Reggio di Calabria: l’Officina dell’Arte crea “Officina Lab”, laboratori teatrale di vecchi e nuovi figure che vogliono concorrere alla crescita del teatro reggino

(975) Il laboratorio di teatro è un luogo di creazione dove ogni partecipante è un artigiano che mette in gioco i propri strumenti per affinarli. Da qui parte la compagnia artistica Officina dell’arte che, sempre alla ricerca di nuovi talenti, in questi mesi ha creato “Officina Lab”, un vivaio di “vecchie” e nuove figure del panorama reggino che hanno deciso di concorrere alla crescita del teatro in città.

 

Un modo diverso di stare in gruppo, di stare e condividere emozioni insieme, un luogo di confronto e di ri-scoperta delle proprie potenzialità creative, attraverso una disciplina rigorosa ma ludica, diversificata e non imposta, che tiene conto della ricchezza delle molteplicità espressive dei singoli allievi. “Officina Lab – spiega l’attore Peppe Piromalli – è un percorso, quindi, che vale più di ogni narcisistico e vuoto desiderio di apparire, un viaggio che non ha l'ansia indotta di arrivare. E’ un laboratorio, una fucina, un crogiuolo di forze, un luogo per sperimentare con naturale lentezza l'arte atavica del teatro, inteso come istintivo desiderio di raccontare, ripercorrere, rivivere, richiamare. Il teatro è libertà, è sensazione, è sognare e creare realtà, è vita. E l’Officina Lab non è altro che quel luogo dove far confluire i pensieri di un’educazione moderna basata sulla libertà creativa e sull’affermazione dell’identità”. Le new entry, quattro giovani attori (alcuni studenti universitari) saranno protagoniste nella prossima commedia “Tre….il sequel”, la continuazione della prima pièce presentata ad inizio stagione scorsa dalla compagnia Officina e in scena in due atti al teatro “Cilea” il 19 Novembre. “Il nucleo centrale dell’Officina Lab è la convivenza e l'unione di due "mondi teatrali", i veterani e le nuove forze di giovani che vorrebbero diventare bravi attori, che hanno saputo integrarsi e interagire – spiega l’attore Antonio Malaspina – Abbiamo voluto mettere dei primi tasselli per costruire le basi di un futuro artistico in cui vengano custodite le parole e restituito al pubblico il piacere di vivere il teatro. Per sognare e creare nuove realtà è necessario forgiare il nostro tempo modellando il presente: è questo il momento per farlo. Il regista teatrale Peter Brook diceva: "Non pensare a quello che devi fare, fallo". L’Officina dell’arte lo ha preso letteralmente in parola creando un laboratorio di menti per non far morire in città  e non solo, il teatro divulgando il suo verbo il più possibile specialmente tra le nuove generazioni”.  

 

 

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Reggio di Calabria: domenica 23 la proclamazione dei “Premi Muse 2017” e l’apertura dell’anno sociale con il Principe Fulco Ruffo Di Calabria e l’arch. Pippo Miraudo

(974) Apertura in grande stile per il “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse” di Reggio Calabria che inaugurerà il suo anno sociale domenica 23 ottobre alle ore 18,30 presso la storica sede di via San Giuseppe 19. Ritorna il “Premio Muse” versione 2017 nell’ambito della serata augurale denominata “Pensieri dal Sud”.

 

Il “Premio Muse” è un riconoscimento che da 12 anni viene assegnato a volti e personalità importanti del panorama nazionale, e non solo, e coincide con l’inizio della programmazione invernale della nota associazione culturale calabrese. La consegna del premio negli anni ha avuto come testimonial Klaus Davi – massmediologo e giornalista -, Aldo Pecora – giornalista -, Rosanna Cancellieri – conduttrice Rai -, Michele Gaudiomonte – stilista -, Emilia Costantini – capo servizio cultura del Corriere della Sera -, Fabio Mollo – regista -, Alda D’Eusanio – conduttrice televisiva -, Fioretta Mari – attrice -, Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona – mecenate -, Beatrice Feo Filangeri – nobile normanna -, Micaela – cantante -, S. E. Mons. Milito – vice presidente della Conferenza Episcopale Calabra -, Cesare Mulè – storico -, Anton Giulio Grande – stilista -,  Odette Nicoletti – costumista –, Tonino Raffa – giornalista Rai -, Anna Maria Galgano – presidente Fondazione Rodolfo Valentino -, Franco Pascale – presidente Fondazione Leoncavallo -, Mons. Liberto – già direttore del Coro Pontificio -, Antonio Marziale – presidente Osservatorio sui Minori -, Giacomo Battaglia – attore -. Giuseppe Livoti – presidente del Premio – ricorda come pure per merito delle Muse Reggio è anche approdo di nomi importanti del panorama intellettuale, creativo, umano e come il “Premio Muse” è libero, indipendente ed autogestito, dimostrando come nella nostra città esistono associazioni “service” che in nome della cultura operano lontani dai clamori istituzionali della politica. Due i nomi prestigiosi del panorama nazionale ed internazionale scelti dal presidente Livoti e dal consiglio direttivo con la vice presidente Teresa Polimeni: il principe Fulco Ruffo di Calabria ed il fondatore e direttore del Museo del Costume e della Moda Siciliana Pippo Miraudo. Fulco, appartenente al nobile casato dei Ruffo di Calabria e nipote della Regina del Belgio, è nato a Buenos Aires. Dopo gli studi, si trasferisce nella sede della Fiat in Belgio come incaricato alle vendite auto al corpo diplomatico. In seguito va a lavorare in Sud Africa alla Gerber And Goldsmith, azienda rappresentata in Italia da suo padre Fabrizio Ruffo di Calabria presso i grandi gruppi siderurgici. Grande estimatore dell’arte figurativa italiana del Seicento e del Settecento, il Principe Fulco è anche collezionista di quadri; nel 2005 ha infatti organizzato a Lecce, con la partecipazione dell’Aeronautica Militare, una mostra sul collezionismo della sua famiglia e sul futurismo. Attualmente ha scritto insieme alla compagna Concita Borrelli  – autore televisivo e giornalista – il libro per la Mondadori “Ricordo Quasi Tutto”, testo personalissimo e viaggio autobiografico, ma anche la sorprendente istantanea di un’Italia così bella da rendere davvero impossibile la scelta di un luogo dove fermarsi. Il principe Fulco racconterà la storia di una delle famiglie più antiche e blasonate d’Europa. L’architetto Pippo Miraudo, docente di liceo – indirizzo coreutico, nonché famoso scenografo e costumista per il teatro ed il cinema, invece è ideatore, fondatore e direttore del Museo del Costume e della Moda Siciliana ospitato presso il prestigioso Palazzo Cupane di Mirto nel 1991 ed istituito nel 1989. Un lavoro che il noto architetto ha curato sin dagli anni ottanta anche con grandi donazioni quali quelle dalla famiglia Riccobono di Messina con abiti del 1800 e 1900 ed ancora della famiglia Lipari Giaconia con pezzi del 1700 e 1800 e ancora con capi del primo 900 della famiglia Cottone Bono di Palermo. 1500 pezzi provenienti da storiche famiglie siciliane che pur se appartenendo ad epoche diverse ci conducono al gusto ed alle mode diffusesi ed avvicendatesi nell’isola. Alla serata inaugurale delle Muse sarà così possibile vedere una mostra con pezzi storici portati appositamente per la serata, facendo così riconoscere al pubblico i fasti di epoche ormai lontane dalla nostra. Non resta che aspettare il 23 ottobre alle ore 18,30 perché ancora una volta ogni domenica sarà per Le Muse un’occasione per comunicare – sana cultura – con la città di Reggio Calabria.

