Reggio di Calabria: da lunedì 25 si parte con le consegne dei contenitori per la raccolta differenziata porta a porta nei quartieri di Condera e Spirito Santo

(511) Verranno avviate a partire da lunedi 25 giugno 2018 le consegne dei contenitori per effettuare la raccolta differenziata porta a porta per i cittadini dei quartieri di Condera e Spirito Santo. Dopo l'avvio delle consegne nel territorio settima circoscrizione di Modena – San

 

Sperato, da lunedi partirà l'ultimo ciclo di consegne negli unici quartieri cittadini ad oggi non raggiunti dal servizio di raccolta differenziata porta a porta. Tutti i cittadini potranno recarsi dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00 presso il Salone Parrocchiale della Chiesa di Spirito Santo e dovranno munirsi per il ritiro gratuito del kit, della tessera sanitaria e di un documento d’identità. L’invito è rivolto anche alle attività commerciali e non domestiche che dovranno presentarsi muniti di partita Iva e documento di riconoscimento. Nel frattempo  continuano le consegne per i cittadini dei quartieri di Modena e San Sperato, al Campo CONI “A. Penna” via Modena San Sperato dal lunedì al sabato dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00, che dovranno munirsi per il ritiro gratuito del kit, della tessera sanitaria e di un documento d’identità. Potranno recarsi a ritirare il kit anche quelle utenze che ricadono nelle zone già servite dalla raccolta differenziata porta a porta. Nel frattempo continuano gli incontri informativi dedicati alla cittadinanza che si appresta ad avviare il nuovo metodo di conferimento della raccolta differenziata, attraverso il porta a porta. Nella giornata di oggi, 22 giugno, dalle ore 17:00 presso il Salone Parrocchiale di Spirito Santo, si terrà un incontro aperto alla cittadinanza, a cui parteciperà l’Amministrazione Comunale ed AVR per creare un’altra occasione di sensibilizzazione ed informazione sul nuovo servizio di raccolta che partirà a breve anche in queste due zone. Un prossimo incontro è già previsto presso i locali dell'Auditorium della Chiesa di Santa Maria della Neve a Cannavò il prossimo martedi 3 luglio alle ore 17:30. Per ulteriori informazioni potete consultare l'indirizzo e-mail igiene.reggio@avrgroup.it, il numero verde 800.759.650, la pagina Facebook DifferenziAMOla Reggio Calabria e l'app. DifferenziAPP.

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Reggio di Calabria: si chiude con esito positivo il corso gratuito di lingua italiana per i cittadini georgiani

(510) Si è concluso in questa settimana  il corso gratuito di lingua italiana destinato ai cittadini georgiani residenti nel comune di Reggio Calabria. Iniziato il 9 novembre 2017, il ciclo di lezioni ha visto la gremita partecipazione di donne georgiane che hanno frequentato con

assiduità e dedizione le lezioni tenute dal Dott. Giorgi Kipiani. Ogni giovedì la Biblioteca Comunale “Pietro De Nava” ha ospitato le lezioni sotto l’egida dei  responsabili della struttura comunale. Un progetto di istruzione linguistica che ha fatto seguito al  corso di lezioni elementari di lingua georgiana per bambini, svoltosi già  nella primavera-estate 2017, con l’utilizzo del fondo di libri già donati alla Biblioteca dall’Associazione Georgia in Calabria  con il patrocinio dall’Ambasciata georgiana in Italia. “Queste importanti iniziative vanno nella direzione di una auspicata e completa integrazione multirazziale nella nostra città – ha dichiarato Irene Vittoria Calabrò, assessore alla Valorizzazione patrimonio storico, artistico, archeologico e paesaggistico – la Biblioteca Comunale sarà sempre a disposizione per collaborare alla realizzazione di ulteriori iniziative culturali”.  

 

 

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, domani ultimo appuntamento stagionale

(450) L’anno sociale dell’Accademia del Tempo Libero si avvia alla conclusione. Domani ultimo appuntamento in programma per il 19esimo anno di vita dell’associazione: un concerto per pianoforte, Maestro Sergio Puzzanghera, e fisarmonica, Maetro Adolfo Zagari. La serata si

 

aprirà con la presentazione del nuovo direttivo e sarà lieta occasione per i soci per scambiarsi i saluti in vista della pausa estiva.

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, venerdì 22 Anassilaos propone il recital “Passeggiando per Spoon River”

(449) Nell’ambito della manifestazione “La molta vita/Bagliori d’argento” promossa dalla Commissione Pari Opportunità della Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’Associazione Culturale Anassilaos propone venerdì  22 giugno alle ore 17,00 presso il castello Aragonese il recital

 

“Passeggiando per Spoon River”, letture dalla “Spoon River Anthology” del poeta americano di Edgar Lee Masters che ispirandosi ad alcuni testi della più celebre Antologia Palatina, racconta, in forma di epitaffio, l’esistenza dei cittadini di Spoon River, sepolti nel cimitero locale. Una esistenza la loro comune, senza bagliori, a tratti  banale, ora anche tragica e assurda, come può essere la vita di ciascuno di noi, che si conclude con una morte altrettanto comune e assurda. Il valore poetico dell’Antologia, il suo significato e la sua attualità consiste nel fatto che Spoon River è anche la città, qualunque nome essa abbia nella realtà, nella quale noi ci troviamo a vivere e nella quale prima o poi periremo. I personaggi ai quali il poeta statunitense dona spessore sono infatti  lo specchio nel quale noi specchiamo il nostro vivere. Allo spettacolo, curato per la regia da Daniela Scuncia e al quale prenderanno parte Carmine  Martino, Rosa Marra e Annalisa Mangiardi, si sono prestati, quali attori, gli amici poeti e lettori dell’Associazione Anassilaos (Lilly Arcudi, Katia Aricò, Biagio d’Agostino, Pina De Felice, Marilù Laface, Mimma Licastro, Giacomo Marcianò, Carlo Menga, Francesca Neri, Pietro Rossetti) ai quali spetterà il compito di dare forma ai diversi personaggi dell’Antologia.  

 

 

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Motta San Giovanni (RC): discarica località Comunia, le dichiarazioni del Sindaco Verduci in vista della conferenza dei servizi di mercoledì 27

(164) “L’Amministrazione comunale chiede la bonifica e la messa in sicurezza della discarica Comunia e si esprime contraria ad ogni intervento volto all’ampliamento del sito, alla riapertura e al conferimento di nuovi rifiuti”. È quanto dichiara il sindaco Giovanni Verduci in vista della

