Reggio di Calabria: Confesercenti, proroga per sospensione ed allungamenti finanziamenti alle piccole e medie imprese

(20) La Confesercenti informa che sono state prolungate fino al 31 marzo 2015 le misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti a favore delle piccole e medie imprese calabresi grazie alla proroga dell’accordo sottoscritto il primo luglio del 2013 tra l’Abi e le associazioni di rappresentanza delle piccole e medie imprese.

 

“Considerato che le condizioni del tessuto produttivo, per quanto in miglioramento rispetto al passato, richiedono al settore bancario di continuare l’opera di supporto finanziario delle Pmi – spiega il presidente di Confesercenti Calabria Nino Marcianò – le parti firmatarie hanno ritenuto opportuno di prorogare il periodo di validità dell’iniziativa, fissando la nuova scadenza fino alla fine del mese di Marzo prossimo. Ciò anche in linea con le attese delle associazioni imprenditoriali co-firmatarie delle misure. Tale proroga – continua il presidente di Confesercenti –si rende necessaria a fronte della permanenza di tensione di liquidità per le imprese. Le misure di sostegno delle imprese andranno tuttavia adeguate all’evoluzione dello scenario regolamentare europeo conseguente alle nuove regole in materia di attività deteriorate definite dall’European Banking Authority”. Intanto c’è da segnalare che, rispetto all’accordo sottoscritto con l’Abi, l’analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte evidenzia che il 17,5 % delle domande è riferito ad imprese residenti nel Sud Italia che hanno beneficiato, per la maggior parte dei casi, degli interventi previsti dall’accordo: sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate dei mutui, anche se agevolati o perfezionati tramite il rilascio di cambiali; sospensione per 12 mesi ovvero per 6 mesi della quota capitale dei canoni di operazioni di leasing, rispettivamente immobiliare o mobiliare; allungamento della durata dei mutui per un massimo del 100% della durata residua del piano di ammortamento e comunque non oltre3 anni per i mutui chirografari e a 4 anni per quelli ipotecari; allungamento fino a 270 giorni delle scadenze delle anticipazioni bancarie su crediti per i quali si siano registrati insoluti di pagamento; allungamento per un massimo di 120 giorni delle scadenze del credito agrario di conduzione. La Confesercenti informa inoltre che entro il nuovo termine del 31 marzo del 2015 l’Abi e le associazioni d’impresa sono impegnate a definire nuove misure per sostenere finanziariamente le Pmi in temporanea difficoltà finanziaria, ma con prospettive di continuità e sviluppo, così da promuoverne l’evoluzione della struttura finanziaria anche attivando appositi strumenti finanziari volti al rafforzamento patrimoniale delle stesse.  

 

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Pallacanestro, DNC, girone I: Vis attesa da nove finali

(41) Alla fine del girone siculo/calabro di serie C nazionale mancano nove giornate. Nove match che la Vis Reggio Calabria, splendida capolista in coabitazione con la Zannella Basket Cefalù, affronterà come fossero tutte finali per centrare uno dei primi tre posti in classifica e guadagnarsi gli agognati play off.

 

La post season quest’anno si preannuncia spettacolare e affascinante come non mai, con una formula nuova, extra regionale, che prevede mini gironcini a quattro con compagini di tutta la penisola dalla Toscana in giù. Gli uomini di coach D’Arrigo non vogliono fallire la ghiotta occasione della ribalta nazionale e sono pronti a dare tutto in questo finale di torneo per qualificarsi alla seconda fase, che avrà inizio il 26 aprile. La concorrenza, però, è agguerritissima, e tutta made in Sicily. Cefalù, Capo d’Orlando e Palermo non mollano la presa e sono tutte racchiuse in appena due punti. Anche Patti, leggermente staccata, è ancora in corsa e può giocarsi le proprie chances. La Vis, al momento, ha dimostrato di meritarseli questi play off. Fin dalla prima giornata è stata fra le prime tre (quasi sempre in testa), con uno score immacolato in casa (7 vittorie su 7 gare) e sole 3 sconfitte (ben 5 i colpi esterni per i reggini). Delle nove gare rimanenti i bianco/amaranto ne disputeranno 5 al PalaBotteghelle (contro S. Filippo del Mela, Messina, Capo d’Orlando, Palermo e Patti) e 4 in trasferta (contro Acireale, Cosenza, Siracusa e Cefalù). L’imperativo categorico per Grasso e compagni è quello di pensare ad una partita per volta e concentrarsi sull’avversario di turno, senza fare voli pindarici. A cominciare da domenica prossima, quando al PalaBotteghelle arriveranno i terribili ragazzi di San Filippo del Mela, pronti a sgambettare la capolista e a regalarsi una giornata di gloria. Vis permettendo. * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Università Telematica Pegaso, convegno “Sport e Studio, un binomio vincente”

(59) Si è svolto, nei giorni scorsi, presso la sede di Reggio Calabria dell'Università Telematica Pegaso, il convegno dal titolo "Sport e Studio, un binomio vincente" organizzato dal direttore Davide D’Amico.

 

Hanno preso parte a questo incontro Mimmo Praticò – Presidente del CONI Calabria -, Demetrio Albino – direttore didattico-scientifico della Scuola dello Sport del CONI -, Gaetano Gebbia – direttore tecnico del CONI Calabria -, Nino Matalone – consigliere comunale della città di Reggio Calabria – e Domenico Napoli – responsabile della sede reggina dell’università Pegaso. Ha moderato l’evento il giornalista sportivo Domenico Suraci. Tra i numerosi partecipanti era ospite gradita una rappresentanza della Reggina Calcio e Anna Barbaro campionessa FINP dell’ Associazione Sportiva Dilettantistica “Team 14”, accompagnata dal suo allenatore Giuseppe Laface.  Il dibattito si è incentrato su interessanti argomenti di riflessione quali l’importanza della preparazione psicofisica nello sport di oggi, che richiede intense energie sia in termini di allenamento fisico che psicologico, argomento trattato con accuratezza di particolari dal Coach Gaetano Gebbia. Con Demetrio Albino si è discusso del benessere fisico correlato al valore di praticare lo sport in modo serio, costante e soprattutto con un’adeguata preparazione professionale. Mimmo Praticò, durante l’incontro ha ribadito il rilevante ruolo del CONI, massima espressione istituzionale dello sport nel coinvolgere e motivare il maggioro numero di persone alla pratica sportiva, nell’ambito dei percorsi sportivi che si possono intraprendere nelle scuole. Il consigliere comunale Nino Matalone ha affermato che farà da portavoce presso il consiglio comunale di tutte le istanze nate nel corso del dibattito affinché queste importanti questioni possano essere recepite anche dalla nuova amministrazione comunale della nostra città. In rappresentanza del Liceo Scientifico “A. Volta” è intervenuta la Prof. Cristina Meduri che ha portato i saluti del dirigente scolastico Angela Maria Palazzolo. La docente ha illustrato l’offerta formativa del “Volta” sottolineando con orgoglio come questo liceo è la prima scuola della provincia  di Reggio Calabria che nel suo programma didattico-formativo ha introdotto “l’indirizzo sportivo”. Ha fatto gli onori di casa e chiuso il dibattito, Domenico Napoli, responsabile della sede di Reggio Calabria della Pegaso che ha ribadito l’importanza della pratica sportiva al giorno d’oggi e come questa attività ben si sposa con i piani di studio dell’università telematica. Dunque, grande successo per questo incontro che testimonia come la sinergia tra sport e studio possa davvero portare lontano. Da sottolineare la piena unità di intenti tra i vari soggetti intervenuti all’incontro che si è concluso con l’auspicio che il dibattito aperto possa presto svilupparsi con l’obiettivo principale di coinvolgere il maggior numero di giovani, che senza perdere di vista l’apprendimento scolastico possano praticare lo sport per una formazione tale da raggiungere risultati positivi anche per la società reggina.La manifestazione si è conclusa con la consegna di due targhe premio a Rafael Baros e Carine Morais, ospitati di recente nella nostra città  dalla scuola “Progetto Salsa” di Nino D’Amico e Giovanna Marmoro per prepararsi ai campionati mondiali svolti a Miami per la specialità “danze caraibiche” dove hanno ottenuto per la sesta volta il prestigioso titolo di campioni del mondo.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, venerdì 30 l’omaggio a Dante nel 750° anniversario della nascita

