Villa San Giovanni (RC): Polizia di Stato, per futili motivi aggredisce la moglie con una stampella all’interno di un esercizio commerciale. Arrestato – IL REGGINO

(50) È stata brutalmente aggredita dal marito, mentre si trovava all’interno di un’attività commerciale, la donna villese soccorsa qualche giorno fa dagli agenti della Polizia di Stato in servizio di Volante al Continue reading “Villa San Giovanni (RC): Polizia di Stato, per futili motivi aggredisce la moglie con una stampella all’interno di un esercizio commerciale. Arrestato – IL REGGINO”

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Messina: Guardia di Finanza, maxi evasione fiscale internazionale nel settore delle scommesse ion line. Scoperta evasione di oltre 8 5mlioni e sottoposti a sequestro 3,5 milioni a Malta – IL REGGINO

(212) I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, all’esito di articolate indagini di polizia giudiziaria e tributaria, hanno eseguito, a Malta, un decreto di sequestro di beni del valore di 3,5 milioni di euro, nei confronti del legale rappresentante di una società maltese che aveva stabilito, a Messina, una stabile organizzazione che esercitava abusivamente l’attività di raccolta delle scommesse on line.

In particolare, nel quadro delle linee di azione strategica del Corpo, finalizzate all’individuazione delle più insidiose condotte evasive / elusive a carattere transnazionale, l’attività costituisce l’esito di complesse investigazioni dirette dalla Procura della Repubblica di Messina, nonché di una verifica fiscale, eseguite dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina, nei confronti di una società maltese, ritenuta, secondo ipotesi investigativa, una stabile organizzazione di società estera non dichiarata in Italia.

Nel merito, veniva approfondita l’operatività, in Italia, della nominata società estera che, mediante diversi portali web dedicati, riconducibili a plurimi marchi – già colpiti da specifici provvedimenti di inibizione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – era risultata operare, sulla base di apposite concessioni rilasciate da Autorità estere e, pertanto, non valide in Italia, la raccolta di giochi pubblici a distanza e scommesse tramite rete fisica, avvalendosi di centri trasmissione dati (CTD) e punti vendita ricarica (PVR).

In tale contesto, quindi, gli accertamenti di carattere tributario (consistiti anche in data mining, controlli incrociati e riscontri contabili), opportunamente integrati da mirate indagini di polizia giudiziaria, evidenziavano come i predetti centri trasmissione dati, formalmente costituiti quali società o ditte individuali giuridicamente autonome, operassero, in realtà, quali centri per la ricezione di proposte di scommessa, pubblicizzando nei confronti dei clienti scommettitori il palinsesto della società mandante maltese, contribuendo in tal modo alla raccolta delle scommesse sul territorio nazionale per conto della casa-madre estera.

L’esame di tutti gli elementi raccolti consentiva di ipotizzare, pertanto, una stabile organizzazione occulta, in Italia, della nominata società maltese, presupposto, questo, per proporre all’Agenzia delle Entrate il recupero a tassazione in Italia dei redditi ivi prodotti dalla società estera.

A seguito di tale condotta, la filiale italiana della società maltese avrebbe dovuto dichiarate al fisco italiano oltre 85 milioni di euro di ricavi, per un totale di imposte dirette evase pari ad oltre 3,5 milioni di euro.

A valle delle indagini svolte, condividendo l’impianto accusatorio elaborato dai Finanzieri e dalla Procura della Repubblica di Messina, il competente Giudice delle Indagini Preliminari del locale Tribunale disponeva il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per

equivalente, nei confronti del rappresentante legale della casa-madre maltese, del citato importo di 3,5 milioni di euro, corrispondente all’imposta evasa.

Si evidenzia come, attesa la residenza estera del soggetto, per la materiale esecuzione del sequestro si sia reso necessario dare esecuzione a specifico European Investigation Order e Freezing order for execution, emessi dalla Procura della Repubblica di Messina, nell’ambito di mirata attività rogatoriale internazionale.

