Reggio di Calabria: sabato 24 Open day all’Istituto “Alvaro-Gebbione”

(49) L’istituto comprensivo “Alvaro-Gebbione”, sabato 24 Gennaio, apre le sue porte all’Open Day. A comunicarlo è la dirigente scolastica Margherita Nucera che, nell’invitare i genitori all’iscrizione dei propri figli a partecipare all’iniziativa didattica che si svolgerà dalle ore 9 alle 12 per la scuola dell’infanzia e primaria e si protrarrà sino al pomeriggio (dalle ore 15:30 alle 19) per la scuola secondaria di primo grado, anticipa che sarà anche presentato dai docenti e dal personale ATA il Piano dell’Offerta Formativa della scuola.

 

La professoressa Margherita Nucera evidenzia anche che l’istituto “Alvaro-Gebbione”, con l’introduzione di ulteriori Lavagne Interattive Multimediali (LIM) e postazioni multimediali, è tra i massimi esempi di scuola innovativa in Calabria e in Italia, garantendo ambienti di apprendimento assolutamente innovativi e dotati delle più moderne tecnologie. Difatti, tutte le aule dell’Istituto sono state attrezzate con le innovative LIM che permettono, direttamente in classe, di effettuare lezioni interattive, multisensoriali e condivise. Inoltre, grazie alla rete di connettività senza fili (WIFI) realizzata nei due plessi, Alvaro e Gebbione, è possibile per studenti e docenti accedere ad internet direttamente dalle LIM, dai portatili e dai tablet. “Per quanto concerne i tablet – spiega la dirigente Nucera – si sta procedendo, in via sperimentale, al loro uso in aula permettendo agli alunni della scuola secondaria di apprendere attraverso l’interazione con strumenti tecnologici di ultimissima generazione in linea con le indicazione del MIUR e dell’Unione Europea. Grazie ai finanziamenti ricevuti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, all’interno delle azioni previste dal Programma Operativo Nazionale “Ambienti per l’Apprendimento” con i Fondi Strutturali 2007/2013, – continua il dirigente scolastico – l’istituto si è datato di moderni laboratori informatici, musicali, linguistici e matematico-scientifici. La scuola – conclude la dirigente Nucera – negli ultimi anni, ha concentrato gli sforzi nella trasformazione della didattica tramite gli strumenti tecnologici a supporto dell’insegnamento, che consentono di valorizzare e aumentare l’impatto positivo della lezione in aula, potenziando il meccanismo di interazione pedagogica tra insegnante ed allievo”.

 

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Laurea e mondo del lavoro: l’Italia “bocciata” dall’Ocse

(14) E' stato presentato lunedì 19 gennaio a Londra il rapporto intermedio dell'Ocse in materia di istruzione e occupazione nei paesi europei. Istruzione e mondo del lavoro non sembrano andare pari passo, se il livello di istruzione negli ultimi dieci anni si è innalzato, non si può dire lo stesso di occupazione e mercato del lavoro, soprattutto in Italia dove un posto di lavoro non è più la conseguenza logica della tanto ambita laurea.

 

Il 16% dei laureati del “bel paese” resta disoccupato, una percentuale che supera del triplo quella della media europea, 5,3%, ma che è comunque in buona compagnia di paesi come la Grecia, la Spagna, il Portogallo, la Turchia e la Slovenia, dove il tasso di disoccupazione dei giovani di età compresa fra i 25 ed i 34 anni oscilla dal 33,1% ed il 10,8%. Quanto conviene oggi, investire tempo e soldi in un titolo di studio accademico? Conviene poco, anzi pochissimo, specie se, dando un occhiata alle statistiche, in Italia chi sceglie il percorso formativo quasi mai riesce ad affiancarvi un percorso lavorativo, e dunque arriva alla laurea totalmente inattivo dal punto di vista professionale. Un sistema universitario troppo distante dall'ambito professionale è la causa del del debole legame fra educazione e mondo del lavoro, spiega Andreas Schleicher, responsabile dei programmi su innovazione e competenze dell’Ocse, tanto è stato fatto nell'ultimo decennio, ma molto altro ancora va fatto.

 

 

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Reggio di Calabria: domani la presentazione delle attività del progetto “Impronte ed ombre. Vite, storie e immagini di vittime della ‘ndrangheta” aperto a 40 giovani calabresi

(48) Si terrà domani, 22 gennaio, alle ore 17, presso la sede di TerreArse Lab (Reggio Calabria via XXI Agosto, 42) l’evento organizzato da TerreArse Lab in collaborazione con l’Osservatorio sulla ‘ndrangheta e le associazioni, Quadrante Sud, Sud/Archivio Stop Ndrangheta e Pentakaris.

Tema dell’incontro sarà la presentazione delle attività del progetto “Impronte ed ombre. Vite, storie e immagini di vittime della ‘ndrangheta” che vedrà come protagonisti 40 studenti universitari tra i 18 e i 35 anni. I candidati, selezionati tramite bando pubblico (www.osservatoriosullandrangheta.org/bando-progetto-impronte-ed-ombre), parteciperanno ad un percorso didattico di 19 mesi, distinto in diverse fasi, che si concretizzerà nella creazione e nella promozione territoriale di una performance teatrale e di un video documentario. L’obiettivo finale sarà la ricostruzione e la diffusione delle storie delle vittime della criminalità organizzata. Il termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione è fissato per il 15 marzo 2015. L’incontro di domani sarà introdotto dal presidente di TerreArse Lab, Letizia Cuzzola. Interverranno anche gli organizzatori delle attività del progetto per fornire i dettagli sul percorso didattico che prenderà il via il prossimo aprile.  In particolare, verrà illustrata l’articolazione del periodo di formazione che prevede un primo step fondato sull’analisi e sulla rielaborazione degli strumenti comunicativi adoperati dai media per raccontare le storie delle vittime innocenti della ‘ndrangheta. Successivamente, i formatori illustreranno nel dettaglio i due distinti percorsi formativi previsti: il laboratorio teatrale, che preparerà in maniera altamente tecnica e professionalizzante i ragazzi  al lavoro attoriale, e il laboratorio sulla video documentaristica durante il quale si approfondiranno le tecniche di ripresa e di montaggio. Saranno, inoltre, fornite ulteriori informazioni sulla fase conclusiva del progetto, durante la quale i partecipanti  avranno l'opportunità non solo di organizzare quattro eventi pubblici nei comuni di Roccella Ionica, Motta San Giovanni, Rosarno, Polistena, ma anche di mettere in rete tutto il materiale prodotto all’interno piattaforma multimediale "Impronte ed ombre" sulla memoria delle vittime innocenti di 'ndrangheta”.

 

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Il paniere dei prodotti del GAL Batir cresce e si consolida con “Tyrrenico”. Al via il brand collettivo per i prodotti del versante tirrenico reggino

(13) Più di cinquanta aziende hanno aderito alla manifestazione di interesse del Gal Batir per la costituzione del paniere di prodotti identitari rappresentato dal brand “Tyrrenico” ai fini della valorizzazione delle micro-filiere e della promozione e commercializzazione anche al di fuori dei confini regionali.