(58) Con il Patrocinio  del Comune di Reggio Calabria, della Provincia di Reggio Calabria, Assessorato alla Cultura, dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, e del Conservatorio “Francesco Cilea” l’Associazione Culturale Anassilaos, congiuntamente con la Parrocchia di San Giorgio al Corso, dà l’avvio alle celebrazioni per il 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri (1265-1321),

 

 

con una lettura della Divina Commedia – il poema sacro che, come scrisse Papa Benedetto XV nella Lettera Enciclica “In praeclara summorum” (30 aprile 1921),  celebrativa del VI centenario della morte del poeta (1921) “meritatamente ebbe il titolo di divina, poiché pur nelle varie finzioni simboliche e nei ricordi della vita dei mortali sulla terra, ad altro fine non mira se non a glorificare la giustizia e la provvidenza di Dio, che governa il mondo nel tempo e nell’eternità, premia e punisce gli uomini, sia individualmente, sia nelle comunità, secondo le loro responsabilità” – che si terrà venerdì 30 gennaio alle ore 17,30 presso la Chiesa di San Giorgio al Corso con la annunciata partecipazione  del Sindaco Giuseppe Falcomatà, dell’Assessore Provinciale alla Cultura Edoardo Lamberti Castronuovo, di esponenti del mondo delle istituzioni culturali (il Presidente del Conservatorio Cilea Daniela de Blasio), di  studiosi e appassionati della poesia del grande Fiorentino nonché di giovani studenti delle scuole reggine (tra cui gli allievi del Liceo Volta), di  giovani e giovanissimi e famiglie, a dimostrazione di quanto,  ancora, molti secoli dopo, il poema dell’Alighieri sappia parlare al cuore dei tanti lettori  e comunicare emozioni. Il pomeriggio dantesco di Anassilaos sarà concluso dal parroco della Chiesa di San Giorgio al Corso, Don Antonio Santoro,  con la lettura dell’ardente preghiera che San Bernardo rivolge alla Vergine (“Vergine Madre, Figlia del tuo Figlio”) nel canto XXXIII del Paradiso che conclude il poema e il viaggio dell’Alighieri nell’oltretomba. Si tratta dell’inizio di un programma nutrito e intenso  che il sodalizio reggino intende realizzare in collaborazione con Università, Enti e Istituzioni culturali nei prossimi mesi, per celebrare Dante promuovendo incontri di approfondimento sull’artista e le sue opere, spettacoli musicali e di danza ispirati al Poema nonché recital, mostre di arte figurativa, fotografiche e storico-filateliche.


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Reggio di Calabria: medici senza ricette, Dieni (M5S) “La denuncia dell’Ordine si trasforma in interrogazione al Governo”

(23) “Indecente il fatto che a Reggio ci siano medici a cui viene impedito di effettuare la propria attività a servizio dei malati per l’assenza di ricettari.

Non usa mezzi termini la deputata pentastellata Federica Dieni per bollare la situazione denunciata dall’Ordine provinciale dei Medici pochi giorni fa, quando ha voluto portare l’incredibile problematica alla conoscenza del pubblico. “Ho deciso di trasformare l’appello dei nostri medici in un’interrogazione rivolta a Beatrice Lorenzin chiedendole tra l’altro se sia lei lo stesso Ministro della Salute che veniva pochi mesi fa nella nostra regione a comunicarci che anche i calabresi hanno diritto ad una buona sanità. Forse prima di pensare a chissà quale intervento di riforma (immediatamente dimenticato alla conclusione della campagna elettorale) basterebbe partire dalle cose più semplici e garantire i livelli essenziali delle prestazioni sanitarie, compito che rimane in capo allo Stato”. “Questo ovviamente non ci esime dal ricordare le responsabilità della Regione che, com’è noto, in materia di Sanità sono importanti” continua la deputata Dieni. “E’ stata nominata la Giunta da poche ore e ancora ci illudiamo che i nuovi assessori possano essere almeno un po’ meglio dei precedenti, anche se, considerando le logiche spartitorie ed i curriculum da professionismo politico che sfoggiano i nuovi soggetti del Governo regionale targato Oliverio, abbiamo ben poco a cui sperare”.     


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Reggio di Calabria: FAIB-Confesercenti, seminario formativo sulla corretta metodologia della tenuta del registro di carico e scarico di oli minerali

(19) La FAIB – Confesercenti e l’Ufficio delle Dogane di Reggio Calabria, nell’ambito del rafforzamento e della crescita economica delle imprese di settore, organizzano per giovedì 29 gennaio 2015, con inizio dei lavori ore 13.00 presso la sede Confesercenti di Reggio Calabria,

 

Via Vico Vitetta n° 28 /b, un seminario formativo sulla corretta metodologia della tenuta del registro di carico e scarico di oli minerali nell’ambito del quale verranno trattati i seguenti argomenti: Premessa generale sulle accise; Denuncia attivazione impianto; Licenza di Esercizio; Esatta registrazione in caso di cali e/o eccedenza dei carburanti; Tenuta del registro fiscale di carico e scarico e relativa chiusura annuale; Presentazione prospetti annuali e intermedi ; Sanzioni amministrative; Cambio di Gestione; Vari ed eventuali. Interverranno in qualità di relatori: la Dott.ssa Micol Brignone, direttore dell’Ufficio delle Dogane di Reggio Calabria, Dott. Giovanni Campolo , capo area gestione tributi, Antonio Romeo, Resp. Autorizzazioni e licenze dell’Ufficio delle Dogane di Reggio Calabria,  Rag. Arcangelo Consiglio, consulente esperto del settore e coordinatore Faib VV, Ferruccio Schiavello, Presidente Regionale FAIB, Dott. Antonino Marcianò, Presidente Provinciale Confesercenti. Conclude i lavori Martino Landi  Presidente Nazionale FAIB. Inoltre sarà presentato da parte del direttore Regionale faib Rosario Antipasqua, il progetto Carta Servizi FAIB, un’iniziativa di Confesercenti di Reggio Calabria che fornirà servizi innovativi alle imprese di settore. Il Presidente Provinciale FAIB, Giuseppe Romeo.

 

 

 

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Reggio di Calabria: Le Muse, il programma di febbraio 2015

(57) Continua con interesse e partecipazione la ricca programmazione del Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse” di Reggio Calabria che ogni domenica alle ore 18 vede manifestazioni ed eventi presso la Sala D’Arte di via San Giuseppe 19.

 

“…Un argomento diverso a più voci per ogni manifestazione, alla ricerca della pluralità del pensiero”, ricorda Giuseppe Livoti – presidente del sodalizio reggino-: questa la nostra agorà,  aperta alla città e alle fonti culturali che la caratterizzano. Anche per febbraio tanti interessanti dibattiti e conversazioni. Si inizia domenica 01 febbraio in sinergia con la Confcommercio. “Passione o commercio?” il titolo della conversazione che vede come ospiti Gianni Santoro – presidente Confcommercio di RC e Arianna Romeo, Carma Foglia, Francesco Meduri tra le espressioni dell’impresa commerciale della nostra provincia. Come ogni primo venerdì del mese il 06 febbraio alle ore 19, “I videodibattiti…parlando di cinema  con Paola Abenavoli”, ovvero i “Vizi capitali”. Opinion leader della serata il dottore Enzo Nociti, verrà esaminato come vizio l’invidia. Domenica 08 febbraio “Identità mutanti” con Dominella Quagliata – psicologa e psicoterapeuta, Angelo Vecchio Ruggeri – dirigente scolastico, Eugenio Marino – direttore GS news e Francesco Costantino – presidente territoriale Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro, inoltre verrà inaugurata la mostra dell’artista veneziana di nascita, ma calabrese di adozione Ambra Miglioranzi. Domenica 15 “Le culture altre: Megali Ellada una comunità di Greci a Reggio Calabria” con Maria Chapaloglou – presidente Megali Ellada ed esponenti della comunità greca a Reggio Calabria. Martedì 17 febbraio in occasione del Martedì Grasso, si terrà la 4° Edizione del Premio il Mattarello D’Oro insieme a conversazioni sulla storia del Carnevale. Il mese si concluderà domenica 22 con “Reggio era…” con Giuseppe Cantarella – storico e ricercatore, Natale Cutrupi – storico e poeta vernacolare, Enzo Amodeo – cardiologo, Ilario De Marco – artista e ricostruttore plastico della città di Reggio. Inoltre s’inaugurerà la collettiva d’arte a cui partecipano anche gli artisti delle Muse “Reggio era… tra plastici e pittura”.

