Pallacanestro, serie C regionale: S. Basket Viola-Jbl Catanzaro: 117-64, chiuso il discorso salvezza con due giornate d’anticipo

di Maria Carmela Vazzana*. S. Basket Viola-Jbl Catanzaro: 117-64 (parziali 21-21, 46-36, 84-46). S. Basket Viola: Lupusor 27, Russo 16, Latella 25, Bagnasco 20, Barrile, Labate 4, Franzo', Panzera 4, Antonicelli, Manfrè 21. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: U. Crea e G. Cotroneo. Jbl Catanzaro: Marino 11, Boccuto 1, Basile 12, Santoro 7, Vilardi 8, De Siena 4, Gallella 14, Di Marino 2, Partenope 4, Gigliotti 1. Coach: Fabio Pirillo. Arbitri: Avila e Castorina. Trionfo neroarancio: la S. Basket Viola sfrutta il primo matchball salvezza della fase a orologio e conquista la permanenza nel massimo torneo regionale con due giornate di anticipo,

 

dopo aver battuto la Jbl davanti al pubblico amico con un eloquente 117-64. Primo quarto sottotono e costellato da parecchie imprecisioni per i violini che, dopo un avvio convincente, si fanno riprendere più volte dagli squali fino al 21 pari con cui si chiude la frazione. Nei secondi dieci minuti, i neroarancio cominciano a giocare con maggiore intensità ed iniziano ad imporre il loro gioco: Latella, Russo, Manfrè e le triple di Bagnasco spezzano l’equilibrio e regalano il primo massimo vantaggio di 10 punti con il quale i padroni di casa vanno a riposo. Nel terzo quarto avviene la vera svolta dell’incontro. La squadra di coach Iracà rientra dagli spogliatoi vogliosa di chiudere la pratica salvezza e, con un parziale di 38-10, annichilisce un volenteroso avversario che, nonostante qualche timido tentativo di opporre resistenza, deve arrendersi allo strapotere tecnico dei reggini che continuano a dominare su entrambi i lati del campo. I ragazzi di coach Pirillo spariscono dal parquet lasciando ai violini lo spazio per colpire in velocità e per portarsi avanti di 38 lunghezze. L’ultimo quarto è di ordinaria amministrazione per Lupusor e compagni che incrementano ulteriormente il distacco, i catanzaresi trovano qualche buon tiro per cercare di limitare il passivo ma la Viola controlla agevolmente e alla fine può brindare al tanto agognato traguardo raggiunto. Missione quindi portata a termine che ha scatenato la comprensibile euforia a fine gara di giocatori, staff, dirigenti e genitori che hanno seguito con passione e trasporto le gesta dei propri figli non facendo mai mancare il calore e il supporto. Dopo un avvio di stagione in salita, i violini, grazie al costante lavoro svolto agli ordini di coach Iracà ben coadiuvato da Umberto Crea , Giuseppe Cotroneo e da tutta la struttura del Settore giovanile Viola, hanno trovato il giusto ritmo e la giusta alchimia di squadra, che li ha portati, nella seconda parte di campionato, a combattere alla pari con team più esperti e blasonati e a vincere gli scontri diretti decisivi. Non dimentichiamo che la compagine neroarancio, composta da ragazzi di 15 e 16 anni, è la più giovane di tutto il campionato di C regionale, secondo una precisa e consolidata scelta societaria. Ma non finisce qui, l’avventura per i violini continua, la palestra e il campo chiamano e bisogna rispondere “presente”! C’è ancora un campionato Under 17 tutto da gustare e per prepararsi al meglio, le ultime due partite della Poule Retrocessione contro Rosarno e Virtus Cz ,potranno servire da test per affinare i meccanismi in vista dei prossimi impegni. Coach Iracà traccia un bilancio di questa stagione in C Reg: “Siamo tutti molto contenti del risultato ottenuto; bisogna dar merito a questi ragazzi che avevano la responsabilità di mantenere la categoria che era stata loro affidata ad inizio stagione perché restasse a disposizione di chi prenderà il loro posto il prossimo anno: l’impegno è stato mantenuto. Credo che i progressi effettuati dall’intero gruppo siano sotto gli occhi di tutti e mi riferisco soprattutto a chi, all’inizio ,non era in grado di tenere il campo anche solo per qualche minuto in C2. Invece tutti e 12 i ragazzi impegnati hanno avuto l’occasione di poter giocare minuti importanti e di qualità al cospetto di gente smaliziata e questo è servito a farli maturare tanto. Adesso godiamoci per un momento la gioia di un obiettivo importante centrato ma allo stesso tempo non togliamo lo sguardo dai nostri prossimi impegni con il campionato under 17 che sta entrando nella fase cruciale e al quale è rivolto principalmente , sin dall’inizio, il nostro pensiero “. *Ufficio Stampa S. Basket Viola Reggio Calabria.

 

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Viola & società: settimana dedicata al sociale, affinché l’impegno divenga costante per tutti

di Isabella Galimi*. La Viola partecipa all’impegno sociale. Sono diversi gli appuntamenti che in questa settimana vedono impegnati gli atleti nero arancio a fianco di coraggiose associazioni che continuano a dare importanti contributi nel mondo della disabilità e delle malattie, offrendo importanti servizi di supporto ai malati ed alle loro famiglie, anche attraverso la realizzazione di iniziative e momenti di confronto, incontro e dialogo. Si parte quindi giovedì 21 marzo, in occasione della “Giornata Mondiale sulla sindrome di Down”, si svolgerà la tavola rotonda “Essere differenti è normali”,

 

alle ore 17:00 presso il Palazzo della Provincia, in cui gli atleti prenderanno parte all’impegno dei volontari dell’Associazione Italiana Persone Down, sezione di Reggio Calabria. Saranno invece graditi ospiti, domenica 24 marzo, in occasione del match Viola Reggio Calabria-Brandini Claag Firenze, alle h 18:00, i volontari dell’AISLA, associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. Durante l’occasione, sarà possibile contribuire agli scopi dell’associazione attraverso l’acquisto delle uova e delle colombe pasquali, per finanziare, in collaborazione con l’hospice di via delle stelle, un progetto di formazione e supporto ai malati ed ai loro familiari, con particolare attenzione al lato umano e psicologico, accompagnando il malato nelle difficili scelte sulle terapie invasive o, purtroppo, sull’accettazione della fine della vita. Proprio al fine di fare rete, e creare supporto e collaborazione a partire dal nostro stesso territorio di riferimento, le uova sono state realizzate dall’Associazione Pasticcieri di Reggio Calabria. Cosi come evidenziato dagli stessi volontari dell’associazione, rappresentanti dal presidente Maurizio Casadidio, anche lui colpito dalla malattia, attraverso un semplice gesto, ognuno di noi può, nel suo piccolo, dare una mano, ed insieme, fare canestro. Sarà possibile acquistare “ I dolci buoni” anche il 22-23-24 marzo tra Piazza Italia e Piazza San Giorgio. La Viola c’è, ma serve il sostegno di tutti. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.aislarc.it. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: sequestrati 140 grammi di sostanza stupefacente tipo eroina, rinvenuti un fucile e una pistola giocattolo priva di tappo rosso, 2 gli arresti operati

Nel corso del fine settimana i Carabinieri di Reggio Calabria sono stati impegnati in un servizio di controllo straordinario del territorio cittadino nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli disposto dal Comando Provinciale di Reggio Calabria per fronteggiare il fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’operazione che ha visto sul campo l’impiego dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia reggina e della Stazione Carabinieri  di Catona con il supporto dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Battaglione Sicilia

 

e delle unità cinofile per la ricerca di droga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, sono stati effettuati controlli di persone e veicoli con numerose perquisizioni domiciliari. In particolare i militari della Stazione Carabinieri di Catona hanno operato numerose perquisizioni nel quartiere Arghillà, dove, nel corso di una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto un fucile marca WINCHESTER detenuto illegalmente e una pistola giocattolo tipo Glock, priva di tappo rosso e provvista di caricatore con cartucce a salve. Per questo motivo con l’accusa di detenzione illegale di arma comune da sparo è stato tratto in arresto in flagranza di reato, G.S. diciottenne di Reggio Calabria. Nel medesimo contesto i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, avvalendosi dell’ausilio dei cani del Nucleo Cinofili Carabinieri di Vibo Valentia, specializzati nella ricerca di sostanze stupefacenti, hanno proceduto alla perquisizione domiciliare a carico di MANDALARI Rocco, cinquantenne reggino con precedenti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La ricerca non è stata facile e si è protratta per alcune ore fin quando grazie all’acume degli investigatori e all’addestramento del cane, nelle pertinenze dell’abitazione del predetto, all’interno di una carriola, è stato rinvenuto un bruciatore da campeggio. L’articolo in questione da un attento esame risultava modificato, vi era stato praticato un foro che consentiva di celarvi all’interno degli oggetti. Approfondendo la ricerca veniva rinvenuto all’interno del bruciatore della sostanza brunastra solidificata. Dai primi accertamenti risultava sostanza stupefacente del tipo eroina. Per questo motivo il MANDALARI veniva tratto in arresto in flagranza di reato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Da un successivo esame della sostanza presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Nucleo Investigativo, emergeva che dalla sostanza sequestrata, circa 140 grammi, potevano ricavarsi 300 dosi singole.

 

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CISL Medici: Pasquale Romeo riconfermato Segretario Regionale Aggiunto con Mario Marino Segretario Generale

Riconfermato per altri quattro anni alla segreteria regionale con la qualifica di Segretario Regionale Aggiunto, Pasquale Romeo, psichiatra reggino, insieme al Segretario Generale Mario Marino. Si è svolto sabato 16/03/2013 durante l’ultimo Congresso Regionale CISL della Calabria tenutosi a Coreca, Hotel La Scogliera, la cui presidenza è stata affidata a Biagio Papotto segretario nazionale generale della CISL Medici.