 

Il presidente del Gal Batir Antonio Alvaro conferma che “trattasi ad oggi di circa un centinaio di prodotti agricoli, agroalimentari ed artigianali, tra prodotti identitari, prodotti caratteristici di intere zone e a marchio De.c.o. che insieme potranno costituire un paniere eterogeneo e completo a tal punto da consentire la creazione di uno o più menu “Tyrrenico”: dagli antipasti alle pietanze tipiche, dai vini agli oli e alle conserve, salumi e formaggi, alla frutta e agli ortaggi, fino al dessert, ai dolci della tradizione, ai liquori ed al caffè. E altrettanto numerose risultano importanti aziende di ristorazione, di distribuzione e ricettive disponibili a proporre i prodotti del paniere”. A fine gennaio, dopo la scadenza del bando per la creazione del logo ad opera degli studenti dell’Accademia di belle Arti di Reggio Calabria, verrà presentato ufficialmente il marchio d’area ed inizierà tutta una serie di attività promozionali anche a livello nazionale. “Per dare maggiore rilievo e visibilità al marchio d’area “Tyrrenico” – sostiene il direttore del Gal Batir Fortunato Cozzupoli – “abbiamo tra le altre cose sottoscritto un accordo quadro con Conflavoro per l’utilizzo del primo marchio certificato del vero Made in Italy, ovvero il Marchio Unico Nazionale “IT”; tale certificazione che garantisce l’origine e la tipicità italiana, contribuirà grandemente alla penetrazione dei prodotti a marchio “Tyrrenico” nei mercati ed alla presenza all’interno di EXPO 2015 e presso altri eventi nazionali ed internazionali come ad esempio il prossimo Air Show di Dubai”. Secondo il coordinatore del progetto, l’agronomo Rosario Previtera “l’utilizzo appropriato di marchi collettivi di riconoscimento anche unitamente a marchi di certificazione come il Marchio Unico Nazionale  “IT” diventa fondamentale in un periodo in cui l’agropirateria è sempre più presente e dannosa, tanto più con l’entrata in vigore delle nuove norme sull’etichettatura che purtroppo determineranno in maniera crescente la presenza sul mercato e sugli scaffali di improbabili prodotti italiani a discapito del vero Made in Italy e delle produzioni di eccellenza”. Dunque le risorse e l’area vasta tirrenica del reggino (area dello Stretto, Costa Viola, Aspromonte occidentale, Piana) potranno avvalersi del marchio d’area “Tyrrenico” che punta, tra l’altro, a far emergere territori e siti di interesse turistico tramite la grande forza di attrazione esercitata dell’enogastronomia di qualità.

 

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Catanzaro: si è concluso il Gran Prix Invernale ASI Calabria Nuoto

(31) Si è concluso con grande soddisfazione e una carica di entusiasmo del Presidente Regionale ASI Calabria, Giuseppe Melissi, del Dirigente Nazionale ASI, Tino Scopelliti e del Responsabile del settore nuoto ASI Calabria, Giuseppe Gangemi, il Grand Prix Invernale ASI Calabria Nuoto, che ha visto nella piscina di Pontepiccolo a Catanzaro, la presenza di 250 atleti che si sono fronteggiati in più di 250 batterie.

 

Le 11 Società hanno messo in campo i migliori atleti per questa gara a classifica unica che dava la possibilità a tutti di gareggiare, dai bambini di 6 anni agli adulti di 80 anni, accomunando così 3 generazioni in acqua. Un tour de force di 12 ore che ha portato ad una classifica di Società con un Primo posto conquistato dalla A.S.D. Blu Team Nuoto con 1.254 punti seguita dall’ A.S.D. Olimpo Blu a soli 8 punti con 1.246.  Al terzo e quarto posto la battaglia è stata ugualmente ardua con la A.S.D. Andrea Maria che ha superato, con 1.104 punti, di misura l’A.S.D.  Sporting Club Ardore a soli 12 punti di distacco. Al quinto posto l’A.S.D. Thrylos Nuoto di Reggio Calabria e a seguire in ordine sparso: A.S.D. Neysis di Cirò Marina, A.S.D. Poolife di Amantea, A.S.D. Atlantide Sport Center di Maropati, A.S.D.  Nuoto Lamezia di Lamezia Terme, A.S.D. Fondazione Marino di Melito P.S. RC e A.S.D.  Catanzaro Nuoto. Quest’ultima Società ha fatto da padrona di casa concedendo la propria disponibilità e collaborazione all’organizzazione della Manifestazione stessa. Un ringraziamento particolare va a tutti i partecipanti, ai Genitori e ai Tecnici per la pazienza con la  quale hanno affrontato questa lunghissima  giornata di sport. Vi aspettiamo il  22 Febbraio per i Campionati con Classifiche separate di Esordienti, Categoria e Master, questo quello  che  afferma a conclusione di una ricchissima giornata di sport,  il Responsabile del settore nuoto ASI Calabria, Giuseppe Gangemi.

 

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Pallacanestro, DNC, girone I: Vis decisa a mantenere la vetta della classifica

(30) Il netto successo di domenica scorsa nel derby contro Crotone ha riproiettato la Vis Reggio Calabria in testa alla classifica, in coabitazione con la Zannella Basket Cefalù. Una posizione indubbiamente meritata per quanto visto nelle prime quindici giornate di campionato. Una posizione che i bianco/amaranto di coach D’Arrigo proveranno a mantenere fino al termine della regular season.

 

Certo, non sarà facile, la concorrenza al vertice è agguerritissima, ma ci sono almeno un poker di motivi che inducono all’ottimismo. Primo: l’inespugnabilità del PalaBotteghelle. Il palazzetto reggino è l’unico campo del girone ancora inviolato, un fortino “off limits” per le squadre ospiti, dove Grasso e compagni hanno ottenuto 7 successi in altrettante gare disputate. Secondo: il recupero degli infortunati. Carnazza ha ripreso ad allenarsi al 100 % e già contro Crotone è tornato su buonissimi livelli. Tramontana e Barrile sono anch’essi sulla via della guarigione e a breve le rotazioni in casa Vis potrebbero aumentare a dismisura. Terzo: la new entry Stracuzzi. La guardia reggina classe 1992 si è rivelata una gradita sorpresa, ma solo per chi non ne conoscesse le effettive potenzialità. È un giocatore “on fire”, di striscia, capace di accendersi all’improvviso e spaccare in due le gare con le sue triple devastanti. Bravo il dg Di Bernardo a piazzare il colpo e a riportarlo a casa, prelevandolo dal campionato Csi. Quarto: il calendario favorevole. Tre dei quattro scontri diretti contro le più accreditate pretendenti ai play off la Vis li giocherà sul parquet amico del PalaBotteghelle. È vero che i D’Arrigo boys dovranno recarsi a Cefalù, ma Capo d’Orlando, Palermo e Patti faranno visita ai reggini in quelle gare che, con ogni probabilità, decideranno la griglia play off. Insomma, le premesse per continuare a far bene e far sognare i propri tifosi ci sono tutte. L’importante è mantenere alta la concentrazione senza adagiarsi sui risultati ottenuti. A cominciare dalla trasferta di domenica prossima a San Filippo del Mela contro Milazzo. Una partita assolutamente da vincere per rafforzare il primato in graduatoria. * Ufficio Stampa Vis.

 

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Inaugurazione Anno Giudiziario 2015 a Catanzaro: Candido e Ruffa (Radicali italiani) “Pure in Calabria i Radicali ripartono dalla giustizia e dal messaggio del Presidente Napolitano”

(15) Per corrispondere in una sede istituzionale a quel messaggio del Presidente Napolitano inviato alle Camere l'8 ottobre 2013 e rimasto praticamente inascoltato, anche in Calabria, a Catanzaro, una delegazione del Partito della nonviolenza ha chiesto di prendere parola durante la cerimonia d'inaugurazione dell'Anno Giudiziario che si terrà presso la Corte d'Appello di Catanzaro sabato 25 gennaio.

Con la mozione della segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, approvata lo scorso 18 gennaio 2015 dal Comitato nazionale, è stato, infatti, deciso di porre quel messaggio di Napolitano al centro dell'iniziativa politica del movimento, in ogni modo e in ogni occasione istituzionale”. A comunicarlo, con una nota stampa, sono Giuseppe Candido, segretario dell'associazione Non Mollare, membro del Comitato nazionale di Radicali italiani e l'ing. Rocco Ruffa, militante di Radicali italiani appositamente delegato dalla segretaria Rita Bernardini ad intervenire e prender parola a nome del partito di Pannella e Bonino. “Anche quest’anno, come Radicali del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito e come Radicali Italiani” – si legge nella nota stampa – “abbiamo deciso di essere presenti, chiedendo di poter intervenire, anche a Catanzaro, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, per leggere lo stesso testo, in ogni corte d’Appello, con spirito di dialogo e di confronto verso le istituzioni che hanno la responsabilità di occuparsi della giustizia. “La giustizia è divenuta per cittadini e imprese” – queste sono le parole del Ministro Orlando pronunciate alla Camera dei Deputati lo scorso 19 gennaio 2015 – “non la sfera a cui rivolgersi per vedere garantiti diritti o dare tutela ai propri legittimi interessi, non la dimensione dove anche il più debole tra i cittadini possa trovare riparo dai soprusi del più forte, ma il simbolo di un calvario da tenere il più lontano possibile dalla propria vita”. La mozione approvata il 18 gennaio dal Comitato nazionale di Radicali italiani – proseguono Candido e Ruffa nella nota – non soltanto ha rilevato il permanere dell'illegalità in cui versa il sistema della giustizia con la sua immonda appendice carceraria, le violazioni dei diritti umani dei detenuti e quelle concernenti la durata non ragionevole dei processi condannate in forma di messaggio solenne nel messaggio alle Camere del Presidente della Repubblica l'8 ottobre del 2013; ma come Radicali abbiamo con forza denunciato – come si legge nella mozione – il comportamento degli interlocutori istituzionali del Presidente (Parlamento, in primis) che hanno sistematicamente negato dignità al testo formale proveniente dalla più alta carica dello Stato nell'esercizio della sua massima autorità magistrale e volto a richiamare gli improcrastinabili obblighi di riforma strutturale della Giustizia a partire da un provvedimento di amnistia e indulto. All'uscita del Palazzo della Corte d'Appello – conclude la nota – terremo, con i compagni che ci potranno raggiungere, una breve conferenza stampa". 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 21 gennaio 2015

