Foti (FI): “Livello polemiche inaccettabili, questa non è più Forza Italia”

(817) “Prima la questione dei recenti ingressi, ora quella sulle presunte mancanti iscrizioni al Partito da parte degli stessi, passando per le polemiche sulla nomina del Presidente della Commissione Vigilanza.

 

Da troppi giorni, mentre la Calabria continua ad affondare, Forza Italia sale costantemente alla ribalta delle cronache, e non per informare sui risultati raggiunti nell’esercizio della sua funzione d’opposizione: è evidente che il nostro Partito sta lentamente perdendo aderenza a quelli che sono i suoi valori e i suoi principi. Una situazione preoccupante della quale ho ritenuto necessario informare anche il Presidente Berlusconi durante un recente incontro. E’ quanto dichiara in una nota il Vice Coordinatore Regionale di Forza Italia in Calabria Nino Foti. La gestione della vicenda degli ultimi ingressi in FI ad esempio, continua Foti, non è stata una delle nostre migliori pagine. Ci ritroviamo, infatti, ferma restando la mia convinta apertura a nuovi contributi che possano arricchire il Partito, di fronte a degli eventi che hanno destabilizzato il nostro movimento, per il semplice fatto che non hanno tenuto conto né degli equilibri interni né del contesto. Senza considerare gli aspetti di carattere etico che contribuiscono ad alimentare le attenzioni mediatiche intorno a Forza Italia, visto che ad esempio alcuni organi di stampa hanno sottolineato come il Senatore Caridi, nominato Vice Coordinatore Regionale, non abbia avvertito la necessità di iscriversi al Partito contestualmente all’ufficializzazione del suo ingresso, né tantomeno ad oggi risulti iscritto a Forza Italia. Non credo che questo sia un buon esempio da fornire ai nostri iscritti e dirigenti ai quali da sempre chiediamo il rispetto delle basilari regole di convivenza in una comunità come la nostra e che invece in questo caso sono state disattese. Non mi sembra sia il massimo per coloro i quali dovranno, già in primavera prossima, essere in prima linea per motivare i nostri elettori abituali che dobbiamo riconquistare. Così come non è edificante, aggiunge Foti, lo spettacolo offerto in questi giorni in relazione all’assurda querelle sulla nomina del Presidente della Commissione Vigilanza. In merito a questa vicenda, che finora avevo evitato di commentare auspicando invano una conclusione pacifica e dignitosa, credo sia bene ricordare alcuni semplici passaggi. Ad esempio che la nomina del Presidente della Commissione di Vigilanza da prassi è da sempre stata riservata, ad eccezione purtroppo della scorsa legislatura, alla minoranza del Consiglio Regionale e che era pertanto pieno diritto del Capogruppo di Forza Italia Alessandro Nicolò, dopo essere riuscito ad acquisire la carica in favore del nostro Partito, cosa non scontata considerate le forze delle diverse minoranze presenti in Regione,  avanzare la proposta di nomina dell’On. Ennio Morrone. Del resto, il fatto che su questa proposta si siano registrate ampie convergenze anche tra le fila della maggioranza non può che essere letto come una conferma della bontà della scelta avanzata da Forza Italia, e del riconoscimento delle indiscusse capacità e della prestigiosa esperienza dell’On. Morrone, al quale colgo l’occasione per formulare i miei auguri per un proficuo lavoro. Tutte le controargomentazioni che ne sono conseguite in aula e anche sulla stampa sono note di contorno che si sarebbero dovute evitare o quantomeno contenere. Bisognava essere più responsabili, non è questo lo stile che ci appartiene. Tuttavia, al di là delle divergenze, che talvolta nonostante il confronto possono naturalmente divenire insanabili, non è comunque ammissibile che il dibattito si sia animato fino a raggiungere toni inaccettabili e non ulteriormente tollerabili, il tutto sulla pelle di Forza Italia. Certo, una composizione così nebulosa e dai confini troppo equivoci delle forze di minoranza non aiuta. Occorre pertanto, conclude Foti, che chi di dovere si assuma la responsabilità di fare chiarezza e lavori per cambiare il passo ristabilendo alcuni principi che al momento, e non solo in questa circostanza, non sono stati rispettati, ma che costituiscono la struttura portante di Forza Italia: il rispetto dei ruoli, delle regole e della storia. Diversamente, quanto più continuerà questa deriva di modi e argomenti tanto più si amplierà la distanza con la nostra gente, che non riconoscerà più in Forza Italia quella storica casa dei moderati, ma una rappresentazione con la quale non ha nulla in comune”.  Nino Foti, Vice Coordinatore regionale Forza Italia Calabria.

 

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Cittanova (RC): sabato 21 seminario ““Gli alberi monumentali – censimento e prospettive”

(917) Sykea presenta il seminario “Gli alberi monumentali – censimento e prospettive” che si terrà sabato 21 novembre 2015, dalle ore 9:00 alle ore 14:00, presso il Polo Solidale per la Legalità di Cittanova (RC).

 

Ai lavori del simposio, introdotti e moderati dal giornalista Filippo Teramo, interverranno Francesco Cosentino, sindaco di Cittanova, Giuseppe Bombino, presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Francesca Giuffrè, dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Reggio Calabria, Tiziana Cosentino, vice presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cittanova e Maria Valarioti, presidente dell’Associazione Sykea. Il Seminario organizzato da Sykea, con la partecipazione del Corpo Forestale dello Stato ed in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Reggio Calabria, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Cittanova, del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e le sponsorizzazioni della Banca di Credito Cooperativo di Cittanova e del Radikena. A relazionare sugli “Alberi monumentali nella Legge nr. 10 del 14 gennaio 2013” sarà Rocco Pelle, Commissario del Corpo Forestale dello Stato, mentre Giovanni Spampinato, professore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, relazionerà sui “Grandi Alberi del Parco Nazionale dell’Aspromonte”. Infine “La monumentalità degli Alberi di Ulivo nella Piana di Gioia Tauro” sarà a cura di Rocco Mafrica e Francesco Pasquale Cordopatri del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Le conclusioni, subito dopo il previsto dibattito,  sono affidate a Giorgio Maria Borrelli, Comandante Regionale del Corpo Forestale dello Stato. La giornata formativa si concluderà con una passeggiata tra gli Ulivi della Piana di Gioia Tauro.

