PGS Calabria, avanti tutta con la formazione: ha preso il via a Sant’Andrea Apostolo delle Jonio lo stage per alleducatori ed aspiranti

(2) Nonostante la pausa natalizia, non si ferma l’attività delle Polisportive Giovanili Salesiane calabresi. Ha infatti preso il via e proseguirà fino a domenica 5 gennaio p.v. presso il Villaggio Nausicaa di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio,

 

nota località turistica del catanzarese, lo Stage per alleducatori ed aspiranti. L’iniziativa segue il Campo Scuola realizzato nell’agosto del 2013 a Mannoli (frazione di Santo Stefano in Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria) e rappresenta un corso di aggiornamento per chi ha già ottenuto la qualifica di primo livello, nonché un’opportunità di inserimento per coloro che intendano affacciarsi in prima persona al mondo dello sport pigiessino. Lo stage si inserisce nel fitto programma di appuntamenti promosso dal comitato calabro delle PGS e orientato alla formazione degli alleducatori, figure di spicco – quest’ultime – chiamate a svolgere un servizio di alta qualità pedagogica e sociale per la persona e per dell’atleta. Per ulteriori informazioni, per i calendari ed i risultati dei campionati in corso di svolgimento, è possibile visitare il sito ufficiale del Comitato Regionale PGS Calabria: www.pgscalabria.it.gg . Ufficio stampa PGS Calabria.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: saldi al via, Fismo-Confesercenti “I più convenienti degli ultimi dieci anni, subito sconti a partire dal 40-50%”

(2) Il 2014 si apre all’insegna dello sconto. Il 4 gennaio, e sino al 5 marzo, prenderanno il via in Calabria i saldi invernali, con sconti iniziali a partire dal 40-50%.

 

Secondo le stime Fismo-Confesercenti, la spesa media durante i saldi si attesterà sui 155 euro a persona. Dalle informazioni che provengono dagli  associati “ FISMO” l’associazione Confesercenti del commercio al dettaglio di moda e abbigliamento, i prossimi saldi saranno i più convenienti degli ultimi dieci anni: gli imprenditori praticheranno sconti sostenuti per recuperare un anno difficile: oltre alla crisi economica, il settore è stato colpito anche dal clima, con una primavera fredda e un’estate in ritardo e troppo lunga. La conseguenza è stata un aumento delle rimanenze di magazzino e quindi delle opportunità per chi acquista in saldo. Anche le vendite di Natale sono andate peggio del previsto, registrando cali in linea con  tutto il territorio nazionale”. “I saldi invernali  aiutano a sostenere sia i bilanci dei negozi che hanno risentito di una calo delle vendite, sia di quelle famiglie strette dalla crisi economica: per questo non vanno di certo deregolamentati, ma tutelati, a partire dall’istituzione di una data davvero unica per tutta Italia. La liberalizzazione condurrebbe di fatto alla fine dell’effetto positivo del saldo, che resta un’importante opportunità per dare respiro ai commercianti gravati da una crisi che ha costretto numerosi negozi a chiudere i battenti: secondo le stime dell’Osservatorio Confesercenti, il 2013 termina, a livello ITALIA, con la cessazione di oltre 11.900 imprese (circa 500 nella sola provincia di Reggio Calabria) della distribuzione moda, al ritmo di 1000 negozi chiusi ogni mese. Ci auguriamo che il 2014 porti finalmente la tanto attesa inversione di tendenza”.

 

 

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Reggio di Calabria: il prossimo 6 gennaio il Rotary Club Reggio Calabria Nord donerà un pullmino all’Associazione Sportiva Kleos

(1) Lo storico club cittadino ha raggiunto questo straordinario obiettivo anche grazie al contributo di altri club Rotary della provincia, e della Fondazione Rotary.

 

Grazie a questo progetto, la prima squadra di pallacanestro su carrozzina della regione Calabria, ancora ai suoi primi passi, avrà finalmente a disposizione un mezzo proprio, per recarsi a giocare le partite fuori casa. Il Presidente Muritano, si dichiara fiero del risultato raggiunto e per questo vuole ringraziare oltre ai soci del suo club, gli altri club Rotary partecipanti e il Distretto Rotary per il suo fattivo supporto. La cerimonia di consegna del pulmino si svolgerà lunedì 6 gennaio alle ore 10 presso la Viola Basket (Via Pio XI° 337, Modena, vicino la Scuola Allievi Ufficiali). Oltre allo svolgimento di un’amichevole “Kleos–Cus Catania”, è prevista la presenza del coro del Liceo Scientifico "Leonardo Da Vinci" che proporrà alcuni canti natalizi allietando la manifestazione. La cerimonia di consegna si svolgerà a porte aperte.

 

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Reggio di Calabria: al via al PalaBotteghelle le Final Four di Coppa Italia di Calcio a 5

(1) di Federico Strati*. I locali della Delegazione provinciale Lnd siti nei pressi di piazza S.Agostino, a Reggio Calabria, hanno ospitato la conferenza stampa di presentazione delle Final Four di Coppa Italia maschile e femminile di Calcio a 5, in programma domani e dopodomani al Palabotteghelle.

 

Vi hanno preso parte il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, il presidente del Comitato regionale LND, Saverio Mirarchi, il consigliere nazionale Divisione Calcio a 5, Piero Praticò, i responsabili regionale e provinciale del settore Calcio a 5, Giuseppe Della Torre e Domenico Arena, il vicepresidente della Polisportiva Futura Motta San Giovanni (cui è stata affidata la gestione dell’evento), Filiberto Mallamaci e il direttore generale della Vis (società concessionaria del PalaBotteghelle), Luigi Di Bernardo. Ha moderato il giornalista Giuseppe Praticò del sito Calabriafutsal.it, che coprirà integralmente l’evento con la diretta streaming di tutte le partite. “Quando è stata proposta Reggio Calabria per la Final Four – ha detto Mirarchi – non abbiamo esitato un attimo nel prendere la decisione. Reggio ha grande fame di sport e ha sempre risposto bene a questo tipo di manifestazioni”. Piero Praticò ha portato i saluti della Divisione nazionale Calcio a 5 e del presidente Tonelli, mentre sia Della Torre che Arena hanno sottolineato come il movimento calabrese del Calcio a 5 sia in forte crescita. Per Mimmo Praticò, presidente del Coni, “fare sport a Reggio non è facile, ma si sta facendo il possibile affinchè la situazione si normalizzi al più presto”, Di Bernardo ha garantito la disponibilità futura del PalaBotteghelle per altri eventi del genere, Mallamaci ha voluto ringraziare il CR Calabria per l’opportunità data alla propria società di organizzare l’evento. Il programma prevede domani (a partire dalle 14.30) le semifinali femminili e maschili e dopodomani (a partire dalle 15) le finali. *Ufficio Comunicazione PalaBotteghelle. (Nella foto in basso, da sinistra, G. Praticò Arena Della Torre M. Praticò Mirarchi Mallamaci P. Praticò e Di Bernardo).

 

 

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Al PalaBotteghelle, il 3 e 4 gennaio 2014, le Final Four di Coppa Italia di Calcio a 5

(529) di Federico Strati*. È tutto pronto al PalaBotteghelle per la fase finale di Coppa Italia maschile e femminile di Calcio a 5, in programma il 3 e 4 gennaio. Giovedì 2 gennaio alle 15.30, presso i locali della Delegazione provinciale LND di Reggio Calabria (via F.lli Cairoli 3, P.zza S.Agostino), si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’evento, la cui gestione è stata affidata all’ASD Polisportiva Futura di Motta San Giovanni.

