Reggio di Calabria: “Carducci-da Feltre”, la Settimana dello Studente inizia con l’insediamento del mini-sindaco Naomi Focà

(1024) All'Istituto Comprensivo  “Carducci – Da Feltre” di Reggio Calabria è iniziata la Settimana dello Studente.

 

Tra le attività programmate la cerimonia di insediamento della 'mini-sindaco' Naomi Focà e della sua giunta, eletta, dopo 'regolare' campagna elettorale e votazioni, dagli alunni della scuola. Il riconoscimento e l'insediamento ufficiale sono avvenuti nel corso di una cerimonia, con consegna della simbolica fascia tricolore. Erano presenti l'Assessore Comunale alla Sicurezza e Legalità, Giovanni Muraca (in rappresentanza del sindaco Falcomatà), l'Assessore Provinciale alla Cultura e Legalità, Eduardo Lamberti Castronuovo,  Mario Nasone dell'Associazione Libera, docente dell'Istituto, oltre al Dirigente Scolastico Lilly Manganaro vera ''anima'' dell'iniziativa, che con tenacia e determinazione ha organizzato, ancora una volta, una settimana di attività didattiche alternative, confermando l'unicità e il primato dell'Istituto sul territorio scolastico nazionale. Dopo i rituali saluti iniziali e la lettura del messaggio inviato dal presidente del Consiglio regionale per la Calabria Nicola Irto, impossibilitato a partecipare, la prof.ssa Manganaro ha sottolineato che “la fondamentale componente educativa che sostiene ogni attività scolastica, evidenzia la cura alla formazione democratica e alla legalità negli alunni, del rispetto delle norme, della solidarietà umana e civile. Non solo teorica ma pratica e concreta…''. con tale spirito, deprecando gli atti vandalici contro la scuola dell'Infanzia di S. Procopio, Il Dirigente dell’IC “Carducci – da Feltre” ha offerto un contributo per la ''ricostruzione''  del centro educativo, quale polo vitale di una piccola comunità che, come ha dichiarato lo stesso Lamberti Castronuovo, sindaco di San Procopio, “rischia di sparire”. Riprendendo la citazione del messaggio del presidente Irto ''…la libertà è partecipazione…'', l’Assessore Provinciale alla Legalità ha ringraziato il Dirigente Manganaro per la sua sensibilità e, rivolgendosi agli alunni, ha sottolineato “quanto sia importante la loro presenza nell’ambito di questa cerimonia come sprone agli adulti per operare e creare condizioni di vita migliori a livello politico, sociale e culturale”. Lamberti ha ribadito “l'importanza dell'istruzione per acquisire una cultura vasta, aperta per il recupero del buono e del bene che c'è nella società reggina, quindi il ruolo primario dei giovani e della scuola per realizzarlo”. A queste dichiarazioni si è allineato anche l'Assessore comunale Muraca che si è complimentato con la neo-eletta, intrattenendosi con gli alunni e congratulandosi per l'iniziativa, i progetti, l'apertura verso le Istituzioni. Inizia così il quarto anno della settimana dello studente all'IC Carducci –V. Da Feltre, un percorso impegnativo che vede alunni e docenti protagonisti di una scuola, come la definisce il Dirigente Lilly Manganaro “dinamica, che cerca il contatto con il territorio in cui è inserita, che incontra esperti, chiede di essere ospitata ed ospitare Enti e Associazioni, di incontrare personaggi politici, uomini di cultura, gruppi sportivi, musicali, artisti. Una scuola che pone domande e dà risposte, che cerca di rompere schemi obsoleti di cultura nozionistica ed adeguarsi alla diffusa richiesta di formare giovani equilibrati, pronti ad affrontare la vita, a misurarsi e confrontarsi, a saper valutare, selezionare, operare, a saper vivere in un mondo sempre più complesso ed articolato per contraddizioni e variabilità. Senza risparmio di energie, mettendosi in gioco tutti i giorni, cogliendo sfide, critiche o consensi, il Dirigente, i Docenti gli alunni e tutto il personale scolastico proseguono in questo difficile cammino innovativo intrapreso per costruire una scuola migliore”.

 

 

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Reggio di Calabria: la Gilda degli Artisti prepara un inverno ricco di appuntamenti

(1023) In una programmazione che non ha visto sosta, neanche dopo il successo del torneo sportivo che ha animato l'estate del quartiere Saracinello,

 

la sede della Gilda degli Artisti si prepara ad un inverno altrettanto ricco, confermandosi tra le più attive realtà del territorio reggino. Anche dicembre verrà le iniziative del BaK ed associati spaziare in ogni campo artistico: dalla musica fino al cinema, passando naturalmente per la cucina. Sul lato artistico sono aperte le partecipazioni per il concerto che i "Nerodipinto" terranno presso la sede dell'associazione. La nota band cosentina ritorna sulla riva dello stretto per una serata dedicata al repertorio di rock classico, blues e brani autoriali. Sarà anche il momento del cinema con gli eventi "Cinema Grindhouse", una rassegna di proiezioni dedicata al cinema "pop" celebrato da registi come Tarantino. Dopo i primi eventi che hanno avuto un considerevole riscontro di pubblico (segnando la chiusura delle adesioni dopo poche ore), il progetto mira anche a presentare nuovi talenti, ospitandoli in proiezioni dedicate. Dopo lo straordinario successo del torneo sportivo, ritorna anche uno spazio per la cura del corpo nel calendario della Gilda, questo mese legato alla presentazione di un menù di salutare e invitante cucina "raw food" con serata dedicata a massaggi e cura del corpo a cura del gruppo Anahata. Da ricordare inoltre il notevole impegno sociale, dove il cibo dell'associazione è puntualmente messo in condivisione con le famiglie reggine in condizioni disagiate. Nell'ultimo mese sono state condivise decine di cene con le famiglie in difficoltà sul territorio, senza alcun onere e all'interno di un progetto nazionale in cui la Gilda degli Artisti è riferimento locale ormai da tre anni. Per tutte le informazioni sulla Gilda ed i suoi eventi basta visitare www.gildaartisti.org e relativi recapiti sui social network.