 

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“Una bici per il Parco”: presentato il progetto dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e dell’Istituto Panella-Vallauri

(3) Il Progetto “Una bici per il Parco” nasce dall’accordo tra Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e Istituto Tecnico Industriale Panella-Vallauri e punta a sviluppare azioni di educazione alla tutela dell'ambiente, dei beni culturali, della ricerca e della responsabilità sociale.

 

Il progetto – presentato questa mattina presso l’Aula Magna dell’Istituto Panella-Vallauri di Reggio Calabria – è diviso in due aree tematiche: la prima intende individuare soluzioni per il recupero di impianti industriali storici mentre la seconda affronta il tema della mobilità sostenibile orientata anche a soggetti portatori di handicap. Alla presentazione odierna, moderata da Chiara Parisi Responsabile della Comunicazione dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, hanno partecipato il Dirigente Scolastico dell’Istituto Panella-Vallauri, Anna Nucera, il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino, il Direttore Tommaso Tedesco e i docenti dell’Istituto Ettore Carmina, Nicola Ielo e Edoardo Morabito. “Una bici per il Parco” si articolerà nelle seguenti azioni: Progettazione e realizzazione di una biciclette tipo “mountain bike” a pedalata assistita. Progettazione e realizzazione di una bicicletta per soccorso medico in aree protette, assistita da motore elettrico. Progettazione e realizzazione una bicicletta per soggetti con disabilità motorie, assistita da motore elettrico. Recupero a “Villaggio de Leo”, Centro Visita del Parco a Sant’Eufemia d’Aspromonte, delle attrezzature della falegnameria De Leo, uno dei primi esempi di impianto industriale evoluto, unico insediamento presente all’interno dell’Aspromonte specializzato nella lavorazione di prima fase del legname, la cui attività produttiva e commerciale è riconducibile agli inizi del XX Secolo. L’insediamento che presenta caratteri di indubbio pregio storico-documentale, è stato acquistato circa dieci anni fa dal Parco e in parte recuperato: con il nuovo accordo sottoscritto con l’Istituto Panella-Vallauri, si andrà a valorizzare l’originale destinazione rafforzando la testimonianza di storia e tradizione e dando maggiore valore al Centro Visita del Parco. La sinergia e la collaborazione tra Ente Parco e Istituti scolastici del territorio, diviene strumento fondamentale per coinvolgere la società nella tutela e valorizzazione dell’ambiente, puntando in particolar modo sulle generazioni future, attraverso l’interscambio di informazioni e di esperienze che favoriscano la sensibilizzazione dei più giovani verso le tematiche ambientali e la reale presa di coscienza dell’ importanza della tutela dell’area parco. Da questi presupposti si sviluppa l’idea di “Una bici per il Parco”, progetto innovativo e audace che Ente Parco dell’Aspromonte e Istituto Panella-Vallauri mettono in campo con l’obiettivo da un lato di accrescere l’esperienza e le competenze degli studenti e dall’altro di perseguire elevati livelli di sostenibilità territoriale. “Quello che lanciano oggi – ha spiegato Anna Nucera Dirigente scolastico dell’Istituto Panella-Vallauri – è un messaggio forte ed importante per la città: due “enti” si parlano, dialogano e avviano un progetto comune ed interdisciplinare che garantirà quell’alternanza scuola-lavoro ai nostri studenti. Ringraziamo il Parco ed il Presidente Bombino per la sua intuizione, poiché è stato bravo e puntuale a capire l’importanza del prototipo creato dalle nostre classi. E’ questo un importante esempio di positiva collaborazione tra Ente e Scuola dell’intero territorio regionale” ha concluso Anna Nucera. Il recupero della storica falegnameria “De Leo”, invece, è stata al centro dell’intervento del Direttore del Parco, Tommaso Tedesco che ha sottolineato come “questa esperienza sia per noi esaltante poiché si lega alla lavorazione sostenibile del legname e porterà, finalmente, alla valorizzazione di una struttura in cui il Parco dell’Aspromonte crede fortemente”. I responsabili tecnici scientifici prof. Ettore Carmina, Nicola Ielo e Edoardo Morabito hanno illustrato le fasi della progettualità, sia in relazione alla progettazione e alla realizzazione delle tre biciclette destinate al territorio del Parco dell’Aspromonte, sia alla riqualificazione della falegnameria “De Leo”.  Attività di ricerca, sperimentazione e innovazione che vanno ad inquadrarsi perfettamente nel percorso scolastico degli studenti. Secondo il Presidente Giuseppe Bombino il Parco dell’Aspromonte vuole, attraverso questo progetto, “innalzare una struttura di comunicazione permanente con la scuola e con il territorio attraverso la valorizzazione del genio e delle intelligenze presenti.  Attraverso il dialogo tra le istituzioni si attinge ai giovani e alle loro capacità e si stabilisce un percorso duraturo per giungere ad un obiettivo comune ad entrambi. “Best practice” – ha concluso il Presidente Bombino –  da replicare anche in altri ambiti con la consapevolezza che la sinergia tra Ente ed Istituzioni può rivelarsi decisivo per lo sviluppo del territorio”. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte.

 

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Crotone: giovedì 29 la presentazione di “Kroton: splendori dell’artigianato in Magna Grecia

(56) Come già avvenuto lo scorso anno, anche per il 2015 il Museo Archeologico Nazionale di Crotone ha realizzato un calendario che vuol essere segno tangibile di apertura alla città da parte di una sua importante istituzione culturale.

 

Come nella precedente edizione, un preciso filo conduttore sottende alla scelta delle immagini di reperti dalle proprie collezioni, che accompagneranno il passare dell’anno mese dopo mese. Realizzato grazie alla generosa collaborazione del maestro orafo Michele Affidato, il calendario accosta infatti preziose antichità a gioielli di artigianato contemporaneo, offrendo così un assaggio delle ricchissime potenzialità di un Museo che può senza dubbio ritenersi fra le principali realtà del futuro Polo Museale della Calabria, dal quale ripartire sulla strada di una rinascita culturale e di un effettivo sviluppo turistico per un territorio in difficoltà.

 

 

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Giustizia e Carceri, Candido e Ruffa (Radicali): “A Catanzaro il presidente della Corte d’Appello da ragione alle nostre denunce”

(26) “Anche quest’anno, dirigenti e militanti del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito e di Radicali Italiani sono stati presenti all’inaugurazione dell’anno giudiziario presso le Corti d’Appello, lo scorso sabato 24 gennaio.

 