 

E' intervenuto il Segretario Regionale generale Mario Marino mettendo in evidenza il decreto Balduzzi ed il nuovo modo di riordinare il sistema sanitario definendo meglio i criteri di nomina dei Direttori Genarali e di strutture complesse, evidenziando la necessità di razionalizzare la spesa pubblica ma soprattutto di dare maggiore importanza al merito, indispensabile per una sanità sana ed efficiente. È necessario, sostiene Pasquale Romeo, ripensare la sanità in termini di qualità e formazione mettendo in evidenza una nomina di Direttori di struttura complessa capaci di avere abilità organizzativa e manageriali , abilità queste che siano il risultato di anni ed anni di formazione fatta di teoria e di prassi. La sanità non rende merito alle difficoltà tipiche degli operatori che si impegnano sul campo. Sono innegabili le cause giudiziarie che pendono sui medici calabresi ma che comunque non sono indice di allarmismo poiché solo il 3% arrivano a condanna mentre circa il 50% resta imputabile a responsabilità di equipe o di struttura. Pertanto,  sarebbe importante  rivedere nelle organizzazione sanitarie i deficit strutturali e ciò che è indispensabile per poter garantire una vera sanità del futuro. Giù le mani dai medici! (Come il titolo del congresso.) È il momento di ritrovare insieme  ai cittadini un vero diritto alla salute e scongiurare il vero pericolo, dannoso economicamente che è l’emigrazione sanitaria. Torniamo al merito! Gli incarichi ad personam in un tale clima di scontentezza del cittadino non possono e non devono più esistere se non suffragati da curricula obiettivamente considerabili. La qualità dell’ ssistenza in sanità non può prescindere dall’investimento in risorse,  diversamente si muore. Il medico non è un killer, anzi è sempre pervaso da uno spirito missionario e se sbaglia spesso succede carenze umane e strutturali. La politica deve essere al servizio del cittadino tramite un ritorno all’appropriatezza alla salute vero alleato del cittadino. La CISL medici intende: Rilanciare l’immagine del medico; Organizzare in dettaglio le mission dei professionisti e valutare le difficoltà oggettive; Implementare ed avviare ogni strumento per la  malpratice medica; Strutturare percorsi di formazione; Supportare le organizzazioni che concorrono alle attività mediche; Combattere il fenomeno della medicina difensiva. Il medico è sempre in prima fila, ed è complicato tollerare un momento così difficile. Puntando sulla prevenzione si potrà  riconquistare il ruolo propositivo dei medici di base, riscattare il ruolo di guardia medica ed invertire l’equazione “prima chiudo e poi riordino”.

 

 

 

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Gioia Tauro (RC): detenzione e spendita di banconote contraffatte, tre arresti in flagranza di reato

In Gioia Tauro, i Carabinieri hanno tratto in arresto le seguenti persone, colte nella flagranza del reato di detenzione e spendita di banconote contraffatte: BERRICA Saverio, cl. 87 incensurato; CAPPELLACCIO Teresa, cl. 84 incensurata; CAPPELLACCIO Maria, cl. 89 incensurata, sorella della Cappellaccio Teresa.

 

Gli arresti sono il risultato di vari servizi culminati con quello della serata di ieri, teso al contrasto del fenomeno della contraffazione e spendita di banconote falsificate, in circolazione nel territorio dei comuni della piana di Gioia Tauro. L’attivita’ posta in essere dai militari consentiva di individuare i predetti soggetti, trovati in possesso di circa 350 banconote contraffatte (taglio da 20 e 50 euro), occultate sia sulla loro persona che a bordo delle rispettive autovetture ed all’interno di una delle abitazioni (sita in via veneto al civico nr: 89), per un valore nominale di circa 10.500,00 euro contraffatti. nello specifico il trio aveva provato a mettere in circolazione, nella serata del 16 marzo le suddette banconote false in tre diverse attività commerciali di Melicucco.

 

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Reggio di Calabria: la Magia del nuovo inizio, l’Equinozio di Primavera al Planetario Provinciale Pitagora

Il 20 marzo alle ore 11.02 di Tempo Universale Coordinato (UTC) corrispondenti alle ore 12.01 dell’ora solare Europa Centrale (CET) il Sole attraverserà, nel suo moto apparente, il punto d’intersezione tra l’eclittica e l’equatore celeste: tale istante, con riferimento al nostro emisfero, rappresenta l’Equinozio di Primavera. Questo fenomeno astronomico, generalmente solo annunciato dagli esperti o dagli annuari, è conosciuto dal pubblico come il momento dell'anno in cui il giorno e la notte sono uguali.

 

Se l’equinozio d’autunno segna l’inizio della metà oscura dell’anno quello di primavera è l’esatto opposto: è l’inizio della metà luminosa, quando le ore di luce superano le ore di buio. È il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita, associata presso varie culture a concetti come fertilità, resurrezione, inizio. La storia è piena di tradizioni e miti legati alla primavera e persino la nostra epoca, moderna, frenetica e sfuggente rimane ammaliata dall’equinozio di primavera. La primavera ha da sempre ispirato la produzione artistica, dando vita ad una serie di immagini a volte rapide e colorite, a volte più pensose, tese a rappresentare un fervore che annuncia la "nuova stagione", intesa non solo in senso temporale. Come è ormai tradizione, per questo appuntamento astronomico, il Planetario organizza degli eventi a cui la cittadinanza tutta è invitata a partecipare. Il programma di quest’anno, che ha ottenuto il patrocinio gratuito della facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea, vede il coinvolgimento di molte scuole della Provincia che saranno impegnate in attività pratiche ed osservative oltre che guidati a scoprire gli oggetti più affascinanti del cielo di primavera. Per il pubblico sono tre gli appuntamenti previsti: il 20 Marzo alle ore 20.30 il dott. Mauro Dolci, astronomo presso Osservatorio Astronomico di Teramo ed il prof. Nicola Petrolino, critico letterario e cinematografico, dibatteranno su “L’equinozio di primavera tra scienza mito ed arte”. Il dibattito sarà preceduto da un video tematico realizzato dal dott. Francesco Macheda, dirigente della Provincia sotto cui ricade il Planetario. Il giorno 21 Marzo alle ore 20.30, presenti il Presidente, Dott. Giuseppe Raffa, l’Assessore alla cultura, dott. Lamberti Castronuovo, il Dirigente Generale del dipartimento cultura della Regione Calabria, dott. Massimiliano Ferrara, la prof.ssa Lucia Votano terrà una lezione su: “L’Universo oscuro”. La prof.ssa Lucia Votano è una eccellenza della nostra Calabria, nata a Villa San Giovanni (RC), è stata la prima donna chiamata a dirigere i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, al momento il più grande centro di ricerca sotterraneo del mondo. La prof.ssa affronterà uno degli argomenti più affascinanti degli ultimi anni della ricerca scientifica: l’Universo Oscuro, cioè quello che noi ancora non conosciamo, ovvero il 96% della materia che costituisce l’Universo: materia ed energia oscura, i due ingredienti che ancora non si è riusciti ad identificare né a capirne la natura. Gli incontri si concludono Venerdì 22 alle ore 16.30 con la relazione del dott. Maurizio Ternullo, astronomo presso l’osservatorio astrofisico di Catania che tratterà del “Il pensiero scientifico di Dante” e con la presentazione, alle ore 21.00, del “Cielo di Primavera” sotto la cupola del Planetario. Collaborare alla diffusione della cultura scientifica è uno dei compiti del Planetario Provinciale, le cui potenzialità non si esauriscono nel rapporto con la scuola, per la quale rappresenta un prezioso valore aggiunto, ma si riversa in più direzioni e soprattutto verso le fasce culturalmente più deboli. Siamo convinti, infatti, che una migliore educazione scientifica aiuta a sviluppare la comprensione e l'attitudine mentale necessarie a diventare persone consapevoli, che sanno affrontare le difficoltà della vita, e che consente, agendo insieme agli altri cittadini, di costruire e proteggere una società più aperta,più giusta più umana.

 

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Reggio di Calabria: Scena Nuda, Danio Manfredini con il suo “Tre studi per una crocefissione” si racconta al suo pubblico

di Dominella Trunfio. «Non faccio gli spettacoli per sensibilizzare la gente, poiché sono io che devo ringraziare i personaggi in scena che stanno dentro di me e rappresentano il nostro disegno sociale». Si racconta al pubblico del Teatro Zanotti Bianco Danio Manfredini nel post di “Tre studi per una crocifissione” realizzato con la collaborazione di Andrea Mazza, Luisella Del Mar, Lucia Manghi, Vincenzo Del Prete, distribuito da La Corte Ospitale e inserito nella stagione 2012/2013 della Compagnia Scena Nuda diretta da Teresa Timpano.

 

«Penso che l’arte – spiega il maestro – permette di non negare il tipo di condizione che abbiamo dentro e di liberarci dalla repressione di tutta una vita». E questo assunto trasuda nello spettacolo che Manfredini mette in scena da 30 anni, «una storia che mi porto dietro da tanto tempo – dice – e che ho ridipinto molte volte reinterpretandola sempre in maniera diversa». Dall’opera pittorica di Francis Bacon, il maestro invisibile ne riprende il titolo e l’idea. « Bacon ha accostato tre dipinti di altrettante figure che evocano una condizione drammatica. Ho ripreso il modello del trittico per parlare di personaggi del mio tempo, più vicini alla nostra condizione contemporanea». Il primo studio nasce da un’esperienza di vita di Manfredini. « Per 12 anni ho insegnato pittura in un istituto psichiatrico e mi sono ispirato ad un paziente che ho conosciuto da vicino e con cui sono rimasto in contatto per molto tempo». Un personaggio rinchiuso nella solitudine di una stanza piena di sedie che si lascia vincere dalle parole in libertà, che si interroga – inconsapevolmente –  sulla sua infanzia, su Dio e sulla sua sofferenza. «Siamo nati per soffrire e se siamo tristi abbiamo i nostri motivi». La solitudine aleggia anche nel transessuale Elvira, figura ispirata ad un personaggio del cineasta tedesco Fassbinder. La storia di un orfano che pur di avere un pò d amore si evira, un uomo che vive nell’incertezza parlando alla madre che non l’ho mai voluto. Infine il terzo studio, ispirato ad un personaggio del drammaturgo francese Koltès. Sotto la pioggia un extracomunitario dà libero sfogo ad un flusso di pensieri che si perdono in una grande città europea tra strade, parchi, barboni e polizia. «L’ unione tra le storie – conclude Manfredini – é la solitudine ma, anche l’esclusione sociale rappresentata in scena da due cavi di acciaio che formano una X davanti al palcoscenico». Gli appuntamenti al Teatro Zanotti Bianco continuano oggi con  il Laboratorio teatrale rivolto ad attori, una performance che parte proprio dal maestro e dalla sua personale esperienza artistica. (Foto di Alberto Ieracitano).

 

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Reggio di Calabria: la Sa.t.i. consegna il premio “Le terre della Fata Morgana” anche a Giacomo Battaglia

“Solo all’interno di una stretta fascia sopra l’orizzonte, nel nostro piccolo ma grande angolo di mondo è possibile scorgere il miraggio: la fata morgana, evento raro, capace di caratterizzare ancor più la nostra terra fino al punto di poter affermare che solo qui, possono accadere queste meraviglie”. Con queste parole l’attore Giacomo Battaglia ha commentato il premio “Le terre della Fata Morgana”, ricevuto nei giorni scorsi dalla “Sa.t.i.”.

