Reggio di Calabria: Azione Nazionale “Dal PD livore mediatico contro azioni popolari”

(66) “La “prova del nove” rispetto alla pertinenza e rilevanza di talune nostre riflessioni, pubblicate nei giorni scorsi sulla petizione popolare e sul tour della commissione antimafia, trova riscontro nella reazione scomposta e strumentale che un inconsistente consigliere comunale del PD ha inteso divulgare a mezzo stampa.

 

Appare palese come l’aggressione mediatica, che figure allocate dietro le quinte per anni hanno diffuso contro il governo cittadino di Centro Destra, prosegua nei confronti di quei gruppi politici che anche fuori dai palazzi intendono sostenere le ragioni di quella Politica al servizio dei cittadini e non dell’aggressione o delle logiche affaristiche. L’annunciata petizione, infatti, è un’azione finalizzata a rivendicare per Reggio un risarcimento per il danno subito a causa di una decisione politica la cui strumentalità è oramai nota e acclarata anche per la disparità di trattamento adottata, in casi gravissimi e di ben altro rilievo giudiziario, per Rende e Roma. Un’azione popolare messa in campo da questo Movimento politico per difendere e rivendicare quei diritti, storicamente, negati alla nostra Città e che, per posizione preconcetta, viene contestata da quei soggetti che hanno festeggiato l’avvento dei  commissari salvo poi utilizzarne i risvolti negativi per giustificare le proprie deficienze amministrative. Azione Nazionale auspicava che i lavori della commissione antimafia, in visita a Reggio mentre a Rende l’ establishment del PD veniva mandato alla sbarra, fossero l’occasione per acquisire dati e circostanze su vicende come l’affidamento del Miramare o l’affaire dell’assessore Quattrone; vicende rispetto alle quali la giunta di Palazzo san Giorgio da mesi si è trincerata, con ritrosia ed arroganza, in un silenzio inquietante ed utilizzate per sciolinare la solita solfa del tipo: siete di Destra e non avete il diritto neppure a parlare. Quindi l’ennesimo silenzio, anche nel comunicato del prodigo firmatario Castorina, nel merito di vicende inquietanti sorvolate con sprezzante sufficienza utilizzando l’arma della mistificazione generalizzata e dell’aggressione incattivita dell’avversario politico. Stralci questi di quella legalità e trasparenza che Falcomatà, con i suoi accoliti più o meno palesi, utilizza in teoria per disattendere nella pratica, un metodo questo che i reggini stanno constatando quotidianamente. Purtroppo bisogna prendere atto che lo stesso principio di agibilità democratica alla politica cittadina viene preso a calci, da chi pensa di padroneggiare occupando una sedia di Palazzo San Giorgio, con ripetuta disinvoltura laddove si limita il dibattito in Consiglio comunale ma, soprattutto, tentando di contestare il diritto ad esprimere legittime riflessioni ed assumere quelle iniziative che la stessa Costituzione italiana prevede e tutela”. Azione Nazionale Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, ad aprile omaggio a Bosch e Boccioni

(246) Si apre e si concluderà all’insegna dell’arte la programmazione di aprile dell’Associazione Culturale Anassilaos che rende dapprima omaggio al pittore Hieronymus Bosch, nel 5° Centenario della nascita (1453-1516), con una conversazione della Prof.ssa Elvira Leuzzi Calveri sul tema “J.B. maestro del mostruoso, scopritore dell’inconscio” e successivamente a Umberto Boccioni (1882-1916) nel centenario della morte con una conversazione di Stefano Iorfda.

 

Nato a Hertogenbosch, cittadina olandese al tempo fiorente per traffici e commerci, da cui l’artista trasse il proprio cognome “Bosh”, Hieronymus è ancora oggi uno degli artisti più misteriosi. Le sue opere, ricche di particolari grotteschi, bizzarri e talora mostruosi, sono state nel corso del tempo oggetto di diverse interpretazioni, altrettanto fantasiose, e purtuttavia ancora non si è riusciti a comprendere come un artista del rinascimento, contemporaneo di Durer, Raffaello e Leonardo abbia potuto realizzare opere così complesse e indecifrabili. La sua stessa biografia è incerta anche se sembra ormai certo che egli appartenesse ad una famiglia  di pittori ben radicata a 's Hertogenbosch. Le opere superstiti dell’artista, e a lui sicuramente attribuite, non sono molto numerose: molte di esse senza data e poche firmate. In esse l’artista descrive il male dell’umanità, la forza del maligno  che incombe sugli uomini con la seduzione dei sensi inducendoli al peccato. Uomini e animali si intrecciano spesso tra loro e con gli oggetti dando vita a figure nelle quali oltre all’ imbestiamento noi scorgiamo la reificazione dell’uomo, il suo trasformarsi in cosa. E’ certo che i soggetti rappresentati sono tratti da proverbi e tradizioni religiose e credenze popolari che a noi spesso sfuggono per i riferimenti ad una cultura nella quale è presente la magia e la superstizione. Non va dimenticato che nel 1487 viene pubblicato in Germania il Malleus Maleficarum (il martello delle streghe) e che già prima (1484) Papa Innocenzo VIII aveva dato diede ai frati domenicani Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer pieni poteri in alcune regioni della Germania per svolgere incontrastati la loro opera di inquisitori contro il delitto di stregoneria. L’opera di Bosch si inserisce in questo clima anche se è difficile immaginare che l’artista, influente componente della Confraternita di Nostra Signora della sua città possa essere stato un eretico. La singolarità di Bosch, la difficoltà di interpretarne l’opera, il fascino esercitato sui pittori espressionisti  e surrealisti  nasce dalla constatazione che le sue visioni allegoriche e religiose, i suoi giardini mistici, il suo senso del peccato e delle punizioni, le sue rappresentazioni quasi medievali dell’inferno e dei castighi, convivono con l’inarrestabile affermarsi in Italia e nel resto dell’Europa dei principi dell’Umanesimo e del Rinascimento per cui egli appare come un relitto di secoli trascorsi, misterioso e ancora da decifrare.      