A tal riguardo, con riferimento all’intervenuta cooperazione giudiziaria internazionale tra Italia e Malta, in perfetta sinergia tra l’Autorità Giudiziaria italiana e quella maltese, ci si è avvalsi delle possibilità offerte dal recentissimo Regolamento UE 2018/1805/UE del 14 novembre 2018, in forza del quale, a decorrere dal 19 dicembre 2020, sono applicabili negli Stati membri dell’Unione Europea le disposizioni sul riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca emessi da altro Stato membro.

L’operazione testimonia la costante attenzione dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza di Messina nel contrasto ai più articolati fenomeni di evasione fiscale internazionale, vieppiù attinenti al delicato settore della raccolta illegale di scommesse on line, fortemente esposto in termini di possibile inquinamento del mercato di riferimento e della correlata economia legale, in danno degli operatori economici e degli altri contribuenti onesti.

 

 

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Reggio di Calabria: Guardia di Finanza, 2 agenti della Polizia Locale ai domiciliari ed altri 7 sospesi. Concussione, falso ideologico, violenza privata ed induzione indebita a dare o promettere utilità i reati contestatigli (video) – IL REGGINO

(211) I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno eseguito, in data odierna, un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale coercitiva degli arresti domiciliari nei Continue reading “Reggio di Calabria: Guardia di Finanza, 2 agenti della Polizia Locale ai domiciliari ed altri 7 sospesi. Concussione, falso ideologico, violenza privata ed induzione indebita a dare o promettere utilità i reati contestatigli (video) – IL REGGINO”

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Palmi (RC): il Comandante Interregionale Cavallo in visita alla Compagnia – IL REGGINO

(306) Questa mattina, il Generale di Corpo d’Armata Gianfranco Cavallo, Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber”, organo di alta direzione territoriale dell’Arma di Calabria e Sicilia, si è recato in visita alla Continue reading “Palmi (RC): il Comandante Interregionale Cavallo in visita alla Compagnia – IL REGGINO”

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Taurianova (RC): realizzano una pintagione tra i boschi della “Limina”, i Carabinieri sequestrano 1229 piante di marijuana – IL REGGINO

(305) Altra attività nell’ambito dei reati della coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti  posta in essere dai Carabinieri della Compagnia di Taurianova, ha permesso l’individuazione e il sequestro di Continue reading “Taurianova (RC): realizzano una pintagione tra i boschi della “Limina”, i Carabinieri sequestrano 1229 piante di marijuana – IL REGGINO”

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Firenze: il Comandante Generale Luzi in visita al Comando Legione “Toscana” ed al 6° Battaglione “Toscana” – IL REGGINO

(304) Nella giornata odierna, presso la caserma “ Gen. A. Baldissera” di Firenze, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi, ha visitato il Comando Legione Carabinieri Continue reading “Firenze: il Comandante Generale Luzi in visita al Comando Legione “Toscana” ed al 6° Battaglione “Toscana” – IL REGGINO”

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Piana di Gioia Tauro (RC): contrasto alla droga, i Carabinieri arrestano 24enne trovato in possesso di oltre 50 gr di marijuana e sequestrano 125 piante di canapa indiana – IL REGGINO

(303) Diversi gli interventi effettuati dai carabinieri reggini, e in particolare nel territorio della piana di Gioia Tauro, nell’ultimo periodo, che si inquadrano nella più ampia e diffusa azione di prevenzione contrasto dei Continue reading “Piana di Gioia Tauro (RC): contrasto alla droga, i Carabinieri arrestano 24enne trovato in possesso di oltre 50 gr di marijuana e sequestrano 125 piante di canapa indiana – IL REGGINO”

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Taurianova (RC): controlli serrati dei Carabinieri, diverse denunce a piede libero in materia di armi e stupefacenti – IL REGGINO

