Calcio, Prima Categoria: San Giorgio, motorino Sartiano. Polmoni e fantasia: “C’e’ grande voglia di vincere”

(31) In questo San Giorgio che sta stupendo sempre più, uno dei protagonisti assoluti è senza dubbio Demetrio Sartiano, il motorino di centrocampo che mette al servizio della squadra grande corsa e altrettanta fantasia, oltre alla straordinaria qualità di saper occupare

 

diligentemente più di un ruolo. Lo vedi a destra, lo vedi a sinistra, sulla fascia, esterno basso, in mezzo, nel cuore del gioco. Lo stesso cuore che ci mette in novanta minuti ed oltre. Sartiano si è man mano consacrato, mai una parola fuori posto, sempre nel suo, mai sopra le righe, poco spesso in vetrina, quella che si è guadagnato soprattutto negli ultimi due anni. La poliedrica mezz'ala non fa parlare di sè insistentemente, preferisce rimanere sornione e fare i fatti sul campo, ma per una volta, siamo riusciti ad avvicinarlo anche fuori, prima della sgambata in amichevole in programma alle 17.30 a Gallico contro il San Giuseppe, squadra di Promozione. Quella categoria in cui il San Giorgio spera di arrivare alla fine dell'anno. Inutile nascondersi, lo pensa anche lui: "A Gioia Tauro abbiamo fatto una grande partita, una grande prestazione d'orgoglio e di voglia, ci abbiamo creduto, ma non solo domenica – ha esordito Sartiano – Direi che abbiamo le carte in regola per giocarci qualcosa di importante. Questa è la riprova che questo collettivo ha grande carattere e grandi qualità umane. Era già successa la stessa cosa a Siderno contro il Gioiosa, solo che lì siamo stati beffati, dopo la nostra grande rimonta, da un calcio di punizione che ha deciso la gara in favore dei biancorossi. Questa volta ci è girata bene, ma no  è un caso. Il San Giorgio è una matricola in Prima Categoria, ma nei nomi e nelle persone che compongono questa società non ha nulla da invidiare ad altre squadre dal blasonate più altisonante, e lo dico senza presunzione". Sartiano pensa che in società ci siano tutte le condizioni possibili per raggiungere gli obiettivi prefissati all'inizio della stagione con l'ambizioso presidente Bruno Caridi. A tal proposito, le opinioni del giocatore sono inequivocabili: "Mi aspettavo questo risultati da parte della nostra squadra, siamo un gruppo validissimo – ha proseguito Sartiano – anche grazie a un allenatore e un preparatore atletico che secondo me fanno parte dei migliori nei loro rispettivi ruoli. Così anche gli acquisti del mercato estivo e di quello invernale. Rispetto all'anno scorso ci sono elementi con grande esperienza che hanno sostituito e aumentato il livello qualitativo e lo dicono le loro carriere. La società non ci fa mancare niente e sa quello che vuole. Se siamo attualmente il miglior San Giorgio? Non lo so, secondo me possiamo ancora migliorare, abbiamo ottime potenzialità e se teniamo i piedi per terra, sappiamo di poterci togliere enormi soddisfazioni". In estate sono arrivate molte richieste per il motorino ex Mosorrofa, ma l'unità d'intenti e la voglia di abbracciare un progetto ambizioso hanno convinto il giocatore a restare, ottenendo piena fiducia tra l'altro da parte dell'allenatore Massimo Scevola: "Dopo il confronto che ho avuto con un grande uomo come mister Scevola – ha detto Sartiano – non ho avuto dubbi sul mio futuro e con grande voglia ho condiviso il progetto del presidente Caridi, con il quale ci siamo seduti e ci siamo trovati d'accordo su tutto. Alla società non posso dire nulla, attorniata da grandi persone che mi sono venute incontro su molti aspetti. Il San Giorgio non è solo una squadra, ma una grande famiglia e insieme possiamo crescere sempre di più. Sono convinto che il percorso che sto facendo al San Giorgio – ha aggiunto il calciatore neroverde – gioverà a me e alla società, quindi mi sento di dire che siamo in piena simbiosi e facciamo l'uno il bene dell'altro". Quello che stupisce di Sartiano è la sua capacità di saper interpretare più di un ruolo, non solo in mezzo al campo, ma anche sulle fasce, lo scorso anno infatti lo abbiamo visto anche nel ruolo di terzino, dove adesso sta trovando nuova linfa con la freschezza e la sana incoscienza di Pietro Speziale, un altro che di duttilità ne ha da vendere: "Questa mia propensione ad adattarmi a più di un ruolo? Sicuramente ha radici lontane e devo molto al settore giovanile della Reggina, nel quale sono cresciuto. E' vero, anche Pietro sta giocando alla grande in un ruolo non suo, ma questo non vuole dire non poterlo interpretare allo stesso modo di quello naturale. D'altronde, le scelte vanno fatte dal mister e lo ritengo un allenatore molto preparato che non lascia nulla al caso. Quindi giocare in un ruolo piuttosto che in un altro non fa differenza, l'importante è essere sempre al servizio della squadra. Nella fattispecie, devo ringraziare i mister che mi hanno cresciuto e che mi hanno aiutato a migliorare tanto, sacrificandomi in parecchie zone del campo. Da qui questa mia duttilità, che sono convinto sia in ognuno di noi. Basta tirarla fuori e uno come Pietro è da elogiare per il suo impegno. Il ruolo è indifferente, l'importante è sudare la magliae fare tutto ciò che rientra nelle proprie possibilità per lei". Infine un pensiero sul campionato e per chi, nella vita di tutti i giorni, trasmette tranquillità e benessere psicofisico al giovane Sartiano, dalla squadra agli affetti personali: "Per decidere il campionato la strada sappiamo che è ancora lunga. Il campionato di Prima Categoria ti pone davanti squadre molto attrezzate, in campi molo ostici. Sarà dura, ma bisogna sempre pensare partita per partita, dare il massimo in allenamento e seguire le direttive del mister Scevola e del professore Alati, vita la loro genuinità del lavoro. Il resto lo facciamo noi in campo e sappiamo dove dover migliorare per cercare di ottenere qualcosa di importante. Noi ci crediamo e cerchiamo di crescere insieme, sotto ogni aspetto tecnico-tattico, in allenamento e in partita. I risultati diranno cosa ci siamo meritati a fine stagione. Cerco sempre di dare il massimo e di migliorare ancora la forma fisica, so che posso dare ancora tantissimo a questo San Giorgio, anche grazie alla quotidianità, che mi trasmette la giusta tranquillità. Senza ombra di dubbio, la tranquillità in una società, per un calciatore, la possono garantire il mister, chi ti sta intorno, il prof. Alati e tutto il resto. Un grazie va a chi mi segue e ci segue. Se gioco al meglio, è anche merito della mia ragazza, Angela – ha concluso Sartiano – che non mi dà nessun problema e condivide le mie passioni, questo è molto importante per un calciatore. Un grazie anche a quei giornalisti che ci seguono con molta obiettività e ci fanno sentire protagonisti, per quanto possa essere meritocratico. Spero che tutto questo possa solo portare benefici a tutto l'ambiente".