 

La novità sta nella dedica dello stesso premio. Battaglia, infatti, ha precisato di volerlo dedicare a chi nella sua vita ha rappresentato la meraviglia: i suoi genitori Letizia e Pepè. A loro, ha detto Battaglia, che mi hanno insegnato l’amore per questa terra e che mi hanno dato la possibilità di guardare oltre l’orizzonte, facendomi sognare castelli dalle forti prospettive dico grazie perché, nello loro lezioni di vita, “mi hanno trasmesso l’ottimismo e l’allegria, elementi questi capaci di raddrizzare il paesaggio anche quando, specchiato nell’acqua, sembra appiattito e carico di movimento”. L’importante premio consegnato all’artista reggino nel corso di una manifestazione che si è tenuta al salone della Provincia di Reggio Calabria e che ha visto come destinatari anche la regista Francesca Grenci e l’attore Luca Lionello è stato motivo di orgoglio per tutti considerata anche la motivazione che li ha indicati quali “portavoce” della straordinarietà di questa terra. “Non siamo i soli, ha detto Battaglia. Accanto a noi ce ne sono altri e sicuramente anche tanti ma esistono anche quelli che hanno aperto la strada come Oreste Lionello e che oggi non vanno dimenticati. Per questo quando la "Sa.t.i." mi ha chiesto un’idea innovativa per la Calabria io subito ho proposto il “premio Oreste Lionello”. Giacomo Battaglia intende andare avanti con questa sua idea perché “il senso del riconoscimento non si può fermare ai premi che si ricevono in vita. Vi sono altri che possono e che devono giungere anche dopo a chi dal cielo segue il cammino aperto in tempi e anni forse non molto facili”. Non è solo la stima e l’affetto che lo lega ad Oreste Lionello a fargli affermare questo ma è anche l’onestà intellettuale e l’amore per questa terra che lo stesso definisce “carica di valori e di bellezza spesso nascosta da manti ormai stanchi, tenuti appesi da chi vuole stringere l’orizzonte”. Battaglia convinto afferma che “noi vogliamo vedere la fata morgana, ossia la straordinarietà di questa terra che va oltre le bocciature di progetti e di idee, che va oltre la limitatezza di chi intende far sentire la propria voce con valutazioni di progetti perché la Calabria vera è quella che ci portiamo nel cuore. La sola che infondo, permette alla gente, guardandoci, di capire se siamo calabresi”. Fiero della sua calabresità, Battaglia non l’ha mai nascosta anzi, “ringrazio quanti mi hanno identificato calabrese fino al punto di ricevere il premio. Ovunque io vado, tra l’altro, con orgoglio mi presento come tale”. La speranza dell’attore reggino è che si possa realizzare il “premio Oreste Lionello”, perché “oltre a dare il giusto riconoscimento al grande Lionello, questo darebbe slancio alla Regione e al teatro comunale dove si realizzerebbero 12 serate con attori famosi ed emergenti, facendo, ancora una volta, conoscere la nostra terra sotto il profilo artistico e culturale”. Ufficio Stampa.

 

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Caulonia (RC): giovedì 21 marzo Esperienze di pensiero, Scuola Di Alta Formazione In Filosofia “Mario Alcaro”

di Maria Teresa D'Agostino. L’Associazione Culturale Scholé – Centro studi filosofici, in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e il Centro per la Filosofia Italiana di Roma, presenta Esperienze di pensiero, Scuola Di Alta Formazione In Filosofia "Mario Alcaro". La scuola gode del patrocinio dei Comuni di Caulonia, Placanica e Roccella Jonica, e vede partecipi il Liceo Scientifico "P. Mazzone" Roccella Jonica – Gioiosa Jonica e il Liceo Classico "Ivo Oliveti" Locri.

 

In accordo con i principi e gli scopi che regolano l’azione dell’Associazione, il progetto ha la finalità di promuovere la divulgazione e l'approfondimento della filosofia. Da un lato si mira a incoraggiare lo sviluppo della ricerca filosofica offrendo opportunità di incontro e riflessione con diversi e autorevoli studiosi della disciplina, dall’altro si incentivano forme di diffusione e promozione della filosofia nel nostro territorio, con lo sguardo puntato sull’attualità. L’iniziativa prevede una serie di incontri che si svolgeranno tutti nell’arco di marzo aprile e maggio 2013 e si divide un due parti: un ciclo di seminari rivolto esclusivamente agli studenti dei licei e che si terrà nelle scuole, e una serie di incontri aperti al pubblico, in cui verranno approfonditi temi e metodologie filosofiche utili alla comprensione della realtà. Gli incontri pubblici seguono la scia delle scuole estive che l’Associazione Scholé organizza con successo da quattro anni nell’ultima settimana di luglio e che vedono partecipi studiosi, cultori e cittadini amanti della materia interessati a discutere i nodi problematici della contemporaneità. Anche da queste premesse è nata l’idea di organizzare la scuola “Mario Alcaro”, tuttavia la sua effettiva realizzazione è stata possibile soprattutto grazie alla generosa donazione che l’Associazione ha ricevuto da parte della famiglia del compianto Professor Mario Alcaro, che ha voluto devolvere al Centro studi filosofici di Roccella l'intera somma dello speciale riconoscimento conferito alla memoria dello studioso calabrese dalla giuria del Premio Sila 49, di cui l'intellettuale faceva parte. L'Associazione Culturale Scholé, il presidente prof.re Salvatore Scali, i coordinatori della Scuola estiva di alta formazione in filosofia, Alessandra Mallamo e Angelo Nizza, nonchè il direttore della Scuola, Prof.re Giuseppe Cantarano, ringraziano sentitamente la famiglia del Professor Alcaro nelle persone della moglie Amelia Paparazzo e del figlio Toni. Durante la Cerimonia del Premio Sila che ha avuto luogo il primo dicembre 2012 a Cosenza, il presidente della giuria Raffaele Perrelli si è espresso in questi termini a proposito di Mario Alcaro: "la sua storia accademica, il suo impegno politico sono concordi nella rappresentazione dell'opera di uno studioso significativamente legato ai temi del mondo meridionale e mediterraneo”. È anche per questi motivi che Mario Alcaro ha rappresentato per l’Associazione un punto di riferimento importantissimo, un maestro che ha sempre ribadito, con la sua riflessione e la sua disponibilità, un modo di concepire la filosofia e la vita, prese nella loro vicinanza. Lo stesso principio guida le iniziative e i lavori dell’Associazione, che dedica a Mario Alcaro la Scuola di Alta Formazione Filosofica. I Seminari e gli incontri saranno tenuti da autorevoli studiosi della disciplina provenienti da diverse università ed enti di ricerca italiani e stranieri: Prof. Giuseppe Cantarano (Università della Calabria), Prof. Aniello Montano (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Università di Salerno), Prof. Giuseppe Orsi (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Università di Vienna – Università di Heidelberg), Prof.ssa Teresa Serra (Presidente del Centro per la Filosofia Italiana – Università "La Sapienza" Roma), Prof. Aldo Tonini (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici). Darà il via agli appuntamenti per il pubblico il Prof. Giuseppe Cantarano, direttore della Scuola, con “La politica dopo la  politica” un argomento di cui è facile intuire la portata filosofica e, nondimeno, l’estrema attualità. L’incontro, aperto a tutti, si terrà giovedì 21 marzo alle 18.00 a Caulonia, presso la Biblioteca Comunale, via Vincenzo Niutta, 131.

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Calcio, Lega Pro 2, girone B, XXVII^ giornata: HinterReggio-Martina Franca 2-1

HinterReggio-Martina Franca: 2-1. HinterReggio (3-5-2): Mengoni 6,5 ; Ungaro 6,5; Franceschini 6,5 (38’pt Messina 6); Impagliazzo 6,5; Angelino 6,5; Vicari 6,5; Lavrendi 6,5; Marguglio 6,5; Borghetto 6.5 (22’st Anzilotti 6.5); Khoris 7 (41’st Febbraio s.v.); Cruz 6,5. A disposizione: Maggio, Esperimento, Carbonaro, Figliomeni. Allenatore: Venuto 7. Martina Franca (4-3-3): Perina 6; Dispoto 6.5, Fiorentino 6,5, Filosa s.v. (23’pt Gambuzza 6,5), Memolla s.v. (7’pt Di Dio 5); De Lucia 6.5, Marsili 7, Petrilli 6.5; Mangiacasale 7, Anaclerio 5 (7’st Scarsella 5.5), Rana 6.5. A disposizione: Modesti, Provenzano, Ancora, Casciani. Allenatore. Bitetto 6.5. Arbitro: Baldicchi di Città di Castello. Assistenti: Allegra di Messina e Petrone di Potenza. Marcatori: 5’ pt e 48’ pt Khoris (H), 8’ st Rana (M). Spettatori: 298. Ammoniti: Gambuzza (M), Petrilli (M), Mengoni (H). Angoli: 3-5. Recupero: 5’ pt e 3‘ st.

 