 

Interverranno il presidente del Comitato regionale LND, Saverio Mirarchi, il consigliere nazionale Divisione Calcio a 5, Piero Praticò, il responsabile regionale del settore Calcio a 5, Giuseppe Della Torre. È la prima volta che la massima competizione tricolore si assegna in Calabria con una Final Four. Questo il programma dettagliato degli incontri: Venerdì 3 gennaio 2014: ore 14.30  C.F. Cus Cosenza – Polisportiva D. Cutro (1ma semifinale femminile); ore 16.30 ASD Maracanà Calcio a 5 – ASD Futsal Melito (2da semifinale femminile); ore 18.30 ASD Polisportiva Futura–ASD Calcio a 5 Soverato (1da semifinale maschile); ore 20.30 ASD Futsal Pietrafitta – F.C. Città di Vibo C/5 (2da semifinale maschile). Sabato 4 gennaio 2014: ore 15 Finale 3/4 posto maschile; ore 17 Finale Femminile; ore 19 Finale Maschile. Garantita la diretta streaming di tutti gli incontri a cura del sito CalabriaFutsal. *Ufficio Comunicazione PalaBotteghelle.

 

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C.S.I.: 365 giorni a servizio della Reggio sportiva ed educativa. Il 7 Giugno 2014 incontro a Piazza San Pietro con Papa Francesco per i 70 anni del CSI. Novemila soci nel 2013 per il CSI di Reggio Calabria

(528) Un anno di incontri: «se dovessi racchiudere in uno slogan il 2013 del CSI Reggio Calabria – esordisce Paolo Cicciù, presidente provinciale – di certo metterei ancora una volta al centro le relazioni, che sono il motore delle nostre azioni: relazioni tra i volontari, con i nostri ragazzi, con la società che ci è attorno e di cui facciamo parte, con la nostra Chiesa che non manca mai di sostenerci.

 

Un CSI chi si fa “incontro” alle istanze di tutti per festeggiare al meglio il suo 70esimo anno di vita, un CSI che è un “incontro” quello con il Santo Padre, Papa Francesco, del 7 giugno 2014 in cui Reggio ci vuole essere per ricevere e dare un abbraccio di pace e di sport». Cosa c’è dietro i numeri del Centro Sportivo Italiano? Non ci sono tessere affibbiate, ma tantissima attività sportiva, formativa e culturale. Non vogliamo alcun primato, ma vogliamo essere i primi a metterci al servizio dello Sport: quindici  i campionati nazionali attivati (calcio a 5, calcio a 7, calcio a 11, pallavolo, basket, montainbike, corsa campestre, corsa su strada, tennistavolo), novemila associati, 207 società sportive affiliate, oltre duemilacinquecento gare arbitrate. «Siamo nella Città – prosegue Cicciù – lo siamo senza alcuna spinta dall’alto, ma, al contrario, partendo dalla base: dedicando attenzione alla Formazione, dedicando risorse per qualificare la Direzione Tecnica, mirabilmente coordinata da Paolo Simone, e il settore arbitrale, grazie ad un Ufficio di Giustizia sportiva d’avanguardia. Lo Sport è un moltiplicatore di energia: quando ci riuniamo in Consiglio guardandoci l’un l’altro ci sentiamo più stanchi da quando, in modo volontaristico, come è ancor oggi, siamo partiti per una ri – costruzione del CSI locale, però volenterosi per trovare sempre più soluzioni per i nostri soci, amici e compagni di viaggio». Probabilmente la forza è oltre la mera attività sportiva, che rappresenta l’humus. La forza è lo stile CSI. Ci sono appuntamenti, quali il Festival Nazionale dello Sport educativo “CSI Sportinfest” che si celebra ogni mese di ottobre da ormai 5 anni che è al centro dell’agenda nazionale dello Sport etico: quest’anno nel suo apice, il Gran Galà dell’8 ottobre presso il Teatro Siracusa, 1.500 giovani hanno incontrato 9 testimonial nazionali; conversando sul valore alto dello Sport abbiamo attraversato diverse generazioni di atleti: da Carlo Muraro, centravanti dell’Inter degli anni 70-80, ad Andrea Zorzi, campione olimpico con l’ItalVolley dei primi anni 90, fino a Ciccio Cozza, capitano e uomo simbolo della Reggina ed Alberto Cisolla, nazionale italiano e capitano della Tonno Callipo di Vibo. 360 società premiate, un tripudio di giovani che trasmettono la speranza di “crederci ancora”. «Con la mente – svela Cicciù – siamo già alla prossima edizione: vogliamo fare tesoro della collaborazione avviata con assi dello Sport professionistico, quali Andrea Zorzi e la Reggina Calcio, nonché, merita una menzione speciale, il direttore del Festival, il giornalista Sky di lungo corso, Antonio Nucera, grande amico e fratello maggiore per il CSI di Reggio Calabria. Un progetto che, come invece qualche malpensante vuol far passare, non è una passerella per il CSI, bensì è una vetrina per i nostri talenti più veri, quei ciessini a partire dall’under 8 fino all’over 45 che sono l’essenza del Centro Sportivo Italiano ». E poi il progetto “Giocare per Credere”, che nel 2013 ha trovato una partnership ed un sostegno, culturalmente intelligente, del Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, e di tutta l’Amministrazione provinciale. 90 oratori per 150 squadre iscritte: semplicemente il più grande campionato polisportivo per parrocchie del Sud Italia. A questi si aggiungono i duemila ragazzi tra i 5 e i 14 anni del settore giovanile, 200 squadre per otto mesi di attività: Danone Cup, Gazzetta Cup, Memorial Mannino; queste le realtà per tutti i piccoli atleti. C’è, anche, una squadra reggina tra i campioni di Italia, è la Scuola Calcio “Mirabella” che si è aggiudicata il titolo nella categoria under 12 del calcio a 7. Medaglia d’argento nel calcio a 5 (categoria under 10 e under 14) per la Calcistica Spinella e la Virtus Saline. Altro fiore all’occhiello il pentacalcio al femminile con 20 squadre iscritte, tre campionati e l’abitudine a coniugare calcio in rosa al CSI, grazie all’abnegazione del referente tecnico Clementina Tripodi. Grande successo anche per il basket e la pallavolo, coordinati da Renzo Ambrogio e Nicola Marra che hanno visto una crescita esponenziale di iscrizioni: per la palla a spicchi sono 9 le squadre iscritte nell’open 15, mentre per il volley sono ben 40 tra maschile, femminile e misto. Non solo sport giocato, ma anche tanta formazione: EduSport 2013, di cui è pronta già la seconda edizione per la primavera del 2014, ha visto 150 corsisti da tutta la Provincia cimentarsi nell’apprendimento di nuove tecniche di allenamento e di accompagnamento per i disabili. Cultura sportiva, quattro progetti: “Parking in Sport”, per riqualificare gli spazi urbani desueti tramutandoli in ambienti sportivi; “Jimkana Tour”, percorso di evangelizzazione in 10 piazze della Città; “Off Side: lo Sport mette in fuorigioco l’azzardo”, ricerca e campagna di sensibilizzazione (con la pubblicazione di un opuscolo diffuso in tutta Italia) sulla prevenzione rispetto al gioco d’azzardo patologico;  “Centenario Amaranto”, incontri tra gli oratori della Città e la Reggina Calcio per celebrare i primi cento anni di storia del club più importante della Calabria. « Tante iniziative messe in atto – chiosa Cicciù – grazie alla vicinanza, anzitutto, delle diocesi di Reggio Calabria – Bova e di Oppido – Palmi: il 2013 ha segnato l’avvicendamento tra mons. Mondello e padre Giuseppe Fiorini Morosini per la diocesi metropolita, e per noi del CSI è stata nuovamente una linfa di fiducia e di speranza che ci ha portato a siglare importanti incontri quali la “Notte dei Capitani” e “Il Natale dello Sportivo”. Con mons. Milito, della diocesi di Oppido – Palmi, grazie all’attività sulla tirrenica di Maria Sorrenti, siamo riusciti a lanciare tantissime iniziative ed un Oratorio Cup che vedrà dei gironi avvincenti e molto partecipati. Per noi è essenziale sentirci benedetti dalla nostra Madre Chiesa, perché è al contempo monito e spinta a fare sempre meglio. Al nostro fianco, sempre, il CONI Calabria e l’amico e maestro di Sport, Mimmo Praticò che ringrazio pubblicamente per la vicinanza che esprime ai colori del CSI». Un anno di Sport, un anno di CSI; il 2014 è già oggi nelle idee e nelle programmazione del Comitato locale con un grandissimo appuntamento: il 7 giugno tutti a Piazza San Pietro per l’incontro con Papa Francesco per festeggiare insieme il 70esimo anno della fondazione del Centro Sportivo Italiano. « Sento – conclude Cicciù – il desiderio di condividere questa gioia: incontrare il Papa dei semplici, Francesco, è un’opportunità grandissima: ci stiamo adoperando di comune accordo con Istituzioni e partner per rendere aperta a tutti questa iniziativa. Il CSI vuole ritrovarsi unito a Roma e sono certo che Reggio Calabria risponderà presente, non soltanto per un dato numerico, quanto per la carica di letizia che ci saprà contraddistinguere da oggi che stiamo organizzando fino al 7 giungo a Piazza San Pietro ad udire le parole che Papa Francesco avrà pensato per tutti noi, uno ad uno. Concedetemi nell’augurare a tutti i soci del CSI un Natale sereno, di fare un ultimo ringraziamento a Mimmo Aricò, vicepresidente, e don Mimmo Cartella, consulente ecclesiale del Comitato, che con la loro pazienza e lungimiranza sono per noi punti di riferimento per il nostro andare, e poi un abbraccio che condivido con Massimo Achini, nostro presidente nazionale, a tutti i giovani volontari: se il CSI scrive la storia dello Sport italiano dal 1944 è merito vostro, grazie».

