Elezioni regionali 2014: sanità, Dieni (M5S) “Quando gli ospedali diventano il set per uno spot elettorale”

(1348) “Il ministro Lorenzin approda in Calabria a pochi giorni dalle Regionali ‘per vedere con i propri occhi le lamentate criticità della sanità calabrese’. Se fosse sua intenzione utilizzare questa comparsata per alzare i consensi del Nuovo Centro Destra,

 

varrebbe la pena ricordarle che il suo incarico da Ministro della Salute non è iniziato ieri, ma il 28 aprile 2013, e che dal 30 marzo 2010 la Regione era in mano ad un esponente del suo stesso partito, Giuseppe Scopelliti” così Federica Dieni, parlamentare penta stellata, attacca il Ministro della Salute che in questi giorni è in visita per toccare con mano la  situazione dei nososcomi calabresi. “Il Movimento 5 stelle da quando è arrivato in Parlamento e ancor prima con i suoi attivisti e simpatizzanti descrive incessantemente la situazione di degrado e disperazione in cui versano gli ospedali della Regione. La Lorenzin potrebbe prendersi la briga di leggere (e possibilmente rispondere) a qualche interrogazione che descrive fin troppo bene questo stato di cose. Ma si vede che è un vizio dei politici del Nuovo Centro Destra: combinare disastri e dopo accorrere come uomini della Provvidenza. Il Ministro della Salute che si lamenta della malasanità in Calabria è comico quasi quanto l’ex Governatore Scopelliti che si lamenta del fatto che è stato l’unico in questi anni a cercare di attivare il reparto di cardiochirurgia a Reggio Calabria”. Conclude la deputata pentastellata: “I problemi della nostra sanità, una volta terminato l’orario le visite guidate, restano inalterati. Restano i primari imposti da logiche clientelari, restano i dirigenti illegittimi, gli sprechi ed il dissesto. E tutto quello che avremo noi calabresi al termine dello show saranno posti letto che si riducono sempre più e una foto ricordo del Ministro, venuto a fare il suo spot elettorale sulla pelle dei cittadini”.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese, Reggio ormai ostaggio di prostituzione, accattonaggio, borseggi, furti ed aggressioni”

A Sua Eccellenza il Prefetto, dott. Luigi De Sena
Al Questore di Reggio Calabria, dott. Antonino Pugliese
Al Sindaco di Reggio Calabria, avv. Giuseppe Falcomatà

 

"Vorremmo porre alla Loro evidenza, ove mai ce ne fosse bisogno, un problema che sta interessando la città di Reggio Calabria, che avviene alla luce del giorno ed al buio della notte, con orari nonstop da centro commerciale. Quello che andremo a descrivere accade nella Loro città natale o di domicilio per motivi professionali. Parliamo di Piazza Garibaldi e delle zone limitrofe ad essa. Parliamo anche di molte altre zone di Reggio ormai presidiate da un esercito di rom. Ogni gruppo etnico di essi è specializzato in varie attività. Prostituzione, accattonaggio, borseggio, furto con scasso e/o aggressione. Ebbene forse non lo sapete o forse lo sapete. Forse non avete la possibilità di far rispettare le leggi che forse gli organi deputati dello Stato hanno emanato o che forse devono ancora pensare di emanare, talmente impegnati nelle continue lotte legate al mantenimento del potere. Forse non avete gli strumenti idonei per poter lavorare e se fosse questo il caso sarebbe meglio comunicarlo alla popolazione ed arrendersi agli eventi. Piazza Garibaldi, biglietto da visita della città di Reggio Calabria per coloro i quali ancora usano Trenitalia per gli spostamenti, solo perché obbligati; terminal delle linee automobilistiche private per gli utenti, tra cui moltissimi studenti, che arrivano dalla provincia; punto obbligato di passaggio di migliaia di automobilisti che hanno la ventura di prendere l’uscita Reggio centro della tangenziale. Ebbene, a Piazza Garibaldi la mattina inizia molto presto. Decine di ragazze rom, tra le quali sicuramente molte minorenni, si impadronisco di tutta la superficie della piazza. Giovani, abbigliamento casual e discretamente curato. Bionde, brune, rosse attendono sparse tra le varie panchine e negli angoli dei marciapiedi l’arrivo dei reggini, soprattutto anziani. Chiedono qualche euro, distribuiscono qualche carezza. Gli anziani desiderano parlare con qualcuno. Hanno bisogno di parlare con qualcuno. Le giovani sono disponibili, molto disponibili. Si fanno offrire il caffè, gli euro nelle loro tasche aumentano. Tutto finisce con l’adescamento. Risultato: l’anziano ha trascorso dieci minuti della sua giornata, si è sentito importante, ma ha perso tanto, in tutti i sensi. E’ diventato una pedina che queste giovani muoveranno, anche in seguito, a loro piacimento. In piazza è forte anche la presenza di uomini che controllano che tutto accada nel modo più tranquillo, pronti a coprire il probabile furto che il malcapitato di turno non denuncerà. Non denuncerà perché la vergogna sarebbe troppo forte. Altro gruppo, altra specializzazione. Il territorio operativo interessa Viale Calabria, Ponte di Sant’Anna, Via Cardinale Portanova, Via Vittorio Veneto, Viale Amendola, Via De Nava, Pellaro S.S. 106, Svincolo Reggio Porto. Ovunque ci sia un semaforo incontriamo, questa volta, donne malvestite con in braccio bambini malvestiti in cerca di qualche spicciolo. La dove ci sono supermercati, centri commerciali ci sono altre donne malvestite con in braccio altri bambini malvestiti. Queste donne e questi bambini abbandonati in strada dalle otto del mattino sino all’imbrunire, presenti qualsiasi sia la condizione climatica, sono anch’essi controllati da giovani in abbigliamento sportivo che si spostano da un luogo all’altro a bordo di scooters, nuovi di zecca, per gestire il mercato dell’accattonaggio. Intorno alle sei del pomeriggio le stesse donne e gli stessi bambini si radunano alle fermate degli autobus per rientrare nelle dimore che avevano lasciato la mattina. Li potete incontrare alla fermata del ponte di San Pietro direzione S. Anna, alle fermate del Viale Calabria direzione Aeroporto. Oppure potete scorgere lunghe teorie di donne e bambini che si spostano a piedi  per raggiungere il ponte più a valle del Calopinace. Chi si preoccupa di sapere dove vanno, dove vivono, in quali condizioni, che cure ricevono i poveri bimbi. Reggio è stata sempre città aperta ed ospitale. Reggio non è stata mai una città razzista. Ma Reggio oggi è una città infastidita. Infastidita dalla noncuranza con la quale non si sta affrontando questo problema che a brevissimo termine potrà avere delle ricadute devastanti su di essa e su i suoi cittadini. Questa presenza, oggi già numericamente importante, andrà ad aumentare in modo esponenziale vista l’apertura delle frontiere italiane alla Romania. Con la politica delle tre scimmiette si arriverà ad un punto di non ritorno. Se la città riesce ad ospitare queste persone in modo da ridare loro la libertà e la dignità  lo faccia. Se la città riesce a fare crescere tutti questi bimbi in modo da assicurargli una vita normale come tutti i loro coetanei reggini, lo faccia. Se la città vuole non porsi il problema non se lo ponga. Ma se tutti, istituzioni ed associazionismo di parata in prima linea, non vedono questi bimbi per strada, senza un presente da bimbi ed un futuro gia assegnato, noi li vediamo. Se i figli non vedono i propri genitori rientrare a casa, con la autostima spezzata e le tasche svuotate da queste giovani rom, noi li vediamo. Se tutti i cittadini dopo il senso di fastidio e di stizza, ad ogni semaforo, mentre si vedono imbrattare il parabrezza, o dopo le frasi di rito dette  mentre si vedono allungare le povere manine in cerca di qualcosa, non pensano a quello che potrà accadere un giorno, noi lo pensiamo. Fra qualche anno Reggio attraverserà un periodo di grande conflittualità con questi soggetti, tanto grave da far scordare le pur gravissime problematiche nate con l’insediamento dei nomadi al 208, che hanno condizionato per decenni le sorti del quartiere di Sbarre e toccando anche tutta la città. Scordavo. Quanto appena detto copre un arco giornaliero che va dalla mattina fino alla sera. C’è la notte. La location principale rimane sotto lo sguardo dell’eroe dei due mondi, con l’aggiunta della Villa Comunale, del corso Vittorio Emanuele, della zona del  porto e del Calopinace. Ma la notte è un’altra storia, un altro mondo. L’unica amara realtà è che Reggio è ormai in mano loro. Cordialmente ma con tanta amarezza". Enzo Vacalebre.