 

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Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio: dal 21 al 29 novembre la “Settimana della solidarietà – La fame del nostro vicino”

(916) E’ prevista per la terza decade del mese di novembre il via alla “Settimana della solidarietà”, progetto solidale promosso dalla Delegazione Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio,

 

il più antico Ordine Cavalleresco della storia e della Cristianità, le cui origini vengono tradizionalmente fatte risalire all'imperatore Costantino I il Grande. Tale “Mission” risponde ad uno degli scopi dell’Ordine, vale a dire il servizio alla Chiesa Cattolica e al prossimo in difficoltà oltre quello di offrire il suo maggior contributo di azione e attività alle grandi opere eminentemente sociali dell'Assistenza Ospedaliera e della Beneficenza. Il progetto prevede la distribuzione di generi di prima necessità che per l’occasione sono stati donati (l’intero carico di un tir) dalla Esselunga S.p.A., una delle principali catene italiane nel settore della grande distribuzione organizzata. Il tutto, grazie al fattivo interessamento del Gran Prefetto, S.E. l’Ambasciatore Augusto Ruffo di Calabria dei Principi di Scilla che non a caso ha scelto proprio la Calabria come destinazione principale di questi beni, in considerazione del triste primato rilevato dall’Istat: prima regione in Italia per povertà assoluta. L’appello umanitario rientrante nel progetto “La fame del nostro vicino”, lanciato dal  Gran Maestro dell’Ordine, era  già stato raccolto e annunciato dai vertici della Delegazione attraverso una serie di Services condotti anche in sinergia con altre organizzazioni umanitarie. Esso verrà quindi concretizzato (ma sarà solo l’inizio) entro la fine del mese di novembre, allorquando tutte le pedane di viveri, trasportate gratuitamente da una nota azienda di autotrasporti di  Villaricca (NA),giungeranno in Calabria per essere distribuite  attraverso una serie di donazioni  programmate in tutte le province della regione e interessanti soprattutto Parrocchie,  Organismi Pastorali (Caritas), Comunità di anziani e giovani i quali, provvedendo a individuare gli ultimi, applicheranno quei “Valori della cristianità” recentemente enunciati, in uno dei suoi ultimi interventi, dal Delegato Vicario della Delegazione Calabria, dott. Aurelio Badolati, Commendatore di Merito con Placca. Queste le date e le strutture individuate per questa prima “tranche” di donazioni di generi di prima necessità: 21 novembre – Giffone (RC), Parrocchia Maria SS. del Soccorso; 22 novembre – San Ferdinando (RC), Parrocchia San Ferdinando; 23 novembre – Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC), Parrocchia Sant’Eufemia Vergine e Martire; 24 novembre – Palmi (RC) Parrocchia San Nicola; 25 novembre – Lamezia Terme (CZ), Parrocchia Santa Maria Goretti; 26 novembre – Taurianova (RC), Parrocchia San Giuseppe; 27 novembre – Palmi (RC), Parrocchia Maria SS. del Soccorso; 28 novembre – Polistena (RC), Parrocchia Santa Marina Vergine; 29 novembre – Cosenza (CS), Parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù. * Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa.

 


 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, giovedì 19 incontro su “Monastero della Visitazione: storia e spiritualità di una presenza”

(915) L’8 dicembre del 2005 veniva inaugurato ai Campi di San Nicola-Ortì il nuovo Monastero della Visitazione,

 

una presenza che ha accompagnato la storia e le vicende, anche più dolorose, della città di Reggio Calabria fin dall’11 novembre del 1754, allorquando, con l’approvazione dell’Arcivescovo di Reggio Calabria, Mons. Damiano Polou, nacque quella  comunità di vita consacrata fortemente voluta dalle sorelle Angela, Flavia e Virginia Musitano che decidono di consacrarsi ‘al servizio di Dio nel silenzio e nella solitudine’ e scelgono di aderire all’Ordine fondato da San Francesco di Sales: la Visitazione della Santa Maria. Nella sua storia la comunità della Visitazione ha conosciuto diverse sedi. Dal più antico monastero ubicato presso l’attuale Piazza Italia al monastero della Collina del Salvatore, in via Reggio Campi fino all’attuale ubicazione presso i Campi di San Nicola di Ortì. La necessità e il bisogno di un luogo lontano dalla brulicante vita cittadina, capace di favorire la solitudine e il silenzio nonché il bisogno di raccoglimento, ha portato all’edificazione di un nuovo Monastero che, pur distante dal centro cittadino e dalla frenesia della vita quotidiana, continua ad essere per i reggini un punto di riferimento costante e una sorgente di spiritualità. Al decennale dell’inaugurazione del nuovo monastero, la cui struttura architettonica, severa, rigorosa e sobria, è espressione dei valori di umiltà, modestia e semplicità che caratterizza la Visitazione, la Chiesa di San Giorgio al Corso e l’Associazione Culturale Anassilaos dedicano un incontro sul tema “Monastero della Visitazione: storia e spiritualità di una presenza” con l’intervento di Mons. Antonio Foderaro, Delegato Episcopale Monastero della Visitazione, che si terrà giovedì 19 novembre alle ore 19,15 presso la Chiesa di San Giorgio al Corso. Nel corso della manifestazione sarà anche inaugurata una mostra fotografica dedicata al nuovo monastero. 

 

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Consiglio Comunale di Reggio Calabria: Scura snobba la regione dentro la regione

(308) Riceviamo e pubblichiamo. "Una patina grigia ancora una volta avvolge la nostra città e la nostra amministrazione comunale dinanzi all’ennesimo disprezzo da parte del commissario Scura a presenziare all’assise di Reggio Calabria,

