(677) La Consigliera di Parità Ciarletta ha scritto alla Ministra Lanzetta sulla questione del taglio al Fondo Nazionale per le Consigliere di Parità. La Consigliera di Parità Stella Ciarletta ha scritto alla Ministra Maria Carmela Lanzetta per sottoporre alla sua attenzione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – la questione del taglio al Fondo Nazionale per le Consigliere di Parità
e chiedendo un impegno diretto per le politiche del lavoro femminili in Calabria. Segue il testo. “Cara Ministra Lanzetta, conoscendo la attenzione che contraddistingue il Suo lavoro nei confronti del Sud ed, in particolare della Calabria, con questa mia nota vorrei metterLa a conoscenza delle difficoltà in cui lavorano le consigliere di parità. Come Lei ben sa, la Rete delle consigliere è un organismo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che funziona da coordinamento per le consigliere dei diversi territori (Nazionale, Regionali e Provinciali). E proprio come Rete si sta producendo un documento condiviso che presto sarà inviato ai ministeri competenti per denunciare il disagio in cui le consigliere operano. La mia lettera vuole essere, invece, un appello alla Sua sensibilità perché possa prendere a cuore questo importante problema. Il Codice Pari Opportunità prevede lo stanziamento di un Fondo Nazionale per le attività delle consigliere di parità, che di anno in anno, negli ultimi tempi è stato sistematicamente ridotto. Questo non ha mai impedito, malgrado le crescenti difficoltà, alle consigliere di svolgere i compiti di promozione delle pari opportunità sul lavoro e di lotta alle discriminazioni. Tuttavia, la situazione oggi è diventata insostenibile. Alla fine del 2013 è circolata una bozza di riparto del Fondo relativo alle risorse per all'anno 2013 (perché si viaggia sempre con un anno di ritardo!) assolutamente inaccettabile, dove alla Calabria venivano assegnati 1.875,87 euro da destinare alle attività di tutte le consigliere, regionali e provinciali, con la previsione di una indennità mensile pari, rispettivamente, a 16 e 12 euro mensili lorde. Il Fondo ammontava a 315.000 euro, di cui oltre l'80 percento veniva riservato alle regioni a statuto speciale. Dopo essere riuscite a bloccare questo provvedimento in Conferenza Unificata Stato Regioni, ad oggi non si sa più che fine abbia fatto. Attualmente siamo nella condizione di non conoscere l’eventuale dotazione per l’anno 2013, né i criteri di riparto dello stesso tra le regioni. Sono preoccupata, cara Ministra, perché fino ad oggi la consigliera di parità, nel nostro territorio, ha rappresentato un punto di riferimento per tutte le donne discriminate sul lavoro, in un contesto di sostanziale inerzia delle politiche territoriali di genere di fronte ad un fenomeno dilagante di disoccupazione femminile, di precariato nella migliore delle ipotesi e quasi sempre di lavoro nero sottopagato. Personalmente ho ricevuto centinaia di casi e grazie alla legittimazione ad agire in giudizio, che è specifica del ruolo che rivesto, ho assistito diverse lavoratrici arrivando a sentenze importanti, di cui ho avuto l'onore di metterLa già a conoscenza. Ma adesso anche questa azione di tutela viene messa in discussione. Aldilà degli aspetti economici paradossali che ci sono riservati, per i quali siamo noi le prime lavoratrici ad essere discriminate, quello che oggi sono a denunciare con questa lettera è il sostanziale annientamento allo stato di ogni possibilità di continuare a lavorare. Ho dovuto rinunciare a iscrivere a ruolo due importanti casi di discriminazioni collettive ed una individuale perché il contributo unificato da versare per queste tipologie di cause è di 1800 euro ciascuna! Anche questo a mio avviso è un paradosso, perché le cause di discriminazioni dovrebbero essere, invece, esenti per materia da qualsiasi contribuzione fiscale. Mi sembra evidente che dietro lo svuotamento delle risorse, si annidi un pericoloso processo culturale di svalutazione del ruolo degli organismi di parità e di conseguenze delle politiche di genere. E questo avviene in un momento storico di grande difficoltà per le donne, nel quale invece la politica, la Bella Politica, dovrebbe capire che queste sono le migliori