 

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Il FabLab Reggio Calabria apre le porte ai makers reggini

(973) L’1 ottobre il FabLab Reggio CalabriA ha aperto le porte agli appassionati "Makers" reggini con la propria sede in via Possidonea 32 a Reggio Calabria. Il FabLab è un laboratorio per la fabbricazione digitale, luogo ideale dove le idee sviluppate su un computer in maniera virtuale possono prendere vita e diventare realtà sotto forma di prototipi realizzati con materiali plastici, legno o metallo.

 

Tutto questo grazie all'utilizzo delle tecniche di stampa 3d con cui è possibile riprodurre fedelmente un’idea digitale in un oggetto fisico. Il FabLab fornisce alla comunità dei makers (creatori e creativi) ed alla cittadinanza locale, la possibilità di apprendere e condividere metodologie e conoscenze di natura tecnica e tecnologica in un luogo fisico che mette a disposizione sapere, saper fare e macchinari idonei. Il FabLab riveste il ruolo importante di "facilitatore" del passaggio dall'idea al prototipo, collaborando all'interno della rete di contatti e risorse professionali distribuite in ogni FabLab nel mondo, contribuendo alla realizzazione di oggetti personalizzati ed unici. Il FabLab Reggio Calabria ha tra i suoi scopi quello di promuovere e divulgare la cultura maker. A tal fine il FabLab svolge corsi e workshop in autonomia o in partnerariato con istituzioni per investire nelle idee e nella la crescita culturale della persona. Il valore della condivisione della conoscenza occupa un posto di rilievo all'interno del FabLab e della comunità maker. Con la condivisione è possibile divulgare la conoscenza al fine di sviluppare dei progetti liberi, aperti e fruibili da tutta la comunità. Per chi volesse contattare il FabLab-RC sono disponibili tutte le informazioni necessarie sul sito internet dell'associazione: www.fablabreggiocalabria.org o su Facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=100011337298409&fref=ts.

 

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Reggio di Calabria: il Consigliere Antonino Castorina (PD) «Archi è vita! Noi in prima linea per il rilancio del quartiere e per il rispetto delle regole, sempre»

(356) «Insieme a Sua Eccellenza il Prefetto Michele Di Bari nella giornata di ieri ci siamo recati ad Archi, presso il centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati, non solo per manifestare la presenza dello Stato e delle Istituzioni in loco ma anche e soprattutto per ascoltare da vicino le ragioni di un malessere che deriva da un progressivo numero di migranti che affolla la struttura di prima accoglienza presente nel cuore del Cep».

 

E' quanto afferma il consigliere metropolitano e responsabile Anci Giovani Calabria per le Politiche dell'Immigrazione Antonino Castorina. «E' importante sottolineare – ha aggiunto il consigliere Castorina – che l’Amministrazione comunale reggina fin dal suo insediamento ha dedicato un'attenzione maniacale verso il quartiere di Archi, che invece in passato era stato abbandonato per oltre un decennio da chi raccoglieva consensi per poi lasciare a se stessa una zona nevralgica per lo sviluppo urbano dell’intera città. Non corrisponde al vero dunque la tesi secondo la quale il Comune si stia disinteressando al quartiere. Al contrario, con i progetti messi in campo dal Sindaco Falcomatà e dall'Amministrazione, il quartiere di Archi sta tornando a vivere, sta tornando alla normalità nonostante tanto lavoro ancora va fatto insieme alla partecipazione di tutti i cittadini». «Giusto per citare qualche esempio – ha spiegato Castorina – è utile ricordare l’avvio della raccolta differenziata nel nostro quartiere, che ha sostituito i cumuli di immondizia che inondavano l’intera circoscrizione, ma anche l'installazione delle telecamere posizionate in diverse zone della X Circoscrizione per stanare quei pochi ignoranti che nonostante l'avvio della raccolta differenziata ancora si ostinano a gettare rifiuti di vario genere per strada. E' un dato di fatto assodato la riapertura dell’asilo nido ad Archi, del Palapentimele oggi tornato a risplendere, disponibile per attività sportive e concertistiche che danno lustro all'intero quartiere, del Centro Civico di Archi “Il Seme della Speranza”, che per anni è rimasto in stato di totale abbandono ed ora è finalmente a disposizione di tutti i cittadini del quartiere. Ed ancora gli interventi per la costruzione di nuovi loculi al cimitero di Archi, le opere di urbanizzazione ed il piano relativo alla rete viaria che ha riguardato l’eliminazione delle situazioni di pericolo della pubblica incolumità, come la sostituzione e la nuova posa in opera di caditoie per la canalizzazione delle acque meteoriche come gli interventi di illuminazione pubblica in zone lasciate per anni al buio in uno stato di totale degrado». «Non ci siamo però fermati a questo – ha aggiunto il Consigliere Castorina – nell'ambito della rimodulazione del Decreto Reggio abbiamo individuato le somme per completare il campo di calcio da Archi, un'altra eterna incompiuta che qualche furbetto aveva inserito all’interno del Decreto Reggio come opera completata anche se nei fatti non è stata mai consegnata. Nei patti per il Sud, fortemente voluti dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e siglati a Reggio Calabria con il Sindaco Falcomatà, su indicazione del Sindaco ben 8 milioni di euro sono stati destinati al fine di ridare dignità al quartiere di Archi, costruendo nella zona dell’ex Fiera un centro sportivo Polivalente che sarà luogo di aggregazione e partecipazione. Nessuno prima di noi aveva fatto tanto per Archi». «Per ritornare nel merito della protesta relativa alla questione migranti – ha aggiunto il consigliere – nei prossimi giorni saremo presenti in Prefettura per individuare un piano di azione insieme alle forze dell’ordine ed alla polizia municipale per un controllo capillare del territorio che consenta agli abitanti della zona di vivere in modo sereno e tranquillo ed evitare in modo assoluto, anche con provvedimenti drastici, episodi che possano turbare la quiete pubblica, il quieto vivere delle famiglie presenti nel nostro quartiere. Il rispetto delle regole – ha affermato Castorina – vale tanto per gli italiani quanto per i migranti ed è evidente che a nessuno sarà consentito disturbare le famiglie ed i bambini del nostro quartiere. Legalità e decoro devono prevalere su tutto».

 

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Reggio di Calabria: il Delegato alla Sanità Valerio Misefari «Grave svista su ripartizione posti di Reumatologia. L’Amministrazione ha già segnalato il problema»

(355) «Non ci ha convinto la scelta operata dalla Regione Calabria di assegnare esclusivamente alle province di Catanzaro e Cosenza i posti letto riservati alle patologie reumatiche. Abbiamo scritto al Presidente Oliverio e al Commissario Scura per sottolineare quella che riteniamo una svista nella riorganizzazione della sanità regionale.

