dalla Costituzione la democrazia in Italia non funziona. E il mio non è nè un giudizio politico, ne' moralistico, ne' retorico: e' una semplice valutazione tecnica. E non e' il caso di richiamare che ancora dopo 20 tentativi e 125 giorni il Parlamento non e' riuscito ad eleggere tutti i giudici della Consulta. Quanto poi all'osservazione che tra Nord e Sud il "divario e' stato acuito dall'unità d'Italia", faccio mio da un lato il giudizio di Francesco Saverio Nitti che, pur criticando aspramente la dinastia borbonica, ammetteva il "mediocre benessere" delle popolazioni meridionali perduto poi con l'Unità, e dall'altro condivido le valutazioni di Paolo Malanima e Vittorio Daniele i quali dimostrano che nel 1860 non c'era alcuna sostanziale diversità economica del Mezzogiorno rispetto al resto del Paese. E credo che, a riguardo, sia anche opportuno ricordare il richiamo alla responsabilità di Luigi Sturzo ("il Mezzogiorno salvi il Mezzogiorno") come l'importanza fondamentale dell'istruzione, ribadita da Gaetano Salvemini ("la questione meridionale si può risolvere con un esercito di maestri"), anche se, diversi decenni dopo, in un'ottica più generale e con un impianto squisitamente pedagogico, Raffaele Laporta evidenziava che "non tutte le comunità sono disposte ad essere salvate". Dal mio punto di vista, la questione meridionale più che essere economica, sociale o culturale mi sembra sopratutto di natura politica e mette il luce le evidenti responsabilità delle élite meridionali, passate e presenti. E non si riflette affatto sulla circostanza che la cosiddetta "seconda Repubblica", che sta durando da oltre vent'anni, un periodo equivalente al periodo fascista, non abbia mai espresso un Presidente del Consiglio meridionale. Ne' prima, ne' dopo i cosiddetti interventi straordinari nel Mezzogiorno hanno funzionato, nè quelli "dall'alto" e nè quelli "dal basso", entrambe direzioni che hanno evidenziato spesso l'assenza di una reale visione. Infatti, secondo me, non e' una questione di soldi. Una ricerca della London School of Economics evidenzia che dal 2000 al 2006 nel Sud si siano investiti circa 51 miliardi di euro di fondi europei che hanno determinato un aumento del prodotto interno lordo dell'1.3 per cento. Lo stesso studio dimostra che se questi fondi fossero stati spesi a pioggia, senza bandi, senza assistenza tecnica, senza consulenti, ci sarebbe stata una crescita della ricchezza nelle regioni meridionali del 2.5 per centro, praticamente del doppio. Inoltre, l'economista Paolo Savona. Ministro del Tesoro nel Governo Ciampi, ha spiegato la teoria della "pentola bucata" in base alla quale il problema del Mezzogiorno non è quello di ricevere maggiori risorse ma di mantenere nei rispettivi territori il prodotto interno lordo realizzato. Il caso di Matera, però,  potrebbe rappresentare un'inversione di tendenza. In questa occasione, probabilmente la "rete lucana", ha lavorato non solo per se ma per tutto il Sud: tra gli altri, il sindaco Adduce al Comune, Giampaolo D'andrea al Ministero dei Beni Culturali, Gianni Pittella in Europa. Matera 2019 può e deve essere l'Expo del Sud: un'occasione per mettere in mostra lo straordinario patrimonio culturale del Mezzogiorno, rappresentando un'irripetibile occasioni per le regioni meridionali di fare rete, mettendo insieme le tante, sopite energie, sepolte da una coltre di fatalismo, criminalità e di inefficienza. In base alla  teoria del baricentro, la città lucana scelta quale capitale europea della cultura del 2019 è geometricamente, ma anche simbolicamente, al centro del Sud. Lavoriamo da adesso per un progetto di sviluppo complessivo, finalizzando in modo specifico in vista di questo appuntamento i miliardi dei fondi europei a disposizione delle regioni meridionali per il periodo 2014-2020. Disegniamo insieme una visione di sviluppo, che colleghi il Sud al resto del mondo, avendo presente che l'obiettivo più importante, quello decisivo, dovrebbe essere cogliere questa opportunità per ridare al Mezzogiorno una rappresentanza politica dei suoi interessi anche oggi assente".

 

 

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Pallacanestro, A2 Silver, VI^ giornata: Tortona-Viola 72-81

(407) La Viola esce vittoriosa dal Palaoltrepò di Voghera dopo aver superato Orsi Tortona con il risultato di 72-81. I neroarancio, adesso a quota 8 in classifica, hanno offerto una prestazione positiva riuscendo a limitare gli avversari e interpretando nel migliore dei modi il piano partita messo a punto in settimana da coach Benedetto.