 

l’assise di quella che fra meno di un anno sarà Città Metropolitana. Da cittadino mi sento profondamente umilato da chi non ha inteso ascoltare la mia voce. E ragione ha il consigliere Pasquale Imbazano quando dice che bisogna smettere di avere un rapporto amichevole con le istituzioni che amiche non sono anche se appartengono allo schieramento del sindaco Falcomatà. La nostra città, ricordiamolo tutti, è città metropolitana da quando l’allora Sindaco Scopelliti si è battuto per raggiungere questo traguardo.Di una cosa bisogna dare atto a Giuseppe Scopelliti: i viaggi a Roma erano sempre fruttuosi per la nostra città e quando i ministri erano chiamati a Reggio mai nessuno ha detto no. Ciò che appare oggi in questa amministrazione  è l’ incapacità di battere i pugni sui tavoli di chi ha mal digerito il nostro essere città metropolitana e fa di tutto per ostacolare il naturale percorso verso quella che già oggi è una regione nella regione.  E’ finito il tempo della diplomazia e dell’anticamera nei palazzi di Roma. Forse ciò che appare chiaro oggi è la totale incapacità da parte di chi ci governa e ha avuto i nostri voti di rappresentarci a livello nazionale e regionale.Insomma le nostre istanze vanno ascoltate, altrimenti ci ritroveremo sempre più soli sempre più abbandonati da chi ha inteso metterci all’angolo. E’ arrivato il momento di alzare la voce e farci sentire, far capire e sentire i bisogni dei cittadini. Un consiglio al sindaco Falcomatà: faccia un’assemblea pubblica dove si parli di sanità con i cittadini della città metropolitana, li ascolti dia voce alle loro voci. Non è un consiglio comunale che risolleverà le sorti della Sanità di Reggio Calabria, incancrenita dagli sprechi e dall’inefficienza, ma la capacità di capire da amministratori se si ha veramente la capacità di sfondare le porte e dire ci siamo anche noi. Reggio Calabria Città Metropolitana, Reggio Calabria la Regione dentro la Regione".

 

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Comune di Reggio di Calabria: i Consiglieri di Forza Italia “La situazione in ottica di sanità è o-Scura”

(307) "Quanto accaduto stamani in Consiglio Comunale è emblematico di una sanità regionale che non ha alcuna attenzione nei confronti della futura Città metropolitana.

 

Si trattava di una Convocazione sollecitata dalla minoranza sin dai primi giorni della consiliatura, quale occasione fondamentale per poter confrontarsi su "proposte e prospettive” in ambito di sanità. Probabilmente, però, il significato non è stato inteso dal Commissario Scura, invitato ufficialmente per la seconda volta, che ha disertato l'incontro, non adducendo tra l’altro alcuna motivazione scritta. Il dott. Scura, come ben si ricorda, è stato nominato direttamente dal Governo, quale Commissario ad acta per l’attuazione del vigente piano di rientro.  Ad oggi, al netto dei proclami e spot di origine renziana, ben interpretati dall'amministrazione Falcomatà, e, a quanto pare, dal commissario stesso, nessun atto concreto è stato compiuto nei confronti del nostro ospedale, che auspichiamo si appresti a diventare ospedale metropolitano. Le premesse, purtroppo, non lasciano presagire alcunché di positivo. Non è accettabile e condivisibile, infatti, la scelta di rimandare il dibattito politico in merito al nostro ospedale per la mancata presenza di un Commissario che, nei fatti, sta mostrando tutta la propria poca considerazione non solo per il massimo consesso civico bensì per l'intera cittadinanza Reggina. Ci chiediamo come sia possibile che questa amministrazione Falcomatà permetta simili schiaffi nei confronti dei cittadini su tematiche di così grande rilievo, acconsentendo ad un ulteriore rinvio come se la Città avesse ancora tempo da perdere. Sarebbe stato sicuramente opportuno che il consiglio comunale si fosse svolto regolarmente producendo, per quanto di propria competenza, gli atti di indirizzo e le adeguate proposte. Dal canto nostro continueremo a mostrare tutta l'attenzione possibile nei confronti delle problematiche della sanità Reggina, affinché il dibattito rimanga alto e non venga sopito dall'inerzia di chi ci governa". I consiglieri comunali di Forza Italia: Caracciolo Mary, D’Ascoli Giuseppe, Dattola Luigi, Maiolino Tonino, Marino Demetrio, Matalone Antonino, Pizzimenti Antonio e Ripepi Massimo.

 

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Reggio di Calabria: Condipodero (Presidente CONI Calabria) “In bocca al lupo Lorenzo”

(516) “Un grande riconoscimento per chi ha fatto del Rugby uno stile di vita”.

 

Queste le parole del Presidente del Coni Calabria Maurizio Condipodero in merito alla convocazione nella Lega Italia Rugby Football League dell’esperto atleta reggino Lorenzo Imbalzano.  “Nel giorno in cui scompare Jonah Lomu, uno dei più forti giocatori del mondo di Rugby, la convocazione di Imbalzano – continua Condipodero – gratifica il giocatore per tutti i sacrifici fatti in questi anni”. “Un riconoscimento – conclude il presidente del Coni Calabria – soprattutto per la società del Rugby Reggio che è riuscita a trattenere in riva allo stretto una pedina fondamentale per l’affermazione del Rugby nel panorama sportivo nazionale”.

 

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Il rugbista Lorenzo Imbalzano convocato in Nazionale

(515) Si colora di azzurro il presente del rugby reggino. L’esperto atleta Lorenzo Imbalzano è stato convocato dalla Lega Italia Rugby Football League al raduno nazionale in programma il prossimo ventotto novembre.

 

Imbalzano, che gioca nell’Asd Rugby Reggio nel ruolo di tallonatore, dovrà presentarsi presso l’Hotel Alexandra di Vinci, in provincia di Firenze, arricchendo ancora di più il suo già ampio bagaglio di esperienza, nonostante la giovane età. L’atleta reggino, che ha raggiunto prestigiosi risultati con Torino, Accademia Rugby Roma, Milazzo, ha deciso di fermarsi nel capoluogo reggino compiendo una scelta dettata da motivi che vanno ben oltre i programmi sportivi. Conosciutissimo in città, Lorenzo è molto impegnato nel sociale, Capo Scout a Pellaro da dieci anni, presta molto attenzione allo sport e a tutto quello che interessa e coinvolge i più giovani. La convocazione per il raduno nazionale, oltre a gratificare Imbalzano per i tanti sacrifici e l’impegno profuso negli anni, premia la società Rugby Reggio, riconosciuto punto di riferimento nel panorama sportivo calabrese.

 

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Coldiretti Calabria: mense, cibi alla massima qualità e non al massimo ribasso

(263) Cibo sano, genuino, con prodotti del territorio. Così dovrebbe essere l’alimentazione proposta dalle mense, non solo scolastiche, al fine di tutelare i consumatori.