 

 

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Villa San Giovanni (RC): Lobby Popolare, tesseramento: dalla piazza le prime adesioni e la risposta di un popolo che vuole cambiare strada

(429) Giacché non veniamo fuori dei guai: c'è forse qualcosa che non capiamo? Ecco, questo potrebbe essere un punto intelligente di partenza. Lobby chiede al cittadino di riconoscersi in punti fondamentali per aderire ad un movimento che nasce da un pensiero: Sei d'accordo che per capire sia importante leggere?

 

Ecco, questo potrebbe essere un modo intelligente per conoscerci. Un punto su tutti diventa la chiave di lettura, il terreno di battaglia su cui Lobby fonda radici, popolata da 60 milioni di abitanti, l`Italia delle istituzioni usa il “veto di scambio” per comprare 10 dei 45 milioni di cittadini che hanno diritto al voto. Mettendo in piazza quella che vuole essere una vera scuola di politica, questo movimento intende spiegare come si sviluppano i meccanismi perversi di una politica corrotta, comprata e venduta. Un voto uno stipendio, appaIti, acquisti e consulenze. Ecco il problema, anzi il problema che genera i problemi; e mentre il nostro popolo si fa disperdere in mille riveli, non c’è un soleo gruppo di contestazione politica che sappia condurlo ad alcun successo. Parte da Villa San Giovanni, cuore di un Meridione in grande difficoltà, la nostra opera perché, Lobby Popolare non vuole confondere Io sfogo con la strategia e biasima chi incita i cittadini a farne di rivalsa banale e inefficace. Una protesta pacata che da valore alla formazione di una coscienza politica perché decenni di fallimenti testimoniano che l’urlo lo starnazzo, i cortei, le petizioni non liberano il popolo dai governanti ingordi e che la frenesia del concreto e subito, non porta da nessuna parte. Le ideologie sono testimonianze culturali, ma anche retaggi politici che hanno portato all’odio sociale. La rivalsa politica popolare, emotive e affidata ai proclami di facili "profeti", scorre come un fiume di azioni inutili nel ietto dell’incompetenza. La disonestà non porta assetti duraturi neppure ai politici. Capire non e una cosa spontanea e gratuita ma un sacrificio molto utile. La campagna tesseramento rimarrà aperta a tutti coloro intendono impegnarsi onestamente e concretamente in una politica fatta da persone che vengono dal popolo e lavorano per il popolo. Lobby Popolare è libera da ogni partito vigente e si afferma giorno dopo giorno, perché entra nelle istituzioni col consenso che viene dalla stima della gente e non dal veto di scambio. Lobby Popolare sa come e dove annientare il vote di scambio e lo farà.

 

 

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Chiacchiere tra Direttori: Salvatore Todaro (italiapost.info) incontra Maurizio Gangemi (ilreggino.news)

(026) di Salvatore Todaro*. Ho voluto completare la serie di circa 50 interviste della domenica – realizzate in ciascuna delle domeniche di questo 2013 – con Maurizio Gangemi, che considero simbolo della libertà di stampa e di pensiero in questo Paese. Maurizio è un collega giornalista, direttore della testata calabrese “Il Reggino”, e figlio di Francesco Gangemi, che – come accaduto a Sallusti e come accade regolarmente in Ucraina, Birmania o Arabia Saudita – è stato arrestato per avere soltanto espresso delle opinioni.

 