risorse su cui investire per il futuro della Calabria e di tutto il Paese. Sono preoccupata, cara Ministra, e per la prima volta condivido pubblicamente questo sentimento perché ripongo fiducia nella Sua figura istituzionale e nella Sua sensibilità di donna calabrese. Mi auguro che questo appello venga colto per quello che è: non sono con il cappello in mano a chiedere risorse, consapevole delle difficoltà che il Governo affronta in questo momento, ma denuncio un calo di attenzione istituzionale su una questione fondamentale quale quella delle politiche di pari opportunità, chiedendoLe un impegno diretto e concreto per il lavoro delle donne e per quelle calabresi in particolare”. g.m. (678) Il quotidiano britannico “The Indipendent” ha pubblicato un lungo servizio sulla proposta di legge regionale dell’Assessore Caligiuri. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha reso noto che “la Regione Calabria viene citata come esempio positivo nel Regno Unito”. Il quotidiano “The Indipendent” ha pubblicato infatti – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – un lungo servizio giornalistico a firma di Lizzie Dearden sulla proposta di legge regionale avanzata dall’assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri e approvata dalla Giunta Regionale. Un libro letto in cella significa tre giorni di pena in meno, fino ad un massimo di 48 all'anno: questa l'idea che ha suscitato l'interesse dei sudditi di Sua Maestà, alle prese con un dibattito molto serrato sulle nuove disposizioni sul carcere duro messe in atto dal governo Cameron, che di fatto limitano il consumo di libri nelle carceri britanniche vietando l’invio ai detenuti di pacchi e soldi. La notizia à stata diffusa da www.mmasciata.it, giovane start up giornalistica indipendente promossa in Calabria. g.m. (679) Precisazione del Dipartimento ambiente sullo smaltimento dei rifiuti di Reggio Calabria. Il Dipartimento regionale all’ambiente mette in evidenza – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – che i problemi che si sono determinati, nei giorni scorsi, per la raccolta dei rifiuti solidi urbani nella citta di Reggio Calabria sono riconducibili all’organizzazione dell’amministrazione comunale. Infatti, a causa della chiusura, per qualche giorno, dell’impianto di Pianopoli una parte dei rifiuti è stata regolarmente smaltita nella discarica di Sambatello. Pertanto si precisa che: “l’impianto reggino di Sambatello ha accettato regolarmente i rifiuti sino allo scorso 19 maggio allorquando non è stato possibile, per meri problemi tecnici, conferire nella discarica di Pianopoli. Il 23 maggio scorso, dopo meno di tre giorni, i conferimenti in discarica sono ripresi regolarmente. E la città di Reggio ha, comunque, usufruito della possibilità di scaricare i rifiuti sin dal pomeriggio del 22 maggio, per un quantitativo pari a circa 80 tonnellate. Pertanto, nei giorni di chiusura dell’impianto la città non ha potuto conferire circa 850 t. di rifiuto ed ha comunicato che la spazzatura depositata lungo le vie cittadine era di circa 2000 tonnellate. Ne discende, quindi, che le problematiche reggine non possono che essere ricondotte alla non ottimale organizzazione del servizio di raccolta cittadino. Peraltro, dopo il 23 maggio, il comune poteva scaricare presso l’impianto di Sambatello, nel quale in tale periodo non si è mai verificato alcun problema, fino a 350 t al giorno ma, di fatto, non ha quasi mai superato la media ordinaria di 220 t, con la conseguenza che i rifiuti continuano a rimanere indiscriminatamente depositati nel tessuto urbano”. p.g. (680) È stato pubblicato il bando per il microcredito scoiale ai pescatori calabresi. Sul Burc n. 23 del 26 maggio scorso è stato pubblicato il bando per il microcredito sociale ai pescatori iscritti a "Gente di Mare". Il bando – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è stato predisposto da Fincalabra. I soggetti interessati dovranno indirizzare le richieste di finanziamento compilando ed inviando on line la richiesta di agevolazione disponibile sul sito internet www.fincalabra.it. L’assessore all’agricoltura Michele Trematerra specifica che “il settore servizi di sviluppo agricolo fitosanitario e valorizzazione patrimonio ittico