(302) A Taurianova, negli ultimi giorni, i Carabinieri, nel corso di mirati servizi finalizzati a prevenire e reprimere nel territorio i reati predatori, in materia di armi e stupefacenti, hanno denunciato all’Autorità Continue reading “Taurianova (RC): controlli serrati dei Carabinieri, diverse denunce a piede libero in materia di armi e stupefacenti – IL REGGINO”

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Reggio Calabria: deteneva illegalmente 18 cardellini catturati in natura, denunciato – IL REGGINO

(301) Militari del Nucleo Carabinieri CITES di Reggio Calabria hanno deferito in stato di libertà L.D., settantaduenne di Reggio Calabria, responsabile del possesso illegale di 18 esemplari di Cardellini (Carduelis carduelis L), specie particolarmente protetta dalla legge, rinvenuti rinchiusi in gabbie all’interno di un garage del quartiere Gebbione di Reggio Calabria. Continue reading “Reggio Calabria: deteneva illegalmente 18 cardellini catturati in natura, denunciato – IL REGGINO”

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Bianco (RC): extracomunitario armato di coltello aggredisce i Carabinieri, arrestato – IL REGGINO

(300) A Bianco, i Carabinieri hanno arrestato M.I., nigeriano di 35 anni, perché resosi responsabile di una violenta aggressione con coltello nei confronti dei militari dell’Arma intervenuti a seguito di una chiamata al Continue reading “Bianco (RC): extracomunitario armato di coltello aggredisce i Carabinieri, arrestato – IL REGGINO”

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Cinquefrondi (RC): Carabinieri, indagine “note dolenti”. Falsi in atti pubblici, truffe in danno dello Stato ed abuso d’ufficio nelle iscrizioni al Liceo Musicale: 5 indagati – IL REGGINO

(299) Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi nei confronti di Continue reading “Cinquefrondi (RC): Carabinieri, indagine “note dolenti”. Falsi in atti pubblici, truffe in danno dello Stato ed abuso d’ufficio nelle iscrizioni al Liceo Musicale: 5 indagati – IL REGGINO”

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Isola Capo Rizzuto (KR): sequestrati 18 chilogrammi di marijuana e 32 piante di canapa indiana – IL REGGINO

(298) I carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno arrestato un 40enne del luogo, già conosciuto ai militari, per il reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Continue reading “Isola Capo Rizzuto (KR): sequestrati 18 chilogrammi di marijuana e 32 piante di canapa indiana – IL REGGINO”

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Reggio di Calabria: Polizia di Stato, operazione “Full speed”. Due arresti per il tentato omicidio di Giorgio Benestare – IL REGGINO

(49) Alle prime ore della mattinata odierna, ad esito di articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal Procuratore Giovanni Continue reading “Reggio di Calabria: Polizia di Stato, operazione “Full speed”. Due arresti per il tentato omicidio di Giorgio Benestare – IL REGGINO”

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Villa San Giovanni (RC): Polizia di Stato, gli agenti delle Volanti salvano un 39enne colto da malore – IL REGGINO

(48) Nei giorni scorsi, l’ennesimo intervento di soccorso pubblico, posto in essere dagli Agenti delle Volanti del Commissariato di P. S. di Villa San Giovanni, ha permesso di salvare un cittadino villese colto da un Continue reading “Villa San Giovanni (RC): Polizia di Stato, gli agenti delle Volanti salvano un 39enne colto da malore – IL REGGINO”

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Taurianova (RC): Polizia di Stato, 2 arresti per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente – IL REGGINO

(47) Nell’ambito dell’intensificazione delle attività svolte dal Commissariato di P.S. di Taurianova in materia di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, negli ultimi giorni sono stati raggiunti importanti risultati. Continue reading “Taurianova (RC): Polizia di Stato, 2 arresti per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente – IL REGGINO”