Con Maurizio ci siamo conosciuti proprio in occasione della battaglia per la liberazione di suo padre, alla quale altri direttori – come lo stesso Sallusti e anche Maurizio Belpietro, ma pure Iacopino, Pirovano e Gallizzi dell’Ordine dei Giornalisti – si sono uniti, e che alla fine abbiamo vinto. La cosa che fa più ribrezzo è che suo padre Francesco, a 79 anni di età, è finito in galera per avere rivelato – ma non volendo esplicitare le proprie fonti – connivenze tra il mondo della ‘ndrangheta e quello della magistratura. Tutto è bene quel che finisce bene, ma i casi Sallusti e Gangemi ci hanno fatto scivolare al cinquantasettesimo posto del mondo per “libertà di stampa” e hanno convinto i nostri lenti politici ad approvare almeno alla Camera un testo che – se definitivamente approvato in Senato – darà delle garanzie in più a chi svolge un mestiere delicato come il nostro. Maurizio, il 2013 è stato un anno difficile per te… Ma è stato per certi versi positivo, perché, grazie a quello ch’è successo a mio padre, oggi ci ritroviamo qui a discutere della libertà di stampa e a cercare di far passare questa legge che punirebbe con il carcere solo la diffamazione fatta per malafede o per pura invenzione di un fatto, non per altre ragioni. Come nel caso di mio padre, poi assolto, che non voleva, semplicemente, rivelare le proprie fonti… roba da Terzo Mondo. Questa è una battaglia di libertà: i giornalisti hanno bisogno di sapere che non finiranno in galera, se porteranno avanti le proprie battaglie in piena coscienza. Esatto. E la legge che vogliamo approvino punisce inoltre i cosiddetti “querelanti temerari”, cioè quei protagonisti della vita pubblica che querelano i giornalisti per partito preso, senz’averne uno straccio di motivo. Basta con tutta questa gente che vuole continuamente venire risarcita da noi. Devono essere puniti soltanto la malafede del giornalista, o l’invenzione “di fantasia” del giornalista: non certo i toni, né l’uso di aggettivi che appartengono allo stile di ciascuno di noi, giusto o sbagliato, educato o ineducato, ma non certo meritevole di causare la galera! E proprio i tuoi toni mi hanno colpito durante quella battaglia che abbiamo combattuto insieme: continuavi a ripetere che non ti battevi per tuo papà, ma per tutti quelli che in futuro avrebbero potuto ritrovarsi al suo posto. Certo. Guarda, io ho scelto di fare il giornalista per diversi motivi nella mia vita: sicuramente perché sono cresciuto a pane e giornalismo, proprio per la presenza di mio padre; sicuramente perché scrivere appaga la mia mente, mi distrae dal mio secondo lavoro – che è quello di impiegato; ma il motivo più importante è che il giornalismo, senza ombra di dubbio, serve a scuotere le coscienze. Ebbene: io voglio scuotere le coscienze attraverso il mio lavoro. Quando “ho raccontato la notizia” di mio padre, il mio primo pensiero è stato quello di scuotere le coscienze su questo tema. Entrando per un attimo nel merito di ciò su cui ha indagato tuo padre, beh… c’è da rabbrividire. Magistratura corrotta, colletti bianchi corrotti, e tutta quella mafia che non si vede: un giornalista non può stare in silenzio di fronte a queste cose. Quando le denuncia, non sempre può pensare a come difendersi davanti a un giudice: perché in quel momento, nel momento in cui vieni a conoscenza della verità, tu vuoi subito raccontarla – incurante dei rischi. Come fare a non dire ai nostri lettori di quei giudici che prendevano mazzette dalla mafia, di quei magistrati, di quei colletti bianchi… Ed è anche per questo che oggi ho scelto d’intervistarti. Per parlare di ‘ndrangheta. Per smuovere le coscienze insieme a te, in questa ultima domenica dell’anno. La ‘ndrangheta è ovunque. Se prima era frutto del malcontento popolare, oggi è ormai un’organizzazione strutturata – in partnership con lo Stato. La trovi fra i commercialisti, fra i medici, fra gli avvocati e nei palazzi di Giustizia. La trovi nei palazzi che contano. E’ come se fosse una banca in più – che agisce in tempi di crisi con ancor più disinvoltura, perché appunto agisce in alto, oramai. Osserva il paradosso: hai parlato di un’evoluzione in senso negativo della ‘ndrangheta. Pensavo potessimo parlare di “un fenomeno ancora difficile da sconfiggere”… non di un fenomeno invece in crescita…! Stiamo proprio seguendo il trend sbagliato. Sì, e mi fanno ridere quando catturano i super latitanti e danno le super notizie. Perché sono solo vittorie di Pirro: in realtà il fenomeno è in evoluzione. Se persino i giudici – tengo a sottolinearlo – hanno connivenze con la mafia, come possiamo pensare di sconfiggerla? Se persino quelli che dovrebbero sconfiggerla insieme a noi, finiscono a volte per essere scoperti dalla loro parte… Si chiude un 2013 dunque bruttissimo in questo senso. Prima i deboli, poi le armi, quindi la droga, fino ad arrivare alle scorie radioattive, alle navi dei veleni… la ‘ndrangheta oggi è quella che abbiamo sin qui descritto, e la crisi l’aiuta… perché tutti hanno bisogno d’aiuto e lei, un po’ come le banche, è in prima fila per offrirlo… Si chiude il 2013 della crisi… Sì, e sono molto sfiduciato di fronte a questa Italia. Ci raccontano che la guerra sia tra la destra e la sinistra, ma in realtà questo è il modo con cui la destra e la sinistra ci distraggono e, insieme, tengono saldamente in mano le fila del potere. Le larghe intese sono lo zimbello dell’Europa, che ormai sa di poter fare di noi ciò che vuole…! Peccato per la decadenza di Berlusconi, peccato per il fatto che i grillini si siano tarpati le ali da soli, beh: siamo proprio messi male. Il giornalismo spesso diventa complice. Hai detto bene direttore. Non ho difficoltà a dire che, in questi giorni, provo disgusto di fronte al TG5 che parla di cene di Capodanno in frac, o di roba del genere… che non interessa al 95% della popolazione, che sta soffrendo. Vogliono distrarci. Ci sono notizie fatte ad arte. Quel che consiglio (e che da lettore faccio) è leggere la firma prima di cominciare a leggere l’articolo: sono pochi i giornalisti coscienziosi, che vogliono scuotere le coscienze…! Da meridionale come hai vissuto la protesta dei Forconi? Bene, anche perché sono convinto che l’unica chiave per cambiare le cose sia una rivoluzione civile come quella liberale inglese, come quella che s’ispira ai Tea Party. Peccato che i Forconi siano poco organizzati in questo momento, e siano capaci soltanto di bloccare l’economia della gente che lavora… ma se si organizzano per bene, possono andare a colpire – senza violenza – chi va colpito. Non mi piace la dietrologia nei confronti di questo vero movimento di popolo. Hai parlato di una chiave: dunque la speranza c’è? Sì, e ancor prima dei Forconi- la speranza sta nella presa di coscienza, sta nella cultura. Bisogna dire alla gente che le tasse sono un dovere, certo… ma che in cambio abbiamo il diritto di ricevere dei servizi, altrimenti non le paghiamo. Al netto di un’Italia che va così male, al netto di un’Italia in cui la criminalità organizzata è così forte, ben strutturata e diffusa ovunque (non solo la ‘ndrangheta, ovviamente, ma pure tutti gli altri tipi di mafia), ebbene: al netto di tutto questo, è vergognoso che esista ancora una questione meridionale in questo Paese. Queste differenze abissali sono vergognose, e non si risolvono donando soldi al sud. Ma si risolverebbero prendendo per mano i nostri giovani… ma l’Italia non vuole farlo, non è in grado di farlo, non sa farlo. Ecco perché i giovani onesti vanno via, mentre quelli meno coscienti vengono “aiutati” dalle mafie. Servono persone come tuo padre, e forse come noi due, che s’impegnino giorno per giorno. Eppure, a un padre di famiglia, come fai a dire o scrivere di non pagare il pizzo – quando magari lui rischia poi di ritrovarsi col negozio bruciato e il figlio “in mezzo a una strada”…? E’ chiaro. I Don Chisciotte lotteranno solo e sempre contro i mulini a vento. E’ necessario che i nostri sforzi siano indirizzati soprattutto nei confronti della classe dirigente, lo Stato deve proteggere le persone – punto numero 1 – e lo Stato deve farci uscire da questa situazione di crisi – punto numero 2. Si riparta poi dalla famiglia, dalla scuola, e dal rispetto della Costituzione. Sei favorevole o contrario al ponte di Messina? Contrario. Rovinerebbe il paesaggio, e non creerebbe poi chissà quale volano per l’economia… direi che in Sicilia e in Calabria – e te lo dico col cuore – abbiamo bisogno di altro. Che cosa consigli ai giovani che ti leggono su Italia Post? Guai arrendersi. Anche quando sembra che le cose non si risolveranno mai, abbiamo il dovere di fidarci, osare, lasciare tutto, partire, rischiare, essere imprenditori di noi stessi. Non assuefacciamoci a tutto ciò che succede, anche s’è oggettivamente brutto quel che succede. Invitandoti a salutare tuo papà da parte di tutti noi, ti faccio l’ultima domanda: qual è la notizia che vorresti leggere nel 2014? Nell’anno nuovo, che comincerò rifiutandomi di guardare il discorso di fine anno del presidente Napolitano, vorrei che l’Italia diventasse più giusta, e più equa. La strada è molto difficile – anche alla luce di problemi annosi come la mafia e le differenze nord-sud, che dobbiamo prima o poi cominciare a risolvere. *Direttore di italiapost.info.

 

 

 

 

http://www.italiapost.info/103987-gangemi-su-ip-mai-piu-giornalisti-arrestati-battiamo-la-mafia-e-la-deriva-dellitalia/

 

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Reggio di Calabria: Germanò (Nuovo Centro Destra) “Rrifiuti per strada, conferiamo sotto casa dei dirigenti comunali”

(171) di Franco Germanò*. Continua il fetore e il rischio di contrarre malattie per la enorme quantità di rifiuti lasciati colpevolmente marcire lungo le strade della città, soprattutto in periferia. Ci si chiede perché, si prova a capire quali possano essere le cause di tale disservizio, si leggono note stampa e inserzioni a pagamento nei mezzi di comunicazione, si riflette e poi si decide di approfondire.