 

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Reggio di Calabria: Teatro della Girandola, dal 4 al 7 aprile il Laboratorio “Teatro dell’Oppresso” condotto da Ciccio Tedesco

(245) Il Teatro della Girandola propone nei giorni che vanno dal 4 al 7 aprile prossimi il Laboratorio "Teatro dell'Oppresso" condotto da Ciccio Tedesco. Per un teatro che non sia solo rappresentazione del reale, ma anche "intensificazione dell’esistenza”.

 

Questo laboratorio vuole essere un "incontro", in cui sia facile comunicare. Uno spazio speciale e protetto in cui connettere e mettere in relazione aree generalmente separate: la Testa, il Cuore e la Pancia, nel reale e nell’immaginario. Per favorire processi di cambiamento nelle relazioni con l’altro. Creare condizioni espressive efficaci, sollecitare capacità di ascolto, riconoscimento, visione. A partire dall’esistente, lo si ascolta, ci si dialoga e si cercano altri spazi, altre possibilità oltre a quelle già scritte nelle teste, nei cuori e nelle pance di ognuno. Un incontro tra esseri umani dentro regole teatrali che conducono ad abitare gradualmente uno spazio scenico, ad entrare in contatto, costruendo una relazione con l'altro attraverso un lavoro di consapevolezza corporea, a sperimentare e ripetere un movimento, ad alternare silenzi e musica, movimento e immobilità, a stare di fronte ad altri che guardano, a partecipare alla realizzazione di un cambiamento. Il corpo è la cifra ineliminabile dell’essere, è involucro, esistenza, strumento di conoscenza e di dialogo, prigione e rifugio. E’ il nodo cruciale del sentire e del pensare. Il nostro essere è anche la nostra corporeità che comunica con colori, suoni, odori e anche cicatrici. "Indosseremo" le varie comunicazioni che ogni corpo racchiude. Ogni corpo memorizza le interazioni piacevoli e spiacevoli apprese attraverso gli atti comunicativi. Spesso rivela storture, difese, ossia meccanizzazioni, azioni che svolgiamo senza più sentire, vedere, percepire. Questa condizione può essere “de-meccanizzata” nella riacquisizione di potenzialità comunicative ed espressive represse o atrofizzate. “Il corpo non è un fardello che siamo condannate a portare per tutta la vita, né un animale da soma che ci conduce in giro, ma una serie di porte, di sogni e di poesie da cui apprendere, conoscere e crescere”.Conoscersi e conoscere è un'arte…come arte è esprimere tutto il nostro mondo interiore. Imparare a mettere in gioco il proprio corpo e a restituirgli plasticità e mobilità. Riscoprirsi capace di Creare e Comunicare. Sentirsi protetti dalla finzione scenica che, facilita la messa in gioco, lavorare con e sul corpo come strumento, per prendere coscienza delle nostre potenzialità. Le storie che verranno fuori proveremo a farle diventare “cicogne” capaci di far partorire “modelli” di vita reale da giocare nella finzione scenica alla ricerca di nuove visioni e crescite. Il laboratorio promuoverà la costruzione di relazioni umane, riconoscendo e valorizzando le risorse creative, espressive e teatrali che ciascuno possiede, avvalendosi di uno strumentario che consenta a tutti, di esprimersi liberamente e comunicare al meglio. Il teatro come molteplicità di linguaggi per favorire l’integrazione sociale, la partecipazione, il cambiamento. Tema dell' incontro, sarà “Testa, Cuore e Pancia”. I partecipanti verranno infatti accompagnati nel difficile compito della riscoperta e sperimentazione fisica delle varie possibilità espressive di questi nostri differenti modi di sentire. La Testa che generalmente utilizziamo per teorizzare i nostri modi di essere; il Cuore per dare sentimento a ciò che siamo e sentiamo; ed infine la Pancia che verrà considerata come una nuova risorsa comunicativa, nascosta e spietatamente sincera, che utilizzeremo come porta immediata e diretta per raggiungere sia il Cuore che la Mente. Giocheremo attraverso il Teatro Immagine e il Teatro-Forum due delle tecniche del Teatro dell’Oppresso (TdO) ideato da Augusto Boal negli anni 60. Il TdO è una particolare forma di teatro di coscientizzazione, ossia di cammino verso la presa di coscienza che, attraverso la rappresentazione di un’immagine o di una scena-stimolo caratterizzate da situazioni di oppressione o discriminazione, mira ad un coinvolgimento attivo del pubblico per la ricerca/sperimentazione collettiva di strategie orientate alla risoluzione del conflitto rappresentato. L’azione teatrale diventa così una sorta di “prova” per l’azione reale, poiché in essa vi è la possibilità di agire in modo libero (in uno spazio protetto e attraverso la mediazione simbolica del “come se”) e di usufruire dell’aiuto degli altri per esplorare nuove strategie possibili ai problemi reali. Il laboratorio avrà luogo al raggiungimento del numero minimo di 10 partecipanti fino a un massimo di 20.  E’ necessaria iscriversi entro il 3 aprile, a fine corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Costo per partecipante € 35,00. Il laboratorio verrà svolto presso il Teatro della Girandola via Muratori 2/C – Reggio Calabria.

Per maggiori informazioni: info@pagliacciclandestini.it

 

Teatro della Girandola
Indirizzo: via Muratori 2/C, Reggio di Calabria

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Castrovillari (Cs): promossa dalla Coldiretti domani inizia la raccolta di firme per la tombatura immediata della discarica di Campolescia

(160) Non mollare era ed è l’imperativo. Ed ecco che domani domenica 3 aprile dalle ore 9,00 davanti alle chiese di San Girolamo a Castrovillari (CS) e Nostra Signora di Lourdes in località Cammarata, la Coldiretti Calabria inizierà la raccolta delle firme dei cittadini per dire SI alla tombatura immediata e definitiva della discarica di Campolescia nel comune di Castrovillari (CS).