 

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Elezioni regionali 2014: Devona (Oliverio Presidente) “Strumentale la politica degli annunci promossa dal centrodestra calabrese”

(1344) “Trovo quanto mai strumentale, oltre che farsesca questa continua politica di annunci promossa in questi giorni da alcuni esponenti del centrodestra calabrese che, nell’esercizio delle loro funzioni istituzionali, interpellano ministri in parlamento,

 

oppure li invitano a compiere sopralluoghi per risolvere problemi che il loro stesso schieramento politico ha creato: tutto ciò ha il sapore di una semplice passerella elettorale!”. Così il capogruppo Pd al Comune di Crotone, Giancarlo Devona, dopo la comunicazione della vicecapogruppo Ncd alla Camera, Dorina Bianchi, che ieri ha annunciato un’interpellanza ai ministri dell'Ambiente, Galletti, e dei Beni Culturali, Franceschini, oltre che un’imminente visita del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, circa i ritardi ravvisati nella realizzazione del prolungamento del molo foraneo del porto di Crotone. “È facile sotto campagna elettorale – commenta in proposito Devona – svestirsi di una casacca e scrollarsi di dosso delle responsabilità che riguardano l’appartenenza ad uno schieramento politico. Che lo voglia o no, l’onorevole Bianchi, in questi quattro anni e mezzo, ha militato e sostenuto quell’area politica moderata che, in Calabria, si è palesata più per un’attività mediatica, che per l’attuazione di disposizioni amministrative o di programmi comunitari. Il prolungamento del molo foraneo del porto di Crotone, infatti, è un progetto previsto dall’Asse ‘Reti e Collegamenti per la mobilità regionale’ del Por Fers Calabria 2007/2013 per la cui realizzazione era stata programmata una spesa pari a 7 milioni di euro e che individuava nell’Autorità Portuale di Gioia Tauro il soggetto attuatore degli interventi. Dopo tutta una serie di conferenze stampa e di presentazioni ingegnose del progetto, la presidente facente funzioni, Antonella Stasi, aveva annunciato per il settembre 2012 l’avvio dei lavori. Da lì, è stato poi solo un susseguirsi di rimandi e nuovi annunci sull’argomento che non hanno però più trovato corrispondenza nella concretezza dei fatti. Certo, nel frattempo, si sono registrati degli imprevisti nella realizzazione dell’opera anche a causa della Soprintendenza che ha predisposto sull’area dei sondaggi archeologici. Ma se ad oggi si continuano a registrare dei ritardi, anche per il solo avvio delle indagini archeologiche, significa che ci sono delle inerzie a livello burocratico e, di questo, il governo regionale deve farsene carico, così come anche il Comune di Crotone, attraverso il suo sindaco, dovrebbe alzare i toni istituzionali su questo impasse. Ma far finta di essere totalmente estranei alla vicenda per ergersi a salvatori della patria sotto campagna elettorale è un atteggiamento indecoroso che i cittadini di Crotone non meritano e che di sicuro sapranno bocciare alle urne il prossimo 23 novembre”.   

 

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Elezioni regionali 2014: Neri (Democratici Progressisti) aderisce a LABDEM

(1343) Con il presente comunicato si intende convocare le agenzie di comunicazione, alla conferenza stampa di martedì 11 novembre alle ore 15,30, presso la Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria.

 

La suddetta conferenza è indetta per presentare l'adesione a LABDEM – "Laboratorio Democratico", del Consigliere Provincaile Avv. Giuseppe Neri, candidato al Consglio Regionale con la Lista Democratici Progressisti. Sarà presente l'On. Salvo Andò, Presidente del Movimento LABDEM.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 10 novembre

(1342) L’Assessore Caligiuri sulla manifestazione “Smau Calabria”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha commentato la manifestazione “Smau Calabria” che si svolgerà il 18 e 19 novembre, presso la Fondazione “Mediterranea Terina” a Lamezia Terme, sottolineando che si tratta di “una vetrina internazionale per fare toccare con mano l'innovazione che la Calabria

 

