Regione Calabria: i comunicati stampa del 28 maggio 2014

(671) Raggiunto l’accordo Mipaaf – Regioni sulla Politica Agricola Comune 2014/2020. Soddisfatto l’Assessore Trematerra. L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra rende noto con soddisfazione che si è chiusa la trattativa tra le regioni italiane ed il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che riguarda la Pac, la Politica Agricola Comune 2014/2020,

 

che vale complessivamente 18 miliardi e 500 milioni di euro. L’esponente della giunta regionale, ha preso parte alla riunione romana – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – con il Ministro Maurizio Martina e gli Assessori all’Agricoltura di tutte le regioni italiane. Le risorse destinate alla Regione Calabria ammontano mediamente a 245 milioni annui per complessivi 1 miliardo e 223 milioni. “Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto con il Mipaaf – ha affermato l’Assessore Trematerra – anche se consapevoli che la Calabria avrebbe  meritato qualcosa in più. Ma sarebbe insensato non tener conto della notevole riduzione delle risorse  assegnate al sistema di pagamenti diretti rispetto alla programmazione 2007/2013. Adesso, attraverso le risorse a noi assegnate, e dopo un’analisi ed una riflessione accurata, siamo pronti a compiere scelte che dovranno essere fondamentali per il futuro prossimo dell’agricoltura calabrese, puntando a rafforzare alcuni tra i settori che riteniamo strategici per l’intera economia della nostra regione. Riteniamo rilevante, inoltre, il ruolo centrale che questo accordo assegna all’incentivazione dell’occupazione giovanile, così come la particolare attenzione riservata alle zone di montagna o comunque svantaggiate. Per quanto ci riguarda – ha precisato l’Assessore – siamo nella fase più delicata della nuova programmazione dei fondi comunitari, alla quale ci stiamo dedicando anima e corpo, per presentare al più presto alla Commissione Europea un programma che sia efficace, snello ed attento alle istanze dei nostri territori e del mondo rurale calabrese”. L’intesa è stata raggiunta sul testo base del Ministero, assumendo le modifiche unitarie proposte dalle Regioni. Tra le principali decisioni prese, la ripartizione degli aiuti accoppiati, per i quali è stata fissata una quota all’11%, pari a oltre 426 milioni di euro. I settori sui quali sono state concentrate le risorse sono: zootecnia da carne e da latte, piano proteico e seminativi, olivicoltura. "È proprio quest'ultimo  un settore per il quale ci aspettavamo delle risposte –  ha aggiunto Trematerra – che, seppur non nella misura adeguata, sono arrivate dalla conclusione delle trattative". Molta attenzione è stata rivolta ai giovani ed all’occupazione: per incentivare il lavoro giovanile, è prevista la maggiorazione degli aiuti diretti nella misura del 25% per i primi 5 anni di attività per le aziende condotte da under 40, assicurando il livello massimo di plafond disponibile che ammonta a circa 80 milioni di euro. "Si tratta –ha proseguito Trematerra – di una risposta importante alle aspettative di una regione che crede e punta tantissimo sulla politica di ringiovanimento di un comparto caratterizzato da un'età media ancora troppo alta, nonostante i buoni risultati ottenuti con la programmazione 2007-2013”. Complessivamente l’accordo sugli aiuti accoppiati alle colture, considerando anche gli aiuti al settore zootecnico, porterà alla Calabria circa 42 milioni di euro annui. “La ripartizione degli aiuti accoppiati – ha puntualizzato Trematerra – consentirà alla nostra Regione di mitigare gli effetti negativi derivanti dalla riduzione delle risorse a livello comunitario. Infatti gli aiuti specifici all’olivicoltura, comparto particolarmente colpito dalla riforma, garantiranno mediamente un aiuto ad ettaro di circa 200 euro”. Anche le leguminose da granella ed il grano duro beneficeranno di aiuti accoppiati al fine di promuovere modelli gestionali virtuosi dal punto di vista ambientale, basati sulla alternanza delle colture. “Lavorando alacremente sulla