(14) Dopo l’intervento del Presidente sarà eseguito il dragaggio del canale portuale di Gioia Tauro. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha ricevuto una lettera di ringraziamento, da parte del Commissario Straordinario dell’Autorità portuale di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi “per aver risolto, in così breve tempo, una questione che si trascinava da mesi”.

 

“Grazie al tuo autorevole intervento – è scritto – può essere eseguito il dragaggio del canale portuale di Gioia Tauro per ospitare le navi di ultima generazione dell’accordo 2M (Maersk-Msc) in tutta sicurezza. Grimaldi sottolinea l’importanza di quest’ intervento che rende concreto “un altro punto a favore delle già ottime strutture del porto di Gioia Tauro”. o.m..

 

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Reggio di Calabria: “ErgoSud”, i ringraziamenti di Mangano (Pensando Meridiano)

(46) Il Laboratorio di cultura sostenibile, innovazione e coesione sociale Pensando Meridiano intende ringraziare di cuore tutti coloro che hanno reso possibile il successo dell’edizione 2015 di ErgoSud nelle due giornate di seminario SSI + [C][D]: Smart Sustainable Innovation + [Civic] [Data] nelle giornate del 16 e 17 Gennaio,

 

in particolare i responsabili scientifici, la prof. Consuelo Nava e Angelo Marra con il Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Reggio Calabria, il partner scientifico ABITALab (il Centro interuniversitario di Architettura Bioecologica ed Innovazione Tecnologica per l’Ambiente); i relatori nelle due giornate di lavori (Piero Pelizzaro, Responsabile Cooperazione Internazionale Kyoto Club su Territori resilienti, Piani di Adattamento Climatico e Smart Cities;  Maurizio Carta, prof. ordinario di Urbanistica dell’UniPa su Smart Cities Metropolitane, Creative City e Re-Imagining Urbanism; Francesco Micali, fisico, e Giuseppe Oppedisano, ingegnere su BigData per le Smart Cities; Ernesto Belisario, avvocato su Open Data e Pubblica Amministrazione); gli intervenuti sui lavori del FuturLab (Giuseppe Marino, Assessore alle politiche comunitarie di RC; Antonino Tropea, direttore dell’Ance di RC; Francesco Spanò, Referente di Libera RC; Daniela De Blasio, Consigliera Parità della Provincia di RC ; Domenico Nicolò, Docente di Scienze Economiche dell’UniRC; Francesco Barreca, Dirigente Settore Politiche Comunitarie RC). Ma un sentito ringraziamento va soprattutto ai protagonisti, i giovani partecipanti, ben oltre 70 tra laureandi, neolaureati e professionisti, innovatori e cittadini interessati ad informarsi e formarsi sui temi (per 15 ore totali di lavori in diretta streaming sul canale YouTube di Pensando Meridiano), secondo le più correnti strategie e tattiche riferite ai territori resilienti, alla città intelligente e collettiva, allo sviluppo sostenibile metropolitano, ai FuturLab, all’agenda digitale ed agli open data a servizio dell’e-government, all’innovazione urbana che coinvolge il capitale umano e sociale, allo sharing community, ai servizi collaborativi dello sharing economy e che hanno dato vita, a conclusione della prima giornata, a un laboratorio urbano di innovazione verificando scenari e focus di interesse con proposte di idee e progetti sulla programmazione operativa nazionale  e con riferimenti alla regionale, per lo sviluppo della città metropolitana di Reggio Calabria (PON METRO). È stato il successo di giovani resilienti al Sud, che hanno scelto, con protagonismo, la strada dell’impegno personale (ma sempre collaborativo e in rete) nella costruzione di un futuro possibile e il modo con cui essere cittadini attivi. ErgoSud 2015 continuerà i lavori con la revisione e l’approfondimento delle proposte progettuali nate dal FuturLab, che verranno poi consegnate all’assessorato competente affinchè si scelgano le vere competenze ed il futuro che serve attraverso le opportunità da Horizon2020, che per essere colte, come affermava il prof. Carta in chiusura, “hanno bisogno della nostra palestra”. Giuseppe Mangano, Socio Fondatore di Pensando Meridiano.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 20 gennaio 2015

(12) Il Presidente Oliverio ha disposto il Pagamento dei lavoratori forestali. Il Presidente della Regione Mario Oliverio – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta- ha disposto il trasferimento delle risorse necessarie a “Calabria Verde” per il pagamento delle spettanze relative al mese di gennaio ai lavoratori forestali. o.m.

 

(13) Il Presidente della Regione Oliverio ha incontrato i Vescovi calabresi. Il Presidente della Regione – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha incontrato questa mattina la Conferenza Episcopale Calabrese. “E’ stato un incontro estremamente positivo. Devo ringraziare S.E. Mons. Salvatore Nunnari, Presidente della Conferenza Episcopale Calabrese, che ha accolto, a tal proposito, la mia richiesta. Ringrazio i Vescovi per l’accoglienza  che mi hanno riservato. Ritengo che i problemi della Calabria, proprio per la gravità che presentano, richiedono un impegno starordinario, un concorso largo di energie. Noi miriamo a costruire un futuro nuovo per la nostra terra. Perciò è necessario mettere in campo una radicale azione di rinnovamento e, per fare questo, è necessario un cambio culturale. Uno sforzo in questa direzione è condizione per aprire una prospettiva diversa. La Calabria deve mettersi al passo con altre realtà del Paese ed’Europa. E’ essenziale aprire nuove prospettive di lavoro e di crescita. Per cambiare è necessario che ognuno faccia la propria parte. C’è bisogno di uno sforzo corale. Le forze sociali, gli amministratori, le associazioni, il volontariato, la società nel suo complesso, deve porsi all’altezza di questa sfida. In questa ottica, nei prossimi giorni incontreremo la rete del volontariato, della caritas, di tutto l’associazionismo che opera nel sociale. Al centro del nostro incontro porremmo le misure di contrasto alla povertà e di inclusione sociale perle quali  nella rimodulazione delle risorse del fondo sociale europeo 2007-2013 abbiamo destinato quaranta milioni, che dovranno essere utilizzati sulla base di obiettivi chiari e di procedure che definiremo assieme. In questa direzione, la Chiesa naturalmente, può dare un grande contributo. L’occasione di oggi ha permesso di avviare un confronto fecondo, proficuo, nel merito dei problemi, che sarà portato avanti con particolare attenzione. o.m.

 

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Reggio di Calabria: Foti (FI) “Aeroporto dello Stretto, ENAC rispetti gli impegni presi”

(14) L’ambiguo cambio di rotta da parte dei vertici dell’ENAC in merito ad importanti decisioni che riguardano direttamente il futuro dell’Aeroporto dello Stretto sta contribuendo in questi giorni ad alimentare dubbi ed illazioni in un contesto dove molto spesso continuano a trovare terreno fertile sterili polemiche.