 

Dopo la forte e continua presa di posizione con relative manifestazioni di cittadini e imprese agricole, la richiesta della chiusura continua a prendere quota e si rafforza con la richiesta all’amministrazione Comunale di un immediato e trasparente esercizio delle prerogative ad essa assegnate dalla Legge in ordine all’espletamento delle funzioni amministrative che riguardano la popolazione e il territorio comunale. “Questo deve avvenire  – dichiara Pietro Molinaro – perché riguarda la salute pubblica , i servizi alla persona e alla comunità, all’assetto e utilizzazione del territorio e del suo ordinato e coerente sviluppo economico che ha nell’agroalimentare di qualità il fulcro dello sviluppo”.  L’Amministrazione Comunale deve quindi mettere in atto tutti gli strumenti che l’ordinamento gli assegna e procedere tempestivamente alla “tombatura “ della discarica. “Questo è l’unico modo per rendere tangibile la cura, la salvaguardia e il benessere della collettività e ogni ulteriore rinvio serve solo a sprecare risorse pubbliche.

 

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Paola (Cs): iniziativa dell’Istituto alberghiero “San Francesco di Paola”

(159) Si svolgerà giorno 4 Aprile 2016 alle ore 14:00 il percorso di aggiornamento comunicazione e vendita organizzato presso l’IPSEOA “S. Francesco di Paola” di Paola (CS) alla presenza del Dirigente Scolastico IPSEOA “S. Francesco di Paola” Elena Cupello, dell’Avv. Basilio Ferrari Sindaco di Paola,

 

Dott. Ilario Ierace Presidente Nazionale RE-NA-I-A e Dott. Luciano Greco Dirigente A.T.P. Cosenza. Il corso della durata di 16 ore è rivolto ai docenti di Sala e Vendita degli Istituti Alberghieri associati alla Re.Na.I.A. Saranno presenti Insegnanti Tecnico Pratici delle regioni del Sud Italia e Isole, a dimostrazione della valenza nazionale dell’evento, già svoltosi a Salsomaggiore Terme e Fiuggi. L’intervento si pone l’obiettivo di fornire elementi e contenuti, strumenti e metodologie per affrontare le tematiche della comunicazione e della vendita agli insegnati che a loro volta utilizzeranno con gli allievi a scuola. L’approccio utilizzato è quello di analizzare le diverse fasi che compongono il processo di vendita al ristorante e la relazione cliente/personale di contatto che ne consegue, individuandone le competenze trasversali che intervengono e le modalità per conseguirle. I Formatori che espleteranno il percorso di aggiornamento sono Esperti nelle aree di comunicazione e relazioni interpersonali, con esperienze importanti in ambito nazionale ed internazionale. Il Dirigente scolastico, Prof.ssa Elena Cupello.

 

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Pallacanestro, serie C Silver, semifinale (ritorno): la Vis cerca il pass per la finale play off domani contro Lamezia

(131) Il +18 ottenuto nella gara di andata al PalaSparti di Lamezia lascia dormire sonni tranquilli ai ragazzi bianco/amaranto, ma si sa, nel basket, mai dare nulla per scontato. Nel tardo pomeriggio di domani, davanti al pubblico amico del PalaBotteghelle, la Vis vuol chiudere in fretta la pratica

 

Basketball Lamezia nella semifinale play off di ritorno e concentrarsi fin da subito sull’atto conclusivo della post season calabrese contro, presumibilmente, il Val Gallico (il quintetto di coach Gebbia ospita stasera la Botteghelle Basket partendo da un rassicurante +17 maturato quindici giorni fa ad Archi). I coach D’Arrigo e Farina, dopo la mini vacanza concessa a Stracuzzi e compagni in occasione delle festività pasquali, hanno ripreso a martellare senza tregua in allenamento, seduta su seduta, schema su schema, partitella su partitella, con l’obiettivo di evitare cali di tensione. Con il rientro a pieno regime di Franzò dopo il lungo infortunio e l’inserimento ormai completo di Venuto, e aspettando il solo Carpanzano, il roster reggino è praticamente tutto a disposizione del duo siculo/campano. Il solo Lobasso in settimana è stato colpito da un attacco influenzale, ma dovrebbe essere abile e arruolabile per la gara contro i lametini. Poter contare su ampie rotazioni a questo punto della stagione può fare tutta la differenza del mondo. Già a partire da domani, quando la Vis vorrà ottenere la ventiduesima vittoria consecutiva e centrare la finale play off. Palla a due al PalaBotteghelle alle ore 18. Arbitrerà (e sarà la quarta volta in stagione) la coppia formata dai fratelli Aldo e Antonio Travia di Gioia Tauro. * Ufficio Stampa Vis.

 

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Reggio di Calabria: tennis, da ieri in campo i tennisti per il “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”

(130) Oltre cento gli atleti che, da ieri, hanno cominciato a sfidarsi sui tre campi in terra rossa del circolo Sport Village. Ha preso il via rispettando quindi le previsioni della vigilia il "Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti", torneo di tennis singolare maschile di terza e quarta categoria.

 

Provenienti da numerose zone della Calabria ed anche dalla dirimpettaia Sicilia, i partecipanti hanno iniziato la scalata al tabellone che potrebbe portarli alla finale del 10 aprile. Tanti i match in programma, dunque, per un appuntamento divenuto un "classico di primavera" tra i raduni sportivi della regione. Il torneo, organizzato dalla struttura polivalente guidata da Francesco Violante e giunto alla decima edizione, si tiene nel ricordo di Alfonso Ciprioti, uno dei soci più attivi dello Sport Village nonché ex consigliere provinciale e comunale. Proprio Violante spiega: "È evidente come il  Memorial, che si avvale per la sua riuscita dell'operato di un ottimo team organizzativo con il contributo significativo del giudice arbitro Marco Bonforte, rappresenti un momento molto atteso tra i tennisti calabresi e non solo, divenendo, inoltre, l'occasione per avviare la bella stagione all'insegna della socializzazione e dell'aggregazione. I numeri, anche per questa decima edizione, confermano quanto sia stata apprezzata l'idea di dedicare un torneo ad Alfonso Ciprioti, celebrando la nobile arte del tennis di cui egli era molto appassionato. Siamo sicuri – conclude Violante – che assisteremo, così come accaduto in passato, a gare dall'alto valore agonistico caratterizzate, come sempre, da una sana e positiva competizione". 