definizione delle linee di intervento del secondo pilastro – ha concluso l’Assessore – sarà adesso possibile programmare un uso complessivo delle risorse del primo e del secondo pilastro in maniera coerente e sinergica per massimizzare i benefici per gli agricoltori calabresi". g.m. (672) Insediato il comitato per le celebrazioni sui 500 anni del cardinale Sirleto. L'assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ha partecipato, questa mattina, a Catanzaro, nella sede del Dipartimento, all’insediamento del Comitato internazionale sui 500 anni della nascita del Cardinale Guglielmo Sirleto alla presenza del presidente Benedetto Clausi. Tre – informa una comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – saranno le direzioni dell'attività: la scuola, il territorio con specifico riguardo alle diocesi e il mondo della ricerca. Tra le altre iniziative, verrà avviato, d'intesa con l'Ufficio scolastico regionale, un concorso sulla figura dell'uomo di Chiesa riservato alle scuole superiori della regione, accompagnato da una serie di conferenze. Inoltre, incontri verranno previsti, tra l'altro, sia a Guardavalle, comune natale di Sirleto, che a San Marco Argentano, dove fu vescovo. Si intende anche organizzare un convegno scientifico internazionale a Roma sulla figura dell'illustre calabrese, coinvolgendo anche la Biblioteca Apostolica Vaticana e la Regione Lazio. p.g. (673) L’Assessore Pugliano ha incontrato i bambini dell’Istituto comprensivo “via Roma-Spirito Santo” di Cosenza. Continua il tour degli incontri territoriali, organizzati dall'Assessorato alle Politiche dell'Ambiente della Regione Calabria, per diffondere tra i bambini della scuola calabrese le buone prassi al rispetto ed alla protezione dell'ambiente con una particolare attenzione alla necessità di ridurre la produzione dei rifiuti, attraverso la raccolta differenziata. L'ottavo incontro territoriale – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – che si è svolto a Cosenza, presso l'Istituto comprensivo "via Roma-Spirito Santo" ha avuto una prima fase didattico/formativa dedicata al rispetto ed alla salvaguardia dell'ambiente, affidata ai professionisti della Sial, che hanno lanciato un messaggio importante  “Madre Natura rappresenta la mamma di tutti noi, quindi dobbiamo rispettarla ed amarla”. Con argomenti semplici, i relatori della Sial hanno coinvolto gli alunni entusiasmandoli con dei giochi educativi e percorsi formativi, predisposti appositamente per instaurare nei bambini la consapevolezza che il nostro territorio e l'ambiente che ci circonda sono fondamentali per il nostro futuro. I bambini si sono divertiti con il gioco "Le 4R"( Riduzione, Riuso, Riciclaggio, Recupero energetico) con il quale si vuole insegnare come gestire i rifiuti domestici, trasformandoli da problema a risorsa. Al momento ludico/formativo, ha fatto seguito la presentazione di un questionario on-line sugli argomenti trattati, che i bambini compileranno a casa coinvolgendo le famiglie sulle tematiche affrontate e con il quale si potrà percepire il grado di educazione e di formazione sul tema del rispetto ambientale e della raccolta differenziata. Alla fine dei lavori è stato consegnato agli alunni un kit di cancelleria realizzato con materiale riciclato ed uno speciale Diploma che gli conferirà il titolo di "missionari dell'ambiente". m.v. (674) Fedele risponde alle dichiarazione del deputato Pd D’Attore sui tagli ai trasporti. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  interviene nel merito delle dichiarazioni del deputato del Pd Alfredo D’Attorre sui presunti tagli dei collegamenti in Calabria. “Ci fa piacere – dichiara l’assessore Fedele – che l’onorevole D’Attorre, quale autorevole esponente del Partito Democratico nazionale ed ex Segretario regionale del partito in Calabria, si interessi in maniera così premurosa ai problemi dei trasporti calabresi, facendo riferimento nello specifico ai paventati tagli di alcuni collegamenti ferroviari. Purtroppo all’on. D’Attore mancano alcuni passaggi fondamentali che hanno contribuito in modo pesante a generare lo stato di cose nella nostra regione. Innanzitutto, vorrei ricordare al deputato piddino che una delle cause che hanno portato alla mancata approvazione  del decreto legge che decretava l’utilizzo di circa 60 milioni di euro da utilizzare per il risanamento del sistema dei trasporti in Calabria, è stato proprio l’ostruzionismo di alcuni autorevoli colleghi di partito dell’ex commissario calabrese del Pd.  