sta producendo in questi anni, proponendosi  anche come luogo di incontro della ricerca per il Meridione e il Mediterraneo”. L’evento è stato realizzato in collaborazione con Smau di Milano, Regione Calabria, Fincalabra e “CalabriaInnova” e sarà l’occasione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per presentare le imprese innovative calabresi e meridionali. Alla giornata inaugurale, introdotta dall'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, saranno presenti, tra gli altri il direttore della comunicazione di “Expo 2015” Roberto Arditti, il Presidente di Fincalabra Luca Mannarino, il Dirigente di Area Science Park di Trieste Stephen Taylor, l’Amministratore Delegato di Smau Pierantonio Macola, mentre sono stati invitati il Console del Regno del Marocco in Italia Ahmed Sabri e il Presidente di Isiamed Gianguido Folloni. “La Regione Calabria – aggiunge Caligiuri – secondo Infocamere, con un +263% di crescita è prima in classifica in Italia per incremento del numero di imprese innovative nel 2013. Questo dato riassume i risultati che si stanno ottenendo nel settore della ricerca nella nostra regione, dove, attraverso consistenti investimenti, si sono create le concrete premesse per occupare oltre mille giovani ricercatori. Il cambio di passo è evidente e gli effetti saranno ancora più significativi nel prossimo futuro. E che la Calabria sia diventata un'area ospitale per l'innovazione lo confermano le scelte strategiche di Poste e Telecom che hanno ubicato proprio nella nostra regione centri di ricerca di interesse nazionale”. Tanti gli eventi previsti, tra i quali la presentazione dei progetti d'impresa delle startup e degli spin-off universitari, le opportunità dei bandi e dei finanziamenti per le imprese, i Premi “Innovazione ICT”, da assegnare ai migliori progetti delle tecnologie digitali, e “Lamarck”, riservato ai più innovativi progetti delle startup. Particolare attenzione verrà riservata alle concrete opportunità che si aprono con “Expo 2015”, “Matera 2019” e l’internazionalizzazione mediterranea tra export e innovazione, valorizzando i progetti delle  imprese calabresi nei settori delle nuove frontiere della stampa 3D, dell’e-Commerce, della Big data, della sicurezza delle informazioni, del turismo, della mobilita' e dei beni culturali. Sul sito www.smau.it è già possibile prenotare con anticipo gli appuntamenti con relatori, startup e imprese presenti all'evento. g.m. (1345) L’assessore Trematerra ha consegnato ai ristoratori i carrelli degli oli extravergine d’oliva calabresi. L’assessore regionale all’agricoltura Michele Trenmaterra e il dirigente generale Giuseppe Zimbalatti, nel corso di una cerimonia che si è svolta  a Catanzaro – informa un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – nella sede del dipartimento, hanno consegnato i carrelli degli oli d’oliva extravergine di Calabria ai ristoratori che li esporranno nei propri locali. “Il carrello degli oli extravergine calabresi – ha affermato Trematerra – nasce dal desiderio e dall’intenzione di promuovere le eccellenze calabresi anche al di fuori dei confini regionali e nazionali. Un atto molto sentito da questa amministrazione che, sin dal momento del suo insediamento, ha sposato con grande convinzione la causa dell’olio di qualità calabrese, con lo scopo di conquistare fette sempre più importanti di consumatori e di favorire la redditività delle tante aziende calabresi che, con molti sacrifici, danno vita a prodotti di alta qualità”. Infatti, l’iniziativa va ad aggiungersi ad una serie di interventi finalizzati alla promozione ed alla valorizzazione dell’olivicoltura e degli oli di qualità calabresi. Primo fra tutti la redazione della Legge regionale 48 del 30/12/2012 ‘Tutela e valorizzazione del patrimonio olivicolo della Calabria’  “con la quale – ha precisato l’esponente della Giunta regionale – si è rimesso ordine e sono state stabilite delle norme certe e chiare, in un settore fondamentale per una regione a forte vocazione olivicola come la Calabria, ma ereditato in stato di completo abbandono”. “Attraverso il carrello degli oli – ha poi specificato Trematerra –,  realizzato naturalmente con legname calabrese, intendiamo mostrare la Calabria più bella e più produttiva, in modo da valorizzare anche i nostri territori. Ancor prima del carrello regionale degli oli, ricordo che è stata istituita l’elaioteca regionale ‘casa degli oli extravergine di Calabria’, con l’obiettivo di valorizzare, attraverso una serie di iniziative di informazione e promozione, la produzione olivicola calabrese e di consolidare la sua diffusione sui mercati nazionali ed esteri Inoltre questo dipartimento ha promosso anche la realizzazione della Carta degli oli regionali, volta a favorire la conoscenza delle nostre eccellenze. Ci auguriamo che nella prossima legislatura si continui sulla strada da noi intrapresa, con il solo obiettivo dello sviluppo economico del settore e che, per perseguire questo scopo, si riesca in maniera maggiore a fare sistema, tra istituzioni, imprenditori e associazioni. Auspico inoltre – ha concluso l’assessore Trematerra – che questa bella iniziativa, una volta partita, coinvolga quanti più ristoratori possibili”. p.g. (1346) L’assessore Caligiuri ha trasmesso le linee guida sull'attuazione della legge sui disturbi dell'apprendimento. L'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha trasmesso ai responsabili regionali dei servizi sociali e della sanità, all'Ufficio scolastico regionale, la bozza delle Linee guida sull'applicazione della legge regionale 10/2012 sui disturbi specifici dell'apprendimento. Tale documento è frutto del lavoro di un tavolo interistituzionale al quale hanno preso parte  i dirigenti Sonia Tallarico e Antonella Cauteruccio (assessorato alla Cultura), Vincenzo Caserta (assessorato ai servizi sociali), Giuseppina Russo (assessorato alla Salute), Maria Carmela Siclari (Ufficio scolastico regionale), Giacomo Stella (Istituto di ricerca dislessia evolutiva), Caterina Iannazzo (Azienda sanitaria provinciale di Cosenza), Teresa D'Andrea e Natalia Iannazzo (Associazione "Potenziamenti" di Rende), Maria Pia Scafuro (Associazione Italiana Dislessia), Armando Curatola (Università di Messina), Antonella Valenti (Università della Calabria). “Si tratta di un lavoro svolto in profondità che – ha dichiarato Caligiuri -, con l'assunzione di atti successivi, certamente può contribuire a rendere operative e applicabili le norme nazionali e regionali sui disturbi specifici dell'apprendimento che rappresentano un'area estesa e da considerare con grande attenzione per assicurare il massimo successo scolastico ed universitario degli studenti interessati da questi disturbi, che vanno identificati soprattutto attraverso una diagnosi precoce". p.g.

 

 

 

 

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Elezioni regionali 2014: Salvaguardia (M5S): “Soldi e immobili della ‘ndrangheta vadano alle start up giovanili calabresi”

(1341) Fortunatamente non mancano arresti, confische e sentenze che colpiscono una ‘ndrangheta che comunque resta potente e che soffoca il grande capitale umano e territoriale presente in Calabria.

 

Quindi non basta il meritorio lavoro di magistrati e forze dell’ordine per liberare la nostra regione da questa piaga e proiettarla verso futuro migliore. La lotta alla ‘ndrangheta va abbinata al sostegno ai giovani calabresi che vogliono restare dove sono nati e fare del buono per sé stessi e per la propria terra dal punto di vista sociale, economico, culturale, ambientale e territoriale. In quest’ottica, si inserisce la mia proposta sia di stimolo che di accelerazione per un settore dell’economia moderno e dinamico come quello delle start up e dell’innovazione (che in Calabria può davvero fare la differenza) che conosco molto bene per via delle mie esperienze universitarie e professionali e che si incrocerebbe con quello del contrasto militare, giudiziario ed amministrativo alla criminalità organizzata. Si tratta di una proposta complessa e articolata alla quale sto lavorando da tempo sia a livello nazionale che su un piano più locale. A testimonianza di questo mio impegno serrato è la mia partecipazione ad un'audizione parlamentare per la definizione del progetto di modifica della legge sulle start up pensato dal Movimento 5 Stelle. Ad oggi la proposta di modifica della legge sulle start up è in discussione sul nostro sistema partecipativo “LEX” e porta anche alcune mie proposte strategiche. In breve, si tratta di dare i soldi sottratti alla ‘ndrangheta alle start up. Ossia destinare le confische monetarie e di liquidità della ndrangheta che confluiscono nel Fondo Unico Giustizia alle nuove imprese giovanili ed innovative calabresi sotto forme di sostegno al credito e di sostenibilità di tutto l’ecosistema. Inoltre, sarà altrettanto strategico, nell’ottica di uno sviluppo concreto e duraturo di questo settore dell’economia, istituire negli immobili confiscati spazi pubblici di coworking, trasformando così i simboli più evidenti dell’economia criminale in spazi di condivisione, fucine di idee e di azione per i giovani lavoratori creativi/freelance e nuove imprese giovanili. A questa mia proposta se ne affianca un’altra. Parlo della realizzazione di un sistema di incubatori industriali nelle fabbriche dismesse della provincia di Reggio Calabria. Questo sistema di incubatori dovrà essere necessariamente collegato alla vocazione produttiva ed economica del territorio, sia essa relativa all’ambiente, al riciclo, al turismo, all’agricoltura, alle energie rinnovabili. Riusciamo ad immaginare una struttura come l’Italcitrus, o le OGR di Saline, come luoghi dove nascono idee e imprese pulite che fanno davvero del bene alla Calabria e ai calabresi? Io si! Tutto ciò porterebbe ad uno “stop” dell’emigrazione di cervelli e cuori che sta impoverendo umanamente, intellettualmente ed economicamente la Calabria. Ed ad uno “start” di uno sviluppo moderno e sostenibile che potrebbe far rinascere una terra come la Calabria che ha tante risorse umane e territoriali, come quelle che ho potuto apprezzare, per esempio, alla Fiera delle start up organizzata lo scorso giugno a Reggio da me e dagli altri componenti dell’associazione Terrearse.