 

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Il Natale dell’accoglienza: le opere di Guadagnuolo in occasione del Giubileo della Misericordia

(1022) Grazie a Papa Francesco nell’Anno Santo Straordinario si sono aperte, come fissato dalla bolla di indizione Misericordiae vultus

 

tutte le porte sante in ogni Diocesi, in tutta Italia e ai quattro angoli del mondo ma anche tutte le altre porte particolarmente care a Papa Francesco, negli ospedali, negli ospizi, nelle case di accoglienza, nelle carceri e nelle mense per i poveri. In occasione dell’Anno Santo della Misericordia per l’imminente Natale, il pittore Francesco Guadagnuolo ha realizzato alcune opere che trattano il tema natalizio, una di esse di grande impatto emotivo è “Il Natale dell’accoglienza nel Volto di Maria, Madre di Misericordia”. Abbiamo chiesto al M° Guadagnuolo di spiegarci questa intensa e drammatica opera: «Si tratta di una giovane donna profuga, che s’immedesima nel Volto Santo di Maria, con il suo figlioletto, che nel suo percorso di vita, prega, a chi incontra, se c'è qualche occasione di lavoro. Ma il lavoro non lo trova e dovrà andare altrove, pur non avendo una meta, con il suo bambino senza più il suo papà perché le è stato ucciso nelle zone di guerra. Di queste tragedie umane – dice l’artista – ce ne sono a migliaia». Il discorso di Papa Francesco alla recita dell’Angelus di Domenica, 29 dicembre 2013 parlava che – Anche Gesù fu profugo – «…la santa Famiglia sulla via dolorosa dell’esilio, in cerca di rifugio in Egitto. Giuseppe, Maria e Gesù sperimentano la condizione drammatica dei profughi, segnata da paura, incertezza, disagi (cfr. Mt 2,13-15.19-23). Purtroppo, ai nostri giorni, milioni di famiglie possono riconoscersi in questa triste realtà. Quasi ogni giorno la televisione e i giornali danno notizie di profughi che fuggono dalla fame, dalla guerra, da altri pericoli gravi, alla ricerca di sicurezza e di una vita dignitosa per sé e per le proprie famiglie». Dunque un percorso artistico quello di Guadagnuolo, partendo proprio nel giorno di Natale per offrire a tutti il messaggio della salvezza richiamando l’umanità intera. Ci piace illustrare nel segno dell’estetica dell’arte, l’occasione che offre il Giubileo della Misericordia, questo grande Evento con le opere dedicate alla Vita della Madonna che Guadagnuolo ha creato. Egli ha inoltre realizzato altre due mostre sul tema della Misericordia che saranno allestite in tutto il periodo dell’Anno Santo partendo da Roma ed itineranti in diverse città italiane. Domenica 13 dicembre 2015, Papa Francesco ha aperto la Porta Santa nella Basilica di San Giovanni in Laterano, la Cattedrale di Roma, "madre di tutte le chiese". Papa Francesco nella Bolla d’indizione conclude con un riferimento proprio a Maria: Maria Madre di Misericordia. “Misericordia è la via che unisce Dio e l’uomo, apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro pe ccato. Misericordia è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita» (Papa Francesco, MV).

 

 

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Reggio di Calabria: venerdì 15 la presentazione dell’Osservatorio su Diritti e Legalità “Caterina De Stefano”

(1021) Il 15 dicembre alle ore 17,00 nella Sala Conferenze della Provincia di Reggio Calabria in Piazza Italia verrà presentato alle Autorità ed alla cittadinanza l'Osservatorio su Diritti e Legalità “Caterina De Stefano”.

 

C'è una umanità che va tutelata e difesa e che viene regolarmente trascurata. l'Osservatorio nasce dall'esigenza di garantire tutele, solidarietà e concreti interventi. Spesso è difficile denunciare soprusi, violazioni di legge cui si viene sottoposti o che si vivono in azienda. Per questo motivo l'Osservatorio è utile per avere le giuste informazioni, per difendersi nella maniera più adeguata e per evitare di esporsi in prima persona in solitudine quando si decide di non dover più sopportare situazioni vessatorie. Perciò è stato istituito un centro d'ascolto che possa dare un fattivo contributo alle persone che subiscono lesioni di diritti. per questo siamo pronti a recepire ogni segnalazione, quale che sia la forma con la quale viene inoltrata, per intervenire sui casi di illegalità. Patrizia Gambardella, Presidente Osservatorio “Caterina De Stefano”.

 

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Reggio di Calabria: agricoltura, venerdì scorso l’incontro su “Opportunità per i giovani nel settore agricolo”

(1020) L’agricoltura è un seme da far crescere nella nostra Calabria. Un seme che affonda le proprie radici nel passato della tradizione

 

ed attraverso l’innovazione vuole dare il frutto  di un futuro di sviluppo. Avendo questa consapevolezza, venerdì scorso le articolazioni calabresi dell’Associazione Nazionale Produttori Agricoli e della Confederazione LiberiAgricoltori, il circolo culturale “Apodiafazzi” e il Dipartimento di Agraria dell’Università “Mediterranea” hanno dato vita all’incontro “Opportunità per i giovani nel settore agricolo”. Nel corso dell’evento, svoltosi proprio ad Agraria, sono state illustrate le grandi occasioni che possono cogliere i giovani calabresi sin dai primi mesi del 2016, quando usciranno bandi per il finanziamento di attività nel comparto agricolo sui quali ci si potrà informare sul sito della Regione o www.anpacalabria.it. Queste risorse non saranno erogate “a pioggia”, ma premieranno l’innovazione ed altri elementi come la valorizzazione delle filiere. Ad intervenire al partecipato incontro, il dirigente del Settore Sviluppo Rurale del Dipartimento di Agricoltura della Regione, che ha ampiamente e dettagliatamente affrontato il tema “Le misure del Piano di Sviluppo Rurale per i giovani”, e il funzionario responsabile dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare Roberto Milletti, che ha fatto altrettanto con “Finanziamenti per la costituzione di nuove imprese agricole”. Così come il presidente nazionale Anpa Furio Venarucci. E il presidente Anpa – LiberiAgricoltori Calabria Giuseppe Mangione, il direttore del Dipartimento di Agraria Giuseppe Zimbalatti e il presidente di “Apodiafazzi” Carmelo Nucera. «L’agricoltura è la strada principale da percorrere per combattere l’emigrazione e favorire il benessere. Saranno disponibili risorse finanziarie sia per coloro che vorranno subentrare ad imprese già esistenti che per coloro che ne vorranno creare una nuova, mettendo in campo la propria passione per la terra e competenze come quelle tecnologiche che vanno oltre quelle classiche. Dunque, occorre progettualità di singoli e gruppi; serietà e concretezza delle istituzioni, soprattutto quella regionale; un lavoro culturale nelle scuole e nelle università sull’importanza dell’agricoltura. Noi continueremo il nostro impegno su questi tre fronti. Perché l’agricoltura è lavoro, è crescita economica, è valorizzazione delle bellezze e dell’identità dei territori, è legalità, è sicurezza idrogeologica, è qualità per i consumatori, è dignità per i migranti» è stato il commento di Nucera.