E anche a Catanzaro, dove è intervenuto l'ing. Rocco Ruffa con delega della segretaria Rita Bernadini, durante la cerimonia i Radicali hanno letto un testo, lo stesso in ogni Corte d’Appello, per denunciare lo stato della giustizia e del sistema carcerario italiano, anche alla luce di quelle “ispezioni” che, militanti e dirigenti radicali svolgono regolarmente e che erano state intensificate nelle ultime settimane, nell’ambito dell’azione nonviolenta denominata "Satyagraha di Natale", lanciata dal leader Marco Pannella”. A comunicarlo, con una nota congiunta, sono i radicali calabresi Giuseppe Candido, componente del Comitato nazionale di Radicali italiani e l'ing. Rocco Ruffa militante del partito e intervenuto sabato 24 gennaio presso la Corte d'Appello di Catanzaro per i Radicali con delega della segretaria Rita Bernardini. “Il Presidente della Corte d'Appello di Catanzaro nella sua relazione di inaugurazione dell'anno giudiziario, ha dato ragioni" – scrivono Candido e Ruffa – "a noi Radicali che a Capodanno eravamo stati al carcere Ugo Caridi di Catanzaro notando e denunciando come, soltanto dal punto di vista del sovraffollamento, la situazione era leggermente migliorata dopo la consegna del nuovo padiglione. Mentre avevamo denunciato il permanere di violazioni palesi dei diritti umani sia per quanto riguarda il diritto alla salute sia per quanto attiene il diritto al lavoro e a scontare la propria pena vicino i propri parenti. Per non parlare di quelle “traduzioni forzate” dei detenuti, trasferiti non su base della territorialità della pena, ma in base alle capienze disponibili. Una situazione patente in tutte le carceri della regione. Tutto ciò è stato rilevato, nella relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, dal presidente della Corte d'Appello di Catanzaro, Domenico Introcasio che ha sottolineato chiarissimamente come, nelle case circondariali del distretto di Catanzaro ci sia una “grave situazione igienico-sanitaria”. Riportando i dati del tribunale di Sorveglianza, il Presidente della Corte d'Appello del capoluogo calabrese, ha infatti sottolineato come, nelle otto carceri del distretto, sono presenti 1.810 detenuti: 645 a Catanzaro, 272 a Vibo Valentia, 242 a Rossano, 243 a Cosenza, 140 a Castrovillari, 264 a Paola, 4 a Crotone. Per il presidente Introcasio è migliorata quindi la percentuale di sovraffollamento, che comunque “rimane critica solo a Castrovillari” dove si registra ancora una presenza di detenuti superiore all'11% rispetto la capienza regolamentare, ma, come avevamo denunciato all'uscita dalla visita al carcere Ugo Caridi di Catanzaro condotta a Capodanno nell'ambito del Satyagraha di Natale, molti diritti umani delle persone detenute rimangono sistematicamente violati perché persistono i gravi deficit di personale rispetto alle piante organiche delle varie figure professionali, specie per educatori, polizia penitenziaria e personale amministrativo. Come Radicali Italiani abbiamo deciso di fare nostro e difendere in ogni sede istituzionale possibile quel messaggio inviato dal Presidente della Repubblica alle Camere l'8 ottobre del 2013 in cui si descrivevano gli obblighi del nostro Paese per rientrare nella legalità costituzionale e sovranazionale che, praticamente, è rimasto inascoltato proprio dal quel Parlamento e dagli interlocutori istituzionali cui era esplicitamente rivolto. Un messaggio che – di fatto – chiedeva al Parlamento di riconsiderare l'ipotesi di un provvedimento di amnistia e indulto non solo per l'immonda realtà carceraria delle nostre patrie galere, ma anche, e forse soprattutto, per la non ragionevole durata dei processi per la quale il "Paese canaglia” Italia continua ad esser condannato da trent'anni a pagare cifre ingenti in risarcimenti. E, come ha sottolineato anche il Presidente della Corte d'Appello di Catanzaro nella sua relazione, le pendenze sono in crescita anche nel distretto di Catanzaro dove, nel penale, sfiorano il 25%. E non solo il Presidente della Corte d'Appello, ma anche il Procuratore Generale, il rappresentante del C.S.M., il presidente Iannello e molte altre autorità intervenute all'inaugurazione hanno ammesso che la situazione, per molti versi, è "al collasso". Una non ragionevole durata dei processi che l'Europa sanziona, e come Radicali denunciamo inascoltati perché, di fatto, si ripercuote sul senso di giustizia che i cittadini percepiscono. Pure in Calabria – concludono Candido e Ruffa – serve subito il garante dei detenuti perché, con le prescrizioni che galoppano e di cui nessuno parla troppo, viene il dubbio che si discuta di ferie dei magistrati per far melina e nascondere i veri problemi della giustizia e delle carceri”.

 

 

 

Di seguito il testo letto e depositato per i Radicali Italiani, dall'ing. Rocco Ruffa, presso la Corte d'Appello di Catanzaro sabato 24 gennaio '15 in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario: Anche quest’anno, come Radicali del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito e come Radicali Italiani abbiamo deciso di essere presenti, chiedendo di intervenire, in tutte le Corti di Appello in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, leggendo lo stesso testo in ogni corte d’Appello, con lo spirito di dialogo e confronto con le istituzioni che hanno la responsabilità di occuparsi della giustizia. Si tratta di un atto e di una iniziativa che riteniamo doverosa per corrispondere in una sede istituzionale all’unico messaggio formale, inviato alle Camere ai sensi dell’art. 87 Cost., dal Presidente della Repubblica uscente nel corso dei suoi nove anni di Presidenza, contestualmente denunciando il comportamento degli interlocutori istituzionali del Presidente, in primo luogo quelle Camere alle quali il Capo dello Stato si è rivolto, che con platealità hanno sistematicamente negato dignità al testo formale proveniente dalla più alta carica dello Stato nell’esercizio della sua massima autorità magistrale e volto a richiamare gli improcrastinabili obblighi di riforma strutturale della Giustizia, a partire da un provvedimento di amnistia e indulto. Un comportamento scandaloso, che siamo convinti abbia suscitato non poca amarezza nell’animo del Presidente, che è servito e serve al regime partitocratico, editore di riferimento dell’informazione radiotelevisiva e di una stampa spesso asservita, per continuare ad impedire all’opinione pubblica e al popolo italiano di conoscere e giudicare gli atti del Presidente della Repubblica nel solenne esercizio delle sue funzioni costituzionali ed i fatti, gravissimi e che implicano altrettanto gravi violazioni di norme costituzionali e sovranazionali, che di quell’unico messaggio formale alle Camere rappresentano i presupposti. L’assenza di riforme organiche e strutturali del sistema, a partire da quelle ordinamentali, ha reso -da anni- cronici i mali di una giustizia divenuta strutturalmente inefficiente soprattutto per la sua irragionevole durata. La giustizia è divenuta in tal modo per i nostri cittadini e le nostre imprese – e queste sono parole del Ministro Orlando dette alla Camera dei Deputati lo scorso 19 gennaio 2015 – non la sfera a cui rivolgersi per vedere garantiti diritti o dare tutela ai propri legittimi interessi, non la dimensione dove anche il più debole tra i cittadini possa trovare riparo dai soprusi del più forte, ma il simbolo di un calvario da tenere il più lontano possibile dalla propria vita.Tutto questo ha un notevole costo in termini di denaro pubblico, a causa di uno Stato le cui stesse istituzioni non sono in grado di rispettare le proprie leggi. È ormai accertato che le violazioni delle fondamentali norme della Convenzione europea dei diritti dell’uomo da parte del nostro Stato stanno causando ingenti danni all’intera economia nazionale. Lo stesso Ministero della Giustizia, nella relazione presentata all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2014, ha ammesso che i ritardi della giustizia ordinaria determinano ricadute anche sul debito pubblico. L’alto numero di condanne ed i limitati stanziamenti sul relativo capitolo di bilancio hanno comportato un forte accumulo di arretrato del debito ancora da pagare sulla base dei risarcimenti previsti dalla “legge Pinto”, debito che, ad ottobre 2013, ammontava ad oltre 387 milioni di euro. Il fenomeno ha oramai assunto le sembianze di una vera e propria ipoteca accesa a carico di ogni cittadino italiano. A queste cifre si devono aggiungere le somme dovute a titolo di risarcimento per i detenuti che hanno scontato e che stanno scontando la loro pena in condizioni disumane e degradanti. Lo scorso 8 ottobre, in occasione dell’anniversario dall’invio del messaggio alle camerte da parte del Presidente Napolitano, noi Radicali abbiamo depositato un esposto presso la procura regionale della Corte dei Conti del Lazio per sollecitare un’indagine volta a stabilire l’esatto ammontare del danno economico patito dall’intera nazione in relazione alla mancata attuazione di concrete e urgenti riforme volte a impedire il reiterarsi delle violazioni della Convenzione europea dei diritti dell’uomo ed al fine di individuarne i responsabili. Questa è lo stato in cui versa in Italia una fondamentale infrastruttura immateriale del paese, com’è la giustizia, perno di qualsiasi processo di crescita civile, sociale ed economica oltre che un essenziale pilastro di ogni moderna democrazia. Gli interventi frammentari e disorganici assunti dal Governo anche nel corso del 2014 appena trascorso, l’assenza di un disegno complessivo di riforma del sistema, non hanno affatto posto rimedio alle censure mosse dalla Corte EDU con la nota sentenza Torreggiani, posto che la Corte aveva chiesto soluzioni e rimedi effettivi, mentre i rimedi adottati continuano a rimanere solo sulla carta, com’è evidente ad esempio, a chiunque conosca, anzitutto la magistratura di sorveglianza, la vicenda del nuovo art. 35 ter dell’ordinamento penitenziario, introdotto con il d.l. 92/2014 successivamente convertito con la legge 117/2014. A sei anni dalla sentenza Sulejmanovic e a due dalla sentenza Torreggiani, in Italia abbiamo ancora ben 72 Istituti penitenziari che hanno un sovraffollamento che va dal 130% al 210% se vogliamo riferirci esclusivamente al sovraffollamento; ma tutti sappiamo che la sentenza pilota dell’8 gennaio 2013 faceva riferimento non solo allo spazio disponibile pro-capite in cella, ma anche alla possibilità di accesso alla luce naturale e all’aria, alle condizioni igieniche e, in generale, alle condizioni trattamentali. L’Italia è ancora sub judice, le Istituzioni Europee sino ad ora hanno fatto fiducia all’Italia, riservandosi di verificare in un prossimo futuro l’effettività dei rimedi adottati in seguito alla sentenza Torreggiani: il 2015 sarà l’anno in cui la Corte EDU, così come il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, non potranno che prendere atto della assoluta ineffettività ed inadeguatezza di questi rimedi e nuove pesanti ombre si profilano all’orizzonte, sul versante della verifica del rispetto dei diritti umani fondamentali da parte dell’Italia. E’ per questo che gli obiettivi indicati al Parlamento dal Capo dello Stato nel 2013, da raggiungere attraverso il percorso pure indicato dal Presidente, nel messaggio rimasto totalmente inascoltato anche nel corso dell’appena trascorso 2014, rappresentano e continuano a rappresentare i nostri obiettivi che hanno quale fondamentale pilastro quello del rientro nella legalità costituzionale e sovranazionale del sistema giustizia del nostro Paese. Sin qui – illustrissimo signor Presidente – ho letto il discorso che, come Radicali Italiani, abbiamo inteso ribadire in ogni Corte d’Appello d’Italia per l’inaugurazione di quest’anno giudiziario. Giustizia ritardata è giustizia negata; come calabresi, siamo profondamente rattristati dalla condizione esanime della Giustizia anche calabrese dove, problematicità presenti in tutta Italia appaiono aggravate da carenze di organico ancora più marcate che altrove. Da semplice cittadino mi consenta di aggiungere che provo profonda vergogna a vivere in uno Stato che è condannato per la violazione dei fondamentali diritti umani, e che ha un Parlamento incapace di corrispondere come avrebbe dovuto al Messaggio di Napolitano che, anch’io, personalmente e non formalmente ringrazio da questo luogo istituzionale.

