Regione Calabria: i comunicati stampa del 30 aprile 2014

(519 L’Assessore Salerno è intervenuto sulla festa del primo maggio. L’Assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno ha rilasciato la seguente dichiarazione sulla festa del Lavoro: “Quello del 2014 – ha dichiarato l’Assessore Salerno – non è un bel primo maggio, non lo è per l’Italia costretta a fare i conti, ormai da qualche anno, con una crescente disoccupazione e non lo è per la Calabria dove gli indici relativi alla disoccupazione sono allarmanti soprattutto per quanto riguarda i giovani.

 

La nostra regione con il 22,2%, nel 2013, ha fatto registrare il tasso di disoccupazione più alto d’Italia e  quella giovanile è al 56,1%,  il 16% in più della media nazionale, il 33,3% superiore alla media europea. Dati straordinariamente preoccupanti e che vanno letti in uno con quelli relativi ai percettori di ammortizzatori sociali in deroga, nel 2013 ne sono stati finanziati in Italia  per 2,5 miliardi di euro e servono ancora risorse per coprire interamente l’annualità. E’ una situazione ben nota e le costanti e cicliche manifestazioni davanti all’assessorato regionale al lavoro rendono evidente come dietro ai numeri, che sono gravi ma possono apparire anche freddi, ci siano storie personali, angosce familiari, disperazioni alla ricerca di risposte definitive e rassicuranti. In questi lunghi e difficili mesi nei quali ho ricoperto il ruolo di assessore regionale al lavoro ho ascoltato le richieste di chi un lavoro non ce l’ha e di chi ce lo aveva ed a causa della crisi economica lo ha improvvisamente perso; ho sentito le voci  legittimamente rabbiose di chi non riesce a far fronte alle necessità quotidiane, di chi davanti ai figli vive questa condizione di precarietà come una lesione della propria dignità di madre o di padre. Ho avuto la triste possibilità di verificare come una situazione del genere spinga tanti a mettere tutti i politici, chi ha responsabilità e chi no, in un unico calderone; mi sono reso conto di quanto sia difficile, se non impossibile di fronte alla disperazione ed all’angoscia lavorativa, spiegare le scelte, le decisioni, i provvedimenti, la vicinanza nei confronti dei lavoratori, dei disoccupati, di chi è alla ricerca di un lavoro che dia senso alla propria esistenza e gli consenta di rimanere in Calabria. Abbiamo fatto sforzi straordinari per reggere l’onda d’urto della crisi, cito solo alcune delle iniziative intraprese: dal recupero di  ingenti risorse da destinare ai percettori di ammortizzatori sociali in deroga allo strumento del credito sociale, dalla scelta di elaborare strumenti di sostegno che consentano il mantenimento dei livelli occupazionali all’impegno sulle decine di vertenze aziendali aperte in Calabria. Tutto quello che era nelle nostre possibilità l’abbiamo fatto ma ci sono tre enormi problemi e da questi dipendono i risultati definitivi. Il primo è  rappresentato  dalle risorse che sono insufficienti, sono aumentate in tutta Italia le esigenze e parallelamente sono diminuiti i fondi e questa è una situazione dalla quale occorre uscire al più presto. Poi c’è il tema della burocrazia che rende complicatissimi percorsi che invece dovrebbero essere veloci e spediti proprio perché il loro punto d’arrivo è rappresentato dalla necessità di dare risposte a situazioni difficili; penso che gli interventi legislativi sulla disciplina del lavoro siano necessari ed utili ma l’urgenza riguarda innanzitutto gli strumenti e le procedure di intervento. Passatemi una metafora, è come fare il restilyng di un’autovettura, ne rendiamo più attraente la linea ed  aumentiamo la potenza del motore ma se poi per metterla in moto o per fargli prendere una direzione ci si mette dei mesi vuol dire che si è solo perso tempo; da questo punto di vista l’impegno del Governo Renzi e la volontà espressa da Alfano sono incoraggianti, speriamo che snellimento burocratico e velocità nelle decisioni arrivino presto. Infine il terzo ed ultimo problema, questa regione è strutturalmente troppo debole  e non è capace al suo interno di essere e sentirsi sistema; una responsabilità che riguarda innanzitutto la politica ma anche tutti coloro che – nell’ambito del proprio ruolo – possono dare una concreta mano d’aiuto. Lo sport più in voga è quello dello scarico delle responsabilità, se c’è un problema l’atteggiamento immediato non è quello del contributo costruttivo ma quello più negativo e dannoso di chi si impegna non per risolverlo ma per individuare ragioni – giuste o sbagliate che siano – per far dipendere quel problema dalla responsabilità dell’avversario. Per tutte queste ragioni penso che questo non sia un bel primo maggio, che questo giorno abbia una forza evocativa straordinaria ma allo stesso tempo – nelle condizioni date e di fronte alle tante e vuote celebrazioni retoriche – rischia di trasformarsi in una presa per i fondelli. A chi ha un lavoro precario, a chi il lavoro lo ha perso o ancora a chi guarda ad un’occupazione ormai come un miraggio, a loro in questo primo maggio non va il mio augurio ma un abbraccio che vuol dire una sola cosa: so quanto sia difficile la condizione che vivete e come ho fatto in questi mesi continuerò ad impegnarmi al massimo  delle mie possibilità e fin quando sarà possibile”. g.m.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 29 aprile 2014

(515) L’Assessore Trematerra esprime sdegno per l'attacco della Cgil. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Che la Cgil abbia deciso di scendere in campo di fianco a Coldiretti nella mobilitazione di oggi ci sta perfettamente. Ribadisco infatti che condivido pienamente le motivazioni della manifestazione, a patto che lo scopo della stessa sia costruttivo.

 

Siamo fortemente sdegnati e non intendiamo incassare l'attacco fuorviante e fortemente demagogico della CGIL, che invece sembra voler approfittare dell'occasione per fare speculazioni gratuite. Il dipartimento che guido – ha precisato l’esponente della Giunta – sin dal momento del mio insediamento, quattro anni addietro, non ha mai perseguito logiche partitiche e di clientelismo. Affermazioni gravissime ed infondate che la Cgil avrebbe dovuto motivare. E sempre, e lo sottolineo, ha tenuto in grande considerazione le istanze del mondo partenariale, chiamato a confronto sulle varie problematiche e a discutere di idee e proposte, non solo nei tavoli istituzionali, ma anche in numerosi incontri informali. Nella programmazione 2007/2013, pur raccogliendo una pesante eredità, abbiamo lavorato duramente, ripristinando con nuove leggi e interventi in tanti settori, l’ordine amministrativo e tecnico e gestendo le risorse comunitarie con oculatezza e riuscendo ad impegnarle nella loro totalità e, allo stesso tempo, tenendo ben presente la regola fondamentale della qualificazione della spesa. Ben consapevoli della grande responsabilità che abbiamo sulle spalle per quanto riguarda la nuova programmazione – ha aggiunto Trematerra – abbiamo iniziato a lavorarvi con largo anticipo. Con l’umiltà di chi sa riconoscere gli errori del passato e quindi l’intenzione di intervenire sulle criticità riscontrare, e con la determinazione di continuare sulla via intrapresa, che già ci ha permesso di raccogliere molti frutti. Frutti che, e non ci sarebbe bisogno di dirlo, sono sotto gli occhi di tutti, essendo il comparto dell’agro – alimentare, e non lo dico io, bensì i dati, uno dei pochissimi ad aver compiuto passi in avanti nonostante la forte crisi generale. In questa delicata fase di passaggio tra la vecchia e la nuova programmazione dei fondi comunitari per "Difendere e valorizzare la Calabria bella e vera, che piace e vince”, non c’è tempo per la propaganda e gli sterili slogan populistici. Un’organizzazione sindacale come la Cgil, invece di lanciare accuse approssimate che fanno solo ‘scena’, attraverso una forma di protesta che sa più di pretesto,  dovrebbe prestare più attenzione ai propri reali compiti, in primis la tutela dei diritti dei lavoratori, ma dei lavoratori tutti. E con questo voglio dire che la Cgil dovrebbe darsi da fare per svuotare una volta per tutte le sacche improduttive dei comparti lavorativi, che rappresentano una pesante palla al piede per il decollo economico della nostra regione e dell’intero Paese. Solo perseguendo questa strada, e non dedicandosi alla propaganda fine a se stessa, il sindacato potrà esercitare realmente la funzione di promotore di progresso sociale, economico e culturale. Per il resto, ribadisco che per operare realmente per il rilancio e la valorizzazione di un settore, quello dell’agro – alimentare, che può rappresentare il vero traino dell'intera economia regionale, ognuno di noi deve fare la sua parte e dimostrare di avere la maturità e la serietà di lavorare in sinergia, e non l’uno contro l’altro, alla semplice ricerca di palcoscenici”. g.m. (516) La Regione partecipa all’European Seafood Exposition a Bruxelles, Fiera Internazionale sui prodotti ittici. La Regione Calabria sarà presente con 9 aziende a Bruxelles, Dal 6 all’8 maggio prossimi, alla Fiera Internazionale sui prodotti ittici. Si tratta dell’European Seafood Exposition (ESE) che ospiterà – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – nello stand dedicato all’Italia circa 50 espositori. “E’ la prima volta che la Regione Calabria – ha dichiarato l’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra, che ha presentato l’iniziativa durante una conferenza stampa – parteciperà a un appuntamento irrinunciabile come questo. La pesca calabrese può affacciarsi sul mercato mondiale dei prodotti ittici. Un evento in cui, oltre all’interesse dei nostri espositori, per i numerosi contatti commerciali è possibile riscontrare l’orientamento dell’intero sistema verso una gamma sempre più diversificata di prodotti. Su questo settore stiamo lavorando molto e stiamo cercando di allinearci ai livelli medi nazionali”. “La partecipazione a questa fiera si inserisce nel contesto di diversificazione degli interventi messi in campo dalla Regione Calabria – ha dichiarato invece Giuseppe Zimbalatti, Dirigente Generale Settore Agricoltura -. Il nostro obiettivo è di supportare le imprese calabresi, i pescatori e il settore in generale, non solo all’estero. Vogliamo favorire il processo di crescita e anche d’internazionalizzazione sempre più necessario allo sviluppo dell’economia ittica regionale. Tra gli altri interventi messi in campo dalla Regione per sostenere il settore, oltre alla partecipazione alla fiera e il supporto ai sistemi di governance territoriale (i 6 GAC), bisogna sottolineare che il fondo di spesa del FEP ha raggiunto circa il 70% spesa dell’obiettivo stabilito a inizio 2013 dagli organismi comunitari”. “I GAC hanno svolto un ruolo significativo – ha sostenuto Antonio Alvaro, Presidente dell’ASSOGAC della Calabria – proporzionale all’impegno che l’Assessorato ha riconosciuto, nell’ottica di braccio operativo della Regione Calabria per lo sviluppo delle attività delle zone costiere. Ruolo prezioso, il cui merito è stato riconosciuto anche a livello nazionale. Attraverso l’animazione e i bandi promossi dai 6 GAC calabresi, oggi si può parlare di nuove attività produttive che rilanceranno il settore, in funzione del nuovo FEAMP (Fondo Europeo per Affari Marittimi e per la Pesca) in cui i GAC avranno un ruolo fondamentale”.  “Sono stati inoltre pubblicati – ha aggiunto il dirigente regionale Cosimo Caridi – due bandi: 1) Misura 1.5, che prevede le compensazioni socio-economiche per la gestione della flotta da pesca comunitaria e 2) la Misura 3.3, per la valorizzazione di porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca”, entrambe consultabili sul sito Assagri Calabria ed è in fase di pubblicazione il bando per i fondi di garanzia a sostegno dei pescatori e delle proprie famiglie per esigenze di vita quotidiana, attraverso la società FinCalabra, società finanziaria della Calabria”. I 35.000 metri quadri totali di esposizione dell’ESE permetteranno agli operatori italiani di incontrare 1600 aziende di 80 Paesi. Nel Padiglione italiano, in particolare, 36 aziende appartenenti a 13 regioni (Emilia-Romagna, Marche, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Calabria, Lazio, Puglia, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Campania, Abruzzo) avranno la possibilità di proporre i loro prodotti su una superficie espositiva di circa 750 metri quadri inclusa l’area dedicata alla degustazione dei prodotti. Le aziende partecipanti potranno cogliere un’occasione preziosa per avviare o ampliare rapporti con l’estero e rafforzare la propria rete commerciale, traendo vantaggio da un’immagine ormai riconosciuta alle aziende calabresi nel mercato di riferimento. La Regione Calabria avrà uno stand espositivo che si estende su una superficie di circa 130 mq e la partecipazione di 9 aziende ittiche calabresi (Alagna e Spanò di Reggio Calabria –RC-, Buscema Gastronomia Srl di Crotone, Da Mario Mercatino del pesce di Piromalli Diego & C. S.A.S. di Cittanova – RC -, De Roberto Cataldo di Cirò Marina – KR -, I sapori del cancello di Paola –CS-, Le delizie del Mediterraneo di Crotone, Marenostrum Società Cooperativa di Crotone, Rossano 2000 Srl di Rossano – CS -, Tutto Conserve di Callisto Santo, Campora San Giovanni – CS-). g.m. (517) Il Presidente della Regione Scopelliti si è dimesso. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio Stampa – presieduta dalla Vicepresidente Antonella Stasi, con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. In apertura dei lavori il Presidente Giuseppe Scopelliti ha firmato le dimissioni dalla carica che ora saranno inviate al Consiglio regionale per la presa d’atto. Passando all’esame dell’ordine del giorno, su proposta dell’Assessore al Personale Domenico Tallini, è stata approvata la definizione del “programma del fabbisogno di personale per il triennio 2014-2016” ed è stato approvato il piano annuale delle assunzioni relativo all’anno in corso. Inoltre, è stata approvata la nuova Struttura organizzativa del dipartimento "tutela della salute e Politiche sanitarie". Su Proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini è stato approvato il rendiconto generale relativo all’esercizio finanziario 2013. Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra è stato approvato il piano economico finanziario e di riparto per l’anno in corso ed  il Progetto di valorizzazione delle produzioni zootecniche calabresi 2007-2013. Su proposta dell’Assessore all’Ambiente Franco Pugliano è stata approvata, in via definitiva, la revisione del sistema regionale delle zps e la conservazione degli uccelli selvatici. Su proposta dell’Assessore al Lavoro Nazzareno Salerno sono state approvate le linee guida in materia di tirocini ed è stato istituito il "tavolo regionale per l’inclusione e l’integrazione sociale delle popolazioni rom, sinte e caminanti". La Regione ha, inoltre, aderito al progetto interregionale "rafforzamento della rete per la prevenzione ed  il contrasto delle discriminazioni". Approvato anche  il protocollo d’intesa “piano di attuazione regionale del Pon Yei”, che sarà sottoscritto assieme al  Ministero del Lavoro, attraverso l’istituzione di una struttura di coordinamento ossia di una cabina di regia e di un tavolo operativo territoriale. Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri,  è stato approvato il protocollo d’intesa da proporre ai Carabinieri per la celebrazione dei duecento anni della nascita dell’Arma. E’ stato anche approvato il programma triennale in materia di teatro, in applicazione della legge regionale in materia, che ora sarà trasmesso al Consiglio regionale per la relativa approvazione. o.m. g.m.