 

 

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San Giovanni La Punta (Ct): a Giuseppe Livoti il Premio VitArte 2015

(1019) Si svolgerà venerdì 18 dicembre alle ore 18,30 presso il Teatro delle Orsoline di San Giovanni La Punta – Catania, la 14^ Edizione del Premio VitArte 2015.

 

La manifestazione organizzata con il patrocinio dell’amministrazione comunale di San Giovanni La Punta e dall’associazione culturale “Carretto Arte Sicilia” presieduta dal prof. Domenico Puglisi, ormai da tanti anni, premia volti e personalità del Sud che nel loro percorso professionale hanno da sempre promosso il territorio con particolari riferimento alle tradizioni popolari, all’arte ed alla regione di appartenenza. Nel tempo, nomi prestigiosi hanno ricevuto lo storico premio, tra cui l’attore Gilberto Idonea, Tuccio Musmeci o il vice direttore del Corriere della Sera Nino Milazzo. In questa edizione, anche il reggino Giuseppe Livoti, giornalista, presidente dell’associazione culturale “Le Muse” e direttore della Pinacoteca Civica del Comune di Bova Marina, prenderà l’ambito riconoscimento. Livoti è stato inserito come nomination e scelto per la sua attività, continua e mai occasionale, per il suo impegno ventennale non solo nel territorio calabrese, ma in tutto il Sud, impegno che ormai da anni è diventato uno stile di vita che lo vede presente  in manifestazioni, eventi, attività di alto livello professionale ed artistico, volto alla promozione di una cultura via mare e via terra. Inoltre anche le sue pubblicazioni ed eventi propongono sempre artisti, artigiani d’eccellenza con uno sguardo alle loro regioni di appartenenza in un itinerario che il critico reggino, segue con interesse e partecipata attenzione. Un Premio che è anche un riferimento all’ arte e alla vita, visti in un perfetto equilibrio: Livoti è docente di arte che coniuga il lavoro alla propria attività culturale, mediata e gestita in diversi ambiti, in particolare le tradizioni popolari, l’arte contemporanea.

 

 

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Pallacanestro, serie C Silver, XI^ giornata: Virtus Catanzaro-Botteghelle Basket 57-62

(553) Nell’ultima giornata del girone di andata del Campionato di Serie C Silver la Botteghelle Basket supera al PalaGreco la Virtus Catanzaro (57-62), coglie la quinta vittoria consecutiva e tiene così il passo della coppia di testa.

 

Non ci sono più aggettivi per questa Botteghelle che, ancora una volta, ha dato dimostrazione di carattere, tenacia e caparbietà conquistando un successo che è il giusto premio per uno splendido gruppo di amici che non molla mai un centimetro, che si diverte e diverte. I due punti contro la compagine giallorossa, formazione giovane e ruspante, sono stati conquistati in rimonta, un’affermazione sofferta, ma che, proprio per questo, ha un sapore più dolce : i biancoblu sono andati sotto sin dal primo quarto, hanno saputo stringere i denti nei momenti difficili, sono passati a condurre alla fine del terzo periodo ma il vantaggio è durato poco e quindi si sono ritrovati di nuovo ad inseguire. Grazie però ad una pronta reazione, arrivata nella seconda metà dell’ultimo quarto, i reggini hanno preso in mano le redini dell'incontro, trovando in Pandolfi il terminale offensivo che ha consentito di piazzare la zampata vincente. Al giro di boa dunque la Botteghelle si conferma saldamente al terzo posto in classifica a quota 16 punti, un ruolino di marcia di 8 vittorie e 2 sconfitte, queste ultime rimediate contro Vis e Val Gallico, in un frangente tra l'altro in cui il team di coach D' Agostino ha dovuto fare i conti con  assenze pesanti e con  l'infermeria. Sabato 19 dicembre, nella prima di ritorno e ultimo match del 2015, la Botteghelle affronterà la Nuova Jolly allo Scatolone. Palla a due alle ore 18. Le dichiarazioni del play Consolato Scordino: “Quella contro Catanzaro è stata una partita molto dura e intensa, i nostri avversari erano molto preparati dal punto di vista fisico e atletico e ci hanno messo parecchio in difficoltà sotto le plance. Siamo stati tante volte sotto con il punteggio ma abbiamo trovato nella nostra difesa l'arma giusta per poter ripartire in contropiede e trovare gli strappi  che ci hanno permesso di mantenere il punteggio equilibrato e di portarci avanti sul finale. È stata una bella prova di gruppo e nel finale sono state fondamentali le giocate di Kevin. Il girone di andata ci ha regalato tantissime soddisfazioni. In un campionato così equilibrato e pieno di sorprese siamo stati molto bravi a conquistare vittorie importanti sia in trasferta e sia in casa, abbiamo lottato fino alla fine ogni partita e molte le abbiamo vinte con dei finali davvero al cardiopalma. Le uniche sconfitte subite nel girone di andata sono state con due squadre attrezzatissime e preparatissime come Vis e Val Gallico ma tutto sommato, tenendo conto anche delle assenze e degli acciacchi che hanno condizionato il nostro avvio di stagione, è stato un girone di andata molto positivo. Speriamo di continuare cosi, confermare la nostra posizione ai Playoff e, perché no, puntare al gradino più alto; anche se sarà molto difficile noi ce la metteremo tutta”. Il tabellino. Virtus Catanzaro-Botteghelle Basket: 57- 62 (21-16, 37-31, 47-49). Virtus Catanzaro: Zofrea 5, Donato, Polizzese, Fratto 2, Palazzo D. 5, Maida 22, Cossari 8, Calabretta 5, Motta 10, Maggio n.e., Scuderi, Palazzo S. Coach: Fabrizio Tunno – Ass.: Antonio Ceroni. Botteghelle Basket: Faraci n.e., Cuzzola 7, Pellicanò, Scordino 10, Vazzana 7, Totino n.e., Catanoso 9, La Russa, Pandolfi 27, Panzera, Nucera n.e., Pensabene 2. Coach : Seby D'Agostino – Ass.: Roberto Gurzi. Arbitri: Micino e Loccisano. * Ufficio Stampa Botteghelle Basket.