 

 

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Neve su A3: Cannizzaro “Inammissibile quanto successo. Dimostrata ancora una volta l’incapacità del Governo regionale”

(31) “E’ inammissibile che una Regione resti paralizzata da una nevicata. I forti disagi e auto bloccate sulle corsie innevate della A3 registrati in questi giorni, dimostrano ancora una volta l’incapacità di un Governo regionale

 

di adempiere alle proprie mansioni ma soprattutto, sottolineano la volontà da parte dei vertici nazionali di isolare sempre più la nostra Calabria. Oliverio fallisce ancora una volta e non valgono a nulla le sue giustificazioni o la richiesta di chi sia la responsabilità. E’ vero,la nevicata era prevista e annunciata ma che metta in ginocchio l’arteria più importante quale l’autostrada Salerno-Reggio Calabria è impossibile. Il presidente della Regione ha chiesto chiarimenti al responsabile regionale dell’Anas, io chiedo invece chiarimenti direttamente a lui perché è vergognoso, umiliante, ingiustificabile vedere tantissime persone ed automobilisti bloccati per ore tra il freddo e il gelo sulle strade. Un’odissea pericolosa che poteva finire in malo modo. L’unica parola da rimarcare più volte è “vergogna”: vergogna ad un Governo regionale inadeguato, vergogna che ci siano tanti uomini che invece di vigilare ed operare per prevenire tali disagi abbiano messo in questi giorni gli automobilisti  a rischio; vergogna perché invece di proteggere le tante famiglie calabresi costrette a viaggiare per lavoro, studio, salute questo Governo regionale le ha bloccate su un’arteria senza assistenza e con il rischio di non tornare a casa. Oliverio e i suoi devono farsi un buon esame di coscienza e comprendere finalmente che non sono in grado di amministrare la Calabria. I calabresi non possono più sopportare, subire questo menefreghismo, incompetenza di uomini interessati solo alle poltrone e ai ruoli. Questa vicenda ha dimostrato che basta una nevicata a metterci in ginocchio, a paralizzare una Regione che, in questo anno di governo del centro sinistra, invece di avanzare è arretrata di anni. I calabresi aspettano delle risposte e, visto che ci sono amministratori non adeguati a darle, credo che sia opportuno che facciano immediatamente un passo indietro verso casa”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl Consiglio regionale.

 

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Neve su A3: Orsomarso “Calabria e sua rappresentanza considerati di serie B. Oliverio si vergogni. Venga in Consiglio a chiedere il contributo di tutti”

(30) “La vergognosa vicenda di centinaia di calabresi ostaggio di due fiocchi di neve, tra l'altro annunciati, in autostrada per 10 ore e senza soccorso non è un sintomo ma l'ennesima evidenza di una malattia cronica.

 

La Calabria come il resto del Mezzogiorno italiano ha un corpo sociale e la sua rappresentanza considerati di serie B e trattati come tali”. Lo dichiara il Consigliere regionale Fausto Orsomarso. “Ci offriranno una testa di Anas o qualche responsabile di secondo livello ma il problema è sempre a monte: la nostra autorevolezza come popolo e di riflesso la sua rappresentanza. Investimenti fermi agli anni 80 per opere strategiche, linee ferroviarie da terzo mondo, tariffe su trasporto aereo più care d'Italia, autostrada eterna incompiuta e nessun ruolo strategico negli indirizzi di Governo dove ormai da tempo non siamo per nulla o malamente rappresentati. Oltre ad un sistema elettorale di nominati dai partiti schiavi del leader al comando che non devono rendere quindi più conto al territorio, c'è la nostra sudditanza psicologica di ultimi e reietti che non potranno e non vorranno mai alzare la testa”.
 “Ieri impotente e inutile rispetto a decine di telefonate di automobilisti calabresi abbandonati per ore a se stessi – aggiunge Orsomarso – non mi sono semplicemente adirato ma mi sono vergognato di me stesso, del mio ruolo inutile di una istituzione assente perché non considerata da nessuno. Non credo infatti che i responsabili Anas e di Protezione Civile in Lombardia, dove eccezionalmente possono anche esserci disservizi, svolgano con superficialità il proprio ruolo nel governare e prevenire eventi annunciati”. “Per carità ognuno può commettere un errore, ma l'approccio è culturale e di sistema. In Lombardia non temono le reprimende di Maroni o del Governatore di turno ma il popolo e la sua considerazione. Della considerazione dei calabresi è del tutto evidente che, ad ogni livello, non importa a nessuno. Invito quindi il presidente Oliverio a fare la cosa più semplice che ci tocca come rappresentanti dei calabresi: si vergogni come mi sono vergognato io che pure non sto oggi al Governo”. Poi – continua il consigliere regionale – fatto salvo il giudizio di manifesta incapacità di questo suo primo anno, non credendo possa farcela da solo lui, come ieri Scopelliti o il futuro governatore che arriverà. Se vuole si liberi di zavorre di cui è ostaggio e venga in consiglio a chiedere il contributo di tutti, anche il nostro, per provare a rialzare la testa insieme a tutto il popolo  calabrese per dire a Roma, dove si sceglie, basta insulti alla Calabria. Magari – conclude Orsomarso – cominciando a riprendere svariati commissari di diversi settori economici che non brillano come non ha brillato Anas da decenni”.

 

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Pallacanestro, serie C Silver, XVI^ giornata: domani derby reggino Nuova Jolly-Vis

(30) Scende in campo la serie C Silver nel secondo turno infrasettimanale del campionato che si aprirà stasera con l’anticipo fra Ymca Siderno e Basket Villa.

 

La Vis Reggio Calabria gioca domani in casa della Nuova Jolly in un derby tutto reggino che si annuncia altamente spettacolare e dagli elevati contenuti tecnici e agonistici. Il quintetto di coach Dattola davanti al pubblico amico è compagine temibile e farà di tutto per dare alla capolista il primo dispiacere stagionale. La Vis, dal canto suo, è intenzionata a proseguire nel percorso netto fatto di sole vittorie e non vuole fare sconti a nessuno. Nelle fila bianco/amaranto ci sarà l’atteso esordio del play/guardia siciliano Antonio Fazio, ex Green Basket Palermo. È infatti arrivato il transfert dalla Lega e il neo acquisto della Vis potrà finalmente scendere sul parquet con i suoi nuovi compagni. Sfida nella sfida quella fra l’inglese James Warwick e il jollino (ex di lusso) Riccardo Costa, i due migliori realizzatori del campionato. Il play della Vis, Marco Costantino, presenta così il derby: “Non sarà una partita semplice, visto che la Nuova Jolly è una squadra che si fa rispettare specie in casa, dove storicamente dà il meglio di sé. Dovremo stare attenti in particolare alle loro soluzioni offensive e a Riccardo Costa, uno dei migliori cecchini del torneo. Ci stiamo preparando bene e, come sempre, daremo il massimo per mantenere l’imbattibilità stagionale e proseguire il nostro cammino”. All’andata (era il 4 novembre) la Vis s’impose al PalaBotteghelle col punteggio di 89-67, portando ben cinque uomini in doppia cifra. Palla a due alle 19.30 di domani alla palestra “Piero Viola” (ex Scatolone). Arbitrerà la coppia composta da Roberto Viglianisi di Villa San Giovanni e Francesco Gallo di Reggio Calabria.* Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: l’Associazione “Tutti per uno” protagonistra alla I^ edizione del “Reghion Open”

(47) La danza è come tutte le arti una manifestazione intima del proprio essere, la danza come tutto lo sport non conosce limiti, anzi nasce per superarli, investe in creatività, in arte che trasmette la propria personalità e arriva all’interlocutore in un dialogo più incisivo, quello dell’anima.