 

La Viola, partita con Deloach, Rezzano, Rossi, Rush, Ammannato, chiude dunque positivamente il doppio turno esterno compiendo un altro, importantissimo, passo in avanti in classifica. Dopo un buon avvio (più tre all'intervallo lungo) i neroarancio subiscono un lieve sbandamento nella terza frazione riuscendo però nel finale, a rimettere la gara sui giusti binari grazie anche a una prestazione super di Deloach autore di 27 punti. Archiviata la seconda vittoria fuori casa, su quattro trasferte fin qui disputate, domenica contro Ferrara per i neroarancio la possibilità di consolidare il proprio piazzamento nella parte alta del torneo. Questo il commento a caldo rilasciato da coach, Gianni Benedetto, al termine della sfida del Palaoltrepò contro Tortona. "Abbiamo fatto un buon inizio nelle prime due frazioni. Poi sono ritornati in partita i nostri avversari forti anche di una maggiore fisicità e grazie anche ad alcuni nostri errori. Nel terzo quarto hanno preso fiducia spinti anche dal loro pubblico ma noi siamo sempre rimasti attaccati alla partita. Nel finale però siamo stati bravi a compiere lo strappo decisivo grazie soprattutto alla grande presenza di tutti i giocatori che sono scesi in campo e a un'ottima prova difensiva. Sappiamo che dobbiamo sempre mordere le caviglie dei nostri avversari per portare a casa il risultato, siamo una squadra piccola e veloce che non si deve mai dimenticare di difendere per riuscire a esprimere il proprio miglior basket. Voglio sottolineare la strepitosa presenza dei nostri tifosi che riempiono sempre le curve dei palazzetti anche in trasferte così lontane come questa. Non mi è mai capitata una cosa simile con le altre squadre che ho allenato ed è meraviglioso arrivare in campi così distanti da casa e trovare il calore straordinario dei tifosi neroarancio. Non finirò mai di ringraziarli". Tabellino: Tortona-Viola 72-81 (20-24; 17-16; 21-19). Tortona: Rotondo 4, Riva, Gioria 11, Venuto, Simoncelli 9, Carosi, Strotz, Frattallone, Crockett 10, Valenti 8, Tavernari 17, Galloway 13. Coach: Demis Cavina. Viola: Deloach 27, Casini 9, Azzaro 2, Rezzano 8, Lupusor 2, Rossi 2, De Meo, Rush 18, Spera, Ammannato 13. Coach: Giovanni Bendetto. Arbitri: Federico Brindisi, Saverio Barone, Daniele Alfio Foti.

 

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Reggio di Calabria: Giordano (PD) “O.Me.Ca., si rispettino gli impegni presi con i lavoratori reggini. Ben vengano gli investimenti stranieri se garantiscono sviluppo all’indotto”

(311) “A prescindere da quale sia la proprietà, è assolutamente necessario tutelare le professionalità dell’O.Me.Ca. e garantire il rispetto degli impegni presi in questi mesi con i lavoratori reggini”. E’ quanto afferma in una nota Giuseppe Giordano, consigliere regionale uscente e candidato al consiglio regionale nella lista del Partito Democratico a sostegno di Mario Oliverio.

 

Nella giornata di ieri l’amministratore delegato di Finmeccanica Mauro Moretti, parlando ad un convegno a Pisa, ha confermato che le Officine Meccaniche di Reggio Calabria saranno vendute poiché fanno parte del progetto di cessione di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts: in corsa per l’acquisizione ci sono due colossi del settore, la giapponese Hitachi e la cordata cinese che comprende Cnr e Insigma. “Attendiamo delucidazioni sulle parole dell’ad Moretti – ha precisato Giordano – soprattutto alla luce delle parole del premier Renzi, che il 14 agosto in visita a Reggio Calabria aveva rassicurato i lavoratori dicendo che lo stabilimento reggino aveva commesse sufficienti a garantire lavoro sino al 2017. Inoltre, solo qualche settimana fa dalle O.Me.Ca. è partito uno dei treni della nuova metropolitana di Milano, un progetto di eccellenza che conferma come il centro reggino sia uno dei poli di eccellenza della creazione di convogli driverless ad alto contenuto tecnologico”. “Non bisogna – ha concluso Giordano – essere contrari a priori alle acquisizioni da parte di imprenditori esteri. Bisogna essere però estremamente chiari su alcuni punti fondamentali: non dobbiamo in alcun modo disperdere le eccellenze del territorio, salvaguardando i lavoratori e le altissime professionalità dell’Omeca. Ben vengano gli investimenti stranieri se garantiscono maggiori risorse e possibilità di sviluppo non solo allo stabilimento reggino ma a tutto l’indotto, ricordando anche l’importanza strategica che riveste la vicinanza con il porto di Gioia Tauro”.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese e Dialogo Civile su liquidità Comune