 

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Regione Calabria: Cannizzaro “E intanto a pagare sono sempre i calabresi”

(266) "Durante l’ultimo Consiglio regionale il presidente Oliverio ha detto  che “dal 30 luglio 2010 la sanità calabrese è stata sottoposta a Commissariamento e nominato, quale commissario, il presidente pro tempore Scopelliti.

 

Da quel momento è iniziato per la Regione uno dei periodi più difficili della sua storia”. Per commentare ciò credo che basti una sola parola: vergognoso! Ancora una volta, Oliverio ha perso un'altra buona occasione per tacere e, soprattutto, per dire la verità. Ovviamente si è ben guardato dal dire che Scopelliti ereditò dal compagno Loiero un debito miliardario nella sanità dei bilanci “orali”. Lo stesso gironalista Bruno Vespa dedicò una serata a questo argomento e ne rimase sbigottito. Così come si è ben guardato di comunicare che grazie alla Giunta Scopelliti, fu raggiunto il pareggio di bilancio e si consentì lo sblocco del turn-over, ed una  crescita dei punteggi dei Livelli essenziali di assistenza: con lode dal tavolo Massicci. Oggi, si punta solo il dito contro dimenticando il passato.  Almeno si pensasse a lavorare per il presente e futuro. Nemmeno quello. Si può proporre ad un’assemblea regionale una tesina elementare ricca di ovvietà dove, a parte l'odio smisurato verso i Commissari, offre come soluzione immediata per la sanità calabrese non solo la loro rimozione ma addirittura la fine del piano di rientro alla spesa sanitaria. Appare evidente quindi, che il problema non era Scura in quanto incapace di gestire l'emergenza ma il potersi riappropriare della gestione completa del comparto sanitario-ospedaliero. Alla fine, non emerge nessuna proposta da un Consiglio regionale convocato con il solo intento di scaricare responsabilità e fallimenti sui Commissari e poterne chiedere non la rimozione, perchè potrebbero arrivarne altri, ma addirittura la fine del commissariamento. Il quadro è semplice: abbiamo una maggioranza che rispecchia il Presidente, vuota di idee e proposte, senza alcun progetto concreto che possa essere discusso, criticato, e perchè no, condiviso. Invece niente, nessuna ammissione di errore dettato dall'arroganza e dall'avidità politica di questo esecutivo regionale, nessun passo indietro e, soprattutto, nessuna richiesta vera di collaborazione alla minoranza. Sono stato il solo, insieme a Fausto Orsomarso, a votare contro  il documento per una questione di responsabilità, perché tengo alla salute dei calabresi e alla mia Calabria. E’ evidente l’inadeguatezza di una maggioranza senza idee e squarciata da faide interne che pone una discussione sterile basata su numeri scontati ed ovvietà ben note a tutti. Potremmo riassumere  il tutto con tre parole: sbarazzarsi del commissariamento. Io credo che in una Regione che nomina un commissario al giorno, dove tutte le emergenze sono gestite con commissariamenti, oggi si chiede che la politica si riappropri del suo ruolo, solo in sanità però. E allora mi domando: se dovesse terminare il commissariamento, Oliverio e la sua Giunta gestirebbero le enormi criticità sanitarie per come hanno fatto con le ASP territoriali fino ad oggi? Ricordiamo bilanci doppi, tripli, consulenze, nomine illegittime e servizi azzerati, perfino i ricettari ormai sono un'emergenza. Ma questa per il Governo Oliverio è tutta un’altra storia. E intanto a pagare sono sempre i calabresi”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl Consiglio regionale.

 

 

 

 

 

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Coldiretti all’Assessore Barbalace: “Sinergia con PSR e POR tra agricoltori e PMI artigiane, commerciali e agroindustriali per la valorizzazione del vero 100% made in Calabria”

(156) La Coldiretti Calabria con una lettera del suo presidente Pietro Molinaro all’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive Carmela Barbalace, ha proposto una sinergia con le PMI artigiane , commerciali e agroindustriali calabresi.

 

In dettaglio ecco di cosa si tratta. La misura 4.2 del PSR 2014-2020 della Calabria, conosciuta come “Agroindustria”, prevede “Investimenti che riguardano la trasformazione, la commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli”. La misura suddetta – si legge nella lettera – ma anche altre del POR , proprio per la sua strutturazione, riguarda le PMI artigiane, commerciali e agroindustriali che possono essere protagoniste negli investimenti contribuendo alla valorizzazione del Vero 100%Made in Calabria, secondo lo schema di filiera corta, insieme agli agricoltori della nostra Regione. Ad avviso di Coldiretti, ci sono reali e concrete possibilità, ancora largamente inesplorate, che possono far decollare il vero 100% Made in Calabria agroalimentare e assestare un duro colpo “imprenditoriale”, di contrasto attivo al CalabrianSounding che si realizza anche all’interno della nostra Regione e nel nostro Paese. Ricordiamo che il fenomeno dell’ItalianSounding vale oltre unmiliardo di €uro. Riteniamo – prosegue Coldiretti – che per il presente e futuro prossimo, questa diventi una questione cruciale che necessariamente dobbiamo e possiamo affrontare. Ormai è palese, – continua Molinaro – in particolare in Calabria, che il settore agricolo e agroalimentare sia quello su cui  bisogna puntare ed investire per il futuro. Coldiretti chiede al rappresentante della Giunta Regionale, di svolgere un ruolo cruciale nel sollecitare le imprese calabresi che scelgono le filiere dell’agroalimentare 100%  calabrese, partendo dai prodotti agricoli della nostra Regione, al fine di realizzare  anche  una qualità della spesa dei fondi comunitari, in sintonia con il programma di governo della Giunta regionale. Sarebbe un bel segnale nella giusta direzione, per dare risposte ad esigenze reali delle Piccole e Medie Imprese calabresi  e per consolidare il mercato interno e quello internazionale. Confidiamo – commenta Molinaro – che l’Assessore Barbalace sia per la Sua provenienza che per la spiccata sensibilità, non si lascerà sfuggire questa importante possibilità e da parte nostra offriamo sin da subito la massima collaborazione per meticolosi approfondimenti.  