 

Leggiamo che l’AVR, la società incaricata dal Comune di Reggio Calabria alla raccolta dei rifiuti urbani, comunica urbi et orbi che il disservizio è causato dall’impossibilità di conferire presso i siti di Sambatello e Pianopoli che non funzionerebbero a regime. Se così fosse, gravi sarebbero le responsabilità dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Calabria. E proprio per verificare la fondatezza di tali affermazioni, mi sono premurato di interloquire con i massimi vertici del Dipartimento Regionale all’Ambiente anche per cercare di capire se potessero essere avviate iniziative atte a far superare le criticità. Con mia enorme sorpresa e con profondo disappunto, non ho potuto far altro che constatare la falsità delle comunicazioni dell’AVR e le gravi evidenti responsabilità che non possono passare sotto silenzio. Risulta infatti agli atti della Regione Calabria, così come peraltro reso noto con una nota stampa dal Dipartimento Ambiente, la dichiarata disponibilità, comunicata agli uffici competenti del Comune di Reggio Calabria e alla stessa AVR, ad autorizzare il conferimento di rifiuti sia a Pianopoli che a Sambatello  senza alcun limite e con le modalità ritenute più congrue. A tale disponibilità, la risposta da parte di chi avrebbe dovuto immediatamente predisporre la raccolta della spazzatura dalle strade della città, è stata la impossibilità a procedere per problemi legati all’organizzazione interna dell’azienda. Tutto ciò è dimostrato da atti ufficiali, da colloqui intercorsi nella giornata del 24 dicembre tra il Direttore Generale del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria e i competenti uffici del Comune di Reggio Calabria. Vergogna! La città, anche in questo settore, subisce un ulteriore schiaffo da parte di una struttura burocratica del Comune. Strade colabrodo, rifiuti per strada, tre quarti di città al buio, erbacce e cespugli spontanei dappertutto, verde pubblico abbandonato, opere pubbliche non completate. E’ evidente la responsabilità di questi burocrati che, con superficialità, incompetenza, interessi personali inducono in errore anche i Commissari che spesso assumono decisioni supportate da atti e documenti prodotti in maniera surrettizia da questi personaggi. Lungo sarebbe l’elenco, a partire dal discutibile “Contratto di valorizzazione urbana” dell’area Nord della città (che contiene incongruenze, incompatibilità procedurali, strani e sospetti interventi misti pubblico-privato), per proseguire con l’utilizzo di imprese citate nella famosa relazione della Commissione d’accesso (delle due l’una, o tali imprese sono pulite e quindi non valgono le censure della Commissione, oppure la contiguità risiede nella struttura amministrativa…), continuando con il blocco delle procedure di vendita del patrimonio edilizio residenziale e della definizione delle pratiche del condono edilizio (che avrebbero assieme garantito un introito di almeno 40 milioni di euro in un solo anno). Per non citare poi le grandi opere pubbliche, frutto della operosità e della programmazione  delle amministrazioni comunali che hanno governato la città negli ultimi anni, ferme stranamente al palo, tranne probabilmente per ciò che concerne la liquidazione delle indennità spettanti ai tecnici e ai burocrati comunali coinvolti. Questi signori, che probabilmente in queste ore staranno trascorrendo le festività natalizie in qualche località esotica, non si preoccupano di imporre alla società AVR il rispetto dell’obbligo di procedere alla raccolta dei rifiuti e anzi consentono che, per “la sua organizzazione interna” (della stessa AVR), la città sia sommersa dai rifiuti. Basta! Chiediamo ai commissari che siano accertate possibili responsabilità, che vengano rimossi dai loro incarichi i dirigenti e i funzionari che si siano eventualmente resi colpevoli per tutto ciò che si è determinato in città e che con immediatezza si dia seguito alla disponibilità della Regione Calabria ad autorizzare il conferimento dei rifiuti in misura illimitata nei siti di Pianopoli e Sambatello e si proceda quindi alla raccolta dei rifiuti, liberando la città almeno per il capodanno. Alle forze politiche, tutte, dall’estrema sinistra all’estrema destra, propongo un patto d’onore. Chiunque sarà chiamato a governare la città dopo le elezioni che si svolgeranno al termine del Commissariamento, dovrà come primo atto intervenire in maniera risoluta per eliminare tutto ciò che di negativo esiste nelle strutture tecnico-burocratiche del nostro Comune, a tutela anche delle tante persone perbene, capaci, competenti che con grande abnegazione e spirito di servizio operano all’interno della macchina amministrativa comunale. *Nuovo Centro Destra, già Assessore ai Lavori Pubblici.

 

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Provincia di Reggio di Calabria: il Presidente Eroi premia 4 atleti dell’SGS Fortitudo 1903

(527) di Emilia Condarelli. Cerimonia di premiazione di quattro atleti della Sgs Fortitudo 1903, domani (lunedì 30 dicembre) con inizio alle ore 10.30 nella sala biblioteca della Provincia. Il presidente del Consiglio Antonio Eroi consegnerà una targa ai giovani reggini che si sono distinti in ambito nazionale.

 

A essere premiati saranno Andrea Gismondo, primo classificato nel Campionato italiano Cadetti categoria 66 kg; Debora Sala, giunta seconda nel Campionato italiano Juniores categoria +78; Anna Fortunio che si è classificata al secondo posto del Campionato italiano Esordienti “B” kg 57 e Ivan Pizzimenti, terzo al Campionato Italiano  Esordienti “B” kg 50. I quattro atleti sono tutti tesserati con la società ginnico-sportiva “Fortitudo 1903” di Reggio Calabria che può vantare la Stella d'Oro Coni al Merito Sportivo, il Collare d'oro del Coni al Merito Sportivo e la Medaglia d'onore al merito sportivo Fijlkam (Federazione italiana judo lotta karate e arti marziali) e Fipcf (Federazione italiana pesistica e cultura fisica). Abbiamo ritenuto doveroso – dichiara il presidente Eroi – attribuire un giusto riconoscimento alla bravura e all'entusiasmo di questi giovani atleti che hanno conseguito eccellenti risultati nei rispettivi campionati nazionali, contribuendo così a dare un'immagine positiva della nostra comunità. Ma al di là del risultato – prosegue Eroi – l'istituzione che rappresento, con questo riconoscimento, vuole sottolineare la funzione sociale e di crescita civile rappresentata dallo sport, soprattutto in discipline come la lotta o le arti marziali in cui  valori come la lealtà e il rispetto dell'avversario sono fondamentali. Per questo motivo – conclude Antonio Eroi – voglio ringraziare dirigenti e tecnici della Fortitudo 1903, società che si è sempre distinta in ambito nazionale ed internazionale, perché svolgono con sacrificio e passione il loro compito, educando i giovani non solo allo sport ma anche alla vita”.

 

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Liberi di Ricominciare: “La questione TARES non ha colore politico. Il tributo, così come richiesto, non è dovuto. Invitiamo i cittadini a non procedere al pagamento perché riteniamo sia illegittimo”

(170) In queste settimane si stanno susseguendo innumerevoli interventi solidali per il ricevimento dell’avviso di saldo TARES 2013. Sull'argomento si è udito, in città, uno scomposto starnazzare di diverse parti politiche tutte interessate a mettere il cappello sulla legittima protesta della cittadinanza, ma senza dare agli interessati spiegazione alcuna sui motivi per i quali è legittimo protestare.

 