 

E’ bene pertanto provare a fare chiarezza in merito a quanto sta accadendo sia in quanto forma di rispetto dovuta nei confronti di tutti i cittadini e dei soggetti direttamente coinvolti sia affinché si possa metter fine alle deprecabili strumentalizzazioni ad opera di chi evidentemente non vuole il bene del nostro Aeroporto. E’ quanto dichiara in una nota l’On. Nino Foti, già membro della Commissione Infrastrutture e Trasporti della Camera. Vanno chiariti innanzitutto, prosegue la nota, gli aspetti relativi alla vicenda dell’ormai famosa “concessione trentennale”, il cui iter, come sottolineato anche da Confindustria nei giorni scorsi, sembrava ormai in dirittura d’arrivo solo un mese fa, ma al momento sembra essersi nuovamente interrotto. E’ bene precisare a tal proposito, come la decisione dei vertici ENAC di non deliberare, nella riunione del CdA dello scorso 19 Dicembre, l’istanza di concessione, avanzata dalla SoGAS, sia sorprendente in quanto in netta contraddizione con ciò che lo stesso Ente, nella persona del suo Direttore Generale Quaranta, aveva anticipato direttamente ai vertici della società di gestione nel corso di una riunione dello scorso 21 Ottobre alla quale sono stato personalmente presente unitamente ai vertici della SoGAS, ai soci Provincia di Reggio Calabria e Regione Calabria e all’On. Vincenzo Garofalo, Deputato messinese nonché membro della Commissione Trasporti della Camera. Nel corso della riunione infatti sono state discusse le criticità che costituivano l’impedimento alla citata istanza avanzata dalla SoGAS e sono state individuate su richiesta dell’ENAC le possibili soluzioni da adottare nel breve periodo, affinchè la stessa concessione potesse essere poi deliberata. Si era chiesto nello specifico alla Società di Gestione di ottemperare al ripianamento delle perdite relative al bilancio 2013 oltre a garantire un impegno formale volto all’azzeramento delle perdite strutturali frutto di decenni di cattiva gestione.  Impegno mantenuto da parte della SoGAS che ha lavorato in tale ottica attraverso una politica di risanamento dei conti che ha permesso alla Società di chiudere in sostanziale pareggio i bilanci degli anni 2011 e 2012 scongiurando l’esborso da parte dei soci dell’obbligatorio ripianamento perdite. E’ utile specificare inoltre che per ottemperare al meglio a quanto concordato la SoGAS ha deciso di metter mano anche ad un’altra pesante voce di spesa, quella relativa all’handling, attraverso la pubblicazione del bando pubblico per l’assegnazione dello stesso settore a società esterna. Lo stesso impegno è stato garantito anche dalla Provincia di Reggio Calabria, che in qualità di socio di maggioranza, ha provveduto al ripianamento delle perdite relative al bilancio 2013 per la quota di capitale spettante pari al 67%, diversamente da quanto fatto dagli altri soci, in primis Regione Calabria, per le quali quote di capitale sociale è stato intimato, in quanto unica soluzione possibile, accettata anche dall’ENAC, il pagamento degli importi dovuti attraverso decreto ingiuntivo. Rimane francamente difficile capire a questo punto, aggiunge Foti, cosa la Società di gestione avrebbe potuto ed evidentemente dovuto fare in aggiunta a quanto già fatto per avere il tanto sospirato via libera da parte dell’ENAC soprattutto considerando anche gli sforzi profusi in relazione alle infrastrutture dell’Aeroporto che, secondo quanto discusso nel corso della citata riunione, avrebbero dovuto rappresentare un passo avanti determinante verso la risoluzione di un altro atavico problema che affligge il nostro scalo, vale a dire il superamento delle c.d. limitazioni tecnico – operative a terra e di volo. Quando poi vengo a sapere dai vertici della SoGAS che le nuove resistenze avanzate dall’ENAC si fondano nel non ritenere più condizione sufficiente, diversamente da quanto concordato, l’avvio delle azioni di recupero crediti ma di considerare imprescindibile l’effettiva copertura delle perdite con il conseguente versamento del capitale le mie perplessità diventano sgomento.  E’ evidente infatti come il futuro dello scalo, nodo cruciale per lo sviluppo del nostro territorio, si trovi incastrato, ad un passo dalla svolta, in un gioco al rialzo dove ai protagonisti, pur avendo fatto il massimo, viene chiesto l’impossibile. Una situazione che sembra ancor più paradossale se si considera, come sottolineato anche da Confindustria, che ferme restando le difficoltà evidenziate dalla SoGAS, vi sono molti altri aeroporti italiani i quali pur versando in situazione finanziaria sfavorevole, ricevono un trattamento diverso rispetto a quello riservato al nostro scalo. Alla luce di tutto ciò, conclude l’On. Foti, ritengo che non possano essere condivise le critiche mosse da parte dei Sindacati, che anche ieri nel corso di una conferenza stampa, hanno accusato i vertici di questa Società di gestione di incapacità manageriale o assenza di visione di sistema. Quello che manca, come del resto gli stessi Sindacati hanno sottolineato attraverso l’appello al senso di responsabilità, è un impegno concreto da parte dei soci inadempienti e un ulteriore sforzo degli altri soggetti coinvolti affinché si lavori allo stesso obiettivo in unità d’intenti. E’ questa l’unica strada che consentirebbe di pervenire nel più breve tempo possibile ad un superamento di questo stallo permanente e spezzare finalmente quello che ormai sembra quasi un incantesimo. Lo stesso che fa si che le compagnie aeree cambino in corsa gli accordi commerciali raggiunti o, addirittura vadano via all’improvviso e senza alcun motivo valido. Ma questa forse è un’altra storia. 

 

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Cittanova (RC): sabato 17 la conferenza promossa per contrastare il fenomeno del racket e dell’usura “Informati nella legalità, per non fermarti”

(12) Si è tenuta sabato, alle ore 10:00, presso la sede del Centro “Polo Solidale per la legalità”, a Cittanova, la conferenza “Informati nella legalità, per non fermarti”, promossa dalla Confesercenti di Reggio Calabria, per la presentazione del Progetto di informazione e sensibilizzazione ai cittadini delle azioni possibili per contrastare il fenomeno del racket e dell’usura.

 

Ha introdotto i lavori il sindaco Francesco Cosentino, il quale ha sottolineato come la comunità di Cittanova creda da sempre nella legalità ed in questi anni l’Amministrazione Comunale ha sempre accompagnato le associazioni antiracket. Il sindaco ha dichiarato la disponibilità della propria Amministrazione ad offrire una struttura pubblica alle Associazioni che intendano operare al servizio delle imprese su norme, opportunità e tutto quanto possa servire a non lasciare sole le imprese. I lavori sono stati coordinati dal giornalista Michele Albanese, che ha portato, in primis, la propria testimonianza, considerate le numerose intimidazioni di natura mafiosa ricevute, che lo portano a vivere sotto scorta. Il Vice Presidente Provinciale Confesercenti Enzo Musolino, che ha portato i saluti del Presidente della Camera di Commercio Lucio Dattola e dell’ex sindaco di CIttanova, Cannatà, ha ribadito la necessità di avere sempre un’attenzione verso i problemi delle piccole e medio imprese, soprattutto in questo momento di crisi, ognuno deve svolgere la propria parte e garantire lo svolgimento delle attività economiche in sicurezza. È intervenuta, gradita ospite, la direttrice della Banca di Credito Cooperativo di Cittanova, d.ssa Ascone, che ha portato la propria testimonianza, riconoscendo il ruolo da anni svolto da Confesercenti sul territorio, ed  ha sottolineato la necessità di rendere più organico il rapporto di informazione tra banche ed imprese,  passando attraverso le associazioni di categoria, sottolineando la necessità di operare in termini preventivi, per esempio attraverso il supporto e la formazione. Concretamente, ha dato disponibilità ad attivare dei workshop con le imprese per informare sulle opportunità e su tutte le azioni esistenti atte ad evitare che le imprese si trovino in difficoltà e costrette a fare ricorso ai finanziamenti illegali.  Il Presidente regionale di Confesercenti, Antonino Marcianò, ha illustrato le finalità del progetto “Reti x la legalità”,  ringraziando, in particolare, la C.C.I.A.A. di RC, promotrice dell’iniziativa, per la attività e le  iniziative intraprese  per diffondere un messaggio chiaro e preciso, che l’informazione serve per comprendere il fenomeno, capire che esistono gli strumenti per venirne fuori e, soprattutto, esiste una “rete” molto forte e consolidata sul territorio alla quale ci si po’ rivolgere con fiducia. Il Presidente Marcianò ha rilanciato e supportato la proposta di Michele Albanese per dare vita ad un progetto di “ AIUTARE  la Legalità”,  ed ha ribadito che Confesercenti ha messo sempre il proprio impegno in tutte le battaglie per la legalità concretamente realizzate nella nostra provincia, rinunciando alle passerelle, ma facendo sentire la propria presenza accanto agli imprenditori piccoli e piccolissimi, in quei momenti in cui tutto intorno sembra esserci il buio, il baratro dell’impresa. Ha ricordato come Confesercenti contribuisce in maniera concreta alla denuncia, supportando l’imprenditore e costituendosi parte civile in tutti i processi contro il racket e l’usura. In conclusione, Confesercenti apprezza i continui risultati positivi delle azioni di polizia, ma resta convinta che serve la collaborazione di tutti per il raggiungimento degli obiettivi di un consolidamento della legge e della giustizia. La legalità deve essere il primo elemento di sviluppo per il nostro territorio.