 

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Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “Col passo da primato”

(552) "10 punti nelle ultime 4 partite, 14 nelle ultime 6: chi si aspettava una A.S.D. Reggio Calabria col passo delle grandi, col ritmo giusto per poter legittimare le ambizioni di primato è servito.

 

Non avremo un organico tale da mettere sotto tutto e tutti, ma basta guardare i risultati di oggi per capire in che campionato ci troviamo. La piccola Vigor Lamezia, che si trova sull’orlo di un tracollo tale da pregiudicarne il prosieguo del campionato, che occupa l’ultimo posto della classifica, batte la corazzata Siracusa, capolista del girone dopo la roboante vittoria nel match clou contro la Cavese di domenica scorsa. In un campionato dove le piccole fanno spesso la voce grossa, vincere a Vallo della Lucania, dopo la stecca di domenica scorsa contro il Noto, non era facile, tantomeno scontato, era però indispensabile. Cozza ci è arrivato dopo la rivoluzione che ha portato due titolarissimi come Riva e Arena, a salutare la compagnia e con i nuovi innesti, Foderaro, Forgione e Cane, giunti da pochi giorni in riva allo stretto. Il tecnico, causa l’infortunio di Bramucci è stato costretto, per la regola degii under, a rispolverare Ventrella tra i pali, messo da parte dopo Siracusa. L’estremo difensore barese non ha deluso, anzi, come tutta la squadra, ha offerto un valido contributo per vincere la partita. Gli Amaranto hanno vino da grande, senza quasi mai rischiare, con pazienza e tenacia e con un Foderaro che ha subito fatto capire di voler vestire gli abiti del trascinatore. La settimana ci darà di certo altri scossoni alla rosa e una partita difficile contro il Due Torri, la squadra specialista degli 0-0 (ben 6 in fino al momento), da vincere ad ogni costo. Il gruppo ha dimostrato e dichiarato di esserci e di crederci e le parole di Martino: ”Dobbiamo pensare al futuro senza perdere di vista il presente” ribadiscono la volontà di crescere tutti insieme e di provarci, fino in fondo: Chi vivrà  vedrà…". * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.A.) “La Direzione Sanitaria degli OO.RR. non invia i risultati delle analisi all’AVIS”

(296) "Purtroppo i problemi nella sanità reggina continuano a persistere, da episodi gravi come quelli di alcuni mesi fà in cui chiami il 118 e ti rispondono che non hanno ambulanze a quello dei centralini rotti quindi al 118 non rispondeva nessuno;

 

oggi personalmente è toccato nuovamente sentirmi dire dalla sezione comunale dell'AVIS che dopo circa quindici giorni non risultano caricate al terminale le mie analisi del sangue tranne che un di un valore (la ferritina); in poche parole di quest'ultima che risulta caricata non esiste il risultato e delle altre ancora più importanti non risultando caricate, vuol dire che non sono state neanche prese in considerazione. Questo episodio non è occasionale ma riferito anche ad altri donatori che a tutt'oggi dopo un lungo asso di tempo non si vedono recapitare i risultati. Come me sicuramente tanti altri si porranno delle domande sul perchè di tutto ciò, anche perchè donare è importantissimo ed è un dovere morale farlo, in quanto io sono donatore da circa otto anni e posso assicurare la correttezza, gentilezza e professionalità di tutto lo Staff dell' Avis Comunale di Reggio Calabria, ma anche la Direzione Sanitaria degli Ospedali Riuniti deve rispettare noi donatori e l'AVIS che diventa anch'essa parte lesa”. * Pietro Marra, Presidente Movimento Autonomo Alternativo.

 

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Reggio di Calabria: Air Sud e Denim Air hanno presentato “Un pomeriggio a Reggio”. Girella: “Nostro obiettivo attirare flussi turistici in Calabria”

(295) “Un pomeriggio a Reggio tra cultura e sapori” è il titolo dell’iniziativa organizzata da Air Sud e Denim Air che ha riscosso un successo superiore ad ogni aspettativa,

 