 

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Reggio di Calabria: il Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti apre un’Area alla politica

(366 367) E' l'Area della Gerbera Gialla, ispirata ai principi fondanti dell'Atto Costitutivo dell'associazione. L'iniziativa è stata presentata nella sede del Coordinamento a Reggio Calabria nel corso di un'apposita conferenza stampa.

 

L'idea nasce dalla necessità di rifondare e dare nuova linfa alla politica divenuta grigia e per certi versi inaffidabile. L'obiettivo primario è quello di apportare pulizia e rinnovamento nelle Istituzioni e nell'ambiente politico. La disaffezione della gente manifestata con l'astensione dalle urne è dettata dalla disillusione e dalla scarsa credibilità di una classe dirigente che ha bisogno più che mai di  darsi serie regole e cambiare pelle e sostanza. Dell'Area Gerbera gialla fanno parte sia aderenti ,iscritti ai partiti che simpatizzanti ed esterni, tutti però animati da una comune esigenza di cambiamento. Molti i nomi che da nord a sud entrano a far parte della compagine tra questi la consulente della Conmmissione parlamentare antimafia Angela Napoli con l'incarico di Presidente dei probiviri. L'area associativa sarà coordinata dall'ing. Stefano De Luca, anche membro del direttivo di Riferimenti. L'area politica all'interno del PD da Sebastiano Vadalà .Vari i rappresentanti di circoli e quadri di partito sia a livello locale che nazionale. Carta d’intenti. “Intendiamo restituire alla politica la dignità dell’onestà e della competenza. Punti cardine del nostro programma sono: 1) il superamento delle carenze di giustizia e solidarietà; 2) la riaffermazione del primato dell’etica sulla politica; 3) l’universalità dei valori della democrazia. Il nostro progetto riguarda soprattutto la persona umana e il principio di responsabilità. La questione morale che nasce proprio dalla distruzione del principio di responsabilità, non vuol dire soltanto non rubare ma,un diverso modo di concepire e di vivere l’impegno politico a servizio del bene comune. Una politica che uccide e lascia uccidere, che ruba e lascia rubare, che mortifica il consenso, che disprezza il limite impostole dai valori, dai diritti e dalle risorse, non è una politica compatibile con l’idea di democrazia. Vogliamo incentivare la cultura del diritto e non quella del favore. Con il degrado della classe politica, cresce l’insofferenza e con essa il rischio che la società si disgreghi, che si frantumi in schegge impazzite,in aggregazioni spontanee di ribellione, ancor più pericolose poiché è difficile oggi negare il diritto alla protesta. Bisogna cambiare un clima e una cultura sociale che s’identificano troppo spesso nella logica della lottizzazione, del corporativismo e dei localismi, dell’assenza di regole e, comunque, nel loro mancato rispetto. Bisogna diffondere ,anche con i nostri comportamenti, una nuova cultura civile. Questa cultura è l’esatto contrario di quella che è invece funzionale alla crescita del cancro, basata sull’assistenzialismo, sulla collusione e l’intreccio politica- affari, sulla negoziazione nell’ombra dell’illegalità. La necessità di rilegittimare la politica,di ridare capacità organizzative e di governo ad una classe che sia veramente espressione dell’elettorato, di ristabilire regole corrette tra politica e società, ormai è definitiva e improrogabile. All'interno dell'altra politica il PD aderisce dando vita all'Area Democratica della Gerbera Gialla. Nasce nel PD l’Area Democratica della Gerbera Gialla, ispirata all’omonima Carta d’intenti. L’obiettivo è quello di apportare un contributo di pulizia e trasparenza, lavorando all’interno dei quadri di Partito, in una più vasta ottica di rinnovamento. L’area nasce dall’esigenza di costruire trasparenza all’interno delle Istituzioni con un’azione di stimolo, proposta e denunzia nonchè con l’apporto diretto di propri rappresentanti. Ha il  proprio riferimento in Adriana Musella, figura non partitica ma indipendente, presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” e nel suo ventennale impegno civile a favore della legalità e della lotta alla criminalità organizzata. L’area ha come referenti: a Reggio Calabria il responsabile provinciale PD del dipartimento “Nuovi Progetti Imprenditoriali” provinciale Sebastiano Vadalà e componenti Marisa Cagliostro, Pietro Fotia (dirigente del circolo di Cardeto), Daniela Arfuso (segretaria del circolo di Cardeto) Maria Pia Fotia (direzione provinciale e dirigente del circolo di Bagnara); in assemblea nazionale e direzione regionale Franco Laratta, a Crotone il consigliere comunale Teresa Cortese, a Vibo Valentia Pino Morello per la direzione provinciale e Salvatore Crupi per l'assemblea regionale, a Milano Eugenio Barlassina del circolo di Milano Isola, a Firenze Salvatore Calleri attuale assessore esterno della Giunta Crocetta. Nell'ambito della conferenza stampa tenutasi stamane nella sede del Coordinamento Nazionale Antimafia per la presentazione e la nascita dell'Area Democratica della Gerbera Gialla, La Presidente Adriana Musella ha evidenziato la necessità contingente di essere parte attiva del quadro politico considerato il particolare momento del Paese che non permette a nessuno di tirarsi indietro ma che impone a ciascuno una presa di responsabilità. E' stata poi, votata all'unanimità ,la proposta di Angela Napoli per un'azione di monitoraggio e verifica sulle Amministrazioni degli Enti Locali, affinchè applichino il DLDS n.33 2013, sulla giornata della trasparenza e sull'inserimento nei loro siti dei bilanci e di tutte le informazioni utili sulla trasparenza della macchina amministrativa. La proposta s'inserisce sulla scia di quanto l'ingegnere Stefano De Luca, coordinatore dell'area associativa 2. Per l'altra politica, ha evidenziato nel proprio intervento,ribadendo che l'area non nasce come alternativa o antitesi ai partiti ma che vuole essere stimolo per una partecipazione attiva alla vita della P.A.,mettendo a disposizione della stessa le competenze che si hanno all'interno. Per l'area politica sono intervenuti Sebastiano Vadalà che ha ribadito l'esigenza di non volere più politici che si accompagnano a gente discussa e in odore di 'ndrangheta e che soprattutto che non  rappresentino gli interessi nelle varie liste. Per la direzione provinciale PD di Vibo Valentia è intervenuto Giuseppe Morello che ha parlato della realizzazione di un sogno ,quello di lavorare e coordinare le forze sane all'interno del proprio partito,si da essere vigili e non assistere più a candidature di un certo tipo al fine di dare risposte alla società pulita. Sulla stessa scia l'intervento di Salvatore Crupi, componente la direzione regionale del PD in Calabria.

 

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Reggio di Calabria: martedì 11 la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ed il Dipartimento di Architettura e Territorio – dArTe della Università Mediterranea

(365) In dirittura d’arrivo un accordo tra l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Reggio Calabria e il Dipartimento di Architettura e Territorio – dArTe della Università Mediterranea.