(310) "I commissari chiudono la loro esperienza a Palazzo San Giorgio lasciando nelle casse un attivo pari 31 milioni di euro. Una notizia, diffusa nelle ultime ore che, sebbene va letta come un evento positivo per la nostra comunità, allo stesso tempo, solleva non poche perplessità sulla modalità di gestione dell’ente e sul modo di intendere e di operare per il bene comune.

 

E ci chiediamo perché in questi anni di commissariamento la cittadinanza sia stata costretta ad abdicare ai propri diritti, a rinunciare persino ai servizi più essenziali di fronte al reiterato e perentorio “non ci sono soldi”. Oggi capiamo che così non stavano le cose. Oggi capiamo che volutamente si è tenuta una città allo stremo delle proprie forze, schiacciata sotto il peso di una pressione tributaria che, alla luce di quanto  dichiarano i commissari, appare immotivata. Il regime “lacrime e sangue” imposto ai contribuenti e ai cittadini è forse, piuttosto, servito ad accrescere l’esasperazione e la contestazione nei confronti delle precedenti amministrazioni. Pagare i debiti,  dare respiro a tante famiglie reggine, erogare servizi. Tutto questo era concretamente nelle possibilità dell’ente se oggi nelle casse c’è un attivo di tale portata. Legittimamente osserviamo che, forse, sarebbe stato più opportuno, secondo l’ottica di un buon padre di famiglia, allentare la fame che, in questi anni, in città è stata palpabilissima, anziché consegnare il bottino di risorse al nuovo sindaco. I fronti su cui intervenire, disponendo di una simile liquidità, sarebbero stati tanti. Si poteva dare sostegno alle partecipate e, conseguentemente,  regalare qualcosa di più di una speranza alle tante famiglie dei dipendenti che lottano da oltre un biennio per la quotidiana sopravvivenza in attesa di una collocazione stabile e regalare alla Città con il loro lavoro delle strade percorribili, pulite. Si poteva avviare un programma di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici di Reggio, frequentati ogni giorno da decine di migliaia di nostri figli, che sono abbandonati nelle mani di Dio e nella speranza che possa vigilare su di essi affinchè non capiti una tragedia annunciata. Abbiamo citato alcuni dei focolai di disperazione che in Città sono stati artificiosamente alimentati dagli stessi commissari governativi ma potremmo continuare con un lungo elenco di fatti, più o meno eclatanti, che testimoniano come i reggini siano stati a lungo presi in giro. Basti pensare che solo un mese fa i commissari e i dirigenti comunali si sono autotassati per fare una colletta per l’acquisto del cero votivo per le festività mariane. Donando l’ultimo schiaffo esponendo dal balcone della Casa dei Reggini quel drappo (si sarebbe potuto realizzare con falso velluto cinese al costo di € 100) in onore della nostra Patrona che ancora grida vendetta. Non comprendiamo, a tutt’oggi, perché in una Città già privata di rappresentanza democratica e di un qualsivoglia riferimento politico è stata scelta la strada di vessare i contribuenti, disattendere le istanze della gente, anche le più elementari e basilari, e creare, alimentare le emergenze affinchè i Reggini rimangano sempre e solo sotto la scure del potere e dei clientelismi". Enzo Vacalebre (Alleanza Calabrese) ed Elisa Cristiano (Movimento Dialogo Civile).

 

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Pallacanestro, DNC, girone I, V^ giornata: domani Vis-Basket Acireale

(405) La testa della classifica non ha fatto girare la testa a nessuno. In casa Vis c’è grande concentrazione. Si va avanti gara per gara, focalizzando l’attenzione sull’avversario di turno, senza fare voli pindarici ed esaltarsi più di tanto. Il mirino, fin dal post partita di San Filippo del Mela, è ben puntato sul match di domani (ore 18) contro il Basket Acireale.