e faunistico ha approvato un avviso pubblico per la concessione di garanzie sui prestiti e favore degli addetti alle attività di pesca calabresi iscritti nel registro–matricola ‘Gente di Mare’. Siamo ben consapevoli – sottolinea l’assessore Trematerra – del momento di forte crisi che i pescatori calabresi e le loro famiglie stanno attraversando e delle gravi difficoltà che hanno per quanto riguarda l’accesso al credito. Perciò, per supportare questi lavoratori abbiamo previsto un programma speciale di microcredito sociale che, attraverso interventi di salvataggio, ristrutturazione e risanamento aziendale, possa mitigare gli effetti disastrosi della crisi economica, mettendo i pescatori calabresi e le loro famiglie, nella condizione di affrontare i propri bisogni primari, di evitare rischi di elusione sociale e di favorire il ripristino della redditività ed il mantenimento dei livelli occupazionali. L’intervento – spiega l’esponente della Giunta – prevede una garanzia pubblica fino all’80% del finanziamento bancario per crediti di emergenza, che riguardino la casa, la salute, il lavoro, l’istruzione ed i beni essenziali della vita familiare dei pescatori. L’obiettivo è di favorire la realizzazione di progetti di vita familiare volti a sviluppare e migliorare condizioni sociali, economiche e lavorative delle famiglie che hanno evidenti difficoltà di accesso al credito bancario. La dotazione finanziaria – dichiara infine Trematerra – al momento disponibile per questo bando ammonta a 150.000 euro; l’ulteriore importo di 350.000 euro verrà trasferito a Fincalabra non appena sarà reso disponibile al pertinente capitolo di bilancio 22060104”. p.g. (681) Pubblicate le graduatorie definitive del Programma apistico 2013/2014. È stata approvata la graduatoria definitiva per l’accesso ai benefici previsti dal finanziamento del Programma apistico 2013/2014. Come da decreto ministeriale – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, ed in ragione del numero degli alveari regionali censiti, il valore complessivo del finanziamento ammonta a 308 mila euro. Compiacimento è stata espresso dall’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra che parla di “concreto sostegno ad oltre 70 aziende regionali per migliorare la qualità e la commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura”. “Il settore apistico calabrese – evidenzia ancora Trematerra – è in grande sviluppo. Il Dipartimento agricoltura per valorizzare le molteplici potenzialità di questo comparto intende riservargli la giusta attenzione e l’adeguato supporto attraverso la nuova programmazione 2014/2020 dei fondi comunitari”. La graduatoria è stata suddivisa per azioni e sottoazioni, ed è consultabile sui siti internet www.calabriapsr.it e www.assagri.regione.calabria.it. Per quanto riguarda l’azione E “Misure di sostegno per il ripopolamento del patrimonio apistico comunitario” – sottoazione E1 “Acquisto di sciami e api regine”, da istruttoria sono state ammesse a finanziamento 44 aziende; per l’azione F “Collaborazione con organismi specializzati per la realizzazione dei programmi di ricerca” – sottoazione F1 “Miglioramento qualitativo del miele mediante analisi fisico – chimiche e microbiologiche, studi ti tipizzazione in base all’origine botanica e geografica”, saranno finanziate 2 aziende; per l’azione A “Assistenza tecnica e formazione professionale degli apicoltori” – sottoazione A.1.2 “Corsi di aggiornamento e formazione rivolti ai privati”, saranno supportate 3 aziende; per l’azione A – sottoazione A.3 “Azioni di comunicazione” 1 azienda; per l’azione B “Lotta alla varroasi” ed in particolare la sottoazione B2 “Indagini sul campo finalizzate all’applicazione di strategie di lotta alla varroa, caratterizzate da basso impatto chimico sugli alveari”, 1azienda; per la sottoazione B3 “Acquisto di arnie con fondo a rete”, sono risultate finanziabili 14 aziende; per l’azione C “Razionalizzazione della transumanza” – sottoazione C.2 “Acquisto attrezzature per l’esercizio del nomadismo”, saranno supportate 6 aziende. Si precisa che eventuali risorse aggiuntive assegnate dal Mipaaf, nonché derivanti da economie e/o revoche, potranno essere utilizzate per lo scorrimento delle graduatorie. p.g.