 

E proprio la danza sportiva ha reso protagonista Reggio Calabria nella sua prima edizione del “Reghion Open” presso il Nuovo Pianeta Viola, dove si sono dati appuntamento atleti di ogni età provenienti da tutte le regioni d’Italia. Hanno gareggiato in coppia o in competizioni a squadra  dando sfoggio delle migliori qualità di espressione sportiva, ma non solo. Infatti, un momento particolarmente apprezzato, che  ha regalato all’iniziativa una bella pagina di sport, è stata l’esibizione dei ragazzi dell’Associazione reggina “Tutti per uno”, che insieme agli atleti della scuola “Nuova Fata Morgana” si sono esibiti in uno spettacolo che ha lasciato tutto il pubblico senza fiato. L’Associazione si impegna per dare un forte aiuto a migliorare le condizioni fisiche e psichiche di bambini affetti da patologie invalidanti , rimettendo in moto la macchina della vita e magari facendo tornare voglia di sorridere. In questa occasione, per esempio,  la danza ha avuto una funzione terapeutica non solo per i ragazzi che si sono esibiti, ma anche per gli spettatori. Le coppie Paolo Ticli e Angela Filocamo, Luca Laganà ed Erika Falbo, Donatella Riggio e Francesco Passalia, Davide Porfirio e Noemi Morabito, hanno danzato al ritmo di Cha Cha e bachata riscuotendo ampi consensi e fragorosi applausi, oltre che l’ammirazione e l’orgoglio dei maestri Giuseppe Modafferi (Nuova Fata Morgana) , Francesca Nucera e Melania Romeo (Associazione Tutti per Uno). Hanno ottenuto una vittoria schiacciante davanti agli occhi di chi ha avuto la fortuna di poterli ammirare dal vivo e recepire il messaggio che lo sport si lascia dietro barriere, limiti e traguardi per evolversi  in sfide sempre nuove e possibili grazie all’ impegno e alla dedizione di chi crede nella dialettica dello spirito e nella disciplina dello sport.

 

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Reggio di Calabria: seconda edizione del master in “Ingegneria dei trasporti”

(46) Il Dipartimento DIIES dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha attivato per l’anno accademico 2015-16 la seconda edizione del Master universitario di primo livello in “Ingegneria dei Trasporti”.

 

L’offerta di alta formazione nasce dal contatto diretto tra il DIIES e i grandi player nazionali e internazionali nel settore del trasporto merci e della logistica. Una lettura anglosassone dell’offerta didattica, con cicli di lezioni full immersion e stage aziendali, finalizzata a recepire l’immediata e crescente domanda di conoscenza e competenza nel settore trasporti che esprime il Mezzogiorno e l’intero Paese. Il Master in “Ingegneria dei Trasporti” si prefigge di formare professionalità di alto profilo in grado di interpretare, descrivere e risolvere, problematiche connesse alle filiere dei trasporti di grande attualità. Si citano, tra le altre, le problematiche di pianificazione dei trasporti e del traffico, di gestione del trasporto pubblico, di progettazione delle infrastrutture di trasporto lineari e di nodo, di organizzazione e gestione del trasporto merci, di organizzazione e gestione della logistica; della sicurezza del trasporto; di sostenibilità energetica ed ambientale; di integrazione modale e trasporto/territorio. Il percorso formativo del Master prevede l’acquisizione di 60 Crediti Formativi Universitari (CFU) in un arco temporale compreso tra marzo 2016 e ottobre 2016. Le attività sono suddivise in attività didattiche per complessivi 48 CFU ed attività di tirocinio per 12 CFU da svolgere presso aziende nazionali di primaria importanza operanti nel settore dei trasporti e della logistica. Parte dei suddetti CFU potranno essere riconosciuti per i corsi di laurea magistrale in Ingegneria. Le attività didattiche sono articolate in dieci moduli che riguardano l’ingegneria dei sistemi di trasporto, l’ingegneria delle infrastrutture di trasporto, la gestione dei sistemi di trasporto, il trasporto merci e la logistica, le tecnologie ITS. Al termine dello svolgimento dei moduli didattici è previsto l'espletamento di quattro prove di verifica di profitto per moduli aggregati. I principali temi che saranno approfonditi riguarderanno: sistemi di supporto alle decisioni nell’ambito della mobilità passeggeri e merci, progetto e gestione di infrastrutture stradali ai fini della sostenibilità economica sociale e ambientale, metodologie per la gestione di sistemi di trasporto puntuali e a rete, trasporti e logistica a scala nazionale, smart city, elettronica e telecomunicazioni. Oltre alle lezioni sono previsti seminari con il coinvolgimento di operatori del settore e attività di studio individuali e di gruppo. Alcuni seminari potranno prevedere il riconoscimento di Crediti Formativi Professionali (CFP). Per maggiori informazioni si rinvia al sito: http://www.diies.unirc.it/articoli/15553/bando-master-di-i-livello-in-ingegneria-dei-trasporti-aa-20152016

 

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Reggio di Calabria: l’Enalcaccia esprime il proprio disappunto per la chiusura anticipata della caccia per alcune specie di uccelli

(30) La Sezione Provinciale Enalcaccia di Reggio Calabria denuncia la rinnovata quanto scellerata decisione di anticipare la chiusura della caccia a partire dal 20 gennaio 2016, a beccaccia tordo bottaccio e cesena, giusto per favorire il fanatismo ambientale.

 

Il 15 gennaio, a seguito della seduta del Consiglio dei Ministri svoltasi il 15 gennaio 2016, l’esecutivo, esercitando i poteri sostitutivi sul calendario venatorio, ha disposto il blocco della caccia in sette regioni: Calabria, Toscana, Lombardia, Umbria, Liguria, Puglia e Marche. Questa iniziativa, giunta al termine della stagione venatoria, denota una chiara decisione dittatoriale che non ha niente a che vedere con i “Poteri Sostitutivi”, visto che trattasi di una reiterata decisione dell’anno precedente. La Regione Calabria, nel redigere il calendario venatorio approvato dopo aver visto la legge, visto il piano faunistico venatorio Regionale e sentito l’Ispra, ha approvato e reso noto il calendario venatorio 2015/2016. La decisione del Consiglio dei Ministri, con la sua delibera di sospendere la caccia alle specie cacciabili tordo bottaccio e cesena, dove il prelievo era previsto fino al 31 gennaio, ha esercitato i poteri sostitutivi per truffare i cacciatori che in virtù di quel calendario venatorio avevano pagato il rinnovo della licenza di caccia, privando loro la possibilità di una scelta diversa. Il provvedimento, che di fatto commissaria le Regioni interessate, non lascia spazio ad eventuali ricorsi, ma non vieta le stesse Regione di esprimere il loro disappunto al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per quanto deliberato. Dinnanzi ad una manovra spudoratamente elettorale, i cacciatori della Regione Calabria chiedono di essere  sin da subito tutelati. Il Segretario provinciale Enalcaccia, Antonino Amato.

 

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CIUFER contro lo smantellamento ferroviario in Calabria. Gattuso “Chiediamo il ripristino del binario rubato a Marina di San Lorenzo”

(31) "Entro dicembre 2014, secondo incauti programmi di gestione di RFI, numerose stazioni ferroviarie lungo la linea ionica avrebbero dovuto essere declassate a “fermate”.