 


 



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Regione Calabria: Nucera “E’ importante una legge regionale nel settore funebre”

(514) Nei giorni scorsi sui quotidiani nazionali e locali è stato pubblicato un articolo relativo ad un cittadino calabrese che, pensando alla propria morte, aveva espresso in vita la volontà di essere cremato e che le sue ceneri venissero disperse nel mare prospicente Gioia Tauro.

 

Quelle volontà non hanno potuto trovare accoglimento stante la perdurante assenza di una legge regionale calabrese che regolamenti tale pratica funeraria. A prescindere dal fatto che le ceneri saranno ugualmente disperse in Liguria, questo diritto negato deve aprire una riflessione sulla necessità ed urgenza di approvare una normativa regionale di settore in Calabria. Da tempo FENIOF e FEDERCOFIT (le due federazioni nazionali di settore, la prima peraltro firmataria del CCNL di settore) hanno collaborato con il legislatore per la definizione di regole tutelanti per i cittadini toccati da un evento luttuoso. Il testo che recepisce tali disposizioni è il disegno di legge presentato dai Consiglieri Regionali Nucera e Talarico attualmente in discussione alla preposta Commissione. Essendo passati molti mesi dall’avvio dell’iter di valutazione, l’ok definitivo a questa importante legge regionale è oggi quanto mai urgente. A riguardo non mancano moti contrari in particolare da alcune imprese calabresi che si sono costituite in un comitato spontaneo per contrastare alcune disposizioni che prevedono, per i soggetti esercenti l’attività funebre, specifici requisiti tra i quali la disponibilità di un mezzo funebre regolare, una autorimessa autorizzata sanitariamente, una sede e personale regolarmente assunto. Il parere delle federazioni nazionali di settore è che tali moti contrari non solo stiano rallentando l’approvazione del testo del disegno di legge (che eviterebbe le problematiche in cui è incappato il defunto calabrese di cui alla premesse) ma lo stiano facendo strumentalmente per mantenere la situazione di fatto contraddistinta da imperante utilizzo di lavoro irregolare. Le federazioni nazionali di settore evidenziano che simili discussioni si sono avute in tutte le regioni d’Italia ove sono state approvate normative regionali aventi analoghe disposizioni: invece che avanzare proposte finalizzate a tutelare interessi di specie (ovvero mantenere in piedi un sistema che consente ampi utili a fronte di costi residuali stante l’imperante utilizzo di lavoro nero) sarebbe opportuno considerare l’importanza di una simile occasione per creare posti di lavoro in una regione che, attualmente, presenta il più elevato tasso di disoccupazione del Paese. In sintesi le federazioni nazionali puntano il dito su coloro che stanno contrastando l’approvazione del testo del disegno di legge che, peraltro, fornisce ampie possibilità alternative all’assunzione diretta del personale, auspicando fenomeni di aggregazione aziendale quali consorzi, società consortili che garantirebbero alla collettività di rivolgersi a soggetti in grado di fornire servizi funebri qualificati utilizzando personale stabilizzato e regolarmente formato. Il tutto a tutela della qualità del servizio funebre e dei dolenti toccati da un evento luttuoso che oggi, spesso, non sanno se a movimentare il proprio caro defunto vi sarà adeguato personale professionalmente preparato o soggetti presi a caso e retribuiti con la classica mancia in nero: “A dispetto di quanto sostengono i detrattori della legge regionale va evidenziato che i necrofori non sono facchini che movimentano il feretro solo durante il funerale. Il necroforo è un lavoratore specifico del settore funebre che prima di essere avviato all’attività deve necessariamente frequentare un corso di formazione in grado di consentirgli di intervenire sia durante il funerale ma anche in tutte le attività preliminari e successive ad esso: preparazione e consegna della cassa, toelettatura e vestizione del defunto (con cautele igienico sanitarie specifiche), eventuale somministrazione della puntura conservativa, incassamento, movimentazione del feretro, responsabilità su quanto dichiarato in ordine a generalità del defunto e sulla tipologia di bara utilizzata e relativi accessori, etc etc, finanche capacità di intervento qualora sussistano problemi con il feretro sul fronte igienico sanitario e quant’altro. Tutte attività che, secondo i detrattori del disegno di legge regionale della Calabria, potrebbero essere superflue in quanto il “necroforo” sarebbe solo colui che porta la cassa durante il funerale. Probabilmente perché tutte le altre attività preliminari e conseguenti il funerale è vantaggioso che continuino ad essere svolte attraverso il lavoro nero. Ma se vogliamo cambiare le cose, a partire dal nostro Mezzogiorno, questa è l’occasione”.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 28 aprile 2014

(509) Dichiarazione del Sottosegretario alla Protezione Civile Giovanni Dima sulla mobilitazione della Coldiretti. Il Sottosegretario alla Protezione Civile ed ex Assessore regionale all'Agricoltura Giovanni Dima – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – interviene sulla mobilitazione della Coldiretti: "L'agricoltura calabrese va difesa con determinazione e con proposte convincenti a qualsiasi livello istituzionale: regionale, nazionale ed europeo.

 

Saremo sempre e comunque accanto a questo mondo che rappresenta non solo un pezzo significativo dell'economia del nostra regione ma anche identità, storia e tradizione. La difesa del suolo e del nostro paesaggio è ad opera dei nostri agricoltori – ha concluso l'onorevole Dima – a loro va la più sentita vicinanza in questo momento dove, oltre alle giuste rivendicazioni, c'è anche l'intelligenza delle proposte". (510) Incontro sull’educazione ambientale al Convitto Nazionale “Filangeri” di Vibo Valentia. Continua il tour presso le scuole calabresi, organizzato dall'Assessorato alle Politiche dell'Ambiente della Regione Calabria e fortemente voluto dall'Assessore Francesco Pugliano, finalizzato ad una corretta educazione ambientale ed ad una particolare attenzione nella gestione dei rifiuti. Il sesto Incontro Territoriale – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – si è svolto presso il Convitto Nazionale "G. Filangeri"di Vibo Valentia. Dopo i saluti del Rettore Alberto Filippo Capria, l'incontro ha avuto una prima fase educativa dedicata al rispetto e alla salvaguardia dell'ambiente, affidata ai professionisti della Sial Servizi SpA che con argomenti “a misura di bambino” hanno coinvolto gli alunni entusiasmandoli con dei giochi educativi sui progetti “Insieme per salvare il futuro del nostro pianeta” e “Non Rifiuto io Riciclo”. Percorsi formativi predisposti appositamente per instaurare nei bambini la consapevolezza che il nostro territorio va “amato e rispettato”. Molto apprezzato dai bambini è stato il gioco “ero una lattina… e sono diventato un computer”, una educazione ludica incentrata sulla trasformazione e riutilizzo dei rifiuti. Il gioco consiste nel racconto di una favola, lasciando alla fervida fantasia dei bambini di concludere il racconto su come si può riciclare un particolare rifiuto. Al momento ludico/formativo, ha fatto seguito la presentazione di un questionario on-line sugli argomenti trattati, che i bambini compileranno a casa coinvolgendo le famiglie sulle tematiche affrontate, da tale strumento si potrà percepire il grado di educazione e di comprensione sul tema del rispetto ambientale e della raccolta differenziata. I ragazzi, entusiasti, hanno partecipato durante la giornata formativa regalando dei momenti interessanti, dettati dall'innocenza e dalla spensieratezza propria dei bambini, sul rispetto di “Madre Natura” e sulla corretta gestione dei rifiuti domestici. Alla fine dei lavori è stato consegnato agli alunni uno speciale diploma che gli conferirà il titolo di “Missionari dell'Ambiente”. m.v. (512) Dichiarazione dell’assessore Trematerra sulla manifestazione di domani promossa dalla Coldiretti. In merito alla manifestazione indetta dalla Coldiretti Calabria, in programma per domani a Catanzaro, l’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra ha rilasciato – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – la seguente dichiarazione: “Nella mia  qualità di assessore all’agricoltura, foreste e forestazione della Regione Calabria, sento il dovere di intervenire sulla manifestazione di domani organizzata dalla Coldiretti dal titolo ‘Difendere e valorizzare la Calabria bella e vera, che piace e vince’. Bello ed efficace l’incipit di presentazione dell’iniziativa, che condivido ed apprezzo tantissimo. Tanto da ritenerlo mio, sin dal mio insediamento, nel 2010, alla guida dell’assessorato all’agricoltura. Condivido anche la grande rilevanza delle problematiche per le quali si manifesta, realmente centrali e strategiche per una terra che, come spesso ripeto, prima di ogni cosa è una regione agricola con profondissima cultura rurale. E condivido infine, ma questo forse casualmente,  anche il particolare momento storico nel quale la manifestazione avrà luogo, non solo perché un percorso legislativo volge al termine ed il nostro prioritario interesse non può che essere quello di consegnare una Calabria agricola migliore di come l’abbiamo trovata, ma anche perché ci troviamo in una delicata fase di transizione fra la vecchia programmazione, 2007-2013, e la nuova 2014-2020. Con le conseguenti scelte strategiche che vanno prese.  Affermare però che l’ ’agricoltura non è mai stata nell’agenda di questo  governo regionale per via di continui  tagli lineari’, non è consentito a nessuno, in quanto falso e fuorviante. L’agricoltura, al pari di tutti gli altri settori dell’economia reale, non si è potuta sottrarre alle politiche di contenimento della spesa, ulteriormente aggravate dalla brusca interruzione degli importanti finanziamenti nazionali, sempre garantiti guarda caso proprio fino al 2009. E nonostante tutto, sono stati numerosi i fronti sui quali non ci siamo risparmiati. In questo quadriennio molteplici questioni sono state affrontate nella convinzione che  l'ipotesi di base dei modelli della crescita settoriale endogena, afferma che i fattori determinanti sono l'esistenza di elementi specifici presenti nel territorio e le capacità dei soggetti e delle istituzioni (pubbliche e private) di individuare, coordinare e governare tali fattori. In altre parole, si intende dire che quando si parla di sviluppo locale e di politiche attive settoriali, diviene fondamentale investigare sulle effettive capacità di un territorio di esprimere il meglio che può, in termini di legami tra sistema produttivo, territorio e sistema socio-istituzionale, e  bisogna essere convinti che nessun alveo di rappresentanza, nessun momento della catena della creazione degli agenti di innesco dello sviluppo siano deboli, sottoutilizzati o malfunzionanti. Rendere attiva e vincente una politica di settore, implica che tutti gli elementi caratterizzanti lo sviluppo dei sistemi territoriali, siano alla loro massima abilità espressiva: il sindacato che faccia scelte chiare, le organizzazioni di settore che si svincolino dalle rappresentanze di sistema, il mondo delle professioni che si presti al servizio delle imprese, il mondo del credito e delle assicurazioni che interpreti appieno il suo ruolo,  la burocrazia che si spogli dei personalismi e dell’inefficienza, il mondo della ricerca che sia funzionale al sistema della crescita e non autoreferenziale e supponente e, in ultimo, la politica che sappia fare giusta sintesi ed elaborare la proposta che deriva dal mélange di tutti i fattori e le relazioni espresse. Ora la domanda che mi pongo, e lo faccio ogni giorno, è la seguente: le scelte fatte dal mio assessorato sono peggiori della capacità propositiva del mélange regionale di settore? Le scelte che ho compiuto sono andate in direzione diversa rispetto alle istanze espresse, in forma diretta o latente, dagli attori del mélange? Allora ripercorro tutti i provvedimenti e le scelte di policy che ho posto in essere in questi quattro anni, insieme al direttore generale, all’Autorità di gestione, al dipartimento. Naturalmente non proporrò qui una lista delle questioni che ho affrontato e delle soluzioni che ho adottato, né tantomeno mi dilungherò in elenchi autocelebrativi. Non farò un elenco, però vorrei dire come io ho interpretato il mélange. Vorrei solo dire quale è stato il modello interpretativo cui ho inteso dare corpo. Penso quanto fatto per il Made in Calabria per valorizzare al giusto i nostri prodotti sui mercati internazionali; alle azioni nell’ambito fitosanitario, agli investimenti nel comparto della pesca, alle filiere tipiche calabresi, e molto ancora. Per non parlare di quanto fatto per le nettarine e gli agrumi per la crisi del 2010 e 2011; del rilancio del comparto bergamotticolo, che versava in uno stato di completo abbandono;  della definizione, con relative risorse, di un nuovo piano agrumi per la zona di Gioia Tauro; della copertura di tutti gli oneri per la forestazione; alle azioni dimostrative svolte in tutto il mondo; dei programmi di qualità; degli investimenti nelle strutture regionali di attuazione. Su queste ultime penso sia opportuno ricordare che è opera di questo governo regionale, la messa in campo di aziende nuove e moderne, Calabria Verde ed Arsac, rifondate dalle ceneri dall’inopinata messa in liquidazione avvenuta nel 2007, che recuperano anche l’importante patrimonio di professionalità delle soppresse Comunità Montane. Che cosa dire poi della gestione delle risorse finanziarie. Sono convinto che non basta dire che abbiamo portato questa ragione dal 20° al 7° posto in Italia per quanto riguarda la capacità di spesa dei fondi comunitari o che siamo stati in grado di fare della Calabria l’unica regione con un organismo pagatore regionale: dal 2010 Arcea eroga mediamente 400 milioni di euro all’anno fra domanda unica e Psr. Il nostro sistema, oggi, è affidabile. Lo è agli occhi della Commissione Europea, che ci affida le sue risorse, e lo è agli occhi dei beneficiari. Oggi siamo credibili. Lo siamo perché abbiamo investito sulle regole, perché ogni bando è dotato di schede autovalutative oggettive, e di nuovi parametri dimensionali delle aziende, come l'innovazione delle Ude, Unità dimensionale economica, che hanno permesso per la prima volta di non finanziare aziende di soli 2 ha con 4 milioni di euro. Ma anche perché abbiamo investito sulla creazione di nuovi modelli relazionali nel rapporto con le istituzioni europee. Il rapporto è cambiato: oggi ho la convinzione che la Regione Calabria venga percepita dai servizi comunitari come un partner, un interlocutore credibile ed affidabile. Mai un’istanza formulata durante la mia gestione ha avuto un diniego da Bruxelles, mai un bando o una azione dell’Autorità di gestione è stata censurata o modificata. Non si tratta di essere più o meno bravi, si tratta di lavoro, di duro lavoro. La Calabria è percepita oggi come un’ istituzione in grado di decidere con solerzia il da farsi, un’istituzione che studia i problemi, contestualizzandoli alle esigenze del territorio, ma con mano ferma sui regolamenti. Abbiamo reso gli obbiettivi reali, forse piccoli, ma reali, e li stiamo raggiungendo. E restando in tema di Psr, abbiamo triplicato i fondi per il benessere animale, abbiamo quasi raddoppiato la capacità della Misura 121, abbiamo accresciuto gli investimenti nel settore biologico e, scusate il tecnicismo, per la prima volta siamo riusciti ad ottenere aiuti di stato esclusivi per la Regione Calabria nel comparto forestale ed in quello della promozione dei prodotti (nettarine ed agrumi). I risultati dei Comitati di sorveglianza sono sotto gli occhi di tutti. E questa metodologia di lavoro la stiamo attuando anche per la nuova programmazione, 2014-2020. Abbiamo avviato i lavori già da molto tempo, oltre ai canonici tavoli istituzionali, stiamo incontrando gli operatori direttamente sui loro territori, stiamo concertando e negoziando le migliori possibilità per questa regione, incoraggiando e invitando il mondo rurale a fare proposte costruttive, a dare suggerimenti e contributi che possano veramente aiutarci nella stesura di un nuovo programma di sviluppo rurale che non sia bello, ma realmente utile, attento alle esigenze dei comparti e dei lavoratori e che possa generare effettive ricadute sui nostri territori. E rendite e privilegi sono logiche assolutamente al di fuori della filosofia del dipartimento che guido, che sostiene invece unicamente la qualificazione della spesa ed il coraggio di compiere delle scelte. Scelte che, se anche per alcuni potrebbero risultare impopolari, mirino davvero allo sviluppo dei territori, alla crescita dell’economia regionale ed al miglioramento della qualità della vita dei calabresi. E’ importante inoltre sottolineare che siamo stati la prima regione in Italia ad aver organizzato un tavolo tecnico sulla questione del credito e degli strumenti finanziari per quanto concerne la nuova programmazione, con interlocutori del calibro di Ismea, Abi, Inea e Rete rurale nazionale, che hanno riconosciuto la bontà e la lungimiranza della nostra iniziativa. Chi si occupa di agricoltura sa bene quale sia stata l’unica regione italiana a rivendicare un regime di continuità per il premio accoppiato nell’olivicoltura, quale sia stata la nostra posizione per il programma nazionale sulla zootecnia, piuttosto che sulle politiche per il rischio. Queste cose, che appaiono dibattito di questi giorni, hanno radici lontane. Basti pensare che la prima riunione, nella quale la nostra regione assunse una posizione di netta rottura, porta la data del 14 ottobre 2010, allorché fummo l’unica regione a porre un altolà alla definizione di agricoltore attivo, che avrebbe massacrato decine di migliaia di micro imprese a vantaggio delle imprese più strutturate. Allora non sentimmo alcuna voce del territorio accanto a noi, né di plauso né di dissenso. Oggi è il momento del fare, di portare proposte concrete sul tavolo della discussione e della programmazione. Sono io che voglio dire basta al populismo ed alla facile demagogia. I primi documenti di programmazione sono online da luglio dello scorso anno e da allora è aperto il forum per raccogliere indicazioni e suggerimenti, ma nessun contributo è giunto, alcuna questione è stata sottoposta. E anche dai tavoli partenariali in verità, ci saremmo aspettati apporti più costruttivi rispetto a quelli ricevuti. E per mantenere fede al mio impegno di sinteticità massima, mi fermo. Non prima però di aver ricordato che abbiamo completato l’attività riformatrice con l’approvazione di importantissime leggi, proprio su iniziativa di questa Giunta regionale, che hanno colmato dei clamorosi vuoti in settori fondamentali per la nostra Calabria, rappresentati dal patrimonio forestale e dal patrimonio olivicolo. Ritengo quindi che una manifestazione come quella di domani sia utile, ma per fare prendere maggiore coscienza delle problematiche di settore e di quelle sottese al momento delle scelte. A patto però che non finisca con il diventare l’ennesimo momento di inutile fanfara. Le proposte, e non le proteste, che mi aspetto da questa giornata, le immagino già formulate in modo compatibile con le previsioni regolamentari, cioè che non siano sterili elenchi non fattibili perché contrari alle normative di settore che, voglio dirlo, non sono di competenza né regionale né nazionale. Mi aspetto che non si faccia la solita demagogia sulle ferite aperte delle imprese, quali quelle dell’accesso al credito, della mancanza di un prezzo remunerativo o delle scarse capacità competitive. Sarebbe una demagogia devastante per il comparto, atteso che, come non sufficientemente noto, moltissime di queste questioni attengono alle dinamiche d’impresa e a vincoli di offerta che non possono trovare residenza nell’attività dipartimentale. La politica non faccia rappresentanza d’impresa e la rappresentanza d’impresa non faccia la politica. Questo è il paradigma di riconoscibilità. In tutto questo ritengo sia possibile e giusto manifestare per chiedere maggiore attenzione alla politica, ma alla politica tutta, non solo all’amministrazione regionale, e non solo rivendicando risorse. Quali e quante dovrebbero essere queste risorse che possano consentire l’esplosione del sistema? Se non sbaglio, nel passato queste risorse c’erano, ma i risultati quali sono stati? L’eccesso di risorse alimenta inefficienza, genera resilienza di sacche di potere marcio, di clientela spicciola, di droga del sistema, esattamente tutto ciò che ha ridotto il comparto nello stato in cui versava al momento del nostro insediamento. Si può immaginare che ulteriori 7 o 10 o 15 milioni di euro, rispetto agli oltre 750 milioni che attualmente vengono immessi nel sistema, siano la soluzione delle questioni? Ripeto che non sto dando una valutazione politica sul sussistere delle questioni che sono all’agenda della manifestazione. Questioni che in larga parte condivido, ma ritengo che bisogna assolutamente evitare di infondere malanimo e sfiducia nel settore e, soprattutto, non rappresentare le fattispecie in maniera puntuale e completa. Chiaro che si può lavorare per creare un ambiente più favorevole, che si può immaginare un contesto di crescita più omogeneo e coeso, ma questo passa innanzitutto, anzi, esclusivamente, attraverso la capacità che avremo noi tutti, insieme, di stabilire rapporti equilibrati, fattivi e di reciproca riconoscibilità di ruolo, che possano davvero esaltare il mélange di cui parlavo prima”. p.g. (513) Intervento dell’assessore Salerno sui lavoratori percettori di ammortizzatori sociali. L’assessore regionale al lavoro Nazzareno Salerno, sulla questione dei lavoratori calabresi percettori di ammortizzatori sociali in deroga, ha affermato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  che “il punto di partenza, perché cosi dovrebbe essere per chiunque,  è rappresentato dall’indiscutibile situazione di disagio e sofferenza vissuta dai lavoratori calabresi percettori di ammortizzatori sociali in deroga;  se cosi fosse si eviterebbero sin troppo facili e demagogiche affermazioni all’indirizzo di una politica che scioccamente viene qualificata come tutta uguale e distante dai problemi concreti. Va bene che il qualunquismo è, purtroppo, il leit motiv degli ultimi anni ma, per serietà e rispetto nei confronti delle delicatissime situazioni che si affrontano e si rappresenta,  occorrerebbe risparmiarsi inutili e provocatorie affermazioni”. Ed ha aggiunto: “la Regione Calabria, con una scelta di profonda ed innegabile sensibilità proprio nei confronti delle migliaia di lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in deroga, ha scelto di destinare risorse aggiuntive rispetto a quelle che il Governo, che ha competenza in materia, aveva ed ha previsto; questo i lavoratori ed i loro rappresentanti lo sanno ormai bene. E siccome siamo abituati a fare le cose seriamente oggi posso dire ufficialmente che la scelta effettuata dalla regione ha avuto dal Ministero del lavoro parere favorevole; in buona sostanza la direzione generale del Ministero, dopo le opportune verifiche, ha dato parere favorevole alla nostra richiesta di rifinanziare la linea Misure innovative e sperimentali di tutela dell’occupazione e politiche attive del lavoro collegate ad ammortizzatori sociali in deroga”. L’importo è di 32 milioni di euro, 24 destinati alle politiche passive ed 8 per finanziare percorsi di politiche attive;  a questo risultato si giunge riducendo di pari importo le somme destinate ad altre iniziative che abbiamo ritenuto  allo stato – ed in costanza di questa grave emergenza economico occupazionale- meno urgenti rispetto alla risposta da dare ai tanti privati della loro serenità economica e lavorativa. Ripeto ancora una volta, non si tratta di competenze della Regione ma abbiamo scelto di occuparcene perché a differenza di quanto pensa e dice qualche sprovveduto, inconsapevole di buttare benzina sul fuoco di una dolorosa e sofferta protesta, abbiamo ben presente le priorità. Quanto poi all’assenza in assessorato rispetto ad una programmata protesta non c’è bisogno di dire molto, il mio compito è quello di ottenere risultati concreti come quello che ho appena indicato; penso che ai lavoratori in protesta questo importi e non la possibilità di ripeterci problemi che purtroppo conosciamo bene e che dipendono in larghissima misura se non nella totalità dalle scelte economico- finanziarie del Governo centrale”.