Sul sito RadioRadicale.it si può ascoltare la registrazione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Catanzaro, con l'intervento dell'ing. Rocco Ruffa per i Radicali Italiani.

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Pallacanestro, DNC, girone I, XIII^ giornata: Amendolia Ass. Milazzo-Vis Reggio Calabria 66-77

(40) La Vis espugna per la seconda volta in stagione il PalaCocuzza e si conferma in testa alla classifica del girone siculo/calabro in coabitazione con Cefalù. I reggini sono riusciti a domare solo nell’ultimo quarto la coriacea resistenza dell’Amendolia Assicurazioni Milazzo, squadra che, alla luce di quanto visto ieri, di certo non merita la classifica che occupa.

 

Fin dalla palla a due si è capito subito che per i bianco/amaranto di coach D’Arrigo non sarebbe stata una passeggiata. I mamertini, trascinati da uno scatenato Cassisi, partono forte e piazzano un parziale di 13-2 in avvio. Solo nel finale della prima frazione avviene l’aggancio con un canestro di Zampogna (15-15) e il sorpasso (15-16) con un tiro libero di capitan Grasso. Nel secondo quarto la musica non cambia. Milazzo si mantiene sempre avanti nel punteggio, con i reggini che faticano a trovare la via del canestro, ma comunque bravi a non farsi staccare e ad andare negli spogliatoi sotto di sole due lunghezze (36-34). Stesso cliché anche nel terzo periodo: i locali provano a scappare con una tripla di Rath (46-38), ma la Vis, pur non entusiasmando, si mantiene sempre in scia. Determinanti in questa fase due bombe consecutive di Carnazza. Nell’ultimo quarto la svolta. Grasso e compagni stringono le maglie difensive ed è tutta un’altra storia. Una tripla chirurgica di Stracuzzi dall’angolo regala ai reggini il nuovo vantaggio (55-57), cambiando definitivamente l’inerzia del match. La Vis fa canestro con tutti gli effettivi, mentre i siciliani, innervositisi per alcune decisioni arbitrali, non hanno più la forza di rientrare, subendo un mortifero 25-11 di parziale negli ultimi dieci minuti. Ben cinque gli uomini in doppia cifra in casa Vis (Zampogna, Warwick, Pellegrino Yasakov, Grasso e Stracuzzi), con una sontuosa prova difensiva di Carnazza su Darby. Questo il tabellino della gara: Amendolia Assicurazioni Milazzo-Vis Reggio Calabria 66-77 (15-16, 36-34, 55-52). Amendolia Assicurazioni Milazzo: Darby 22, Cassisi 9, Rath 13, Amato 6, Li Vecchi 6, Barbera 2, La Spada, Scilipoti 4, Italiano 4, Coppolino N.E. Allenatore: Fiasconaro. Assistente: Principato. Vis Reggio Calabria: Zampogna 16, Grasso 12, Carnazza 9, Pellegrino Yasakov 12, Warwick 14, Viglianisi 4, Stracuzzi 10, Di Dio, Barrile N.E., Tramontana N.E. Allenatore: D’Arrigo. Assistente: Cugliandro. Arbitri: Massari di Ragusa e Giunta di Ragusa. * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Pallacanestro, A2 Silver: Viola, Branca “La squadra è tornata, ora la differenza la farà il Pentimele. Stop ai condizionamenti arbitrali”

(39) Si diffonde la seguente dichiarazione del Presidente Giusva Branca. "Dopo le sconfitte, soprattutto in periodi negativi, il tifoso, smaltita la delusione immediata, si sente smarrito. E io, che  prima di essere Presidente, sono stato anche dirigente, giocatore delle giovanili, coach, radiocronista e anche tifoso (ultras da ragazzo), lo so perfettamente.

 

Il tifoso, parafrasando Corrado Alvaro, “vuole essere parlato” e dunque mi piace tornare su un paio di punti. Dopo 4 partite privi del migliore americano del campionato (e sfido chiunque a sostenerne l’impatto senza pesantissime conseguenze), a Treviglio la Viola si presentava al completo e con l’inserimento di Spissu. Attenzione, però, perché al completo vuol dire comunque che Rush non ha toccato palla dal 4 gennaio ed è andato in campo con il solo allenamento di sabato scorso nelle gambe e con Spissu appena arrivato (e per un playmaker è fondamentale imparare a conoscere la filosofia di gioco del coach, i “giochi” e i compagni). Nonostante questo la Viola ha fornito sul campo una risposta confortante: mi aspettavo – al di là del risultato, sul campo della prima in classifica, fin qui violato (per un punto) solo dall’altra capolista Ravenna – di ritrovare una squadra vera. E una squadra vera abbiamo ritrovato, una squadra che ha risposto colpo su colpo ai padroni di casa e che ha perso solo nel finale una gara che si poteva vincere.Abbiamo allungato il roster e, come detto e ribadito, se ce ne sarà occasione ulteriore il ds Condello non se la lascerà sfuggire. Ora, però, in vista del doppio turno casalingo di 1 e 8 febbraio, con la squadra convalescente ma in risalita, abbiamo bisogno proprio di quei tifosi che “vogliono essere parlati”. Domenica prossima abbiamo bisogno di rivedere un “Palacalafiore” pieno e sorridente; comincia oggi l’operazione-Scafati e già in settimana, ne sono certo, la squadra avvertirà la spinta e la passione della sua gente, quella gente che, comunque, ha apprezzato, il consueto spirito guerriero con cui la Viola ha battagliato fino alla fine sul campo della capolista. STOP ai lamenti. Lo dissi all’inizio e non vengo meno ora: non mi avventuro in analisi tecniche dei fischi arbitrali (e dopo Treviglio di spunti ne avremmo a decine), ma un appello di serietà al movimento, anche nella qualità di consigliere di Lega mi sento di farlo: è ora di smetterla con i lamenti successivi ad una gara con arbitraggio non soddisfacente con l’obiettivo di condizionare gli arbitri del turno successivo. E’ un’abitudine italiana molto antica ma che personalmente aborro. Eppure si è ripetuto anche stavolta. Io dico basta! Ciascuna società, se ha qualcosa da sottolineare,  lo faccia nelle sedi competenti con argomenti tecnici e, soprattutto, gli arbitri evitino di farsi condizionare (perché questo è, al di là delle smentite di circostanza).Se il basket vuole crescere deve anche avere la forza di proteggere sé stesso da sé stesso e dai suoi dirigenti. Se poi, invece, vogliamo giocare a chi piange di più basta dirlo, non ci tireremo indietro: noi Calabresi, anche in questo siamo i numeri uno!