 

Una squadra, quella etnea, relegata nei bassifondi della graduatoria (un solo successo per la compagine granata guidata in panchina da Giuseppe Foti), ma non per questo arrendevole e disposta a fare da vittima sacrificale. In settimana coach D’Arrigo ha catechizzato i suoi ragazzi sulle difficoltà della gara, invitando tutti a tenere alta la guardia e a non sottovalutare l’impegno. I reggini sono in crescita di condizione. Da Grasso a Tramontana, Da Pellegrino Yasakov a Zampogna, da Carnazza a Warwick, fino ad arrivare ai “baby” Barrile, Viglianisi e Di Dio, ognuno sta dando il proprio contributo alla causa bianco/amaranto, senza lesinare energie e riversando sul parquet sino all’ultima goccia di sudore. Uno dei veterani della Vis, Pasquale Tramontana (nella foto), diffida del quintetto siciliano: “Acireale è una squadra ostica che da anni milita in questo campionato. Hanno un roster affiatato che gioca insieme da tanti anni e un allenatore che ci conosce bene. In settimana li abbiamo studiati con attenzione. Degli acesi conosciamo pregi e difetti. La classifica non inganni, sarà una partita difficile. Dovremo dare il 100 % per portare a casa due punti fondamentali e mantenerci in vetta”. L’ostacolo Acireale rappresenta l’ennesimo test probante per misurare le ambizioni della squadra del dg Di Bernardo. Ottenere il quinto successo consecutivo sarebbe un bel biglietto da visita da consegnare alle rivali in chiave play off. Arbitrerà l’incontro la coppia calabra composta da Anna Rosa Nocera di Catanzaro e Giuseppe Gazzaneo di Castrovillari. * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 31 ottobre 2014

(1281) Primato della regione nel progetto nazionale sulla lettura "libriamoci". L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha partecipato, questa mattina, al Liceo "Pitagora" di Crotone alla manifestazione “Libriamoci ed ha evidenziato “lo straordinario impegno delle scuole calabresi con docenti e studenti che hanno animato le numerose iniziative, unitamente alle compagnie teatrali e ai tanti lettori che si sono alternati nei tre giorni dell'iniziativa".

 