 

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Pallacanestro, DNG, girone D, X^ giornata: Viola Reggio Calabria-Virtus Roma 83-79

(28) Viola, l’impresa è servita! Nella prima giornata di ritorno del girone D del Campionato di Divisione Nazionale Giovanile, l’U19 della Viola Reggio Calabria batte sorprendentemente la capolista Virtus Roma (83-79 con conseguente ribaltamento della differenza canestri) al termine di una partita che difficilmente si dimenticherà,

 

non solo perché ha visto i reggini, nel proprio fortino, infliggere il primo dispiacere stagionale ai capitolini che arrivavano in riva allo Stretto forti di un ruolino di marcia invidiabile (8 vittorie su altrettanti incontri disputati) ma anche e soprattutto per il modo in cui è arrivata la vittoria, con una remuntada strepitosa e appassionante. All’inferno e ritorno: dal -25 di fine primo quarto al +4 finale con i neroarancio che sono stati bravi a non perdere la testa e a non disunirsi, trovando la forza e l’orgoglio, dopo essersi scrollati di dosso ogni timore, di risalire la china nonostante la situazione iniziale piuttosto complicata, buttando il cuore oltre l’ostacolo, a dimostrazione, ancora una volta, di quanto questo gruppo sia appassionato e  voglioso di far bene, ricordiamolo, alla prima apparizione in un campionato nazionale. La gara. Primo quarto da incubo per i padroni di casa che possono contare sul rientrante De Meo, avvio shock per  i neroarancio che  non riescono in alcun modo a trovare la via del canestro, i giallorossi chiudono tutti gli spazi e difendono in maniera aggressiva costringendo i reggini a perdere molti palloni che si trasformano in facili contropiedi per i pimpanti  ragazzi di Bonora. Nei primi otto minuti violini non pervenuti, gli ospiti piazzano un micidiale 19 a 0 di parziale prima della tripla di Russo che spezza il digiuno dei suoi a due minuti dalla fine del tempino, seguito da un canestro di Osmatescu per un totale di miseri 5 punti a fronte dei 30 messi a segno dagli avversari. Alla fine del primo quarto sono quindi ben 25 le lunghezze da recuperare. Nel secondo quarto scende sul parquet una Viola diversa che inizia a lavorare pazientemente ai fianchi Roma e rosicchiando punti su punti riesce a chiudere il primo tempo sotto soltanto di 5 punti (35-40). Al rientro dagli spogliatoi la Virtus  mantiene un margine di vantaggio che oscilla tra i 3 e i 5 punti ma è sul finire della terza frazione che Russo impatta sul 53 pari, Roma non ci sta e con un break di 9-0 firmato Alviti – Romeo- Salari ricaccia indietro i locali, l’ultimo tiro è di Florio e i reggini devono ancora rincorrere. All’inizio degli ultimi dieci minuti il gap si dilata e complice un tecnico chiamato alla panchina, la Viola sprofonda a -10 a 5 minuti dalla sirena dei 40’, tuttavia i giovanotti di coach Bolignano non demordono e risorgono di nuovo con Sindoni, Russo, De Meo e Florio, quest’ultimo autore di due tiri pesanti preziosissimi e il punteggio è di nuovo in parità (72-72). Il play barese mette la freccia per il primo vantaggio Viola, il solito Romeo risponde presente per il 74-74 ma la premiata ditta De Meo & Florio colpisce ancora per l’allungo a un minuto dalla fine ( +6 Viola). Con Finamore e Alviti, Roma cerca di rimanere aggrappata al match, Sindoni sbaglia i liberi della tranquillità ma ci pensa De Meo, sempre dalla lunetta, a mettere la parola “the end” al confronto nel tripudio del PalaMazzetto. Con questa vittoria la Viola sale a quota 14 in classifica portandosi a soli due punti dalla prima posizione e può godersi il prestigioso successo che rappresenta indubbiamente  un’iniezione di adrenalina per il futuro, in attesa di tornare in campo, dopo il turno di riposo, il 2 febbraio quando si farà visita al Latina. Palla a due alle ore 20 presso la  palestra dell'Istituto “Vene”. Queste le parole nel post partita di uno stremato ma soddisfattissimo coach Domenico Bolignano: “Abbiamo avuto un avvio difficile, non siamo nuovi a queste partenze, speravo di aver superato questa fase e invece siamo ricaduti nel buio iniziale, fortunatamente siamo riusciti a rialzarci quasi subito. Probabilmente abbiamo pagato il troppo nervosismo e le aspettative per questa partita visto l’avversario che avevamo di fronte ma siamo rientrati con una grande prova di gruppo, di tutti, tra campo e panchina sfoderando una super prestazione nei restanti tre quarti. Dobbiamo comunque rimanere con i piedi per terra pensando che adesso avremo partite importanti da giocare in trasferta a cominciare da Latina, un banco di prova importante, insieme alla partita di Palestrina, per capire se questa squadra può puntare ai primi due posti, tutto dipenderà da noi”. Il tabellino. Viola Reggio Calabria-Virtus Roma: 83-79 (5-30, 35-40, 58-64). Viola Reggio Calabria: Russo 8, Sindoni 7, Franzò 8, Lupusor 13, Osmatescu 17, De Stefano n.e., Panzera n.e., De Meo 17, Florio 13, Nucera n.e., Bonaccorso n.e.,Mafrica n.e. Coach: Domenico Bolignano. Ass.: Francesco Barilla e Iliano Sant'Ambrogio. Virtus Roma: Gai, Alviti 17, Finamore 2, Ciambrone, Romeo 23, Dell'Oca 5, Sorge 2, Tarquinio 13, Pirino 2, Salari 15. Coach: Davide Bonora. Ass: Alessandro Tonolli. Arbitri: Scrima e Nocera. * Ufficio Stampa Settore Giovanile Viola Reggio Calabria.

 

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Roma: D’Ascola (Area popolare) “Attraversiamo un momento di grande transizione del sistema penale. Abbiamo un sistema penale caratterizzato dalla povertà dell’arsenale sanzionatorio”

(11) Il senatore Nico D’Ascola è intervenuto al Senato, dopo la relazione annuale del Ministro della giustizia Orlando, sull’amministrazione della giustizia e le linee di intervento del Governo. “Viviamo in un momento di grande transizione del sistema penale – ha affermato il senatore – abbiamo un enorme carico di reati pendenti e la quantità eccessiva trova giustificazione nell’emersione di interessi.