 

Tecnicamente, tale declassamento consiste nella soppressione dei binari di precedenza ed incrocio e relativi apparati di segnalamento, che normalmente caratterizzano le stazioni ferroviarie, e che permettono di effettuare manovre dei convogli ferroviari, quali incroci tra treni marcianti in senso opposto, tra un treno più veloce che “supera” uno più lento, stazionamento di treni merci, ecc.).La riduzione del numero di stazioni, in gergo definita “semplificazione” e relativa trasformazione in fermate sulla linea ionica è assolutamente da scongiurare. Essa si tradurrebbe in pesanti ripercussioni sul traffico ferroviario potenziale: si determinerebbe una riduzione di potenzialità (capacità di transito) ed un prevedibile allungamento dei tempi di viaggio in ragione delle maggiori distanze interstazione. Le stazioni prese di mira, destinate al definitivo taglio e alla dotazione a singolo binario, sono le seguenti: Marina di San Lorenzo, Bova Marina, Capo Spartivento, Ferruzzano, Ardore, Gioiosa Jonica, Caulonia, Riace, Squillace, Roccabernarda, Isola di Capo Rizzuto, Roseto Capo Spulico, Policoro-Tursi. E potrebbero non essere le uniche, in futuro. L’azione rientra in una strategia di RFI definita di “right sizing”, che si prefigura come una pericolosa tappa orientata allo smantellamento dell’intera linea ionica da Melito a Metaponto. Questa operazione è stata già effettuata nella stazione di Marina di San Lorenzo (vedi foto 1 e 2). In seguito alla denuncia pubblica ed alle proteste di associazioni di cittadini e sindaci, RFI ha preferito operare mettendo in atto un’azione di “sabotaggio” meno visibile, ovvero applicando delle morse alla via ferrata atte a bloccare l’operatività del secondo binario (vedi foto 3 e 4). Gli impatti determinati dalle azioni di cui sopra rischiano di tradursi in effetti negativi seri, sia sul piano operativo che sul piano sociale. Tralasciando gli impatti sociali, pur non trascurabili, sono da evidenziare i riflessi pericolosi sull’esercizio sia in termini di offerta che in termini di sicurezza. E’ del tutto intuitivo, in effetti, ma siamo disponibili ad un confronto pubblico sulla base di studi e simulazioni specializzate, che la cancellazione del secondo binario si tradurrebbe, a meno di una presenza occasionale di treni in linea, in una contrazione della potenzialità della linea stessa, ovvero in una riduzione delle velocità commerciale dei treni. L’effetto ultimo sarebbe un allungamento nefasto dei tempi di percorrenza ed una conseguente perdita di competizione del vettore ferroviario a vantaggio di mezzi, privati e pubblici, su gomma, con dissuasione della potenziale utenza e perdita di quella esistente. D’altra parte non sono da escludere preoccupazioni in ordine alla sicurezza e alle azioni di protezione civile. Il secondo binario di stazione, su una linea a binario unico, può essere adoperato in situazioni di emergenza o incidenti, evitando il blocco prolungato dell’esercizio della linea. Può essere inoltre utile per facilitare il recupero di una situazione di regime della circolazione in seguito a eventi eccezionali che abbiano determinato accodamenti indesiderati. Si rileva infine che le opere di eliminazione dei binari non determinerebbero benefici economici rilevanti, semmai comporterebbero oneri per l’esecuzione delle opere di smantellamento e trasformazione del sedime ferroviario. Siamo pertanto a chiedere fermamente che RFI receda dalle sue azioni di sabotaggio della linea ionica e provveda in tempi rapidi a ripristinare il secondo binario a Marina di San Lorenzo e ad  eliminare le ganasce installate su sui binari delle stazioni atte ad inibire la circolazione dei treni. In relazione inoltre ai recenti eventi alluvionali che hanno interessato la fascia ionica calabrese (vedi disastro di Ferruzzano), è emersa in più punti la grave situazione e la evidente fragilità dell’infrastruttura ferroviaria; si ritiene importante dare luogo al più presto ad una azione di monitoraggio e verifica della sicurezza su tutta la linea, ed a porre in essere misure organiche di manutenzione straordinaria al fine di rimuovere situazioni di rischio e prevenire pericolosi fenomeni di dissesto idro-geologico che potrebbero comportare danni a viaggiatori e ferrovieri. Si sottolinea ancora come l’azione preventiva sia necessaria anche al fine di limitare costi, disagi, disservizi, isolamento delle comunità locali. Queste note sono state trasmesse alla Regione Calabria che, purtroppo, solo in parte le ha recepite, trasmettendole a RFI, dimostrando una sorta di complesso di inferiorità. Ed RFI ha risposto in modo evasivo. La battaglia rischia di farsi più aspra ancora, atteso anche le mancate risposte in merito agli altri 9 punti della petizione popolare e l’atteggiamento scarsamente ricettivo assunto  da parte dell’Assessorato ai Trasporti della Regione e dai vertici FS. E’ di ieri l’ultima perla di disservizio sulla linea ionica, con la scomparsa del treno 12716 senza preavviso e senza servizio sostitutivo, con conseguenti  disagi a catena subiti dai pendolari lasciati appesi. I calabresi sono stanchi di subire. Per questo continua anche la mobilitazione della Rete di associazioni e sindaci (Rete FIBC – Ferrovia Ionica Bene Comune) con un Convegno sul tema organizzato insieme al Comune di San Lorenzo che si terrà sabato prossimo presso la sede del Circolo Giovanile SS Trinità a Marina di San Lorenzo, con inizio alle ore 16:30". Domenico Gattuso, Presidente CIUFER e Coordinatore Altra Calabria).

 

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Calcio, Promozione: Bocale, definito l’ingaggio di Solomon Kingsley

(32) Nella giornata di oggi, mercoledì 20 gennaio 2016, è finalmente arrivata l'ufficialità: Solomon Kingsley è un calciatore del Bocale.

 

Il forte ed esperto centrocampista nigeriano, classe '88, già da un mese al lavoro con i nuovi compagni, ha dovuto attendere i classici tempi tecnici per ricevere l'ok da parte della Lega. Con l'arrivo, nella giornata di oggi, del tanto atteso transfer da parte della federazione maltese, si conclude positivamente il passaggio al club biancorosso di Kingsley; esito positivo possibile grazie alla fondamentale collaborazione di Christian Magistro, agente del calciatore molto conosciuto a livello internazionale, in quanto procuratore di celebri calciatori militanti nei maggiori campionati europei, oltre ad essere anche Agente FIFA. Kingsley, che nel suo curriculum vanta anche una vittoria nella Coppa Italia Dilettanti della regione Lazio con la maglia del Palestrina, nella stagione 2007/2008, sarà dunque arruolabile da mister Casciano in vista della sfida di domenica contro il Guardavalle, un innesto molto importante che andrà ad aumentare il livello tecnico della squadra, oltre a fornire linfa nuova in un periodo in cui il Bocale ha faticato non poco per ottenere risultati. * Responsabile Comunicazione.

 

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Reggio di Calabria: Le Muse “La famiglia oggi, una nuova idea mutata nel tempo”

(48) Un dibattito aperto al nuovo ed alle diversità di genere. Una manifestazione per riflettere su quello che è il concetto di famiglia oggi.

 