 

Martedì 11 novembre alle 11,30, presso la sala conferenze dell’Ordine degli Architetti P.P.C (via Logoteta, 6, zona Piazza Italia), è in programma la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra le due Istituzioni. Dopo anni di comuni attività, con iniziative culturali, percorsi formativi rivolti ai professionisti, approfondimenti sulle prospettive occupazionali dei laureati e dibattiti sui temi della città e del paesaggio, si è deciso di intraprendere un percorso che rilanci e regoli le attività da svolgersi nel prossimo futuro. Nel rispetto delle prerogative istituzionali dei due Enti, l’Ordine e il Dipartimento DArTe – UNIRC intendono sviluppare azioni comuni tese a far sì che la formazione dei professionisti e la formazione/accesso alla professione dei giovani laureati assuma un ruolo realmente primario negli obiettivi programmatici delle due istituzioni, assegnando alla conoscenza un concreto valore strategico; intendono attivare occasioni di confronto e condivisione sui temi dello sviluppo della città e del territorio, coordinando le iniziative e le attività in modo da evitare la frammentazione degli interventi e ottimizzando le risorse impiegate. L’intesa raggiunta tra i due Enti è finalizzata a costruire un sistema di rapporti tra le Parti volta a favorire la promozione e l’accompagnamento a livello locale di politiche, strategie e strumenti stimolando l'interesse attorno ai temi relativi alla città e al paesaggio contemporanei, attraverso la riflessione sui progetti di architettura e sulla qualità urbana, rivolgendosi a tutti gli attori locali, anche mediante la strutturazione di un modello di Urban Center Metropolitano. L’idea è di creare un luogo di confronto tra gli attori economici, sociali e culturali implicati nei processi di trasformazione urbana e territoriale, promuovendo conoscenza, partecipazione e dialogo. Un luogo per offrire alle Amministrazioni pubbliche, alle Istituzioni e a soggetti privati gli opportuni strumenti di mediazione e prefigurazione del progetto, che consentano di massimizzare la qualità urbana delle trasformazioni a tutte le scale, dal livello architettonico a quello urbanistico. Il Protocollo d’intesa ha inoltre come obiettivo quello di attivare percorsi formativi di alta specializzazione, master, corsi di perfezionamento in coerenza con le attività previste per la formazione permanente degli iscritti all’Ordine degli Architetti P.P.C. Infine sono previsti attività di accompagnamento, con specifiche esperienze pratiche finalizzate alla preparazione agli esami di abilitazione alla professione e tirocini per i giovani Laureati. Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Reggio Calabria.

 

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Pallacanestro, A2 Silver: Viola Basket, Branca “Il sistema arbitrale ha il dovere di garantire uniformità”

(416) "Sono un uomo di sport e all’interno dello stesso mi muovo, con diversi ruoli, da oltre 30 anni. A fine gara ho aspettato a lungo per complimentarmi, uno per uno, con i giocatori di Ferrara, dal mio punto di vista protagonisti di una prestazione importante e, soprattutto, caratterizzata da un atteggiamento di grande correttezza.

 

A me lo sport piace intenderlo così, lo so che in campo si vince e si perde, anche in maniera bruciante e immeritata, alle volte. E so bene, dunque che le sconfitte, come le vittorie, hanno mille cause e che il comportamento sul campo di ciascuna delle parti in causa è valutato da chi di competenza. Così la sconfitta della Viola, maturata ieri contro Ferrara nelle ultime battute del confronto, verrà analizzata nella sua genesi tecnica dal coach Benedetto mentre, la prestazione degli arbitri verrà giudicata dal loro osservatore, presente ieri a Reggio. Da Presidente, però, ho l’obbligo di segnalare al movimento i problemi strutturali e non quelli contingenti. Mi spiego meglio: sarebbe facile per me, oggi, rilevare il clamoroso errore che ha portato durante i primi minuti di gara al terzo fallo assegnato a Rush (con conseguente “eliminazione” dal campo per numerosi minuti di uno dei nostri giocatori più importanti e doppio fallo tecnico alla panchine della Viola), oppure segnalare l’imbarazzo col quale gli arbitri hanno gestito l’azione decisiva della gara, con doppio fischio, contrastante, di due di loro. Ma questo non mi compete: ho garbatamente fatto presente a fine gara ciò che ritenevo opportuno far rilevare agli arbitri che, altrettanto garbatamente mi hanno spiegato il loro punto di vista, pur non essendo tenuti a farlo. Che poi, sul piano tecnico, le loro spiegazioni mi abbiano convinto oppure no, non è argomento che, naturalmente, può interessare nessuno nell’intero movimento cestistico. Incarto e porto a casa, col sorriso, come lo sport mi ha insegnato a fare. Il problema, però, è ben più ampio e, paradossalmente, rende merito agli arbitri di ieri. I signori Cerbaucich, Ascione e Chersicla hanno operato delle scelte che, al di là della loro fallacità, hanno mantenuto, rispetto alla loro convinzione, fino alla fine, e così, nella palla contestata che ha deciso la gara, dopo aver già operato numerosi fischi contestatissimi da squadra e pubblico di casa, hanno in piena autonomia assegnato canestro, tiro libero e vittoria alla squadra ospite. Rilevo le incongruenze tecniche, le tengo per me (come detto ci penseranno gli organi preposti a intervenire) e però mi tocca dare atto agli arbitri di aver scelto, pur eventualmente errando, in maniera del tutto scevra da ogni condizionamento. Bravi! E però il sistema arbitrale nel suo complesso ha il dovere di garantire uniformità di metro di giudizio ed omogeneità di atteggiamento tra tutti coloro che la domenica amministrano la palla a due. Io mi augurerei di reincontrare gli arbitri di ieri in trasferta, perché sono certo che non sono persone condizionabili e se sbagliano lo fanno fino in fondo, quali che siano le conseguenze e le pressioni ambientali. Invece sappiamo tutti – e si badi bene che questo non è un problema della Viola ma dell’intero movimento, oggi a me, domani a te – che esistono arbitri di questo tipo ed invece arbitri “sensibili” al contesto, con conseguente mancanza di tutela per la squadra che viaggia. E dunque, le designazioni, che tra l’altro non sono affidate al caso, diventano una roulette russa e questo in un torneo di serie A2 è inaccettabile. Sono sufficientemente esperto per non cadere nella utopia di pensiero di chi auspica un campionato con arbitri che siano tutti al medesimo livello; non succede con i giocatori, con gli allenatori, con i presidenti, non può accadere con gli arbitri. Ma il settore arbitrale della Fip – al quale mi rivolgo ufficialmente col massimo rispetto e senza alcuna nota polemica, ma solo con intento collaborativo di chi segnala un problema collettivo – deve urgentemente affrontare il problema della omogeneità di atteggiamento degli arbitri e, visto che il carattere degli esseri umani è difficilmente modificabile, mescolare le terne in maniera tale da renderle quanto più possibile omogenee. Anche perché in mancanza di tale omogeneità sarà gioco facile, visto che le caratteristiche degli arbitri, come quelle dei giocatori, sono ben note, comprendere se per le partite in trasferta della squadra x vengono per lo più designati arbitri resistenti ai contesti oppure no e magari farsi assalire da dubbi quando ti accorgi che la potenza economica di una squadra fa il paio con frequenti designazioni di garanzia. Sono brutti pensieri, sgarbati, il pensar male si insinua nel pensiero positivo e lo mina alla base. Perché è noto che, alla lunga, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina…".