 

Se cosi non fosse sarebbe certamente una scelta ingiustificabile». E’ quanto scrive in una nota il Consigliere delegato alla Sanità del Comune di Reggio Calabria Valerio Misefari. «Abbiamo letto con stupore – ha aggiunto il delegato Misefari – le affermazioni di alcuni consiglieri comunali di Forza Italia che hanno pensato di erigersi a paladini della giustizia accusando l’Amministrazione Falcomatà di essersi completamente disinteressata del problema. Ancora una volta, ci spiace sottolinearlo, hanno perso una buona occasione per tacere». «Se invece di fare sterili proclami e polemiche pretestuose avessero contattato direttamente il sottoscritto, in qualità di delegato alla Sanità, sarebbero certamente stati informati sull’attuale situazione. Non appena il Direttore dell’Unità Operativa di Reumatologia, Dottor Maurizio Caminiti, mi ha segnalato il problema – ha aggiunto Misefari – non prima di martedì scorso, ci siamo immediatamente attivati insieme al Sindaco Falcomatà per segnalare il problema al Presidente Olivero e al Commissario Scura, inviando loro una lettera ufficiale da parte dell’Amministrazione reggina, affinché fosse rivisto il Cda 64 del 2016 che riguarda appunto l’assegnazione dei posti letto alla Reumatologia dell’area di Catanzaro e Cosenza, non assegnandone nessuno all’area di Reggio Calabria». «Ma non è tutto qui – ha aggiunto il delegato Misefari –  contestualmente abbiamo voluto chiedere ai massimi rappresentanti della sanità regionale che venisse affrontato il problema del reparto di Ostetricia dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria, dove, a causa della chiusura di diversi punti nascita ubicati nel comprensorio reggino, i parti sono aumentati da circa 1300 l’anno a circa 2800 l’anno. E’ vero che la Regione ha inviato risorse umane per consentire di affrontare questo elevato numero di parti, ma è anche vero che questa notevole attività nel campo dell’ostetricia penalizza le altre patologie ginecologiche per le quali ci sono lunghe liste di attesa. Abbiamo, quindi, chiesto, venisse attenzionato e risolto anche questo problema». «Come si evince dalle azioni già messe in campo – ha concluso il delegato Misefari – questa Amministrazione non è affatto rimasta inattiva, come sostengono nella loro invettiva pubblica i consiglieri di Forza Italia, ma opera con concretezza, senza proclami mediatici, nel solo ed esclusivo interesse della Città, a differenza di ciò che avviene per chi si muove esclusivamente sotto il profilo mediatico e tenta di lucrare politicamente sul difficile percorso di crescita che il nostro territorio ha intrapreso da due anni a questa parte. Se si vuole veramente il bene dei cittadini si urli di meno e si collabori di più in modo costruttivo alla soluzione dei problemi di Reggio Calabria».

 

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Reggina 1914: La Camera (Leggende Amaranto) “Cuore e batticuore”

(432) “Tre punti di platino. Sono quelli conquistati dalla Reggina al cospetto della Juve Stabia e giunti al termine di una partita dove, per quasi un’ora di gioco, gli amaranto sono stati costretti a subire gli attacchi degli ospiti affidandosi al classico contropiede (pur non subendo delle vere e proprie occasioni da gol).

 

Sembra strano affermare che Karel Zeman ha creato una difesa granitica che, se togliamo la prima famigerata trasferta di Fondi, ha subito solo 5 reti in 7 partite e al Granillo, addirittura, solo una. Il tecnico, però, ha fatto di necessità virtù: avrà pensato “Ho difficoltà a segnare? Intanto cerco di non subire gol e, comunque, non rinuncio mai ad offendere, a giocare”. La Juve Stabia ci è sembrata troppo impegnata passando tutta la serata a guardarsi allo specchio e a farsi ammirare, dimenticandosi che tutto è vano se non finalizzi. Grande merito va, però, ad una difesa che ha concesso poco o nulla, soffrendo quando c’era da soffrire ma senza mai andare in crisi di fronte ai continui attacchi ospiti. Già nel primo tempo si era intuito che, l’unico modo per far male alla Juve Stabia era il contropiede rapido con Oggiano e Porcino pronti ad infilzare una difesa molto alta con il prezioso contributo di un Coralli che fa a sportellate con chiunque gli capiti vicino. Dopo il gol, bellissimo per costruzione e finalizzazione, gli ospiti non hanno più costruito nulla o quasi, solo possesso di palla e, verso la fine della partita, palloni gettati nella mischia sperando in un tocco vincente che non è mai arrivato.  Il cuore dei ragazzi amaranto ha fatto pari e patta con il batticuore sugli spalti fino all’urlo finale e l’esultanza collettiva del 95’. Una vittoria fondamentale giunta al termine di una giornata anomala in cui, eccezion fatta per il Cosenza, nessuna tra le prime cinque vince e, al contrario, la classifica si muove (eccome) nella parte bassa. Il ciclo terribile non è ancora finito, ma, forti di un risultato positivo e una prestazione ancora una volta convincente, si può andare a Caserta senza grosse preoccupazioni di classifica e con il morale alto e sempre con la voglia matta di gettare il cuore oltre l’ostacolo”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

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Pallacanestro: la Viola si scusa con i tifosi per la mancata diretta streaming

(431) La Viola Reggio Calabria si scusa con i propri tifosi per la mancata messa in onda sulla piattaforma web di LNP Tv della diretta streaming della gara contro Biella giocata ieri a Barcellona Pozzo di Gotto.

 

Il disservizio è dipeso esclusivamente da problemi di natura tecnica che, nonostante gli sforzi profusi, sono stati impossibile da risolvere. La società, comprendendo il disagio causato, informa che, in collaborazione con la Lega Pallacanestro, sta lavorando alacremente per la risoluzione dei problemi in modo da garantire il servizio con adeguata copertura già a partire dalla prossima gara casalinga (che si disputerà ancora sul campo neutro di Barcellona) contro Siena in programma il 23 ottobre.

 

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Lamezia Terme (Cz): il Blocco Studentesco pretende chiarezza sull’agibilità delle scuole

(1034) "Scuole fatiscenti? Pagano gli studenti!". Questo lo slogan dello striscione affisso nella notte dai ragazzi del Blocco Studentesco davanti l'Istituto Geometra di Lamezia per denunciare lo stato di abbandono e noncuranza degli edifici scolastici lametini.

 

"Nonostante sia considerata una delle scuole migliori della città – spiega Sante Vitale, responsabile cittadino del Blocco Studentesco – è bastato un violento maltempo a rovesciare il tetto dell' istituto. L'azione di questa notte è stata l'ennesima denuncia- incalza Vitale – atta a far mobilitare istituzioni locali, studenti e genitori in merito all'annoso problema riguardante la sicurezza degli edifici scolastici". "Non è possibile – continua il coordinatore del movimento giovanile di CasaPound – che nel 2016 ci si debba occupare di messa in sicurezza delle scuole, specialmente se la questione riguarda strutture di recente costruzione. E' evidente, che dalla realizzazione alla manutenzione dell'immobile qualche passaggio è stato superficialmente saltato. Il Blocco Studentesco – conclude Vitale – pretende chiarezza dagli organi competenti in merito allo stato in cui versano tutti gli edifici di Lamezia".