Conferenza dei Servizi indetta dalla Regione per mercoledì 27 giugno con oggetto la “Messa in sicurezza della discarica sita in località Comunia di Motta San Giovanni e adeguamento per l’esaurimento”. “A conclusione di un percorso partecipativo con tutte le realtà del nostro territorio – aggiunge il sindaco – dopo essermi confrontato con il vicesindaco, il presidente del Consiglio, gli assessori, il capogruppo e tutti i consiglieri, ho deciso di dare ancora più forza a quello che da sempre è il mio convincimento sulla discarica Comunia”. “Infatti, da quando ho assunto incarichi politici – ricorda il primo cittadino mottese – al Comune e alla Provincia ho sempre dichiarato la mia contrarietà alla discarica e la necessità di intervenire per la bonifica e la messa in sicurezza. A differenza di altri, sono stato sempre chiaro, ho espresso il mio disappunto non legando mai un parere positivo al soddisfacimento di eventuali condizioni, anche se favorevoli per il territorio. Ho sempre cercato il confronto con tutti, ritenendo questo un tema importante per le sorti del nostro territorio”. “Ringrazio la Regione per la disponibilità dimostrata in questi tre mesi – aggiunge il sindaco – l’assessore all’Ambiente, il direttore generale, il dirigente e il responsabile del procedimento sono stati pazienti e sensibili, hanno accolto il nostro invito a rendere ancora più partecipe la nostra comunità e non hanno evitato il confronto. Non posso, inoltre, non ringraziare le associazioni e quanti, spinti da un vero spirito di comunione, si sono interessati a questa questione, riconoscendo la disponibilità dell’Amministrazione comunale che, ricevuta la prima convocazione a fine marzo, ha subito cercato la massima condivisione”. “Tuttavia non posso– continua Verduci – non stigmatizzare il comportamento di chi, dopo aver amministrato questo Comune per dieci anni, dopo essere stato a conoscenza del progetto fin dal 2013, dopo non essere stato in grado di assumere una qualunque decisione, si è adoperato in questi ultimi giorni per chiedere solo un rinvio della Conferenza dei Servizi, quasi risvegliandosi dal torpore, sorpreso del tempo passato e ormai scaduto”. “Apprezzo molto, sperando duri anche oltre la questione discarica, questa nuova voglia di partecipare dell’associazionismo. La Consulta delle associazioni sarà uno strumento utile per meglio soddisfare questo desiderio”. “Adesso – conclude il sindaco – in vista dell’appuntamento alla Regione la prossima settimana, prepareremo il nostro parere, motivando la nostra decisione, chiedendo la bonifica e la messa in sicurezza del sito certi di poter contare sull’intera comunità”.      

 

 

 

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Palmi (RC): messa in sicurezza sismica ed energetica del patrimonio pubblico comunale

(163) Il comune di Palmi ha dato avvio al programma per la messa in sicurezza sismica ed energetica del proprio patrimonio pubblico. Dando seguito a quanto annunciato in fase di campagna elettorale e nelle sue prime uscite pubbliche ufficiali, il sindaco Giuseppe Ranuccio ha

voluto intraprendere un percorso che rispondesse a quella individuata come l’esigenza alla quale dare la priorità assoluta: la sicurezza e la cura del territorio e dei beni comuni, dando definitiva soluzione ai problemi che da anni si trascinano anche sul patrimonio pubblico comunale. È stato predisposto un piano per la programmazione e captazione dei finanziamenti per le progettazioni, le verifiche di vulnerabilità e la realizzazione degli interventi. L’azione darà grande importanza soprattutto agli edifici scolastici. «Stiamo lavorando per intraprendere opere che mettano in sicurezza e rendano efficienti gli edifici scolastici ed i nostri palazzi di rilevanza, secondo le più recenti normative – ha spiegato il primo cittadino – In una situazione economica come quella in cui versiamo, solo una importante programmazione ed una diffusa partecipazione alle opportunità dei bandi nazionali e regionali possono consentirci gli adeguamenti necessari». Il sindaco Giuseppe Ranuccio ha aggiunto: «Abbiamo già nella disponibilità dell’Ente oltre due milioni di euro, ricevuti tramite diversi finanziamenti». Per un recupero e perfezionamento di una procedura con la Regione Calabria, l’Ente ha in corso il finanziamento per l’efficientamento energetico e le verifiche sismiche della Scuola Milone, per circa 420.000 euro ed un avvio di attività per la disponibilità di un altro finanziamento PON Miur di circa 370.000 euro per le opere per la scuola S. Francesco. Vi è poi la selezione per il finanziamento della Regione Calabria, grazie al quale il comune avrà a disposizione circa 1.247.000 euro per l’adeguamento sismico della Scuola De Zerbi. Il comune sarà poi beneficiario di circa 74.000 euro, da impegnare per la rete dei servizi per l’infanzia-0/6 anni, per cui si predisporrà un progetto integrato del settore Welfare dell’assessore Alessia Avventuroso, con  la collaborazione del settore Programmazione dell’assessore Nava. Quest’ultima somma proviene dalla Regione Calabria, con la Delibera di Giunta sui Piani di Azione Nazionale per il sistema integrato per l’educazione e l’istruzione. L’Ente ha infine candidato al bando PON Miur, per finanziamenti in favore degli enti locali, tutte le scuole del territorio cittadino. Tre edifici comunali di particolare importanza quali il Palazzo Municipale S. Nicola, la Casa della Cultura Leonida Repaci e l’ex Ospedale Pentimalli, sono stati invece candidati a finanziamento dando risposta al Decreto del Ministero degli Interni denominato “Richiesta di contributo a copertura delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva relative ad interventi di opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio“. «Per il territorio di Palmi, che sismicamente appartiene alla zona di rischio 1 – ha spiegato l’assessore Nava – si tratta del più importante programma avviato negli ultimi decenni, perché connotato di un carattere strategico nella captazione dei fondi e soprattutto fornisce la possibilità di adeguare gli edifici pubblici secondo le ultime norme tecniche in materia di adeguamento sismico, ed efficientamento».

 

 

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Caulonia (RC): il bilancio dopo un anno di Amministrazione Belcastro

(161) Dodici mesi di lavoro intensi, di confronto continuo con i cittadini, le istituzioni provinciali e regionali, le realtà associative e del terzo settore. Il bilancio di un anno di Amministrazione comunale è stato presentato ieri sera sul lungomare a Caulonia Marina, davanti a una folta

platea di cittadini. «È stata questa la base del nostro lavoro in questo primo anno di mandato – ha spiegato il sindaco Caterina Belcastro – per iniziare da subito a concretizzare gli impegni presi in campagna elettorale. Il nostro è stato un lavoro di squadra e la collaborazione, insieme alle sinergie istituzionali, è necessaria per portare avanti politiche integrate, coerenti ed efficaci». 

Ambiente e sanità. Tra le priorità della nostra agenda politica c’è quella di risolvere definitivamente il problema dell’approvvigionamento idrico, per il quale si è già ottenuto un finanziamento per completare l’acquedotto comunale. Si è intervenuti nel limitare i danni della frana in località Maietta attraverso un’opera di canalizzazione delle acque, mettendo in sicurezza il sito e programmato l’intervento di consolidamento della rupe. Abbiamo ripreso, vista la confermata disponibilità economica dell’Asp di Reggio (circa 700 mila euro), l’iter burocratico che porterà all’inizio dei lavori per il recupero dell’ex Poliambulatorio. Abbiamo puntato a valorizzare il centro storico inaugurando il Paese Albergo, che a Caulonia può già contare su una disponibilità di 35 posti letto, anche in questo caso con la concreta possibilità di creare sviluppo economico-sociale, e di cui a breve sarà pubblicato il bando per la gestione. E poi le frazioni, per molto, troppo tempo abbandonate. L’istituzione di un pulmino per i bambini di Campoli e gli interventi a Campoli e a Ursini rappresentano soltanto una parte degli obiettivi che ci siamo prefissati per le nostre borgate, su cui abbiamo progettato e concentrato opere.

 

Opere pubbliche. Tanti i progetti cantierati e cospicui i finanziamenti ottenuti per interventi importanti e strategici. L’Amministrazione comunale ha approvato il programma triennale delle opere pubbliche 2018-2020 per un totale di oltre 7 milioni di euro, finanziati con fondi della Regione Calabria e della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Opere pubbliche importanti e strategiche che cambieranno il volto dell’intero territorio cauloniese.