 

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Pallacanesto, DNC, girone I, VI^ giornata: F.P. Sport Messina-Vis Reggio Calabria 63-80

(415) Molle e remissiva nel primo tempo, autoritaria e spietata nella ripresa. È una Vis “double face” quella che detta legge anche in terra peloritana, espugnando con pieno merito il “PalaRitiro” e confermandosi solitaria in vetta alla classifica dopo il sesto successo consecutivo.

 

L’F.P. Sport Messina ha resistito solo un tempo, il primo, trascinata dalla verve agonistica di un mai domo Cavalieri e dalle belle giocate di Campi (43 punti totali per la coppia di esterni siciliani). Dopo l’intervallo non c’è più stata partita. La strigliata di coach D’Arrigo durante la pausa lunga ha dato la scossa a Grasso e compagni, capaci di inanellare a inizio di terzo periodo uno strepitoso parziale di 16-0 che, di fatto, ha chiuso il match. Dagli spogliatoi è uscita una squadra completamente trasformata, che ha azzannato gli avversari in difesa, devastante in campo aperto e illuminata dal talento offensivo di Viglianisi, miglior realizzatore fra le fila reggine con 17 punti. In doppia cifra, oltre alla talentuosa guardia scuola Viola anche Grasso (10), Carnazza (12), Pellegrino Yasakov (15) e Warwick (14). A testimoniare la metamorfosi della Vis fra i due tempi un dato su tutti: nei primi due quarti i bianco/amaranto hanno realizzato 30 punti, gli stessi messi a segno nel solo terzo periodo. L’ennesima prova di forza in trasferta lascia ben sperare per il futuro, anche se adesso il calendario propone un trittico da brividi: prima il derby al PalaBotteghelle con Cosenza e poi una doppia insidiosissima trasferta a Capo d’Orlando e Palermo. Questo il tabellino della gara: F.P. Sport Messina-Vis Reggio Calabria 63-80 (12-18, 31-30, 44-60). F.P. Sport Messina: Campi 21, Bellomo 8, Buono 2, Cavalieri 22, Sabarese 1, Santoro, Squillaci, Mirenda 7, Ponzù Donato 2, Perrone. Allenatore: Paladina. Assistente: Biondo. Vis Reggio Calabria: Zampogna 7, Grasso 10, Carnazza 12, Pellegrino Yasakov 15, Warwick 14, Barrile 2, Tramontana 3, Viglianisi 17, Di Dio. Allenatore: D’Arrigo. Assistente: Cugliandro. Arbitri: Paternicò di Piazza Armerina e Caci di Gela. * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria:  

 

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Lamezia Terme (CZ): il Sindaco Speranza sullo stato di agitazione della polizia locale

(1347) A seguito dell'incontro avvenuto la scorsa settimana con i rappresentanti sindacali ed alcuni agenti della polizia locale sulla situazione del corpo del comune di Lamezia Terme, il sindaco, il vicesindaco ed il segretario generale hanno assunto alcune decisioni immediate.

 

Fermo restando che la procedura del cosiddetto “raffreddamento sindacale” è di competenza del Prefetto di Catanzaro, l'amministrazione rende noto che è stata avviata la procedura di gara per le nuove divise del corpo di polizia locale; sono state attivate le procedure per la stesura della nuova graduatoria di assunzione di agenti a tempo determinato; si sta sollecitando il MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze) affinché dia riscontro al quesito già posto da tempo  dall'amministrazione sulle trattenute stipendiali in corso mentre è stata disposta la loro sospensione  per i prossimi mesi; sono state avviate le procedure per la definizione del fabbisogno del personale per il prossimo triennio in cui è ricompresa anche l'assunzione a tempo indeterminato di ufficiali/ispettori e agenti di polizia locale. Infine, l'amministrazione fa sapere che è in corso il calcolo definitivo del fondo per il salario accessorio di tutto il personale dipendente dell'ente per l'anno 2013 che consentirà così di riaprire le trattative sindacali per chiudere in tempi brevi il contratto decentrato di lavoro.

 

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Tirocinanti Azienda Calabria Lavoro, Princi e Petrassi (UilTemp): “Stop ai balletti burocratici. La Regione si impegni immediatamente al pagamento di tutte le spettanze arretrate”

“Da diversi mesi ormai i percettori di mobilità in deroga che hanno partecipato al bando indetto dalla Regione Calabria attraverso l'Azienda Calabria Lavoro, attendono il pagamento delle spettanze arretrate.

 

La Regione si impegni immediatamente a chiudere la partita entro questa settimana, così come promesso nei giorni scorsi a Crotone dalla Presidente facente funzione Antonella Stasi e dall'Assessore al Lavoro Nazzareno Salerno”. E' quanto dichiarano il Segretario Generale della Uil Temp Calabria Gianvincenzo Benito Petrassi e il Segretario Provinciale della Uil Temp di Reggio Calabria Stefano Princi, che nella giornata di oggi si è recato personalmente, insieme ad una decina di tirocinanti, presso gli uffici dell'Azienda Calabria Lavoro. “Abbiamo verificato – proseguono Princi e Petrassi – che da parte dell'Azienda c'è la disponibilità al pagamento delle spettanze, che sono state tutte rendicontate alla Regione. Ma contestualmente la visita ha attestato che quello che manca adesso sono i pagamenti, nonostante nel bilancio regionale siano previsti i fondi per la copertura dei tirocini”. “Alla presidente Stasi e all'assessore Salerno – concludono i due rappresentanti sindacali – chiediamo dunque l'impegno immediato delle somme. Assurdo che per colpa di un imbarazzante balletto burocratico i tirocinanti siano ancora in attesa, ormai da mesi, delle spettanze arretrate. Ancor più grave l'atteggiamento della politica se messo in relazione alla gravissima crisi sociale che sta attraversando la Calabria”.

 

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Reggio di Calabria: dal 5 all’8 dicembre torna il Komics Reggio Calabria

(724) Dopo l’edizione scorsa del maggio 2013, torna quest’anno, in versione invernale, il Komics Reggio Calabria. Il Komics si rinnova, si evolve e si trasforma con novità sensazionali. Dal 5 all’8 dicembre 2014 invaderà con l’arte e la cultura del fumetto l’Oasi Village,

 

che si trasformerà in un grandissimo villaggio immerso in un’atmosfera fumettistica a 360 gradi. Un evento adatto a tutti: bambini, adulti, appassionati e non. L’ingresso sarà aperto al pubblico dalle ore 9:30 alle ore 22:00 e prevederà la visita delle tante aree tematiche proposte:

Area Comics: guest star sarà la Casa editrice Schockdom insieme agli autori: SIO (Simone Albrigi), Alessandra Patanè, Davide Caporali, Luigi Cecchi,Salvatore Callerami. E poi ancora le tante Fumetterie provenienti da ogni parte d’Italia; autori Luca Maresca, Pasquale Qualano, Val Romeo, ZED di Danilo Sirianni e Salvatore Capolupo, Anna Leotta, Umberto Giampà, Antonio Federico, Vincenzo Raimondi. Uno spazio interamente dedicato a tutti gli appassionati del fimo;

Area Medievale: un vero e proprio spazio in cui si respira lo spirito medievale, tra duelli e gare di tiro con l’arco, con un occhio sempre attento alla storicità della rappresentazione. Area Cosplay: il colore, la fantasia, l’animazione, i giochi, dettano lo spirito del Contest Cosplay con tanto di grande giuria e premiazione, Gostbusters e Pronto Soccorso Cosplay;

Area Music: previsto per il giorno 5 dicembre alle 19.30 il concerto di Giorgio Vanni; ed ancora un’esibizione nei giorni successivi di giovani gruppi come 4Toon e G.O.P.S!-Game Over Press Start!;

Area Games: sarà possibile giocare tutto il giorno con esperti del settore, Leugue of Legend, Magic, Force of Will, Warhammer, e tanto tanto altro. Da quest’anno anche tre contest Games ricchi di premi; 

Area Workshop/Conferenze: zona prescelta per i workshop dedicati alle scuole con la fumettista Anna Leotta e l’Accademia del Fumetto ReggioComix, Conferenza “One Piece il manga dei record”,
Incontro con SIO Scottecs , Corso per diventare Acchiappafantasmi, Conferenza “Creatività e interazione: Il progetto ZED”;

Area Food&Beverage: ristorazione a cura dell’Oasi Village, area sushi a cura di Alessandra Stilo, ramen e molto altro ancora.

