Sassari: Guardia di Finanza, operazione “All Blacks”. Esterovestizione e frode fiscale internazionale tra la Costa Smeralda, Malta ed Emirati Arabi. Indagati imprenditori operanti in Gallura e sequestrati beni per oltre 3 milioni (video)

(265) Questa mattina, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Sassari hanno notificato delle misure cautelari interdittive ed operato sequestri di beni nell’ambito di una complessa operazione denominata “All Blacks” eseguita dal Gruppo di Olbia.

Le indagini, condotte personalmente dal Procuratore Capo Gregorio Capasso assieme al Sostituto Nadia La Femina, hanno avuto inizio nel 2018 a seguito di alcune verifiche fiscali svolte nei confronti di società operanti nell’indotto della produzione e della commercializzazione di yacht di lusso nella Costa Smeralda che avevano fatto emergere ipotesi di violazioni penali.

In particolare, i finanzieri hanno messo in luce una complessa attività fraudolenta che vede al centro un soggetto formalmente residente a Malta, paradiso fiscale nella white list dell’Unione Europea, che aveva creato, con l’ausilio di alcuni professionisti, un sofisticato meccanismo di frode internazionale con il coinvolgimento di società con sede a La Valletta (Malta) e Dubai (Emirati Arabi Uniti).

L’analisi della copiosa documentazione, acquisita anche grazie alla procedura di cooperazione internazionale avviata dal Comando Generale della Guardia di Finanza con i collaterali organi esteri interessati, ha permesso di ricostruire il complesso schema societario, consentendo di constatare una base imponibile sottratta al fisco italiano di oltre 20 milioni di euro.

I soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria tempiese per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele ed omessa dichiarazione, con l’aggravante di aver beneficiato di un modello di evasione professionale.

Per gli imprenditori coinvolti è stata oggi eseguita, su richiesta della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, accolta dal GIP del locale Tribunale – Dott. Marco Contu – la misura personale del divieto di esercitare imprese e ricoprire ruoli direttivi in persone giuridiche nonché il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di beni per oltre 3 milioni di euro sul territorio nazionale, pari al valore delle imposte complessivamente evase.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la Procura della Repubblica di Tempio Pausania alla presenza del Procuratore Capo – Dott. Gregorio Capasso – del Sostituto Procuratore – Nadia La Femina – del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari – Col. t. ISSMI Giuseppe Cavallaro – e del Comandante del Gruppo di Olbia – Cap. Carlo Lazzari.

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Sassari: Guardia di Finanza, operazione “Scatole cinesi”. Sventata truffa immobiliare in Gallura, sequestrati beni per 14 milioni

(114) I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Tempio Pausania, al termine di una articolata attività investigativa, coordinata dal Procuratore Capo della Repubblica di Tempio Pausania, Dott. Gregorio Capasso e dal Sostituto Procuratore, Dott.ssa Ilaria Corbelli, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria gallurese sei soggetti resisi responsabili del reato di truffa nei confronti di una donna che, dopo strane e complicate trattative per la cessione di quote societarie, ha compreso di essere stata vittima di un colossale raggiro.

Il servizio condotto dalle Fiamme Gialle tempiesi, guidate dal tenente Jacopo Maccione, ha permesso di portare alla luce una complessa frode ed identificarne i responsabili nonché di sottoporre a sequestro più di cento beni immobili.

Il gruppo criminale è risultato costituito da soggetti italiani e stranieri i quali, grazie a false fideiussioni prestate da una società italiana, appositamente costituita e già destinataria di istanza di fallimento e segnalazioni della Banca d’Italia, apparivano in grado di garantire acquisti da parte di società bulgare e londinesi, anch’esse

costituite ad hoc e rappresentate dagli stessi appartenenti al sodalizio, riuscendo così, attraverso il complesso meccanismo, ad acquisire illecitamente le quote di una società gallurese e, attraverso di esse, la proprietà degli immobili ad essa riconducibili.

Mediante successivi passaggi avvenuti tra queste società, tutte riconducibili ai medesimi soggetti, i beni immobili e le quote societarie sono stati veicolati verso due distinte società (una italiana ed una londinese) organizzate in Gruppi Europei di Interesse Economico.

I beni così ottenuti sarebbero serviti per fornire garanzie per la concessione di finanziamenti ovvero per essere alienati in favore di soggetti terzi in buona fede.

All’esito della vasta attività di indagine, resa oltremodo complessa dal significativo numero di società coinvolte ed organizzato secondo l’ormai noto schema delle cosiddette scatole cinesi, enti appositamente costituiti al fine di eludere le investigazioni e far disperdere le tracce del reato, i Finanzieri, in esecuzione del provvedimento cautelare reale emesso dall’Autorità Giudiziaria, hanno complessivamente sequestrato ben 104 beni immobili (tra fabbricati e terreni), per un valore stimato di oltre 14 MILIONI di euro, la titolarità dei piani di lottizzazione approvati e convenzionati ad essi relativi e quote societarie, per un importo superiore ad 80 MILA euro.

L’attività di servizio della Guardia di Finanza di Tempio Pausania testimonia il costante impegno profuso dal Corpo e dalla locale Autorità Giudiziaria, anche in un periodo di emergenza qual è quello attuale, per la tutela del sistema economico legale e a garanzia del tessuto economico produttivo del Paese.

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