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Gavoi (Nu): i Carabinieri soccorrono neonato – IL REGGINO

(297) Alle ore 15.00 circa odierne, nei pressi della Stazione CC di Gavoi, due coniugi urlavano in strada chiedendo aiuto. Personale effettivo all’Arma locale, libero dal servizio, udite le grida, raggiungeva subito i Continue reading “Gavoi (Nu): i Carabinieri soccorrono neonato – IL REGGINO”

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Reggio di Calabria: Guardia di Finanza, operazione “Great failure”. Bancarotta fraudolenta, estorsione e reati tributari: 3 ai domiciliari, sequestro beni per oltre 5 milioni – IL REGGINO

(210) I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno eseguito la misura cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti di 3 persone e il sequestro preventivo finalizzato Continue reading “Reggio di Calabria: Guardia di Finanza, operazione “Great failure”. Bancarotta fraudolenta, estorsione e reati tributari: 3 ai domiciliari, sequestro beni per oltre 5 milioni – IL REGGINO”

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Milano: Guardia di Finanza, 5 arresti e sequestri per traffico illecito di rifiuti – IL REGGINO

(208) Questa mattina i Finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno dato esecuzione ad una ordinanza emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Milano su richiesta dei Sostituti Procuratori dott. Stefano Ammendola e dott. Francesco Natale De Tommasi, che ha disposto misure cautelari personali per reati ambientali a carico di 8 persone – 5 poste agli arresti domiciliari e 3 assoggettate all’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria – nonché il sequestro di disponibilità finanziarie per complessivi 1.200.000 euro, di un impianto di recupero rifiuti ubicato in Gessate (MI) e di 4 automezzi.

L’indagine, svolta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Gorgonzola, trae origine dal sequestro risalente al dicembre 2018 di una discarica abusiva di oltre 30.000 mq sita in Cassano d’Adda (MI), ove erano state ammassate e interrate oltre 40.000 tonnellate di rifiuti, inclusi “rifiuti pericolosi”, contenenti sostanze dannose per l’ambiente e per la salute umana (frigoriferi, RAEE – “Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche” -, lamiere di ferro, etc.). Il terreno così destinato rientrava, peraltro, nell’area naturale protetta del Parco dell’Adda Nord.

Le successive investigazioni, dirette ad accertare le responsabilità ed eseguite anche con l’ausilio della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Milano – aliquota Ambiente del VI Dipartimento – consentivano, nel corso della medesima indagine e su delega della Procura del capoluogo Lombardo, di sottoporre a sequestro, nel dicembre 2019, anche un’altra discarica abusiva di 26.000 mq sita in Pioltello (MI), ove era in corso un’opera di “reinterro area per raggiungimento quota stradale” con l’illecito utilizzo di rifiuti e dove emergeva che anche nel passato erano state sotterrate grosse quantità di analoghi materiali.

Sempre nella medesima attività d’indagine nel febbraio 2020 i Finanzieri sequestravano anche un impianto di recupero e di riciclo ubicato a Liscate (MI), che raccoglieva rifiuti da trasportatori non autorizzati compilando falsi formulari di identificazione per giustificare la giacenza delle masse prese in carico.

Nel sistema fraudolento, che tra il 2016 e il 2020 ha trattato oltre 800.000 tonnellate di rifiuti, sono risultate coinvolte 14 società e 28 persone tutte indagate a vario titolo, per i reati di traffico illecito di rifiuti, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, truffa, inquinamento ambientale e attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

L’attività di servizio svolta testimonia l’impegno della Guardia di Finanza a contrasto di tutte le forme di illegalità che alterano il corretto funzionamento del mercato a danno degli onesti operatori economici.