“La Calabria – ha aggiunto l’esponente della Giunta – in assoluto la prima regione d'Italia nella partecipazione all'iniziativa "Libriamoci", promossa dai Ministeri dell'istruzione e dei beni culturali e dedicata alla lettura ad alta voce nelle scuole. Essendo purtroppo abituati a ben altri primati come i comuni sciolti per mafia, i giornalisti intimiditi e gli amministratori minacciati, guidare una classifica nazionale di promozione della lettura rappresenta un evidente cambio di passo". L’assessore Caligiuri ha, poi, invitato le scuole a inserire sui rispettivi siti internet i materiali video, audio e gli scritti prodotti per l'occasione, trasmettendoli anche al Centro per il Libro del Ministero dei beni culturali che ha coordinato a livello nazionale la manifestazione. p.g. (1282) Caligiuri è intervenuto alla presentazione del Polo tecnico professionale di Crotone. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri è intervenuto, questa mattina, all'Istituto "Pertini-Santoni" di Crotone, alla presentazione, in conferenza stampa promossa dalla dirigente della scuola Rosanna Barbieri, del percorso di studi del Polo tecnico-professionale. "In questi anni la scuola calabrese ha compiuto progressi notevoli – ha dichiarato Caligiuri – anche in direzione del collegamento con il mondo del lavoro". All'iniziativa – informa una comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – sono anche intervenuti il presidente del Consorzio "Cultura e Innovazione" di Crotone Alessandro Bianchi, il presidente della banca del Crotonese Ottavio Rizzuto, il direttore regionale dell'ente Confederale Istruzione Professionale e Artigianato Salvatore Colao e il maestro orafo Gerardo Sacco, tutti coinvolti nel Polo di Crotone. Nel suo intervento Caligiuri ha anche ribadito i progressi della scuola calabrese, ricordando che “l'Invalsi ha attestato l'aumento della competenze degli studenti, l'Istat l'aumento del numero dei lettori, il Censis l'utilizzo elevatissimo dei libri elettronici”. Ha poi ricordato i risultati nel collegamento con il lavoro, evidenziando che “l'anno scolastico è stato inaugurato all'Istituto "Severi-Guerrisi" di Gioia Tauro dove per tutto l'anno gli studenti delle quarte e quinte classi faranno lezione per quattro giorni in aula e per due nelle aziende”. Inoltre ha messo in luce l'istituzione dei quattro Istituti Tecnici Superiori di Polistena, Cosenza, Reggio Calabria e Fuscaldo “che – ha spiegato – preparano delle figure professionali altamente ricercate dal mercato”. Si è poi soffermato sull'istituzione dei Poli Tecnico Professionali “che in controtendenza con quanto è avvenuto in Italia, sono stati tutti orientati nel settore del turismo, con annessa filiera dell'agroalimentare”. I Poli, alla cui costituzione hanno partecipato, oltre alle scuole collegate con il turismo e l'agricoltura, anche imprese private e centri di formazione professionale, rappresentano un percorso di studi alternativo al diploma. “La Regione – ha specificato ancora l’esponente della Giunta –  ha inteso compiere una scelta di qualità, sollecitando la presentazione di iniziative significative, tanto che in occasione del primo bando emanato sono stati bocciati tutti i progetti presentati”. L’assessore Caligiuri si ha anche parlato delle potenzialità economiche della provincia di Crotone e di come queste possano essere sviluppate attraverso operatori professionali qualificati soprattutto nei settori del turismo, dell'agricoltura e dei beni culturali.  A tale riguardo ha citato l'investimento sulla valorizzazione dell'antica Kroton e le eccellenze vinicole ed agroalimentari, oltre alle risorse energetiche che possono ancora rappresentare un'occasione di sviluppo se non vengono condizionate da inquinamenti sia ambientali che criminali. Infine, ha espresso apprezzamento per il riconoscimento alle scuole veliche di Crotone “che  attraverso la loro attività – ha evidenziato – sono riuscite a fare scegliere la città di Pitagora quale sede di eventi sportivi internazionali che rappresentati delle oggettive opportunità di sviluppo, mettendo in evidenza le potenzialità dell'economia del mare”. p.g. (1283) La Regione offre consulenza a chi vuole investire in Calabria. A partire da dicembre 2011, due anni di scarsissima attività del nucleo Via-Vas-Aia, organo tecnico esterno al Dipartimento regionale all'ambiente, prima per motivi giudiziari che ne hanno sospeso i lavori, poi per vincoli della spending review sul contenimento della spesa, hanno prodotto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – gravi ritardi nella istruttoria e nella valutazione di tantissimi progetti pubblici e privati. Da novembre 2013, la situazione si è ulteriormente aggravata, per le dimissioni della maggioranza dei componenti, determinando un arretrato di circa 300 progetti in attesa di valutazione, con possibili compromissioni e/o perdite di finanziamenti. Per dare soluzione a tale gravissima criticità, è stata istituita una struttura tecnica di valutazione interna all'amministrazione regionale, ai sensi del regolamento approvato dalla Giunta regionale con delibera n° 381 del 31/10/2013, di attuazione della Legge regionale 39/2012. Tale struttura, insediatasi nel maggio 2014, sta lavorando, esclusivamente ed a tempo pieno, per recuperare i gravi ritardi, accumulati sui tantissimi progetti in attesa di valutazione ambientale. Alla funzione di “censore” dei diversi progetti, in merito all'impatto con l'ambiente, la Regione intende affidare alla struttura tecnica di valutazione anche quella di consulenza tecnico-ambientale, per ogni proposta d’investimento sul territorio regionale. Valutare, cioè, preventivamente, le idee progettuali, al fine di accompagnare i soggetti proponenti sulla fattibilità degli interventi, individuando eventuali lacune, per agevolarne il percorso e le procedure. Per tali finalità, la struttura dedicherà un pomeriggio della settimana (con un crono-programma che sarà visibile, sul sito dipartimentale, alla voce Commissioni-Nucleo S.T.V., ad esaminare le proposte di quanti manifesteranno la volontà di investire in Calabria creando sviluppo ed occupazione. p.g.

 

 

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CISL-UIL: riparte da martedì 4 novembre la mobilitazione dei precari in Calabria

(356) Dopo le grandi e partecipate iniziative di lotta e mobilitazione organizzate dal Sindacato a sostegno delle vertenze dei percettori di ammortizzatori in deroga che rivendicano il saldo delle indennità 2013 e dei precari calabresi che chiedono certezze rispetto al percorso di contrattualizzazione, il Governo e la cabina di Regia hanno assunto impegni precisi ad oggi completamente disattesi.

 

