Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “Emozioni amaranto”

(511) Minuto 42 di Reggina–Palmese: Piemontese di testa batte per la seconda volta Licastro tra la gioia e l’incredulità dei tantissimi tifosi neroverdi presenti al Granillo e lo scoramento di quelli amaranto,

 

giunti al culmine di un periodo di sofferenze e amarezze che non sembra (anzi, non sembrava) volesse avere fine. Da quel momento qualcosa è scattata, come se quello schiaffo avesse finalmente risvegliato i protagonisti in campo e trasmesso come in un corto circuito una scossa elettrica tale da provocare una reazione fatta di lotta e orgoglio. Quel “Non può continuare così” che nella testa di tifosi e, siamo certi, anche dirigenti, suonava da tempo come un ritornello ormai stonato, è arrivato  con un tono diverso da tutte le altre volte ai calciatori che, trascinati da un infaticabile Roselli, sono riusciti in un’impresa che ha finalmente trascinato il pubblico. Prezioso il gol di De Bode, quasi una fotocopia di quello di Arena contro la Sarnese, prima dello scadere del tempo che ha messo il turbo agli amaranto e il freno a mano agli ospiti. Nella ripresa, in una girandola di emozioni, il finale non poteva essere più bello e stavolta, a differenza di Scordia, la zampata di Mimmo dopo la traversa è stata quella giusta e vincente. In un girone in cui l’equilibrio regna sovrano siamo di nuovo a sei punti dalla vetta, seppur con una partita in più delle altre e inoltre, nelle ultime cinque partite, siamo con la Cavese, la squadra che ha ottenuto più punti. Martino è stato limpido al termine dell’incontro, ci ha messo la faccia e vuole giocarsi tutte le carte fino in fondo a patto che si remi tutti dalla stessa parte e ognuno faccia il proprio ruolo. Il DG vuole provarci fino in fondo, e va supportato non solo dalla società, ma da tutti. Lui al salto di categoria ci crede fermamente e di anno di transizione nemmeno a parlarne. Mettiamo da parte le polemiche e domenica giochiamoci una partita da sei punti ad Agropoli, non tanto per l’avversario che avremo di fronte, quanto perché è la partita prima del riposo e serve vincere per rimanere attaccati al lungo convoglio delle squadre di testa. E poi Carbone e il progetto della squadra metropolitana, quanta roba in pentola, ma facciamo un passo per volta e si vedrà. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

 

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Author: Maurizio Gangemi