 

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Reggio di Calabria: Le Muse, domenica 3 “Tanti saluti da…” Palizzi

(244) Continuano gli appuntamenti del “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse” che nell’ambito della programmazione dell’anno sociale in corso, ha organizzato, per domenica 3 aprile alle ore 18, presso la Sala D’Arte Le Muse di via San Giuseppe 19, la manifestazione “Tanti saluti da..”. 

 

Un appuntamento annuale con una cittadina dell’area ionica o tirrenica è ormai -dichiara Giuseppe Livoti, presidente del sodalizio reggino- appuntamento fisso dedicato ai territori vicini alla nostra città, poiché, vogliamo fare conoscere ai più le bellezze paesaggistiche, storiche, sociali, artigianali, culinarie, raccontate anche da chi amministra un centro, incentivandone una futura visita, attraverso storie, fotografie, filmati e racconti con personaggi o maestranze che identificano quel territorio. Negli anni scorsi così è avvenuto con le manifestazioni dedicate al comune di Palmi con la presenza del sindaco Barone o ancora al comune di Bova Marina con il sindaco Zavettieri.  “Tanti saluti da…” evento del 3 aprile,  è dedicato al comune di Palizzi, località che da sempre ha avuto storicamente e geograficamente un ruolo importante in quanto confine tra il territorio di Reggio e Locri sin dalla fine del VII secolo. Ricordato solo nel XV secolo come feudo dei Ruffo, fu in seguito dei d'Aragona d'Ayerbe, dai quali passò ai Colonna nel 1580. Nel 1654 entrava nel dominio degli Arduino, i quali nel 1662 ottenevano il titolo di principe; in ultimo (1784-1806) fu dei De Blasio cui veniva concesso il titolo di baroni. Della sua storia, dei suoi monumenti, della sua rinascita culturale che trova nella stagione estiva il suo massimo ed importante momento con il Palizzi International Film Festival o ancora la rivalutazione della costa con una nuova via marina fruibile ed accogliente, ne parlerà alla Muse, il sindaco Walter Scerbo che si soffermerà sui progetti, su ciò che è stato realizzato o che verrà fatto nei prossimi anni. Il sindaco non sarà solo ma parlerà di Palizzi insieme ad altrettanti personaggi che identificano l’importante comune della costa ionica reggina. Tele realizzate dagli artisti Grazia Papalia, Antonella Laganà, Luciana Ruggeri, Pina Calabrò descriveranno i paesaggi.

 

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Missione ExoMars: nel team il santilariese Antonio Amelio. Il sindaco Brizzi “Orgogliosi di lui; lo festeggeremo come merita”

(243) Continua il viaggio della sonda ExoMars, partita lo scorso 14 marzo alle 10.31 dalla base di Baikonur, in Kazakistan, su un razzo Proton-M, e diretta su Marte alla ricerca di tracce di vita passate o attuali. Alla missione ExoMars ha lavorato un team internazionale di esperti, tra cui molti italiani. Tra loro l’ingegnere Antonio Amelio di Sant’Ilario dello Ionio (RC).

 

«Siamo orgogliosi del giovane Antonio Amelio; grazie a lui ci sentiamo parte di questa eccezionale impresa – dice il sindaco Pasquale Brizzi –. Ci complimentiamo con Antonio e la sua famiglia, e lo aspettiamo a Sant'Ilario, appena gli sarà possibile, per congratularci di persona e per festeggiarlo come merita». Antonio Amelio, 33 anni, laureato in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino, vive ora nel capoluogo piemontese e lavora alla Thales Alenia Space Italia, Prime Contractor del programma ExoMars. «Non mi sento un emigrante e tanto meno un “cervello in fuga” – ci tiene sempre a sottolineare Amelio –. Il percorso professionale che ho scelto mi porta a lavorare fuori, spesso pure all’estero, ma non è detto che non ci possano essere, in futuro, delle occasioni legate magari a nuove opportunità di sviluppo tecnologico nella nostra regione. In questa missione ho avuto il privilegio di lavorare in un team dove tanti colleghi, nei vari stabilimenti di Thales Alenia Space Italia, hanno contribuito in maniera essenziale al raggiungimento del traguardo del 14 marzo. Adesso ci attendono sette mesi di viaggio prima del prossimo evento cruciale per la missione, con l’arrivo su Marte a metà ottobre 2016».

 

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Reggio di Calabria: Liceo “T. Campanella”, domani la presentazione del volume del prof. Savignano “Storia della filosofia spagnola del XX secolo”

(242) Si comunica che sabato 2 aprile 2016, alle ore 9,30, nell’Aula Magna del Liceo Classico “Tommaso Campanella”, sarà presentato il volume del Prof. Armando Savignano "Storia della filosofia spagnola del XX secolo", nell’ambito di una iniziativa organizzata dal Liceo

 

in collaborazione con il Consolato Onorario di Spagna per la Calabria e la Basilicata e con l’Associazione Culturale Calabria-Spagna e Paesi Hispanoamericani, con il patrocinio del Governo di Spagna e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione  spagnolo. Introdurrà il Dirigente Scolastico, Maria Rosaria Rao; interverranno il Prof. Giovanni Mollica, Docente Ordinario di Filosofia presso il Liceo, che tratterà il tema "La filosofia del ‘900 tra Italia e Spagna", e la Dott.ssa Francesca Chiara Siclari, Specialista Traduttore presso l’Università di Pisa, che proporrà alcune Riflessioni su “La missione dell’università” di Ortega Y Gasset. Seguirà la relazione del Prof. Armando Savignano, Direttore del Dipartimento di Educazione e Formazione dell’Università di Trieste, che affronterà il tema Radici del pensiero spagnolo contemporaneo. Concluderà la Prof.ssa Cristina Segura Garcia, Console Onorario per la Calabria e la Basilicata.