 

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Villa San Giovanni (RC): Cuoco (Unione Nazionale Consumatori) “Ci risiamo con il fenomeno delle bollette pazze. Va rivisto l’intero settore tributi”

(468) “Ci risiamo, il fenomeno diventato consueto di inviare “bollette pazze” a scadenza periodica, anche ai contribuenti  in regola con i pagamenti, questa volta si è riproposto a Villa San Giovanni”. E’ quanto sostiene l’avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori, il quale chiarisce:

 

“le bollette vengono definite “pazze” perché è frequente che l’Ente creditore non abbia effettuato i necessari controlli prima di procedere alla notifica delle stesse ai contribuenti. E’ quanto sta accadendo in questi giorni a Villa San Giovanni sia con gli avvisi di pagamento TOSAP e ICP anno 2016, notificati nei mesi di Giugno-Luglio, sia con il canone acqua per il triennio 2013 – 2015. Infatti ancora non si è spenta la polemica sui disservizi legati alla TOSAP 2016 per le inefficienze dell’Arca Servizi, società incaricata della riscossione di tali tributi, che  apparivano privi di fondamentali requisiti per la loro regolarità quali: mancanza della data di scadenza del tributo, di riferimenti normativi, del responsabile del procedimento, indirizzo e/o recapito telefonico a cui rivolgersi per chiedere chiarimenti, organo competente a cui inoltrare eventuali ricorsi e il termine per impugnare i suddetti avvisi di pagamento, ecc.ecc. che immediatamente dopo si ripropone la medesima inefficienza con l’invio delle bollette del canone idrico periodo 2013-2016 ad opera della Sogert S.p.A.(società concessionaria del servizio di accertamento e riscossione dei tributi maggiori). Segno evidente che l’intero settore tributario va attentamente rivisto, oppure tutto ciò induce a ritenere nel migliore dei modi, che queste bollette non hanno nulla di pazzo, al contrario rispondono spesso ad una logica tutta italiana del pressappochismo, della negligenza, del disservizio, in barba a qualsiasi carta di servizi che dir si voglia, che deve rispettare minimi standard di qualità e di efficienza per i cittadini. Il fenomeno ha ormai assunto proporzioni tali che è indispensabile intervenire ad arginare ed eliminare al più presto, un evento catastrofico per le famiglie Villesi, che sottopone le stesse a disagi, a lunghe trafile presso gli uffici preposti, all’obbligo di dover dimostrare con documenti alla mano di aver già provveduto al pagamento di quanto indebitamente richiesto e sebbene e giustamente su imput dell’amministrazione comunale, il settore economico finanziario ha sospeso la notifica della rimanente parte degli atti da notificare in attesa di capillari e scrupolose verifiche, è pur vero che esse vanno effettuate a tempo debito e non a posteriori, nell’ottica di un percorso che eviti disagi ai cittadini contribuenti, in osservanza ai minimi standard qualitativi che ogni carta di servizi dovrebbe prevedere  per evitare che si ripetano meccanismi vessatori nei confronti dei contribuenti, perché se è giusto che le imposte debbano essere corrisposte, è altresì corretto che esse vengano richieste solo a coloro i quali sono tenuti a versarle e non a tutti indistintamente. L’Unione Nazionale Consumatori, invita quindi il Comune di Villa San Giovanni a rivedere l’intera procedura riguardante l’applicazione dei suddetti tributi, irregolari sia dal punto di vista formale che sostanziale e lo diffida a non applicare sanzioni, penali o interessi di mora per ritardati pagamenti, in caso contrario, l’associazione oltre ad avviare una class action a tutela dei contribuenti Villesi, chiederà l’intervento dell’Autorità Giudiziaria, affinchè sia fatta piena luce sull’accaduto, soprattutto al fine di accertare se, questi “errori” apparenti, non nascondino in realtà manovre fraudolente atte a incrementare le entrate degli enti locali, è indispensabile approfondire tale circostanza perché così facendo oltre a non individuare i veri evasori fiscali, si creano solo disservizi agli utenti, i quali hanno il diritto di comprendere se tutto ciò sia frutto di una macchina burocratica poco efficiente o si nasconda dell’altro. Da parte nostra, siamo disponibili da subito a collaborare in maniera propositiva con l’Amministrazione Comunale, fornendo, anche eventualmente con la creazione delle “consulte fiscali”, ogni eventuale supporto o collaborazione nell’interesse ed a tutela dei consumatori e dei cittadini in generale”. Chiunque volesse reperire ulteriori informazioni, potrà rivolgersi o presso la sede dell’Unione Nazionale Consumatori di Villa San Giovanni ubicata in via Salvo D’Acquisto n° 3 (di fronte la biglietteria e gli imbarchi della Caronte & Tourist), o contattare i seguenti recapiti telefonici: 0965/1816590 – 349/4505014.

 

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La FENAFI entra a scuola

(467) Promuovere l’educazione economica, finanziaria a partire dai banchi di scuola per spingere i ragazzi di oggi, cittadini di domani, a comportamenti attivi e consapevoli.

 

E’ l’obiettivo posto dalla Federazione nazionale delle società finanziarie che, con i suoi esperti del settore da anni presenti sul territorio locale e nazionale, si confronterà con gli studenti degli istituiti del territorio per far maturare loro la consapevolezza del valore della legalità economica e della trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Che cos’è la finanza, qual è stato il suo ruolo in passato e quali sviluppi hanno determinato la grande importanza che oggi le attribuiamo ma anche chi sono i protagonisti di questo mondo che occupano le prime pagine dei giornali (soggetti pubblici e privati, banche, intermediari ed enti finanziari che condizionano il nostro lavoro e le nostre vite) sono alcuni degli argomenti trattati. “La Fenafi  vuole sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica – afferma il presidente, avvocato Santo Alfonso Martorano – L’educazione economica è parte integrante del bagaglio culturale indispensabile per la formazione di cittadini consapevoli  e proprio per questo,  abbiamo voluto con forza, metterci al tavolo per diffondere la cultura della legalità e la consapevolezza dell’importanza della corretta gestione del denaro. Mettiamo dunque, un altro mattoncino nella costruzione del percorso di educazione alla cittadinanza proponendo alle scuole linee guida e progetti formativi congiunti.  Vorremmo far accrescere ai ragazzi la conoscenza dell’economia, della finanza e la consapevolezza dell’importanza della trasparenza degli assetti giuridici, economici e finanziari delle imprese”. Insomma, sarà un percorso didattico, un’opportunità formativa offerta agli studenti  che dovranno diventare cittadini consapevoli e imprenditori futuri eticamente responsabili. “Dobbiamo dire ai giovani che non è vero che sono i furbi a vincere nella vita – continua il presidente della Fenafi Martorano – L’Italia non sarebbe diventata grande se non avesse vinto sempre l’onestà. L’educazione finanziaria è importante per il bene che ne viene tanto per la cosa pubblica quanto per i singoli individui. La legalità è funzione diretta del tasso di educazione civica dei cittadini, a sua volta alimentata dalla trasparenza degli apparati amministrativi e dalla condivisione delle regole che non devono essere percepite come qualcosa di coercitivo, ma come un bene comune su cui basare il nostro vivere civile. Solo se insegniamo ai nostri figli l’importanza di coltivare sempre l’interesse per il bene comune riusciremo ad uscire da questa situazione di stasi in cui vive, purtroppo, la nostra Italia”.

 

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Reggio di Calabria: la FIL chiede chiarimenti su responsabilità mancato pagamento stipendi dei dipendenti comunali

(466) “Sembra che finalmente la Ragioneria del Comune abbia a disposizione le somme per il pagamento degli stipendi, chiudendo così una pagina davvero poco edificante per questa Amministrazione.