Un Hinterreggio cinico liquida il Martina Franca con una doppietta di Khoris. Non è stato il solito e brillante Hinterreggio, che forse ha accusato più del dovuto le assenze di Aliperta (squalificato) e Carbonaro rimasto in panchina  in non perfette condizioni fisiche. La squadra, nel primo tempo, non ha corso alcun pericolo, capitalizzando le uniche  vere occasioni da gol con Khoris,  ha tenuto il pallino del gioco in mano  grazie allo spirito di sacrificio di tutti in particolare di Lavrendi e Borghetto sempre pronti al raddoppio di marcatura sul portatore di palla. Nel primo gol dei reggini, la squadra pugliese deve fare il mea culpa, era in inferiorità numerica per l’infortunio capitato al difensore Memolla, un infortunio gestito male dalla panchina che  ha ritardato le operazioni della sostituzione con Di Dio, sostituzione arrivata tardivamente e dopo il gol. Il raddoppio, arriva sull’ultimo giro di orologio con una azione  travolgente dei biancazzurri, Vicari verticalizza per Angelino, il quale supera Petrilli e quasi sulla linea di fondo pennella un cross in mezzo col contagiri, Cruz ha un tempismo perfetto inzuccando a botta sicura, ma trova Perina reattivo che respinge in tuffo, pallone sui piedi di  Khoris che insacca a porta vuota. La partita sembra messa sui giusti binari per i reggini con il Martina Franca annichilito dall’andamento dei primi 45’ di gioco. Nel secondo tempo, la squadra biancazzurra entra in campo con un piglio tranquillo poco reattivo e commette l’errore di pensare di aver già vinto, di contro da subito i pugliesi dimostrano di voler vendere cara la pelle e già dopo appena otto minuti accorciano le distanze con Rana. Adesso la squadra di Venuto, privo di Franceschini uscito per infortunio al 37’ della prima frazione di gioco, vacilla sui tagli centrali di Rana che ha vita facile su Messina, mettendo paura e pressione ai giocatori reggini che abbassano troppo il baricentro e nello stesso tempo non riescono a ripartire con i tempi giusti. Mister Bitetto ha una intuizione geniale che cambia il volto della squadra pugliese, arretra sulla linea difensiva il centrocampista De Lucia e avanza sulla linea di centrocampo il centrale difensivo Fiorentino, mossa che da più compattezza al reparto centrale diretto con maestria dal metronomo Marsili, il migliore dei suoi. La reazione del  Martina Franca è pressante  e si rende pericolosa  con  Rana e Mangiacasale, ma non riesce   ad approfittare di qualche circostanza favorevole. L’Hinterreggio con fatica si porta a casa tre punti preziosi raggiungendo il settimo risultato utile consecutivo e si colloca in una posizione di classifica impensabile dopo il giro di boa. Cronaca. 5’, minuto, alla prima occasione l’Hinterreggio passa in vantaggio, angolo di Marguglio, Khoris anticipa tutti e mette alle spalle dell’incolpevole Perina. La risposta dei pugliesi arriva al 16’, con Rana,  Mengoni  non si fa sorprendere. Al 25’, il Martina Franca pianifica l’azione più pericolosa del primo tempo, Rana trova il corridoio giusto per Mangiacasale che batte a rete con Impagliazzo che mura il tiro in scivolata. Al 48’, i reggini mettono il risultato in cassaforte, l’azione è ad ampio respiro, Angelino tocca su Vicari, da questi ancora per Angelino che si porta sul fondo e mette in mezzo, Cruz fa il terzo tempo e colpisce di testa a colpo sicuro, il portiere compie il miracolo ma nulla può fare sulla ribattuta sotto misura di Khoris che mette a segno il gol del due a zero e la doppietta personale. Nella seconda frazione di gioco, dopo appena otto minuto, il Martina Franca accorcia le distanze e rimane in partita, Marsili, trova il corridoio giusto per Rana che elude la sorveglianza della difesa e batte Mengoni in uscita. I ragazzi di Bitetto prendono coraggio e conquistano campo, i reggini accusano il colpo  che si fanno schiacciare un po’ troppo. Al 14’ azione pericolosa dei pugliesi  con Dispoto per Mangiacasale para Mengoni. Al 15’, reggini pericolosi Dispoto e Perina non si capiscono, per poco Cruz non li castiga. Al 23’, ancora Martina Franca, Mangiacasale innesca il solito Rana para Mengoni. Al 30’, Cruz serve Vicari che perde l’attimo giusto per battere a rete. Un minuto dopo Rana tocca su scarsella che manda fuori. Al 36’, Lavrendi si fa rubare palla da Mangiacasale para Mengoni. Al 48’, brividi per la difesa reggina, Marsili apre sulla sinistra per Rana che spara in diagonale, pallone non lontano dal palo alla sinistra della porta difesa da Mengoni. L’Hinterreggio operaia soffre, vacilla ma non si piega, subisce la reazione del Martina Franca ma porta a casa tre punti preziosi.

 

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Reggio di Calabria: presentato in conferenza stampa “Il Segno Clinico di Alda”, il 21 marzo al Teatro “F. Cilea” in anteprima nazionale

E’ tutto pronto al Teatro Cilea di Reggio Calabria per Il Segno Clinico di Alda, spettacolo itinerante che sarà ospitato, in prima nazionale, al Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria il prossimo 21 marzo 2013 alle ore 2030 per poi toccare i più importanti teatri calabresi e nazionali. Nell’aprire i lavori della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta oggi 18 marzo 2013 alle ore 10.30 presso la Sala Calipari  del Consiglio Regionale della Calabria,

 

il Portavoce di Parole d’Autore Titty Siciliano ha ricordato che "In occasione della giornata mondiale della poesia e dell’anniversario di nascita della poetessa Alda Merini, il prossimo 21 marzo 2013, alle ore 20.30, il Teatro Comunale Francesco Cilea aprirà la sua stagione con un progetto artistico e socio culturale, autofinanziato, caratterizzato  da una forte finalità benefica, poiché una parte degli incassi della serata saranno devoluti alla rinascita del Teatro Reggino e per il rilancio delle attività teatrali e delle associazioni culturali giovanili. “Il Segno Clinico di Alda” è un emozionante spettacolo, ispirato e dedicato alla poetessa Alda Merini, portato in scena in un lungo tour nei principali teatri italiani, in cui il poeta Michele Caccamo, lo scrittore e cantautore Edoardo De Angelis e l’attrice Luisella Pescatori uniscono la rappresentazione delle arti attorno al mito vivo, elegante e intensamente umano della Poesia in un caleidoscopio di musica e di visioni. Si tratta di un concept interessante sviluppato da artisti impegnati e noti al panorama culturale ed alla scena teatrale, che ha trovato la volontaria condivisione ed il sostegno di amici e di professionisti, la condivisione ed il concreto sostegno dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria e dell’Assessore alla Cultura della Regione Calabria, rimasti entusiasti dei contenuti e della finalità che esso si prefigge e della circostanza che esso si rivolga prima di tutto alla sensibilità dei giovani e si avvii proprio nella nostra Città, che amiamo nel quotidiano operare. Ne sono naturali destinatari tutti coloro che si ritrovano consapevoli che l’orizzonte del futuro è fatto dalla capacità di innovare e di stare in rete, dal fiducioso impegno rivolto alla realizzazione di “infrastrutture culturali”, attraverso fattori di leva sinestetici come la solidarietà, la coesione ed il bisogno di rinnovamento etico – culturale. E’ nei momenti di grande difficoltà come quelli che stiamo vivendo sul piano sociale e politico che si rafforza il bisogno di cultura poiché attraverso l’empatia e la condivisione che generano, momenti come quello che si sta promuovendo, si alleggerisce il senso di disagio e di disorientamento, creando aggregazione e sviluppando energie positive attorno all’impegno di tutti". Edoardo De Angelis, noto scrittore e cantautore, ha evidenziato come "Lo spettacolo teatrale itinerante fa parte di un più ampio progetto “Parola d'autore” che si fonda sulla coesione di Poesia e Musica e nasce dall’amicizia e dalla condivisione di intenti con un illustre protagonista del mondo della Poesia, il poeta conterraneo Michele Caccamo, con il quale lo hanno ideato e studiato nelle sue diverse espressioni come evento socio-culturale, didattico e di intrattenimento per la scena.  Grazie ad una elaborazione e ad metodo contemporaneo ed innovativo nella rappresentazione, il mondo della parola, attraverso la sintesi della poesia, e l’immediato tramite della canzone, si svela così in una dimensione parallela e insolita, ancor più accattivante, sollecitando consapevolezza dei sentimenti, coscienza critica, emozione e partecipazione". Nell’intervenire lo stesso Poeta Michele Caccamo ha illustrato che "lo spettacolo narra di un percorso immaginifico, che ha preso spunto da un episodio vero di un viaggio compiuto assieme alla poetessa Alda Merini qui in Calabria, in cui quest’ultima racconta a Michele Caccamo il suo buio, la sua follia, il suo amore, il suo Dio, i suoi anni di manicomio, e quelle sue figlie partorite da un ventre di madre mutilata, che hanno reso poesia ogni suo istante di sopravvivenza. Alla poesia è stato affidato il compito di ricostruire, cucire adattare alcuni frammenti originali ed inediti avuti in dono dalla stessa Alda Merini, che vengono così riconsegnati scena dal suo poeta messaggero". Ad impersonare il pensiero combattivo e multisfaccettato della Merini è la bravissima attrice teatrale Luisella Pescatori, che, nel duettare con  Michele Caccamo, rende Visione la Parola, mentre la voce di Edoardo De Angelis, con le sue canzoni e le sue musiche, i suoi accordi e la sua chitarra, scandiscono il ritmo pulsante dello spettacolo. Il pensiero e la passione espressi nella Poesia, così dinamicamente scolpiti e ribaltati, acquistano tridimensionalità sul palcoscenico, grazie alla fusione sinestetica di Parole, musica, movimento e capacità scenica, che, espressioni delle arti umane si offrono simultaneamente ed armoniosamente al pubblico nella loro capacità di integrarsi e costituire un unico prodotto artistico di particolare pregio e sensibilità. "La poesia si posa su tutto con il peso di una carezza”, citando così la sig.ra Merini, l’attrice teatrale Luisella Pescatori emoziona i presenti, altresì raccontando della sua emozione nel leggere ed interpretare il copione: "l’innovazione di questo spettacolo sta nel suo essere capace di recuperare l’arte antica della teatralizzazione della poesia che non è solo reading o declamazione, attraverso il recupero dello spazio scenico che è quello nel quale il pubblico si presterà all’ascolto; poiché l’unico luogo che serve alla poesia è l’ascolto. L’attenta ed elegante Regia di Martino Palmisano condurrà, appassionandolo, lo spettatore in quello spazio metafisico in cui gli schemi saltano, dove non esiste una "normalità", dove follia e genio creano l'arte che, nell’appartenere egualmente a tutti gli uomini, si rivolge anche ai più deboli, agli emarginati, agli apparenti sconfitti, e a quelli che della bellezza della vita hanno imparato il caro prezzo. Il testo diventa un pretesto per portare sulla scena l’arte del dramma divertendosi". Così citando Ninni Ferrara, Luisella Pescatori conclude ricordando che "Il teatro è un gioco, serissimo ma è un gioco". L’Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria Eduardo Lamberti Castronovo, nel suo appassionato e colto intervento ha esortato tutti, istituzioni, associazioni e cittadini, all’impegno costante e giornaliero per il recupero dei valori della cultura e della sobrietà poiché l’investimento più produttivo e duraturo è quello sulla cultura destinata a radicarsi nelle coscienze e nei costumi di un popolo. "La poesia appartiene alla nostra città come fatto culturale antico, così come l’amore per la poetessa Alda Merini. L’Idea di portarla in scena nasce da una condivisione di intenti con Michele Caccamo, Edoardo de Angelis e Titty Siciliano, nell’ambito di un progetto socio-culturale più ampio che si è inserito in  un programma di interventi sistematici che la Provincia di Reggio Calabria, la sua Giunta e l’Assessorato alla Cultura hanno sviluppato in quest’ultima legislatura. La Città di Reggio Calabria non può fare a meno del suo Teatro poiché i nostri talenti, i ragazzi che studiano nei nostri conservatori e nelle nostre scuole d’arte hanno bisogno di un palcoscenico di qualità sul quale esibirsi e dal quale contribuire ad alimentare il progresso culturale della nostra comunità. Confidiamo nella sinergia virtuosa tra Enti, la Regione, La Provincia ed il Comune, al cui fianco giornalmente ci proiettiamo affinchè la riapertura del Teatro Comunale di Reggio Calabria  Francesco Cilea ed il rilancio della stagione artistica diventi una esperienza concreta e duratura. In quest’ottica l’aver scelto il nostro Teatro per iniziare il Tour nazionale del Segno Clinico di Alda dal Teatro F. Cilea riaprendolo alla Città acquista una valenza simbolica importante attorno alla quale continueremo tutti a profondere il nostro impegno e le nostre energie". L’Assessore regionale alla Cultura Mario  Caligiuri, nel suo intervento di  conclusione dei lavori della conferenza  ha dichiarato che <<si sta assistendo ad una mutazione genetica poiché la Calabria si sta trasformando da terra che importa cultura a terra che produce ed esporta cultura. Il Segno Clinico di Alda è una iniziativa molto importante di rilievo nazionale che da Reggio Calabria approderà nei più importanti teatri italiani. E’ questo il senso significativo del cambiamento. Non è un fatto episodico ma sistematico che riverbera i suoi effetti positivi in tanti settori, puntando sulla  stretta collaborazione tra le istituzioni pubbliche. Questo atto unico degli inediti di Alda Merini, una delle voci liriche più alte della nostra poesia contemporanea che ho apprezzato attraverso la poesia originale di Michele Caccamo, si aggiunge in Calabria ad altre importanti iniziative:  alle mostre dell'arte contemporanea, alle produzioni delle residenze teatrali, agli spettacoli realizzati appositamente per il "Magna Grecia Teatro Festival" diretto da Giorgio Albertazzi, ai grandi eventi dal jazz al cinema, alle celebrazioni dei 400 anni di Mattia Preti e alla presenza come regione ospite d'Onore al "Salone del Libro" di Torino nel prossimo maggio. La Calabria, Regione dove si producono eventi culturali di qualità, per la prima volta si affaccia alla ribalta nazionale con un programma sistematico ed una azione sinergica  che coinvolge tutti gli attori istituzionali, le forze associative e le comunità per generare evidenti ricadute economiche, turistiche e commerciali, sia dall'esterno che nell'ambito del nostro territorio. Questo spettacolo e il sostegno morale che la Regione Calabria e l’Assessorato alla Cultura profondono sono il segno di un percorso duraturo destinato ad incidere significativamente". In conclusione ai lavori della conferenza stampa Parole d’Autore attraverso il suo  portavoce Titty Siciliano, nel ringraziare per il sostegno e impegno profusi dalla Regione e dalla Provincia di Reggio Calabria e per la disponibilità manifestata dai Commissari della Città di Reggio Calabria affinchè l’evento possa realizzarsi in prima nazionale proprio al F. Cilea, da atto dell’impegno nella diffusione dell’iniziativa manifestato dai Direttori degli Istituti Scolastici, dagli ordini professionali, dall’ordine degli avvocati di Reggio Calabria, dalla Camera di Commercio, dalla Confindustria Sezione di Reggio Calabria, da tutte le associazioni territoriali e tra queste, dal Rhegium Julii, dal Coro Lirico F. Cilea, dall’Adspem e dall’AIL di Reggio Calabria. Lo spettacolo si rivolge dunque a tutti, con particolar attenzione ai giovani che si avvicinano con entusiasmo a scoprire la poliedricità e la forza emotiva ed evocativa dell’uso della parola nelle arti In considerazione della finalità benefica non sono previsti biglietti omaggio. Per garantire la massima adesione e partecipazione ed assecondare questa finalità principale di avvicinare i giovani all’arte è stato fissato un prezzo biglietto simbolico di euro 10,00 cadauno. All’evento di Reggio Calabria  seguiranno le altre tappe calabresi, con gli spettacoli di venerdì 22 marzo – ore 21.30 all’Auditorium Casalinuovo Catanzaro, di sabato 23 marzo – ore 21.30  all’Auditorium ITC Severi di Gioia Tauro e di lunedì 25 marzo – ore 21.30 al Teatro Rendano di Cosenza. La prevendita si effettua presso il botteghino del Teatro Cilea dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso la segreteria dell’Assessorato alla Cultura sita al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, presso il negozio Cristoforo Labate sul Corso Garibaldi c/o Piazza San Giorgio, presso la Parafarmacia Salustore2, via Prolungamento Aschenez, n.78, presso la Agenzia Giuffre’ Editore di Antonino Pellicanò in Via pellicano n. 19 ed altresì presso il Bar Tiffany’s coffee di Via Ne Nava n. 117. (Per ulteriori informazioni: prevendita@paroladautore.it e ilsegnoclinicodialda@gmail.com – 3938786207 – 3426309566).