 

E’ necessario pensare ad una modificazione del sistema penale preesistente, per non creare le condizioni per una  nuova emergenza carceraria e quindi pensare di spostare le forme meno gravi di reati nell’illecito amministrativo. Abbiamo un sistema penale tra l’altro caratterizzato dalla povertà dell’arsenale sanzionatorio. Abbiamo iniziato a provvedere – ha proseguito il senatore – in tal senso con una delega estremamente importante, la legge n. 67 del 2014, ma si deve comprendere che la soluzione punitiva sia pure di diritto penale, non deve essere necessariamente carceraria. Possiamo avere sanzioni  penali non carcerarie e quindi tali da determinare un gradualismo sanzionatorio che eviti quei percorsi carcerari che soprattutto con riferimento alle pene detentive brevi, sono altamente criminogeni. Non solo la sanzione detentiva è sproporzionata rispetto alla gravità del fatto, ma addirittura si incrementa perché si attiva un circuito criminale, determinando periodi di reclusioni talmente brevi da non poter determinare alcunché di positivo sul versante del teologismo rieducativo della pena e peggio coinvolgendo in circuiti criminali soggetti che magari una vita regolare sarebbero in grado di poterla vivere se non reclusi. L’importanza se mai è di rafforzare un arsenale sanzionatorio alternativo rispetto a quelle che erano evidentemente le uniche soluzioni pensabili negli anni ’30, quando nel 1931 il nostro codice è stato scritto e poi è stato promulgato e la soluzione era sostanzialmente  unica, solo la pena detentiva. E’ importante – ha continuato D’Ascola – tracciare la fisionomia di un futuro sistema penale che credo a distanza di pochi anni avrà bisogno di un nuovo codice penale, soprattutto per la sua parte speciale. Un sistema sanzionatorio che non riguarda soltanto la natura delle pene non soltanto non detentive, ma anche il modo in cui le pene detentive finiscono per essere applicate dai giudici in virtù di un sistema legislativo che li costringe ad operare in un certo senso obbligatoriamente nella direzione dettata dal legislatore. La riforma del diritto penale datata settembre 1944 ha indicato al legislatore democratico. Si trattava di salutare la nascita della Repubblica italiana con una riforma penalistica che in maniera sintetica desse conto del mutamento di passo rispetto al regime fascista che con due articoli scolpì in maniera assolutamente chiara quegli indirizzi che il legislatore della Stato democratico, nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, avrebbe dovuto seguire. Per un verso furono introdotte le circostanze attenuanti generiche, volendo significare che le pene dovevamo essere ridotte anche nel minimo e che quindi la discrezionalità del giudice di scendere al di sotto dei limiti minimi non doveva essere impedita da decisioni legislative che vincolassero addirittura il giudice sul piano di provvedimenti discrezionali, ma di segno favorevole,  e poi si introdusse la reazione agli atti arbitrali del pubblico ufficiale, volendo significare che lo Stato autoritario era cessato. Con riferimento alla prima parte della riforma del 1944 – ha concluso il senatore – dobbiamo costare pene troppo elevate nei minimi, quindi non correggibili, un giudizio di bilanciamento tra circostanze eterogenee che non consente talvolta il giudizio di prevalenza delle circostanze attenuanti, un regime della recidiva che va modificata e una limitazione delle circostanze attenuanti generiche, tutte cose che una riforma ormai dimenticata quella del 1974 voluta da due grandi maestri del diritto penale Giuliano Vassalli e Marcello Gallo aveva al contrario evitata”. * Ufficio Stampa.

 

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Pallacanestro, DNC, girone I, XII^ giornata: Vis Reggio Calabria–New Team 2000 Crotone 82-60

(25) Con una prestazione convincente la Vis fa suo il derby di Calabria con la New Team 2000 Crotone e torna a guardare tutte le rivali dall’alto in basso. Troppo superiori i reggini rispetto ai pitagorici, rimasti in partita soltanto nel primo quarto e costretti per il resto dell’incontro a subire lo strapotere atletico e tecnico degli uomini di coach D’Arrigo.

 

Zampogna in versione John Stockton (ben 14 assist per il play palmese) ha diretto l’orchestra a suo piacimento, mentre gli incontenibili Warwick (27 punti) e Stracuzzi (21 punti) hanno bombardato la retina avversaria con continuità, ben spalleggiati da Pellegrino Yasakov e Carnazza. Dopo un primo periodo equilibrato, chiuso 21-17 per i padroni di casa, sono prepotentemente salite in cattedra le bocche da fuoco reggine. Carnazza e soprattutto Stracuzzi hanno “sparato” da tre punti a ripetizione, scavando un solco incolmabile tra le due compagini. All’intervallo i bianco/amaranto avevano già doppiato gli avversari (50-25). Nel secondo tempo la Vis, anche ieri priva degli infortunati Tramontana e Barrile, si è limitata a gestire il vantaggio e a dosare le forze. Gli ospiti hanno timidamente provato a riaprire il match, ma Stracuzzi in serata di grazia (5 triple per la guardia reggina all’esordio davanti al pubblico di casa) e un Warwick micidiale in campo aperto (anche 15 rimbalzi per l’inglese) hanno rintuzzato ogni velleità di rimonta del quintetto di coach Pullano. Il successo nel derby Grasso e compagni lo hanno voluto dedicare al vice presidente Demetrio Barreca, al quale è venuto a mancare il padre la scorsa settimana. Questo il tabellino della gara: Vis Reggio Calabria–New Team 2000 Crotone 82-60 (21-17, 50-25, 68-40). Vis Reggio Calabria: Zampogna 2, Grasso 7, Pellegrino Yasakov 11, Warwick 27, Viglianisi 4, Stracuzzi 21, Carnazza 8, Di Dio 2, Barrile N.E., Tramontana N.E. Allenatore: D’Arrigo. Assistente Cugliandro. New Team 2000 Crotone: Di Vico 12, Fall 20, Venuto 6, Infelise 5, Lo Giacco 3, Palazzo, Calabretta 6, D. Dell’uomo, Rotundo 8. Allenatore: Pullano. Assistente: Maeran. Arbitri: Lucifero di Milazzo e Sciliberto di Messina. * Ufficio Stampa Vis.

 

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Parità di genere e modifiche dello Statuto Regionale: le proposte del Movimento “WWW-La Calabria vista dalle donne”

(10) Il  movimento "WWW-La Calabria vista dalle donne", nel rispetto dell'autonomia del Consiglio regionale, ha inviato al Presidente della Giunta, on. Mario Oliverio, una proposta di modifica dello Statuto regionale, perché vengano formalmente recepiti nel patrimonio normativo i principi derivanti da fonti legislative nazionali ed europee a tutela della parità di genere nella democrazia rappresentativa e gestionale.

 

Concordando con le sollecitazioni già emerse nei giorni scorsi, tra cui quella della Lidu calabrese, le promotrici del movimento ritengono che l'occasione della riscrittura delle regole fondamentali dello Statuto,  debba essere utilizzata per conferire un'impronta di maggiore apertura e partecipazione delle donne calabresi alla vita politica e amministrativa regionale. Chiedono, pertanto, che il nuovo Consiglio regionale  “cambi verso” e si assuma la responsabilità di un vero progresso istituzionale. Alcune modifiche renderebbero il nuovo Statuto in linea con le legislazioni più moderne e vicino alle forme più avanzate di democrazia rappresentativa, a partire dalla legge 215 del 2012 contenente “Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali. Disposizioni in materia di pari opportunita' nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni”. All'art.3 la legge prevede che le Regioni introducano misure di incentivazione all'accesso del genere meno rappresentato alle cariche elettive al fine di favorire le promozione delle pari opportunità. In particolare e in tal senso "WWW" propone che vengano emendati gli art. 35 (composizione della Giunta Regionale) e art. 38 (sistema elettorale), introducendo nel primo una dicitura che espliciti l'obbligo della composizione equilibrata della Giunta, nella piena attuazione del principio di pari opportunità tra generi, e nel secondo fissando l’impegno della Regione all’introduzione di misure di incentivazione per favorire l'accesso alle cariche elettive del genere meno rappresentato, come la quota nella composizione delle liste elettorali e la doppia preferenza di genere.

 

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Confesercenti: Marcianò “Ruolo unico del personale del Consiglio, Plauso alla volontà del Presidente Oliverio di rendere meno costosa la burocrazia regionale”

(11) La querelle sul ruolo unico del personale del Consiglio regionale continua ad occupare spazi, come se la questione sia o possa essere la “cartina al tornasole” per valutare gli effetti dell’operato del neo governo regionale rispetto alle legittime aspettative dei calabresi per il superamento dei veri problemi della nostra terra.