Liberi di Ricominciare, senza proclami e senza grancasse, si sta adoperando a predisporre le azioni giuridico – amministrative necessarie a chi volesse proporre opposizione. Nel contempo si è già fatta formale richiesta di un incontro con i commissari per discutere e chiedere la revisione, in autotutela dell’amministrazione delle tabelle applicate, nonché per far illustrare all’intera popolazione le procedure di calcolo utilizzate che hanno determinato gli esorbitanti valori del tributo richiesto. Fa riflettere, però, la “competizione” verso la paternità di un’idea e/o di una proposta, piuttosto che tentare di trovare un’intesa necessaria ad affrontare in modo unitario le scellerate scelte della triade commissariale. In particolare l’atteggiamento bizzarro di soggetti politici o pseudo tali – volto a denigrare l’operato di qualsivoglia altro individuo che tenti di affrontare questa esasperata tematica (http://ildispaccio.it/reggio-calabria/35061-pagamento-tares-a-reggio-morabito-sel-paolo-ferrara-si-autodenunci, fonte www.ildispaccio.it del 24.12.2013) – evidenzia in modo palese l’obiettivo di sfruttare i disagi di una città stremata. Disagi probabilmente “essenziali” per acquisire spazi necessari ad una propaganda elettorale millantatoria e populista. Il movimento Liberi di Ricominciare, fin dalla sua nascita a San Luca lo scorso 2 giugno, ha come unico obiettivo ascoltare la gente illusa negli anni da una politica affaristica e di interesse. “Siamo nati tra la gente comune, con la missione di tutelare i loro diritti ed essere realmente i promotori del rinnovamento”. Non siamo in cerca di “momenti di gloria”. Stare con la gente e tra la gente è quello che  quotidianamente stiamo dimostrando con fatti e azioni concrete, a differenza invece di chi con semplici attestazioni di solidarietà “pretende” visibilità. Vertenza PEO  e TARES sono solo alcuni esempi del nostro operato. Proprio in merito a queste tematiche abbiamo attivato i nostri legali per tentare di trovare valide soluzioni risolutorie a queste drastiche scelte dei Commissari che, in questi ultimi mesi, hanno tolto la tranquillità a gran parte della popolazione reggina. Analizzata la questione TARES siamo convinti dell’illegittimità della richiesta in quanto non conforme, giuridicamente parlando, a quanto stabilito dalle leggi n. 212 del 27 luglio 2000 “Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente”, dall’articolo 14 “istituzione del contributo comunale sui rifiuti e sui servizi” del Decreto Legge 201 del 6 dicembre 2011, dalle deliberazioni 223 e 224 del 26 novembre 2013 della Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria. È noto che ai cittadini di Reggio Calabria sono stati notificati degli avvisi di pagamento per il saldo del tributo TARES relativo all’anno 2013. Il modo in cui questi avvisi sono formulati dimostrano una preoccupante, per la città, carenza amministrativa. Negli stessi, infatti, è possibile reperire numerosissimi motivi di nullità e illegittimità. Riteniamo che il tributo, così come richiesto, non sia dovuto. Invitiamo i cittadini a non procedere al pagamento perché con forza riteniamo sia illegittimo. Siamo al fianco dei cittadini di Reggio per fornire ogni delucidazione concreta. Vista la notevole carenza amministrativa dimostrata dall’ente e, soprattutto, viste le innumerevoli azioni di ricorso previste in opposizione alla legittimità del saldo TARES richiesto, abbiamo deciso di  inviare una richiesta di “verifica preventiva” alla Corte dei Conti affinché si eviti un’emulazione del danno erariale già subito per anni dall’ente con la “costante” condanna in merito ai ricorsi dei famosi “photored”. I cittadini prima di tutto. La questione TARES non ha un colore politico, la questione TARES deve essere risolta. Ecco perché nella prossima settimana cercheremo di essere i promotori di un incontro con tutte le forze civiche e politiche che, come noi, quotidianamente si stanno prodigando ad affrontare questa calda e difficile tematica, convinti che urge un’intesa comune necessaria a portare avanti il nostro unico obiettivo: il bene della nostra città. Paolo Ferrara: “son convinto dell’adesione in massa a questa proposta di aggregazione necessaria ad affrontare in modo unitario le scellerate scelte della triade commissariale. Già nella prossima settimana la prima convocazione. Eventuali non adesioni confermerebbero invece possibili azioni di comodo di soggetti volti solo ad una propaganda populista e millantatoria”.


 

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Viola Reggio Calabria, Diego Monaldi arriva in prestito da Siena

(526) E’ Diego Monaldi il nuovo rinforzo per la Viola Reggio Calabria in vista della seconda parte della stagione. Il giocatore nato a Aprilia (Latina) classe 1993 (185 cm per 75 kg.), in questa stagione ha giocato nel Cus Bari e arriva con la formula del prestito dalla Mens Sana Siena.

 

Nonostante la giovane età Monaldi ha già collezionato esperienze di alto livello mettendo in mostra tutte le sue ottime doti da play. Cresciuto nella Virtus Aprilia ha proseguito successivamente nella Virtus Roma. Dal 2008 al 2011 è a Siena nelle giovanili della Mens Sana Basket con cui ha anche disputato sette gare in serie A. Nella stagione 2011-2012 è ancora in Toscana in prestito alla Pallacanestro Firenze in DNA per poi trasferirsi, nella scorsa stagione di Legadue, alla Junior Casale. Monaldi ha già fatto il suo esordio con la Nazionale Under-20 ai FIBA EuroBasket Under-20 2013 il 9 luglio 2013, nella vittoria contro la Francia Under-20. Il giocatore, che ha già svolto i primi allenamenti al pianeta Viola agli ordini di coach Francesco Ponticiello, farà il suo esordio con la maglia neroarancio numero 16 domani in occasione della quattordicesima giornata del campionato Adecco Silver contro Dinamica Mantova. Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria, Labecom.

 

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La Scuola di Basket Viola Reggio Calabria in campo con l’U13 e gli Esordienti per i tornei natalizi di Castellammare di Stabia e Locri

(525) di Maria Carmela Vazzana*. La super festa di Natale di lunedì 23 dicembre, con oltre 300 ragazzi protagonisti sul parquet del Centro Sportivo Viola, che ha riscosso un successo andato oltre le più rosee previsioni degli organizzatori,

 

ha dato il via alle vacanze in casa Viola, utili per ricaricare le batterie e presentarsi dopo le festività più pimpanti che mai. Non tutti però si stanno godendo il relax concesso dai rispettivi allenatori: l’Under 13 e gli Esordienti infatti sono impegnati in due tornei natalizi. Il primo gruppo, guidato da Francesco Barilla, dall’ assistant coach Carlo Sant’Ambrogio e dal dirigente Bruno Calarco, si trova in Campania dove rimarrà fino a domenica 29 dicembre per prendere parte alla 19^ edizione di “Natale sottocanestro”, manifestazione promossa dal Basket Team Stabia e dalla Nuova Polisportiva Stabia. Il torneo, che vanta grandi tradizioni, vede la partecipazione di ben 16 squadre con il meglio della pallacanestro meridionale. I violini, inseriti nel raggruppamento “Scavi archeologici“, hanno esordito ieri con una vittoria contro i pari età del Basket Drengot Aversa per 58 a 49. Molto soddisfatto lo staff tecnico per l’approccio dei ragazzi alla gara giocata dopo un viaggio impegnativo iniziato all’alba; all’interno della buona prova collettiva notevoli le prestazioni di Pieroni, Arillotta, Giovannini, Cuccio e Frascati. Nella penultima giornata i neroarancio se la vedranno con le altre due del girone, prima con Casapulla e per finire contro Pielle Matera. I piccoli del minibasket, oggi, sabato 28 dicembre, fino alle 19, accompagnati da Stefano Zampogna, trascorreranno una giornata a Locri su invito dell’Eutimo che ha organizzato la IoniCup Arena XMas Edition, caratterizzata da gare ma anche da una simpatica tombolata e tante sorprese con ricordini per tutti i presenti. Il recupero della gara di C regionale tra Scuola di Basket Viola e Bim Bum Basket Rende del 4 gennaio 2014 farà da apripista al rientro sui campi per tutti gli atleti previsto ufficialmente dopo l’Epifania. *Ufficio Stampa Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

 

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ApindustriaCalabria: “Trasferimento Prefetto Piscitelli, Reggio ancora bistrattata dallo Stato”

(428) Riceviamo e pubblichiamo. ApindustriaCalabria, Associazione delle PMI di Reggio Calabria, porge il benvenuto e l’augurio di un proficuo lavoro al Dr. Claudio Sammartino, nuovo Prefetto della città.