Anche a seguito dell’impegno assunto dal Governo con il Prefetto di Reggio, i lavoratori attendono risposte certe e ritengono intollerabile l’immobilismo e la disattenzione più volte denunciati. CISL e UIL Calabria ritengono che il Governo debba immediatamente procedere a dare immediata esecutività agli impegni assunti relativi al pagamento di due mensilità per tutti i percettori di ammortizzatori in deroga per il 2013 e alla pubblicazione dei decreti attuativi per consentire la contrattualizzazione dei 5 mila lavoratori precari calabresi, attraverso le risorse di cui al DL 1900 Legge di Stabilità 2013. L’esasperazione e il disagio sociale nel quale vivono precari e percettori, lavoratori espulsi dal processo di desertificazione produttiva che ha colpito la regione, non consente ulteriori ritardi. CISL e UIL e le Federazioni di categoria, FELSA CISL e UILTEMP, di fronte ad una politica di annunci alla quale non seguono fatti concreti, consapevoli del dramma che colpisce la carne viva di migliaia di calabresi che rivendicano diritti e certezze, annunciano sin d’ora nuove iniziative di lotta e mobilitazioni sui territori a partire da martedì 4 novembre p.v..e qualora non dovessero arrivare risposte, siamo pronti ad accogliere in piazza, insieme ai lavoratori, il Premier il prossimo 7 novembre. La drammaticità della situazione economica e sociale che vive la Calabria impone risposte certe e puntuali rispetto agli impegni assunti. Subito lo sblocco delle risorse per gli ammortizzatori in deroga, ad iniziare dai residui 2013. Subito la pubblicazione decreti attuativi per definire i criteri per la contrattualizzazione degli LSU-LPU calabresi. Riteniamo che questi provvedimenti siano indispensabili per attenuare tensioni sociali e dare certezze minimi a precari e percettori. CISL e UIL Calabria chiameranno nuovamente in piazza percettori e precari calabresi per chiedere il rispetto dei diritti dei lavoratori. (Dichiarazione congiunta dei Segretari Generali CISL e UIL Calabria, Paolo Tramonti e Santo Biondo, e dei Segretari Generali FELSA CISL e UILTEMP, Carlo Barletta e Gianvincenzo Benito Petrassi).

 

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Calcio, Promozione: Villese Calcio, a tu per tu con Christian Nocera

(404) Aveva iniziato col piede sbagliato questo scorcio di stagione, ma nelle ultime uscite ha mostrato incoraggianti e positivi segnali di ripresa. Christian Nocera, classe 1996, domenica scorsa, pur partendo dalla panchina, è entrato a un quarto d'ora dalla fine dando un notevole contributo alla causa, andando anche vicino al gol nella gara che la Villese ha giocato contro il Gioiosa Jonica.

 

Assieme a Massimiliano De Franco, ha fatto il suo ingresso in campo nel momento del bisogno ed entrambi hanno lasciato la loro impronta sulla partita. Ieri, dopo l'ultimo allenamento ha rilasciato qualche dichiarazione per il sito ufficiale della Villese Calcio. Esordisce parlando della squadra: "Chi si aspettava una scollatura all'interno di questa squadra e di questo gruppo, dopo i risultati delle scorse partite, si sbagliava e di grosso. Molti di noi sono legati a questa maglia, lo stesso capitan Aquilino, Bevilacqua, Crea, Scappatura, Bonadio, De Maio e altri senatori, sono dei villesi adottati e anche i nuovi come Tavilla e Gazzetta è come se fossero con noi da sempre. Io stesso ho spinto tanto per ottenere il trasferimento definitivo dal Gallico Catona per riapprodare a Villa San Giovanni: qui mi sento a casa. Ci tenevamo a far bene dopo le ultime partite, ci davano in crisi, ma nessuno ha tenuto conto della difficoltà di sfide come quelle con Locri e Cittanovese. A Delianuova siamo stati sfortunati, ma abbiamo giocato comunque delle buone partite, raccogliendo meno di quanto seminato". Alla domanda del rapporto con mister Leonardis e della mentalità della squadra: "Non solo io è chiaro, ma tutta la squadra ha un bellissimo rapporto col mister. Penso di parlare a nome di tutti: lui è il nostro condottiero, sappiamo cosa vuole da noi e cerchiamo ogni partita di fare il massimo. Ognuno di noi crede in quello che fa, sia in allenamento, che in partita e vogliamo toglierci belle soddisfazioni. Con Locri e Cittanovese è tornato il pienone allo stadio, ma anche col Gioiosa Jonica i tifosi ci sono stati vicini. Sapevamo che anche questa non sarebbe stata una partita facile. Direi che non esistono partite facili in un campionato livellato come quello di Promozione". E' conscio della bella prova e del suo positivo atteggiamento appena entrato nel secondo tempo contro il Gioiosa Jonica, ma rimane con i piedi per terra. Umiltà, grinta, dinamismo e duttilità a disposizione della squadra: "Nasco esterno basso di difesa, non mi sento un centrocampista, ma in quel ruolo sta facendo molto bene Giovanni Barresi. Ognuno di noi gioca dove serve, non importa in quale ruolo. La forza di questo gruppo è anche quella di sapersi mettere a disposizione e giocare con umiltà, mettendo in campo tutto quello che abbiamo, giocandocela a viso aperto con tutti. Personalmente, all'inizio non ero al massimo della forma, adesso mi sento meglio, soprattutto in fase d'interdizione. Vicino al gol la scorsa partita? Si, in un paio di circostanze con due inserimenti mi sono trovato in condizione di segnare. Sono cose che proviamo e riproviamo. Ripeto, non importa in quale ruolo, ognuno quando scende in campo sa qual è il proprio compito". Chiude poi con una considerazione sull'impegno di domenica a Serra San Bruno: "Non illuda il risultato subìto a Cittanova (6-1 ndr). La Serrese è una squadra che ha messo in difficoltà il Locri, malgrado abbia perso in casa degli amaranto. Forse non stanno vivendo un bel momento, ma non si deve sottovalutare una squadra del genere. Anche noi venivamo da un punto in tre partite, ma domenica è andata diversamente. E anche contro il Gioiosa, sul punteggio di 2-0 per noi, abbiamo visto come basta mollare un attimo la presa che la partita cambia d'inerzia, da un verso all'altro. Non dobbiamo allentare la tensione. Sappiamo del valore della Serrese, soprattutto in casa, e della partita che ci aspetta. Ma noi saremo pronti". * Responsabile Comunicazione A.S.D. Villese Calcio.