Ed infatti – specifica Fedele – già da tempo il Ministro Lupi si è fatto portavoce delle istanze di questa terra, presentando più volte la norma che prevede l’autorizzazione alla Regione Calabria di utilizzare 60 milioni in totale di fondi Fas da ripartire per il 2013, per il 2104 e per il 2015 al fine di rimettere a punto la situazione economica dei trasporti calabresi, pesantemente colpita da una riduzione drastica dei finanziamenti statali e dall’impossibilità del bilancio regionale di sopperire a tutte le emergenze regionali. Questa linea d’intervento – chiarisce ancora l’esponente della Giunta regionale -, approvata tra l’altro dal Ministero dei trasporti e da quello dell’economia, è stata inspiegabilmente bloccata più volte in Consiglio dei Ministri dall’allora Ministro delle Regioni e attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Del Rio. È inutile dire, quindi, che se questa resistenza non ci fosse stata la nostra regione non avrebbe subito alcun taglio ai collegamenti, anzi l’intero comparto si troverebbe in una situazione di grande tranquillità. Attualmente la norma in questione è stata nuovamente approvata dal Senato e adesso dovrà ottenere l’approvazione finale del Parlamento. Mi auguro, pertanto, che l’on. D’Attorre possa riscattare il mancato interessamento della sua forza politica, intervenendo in questa nuova fase presso i suoi colleghi di partito affinché si giunga ad una conclusione positiva della vicenda. Nel frattempo – afferma infine l’assessore Fedele – desidero rassicurare gli utenti calabresi perché la Giunta regionale sta cercando di individuare le risorse necessarie per scongiurare possibili tagli di servizi all’interno dell’assestamento di bilancio che da qui a qualche ora si andrà a discutere. Detto questo, però, è inimmaginabile pensare di evitare tagli e razionalizzazioni quando i fondi sono assolutamente insufficienti alle esigenze di mobilità di una regione. Da circa sette mesi, il mio assessorato è impegnato in una dura battaglia che mira all’approvazione della norma sul trasporto e proprio in queste ultime ore  ho investito della questione il neo Ministro degli affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, che da calabrese ha bene inteso le reali necessità della regione in tema di trasporti”. p.g. (675) Pubblicata la graduatoria del progetto “Attiva l’innovazione” del bando CalabriaInnova. Sono 102 le aziende calabresi che hanno scelto di puntare sull’innovazione e di diventare più competitive, migliorando i prodotti e i processi della propria impresa. Sono 300, invece, i ricercatori e i laureati che aspirano a diventare imprenditori, trasformando i risultati del proprio studio in imprese di successo. Con la pubblicazione della graduatoria di Attiva l’Innovazione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – il bando che sostiene i piani di innovazione delle piccole e medie imprese, a soli tre mesi dalla chiusura delle candidature, si conclude la prima fase dei bandi di CalabriaInnova. La comunicazione è avvenuta nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’Assessore regionale alla cultura e ricerca Mario Caligiuri e dai rappresentanti di CalabriaInnova Raffaele Fraudatario (responsabile servizi alle imprese) e Adriana Mazzei (responsabile nuove imprese). Attiva l’Innovazione andrà a finanziare, non solo l’innovazione delle imprese, ma anche l’intera economia della conoscenza regionale: l’intervento sostiene con un totale di circa sei milioni e duecento mila euro, i quasi nove milioni che le imprese investiranno per l’acquisizione di uno o più servizi per l’innovazione, dalle consulenze