 


 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 27 aprile 2014

(507) Martedì 29 a Lamezia Terme il seminario “Strategie di mitigazione del rischio sismico. Microzonazione sismica (MS) e Analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE)”. Si terrà martedì 29 aprile, con inizio alle ore 9.30 a Lamezia Terme, presso la Fondazione Terina, il seminario “Strategie di mitigazione del rischio sismico. Microzonazione sismica (MS) e Analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE)”. Al seminario, promosso e organizzato dal Dipartimento Lavori Pubblici della Regione, prenderanno parte alcuni esperti del Dipartimento nazionale di Protezione Civile.

 

Obiettivo del seminario è di approfondire insieme ai tecnici calabresi le modalità di redazione degli studi di Microzonazione sismica (MS) e di Analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE). Il seminario, che sarà aperto dall'assessore Giuseppe Gentile e dal Dirigente generale del Dipartimento Lavori Pubblici, Domenico Pallaria, sarà articolato in due momenti: la mattinata, dedicata nello specifico alla redazione degli studi di microzonazione sismica, ed il pomeriggio, dedicato invece alla redazione degli studi relativi all’analisi della condizione limite per l’emergenza. Nel corso della giornata sono previsti vari momenti di confronto diretto con i tecnici regionali finalizzati proprio ad approfondire le varie tematiche e a favorire la più corretta realizzazione degli studi, considerato anche il fatto che la Calabria è una delle Regioni a più elevato rischio sismico d’Italia. Le relazioni previste nella prima parte della giornata riguarderanno il Programma nazionale di Microzonazione Sismica (MS) e di analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE), il percorso metodologico degli studi di microzonazione sismica, gli standard di rappresentazione e archiviazione informatica degli studi di MS, le instabilità cosismiche: faglie attive e capaci e fenomeni di liquefazione, le applicazioni della MS alla pianificazione del territorio. Le relazioni saranno tenute da Sergio Castenetto, Giuseppe Naso e Fabrizio Bramerini del Dipartimento di Protezione Civile. Nel pomeriggio interverranno Giovanni Doddi, Luisa Madeo, Chiara Conte e le relazioni verteranno su elementi di pianificazione dell’emergenza e CLE, analisi della CLE (Condizione Limite per l’Emergenza), e saranno analizzate nel dettaglio le schede per l’analisi della CLE, gli Standard di archiviazione e le procedure applicative.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 26 aprile 2014

(504) La ragioneria della Regione ha effettuato pagamenti per circa 19 milioni di euro. La Ragioneria generale della Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha effettuato nell’arco della settimana pagamenti per un totale di circa 19 milioni di euro.

 

L’importo di 3.500.000 euro viene trasferito, su disposizione del Dipartimento lavoro e politiche sociali, alle case protette e le case famiglie calabresi. Per il Dipartimento agricoltura vengono liquidati 5.100.000 euro per il fondo montagna 2009, secondo questa distribuzione: alla comunità montana presila catanzarese 242.562 euro; Comune di Cetraro, 105.250;  comunità montana delle Valli, Media Valle Crati, 265.022 euro; comunità montana Alto Crotonese, 270.241 euro;  comunità montana Alto Ionio Trebisacce, 153.565 euro; Alto Mesima Monte Poro, 105.316 euro; Alto Tirreno Appennino Paolano, 30.527 euro;  ente montano Aspromonte Orientale, 157.000 euro; comunità montana del Pollino, 604.410 euro; comunità montana del Savuto, 277.300 euro;  comunità montana Fossa del Lupo versante jonico, 143.460 euro; ente montano Serre Calabre, 132.370;  Media Valle Crati Serre cosentine, 129.793 euro; Sila Greca Destra Crati, 333.239 euro; comunità montana Silana, 486.364 euro; comunità montana Stilaro Allaro Limina, 157.051 euro; ente montano Tiriolo, 149.439 euro; ente montano Tirrenico Meridionale, 126.093 euro; Versante dello Stretto, 291.126 euro; comunità montana versante j.m. Capo Sud 139.076 euro; ente montano Versante Tirrenico Settentrionale, 124.710 euro. Destinate a borse lavoro risorse per un totale di 2.900.000 erogate per il dipartimento Lavoro e formazione. La Ragioneria della Regione ha poi effettuato un pagamento di circa 250.000 euro a valere sul Por Fesr 2007/2013 per il Dipartimento attività produttive e un pagamento dell’importo di 700.000 euro, sempre del Por Fesr 2007/2013, su disposizione del Dipartimento programmazione. La somma di 6.200.000 viene liquidata su impulso del dipartimento Lavori pubblici, 2.200.000 dei quali indirizzati ai lavori di realizzazione della cittadella regionale di Germaneto che ospiterà la sede e gli uffici della Giunta regionale. La restante quota è destinata a contributi Buono casa e fitto casa. “I pagamenti non sono atti eroici (sebbene superare le tagliole del patto di stabilità li faccia percepire tali), ma atti dovuti e sacrosanti che devono essere trasparenti e di pubblico dominio – ha dichiarato l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini – ed è per questo che continuiamo ad aggiornare i cittadini sulla gestione e la destinazione dei fondi regionali, nazionali e comunitari a vantaggio di famiglie, imprese e enti locali”. m.v. (505) L’Assessore Trematerra ha incontrato i sindacati delle comunità montane e del comparto della forestazione. L’Assessore all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha incontrato nella sede del dipartimento i rappresentanti della funzione pubblica dei sindacati per quanto riguarda le comunità montane ed una delegazione di sindacalisti confederali, di Cgil, Cisl e Uil, in rappresentanza dei lavoratori del comparto della forestazione. Nel corso delle due riunioni, l’esponente della giunta regionale ha raccolto le istanze dei sindacalisti circa le problematiche dei lavoratori e li ha rassicurati, ribadendo la massima attenzione che l’Assessorato ed il Dipartimento da lui guidati, riservano alle stesse. In particolare, rispetto al futuro dei dipendenti delle ormai “ex” comunità montane, Trematerra ha convocato per martedì 29 aprile un nuovo incontro al quale saranno chiamati a partecipare anche i commissari delle comunità. Incontro che servirà per fare un preciso punto dello stato dell’arte dei piani di trasferimento dei dipendenti alla nuova azienda Calabria Verde. Trematerra ha sottolineato inoltre che la questione, che ormai è giunta alla risoluzione finale, proprio in questi giorni, sarà oggetto di valutazione da parte della giunta regionale. Nell’incontro con i sindacati del comparto forestale, si è discusso invece della questione del pagamento da parte dell’Inps della cassa integrazione per fine fondi dell’anno 2012. A tal proposito l’Assessore Trematerra ha reso noto che il Dipartimento Agricoltura ha fornito ulteriore documentazione all’Inps affinché l’istituto possa convocare a breve le commissioni provinciali, in modo che si possa giungere al più preso ad una decisione in merito alla delicata questione. La riunione ha fornito anche l’occasione per confrontarsi sul tema dei corrispettivi dei lavoratori forestali relativi al mese di marzo, e riguardo a tale questione, l’Assessore ha annunciato che il Dipartimento ha già trasmesso agli uffici della ragioneria regionale il relativo decreto e che quindi i pagamenti verranno effettuati nei prossimi giorni. In merito infine all’attività di formazione svolta nel 2011 da parte degli operai idraulico forestali in forza presso gli enti attuatori delle attività di forestazione, si è deciso di convocare a breve una riunione con il dipartimento competente, cioè quello del Lavoro e della Formazione. “Il confronto – ha affermato l’Assessore Trematerra – resta la base indispensabile per ogni attività e rapporto che riguarda il dipartimento che mi onoro di guidare. I contributi dei rappresentanti dei lavoratori per noi ha un’importanza fondamentale per comprendere fino in fondo le esigenze del mondo agricolo e forestale calabrese. Ecco perché – ha aggiunto – oltre a raccogliere le loro istanze per quanto riguarda le problematiche dei lavoratori, anche in questa occasione abbiamo rivolto loro un sincero invito a proporre idee e contributi per la stesura di un nuovo Programma di Sviluppo Rurale che sia il più possibile aderente alle realtà e veramente attento alle esigenze dei lavoratori”. m.v. (506) L’Assessore Trematerra risponde a Diana sulle risorse del settore Caccia. L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra esprime profondo sconcerto circa alcune affermazioni dell’Assessore alla Caccia e alla Pesca della Provincia di Cosenza Biagio Diana, assolutamente prive di fondamenta. Diana, infatti, a mezzo stampa, “avrebbe replicato” allo stesso Trematerra sulla questione del mancato trasferimento dei fondi previsti dalla legge regionale  n.9 del 1996, a causa di una presunta mancata rendicontazione da parte della provincia di Cosenza. Dichiarazioni che, secondo Diana, l’Assessore Trematerra avrebbe rilasciato nel corso di un imprecisato incontro pubblico. L’esponente della Giunta regionale, smentendo categoricamente di aver rilasciato tali dichiarazioni, ribadisce invece il massimo interesse del dipartimento da lui guidato al comparto della caccia ed alla risoluzione della questione dell’erogazione delle risorse attese. Trematerra rende noto inoltre di aver mantenuto fede agli impegni presi negli scorsi mesi con gli organismi territoriali della Caccia, interessando il Presidente della Giunta regionale Scopelliti e l’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini, affinché venissero riattivati i flussi finanziari previsti dalla normativa per le deleghe attribuite agli enti periferici dalle norme regionali. “Siamo consapevoli delle difficoltà nelle quali si trova ad operare il settore venatorio ed ambientale – ha affermato l’Assessore Trematerra – ma abbiamo fatto e stiamo facendo tutto il possibile per giungere alla soluzione dei problemi e per dare risposte veloci e concrete agli operatori. Perché il comparto torni ad avere il sostegno finanziario che gli spetta, e quindi perché si possa dar corso al trasferimento delle risorse programmate, dobbiamo solo attendere l’assestamento di bilancio, che dovrebbe avvenire nelle prossime settimane”. m.v.