 

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Reggio di Calabria: LiberaReggio LAB presenta il progetto Sud Altrove

L’Associazionne Libera Reggio LAB – Terrearse.it, con il patrocinio dell’Università della Calabria, in collaborazione con il Centro Territoriale Migrazioni e Sviluppo (CeMiSV) Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali,  il Centro di Women's Studies Milly Villa, il Corso di Laurea in Discipline economiche e sociali per lo sviluppo, presentano: Progetto Sud Altrove dell’Associazione LiberaReggio LAB – Terrearse.it:

 

proiezione del documentario Sud Altrove; Interventi di Vittorio Cappelli, storico, esperto di emigrazione italiana e Alessandra Corrado, sociologa, esperta di migrazioni internazionali; Dibattito con gli studenti; modera Giovanna Vingelli. Le voci autorevoli di diversi docenti universitari si alternano a quelle di giovani studenti e ricercatori, precari, giornalisti, politici, imprenditori, cantanti e registi, nel documentario Sud Altrove realizzato dall’Ass.ne LiberaReggio LAB, gruppo di giovani calabresi che all’idea di un’“emigrazione come destino” non vuole proprio rassegnarsi, e che con questo progetto no profit cofinanziato dall’Agenzia Nazionale per i giovani (UE) intende raccontare in modo nuovo l’emorragia di giovani dal Sud che, nell’indifferenza generale, da oltre un decennio ha raggiunto nuovamente i livelli del secondo Dopoguerra. Sud Altrove sta girando l’Italia in tour, e quella di Cosenza è una tappa importante, che avvicina l’Università nella costruzione di un discorso che coinvolge direttamente chi, come gli studenti e i docenti che lavorano in Calabria, si misura ogni giorno su cosa significa restare al Sud per fare cultura. Con la sociologa Giovanna Vingelli e i ragazzi e le ragazze dell’Associazione LiberaReggio LAB, si affronterà un discorso a tutto tondo sull’emigrazione che prende le mosse dal documentario Sud Altrove per essere approfondito con i risultati della ricerca dell’Associazione e gli interventi degli esperti Vittorio Cappelli e Alessandra Corrado, aprendo infine alla discussione aperta con gli studenti. In occasione dell’evento sarà possibile avere il DVD del documentario, contenente anche interessanti “extra” di approfondimento, e la versione cartacea del libro – già scaricabile gratuitamente online al link http://terrearse.it/dossier/sud-altrove/sud-altrove-il-libro/ – che raccoglie i contenuti del progetto. Associzione LiberaReggio LAB.

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Reggio di Calabria: la Città solidale con la famiglia Ventura

di Francesco Ventura. Reggio e la Calabria iniziano a fare sentire la propria voce e a ribellarsi a questi fatti, terribili e tremendi, che hanno colpito e continuano a colpire me, la mia famiglia e l’associazione di cui sono presidente. Il primo a prendere una posizione forte e netta è stato Antonio Giacomo Marino, coordinatore dell’Opera Nomadi di Reggio Calabria, il quale ha espresso la vicinanza e la solidarietà propria e dell’intera comunità rom, deprecando ufficialmente il comportamento criminale adottato da quelle isolate mele marce, già identificate dalle forze dell’ordine, autori di questi odiosi delitti.

 

Anche Carlo Parisi, vice segretario nazionale della Federazione Nazionale Stampa Italiana, si è ribellato a quanto successo dimostrandomi solidarietà e schierandosi al fianco dei miei colleghi in redazione e dei giornalisti reggini e calabresi in modo da non permettere che tutto sia prima messo da parte e poi dimenticato. Lo Stato, attraverso le sue Istituzioni ha iniziato a fare sentire la sua voce. Parole di solidarietà e speranza sono giunte dal Palazzo della Prefettura di Reggio Calabria, subito mobilitatosi per coordinare le operazioni di recupero e salvataggio della Biblioteca associativa. Anche il prefetto Giuseppe Castaldo, della terna commissariale reggina, ha voluto manifestare il dissenso proprio e della cittadinanza, avviando tutte le procedure in forze al comune per porre fine all’umiliazione e lo scempio che ha colpito la mia famiglia. Il presidente della provincia Giuseppe Raffa e l’assessore alla cultura ed alla legalità Lamberti Castronuovo hanno espresso la propria vicinanza, incoraggiando me e la mia associazione ad andare avanti, definendo la situazione attuale una vicenda incredibile ed insopportabile. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri è sconcertato dell’accaduto ed ha garantito, facendosi portavoce di logorante situazione, che la Regione Calabria non resterà silente ad osservare lo sgretolamento della serenità, tranquillità e dignità stessa della mia famiglia e di tutti i cittadini. Bruno Fortugno, il coordinatore provinciale della “Uil Pa – Penitenziaria”, nel contattare mio padre, fiero Assistente Capo della Polizia Penitenziaria oggi a riposo, ha dichiarato il supporto e la vicinanza dell’intero Corpo delle Forze dell’Ordine, indicando la nostra storia come caso esemplare dei drammi sociali che nessun cittadino dovrebbe mai ritrovarsi a subire. Sono iniziate ad arrivare telefonate e mail a centinaia. Mi chiamano le famiglie che hanno incontrato la nostra Biblioteca nei tempi felici, così come gli amici, gli studenti e le associazioni conosciute in due anni di giornalismo ed operato sociale. Da più parti si stanno mobilitando per una manifestazione di solidarietà e mi chiedono di coordinarli. La cittadinanza vuole gridare il suo no a tutto questo, il messaggio che vogliono darmi è breve, conciso e rincuorante “non sei solo, siamo migliaia e stiamo tutti con te”.

 

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Calcio a 5, serie A, girone C, XXI^ giornata: Pro Reggina-Parrocchia Ganzirri 7-1

di Ernesto Branca*. Pro Reggina ‘97–Parrocchia Ganzirri: 7-1 (2-0 p.t.). Pro Reggina ‘97: Cacciola, Cannizzaro, Onesto, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi, Mendolia. All.: Tramontana. Parrocchia Ganzirri: Caristi, Furnari, Casale, Famà, La Corte, Solano, Cucinotta, Bertino, Penzavalli, Impoco, Luttino, Talamo. All.: Famà. Marcatori: 5’43” Siclari, 8’40” Mezzatesta, 3’10” st Presto, 4’08” st Siclari, 6’11” st Politi, 11’02” st Presto, 13’09” st Furnari(PG), 14’20” st Cannizzaro. Missione compiuta! La Pro Reggina rispetta il pronostico e con un sonoro 7-1 supera la Parrocchia Ganzirri, conquistando matematicamente la seconda posizione, in virtù della migliore differenza reti negli scontri diretti con l’Ita Matera.