 

La FIL, nei giorni scorsi, considerato il reiterarsi di questo problema almeno a partire dal mese di Marzo, preso atto della assoluta mancanza di chiarezza e di tempestività di informazione ai dipendenti, ha chiesto alla Segretaria Generale dott.ssa Giovanna Antonia Acquaviva, nella sua funzione di Garante della Trasparenza,  chiarimenti precisi e circostanziati con eventuale indicazione delle responsabilità dirette e indirette e la verifica di eventuali omissioni o di comportamenti lesivi del buon andamento e dell’imparzialità dell’azione amministrativa da parte di uffici comunali o del servizio di tesoreria. I lavoratori non possono e non devono “pagare” per colpe o responsabilità non a loro direttamente imputabili e soprattutto hanno diritto ad una pronta, corretta ed efficace informazione”. Il Segretario Generale, Giuseppe Martorano.

 

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Ponte sullo Stretto: Foti (FI) “Delrio poco credibile. E’ l’ennesimo bluff del Governo”

(342) “I continui cambi di posizione di questo Governo sulla questione del Ponte sullo Stretto di Messina sono l’ennesima dimostrazione di quanto l’azione dell’esecutivo sia assolutamente confusionaria e poco credibile.

 

E’ quanto dichiara il Vice Coordinatore di Forza Italia in Calabria Nino Foti, già componente della Commissione Trasporti della Camera. L’atteggiamento del Presidente del Consiglio Renzi, prosegue Foti, che nel 2012 sosteneva che non servisse investire per un progetto faraonico come quello per il ponte sullo Stretto di Messina e che ora ha “inspiegabilmente” rilanciato la realizzazione dell’opera invitando la società Salini-Impregilo a “sbloccare le carte” per riprendere l’iter del progetto, lascia più di qualche dubbio sulle sue reali intenzioni. Quello che in realtà non spiega infatti, è che non c’è nessuna “carta” che la stessa società aggiudicatrice dei lavori deve sbloccare, come del resto ha subito confermato la diretta interessata. Se c’è qualcuno che deve prendere l’iniziativa pertanto è proprio il Governo che, se ha veramente questa intenzione, deve semplicemente sottoporre la proposta al Parlamento e ottenere il via libera. A cercare di chiarire la situazione, aggiunge Foti, peggiorando ulteriormente la posizione del Governo, ci ha pensato, in un’intervista rilasciata ad uno dei principali quotidiani nazionali, il Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Graziano Delrio. Grazie alle sue dichiarazioni abbiamo scoperto, che per lo Stato non ci sarebbero problemi a finanziare l’opera, visto che ad esempio si stanno investendo 4 miliardi sul tunnel del Brennero, 6 sull’alta velocità Milano-Venezia, altri 6 sulla Napoli-Bari, tuttavia non è un investimento previsto a breve. Non sarebbe possibile infatti inserire le risorse nella prossima legge di bilancio perché, secondo quanto sostiene il Ministro Delrio, siamo ancora allo studio di fattibilità. Un’affermazione gravissima in quanto questa fase è stata ampiamente superata, visto che esiste un consorzio di imprese, Eurolink, di cui Salini-Impregilo è capofila, che si è aggiudicato i lavori per la realizzazione del Ponte e che ha già realizzato le prime opere propedeutiche alla costruzione del Ponte. Mi pare ovvio pertanto che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che dubito non fosse informato sulla vicenda, abbia goffamente dimostrato come l’approccio dell’esecutivo, a questa che io ritengo essere una questione fondamentale per il rilancio del Mezzogiorno, non sia per nulla concreto. Se veramente si vuole dare corpo alla realizzazione di questa struttura, smentendo chi interpreta questa operazione come l’ennesimo annuncio-spot, con vista sul Referendum del 4 Dicembre, si inizi realmente a fare chiarezza. A cominciare dalla paradossale questione dei costi. Si dica che il costo complessivo del ponte sullo Stretto secondo le previsioni era coperto da fondi dello Stato per soli 1,3 miliardi mentre il No al Ponte costerà circa 1,1 miliardi fra penali, costi già sostenuti per la progettazione e spese per altre opere a terra già realizzate come ad esempio la nostra variante di Cannitello, costata 60 milioni di euro e poi abbandonata creando disagi alla popolazione e all’ambiente. Spieghi, il nostro Governo, che diversi contributi sarebbero arrivati da fondi privati visto che l’opera doveva essere realizzata in Project Financing, quella stessa pratica che nonostante sia la più diffusa per la realizzazione delle grandi opere, sempre secondo il Ministro Delrio, non andrebbe adottata, perché a suo dire non saremmo in grado di controllarla e finiremmo ad avere finti Project Financing, con il coinvolgimento di privati che poi andrebbero a scaricare di nascosto i costi sul pubblico. Certo, non proprio l’emblema di uno Stato sicuro e moderno. Dimostri pertanto questo Governo, conclude Foti, sempre se in grado, di volere veramente quest’opera, evitando magari di scadere in facili slogan come quello sui possibili 100 mila posti di lavoro quando le cifre che da sempre accompagnano il progetto parlano di ricadute occupazionali per circa 40 mila unità. Dimostrino responsabilità anche tutti i rappresentanti della classe parlamentare Calabrese. Non prestino ulteriormente il fianco alla continua penalizzazione di un territorio già completamente abbandonato, dove si registra il 67% di disoccupazione giovanile ed un tasso di povertà elevatissimo. Non permettano che si giochi ancora sulla pelle del Sud, ma diano almeno una volta una risposta ferma e decisa”. Nino Foti, Vice Coordinatore Regionale Forza Italia Calabria.

 

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La Rugby Reggio Calabria e l’emittente Rtv Canale 14 insieme per la stagione 2016-2017

(420) Importante partnership quella siglata con l'avvio della stagione 2016 – 2017 tra la prestigiosa emittente televisiva calabrese Rtv Canale 14 e la società Rugby Reggio Calabria.

 

Gli appassionati della palla ovale potranno seguire i match casalinghi ed esterni della squadra giallonera sul canale 14 del digitale terrestre ed in streaming sul sito www.reggiotv.it tutti i martedì alle 19.30. Un accordo con il quale Rtv rinnova un impegno a favore e per la promozione dello sport locale che, da sempre, costituisce uno dei punti fermi nell’ambito dei progetti editoriali proposti dall’emittente. Una mission che ben si sposa con le ambizioni della Rugby Reggio che quest'anno si candida come una delle protagoniste del campionato.

 

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Tropea (VV): il Fronte della notizia, la Calabria raccontata dai giornalisti e dai nuovi mezzi di comunicazione

(928) La Calabria conquista le pagine delle testate nazionali soprattutto per la cronaca. Morti, mafia e delinquenza. Eppure la regione ha molto da offrire, oltre a deprecabili fatti di nera.

