Isola di Capo Rizzuto (KR): un morto e un intossicato da esalazione da fumo

(2) Militari della Tenenza Carabinieri sono intervenuti in via Napoli, in un’abitazione ove, verosimilmente a causa d’intossicazione dovuta ad Continue reading “Isola di Capo Rizzuto (KR): un morto e un intossicato da esalazione da fumo” →

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Reggio di Calabria: “Epifania in divisa” al GOM. I Carabinieri del Reparto Biodiversità consegnano doni ai piccoli ricoverati in Pediatria

(1) Ieri mattina, in occasione della festività dell’Epifania, nonostante il periodo difficile che tutti stiamo attraversando, dovuto all’emergenza Continue reading “Reggio di Calabria: “Epifania in divisa” al GOM. I Carabinieri del Reparto Biodiversità consegnano doni ai piccoli ricoverati in Pediatria” →

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Reggina: “Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi” (B. Brecht)

E’ Natale e, dicono, bisogna (o meglio, bisognerebbe essere) più buoni. Ed allora… Ce lo ricordiamo bene quel lunedì 21 gennaio del 2019: era il Continue reading “Reggina: “Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi” (B. Brecht)” →

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Comune di Reggio Calabria: Giunta e maggioranza replicano ai partiti del centrodestra “No a lezioni di legalità da chi ha distrutto Reggio, dalla destra accuse infamanti da rispedire al mittente”

“Non accettiamo strumentalizzazioni né lezioni di legalità da chi ha distrutto la città, lasciando montagne di debiti che ancora i reggini Continue reading “Comune di Reggio Calabria: Giunta e maggioranza replicano ai partiti del centrodestra “No a lezioni di legalità da chi ha distrutto Reggio, dalla destra accuse infamanti da rispedire al mittente”” →

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Reggio Calabria: in manette il Consigliere comunale Castorina ed il Presidente di seggio Giustra. Avrebbero fatto votare (anche) i morti

(58) Alle prime ore di oggi, in esito a complesse ed articolate indagini effettuate dalla Digos di Reggio Calabria e coordinate dal Procuratore Continue reading “Reggio Calabria: in manette il Consigliere comunale Castorina ed il Presidente di seggio Giustra. Avrebbero fatto votare (anche) i morti” →

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Il progetto BiC prende forma: Adrian Ranales, Alessio Billi e Andrea La Terra con la Farmacia Pellicanò RC BiC fino al 2024

Concluso il primo quadriennio dalla nascita della giovane società reggina in cui l’obiettivo sportivo principale è sempre stato dichiarato “arrivare il prima possibile in serie A”, sia per portare il nome di Reggio e della Calabria in alto dove merita, ma soprattutto con la speranza di far nascere entusiasmo e maggiore conoscenza sulla disabilità, unita a tutto ciò che ne concerne attraverso lo sport ed in questo caso quello dalla palla a spicchi, di cui Reggio Calabria si sa, ha sempre dimostrato di amare.

La “Reggio BiC”  è riuscita nell’impresa di arrivare in serie A in soli quattro anni dalla nascita grazie soprattutto al sostegno della Farmacia Pellicanò, ormai parte integrante della Famiglia “BiC”. Ed infatti quando si parla di basket in carrozzina oggi sul nostro territorio, non si può non associare la Farmacia Pellicanò della Dottoressa Luciana e del figlio Luigi Riolo, sempre vicini ed attenti agli atleti capitanati dalla super Ilaria D’Anna, sotto la guida dello storico coach del basket in carrozzina calabrese Antonio Cugliandro. Per raggiungere questo splendido traguardo in questi quattro anni c’è stato un grandissimo lavoro “non visto” dietro le quinte di tanti dirigenti e non, pronti a dare l’anima, in primis senz’ombra di dubbio, il cervello “tuttofare” di Amelia Eva Cugliandro, progettista, legale, scorer e Delegato regionale Calabria FIPIC, per non dimenticare Luigi Casile volto noto di questa splendida realtà pronto a dare sempre il proprio contributo.

La Farmacia Pellicanò RC BiC ha visto passare parecchi atleti in questi quattro anni, non solo reggini, ma provenienti da tutto il mondo, giocatori super con storie sportive e di vita diverse, ma tutti diversamente uguali, con l’obiettivo comune di vincere con la stessa maglia, la maglia di colore amaranto! Abbiamo avuto il privilegio di avere campioni italiani, europei, vincitori di anelli americani e perfino paralimpici, come Andrea Pellegrini, Stefano Rossetti, Sergio Cherubini e ancora giocatori provenienti dagli U.S.A., Turchia, Marocco, Senegal, Svezia, Grecia, Lettonia. Abbiamo portato il nome di Reggio Calabria e della nostra regione in giro per il mondo e adesso che il primo traguardo è stato raggiunto e siamo in prossimità della prima storica stagione in serie A FIPIC di una società calabrese, siamo pronti ad iniziare un nuovo progetto, ancora più arduo per una società giovane come la nostra, ma che ha già dimostrato parecchie volte di essere abituata a rimboccarsi le maniche davanti alle difficoltà!