Per Info e contatti
KOMICS Reggio Calabria – II edizione5/8 dicembre 2014 – ore 9.30-22.00
Web: www.komicsrc.com
Email: komicsrc@gmail.com
FB: komics reggio calabria
Twitter: komics_rc

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Calcio, serie D, girone I, X^ giornata: HinterReggio-Rende 0-0

(412) HinterReggio-Rende: 0-0. HinterReggio (4-3-2-1): Parisi, Maesano, Scoppetta, Papasidero, Filidoro (33' st Compagno s.v.), Forgione, Corso 5.5, Manganaro, Lavrendi, De Marco (40’pt Favasuli 5.5), Crisalli (29’st Spanò s.v.).

 

A disposizione: De Luca, Toscano, Gallon, Caruso, Cianci, Marra. Allenatore: Ferraro 5.5. Rende (4-3-3): De Brasi, Ruffo, Musca, Ginobili, Crispino, Fiore, Benincasa, Marchio (38’st Buccino s.v.), Gigliotti (28’st Grisolia s.v.), Caruso (40’st Mandarano s.v.), Zangaro. A disposizione: Mancino, Piromallo, Benvenuto, Azzinnaro, Scarnato, Irace. Allenatore: Trocini 6.5. Arbitro: Curti di Milano. Assistenti: Conti di Acireale e Caico di Agrigento. Spettatori: un centinaio circa di cui una ventina ospiti. Ammoniti: Crisalli (H), Manganaro (H), Benincasa (R), Ruffo (R), Favasuli (H). Angoli: 1-4. Recupero: 2’ pt e 4’ st. Uno 0-0 scialbo, tra HinterReggio e Rende, un risultato che sta stretto alla squadra cosentina. Un Hinterreggio, irriconoscibile, ha permesso al Rende di fare un figurone, l’assenza di Gallon, bomber della squadra, non deve essere  un alibi, certo, giocare su un campo di patate come il terreno di gioco del ravagnese, non è il massimo per una squadra tecnica come quella reggina. I Ferraro boys, hanno avuto difficoltà ad impostare la manovra, a centrocampo hanno avuto difficoltà, Lavrendi, Corso, Manganaro, hanno perso il confronto contro gente come Benincasa, e Fiore. il Rende, al termine della gara,  ha recriminato, per un risultato che gli sta stretto, grazie al portiere Parisi, se i biancazzurri, sono usciti imbattuti dal ravagnese. L’infortunio di De Marco, nel corso della gara, ha pegiorato la situazione ed il solo Crisalli, non è riuscito a scardinare la retroguardia rendese.  Con il pareggio contro il Rende, la squadra reggina, si allontana sempre di più dalla vetta, che vede in solitaria il Torrecuso.

 

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Elezioni regionali 2014: Romeo (NCD) “Lo stipendio da consigliere regionale intendo devolverlo per il 50% alla costituzione di una banco-alimentare per persone indigenti e ad un’associazione che possa soddisfare i bisogni delle famiglie in difficoltà”

(1340) E’ quanto afferma Pasquale Romeo, candidato di NCD alle elezioni regionali. “Ogni diritto del cittadino è un diritto, per cui non può essere un favore, affinché questo possa succedere bisogna semplificare la burocrazia e renderla informatizzata (affinché per esempio ogni certificato possa essere richiesto anche on line).

 

Il cittadino deve poter segnalare le disfunzioni della pubblica amministrazione ad un ufficio di relazione con il pubblico efficiente che deve rispondere al cittadino con carta scritta entro un tempo definito. Il lavoro pubblico – prosegue Romeo – richiede la nomina di dirigenti che non siano clientelari ma di merito, attraverso una commissione di valutazione dei curricula di costituzione regionale che risponda sull’eventuale danno erariale nella nomina dei dirigenti che non hanno i requisiti o che invece sono stati nominati in maniera impropria avvantaggiando un candidato anziché l’altro. Il lavoro pubblico ha tra i dipendenti una crescente insoddisfazione che dipende sia dalla organizzazione dei più alti dirigenti, sia dai benefit che non vengono riversati sui quadri più bassi come quello C e D della regione, con insoddisfazione crescente del personale dipendente che lavora giornalmente e con fatica supplendo spesso a difficoltà e carenze. Inoltre, l’incapacità di negoziare i conflitti che ci sono nell’equipe di lavoro sia da parte del dirigente, sia da parte dei singoli membri, ormai in burn-out, necessita di corsi per la risoluzione del conflitto e per la fuoriuscita del burn-out  o anche detto esaurimento lavorativo, che impedisce alla pubblica amministrazione di migliorare”.

 

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Reggio di Calabria: Confcommercio “Sequestro del Kalura: a noi risulta che abbia chiesto, ed ottenuto, permessi, licenze ed autorizzazioni come disposto dalle leggi”

(364) Il sequestro della struttura turistico-balneare denomianta “Kalura”, eseguita dalla Guardia Costiera il 6 Novembre scorso, su disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, lascia spazio ad una serie di considerazioni che questo organismo federale non può ignorare.

 

Premesso che soltanto le aule di Tribunale potranno accertare come realmente stiano le cose e noi attendiamo con fiducia e con una certa impazienza di conoscere la verità, non si può fare a meno di porsi qualche domanda. Una struttura come il “Kalura” che ormai da cinquant’anni opera con la stessa gestione sul territorio con prestigio e dignità tanto da dover essere annoverata tra le poche – anzi pochissime aziende – che riescono ancora a reggere il mercato e che non sono state travolte né dalla crisi, né dal ‘malaffare’ che invece ha investito altre realtà simili del territorio, perché ha subito questa cocente, drastica e repentina chiusura ? Siamo forse di fronte a qualche gestione “sospetta”? Eppure ci risulta che la famiglia che gestisce il locale sin dalla sua nascita è certamente tra le più stimate e benvolute dalla stessa clientela rappresentata dalla migliore società reggina. Ci risulta pure che mai in cinquant’anni la stessa gestione abbia creato problemi di qualsivoglia natura. Naturalmente, e lo ribadiamo con forza, siamo i primi a sostenere che una struttura “sine titulo” non può occupare certamente in modo illegittimo il suolo demaniale, soltanto che il “Kalura” il “titulo” lo ha sempre avuto. Ci risulta infatti, che ha sempre chiesto e ottenuto permessi, licenze, autorizzazioni, condoni come le leggi vigenti dispongono. Con con il passaggio delle competenze in materia ai comuni, si era creata da alcuni anni un’anomalia dovuta al fatto che la struttura è a cavallo fra le amministrazioni comunali di Reggio Calabria e di Villa San Giovanni. Palazzo San Giorgio ha rinnovato regolarmente la concessione di sua competenza, cosa che invece non ha fatto l’ufficio tecnico villese, che con una esasperante e pretestuosa serie di ostacoli burocratici – fra l’altro anche essi sanati – ha poi portato a quanto accaduto il sei novembre scorso. Dopo tali considerazioni, chiediamo che la Magistratura – nella quale poniamo sempre la massima fiducia – compia, anche in tempi celeri, le indagini del caso.  Occorre infatti la massima urgenza poiché, oltre ai gestori, bisogna dare risposta ai tantissimi dipendenti del locale che provvisoriamente comunque si trovano ad essere senza lavoro. Occorre il massimo sforzo, da tutti gli organi competenti, per restituire alla città il “Kalura”, una delle più importanti realtà imprenditoriali della provincia reggina.