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Nocera Inferiore (Sa): Guardia di Finanza, 59 ordinanza di misure cautelari e sequestro beni per oltre 128 milioni per frodi fiscali connesse al contrabbando internazione di prodotti petroliferi, autoriciclaggio ed intestazione fittizia di beni – IL REGGINO

(207) In data odierna, nell’ambito di un’attività d’indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, diretta dal Procuratore Dott. Antonio Centore, oltre 200 militari della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione, nelle province di Salerno, Napoli, Potenza, Roma, Chieti, L’Aquila, Mantova e Milano, ad ordinanze di misure cautelari personali e a sequestri preventivi di somme di denaro ed altri beni per oltre 128 milioni di euro, nei confronti degli indagati e delle società coinvolte in gravi frodi fiscali connesse al contrabbando internazionale di prodotti petroliferi, nonché in condotte di autoriciclaggio ed intestazione fittizia di beni.

Le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Roberto Lenza, hanno ricostruito l’attività di due distinte associazioni criminali, radicate nell’Agro nocerino-sarnese, dedite alla commercializzazione di carburante adulterato, importato da diversi Paesi esteri eludendo il pagamento delle imposte.

Già a partire dal 2018, gli approfondimenti della Guardia di Finanza avevano consentito il sequestro di 13 autocisterne con oltre 500.000 litri di prodotto petrolifero di contrabbando e l’arresto in flagranza di n. 4 soggetti.

In particolare, alla luce delle risultanze investigative, il G.I.P. del Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di altri 4 promotori ed organizzatori di una delle due associazioni, per i quali è stato ravvisato il pericolo concreto ed attuale di reiterazione dei reati, nonché emesso, nei confronti di n. 32 società riconducibili alle organizzazioni criminali, misure cautelari reali per oltre 128 milioni di euro, pari all’ammontare delle imposte evase (IVA, accise, IRES e IRPEF).

All’esito delle perquisizioni di questa mattina, sono stati vincolati, tra Lombardia, Abruzzo, Lazio, Campania e Basilicata, n. 27 veicoli commerciali utilizzati per il trasporto dei carburanti, nonché quote societarie, i compendi aziendali di 9 imprese (7 italiane e 2 estere), 2 depositi commerciali, 10 impianti di distribuzione, un’imbarcazione di lusso.

Gli accertamenti sono stati avviati verso la fine del 2017, a seguito di alcune anomalie emerse in merito ad un traffico di carburante proveniente dall’Est Europa, venduto in Italia sfruttando un meccanismo fraudolento che portava ad evitare il pagamento delle imposte dovute. Nello specifico, secondo quanto ricostruito dai Finanzieri, gli indagati, nell’arco di soli due anni (tra il 2018 ed il 2019), avrebbero “importato” illegalmente da fornitori ungheresi, croati e sloveni oltre 20 milioni di litri di “olio anticorrosivo e preparazioni lubrificanti”, prodotti per natura non soggetti alle accise e, in linea con la normativa comunitaria, nemmeno al monitoraggio del loro trasporto.

Sul piano cartolare, il percorso seguito era invece molto più tortuoso ed articolato. Dopo essere state sottoposte, in una base logistica in Slovenia, ad un processo di adulterazione che le rendeva idonee alla carburazione, le partite di merce venivano caricate su autocisterne dirette in Italia, scortate da documentazione fiscale del tutto falsa, che gli autisti avevano cura di distruggere non appena varcata la frontiera, sostituendola con quella di accompagnamento specificamente prevista per coprire il restante tragitto nel territorio nazionale (attestando il trasporto di gasolio per autotrazione ad imposta assolta). Cautela adottata per superare gli eventuali controlli su strada della Guardia di Finanza.

I carichi irregolari proseguivano, infine, verso un deposito petrolifero dell’hinterland milanese, hub di distribuzione attraverso il quale le partite di carburante venivano immesse tranquillamente in consumo, presso distributori all’ingrosso e tramite la rete delle cc.dd. “pompe bianche” (o “no logo”), gestite da membri delle associazioni o comunque da società clienti.