 

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Reggio di Calabria: KC Reghion 2007, domenica 2 la “Giornata del Rikordo dei bambini morti e mai nati”

(703) “Anche quest'anno, il Kiwanis Club Reghion 2007 celebrerà la “Giornata del Rikordo dei bambini morti e mai nati” presso il Cimitero di Condera a Reggio Calabria. Davanti a quella che abbiamo chiamato “la lapide dei bambini”,

 

appena all’ingresso del vecchio cimitero, il Club depone da tre anni a questa parte una corona di fiori e si raccoglie in un momento di preghiera che, idealmente, vuole raggiungere tutti i bambini del mondo che sono morti prematuramente o che non hanno potuto vedere la luce della vita. La cerimonia religiosa sarà officiata da Don Vittorio Quaranta, parroco del Santuario di Sant'Antonio a Reggio Calabria. Quest’anno la celebrazione coinciderà con domenica 2 novembre ed avrà inizio alle ore 12:00”. Anna Maria Reggio, Presidente KC Reghion 2007.

 

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Nasce Il Cerchio dell’Immagine, centro di formazione fotografica

(704) «Il Festival non rimarrà un evento isolato, per il prossimo anno stiamo già pensando ad un progetto più articolato». Ci avevano lasciato con questa promessa gli organizzatori de La Misura del Paesaggio, il festival di fotografia promosso da Borghi Solidali, Servizifotografici.net e Nonsense con il contributo della Fondazione con il Sud

 

che – nel 2013 – con le sue immagini aveva incorniciato il suggestivo Borgo di Pentadattilo trasformandolo per otto giorni in un laboratorio di idee, arte e cultura. Da quell'esperienza quindi, non isolata, nasce in questi giorni Il Cerchio dell'Immagine, un'associazione culturale fotografica che ha come obiettivo quello di diffondere la fotografia in Calabria e in tutto il sud Italia. L’associazione, con sede a Reggio Calabria, in via Pio XI dir. Privata 37, accoglie nel direttivo figure professionali differenti ma accomunate dalla volontà di contribuire alla crescita culturale del SUD. Il consiglio direttivo è composto da: Alessandro Mallamaci (Presidente), Teodora Malavenda (Vice-Presidente), Elena Trunfio (Segretario), Chiara Scali e Giuseppe Melia (Consiglieri). «Abbiamo deciso di creare un progetto articolato per mettere in rete tutte le attività che negli ultimi cinque anni abbiamo realizzato in tema di fotografia – spiega il presidente Alessandro Mallamaci -. Dall'associazione ripartiremo per proporre eventi formativi a 360 gradi sulla comunicazione visiva e ad accompagnarci in questo percorso saranno professionisti a livello nazionale e internazionale». Evento di punta de Il Cerchio dell'Immagine sarà proprio il Festival La Misura del Paesaggio articolato, quest'anno e fino alla primavera del 2015, nella versione OFF, dedicata esclusivamente alla formazione, che sarà inaugurata dal workshop "Racconti dallo Stretto" (dal 13 al 16 novembre) del fotografo Filippo Romano che continuerà il suo lavoro di ricerca per la costituzione di un archivio fotografico dell'area dello Stretto. A ottobre del prossimo anno, invece, si svolgerà la versione integrale del Festival con la direzione artistica di Massimo Mastrorillo della LUZ Photo Agency, che ancora una volta avrà come obiettivo quello di stimolare e imporre riflessioni ampie sul paesaggio, attraverso una fotografia non intesa in quanto esercizio di stile, bensì quale strumento di conoscenza ed esame di società e culture. Per ulteriori informazioni visitate il sito: www.ilcerchiodellimagine.it o scrivete a info@ilcerchiodellimagine.it.