 

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Crotone: Federconsumatori Calabria, martedì 11 l’iniziativa su “Come difendersi dalla crisi”

(363) È in programma per questo martedì (11 novembre), alle ore 10.30, presso la sala consiliare del Comune di Crotone, l’iniziativa pubblica di Federconsumatori Calabria dal titolo “Come difendersi dalla crisi”.

 

Sarà presente alla giornata il vicepresidente nazionale dell’associazione Sergio Veroli. Il programma dell’evento prevede: l’introduzione all’argomento del presidente regionale di Federconsumatori Calabria Cinzia Mosella. Quindi, interverranno: Raffaele Falbo (segretario CGIL Crotone), Antonio Spataro (Segretario Regionale SUNIA), Bruno Tassone (Presidente AUSER Crotone), Giuseppe Buscema (Presidente Lega SPI Crotone). Relazionerà Luigi Labonia (dottore commercialista) e concluderà Sergio Veroli (vicepresidente nazionale Federconsumatori).

 

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Elezioni regionali 2014: Battaglia (PD) “Nella nostra regione la disoccupazione ha raggiunto livelli inaccettabili che richiedono interventi immediati”

(1339) Questo è quanto affermato da Mimmo Battaglia, candidato alle elezioni regionali per il PD. “E’ un vero e proprio dramma che rispecchia la cattiva gestione amministrativa ed organizzativa degli ultimi anni.

 

Dobbiamo dare risposte concrete di lavoro ai calabresi, e questo deve essere l’impegno della Giunta regionale che va a formarsi e che sono convinto sarà presieduta da Mario Oliverio, la scommessa che il Partito Democratico e la maggioranza di centrosinistra deve avere nei confronti di una popolazione troppo spesso illusa. Non possiamo più permetterci situazioni di precarietà come quelli dei lavoratori della mobilità in deroga che sono alla disperazione. Dobbiamo dare urgenti risposte. I dati che rispecchiano l’emigrazione delle migliori intelligenze nel corso degli anni è allarmante, partono 60 mila giovani ogni anno e lo scenario ci deve indurre ad un cambiamento radicale che possa effettivamente ripristinare una situazione di equilibrio investendo su quelli che sono settori fondamentali per una società civile. Devono essere portate a compimento politiche che possano creare immediata occupazione, con la gestione giusta e oculata dei fondi comunitari”.

 

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Elezioni regionali 2014: Amodeo (Centro Democratico) “Idee chiare ed obiettivi concreti, solo così potremo rinnovare la politica”

(1338) “Dobbiamo avere idee chiare ed obiettivi concreti, ed individuare i mezzi attraverso cui si possono raggiungere e che se impiegati in maniera produttiva consentiranno di rispondere alle emergenze e alle necessità della Calabria.

 

Dobbiamo assumerci la responsabilità di dire chiaramente come stanno le cose e come si può intervenire per modificarle. Solo a questa maniera, si potrà rinnovare la politica. L’appuntamento delle prossime elezioni regionali del 23 novembre, rappresenta un’occasione unica per ripristinare quel rapporto di fiducia con i calabresi che è stato messo in discussione da falsi proclami e promesse. Con Mario Oliverio, candidato presidente, la Calabria potrà risorgere dal torpore che la attanagliata negli ultimi anni. Il segnale da dare è chiaro e deve essere di massima trasparenza, mettendo a punto un progetto che non si riduca ad un mero elenco di desideri e proclami, ma che indichi realmente quali strumenti saranno utilizzati per progettare il futuro. La nostra regione è stata già troppo martoriata, con una serie di aspetti negativi che si ripercuotono sui cittadini. E’ necessario poter ripartire, intervenendo sulle molteplici criticità, per ridare ossigeno e progettare il futuro senza improvvisazioni e promesse, ma soprattutto evitando gli sprechi inutili e iniziando ad operare in base alle priorità e le urgenze. L’azione amministrativa deve essere caratterizzata da un’elevata capacità di elevare il livello di cultura organizzativa e gestionale, le cui carenze hanno inciso profondamente e in maniera negativa sui calabresi”.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa dell’8 novembre

(1335) L'Assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – è intervenuto alla libreria Feltrinelli di Cosenza in occasione della presentazione del libro curato dal gallerista e studioso Enzo Le Pera "Percorsi d'arte in Italia", edito da Rubbettino.

 

Caligiuri ha inquadrato la presentazione del volume ricordando anche le iniziative svolte sull'arte contemporanea in Calabria, dove sono maturate, nel corso degli anni, tra le altre, realtà di grande rilievo: dal Museo all'Aperto Carlo Bilotti di Cosenza al MARCA di Catanzaro,  dal MUSABA di Mammola al MACA di Acri, dal Premio "Limen Arte" di Vibo Valentia alla Fondazione "Rocco Guglielmo", dal Parco della Biodiversità' di Catanzaro al MACRO di Crotone, dalla Casa Museo di Mimmo Rotella a Catanzaro alle due Accademie delle Belle Arti di Reggio Calabria e Catanzaro. Inoltre Caligiuri ha anche ricordato l'edizione regionale della Biennale di Venezia curata da Vittorio Sgarbi a Reggio Calabria e il Piano dell'Arte contemporanea realizzato dalla Regione Calabria, entrambe iniziative che ha contribuito a stimolare sinergie e creatività. Alla presentazione del volume sono intervenuti anche Ottavio Cavalcanti e Giovanna Capitelli dell'Università della Calabria, che hanno offerto una lettura del libro estremamente stimolante. n.l. (1336) La Ragioneria generale della Regione Calabria – informato una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha effettuato nel corso della settimana pagamenti per circa 324 milioni di euro, lo rende noto l'assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria Giacomo Mancini. Nel dettaglio i pagamenti sono così distribuiti : circa 310 milioni per la Sanità dei quali 196 per la quota del fondo Sanitario regionale a destinazione indistinta relativa al rateo di Ottobre 2014; 30,9 milioni alle aziende sanitarie ed ospedaliere quale Premialità 2009 ; 2,9 milioni per l'azienda ospedaliera di Reggio Calabria per il completamento acquisto gruppo operatorio ;milione all'azienda sanitaria di Catanzaro per budget definitivo Fondazione Campanella Anno 2013 e 12 milioni per altri servizi. Inoltre 1,5 milioni sono stati liquidati per le spettanze per LSU-LPU. "Continuiamo fino alla fine del mandato – ha dichiarato l’assessore Mancini – per tentare di offrire risposte puntuali ai cittadini, alle famiglie e alle imprese". n.l.

 

 

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