 

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Reggio di Calabria: weekend di festeggiamenti per i 60 anni del gruppo Scout AGESCI “Catona 1”

(157) “Sabato 2 e domenica 3 Aprile il Gruppo Scout Agesci “Catona 1” festeggerà i 60 anni dalla sua fondazione. Per l’occasione, il gruppo ha organizzato una serie di eventi che permetteranno di riscoprire la storia e le tradizioni che hanno caratterizzato questo lungo periodo di scoutismo catonese.

 

Un gruppo di ragazzi – la squadriglia Condor – si è occupata di ricercare tutte le testimonianze fotografiche dando vita ad una mostra situata presso i locali parrocchiali del Sacro Cuore di Gesù, che farà rivivere i tempi passati, mentre nella piazza adiacente alla sede storica di Via Colleggiata di Catona si potrà ammirare un piccolo sotto – campo di reparto con un’alzabandiera costruito per l’occasione. Inoltre il gruppo, grazie all’aiuto dell’Amministrazione Comunale ed in particolare del consigliere Enzo Marra, sta cercando di intitolare alla memoria del reparto storico del gruppo Scout di Catona “Porto Catene”, la via Colleggiata. “Via Porto Catene” riprenderebbe il legame inscindibile che c’è tra gruppo e territorio. Nel pomeriggio di domenica, alle 18.00 per celebrare l’evento sarà presente il Sindaco Giuseppe Falcomatà e la Santa Messa sarà celebrata dall’assistente ecclesiastico del gruppo Don Stefano Ripepi presso la Parrocchia di San Dionigi a Catona; per concludere vi sarà una serata animata dalla Banda Euterpe di Catona e dai giocolieri Don Cosciotti Senza Mancia. Il tutto è aperto non solo ai vecchi scout ma a tutta la cittadinanza”. Gruppo Agesci Catona 1.

 

 

 

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Calcio, Prima Categoria: San Giorgio, il DS Laganà piazza il colpo playoff. Ufficiale l’arrivo del fantasista Giovanni Catalano

(133) Grandissimo colpo del San Giorgio in chiave playoff, quando il campionato sta giungendo ai titoli di coda e sta entrando quindi nella fase più calda della stagione, non solo dal punto di vista climatico.

 

Il momento della verità in casa neroverde è arrivato. Accantonato il sogno della vittoria del torneo, che ha visto la Gioiese regina incontrastata dall'inizio alla fine, il San Giorgio, che è stata l'unica ad avvicinarsi realmente alla pluridecorata squadra della Piana a febbraio, ha dovuto fare i conti con una serie di situazioni non molto piacevoli, che inevitabilmente ne hanno pregiudicato il cammino in chiave primo posto. Se già le chances erano poche, al cospetto di una Gioiese che strutturalmente ha retto di più e sino alla fine, la chiusura dei rapporti con mister Massimo Scevola, l'allontanamento di Stefano Taglieri per motivi etici, le squalifiche subite da Gullì, D'Ascola e non meno importante, quella di Davide Manglaviti, hanno pesato gravemente, scompensando parte degli equilibri tecnico-tattici dell'assetto di gioco neroverde. Nonostante ciò, il ds Antonino Laganà ha cercato di ovviare con l'acquisto di Gregorio Bruno, pienamente recuperato e ben integratosi con i compagni e nei meccanismi di gioco. Proprio nell'ultimo giorno di mercato, prima della chiusura delle liste riservate agli svincolati, il direttore Laganà ha piazzato due grandi colpi in vista della volata playoff. La deadline del 31 marzo non ha infatti impedito di firmare in tempo il centrcampista Carmine Sgarlata, ex Villese e GreffaMosorrofa, pratica chiusa pure con un talentuoso under: Giovanni Catalano, ex Reggina e Hinterreggio, solo per citarne alcune, classe 1996, nuovo punto di forza per arrivare all'obiettivo di vincere i playoff. Alto 174 centimetri e con il baricentro del corpo più basso rispetto a corporature più longilinee, Catalano è un giocatore tecnico, veloce e molto agile, che ha ottime qualità nel controllo della palla e nell'accelerazione. È un'elegante prima o seconda punta, dotato di estro e imprevedibilità. Mancino, con l'esterno sinistro si porta avanti il pallone, cambia direzione di movimento in pochissimo tempo ed esegue dribbling, mentre con l'interno del piede fornisce per lo più assist per i compagni di squadra e finalizza le sue azioni calciando verso la porta avversaria. E' molto abile nel lanciare i suoi compagni a rete, riuscendo anche a muoversi bene sulla linea del fuorigioco. A livello tattico, gioca su entrambe le fasce del campo cercando spesso l'azione solitaria in contropiede. Nasce ala destra, posizione che gli permette di accentrarsi e tirare col suo piede sinistro o di effettuare cross per i compagni; è stato impiegato anche come prima o seconda punta e addirittura come trequartista e regista di centrocampo per le rappresentative giovanili in cui ha giocato, posizione che mette in mostra la sua generosità e le sue qualità di impostazione. All'Hinterreggio, sotto la dirigenza di Carmelo Rappoccio, trova la sua consacrazione nel ruolo di falso centravanti, una posizione più centrale che, grazie anche alla sua visione di gioco e al suo fiuto del gol, gli permette di effettuare fraseggi più frequenti con i centrocampisti e trovare più agevolmente inserimenti vincenti in area di rigore. È anche in grado di interpretare e sfruttare i "tagli" nella difesa avversaria, trovando quindi più facilmente la via del gol. Catalano è inoltre un buon rigorista, nonché ottimo tiratore di calci di punizione a giro. Questo, dunque, il biglietto da visita del fantasista, ha destato già una positivissima impressione, mettendo d'accordo tutti gli addetti ai lavori e convincendo in pieno l'area tecnica neroverde. Per alcuni mesi inattivo per problemi fisici, ha dimostrato sin dai primi allenamenti una buona condizione, sintomo che la ripresa definitiva sia dietro l'angolo, complici i mesi scorsi in cui Catalano non ha lesinato a mantenersi in forma, grazie alla cortesia di qualche società che ha provato anche a tesserarlo, prima che Laganà sferrasse il colpo decisivo al tavolo di Bruno Caridi, il quale è entusiasta del lavoro svolto dal direttore sportivo: grandi novità anche la prossima settimana, riguardo il settore giovanile. Verranno svelati tutti i dettagli lunedì.