in occasione del primo volo in Italia del tour operator in collaborazione con la compagnia aerea olandese, decollato da Bergamo Orio al Serio e destinato dell’aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”. Una sorta di educational tour per promuovere la città di Reggio durante il quale un nutrito gruppo di ospiti, composto da manager di Denim Air, personalità e giornalisti lombardi, ha avuto la possibilità di ammirare i Bronzi di Riace, la Pinacoteca Civica, il Lungomare di Reggio Calabria e la Sacra Effigie della Madonna della Consolazione. Un’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione di Enac, Enav, Sacbo, Sogas, Provincia, Comune di Reggio Calabria, Città Metropolitana di Messina e aziende del consorzio Cit. “Abbiamo un progetto ambizioso – ha dichiarato il responsabile commerciale di Air Sud Antonio Girella – che parte dalla rotta Bergamo/ Reggio Calabria e auspichiamo possa consolidarsi con altri servizi ai passeggeri italiani. Il nostro obiettivo è supportare il territorio e, attraverso l’iniziativa odierna, vogliamo lanciare un messaggio importante, ossia lo sviluppo del trasporto aereo al servizio dell’utenza / passeggero, come strumento di valorizzazione e promozione del territorio. L’obiettivo di Air Sud è quello di attirare flussi turistici in Calabria, un traguardo possibile solo attraverso sinergie tra le istituzioni ed i vari attori che operano nel settore del trasporto e dei viaggi”. Tale obiettivo permette, come conseguenza, l’opportunità di creare i presupposti affinché l’utenza prettamente “Business“ possa avere un nuovo slancio. “La nostra compagni aerea – ha dichiarato il responsabile commerciale per l’Italia di Denim Air Massimiliano Corradino – ha sposato il progetto di Air Sud. Riteniamo sia un buon punto di partenza per entrare sul mercato italiano, offrendo a chi viaggia servizi sicuri e confortevoli, a prezzi competitivi. La rotta Bergamo / Reggio Calabria è significativa, perché si tratta di due scali su cui puntiamo molto, dai quali stiamo ricevendo anche una preziosa collaborazione”.  “Mi auguro che questa nuova compagnia possa esprimere atti di misericordia per la gente di Reggio – ha dichiarato l’Arcivescovo Monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, durante la benedizione a bordo del Fokker 100 – quando si creano contatti e si costruiscono ponti si allarga la capacità di solidarietà e di vivere assieme. Auguro alla compagnia di allargare i propri spazi e ai reggini di saper usufruire di queste nuove possibilità per allargare i propri confini”. “Salutiamo molto positivamente l’iniziativa di Air Sud e Denim Air – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa accogliendo i passeggeri in pista – vuol dire che l’aeroporto è interessante e che può essere inserito all’interno di importanti circuiti commerciali. Questo velivolo collegherà un territorio che fino ad oggi era scoperto e ci auguriamo che ci sia un’adeguata risposta da parte dei nostri concittadini”. Alla conferenza stampa finale hanno preso parte anche il direttore operativo di Denim Berry Van Euwijk, il responsabile commerciale della compagnia aerea Massimiliano Corradino, il responsabile di Air Sud Antonio Girella, il Vicepresidente di Sogas Domenico Berti e il responsabile per lo sviluppo di Sacbo Alberto Cominassi, oltre al Presidente della Provincia di Reggio Giuseppe Raffa, al Presidente del Consiglio Provinciale Antonio Eroi e all’assessore comunale alla Cultura Patrizia Nardi, al Direttore dell’Ufficio Aeroportuale di Reggio Calabria Giuseppe Zaminga e al Presidente della Federazione Italiana Circoli Calabresi Italo Richichi. Inoltre, il Sindaco di Messina Accorinti, attraverso l’Assessore Tonino Perna, ha ribadito l’impegno del proprio comune nella realizzazione dell’area dello Stretto, anche e soprattutto attraverso una seria rete di collegamenti e sinergie per attirare flussi turistici. Entusiasti, infine, gli ospiti e i giornalisti che, intervenendo durante l’incontro, hanno espresso l’emozione nella scoperta di una città che hanno definito “splendida da tutti i punti di vista”. Oltre all’aeroporto dello Stretto, gli aerei Air Sud serviranno gli scali di Bergamo Orio al Serio, Torino Caselle e Stoccarda, attraverso i Fokker 100, jet di media capacità – 100 posti – con consolidata affidabilità nel trasporto passeggeri, per offrire sicurezza e comfort a tariffe competitive. Al momento sono previsti 5 voli settimanali da e per Bergamo, 2 da e per Torino e, a gennaio, partirà la tratta Reggio Calabria – Stoccarda, ad oggi unica rotta internazionale dell'aeroporto dello Stretto. Gli orari dei voli sono studiati per servire al meglio anche l'utenza di Messina, grazie al servizio "Chiama Bus" offerto dalla provincia di Reggio Calabria, con cui si raggiungono agevolmente gli imbarchi per la Sicilia. Air Sud, infine, offre servizi di qualità a prezzi sempre competitivi, anche in occasione delle festività natalizie durante le quali, attraverso il call center attivo allo 0965.1715335, è possibile acquistare i biglietti in modo semplice, rapido e trasparente.

 

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Movimento Liberi Giornalisti: Pirovano (OdG) e Gallizzi (FNSI) “Arresto Gangemi, intervenga Mattarella”

(4) “Intervenga subito il Presidente della Repubblica. Un Paese civile e democratico non può accettare che avvengano queste assurdità”.

 

Il Movimento Liberi Giornalisti, attraverso Paolo Pirovano, segretario nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, e Pierfrancesco Gallizzi, consigliere nazionale della FNSI, interviene così sul nuovo arresto del giornalista Francesco Gangemi, avvenuto in esecuzione di un'ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Catania per un cumulo di pene di reclusione per diffamazione a mezzo stampa e per non avere rivelato le fonti fiduciarie delle notizie. “Siamo alla follia, un uomo di 81 anni, in condizioni di salute precarie – aggiungono Pirovano e Gallizzi – già arrestato nel 2013, sempre per diffamazione, viene nuovamente privato della libertà per un reato, per il quale anche la ‘Corte europea dei diritti dell’uomo’ ha ribadito non deve essere prevista la reclusione. Ci appelliamo dunque al Presidente Mattarella perché ponga rimedio a questa gravissima decisione”.

 

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Associazione Giornalisti Reggini su arresto Gangemi: “Provvedimento vergognoso, a criminali feroci concesse misure alternative alla detenzione”

(5) L’Associazione Giornalisti Reggini si stringe attorno al suo vicepresidente, il collega Maurizio Gangemi, per l’ennesimo provvedimento vergognoso attuato nei confronti del padre 81 enne, il giornalista Francesco Gangemi,

 

arrestato (ai domiciliari) per diffamazione a mezzo stampa e per non avere rivelato le fonti fiduciarie delle notizie. Appare davvero sproporzionata in questo caso la privazione delle libertà personali, basti pensare che in alcuni casi a criminali feroci sono state concesse misure alternative alla detenzione. A questo bisogna aggiungere che si è ancora in attesa della riforma della legge sulla diffamazione che prevede per i reati a mezzo stampa, il carcere per i giornalisti. Il segreto sulla fonte fiduciaria è tutelato dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Tra l’altro è proprio la legge istitutiva dell'Ordine dei Giornalisti che impone l'obbligo di tutelare la segretezza delle fonti. Per questo definiamo il provvedimento vergognoso. Siamo pienamente d’accordo con il segretario generale aggiungo della Federazione Nazionale della Stampa Carlo Parisi il quale ha auspicato una revisione del provvedimento e chiesto l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, vista l’età e le condizioni di salute di Gangemi.