Nel porre in essere le diverse condotte fraudolente – che, solo di accise, hanno determinato complessivamente un’evasione fiscale di oltre 11 milioni di euro -, le associazioni si avvalevano anche di società “di comodo” – imprese prive di qualsiasi consistenza economica, struttura operativa o personale dipendente -, il cui compito era solo quello di farsi carico dell’IVA derivante dalle vendite, senza poi adempiere ai conseguenti obblighi di versamento. Una perdita per il Fisco, quest’ultima, ancora più grave, quantificata in quasi 99 milioni di euro, tenuto conto anche dei riflessi derivanti dalla ricostruzione delle posizioni fiscali dei vari soggetti economici coinvolti.

Ed infatti, le “cartiere”, apparentemente attive in sedi dislocate in tutto il territorio nazionale ed intestate a soggetti prestanome, erano inserite in un più complesso meccanismo di frode “carosello”, finalizzato all’emissione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, che garantiva la creazione di “schermi” tra i punti di approvvigionamento del prodotto petrolifero ed i reali utilizzatori, i quali, “risparmiando” sul pagamento dell’Imposta sul Valore Aggiunto, potevano poi praticare un prezzo di rivendita più competitivo.

Per avere un’idea di quanto sia stato lucroso il meccanismo messo in piedi, basta considerare che, per ogni litro di gasolio venduto ad un prezzo medio “alla pompa” di 1,50 euro, gli indagati ottenevano un indebito “risparmio” di circa 27 centesimi di IVA e 60 di accise, per un totale di quasi 90 centesimi al litro di imposta evasa.

Nel tempo, gli éscamotage sono stati anche adeguati ai mutamenti normativi nella disciplina sugli acquisti di carburante. Ne è una prova l’accorgimento adoperato per eludere la responsabilità “in solido” nell’assolvimento dell’IVA, introdotta nel 2018 a carico dei depositi fiscali.

In quell’occasione, gli associati hanno iniziato a far uso di “lettere d’intento” false, dichiarando fittiziamente il possesso della qualifica di “esportatori abituali” per continuare ad acquistare gasolio senza il pagamento dell’imposta.

Nell’ambito della presente inchiesta, le indagini patrimoniali e l’analisi delle segnalazioni per operazioni sospette pervenute dagli istituti bancari hanno consentito di monitorare i rilevanti profitti conseguiti dai sodalizi, sistematicamente trasferiti alle proprie società estere (vere e proprie “casseforti”) per impedirne la tracciabilità, ovvero reimpiegati nel territorio nazionale

per l’acquisizione di quote societarie, impianti di stoccaggio e di distribuzione di prodotti energetici.

In un biennio, sono stati effettuati investimenti in depositi per oltre 3 milioni di euro. Si tratta, nel complesso, di manovre finanziarie importanti, che hanno contribuito alla realizzazione di un’economia illecita “circolare”, mediante la quale i confini commerciali del network criminale si sono estesi fino al Potentino, all’Abruzzo e alla Lombardia, accumulando ricchezze che gli associati non mancavano di ostentare. Ne sono un esempio le auto di lusso, del tipo Lamborghini e Porsche, rigorosamente intestate a proprie società estere, sfoggiate in occasione delle inaugurazioni dei distributori di carburante via via acquistati.

Peraltro, cinque degli indagati, reimpiegando i proventi delle attività illecite all’estero e risultando a tutti gli effetti privi di qualsiasi fonte reddituale, hanno potuto pure presentare la domanda per il reddito di cittadinanza.

Per neutralizzare le molteplici ed articolate manifestazioni illecite delle due organizzazioni, la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e la Guardia di Finanza hanno sviluppato un complesso filone investigativo, impiegando tutti gli strumenti tipici della polizia economico- finanziaria, quali, ad esempio, accertamenti bancari, analisi di segnalazioni di operazioni sospette, mutua assistenza amministrativa con gli organi collaterali esteri, incrocio delle risultanze delle banche dati.