 

Da tempo la Coldiretti Calabria è fortemente impegnata su questo fronte, e le cronache in questi giorni ci consegnano, nella nostra Regione, proteste di genitori sulla qualità del cibo nelle mense scolastiche che “non è all’altezza”. “La Calabria, ricorda Pietro Molinaro, è stata la seconda Regione a dotarsi di una Legge Regionale (n. 29/2008) che contempla Norme per orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli a chilometri zero, prevedendo specifici compiti anche per i gestori di mense pubbliche. A dare man forte alla qualità del cibo in questi giorni è intervenuto nel corso di un convegno della Coldiretti il Presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone che si è detto si favorevole al risparmio dei costi “ma – ha affermato – contemperarlo con la qualità non sarebbe un errore. Serve a sapere da dove arriva un prodotto”. Un chiaro invito – commenta Molinaro – alla rivisitazione delle gare di appalto nelle mense. “E’ un importante passo avanti il risparmio non deve essere l’unico fine da perseguire – continua – per questo ribadiamo che ad esempio nella ristorazione scolastica occorre puntare a gare dove non sia previsto il massimo ribasso, che comporta sicuramente l’utilizzo di prodotti di scarsa qualità. Meglio optare per le offerte economicamente più vantaggiose”. “Per la fornitura di cibi alle mense in Calabria, grazie ad una forte sensibilizzazione si cominciano a riscontrare occasioni e sensibilità favorevoli al fine di garantire la massima trasparenza e qualità. Per quanto riguarda le gare d’appalto, infine, si è comunque in ritardo l’applicazione degli “appalti verdi”, previsti per le mense di scuole e ospedali gestite dalla pubblica amministrazione. Sono entrati nella normativa nazionale da oltre quattro anni. Questi appalti prevedono solo frutta e verdura di stagione, almeno il 20 per cento di prodotti Igp o Dop, il 15 per cento di carne biologica ed il 20 per cento di pesce proveniente da acquacoltura bio. Un meccanismo di punteggio e premialità che Coldiretti richiede da tempo per offrire prodotti tipici che tengano anche conto di un giusto rapporto qualità-prezzo”.

 

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.A.) “Ricordiamo le vittime dei bombardamenti sull’Italia”

(262) "Anche l'Italia non mille anni fà ma circa settantadue anni fà durante la seconda guerra mondiale, ebbe le sue vittime dovute ai bombardamenti statunitensi;

 

San Lorenzo fù il quartiere più colpito dal primo bombardamento degli alleati mai effettuato su Roma. Le “4000” bombe sganciate sulla città provocarono circa 3.000 morti e 11.000 feriti; anche se il Comando Supremo Italiano ordinò immediatamente alle batterie antiaeree della zona di Roma di non reagire in caso di passaggio degli aerei nemici sulla città dando l'ordine di spostare la sede dei comandi italiani e tedeschi e delle rispettive truppe , questo non impedì a Roma di venire bombardata dagli “alleati” altre 51 volte sino a Giugno del 1944. Anche Milano è stata colpita dal bombardamento più massiccio della guerra, con la seconda ondata, probabilmente per l'errata trascrizione o interpretazione delle coordinate in codice, una volta raggiunto il punto iniziale sopra Milano, il “bombardiere“ virò  a destra invece che a sinistra. Quando l'errore venne rilevato, era ormai troppo tardi per cambiare direzione e impossibile effettuare un secondo volo di allineamento. Il carico di bombe, ormai tutte innescate, impediva, per ragioni di sicurezza, l'atterraggio del bombardiere alla base; il comandante, invece di liberarsi del carico sganciando le 342 bombe durante il viaggio di ritorno in zone disabitate o sull' Adriatico  decise di disfarsene immediatamente, facendole cadere sul centro abitato sottostante. Gli abitanti di Gorla e Precotto furono investiti da quasi 80 tonnellate di esplosivo. La maggior parte delle bombe raggiunse il quartiere milanese di Gorla. I danni furono ingenti e numerose le vittime, nonostante buona parte della popolazione avesse raggiunto i rifugi antiaerei, avvertita dai primi allarmi . Uno degli ordigni, fatalmente, centrò il vano scale della scuola elementare "Francesco Crispi", raggiungendo il rifugio sotterraneo dell'edificio e causando la morte di 184 bambini e dell'intero corpo docente (19 persone). Nella città di Milano, vi furono 614 vittime estratte dalle macerie, oltre ad alcune centinaia di feriti. Purtroppo ogni guerra giusta o sbagliata ha avuto i propri morti dai bambini agli anziani  e in questi giorni  sui social network si discute incessantemente del perchè nei profili sono state inserite le bandiere della Francia e non quelle della Russia o della Siria, classificando le vittime di serie A o di serie B e criticando le scelte dell'entrata in guerra della Francia e Russia contro l' “Isis” perchè per alcuni invece bisogna dialogare e  aspettare eventualmente altre stragi". Pietro Marra, Presidente M.A.A. (Movimento Autonomo Alternativo).

 

 

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Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “Emozioni amaranto”

(511) Minuto 42 di Reggina–Palmese: Piemontese di testa batte per la seconda volta Licastro tra la gioia e l’incredulità dei tantissimi tifosi neroverdi presenti al Granillo e lo scoramento di quelli amaranto,

 

giunti al culmine di un periodo di sofferenze e amarezze che non sembra (anzi, non sembrava) volesse avere fine. Da quel momento qualcosa è scattata, come se quello schiaffo avesse finalmente risvegliato i protagonisti in campo e trasmesso come in un corto circuito una scossa elettrica tale da provocare una reazione fatta di lotta e orgoglio. Quel “Non può continuare così” che nella testa di tifosi e, siamo certi, anche dirigenti, suonava da tempo come un ritornello ormai stonato, è arrivato  con un tono diverso da tutte le altre volte ai calciatori che, trascinati da un infaticabile Roselli, sono riusciti in un’impresa che ha finalmente trascinato il pubblico. Prezioso il gol di De Bode, quasi una fotocopia di quello di Arena contro la Sarnese, prima dello scadere del tempo che ha messo il turbo agli amaranto e il freno a mano agli ospiti. Nella ripresa, in una girandola di emozioni, il finale non poteva essere più bello e stavolta, a differenza di Scordia, la zampata di Mimmo dopo la traversa è stata quella giusta e vincente. In un girone in cui l’equilibrio regna sovrano siamo di nuovo a sei punti dalla vetta, seppur con una partita in più delle altre e inoltre, nelle ultime cinque partite, siamo con la Cavese, la squadra che ha ottenuto più punti. Martino è stato limpido al termine dell’incontro, ci ha messo la faccia e vuole giocarsi tutte le carte fino in fondo a patto che si remi tutti dalla stessa parte e ognuno faccia il proprio ruolo. Il DG vuole provarci fino in fondo, e va supportato non solo dalla società, ma da tutti. Lui al salto di categoria ci crede fermamente e di anno di transizione nemmeno a parlarne. Mettiamo da parte le polemiche e domenica giochiamoci una partita da sei punti ad Agropoli, non tanto per l’avversario che avremo di fronte, quanto perché è la partita prima del riposo e serve vincere per rimanere attaccati al lungo convoglio delle squadre di testa. E poi Carbone e il progetto della squadra metropolitana, quanta roba in pentola, ma facciamo un passo per volta e si vedrà. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

 

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Pallacanestro, serie C Silver, VII^ giornata: domani Vis-Pollino Basket

(508) Confermare il primato in classifica, mantenere l’imbattibilità stagionale e offrire un buon basket al cospetto dei propri sostenitori.