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Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha decretato gli incarichi agli assessori

(27) Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha firmato – informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta – il Decreto di nomina e di attribuzione dei relativi incarichi agli assessori.

 

La Giunta è così composta:                                        

Articolo 1: On. Gerardo Mario Oliverio – Presidente;

On. Vincenzo Ciconte – Vice Presidente ed Assessore al Bilancio, Patrimonio e Personale;

    On. Antonino De Gaetano – Esterno al Consiglio regionale – Assessore ai Lavori Pubblici, infrastrutture, trasporti;

    On. Carlo Guccione – Assessore Lavoro, formazione, attività produttive e politiche sociali;

    Dott.ssa Maria Carmela Lanzetta – Esterna al Consiglio regionale – Assessore Riforme  Istituzionali, Pubblica Istruzione, Cultura e Pari Opportunità.

Articolo 2. – Il Presidente della Giunta regionale ha la rappresentanza istituzionale della  Regione, nonché la rappresentanza negoziale e processuale, nelle materie non attribuite al Presidente del Consiglio regionale o alla competenza degli organi dirigenziali, promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali, dirige la politica della Giunta, esercita i diritti del socio nelle società e negli enti partecipati. Ove non ricorra una espressa riserva di legge o di regolamento in favore di altri organi regionali, accorda le intese e i concerti richiesti dalle altre autorità, nomina gli arbitri della Regione nei relativi giudizi o concorre alla loro nomina, quando essa è congiunta, effettua le nomine negli enti e nelle società, risolve i conflitti sulle deleghe agli assessori. Riserva alla propria competenza esclusiva le materie non espressamente attribuite ad un componente della Giunta regionale. 

Articolo 3. – Il Vice Presidente della Giunta regionale, Vincenzo Ciconte, svolge funzioni vicarie, sostituendosi al Presidente – in caso di impedimento od impossibilità, anche solo temporanei – nell’esercizio dei poteri, delle funzioni e delle prerogative di questi. In caso di assenza od impedimento, anche temporanei, del Vice Presidente, le funzioni vicarie sono esercitate dall’assessore più anziano di età. Tutte le predette sostituzioni nelle funzioni presidenziali avvengono automaticamente, al verificarsi del presupposto, senza necessità di ulteriori provvedimenti accertativi o costitutivi.La delega comprende le competenze nelle seguenti materie: Finanza regionale, bilanci  regionali, D.P.E.F.R.,  vigilanza sui bilanci degli enti dipendenti e delle società partecipate e loro coordinamento con la finanza regionale, ragioneria, entrate, sistema tributario, casse di risparmio e rurali, aziende di credito a carattere regionale, enti di credito agrario ed a carattere regionale, controllo di gestione, demanio e  patrimonio, politiche di concertazione con il sindacato, politiche del personale, reclutamento e formazione del personale, relazioni sindacali, sicurezza sui luoghi di lavoro, esternalizzazione dei servizi amministrativi anche ai sensi dell’art. 29 della legge finanziaria n. 448 del 2001, lavoro interinale, previdenza ed assistenza al personale, polizia locale, bollettino ufficiale, economato, autoparco.

Articolo 4. – All’On. Antonino De Gaetano è attribuito l’incarico di Assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti. La delega comprende le seguenti materie: Lavori pubblici, piano delle opere e degli interventi ordinari e straordinari, espropriazioni, politica della casa, edilizia residenziale pubblica, risorse idriche regionali, dighe, reti idriche, grandi schemi di adduzione ed acquedotti, autorità di bacino, edilizia scolastica, programmi di trasporto e di navigazione, aeroporti civili di rilievo regionale, intermodalità ed interventi innovativi di mobilità collettiva, trasporto pubblico locale e piano regionale dei trasporti.

Articolo 5. – All’On. Carlo Guccione è attribuito l’incarico di Assessore Lavoro, formazione, attività produttive e politiche sociali. La delega comprende le seguenti materie: Politiche del lavoro e mercato del lavoro, formazione professionale, politiche sociali, servizi sociali ed attuazione della legge regionale n. 23 del 2003, cooperazione alla solidarietà sociale, politiche per la famiglia e per i soggetti svantaggiati, volontariato e no profit, IPAB, servizio civile, immigrazione e stranieri, previdenza integrativa, industria, piccola e media impresa, commercio, grande distribuzione commerciale, fiere e mercati, artigianato, imprenditoria femminile e giovanile, tutela del consumatore, cooperative di produzione di cui alla legge regionale n. 13 del 1979, consorzi ed aree di sviluppo industriale, sviluppo dei sistemi locali, distretti industriali, acque minerali, carburanti, miniere, cave e torbiere.

Articolo 6. – Alla Dott.ssa Maria Carmela Lanzetta è attribuito l’incarico di Assessore Riforme Istituzionali, Pubblica Istruzione, Cultura e Pari Opportunità. La delega comprende le seguenti materie: Riforme istituzionali e semplificazione amministrativa, pari opportunità, diritto allo studio, istruzione pubblica e privata, sistema educativo, programmazione territoriale del sistema scolastico, biblioteche, archivi, teatri ed attività teatrali, associazioni culturali, promozione dell’ arte e della cultura, identità e culture locali, minoranze linguistiche. Sostituisce il Presidente nei rapporti istituzionali presso la Conferenza Stato-Regioni.

Articolo 7. – Ai sensi e per gli effetti dell’art. 34, lettera I), dello Statuto, ogni Assessore sovrintende per conto del Presidente della Giunta regionale, ai settori e servizi dell’Amministrazione regionale che operano nelle materie oggetto della rispettiva delega.

Articolo 8. – Il presente decreto è immediatamente esecutivo e sarà comunicato agli interessati ed al Consiglio regionale, nonché pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Calabria, a cura del settore Affari Generali del dipartimento Presidenza della Giunta regionale. o.m.

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese “Mentre Renzi mette il turbo, i Calabresi camminano a dorso di mulo”

(22) "Il tanto osannato asse Reggio-Catanzaro-Roma, durante le ultime campagne elettorali che hanno interessato la Città e la Calabria, inizia a dare i primi frutti. I care, mi faccio carico, diceva Veltroni, E così Renzi, Oliverio e Falcomatà si sono fatti carico di tutte le problematiche del nostro territorio, salvo poi dal giorno dopo delle vittorie sono emerse tutte le incapacità politiche degli eletti, che pedissequamente continuano a ripetere litanie in merito alle condizioni ereditate.

 

Crediamo che i presupposti fossero noti a tutti e la loro scelta di candidarsi, speriamo, fosse stata autonoma con la consapevolezza in caso di vittoria che l’attività politica che avrebbero dovuto svolgere non sarebbe stata lieve. Ma una volta eletti, dando prosieguo alla campagna elettorale, continuano con i piagnistei senza avere la minima cognizione di cosa fare. L’unica cosa certa è che la Città e la Regione subiscono quotidianamente le angherie romane e notiamo, con angoscia,  sindaco e governatore costretti subito a correre, a cercare di giustificare, in malo modo, tutti diktat che provengono dall’alto. Senza soluzione di continuità proseguono gli scippi al nostro territorio. L’ultima bella notizia per i Reggini è stata la spoliazione del decreto Reggio di ben 9 milioni di euro in tre anni, correlati alla nuova ed ignobile legge di Stabilità (art. 30 comma D), supportata anche dai parlamentari reggini in cerca di una loro futura stabilità, prendendosi gioco di tutti i cittadini che li hanno eletti. E tutti i viaggi a Roma del sindaco di Reggio e del governatore della Calabria ancora non si riesce a capire a cosa siano serviti se non per costruire le giunte  consigliate dai maggiorenti romani del Pd. E l’inconsistenza della politica attuata, oggi,  mette con le spalle al muro i vertici democratici calabresi e reggini tanto da costringere Falcomatà ad indire una conferenza stampa, dove indosserà lo scudo e la spada, per cercare di spiegare il perché del nuovo latrocinio subito dalla nostra Città, avvenuto alle sue spalle e senza che ne sapesse niente. Forse…". Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 25 gennaio 2015

(25) Il Presidente Mario Oliverio ha nominato la Giunta regionale. Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha nominato la Giunta regionale. In coerenza con quanto già annunciato dal Presidente Mario Oliverio, la composizione organica e definitiva della Giunta Regionale avverrà – informa una nota dell’Ufficio Stampa – dopo l’approvazione, in seconda lettura, della riforma statutaria.