Famiglia tradizionale, aperta, allargata, famiglia libera, genitore 1, genitore 2: tante definizioni per il nucleo familiare del tempo attuale, così ha aperto la manifestazione Giuseppe Livoti – presidente Muse -, domenica scorsa presso la Sala D’Arte nell’ambito della programmazione del 2016. Punto di partenza della conversazione è stata la definizione dell’importanza del nucleo familiare come scrive Papa Francesco, “…intesa come comunità di vita che ha una sua consistenza autonoma e non è la somma delle persone che la costituiscono, ma una comunità di persone, luogo da dove riceviamo il nome, luogo degli affetti, spazio dell’intimità, dove si apprende l’arte del dialogo e della comunicazione interpersonale, motore del mondo e della storia”. Dominella Quagliata in qualità di psicologa e psicoterapeuta, ha esordito dicendo che oggi non esiste “la” famiglia ma esistono diverse tipologie di famiglie, concetto dunque indefinibile, visto che  vi sono difficoltà trasversali comuni, a tutte e con un solo punto di contatto la carenza di ascolto, occorre parlare, dialogare ed invece siamo vittime e carnefici tramite i media.  Il giudice dott. Augusto Sabatini ha esordito su come oggi le realtà familiari sono un vero e proprio arcipelago che conserva le dinamiche di una concezione del mondo, del rapporto uomo e vita, la galleria dei tipi, delle emozioni, delle fragilità estreme, tradotte poi nello poliedricità dei diversi tipi familiari riassumibili in diverse relazioni personali. Una coppia non deve avere principi utilitaristici, non principi di libertà, ma stabilità e gratuità, la famiglia non è retaggio e la Chiesa è la prima agenzia formativa per tale realtà. Di parere opposto Lucio Dattola che ha descritto la realtà della comunità LGBT, una famiglia aperta, dove lo stesso si è ritrovato nel tempo, insieme a ragazzi che la pensano come lui, senza nascondimenti, cambiando la sua ragione di vita; anche da gay – ha detto – voglio continuare a vivere nella mia città e cercare di fare informazione con il mondo delle associazioni, con le scuole, con i giovani. La dirigente Emilia Occhiuto ha espresso la sua esperienza su come la Scuola e la Famiglia sono sempre state insieme seguendo strade comuni, ma i presidi, oggi, devono tenere conto della varietà delle organizzazioni familiari; un tempo vi era un patto tra noi ed i genitori ma purtroppo questo legame non esiste più, proprio per le complesse problematiche dei figli e dei rapporti tra  madre e dei padre;  ciò che conta nella formazione dei miei ragazzi ha concluso, è la formazione della personalità e dunque la costruzione di una persona. L'Avv. Giuseppe A. Morabito, Presidente della Pro Familia di Reggio Calabria ha fatto il punto della situazione rispetto all'annosa questione delle unioni civili e del conseguente riconoscimento di diritti e doveri. Ha focalizzato l'attenzione in particolare sugli articoli 2 e 29 della Costituzione, anche alla luce del recente riconoscimento della completa equiparazione tra le categorie dei figli legittimi e dei figli naturali con la legge 219/2012. Ha altresì posto in evidenza luci ed ombre del possibile scenario futuro del diritto di famiglia. Infine, interessante la mostra “Ombrelli”, oggetto scelto ha chiarito Livoti, come emblema e simbolo di protezione: la calotta è servita dunque come superficie d’immagine per esprimere pittoricamente il sogno della diversità familiare di oggi, tra colori caldi e freddi, sagome, pensieri ed elementi naturali, tutti eseguiti dagli artisti Santa Milardi, Davide Ricchetti, Daniela Campicelli, Antonella Laganà, Pina Calabrò.

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti “Credito: rivedere i requisiti di accesso e dei rating bancari”

(29) Permangono ancora le pesanti difficoltà che le Micro e Piccole imprese devono affrontare per arrivare a tagliare, ancora in vita, il difficile traguardo di fine crisi. In particolare non si placa la preoccupazione per le sofferenze bancarie che, su base annua, negli ultimi mesi del 2015 hanno fatto registrare un +11%,

 

quantificabile con un volume assoluto che supera i 200 miliardi di euro. Ad aggravare ulteriormente la situazione fiduciaria tra correntisti e istituti di credito si è poi aggiunta la delicata situazione che ha visto coinvolte 4 banche che, è vero che rappresentano appena lo 0,9% degli attivi bancari totali, ma meritava certamente un’attenzione maggiore di chi preposto al controllo, con l’adozione di meccanismi non punitivi verso i risparmiatori anche per evitare l’inasprimento di rapporti fiduciari già tesi, in valori assoluti, tra le varie parti in causa.  Una, seppur contenuta, boccata d’ossigeno per l’aziende di piccola e media dimensione, arriva dalla presenza del Fondo di Garanzia e dei Confidi verso le quali, anche grazie all’apporto di professionisti e associazioni di categoria come Confesercenti, gli imprenditori, con un +14,1% di erogato, stanno ricevendo quel supporto a medio termine senza il quale le loro realtà, costruite e sviluppate negli anni con sacrificio, senso di responsabilità e abnegazione, probabilmente non avrebbero avuto futuro. Malgrado il prezioso strumento messo al servizio delle imprese a garanzia degli istituti di credito, è assolutamente necessario rivedere ulteriormente i requisiti di accesso e, al contempo, uniformare e allargare le maglie dei vari rating bancari, troppo spesso freddi numeri incapaci di dare realmente un effettivo valore all’azienda che necessita di assistenza finanziaria, correndo paradossalmente in rischi maggiori rispetto a quelli che potrebbero avere finanziando un’azienda fuori parametri, ma con possibilità di restituire il credito e crescere sotto ogni profilo. La breve analisi delle dinamiche di accesso al credito, consentono quindi di confermare, come già fatto nei mesi scorsi, che è ancora presto per dichiarare la fine del credit crunch (cioè la stretta del credito da parte degli istituti bancari verso chi fa richiesta di finanziamento) nei confronti delle imprese italiane, specie per quelle minori dell’area Obiettivo 1, in particolare delle piccole imprese e di quella artigiane che, rappresentando il 90% delle imprese italiane, sono certamente il vero motore del nostro Paese e in particolare della sua parte meridionale, ma allo stesso tempo si vedono costrette a prestare sempre più crescenti garanzie in quanto ritenute meno affidabili. Il tutto avviene nonostante le recenti statistiche sulla rischiosità media indichino esattamente il contrario. Sarà quindi compito di chi vuol far ripartire il Paese soffermarsi, in modo serio e finalmente efficace, sul percorso da seguire per facilitare concretamente l’accesso al credito da parte di questi piccoli imprenditori e artigiani, che, negli anni, hanno ampiamente dimostrato di conoscere a fondo il modo di fare impresa, riuscendo ad andare avanti senza l’aiuto delle banche, ancora sorde alle loro richieste.

 

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Reggio di Calabria: Liceo Classico “T. Campanella”, mercoledì 20 conferenza del prof. Villari ed inaugurazione della Biblioteca Storico-Filosofica

(41) Si comunica che mercoledì 20 Gennaio 2016 alle ore 10.30 nell'Aula Magna del Liceo Classico "Tommaso Campanella" di Reggio Calabria, il Prof. Lucio Villari, Ordinario di Storia contemporanea presso l'Università di Roma Tre ed ex allievo del Liceo, terrà un conferenza dal titolo "Il libro come speranza del futuro e come impegno morale".

 

Di seguito sarà inaugurata la Biblioteca Storico-Filosofica il cui fondo librario è stato donato al Liceo dallo stesso Professore Villari. La cittadinanza è invitata a partecipare.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Istituto Comprensivo “Carducci-V. da Feltre”, aperti ai genitori domenica 31 e 7

(41) Domenica 31 gennaio e domenica 7 febbraio 2016, dalle ore 9:30 alle ore 12:30, i plessi (Carducci – Melissari – V. da Feltre) dell’Istituto Comprensivo “Carducci – V. da Feltre” di Reggio Calabria, saranno aperti per consentire ai genitori di visionare le strutture dei laboratori, le aule, gli uffici, i servizi.

 

“Il Carducci – Vittorino day, al suo quarto anno di realizzazione – dichiara il Dirigente Scolastico Rina Pasqualina Manganaro – è nato per dare visibilità alle logiche educative ed alle strategie metodologiche  innovative adottate dalla nostra Istituzione scolastica. La Scuola, negli ultimi anni, ha dimostrato di avere un forte senso d’identità che si è espresso attraverso le scelte operate e risultati conseguiti e tutto ciò è stato supportato dalla verificabilità del percorso che proprio in questa occasione sarà reso pubblico a tutti”.

 

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Reggio di Calabria: il programma 2016 del Circolo “C. Chaplin”

(40) Quattro anni fa, insieme alla Fondazione Horcynus e ad altri soggetti, abbiamo dato vita ad un consorzio che ha riaperto il Teatro Siracusa. Ritenevamo – ed ancor oggi riteniamo – che l’apertura di nuovi spazi per le manifestazioni artistiche e culturali in città sia parte integrante del nostro operare in coerenza con la storia del Circolo C. Chaplin.