 

La Confesercenti, quale organizzazione di rappresentanza delle piccole e medie imprese, non ha un diretto interesse sull’argomento ma, non di meno, talune pubbliche prese di posizione  offrono motivi di riflessione. L’ente Regione Calabria, la cui Assise legislativa è fisicamente presente nella città di Reggio Calabria da oltre quarant’anni, si è caratterizzata, soprattutto negli ultimi anni, per l’alta percentuale di leggi emanate ed impugnate dal Governo nazionale e poi cassate dalla Corte Costituzionale, oltre che per “leggine” orientate più a salvaguardare l’esistente anziché programmare il futuro. Poi, sul piano amministrativo, la storia, anche recente, ha consegnato alla memoria collettiva gli scandali di “rimborsopoli”,  i costi esosi per l’”alta” burocrazia e le milionarie spese per consulenze e contributi improduttivi. La determinazione del Presidente Oliverio di partire dalla burocrazia per renderla meno costosa e più rispondente alle esigenze di una Calabria nuova, noi la leggiamo nel senso di manifestazione di “volontà” che l’apparato amministrativo debba svolgere una funzione strategica nella direzione del soddisfacimento delle aspettative e dei bisogni dei Calabresi. Accanto a tale scelta, la stessa decisione di rimodulare in profondità il sistema delle nomine degli assessori (abolendo i “supplenti” di scolastica memoria), la reputiamo convergente verso l’obiettivo della necessaria semplificazione e trasparenza. Tutti gli indicatori economici e sociali consegnano territori e cittadini calabresi in forte crisi. Per il superamento dell’attuale situazione – che, comunque, ha radici profonde e storicizzate – l’unica via possibile è quella di favorire lo sviluppo attraverso la creazione di posti di lavoro che, oggi più di ieri, possono essere prodotti massimamente dalle imprese. Quindi, la Confesercenti rivolge un plauso al Consiglio regionale che, per come proposto dal Presidente Oliverio, ha prorogato la durata del “Piano casa”, quale leva per intercettare la domanda proveniente da una quota consistente di famiglie e, al tempo stesso, per stimolare il mercato dell’edilizia che, tradizionalmente, rappresenta un ambito di crescita, con conseguenti incrementi dei livelli occupazionali. Per altro, tale indirizzo strategico si pone in linea quale misura coerente con la decisione del Governo Renzi di mantenere le rilevanti agevolazioni fiscali anche in materia di manutenzione edilizia, e quindi con un maggior beneficio per le famiglie interessate. In conclusione, il presidente regionale della Confesercenti Nino Marcianò ha sottolineato che “occorre eliminare sprechi e spesa improduttiva per liberare risorse da dedicare per creare le condizioni per lo sviluppo e la crescita imprenditoriale. E, ancora prima, la pubblica amministrazione, quale fattore e funzione determinante per lo sviluppo, deve allinearsi con le esigenze del mercato e dei consumatori. Al riguardo, la Confesercenti chiede l’istituzione di specifici “tavoli” permanenti, per favorire e supportare il cambiamento di cui la Calabria è necessitata.” Per dirla con le parole di Saul Alinsky "Cambiamento significa movimento. Movimento significa frizione. Il movimento o il cambiamento senza frizioni o conflitti appartiene solamente al vuoto rappresentato da un mondo astratto che non esiste". Il Presidente, Antonino  Marcianò.

 

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Acri (Cs): MACA, “YOUNG AT ART. Over/Under”, aperte le iscrizioni alla IV^ edizione del concorso artistico

(44) Per il quarto anno consecutivo, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) e l’associazione culturale Oesum Led Icima, che ne cura le attività, indicono il concorso Young at Art, preliminare alla realizzazione dell’omonimo progetto espositivo itinerante suddiviso in tre mostre, attraverso il quale, l’istituzione museale intende promuovere la dinamica scena artistica calabrese.

 

Nelle prime tre annualità, Young at Art ha promosso l’attività di 27 giovani artisti nati in Calabria, che hanno partecipato alla realizzazione di 13 mostre dislocate sul territorio regionale e nazionale, realizzando il fine stesso del progetto, che è quello di fare in modo che i talenti calabresi vengano conosciuti da un pubblico il più vasto possibile, trasformando il museo da istituzione statica in promotore attivo dei prodotti artistici del territorio. Anche quest’anno, il concorso preliminare è indirizzato agli artisti nati in Calabria, ma, a differenza delle edizioni precedenti, si arricchisce di una nuova sezione. Alla abituale sezione dedicata agli Under 35, dalla quale verranno scelti 6 artisti, viene affiancata una sezione Over 35, da cui ne verranno selezionati 2, per un totale di 8 artisti nati in Calabria che prenderanno parte all’edizione 2015 del progetto espositivo itinerante Young at Art, nell’intento di ampliare e variegare ulteriormente la sua proposta artistica, rinnovando la scommessa a favore della scena contemporanea regionale, con la convinzione che l’espressione creativa non sia un linguaggio che si deteriora con l’età.

Alla sezione 1 – Under 35 possono partecipare tutti gli artisti nati in Calabria non prima dello 01/01/1980. Alla sezione 2 – Over 35 posso prendere parte tutti gli artisti nati in Calabria prima dello 01/01/1980.

Entrambe le sezioni non hanno limitazioni legate al tema delle opere presentate.

Ad entrambe le sezioni possono partecipare gli artisti che si esprimono attraverso le seguenti forme espressive: pittura, grafica, illustrazione, disegno, street art, scultura e installazione, arte fotografica, video arte,  performance e arte virtuale.

Per partecipare a entrambe le sezioni, è necessario leggere attentamente il bando disponibile sul sito www.youngatart2015.com, e inviare via e-mail a info@youngatart2015.com: 5 immagini di opere (o 3 video), con le rispettive didascalie (titolo, tecnica, anno di realizzazione e dimensioni dell’opera), un curriculum artistico in cui siano indicati data e luogo di nascita, entro e non oltre la mezzanotte di domenica 8 marzo 2015.

I vincitori delle due sezioni (6 per la sezione 1 – Under 35, e 2 per la sezione 2 – Over 35) verranno annunciati mercoledì 11 marzo 2015 sul sito www.youngatart2015.com, sul sito www.museomaca.it, e via e-mail agli stessi vincitori.

Gli 8 vincitori avranno la possibilità di esporre le loro in una mostra all’interno degli spazi del MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), che si terrà dal 4 aprile al 31 maggio 2015 e, successivamente, in almeno altre due mostre dislocate sul territorio regionale e nazionale.

BANDO CONCORSO YOUNG AT ART 2015 Over/Under

ART. 1 – Finalità
Il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), in collaborazione con l’Associazione Culturale Oesum Led Icima, indice la Quarta Edizione del Concorso “Young at Art” finalizzato alla promozione e valorizzazione dell’Arte Contemporanea e del territorio della Regione Calabria. Il Concorso prevede l’allestimento di un’esposizione collettiva itinerante che si svilupperà attraverso almeno tre tappe, di cui: una al MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), la seconda in un altro spazio espositivo ancora da definire, e l’ultima a Torino, nel mese di novembre, in concomitanza con la fiera d’arte contemporanea “Artissima”. Il concorso, a tema libero, è composto da due sezioni: Sezione 1 –Under 35: a cui possono partecipare gli artisti nati in Calabria non prima dello 01/01/1980 impegnati nelle seguenti discipline: pittura, grafica, illustrazione, disegno, street art, scultura e installazione, arte fotografica, video arte, performance e arte virtuale. 
Sezione 2 – Over 35: : a cui possono partecipare gli artisti nati in Calabria prima dello 01/01/1980 impegnati nelle seguenti discipline: pittura, grafica, illustrazione, disegno, street art, scultura e installazione, arte fotografica, video arte, performance e arte virtuale. 


ART. 2 – Giuria 
La selezione delle Opere candidate sarà effettuata dai curatori del progetto espositivo itinerante, Andrea Rodi e Massimo Garofalo, dal direttore artistico del MACA, Silvio Vigliaturo e da altri prestigiosi nomi del panorama dell’Arte Contemporanea. 


ART. 3 – Modalità di iscrizione 
L’iscrizione è gratuita. Gli Artisti possono iscriversi via e-mail (info@youngatart2015.com) entro e non oltre domenica 8 marzo 2015, inviando 5 immagini di opere (o 3 video) – corredate dalle relative didascalie (titolo, tecnica, anno e misure) –, un breve curriculum in cui siano indicati data e luogo di nascita. Le immagini inviate devono essere relative a opere disponibili per la realizzazione della mostra. 