 

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Reggio di Calabria: arresto Gangemi, La Camera (Leggende Amaranto) “Se si persegue un giornalista per aver espresso le proprie opinioni, questa non è la mia giustizia”

(3) "Da Presidente dell'Associazione “Leggende Amaranto” ma soprattutto da cittadino sono profondamente indignato e addolorato per il provvedimento giudiziario emesso nei confronti di Francesco Gangemi, padre del "nostro" Maurizio Gangemi.

 

Se la giustizia italiana ritiene di dover perseguire un giornalista ottantunenne, peraltro in precarie condizioni di salute, per diffamazione a mezzo stampa, per aver SEMPRE e LIBERAMENTE espresso le proprie opinioni, questa non é la mia giustizia; se si lasciano liberi e impuniti persone che hanno commesso omicidi o reati ben più gravi allora questa non è giustizia. Siamo con te Maurizio e siamo per la GIUSTIZIA e la LIBERTA’"!!!!

 

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Arrestato il giornalista Francesco Gangemi, 81 anni

(2) Il giornalista Francesco Gangemi, 81 anni compiuti il 28 settembre scorso, invalido al 100 per cento e gravemente ammalato, è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Catania

 

per un cumulo di pene a 2 anni 11 mesi e 16 giorni di reclusione per diffamazione a mezzo stampa e per non avere rivelato le fonti fiduciarie delle notizie. Due anni dopo l’allucinante arresto che, all’età di 79 anni, l’aveva portato dietro le sbarre, sollevando l’indignazione del Paese e la sospensione del provvedimento, la storia si ripete. Stavolta gli è stata risparmiata l’umiliazione della galera, ma imposto comunque l’obbligo di espiazione della pena agli arresti domiciliari. A quasi 82 anni e dopo aver recentemente subito un delicato intervento chirurgico al cuore, una nuova, pesante tegola si abbatte, dunque, sul giornalista in esecuzione di una sentenza definitiva del 10 marzo scorso. Il Tribunale di Sorveglianza di Catania ha affidato l’esecuzione del provvedimento alla Procura di Cosenza dopo aver rigettato la richiesta di affidamento ai servizi sociali. “Un provvedimento che non esitiamo a ridefinire, come avevamo fatto all’epoca assieme all’allora segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, mostruoso per qualsiasi ordinamento democratico che si fondi sulla libertà di espressione, di stampa e sul pluralismo delle idee”, dichiara Carlo Parisi, segretario generale aggiunto della Fnsi e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, sottolineando che “Gangemi paga duramente non solo il prezzo delle sue idee «forti» e fuori dal coro, ma soprattutto l’ingiustificato ritardo del Parlamento nel riformare la legge sulla diffamazione che, per i reati a mezzo stampa, prevede ancora il carcere per i giornalisti consentendo il ripetersi di dolorosi episodi come questo”. “Francesco Gangemi – sottolinea Parisi – è chiamato a scontare una pena residua di quasi tre anni perché, ancora una volta, la Procura della Repubblica di Catania ha dichiarato decaduti i benefici di sospensione condizionale della pena per i suoi articoli pubblicati sui periodici «Il Dibattito» e “Dibattito news». Suscita, però, ancora enorme sorpresa l’ennesima decisione della magistratura di applicare la pena detentiva del carcere per i reati di diffamazione a mezzo stampa, prevista dal Codice penale, ma – ricorda il segretario del Sindacato dei giornalisti – giudicata incompatibile dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. E lo stupore è maggiore in considerazione dell’età del giornalista in un Paese – è doveroso ricordarlo – che concede spesso misure alternative alla detenzione ad incalliti delinquenti ultrasettantenni che si sono macchiati di efferati crimini”. Carlo Parisi, “nell’auspicare una revisione del provvedimento cautelare, ispirata a criteri di vera giustizia e umanità”, rinnova “al Parlamento l’appello per riformare con urgenza la legge sulla diffamazione a mezzo stampa ed al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di valutare le possibilità di un intervento che, considerata l’età e le condizioni di salute del giornalista, eviti a Francesco Gangemi la privazione della libertà personale per reati compiuti nell’esercizio della professione giornalistica. Un giornalista – conclude Parisi – che commette reato, diffamando qualcuno, va punito, certo. Con una multa, non con il carcere. Ma non va, in ogni caso, punito per non aver rivelato le fonti fiduciarie di una notizia vera, sacrosanto diritto di chi svolge questa professione”. (Fonte giornalistitalia.it).

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Papà è un criminale!!!

(1) Tra le "sezioni" de Il Reggino, avevo volutamente lasciato (a futura memoria, credevo) quella relativa all'arresto di mio padre avvenuto un'autunnale mattina dell'ottobre di due anni fa.

 