 

I primi cento giorni di attività amministrativa saranno affidati ad un Esecutivo composto dal Consigliere regionale Vincenzo Ciconte, chiamato a svolgere la funzione di Vice Presidente della Giunta ed assessore delegato al Bilancio, Personale e Patrimonio; dal Consigliere regionale Carlo Guccione, assessore delegato al Lavoro, Formazione Professionale, Attività Produttive e Politiche Sociali; dalla dott.ssa Maria Carmela Lanzetta, assessore delegato alle Riforme Istituzionali e Semplificazione amministrativa, Cultura e Pubblica Istruzione, Pari opportunità; da Antonino De Gaetano, assessore delegato alle Infrastrutture e Trasporti. Ovviamente, al momento del completamento, in coerenza con la norma statutaria approvata che prevede la rappresentanza di genere, la presenza femminile sarà designata in una quota di almeno il 30%. Il Presidente Oliverio ha già convocato la prima seduta di Giunta per martedì prossimo, ventisette gennaio, nella sede di pal. Alemanni. o.m.

 

 

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Calcio, Eccellenza, XIX^ giornata (IV^ di ritorno): Bocale-Acri 0-0

(37) Quinto pareggio consecutivo per il Bocale Calcio. Come avvenuto nelle ultime gare, i ragazzi biancorossi giocano un’ottima gara contro un buon Acri terzo in classifica, ma le varie occasioni create non vengono concretizzate. Parte forte il Bocale che al terzo ci prova con Dieni, ma il tiro al volo del terzino locale termina alto.

 

 

Passano sette minuti e ci prova Mileto, anche in questo caso palla alta. Al 20’ si vedono gli ospiti, ma la punizione Feraco non produce gli effetti sperati. Il Bocale alza il ritmo e Bianchi suona la carica prendendo palla nella propria metà campo, dopo una discesa di 40 metri serve Di Fiore che spreca al lato.  Mister Lo Gatto (oggi squalificato), prima del riposo cambia modulo inserendo Catanzaro al posto di Anghel: dal consueto 4-3-3, il tecnico reggino passa ad un 3-4-3. Lo Gatto costretto nuovamente a cambiare modulo nella ripresa a causa dell’infortunio di capitan Saviano che rimane negli spogliatoi: dentro Quattrone che si posiziona sull’out di destra mentre Dieni passa a sinistra. Al terzo minuto ghiotta occasione per Gallo, dopo un’uscita a vuoto di Cuzzucoli, Cucinotti salva sulla linea. Sugli sviluppi di un’azione corale, Audino colpisce di testa a botta sicura, ma l’estremo difensore cosentino si supera mettendo la palla in calcio d’angolo. L’Acri tira i remi in barca, il Bocale prova a vincerla, ma l’ultima occasione è proprio per gli ospiti con Rabihou il cui colpo di testa termina di poco al lato. Cuzzucoli non ci sarebbe mai arrivato. A tempo praticamente scaduto, da registrare l’espulsione di Feraco per doppia ammonizione. Punti importanti per il Bocale che nelle ultime cinque gare ha incontrato Vibonese, Isola Capo Rizzuto, Vibonese, Cutro e Acri, tutte squadre che stazionano nei piani alti della classifica. Il tabellino della gara. Bocale–Acri: 0-0. Bocale: Cuzzucoli, Anghel (42’ pt Catanzaro), Dieni, Audino (34’ st Romeo), Cucinotti, Bianchi, Mileto, Gioia, Di Fiore, Saviano (1’ st Quattrone), Moreno All.: Lo Gatto. Acri: Di Iuri, Mancino, Luzzi, Deffo, Cavatorti, Sposato, Feraco, Siciliano (45’ st Solidoro), Gallo (11’ st Perri), Visani (42’ st Luzzi), Rabihou. All.: Pascusso. Arbitro: Rispoli di Locri. Assistenti: Maragò e Tino di Vibo Valentia. Ammoniti: Di Fiore, Bianchi, Audino, Moreno, Cucinotti, Gallo, Rabihou, Siciliano, Deffo, Feraco. Espulso: Feraco doppia ammonizione. Recupero: 4’ pt, 4’ st. Spettatori: 100 circa.  * Responsabile Comunicazione Bocale Calcio.

 

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Reggio di Calabria: “L’anima la musica e la legalità nello sport”, esordio in grande stile per l’“Accademia del Tempo Libero – sez. Giovani”

(54) Esordio in grande stile per l’“Accademia del Tempo Libero – sezione giovani” presieduta da Alessandro Calcaramo, che sabato ha realizzato due appuntamenti di grande interesse. Il primo si è svolto al mattino, presso il Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria, che ha accolto con entusiasmo la proposta del sodalizio reggino. Il secondo, invece, ha avuto luogo nel pomeriggio, presso la sede dell'Associazione, l'Auditorium “Zanotti Bianco”.

 

Grande successo per i due eventi dal tema “L'anima, la musica e la legalità nello sport” che hanno registrato la partecipazione di prestigiosi relatori quali Pino Capua, presidente antidoping Figc, primario San Camillo di Roma, e medico della Lazio; Pedro Pablo Pasculli, campione del mondo Argentina 1996; Fulvio D'Ascola, esperto sociologia e comunicazione; Fabio Colella vice presidente regionale Coni e presidente regionale Vela; Antonello Scagliola, Commissione antidoping Figc; Paolo Campolo, Direttore sportivo. I relatori hanno affrontato tutti i temi relativi alla legalità in stretta relazione con lo sport, l’etica ed i valori trasmessi da quest’ultimo e il suo intimo legame con la musica. Dopo i saluti istituzionali del Dirigente scolastico Angela Maria Palazzolo e quelli della Presidente Silvana Velonà, la giornalista, Federica Morabito, che ha moderato il convegno, ha dato il via ai lavori. Impegno, passione, sacrificio sono alcuni dei fattori imprescindibili che possono portare al successo, questo il messaggio dell’incontro. Importante l'esperienza trasmessa da Pedro Pablo Pasculli, che ha letteralmente incantato i ragazzi del liceo Volta con la sua personalità e con gli aneddoti relativi alla sua esperienza da campione del mondo, vissuta fianco a fianco con Maradona, mostrando la medaglia d'oro conquistata sul campo; ha parlato di calcio, di quello vero, di quello che si giocava tanti anni fa, lontano da esibizionismi e divismi, fatto di sacrificio, concentrazione prepartita ed esultanza spontanea. “Sono fortunato ad aver vissuto determinate esperienze –sono state le parole di Pasculli – ma oggi la vera soddisfazione la provo con i giovanissimi, che giocano con passione… quella autentica per il calcio e non per il mondo che gli ruota attorno”. Capua e Scagliola hanno, invece, aperto gli occhi alle 2 gremite platee su un mondo dal quale è bene restare lontani, quello del doping che, sul miraggio di vittorie facili e risultati immediati porta a gravi conseguenze, finanche alla morte. Capua, arrivato da Roma per partecipare al convegno dell’Accademia è dovuto scappare al termine dell'incontro mattutino in vista della partita della Lazio. Fulvio D'Ascola, da esperto di comunicazione ha parlato del simbolismo, della gestualità, del rapporto tra musica e sport, captando l’attenzione del pubblico anche attraverso alcuni cimeli di grande valore economico, simbolico ed affettivo, legati al mondo sportivo. Paolo Campolo ha parlato di “spogliatoio” con l'ausilio di un filmato tratto dal film “Ogni maledetta domenica”, di grande impatto emotivo, puntando i riflettori sul carisma necessario a gestire i giocatori e l’autorevolezza sprigionata dal ruolo, oltre che dalla gestualità e dal sapiente uso di parole e toni. Fabio Colella si è occupato dei valori insiti nello sport e nella musica, di disciplina, di passione sportiva, facendo un cenno ad uno sport, quale quello della vela, certamente meno seguito del calcio ma degno di grande attenzione soprattutto in una città come Reggio Calabria, che vanta un fortissimo legame con il suo mare. Gli incontri hanno visto la partecipazione della Squadra di Ginnastica Ritmica Gebbione, perfetta sintesi del connubio tra sport e musica. Premiate con una targa due giovanissime eccellenze reggine: Francesco Scagliola, già campione del mondo di Windsurf e Francesca Adamo, campionessa europea “Monta Western”. All'Accademia del Tempo Libero la platea è stata deliziata dalla musica del M° Alessandro Calcaramo e del M° Daniele Siclari, che hanno aperto l'incontro, insieme alle ginnaste, ed hanno chiuso con una Milonga, omaggio al calciatore argentino. Un vero e proprio successo per l’“Accademia giovani” che inaugura così la sua attività con un gruppo coeso, affiatato ed appassionato, pronto a inserirsi sul territorio reggino con nuove ed interessanti proposte ludiche e culturali, sulla falsariga tracciata dall'Associazione in questi ultimi 15 anni.