Il derby dello stretto è sempre una partita molto sentita e, anche stavolta, sia mister Tramontana che coach Famà schierano le migliore formazioni possibili, infatti le campionesse d’Italia si dispongono in campo con Cacciola tra i pali, Violi a fare da schermo difensivo, Siclari e Presto sui laterali e Politi pivot. Dall’altro lato le messinesi si affidano a Caristi in porta, Bertino, Penzavalli Famà e Solano come giocatrici di movimento e, proprio quest’ultima, dà vita alla prima occasione del match sventata agevolmente da Cacciola. Le amaranto prendono subito in mano le redini del gioco schiacciando le avversarie nella propria metà campo, l’organizzazione difensiva peloritana regge però solo cinque minuti, quelli che bastano a Siclari per sbloccare il risultato, capitalizzando al meglio un assist di Violi. Cambia il punteggio ma non l’inerzia della gara, la Pro Reggina continua a gestire la partita lasciando alle giallo-blu solo qualche sporadica ripartenza. Mister Tramontana getta nella mischia Mezzatesta al posto di Politi e mai mossa fu più azzeccata, la numero 9 amaranto, all’ottavo minuto, aziona il turbo e, dopo aver lasciato sul posto Famà, scambia con Siclari e serve il raddoppio. A questo punto le ospiti tentano un minimo di reazione ma, dove non ci arriva Violi, è Cacciola a metterci una pezza, dimostrando sempre di più la grande maturità acquisita quest’anno. Prima della fine della prima frazione di gioco ci sarebbe anche il tempo del tris, ma Penzavalli salva sulla linea una forte conclusione di Presto che, senza l’opposizione della messinese, avrebbe certamente gonfiato la rete. Nella ripresa passano solo tre minuti e Presto si riprende ciò che Penzavalli le aveva tolto qualche minuto prima, infatti la numero 10 reggina scambia con Mezzatesta e, di coscia, deposita in rete regalando il triplo vantaggio alle compagne. Un minuto dopo arriva la seconda prodezza personale di Valentina Siclari che, con la complicità di Caristi, fissa il punteggio sul 4-0. A questo punto la partita diventa più avvincente, anche grazie al cambio di mentalità della Parrocchia Ganzirri che comincia ad attaccare con più insistenza, riuscendo a cogliere un palo con Famà a Cacciola battuta. Presto due minuti dopo ristabilisce la parità nel conto dei montanti, sorprendendo dalla distanza Caristi, Politi invece è più precisa e, con un perfetto interno destro, infila il portiere avversario firmando il pokerissimo. Il ritmo non accenna a diminuire e, dopo soli quattro minuti, arriva la doppietta personale anche per Presto, ottimamente servita da capitan Siclari. A questo punto mister Tramontana inizia dà la possibilità a tutte le giocatrici in distinta di dimostrare le proprie qualità, così fanno il loro ingresso in campo prima Imbesi e poi a ruota Mendolia, Onesto, Vadalà e Cannizzaro con quest’ultima che si prende la briga di firmare la prima rete in serie A rispondendo alla rete di Furnari, avvenuta un minuto prima. Grande prestazione per le campionesse d’Italia che conquistano, oltre alla 12°vittoria di fila, anche la qualifica di migliore seconda dell’intera serie A, piazzamento che dà la possibilità di accedere direttamente ai quarti di finale dei play-off scudetto. Traguardo tagliato ma concentrazione ancora alta per le amaranto che saranno impegnate, nell’ultimo turno, nel derby calabrese contro la Jordan, una gara da non fallire per regalarsi un doppio prestigioso risultato: 60 punti e un girone di ritorno senza macchia. Pro Reggina, il sogno continua!  *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Reggio di Calabria: allo Sport Village di Catona, dal 4 al 14 aprile, la VII^ edizione del “Memorial Alfonso Ciprioti”

di Giusy Ciprioti. Tutto pronto al circolo sportivo “Sport Village” di Catona per la VII edizione del torneo di tennis Città di Catona “Memorial Alfonso Ciprioti”. Come consuetudine ormai, la struttura polivalente a nord di Reggio, presieduta da Francesco Violante, sta lavorando alacremente per garantire l’ottima riuscita della competizione intitolata, appunto, ad Alfonso Ciprioti, ex assessore comunale e consigliere provinciale prematuramente scomparso nel febbraio 2007.

 

Un momento di sana competizione sportiva, adatto a tutte le età e che nel corso del tempo è divenuto un appuntamento sempre più importante nel ricordo di uno dei soci dello ‘Sport Village’ sin dalla sua costituzione. L’appuntamento si terrà dal 4 al 14 aprile: si tratta di un torneo nazionale di 4° categoria maschile che si svolge sotto l’egida della FIT (Federazione Italiana Tennis). Dieci giorni in cui la terra rossa dello “Sport Village” sarà animata da una serie di match che sicuramente richiameranno, come accaduto nelle precedenti edizioni, numerosi appassionati di questa nobile  pratica sportiva e tennisti provenienti da diverse realtà della Calabria ed anche extra regione, con un significativo successo soprattutto tra le giovani leve, molte delle quali si sono messe in luce, gli scorsi anni, proprio partecipando al memorial. Il Torneo Città di Catona rappresenta, in pratica, lo start di tutte le attività organizzate, per l’arrivo della bella stagione, dal circolo che diviene, così, un luogo di ritrovo e di socializzazione anche per chi non pratica questa affascinante disciplina sportiva. Per tutte le informazioni relative al torneo ed alle iscrizioni basta contattare la segreteria dello “Sport Village” al numero 0965/301369 o tramite l’email sportvillagecatona@tiscali.it.

 

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Legambiente: Navi dei veleni, “La magistratura che indagava non è stata sostenuta in maniera adeguata e c’è stato un ruolo opaco dei servizi di sicurezza. La Commissione d’inchiesta sui rifiuti conferma le denunce della nostra associazione”

“La relazione finale della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, pubblicata questa mattina sul sito della Camera dei Deputati, conferma quello che Legambiente sostiene da anni: la magistratura non ha avuto sostegni adeguati nelle indagini sui traffici transnazionali di rifiuti tossici e radioattivi, che hanno interessato il Mar Mediterraneo tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta. U

 

no scandalo, quello delle navi dei veleni, in cui viene stigmatizzato dalla stessa Commissione il ruolo dei servizi segreti, inefficaci, negligenti o addirittura condizionati da ragioni inconfessabili”, così commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente. Le vicende e le indagini riassunte nella Relazione, che passa in rassegna tutte le inchieste e gli episodi più rilevanti, a cominciare dalla morte del capitano Natale De Grazia, fotografano una realtà che non riguarda solo il passato. “E’ importante il riferimento che viene fatto dalla stessa Commissione – aggiunge Cogliati Dezza – a indagini recentissime che stanno alzando il velo sui traffici internazionali di rifiuti. Quella che emerge è l’esistenza di modalità e meccanismi illeciti che richiedono una “competenza” accumulata negli anni da trafficanti e organizzazioni criminali”. “Le  vicende delle navi dei veleni ricostruite dalla Commissione – dichiara Nuccio Barillà, membro della segreteria nazionale di Legambiente, delineano  un quadro complesso e per larghi tratti inquietante, dove silenzi, omissioni, superficialità e complicità si intrecciano, mettendo a nudo un periodo  oscuro che ha attraversato la nostra Repubblica. Primo fra tutti la negligenza dei servizi di sicurezza e il ruolo ambiguo di altri pezzi dello Stato. Dunque è il momento che tutte le verità vengano alla luce. Per questo il lavoro della Commissione dovrà segnare un punto di ripartenza dell’ impegno istituzionale e sociale in nome della chiarezza, della verità e della giustizia”. Ufficio Stampa Legambiente.

 

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Roma: giovedì 21 marzo cerimonia di premiazione della XVIII^ edizione del “Premio del Museo”

di Vincenzo Comi. Giovedì 21 Marzo 2013 alle ore 9,30 a Roma presso il Teatro Salone Margherita “Il Bagaglino” si  svolgerà la cerimonia di premiazione della XVIII Edizione del “Premio del Museo.” Il  Premio, promosso dal Museo Nazionale delle Paste Alimentari, ideato e realizzato  dall’Avv. Giuseppe Giarmoleo, presidente del Museo, ha tra i suoi fondatori anche il Prof. Andrea Monorchio, già Ragioniere Generale dello Stato e Consigliere Scientifico del Museo e come Presidente della Giuria il Prof. Giuseppe Caminiti.

 

Il Premio, che ha la finalità di  favorire una corretta conoscenza e valorizzazione della pasta alimentare italiana in tutti i suoi aspetti, si articola in quattro sezioni: Pubblica Istruzione – Giornalismo – Università – Mercato. A partire da questa edizione la manifestazione allarga i suoi orizzonti, coinvolgendo anche l’area del Pacifico ed in particolare la zona di San Francisco, al fine di creare un ponte culturale ed economico tra l’Italia e gli Stati Uniti. Tra gli ospiti d’oltreoceano invitati a ritirare il premio le aziende californiane  Visit Napa Valley e Long Meadow Ranch, i ristoranti d’ eccellenza Chez Panisse e Morimoto , oltre al ristorante familiare Rumi ed alla giovane artista Michelle Mitchell. Il Premio Speciale del Museo quest’anno sarà conferito a quattro illustri personalità:  il Dott. Vasco Galgani,  Presidente della Camera di Commercio di Firenze; Sua Eminenza Giovanni D’Ercole Vescovo titolare di Dusa; il Cavaliere del Lavoro Dott. Giampietro Nattino, Presidente della Banca Finnat Euramerica; il Prof. Mattia Consalvo dell’Università la Sapienza di Roma; la Dott.ssa Paola Parisi, Dirigente della Prefettura di Roma. Per la Sezione Pubblica Istruzione  saranno premiati i lavori delle scuole italiane di: Roma, Palazzolo sull’Oglio (BS), Casale Monferrato, Ittiri (SS), Reggio Calabria (gli Istituti “Frangipane”, “De Amicis” e “Principe di Piemonte”), Cosenza, Fano, Urbino e Forlì. Per la Sezione Università sarà premiato il lavoro “La pasta nella sindrome metabolica” realizzato da  Sabina Vasquez  della Facoltà di Medicina dell’Università Sacro Cuore di Roma. Per il Giornalismo andranno riconoscimenti al giornalista Dott. Natale Licordari, al Giornale di Calabria ed alla rivista Class. Per la Radio l’emittente reggina “Radio Gamma No Stop”. La Sezione Mercato premierà i ristoranti “Il Tempio di Iside” di Roma e l’ “Officina del Gusto” di Reggio Calabria; in campo editoriale il Prof. Alessandro Falassi per il volume “I Primi che hanno fatto l’Italia” la giornalista Chiara Spadaro per “Adesso pasta!” il volume “L’invenzione della pasta” di Riccardo Pazzaglia e le riviste enogastronomiche specializzate “Pasta e Pastai” “Cucina e Vini”, “Baccus”, “La Pentola d’Oro”. Tra gli Antichi Negozi sarà premiata la ditta di  abbigliamento Cristoforo Labate. Corposa la presenza di premiati reggini che riceveranno il premio alla carriera quali il Dott. Giuseppe Franco titolare della Franco Assicurazioni, il Dott. Antonino Lazzarino De Lorenzo Vice Presidente della Coop. Luzzatti tra le Banche Popolari Italiane, il Dott. Giuseppe Giovannella, l’ Ing. Agostino Silipo titolare della System House Group, il Dott. Michele Maffei Presidente dell’A.m.o.v.a.. Ospiti d’onore della premiazione il Dott. Gabriele Galateri Presidente di Assicurazioni Generali ed il celebre chef di fama internazionale Heinz Beck che interverranno a Teatro. La cerimonia sarà condotta dall’Avv. Giuseppe Giarmoleo. Dott.ssa Amelia Giarmoleo, Vice Presidente e Responsabile Relazioni Esterne.