 

Questo il triplice obiettivo che la Vis Reggio Calabria persegue domani al PalaBotteghelle contro il Pollino Basket, compagine relegata nei bassifondi della classifica e reduce da quattro sconfitte consecutive. Un classico “Golia” contro “Davide”, un testa/coda che sulla carta non dovrebbe avere storia. I bianco/amaranto del duo D’Arrigo/Farina veleggiano col vento in poppa, in cerca della settima vittoria di fila in questo sfavillante avvio di torneo. La loro è una marcia inarrestabile, frutto di una superiorità tecnica e atletica che, al momento, solo il Val Gallico riesce a limitare, affiancando Stracuzzi e compagni in vetta alla graduatoria. Stanno tutti bene in casa Vis, tranne Cedro. Il centro classe 1995, assente nelle due ultime gare di campionato, dovrà rimanere lontano dai parquet ancora per un po’ a causa di una brutta tonsillite che lo affligge da una decina di giorni. Il suo rientro è previsto non prima di dicembre. Emilio Gerardis, under di belle speranze della Vis, presenta così il match di domani: “Siamo reduci da una settimana intensa di allenamenti in cui abbiamo lavorato molto sulla parte atletica e fisica, soprattutto sulla corsa e sulla rapidità. Il Pollino Castrovillari, a dispetto della classifica deficitaria, non va sottovalutato, così come tutte le squadre che, quando giocano contro di noi, daranno il 101% pur di poter mettere in difficoltà la capolista. Ci attende sicuramente una gara dura, non dovremo avere cali di tensione”. La palla a due è fissata alle ore 18 di domani. Arbitrerà la coppia tutta reggina composta da Salvatore Comerci e Alessio Mafrici. * Ufficio Stampa Vis.

 

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Comune di Reggio di Calabria: Caracciolo e Maiolino (Forza Italia) “Finanziamento? No, solo la restituzione di somme versate e non dovute”

(305) “Reggio Calabria e l’arte di trasformare le notizie. Quando una mera restituzione di somme versate e non dovute allo Stato viene esaltata al pari di un nuovo finanziamento.

 

Solo per ragioni di trasparenza nei confronti dei cittadini teniamo a precisare che l’operazione del Governo da ultimo pubblicizzata concerne una mera restituzione di somme che il Comune non avrebbe dovuto versare nel 2015. Ed infatti non si tratta di alcun nuovo fondo inaspettato che entra nelle casse comunali.  Queste somme sono state già considerate quali voci di entrata nel bilancio di previsione 2015, approvato qualche mese orsono. In particolare, erano già state inserite alla voce “proventi diversi” nell’ambito proprio delle entrate. Purtroppo quindi non si tratta di nuova linfa economica che entra nelle casse comunali, nonostante il tenore delle dichiarazioni facesse intendere qualcosa di simile. Se il Governo non avesse onorato tale restituzione si sarebbe trattato dell’ulteriore umiliazione ai danni di una Città fortemente provata negli ultimi mesi. Si tratta di una somma già abbondantemente considerata nel nostro bilancio tra le attività, per cui non era per nulla immaginabile la minima possibilità di una mancata restituzione. Nonostante il rapporto tra questo Governo e il nostro Comune ci abbia abituato a continue umiliazioni a discapito di tutta la collettività, non era neanche minimamente in discussione che le somme versate e non dovute non fossero restituite dal Governo. Riteniamo sia doverosa questa precisazione. È bene infatti fare sempre chiarezza e “luce” sulle vicende che coinvolgono il nostro Comune. Ribadiamo invece la richiesta anche a mezzo stampa al Sindaco di scongiurare gli ultimi scippi alla nostra Città. Ricordiamo che l’iter riguardante la delegittimazione della nostra sede principale dell’Agenzia Nazionale dei beni sequestrati e confiscati come quello dei sei milioni di euro rubati a Reggio Calabria non si è ancora concluso rispettivamente alla Camera e al Senato. È possibile ancora intervenire. Se non ora, quando”? I Consiglieri comunali Mary Caracciolo ed Antonino Maiolino (Forza Italia).

 

 

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Chiara e Martina alla conquista dell’Europa. Le gemelle Scarpari pronte a rappresentare l’Italia, sabato 21 novembre, al Junior Eurovision Song Contest

(903) Mancano pochi giorni al grande appuntamento con la finale del Junior Eurovision Song Contest che si svolgerà in Bulgaria, sabato 21 novembre,

 