 

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Reggio di Calabria: 5 consiglieri comunali alla ReGES: “Recepito il segnale dell’Amministrazione comunale con grande spirito di collaborazione di dipendenti e dirigenti. Attenueremo l’insostenibile pressione fiscale determinata dai Commissari”

(21) “I sottoscritti Consiglieri Comunali, quest’oggi si sono voluti personalmente recare presso gli Sportelli della Reges, al fine di rendersi conto e testimoniare, tutti gli sforzi che la stessa Società sta adoperando per tamponare la situazione di emergenza che si è venuta a creare in città, a seguito dell’invio di avvisi e ingiunzioni di pagamento dei tributi locali.

Prendiamo atto, dunque, che la Società ha recepito in pieno il segnale dell’Amministrazione Comunale e si è adoperata da subito, attraverso l’apertura di nuovi sportelli anche il sabato, al fine di rendere più snello l’accesso ai servizi ed evitare file inutili ai cittadini. Inoltre si è avuto modo di accertare il grande spirito di collaborazione di tutti i vertici aziendali e dei dipendenti, che a fronte di questa emergenza sociale, sono stati chiamati ad ulteriore lavoro e dove oltre all’ordinario servizio, li vede impegnati nell’accogliere e valutare anche le diverse richieste di rateizzazione e di rimborso. Siamo sensibili ed attenti alle numerose e legittime istanze che pervengono dai Cittadini e per questo il nostro impegno non termina qui, ma continuerà all’interno delle Commissioni Consiliari Permanenti, dove con l’aiuto degli altri colleghi e prima dell’approvazione del bilancio di previsione, contribuiremo alla modifica dei regolamenti sui tributi locali al fine di attenuare l’insostenibile pressione fiscale determinata dal piano di Rientro presentato dai Commissari, il tutto nell’ottica di un  dialogo, tra maggioranza e minoranza, sempre più attento e costruttivo per il bene della Città”. Antonino Maiolino (Reggio Futura), Paolo Brunetti (A Testa Alta), Giuseppe Sera (Oltre), Filippo Burrone (Reset) e Antonino Matalone (Reggio Futura).

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Reggio di Calabria: Di Pietro (Destra per Reggio) “Il taglio di 9 milioni al Decreto Reggio fa riflettere circa la reale credibilità di Falcomatà”

(20) “Apprendiamo dal testo della legge di Stabilità, approvato nei giorni scorsi su dettato governativo targato centro sinistra, che il Decreto Reggio viene tagliato nelle risorse finanziarie per 9 milioni di euro. Una misura che, senza ombra di retorica strumentale, penalizza in modo significativo la nostra Città e desta, già sotto il profilo tecnico, non poche perplessità almeno per due ordini di motivi:

 

il primo, di carattere precipuamente programmatico riguarda la fattibilità di opere progettate ed inserite nella pianificazione strategica del Decreto Reggio, interventi la cui possibilità di realizzazione viene compromessa da un taglio delle risorse indiscriminato; il secondo motivo, non meno preoccupante e complesso, riguarda la difficoltà nel disporre di risorse irrinunciabili per il riavvio dei cantieri già in corso d’opera, pregiudicando così la ultimazione di opere importanti per il territorio. E’ indubbio che la vicenda, dai contorni nebulosi come nella migliore tradizione della sinistra governativa, riporta anche delle spontanee riflessioni rispetto alla credibilità e capacità di relazione rappresentativa che il Primo cittadino reggino esercita nei palazzi romani. Lo stesso Sindaco, infatti, solo qualche giorno prima della proposta della riduzione dei nove milioni, si era recato nella Capitale proprio per perorare nell’incontro con i vertici ministeriali la causa del Decreto Reggio, annunciandone, in pompa magna, lo sblocco imminente per riavviare i cantieri e risolvere le criticità cittadine. Prendiamo atto che se la considerazione che il Governo Renzi nutre per la “Città prediletta” và misurato sull’esito degli incontri tenuti a Roma con i vertici ministeriali, finalizzati al rilancio dell’azione amministrativa con il risultato di vedere tagliati i fondi per le Opere pubbliche, c è da essere preoccupati e non poco. Alla luce di proclami, comunicati, auspicate sinergie politiche puntualmente disattese nei fatti viene naturale interrogarsi se la sottrazione di risorse alla Città sia avvenuto all’ombra dell’ignaro Municipio che è riuscito, nonostante la matrice PD, a discutere autorevolmente dei programmi per la Città o quest’ultimo, pur consapevole, non abbia esercitato il ruolo, istituzionalmente dovuto, di difensore delle legittime prerogative di Reggio? Dopo la perdita dei 72 milioni del Piano della Mobilità comunale e la votazione in Consiglio regionale del primo trasferimento di competenze da Reggio verso altri lidi calabresi, il tutto nel silenzio della sinistra reggina, questa è l’ennesima occasione che si offre al Sindaco e per lui all’intera compagine comunale, di assumere quel ruolo onorevole di difensori della Comunità reggina anche al di sopra della partigianeria politica, contestando con deliberati ufficiali le scelte dei “compagni” finalizzate a depredare e penalizzare questo territorio. Si convochi d’urgenza un Consiglio comunale per deliberare contro il taglio delle risorse, non si abbia timore di difendere programmi e risorse impegnate dai governi di CentroDestra negli anni in cui il Governo Municipale risultava autorevole, sia per programmazione amministrativa che per capacità di interlocuzione politica; si prenda atto che le giuste e dovute rivendicazioni non hanno colore ma vanno manifestate con determinazione, come un atto di coerenza e di generosa volontà il cui destinatario è sempre la nostra Reggio”. Renato Di Pietro (Destra per Reggio).  

 

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D’Ascola (Area Popolare): “La nomina di un commissario per la sanità è necessaria per superare questa fase di stasi normativa”

(24) “In Calabria è necessario creare una rete ospedaliera che non è presente. La nomina di un commissario per la sanità è necessaria per superare questa fase di stasi normativa”. E’ quanto affermato dal senatore Nico D’Ascola sul tema della sanità, nel corso della tavola rotonda “Gestione del trauma nella realtà calabrese”, promossa nell’ambito del XVII Congresso Biennale dell’Associazione Calabrese Scienze Chirurgiche.

“La visita effettuata dal Ministro Lorenzin è stata importante. Un impegno che si rinnoverà con probabilità il prossimo marzo. La ratio che è stata seguita è di verificare direttamente lo stato di salute della sanità calabrese. Pensare di risolvere il problema in poco tempo è irrealizzabile. Ma, è necessario ascoltare la parte responsabile della sanità che ha a cuore il collettivo e fare un ordine gerarchico delle necessità per investire proficuamente nel settore”. Il senatore, dunque, ha precisato che: “Il regionalismo ha tradito le aspettative che avevamo riposto nei confronti di questo istituto. Avere affidato la materia della sanità alle regioni, ha creato molte difficoltà. In tale contesto, dobbiamo rispettare gli interessi della gente, introdurre un sistema basato sulla meritocrazia e creare una rete ospedaliera efficiente ed organizzata”. All’incontro erano presenti, inoltre, Rosario Sacco, Ordinario di Clinica Chirurgica UMG Catanzaro,  Salvatore Maria Costarella, Direttore UOC Chirurgia Generale, Urgenza Toracica OORR Reggio Calabria, Francesco Enrichens, Direttore Dipartimento di Emergenza della città della salute e della scienza di Torino. Hanno preso parte ai lavori, anche il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa e il giornalista della Gazzetta del Sud, Cristofaro Zuccalà. Nel suo intervento, Giuseppe Raffa, ha evidenziato che: “Lo stato di criticità della sanità calabrese ha creato una situazione di estrema difficoltà per i pazienti e i medici. Abbiamo fatto scelte sbagliate. E’ necessario intervenire e ribellarsi come classe medica, di cui faccio parte, per garantire una corretta e funzionale organizzazione della sanità in Calabria”.

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