 

 

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Referendum del 17 aprile: Bombino (Ente Parco) “Sostenere, incondizionatamente, il territorio, difendendo gli ecosistemi e i suoi valori irriproducibili dalle trivellazioni”

(17) Lo ha affermato il Coordinatore di Federparchi Calabria e Presidente de Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino sposando “a pieno la posizione e le deliberazioni recentemente adottate dal Consiglio Direttivo del Parco Nazionale del Pollino”.

 

“Su questi temi – ha concluso Bombino – è unanime e condivisa la posizione del Coordinamento Regionale di Federparchi Calabria che si schiera a difesa dei territori e dei suoi suggestivi paesaggi, della natura e della salute dei cittadini sostenendo incondizionatamente il referendum del prossimo 17 aprile contro le trivellazioni. Impedire con il referendum il rinnovo delle concessioni ha l’obiettivo, inoltre, di salvaguardare il comparto turistico della zona jonica calabro-lucana interessate dalle attività estrattive”.

 

 

 

 

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Acri (CS): MACA, dal 16 aprile al 29 maggio ospite una collezione del Maestro Max Marra

(241) A partire da sabato 16 aprile 2016, le ampie sale del Piano Nobile del settecentesco Palazzo Sanseverino-Falcone di Acri (Cs), sede del MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), ospitano una collezione di circa sessanta opere del Maestro Max Marra (Paola, 1950, vivere e lavora a Lissone),

 

grande sperimentatore votato alla ricerca costante di un’arte capace di sorpassare le barriere tra i diversi media rappresentativi. La mostra, intitolata Traccia e prospettiva, fa parte del Progetto Bancartis, nato nel 2009 dalla collaborazione tra il museo alle pendici della Sila Greca e la banca  BCC Mediocrati, attraverso il quale, con scadenza annuale, le due istituzioni promuovono l’operato di alcuni degli artisti più autorevoli della scena contemporanea le cui radici affondano nel fertile territorio e nella cultura calabrese, dando vita, al contempo, a un’importante collezione di opere che testimonia di questa grande ricchezza. L’incessante ricerca di materiali e forme espressive originali, dallo spiccato fascino avanguardista, è attestata dall’eterogeneità delle opere esposte, che spaziano dalla pittura più pura e astratta, alle sculture fatte di assemblaggi polimaterici – «sculture che nascono da scarti e oggetti ritrovati e attraverso la metamorfosi dell'arte restituiscono nuova vitalità e significato», come scrive il critico Claudio Rizzi –, fino alla creazione di opere plastiche, tridimensionali e pittoriche allo stesso tempo, che infrangono i limiti tra le due forme espressive. La mostra ripercorre gli ultime trent’anni di carriera di Marra, artista narratore, oltre che sperimentatore, che, come scrive il curatore Boris Brollo «crea all'interno dell'opera un racconto sia cromatico che letterario, rimandando così a elementi storici esterni agiografici. Qui l'homo faber si lega all'homo sapiens e ne riscatta la materia facendola diventare opera, fatta ad arte, che pone il suo operato sul piano del linguaggio di una classicità che è appartenuta e appartiene al secolo breve, quello che, se ha visto la fine della Storia con la Esse maiuscola, non ha ancora sancito la fine dell'Arte». In contemporanea con la mostra di Max Marra, verrà inaugurata la prima tappa del progetto espositivo itinerante Young at Art, composta da circa trenta opere di dieci giovani artisti originari della Calabria e della Basilicata.

MAX MARRA

 

Traccia e Prospettiva

 

Luogo: MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) Palazzo Sanseverino-Falcone – Piazza Falcone, 1, 87041, Acri (Cs)

 

Curatore: Boris Brollo

 

Date: dal 16 aprile al 29 maggio 2016

 

Vernissage: sabato 16 aprile 2015, ore 18:00

 

Orari: dal martedì al sabato, 9-13 e 16-20 / la domenica, 10-13 e 16-20

 

Info:                          Ufficio stampa MACA – tel. 0119422568; info@museomaca.it; www.museomaca.it

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Reggio di Calabria: Quadrante Sud “Solidarietà e sostegno all’associazione Pentakaris”


(240) “Vogliamo esprimere la nostra solidarietà e sostegno ai rappresentanti dell'associazione Pentakaris di Gallina per i gravi atti intimidatori subiti in questi anni e stroncati dall'operato della Procura di Reggio Calabria coadiuvata dal Comando Provinciale dei Carabinieri.

 

Il comportamento del prof Martino Parisi e della Prof.ssa Serenella Corrado che fin dalle prime intimidazioni hanno ricorso alla denuncia ponendo fiducia nella presenza dello Stato, è fortemente significativa perché restituisce valore all'attività di un'associazione che ha saputo coniugare cultura e legalità nell'ottica di una crescita umana e sociale. Le associazioni firmatarie del presente documento sono unite al fianco di Pentakaris per testimoniare il valore della legalità e della cultura”. Associazione Culturale “Quadrante Sud”.

 

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Anche il consiglio comunale di Santo Stefano d’Aspromonte aderisce al progetto “città amiche dei bambini”

(155) Il consiglio comunale di Santo Stefano d’Aspromonte ha approvato all’unanimità, nel corso dell’ultima seduta, la mozione “costruire città amiche delle bambine e dei bambini e degli adolescenti”.