ART. 4 – Modalità di Selezione e Mostra Collettiva
Le Giuria selezionerà un massimo 8 artisti (6 per la sezione 1–Under 35, e 2 per la sezione 2–Over 35), tra quelli partecipanti al concorso, che prenderanno parte, con un numero variabile di opere (a discrezione della giuria), selezionate tra quelle inviate dagli artisti stessi, a una prima mostra all’interno degli spazi del MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), che si terrà nei mesi di aprile e maggio 2015, e, successivamente, alle altre due (o più) mostre attraverso cui si dipana il progetto “Young at Art”. I nomi dei vincitori verranno comunicati a tutti i partecipanti via e-mail entro il mercoledì 11 marzo 2015 e lo, stesso giorno, verranno segnalati sul sito www.museomaca.it e sul blog del progetto Young at Art, www.youngatart2015.com. L'allestimento e l’organizzazione delle mostre saranno a cura di Andrea Rodi e Massimo Garofalo. Le spese di trasporto (andata al/ritorno dal MACA) e l'assicurazione delle opere saranno a carico e cura dei singoli artisti. 


ART. 5 – Responsabilità

Il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), l’Associazione Culturale Oesum Led Icima, pur assicurando la massima cura e custodia delle opere pervenute, declinano ogni responsabilità per eventuali furti, incendi o danni di qualsiasi natura, alle opere o persone, che possano verificarsi durante tutte le fasi della manifestazione. Ogni copertura assicurativa va sottoscritta dall'Artista stesso. Si invitano gli artisti a tenersi aggiornati sugli sviluppi del Concorso, che saranno pubblicati sul sito www.youngatart2015.com e sul sito www.museomaca.it. L’organizzazione invierà a tutti i partecipanti le comunicazioni pertinenti e eventuali modifiche che venissero apportate al presente bando. Si raccomanda di fornire un indirizzo e-mail reale, di aggiungere nella propria rubrica le mail info@youngatart2015.com e info@museomaca.it e di consultarla quotidianamente.

ART. 6 – Consenso

Le decisioni della Giuria è inappellabile e insindacabile. Gli artisti vincitori del Concorso “Young at Art” hanno facoltà di rinunciare alla possibilità di partecipare alle tre (o più) mostre che si svolgeranno lungo il 2015, in tal caso il premio sarà riassegnato secondo la classifica stilata dalla Giuria. Ciascun candidato concede al MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) i diritti di riproduzione delle opere e dei testi rilasciati ai fini della redazione dell’eventuale catalogo cartaceo, del catalogo digitale, dell’archivio delle adesioni e della pubblicizzazione delle opere sul sito web del concorso e delle altre forme di comunicazione e attività dell'organizzatore. Ciascun candidato autorizza espressamente il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), nonché i loro diretti delegati, a trattare i dati personali trasmessi ai sensi della legge 675/96 ('legge sulla Privacy') e successive modifiche D.lgs. 196/2003 (Codice Privacy), anche ai fini dell’inserimento in banche dati gestite dalle persone suddette. La partecipazione al Concorso implica la conoscenza e la totale accettazione del presente Regolamento.

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Reggio di Calabria: parole e suoni per raccontare la storia della musica italiana. Il maestro Severino strega il “Siracusa”

(42) Altro importante successo della compagnia teatrale “Officina dell’Arte” che ieri sera, per il secondo appuntamento del cartellone artistico ideato dall’attore Peppe Piromalli, ha aperto l’anno nuovo con un inedito live del maestro Domenico Severino. Le “Grandi canzoni italiane” hanno fatto da padrone in una serata dove non sono mancati ricordi, emozioni e quel pizzico di nostalgia per artisti che hanno segnato il panorama musicale e che andando via, hanno lasciato un grande vuoto.

 

Domenico Severino insieme ai suoi due eccelsi compagni di viaggio, Francesco Panchito Surace alle percussioni e Peppe D’Agostino alle chitarre, riscrive una favola che parte dagli anni ’50 sino ad arrivare ai nostri giorni con il suo nuovo brano “L’Istinto”. Un inno alla vita fatta di battute d’arresto ma anche di tante ripartenze grazie a quell’istinto che, come dice il maestro, “serve, non determina e se determina aiuta”. Il pubblico è letteralmente stregato da quella magia creata non solo dal mix di suoni, magistralmente riprodotti e fusi dai tre musicisti, ma da quel gioco di luci creato dalla Nicolosi Production che impreziosisce un live la cui partitura spazia da “Giardini di Marzo” di Lucio Battisti a “Ritornerai” di Bruno Lauzi, a “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli, a “Genova” di Paolo Conte, “La donna cannone” di De Gregori sino ad arrivare a “La nevicata del ‘56” di Mia Martini. Severino è visibilmente emozionato, sembra quasi non abbia ancora imparato a gestire il calore del suo pubblico che, per due ore, lo segue con lo sguardo, canta insieme a lui, accompagna con le mani il “gioco” che il percussionista Surace fa con il conga mostrando una performance che lascia tutti senza fiato.  Severino non parla molto, preferisce far “parlare” il suo pianoforte ma ai suoi amici a fine serata rivolge un “grazie per averlo aiutato a mettere la musica al servizio della solidarietà”. Parte del ricavato infatti, sarà devoluto all’Unicef per la campagna “100% Vacciniamoli tutti”. “Il successo di stasera lo condivido con un gruppo di persone straordinarie, i ragazzi dell’Officina dell’Arte e il suo leader Peppe Piromalli che, oltre ad essere amici, sono artisti che credono in quello che fanno – si congeda Severino – Abbiamo provato a raccontare una storia, la nostra e voi ci avete aiutato a dare un sorriso ai tanti bambini sparsi nel mondo che attendono ancora oggi, un vaccino”. * Ufficio Stampa Officina dell’Arte.

 

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Reggio di Calabria, “Gilda degli Artisti”: “Portals”, la mostra in cui la quinta dimensione dell’arte è la comunicazione

(43) Domenica 18 gennaio è stata presentata presso la sede della Gilda degli Artisti di Reggio Calabria l'innovativa mostra permanente di arte visiva “Portals”. Ha preso inizio la mostra d'arte permanente “Portals”. Dodici opere a cui ne seguiranno altre e che saranno esposte a rotazione nelle sale della “House”, sede della Gilda degli Artisti e spazio che raccoglie ogni mese centinaia di persone grazie al suo poliedrico calendario di eventi.

 

Peculiarità di questa mostra è la tecnologia: ogni opera porta un codice elettronico scansionabile con qualsiasi cellulare moderno e che “attiva” l'opera illustrandola e permettendo di comunicare col suo autore. L'iniziativa colloca l'opera oltre il suo valore visivo e la trasforma in un moderno “portale” di interazione e comunicazione. “La partecipazione, fin dai primi passi di questo progetto, è stata impressionante” ha commentato il BaK, capo-gilda della Gilda degli Artisti “ci siamo presi anche l'onore di presentare Reggio Calabria come una città che ospita qualcosa di così particolare a quelli che non la conoscevano da questo punto di vista. Abbiamo portato questa idea agli artisti che hanno aderito con entusiasmo a questa iniziativa e penso che si stia creando un ulteriore capitolo in più del dialogo con la città che prosegue da anni. La stagione delle opere lasciate appese a decantare occhiate è finita: da stasera offriamo l'arte come una maniera per comunicare e come qualcosa che vive ogni volta che sa emozionarci ed incuriosirci.” La prima selezione di opere ha dato maggior spazio ad autori legati alla Calabria, consolidando il richiamo tra tradizione ed avanguardia. Tra gli autori che hanno aderito all'iniziativa Davide Ricchetti, Francesca Dono, Pasquale Ferrara e altri giovani autori calabresi. Le opere poi, esposte a rotazione, vedranno alternarsi firme e stili in maniera da accordarsi al tema delle serate per offrire visibilità e composizioni sempre diverse. Successivamente alle prime fasi in cui si premia il contatto fisico con i portali, la mostra avrà anche la possibilità di essere visitata virtualmente tramite il sito dell'iniziativa. Per informazioni su “Portals” è possibile visitare il sito www.ilbak.it/portals/ o tramite il sito www.gildaartisti.org per scoprire tutte le iniziative della Gilda.

 

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