 

Maurizio Bonanno, Filippo Veltri e Arcangelo Badolati si sono confrontati sul tema dell’informazione al Sud. Nelle sale di Palazzo Gagliardi, nell'ambito del Tf “Leggere&Scrivere”, si è discusso del modo di raccontare i fatti da parte degli addetti ai lavori: «Come la notizia si presenta, – specificherà Bonanno – può fare la differenza». Colpa dei giornalisti? Veltri ha specificato: «Le positività ci sono sempre state. Il punto è che queste ultime faticano a reggere il quadro perché non fanno “rete”. Il racconto delle cose deve essere onesto, non enfatico. A fianco di queste positività, abbiamo una terra contrassegnata da tante negatività». Il giornalista ha quindi parlato di “Etica della responsabilità e del dovere che sta prima del racconto”. Un valore che si tende a considerare dopo, a cui non siamo abituati. Ma non solo. Attualmente, le prospettive dei giovani, appaiono inesistenti : «Tre generazioni – ha aggiunto Veltri – sono tagliate fuori dal mercato del lavoro. E in più tratti della società calabrese non sono garantiti i diritti essenziali, a partire dal diritto alla salute». Onestà intellettuale nel raccontare le notizie, “raccontare le cose per come stanno”, questa la ricetta per poter fare correttamente informazione. Altra parentesi, suggerirà Bonanno, ha riguardato i nuovi mezzi di comunicazione. La notizia in queste circostanze viene “depurata” nel giro di pochissimo tempo: «Oggi l’informazione si muove in tempo reale – ha rimarcato Badolati – non possiamo fare a meno di rapportarci ai nuovi mezzi di comunicazione. Importantissimi, veloci, mondiali ma a volte senza alcun controllo». Emerge la complessità di una regione fuori dagli stereotipi e dai luoghi comuni: «Le notizie vanno date fino in fondo, la verità – conclude Badolati – è sacrosanta».

 

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Tropea (VV): presentato al TF 2016 il libro di Franco Cardini “L’iPhone e il paradiso di Allah”

(927) Davanti una platea di giovanissimi studenti, a Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia, lo storico fiorentino Franco Cardini ha presentato oggi il suo libro “L'iPhone e il paradiso di Allah” (Castelvecchi, 2016). E' entrato così nel vivo il ricco programma del Tropea Festival Leggere&Scrivere 2016, giunto quest'anno alla quinta edizione.

 

Il libro di Cardini analizza, anche in maniera provocatoria, il difficile confronto dell'Occidente con l'Islam: dalla geopolitica alla minaccia terroristica fino all'identità della nostra civiltà. “Appartengo ad una generazione che ha tradito la propria identità attraverso due strumenti: il denaro e il progresso”, dice Franco Cardini ai giovani studenti invitati alla giornata inaugurale del TF Leggere&Scrivere 2016.

L'Unesco e la FAO, di cui Cardini è membro, calcolano che duemila persone, tra lobbisti e multinazionali, detengono le ricchezze del mondo. “Vi abbiamo ingannato facendovi credere che tutti fossimo allo stesso livello – continua Cardini –. Il 15% della popolazione gestisce e detiene il 90% delle risorse mondiali. Imparatevi, mi rivolgo agli studenti, che la realtà è diversa da come sembra e chi ha il potere non si fa vedere”.

 

Conclude Cardini: “L'Iphone e il chattare fanno parte delle nuove generazioni. Noi abbiamo la colpa di non avervi allevato con la responsabilità personale. La raccolta differenziata, un motorino lasciato in seconda fila, sono comportamenti che ledono le libertà altrui. Abbiamo rubato in tutto il mondo per mezzo millennio ma questo non viene detto nelle scuole”.

 

La prima giornata del Festival continua nel pomeriggio con interessanti dibattiti e incontri, sempre a Palazzo Gagliardi. Tra gli ospiti: Filippo Veltri, Arcangelo Badolati, Alessandro D'Alessio, Marco Revelli, Demetrio Paolin. Si conclude la giornata alle 21 con lo spettacolo su Piero Ciampi del cantautore Bobo Rondelli. Tutte le info del Tropea Festival Leggere&Scrivere 2016 su www.tropeafestival.it.

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Tropea (VV): dal 3 all’8 ottobre il “Tropea Festival Leggere&Scrivere”

(926) Si è ufficialmente alzato il sipario sulla sei giorni dedicata alla parola scritta, la quinta edizione del Tropea Festival Leggere&Scrivere che, dal 3 all'8 ottobre, si svolgerà nello storico Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia.

 

Questa mattina, la cerimonia di inaugurazione, a cui hanno preso parte Gilberto Floriani, direttore artistico del Festival e responsabile del Sistema Bibliotecario Vibonese, il sindaco di Vibo Valentia Elio Costa, Giuseppe Condello, presidente del Sistema Bibliotecario Vibonese, Antonio Viscomi, vice presidente della Giunta Regionale della Calabria, Federica Roccisano, assessore regionale alla Scuola, Lavoro, Welfare e Politiche giovanili, Rosanna Barbieri, USR ambito di Vibo Valentia, Pasquale Anastasi, dirigente Dipartimento 10 Regione Calabria, Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura, ed altre autorità locali e dirigenti scolastici. «Questa è una creatura complessa – ha esordito il direttore artistico Gilberto Floriani, nel presentare l'ampio a vario programma del TF 2016 -, che conferma il nostro impegno civico culturale portato avanti con tanta passione e volontariato». Parole che trovano conferma nell'imponente numero di incontri: 180 appuntamenti per oltre 300 ospiti. All’interno delle sezioni tematiche “Una Regione per leggere”, “Carta Canta”, “Calabria, Fabbrica di Cultura” e “Nutri-Menti (cibo, culture e identità)”, intellettuali, scrittori, giornalisti, attori, incontreranno e dialogheranno direttamente con il pubblico. Unitamente agli artisti, che in questa lunga settimana culturale, hanno deciso di arricchire il festival mostrando le loro opere. «Abbiamo dato vita a questo storico palazzo – ha proseguito Floriani- anche grazie al contributo di alcuni tra i nomi più interessanti del panorama artistico della Regione; le sale del palazzo ospiteranno una serie di artisti che esprimeranno, ognuno con la propria sensibilità e utilizzando le tecniche più diverse, dalla pittura, alla scultura, dalla video installazione alla performance audiovisiva, la loro idea di Calabria e di Mediterraneo. Inoltre sarà presente una selezione di ceramiche di Gerocarne che raccontano la natura, la leggenda, l’arte, la storia e le tradizioni di quei posti. Molte delle opere sono realizzate appositamente per questa manifestazione, altre vengono da Collezioni private.
Tra gli artisti che saranno presenti citiamo: Giuseppe Barilaro, Pietro Colloca, Italo Cosenza, Celeste Fortuna, Antonio La Gamba, Tonino Gaudioso, Antonio Giannini, Beniamino Giannini, Giuseppe Giannini, Vincenzo Idà, Francesco Luccisano, Andrea Mandara, Mario Pititto, Grazia Savelli, Paola Siciliano, Grazia Varone». Un grande evento, dunque, di portata nazionale che ha ricevuto l'apprezzamento anche del vicepresidente della Giunta regionale Antonio Viscomi: «Vibo Valentia è una realtà complessa, come lo è tutta la Calabria. A questi eventi contribuiscono a ricomporre il senso di orgoglio di appartenere ad una comunità civile. Serve un cambiamento interno, un cambiamento di sistema del nostro egoismo narcisista. Per questa ragione il Sistema Bibliotecario vibonese è da considerarsi una eccellenza calabrese. Perchè opera in questa direzione, e dà a questa provincia la possibilità di mostrare quanto sia fertile anche dal punto di vista della proposta culturale». Cultura che al TF Leggere&Scrivere passa attraverso la lettura, che va incentivata, come ha voluto sottolineare Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura, rivolgendosi particolarmente ai bambini, citando di Italo Calvino: «“Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà”. In Italia non c'è consapevolezza politica nei confronti della promozione della lettura. Negli ultimi anni il mondo è diventato digitale, tutto passa da uno schermo. Leggere significa vivere nella società della conoscenza e aiuta a vagliare le esperienze. Il libro, infatti, accresce la curiosità e la meraviglia. I dati evidenziano purtroppo che il 42% degli italiani legge un solo libro l'anno, nel Sud il 29 % (uno su tre). Nel Paese abbiamo molti analfabeti strumentali: dimenticano cioè le nozioni apprese durante l'istruzione, si limitano spesso solo alla lettura dei titoli e non comprendono i testi più complessi. Il Centro per il libro e la lettura ha promosso durante l'anno oltre 3mila iniziative: “Nati per leggere”, rivolto ai bambini 0-6 anni; “Leggiamoci” e “Scriviamoci”. Per la prima volta nella storia italiana abbiamo ideato il progetto “In vitro”, che è un accordo siglato tra i ministeri della Salute, dell'Istruzione e della Cultura per promuovere la lettura infantile». A fargli eco è stata l'assessore regionale Roccisano «Per me è complicato parlare in veste istituzionale, perché sono una grande lettrice – ha sostenuto -. L'organizzazione Save the children evidenzia che la Calabria è l'ultima regione nel leggere e nella diffusione della lettura. Ci siamo attivati per superare questo dato negativo. Siamo partiti dalla Locride e a San Luca inaugureremo il nuovo anno scolastico per celebrare i sessant'anni dalla morte dello scrittore Corrado Alvaro. La scuola, come diceva il presidente Montroni, è importante per sviluppare la conoscenza e la lettura, ma anche i genitori e la famiglia sono molto importanti: vederli leggere serve tanto. Umberto Eco diceva: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni”. Faccio i complimenti ai direttori artistici Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano per aver invitato le scuole e per investire in maniera decisiva nella lettura. Il lavoro svolto dal Sistema bibliotecario vibonese e dal Tropea Festival sviluppa concretamente il territorio, rafforza e fa crescere la comunità». Territorio vibonese, e soprattutto la Calabria avranno naturalmente un posto di rilievo all’interno del festival. A raccontare le diverse facce di questa terra, nei prossimi giorni ci saranno scrittori come Mimmo Cangemi, Gioacchino Criaco, Nuccio Ordine, Vito Teti, l’orafo Gerardo Sacco, il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri. A questi, si uniranno alcuni degli scrittori più interessanti del panorama nazionale come Demetrio Paolin, Tommaso Pincio, Emanuele Trevi, Domenico Dara e Giorgio Vasta.