 

 

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 25 aprile 2014

(503) L’assessore Fedele risponde al Presidente di Coldiretti Calabria. L’assessore regionale all’Internazionalizzazione Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha risposto ad una comunicazione del presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, in cui si annunciava una manifestazione organizzata il prossimo martedì 29 aprile a Catanzaro a sostegno del comparto agricolo calabrese.

“In molte occasioni sia pubbliche che private – ha scritto l’assessore Fedele – ho avuto modo di ribadire che l’Agricoltura e, di conseguenza, l’Agroalimentare costituisce uno dei settori trainanti per l’economia della nostra regione. Non a caso, infatti, considero il comparto agricolo un settore d’eccellenza che deve essere necessariamente sostenuto e tutelato per far sì che la Calabria possa godere degli effetti benefici, non solo sulla economia ma anche sull’occupazione, derivanti da un’ attività che determina gran parte del prodotto interno lordo di questa regione. Sono sempre più convinto, infatti, che occorra puntare, così come si sta facendo, sull’agroalimentare perché rappresenta realmente uno dei settori identificativi, e più redditizi, del Made in Calabria all’estero. L’industria agricola e alimentare si conferma, di fatto, strategica per l’economia della nostra regione in quanto può contare su notevoli margini di sviluppo e su un livello crescente di internazionalizzazione. La Giunta guidata dal presidente Scopelliti, ed in particolare l’assessorato al ramo diretto da Michele Trematerra, non hanno mai lesinato sforzi in tal senso, attuando concrete iniziative volte alla valorizzazione e alla riorganizzazione del settore agricolo calabrese. Interventi diretti che hanno prodotto risultati soddisfacenti ma che hanno anche subito le conseguenze di una crisi economica ancora in atto, fatta di ristrettezze di bilancio e di decurtazioni delle sovvenzioni statali. Una sorte comune che ha inciso pesantemente sulla quotidiana gestione anche di altri settori della Regione. Basti pensare che il comparto di mia competenza, quello dei Trasporti, ha visto sfumare dal proprio bilancio circa 30 milioni di euro. Cifre e risorse indispensabili per sopperire alle varie criticità che la Calabria presenta. Alla luce di questo, sono altrettanto persuaso a sostenere ogni tipo di azione che qualsiasi associazione voglia realizzare, purché sia costruttiva, propositiva e non strumentale.Allo stesso tempo, insieme all’assessore Trematerra – ha concluso Fedele – porremo in essere tutte quelle iniziative utili per far sì che nel prossimo assestamento di Bilancio e nella programmazione futura dei Fondi Comunitari ci sia una maggiore attenzione verso questo settore che merita di essere sostenuto e aiutato”.   

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 24 aprile 2014

(501) Gentile: “Nella prossima Giunta destineremo 20 milioni di euro per finanziare progetti di messa a norma degli edifici scolastici”. L’assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici Pino Gentile informa che nella prossima riunione di Giunta proporrà, assieme all'assessore al Bilancio ed alla Programmazione Nazionale e Comunitaria Giacomo Mancini, di destinare 20 milioni di euro per finanziare progetti di messa a norma degli edifici scolastici.

 

In particolare – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta – saranno finanziati tutti i 109 interventi ritenuti ammissibili, ma non finanziati per l'insufficienza delle risorse statali, a seguito dell'avviso pubblico che la Regione ha predisposto lo scorso mese di settembre, ai sensi della Legge 98/2013 (legge di conversione del cosiddetto “Decreto del fare”). Con questo ulteriore provvedimento la Giunta conferma il proprio costante impegno in favore dell'edilizia scolastica ritenuta prioritaria anche per la riqualificazione urbana soprattutto dei piccoli centri abitati.  L’azione che l’assessorato ai Lavori Pubblici sta attuando, d’intesa con il Presidente Scopelliti, mira a mettere in sicurezza il territorio regionale ed in particolare a rendere confortevoli e sicuri gli edifici scolastici e diventa un sostegno importante in un momento difficile quale quello attuale. Il piano di interventi che sarà finanziato contribuirà in modo significativo al completamento della messa a norma degli edifici scolastici che vede la Calabria tra le regioni più virtuose nella programmazione degli interventi in materia di edilizia scolastica. m.c. (502) L’Assessore Pugliano sottolinea le “Nuove complicazioni sull'emergenza rifiuti" ed esprime soddisfazione per l'assegnazione del servizio di progettazione di interventi per 125 milioni di euro. Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, l’Assessore all’Ambiente Franco Pugliano ha illustrato ai giornalisti l’attuale situazione dei rifiuti in Calabria. Si complicano le condizioni del sistema dei rifiuti in Calabria per due motivi: Il primo riguarda la scadenza, prevista per il prossimo dieci maggio, dell'ordinanza, a firma del Presidente Scopelliti, che ha consentito e consente il conferimento dei rifiuti indifferenziati direttamente in discarica; il secondo motivo è che la gara per il trasporto transfrontaliero dei rifiuti calabresi non è stata aggiudicata, per mancanza di requisiti di una delle società che avevano partecipato in associazione temporanea di imprese. Registrata la scarsa attenzione del Ministero, a cui era stato chiesto supporto nella definizione di soluzioni, anche attraverso la convocazione di un tavolo tecnico, l’Assessore Pugliano ha illustrato gli strumenti che la Regione sta utilizzando e predisponendo per affrontare la nuova emergenza. Quelli già utilizzati sono in applicazione della Legge Regionale n. 6/2014, approvata in Consiglio nel mese di febbraio scorso, che hanno consentito alla Regione di ottenere supporto al sistema impiantistico pubblico dagli impianti privati, esistenti in Calabria e già autorizzati durante la gestione commissariale. Gli strumenti che si stanno predisponendo e definendo, attraverso il coinvolgimento di tutti gli Enti preposti alla valutazione tecnica, sono inseriti in una proposta di nuova ordinanza che utilizza l’articolo 191 del D.Lgs 152/2006. Essi prevedono la possibilità di rimettere in attività l’impianto di trattamento di Sambatello, l’aumento dei quantitativi di rifiuti autorizzati ad essere trattati negli impianti di Siderno, Gioia Tauro, Crotone e Lamezia Terme, nonché l’utilizzo temporaneo di impianti mobili. Grande preoccupazione e rammarico ha espresso l’Assessore per la scarsa partecipazione dei Sindaci dei territori serviti dagli impianti di Gioia Tauro, Siderno, Crotone e Rossano, alle riunioni convocate per renderli partecipi della grave situazione ed individuare soluzioni condivise. Soddisfazione, invece, è stata espressa dall’Assessore per l’aggiudicazione della gara del servizio di progettazione preliminare e definitiva di una serie di interventi, programmati per completare e rendere efficiente il sistema impiantistico pubblico, che prevedono l’investimento di circa 125 milioni di euro di risorse pubbliche. Il richiamo principale è stato rivolto, dall’Assessore,  ad una nuova responsabilità degli amministratori locali sulla necessità, non più differibile, ad implementare il servizio di raccolta differenziata ed ai cittadini di pretendere dai propri amministratori, tali servizi, per evitare che i danni incalcolabili provocati per l’ambiente, la salute ed i bilanci dei cittadini negli ultimi 20 anni, possano perdurare per anni ancora. p.m.

 

 

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Regione Calabria: Pacenza “Le prossime competizioni europee rappresenteranno un test importante per tutti i partiti e in particolare per Forza Italia”

(499) “Le prossime competizioni europee rappresenteranno un test importante per tutti i partiti e in particolare per Forza Italia che dovrà tornare ad essere un punto di riferimento per i moderati”. Così il presidente della III Commissione Sanità Salvatore Pacenza sulle elezioni europee del prossimo 25 maggio.

 

“Le elezioni europee – commenta l’onorevole Pacenza – saranno un viatico importante e presagente che segnerà il futuro cammino dei partiti verso tutta un’altra serie di scadenze elettorali di estrema crucialità per l’Italia, il Mezzogiorno e la Calabria. A partire dal rinnovo del Consiglio regionale che, si presume, avverrà in autunno. Le priorità che Forza Italia si è data per affrontare questi appuntamenti è quella di mettere in campo le risorse migliori candidando per queste europee professionisti di conclamata competenza, utili a difendere gli interessi dell’Italia e del Mezzogiorno in campo europeo. Raffaele Fitto incarna in tutto e per tutto questo vademecum del candidato ‘tipo’ formulato da Forza Italia per comporre la propria lista. Concordo appieno con quanto espresso quest’oggi durante l’iniziativa di Vibo dalla coordinatrice regionale Jole Santelli e dal parlamentare Giuseppe Galati circa la necessità di mettere in campo una scommessa politica per il Mezzogiorno, lasciando ad altri i campioni delle preferenze. Forza Italia intende ridare credibilità al sistema politico italiano e calabrese attraverso l’indicazione di personalità di rilievo della società civile e del mondo professionistico per far sì che qualsiasi incarico risulti una mission dall’alto valore etico e non un’occasione per l’esercizio sterile del potere. Con queste premesse ci accingiamo al voto augurandoci che la competizione si svolga nel clima più sereno possibile”.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 23 aprile 2014

(498) Il Dipartimento Agricoltura promuove la fiera “Calabria Expo Edilizia 2014”. Promozione e valorizzazione del settore forestale calabrese e dell’intera filiera bosco – legno. Questo uno degli obiettivi del Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione della Regione che – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta – puntando all’innovazione di processo e di prodotto,

 

alla certificazione di qualità ed alla sostenibilità ambientale, ha indetto una manifestazione d’interesse per supportare la partecipazione delle aziende calabresi operanti nel settore legno, alla fiera “Calabria Expo Edilizia 2014”, in programma dal 23 al 25 maggio 2014 a Rende (Cs) all’interno dell’area industriale. La manifestazione rendese, che già lo scorso anno aveva riscosso grande successo, con la partecipazione di numerose aziende operanti nel settore del legno e un’importante presenza di visitatori, costituisce un momento di primaria importanza per la crescita del settore agroforestale, nonché un’opportunità di incontro e confronto tra gli addetti ai lavori e le aziende, gli artigiani e i professionisti che operano nel settore dell’edilizia, in grado di favorire lo scambio e la divulgazione delle conoscenze sulla filiera di lavorazione, la valorizzazione e la commercializzazione del legno. Nel corso della manifestazione fieristica, alla quale saranno ammesse a partecipare quaranta aziende, con precedenza a quelle che hanno sede legale e/o operativa nel territorio calabrese e che utilizzano materie prime prevalentemente calabresi, sono previsti convegni tematici in presenza di esperti a vario titolo dell’intera filiera. Si tratta di un altro importante tassello che va ad aggiungersi ad un quadro al quale la Regione Calabria, ed in particolare l’Assessore Michele Trematerra ed il suo dipartimento, si stanno dedicando con grande impegno. Numerose sono infatti le iniziative promosse e sostenute dal Dipartimento Agricoltura che riguardano il settore forestale che, come già anticipato diverse volte dall’Assessore Trematerra e dal Dirigente Generale del Dipartimento Giuseppe Zimbalatti, avrà un ruolo centrale nella prossima programmazione dei fondi comunitari. “Dopo la partecipazione a Made Expo di Milano – ha affermato l’Assessore Trematerra – e dopo aver organizzato qualche settimana addietro un tavolo tecnico sui temi della filiera bosco – legno nella programmazione 2014/2020, ci prepariamo ad affiancare le aziende calabresi del settore in questa importante fiera che, siamo sicuri, rappresenterà un fondamentale momento di crescita per le realtà locali. Siamo certi che questa fiera – ha aggiunto l’esponente della Giunta regionale – fornirà l’occasione per discutere sulla necessità di arrivare presto ad una certificazione della qualità del legname calabrese e allo stesso tempo darà modo di puntare l’attenzione sull’intera filiera bosco – legno, che necessita di divenire interamente calabrese”. La manifestazione d’interesse ed il modulo di adesione, che dovrà essere inviato entro il prossimo 5 maggio, sono scaricabili dal sito internet della Regione Calabria. m.c. (500) Dichiarazione Presidente Scopelliti su piano presentato dal Ministro Alfano. "Il piano di contrasto alla 'ndrangheta presentato oggi dal Ministro Angelino Alfano è un concreto messaggio contro la criminalità organizzata. Noi amministratori locali salutiamo con favore quanto annunciato dal Ministro dell'Interno per la lotta contro le infiltrazioni mafiose. Io credo che i cittadini mostreranno lo stesso entusiasmo poiché  hanno bisogno di ottenere risposte certe, contro il crimine e l'illecito, come l'aumento del controllo del territorio. Oggi la risposta è arrivata. Angelino Alfano è il primo Ministro che da una risposta importante alla Calabria".  