 

Cultura e spettacoli. A Natale l’esperimento del Christmas Village in piazza Bottari e dei Mercatini con l’esposizione dei prodotti dell’artigianato e dei prodotti e dolci tipici nonché la Mostra dei Presepi ha trovato il coinvolgimento degli istituti scolastici, delle associazioni e dei privati, con l’obiettivo di far conoscere le tipicità, le bellezze, le risorse e i gioielli del nostro centro storico. Dopo l’inaugurazione dell’auditorium “Casa della Pace Angelo Frammartino” abbiamo puntato ad offrire momenti di alto valore culturale con la programmazione stagionale di musica e spettacoli (Kaulonia Music Festival), favorendo, altresì, lo scambio culturale tra le diverse realtà giovanili. Per il Kaulonia Tarantella Festival (anche invernale) siamo riusciti ad ottenere un finanziamento regionale triennale in grado di garantire continuità e stabilità alla kermesse, grazie anche al contributo della Città Metropolitana.

 

Sport scuola e tempo libero. Dopo quasi 4 anni e con un notevole sforzo economico, siamo riusciti ad ottenere l’omologazione per il nuovo campo sportivo di contrada Vasì, ultimando il restyling del nuovo parco giochi di Caulonia Marina, con attrezzature nuove e soprattutto a norma. Capitolo scuola: si è lavorato alla manutenzione alla messa in sicurezza di tutti gli istituti scolastici dislocati sul territorio, avviando con essi una collaborazione proficua sulle iniziative riconosciute di interesse culturale e pedagogico. 

«Tutti abbiamo messo a disposizione del paese il nostro impegno – ha rimarcato il primo cittadino – il nostro entusiasmo ma soprattutto la convinzione che Caulonia debba guardare avanti. È la sfida che ci siamo posti da qui a quattro anni e stiamo costruendo le fondamenta per dare a Caulonia il futuro che merita».

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Reggio di Calabria: truffa e riciclaggio, Malara “Ho già dimostrato la mia estraneità”

(407) Riceviamo e pubblichiamo. In data 20/06/2018, mi è stato notificato l’avviso di garanzia in merito alle indagini avviate dalla Procura di Reggio Calabria anche a mio carico, nell’ambito del procedimento che vede coinvolto l’imprenditore Santo Alfonso Martorano. La vicenda,

 

che ha suscitato notevole clamore massmediatico, è stata già affrontata tra me e l’Istituto MPS, tanto in sede disciplinare – laddove ho reso pregnanti controdeduzioni – quanto dinanzi al Tribunale Civile di Reggio Calabria – Sezione Lavoro, laddove ho avuto modo di illustrare l’accaduto, e da un punto di vista prettamente fattuale, e da uno puramente giuridico. In entrambi i casi, ritengo di avere dimostrato, documenti alla mano, l’assenza di coinvolgimento alcuno rispetto a qualsivoglia fattispecie comportamentale che possa in qualunque modo gettare un’ombra sulla mia correttezza lavorativa, professionale e personale. La medesima vicenda, chiarita altrove, sta, oggi, procedendo in ambito penalistico, laddove mi ritrovo coinvolto mio malgrado, ma che, ritengo, costituirà ulteriore momento di affermazione della mia piena ed assoluta estraneità rispetto ai reati ipotizzati. Confido – ed, al contempo, auspico di poterlo fare anche nel prosieguo –  nella correttezza delle notizie pubblicate, sì che le stesse siano tali da “in-formare” e, dunque, fornire effettiva conoscenza degli eventi e della loro reale portata, senza indulgere in facili, quanto labili teorie che possono, forse solo nel breve periodo, esaltare una apparenza in danno di quella che è, invece, l’essenza. Riportare massmediaticamente di una fantomatica ispezione di Bankitalia (mai avvenuta) presso la filiale al tempo da me diretta, lasciar intendere che la mia filiale avrebbe concesso un finanziamento (mai erogato) per due milioni di euro sono, sicuramente, (dis)informazioni che possono nuocere a me, alla mia vita familiare, sociale e lavorativa, ma che non contribuiranno a fare luce su una vicenda, certo, complessa, ma comunque scevra di quei “non fatti” di cui la si vorrebbe infarcire. Fermo nel mio convincimento e consapevole della mia assoluta estraneità rispetto ai reati ipotizzati, intendo prestare piena ed incondizionata collaborazione all’Autorità procedente, nei cui confronti e nel cui operato esprimo completa ed illimitata fiducia. Francesco Malara.

 

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti nasce lo Sportello per la Sicurezza Alimentare

(406) Nella sezione reggina di Confesercenti nasce lo “Sportello per la Sicurezza Alimentare”, un nuovo servizio, dedicato alle imprese della filiera agroalimentare, che offre supporto nell’ambito della fabbricazione e commercializzazione dei prodotti alimentari. I lavori sono stati

 

aperti dal Direttore FIESA Confesercenti Rosario Antipasqua che, ricordando il protocollo d’intesa, siglato a livello nazionale, tra Confesercenti e Federconsumatori, evidenzia come i servizi erogati dallo Sportello Sicurezza Alimentare, oltre a fornire un indispensabile supporto per le aziende del settore, sono fondamentali anche per la tutela dei consumatori in quanto consentono agli operatori di conoscere e applicare correttamente i vincoli normativi garantendo conseguentemente maggiore sicurezza e una più alta qualità ai clienti. La parola è quindi passata alla Presidente di Federconsumatori Calabria, Mimma Iannello, intervenuta rimarcando l’importanza dello Sportello Sicurezza Alimentare come strumento essenziale per supportare le piccole imprese produttrici che, da sempre, hanno il loro punto di forza proprio nella tipicità dei loro prodotti, nella preparazione artigianale e nell’attenta scelta delle materie prime. In questo contesto – ha proseguito la Presidente di Federconsumatori – lo Sportello, che potrà rilasciare, previa attenta analisi di tutti i processi produttivi e logistici, un bollino di qualità, diverrà sicuramente un utile punto di riferimento per aiutare i consumatori nell’operare scelte sempre più consapevoli e informate. È toccato al Tecnologo Alimentare Antonio Paolillo proseguire i lavori il quale, che, dopo aver spiegato le competenze di questa peculiare figura professionale non da tutti conosciuta (si inserisce nelle diverse filiere produttive assumendo la responsabilità nella conduzione e nel controllo dei processi di trasformazione, nella progettazione di nuovi alimenti e nell'analisi degli aspetti economici, socioculturali e ambientali delle filiere stesse), è entrato nel dettaglio dei servizi erogati dallo Sportello Sicurezza Alimentare che spaziano da quelli più tecnici, come il primo orientamento sull’etichettatura e la sicurezza alimentare o il servizio di consulenza nell’applicazione e nell’implementazione delle procedure, a quelli di informazione, supporto e tutela quali, la consulenza legislativa nazionale e internazionale, la gestione dei contenziosi e il patrocinio giuridico-legale. La chiusura degli interventi è stata affidata al Presidente di Confesercenti Reggio Calabria Claudio Aloisio che, ringraziando i relatori ed i presenti, ha sottolineato come l’apertura dello Sportello Sicurezza Alimentare è un’ulteriore importante tassello di una precisa strategia che ha visto, nel corso dell’ultimo anno, una decisa implementazione dei servizi dedicati alle imprese. Dallo Sportello Legale a quello per le Start Up, dal Credito Agevolato, alla Formazione, ai servizi fiscali e tributari, e allo Sportello per gli Incentivi alle Imprese Confesercenti si è posta l’obiettivo di essere un’Associazione che, oltre a tutelare gli interessi dei propri associati, li assiste, li supporta e li accompagna in maniera utile, concreta ed efficace nella gestione e lo sviluppo delle proprie attività.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspomonte: Saviano a San Luca (RC), il Presidente Bombino lo invita inviandogli la sua poesia “Se verrai in Aspromonte”

(58) Roberto Saviano è in Aspromonte, a San Luca. Lo apprendiamo dai suoi canali social. Il Parco Nazionale invita lo Scrittore a fermarsi qualche giorno per raccontare i Luoghi, l'Umanità e la Natura della Nostra Montagna. Siamo certi che potrà scrivere del Dramma e della

Bellezza di questa Terra, del Dolore e della Dignità di un Popolo, proprio come fece Corrado Alvaro. Vorremmo che Roberto scriva della Gente che incontra, dei pochi traditori e dei molti traditi; che racconti il suo viaggio in Aspromonte, i risvegli e i silenzi, le albe. Intanto, gli inviamo la poesia del Presidente Giuseppe Bombino, "Se Verrai in Aspromonte".

Se verrai in Aspromonte, non dire il tuo nome, non serve. Vi entrerai, invece, senza annunziarti, e ascolterai una conversazione già da tempo avviata, come se una intelligenza nativa ti accogliesse e ti riconoscesse. Se verrai in Aspromonte, non entrerai nella stanza buona ma in cucina, dove si impasta il pane, dove il grano e l’acqua ancora uniscono le permanenze di antiche civiltà e mitiche tradizioni, che superano di molti millenni i peccati dell’ultima generazione. Vi è qualcosa di ancestrale nella montagna d’Aspromonte, nel suo ordine e nella sua bellezza, nelle sue diverse altezze e nella qualità della sua luce; è un racconto di pura mitopoiesi che ti inoltra in una emozione essenziale, inesprimibile, che pare voglia mostrarti l’intero cammino dell’umanità. Si sollevarono dagli abissi marini le alture dell’Aspromonte, per testimoniare, oggi, adiacenze geologiche ed epoche sovraimposte; vi comprenderai la gerarchia genuina e vergine della natura, la roccia è la più antica; poi vennero gli alberi e le piante, la prima forma di vita e vennero gli animali, e, tra questi, per ultimo, l’uomo. E’ un inventario dell’universo, l’Aspromonte, la prima officina di Dio, dove ancora si respira l’atto della creazione; è quasi una preghiera inespressa, una religione che si perpetua, e il tempo dell’uomo è quello della pietra e dell’acqua, e lo sarà per sempre. E quando avrai finito di masticare il pane, in Aspromonte, osserva l’antica miniatura dei millenni chiusa nell’indole e nei gesti della gente; osserva come si cammina i piedi sembra che ragionino; essi hanno una memoria, come se ricordassero ogni sentiero, vi appoggiano la pianta sulla terra, come in uno stampo vi riconoscerai la stimma, calcandolo, ed esso ti segnerà l’andatura. Se coglierai ed appurerai queste remote metafore dell’Aspromonte, in pochi tratti, conterrai nella mente la senescenza culturale della montagna, che, con opportunità geografica e geologica, si appoggia sul mare, dove sorsero i primi esperimenti di dialogo e di comunione tra popoli lontani e affini, tra razze e religioni distanti e simili.   Se parlerai con la gente, in Aspromonte, non stupirti della lingua queste parole anticiparono quelle di Omero, e, ancora oggi, narrano e cantano versi e poesie lontanissimi; nel pastore, poi, riconoscerai le scritture di Corrado Alvaro, di Fortunato Seminara, di Francesco Perri, di Saverio Strati, di Mario Lacava, di Domenico Giampaolo, o la febbre filosofica di Campanella; distinguerai le visioni di monaci e abati, come Barlaam, che insegnò il greco a Petrarca, o Gioacchino da Fiore che illuminò la cultura europea. Se verrai qui, in Aspromonte, guarda il cielo, ove tacciono ogni tempesta e ogni tumulto; poi guarda nella bassura, nella valle profonda, dove Persefone cedette il trono alla nostra Madonna, la Madre Mediterranea. Se verrai in Aspromonte col bastone dello studioso o del pellegrino, porta con te un bambino e una preghiera; digli cosa sia la verità, che allontana la morte di una civiltà e spegne ogni dolore. Se verrai in Aspromonte noi verremo con te. Giuseppe Bombino.


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Comune di Reggio Calabria: il vicesindaco della Città Metropolitana Mauro: “Grazie all’uso sociale dei beni confiscati l’amministrazione Falcomatà dà sostegno morale e logistico alle famiglie della città metropolitana che hanno bambini ospedalizzati”

(465) Prosegue l’attività di utilizzazione ai fini sociali da parte del Comune di Reggio Calabria dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Ad intervenire sulla questione il vice sindaco metropolitano Riccardo Mauro. “Sono in pubblicazione nuovi bandi che permetteranno di

 

assegnare in assoluta trasparenza terreni e ulteriori immobili confiscati per realizzare finalità sociali, tra queste,  l’accoglienza delle famiglie dei bimbi ospedalizzati in città. Con questa ulteriore iniziativa – prosegue Mauro – l’amministrazione Falcomatà si rende “angelo custode” delle famiglie della città metropolitana che hanno bambini ospedalizzati, riuscendo ad offrire una rete a supporto del sistema sanitario, ponendo un tassello verso la costruzione di un sistema integrato che si sviluppa in servizi, spazi e attività a "misura di famiglia". Rappresentare le istituzioni significa immedesimarsi nelle situazioni di svantaggio che chiunque può attraversare in un periodo della vita – dichiara Mauro – il Comune di Reggio Calabria  pertanto riuscirà presto ad assicurare alle famiglie che arrivano in città,  per assistere i propri bimbi in ospedale, delle mura sicure, degli spazi a misura di famiglia, negli immobili confiscati individuati attorno alla zona dell’ospedale metropolitano. Non si tratta solo di offrire un tetto, ma un progetto di ospitalità integrata – ribadisce Mauro – volto a fornire sostegno logistico alle famiglie dedite all’assistenza dei figli in ospedale. Solo chi ha vissuto l'esperienza di avere un bambino ospedalizzato – ricorda il vicesindaco metropolitano – può comprendere fino in fondo la realtà che vivono i genitori dei piccoli degenti ricoverati nei diversi reparti del nostro Ospedale. Fondamentale in questi casi, oltre alla professionalità dei medici, è il supporto offerto alle famiglie, non solo dal punto di vista psicologico e morale, ma anche sul piano del sostegno logistico. Ma il nostro impegno e l’impegno dell’ufficio Beni confiscati su impulso della delegata Nancy Iachino si concentra su più fronti” rilancia l’avvocato Mauro. “E’ bene infatti ribadire come la prosecuzione spedita delle attività di sgombero delle famiglie della ex Polveriera, avviene grazie al lavoro, lontano dalla luce dei riflettori del team comunale, che rintraccia e rende idonei all’uso gli immobili confiscati. Grazie a questa attività costante sul campo, i tecnici insieme alla delegata del sindaco Iachino, stanno rendendo possibile nei fatti, superare il ghetto dell’ex Polveriera, per restituire diritto di cittadinanza a tutti.” 

 

 

 

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Reggio di Calabria: la raccolta differenziata è un passaggio indispensabile e irrinunciabile per l’ambiente e il decoro cittadino, risolutiva ad Arghillà Sud si spera lo sarà anche ad Arghillà Nord

(464) “Il Coordinamento di Quartiere di Arghillà, composto da associazioni e cittadini della zona, ribadisce sulla scorta dell’esperienza vissuta nel proprio quartiere l’importanza della raccolta differenziata come strumento di partecipazione del cittadino al bene pubblico, per

 

migliorare l’ambiente e contribuire, nel tempo, a far diminuire i costi della tassa. Non è possibile pensare di tornare indietro ad un’era che ormai nel resto d’Italia è quasi archeologica, oltre che insostenibile. I cittadini di Arghillà per tanto tempo hanno convissuto con montagne di spazzatura maleodorante, dal  2015 la situazione è migliorata, almeno per la zona Sud, guarda caso dove  progressivamente la raccolta differenziata è stata introdotta, previa una adeguata campagna di sensibilizzazione e informazione alla quale hanno partecipato associazioni, AVR, amministrazione comunale e cittadini, che assieme al Coordinamento di Quartiere hanno dato vita a incontri formativi di preparazione e affiancamento, con innegabili risultati. Arghillà sud, dopo tre anni dall’inizio della raccolta differenziata ha un aspetto più ordinato, completamente diverso e “normale”, come è giusto che sia, a parte isolate criticità, prontamente evidenziate dai cittadini stessi. Sono passati 4 anni dal primo incontro pubblico  sul tema, la Tavola rotonda “rifiuti, ambiente e periferie, che fare?” organizzato in piena crisi rifiuti dal Coordinamento di Quartiere il 1 agosto 2014 in collaborazione con i Comitati di quartiere di Campo Calabro e  di Bocale, il Comitato Presilano di Celico, Unione Nazionale Consumatori –- Legambiente, Differenziamo differenziandoci, Ass. Rifiutizero, Cocori, AVR, Comune e Regione, sulla problematica dell’ambiente e dei rifiuti solidi urbani, sul coinvolgimento diretto dei cittadini, dei quartieri e delle associazioni, “allo scopo di fare il punto su una tematica importante che coinvolge il presente e soprattutto il futuro delle nostre comunità, sotto il profilo della qualità della vita e dell’ambiente, del corretto utilizzo delle risorse economiche, del rapporto tra tassazione e contribuente e del ruolo del cittadino che non può essere solo soggetto passivo di decisioni e scelte inefficaci ed inefficienti quando non dannose, ma soggetto attivo ed informato di politiche virtuose. Anche in Calabria, anche a Reggio” come si legge dalla locandina dell’evento, al quale ha anche partecipato, in veste di assoluto protagonista il Sindaco di Saracena,Mario Albino Gagliardi,  il primo comune in Calabria ad occuparsi in modo serio e con risultati record di raccolta differenziata e acqua pubblica, il cui buon esempio ha fatto scuola in Calabria, e non solo. La “scommessa” di un miglioramento del decoro e degli spazi vitali dei cittadini e del quartiere passa ora ad Arghillà Nord, proprio con l’avvio della raccolta differenziata, strumento di responsabilizzazione dei cittadini che si riappropriano del proprio quartiere e che vogliono che i propri figli vivano in un ambiente più salubre, affrontando  dei sacrifici personali in termini di organizzazione familiare e rispetto dei beni comuni, non  più rinviabili. L’abolizione dei cassonetti stradali, con controlli adeguati, si spera farà venire meno la “transumanza” di cittadini da altri quartieri che pensano di utilizzare Arghillà come la pattumiera della città. Giovedì pomeriggio ci sarà proprio ad Arghillà Nord un incontro dimostrativo con AVR, per informare i cittadini e verificare in loco le modalità di collocazione dei nuovi mastelli condominiali da collocare scala per scala, avviare un confronto e confidare di poter iniziare al più presto, un percorso guidato che dia anche ad Arghillà nord il decoro ambientale e i servizi essenziali cui ha diritto. Con la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini stessi”. * Coordinamento di Quartiere di Arghillà.       

 

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Reggio di Calabria: il Consigliere comunale Marra “Sulla raccolta differenziata non arretriamo. E’ una questione di civiltà!”

(463) “Abbiamo investito tanto sulla raccolta differenziata. Un grande impiego di energie e risorse, una politica nuova, una scelta lungimirante, che riguarda soprattutto un approccio culturale e di sensibilizzazione. Un grande merito che va riconosciuto all’amministrazione

 

Falcomatà. Il più alto esempio di cittadinanza attiva. Partecipare alla raccolta è sinonimo di maturità civile. In altre città è quasi un percorso naturale. Oggi a Reggio Calabria invece si fa fatica a capire – sono in pochi a dire il vero – l’importanza della scelta fatta da questa amministrazione. Non voglio tornare indietro nel tempo, quando cumuli di spazzatura occupavano strade e addirittura rioni, perché sono stato sempre abituato a guardare avanti a proiettarmi nel futuro cercando di lavorare bene nel presente. Anche Reggio ha la necessità di guardare al futuro, oggi più che mai, e dunque non può voltarsi indietro e deve continuare nel percorso della raccolta differenziata, senza tentennamenti. Poco importa se il 40 % di raccolta per molti, ancora non basta e se legittimamente tanti altri recriminano un abbassamento delle tariffe. Ma il piano di rientro impone questa strada, per adesso. Inoltre, certo è che il piano di rientro al quale le casse comunali sono costrette dovrebbe suggerire qualche riflessione, che riguarda stagioni politiche passate. Ma questa è un’altra storia. Adesso va premiato lo sforzo di chi ha intrapreso un’azione di civiltà. Un’azione non retorica, ma basata su programmazione e organizzazione. Lavorare su una sensibilizzazione razionale che porti a rivoluzionare le abitudini dei cittadini: è questo l’obiettivo da perseguire. Come amministrazione abbiamo dato il via al porta a porta in un clima di scetticismo generale ma abbiamo parlato con migliaia di persone dando loro ascolto e intraprendendo una strada che portasse alla normalizzazione. E così è stato, e così sarà anche per il centro storico della città. Il Sindaco Falcomatà e l’assessore all’ambiente Muraca, stanno lavorando bene in questo senso. Non si torna indietro. La raccolta differenziata è una scommessa vinta, e va portata avanti, potenziandola e ovviamente, salvaguardando il decoro e l’immagine dei quartieri, perché i cittadini reggini sono in grado di capire che lo sviluppo culturale e civico non può prescindere da questo”.

 

 

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Catanzaro Lido (Cz): storie di cuori spezzati e violenza con “C’eravamo tanto aRmati” (il nuovo libro di Gian Ettore Gassani)

(398) Ormai è registrato nelle cronache di vendita e lettura come un altro successo nazionale la terza opera editoriale scritta dall’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani. Il suo nuovo libro “C’eravamo tanto aRmati”, ripreso in molte trasmissioni televisive e discusso in molti convegni tematici, sarà presentato sabato 9 giugno, alle ore 11.00, presso la libreria Ubik di Catanzaro Lido. L’atteso evento culturale è stato organizzato dalla Sezione Distrettuale di Catanzaro dell’associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani, in collaborazione con il Lions Club Catanzaro “Rupe Ventosa”, l’UNPLI Calabria e la Pro Loco di Catanzaro. Con la formula del talk show, moderato dal giornalista Valerio Caparelli, insieme all’autore, prenderanno parte al dibattito sul libro: il giornalista de “Il Giornale” e scrittore, Giovanni Terzi; la vice presidente del Lions Club Catanzaro “Rupe Ventosa”, Roberta Capri; l’esperta in pubbliche relazioni, Lina Scalzi; la presidente della sezione di Catanzaro del Movimento Forense, Jole Le Pera; la presidente della Sezione Distrettuale di Catanzaro dell’AMI, Margherita Corriere. “C’eravamo tanto aRmati” (edito da Imprimatur) è una raccolta di storie di vita vissuta con protagoniste delle famiglie comuni. Storie di amori violenti, di figli manipolati attraverso battaglie legali, di genitorialità omosessuale, di disabilità dimenticata e di sottrazione di minori, dove la legge non aiuta chi avrebbe bisogno di conforto e sostegno. Ma tra le pagine scritte da Gassani ci sono anche storie di riscatto, che insegnano a non lasciarsi travolgere da un destino avverso. “Chi non è avvocato non può capire nemmeno lontanamente cosa si provi nel vincere una causa in cui si è investito tutto. È quell’attimo che si chiama felicità – dichiara nella sua nota di presentazione lo scrittore Gassani -. Ci sono casi giudiziari che segnano, che ti cambiano, che non ti fanno dormire la notte, nei quali ti sei ficcato fino al collo e che diventano un tormento. La violenza ha molte facce, si nasconde dietro una madre che mette i suoi figli contro un padre, dietro un padre che non paga gli alimenti, dietro un sistema che non tutela chi denuncia gli abusi, dietro chi sa ma non vuol parlare”. Una disamina di quelle storie nelle quali armarsi ha preso il posto di amarsi, storie scritte da un punto d’osservazione privilegiato, se di privilegio si può parlare, che è quello dell’avvocato matrimonialista, un “ammortizzatore, un anello di gomma che deve evitare e ricomporre attriti e scontri, provando a rimorchiare navi sull’orlo di irrimediabili naufragi verso acque più tranquille”, come scrive Maurizio De Giovanni nella prefazione al libro. Perché non è vero che la casa è sempre il rifugio più sicuro. L’orco può nascondersi ovunque: e quando è tra le pareti domestiche il conflitto spesso si trasforma in dramma. Genitori contro figli, figli contro genitori, mariti contro mogli e viceversa. La violenza ha molte facce e non ha età, non ha sesso, collocazione geografica né sociale, può esplodere dappertutto. È un fenomeno maledettamente trasversale che spesso coinvolge i più insospettabili. Nel libro sono narrate, in linguaggio romanzato, le storie di vita vissuta di persone comuni: dagli amori violenti ai figli negati, dalla disabilità dimenticata alla genitorialità omosessuale, dalla sottrazione di minori alle donne-Medea. Il tutto, con un linguaggio scevro da inutili tecnicismi e accessibile a tutti. Perché i racconti inclusi in questo libro hanno lo scopo di formare le coscienze su temi di scottante attualità. Un libro che difende i diritti a tutto campo, compresi quella della scuola, luogo deputato alla crescita culturale e morale dei ragazzi, che spesso viene delegittimato da genitori-bulli che si scagliano contro i professori per un brutto voto o un rimprovero. Dai racconti emerge come, spesso, il vero nemico si nasconda nell’oblio, nel silenzio, nel non voler vedere: “perché molti diritti – scrive Alvaro Moretti nella postfazione al libro – sono già tutelati. I protocolli esistono. Però, non si rispettano”. È la violenza subdola, quella di un sistema che aggiunge altra violenza a quella che già c’è: la più complicata da accettare e che, dunque, spesso si subisce. È quella delle cause rinviate, di tribunali che spesso non funzionano, di sentenze copia-incolla, di avvocati impreparati o che delegittimano il ruolo del giudice e giudici che non studiano a dovere le carte, di bambini chiusi in case famiglia per troppo tempo. E poi c’è la violenza delle leggi mancate o non applicate: verso le donne vittime di stalking, i minori abbandonati o abusati, i malati, le persone con disabilità, i padri separati ridotti in povertà e le mogli che denunciano senza essere protette. La violenza delle negligenze e delle omissioni, dei ritardi e della malafede, dei pregiudizi e del non voler vedere perché “tanto nulla cambia”.

 

 

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Reggio di Calabria: all’ITE “Ferraris-Da Empoli” cerimonia di chiusura del progetto ASL

(397) Grande successo e partecipazione alla cerimonia di chiusura del progetto ASL, svoltasi nell’Aula magna dell’ITE “G. Ferraris-A. Da Empoli” di Reggio Calabria. L’obiettivo principale di questo percorso è stato quello di migliorare l’offerta formativa degli Istituti Tecnici Economici,

 

rendendola  coerente con le esigenze delle imprese.  Nello specifico il progetto ha visto gli studenti impegnati in momenti di alternanza scuola-lavoro affinché potessero interagire con le diverse imprese del settore economico. E sono stati proprio i ragazzi, in un alternarsi di interventi, a spiegare quella che è stata la loro esperienza, iniziata lo scorso anno e appena conclusa, riconoscendone l’importanza e apprezzando il lavoro svolto. Erano presenti molti partner che hanno contribuito alla realizzazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro tra cui Confindustria, Cadi, Arti creative, studio Crisalli amministrazione di condomini, Sied, Polidata srl. Particolarmente soddisfatto il Dirigente scolastico Lilly Manganaro, che ha ringraziato la referente del progetto, prof. ssa Pugliatti e i docenti dell’Istituto che l’hanno affiancata nel progetto asl (proff. Chirico, Vazzana e Toscano), per il loro prezioso contributo. La prof. Manganaro ha invitato gli alunni ad impegnarsi nello studio delle discipline economiche ed in modo particolare nella lingua inglese, necessaria per il lavoro che andranno a svolgere. “Il settore che avete scelto, quello economico – ha dichiarato il dirigente dell’ITE “Ferraris-Da Empoli” rivolgendosi ai ragazzi – è molto particolare, richiede impegno, costanza e responsabilità. Si tratta, inoltre, di un mondo in crescita continua, anche dal punto di vista occupazionale. Nel giro di pochi anni saranno richiesti molti posti di lavoro”.

 

 

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Reggio di Calabria: Perrone (CISL) “La Costituzione non può ingrangersi contro i diktat”

(360) “Il costituzionalmente garantito diritto alla salute non può infrangersi contro il diktat fermo di chi guarda solo ai numeri e non ad una delle primarie necessità di ogni persona. Soprattutto nella nostra città Metropolitana. Ciò che sta avvenendo con la serrata delle strutture

 

private accreditate, già provate per lunghi mesi dai mancati pagamenti, è inaccettabile nel 2018; è incomprensibile se il tutto viene rapportato al contesto socio – economico in cui ci muoviamo; è, senza giri di parole, disumano. Da adesso ogni prestazione dovrà essere pagata. Come faranno i disoccupati? Gli anziani con pensioni minime, i lavoratori che sopravvivono con sostegni al reddito, coloro che soffrono di patologie molto gravi e già sopportano i costi di medicine e affini? Ce lo dica il commissario Scura, il quale, sebbene debba tenere a bada i conti di uno dei settori più disastrati di Italia, non può continuare il suo percorso incurante del grido di difficoltà dei calabresi, operando tagli in ogni modo che, di fatto, non solo non centrano l’obiettivo di avere cure di qualità, ma a questo punto bloccano proprio le cure basilari se pensiamo che vi sono nostri corregionali che non possono neppure permettersi degli esami di routine. Ci troviamo a vivere una situazione paradossale e drammatica, che va a colpire le classi più deboli: da questa settimana l'unica possibilità è rivolgersi al pubblico. Un pubblico già caratterizzato da diverse e numerose problematiche che negli anni, come Cisl, abbiamo sottolineato e posto all'attenzione, dove mancano medici, operatori, garanzie, posti letto e dove le liste di attesa risultano interminabili anche per effetto di un ridimensionamento del numero dei presidi sul territorio, ecco che la  Calabria indossa la maglia rosa per il primato di migrazione sanitaria. Un quadro che definire tragico potrebbe risultare, anzi risulta, riduttivo e nel quale si è inserito anche il ricorso che ambulatori e laboratori (il cui ruolo alla luce di tali situazioni è altamente significativo) hanno inoltrato al Tar per bloccare questi decreti. Il TAR ha accolto la sospensiva per l’annullamento del DCA 72 e 87 del 2018 , si dovrà attendere ancora giugno per una decisione definitiva ma, intanto, aumenta la disperazione di centinaia di migliaia di calabresi. Calabresi che, oltre a dover sperare di non ammalarsi, oltre a dover sperare di idonee risultanze da parte dello stesso Tar, non possono nemmeno essere garantiti nel momento in cui si rivolgono al servizio pubblico. E in tutto ciò si sta  configurando  anche la possibilità che i lavoratori ed i professionisti di queste strutture accreditate possano persino vedere a rischio il loro impiego dal momento che agli imprenditori sanitari potrebbero mancare gli introiti per i loro bilanci. Nella città Metropolitana la situazione del Servizio Sanitario Pubblico è costantemente peggiorata nel disinteresse generale come più volte denunciato dalla Cisl. Tutti  Ospedali Generali dalla Jonica alla Tirrenica, importanti “filtri” per il corretto funzionamento degli Ospedali Spoke, sono ormai ridotti a scatole vuote, privati di Risorse Umane e Tecnologiche. L’Emergenza deve fare i conti con la propria riduzione di Organico ed è costretta a sopperire alle inefficienze della ormai distrutta rete ospedaliera con continui trasporti secondari che impegnano le pochissime ambulanze a disposizione per trasportare utenti bisognevoli di semplici radiografie o prestazioni da spostare altrove per l’intasamento e le chiusure dei Reparti. Del Territorio, Case della Salute, della Prevenzione e di tutto quello che doveva alleggerire gli Ospedali, possiamo dire semplicemente che non esiste nulla. Tutto questo è quotidianamente vissuto dai Lavoratori che non ne possono più, e subìto dall’Utenza ossia dai cittadini  che non sanno più a chi rivolgersi.  L’atto Aziendale che è approvato, da tanti mesi ormai ,non è stato ancora attivato, i concorsi già autorizzati non sono stati portati a termine, le procedure sono lentissime. E questa è un'altra dolente nota che illustra ulteriormente la drammaticità del momento, soprattutto nella Città Metropolitana. Chiediamo quindi un intervento serio e proiettato a 360 gradi di chi di competenza, compreso il nuovo ministro alla salute, per la tutela della salute pubblica, per garantire il lavoro ed un'esistenza dignitosa: traguardi che in Calabria, nell'anno del Signore 2018, sembrano lontani e irraggiungibili. La Cisl, come sua consuetudine e come la sua storia insegna, non starà a guardare la distruzione di due dei pilastri fondamentali sui quali è nata la nostra  carta costituzionale e come già annunciato da FP e Cisl Calabria ci auguriamo che la richiesta di confronto possa aver luogo e possa far riflettere il Commissario e il Presidente Oliverio al fine di affrontare il problema cercando dei percorsi condivisibili e funzionali tra il Servizio Sanitario Pubblico e Privato per una sanità dei cittadini”. Rosy Perrone, Segretaria Generale Cisl Reggio Calabria.

 

 

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Assistenza sanitaria: Serranò “I calabresi figli di un dio minore”

(8) “Non ho mai pensato che nascere, crescere, formarsi culturalmente, lavorare e… persino ammalarsi in una regione del Sud Italia come la Calabria, generasse un imprinting di “figlio di un dio minore”! Non ho mai pensato questo e, per arginare il facile proliferare di una

 

mentalità tipicamente meridionale volta all’autocommiserazione, mi impegno  quotidianamente nelle Aule universitarie per contribuire ad una formazione culturale, prima, e giuridica, poi, dei nostri giovani. Forse è giunto il momento di ricredermi! La storia di questi ultimi tempi va, purtroppo, in direzione opposta: i nostri giovani a malincuore, ma con estrema dignità, sono spesso costretti a lasciare la nostra Terra e, parimenti, la gente bisognosa di cure ed  accertamenti sanitari, nonostante le eccellenze reggine che, ahinoi, diventano tali solo dopo aver lasciato il Sud !!Oggi assistiamo disorientati e come sempre  supini  ad uno scontro istituzionale  fra le strutture ambulatoriali private accreditate ed il Commissario alla Sanità, Ing. Scura. La sanità calabrese è sempre più in ginocchio e questa volta a farne le spese, nel senso vero e proprio del termine, sono proprio i soggetti più deboli e cioè i pazienti (residenti in Calabria), costretti a pagare le prestazioni, anche se erogate in regime di esenzione per patologia, ma anche le strutture private convenzionate spesso guidate da professionisti che giornalmente investono nel territorio risorse umane, economiche e professionali generando, fra l’altro, un indotto in termini occupazionali senza alcun incoraggiamento pubblico! Il Governo regionale ha calpestato il diritto costituzionale alla salute costringendo i pazienti ad una sempre più triste migrazione sanitaria non solo riducendo posti letto e chiudendo reparti di strutture pubbliche, ma accanendosi contro quelle private convenzionate, che potranno erogare prestazioni solo a pagamento in quanto, con i tagli imposti dal Commissario straordinario, buona parte delle strutture accreditate hanno già raggiunto il numero massimo di prestazioni erogabili per il 2018. Tutto ciò genera un vergognoso dilatarsi delle liste d’attesa ed una trascuratezza di qualunque forma di medicina preventiva. Ricordiamo che la nostra Costituzione è garante di alcuni valori che stanno alla base del nostro ordinamento  quale la tutela della salute, contemplata nell’articolo 32 della Costituzione ove viene precisato che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’ individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Dal diritto alla salute, disciplinato altresì dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo e dalla Convenzione dei diritti dell’uomo, nascono altri diritti parimenti inviolabili quali: il diritto alla vita, il diritto all’ integrità psico-fisica ed  il diritto alla dignità umana, tutti prioritari per un Paese civile! Compito dello Stato è non solo garantire il rispetto del valore programmatico della norma, ma promuovere, oltre alla ricerca e alla sperimentazione, anche iniziative che attuino un giusto sistema di tutela delle esigenze della società. Il diritto alla salute, in quanto diritto sociale, deve essere certamente oggetto di bilanciamento con le esigenze organizzative e di finanza pubblica poichè ha dei costi. Tuttavia, il Giuramento di Ippocrate e la Ragioneria hanno il loro comune denominatore nelle scelte di “buonsenso”, volte alla tutela delle fasce deboli ed alla promozione di una cultura di prevenzione e di sinergia fra le Istituzioni ed i cittadini, cultura fortemente propugnata dallo stesso Papa Francesco. Crediamo che sia compito dello Stato eliminare ogni discriminazione fra cittadini e garantire i LEA sempre, comunque e… dovunque! E riteniamo che questo percorso sia alla base dell’art. 3 della Costituzione, pilastro della struttura democratico-costituzionale del nostro Paese, ma forse si tratta di un precetto riconducibile alla teoria delle “illusioni finanziarie”, tanto cara non solo all’economista Amilcare Puviani, ma a quei pochi professionisti, intellettuali, politici che dovrebbero quotidianamente impegnarsi per garantire una eguaglianza sostanziale e non un’Italia a due velocità e che oggi sono chiamati a “metterci la faccia”. Il comparto sanitario, caratterizzato da logiche sue peculiari – in quanto posto a garantire il diritto costituzionale alla salute – non si sana a colpi di tagli di budget alle strutture più virtuose, ma con la creazione di tavoli istituzionali che privilegiano il dialogo e la ricerca di soluzioni condivise. Ricordiamo, altresì, fra l’altro e per inciso, che è rimasta inascoltata la decisione del TAR Calabria con cui si intimava il ritiro dei decreti nn. 72 e 87 con i quali si fissava il tetto massimo delle prestazioni,  In definitiva, si assiste supinamente  ad una violazione del diritto costituzionale alla salute e ad un depauperamento di posti di lavoro all’interno di strutture che rappresentano punti di riferimento per i cittadini calabresi. Il Commissario afferma che i cittadini devono pagare di tasca propria le indagini deputate alla prevenzione, alla diagnosi precoce, al monitoraggio delle patologie di cui sono affetti, anche se totalmente esenti, in quanto “di scarsa complessità e dal costo non elevato”!!! E’ necessario che qualche medico chiarisca al Commissario che talvolta anche solo un emocromo può salvare la vita!!! Auspichiamo un risveglio delle coscienze ed un sostegno a quanti quotidianamente si impegnano per tutelare i principi inviolabili troppo spesso trascurati”. Prof. Maria Vittoria Serranò.