 

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Acri (Cs): il MACA aderisce alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo di domenica 9 ottobre 2016

(925) Per il secondo anno consecutivo, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) prende parte alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo (FAMu), che conta oltre 700 soggetti aderenti, a livello nazionale, tra spazi pubblici e privati dedicati all’arte.

 

Nella giornata di domenica 9 ottobre 2016, lo staff del museo, composto da guide ed educatori, accompagnerà le famiglie in un percorso che si snoda attraverso le 30 sale del settecentesco Palazzo Sanseverino-Falcone che ospitano il MACA, la collezione permanente di oltre 200 opere donate dall’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo alla Città di Acri, e l’importante mostra temporanea dedicata a Mimmo Rotella, protagonista rivoluzionario della scena artistica italiana e internazionale degli anni ’60, e a suoi compagni del movimento del Nouveau Réalisme.

Al termine del percorso, i bambini potranno trasformarsi in artisti partecipando ai laboratori didattici mirati che, da sempre, costituiscono una delle attività di primaria importanza del museo alle pendici della Sila Greca. Oltre a questi, ogni piccolo ospite del MACA potrà partecipare, con un disegno o un elaborato testuale, al concorso I Bambini di FAMu per i Bambini di Amatrice. I destinatari dei disegni e dei testi realizzati saranno molto speciali, ovvero i bambini di Amatrice, che non potranno partecipare alla giornata FAMu di questa edizione nel loro Museo, inaccessibile perché parzialmente distrutto dal terremoto del 24 agosto scorso. Il comune di Amatrice provvederà poi ad esporre tutti i disegni che perverranno.

 

Parallelamente, alle Famiglie che visiteranno i Musei il 9 di Ottobre, saranno indicate le modalità per compiere, per chi lo desidera, una donazione per la ricostruzione del Museo di Amatrice. Le donazioni andranno direttamente al Comune di Amatrice e nella causale verrà specificato che la finalità della ricostruzione del Museo. Questo progetto di raccolta fondi è stato organizzato con l'accordo dei dirigenti del Museo di Amatrice.

 

L’ingresso al MACA, come sempre, è totalmente gratuito sia per i bambini, che per gli adulti.

 

Prenotazione gruppi:        

 

Dott. Massimo Garofalo, responsabile didattica MACA

 

didattica@museomaca.it | tel. 339 6935464

 

Per informazioni:

 

Ufficio stampa MACA

 

www.museomaca.it | info@museomaca.it | tel. 011 9422568

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Reggio di Calabria: Marra (MAP) “Ponte sullo stretto: e il mafioso era Berlusconi!”

(341) “Ogni giorno che passa capisco che l'Italia purtroppo rimarrà sempre di più nelle basse classifiche per quanto riguarda la giustizia e la libertà per non parlare della corruzione.

 

Il Ponte dello Stretto per la sinistra non si doveva mai fare perchè significava fare affari con la mafia in merito gli appalti e manutenzione e non lo dico soltanto io ma basta vedere tutte le interviste degli ultimi dieci anni contro Berlusconi e i suoi presunti affari illeciti per la realizzazione del famoso Ponte. Ovviamente non per stare di parte ma quanto per chiarire che se alcune cose li pensa il “Centrodestra” sono malaffari quando invece li pensa la “Sinistra” sono ottime scelte per il futuro. Un esempio è l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, quando voleva essere modificato dal Centrodestra quasi quasi ci scappava un “colpo di Stato“, fatto successivamente da Renzi anche con modifiche peggiori, a parte qualche manifestazione della contro-sinistra finì come tutto regolare. Quando Berlusconi parlava di alzare il limite dei pagamenti per contanti, la sinistra diceva che era un favore alle organizzazioni criminali, fatto poi successivamente da Renzi (sino a 3.000 euro ) invece è stato regolare anzi un'ottima scelta per l'economia. Già nel 2012 gli appaltatori del ponte sullo Stretto spedirono la raccomandata per chiedere il recesso dal contratto e il pagamento delle penali dovute, circa 500 milioni di euro di penali per lo stop alla costruzione. L'imbarazzato tentativo del governo dei tecnici di fermare la valanga con un decreto legge non è servito.  Il decreto che sospendeva tutto per due anni, per chiudere la partita in modo indolore, è stato considerato illegale dai costruttori; l'allora Ministro delle Infrastrutture Corrado Passera rimase indifferente in quanto lui Monti & company avevano altri affari da gestire compreso quello di aumentare alle stelle le  tasse e le aliquote varie. E' bello predicare bene e razzolare male d'altronde ormai abbiamo capito da chi siamo governati anche se ho l'impressione che il Ponte sullo Stretto verrà usato come merce di scambio per votare SI al Referendum di Renzi del 4 Dicembre prossimo”. Il Presidente, Pietro Marra.