 

 

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L’aria nuova di Reggio… per una città “normale”

(308) Si respira una aria nuova a Reggio Calabria. Un’aria di fiducia e di speranza. Si avverte tra i cittadini un desiderio di riscatto e di rinascita che spiega senza alcun dubbio quello che è stato, alle ultime elezioni amministrative, l’esito di un voto quasi scontato, sin dalla sua vigilia, all’indirizzo del giovane Sindaco Giuseppe Falcomatà,

 

pulito esteticamente per come si presenta, pulito dentro, con i suoi valori che già trasparano dalla sua eleganza e dal suo piacevole sorriso, e non soltanto dalla garanzia del suo autorevole cognome che evoca naturalmente il compianto padre Italo, Sindaco amatissimo dai reggini. Mai, come questa volta, il risultato elettorale nella nostra città apre ad un governo nel segno di un cambiamento radicale rispetto al passato. Quel passato riferito a quest’ultimo decennio, che ci ha fatto conoscere un profondo degrado, l’abbandono, un città trascurata e il modo incredibile e beffardo con cui si ingannavano i cittadini con movide e passerelle inutili che si volevano far passare come un modello. Un passato che i reggini, adesso, hanno solo voglia di dimenticare e di lasciare alle loro spalle. I cittadini reggini hanno capito che in una città civile non si può rinunciare ad alcuni servizi. Non si può rinunciare ad una scuola che sappia dare il meglio per educare e preparare i nostri giovani. Alla raccolta quotidiana e differenziata dei rifiuti e alla pulizia della città. Alla cura del verde pubblico e al decoro urbano e ambientale. Ad una viabilità con strade senza buche e con la segnaletica verticale ed orizzontale che dia sicurezza a chi guida ed ai pedoni. Alla disponibilità di parcheggi. Alla fornitura di acqua in ogni momento della giornata per tutti i santi giorni. Ad una sanità efficiente. Alla cura e all’armonia delle costruzioni, da completare nella loro struttura e nella gradevolezza dei colori delle loro facciate. Non si può più immaginare che in una città, metropolitana, che vuole crescere e stare al passo coi tempi, non ci siano trasporti pubblici efficienti (aerei-treni-bus-navi) che vanno per lo più potenziati, piuttosto che tagliati. Quello che avviene normalmente in tutte le città civili del centro o del nord Italia che la maggior parte di noi, quando viaggia per qualsiasi ragione, ha occasione di visitare e apprezzare. Tutto questo è realmente importante per noi cittadini, non altro! Abbiamo visto in questi anni come sia facile distruggere e portare al degrado una città. In particolare, il declino avviene quando il potere politico lascia i cittadini ai margini e non li fa sentire parte integrante nella gestione della cosa pubblica. Sappiamo invece che per ricostruire si richiede impegno, competenza, dedizione, amore per la città e lavoro nell’interesse esclusivo della comunità con il coinvolgimento dei cittadini. L’aria nuova che si respira fa pensare a tutto ciò e questa volta fa ben sperare in una rinascita e in un riscatto di questa città. Reggio, per diventare una città normale, ha ovviamente bisogno di essere ben governata da amministratori competenti e capaci ed essere amata da loro. La figura del giovane Sindaco ha portato tra i cittadini un certo entusiasmo intriso di fiducia e di speranza per un futuro migliore da offrire alla città. Noi cittadini, però, se amiamo Reggio, dobbiamo fare la nostra parte. Dobbiamo sentirci parte attiva e più responsabili nel percorso che è necessario intraprendere per la rinascita di Reggio, magari, e perché no, sentendoci anche noi un po’ Sindaci. Sarebbe un modo nuovo per supportare e, in un certo qual modo, collaborare con il giovane Sindaco Giuseppe Falcomatà. E’ anche un modo per ritrovare quel senso civico che in questi anni, tra noi cittadini, è di molto mancato. Un cambio di mentalità che deve necessariamente esserci se si vuole far crescere questo nostro territorio e perseguire tutti insieme il bene comune. Ognuno di noi dovrà attuare comportamenti pacifici di correttezza e di rispetto rigoroso delle regole. Solo così dimostreremo di amare davvero la nostra città. Amare Reggio, anche come segno di riscatto. A mio parere, conoscendo l’indole di noi reggini, non bisogna poi sforzarsi tanto per far diventare anche Reggio Calabria una città normale e soprattutto civile. Ci vuole solo un po’ di buona volontà!

 

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