Nonostante le difficoltà sottese al carattere transnazionale dei reati contestati, che hanno reso più insidioso l’accertamento dei fatti di frode emersi, le indagini hanno consentito di delineare un grave quadro indiziario a carico di n. 59 indagati e di arginare un fenomeno illecito fortemente distorsivo degli equilibri concorrenziali del mercato dei carburanti.

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Cremona: Guardia di Finanza, operazione “Doppio click”. 15 denunce per frode fiscale, sequestro beni per 72 milioni – IL REGGINO

(206) I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cremona hanno denunciato 15 membri di un sodalizio criminale sequestrando beni mobili ed immobili per oltre 72 milioni di euro.

Nell’ambito dell’operazione “DOPPIO CLICK”, diretta dalla Procura della Repubblica di Cremona, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Cremona hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo disposto dal Giudice per le indagini Preliminari del Tribunale di Cremona relativo a beni e disponibilità finanziarie per oltre 72 milioni di euro. In particolare, le condotte criminose – realizzate in più Paesi dell’Unione Europea – sono state portate a termine facendo ricorso ad un ampio numero di società cartiere e con l’aiuto di soggetti prestanome che, coordinati e diretti da un noto imprenditore cremonese, hanno consentito di frodare l’erario mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture false.

Il meccanismo si basava sulla pubblicizzazione di siti internet attraverso i quali venivano posti in vendita prodotti di vario genere e natura a prezzi di assoluta convenienza. In realtà, i beni pubblicizzati non esistevano ed i proventi delle truffe venivano ricondotti, attraverso società inesistenti e prestanome compiacenti, nella disponibilità degli organizzatori dell’associazione criminosa.

Il meccanismo così architettato, oltre a consentire il riciclaggio dei proventi delle truffe, veniva anche utilizzato per consentire ulteriori condotte delittuose di evasione e frode fiscale da parte di imprenditori operanti in diverse province del territorio nazionale.

Sono stati complessivamente sottratti a tassazione oltre 120 milioni di euro con una evasione dell’I.V.A. superiore a 44 milioni di euro, nonché indebite compensazioni di imposta basate su crediti non spettanti per oltre 3,7 milioni di euro.

Ai fini dell’esecuzione, si è rilevata la presenza di beni aggredibili anche all’estero, e pertanto, con il coordinamento dell’ufficio di Eurojust – l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale – e tramite appositi “certificati di congelamento” redatti ai sensi del Regolamento UE 1805/19, l’operazione è stata condotta in contemporanea in altri 4 Stati dell’Unione europea, ossia Belgio, Bulgaria, Germania e Svezia, paesi ove sono presenti rapporti finanziari, rapporti bancari, beni mobili ed immobili direttamente ed indirettamente riconducibili agli indagati.

Sul territorio nazionale le attività sono state condotte nelle province di Cremona, Milano, Brescia, Pavia, Bergamo, Lodi, Varese, Mantova, Parma, Piacenza, Venezia, Verona, Vicenza, Roma, Frosinone, Genova, Sassari, Torino, Treviso, Siena e Taranto.

Le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro 127 immobili e terreni, 28 beni mobili tra cui imbarcazioni di pregio ed autovetture di grossa cilindrata, 750 rapporti bancari e finanziari riconducibili a 43 persone fisiche e giuridiche coinvolte nella frode.

L’attività di servizio evidenzia il costante e quotidiano impegno della Procura della Repubblica di Cremona e della Guardia di Finanza nella lotta alle frodi fiscali ed alle gravi condotte evasive dannose per il sistema economico italiano ed europeo. Tali condotte, oltre ad arrecare un enorme danno all’Erario,

costituiscono una sleale forma di concorrenza nei confronti di quei soggetti che operano nel pieno rispetto delle regole e della legalità e sono interessati a contribuire alla ripresa ed al pieno rilancio dell’economia nazionale.

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