 

Quello attuale, infatti, è un momento estremamente delicato per l’intero territorio reggino in termini di ripristino della legalità, di lotta alla criminalità organizzata, delle collusioni e delle interessenze della c.d. “zona grigia” e, soprattutto, degli ancora più nefasti consequenziali risvolti di assuefazione, demotivazione, disinteresse e sfiducia nelle Istituzioni da parte della popolazione, aggravati in misura esponenziale, altresì, dalla pesantissima crisi economico-finanziaria in cui essa versa. Confidiamo, pertanto, nell’attenzione che il nuovo Prefetto saprà attribuire alla Comunità reggina, al pari di chi lo ha preceduto. Siamo, però, preoccupati dalle note di eminenti voci apparse sulla stampa di questi giorni che palesano strumentalizzazioni e sospetti in merito alla sostituzione del Dr. Piscitelli, precedente guida della Prefettura cittadina, stimatissimo in città per la professionalità dimostrata. Senza voler entrare nel merito delle motivazioni che hanno determinato lo spostamento del Dr. Piscitelli da Reggio Calabria, che ci auguriamo avranno una loro ragion d’essere, certamente il risultato mediatico che ne è derivato è assolutamente deleterio – sostiene ApindustriaCalabria – pur nulla avendo da eccepire sul valore del Dr. Sammartino, con il quale, sin d’ora, ci scusiamo per l’incresciosa evidenza comunicativa in cui è stato incolpevolmente coinvolto. Per quanto è dato capire, da quello che si legge, è una conseguenza logica accostare questo episodio di avvicendamento all’abbandono, se non alla rappresaglia, da parte dello Stato, cui viene costantemente lasciata l’intera Provincia: la percezione che se ne è avuta è che – continua ApindustriaCalabria -, mentre alcune Istituzioni combattono per fare emergere la legalità, il potere che decide, viceversa, d’imperio, continui a relegare Reggio a un ruolo di emarginazione. E’ inammissibile infatti che, al di là di quanto avvenuto in passato, in questo particolare contesto, oggi e negli ultimi anni, quando sarebbe stato necessario lasciare, e incutere quasi, serenità di giudizio e di pensiero, vengano viceversa rimosse figure di primo piano, cambiati in corso d’opera i protagonisti del diritto e lasciati vacanti per lungo tempo posti di primario rilievo in termini di sicurezza sociale. Aldilà di tutte le legittime possibili giustificazioni applicabili al caso, sembra sentirsi dire che per Reggio non c’è nulla, e che gli abitanti di Reggio sono talmente insignificanti che non meritano da parte di chi governa neanche l’attenzione di non indurli ad erronee interpretazioni dei fatti: non sono cittadini, ma solo servi della gleba. O si è voluto farlo con coscienza, o non si è pensato alle conseguenze che un simile provvedimento avrebbe comportato. In entrambi i casi, tanto risulta essere la dimostrazione dello scarso interesse al nostro territorio. Da quello che si legge quasi quotidianamente, appare ormai acclarato che a Reggio, da tempo, graviti una diffusa, pur se latente e spesso marginale, illegalità, anche (o soprattutto ?) nella amministrazione della cosa pubblica. E il risultato, senza demagogia e mistificazioni, ma nella crudezza della realtà, è sotto gli occhi di tutti : Reggio è alla fame, e, cosa ancor più grave, Reggio è senza speranze, non ha la forza di reagire, accetta inerme gli eventi. Decenni di malagestione, di corruzione, di soprusi, anche istituzionalmente tollerati, se non addirittura avallati, hanno determinato il convincimento nella popolazione, tra gli imprenditori, tra i giovani, che il sistema dell’illegalità, privo di valori, sia quello vincente : o entri, accetti queste regole, a costo di cedere la tua dignità, e ne diventi schiavo, forse contento, o resti tagliato fuori dal “business” e dai tavoli “buoni” e se puoi, sopravvivi tappandoti il naso, e non alzando la testa. Oppure te ne vai. L’illegalità si combatte, certamente, con la legge, con la sua corretta applicazione e con la certezza delle pene, che diano sicurezza e garantiscano la libertà, di pensiero in primis; con il lavoro, che dia dignità e contribuisca ad evitare la deviazione in negativo delle coscienze; ma si combatte anche con una adeguata comunicazione, diretta e indiretta, che incrementi la cultura del diritto e l’idem sentire di “res publica”. Eviti, dunque, il governo nazionale, di emettere provvedimenti senza valutarne preventivamente le conseguenze, ovvero, ove le valuti, di farlo con concretezza, oltre che con equità e giustizia. A meno che, ovviamente, il risultato ottenuto non ne costituisca il suo reale obiettivo. E di tanto, però, ne dovrà rispondere.

 

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Pallacanestro, Adecco Silver, XIV^ giornata: la Viola in partenza per Mantova, Ponticiello “Vogliamo chiudere in bellezza il 2013”

(524) La consueta conferenza stampa prepartita al pianeta Viola ha visto protagonisti il coach Francesco Ponticiello e l'atleta, classe 1993, Gaetano Spera. L'incontro con i giornalisti è stata anche un'occasione per tornare ad analizzare l'ultimo turno di campionato, la tredicesima giornata disputata a Vibo Valentia, e la vittoria conseguita contro Ravenna.

 

«Con il primo successo fuori dal centro Modena, seppur non in trasferta – ha sottolineato coach Ponticiello – abbiamo interrotto una brutta striscia di risultati negativi aumentando la nostra motivazione in questo campionato. Domenica affrontiamo il match a Mantova – ha proseguito il tecnico dei neroarancio – con energia e positività dopo la buonissima prestazione, per difesa e circolazione di palla, messa in mostra contro Ravenna. Aspetti, questi, tutti da riversare sul match del PalaBam. Auspichiamo di chiudere il 2013 con una vittoria in grado di dissipare ogni dubbio circa un organico troppo giovane e che invece si sta dimostrando competitivo. Una compagine, quella del Mantova, esperta, con giocatori di lunga militanza – ha infine spiegato coach Ponticiello – abituata a vincere in trasferta. Atleti come Davide Lamma, Jordan Losi, Alex Ranuzzi, Mike Nardi e Johndre Jefferson, costituiscono l’ossatura di una squadra pericolosa al tiro che però noi possiamo battere». Gaetano Spera, tra gli under su cui la Viola Reggio Calabria ha investito in questa stagione, si sofferma sul contributo che si propone di offrire ai suoi compagni. «La nostra è una squadra giovane – ha detto il centro dei neroarancio – in cui anche noi under siamo importanti. Tutti cerchiamo di dare una mano e di fare gruppo, vero segreto per una compagine vincente. Ci impegniamo per sfruttare al meglio i minuti messi a disposizione dal coach. Dobbiamo difendere e correre per consentire il gioco in contropiede e a metà campo. Mi sto trovando bene, non potevo sperare in meglio perché c’è grande intesa. Per me questa stagione è un'occasione per fare bene e spero di onorare la fiducia che mi è stata concessa». Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria, Labecom.

 

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Passa all’Inps la gestione della malattia e maternità del settore marittimo e del volo

(427) di Giuseppe Tedesco*. Dal 1° gennaio 2014, le pratiche di malattia e maternità del settore marittimo e del volo saranno gestite direttamente dall'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, che subentra all’Inail,

 

secondo quanto previsto dalla legge 99/2013, nei relativi rapporti attivi e passivi (art. 1, ultimo comma, del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33). Di conseguenza, a partire da tale data, i contributi relativi alla malattia comune e alla maternità dovranno essere versati all’Inps. Egualmente, le denunce delle retribuzioni e le denunce di malattia (fondamentale e complementare) con la relativa certificazione medica dovranno essere indirizzate alle sedi Inps competenti per territorio. A tale proposito, si precisa che, in fase di prima applicazione, la competenza territoriale sarà temporaneamente coincidente con le sedi territoriali Inail del Settore Navigazione ex Ipsema; pertanto le strutture INPS interessate saranno le sedi di Genova, Napoli, Palermo e Trieste. *Responsabile della Comunicazione.

 

 


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Montebello Jonico (RC): domani Giacomo Battaglia riceverà il premio “Montebellese nel cuore”

(719) L’Associazione Culturale “Nicolaos Arghiropoulos” domani, alle ore 19 in Montebello Jonico, consegnerà all’attore Giacomo Battaglia il premio “Montebellese nel cuore” per l’amore che da sempre nutre per questa terra e per averla scelta da più di venti anni quale meta per le sue elaborazioni artistiche.