 

 

 

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 22 aprile 2014

(495) Cultura, Caligiuri: “Santa Severina è l’esempio della Calabria che vogliamo”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, commentando il successo del Comune di Santa Severina al concorso “Il borgo dei borghi” indetto dalla trasmissione della Rai “Kilimangiaro”, dove la cittadina calabrese ha conseguito la terza posizione nazionale,

 

ha dichiarato che “Santa Severina è l’esempio della Calabria che vogliamo: quella che attraverso la cultura crea economia e costruisce un modello di sviluppo”. “Il caso di Santa Severina – ha proseguito Caligiuri -, oggi agli onori positivi della cronaca grazie all’opera del suo attuale Sindaco Diodato Scalfaro, è la dimostrazione di come lo sviluppo debba essere sostenuto dal basso. Negli ultimi anni, ci sono stati importanti investimenti pubblici che hanno portato alla ristrutturazione del cuore pulsante di tutto il borgo che è il castello, così come della piazza, della cattedrale, delle due chiese sovrapposte di Santa Filomena e di Santa Maria del Pozzo e poi recentemente, in questa legislatura regionale, del museo diocesano. Ma tutti questi investimenti sarebbero rimasti vani se non ci fosse un’energia locale che ha portato a realizzare luoghi di accoglienza, ristorazione di qualità, occasioni di incontro nazionali e internazionali”. L’Assessore ha poi sostenuto che “con Altomonte, Taverna e Gerace, Santa Severina è la dimostrazione evidente di come si possa fare crescere l’economia attraverso l’intelligente uso del patrimonio culturale, coinvolgendo i cittadini e i privati e avendo una visione dello sviluppo che vada al di là dei confini comunali”. “Questi risultati non si possono realizzare se non c’è una chiara consapevolezza e un ampio coinvolgimento locale in grado di promuovere e valorizzare gli investimenti pubblici, diffusi in tutta la regione da decenni ma che solo in pochi luoghi sono riusciti a creare reale sviluppo. Non a caso, proprio a Santa Severina, sorse ai primi del Novecento la rivista “Siberene”, venne in visita il grande linguista tedesco Gerald Rohlfs, svolse studi Paolo Orsi, si verificò la solenne visita del patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, vengono ancora pubblicati i “Quaderni siberenensi” e diversi studiosi hanno compiuto e compiono importanti ricerche come Francesco Le Pera,  Salvatore Pancari e Ulderico Nisticò, che molto si è speso in questi ultimi anni per il rilancio di questa perla della cultura calabrese. Così come va evidenziata – ha concluso Caligiuri – la sensibilità di amministratori e cittadini che nel corso degli anni hanno limitato quegli scempi edilizi che caratterizzano tanti centri storici calabresi ed italiani”. g.m. (496) Presentati i bandi del PSR per la programmazione 2014-2020. Trematerra: “Dodicimila aziende interessate, risorse per 35 milioni di euro”. L’assessore all’agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha presentato in conferenza stampa a Catanzaro, presso palazzo Alemanni, i primi bandi relativi alla programmazione 2014/2020 del Piano di sviluppo rurale che rientrano nell’Asse II, “Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale”. In tutto risorse per 31 milioni di euro (35 considerati gli impegni). All’incontro con i giornalisti erano inoltre presenti il Dirigente Generale del dipartimento agricoltura Giuseppe Zimbalatti e l’Autorità di Gestione del Psr Alessandro Zanfino. Le misure interessate sono la 211 (Indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle zone montane), la 212 (Indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle zone caratterizzate da svantaggi naturali, diverse dalle zone montane), la 214 (Pagamenti agro – ambientali: Agricoltura e zootecnia biologica; Buone condizioni agronomiche ed ambientali; Salvaguardia della biodiversità animale; Cura e mantenimento del paesaggio rurale; Conversione colturale da seminativi a pascolo, prato pascolo, prato; Sostegno di colture a perdere finalizzate alla protezione degli habitat faunistici) ed ancora la 215 (Benessere degli animali), la 221 (Primo imboschimento di terreni agricoli) e la 223 (Primo imboschimento di superfici non agricole) del PSR Calabria. I bandi, pur facendo capo al regolamento comunitario della precedente programmazione, e quindi in attesa che vangano presentati ed approvati i nuovi programmi di sviluppo rurale, graveranno sulle risorse del PSR 2014/2020. Sono circa dodicimila le aziende interessate alla pubblicazione di questi nuovi bandi che riguardano il comparto olivicolo, quello agrumicolo, la zootecnia, il settore dei cereali e quello forestale. Le scadenze delle domande di impegno sono fissate al 15 maggio e al 9 giugno prossimi. “Per l’annualità 2014 – ha evidenziato l’assessore Trematerra – sono stati stanziati ben 31 milioni di euro, mentre l’impegno reale consisterà in oltre 35 milioni. Per  quanto riguarda invece la Misura 214, l’impegno, di 20 milioni di euro per il 2014, si protrarrà nei quattro anni successivi. Mi preme sottolineare – ha aggiunto l’Assessore – la rapidità del Dipartimento Agricoltura nel pubblicare questi primi bandi della nuova programmazione. Innanzitutto perché diamo prova del fatto di essere già pienamente operativi per quanto riguarda la programmazione 2014/2020, e nel caso specifico delle misure a superficie interessate, rientriamo perfettamente nei tempi stabiliti dal regolamento comunitario e diamo quindi alle aziende agricole e forestali calabresi la possibilità di non perdere l’annualità 2014”. Trematerra ha infine evidenziato il recupero del gap rispetto agli anni passati. “Siamo passati dal 7% di spesa al 70% di oggi, con impegni giuridicamente vincolati pari al 99% delle somme”. Il Dirigente generale Zimbalatti ha precisato che “è necessario dare continuità nell'erogazione dei contributi per sostenere concretamente il sistema agricolo in un momento di particolare difficoltà economica come quello attuale”. Alessandro Zanfino, Autorità di Gestione del Psr, dopo aver illustrato tutti i dettagli tecnici dei bandi ha evidenziato che "si tratta della prime azioni nella fase di transizione dal Programma di sviluppo rurale 2007-2013 alla nuova programmazione 2014-2020. Abbiamo lavorato intensamente per rendere più agevole il passaggio”. m.c.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 21 aprile 2014

(494) Cultura, costituito dalla Regione Calabria il comitato scientifico internazionale sui 500 anni della nascita del cardinale Guglielmo Sirleto. "Guglielmo Sirleto e' stato un protagonista della Chiesa nel Cinquecento e quindi della storia universale".

 

Con queste parole – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – l'Assessore alla Cultura Mario Caligiuri ha comunicato la costituzione del Comitato scientifico internazionale per celebrare i 500 anni dalla nascita di Guglielmo Sirleto da parte della Regione Calabria. Nato nel 1514 a Guardavalle, Sirleto, venne nominato cardinale nel 1565 e per  la sua cultura (tra l'altro, conosceva alla perfezione il greco e l'ebraico), venne nominato custode della Biblioteca Apostolica Vaticana, dove oggi sono custoditi i suoi manoscritti e la sua corrispondenza. San Carlo Borromeo fu suo allievo. Vescovo di San Marco e di Squillace, fece parte della Congregazione dell'Indice, dove esaminò i testi in contrasto con la Tradizione. Durante l'anno verranno avviate una serie di iniziative, a cominciare dal Salone del Libro di Torino del prossimo maggio dove la figura del principe della Chiesa verrà illustrata sotto vari aspetti. Le celebrazioni e l'istituzione del comitato sono state avviate con una delibera della Giunta Regionale del febbraio scorso. Il Comitato ha come Presidente Benedetto Clausi, Professore associato di Letteratura cristiana antica dell'Università della Calabria. Gli altri componenti sono: Bernard Ardura (Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche), Santo Lucà (Professore Ordinario di Paleografia greca dell'Università di Roma Tor Vergata); Giorgio Leone (Storico dell’Arte e Direttore della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Corsini di Roma); Pietro De Leo (Professore emerito di storia medioevale dell’Università della Calabria, medaglia d'oro per la cultura della Repubblica Italiana); Ulderico Nisticò (Già docente di Italiano, Latino e Greco, dirigente scolastico incaricato del Liceo Coreutico Musicale di Satriano, Storico); Vincenzo Bertolone (Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace); Angelo Comito (Parroco, Docente di Sociologia dell'Università per Stranieri di Reggio Calabria); Domenico Teti (Avvocato, Professore, Primo Notaro del Tribunale della Sacra Rota Romana); Elisa Vermiglio (Docente di Storia Medievale dell'Università per Stranieri di Reggio Calabria). L'Assessore Caligiuri provvederà ad insediare il Comitato.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 19 aprile 2014

(490) Regione: in settimana effettuati pagamenti per circa 102 milioni di euro. La Ragioneria Generale della Regione Calabria ha effettuato nel corso della settimana pagamenti per un totale di circa 102 milioni di euro. Lo rende noto l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini.

 