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“Chiedo i miei diritti, Il Quotidiano della Calabria mi caccia!”. La denuncia di Sergio Notaro

di Sergio Notaro*. Il “nostro” Corrado Alvaro diceva che “la disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile”. Personalmente questo dubbio non l’ho mai avuto. Non solo: ritengo che il mondo dell’informazione, di cui mi onoro di fare parte, debba concentrare tutte le proprie forze su quella onestà tanto cara all’Alvaro, sulla legalità e, soprattutto, sull’etica. Tutti principi, a quanto pare, disattesi da “Il Quotidiano della Calabria” che pur professandoli con paginoni d’inchiostro, li smentisce con comportamenti incoerenti e ingiustificabili.

Vado velocemente al dunque. Collaboro con il suddetto giornale sin dal luglio del 2010. Ho sempre svolto la mia attività con passione e dedizione, apportando un contributo sia alle pagine della cronaca di Reggio, sia a quelle dello sport regionale. Nonostante abbia ricevuto solo una piccolissima parte dei compensi (forse ha più senso chiamarli rimborsi…) pattuiti come da contratto, ho continuato a prestare la mia opera, utilizzando a mie spese auto e telefono personali. Paradossalmente, ho dovuto far fronte, assieme agli altri colleghi collaboratori, anche all’acquisto del giornale cartaceo, non avendo diritto neppure al download gratuito dal sito della copia digitale. Fin qui, tutte problematiche già risapute e più volte denunciate dal Sindacato dei Giornalisti della Calabria. Ma l’episodio più grave e altamente inqualificabile è di questi giorni. Giunto alla determinazione di chiedere per iscritto le spettanze arretrate (ad oggi sono in credito di ben 23 mensilità su 30) attraverso l’ufficio legale del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, mi sono visto – incredibilmente – interrompere la collaborazione con “Il Quotidiano” senza un giustificato motivo. Nello specifico, all’invio di un mio articolo per la pubblicazione, ho ricevuto come risposta una mail a firma del caposervizio sport con la quale mi veniva comunicato, su mandato dell’amministrazione, “che la collaborazione è interrotta”. Un benservito di basso stile che, guarda caso, giunge nel momento in cui non ho fatto altro che invocare un mio sacrosanto diritto, quello di chiedere la corresponsione dei compensi per le prestazioni effettuate. Nel contempo, ho inviato una mail all’amministrazione della Finedit (società editrice del giornale) chiedendo di essere messo a conoscenza dei motivi che hanno portato all’interruzione del rapporto collaborativo. La risposta ha chiaramente eluso la mia domanda, fornendo – solo – spiegazioni di ordine procedurale. Da ciò si intuisce che alla mia legittima richiesta di pagamento degli arretrati, il giornale ha ritenuto adottare un provvedimento “punitivo”. E’ questa la legalità per la quale “Il Quotidiano” si batte da sempre? E’ questa l’applicazione concreta di quei valori espressi nel corso della manifestazione del 25 settembre 2010 a Reggio Calabria? Si può ritenere questo un comportamento etico? Insomma, io non dovevo far valere i miei diritti. Dovevo subire in silenzio. Mi fermo qui. A me non resta altro che alzare la testa. La dignità non è un bene negoziabile! *Giornalista pubblicista. Nota del Direttore. Quello che avete letto è lo sfogo di un collega che denuncia ciò che gli è successo. Non lo conosco – ma non è importante – ma ciò ch’è invece importante è che, ogni tanto, qualcuno, ha il coraggio di denunciare. Il 9 marzo scorso, in occasione della presentazione dell’”Associazione Giornalisti Reggini” (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=6173:reggio-di-calabria-e-stata-presentata-lassociazione-qgiornalisti-regginiq&catid=8:cultura-arte-a-spettacolo&Itemid=14), sia il Segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria (e Vicesegretario nazionale FNSI), Carlo Parisi, che il Presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, presenziando alla manifestazione, si sono espressi anche sul “caso Notaro” (sarebbe meglio dire sul caso “Il Quotidiano”). Il primo, Parisi, oltre a scrivere un editoriale sul sito istituzionale – www.giornalisticalabria.it – che riportiamo integralmente in coda, ha tenuto a sottolineare che “Giusto ieri c’è stato un caso gravissimo che ha visto protagonista in negativo un editore – quello de Il Quotidiano della Calabria, n.d..r – e, di conseguenza, un giovane collega reo di aver chiesto quanto spettante e, per questo, licenziato in tronco. Ciò ch’è grave è che non è solo quell’editore a comportarsi così ma quel modo di fare è uguale per molte altre realtà editoriali”. Parisi, in quell’occasione, ha poi anche rimproverato quei colleghi che, lavorando gratis o, comunque, accondiscendendo a farlo. “Quanti giornalisti lavorano gratis per le testate svilendo, così, la loro, la nostra professione? I colleghi mi riferiscono che, troppo spesso, non rivendicano i propri diritti per paura di ritorsioni e di perdere il lavoro. Ma che lavoro è uno retribuito, quando va bene, con un salario ben al di sotto del tariffario delle signore delle pulizie? Se lavoriamo gratis per un certo periodo – ha sottolineato Parisi – autorizziamo l’editore ad abituarsi male e, quando gli chiediamo il dovuto, a reagire stizzito licenziandoci”. Dello stesso tenore l’intervento del Presidente Enzo Iacopino. “La situazione occupazionale e contributiva per i giornalisti è un problema di tutta Italia. Non sentitevi dei calimeri, quindi. Ho qui un contratto, se così lo possiamo chiamare – e Iacopino lo mostra – secondo cui ad un collega viene proposto un compenso di 2,50 € ad articolo rimborsabile, però, al raggiungimento del 120° pezzo prodotto. E se l’editore decide di stroncare la collaborazione al 119°? Il tutto con ogni spesa a carico del giornalista, ovviamente. Oppure c’è quel sito – ha continuato – che per 1000 articoli di 200 parole, tags e foto incluse offre un compenso di 500 €. 0,50 € ad articolo! Onestamente – ha proseguito Iacopino – non me la sento di chiedere ai colleghi di ergersi ad eroi, so che un minuto dopo saranno licenziati. Sento, però, di chiedere a voi di vigilare su quanto avviene nelle redazioni”. Fin qui le parole di due illustri personaggi del mondo giornalistico. Ciò che, invece, aggiungo io è concentrato nelle pochissime ed ultime parole scritte dal collega Notaro. “A me non resta altro che alzare la testa. La dignità non è un bene negoziabile!” dice. Esatto: “alzare la testa” per mantenere innegoziabile la propria dignità. Io l’ho fatto! “Il Reggino” è nato proprio per questo: camminare a testa alta e petto in fuori (e non a 90°, nella migliore delle ipotesi se non è addirittura necessario genuflettersi) e non “vendere” a nessuno né la dignità né i propri pensieri. Il sottoscritto non guadagna un centesimo dalla proprietà de “Il Reggino” (anzi, ci spende tempo e denaro senza fini di lucro) ma c’è una cosa che non ha prezzo: è proprio la citata dignità! Non importa guadagnare denaro, ciò che a me più importava era guadagnare l’appagamento del mio desiderio di scrivere senza padroni. La mia passione non ha prezzo e, quindi, non è in vendita. Al collega Notaro, invece, mi permetto di suggerire, dopo questa esperienza negativa, di rendere la propria professionalità al servizio di se stesso e, poi, di conseguenza, dei lettori: non la venda, a nessuno, mai! Non foss’altro ch’è facile incontrare qualcuno che presuma di comprare professionalità e dignità annessa. In bocca al lupo, Sergio. Maurizio Gangemi.