 

Si estende così l’adesione, nel territorio provinciale, al progetto rilanciato da Unicef per diffondere tra le varie amministrazioni locali buone pratiche volte a costruire comunità attente e sensibili ai diritti dei più piccoli. Un impegno concreto che inorgoglisce il primo cittadino Francesco Malara: “Abbiamo accolto positivamente il percorso che ci ha illustrato l’Unicef, grazie anche al sostegno del comitato provinciale e del referente Emanuele Mattia, perché si sposa perfettamente con la nostra logica amministrativa che mette al centro i ragazzi e i giovani in generale. È per loro che vogliamo spenderci. Abbiamo istituito la consulta giovanile, delegata proprio ai rapporti con Unicef, e intendiamo ampliare la gamma di iniziative e rapporti di collaborazione. Abbiamo dato vita, da circa 15 giorni, anche al consiglio comunale dei bambini anticipando di fatto uno dei nove punti previsti dal progetto ‘città amiche’ e il nostro impegno, adesso, è quello di sviluppare anche gli altri 8 punti”.  Il civico consesso ha espresso consenso unanime al progetto. “Quando si parla di diritti dei bambini non può essere altrimenti – sottolinea ancora Malara – perché il nostro è un comune contraddistinto da condivisione e partecipazione. La consigliera Carmela Delfino ha relazionato sull’argomento ma tutta l’assemblea ha apprezzato il progetto e si è mostrata disponibile a realizzare tutte quelle condizioni che renderanno Santo Stefano d’Aspromonte un comune a misura dei bambini”. Un ruolo importante quello ricoperto, anche, dalla consulta giovanile di Santo Stefano d’Aspromonte chiamata a pieno titolo a partecipare al processo di costruzione di ‘città amica dei bambini’. “Lavoreremo con grande entusiasmo accanto all’amministrazione comunale per realizzare tutte le iniziative necessarie per raggiungere tale scopo” ha dichiarato la presidentessa Domenica Vitale, che si propone di coinvolgere i circa settanta giovani del comprensorio, tra i 16 e i 30 anni,  che animano l’organismo e che desiderano contribuire allo sviluppo del contesto sociale in cui vivono. Il comune di Melito Porto Salvo ha fatto da apripista ma sono numerose le amministrazioni del reggino che hanno avviato un intenso confronto con il comitato provinciale Unicef per sostenere il programma “Città amiche delle bambine e dei bambini”. La realizzazione del progetto, infatti, prevede l’adozione di un documento che si pone come base di lavoro e fornisce un approccio per sviluppare un sistema di governo locale impegnato ad attuare e tutelare i diritti dell’infanzia.

 

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Calabria si allarga la moratoria sui debiti: 42 mesi filiera latte e 24 mesi settore agroalimentare

(154) “Chiediamo che la moratoria  fatta a livello nazionale, venga rafforzata da parte della Regione Calabria  afferma Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – che, aggiunge, non può più rinviare,  proprio nella fase cruciale dell’avvio del PSR, la messa in atto della ristrutturazione del debito e di accesso al credito per le aziende agricole.

 

Il potenziamento della moratoria sui debiti – argomenta – diventa ancora più strategico in un territorio, come quello calabrese, che oltre al calo dei prezzi all’origine, sconta situazioni di difficoltà strutturali per l’accesso al credito. Sarebbe un ulteriore decisivo contributo per promuovere crescita e lavoro, risorse che potenzialmente potrebbero generare in Calabria nuovi investimenti”. A livello nazionale infatti – riferisce Coldiretti – si è allargata la moratoria dei debiti con le banche: dopo l’accordo tra Ministero delle Politiche Agricole e ABI, il gruppo Intesa Sanpaolo ha deciso di estendere i benefici per ulteriori 12 mesi, portando così la misura a 42 mesi per la filiera lattiero casearia e a 24 mesi per l’intero settore agroalimentare. “Si tratta di un altro passo in avanti a favore delle aziende agricole, che nasce dal costante impegno di Coldiretti per creare una rete di sostegno al settore, provato da un drammatico crollo dei prezzi all’origine e che vedono diverse aziende a rischio insolvenza.. L’ampliamento della moratoria sui debiti – continua – da una parte rappresenta un’ulteriore boccata di ossigeno per le aziende, anche se non risolve tutti i problemi, dall’altra è un esempio virtuoso che ci auguriamo venga presto seguito da tutti gli istituti di credito”.

 

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Bova Marina (RC): sabato 2 il concerto di beneficenza degli Almagreka a sostegno dell’Unicef

(153) Musica e solidarietà saranno i protagonisti del nuovo evento che si svolgerà il 2 Aprile, presso il Cineteatro "Don Bosco" di Bova Marina (RC), con inizio alle ore 21.30. Un concerto di beneficenza con il sound etnico-popolare degli "Almagreka",

 

gruppo formatosi nel 2014 – che si è detto "particolarmente entusiasta di poter contribuire a sostenere una buona causa". L'evento, organizzato dal Comitato Unicef – Città di Melito Porto Salvo in sinergia con l’Associazione Culturale CGS Elpida di Bova Marina, andrà a sostenere la campagna promossa dall' Unicef "Vogliamo Zero" che ha l'ambizioso obiettivo di ridurre la mortalità infantile nel Mondo. Durante la serata, inoltre, si assisterà al video-racconto del lavoro svolto dal Comitato di Melito Porto Salvo e dai suoi Volontari nel territorio dell'Area Grecanica. Sempre maggiore è l'appoggio della comunità bovese ed in particolare, dell'Associazione CGS Elpida, che già in più occasioni, ha sostenuto ed ha offerto la propria disponibilità ad importanti eventi dell'Unicef di Melito Porto Salvo. "Sono contenta – dichiara Isabella Palamara, referente Unicef a Melito Porto Salvo – che siano proprio i più giovani a proporsi nel sostenere i progetti dell'Unicef, riconfermando in questo modo, il mio intento iniziale con l'Unicef, di voler coinvolgere proprio i ragazzi che credono nel volontariato e nell'associazionismo. Stiamo facendo tanti passi in avanti su tutto il territorio e di questo ne sono felice". * Referente Media e Comunicazioni dello Staff Volontari Unicef Melito P.S..

 

 

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