per migliorare prodotti o processi aziendali e nuovi materiali, alla sperimentazione o prototipazione di nuovi prodotti e spese per la brevettazione, la proprietà intellettuale e le certificazioni. Le 102 imprese che hanno ottenuto gli incentivi, su un totale di 160 partecipanti, sono per lo più aziende manifatturiere (41%), cui seguono le imprese operanti nei servizi (25%) e nell’ICT e telecomunicazioni (17%). Si tratta per il 65% di PMI provenienti dall’intero territorio calabrese con un’equilibrata distribuzione per provincia. Una testimonianza del lavoro capillare svolto in tutta la Calabria presso i Contact Point della Rete Regionale dell’Innovazione. Sono invece già in corso le prime fasi dei due avvisi TalentLab – startup e TalentLab -spin-off, i percorsi di pre-incubazione e assistenza di CalabriaInnova finalizzati a sostenere la nascita di nuove imprese innovative da parte di ricercatori e laureati calabresi. Attualmente 29 spin-off e 77 startup, già selezionati nei precedenti step, stanno seguendo il percorso di formazione personalizzato che trasformerà i progetti d’impresa in veri e propri piani di sviluppo aziendale. Il ciclo didattico spazia dalla cultura d’impresa, all’acquisizione di finanziamenti, dal mercato alla concorrenza e, infine, dal diritto industriale alla proprietà brevettuale. Il percorso prevede poi sessioni di approfondimento in base al settore di applicazione delle idee e un periodo di accompagnamento one-to-one con mentor ed esperti. Successivamente gli aspiranti imprenditori saranno invitati a candidare i piani d’impresa alla seconda fase del programma che prevede la concessione di incentivi in conto capitale (80% a fondo perduto) finalizzati all’avvio delle startup. Ogni idea potrà chiedere fino a un massimo di 200 mila euro. In Calabria, dunque, 102 imprese investiranno in innovazione con progetti di sviluppo che puntano ad accrescere la capacità competitiva e la solidità della propria strategia organizzativa. Al contempo si stima che nasceranno circa 100 nuove imprese altamente innovative e sostenibili sul mercato. Anche grazie a questi risultati CalabriaInnova, insieme alla Rete Regionale dell’Innovazione, ha in poco più di anno avviato un percorso virtuoso che sta portando la Calabria a guadagnare posizioni importanti nella classifica dell’Innovation Union Scoreboard, il rapporto della Commissione Europea che misura i tassi di innovazione dei Paesi europei. Nel rapporto 2014 la regione ha infatti centrato i parametri per diventare moderate innovator, lasciandosi alle spalle le regioni più arretrate d'Europa. “La Calabria ha puntato e sta puntando – ha dichiarato l’Assessore Caligiuri – sul terreno della ricerca da cui dipende la qualità del nostro futuro. Secondo un dato Istat la nostra regione è la prima tra quelle meridionali per i poli di innovazione. C’è stato un cambio di passo evidente in quest'ambito e, in controtendenza con quello che accade nel nostro Paese, qui stiamo avendo risultati significativi in tutte le direzioni. Come Regione, su indicazione programmatica del Presidente Scopelliti, abbiamo investito molto in questo settore e sono lieto che questa esperienza sia andata avanti molto positivamente. C’è stato il coinvolgimento delle università, delle imprese, dei  centri di ricerca e nei prossimi due anni saranno oltre mille i ricercatori che contribuiranno allo sviluppo della Calabria. Vorrei mettere in evidenza, inoltre, che dal momento dell'emanazione dei bandi a quello dell'assegnazione delle risorse siano passati circa due mesi”. “A soli due mesi dalla chiusura del bando Attiva l’innovazione – ha dichiarato Raffaele Fraudatario – la Regione Calabria ha pubblicato la graduatoria con le aziende, 102 per l’esattezza, che riceveranno gli incentivi di CalabriaInnova. Tra queste ci sono imprese del calibro di EuroPan, Fontana della Salute, Callipo, Gerardo Sacco. Le loro mission sono diverse, ma con obiettivo comune: migliorare i prodotti e i processi della propria impresa. – ha dichiarato Raffaele Fraudatario, responsabile team Servizi alle