La Farmacia Pellicanò RC BiC quest’anno ha deciso di gettare le basi per creare nuova linfa vitale che possa, mattoncino dopo mattoncino creare, perché no, qualcosa di grande! Ed è proprio da questo punto di partenza che comunichiamo di aver concluso gli accordi per il prossimo quadriennio paralimpico 2020-2024 con ben tre atleti: Adrian Rañales, Alessio Billi e Andrea La Terra. Dopo aver ricevuto la dichiarazione di amore eterno da parte dell’atleta Dmitrijs Rukavisnikovs, atleta pronto a disputare ormai la sua quinta stagione sportiva consecutiva con la Reggio Calabria Basket in Carrozzina e la sempre solida presenza del capitano Ilaria D’Anna, coach Antonio Cugliandro, ridisegnato il progetto che potesse avere un futuro anche in serie A, è pronto come sempre a lavorare per costruire nuove ambizioni, cercando anno dopo anno, di crescere e migliorarsi sempre più: “Quando abbiamo ricevuto la comunicazione dalla Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina di essere stati ammessi alla serie A per la nuova stagione agonistica, è nata da subito l’idea di creare un gruppo giovane che potesse fare esperienza in questa prima stagione, necessaria per crescere sia dentro che fuori dal campo, provando ad arrivare ancor più pronti nella stagione che verrà, magari con l’aggiunta di qualche ulteriore innesto avente già consolidata esperienza. È per questo motivo che abbiamo da subito concluso accordi fino al 2022 sia con Cardoso che con Ivanov e fino al 2024 con il giovanissimo giocatore di interesse nazionale Alessio Billi, il punti 3.0 Andrea La Terra e con Adrian Rañales atleta spagnolo che, sono convinto, diventerà un top player del nostro campionato”.

Queste invece le parole a caldo proprio dello spagnolo Rañales dopo la firma del contratto: “Ho firmato per Reggio Calabria perché è una squadra che soddisfa tutte le mie esigenze, voglio crescere e qui c’è un buon progetto sportivo. Questi primi mesi li ho vissuti molto bene nonostante le circostanze del Covid, sono arrivato in una bellissima città in cui c’è sempre bel tempo, poi la gente mi ha accolto come fossi da subito un membro della famiglia e questo è stato molto bello. Per me il modo di allenarsi è molto importante e in questo il coach sa molto bene di cosa ha bisogno la squadra, adatta ogni esercizio alle qualità di ogni giocatore, aumentando così le potenzialità di ognuno, poi mi fa molto piacere di aver trovato giovani atleti con voglia di imparare e soprattutto bravi ragazzi, con una mentalità di squadra che è l’arma più importante che una squadra possa avere. Appena arrivato mi sono sentito a casa, mi piace il progetto, il modo in cui vuole giocare l’allenatore e le aspirazioni per il futuro, poi non posso non nominare il presidente e capitano Ilaria D’Anna e l’allenatore Antonio Cugliandro, sono loro i grandi autori della mia felicità, trattandomi come solo sa fare la famiglia Reggio, facendomi così venire voglia di restare almeno fino al 2024 in così poco tempo. Sono certo che con il livello di allenamento che abbiamo e con la buona gestione della squadra, questa squadra non avrà limiti per il futuro, le mie aspirazioni sono di crescere come giocatore e soprattutto come persona e perché no, magari un domani vincere la serie A con Reggio Calabria!”

 

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Reggio di Calabria: l’Associazione Ambientalista “Fare Verde Onlus” dona il sangue all’AVIS

Francesco Greco (Presidente Nazionale “Fare Verde Onlus”) e Gaetano Ruocco (Presidente ANSI), in collaborazione, hanno dato il via il 4 Continue reading “Reggio di Calabria: l’Associazione Ambientalista “Fare Verde Onlus” dona il sangue all’AVIS” →

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CONI Calabria: Condipodero “Il corso sulla forza ci proietta tra le scuole più attive d’Italia”

(77) “Vorrei che fossero pubblici i miei complimenti al direttore scientifico della Scuola Regionale dello Sport Calabria Demetrio Albino e all’intera macchina organizzativa del C.R. CONI Calabria che ha permesso di proiettare la nostra scuola, per qualità, efficienza e digitalizzazione, sicuramente tra le più attive d’Italia”.

Sono queste le parole del presidente Maurizio Condipodero a conclusione del corso di formazione dal titolo “Allenare la forza: come, quando e perché”.

Un appuntamento formativo altamente partecipato, strutturato assieme a Marco Giovannini Delegato FIPE Calabria e Felice Romano preparatore fisico Nazionali di Judo e Scherma.

Ciò che realmente inorgoglisce, afferma il direttore Albino, “è la qualità dell’offerta formativa, tematiche appetibili sul panorama nazionale, partecipazione di tecnici, dirigenti e docenti di altre realtà territoriali che permettono l’infittirsi di legami, più che mai prolifici per un futuro collaborativo”.

Il lavoro della SRdS Calabria proseguirà nella settimana che verrà con l’incontro per i tecnici dei Centri CONI, progetto nazionale che mantiene gli steps formativi, in attesa dell’avvio pratico delle attività, tenendo conto delle misure anti codiv evidenziate dal Governo.

Condipodero, Albino e Malagò
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Teramo: Guardia di Finanza, eseguito decreto di sequestro preventivo per oltre 26 milioni. Indagati i vertici della società Strada dei Parchi spa

(358) A conclusione di complesse indagini di Polizia Giudiziaria coordinate dalla Procura della Repubblica di Teramo, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo – ex art. 321 c.p.p. – di disponibilità finanziarie, beni mobili, immobili, per un ammontare complessivo di euro 26.714.224,94, nei confronti dei sei soggetti indagati che nel tempo hanno assunto cariche apicali della “Strada dei Parchi S.p.a.” nonché di altre 2 società collegate.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Teramo, che ha accolto le richieste dei PP.MM. titolari delle indagini, