FIP Calabria: giovedì 7 giugno al PalaCalafiore si giocano le semifinali Under 14

(427) Dopo aver ospitato la finalissima del campionato Under 14, il PalaCalafiore ritorna ad essere lo scenario per nuove finali regionali giovanili maschili di Calabria. Giovedì 7 giugno 2018 si giocano le semifinali regionali Under 13: alle ore 17.30 scendono in campo i giovani della

 

Viola Reggio Calabria pronti ad affrontare la compagine silana della Chicos Basket. A seguire, Basketball Lamezia, galvanizzata dopo la straordinaria impresa della prima squadra giocherà contro Alan Basket Gioia Tauro con palla a due programmata per le ore 19.30. La finale, invece, è stata programmata sullo stesso campo alle ore 18 di sabato 9 giugno 2018. Il computo dei titoli giovanili maschili ha sorriso in questa stagione alla Virtus Catanzaro nel campionato Under 18, alla Smaf di Catanzaro nei campionati Under 16 e 15 ed alla Viola Reggio Calabria vincitrice nella categoria Under 14.

 

 

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Motta San Giovanni (RC): Lazzaro, mare sicuro e pulito per una stagione balneare eccellente

(145) È stata pubblicata l’ordinanza balneare per disciplinare l’utilizzo e la fruizione delle aree demaniali marittime per gli aspetti legati alla balneazione ed alle attività turistico ricreative. Durante la stagione balneare, compresa tra il 10 maggio e il 31 ottobre, è vietato lasciare unità

 

navali in sosta permanente, occupare con ogni tipo di struttura o attrezzatura la fascia di 5 metri lineari dalla battigia o lasciare ombrelloni, sdraio e teli dopo il tramonto; campeggiare, transitare, parcheggiare o sostare con qualsiasi tipo di veicolo; portare in spiaggia animali (ad eccezione delle zone ove espressamente previsto), accendere fuochi, recare disturbo ai bagnanti. Nelle strutture balneari, il concessionario (tra l’altro) deve curare la manutenzione e la pulizia, dotarsi di contenitori per la raccolta differenziata, garantire l’accesso alle persone diversamente abili, esporre un cartello in almeno due lingue con i prezzi dei servizi resi. “Il rispetto delle regole è una condizione fondamentale per fare turismo e migliorare la nostra accoglienza – commenta Domenico Cogliandro, consigliere comunale delegato al Turismo, Demanio e Pianificazione del territorio – La stagione estiva è ormai alle porte, ma per fare turismo dobbiamo rispettare le regole per un utilizzo civile delle nostre spiagge, salvaguardando l'ambiente ed esaltando ciò che di buono offre il nostro territorio”. “Stiamo registrando alcuni segnali molto positivi che fanno pensare a un incremento dei flussi turistici – aggiunge il consigliere – ma siamo consapevoli che servirà tempo per rilanciare una filiera turistica locale efficiente, con l’impegno congiunto della parte pubblica e dell’imprenditoria privata. Le mareggiate invernali hanno nuovamente modificato la nostra costa e ridotto in alcune zone la superficie dell'arenile, stiamo lavorando sul Piano spiaggia e il recupero degli accessi al mare, senza dimenticare le opere strategiche per lo sviluppo della zona costiera e la pulizia straordinaria di tutta la spiaggia come già fatto l'anno scorso”. “Sono iniziative complesse – continua Cogliandro – che saranno attuate con tempi diversi e secondo quanto previsto dalle normative vigenti, nel frattempo vogliamo fare di più in termini di accoglienza, abbiamo un mare pulito che l’Arpacal certifica come “eccellente” e scorci panoramici che rimangono impressi negli occhi di chi viene a trovarci”. “Serve la collaborazione di tutti – conclude il consigliere delegato – degli operatori turistici, dei commercianti, delle associazioni e delle istituzioni per creare un sistema di rete attraverso idee condivise di sviluppo”.

 

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Roma: Siclari (FI) porta in Senato le emergenze del Sud

(359) Il senatore Marco Siclari, nel suo intervento al Senato post voto di fiducia, ha ricordato al nuovo Governo le priorità del Sud, ribadendo «a tutti voi del governo: chi vive al Sud è italiano». Dopo aver ascoltato con grande attenzione il programma presentato dal nuovo governo

 

da uomo di centrodestra e cittadino italiano Siclari non ha potuto esimersi dal fare presente che nel programma presentato oggi non vi è traccia dei temi che riguardano il Sud del paese. «La posizione rispetto al Governo è in perfetta linea con quanto annunciato dal presidente Berlusconi, e farò, inoltre, attenzione a tutto quello che sarà discusso nelle varie commissioni e riguardante il Sud Italia – ha dichiarato Siclari in Senato – Esistono emergenze che il meridione è costretto a vivere e non vede risposta nei vostri programmi, in particolare, le infrastrutture, la sanità ed il comparto giustizia. In molte regioni del Sud gli ammalati non hanno presidi pubblici, ormai ridotti al lumicino senza personale ed attrezzature, reparti chiusi e intere strutture soppresse, in particolare in Calabria si vive una situazione paradossale, per la quale ho già interrogato il ministro alla salute. Signori ministri, ma i vostri colleghi di partito, vi hanno in formato che le strutture convenzionate, in Calabria, sono state costrette, oggi, a non erogare più prestazioni convenzionate, dunque o paghi per avere prestazioni private o scappi, e anche per scappare servono le possibilità economiche, o muori e voi, governo, vi presentate senza considerare la gravità del “diritto alla salute” al sud. Da medico, da politico e da cittadino, mi batterò in questa sede, per dare fine e regolamentare al meglio la disciplina del commissariamento che ha portato a tutto questo ed ho depositato una mozione in merito. Nel vostro programma – ha ribadito il senatore Siclari – non vi è traccia delle infrastrutture e delle grandi opere per il sud: dall’alta velocità agli aeroporti per non rimanere isolati, dai porti commerciali a quelli turistici per creare occupazione, dal made in sud alla pesca e dall’artigianato all’ agroalimentare per dare respiro alle nostre imprese non avete illustrato una sola idea». Siclari ha posto poi i riflettori sul porto di Gioia Tauro mai nominato nel programma di Governo. «Questa vostra distrazione porterà il porto ad essere un’immensa cattedrale nel deserto da cui dipendono le sorti economiche non solo della Calabria ma di tutto il meridione. Come è possibile che non si comprende che le infrastrutture e i collegamenti veloci siano la chiave per rilanciare il Sud Italia fino alla parte ionica della Calabria e la parte sud della Sicilia, ricche di meraviglie per poter creare una rete turistica che sia realmente attrattiva e che possa portare il sud ad avere quel Pil necessario che serve al paese intero per uscire dalla crisi. Per 50 anni avete detto che il ponte non era utile perché’ mancava l’autostrada, adesso che l’autostrada è stata realizzata grazie alla “legge obiettivo del 2001 governo Berlusconi” non troviamo traccia nel vostro programma, pur essendo, il ponte, richiesto dalle 2 regioni Calabria e Sicilia». Il terzo punto affrontato da Siclari riguarda il comparto giustizia: «Dobbiamo necessariamente dare soccorso anche al comparto giustizia gravato da una mole di lavoro immenso e dotato di scarse risorse. Vi do subito la soluzione, considerando che nel vostro contratto non vi è traccia: basterebbe far scorrere la graduatoria di assistenti giudiziari, aumentare numero dei magistrati e cancellieri, stabilizzare i tirocinanti di giustizia che stanno operando nei vari tribunali tra cui quelli della Calabria – concludendo Siclari ha ribadito come – non guardare al sud all’interno del vostro programma di governo è una mancanza di attenzione e rispetto verso tutti gli italiani, che non può passare inosservata, e rappresenta la fine, sul nascere, del tentato rilancio dell’intero paese». Siclari, infine, ha lanciato un monito evidenziando che il Ministero per il Sud rischia di rimanere demagogia perché non ha ne line guida ne programmi ne fondi.

 

 

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La Coop Agrinsieme e Coldiretti Calabria valorizzano sempre di più in tutta Italia le produzioni calabresi. Molinaro: “Nella giornata mondiale dell’Ambiente “Glifosato zero” è una scelta decisiva”

(358) “L’ortofrutta calabrese può continuare a “volare”. Eccome! Questo avviene con una visione strategica ampia che è alla base della partnership tra la Coldiretti Calabria e la Cooperativa Agrinsieme di Aprilia (LT). “I campioni dell’ortofrutta calabrese, fragole, finocchi, cipolle ,

 

pomodori etc. “Glifosate zero”– afferma Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – attraverso questa collaborazione hanno prospettive importanti e perciò incentiveremo l’impegno comune, in particolare in termini di filiera corta e controllata, salvaguardia della biodiversità, sviluppo del territorio ma anche un sicuro contributo sulla tutela dell’ambiente, che bene si incastona con la giornata mondiale dell’ambiente che ci stimola a comportamenti sempre più virtuosi. Siamo impegnati in un vibrante sviluppo economico che ha alla base il mantenimento dei massimi standard qualitativi e l’internazionalizzazione, e questa – continua – è una forma di arricchimento e non di sottrazione. Stiamo toccando con mano come l'ortofrutta calabrese recupera competitività, redditività e riscontra il favore dei cittadini – consumatori e della GdO per via dell’accresciuta salubrità delle produzioni. Questa impostazione premia ed è in linea con le richieste del mercato e importati aziende calabresi – sottolinea Molinaro– hanno la garanzia di un sicuro valore aggiunto che dalla produzione alla lavorazione  rimane sul territorio favorendo il lavoro e diventando anche un ottimo esempio di integrazione  in un territorio con una presenza significativa di persone extracomunitarie.

 

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Lamezia Terme (Cz): uccisione maliano, arriva la condanna di Passarino (ANOLF Calabria)

(357) "Il migrante Sacko Soumayla, 29 anni maliano, è stato ucciso con una fucilata mentre cercava di raccogliere lamiere in una fabbrica dismessa nel vibonese. Impegnato attivamente a difendere il suo lavoro ed i suoi compagni lavoratori sfruttati nei

campi, non è riuscito a sistemare “alla meglio” la sua abitazione nella tendopoli. L’ANOLF Calabria condanna fermamente lo sfruttamento dei braccianti agricoli, facendosi portavoce della legge contro il Caporalato ,voluta fortemente dalla FAI CISL e dalla CISL, chiede che si faccia chiarezza su questo triste fatto. Il nostro auspicio è che le autorità assieme a noi, siano promotrici di solidarietà, accoglienza e integrazione". Claudia G. Passarino, Vice Presidente Vicario ANOLF Calabria.

 

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: Bombino “Su Santuario Polsi impegno del Parco dell’Aspromonte è totalizzante”

(56) “L’Ente Parco Nazionale c’è, c’è stato e ci sarà per ridurre l’isolamento del Santuario di Polsi, migliorare la fruizione di percorsi religiosi e tutelare le Aree naturalistiche di pregio contigue al Santuario. L’impegno, su questi fronti, è totalizzante”. Lo ha dichiarato il Presidente del

 

Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, presente all’inaugurazione del Presidio di ricezione denunce dei Carabinieri al Santuario di Polsi, realizzato dall’Arma con la collaborazione dell’Ente Parco, della Prefettura di Reggio Calabria e della Diocesi di Locri-Gerace. “Recentemente il nostro Ente ha stanziato 40 mila euro per la salvaguardia dei servizi ecosistemici dell’Area di Polsi, per la tutela del patrimonio naturale e culturale e per il miglioramento degli itinerari religiosi che conducono al Santuario. Vi è, inoltre, una costante interlocuzione con l’Arcidiocesi Locri-Gerace, con il Rettore del Santuario, con la Prefettura di Reggio e con il Comune di San Luca, per avviare nuovi progetti di valorizzazione dell’intera Area che si caratterizza, oltre che per la sua vocazione religiosa, anche per le caratteristiche naturalistiche di enorme pregio. Il Parco, inoltre, sta sviluppando le progettualità per il miglioramento delle “infrastrutture verdi” all’interno dell’Area Protetta – ha proseguito Giuseppe Bombino – di cui al finanziamento di 10 Milioni di Euro finanziati nell’ambito del Piano di Sviluppo e Coesione 2014-2020, che consentiranno di intervenire definitivamente sulla viabilità di collegamento “Montalto-Polsi”. L’opera si rivela strategica per il territorio aspromontano e rientra in un più ampio e straordinario piano di riqualificazione della percorribilità e fruibilità interne al Parco. Il Presidio dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia Medica a Polsi rappresenta l’esito di una sinergia Istituzionale promossa dal Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, e ribadisce la ferma volontà dello Stato di avviare un percorso culturale nuovo, incentrato sui valori religiosi e naturalistici del luogo, quali simboli irrinunciabili per l’affermazione della legalità e di riduzione dei “fattori di espulsione” dei centri montani rispetto ad una visione unitaria del territorio dell’Aspromonte” ha concluso Giuseppe Bombino. v.i.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: Bombino “Ministro Costa uomo dai tratti morali e professionali non comuni”

(55) “Esprimo grande soddisfazione per il conferimento dell’incarico di Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare al Generale dei Carabinieri Forestali Sergio Costa. Uomo dei tratti morali e professionali non comuni, il Generale Costa ha avuto un rilevante ruolo

 

nell’inchiesta che ha svelato l’illecito smaltimento di rifiuti tossici in Campania nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”. La determinazione e la competenza del neo Ministro sono i migliori attestati per tutelare e valorizzare il Patrimonio Naturalistico Protetto del Sistema Italia, di cui lui, peraltro, è profondo conoscitore”. E’ quanto afferma, in una nota, Giuseppe Bombino Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte nonché Coordinatore Federparchi Calabria. v.i.

 

 

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Parco Aspromonte protagonista della decima edizione di “Cittanova Floreale” di Cittanova (RC)

(54) Il giardino tematico “Un parco di Biodiversità” ed i Laboratori di educazione ambientale. Workshop di sensibilizzazione e di promozione della candidatura alla Rete Geoparchi Unesco; e ancora, una mostra fotografica sulla flora e sulla fauna dell’Aspromonte, escursioni guidate

 

e stand espositivi con materiale divulgativo. Il Parco dell’Aspromonte sostiene, con diverse attività, la decima edizione di “Cittanova Floreale”, unica mostra-mercato di florovivaismo specializzato in Calabria, divenuta ormai attrattore culturale e turistico storicizzato, che si svolgerà alla villa Comunale di Cittanova, dal 1 al 3 giugno prossimo. “Il villaggio del Parco”, tra gli altri, racconterà l’Aspromonte attraverso immagini multimediali e fotografiche, e grazie all’ausilio delle Guide Ufficiali, sarà inoltre possibile conoscere i diversi itinerari escursionistici che si sviluppano all’interno dell’Area Protetta. Dibattiti, attività di educazione ambientale e di interpretazione naturalistica, animeranno gli spazi all’interno della Villa Comunale e renderanno, ancora una volta, il Parco dell’Aspromonte centrale nelle dinamiche culturali e naturalistiche del territorio. “Cultura e Natura in Aspromonte camminano sempre insieme – ha dichiarato il presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino – e su questo connubio abbiamo voluto incentrare politiche di promozione e valorizzazione dell’Area Protetta, unendo il territorio e le sue identità e coinvolgendo le realtà associative, le Istituzioni e le Amministrazioni comunali per uno sviluppo desiderabile delle Comunità”. v.i.

 

 

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Parco Aspromonte, positivo il trend di crescita della popolazione di caprioli

(53) Nell’ambito delle azioni di salvaguardia e tutela della biodiversità, l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha promosso, nei giorni scorsi, una sezione di censimento con metodo del conteggio “in battuta” del Capriolo Italico, specie reintrodotta all’interno del Parco, con

 

esemplari geneticamente certificati provenienti dalla Toscana. L’attività di monitoraggio e conseguente censimento della specie, organizzata dal Responsabile del servizio Biodiversità dell’EPNA, Antonino Siclari e dagli esperti della ATI Studio Agrofauna Coop Castanea, ha visto la partecipazione di oltre 40 volontari, tra cacciatori e appassionati (provenienti dai comuni di Delianuova, Santa Cristina d’Aspromonte, Oppido Mamertina, Molochio, Cittanova e San Giorgio Morgeto). Le tre “battute” svolte, che hanno interessato i volontari sin dalle prime ore della giornata, hanno consentito il “contatto complessivo” con diversi esemplari marcando un esito favorevole all’iniziativa considerando anche la principale caratteristica del Capriolo, specie particolarmente schiva e difficilmente rintracciabile. “La sinergia tra l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e la sua comunità è costante e proficua – ha spiegato il Presidente Giuseppe Bombino – Solo attraverso la collaborazione con il mondo associazionistico, con le realtà e le comunità locali, è possibile raggiungere gli obiettivi per i quali ci battiamo con impegno e con passione, legando le nostre ambizioni non solo alla tutela del patrimonio naturalistico ma anche allo sviluppo desiderabile e sostenibile dell’Area Protetta. Vi è, inoltre, una collaborazione che si sta consolidando sempre più tra il parco e il mondo venatorio: i cacciatori che escono in “battuta” con macchine fotografiche e binocoli testimoniano come i valori dell’Area Protetta siano universalizzanti. La presenza certificata del Capriolo – ha concluso Bombino – struttura e rafforza la piramide alimentare al cui apice si colloca il nostro lupo”. Il momento conviviale che ha chiuso la giornata e che ha radunato tutti i volontari presso il Rifugio Biancospino a Delianuova, ha rinsaldato, infatti, il rapporto di condivisione programmatica che ormai da anni contraddistingue l’operato del Parco e della sua Comunità. v.i.

 

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Comune di Reggio Calabria: Osservatorio Comunale dei Bisogni Socio-sanitari, la nota della consigliera Serranò

(447) E’ stato approvato in Consiglio Comunale nell’ultima seduta tenutasi la scorsa settimana la proposta di istituzione dell’Osservatorio Comunale dei bisogni socio sanitari. L’idea progettuale nata all’interno della Commissione politiche sociali è stata ampiamente condivisa dai

 

consiglieri sotto la spinta della Consigliera Dott.ssa Paola Serranò. “E’ stato un cammino faticoso quello avviato nel 2016 e che oggi raggiunge finalmente il traguardo” afferma la dott.ssa Paola Serranò che attraverso una nota stampa illustra ai cittadini le finalità dell’Osservatorio. “L’Osservatorio sarà allocato presso la ex circoscrizione oggi sede decentrata, di Tremulini, in Centro città in una posizione strategica perché  attigua all’ agglomerato di strutture sanitarie pubbliche e private ed al Presidio Riuniti dell’ Azienda Ospedaliera B.M.M.. Vuole essere luogo vivo dell’ accoglienza delle persone più fragili e con bisogni di salute.  Dovrà rendere visibile la peculiarità fondamentale che ha dato vita al Sistema Sanitario pubblico nel 1978 cioè la Centralità del malato dei suoi bisogni di salute ed il sostegno alla sua famiglia. Nell’ultimo decennio le problematiche finanziarie hanno prevalso sul soddisfacimento dei bisogni delle persone affette da malattie soprattutto croniche ed invalidanti. Il territorio si è progressivamente impoverito di servizi essenziali ed il Piano di rientro ha ulteriormente contribuito a ridurre le risorse professionali presso i servizi territoriali ed ospedalieri. L’Osservatorio si avvarrà di personale volontario prioritariamente identificato tra medici ed operatori sanitari che hanno concluso la loro attività lavorativa e che tuttavia sono in grado di mettere a disposizione gratuitamente il loro tempo e l’esperienza acquisita. Presso l’Osservatorio non verranno erogate prestazioni sanitarie. Verranno accolte persone che hanno bisogno di essere ascoltate, orientate e accompagnate durante il loro percorso di cura ed assistenza. La raccolta documentale delle loro richieste consentirà di comporre una mappa dei bisogni utile per la programmazione dei servizi sociali e sanitari del territorio. L’Osservatorio si interfaccerà con il Settore delle politiche sociali, i Poli sociali e i Punti unici di Accesso dei Distretti dell’Azienda Sanitaria provinciale. Esso sarà dunque una porta aperta all’incontro e alla relazione con le persone che non afferiscono ai servizi sanitari perché disorientate, prive di riferimenti sicuri. La città ed il suo comprensorio godono già di servizi di accoglienza gestiti da volontari, emanazioni  spesso  di iniziative promosse in ambito religioso ed ecclesiale. Tutte queste realtà che contribuiscono grandemente ad offrire risposte ai più fragili saranno dall’ Osservatorio meglio valorizzate e coordinate per implementare una organizzazione “a rete” che assicuri  alla persona in situazione di bisogno un aiuto concreto e globale. Gli obiettivi che si prefigge di raggiungere sono: divenire un nodo funzionale della rete scio- sanitaria presente sul territorio; divenire una porta d’accesso più vicina alla persona per costruire relazioni significative ed una cultura orientata alla valorizzazione delle diversità; accompagnare e non abbandonare la persona più fragile per un accesso facilitato ai PUA distrettuali e nel passaggio tra i diversi nodi della rete socio sanitaria; favorire l’integrazione socio sanitaria e ridurre le diseguaglianze sociali. L’Osservatorio vuole dare concretezza a quanto enunciato dai padri Costituenti nell’art 32 della nostra Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Nelle prossime settimane andremo a completare la squadra di volontari che garantiranno il funzionamento dell’Osservatorio. Saranno predisposte apposite schede per la raccolta dei bisogni segnalati. Sarà disponibile un recapito telefonico per facilitare la comunicazione tra cittadini e i servizi socio sanitari della rete. Auspichiamo l’apertura dell’Osservatorio nel volgere di qualche settimana. Ne sarà data ampia comunicazione dagli organi di stampa”.

 

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: incontro con i Sindaci per dare nuovi impulsi ai Patti per il Sud e Bando Periferie

(446) Si spinge sull’acceleratore alla Città Metropolitana di Reggio Calabria per dare nuovo impulso ai Patti per il Sud e Bando Periferie. Il Sindaco Giuseppe Falcomatà e il Vicesindaco Riccardo Mauro, incontrano i sindaci dei Comuni metropolitani per chiarirne i regolamenti e

 

procedere speditamente, avviando la fase operativa, per sfruttare al massimo i finanziamenti sui nostri territori. E’ il dirigente al settore Pietro Foti a relazionare e ad esporre i regolamenti di patti e bandi, chiarendo le idee e fugando dubbi. Sindaco e Vicesindaco hanno voluto sottolineare l’importanza di procedere celermente in considerazione della indecifrabile situazione a livello nazionale. “Dobbiamo andare più velocemente possibile – sono le parole di Falcomatà e Mauro – viste le incertezze sul futuro Governo che si insedierà a settembre, che potrebbe sconvolgere completamente le priorità. Se c’è stato un dirizzo politico che ci ha consentito di ottenere queste risorse per i nostri territori non sappiamo se così sarà in futuro, quindi dobbiamo velocizzare per non incorrere nel rischio di disimpegno delle cifre all’indirizzo dei nostri territori. Se riusciamo a procedere con le gare e a trovarci ad uno stadio avanzato di procedure diverrà più difficile disimpegnare le somme”. I vertici istituzionali metropolitani hanno, infine, informato i sindaci sulla possibilità del ricorso alla Sua, Stazione unica appaltante, i cui oneri, dopo l’ultima seduta di Consiglio, sono stati azzerati per i Patti e dimezzati per tutte le altre partecipazioni (gare).

 

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: Falcomatà e Mauro incontrano i lavoratori dell’Hitachi

(445) Si rivolgono al Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, i lavoratori dell’Hitachi, per sottoporgli due delicatissime problematiche. E Falcomatà affiancato dal vicesindaco Riccardo Mauro, dall’omologo comunale Armando Neri, e dal consigliere

 

Nicola Paris li riceve a palazzo Alvaro. Due i problemi delicatissimi prospettati al Primo Cittadino: la questione del riconoscimento dell’annualità 2002, relativa alla vicenda amianto, che consentirebbe, attraverso il riconoscimento dei contributi, i prepensionamenti di alcuni dei dipendenti e, secondo punto,  la situazione riguardante alcuni lavoratori, per i quali sta per scadere la Naspi e che rischiano, non essendo stati reimpiegati, di rimanere senza stipendio. Sul primo punto il Sindaco, già appena terminata la riunione, ha dato mandato di redigere una lettera invitando al tavolo con la Città Metropolitana e i sindacati, Inail e Inps, e da inviare, per conoscenza, alla Prefettura, nel tentativo di un colloquio impostato in sinergia per la risoluzione della vicenda. L’Amministrazione è particolarmente sensibile al tema lavoro e occupazione del quale ha fatto una vera e propria missione. “Ritengo Hitachi un valore aggiunto che difenderemo sino alla fine – sono state le parole di Falcomatà – non solo perché rappresenta un’eccellenza ma soprattutto perché l'indotto occupazionale che mantiene in una città come Reggio è preziosa. Per la mia amministrazione il lavoro è sacrosanto, è il punto di partenza dell’economia. Sul piano del lavoro stiamo mettendo il massimo impegno e siamo riusciti a salvare tante famiglie che sarebbero rimaste senza stipendi. Ci siamo insediati con il rischio di una bomba pronta ad esplodere: il passaggio dall’Ansaldo Breda a Hitachi, sul quale in pochi avrebbero scommesso, ma che oggi possiamo dire essere stata una scelta positiva. Ma ci siamo trovati in situazioni ben peggiori. L’Atam per esempio, presa con istanza di fallimento in tribunale e salvata grazie allo stanziamento del Comune di 6 milioni di euro, che ha fatto crescere il valore dell'azienda e il suo capitale, tutelando i valori occupazionali e permettendo, inoltre, l’assunzione di altre ben 10 unità. Stessa cosa con le società partecipate Reges e Recasi, che abbiamo trovato alla fine del loro contratto di servizio, a rischio chiusura, e conseguentemente a rischio licenziamento per circa 120 persone in tutto. Ci abbiamo scommesso, abbiamo tagliato i costi di gestione e oggi è una società interna che si chiama Hermes. Parliamo di Castore e Polluce… fatti i regolari concorsi pubblici, oltre 100 persone avranno un’assunzione regolare e lavoreranno per la pubblica amministrazione. Ultima in ordine di tempo la vicenda di 114 LSU, che attraverso un percorso sinergico con la Regione Calabria sono tornati a lavorare, tra questi molti coloro che, avanti negli anni, riusciranno a raggiungere la pensione con maggiore serenità. Quando si parla di lavoro si parla del primo punto – conclude – che deve essere messo nell'agenda politica di tutti coloro che hanno un minimo di responsabilità istituzionale in questa città e in questo Paese”. L’dea di Falcomatà è quella di coinvolgere nuovamente l’Ente regionale per dar vita a percorsi formativi retribuiti per questi lavoratori, in attesa che vengano reintegrati in Hitachi, offrendogli, così, anche una maggiore specializzazione e trasformandoli in nuova risorsa per l’azienda, che indicherà i percorsi da seguire per dar vita a queste nuove professionalità.

 

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Reggio di Calabria: FIP Calabria, “Easybasketinclasse”, premiata la scuola “Carducci-da Feltre”

(411) Il premio cestistico è volato nelle mani della quinta A dell’Istituto “Carducci-Da Feltre” di Reggio Calabria. Il 29 maggio 2018, il Presidente del Comitato Regionale Fip Calabria Paolo Surace ha fatto visita alla scuola reggina per premiare i giovani protagonisti vincitori del

 

premio. Il progetto Easybasket in classe è un progetto didattico promosso dalla Fip che si sviluppa nelle Scuole Primarie e che segue le linee guida dell’accordo Coni-Miur per la promozione dello Sport nella Scuola come palestra di vita e prevenzione alla sedentarietà. Le classi aderenti al progetto sono state oltre 2.600 in tutta Italia. La meritevole scuola reggina si è classificata tra le migliori venti classi d’Italia disegnando la maglia della Nazionale Italiana di Basket. Sugli attestati consegnati dal Presidente Fip Calabria spiccano in versione cartone animato il consigliere Galanda, cestista indimenticabile e l’asso della Wba Cecilia Zandalasini fresca campionessa d’Italia con i colori di Schio. Palloni e quaderni marchiati Fip per tutti i vincitori per celebrare il successo regionale insieme agli attestati che recitano la seguente e significativa frase: ”Nella nostra regione, la vostra classe si è distinta per aver realizzato un elaborato sul tema "La Canotta della Nazionale di basket", in cui i valori insiti nella Maglia Azzurra, quali rispetto, sacrificio, appartenenza, orgoglio, si sono fusi con fantasia e creatività, virtù queste che devono vivere ed essere alimentate quotidianamente nelle giovani generazioni”.

 

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Finalissima ASI Calabria Nuoto alla Poligiovino di Catanzaro. Nuoto alle Asiadi, festa dello sport

(410) E’ la Poligiovino di Catanzaro la piscina che ospiterà la fase finale del campionato di Asi Calabria Nuoto. La tappa più importante e delicata dell’anno sociale, che vedrà in vasca tutti gli atleti calabresi che sono riusciti a classificarsi per quest’ultima importante fatica regionale.

 

E sono 320 i finalisti, sui circa 700 che hanno gareggiato nelle tappe intermedie, che si contenderanno i posti più alti delle classifiche e il titolo di campione 2018; 13 le società partecipanti. Da anni non si vedeva una finale così attesa con tante squadre pronte ad affrontarsi sportivamente per la conquista del podio delle 5 classifiche: Esordienti, Categoria, Master, Best team, e quella Generale. Nella classifica unica favorite la Thrylos nuoto Reggio Calabria e la Fondazione Marino di Melito, che si trovano a distanza di una manciata di punti. Il terzo posto è conteso tra ben 4 squadre: Olimpo blu di Amantea; Sporting club Ardore e dalle reggine Pianeta sport e Andrea Maria. Per la classifica Esordienti le proiezioni, sulla base delle classifiche dei qualificati, vedono nettamente favorita la Fodazione Marino, seguita da Andrea Maria e Sporting club Ardore e, al terzo posto Olimpo blu e Hipponion di Vibo Valentia, ma solo per pochi punti, quindi grandi sorprese in vista. Veniamo alla proiezione Categoria. Thrylos in vetta, seguita da Pianeta sport;  si giocano il terzo posto Sporting club e Olimpo blu. Infine la categoria Master che vede in vasca gli atleti più grandi di età, mamme, papà e non solo, che continuano a mettersi in gioco con grande passione e sportività. Favorite, al primo e secondo posto, Andrea Maria e Fondazione Marino al terzo, combattutissimo, posto Akeilos di Oppido e Olimpo Blu. L’appuntamento con questa attesa tappa finale, che suggella un anno di impegno, fatica e passione, diviene ancor più prestigioso in considerazione del fatto che la stessa è inserita nel contesto delle Asiadi che racchiuderanno, in questo inizio di giugno, tutte le discipline Asi, dando vita ad una due giorni all’insegna dello sport e dell’aggregazione. L’1, 2 e 3 giugno il Villaggio Riviera del sole di Cropani Marina, ospiterà quest’ultimo step calabrese e si trasformerà in un immenso centro sportivo all’aperto che ospiterà tutte le famiglie degli atleti in un tripudio di sport, gioco, aggregazione.

 

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Reggio di Calabria: Gallico Marina, domenica 3 giugno la IV edizione dell’Infiorata

(378) Domenica 3 Giugno, Solennità del Corpus Domini, si svolgerà a Gallico Marina, la IV Edizione dell’Infiorata. Nata quattro anni fa da un’idea dell’Azione Cattolica della Parrocchia S.Maria di Porto Salvo, con l’obiettivo di accogliere l’invito di Papa Francesco ed essere una Chiesa

 

“in uscita”, rivolta con lo sguardo verso il mondo, a porte spalancate. Da una proposta pastorale, l’Infiorata è diventata ormai una vera e propria tradizione del quartiere, fortemente sentita e partecipata dai gallicesi, sostenuta con entusiasmo e fatica dai parrocchiani. Il tema forte che quest’anno interesserà i quadri di Via Chiesa è quello dei Misteri del Rosario, il messaggio di Misericordia e Contemplazione che essi custodiscono. L’importanza data in questo anno pastorale dal Pontefice alla preghiera e alla contemplazione, prenderà vita e colore nei quadri dell’Infiorata, fino al solenne passaggio processionale dell’ Eucarestia che condurrà il parroco Don Antonino Vinci. Sono previsti anche intrattenimenti musicali per concludere in bellezza questo momento di raccoglimento e preghiera, in condivisione e allegria con il concerto di Cosimo Papandrea.

 

 

 

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Reggio di Calabria: in scena al Cilea “Processo all’Aspromonte”, piena assoluzione tra gli applausi del pubblico

(52) Il Giudice ha assolto l’Aspromonte: dai suoi drammi e dai peccati dell’ultima generazione commessi da figli che hanno tradito la propria Madre. Perché la bellezza, ogni bellezza, sovrasta il peccato ed i peccatori. E’ un successo nel successo l’anteprima nazionale di “Processo

 

all’Aspromonte”, spettacolo prodotto dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte con l’Associazione culturale La Fenice,  che sabato sera ha riempito il teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria all’inverosimile, con  una magistrale interpretazione degli artisti Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi, della giovanissima Emilia Mallamaci, sotto la regia di Francesca Grenci e con la partecipazione del musicista Bruno Pugliese. Tanto cuore nella messa in scena: il cuore degli aspromontani, giunti da tutti i paesi interni per assistere alla Loro rappresentazione e il cuore dei reggini che riconoscono la loro montagna. Una montagna, l’Aspromonte, che riemerge ancora una volta dagli abissi, come nel passato, scrollandosi di dosso il peso delle colpe ed elevando i suoi valori naturalistici e culturali, identitari e storici e rivelando la sua Bellezza. Ed è proprio questo il senso del “Processo” andato in scena:  Accusa e Difesa non  risparmiano “colpi”,  chiedendo condanne perpetue e assoluzioni definitive. Fino all’epilogo. L’idea dello spettacolo nasce da una intuizione del Presidente Giuseppe Bombino,  che ha scelto, dai primi giorni del suo mandato alla guida del Parco, di esaltare, oltre ogni dramma, la Bellezza d’Aspromonte, le sue radici mitologiche, gli alberi secolari, le figure storiche millenarie, le sue tradizioni e le sue potenze Geologiche. “E’ arrivato il momento di  riscrivere la storia dell'Aspromonte – ha spiegato Chiara Parisi, Responsabile Comunicazione dell’Epna nell’appassionata ed emozionante introduzione – appellandosi al diritto all’oblio e al perdono per i peccati che hanno segnato questa Terra, perché l’Aspromonte è esso stesso vittima e strumento di quel peccato e  ha il sacrosanto diritto, con la sua gente, di risollevarsi da esso.” Perché in questo Aspromonte c’é ancora la passione di Corrado Alvaro e Saverio Strati, i racconti di Edward Lear, le sue fiumare, le sue chiese, i monumenti, i paesini arroccati che sembrano presepi, le narrazioni di chi ne ha lasciato testimonianze. E l’Aspromonte con le sue peculiarità e la sua forte identità, è anche una realtà Geologica unica, che ha permesso di giungere alla candidatura mondiale nella Rete dei Geoparchi UNESCO,  proiettando questa Terra sulla scena internazionale. “C’è la Bellezza in Aspromonte, che oggi ha scelto di “raccontarsi e non più di essere raccontata” – ha spiegato il Presidente del Parco, Giuseppe Bombino, al termine dello spettacolo -. Ho vissuto un momento indimenticabile, in cui Reggio e l’Aspromonte tutto si sono stretti intorno ad una idea che ha accompagnato il mio mandato come presidente del Parco e che oggi ho visto divenire realtà. Il nostro Aspromonte – ha concluso Bombino – é questo: è bellezza, è cuore, è passione: il vero Aspromonte ha vinto. Grazie a chi ha creduto che potesse succedere, grazie a chi ci sostiene e continuerà a farlo”. v.i.

 

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Canolo (RC): oggi la firma del Protocollo d’Intesa per la Legalità. A firmarlo ENPA, Prefettura, Città Metropolitana e Comuni del Parco Nazionale dell’Aspromonte

(50) In uno scenario suggestivo come quello offerto dal comune di Canolo, uno dei trentasette facenti parte del Parco Nazionale dell’Aspromonte, si è siglato il Protocollo d’Intesa per la Legalità tra l’ENPA, la Prefettura di Reggio Calabria, la Città Metropolitana e i Comuni del Parco.

 

Un patto che sugella una sinergia che va avanti oramai da tempo e che rafforza il concetto più volte ribadito di “Squadra Stato”. All’incontro in questione hanno preso parte, tra i tanti, il Prefetto Michele Di Bari, il Presidente del Parco Nazionale dell'Aspromonte Giuseppe Bombino, il commissario del Comune di Canolo Umberto Pio Antonio Campini, il Sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, oltre al Presidente dell’Associazione Comuni della Locride Rosario Rocca e ai primi cittadini dei Comuni chiamati a stringere il patto. Hanno partecipato, inoltre, in una giornata così importante per l'ENPA i rappresentati del Corpo dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. I sottoscriventi si propongono attraverso l’Intesa di prevenire processi di corruzione e tentativi di infiltrazione mafiosa nell’assegnazione di appalti di lavori pubblici, concessioni, forniture e servizi. Si è voluto altresì legittimare quel bisogno di premiare chi, nel pieno rispetto della legalità, opera tutti i giorni e la necessità di generare “economia e lavoro”. Il Protocollo, poi, si innesta in un discorso a più ampio respiro, nel quale ENPA e Prefettura di Reggio Calabria collaborano per salvaguardare e valorizzare l’Area Protetta, dando seguito alla già efficace azione di contrasto al fenomeno delle “Vacche Sacre”. Chiaro e coinciso il presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino nel suo intervento: “Il Protocollo è un atto volontario che nasce dall’esigenza di rimuovere quegli ostacoli che non danno modo al nostro territorio di crescere. L’Intesa vuole percorrere la strada già battuta dal nostro Ente, all’insegna dell’esaltazione e della difesa della bellezza che la nostra Montagna offre”. All’interno del intervento dell’Ufficio Territoriale del Governo ed il Parco dell’Aspromonte vi è, infine, una strategia speciale e congiunta che mira a restituire il Santuario di Polsi ai Suoi valori Religiosi, Storici e Culturali.

 

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Canolo (RC): siglata “Intesa per la Legalità” tra Ente Parco, Prefettura, Città Metropolitana e Comuni del Parco

(49) La firma dell’Intesa per la Legalità tra Ente Parco Nazionale Aspromonte, Prefettura di Reggio Calabria, Città Metropolitana e Comuni del Parco per la prevenzione dei fenomeni corruttivi e dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti di lavori

 

pubblici, concessioni, forniture e servizi, rappresenta un ulteriore tassello nel percorso continuo e costante di affermazione della legalità che caratterizza l’attività amministrativa del Parco. Con l’Intesa siglata si è inteso, tra l’altro, riaffermare la necessità di una corretta fruizione dell’Area Protetta, favorendo i soggetti che operano nel pieno rispetto della legalità e garantire un corretto, tempestivo e trasparente utilizzo dei finanziamenti concessi dal Parco sulla scorta di un’adeguata attività di programmazione di interventi per finalità economico – sociali. Con l’Intesa per la Legalità, fortemente voluta dal Consiglio Direttivo e dalla Comunità del Parco che hanno prontamente colto l’input del Presidente Giuseppe Bombino, si rafforza il sinergico percorso Istituzionale tra Ente Parco e Prefettura di Reggio Calabria, già avviato attraverso l’efficace azione di contrasto al fenomeno “Vacche Sacre”, foriero di risultati particolarmente incoraggianti tanto nell’immediatezza, quanto in prospettiva. Tra l’Ufficio Territoriale del Governo ed il Parco dell’Aspromonte, infatti, vi è in atto una “strategia speciale e congiunta” di più ampio respiro, volta a migliorare la fruibilità del Santuario di Polsi per restituirlo al Suoi autentici valori Religiosi, Storici e Naturalistici; diverse sono state, inoltre, le occasioni in cui Parco e Prefettura hanno organizzato eventi culturali in diversi ambiti Comunali, quale segnale di vicinanza e di partecipazione alla vita delle Comunità aspromontane. “Si va componendo e perfezionando – dichiara il Presidente Giuseppe Bombino- un quadro di riferimenti preordinati alla prevenzione e alla rimozione degli ostacoli che impediscono una sana e corretta crescita del nostro territorio. Il protocollo – conclude Bombino – rappresenta uno strumento volontario, integrativo della già evoluta normativa che la Comunità del Parco adotta per difendere ed esaltare la bellezza della nostra Montagna”. v.i.

 

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Parco Aspromonte: “restituito” ai fedeli il Santuario di San Nicodemo a Mammola (RC)

(47) Un luogo simbolo per i Fedeli, ricco di significati storici, religiosi e culturali, è stato restituito alla Comunità. Il luogo di culto è stato inaugurato domenica scorsa dopo un complesso intervento di ristrutturazione effettuato grazie al finanziamento di 115.000 euro dell’Ente Parco

 

Nazionale dell’Aspromonte nell’ambito delle iniziative di Promozione Economica e Sociale. All’evento erano presenti il Vescovo della Diocesi Locri- Gerace, Mons. Francesco Oliva, il parroco Don Alfredo Valenti, Padre Ernesto Monteleone che dal 2000 vive in eremitaggio al Santuario, il Sindaco di Mammola Stefano Raschellà, il consigliere comunale Pino Agostino e l’architetto Giuseppe Sansotta che ha progettato e diretto i lavori di restauro. Il Santuario, meta di pellegrinaggio per tutto l’anno di religiosi, escursionisti, teologi e studiosi, racchiude nella sua storia, una forte connotazione culturale e tradizionale. Il Santuario di San Nicodemo Abate, che ricade nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte, sorge sui resti di un’antica chiesetta costruita dal monaco italo-greco Nicodemo, poi canonizzato, e dai suoi discepoli, intorno all’anno mille. Il monaco Nicodemo si ritirò a vita ascetica su questo monte, detto Kellerana o Cellerano, seguito da altri che si unirono a lui e ne accettarono l’esempio e la guida; essi formarono un cenobio, seguendo la liturgia e la lingua bizantina dell’epoca. Nicodemo era noto in tutto il territorio per la sua spiritualità, la sua saggezza e non meno per i suoi miracoli. Il monastero sul monte Kellerana continuò ad essere retto dai monaci per diversi secoli, fino al 1501, quando si trasferirono nella Grangia di S. Biagio presso Mammola, portando con sé le reliquie del Santo e conservandone il culto. Sono tre le feste annuali che Mammola dedica a San Nicodemo: la prima domenica di settembre che ricorda la traslazione delle sue reliquie dal monastero alla grangia di San Biagio; il 12 marzo, giorno della sua morte; il 12 maggio, giorno della sua nascita, la cui festa si celebra sul monte Cellerano. “Questi lavori erano da tempo attesi dalla comunità mammolese e siamo contenti – ha spiegato il Sindaco Raschellà – di poter consegnare ai fedeli un luogo dal forte carattere simbolico, testimonianza di un legame indissolubile tra la cittadinanza e San Nicodemo”.  “Non solo devozione ma anche millenni di storia e di profonde radici culturali – ha detto il Presidente del Parco Giuseppe Bombino – . Con i lavori di ristrutturazione finanziati dall’Ente si è consegnato alla comunità di Mammola e dell’intero Aspromonte uno dei luoghi simbolicamente più rappresentativi. Il binomio Natura e Cultura si esprime anche in questa occasione per esaltare la bellezza della nostra montagna e recuperare l’identità che rischia spesso di essere offuscata”. v.i. 

(Foto Vincenzo Simonetta)

 

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Canolo (RC): inaugurata la prima fattoria didattica nel Parco dell’Aspromonte

(46) Una nuova attrazione turistica cofinanziata dall’Ente Parco nell’ambito delle iniziative di Promozione Economica e Sociale, ma anche un centro di educazione ambientale per valorizzare la conoscenza e la fruizione dell’Area Protetta. La prima fattoria didattica nel Parco

 

dell’Aspromonte nasce con questo spirito: realizzata a Canolo dall’Azienda Sapori Antichi d’Aspromonte, è stata inaugurata oggi alla presenza del Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, della Commissione Straordinaria del Comune di Canolo, Umberto Pio Campini, Valerio De Joannon e Cosimo Facchiano, del Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, dei titolari della Fattoria, Laura Multari ed Antonello Stilo, dei progettisti dell’Aristos, Sabrina Vecchio Ruggeri e Simona Bruni, dei sindaci di Palizzi e Agnana Calabra, Walter Scerbo e Caterina Furfaro, e del Comandante Gruppo Carabinieri Locri, Colonnello Gabriele De Pascalis. La Fattoria Didattica rappresenta il luogo della conoscenza e della formazione, dove l’educazione ambientale in un contesto naturalistico di grande pregio promuove un modello di turismo sostenibile e desiderabile. Soltanto vivendo con la Natura e dentro la Natura, si può scoprire la profondità e l’essenza della vita. La Fattoria didattica realizzata a Canolo si inserisce in un contesto paesaggistico mozzafiato ed è immersa nel cuore dell’Area Protetta. Le Dolomiti del Sud sono visibili sullo sfondo durante il percorso didattico che conduce al “campo” delle “Galline Felici”, al bosco de “i tre e più porcellini”,  passando per “l’orto del Fattore che è sempre più buono” fino a “chi semina raccoglie: dal grano al pane”. Più di 3 km di attività didattiche pensate per i più piccoli, strutturate seguendo una metodologia che privilegia esperienze sensoriali, manuali e ludiche, rivolte non solo ai bambini ma anche a coloro i quali vogliono vivere una giornata immersa nella natura a contatto con gli animali e con le tradizioni tipiche aspromontane. Nella Fattoria Didattica sono gli stessi agricoltori che faranno conoscere agli ospiti la vita degli animali, l’origine dei prodotti che consumano, stimolando lo spirito critico e la curiosità. Un modo per far scoprire ai giovani l’importanza sociale ed economica di un mestiere spesso sottovalutato. Il Prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari ha sottolineato “l’importanza di creare in montagna opportunità per i giovani che possano scongiurare l’abbandono dei luoghi che abitano caratterizzati da infinite bellezze paesaggistiche e naturalistiche”. Il Presidente del Parco dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, ha evidenziato come “sia possibile mettere a sistema il patrimonio montano creando un valore aggiunto attraverso una filiera di sostenibilità. I lotti che costituiscono la Fattoria sono stati concepiti per recuperare la dignità dell’animale e privilegiare il rapporto uomo-natura. Oltre alla produzione e all’educazione ci accostiamo al ciclo naturale che regola e garantisce un sano equilibrio, l’unico che ci consente di raggiungere quella qualità della vita a cui tutti noi tendiamo”. v.i.

 

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