di Carlo Parisi*. Uno scatto di dignità in difesa della professione (http://www.giornalisticalabria.it/2013/03/08/uno-scatto-di-dignita-in-difesa-della-professione/). Uno scatto di dignità in difesa della professione. Ecco cosa rappresenta l’inqualificabile storia che ha visto protagonista il giovane giornalista reggino Sergio Notaro che, nove giorni dopo aver rivendicato gli appena 1885 euro a lui dovuti per le collaborazioni prestate dal gennaio 2011 all’agosto 2012 e dal novembre 2012 al gennaio 2013, si è visto notificare l’interruzione della collaborazione con Il Quotidiano della Calabria. L’amara denuncia di Sergio non ha bisogno di commenti. Di “opinionisti” da bar e venditori di fumo, i social network – e non solo – abbondano. Davanti a storie come questa non servono solidarietà, pacche sulle spalle o richieste di segnalazioni anonime. Servono azioni concrete a sostegno dei tanti, troppi, Sergio Notaro che non chiedono privilegi di sorta, ma il riconoscimento di un diritto – quello della retribuzione – che dovrebbe essere la naturale conseguenza dell’articolo 1 della Costituzione Italiana: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Attenzione: Il Quotidiano della Calabria non è un caso isolato. La mortificazione della dignità professionale è largamente diffusa, tant’è che, da anni, Fnsi-Sindacato Giornalisti della Calabria e Inpgi, con il supporto dell’Ufficio Legale del Sindacato Giornalisti della Calabria e dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, sono quotidianamente impegnati ad assicurare consulenza e assistenza in una regione nella quale, purtroppo, a molti capita di scrivere duri articoli contro datori di lavoro senza scrupoli, che sfruttano e non pagano, senza rendersi conto che, forse, la condizione nella quale si trovano a operare è di gran lunga peggiore di quella denunciata nei loro pezzi. Tanto è stato fatto – come dimostrano i numeri diffusi dal presidente nazionale dell’Inpgi, Andrea Camporese, e dal segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, il 9 febbraio dello scorso anno in occasione del convegno “Giornalisti: professione e previdenza garanzie di libertà”, tenutosi a Reggio Calabria, alla presenza del presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti, Giuseppe Soluri. Nell’evidenziare “gli importanti numeri della Calabria”, passata dai 743 iscritti all’Inpgi al 13 febbraio 2008 ai 1330 attuali, grazie alla positiva attività degli istituti di categoria dei giornalisti (gli Uffici Sindacale e Legale del Sindacato Giornalisti della Calabria e il Servizio ispettivo dell’Inpgi), Camporese ha sottolineato che il numero degli iscritti comprende, tra gli altri, 642 iscritti alla Gestione principale (di cui 574 attivi e 68 pensionati) e 1026 alla Gestione separata (di cui 304 iscritti anche alla principale). Il dato più significativo è, comunque, rappresentato dai dati relativi al quinquennio 2007 – 2011: 21 visite ispettive presso le seguenti tipologie di aziende: 3 presso aziende editrici di quotidiani, 1 presso service editoriali, 5 presso emittenti televisive, 1 presso aziende on line, 2 presso agenzie di stampa, 9 presso pubbliche amministrazioni. Delle 21 aziende ispezionate, 14 (i 2/3 del totale) sono risultate irregolari. I relativi verbali hanno complessivamente comportato l’addebito dell’importo di 843mila euro a titolo di contributi dovuti in favore dell’Inpgi. Gli accertamenti ispettivi hanno rilevato 44 rapporti di lavoro, formalmente qualificati a vario titolo come collaborazioni da lavoro autonomo, per i quali è stata invece accertata la natura di lavoro dipendente a tutti gli effetti. Le ispezioni hanno rilevato, altresì, 18 rapporti di lavoro in cui il giornalista, benchè regolarmente assunto e adibito a mansioni giornalistiche, era stato formalmente inquadrato con qualifiche diverse (impiegato, addetto alla programmazione di trasmissioni radio-tv, speacker, grafico editoriale, operatore di ripresa tv, autore testi per programmi radio-tv, ecc.) con pagamento della contribuzione all’Inps, all’Enpals o all’Inpdap. Per non parlare delle centinaia di vertenze positivamente concluse a favore dei colleghi non pagati, illegittimamente licenziati o trasferiti, e degli interventi – anche giudiziari – finalizzati a garantire a tutti i giornalisti pari opportunità, in un settore delicato come quello degli uffici stampa pubblici. Opportunità che possono essere garantite solo attraverso selezioni e concorsi, ampiamente e doverosamente pubblicizzati e non nascosti nelle pieghe di un albo pretorio o nei più inaccessibili link di un sito istituzionale. Non ci stancheremo mai di ripetere, dunque, che il silenzio e la rassegnazione, oltre a non essere propri di una professione che ha nella testimonianza e nella denuncia la sua ragione di essere, non fanno altro che aggravare il senso di smarrimento dei numerosi giornalisti per i quali termini come preparazione e merito rappresentano solo il beffardo epilogo di un percorso di studi e di esperienze, a volte lungo e tormentato, che nessuno è disposto a prendere in considerazione e valorizzare. Ma, piuttosto e spesso, a calpestare nella dignità e nella professionalità. Accettare di lavorare gratis o quasi equivale, infatti, a derogare al diritto di farsi pagare, accettando, invece, di sottostare all’umiliazione e al ricatto. Come può definirsi libero un giornalista pagato, ben che vada, pochi euro a pezzo e senza copertura previdenziale e assistenziale? Trovare un lavoro e mantenerlo, oggi più che mai, è impresa ardua, ma dire “no grazie” a chi ci chiede di lavorare gratis o per pochi spiccioli è un dovere civico al quale non possiamo e non dobbiamo sottrarci. Innanzitutto perché non facendosi pagare per mesi o, addirittura, per anni, è pressoché impossibile sperare che, un giorno, l’editore metta mano alla tasca. Dunque, lo ribadiamo, la parola d’ordine non può che essere una sola: uno scatto di dignità in difesa della professione, perché senza qualità dell’informazione non esiste libertà di stampa. Un dovere, quello di pretendere il giusto riconoscimento per un lavoro svolto, irrinunciabile per rispetto dei lettori, che pretendono un’informazione di qualità, possibile solo con adeguate condizioni retributive; per rispetto dei nostri colleghi che, a causa delle nostre prestazioni gratuite, vedono seriamente minacciati i loro posti di lavoro. Un dovere per guardare in faccia i nostri padri, le nostre mogli e i nostri figli, senza subire lo sguardo di commiserazione di chi pensa che quello del giornalista sia tutto tranne che un lavoro. Un semplice gesto per conciliare le romantiche ragioni del cuore con l’obbligo, non più derogabile, della ragione. *Segretario Sindacato Giornalisti della Calabria e Vicesegretario nazionale FNSI.

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Pallacanestro & Scuola: la Viola accoglie gli studenti del “Volta”

di Isabella Galimi*. Una mattina tra sport e divertimento. Ad accogliere i giovani studenti del liceo "A. Volta" di Reggio Calabria, presso la palestra del centro sportivo del Pianeta Viola, il responsabile del settore giovanile Pasquale Iracà ed il giovane Antonello Ricci, atleta della Viola Reggio Calabria. La società reggina, ha infatti deciso di partecipare attivamente alla giornata “Sport e territorio” sia ospitando gli alunni sia attraverso un seminario tenuto al liceo "Volta".

Nei locali della palestra, i giovani sono stati coinvolti in una serie di attività agonistiche, per poi passare al momento di dialogo con il giovane Antonello. Classe 1992, Antonello è già un professionista, disputando il campionato di Divisone nazionale A. “Ho cominciato a praticare questo sport a circa 8 anni, di certo non pensando al risvolto economico. Le opportunità che questo sport mi ha offerto sono state infinite, ed ho avuto l’occasione di confrontarmi e crescere con professionisti”. Il giovane si è soffermato sulla giornata  tipo dell’atleta, fatta di dure sessioni di allenamento, anche due volte al giorno. Uno stile di vita che ha fortemente inciso sulla sua formazione. E’ stato poi Pasquale Iracà a sottolineare come sia importante che i giovani sportivi concilino la pratica agonistica allo studio. Sono infatti diversi i giocatori nero arancio che frequentano un corso universitario. Antonello, si è poi trattenuto nel firmare gli autografi ai giovani studenti.  Focus sul management sportivo presso l’aula magna del liceo "Volta", dove il general manager Sergio Zumbo ha tenuto un seminario. Tra gli argomenti illustrati dal dirigente nero arancio, la struttura di una società sportiva, la figura del manager e la prassi di lavoro nello sport. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: è nata l’Associazione Amici degli Archivi e delle Biblioteche

Il 12 marzo 2013 presso la Soprintendenza Archivistica per la Calabria – Ministero per Beni e le Attività Culturali, si è svolta la prima riunione dell'Associazione Amici degli Archivi e delle Biblioteche. L'Associazione nasce dal coinvolgimento di associazioni culturali – Circolo culturale Apodiafazi, Centro internazionale scrittori della Calabria, Associazione Due Sicilie, Circolo Calcidese, Associazione SOSbeniculturali, Associazione Pharsalia – studiosi, professionisti e di tutti coloro che desiderano “fare rete” per  approfondire i contributi e le esperienze sulla tutela dei beni archivistici e bibliotecari e per condividere la volontà di sviluppare  professionalità e vocazioni.

Come da Statuto, l’Assemblea dei Soci ha nominato all’unanimità il Consiglio direttivo che risulta formato da: Ester Latella – Presidente; Simona Accardo – Vicepresidente; Pasquale Neri – Tesoriere; Delia Franco – Segretario. Il fine dell'Associazione è perseguire finalità di partecipazione sociale, attraverso iniziative di carattere culturale quali la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio e delle attività di interesse storico e artistico. L'Associazione Amici degli Archvi e delle Biblioteche non ha scopo di lucro e si propone di: contribuire a diffondere, attraverso specifiche attività di sensibilizzazione e di comunicazione, informazioni e notizie riguardanti il mondo degli Archivi e delle Biblioteche della Calabria, in particolare per quanto riguarda programmi e iniziative degli associati; cooperare, in accordo con gli organi del Ministero per Beni e le Attivutà Culturali e in sinergia con gli Enti locali, per sensibilazzare l'opinione pubblica e i mass media sull'importanza della conservazione dei documenti storici; organizzare conferenze, seminari, lezioni, mostre e visite guidate, promuovere i fondi  e le raccolte degli Archivi e delle Biblioteche e realizzare e favorire la partecipazione dei propri associati a manifestazioni, eventi ed iniziative, locali e nazionali nel settore dell'archivio, del libro e della lettura; organizzare corsi di formazione e borse di studio, in linea con con gli obiettivi della conservazione e fruizione del patrimonio archivistico e bibliotecario; favorire la realizzazione e lo scambio di esperienze tra gli associati, sperimentando e favorendo modelli di partnership capaci di ampliare lo sviluppo culturale del territorio; realizzare intese e collaborazioni con il mondo della scuola, dell'università e della ricerca nella prospettiva di valorizzare, soprattutto tra i giovani, lo studio del passato e la cultura del territorio. L’Associazione Amici degli Archvi e delle Biblioteche è aperta a tutti coloro che ne condividono le finalità e desiderano farne parte come soci. Gli associati, persone fisiche e giuridiche o enti culturali che ritengano di voler condividere le finalità culturali e sociali, previo pagamanto della quota associativa, avranno diritto, ciascuno indipendentemente dalla quota versata, ad esprimere un voto nell'Assemblea dei Soci. È previsto un giorno di presentazione al pubblico della città e della provincia e agli addetti ai lavori, per illustrare gli scopi dell'Associazione Amici degli Archvi e delle Biblioteche e i vantaggi legati all'appartenenza alla stessa e per comunicare le prime iniziative culturali previste sul territorio che l'Associazione intende promuovere per coinvolgere la comunità. Al fine di raggiungere un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo di affezionati al mondo degli Archivi e delle Biblioteche e interessato alla loro valorizzazione, verranno utilizzati i comunicati stampa, gli inviti elettronici e le comunicazioni sul sito web della Soprintendenza Archivistica per la Calabria, nella pagina riservata all'Associazione: http://www.sa-cal.archivi.beniculturali.it. Ulteriori informazioni: sa-cal@beniculturali.it – tel 0965 29910.

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