Credevo, illusoriamente, che accadimenti del genere non potessero, nè dovessero, succedere più in un Paese che si suole definirsi civile ma che di civile ha ben poco. E' vero, non sono imparziale (considerando che si tratta di mio padre) ma come posso mai pensare, come possa mai sfiorarmi l'idea insomma, che imparziali lo siano i giudici di Catania che hanno ordinato l'ennessima barbarie ai danni di una penna che, così sembrerebbe, è più pericolosa di mafia, 'ndrangheta, camorra e di tutte le altre organizzazioni criminali presenti nello stivale? Già, perchè di questo si tratta: mio padre è un pericolissimo criminale. Due anni e due mesi sono passati da quel 5 ottobre allorquando toccò a me dare la notizia di quanto da poco successo. Due anni e passa in cui papà ed il suo avvocato (Giuseppe Lupis) hanno scritto, presentato documenti, si sono opposti all'altrui volontà ottenendo, per il 22 dicembre prossimo, l'udienza presso il Tribunale di Sorveglianza di questa Città affinchè il "criminale Gangemi" espiasse la pena residua di 2 anni 11 mesi e 16 giorni ai servizi sociali. Alle falde dell'Etna, però, qualcuno ha pensato di non attendere e di rendersi protagonisti dell'ennesimo coup de théatre. Una cosa non abbiamo capito, però: la decisione di rigettare l'affidamento ai servizi sociali è del Tribunale di Catania, la inoltra a quello di Cosenza il quale da seguito all'esecuzione del provvedimento tramite il personale della Questura di Reggio Calabria. Perchè non direttamente Catania come due anni fa? Fatta la dovuta premessa che nè mio padre nè tantomeno io siamo alla ricerca di sortire quel sentimento chiamato "pietismo", il Tribunale di Catania sa benissimo quali siano le condizioni di salute del "criminale". In primis lo sa da allora giacché il Tribunale di Sorveglianza reggino, 6 giorni dopo l'arresto, gli concesse i domiciliari. Ma sa ancor di più, considerato che nel marzo del 2014 (6 mesi dopo quell'arresto) il "criminale" è stato sottoposto ad un delicato intervento presso il reparto di cardiochirurgia del Papardo di Messina per l'applicazione di due by-pass coronarici. Ciò che non sa è, in verità, che ieri sera, dopo l'uscita di casa del funzionario e dei tre ispettori in servizio presso la Questura reggina, ha accusato un malore tant'è ch'è stato necessario l'intervento del medico a domicilio. Ma, a prescindere da questo, e senza ribadisco elemosinare pietismo, vorrei che qualcuno, più dotto e più obiettivo di me, provasse a spiegarmi la solerzia di chi ha firmato quel provvedimento. Eppure, i più attenti lo ricorderanno, proprio qualche settimana dopo l'arresto di papà nel 2013, la Camera dei Deputati votò una legge secondo la quale, per il reato di "diffamazione a mezzo stampa", non sarebbe stato più previsto il carcere (o la detenzione domiciliare) ma una pena pecuniaria. L'iter per l'approvazione, poi, rallentò e mio padre è lì a casa. Ma, omettendo l'attendere di una legge, trovo veramente una barbarie, un atteggiamento da Medioevo, punire con il carcere un reato d'opinione. Che l'Italia fosse al 73° posto in quanto a libertà di stampa lo sapevamo. Che in Italia si potesse finire in carcere per "diffamazione" l'abbiamo scoperto "grazie" a mio padre. Da uomo e da figlio, concedetemelo, non posso non pensare che ciò che subisce mio padre abbia dei nomi ben precisi: accanimento, persecuzione, fors'anche odio. Di chi? Beh, evidentemente da chi, seppur lontano, ha deciso che Francesco Gangemi debba pagare con la libertà personale il prezzo della verità scritta in quasi 40 anni di professione giornalistica. Prima che dimentichi: l'INPS ha fissato per venerdì 18 prossimo la visita, in ottemperanza alla Legge 104/92 già riconosciutagli nell'agosto del 2014, affinchè si dia seguito a ciò che la stessa ha deliberato il 28 ottobre scorso: "La Commissione Medica riconosce l'interessato: invalido ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed i compiti propri della sua età (L. 509/88, 124/88) grave 100%. Disabilità rilevate: mentale, cardio-circolatorie, intervento chirurgico mutilante". Ah, scusate: papà è un criminale!!!  

 

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Labsud, un progetto per il territorio. Domani prima tappa a Gioia Tauro

(999) “Un progetto per il territorio”. E’ questo il titolo della nuova iniziativa promossa da Labsud, la piattaforma nata dalla collaborazione fra Eurispes e Fondazione Internazionale Magna Grecia

 

al fine di riportare al centro del dibattito politico, economico e sociale i problemi del Mezzogiorno. Un’iniziativa ideata per offrire sin da subito spunti concreti e articolata in una serie di eventi itineranti che toccheranno tutte le Regioni del Meridione partendo dalla Calabria, domani, Giovedì 10 Dicembre, con il primo appuntamento a Gioia Tauro, per proseguire il 19 Dicembre in Campania, a Napoli, e successivamente in Sardegna, Puglia, Sicilia e Basilicata. In ogni Regione si cercherà di percorrere con il dibattito una strada aderente alle peculiarità del territorio. Al centro del primo incontro, che si terrà alle ore 11:30 presso la Sala Consiliare Antonino Scopelliti, le “risorse da valorizzare e le potenzialità inespresse della Calabria”. Parteciperanno al dibattito: il Sindaco di Gioia Tauro Giuseppe Pedà, fra i primi aderenti al progetto di Labsud, il Presidente della Fondazione Magna Grecia On. Nino Foti, il Presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara, l’On. Settimo Nizzi, l’On. Luca Squeri, il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa oltre che diversi Sindaci e amministratori del territorio e ​i ​rappresentanti delle associazioni datoriali calabresi.

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Reggio di Calabria: Teatro della Girandola, rassegna Teatro ragazzi (12 e 13 dicembre), “Re Befè” della Compagnia Pagliacci Clandestini

(998) Al Teatro della Girandola terzo appuntamento della Rassegna Teatro ragazzi. Sabato 12 dicembre alle ore 18:00 e in replica domenica 13 dicembre alle ore 18:00 andrà in scena lo spettacolo "Re Befè" della compagnia reggina Pagliacci Clandestini.

 

Lo spettacolo è rivolto a un pubblico di bambini e adulti tratto dalla filastrocca "Re Bèfe biscotto e mane" con Giulia Serranò, Alberto Caristo, Andrea Foti e Giuseppe Federico regia di Santo Nicito. Quattro personaggi, narrano la filastrocca "Rebèfebiscottoemane". Una filastrocca che affonda le proprie radici nella tradizione del sud Italia, diffusa nel periodo del regno delle due Sicilie (1816-1861), ogni regione, dalla Campania alla Sicilia tende ad attribuirsene la provenienza. Una storia raccontata a quattro voci con la collaborazione di chi sta ad ascoltare. “C'era una volta un re…” inizia così la storia. Una chitarra, una gabbia e un libro un po’ particolare che fa da cornice alla narrazione sono gli oggetti di scena. I piccoli spettatori vengono coinvolti, entrano nel racconto catturati dal gioco del teatro.