e che verrà trasmessa anche in Italia, in diretta, a partire dalle 19 e 20 sul canale RAI Gulp (canale 42 del DTT e canale 26 del satellite). Chiara e Martina Scarpari, le gemelle calabresi selezionate per rappresentare l’Italia, hanno già chiuso la loro valigia carica di talento e responsabilità e non vedono l’ora di salire sull’aereo che le porterà a Sofia. In Bulgaria troveranno attenderle il pubblico delle grandi occasioni e una settimana intensissima fatta di prove, spettacoli, interviste e nuovi incontri. A quindici anni, si preparano a spiccare il volo e dopo aver stravinto, per ben due volte, lo Speciale JESC di “Ti Lascio Una Canzone”, adesso sono pronte a calcare un palco ancora più ambito e prestigioso: «Non vediamo l’ora di arrivare a Sofia – affermano all’unisono Chiara e Martina – sappiamo che c’è un sacco di gente che non vede l’ora di conoscerci, abbiamo già sentito molti italiani che vivono in Bulgaria, faranno tutti il tifo per noi. Ci sentiamo addosso una grande responsabilità ma non ci pensiamo troppo, vogliamo principalmente divertirci, facendo quello che ci piace di più e ci riesce meglio, cantando». Il Junior Eurovision Song Contest è la più importante vetrina europea per giovani cantanti dai 10 ai 16 anni. In gara si sfideranno i portabandiera di 16 nazioni europee e dell’Australia (invitata a partecipare come Paese extraeuropeo). Al termine delle esibizioni, ogni Paese partecipante dovrà stilare una personale classifica che sarà espressa al cinquanta percento dai voti della giuria demoscopica e al cinquanta percento dal televoto da casa (ad eccezione di Australia e San Marino dove la classifica sarà stilata esclusivamente dalla giuria), i concorrenti che avranno ricevuto più voti si aggiudicheranno la manifestazione e assegneranno alla loro Nazione di appartenenza la possibilità di organizzare la manifestazione per l’anno successivo. In questa edizione, l’Italia schiera le gemelle di Varapodio Chiara e Martina Scarpari, due sorelle talento che hanno già conquistato l’affetto di molti appassionati di musica anche fuori dai confini nazionali. La loro storia musicale comincia circa cinque anni fa con i primi contest locali, i primi successi. Nel 2013 vincono la seconda edizione di “In Canto Delianuova Festival” dove conoscono Natale Princi (che diventerà il loro manager) e il maestro Christian Cosentino, per loro è la svolta: sono diamanti grezzi da trattare con cura, ma sono diamanti e se ne accorgono tutti. Un anno più tardi debuttano a “Ti lascio una canzone”, su Rai Uno. Vincono la quinta e la sesta puntata del programma e chiudono con il terzo posto assoluto. Nel frattempo pubblicano il loro primo singolo: “Sempre Insieme”. Sono così brave che se ne accorgono anche all’estero, infatti, nell’agosto 2014 vengono selezionate per rappresentare l’Italia al New Wave Junior, in Crimea: è l’ennesimo successo. I russi si innamorano di loro e le invitano a Mosca per un grande concerto allo stadio “Olimpisky” dove si esibiscono insieme al celebre cantante spagnolo Roberto Kel Torres. Un anno dopo ritornano in Crimea come international special guest dell’edizione 2015 del New Wave Junior. È un’escalation di Premi, ospitate televisive e manifestazioni canore, fino a settembre 2015: una nuova avventura su Rai Uno, ancora “Ti lascio una canzone”, stavolta chi vince va all’Eurofestival dei giovani. Chiara e Martina sbaragliano la concorrenza cantando “Senza Pietà” di Anna Oxa e “Una ragione di più”, successo di Ornella Vanoni scritto nel 1969 dall’indimenticato fenomeno della musica calabrese Mino Reitano, ma non basta. Per un banale problema tecnico la produzione decide di ripetere la finalissima, Chiara e Martina vincono ancora, stavolta con quasi il settanta percento dei voti: è un tripudio, è il biglietto per il JESC. Fuori dal palco Chiara e Martina sono due quindicenni come tante, frequentano il Liceo Classico e sognano come tutte le adolescenti. Ascoltano musica, un po’ di tutto, adorano Christina Aguilera e Marco Mengoni. Oltre al canto prendono lezioni di danza da quando avevano tre anni, è il loro primo amore. Due caratteri estremamente diversi: la prima pignola e riservata, l’altra ribelle e più emotiva, si completano a vicenda. Adesso si preparano a stupire l’Europa con la loro voce e il loro feeling. In Bulgaria porteranno “Viva”, un brano scritto con la partecipazione del cantautore napoletano Gigi D’Alessio, un brano che racconta la leggerezza della loro età, i sogni e le passioni dei loro quindici anni, i primi amori e la scoperta di nuove emozioni. Ma “Viva” è anche il ricordo delle carezze di un nonno che adesso è lontano e che per primo aveva scommesso sul loro talento.Al JESC le aspetta un’intera nazione pronta a tifare per loro, una sfida contro sedici grandi talenti internazionali, ma Chiara e Martina non sembrano per nulla spaventate. In Russia e Crimea hanno imparato a controllare l’emozione che può dare il palco di una grande manifestazione, si aspettano solo di divertirsi provando a divertire il pubblico di tutta Europa. Sanno benissimo che sarà una grossa responsabilità rappresentare l’Italia e anche per questo non vedono l’ora di partire per questa grande avventura. * Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: Teatro della Girandola, sabato 14 e domenica 15 lo spettacolo “Ed io intanto mi incanto”

(902) Il Teatro della Girandola promuove per il prossimo fine settimana 14/15 novembre, lo spettacolo dal titolo “Ed io intanto mi incanto”.

 

Lo spettacolo è il secondo appuntamento della rassegna Teatro Ragazzi, andrà in scena nei giorni sabato 14 novembre alle ore 18:00, in replica domenica 15 novembre alle ore 18:00. Spettacolo "Ed io intanto mi incanto": tra bolle di sapone e storie sempre diverse, Fragolino è il clown capace di conquistare il cuore di ogni bambino. Con le parole e i gesti costruisce un mondo di fantasia in cui distendersi e ridere, partecipare e inventare, tutti insieme. E così quello che sembra uno spettacolo per i più piccoli si trasforma in una magia per ogni età, ognuno perso a sognare a occhi aperti nel mondo spensierato e magico di Fragolino.

Per informazioni 3207042460 – info@pagliacciclandestini.it
Teatro della Girandola
Indirizzo: via Muratori 2/C, Reggio di Calabria

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Reggio di Calabria: Anassilaos, a Suor Anna Maria Parenzan il Premio per la Pace 2015

(901) Sarà consegnato domenica 15 novembre 2015 presso la Chiesa di San Giorgio al Corso, al termine della Santa Messa, il Premio Anassilaos per la Pace