 

 

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Cosenza: il 2 giugno grande successo di partecipazione degli atleti paralimpici alla XVI^ edizione del Meeting

(428) Alla presenza di oltre 1000 atleti e almeno il doppio sulle gradinate provenienti da tutta Italia, i nostri ragazzi, emozionatissimi, hanno dato spettacolo durante le gare al pari dei colleghi normodotati. Hanno così affrontato la vasca da 50 metri nelle discipline dei 50 stile, 50

dorso, 50 rana e 50 farfalla. Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente FINP Calabria Maurizio Marrara. "Stiamo crescendo – ha affermato Marrara – e lo stiamo facendo nella maniera giusta, creando sul territorio sinergie con enti pubblici e privati ma soprattutto facendo crescere il movimento attraverso l'affiliazione di nuove società dislocate sul territorio che possano rispondere alle diverse esigenze locali. Tante le società presenti provenienti da tutto il territorio calabrese e dalla vicina Basilicata, coordinate dal tecnico regionale Giusepe Laface, che hanno potuto far confrontare i propri ragazzi in acqua con grande spirito sportivo e competitivo. I ragazzi sono stati premiati dalle tante autorità presenti in un clima caldo ma gioioso". Alla manifestazione, oltre alla Polisportiva Team 14 (RC) che ha conquistato 6 ori con Barbaro-Ditto-Palumbo, la Arvalia Lamezia Terme (Cz) 4 ori con Longo-Sacco-Torcaso, la Nemo Cosenza 3 ori con Criserà-Provenzano, la Lacinia Nuoto (KR) 2 ori con Suppa e ad una delegazione di atleti paralimpici provenienti dalla Basilicata della Old Friends Nuoto che hanno conquistato 4 ori e 2 argenti con Calabrese-Laforgia-Morano, si è potuto contare sulla presenza d'eccezione di Anna Barbaro, atleta poliedrica non vedente e campionessa italiana di Acque libere, che ha ricevuto una targa speciale per la sua caparbietà e capacità di saper essere da stimolo a tutti gli atleti del mondo paralimpico. Anna ha ricevuto la targa dalla delegata CIP Cosenza e un bouquet di fiori dalla dirigente della Cosenza Nuoto Susanna Bruno. Il Delegato FINP Calabria ha ringraziato con una targa Francesco Manna, presidente del Cosenza Nuoto, per la sensibilità dimostrata e "per l'inizio di una collaborazione che – dichiara Manna – sarà strettissima". Alla fine della manifestazione al Delegato FINP Maurizio Marrara viene consegnato un Premio Speciale "Ricordando… Elena", in onore di Elena Artese avvocato e procuratore aggiunto presso la procura di Scalea grande amante dello sport a 360 gradi, e conferito ai personaggi che si spendono per la crescita del movimento sportivo con lo slogan "Abbattiamo le barrire… lo sport è vita". Un in bocca al lupo, quindi, agli atleti che rappresenteranno i colori calabresi ai prossimi campionati italiani assoluti che si terranno in terra siciliana.


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Aspromonte: il Gufo Reale ripreso dai ricercatori del Parco Nazionale e di Storcal

(57) Simbolo di un’elevata diversità biologica, considerata “specie ombrello” poiché con la sua presenza garantisce indirettamente la conservazione di molte altre specie dell’ecosistema”, il Gufo Reale è al centro di una speciale attività di monitoraggio e tutela del Parco Nazionale

 

dell’Aspromonte. I ricercatori di Storcal Eugenio Muscianese e Manuela Policastrese, durante le fasi dello specifico progetto del Parco Nazionale dell’Aspromonte sulle specie rupicole, hanno ripreso un bellissimo esemplare di Gufo Reale, il più grande rapace notturno al mondo, specie considerata dalla Comunità Europea come categoria particolarmente protetta e meritevole di speciali misure di conservazione. La testimonianza rappresenta un ulteriore tassello confermativo circa la presenza di numerosi esemplari di Gufo Reale in Aspromonte, che l’Ente Parco attraverso un progetto finanziato attraverso Federparchi e Iccrea, continua a studiare e tutelare.

 

 

 

 

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà riceve a Palazzo Alvaro il campione italiano U16 di surfcasting Galimi

(462) Ricevuto a Palazzo Alvaro il campione italiano under 16 di surfcasting 2018, Danilo Galimi. Il Sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, ha voluto consegnare al giovane una targa, quale riconoscimento simbolico da parte della comunità reggina, per l’ottimo

 

risultato conseguito. Tanti i partecipanti alla finale, provenienti da tutta la Penisola, ma il titolo italiano arriva a Reggio Calabria, grazie al giovane Galimi della Lega Navale Italiana, capitanata da Massimo Mucciola. Un risultato che, oltre a inorgoglire, rappresenta un esempio positivo per ragazzi e adulti. Accompagnato da mamma e papà, nonno e nonna, prima del momento formale della consegna della targa, Danilo ha raccontato al Sindaco di aspirazioni e prospettive. Una brillante promessa, Danilo, non solo in ambito sportivo. La Lega Navale Italiana Reggio Calabria Sud, con il suo rappresentante Massimo Mucciola, ha ricambiato con una targa al Sindaco Falcomatà, quale ricordo dell’incontro.

 

 

 

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