Imprese di CalabriaInnova e poi ha proseguito – L’avviso andrà a finanziare, non solo l’innovazione delle imprese, ma anche l’intera economia della conoscenza regionale: l’intervento sostiene con un totale di circa sei milioni e duecentomila euro, i quasi nove milioni che le imprese spenderanno per l’acquisizione di uno o più servizi per l’innovazione. In poche parole, l’avviso finanzia l’economia del futuro”. “CalabriaInnova sostiene, oltre alle imprese esistenti, anche laureati e ricercatori con idee innovative nel cassetto, che si vogliono misurare col fare impresa. Per questo motivo – ha dichiarato Adriana Mazzei – abbiamo pensato a due modelli come TalentLab spin-off e TalentLab startup, che possano dare loro proprio questa possibilità – ha commentato la responsabile del team Nuove Imprese di CalabriaInnova, Adriana Mazzei -. Abbiamo ottenuto un risultato straordinario di candidature che testimonia come la Calabria sia ricca di talenti ed eccellenze del campo della ricerca. Sono in corso le prime fasi dei due avvisi, articolati in percorsi di pre-incubazione e assistenza. Attualmente 29 spin-off e 77 startup, selezionati nei precedenti step, stanno seguendo il percorso di formazione personalizzato che trasformerà i progetti d’impresa in veri e propri piani di sviluppo aziendale. Al termie di questo percorso ipotizziamo di finanziare in tutto 18 spin-off della ricerca e circa 45 startup innovative”. m.v. (676) Dichiarazione della presidente facente funzioni Antonella Stasi. La presidente facente funzioni della Regione Antonella Stasi, partendo dai dati Istat sullo sviluppo economico, esprime le sue preoccupazioni per “un Mezzogiorno che perde più occupazione rispetto al Nord” e, rivolgendosi anche al presidente del Consiglio Matteo Renzi, segnala una serie di provvedimenti urgenti su cui puntare. “Finiti i comizi e le promesse elettorali – evidenzia la Stasi – si ritorna nella quotidianità, con una fotografia ancora più drammatica fornita dai dati resi noti oggi dall'Istat che segnalano che da un lato se la recessione forse è finita dall'altro la situazione del Paese, soprattutto del Sud, è allarmante. I numeri mostrano, infatti, una Italia divisa in due con il Mezzogiorno fanalino di coda dello sviluppo economico nazionale e con una situazione ritenuta altamente critica sia dal punto di vista economico che sociale. Un Mezzogiorno che si allontana sempre più dal resto del paese e dell’Europa e che perde più occupazione rispetto al Nord. Alla luce di questo contesto – rimarca – non possiamo non esprimere le nostre preoccupazioni. Ora più che mai serve un governo nazionale che supporti ed affianchi i territori e in questa direzione va anche il recente sollecito che abbiamo rivolto al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi in occasione della recente costituzione della cabina di regia sulla Calabria in cui devono essere presenti anche le istituzioni locali. Nessuna delle questioni più urgenti richieste sono state al momento trattate e neanche approfondite rispetto alle istanze presentate. Mi riferisco al riconoscimento della Zes per Gioia Tauro che potrebbe rappresentare la vera chiave di volta per il rilancio economico non solo della Calabria ma di tutto il Mezzogiorno, l’emanazione di un provvedimento che autorizzi la nostra Regione all’utilizzo dei fondi Fas a supporto del trasporto pubblico locale che vive un momento di grande criticità e lo sblocco del turn-over nella sanità. A questo si aggiungono i provvedimenti sugli ammortizzatori sociali già annunciati da alcuni ministri e di cui chiediamo di avere al più presto chiarimenti. Questioni concrete, importanti, strategiche, ma soprattutto a costo zero per il governo nazionale. Per cominciare a dare una mano al Sud – specifica infine la presidente Stasi – c’è bisogno di uno sforzo in più, e questo governo nazionale potrebbe avere le carte in regola per farlo, ci vuole solo più interesse verso questa parte dell’Italia e più coraggio”. p.g.


 



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Author: Maurizio Gangemi