 

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Reggio di Calabria: “Nova Lux, vetus ars”, il restauro di dieci dipinti della Collezione Vitrioli in mostra dal 4 al 16 ottobre

(340) Per le Giornate Europee del Patrimonio, lo scorso 22 e 23 settembre, la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria aveva presentato la mostra "Nova Lux, Vetus Ars. il restauro di dieci dipinti della Collezione Vitrioli", uno scrigno d’arte, storia, cultura e identità della Città di Reggio Calabria, come é stato detto.

 

Dieci dipinti ad olio su tela di Annunziato e Tommaso Vitrioli tornati al loro splendore dopo i lavori di restauro promossi dall’Assessorato alla Cultura e finanziati da fondi POR Calabria FESR 2007-2013 (Progetto Riqualificazione Pinacoteca Civica). I lavori sono stati realizzati dalla restauratrice Simona Feraudo, sotto la direzione di Patrizia Barbuscio della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Calabria (oggi Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone) e seguiti per l'Amministrazione Comunale dal Rup Daniela Monteleone. "Una sinergia tra istituzioni che ha condotto al buon esito dei lavori nonostante i tempi ridotti imposti dalla scadenza dei finanziamenti della programmazione europea 2007-2013" ha dichiarato l'assessore Patrizia Nardi "che dimostra la spinta propulsiva dell'Assessorato, nonostante la mancanza di fondi di cui soffre. E una prospettiva importante di concreta collaborazione per la promozione e la valorizzazione del patrimonio Vitrioli con gli eredi, con i quali l'amministrazione comunale ha rinnovato gli impegni presi quasi 10 anni fa, dando luogo al restauro". Alla quale fa eco la Presidente dell'Associazione Antonella Gioia Vitrioli: "L’Associazione culturale “Diego Vitrioli” segue con grande attenzione l'iniziativa  del Comune di Reggio Calabria, rivolta all’esposizione presso i locali della Pinacoteca civica di una parte del patrimonio pittorico della Famiglia Vitrioli, recentemente restaurato dall’attuale Amministrazione comunale che, tenuto conto delle difficoltà in cui versa, ha dimostrato un forte impegno rivolto alla diffusione dei Patrimoni culturali della propria città. L’Associazione culturale ha accolto l’invito dell’Assessore Patrizia Nardi ad aderire a questa importante attività di restauro, in quanto pienamente coinvolta al tema dell'"eredità culturale quale obiettivo prioritario del proprio statuto".

Martedì 4 ottobre alle ore 11.00, nella  Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio la restauratrice Simona Feraudo illustrerà nel dettaglio le fasi del restauro condotto sulle tele e sulle cornici. L'incontro tecnico è rivolto principalmente agli istituti scolastici secondari e di formazione universitaria che hanno un corso di studi rivolto al restauro, alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e a tutti coloro che desiderano conoscere maggiormente nel dettaglio le varie tematiche sottese al restauro di un dipinto.

 

I dipinti – sette autografi o riconducibili ad Annunziato Vitrioli (Reggio Calabria1830-1900), quattro firmati dal figlio Tommaso (Reggio Calabria 1857-1931) – fanno parte di una più ampia collezione in comodato d'uso al Comune di Reggio Calabria.

 

 Le tele erano interessate da diffusi fenomeni di degrado, quali avvallamenti causati dal cattivo tensionamento della tela e quindi da telai lignei ormai deficitari, fenomeni diffusi di crettatura della pellicola pittorica e di lacune -sintomo di un’esposizione nel tempo a variazioni repentine delle condizioni igrometriche e termiche degli ambienti di conservazione- da ingiallimento della vernice protettiva, presenza di residui di precedenti restauri quali rattoppi con inserti di tela, stuccature e ridipinture.

 

Le operazioni di restauro conservativo sono consistite essenzialmente nella messa in sicurezza della superficie dipinta tramite velinatura; rimozione del telaio; pulitura del verso con l'eliminazione di depositi, toppe e rinforzi; consolidamento del colore dal retro; foderatura e posa di nuovo telaio; pulitura della superficie pittorica tramite appositi solventi; stuccatura delle lacune; reintegrazione pittorica; verniciatura finale.

 

Per le cornici si è proceduto con la rimozione dei depositi alla quale sono seguite le operazioni di disinfestazione, consolidamento degli strati pittorici sollevati, miglioramento degli elementi lignei, pulitura, consolidamento e reintegrazione delle parti mancanti, stuccatura, reintegrazione e applicazione della lamina pittorica, brunitura della foglia d'argento e stesura della gommalacca.

 

L'esposizione dei dipinti restaurati, inaugurata in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, il 23 settembre 2016, sarà visitabile presso la pinacoteca Civica fino a domenica 16 ottobre 2016.

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Regione Calabria: Neri “Scura e Brancati intervengano sull’ ospedale di Polistena”

(1007) “Non può rimanere inascoltato l'appello di Alfonso Martino, responsabile settore sanità per la provincia di Reggio Calabria per i "Democratici Progressisti", che denuncia la situazione disastrosa che sta travolgendo l'ospedale 'Santa Maria degli Ungheresi' di Polistena.

 

Il cambio di passo auspicato e invocato dai commissari non può non considerare quanto sta accadendo nella struttura che rappresenta il polo sanitario più importante per i cittadini della Piana di Gioia Tauro. Per tale ragione, esprimo apprezzamento per quanto dichiarato da Martino, perché abbiamo bisogno di persone attente e presenti che rendano noto quanto di allarmante si sta verificando.

L'ospedale polestinese versa in condizioni igieniche preoccupanti: la sporcizia è evidente e, a questo contesto già critico – come puntualmente riportato da Martino – si deve aggiungere che l'azienda appaltante il servizio di pulizia, ha un atteggiamento scorretto nei confronti dei dipendenti e non rispettoso dei vincoli contrattuali, contrari ad ogni deontologia ed etica professionale.

 

Questo disagio non può essere marginalizzato al territorio della provincia di Reggio Calabria ma va attenzionato a livello regionale, affinché vi sia  un tempestivo controllo da parte dei commissari e si ponga fine a questa sgradevole e incresciosa condizione.

 

Il protrarsi di questa situazione di degrado si sta ripercuotendo sui servizi che l'ospedale dovrebbe garantire, ponendo il personale medico sanitario in forte difficoltà, costringendoli a svolgere il proprio lavoro in una condizione di oggettiva complessità.

 

I cittadini della Piana di Gioia Tauro, ad oggi, non considerano l'ospedale un punto di riferimento sanitario valido, a causa di una cattiva gestione che depotenzia l'operatività della struttura, riservando al paziente un servizio non all'altezza dei propri diritti.

 

Pertanto, mi auguro, che i commissari Brancati e Scura, riescano rapidamente a prendersi carico delle istanze, segnalate da Alfonso Martino a mezzo stampa, e ripristinare un livello adeguato di professionalità e pulizia, che possa consentire ad operatori e utenti, di fruire di una struttura funzionale ed efficiente".  Il Segretario Questore, on. avv. Giuseppe Neri.

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