L’importo di 79 milioni di euro viene liquidato su disposizione del dipartimento Sanità per trasferimenti a funzionari delegati. Per il dipartimenti Lavori Pubblici e Ambiente vengono pagati in totale 6.300.000 euro a valere sul Por Fesr 2007/2013. Due milioni di euro vengono invece liquidati per il dipartimento Trasporti a favore delle società consortili che si occupano di Trasporto pubblico. Circa cinque milioni di euro vengono pagati per il dipartimento Cultura e destinati alle università calabresi quale annualità 2014 del Fondo regionale per il diritto allo studio. Nel dettaglio, all’Ardis di Catanzaro vengono assegnati 1.161.600 euro; all’Università Mediterranea di Reggio Calabria 1.306.000 euro; 2.371.000 al Centro residenziale dell’Unical e 60.000 euro all’università per stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria. La Ragioneria della Regione ha poi effettuato pagamenti per un totale di 1.700.000 euro del Por Fesr 2007/2013 per il dipartimento Attività Produttive, 1.700.000 euro sono stati liquidati su impulso del dipartimento Protezione Civile e 400.000 euro del dipartimento Bilancio, vengono erogati quali contributi per i mutui contratti da enti pubblici. Con il pagamento di 400.000 euro disposto dal dipartimento Programmazione proseguono le anticipazioni a vantaggio degli enti beneficiari dei Progetti Integrati di Sviluppo locale: 62.000 euro al Comune di Bonifati; 93.000 euro al Comune di Cardeto; 86.000 euro al Comune di Panettieri; 70.000 euro al Comune di Sellia Marina; 80.000 al Comune di Placanica. Circa 5 milioni di euro vengono erogati a Comuni ed Enti calabresi, si tratta di contributi previsti dalla legge 15/2008 (Misure di contrasto alla crisi economica). Nel dettaglio: 217.184 al Comune di Acri; 1.600 al Comune di Bisignano; 6.400 euro al Comune di Castrovillari; 2.880 al Comune di Gerace; 31.680 al Comune di Longobucco; 1.600 euro a Montalto Uffugo; 1.440 a Pedace; 2.880 a Samo; 552.960 al Comune di San Giovanni in Fiore; 4.320 euro al Comune di San Roberto; 2.880 a Savelli; 2.880 euro al Comune di Serra Pedace; 111.496 alla Provincia di Vibo Valentia; 2.880 al Comune di Albi; 33.120 euro al Comune di Africo; 1.440 al Comune di Aprigliano; 1.440 euro al Comune di Bagaladi; 8.640 euro a Cardeto; 1.600 euro a Castrolibero; 1.600 euro a Cervicati; 1.440 a Cittanova; 3.200 euro a Cropani; 12.800 a Guardia Piemontese; 1.440 al Comune di Magisano; 1.600 euro a Martirano Lombardo; 15.840 a Platì; 56.160 a Reggio Calabria; 4.320 a Santo Stefano in Aspromonte; 2.880 euro a Scilla; 8.640 euro a Spezzano Sila; 1.440 Spezzano Piccolo; 1.440 a Taverna; 40.000 euro al Parco Nazionale del Pollino e 47.500 alla società cooperativa Tutela dell’Aspromonte. “Continueremo fino all’ultimo giorno di questa legislatura – ha detto l’assessore Mancini – ad impegnarci per garantire risposte puntuali e concrete alle esigenze delle famiglie, dei lavoratori e degli enti locali della Calabria”. (491) Nasce il Distretto Agroalimentare di Qualità della Piana di Gioia Tauro e dell’area dello Stretto. Soddisfatti il Presidente Scopelliti e l’Assessore Trematerra. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e dall’Assessore all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra per la conclusione dell’iter di riconoscimento del “Distretto Agroalimentare di qualità dell’areale della Piana di Gioia Tauro e dell’area dello Stretto”, deliberato nel corso dell’ultima seduta della Giunta regionale. “Con questo importante tassello – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – si completa un quadro strategico di governance che interessa le tre più importanti aree agroalimentari della nostra regione, il distretto di qualità di Gioia Tauro e area dello Stretto, che si aggiunge a quelli di Sibari e Lamezia. Prendiamo atto con orgoglio – ha concluso Scopelliti – che con la creazione del “Distretto di qualità della Piana”, si è messo in evidenza un modello di collaborazione e sinergia tra enti e strutture regionali, organizzazioni di produttori ortofrutticole e olivicole”. “Sono compiaciuto per i tempi brevissimi con cui si è giunti alla nascita del Distretto di qualità della Piana di Gioia Tauro e dell’area dello Stretto – ha aggiunto l’Assessore Trematerra – Un ringraziamento particolare va al presidente della seconda commissione consiliare Candeloro Imbalzano, che ha condiviso la nostra idea fin dall’inizio. Siamo consapevoli – ha continuato l’esponente della Giunta regionale – che la funzionalità delle organizzazioni distrettuali vada supportata con specifiche azioni di sostegno e sviluppo, che abbiamo previsto nella programmazione 2014-2020, che contiamo di approvare entro giugno”. A tal riguardo, il Dipartimento Agricoltura ha affinato ed applicato in maniera coerente la fonte giuridica derivata dal Decreto Legislativo 228/2001, ripresa successivamente da strumenti legislativi normativi messi a punto dalle Regioni, inclusa la Calabria. Infatti, con la Legge Regionale n. 21 del 13 ottobre 2004, Istituzione dei distretti rurali e agroalimentari di qualità – Istituzione del distretto agroalimentare di qualità di Sibari, il legislatore ha recepito la normativa nazionale che  all’ art. 5 indica le modalità per l’istituzione dei Distretti Rurali. Grande collaborazione alla riuscita del progetto è stata fornita dal soggetto capofila del comitato promotore, il Gal Batir che, assieme alle amministrazioni comunali del territorio e ad altri soggetti interessati, ha avviato un programma per l’identificazione e l’istituzione di un Distretto Agroalimentare di Qualità della Piana di Gioia Tauro e dell’Area dello Stretto, capace anche di mettere a sistema e far confluire tutte le azioni e gli studi sin qui condotti per lo sviluppo locale. Notevole contributo alla identificazione delle peculiarità dell’area e alla programmazione di sviluppo è stata fornita dagli atti del tavolo tecnico per la risoluzione delle problematiche dell’agrumicoltura e olivicoltura della Piana di Gioia Tauro, fortemente voluto dalla Giunta regionale ed istituito con DGR 786 del 20/12/2012. “Il Distretto Agroalimentare di Qualità, – ha concluso Trematerra – vuole aderire all’obiettivo di fondo del recupero del sistema agro-economico tradizionale, quale fattore di sviluppo sostenibile del territorio, relazionandosi così con i percorsi intrapresi nell’area e con le finalità del piano di sviluppo locale elaborato, nella consapevolezza che la Piana di Gioia Tauro possiede tra le più importanti potenzialità di crescita ed evoluzione innovativa del sistema agroalimentare regionale”. m.c. (492) Calabria, Caligiuri: “Corso per i disturbi dell'apprendimento per una scuola che includa". "Una scuola di qualità deve anche includere e tenere conto dei diritti di tutti". E' quanto ha dichiarato l'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri nel comunicare l'avvio del Corso di Formazione per "Tutor rivolto a studenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento". Organizzate dalla Sezione Provinciale dell'Associazione Italiana Dislessia di Cosenza e finanziate dall'Assessorato alla Cultura della Regione Calabria, le lezioni del corso inizieranno venerdì 23 maggio 2014. Saranno 40 gli operatori provenienti da tutta la Calabria per un'azione di formazione di personale qualificato in grado di operare con studenti con diffcoltà speci?che di apprendimento, promuovere la loro autonomia ed il conseguimento degli obiettivi proposti dalla scuola. I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), sono una tematica di grande attualità per il mondo della scuola, vista anche la recente normativa che pone responsabilità di docenti e dirigenti per rilevare quanto più precocemente possibile il disturbo. Nel 2012 in Calabria sono stati diagnosticati 570 casi, a fronte dei circa 9.000 che sono pari al 3% della popolazione scolastica potenzialmente interessati dai disturbi specifici dell'apprendimento in base alle ricerche di settore. I dati regionali esprimono quindi che circa 8.500 studenti calabresi non sono diagnosticati, non avendo quindi garantito il diritto ad apprendere secondo specifiche modalità. Caligiuri ha ricordato l'emanazione della Legge Regionale 10/2012 e le altre iniziative del settore, compreso il protocollo d'intesa con i Lions, ed ha ritenuto importante l'avvio di questa prima iniziativa per formare figure professionali che assicurino agli studenti in difficoltà un adeguato percorso formativo. (493) "I "Vattienti" di Nocera Terinese è candidato a diventare patrimonio mondiale dell'umanità". E' quanto ha dichiarato l'Assessore alla Cultura Mario Caligiuri partecipando questa mattina alla secolare cerimonia che si svolge nel comune calabrese in occasione dei Riti del Sabato Santo, richiamando le tradizioni medioevali dei flagellanti. La Regione Calabria, di concerto con il Ministero dei Beni Culturali, ha avviato le pratiche nel 2013 per inserire il rito dei "Vattienti" di Nocera Terinese nel Registro delle buone pratiche delle "Passioni di Cristo in Europa". La candidatura verrà formalizzata nel 2015, una volta ultimate le necessarie procedure istruttorie. Nel 1962 questa usanza celebrata nel comune calabrese ebbe un rilievo internazionale attraverso il film di Gualtiero Jacopetti "Mondo cane" che riportava consuetudini e costumi insoliti di tutto il mondo. Sono oltre 90 complessivamente i flagellanti, un numero crescente e composto prevalentemente da giovani, che percorreranno le vie cittadine fino a stasera, davanti a migliaia di persone provenienti da tutta l'Italia e quest'anno anche dalla Francia. La processione della Madonna Addolorata, guidata da don Sergio Gigliotti, si e' avviata questa mattina alle 8.30 e proseguirà fino alle 17 per rientrare nella Chiesa della Santissima Annunziata. Come si ricorderà, la Calabria ha ottenuto il primo riconoscimento come patrimonio culturale dell'umanità da parte dell'Unesco lo scorso dicembre con la processione della "Varia" di Palmi nell'ambito della Rete italiana delle macchine a spalla. Un riconoscimento di alto valore in quanto e' stato individuato per la prima volta un bene seriale e immateriale. Altre candidature per l'Unesco sulle quali la Regione Calabria sta lavorando sono la Sila, il Codex Purpureus Rossanensis, il Codice Romano Carratelli, le minoranze linguistiche calabresi e l'abete bianco di Alessandria del Carretto.

 

 

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Regione Calabria: Pacenza “Lesi i diritti dei giornalisti de L’Ora della Calabria”

(489) “Condivido e quindi appoggio la presa di posizione espressa quest’oggi dal presidente dell’Ordine dei giornalisti Giuseppe Soluri in merito alla sospensione delle pubblicazioni per il quotidiano L'Ora della Calabria decise, in via repentina ed unilaterale, dal liquidatore della società editrice”.

 

Così il presidente della III Commissione Salvatore Pacenza sullo stop in edicola fatto registrare quest’oggi dal quotidiano L’Ora della Calabria. “Con tale decisione – scrive l’onorevole Pacenza – è stato impedito ai giornalisti dell’Ora della Calabria di attivare quelle iniziative sindacali previste dalla legge rispetto alle eventuali inadempienze della società editrice e, nel contempo, di salvaguardare quindi la propria autonomia professionale. Trattandosi poi di organo di stampa, con tale provvedimento è stata leso, in maniera palese ed esecrabile, l’esercizio della libertà all’informazione garantito costituzionalmente, laddove il liquidatore ha fra l’altro decretato anche l’oscuramento del sito web appartenente alla testata. È necessario per tanto garantire alla redazione la dovuta autonomia da editori che, sempre più spesso, mettono in discussione il lavoro certosino e impeccabile svolto da decine di professionisti. Questa è l’ennesima brutta pagina scritta nella storia del giornalismo calabrese che, spero, nelle prossime ore possa trovare una risoluzione diversa. L’Ora della Calabria – conclude Pacenza – merita un investitore serio e coraggioso che presti il proprio fianco a questo giornale con l’unico scopo di garantire la crescita civile ed intellettuale di questa bella, ma purtroppo sfortunata regione dai diritti negati”.        

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 18 aprile 2014

(485) L’Assessore Trematerra sui primi bandi pubblicati del PSR Calabria 2014/2020: stanziati 35 milioni di euro per le misure a superficie. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra è intervenuto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – sulla nuova programmazione dei fondi comunitari nello sviluppo rurale, attraverso i primi  bandi relativi al periodo 2014/2020,

 

riferiti a domande di conferma di impegno e di inizio impegno delle misure a superficie, relative all’Asse II, “Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale”. In particolare, le misure interessate sono la 211(Indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle zone montane), la 212 (Indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle zone caratterizzate da svantaggi naturali, diverse dalle zone montane), la 214 (Pagamenti agro – ambientali: Agricoltura e zootecnia biologica; Buone condizioni agronomiche ed ambientali; Salvaguardia della biodiversità animale; Cura e mantenimento del paesaggio rurale; Conversione colturale da seminativi a pascolo, prato pascolo, prato; Sostegno di colture a perdere finalizzate alla protezione degli habitat faunistici), la 215 (Benessere degli animali), la 221 (Primo imboschimento di terreni agricoli) e la 223 (Primo imboschimento di superfici non agricole) del PSR Calabria che, pur facendo capo al regolamento comunitario della precedente programmazione – e quindi in attesa che vangano presentati ed approvati i nuovi programmi di sviluppo rurale – graveranno sulle risorse del PSR 2014/2020. “Per l’annualità 2014 – ha reso noto l’Assessore Trematerra – sono stati stanziati ben 31 milioni di euro, mentre l’impegno reale consisterà in oltre 35 milioni. Per quanto riguarda invece la Misura 214, l’impegno, di 20 milioni di euro per il 2014, si protrarrà nei quattro anni successivi. Mi preme sottolineare – ha affermato ancora l’Assessore – la rapidità del Dipartimento Agricoltura nel pubblicare questi primi bandi della nuova programmazione. Innanzitutto perché diamo prova del fatto di essere già pienamente operativi per quanto riguarda la programmazione 2014/2020, e nel caso specifico delle misure a superficie interessate, rientriamo perfettamente nei tempi stabiliti dal regolamento comunitario e diamo quindi alle aziende agricole e forestali calabresi la possibilità di non perdere l’annualità 2014”. Un grande risultato, insomma, raggiunto dal Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione che sta dimostrando con fatti tangibili e concreti di voler snellire ed accelerare le procedure burocratiche, per dare un reale supporto al comparto agricolo e forestale della regione. Sono circa dodicimila, infatti, le aziende interessate alla pubblicazione di questi nuovi bandi, che spaziano dal comparto olivicolo, a quello agrumicolo, dalla zootecnia, al settore dei cereali, a quello forestale. g.m. (487) L’Assessore Trematerra ha incontrato gli addetti al servizio di sorveglianza idraulica di Calabria Verde da poco contrattualizzati a tempo pieno. L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra ha incontrato questa mattina, nella sede dell’Afor di Siano, che potrebbe diventare sede della direzione generale di Calabria Verde, i quasi trecento addetti al servizio di sorveglianza idraulica dell’azienda Calabria Verde, che da poco hanno visto il proprio contratto trasformato da part time a tempo pieno. In particolare – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, l’importante cambiamento è entrato in vigore dallo scorso 1 aprile, da quando cioè si è avviata formalmente ed ufficialmente l’attività di Calabria Verde, la nuova azienda regionale per la forestazione e per le politiche della montagna, fortemente voluta dall’attuale amministrazione regionale e dall’Assessore Trematerra. “Abbiamo lavorato con convinzione – ha affermato l’esponente della Giunta regionale – per la nascita di Calabria Verde e della nuova legge forestale, con lo scopo di ripristinare l’ordine amministrativo e tecnico nel settore della forestazione, per lungo tempo lasciato in un angolo. Il nostro intento è quello di valorizzare al massimo le montagne e le foreste calabresi,  e di salvaguardare l’ambiente ed il territorio, anche dal punto di vista della sorveglianza idraulica. Questione molto importante per i territori regionali e della quale ho parlato di recente con il Ministro Galletti, invitandolo a prestarvi un’attenzione particolare”. Alla presenza dei massimi dirigenti di Calabria Verde, l’Assessore Trematerra ha poi evidenziato come l’approvazione della legge forestale abbia contribuito alla stabilizzazione dei numerosi lavoratori dei settori di sorveglianza idraulica, forestale e delle comunità montane. “Vogliamo dimostrare di aver dato un forte segno di discontinuità con un passato che non ha reso giustizia alle professionalità calabresi del comparto forestale – ha aggiunto Trematerra – e intendiamo dare un nuovo ruolo, che sia più incisivo, a questo settore, sul quale puntiamo in maniera particolare, come dimostrerà la nuova programmazione 2014/2020 dei fondi comunitari”. g.m. (488) Replica del  Dipartimento agricoltura al Gal Locride Scarl. Il Dipartimento agricoltura foreste e forestazione, in merito alla nota stampa diffusa dal presidente del Gal Locride Scarl Pasquale Brizzi http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=8156:gal-locride-brizzi-la-locride-rischia-di-perdere-5-milioni-di-euro-la-regione-calabria-si-faccia-carico-delle-proprie-responsabilita&catid=25:a-reggio-di-calabria-in-provincia&Itemid=24, con la quale – infroma una nota dell’ufficio stampa della Giunta – si accusa l’amministrazione regionale di gravi ed inspiegabili ritardi circa l’erogazione di risorse finanziari, pari a 5 milioni di euro, destinate a supportare diversi comparti economici della Locride, precisa che: “Tra gli obiettivi principali del Dipartimento figura certamente la crescita sociale ed economica dei vari comprensori regionali, senza alcuna distinzione di sorta. E in un momento di reali difficoltà economiche generali, prerogativa del dipartimento è proprio quella di dare fiato ai vari comparti del settore agricolo e forestale. Pertanto  si specifica che le responsabilità di tale ritardo non sono da imputarsi all’amministrazione regionale, bensì allo stesso Gruppo di Azione Locale. Al Gal Locride, difatti, dopo l’inevitabile attivazione del potere sostitutivo da parte della Regione Calabria, avvenuto nel giugno del 2013, a causa della sua critica  situazione organizzativa e gestionale, che lasciava presagire una compromissione della regolare attuazione del Psl “Sistema Coeso”, finanziato nell’ambito del Psr Calabria 2007/2013 con in fondi Feasr, era stata offerta un’ulteriore possibilità per rimettersi in carreggiata. Per l’esattezza, con il decreto n. 14225 del 14 ottobre 2013 (facilmente consultabile sul Burc), il Dipartimento agricoltura intendeva dare l’opportunità al Gal Locride di superare le criticità riscontrate, nell’interesse dello sviluppo dell’area regionale interessata. Con il suddetto decreto, veniva richiesto al Gal Locride di fornire copia degli atti ufficiali di incarico/contratti del direttore generale/amministratore delegato; di provvedere alla sostituzione delle polizze fideiussorie a garanzia delle domande di anticipazione erogate; di provvedere, per le presunte irregolarità contabili supposte, all’esibizione della documentazione giustificativa delle spese che dimostrassero la loro connessione con l’attuazione del Psl “Sistema Coeso”. Non avendo ad oggi  il Gal Locride adottato due delle tre indispensabili prescrizioni notificategli dal Dipartimento agricoltura, ma solo la prima,  né tantomeno dato seguito ai solleciti rappresentatigli  anche dall’organismo pagatore Arcea, è da ritenersi esso stesso inadempiente ed a tutt’oggi responsabile della mancata erogazione dei contributi programmati”. p.g.

 

 

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Regione Calabria: Pacenza “Nel giorno in cui si celebra la Giornata mondiale dell’Emofilia sottolineo l’impegno della Commissione Sanità”

(483) “Proprio nel giorno in cui si celebra la Giornata mondiale dell’Emofilia vorrei ancora una volta sottolineare l’impegno della Commissione Sanità a rimuovere tutti quegli ostacoli che, ad oggi, impediscono ai pazienti affetti da questa patologia di ricevere un percorso terapeutico agevole e lineare”.