 

La nuova imminente stagione sociale, per ragioni che non possiamo semplificare in queste  poche  righe, non potrà svolgersi al Teatro Siracusa e, in mancanza di spazi “pubblici”, torneremo a fare uso di strutture private.Come già anticipato, l’articolazione dei cicli della stagione 2015/16 è stata progettata per creare spazi di incontro/confronto con importanti e qualificate associazioni che operano a livello nazionale e nella nostra città . All’interno delle quattro tematiche affrontate  – Vite contaminate dal cinema; Geografia al Femminile; Uomini contro e Europa Terra promessa – ci saranno, infatti momenti di confronto e dibattito con l’Associazione Arcigay “I Due mari”, L’associazione “Jineca”, “Ecopoiesis” e “Societa SITCC” e, infine, con “Area – Componente Ass.ne Nazionale Magistrati”. In questi spazi proveremo a ritrovarci per approfondire e dibattere temi che sono al centro di importanti opere cinematografiche ma anche al centro del dibattito politico culturale italiano. Veniamo ora ai cicli proposti rimandando alle singole schede, che compongono questa guida al programma 2015/2016,  l’approfondimento sulle singole opere proposte. Vite contaminate dal cinema parte dalla constatazione sul come,  negli ultimi anni,  l’interesse per i prodotti artistici si sia spostato dall’oggetto in se per allargarsi e coinvolgere il pre e il  post produzione, sui bachstage e, più in generale, su tutti quei fenomeni che un determinato prodotto, fatto e/o evento culturale è capace di ingenerare nel corpo della società. Vite contaminate dal cinema  è uno sguardo su questi mondi, su quanto sta dietro e intorno a fenomeni artistici di rilevante portata. Iniziamo con la rappresentazione di un intero paese affidato ad una piccola telecamera installata sul taxi di Taxi Teheran  e proseguiamo con La vita è facile ad occhi chiusi,  rievocazione  di una significativa “storia” realmente accaduta in Spagna. Con i toni della commedia  D. Trueba ci racconta, infatti, come e quanto il fenomeno Beatles ha inciso sulla vita quotidiana delle gente. Tutto può accadere a Broadway  è un vero e proprio omaggio al cinema, confezionato dal settantaseienne Peter Bogdanovich.  Un omaggio ad un certo cinema: al cinema delle screwball comedy e dei suoi grandi autori. Ma anche alle opere del suo stesso autore: da L'ultimo spettacolo (1971) a Ma papà ti manda sola?(1972), a Paper Moon, a Saint Jack fino a E tutti risero (1981), per citare i più famosi. Al cinema che tutto realizza,  al cinema dove tutto è possibile, della felicità dietro l’angolo, del sogno che si avvera. Al cinema che sa scaldare i cuori. Eisenstein in Messico è, anch’esso un omaggio al cinema, un omaggio al grande autore russo  Sergei Ejzenstejn. Opera discussa e discutibile ma di grande fascinazione visiva  che si avventura nel racconto del Sergei Ejzenstejn  che sta dietro alla sue opere, dei sentimenti che il regime sovietico non tollerava fossero espressi e/o esprimibili. Infine Dio esiste e vive a Bruxelles, esempio di un cinema capace di proporci provocatorie risposte a provocatorie domande  che lo stesso  Jaco Van Dormael cosi sintetizza: “il film non parla di religione. È una storia comica. Abbiamo realizzato il film chiedendoci "E se …?". E se Dio esistesse e vivesse a Bruxelles? E se fosse un idiota? E se Gesù non fosse stato il suo unico figlio? E se Dio fosse stato donna, avrebbe fatto qualcos'altro del mondo in cui viviamo?”. In tempi di radicalismo religioso è una pillola di “illuminismo” ironico veramente necessaria e salutare. I tre cicli che seguono – Geografia al Femminile; Uomini contro e Europa Terra promessa – sono, invece, quanto la migliore produzione cinematografica segnala come tematiche di confronto/esplorazione ineludibili. Con Geografia al Femminile iniziamo il nostro viaggio nel contemporaneo. Le vicende che i film raccontano, attraverso storie tutte al femminile, sono modi per evidenziare situazioni, condizioni, stati d'animo creati da precise situazione statuali, economiche e sociali. Il punto di vista femminile come strumento per svelare situazioni di oppressione, costrizione, in una parola mancanza di democrazia e di eguaglianza. Con  Uomini contro passeremo a storie dove l'azione dei protagonista impatta con l'assetto giuridico/normativo che contraddistingue determinate società. Dall'America de Lo sciacallo a l'Europa dell'esordiente P. Mitton (Paolo Mitton è nato e cresciuto in Italia, dove ha studiato ingegneria. Trasferito all’età di ventun anni in Belgio e poi a Parigi per lavorare presso una società di telecomunicazioni, si è avvicinato al cinema frequentando le sale d’essai della capitale francese. Dopo due anni in Spagna, dove ha frequentato brevi corsi di cinema e ha realizzato i primi cortometraggi, si è sistemato definitivamente a Londra per occuparsi di montaggio e degli effetti speciali di film quali Troy, Harry Potter, La fabbrica di Cioccolato. Nel frattempo ha continuato a scrivere finché è nato “The Repairman”, il suo primo lungometraggio). Sino alla  Cina di Mountains May Depart ad alla riproposizione dell'italianissimo Porte Aperte di Gianni Amelio. Infine Europa Terra promessa ci farà conoscere cosa c'è ai confini dell'Europa e con quali sguardi viene vista questa nuova “terra dell'abbondanza”. Appuntamento a martedì 19 gennaio 2016, cinema Odeon ore 18 e ore 21, per guardare, attraverso la finestra del nostro treno/cinema, a cosa sta fuori dalla nostra città. Un viaggio avvincente, a volte divertente e a volte impegnativo, ma sempre coinvolgente, inclusivo ed empatico.

 

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, “In due: io e il piano”. Un Viaggio sulle note di Scarcella

(43) Un inedito e coinvolgente viaggio musicale che parte dal Nord America e, passando dall’America del Sud, giunge in Italia, sino alla Sicilia. E’ il tema della serata organizzata dall’Accademia del Tempo Libero che vedrà al pianoforte Santi Scarcella, compositore e cantante siciliano, in un concerto dal titolo “In due: io e il piano”.

 

George Gherswin, Cole Porter, Carlos Jobim, Sonny Rollins, Duke Ellington, Luiigi Tenco, Armando Trovajoli, Domenico Modugno, Rino Gaetano, Franco Li Causi, sono solo alcuni degli autori rivisitati da Santi Scarcella, che accompagneranno il pubblico dell’Accademia in questo emozionante viaggio. L’appuntamento è per sabato 23 gennaio 2016, alle ore 18, presso l’Auditorium Zanotti Bianco.

Santi Scarcella.

 

Santi Scarcella vanta oramai un curriculum di tutto rispetto sia per i teatri, gli spazi e rassegne jazz in giro per l’Italia in cui ha portato la sua "arte" (Blue Note Milano, Piano City Napoli, Palacultura di Messina,) sia per le collaborazioni con Artisti di fama nazionale e internazionale (da Radio 2 con Nino Frassica a Radio 3 con Stefano Roffi, a Gigi Miseferi, Marisa Laurito, oltre ai grandi nomi della musica jazz e contemporanea come: Steve Reich, Scoot Reeves, Santa Cecilia Jazz Orchestra etc).

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Cosenza: AMI, venerdì 22 convegno su “La Consulenza Tecnica d’Ufficio quale strumento privilegiato di valutazione dell’idoneità genitoriale nei procedimenti relativi all’affido della prole”

(44) Parte il primo appuntamento degli eventi formativi per il 2016 dell’associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani della Sezione di Catanzaro. Si tratta di un evento sullo scottante tema della CTU per verificare l’idoneità genitoriale.

 

Di questo argomento si parlerà nel convegno "La Consulenza Tecnica d’Ufficio quale strumento privilegiato di valutazione dell’idoneità genitoriale nei procedimenti relativi all’affido della prole", che si terrà presso la sala della Biblioteca "Arnoni" del Tribunale di Cosenza, per le ore 16.00 di venerdì 22 gennaio 2016. La valutazione della genitorialità è una complessa attività di diagnosi, che deve tener conto di diversi parametri, secondo un’area di ricerca multidisciplinare che valorizza i contributi della psicologia forense e della neuropsichiatria infantile. Organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Cosenza, l’evento formativo mostrerà come, purtroppo, capita sovente che durante le cause di separazione e divorzio la conflittualità tra coniugi giunga a livelli così esasperati da coinvolgere anche i figli minori, che vengono trattati quali strumenti di belligeranza. All’evento, moderato dall’addetto stampa dell’AMI, Valerio Caparelli, porterà i saluti il Presidente dell’Ordine degli Avvocati del foro bruzio, Oreste Morcavallo. Dopo l’introduzione della Presidente dell’AMI Calabria, Margherita Corriere, seguirà una simulazione dell’incontro con il CTU e l’intervento dimostrativo con lo psicologo e criminologo Marco Pingitore. Il convegno, aperto a tutti gratuitamente, dà diritto a 3 crediti formativi. La finalità del convegno è quello di sensibilizzare il delicato lavoro dell’avvocato matrimonialista, che deve far comprendere al proprio cliente come le contese e le guerre tra coniugi non avranno mai dei vincitori, ma solo dei vinti, in particolare i figli, che sono spesso soggetti a grave violenza emozionale. I minori hanno il sacrosanto diritto alla bigenitorialità, ovvero a essere curati, amati, educati, istruiti da entrambe le figure genitoriali, ma quando i coniugi non riescono a trovare un accordo e si fanno la guerra, non di rado finiscono per screditarsi a vicenda, richiedendo l’affidamento esclusivo dei figli e attuando irresponsabili e negative ritorsioni, che fanno tanto male alla prole. Dovrà essere il giudice a stabilire se e quanto ciascun coniuge sia capace di essere un valido genitore, ovvero se vi è, eventualmente, incapacità in uno o entrambi i genitori, onde disporre l’affidamento dei figli in modo diverso da quello previsto di massima dalla legge, conosciuto come "condiviso". Per fare questo, di solito, il giudice nomina un suo ausiliario, un cosiddetto CTU (psicologo o psichiatra, ndr) per valutare l’idoneità genitoriale della coppia contendente.

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Reggio di Calabria: Anassilaos, giovedì 21 l’inaugurazione della mostra del pittore reggino Mintom

(45) Promossa dall’Assessorato alla Cultura e alla  Difesa della Legalità della Provincia di Reggio Calabria e dall’Associazione Culturale Anassilaos, Sezione Anniversari ed Eventi, si terrà dal 21 al 27 gennaio prossimi presso la Sala Espositiva dell’Amministrazione Provinciale una retrospettiva dell’opera pittorica dell’artista reggino Tommaso Minniti, in arte Mintom,

 

nel 90° Anniversario della nascita (1926-2002), le cui tele sono una testimonianza preziosa delle vicende artistiche della città di Reggio Calabria negli ultimi quaranta anni del 20° secolo. Nato nel 1926 nella città della Fata Morgana, dove ha vissuto fino alla morte Mintom è stato pittore, grafico e poeta, nonché docente di Educazione Artistica e Materie Pittoriche. Da giovane ha frequentato il Liceo Scientifico senza riuscire a completare gli studi poiché, per il sopraggiungere della guerra, dovette rifugiarsi, in Liguria. Si iscrisse presso l'istituto per geometri, ma ben presto abbandonò la scuola per lavorare nei cantieri navali di Pietra Ligure come disegnatore. Dopo una serie di viaggi in Svizzera, Milano, Roma (dove, peraltro, conobbe Federico Fellini), fece rientro a Reggio Calabria completando gli studi presso l'Istituto d'Arte Frangipane. Diplomatosi, frequentò l'Accademia di Belle Arti raggiungendo brillantemente il diploma in Pittura. Chi avrà l’occasione di visitare la mostra potrà cogliere la validità di un’opera che mantiene inalterata una sottile fascinazione nonostante il trascorrere del tempo. L’artista si presenta infatti allo spettatore nella ricchezza della sua tavolozza variata per temi e tecniche a dimostrare la sua inesauribile voglia di ricerca, il suo desiderio di battere sempre nuove strade e di non essere mai eguale a se stesso. La mostra sarà inaugurata giovedì 21 gennaio alle ore 17,00 presso la Provincia con Saluti del Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, Assessore Provinciale alla Cultura e alla Difesa della Legalità e del Dott. Stefano Iorfida, Presidente Associazione Culturale Anassilaos. Sono previsti gli interventi della Prof.ssa Elvira Leuzzi Calveri, Studiosa e Storica dell’Arte e della Prof.ssa Francesca Neri, Studiosa di Letteratura, che in più occasioni ha trattato dell’opera poetica dell’artista. Parteciperà la Prof.ssa Mimma Licastro, consorte e nume tutelare del pittore, impegnata a far conoscere e apprezzare l’opera del marito. 

 

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Calcio, Prima Categoria: Real Gioia Tauro-San Giorgio 2-3

(29) Prosegue la favola della matricola San Giorgio. Anche in un campo ostico come quello del Polvalente Stanganelli, l'undici di mister Massimo Scevola conquista un'importantissima vittoria e lo fa in rimonta, ai danni dei locali del Real Gioia Tauro.

 

Favola nella favola per i ragazzi neroverdi di Bruno Caridi che vanno sotto per 2-0 con molta sfortuna, ma che non hanno mai smesso di credere alla rimonta, figlia di un collettivo che può contare sulla forza d'urto, spesso e volentieri, che esce dalla panchina. L'inizio è terribile, di quelli che stenderebbero anche un elefante: da un calcio d'angolo nasce una traiettoria non molto insidiosa, la cui direzione viene cambiata dal vento e beffardamente Cantone lascia impietrito l'incolpevole Crupi. Il San Giorgio tuttavia risponde colpo su colpo, ma qualcosa sembra incepparsi e di conseguenza il nervosismo, seppur effimero, inizia a farla da padrone. Per questo, Andrea Gullì viene allontanato dal direttore di gara: il giocatore seduto in panchina viene espulso per eccessive proteste. Gli animi non si placano quando nel secondo tempo Germanò trova il varco giusto per il raddoppio del Real Gioia Tauro. L'orgoglio del San Giorgio, tuttavia, sta in quello lampante di Gianluca Oliva, subentrato dalla panchina al posto di Adriano Caridi, non al meglio delle condizioni, che dopo mesi difficili dovuti all'infortunio che lo ha tenuto spesso fuori dagli schemi di Scevola, sfrutta al meglio la ghiotta opportunità offertagli dal mister. E così, come successo a Siderno contro il Gioiosa Jonica, la rimonta parte dal classe 1991 ex Villese, che firma una commovente doppietta e a cinque minuti dal termine, un punto sembra essere d'oro per i leoni indomabili, diversi solo per nazionalità dai rinomati camerunensi. Tuttavia ciò che il calcio ti toglie, ti restituisce e chi di vento ferisce di vento perisce. Lo sa anche il prof. Alati, che tante ne ha vissute nella sua carriera e dalla panchina non manca il suo buon ascendente su un gruppo curato e seguito nei minimi dettagli, al fianco di mister Scevola. Questa stagione ha tolto molto a Oliva e Gianluca si è visto restituire quanto di diritto ogni qual volta è potuto essere chiamato in causa. Questa partita ha gettato molta benzina sul fuoco nei primi minuti, con un vento incalcolabile e beffardo. Ma altrettanto, ha tolto diverse castagne dal flagello di Prometeo, favorendo il fallo di mano in area Real Gioia e la possibilità di tramutare in realtà le parole del direttore sportivo Antonino Laganà, che anche sul 2-0 ha sempre creduto nei tre punti. Il rigore di Giovanni D'Ascola sa di poesia, al 93', e complice la sconfitta della Gioiese, il San Giorgio si porta a -3 dalla blasonata squadra pianigiana. Gli uomini del tecnico Leonardis subiscono una pesante sconfitta a Pellaro per 2-0. Ciliegina sulla torta della vittoria morale del calcio reggino su quello gioiese. D'altronde, il campionato passa sempre da qui. Nel finale espulsi Andrea Mammola e Francesco Ritrovato, sconfitti non soltanto dalla perla dagli undici metri, ma arresi al nervosismo generale per una beffa che non va giù. Il campionato è avvincente e non c'è tempo nemmeno di esultare: domenica c'è la Pro Pellaro, altro crocevia importante per rimanere attaccati al treno dei sogni. E certi treni si sa, passano una volta solo. San Giorgio, ora più che mai, credici. Real Gioia Tauro-San Giorgio 2-3. Marcatori: 5' Cantone, 68' Germanò (RG), 76' Oliva, 86' Oliva, 93' rig. D'Ascola. Real Gioia Tauro: Stillitano F., Guerrisi, Mammola G., Mercurio, Stillitano A., Cantone, Mammola A., Bello, Germanò, Romano, Scordo. A disposizione: Cannatà, Cananzi, Cambrea, Corigliano, Ritrovato F., Chimera, Brandimarte. Allenatore: sig. Ficarra 6.5. San Giorgio: Crupi 6.5, Di Lorenzo7, Falduto 7, Evoli 6.5, Speziale P. 6.5, (Vazzana 7), Caridi A. 6 (Oliva 8.5), Minniti 6 (Nicolò 6), Taglieri 6, Manglaviti 6.5, D'Ascola 7. A disposizione: Ienuso, Falcone, Latella, Gullì. Allenatore: signor Scevola 7.5. Arbitro: Pietro Lenti di Paola 7. Note: spettatori presenti 150 circa. Ammoniti: Mammola A., Germanò (RG), Caridi A. (SG). Espulsi: Gullì dalla panchina per proteste (SG), Mammola A., Ritrovato F. (RG) per eccessive proteste e insulti all'arbitro dopo la concessione del calcio di rigore.

 

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Pallacanestro, serie C Silver, XV^ giornata: Vis-Virtus Catanzaro 90-59

(28) Sa solo vincere la Vis Reggio Calabria targata D’Arrigo/Farina. Contro la Virtus Catanzaro, quarta forza del torneo, capitan Stracuzzi e compagni hanno inanellato l’ennesima vittoria, rintuzzando così il tentativo di aggancio del Val Gallico in vetta alla classifica.

 

È stato un match senza storia, con i reggini troppo superiori e sempre con l’inerzia a loro favore fin dalle battute iniziali. L’inizio è uno Spencer show. L’americano della Vis è incontenibile sotto i tabelloni: schiaccia, stoppa, domina a rimbalzo, esalta il pubblico di casa e trascina i suoi alla doppia cifra di vantaggio (19-9). Catanzaro tiene botta con un ottimo Maida (top scorer del match con 21 punti), ma un paio di palle recuperate da Lobasso e le accelerate di un positivissimo Franzò portano i padroni di casa a doppiare gli ospiti (32-16) alla fine del primo quarto. Nel secondo periodo sono tre triple di Motta a tenere a galla gli uomini di coach Tunno, ma la Vis mantiene comunque la doppia cifra di vantaggio e va all’intervallo lungo avanti di dodici lunghezze (46-34). All’uscita dagli spogliatoi Catanzaro prova a rimanere aggrappata alla partita e ci riesce nei primi minuti. Poi, però, salgono in cattedra Warwick e Lobasso e per gli ospiti è notte fonda. Il vantaggio dei bianco/amaranto si dilata sempre più fino al 90-59 finale che sancisce la quattordicesima perla consecutiva dei reggini, attesi adesso da due derby ravvicinati contro Nuova Jolly e Botteghelle. Questo il tabellino della gara: Vis Reggio Calabria – Virtus Catanzaro 90-59 (32-16, 46-34, 69-46). Vis Reggio Calabria: Stracuzzi 7, Warwick 17, Lobasso 17, Spencer 20, Franzò 14, Costantino 10, Cedro 3, Gerardis 2, Bonaccorso. Allenatori: D’Arrigo e Farina. Virtus Catanzaro: Zofrea 3, Donato 2, Maida 21, Motta 16, Scuderi 5, Battaglia, Dell’Uomo 12, Polizzese, Maggio. Allenatore: Tunno. Arbitri: Gallo e Mafrici di Reggio Calabria.  Risultati quindicesima giornata: Rende-Botteghelle rinv., Villa-Crotone 66-59, Val Gallico-Nuova Jolly 74-54, Vis-Catanzaro 90-59, Lamezia-Siderno 100-73  (ha riposato Pollino). Classifica: Vis 28, Val Gallico 26, Botteghelle* 20, Catanzaro 12, Lamezia* 12, Rende** 10,  Nuova Jolly 10, Crotone 8, Villa 8, Pollino 6, Siderno** 4. **Siderno e Rende due partite da recuperare. *Botteghelle e Lamezia una partita da recuperare. Prossimo turno (21 gennaio): Botteghelle-Val Gallico, Siderno-Villa, Pollino-Rende, Catanzaro-Lamezia, Nuova Jolly-Vis (riposa Crotone). * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “La decima sinfonia”

(27) Con una prestazione autoritaria, ai danni di un, a dire il vero, troppo arrendevole Roccella, è arrivato il decimo risultato utile consecutivo per l’A.S.D. Reggio Calabria. Si è rivisto, per nostra fortuna, a ruoli invertiti, lo stesso copione dell’andata.

 

Il Roccella, infatti, non ha opposto che una minima resistenza e, già dai primissimi minuti, c’era una sola squadra in campo, quella di Cozza. Ad impreziosire il successo la tripletta di Bramucci che entra di diritto nella storia amaranto festeggiando le nuove divise finalmente di un amaranto che non si vedeva da parecchi anni, anche questo un passo verso la storia. Per la prima volta, le prime 4 hanno vinto disegnando una classifica che, salvo ulteriori sorprese, non dovrebbe vedere altri inserimenti in testa. La squadra di Cozza ha solo una possibilità per scalare ulteriori posizioni: continuare la serie positiva e vincere gli scontri diretti, tutti in casa, che cominceranno già tra due settimane contro la squadra delle tre che sembra arrancare un po’ di più delle altre, la Cavese. Ma prima c’è da vendicare un’altra sconfitta amara contro la Leonfortese, l’unica subita al Granillo, anch’essa in serie positiva da sei giornate. Vincere a Leonforte, con un occhio a quello che succede al De Simone dove si affronteranno Siracusa e Frattese, per poi presentarsi al meglio nella sfida contro la Cavese. La vittoria contro il Roccella non cancella qualche carenza di organico ancora esistente, ma ci da una certezza: il centrocampo amaranto è indubbiamente il più forte della categoria e farebbe la sua bella figura anche in lega pro. Da qui al termine del campionato ci sono 15 finali, tutte da vincere e poi staremo lì a guardare la classifica, magari dalla cima più alta. * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

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