 

Questa la motivazione sintetizzata dal presidente Vincenzo Malacrinò, il quale ha affermato che “la presenza di Battaglia in Montebello Jonico dà lustro al territorio ed alla gente poiché rappresenta un arricchimento culturale ed artistico di elevato spessore per la collettività”. La cerimonia di consegna del premio è stata inserita nell’ambito dei concerti natalizi che il Coro Polifonico Interparrocchiale dell’Isòdia “Don Pietro Polimeni” sta portando avanti in diverse parrocchie. Tra l’altro per l’occasione sarà presente anche l’orchestra di fiati “Euterpe” diretta da Giuseppe Maira che renderà ancora più alto il momento trasferendo ai presenti non solo note ma soprattutto grande emozione. Grande soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dal parroco don Giovanni Gattuso il quale ha invitato la comunità tutta a partecipare poiché è nel segno dell’amicizia e dell’unione che si potrà guardare con maggiore serenità al futuro. Alle ore 19 dunque in un clima di festa l’Associazione culturale consegnerà l’importante riconoscimento all’attore Giacomo Battaglia auspicando, così come Malacrinò ha affermato, che i “Montebellesi nel cuore” possano crescere sempre più nel futuro e che gli stessi possano contribuire a migliorare l’immagine dell’intero Comune con il loro apporto e la loro semplice ma vera presenza. Ufficio Stampa.

 

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Villa San Giovanni (RC): tesseramento Lobby Popolare, si scende in piazza per raccogliere il popolo che vuole cambiare

(426) Sabato 28 dicembre Lobby Popolare scende in Piazza Valsesia per aprire le porte ai cittadini villesi che vogliono impregnarsi per cambiare questo paese. Gente che intende confrontarsi con una realtà seria, diversa da quella a cui si è tristemente abituati.

 

Lobby Popolare cerca il supporto di quel popolo che sa che non esistono libertà d’opinione e di parola che siano tali solo perché urlate. Capire non è una cosa spontanea e gratuita, ma un sacrificio molto utile. Lobby Popolare invita a prendere atto che la disonestà non produce assetti duraturi; ciò fa presagire che l’attuale classe politica dirigente corre verso il crepuscolo per i fatti suoi. L’onestà, dunque, non è solo un valore ma anche una scelta intelligente per vivere assetti politici longevi. Una squadra popolare sarà efficace se sceglie di improntare le proprie strategie sulla preparazione e non sulla frenesia del “concreto e subito”. Lobby Popolare, indipendente e slegata da ogni politico vigente, vive la sua quotidiana affermazione perché punta a entrare nelle istituzioni tramite il consenso basato sulla stima del popolo e non sul plagio culturale o sul voto di scambio. L’Italia supera di poco i 60 milioni di abitanti, ma 10 milioni di essi si lasciano avvicinare da certe perversioni della politica; Lobby Popolare non desidera raccontarsi a quei 10 milioni, ma agli altri 50. Insomma, non desidera intrattenersi con chi si sincronizza con questo o quell’ingranaggio della vile macchina del voto di scambio. Il voto di scambio costa 50 miliardi di Euro l’anno, garantisce consensi e grava sui capitoli della spesa pubblica che i partiti non vogliono toccare mai. I politici vigenti si dimostrano senza etica e opprimono i cittadini rendendo vessatorie le istituzioni dello Stato. Iniquità, scandali e perversioni della gestione pubblica sono infiniti, ma Lobby Popolare non ama recitare il rosario dei lamenti, anche se sacrosanti, perché biasima quel popolo che confondendo lo sfogo con la strategia, ha promosso forme di rivalsa che si sono dimostrate insufficienti e inefficaci. Decenni di fallimenti, spiegano che l’urlo, lo starnazzo, la piazza, i cortei, le petizioni e ogni simile “folklore” sono il risultato del plagio culturale che ha reso il popolo incapace di liberarsi dall’oppressione di governanti ingordi. Le ideologie sono testimonianze culturali, ma anche retaggi politici che hanno portato all’odio sociale, indebolendo il popolo nella sua richiesta di maggiore rispetto da parte delle istituzioni dello Stato. Da domani tutti in piazza a conoscere una realtà, ad apprezzare principi da tempo dimenticati e se si ha buona volontà, entrarne a fare parte.

 

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Reggio di Calabria: sabato 28 l’Anassilaos chiude il 2013 con l’incontro su “L’anno che verrà”

(718) "L’anno che verrà” è il tema dell’incontro promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos che si terrà sabato 28 dicembre alle ore 17,30 presso la Sala di San Giorgio al Corso.

 

A conclusione di un anno di intensa attività i poeti del “Lunedì della Poesia” del sodalizio reggino salutano il nuovo anno a suon di versi. Si conclude così  l’attività 2013 della sezione poesia di Anassilaos, guidata da Pina De Felice e Lilly Arcudi, che per tutti i lunedì dell’anno ha impegnato sia i poeti che gli studiosi di poesia in una continua opera di approfondimento critico e di affinamento formale della tecnica poetica per studiare e crescere insieme. Una conclusione che prepara un 2014 ricco di eventi ed iniziative – a partire dalla 4^ edizione della Festa della Poesia – con recital di versi e incontri dedicati a specifici eventi nazionali ed internazionali che riguardano la poesia e i poeti – con spazio a quelli di casa nostra – e incontri e scambi sia in Calabria che nel resto d’italia. Tra le iniziative una grande mostra storico-filatelica dedicata ai poeti nei francobolli con specifico annullo filatelico. All’incontro di sabato,oltre ai poeti chiamati a leggere liriche proprie o di altri interverranno Lilly Arcudi, vice responsabile poesia di Anassilaos e Maria Festa e Francesca Neri. Parteciperà anche Giuseppe Nicolò, collezionista e studioso di musica.  

 

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Gerace (RC): venerdì 27 “Ai confini del Sud”, terzo appuntamento con Pilar e Oriental Night Fever

(717) di Maria Teresa D'Agostino. Dopo il grande successo di Niccolò Fabi, ospite a Locri il 14 dicembre scorso, venerdì 27 dicembre, per il terzo appuntamento di “Ai confini del Sud – Percorsi alternativi”, nella Chiesa di San Francesco, a Gerace, ore 21.30, il concerto di Pilar e degli Orient Night Fever.

 

Pilar, cantante, autrice, e performer romana, artista onnivora, versatile e di vocazione latino-europea, coniuga un uso prettamente strumentale della voce a quello interpretativo e quasi teatrale. I suoi riferimenti vanno da Lhasa de Sela a Ivano Fossati, da Anthony Hegarty a Edith Piaf, da Mozart a Paolo Conte. Collabora stabilmente con Bungaro e ha all’attivo tre album. A Gerace presenta il progetto “Mani, corde e fili di perle” in collaborazione con il chitarrista, compositore e arrangiatore Federico Ferrandina; in repertorio incursioni nel tango e nella chanson francaise fino agli standard della tradizione jazz. Il risultato è un concerto-recital elegante e originale dalla vocazione internazionale, una performance che si fa pop, musica da camera, folk, tango, teatro-canzone. Barbara Eramo e il polistrumentista Stefano Saletti, danno vita al progetto Oriental Night Fever, rilettura in chiave world di alcuni “classici” della disco music degli anni ’70: da Donna Summer, ai Bee Gees, da Gloria Gaynor ai Blondie, dagli Chic ad Anita Ward. Un progetto che unisce elettronica a strumenti della tradizione mediterranea e orientale in un mix davvero suggestivo, capace di reinventare la Disco anni Settanta e di riscoprirne la forza musicale. Dal vivo Eramo e Saletti propongono uno spettacolo intenso che, unito ai suoni elettronici del Dj Ominostanco, fa rivivere atmosfere, colori e immagini dei miti degli anni ’70. Prima del concerto, l’Ais-delegazione Locride, con i suoi sommelier, offrirà al pubblico ottimi vini del territorio. L’ingresso è gratuito. La rassegna “Ai confini del Sud”, ideata e organizzata da Massimo Cusato, con il sostegno della Provincia di Reggio Calabria, dopo i tre concerti di S. Ilario dello Ionio, Locri e Gerace, vedrà un appuntamento conclusivo, ai primi di gennaio, alla libreria Mondadori di Siderno, con le esperienze di “confine” di alcuni tra gli artisti più rappresentativi della musica “a Sud”. 

 

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