 

L’intervento del presidente della III Commissione Salvatore Pacenza a sostegno dei pazienti emofiliaci calabresi. “La spending review e il costo elevato delle attuali cure profilattiche – commenta il presidente Pacenza – non possono rappresentare un ostacolo per chi quotidianamente deve fare i conti con questa patologia. Ecco perché abbiamo assicurato il nostro sostegno verso le Asp e le aziende ospedaliere calabresi nel corso dell’iniziativa di presentazione della Giornata che si è tenuta lo scoro 10 aprile presso la sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella a Reggio Calabria. In quell’occasione sono intervenuti i rappresentanti istituzionali dell’assemblea regionale, i medici specialisti, i responsabili delle politiche sanitarie, e i rappresentanti delle associazioni dei pazienti, nonché pazienti e familiari in qualità di diretti interessati. In questo modo è stato possibile affrontare il problema dell’emofilia a 360°, attraverso l’attività di mediazione interposta dalla III Commissione in qualità di organo ausiliario dell’assistenza regionale che si occupa di Sanità. In questo spaccato è comunque da sottolineare l'importanza strategica dei centri di emofilia di Reggio, Catanzaro e Cosenza, che si avvalgono dell'opera delle associazioni che raggruppano i malati affetti da questa rarissima patologia. Il Centro Emofilia dell’Azienda ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria, di cui è responsabile la dottoressa Caterina Latella, affiancata dal dottor Gianluca Sottilotta e dal dottor Vincenzo Oriana, attualmente segue circa 60 pazienti con emofilia a cui vanno aggiunti oltre 300 pazienti affetti da altre patologie emorragiche ereditarie. La Giornata mondiale dell'Emofilia è da considerarsi non solo un’occasione per i maggiori esperti in campo ematologico per fare il punto sulla malattia e sui progressi medico-scientifici conseguiti, ma anche un momento di riflessione per il mondo istituzionale per concentrare i propri sforzi verso questa fascia di popolazione bisognosa d’assistenza. A causa della spending review, infatti, si è messa in discussione l’utilità della profilassi e dei trattamenti con i farmaci di ultima generazione. Questo ha generato non poche preoccupazioni nei pazienti e nei loro familiari. In questa giornata –conclude il presidente Pacenza – vorrei rassicurare per quanto possibile tutti coloro che sono interessati da questa problema dicendogli che la logica fredda dei numeri e dei pareggi di bilancio non possono non tener conto di quanto è necessario e quindi ineludibile per il sistema sanitario”.

 

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Regione Calabria: M. Talarico ““Basta morti sulla 107 Silana, servono interventi urgenti”

(484) L’ennesimo incidente mortale avvenuto sulla SS 107 Silana–Crotonese non può lasciare più indifferenti le autorità e gli enti che, in qualche modo, vi hanno competenza per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

 

Stiamo parlando di un’arteria fondamentale, strategica, percorsa ogni giorno da migliaia di veicoli. Ciò nonostante continuano ad insistere su di essa una serie di criticità che vanno immediatamente rimosse, a cominciare dalla qualità del manto stradale (Quasi tutti gli incidenti mortali sono avvenuti con l’asfalto bagnato), che andrebbe adeguato alle particolari condizioni atmosferiche che generalmente riguardano quel territorio. So che sulla questione si è costituito un comitato di cittadini che, nei giorni scorsi, ha recapitato una petizione al Presidente della Provincia Oliverio, il quale, a sua volta, avrebbe dichiarato di interessare prontamente l’Anas. Nel frattempo un’altra persona ha perso la vita. Basta. Faccio appello all’Anas, alla Provincia, al Governo, affinché si predispongano interventi urgenti per rendere quella strada più sicura. Non c’è più tempo da perdere.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 17 aprile 2014

(478) Il Dipartimento Agricoltura precursore della concertazione sugli strumenti finanziari nello sviluppo rurale 2014-2020. Soddisfazione dell’Assessore Trematerra. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra si è detto soddisfatto per le indicazioni emerse – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – dal tavolo tecnico organizzato con Rete Rurale Nazionale, Abi,

 

Ismea, Inea e Arcea sugli strumenti finanziari nello sviluppo rurale 2014-2020. “Si tratta del primo tavolo tecnico sugli strumenti finanziari e sulla facilitazione dell’accesso al credito organizzato da un’amministrazione regionale, la prima ad interloquire direttamente con Roma su questi argomenti”. Così si sono espressi i rappresentanti di Abi, Inea, Ismea e Rete Rurale Nazionale, che hanno preso parte all’incontro promosso dal Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione della Regione Calabria, che si è tenuto presso la Fondazione “Terina” di Lamezia Terme. Una grande soddisfazione per l’Assessore Trematerra che, insieme al suo dipartimento, sta lavorando a tempo pieno sulla nuova programmazione dei fondi comunitari 2014/2020, con l’intento di intervenire concretamente su quelle che si sono dimostrate criticità nella passata programmazione. “L’accesso al credito – ha affermato Trematerra – come segnalato più volte dal mondo imprenditoriale e delle associazioni nei tavoli partenariali e negli incontri informali che come Dipartimento Agricoltura abbiamo organizzato in questi mesi, per raccogliere istanze e indicazioni per la stesura del prossimo Piano di Sviluppo Rurale, rappresenta uno dei problemi più scottanti e spesso un ostacolo alla realizzazione degli investimenti. Il perdurare della crisi economica, infatti – ha aggiunto l’esponente della Giunta regionale – fa si che i fondi comunitari da soli non bastino agli imprenditori, per cui c’è assolutamente la necessità di attivare strumenti di facilitazione dell’accesso al credito e il mio dipartimento si sta muovendo su questa strada già da diverso tempo”. “Solo ora, in una fase matura della programmazione – ha dichiarato l’Autorità di Gestione del PSR Alessandro Zanfino – ci si può concentrare sul fondamentale tema degli strumenti finanziari da utilizzare nel quadro della politica di sviluppo rurale 2014-2020. La questione è della massima importanza e per ognuno di questi strumenti bisogna effettuare una precisa valutazione ex ante”. Numerose ed interessanti le indicazioni emerse dal tavolo tecnico, organizzato con lo scopo di rilanciare il confronto tra imprenditori, associazioni e organizzazioni, ricercatori e consulenti sugli strumenti più adatti per garantire l’accesso al credito nel settore agricolo e forestale, per superare la situazione attuale e delineare un nuovo percorso di accompagnamento alle strategie di rilancio della competitività del sistema agricolo calabrese previsto nel PSR 2014-2020. Abi, Ismea ed Inea e Rete Rurale hanno offerto al Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione la massima disponibilità, in termini di concertazione e condivisione, per creare strumenti che siano snelli e semplici, per non appesantire la macchina burocratica, e che soprattutto siano standardizzati, anche nell’ottica della sostenibilità economica – finanziaria ai progetti di finanziamento. Per quanto riguarda la nuova programmazione, è emersa la necessità di maggiore flessibilità e di rafforzare la capacità di selezione delle imprese più meritevoli, allo scopo di incentivare progetti di qualità e di medio – lungo periodo. Si sta valutando inoltre l’idea di realizzare un “Fondo rotativo”, in modo che le risorse impegnate possano essere utilizzate anche negli anni successivi e rimanere a disposizione delle imprese agricole e forestali anche per diversi anni. Particolare attenzione è stata rivolta poi allo strumento del “Fondo di credito”, che prevede prestiti alle aziende oltre al consueto Fondo perduto, che non sempre ha ottenuto i risultati sperati. E’ stato analizzato infine lo stato dell’arte del “Fondo di garanzia” gestito da Fincalabra e capitalizzato con dieci milioni di euro. g.m. (479) L’Assessore Caligiuri ha partecipato alla riunione del Comitato dei Rettori delle Università Calabresi. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha partecipato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale  – alla riunione del Comitato dei Rettori delle Università Calabresi (CORUC) convocato dal Presidente Aldo Quattrone, Rettore dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro. All’incontro hanno partecipato i Rettori Gino Crisci (Università della Calabria), Pasquale Catanoso (Università “Mediterranea” di Reggio Calabria) e Salvatore Berlingò (Università per Stranieri di Reggio Calabria). Caligiuri ha richiesto l’inserimento degli argomenti relativi alle strategie del sistema accademico calabrese per i prossimi anni, dei temi dell’orientamento e dell’apprendistato, della programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. Caligiuri ha anche illustrato le proposte sulle quali sono intervenuti i rettori, che hanno approfondito i temi. Si è stabilito di coinvolgere il Ministero dell’Università, le Regioni e i Rettori meridionali per discutere sulle modalità di assegnazione dei fondi ordinari. Inoltre, le università hanno chiesto un pieno coinvolgimento nella fase regolamentare della programmazione. Infine, si programmerà una riunione con l’Ufficio Scolastico Regionale e le associazioni imprenditoriali per affrontare il tema dell'orientamento. Nel prossimo incontro si farà il punto sugli sviluppi degli argomenti affrontati. g.m. (480) Fondi Ue, l’assessore Mancini ha illustrato a Cosenza il Documento di orientamento strategico. Si è concluso oggi, con la tappa a Cosenza, nella sede di palazzo Arnone,  il ciclo di incontri, promossi dall'assessore regionale al bilancio e alla programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini, per presentare, su tutto il territorio calabrese, il Documento di orientamento strategico, base cruciale per la definizione, entro la prossima estate, dei Programmi operativi regionali per il periodo di programmazione 2014-2020. Le risorse comunitarie a disposizione della Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ammontano 10 miliardi di euro. I contenuti del Dos sono stati illustrati dall’assessore Mancini dal direttore generale del dipartimento programmazione Paolo Praticò. Hanno partecipato all’iniziatica numerosi  sindaci e amministratori dei Comuni e della Provincia, associazioni di categoria, rappresentai dell’università, dei sindacati, e dell’imprenditoria. Un pubblico che ha colto l'invito dell'assessore a sentirsi protagonisti della grande sfida della nuova programmazione. Con la presentazione del Documento è stato avviato un processo di confronto sulle tematiche non solo al partenariato istituzionale e sociale ma anche al territorio e agli operatori economici e sociali che dovranno essere i protagonisti del prossimo rilancio della regione. “Vogliamo scrivere un Programma che sia soprattutto operativo – ha affermato Mancini – e che, rispetto al passato, tenga conto delle reali necessità dei potenziali beneficiari. La nuova programmazione dovrà avviare un confronto su una idea diversa di regione che possa mettere in relazione i territori per valorizzarne al meglio le risorse. Penso a un nuovo regionalismo – ha spiegato l’esponente della Giunta – che ponga ad esempio Gioia Tauro al centro di un sistema logistico che la colleghi alla Puglia e alla Campania, o ad una interazione con la Basilicata per quanto riguarda le politiche estrattive. O ancora – ha proseguito Mancini – penso a una politica dei beni culturali che ponga sullo stesso asse Pompei, Sibari, i Bronzi di Reggio Calabria e la Valle dei Templi. La nuova programmazione – ha detto ancora l’assessore al bilancio  – deve essere percepita come l’unico treno, l’unica possibilità di svolta che, in questa fase di riorganizzazione istituzionale e politica che il nostro Paese sta vivendo, la nostra regione ha per rilanciarsi e mettere a sistema le notevoli e riconosciute risorse ambientali, sociali economiche e di innovazione che essa ha a disposizione. È per questo – ha proseguito – che mi piace riferirmi a questa opportunità come alla grande occasione della nostra regione. Una grande occasione per sfruttare la quale è necessario il coinvolgimento diretto di tutti gli attori del territorio. Ancora una volta è quella che meglio rende compiti e ruoli: Indossiamo tutti la maglia della Calabria – ha evidenziato ancora Mancini utilizzando una metafora calcistica – e giochiamo in attacco per vincere questa partita tanto importante per il futuro della nostra regione”. Nell'incontro di oggi la presentazione del Dos è stata concentrata sugli obiettivi tematici 1, 2 e 3, ovvero ricerca e innovazione agenda digitale e competitività, su cui i regolamenti comunitari impongono una concentrazione di almeno il 50% delle risorse finanziarie. “Perciò – ha sottolineato l’assessore Mancini – di fronte abbiamo sfide molto rilevanti. Dobbiamo contrastare debolezze strutturali e culturali che pur comuni all’intero Paese, assumono nella nostra regione la cifra di un ritardo di sviluppo economico e sociale preoccupante. Nella nuova programmazione passi importanti verranno compiuti soprattutto attraverso le azioni che si riferiscono al tema della mobilità sostenibile di persone e merci.  Il processo di sviluppo – ha specificato Mancini – si baserà sul potenziamento delle strade ferrate e, con specifico riferimento alla nostra area territoriale, si svilupperà lungo tre assi principali: il potenziamento dell’asse ferroviario Paola–Sibari che garantisca la connessione del sistema portuale di Gioia Tauro con l’Adriatico; L’implementazione del sistema ferroviario urbano Università – Rende-Cosenza e da qui il collegamento ferroviario con Catanzaro; lo sviluppo della ‘porta Nord’ dell’area urbana cosentina con la realizzazione di uno snodo ferroviario nell’area UniCal – Montalto. La strada maestra seguita è stata quella di mettere l’impresa, la competitività, attraverso la quale creare lavoro e benessere, al centro delle politiche, individuando e dando continuità alle azioni messe in campo in questi anni che stanno evidenziando segnali incoraggianti, introducendo azioni innovative ritenute ad alta leva di sviluppo e proponendo soluzioni alle difficoltà attuative incontrate. Nell’ambito di quest’azione integrata e complessa rivolta a innalzare i livelli di competitività del sistema Calabria, un ruolo fondamentale e centrale assume la strategia di innovazione per una specializzazione intelligente, la cui elaborazione è una condizione preliminare all’attuazione dei Programmi. In questi giorni la prima bozza della Strategia regionale di specializzazione intelligente e innovazione ha ricevuto una valutazione positiva da parte della Commissione Europea. Il prossimo passaggio per la definizione della strategia – ha aggiunto l’esponente regionale – sarà l’organizzazione degli stati generali dell'innovazione nei sistemi produttivi che apriranno i contenuti fin qui definiti ai contributi del più ampio partenariato istituzionale, produttivo e sociale regionale. L’obiettivo è di pervenire ad una strategia intelligente condivisa che migliori la qualità della vita dei cittadini calabresi e faccia compiere un significativo salto innovativo al sistema produttivo regionale. La strategia della specializzazione intelligente sarà in breve l’albero maestro che guiderà la crescita innovativa della nostra regione. Anche per questo – ha concluso l'assessore Mancini – nessuno di noi può sentirsi escluso dalla responsabilità di dare il proprio contributo”. p.g. (481) La Giunta ha chiesto al Governo il riconoscimento di eccezionalità delle piogge alluvionali del gennaio scorso. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa – sotto la presidenza della Vicepresidente Antonella Stasi, con l’Assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini, sono state approvate una serie di Variazioni bilancio. Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra, è stata richiesta al Ministero delle politiche Agricole la dichiarazione di carattere eccezionale delle piogge alluvionali, verificatesi nel mese di gennaio nella provincia di Reggio. E’ stato anche approvato il Programma regionale di sviluppo nel settore della Forestazione per il triennio 2014-2016 che passa ora all’esame del Consiglio regionale. Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri, è stato deliberato il riconoscimento del premio “Mia Martini”, come manifestazione d’interesse regionale, in attuazione della mozione con la quale il Consiglio regionale ha delegato la Giunta a tale riguardo. Su proposta dell’Assessore al Personale Domenico Tallini, è stata approvata la Metodologia di graduazione delle funzioni dirigenziali su un’articolazione in quattro fasce retributive. Su proposta dell’Assessore alle Attività Produttive Demetrio Arena, sono state approvate le linee di indirizzo per la costituzione del “Corap” (Consorzio regionale per lo sviluppo delle attività produttive) che accorpa i precedenti consorzi industriali. o.m. (482) Dichiarazione del Presidente Scopelliti sulla donazione degli organi della piccola Anita. “Dalla famiglia della piccola Anita un gesto di grande altruismo”. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha così commentato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – regionale il gesto dei familiari della piccola Anita, prematuramente scomparsa nei giorni scorsi: “Nonostante il grande dolore per l’improvvisa e prematura perdita della piccola Anita, deceduta nei giorni scorsi all'ospedale Pugliese di Catanzaro a causa del gravissimo trauma cranico riportato nell’incidente stradale di cui è stata vittima, il papà e la mamma hanno dimostrato enorme sensibilità e amore verso il prossimo acconsentendo alla donazione degli organi e delle cornee della loro figlioletta. Il loro gesto ha reso così possibile la vita stessa a tanti suoi coetanei in attesa di trapianto, per alcuni dei quali la possibilità concreta di sopravvivenza era ormai limitata a pochissimi giorni”. Nella notte tra domenica e lunedì, infatti, diverse equipes chirurgiche si sono alternate presso la sala operatoria del Pugliese per eseguire il delicatissimo e complesso intervento chirurgico che ha portato al prelievo degli organi che sono già stati tutti trapiantati e che hanno ripreso la loro piena funzionalità. Il Dr. Pellegrino Mancini, che dal Centro Regionale Trapianti ha diretto la complessa macchina organizzativa regionale, è stato costantemente in contatto con la Dr.ssa Anna Grande e con la Dr.ssa Elisabetta Macrina della Rianimazione del Pugliese, con i colleghi del Centro Nazionale Trapianti Operativo e quelli dell’Italian Gate to Europe (Coordinamento Internazionale) per garantire il massimo successo a tutte le fasi dell'intero processo che hanno richiesto oltre 24 ore di continua ed intensa attività. Il lavoro svolto ha reso possibile risposte di qualità e di assoluta sicurezza nel rispetto di leggi, linee guida nazionali e direttive europee. “Le tante vite salvate – ha detto il Dr. Mancini – ci ripagano di ogni sforzo profuso vista la complessità della procedura messa in atto a causa della giovane età del donatore. Infatti, tra le equipes chirurgiche che si sono avvicendate al tavolo operatorio nel corso della notte e delle prime ore della mattinata è intervenuta anche una proveniente dal Centro Trapianti inglese di Birmingham. Un ringraziamento particolare va anche alla Polaria ed agli operatori di turno presso l’Aeroporto di Lamezia Terme che hanno ricoperto un ruolo determinante per la buona riuscita del processo garantendo, anche, procedure rapide di arrivo e partenza delle equipes”. Anche il dirigente generale del Dipartimento Salute Bruno Zito ha inteso ringraziare i familiari di Anita, che con il loro gesto d’amore hanno dato un significato alla perdita improvvisa e prematura della loro piccola. Zito ha inoltre voluto sottolineare l’importante lavoro di squadra, coordinato dal Dr. Mancini, necessario a realizzare interventi di questo tipo ed ha voluto ringraziare anche i tantissimi professionisti del Pugliese e dei diversi centri di trapianto nazionali ed esteri che sono stati coinvolti nell’intero processo donazione-prelievo-trapianto garantendo così il diritto alla salute di tutti. Un grande lavoro di squadra a dimostrazione del fatto che, anche in Calabria, è possibile offrire buona sanità. Carmelo Bellinvia, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria, luogo in cui ha sede operativa il Centro Regionale Trapianti, ha espresso soddisfazione per il buon risultato del coordinamento ribadendo il proprio sostegno e la volontà di incrementare questa attività che rappresenta un punto di eccellenza della sanità calabrese. m.c.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 16 aprile 2014

(473) L’Assessore Mancini presenta a Cosenza il Documento di Orientamento Strategico: domani alle ore 9.30 a Palazzo Arnone. L’Assessore regionale alla programmazione nazionale e comunitaria della Regione Calabria, Giacomo Mancini, interverrà domani, giovedì 17 aprile alle ore 9.30 a Palazzo Arnone (in via Gian Vincenzo Gravina) per presentare il Documento di Orientamento Strategico (Dos) per la programmazione dei fondi Ue 2014-2020.

 

Nel prossimo settennio – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale  –  la Calabria potrà disporre di circa 10 miliardi da investire sul territorio: è questa la Grande occasione per la nostra regione. Il Dos contiene cifre e idee per rilanciare lo sviluppo della Calabria, per questo l'Amministrazione punta a far conoscere e a far condividere il documento alle rappresentanze che a vario livello operano sul territorio calabrese e, attraverso loro, a tutti i cittadini. La presentazione del Dos sarà arricchita dal dibattito con un gruppo di osservatori privilegiati e con i rappresentanti delle categorie produttive e sociali della provincia di Cosenza. g.m. (474) Soddisfatto l’Assessore Mancini al termine della missione di audit della Commissione europea su Por 2007-2013: “impresso percorso virtuoso”. L’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione comunitaria, Giacomo Mancini, al termine della missione di audit che i funzionari della Commissione europea hanno effettuato lo scorso dicembre sul POR Calabria FESR 2007/2013, i cui esiti sono stati comunicati ufficialmente all’Autorità di Gestione del Programma, ha espresso soddisfazione “per aver dimostrato che la Calabria ha impresso un percorso virtuoso anche in materia di controlli degli interventi finanziati con i fondi messi a disposizione dall’Unione europea”. La macchina organizzativa messa in piedi per verificare la rendicontazione prodotta dai beneficiari dei contributi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è stata giudicata efficiente e gli strumenti per effettuare i controlli sono stati ritenuti adeguati a garantire la correttezza delle dichiarazioni di spesa che vengono inviate a Bruxelles per ottenere il rimborso delle risorse finanziarie. I pagamenti del Programma erano stati sospesi in passato a causa di alcune irregolarità rinvenute dai funzionari della Commissione nel corso dei controlli effettuati su progetti che erano stati certificati nel 2009, rispetto ai quali si è reso necessario rifare tutte le verifiche per escludere quelli che presentavano vizi nelle procedure seguite per la loro realizzazione. “Nonostante il blocco dei pagamenti da parte della Commissione europea, la Regione, in questi anni – ha commentato l'Assessore Mancini – ha lavorato su due fronti: da una parte ha attivato risorse ingenti sul territorio con vari Avvisi per la concessione di contributi e Bandi di gara rivolti a finanziare sia infrastrutture pubbliche che aiuti alle imprese al fine di assicurare che il flusso dei finanziamenti verso il territorio non subisse interruzioni o peggio ancora che si perdessero risorse comunitarie e dall’altra ha posto in essere una serie di attività di revisione contabile e amministrativa di tutti i progetti onde escludere il rischio di irregolarità. Inoltre, in vista del nuovo ciclo di programmazione 2014/2020, grazie alle azioni intraprese, la Regione – ha concluso Mancini – potrà partire fin dall’inizio con un sistema organizzativo di gestione e controllo adeguato e che dunque consentirà di attivare le varie linee di finanziamento con sempre maggiore celerità”. La valutazione positiva ottenuta sulle misure implementate per assicurare il corretto funzionamento dei controlli di primo livello rappresenta un primo step per ottenere lo sblocco dei pagamenti; in merito, la Commissione europea si pronuncerà dopo avere completato le verifiche anche sull’Autorità di Audit del Programma. g.m. (475) L’Assessore Caligiuri sulla formazione dei 29 spin-off di “Calabriainnova”: “nei prossimi due anni oltre mille i giovani ricercatori nelle nostre università”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, intervenendo alla cerimonia relativa all’avvio della formazione dei 29 “spin-off” individuati da “Calabriainnova” che si è svolta – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – nella Fondazione “Terina” di Lamezia Terme, ha sottolineato che “nei prossimi due anni saranno oltre mille i giovani ricercatori laureati nelle nostre università che potranno contribuire allo sviluppo economico e al cambiamento sociale della Calabria. E in un anno triplicheremo il numero delle imprese innovative e  raddoppieremo il numero di brevetti. Con gli investimenti regionali e nazionali orientati sulla ricerca, se ben utilizzati, potremo – ha proseguito l’Assessore Caligiuri – avviare un percorso di sviluppo strutturale e duraturo. Il settore della cultura, variamente declinato tra attività, scuola, università ricerca e beni culturali, rappresenta in questi ultimi anni sempre di più una componente significativa dell'economia regionale”. Nelle prossime settimane l’Assessore Caligiuri presenterà i risultati dei tre bandi promossi da “Calabriainnova” e riguardanti non solo gli spin-off universitari,  la cui formazione è appena partita, ma anche le start-up dei giovani laureati e le attività di innovazione delle piccole e medie imprese. g.m. (476) L’assessore Caligiuri ha presentato il fondo immobiliare sull'edilizia di Invimit. L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha illustrato ai rappresentanti dei comuni e delle province un innovativo fondo immobiliare per rinnovare il patrimonio edilizio scolastico. All’iniziativa,  che si è svolta questa mattina nella sede della Fondazione Terina di Lamezia Terme, sono intervenuti anche Carlo Petagna di Invimit e l'amministratore delegato della società di gestione del risparmio del Ministero del Tesoro Invimit Elisabetta Spitz. L’ad – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha presentato il fondo istituito per investire su programmi di rigenerazione ed efficientamento dei patrimoni immobiliari pubblici scolastici. Nel suo intervento Caligiuri ha ricordato l'attenzione rivolta prioritariamente in questi anni sul settore scolastico ed ha evidenziando le risorse orientate in direzione della sicurezza edilizia “che porteranno – ha detto – a ristrutturare almeno 150 scuole in tutta la Calabria”. Carlo Petagna ha spiegato nel dettaglio i vantaggi per gli enti locali di aderire a questo modello innovativo di finanza immobiliare. I rappresentanti degli enti locali intervenuti hanno espresso apprezzamento e certezza nella fattibilità dell'iniziativa. In conclusione l’assessore Caligiuri ha invitando i Comuni e le Province interessati a rivolgersi subito all'Anci nazionale (dalbosco@anci.it), già pronta ad avviare studi di fattibilità per i patrimoni edilizi pubblici da finanziare tramite Invimit. (477) Ammortizzatori sociali in deroga, dichiarazioni dell’assessore Salerno. L’assessore regionale al lavoro Nazzareno Salerno – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, in merito al problema degli ammortizzatori sociali in deroga, ha dichiarato: “più volte abbiamo indicato come quella degli ammortizzatori sociali in deroga fosse una vera e propria emergenza non solo con riferimento al costante aumento del numero di percettori ma anche relativamente alle insufficienti risorse”. Ed ha aggiunto: “la questione riguarda la Calabria cosi come l’intero Paese; certo è che nella nostra regione – per le difficoltà storiche ed un sistema produttivo debole  – questo problema ha ormai una dimensione che richiede interventi risolutivi ed immediati. La Regione per affrontare l’emergenza ha fatto uno sforzo straordinario con la delibera  N. 127 del 08/04/2014  che ha reso disponibili 32 milioni di euro di cui 24 per le Politiche passive (pagamento sussidi) e 8 per le Politiche Attive; si tratta di risorse aggiuntive rispetto a quelle   nazionali ma per garantire sostegni e sussidi a copertura dell’annualità 2013 il fabbisogno finanziario ammonta per la Calabria a 151 milioni di euro. Da questo punto di vista, anche con l’ausilio degli organi di informazione, è bene sottolineare che la Regione non ha alcuna competenza diretta in materia, gli ammortizzatori sociali in deroga riguardano il livello nazionale e le scelte del Governo. Le risorse che occorrono devono essere stanziate dal livello centrale e assegnate  alle Regioni; completato questo procedimento e resi disponibili i fondi il nostro compito come Ente Regione si esaurisce nell’autorizzare l’Inps ad erogare materialmente i sussidi. Da questo punto di vista, anche con riferimento all’ultima manifestazione tenutasi nei giorni scorsi a Catanzaro, abbiamo avuto assicurazioni sul trasferimento di 17,7 milioni di euro ma siamo ancora  in attesa che il procedimento venga materialmente concluso. E siccome abbiamo la forte consapevolezza che, pur non avendo a riguardo una competenza diretta, si tratta di un problema rispetto al quale è nostro compito e dovere porre in essere ogni azione ed intervento utile, abbiamo investito della questione le Prefetture ed è in via di programmazione un incontro, unitamente ai sindacati, con i Ministeri dell'Interno e del Lavoro”. p.g.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Regione Calabria: Nucera “Anche la Regione Calabria si appresta a recepire le nuove modifiche normative intervenute in ambito nazionale in materia di anagrafe canina, prevenzione randagismo e protezione degli animali”

(472) E’ quanto annuncia il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, che proprio ieri ha depositato presso la Segreteria Generale dell’Assemblea di palazzo Campanella, un progetto di legge destinato ad armonizzare la normativa regionale con le nuove norme aggiunte di recente, frutto di un preciso accordo nella Conferenza Stato-Regioni, riguardanti il benessere degli animali da compagnia, le pet-terapy e quelle riguardanti la materia dell’identificazione e registrazione della popolazione canina.

 

“Una proposta che prende anche in considerazione e ingloba – sottolinea il consigliere Giovanni Nucera – le recenti modifiche al Codice Penale, previste nella  legge 20 luglio 2004, n. 189 recante “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzati” che hanno aggiunto una serie di reati riguardanti i “delitti contro il sentimento degli animali”. “E’ un avanzamento di civiltà della legislazione regionale calabrese – commenta l’on. Giovanni  Nucera – che pone la Calabria tra le regioni più impegnate e sensibili nel contrastare il fenomeno dell’abbandono e del maltrattamento, anche per fini scientifici, come previsto di recente, degli animali. Ma c’è anche grande attenzione verso le Associazioni protezionistiche per le quali si prevede di facilitare l’iter del loro riconoscimento per l’iscrizione all’apposito albo regionale e la relativa nomina dei loro associati a Guardie zoofile”. “E’ un modo anche questo – conclude Nucera – per rispondere alla richiesta sempre più pressante di leggi chiare e aggiornate sulle competenze regionali, ma anche di una burocrazia che non soffochi coloro i quali, siano essi singoli cittadini, associazioni, o imprese,  si impegnano anche in attività di volontariato e di sostegno alle attività di vigilanza e controllo di competenza statale, attuando di fatto il principio della “sussidiarietà orizzontale” previsto dalla Costituzione”. g.n.

 

 

 

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