E’ consigliata la prenotazione. Per informazioni 3207042460 – info@pagliacciclandestini.it Teatro della Girandola Indirizzo: via Muratori 2/C, Reggio di Calabria.

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“Faceboom” di Paola Bottero sbarca a Catanzaro: venerdì 11 appuntamento alla Ubik

(997) A partire dalle ore 18 e 30 la presentazione del libro sarà l’occasione per declinare insieme all’autrice il tema che si intreccia fortemente alle storie raccontate: "vivere ai tempi dei social”, dalla narrativa alla vita reale (o quasi) andata e ritorno.

 

Dopo gli appuntamenti di Vibo e Reggio Calabria arriva anche a Catanzaro Faceboom, la novità narrativa di Paola Bottero per Sabbiarossa Edizioni, collana Storie [S5]. L’appuntamento è per venerdì 11 dicembre – ore 18 e 30 – alla Libreria Ubik in Via del Progresso a Catanzaro Lido, per declinare insieme all’autrice il tema che si intreccia fortemente alle storie narrate da Faceboom: "vivere ai tempi dei social": dalla narrativa alla vita reale (o quasi), andata e ritorno. “Quello di cui ha bisogno è il successo, in una forma o nell’altra”, scriveva Bukowski, molto prima della nascita di un mondo parallelo, quello dei social che oggi sembrano dettare i ritmi ed il senso della quotidianità del mondo occidentale. A quel pensiero il lettore ritorna ogni attimo, scorrendo una dopo l’altra le 18 “vite incatenate ai tempi dei social” con cui la narratrice ha voluto esplorare un tema che le è molto caro: la vita in assenza di amore. Vita che scorre nell’arco temporale di un anno, da gennaio a dicembre, quasi a ripercorrere tutte le stagioni possibili. Vita che scorre alternando un protagonista maschile ad uno femminile, facendo affacciare sempre nel racconto precedente il o la protagonista del racconto successivo. Diventa quasi automatico cercare di individuare, durante la lettura, la storia che seguirà. I 18 racconti sono assolutamente autonomi, possono essere letti con o senza in soluzione di continuità: il filo logico seguito da Paola Bottero ritorna sempre, anche a voler sparigliare le carte. A leggerli con attenzione i racconti di Faceboom hanno sempre gli stessi protagonisti, che ritornano accanto ad ogni personaggio: un’Italia sempre diversa ma sempre uguale, l’ansia da social, l’assenza di amore o l’invano tentativo di comprenderne l’essenza. Uno spaccato di questa nostra società dell’apparire che ben poco spazio lascia a valori o sentimenti. E se sembra di intravederne uno spiraglio, ben presto la porta si chiude per aprire un computer, un notebook, uno smartphone. Nessuna esplosione di vita vera, una realtà che è un’implosione verso il nulla. In un inseguire sempre e ancora, con accanimento, un antidoto ad una solitudine patologica: il successo immediato. Anche se solo in forma di like.

 

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Reggio di Calabria: venerdì 11 la presentazione del progetto #riscopriAMOReggio

(327) Il Coordinamento Cittadino Forza Italia Giovani Reggio Calabria invita la cittadinanza tutta alla conferenza stampa di presentazione del progetto #riscopriAMOReggio,

 

che si svolgerà giorno 11.12.2015 alle ore 18:00 presso la Sala del Consiglio Comunale di Reggio Calabria "Piero Battaglia". Intereverranno: dott. Raffaele Arcadi (Coordinatore cittadino Forza Italia Giovani Reggio Calabria); Federico Milia (Componente Forza Italia Giovani Reggio Calabria); Mary Caracciolo (Consigliere comunale Forza Italia del Comune di Reggio Calabria).

 

 

 

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Lamezia Terme (Cz): Colombo (Forza Nuova) sull’aumento di capitale della Sacal

(870) “Sulla Sacal mi ero già espresso all’indomani dell’operazione Perseo quando oltre all’arresto di numerosi esponenti delle cosche mafiose locali,

 

finì in manette anche l’allora vice-presidente della società di gestione dell’aeroporto, una gravissima circostanza che mi spinse a chiedere immediatamente il commissariamento della stessa Sacal e l’avvio di indagini riguardo ai metodi di assunzione effettuate in seno alla stessa società. Il resto poi è storia recente che parla di documenti acquisiti dagli organi inquirenti nell’ambito di un’inchiesta finalmente aperta dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme sulla gestione della Sacal. Da allora abbiamo assistito in pratica al mantenimento dello Status quo del Cda che si sarebbe dovuto dimettere immediatamente ed oggi ci tocca vedere che, nell’ottica di una ricapitalizzazione della stessa società di gestione dello Scalo Lametino, l’amministrazione comunale di Lamezia Terme lancia una distorta quanto ingannevole campagna di azionariato popolare, aprendo cosi la strada a possibili imprenditori privati, per un affare tanto ghiotto quanto importante. E’ davvero aberrante quanto deliberato col documento del 4 dicembre scorso dalla Giunta comunale guidata dal Sindaco Paolo Mascaro, la quale animata da pregnante spirito liberal-capitalista, consegnerà nelle mani di soci privati lo scalo lametino, escludendo per sempre la già flebile “sovranità” che il comune di Lamezia dovrebbe esercitare sullo gestione dello scalo. Noi di Forza Nuova pretendiamo chiarezza in quest’operazione portata avanti dalla Giunta comunale in incredibili tempi brevi e stringenti, in cui si chiede in maniera proditoria quanto consapevole che ciò non avverrà mai, almeno nei metodi in cui la stessa Giunta ha prodotto il documento di ricapitalizzazione tramite azionariato popolare, di partecipare all’aumento di capitale di Sacal. La Giunta Comunale non deve trincerarsi dietro all’ormai stucchevole situazione debitoria della casse comunali per giustificare provvedimenti poco trasparenti e che vanno contro gli interessi della città e favorendo un’esclusione per gli anni a venire, nella gestione dell’aeroporto, il comune di Lamezia Terme”. Igor Colombo, Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

 

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