 

promosso fin dal novembre 2005 dall’Associazione Anassilaos quale sentito omaggio alla figura del Santo Padre Giovanni Paolo II, scomparso nell’aprile di quello stesso anno. A ricevere il riconoscimento Suor Anna Maria Parenzan, Superiora Generale delle Figlie di San Paolo, nel Centenario della Congregazione delle Figlie di San Paolo. Sr. Anna Maria è nata a Trieste, nel nord-est dell’Italia, il 26 gennaio 1946; ha fatto la prima professione religiosa ad Alba (Cn) il 29 giugno 1972 e la professione perpetua a Roma il 1 novembre 1978. Dopo il diploma magistrale ha conseguito il baccalaureato in teologia presso la Facoltà Teologica Interregionale di Milano. Dopo un’esperienza in libreria e nella redazione dell’editoriale libri di Milano, ha ricoperto l’incarico di animatrice spirituale nella casa di preghiera di Cicogna (Arezzo, Italia). Per un sessennio, ha operato nel segretariato internazionale della formazione – SIF – di Roma. Dal 1989 al 2001 è stata segretaria generale, dal 2001 al 2013 consigliera generale per l’ambito della spiritualità ricoprendo anche il ruolo di vicaria generale nell’ultimo sessennio. L’8 settembre 2013 è stata eletta Superiore Generale. Numerose le personalità  e le istituzioni insignite del riconoscimento nel corso di questi anni,  da Mons. Michel Sabbah, Patriarca Latino di Gerusalemme nel 2005 alla  Custodia Francesca di Terra Santa, dalla  Procura Generale dell’Oratorio di San Filippo Neri a Gennadios, Metropolita Ortodosso d'Italia e Malta, dalla Comunità di Sant’Egidio al Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e poi ancora gli Arcivescovi di Reggio Calabria Mons. Vittorio Mondello e di Cosenza Mons. Salvatore Nunnari, il Vescovo di Oppido-Palmi Mons. Francesco Milito e, nel 2014, la Croce Rossa Italiana, nel 150° anniversario della Fondazione.

 

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Reggio di Calabria: salone dell’Orientamento, seconda giornata

(900) Seconda giornata intensa al Salone dell’Orientamento a Palazzo Campanella.

 

Anche oggi, sono stati tantissimi gli studenti calabresi e non solo, che hanno partecipato a seminari e laboratori organizzati dai vari partner dell’iniziativa. Dalle 9 alle 18 un susseguirsi di interventi volti a far conoscere le tante opportunità in tema di formazione universitaria, mondo imprenditoriale e istituzionale. Filo conduttore l’entusiasmo dei giovani, quello dei partecipanti allo Sve che, nel laboratorio organizzato dall’Agenzia Nazionale Giovani, hanno spiegato il valore della mobilità come momento di crescita e cambiamento e quello degli studenti di alcune classi dell’ISIS Europa di Pomigliano D’Arco che hanno dato vita a un momento di confronto e opportunità per i giovani del meridione. “L’incontro organizzato dalla Regione Campania – spiega Giusy Casile, psicologa Cooperativa Cisme – è stata un’attività partecipativa in cui, divisi in gruppi, i ragazzi hanno risposto alla domanda: come immaginate lo sviluppo del Sud nel futuro?”. E le risposte non sono mancate, lunghissima la lista delle cose che andrebbero cambiate: la mentalità legata agli stereotipi, il fattore ignoranza, la spinosa questione della criminalità organizzata, il divario tra nord e sud e ancora la mancanza di trasporti e la disoccupazione. “ Non vorremmo – dicono i portavoce dei vari gruppi – dover per forza emigrare per trovare lavoro”. Idee chiare anche su cosa fare per migliorare la situazione attuale, tra tutte, puntare sul turismo e sull’accoglienza, promuovere le bellezze del nostro Sud e creare occupazione. Proprio di opportunità e prospettive delle nuove politiche attive del lavoro si è discusso nell’Auditorium Calipari. “Il Salone dell’ Orientamento – dice Daniele Lunetta, dirigente della Direzione Generale  dei Sistemi Informativi, dell'Innovazione Tecnologica e della Comunicazione Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – è un’ opportunità importante per avvicinare i giovani alla riforma del mercato lavoro. Obiettivo primario di quest’ultima è creare nuova occupazione stabile privilegiando i contratti a tempo indeterminato, che diventano la forma di assunzione privilegiata, non solo per le agevolazioni ma per la garanzia di avere regole certe e semplici. Il Jobs Act accelera il processo di cambiamento del mercato del lavoro in Italia”. Cambiamenti che riguardano contratti, licenziamenti, cassa integrazione, ma anche ammortizzatori sociali e politiche attive. “Cambiano – conclude Lunetta – le misure per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro e si snelliscono le procedure e gli adempimenti a carico di cittadini e imprese. Si riforma l’attività ispettiva e si costituisce la rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro”. Delle strategie da attuare in Calabria parla Antonio De Marco, dirigente Dipartimento Lavoro, Politiche della famiglia, Formazione professionale, Cooperazione e Volontariato della Regione Calabria: “è fondamentale capire quali sono le esigenze locali e trasformarle in opportunità lavorative, un’operazione che può essere fatta creando delle reti solide di collaborazione”. Parole riprese poi anche da Cosimo Cuomo, dirigente Settore Politiche del Lavoro Regione Calabria. “Affinché ci sia uno sviluppo occupazionale, bisogna capire con l’aiuto degli attori locali quali sono le risorse che abbiamo, elaborare poi un piano e fornire degli strumenti affinché i giovani siano messi nelle condizioni di poter occupare i profili richiesti”. C’è bisogno, insomma, di orientarsi e formarsi secondo le proprie aspirazioni e attitudini magari facendo anche un periodo di specializzazione all’estero. “La rete Eures – dice Angela Bandiera, consigliere Eures Regione Calabria – è stata voluta dalla Commissione europea per facilitare la domanda e offerta di lavoro nei paesi dell’Unione europea. Ha proprio il compito di accompagnare, consigliare e informare gratuitamente i giovani che vogliono trovare un’occupazione, anche temporanea, all’estero. E’ possibile ricevere tutte le informazioni sia attraverso i nostri uffici che sul sito internet dove sono per esempio elencate, in continuo aggiornamento, tutte le offerte di lavoro disponibili”. Chi invece vuole conoscere gli strumenti messi in campo nel territorio calabrese può rivolgersi ai Centri per l’impiego dislocati in tutta la provincia. “I Cpi – spiega Francesco Macheda, dirigente Settore Formazione professionale Provincia Reggio Calabria – sono dei laboratori gratuiti per i cittadini che vogliono conoscere bandi, tirocini, opportunità di lavoro e non sono rivolti solo ai disoccupati anzi, chiunque può trovare informazioni utili alla propria formazione e specializzazione”. Mentre chiude i battenti il Professional Day, l’evento correlato al Salone in cui le aziende hanno incontrato laureandi, laureati e giovani disoccupati, un’altra giornata intesa sarà quella di domani, dalle 9 alle 13 al Consiglio Regionale della Calabria. Da non perdere, in apertura il seminario a cura dell’Azienda speciale In.Form.A. della Camera di commercio di Reggio Calabria sull’orientamento al lavoro e la creazione d’impresa.

 

 

 

 

 

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Rogliano e Santo Stefano di Rogliano (Cs): “Di canti e di storie”, seconda giornata del festival con i Tetes de bois, Dario Brunori e Alessio Lega

(899) Tutto pronto per la seconda giornata del festival "Di canti e di storie", promosso dal GAL Savuto con la direzione artistica di Squilibri

 

nell’intento di riannodare i legami con la vocazione più profonda della grande canzone d’autore italiana, incline a narrare il presente e la realtà attorno a noi: una giornata colma con due appuntamenti in linea con l’impostazione della rassegna. Il 14 novembre, alle ore 17, a Santo Stefano di Rogliano presentazione del volume di Timisoara Pinto, Lavorare con lentezza. Enzo Del Re il corpofonista, dedicato a una delle figure più rappresentative di una fervida stagione di impegno civile e di grandi entusiasmi collettivi: assieme all’autrice, giornalista RAI ed esperta di canzone d’autore, ne discutono, in voce e in musica, Maurizio Agamennone, Dario Brunori, Alessio Lega e Andrea Satta. Alle 21, all’auditorium dell’ITC Guarasci di Rogliano, concerto dei Tetes de bois, freschi vincitori del Premio Tenco 2015 con il loro ultimo lavoro, Extra, un nuovo emozionante tributo a un gigante della canzone d’autore internazionale come Leo Ferré del quale la band romana ha messo in musica anche alcuni testi inediti. La band nasce il 15 febbraio del 1992 con un concerto su un vecchio camioncino Fiat 615 NI del 1956, acquistato da un rigattiere e diventato palco ambulante, in Piazza Campo de’ Fiori, sotto la statua di Giordano Bruno. Stregata dal fascino degli chansonniers francesi, suonava e cantava le canzoni di Ferré e Brassens. Due anni dopo l’0esordio discografico, con “E anche se non fosse amore”. In quello stesso periodo i  Têtes incontrano per la prima volta Paolo Rossi, che, vedendoli suonare sul camioncino fuori dalla sua tenda-circo dopo essersi ripreso da una sbronza, li scambia per un’allucinazione alcolica. Maurizio Costanzo, che anche lui passava di lì, li invita al suo show: da allora i Tetes hanno macinato chilometri e chilometri, collezionato premi, inventandosi luoghi e contesti dove far risuonare la loro musica e, in generale, dare spazio e vita alle idee che in musica girano. All’attività musicale e discografica, i Tetes de Bois hanno sempre affiancato l’ideazione e la direzione artistica di progetti dedicati all’interpretazione degli spazi urbani ed extraurbani, alla condivisione di palchi non convenzionali come luoghi possibili dell'arte: il festival Stradarolo, il Palco a Pedali, TRAMiamo, la ferrovia dell'allume, Avanti Pop. I Tetes de Bois sono:  Andrea Satta (voce), Carlo Amato (contrabbasso, basso, chitarra, computer e campionamenti), Angelo Pelini (pianoforte, fisarmonica, tastiere), Luca De Carlo (tromba). Assieme a loro, sul palco di Rogliano, Dario Brunori e Alessio Lega, a indicare anche le molteplici vocazioni della nuova canzone d’autore italiana di cui entrambi daranno prova dal vivo, riproponendo alcuni brani del loro repertorio. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. info@squilibri.it; www.squilibri.it.

 

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PGS Calabria, partiti i campionati della categoria “Libera”. Nel frattempo, Reggio ha ospitato la prima Festa Regionale della stagione

(507) Hanno preso il via in questi giorni in Calabria i campionati della categoria Libera di calcio a cinque e volley promossi dalle Polisportive Giovanili Salesiane.

 

Ed a giudicare dalle società partecipanti, si tratta di un vero e proprio boom in termini di numeri: 21 squadre per il campionato di pallavolo mista, 5 per il volley femminile, 8 per il calcio a cinque maschile e 10 per il pentacalcio femminile. «Abbiamo fatto un gran balzo in avanti rispetto alle passate stagioni – spiega il direttore tecnico delle PGS Calabria, Luigi Corio – soprattutto nel settore della pallavolo mista. Basti pensare che nel campionato provinciale di Reggio Calabria, viste le tante adesioni, abbiamo dovuto dividere le squadre in due distinti gironi». Un’attività in costante crescita, dunque, che vedrà nei prossimi giorni ai nastri di partenza anche le formazioni impegnate nelle altre categorie, dalla Propaganda fino all’Under 21. Per i calendari, i risultati e le classifiche, basta collegarsi al sito www.pgscalabria.it e cliccare sul link “campionati” del menu “le attività”. Nel frattempo, hanno preso il via anche le attività del settore giovanile. Domenica scorsa, l’Istituto Maria Ausiliatrice di Reggio Calabria ha ospitato la prima Festa Regionale della stagione riservata alle categorie Micro e Mini di calcio a cinque e volley. Un’intera giornata all’insegna di uno sport sano e pulito, che ha registrato la presenza di nove società: Aurora di Gallico, Auxilium di Soverato, Bova Marina, Edelweiss di Petrizzi, Fulgor di Rosarno, Locride di Locri, OraDonBosco di Reggio Modena, S. Maria di Salice e Universal di Villa San Giovanni. Oltre alle gare ed ai giochi previsti da calendario, non sono mancate occasioni di divertimento e socializzazione per i bambini e le famiglie presenti, dallo zucchero filato, al trucca bimbi, dai gonfiabili fino allo spettacolo musicale di bolle di sapone. La Festa Regionale si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta da don Jean Louis Tambinirina, direttore dell’Ufficio “Turismo, Sport e Tempo Libero” dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova. * Addetto Stampa PGS Calabria.

 

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Pallacanestro, serie A2: la Viola ingaggia Tony Dobbins

(506) La Viola Reggio Calabria comunica di avere contrattualizzato Tony Dobbins, 194 cm, nato a Washington il 23 agosto del 1981.

 

L'atleta, titolare di doppio passaporto (Usa e Italia) è reduce da sei stagioni nel campionato francese intervallate da una in Spagna. L'anno scorso ha militato a Strasburgo.

 

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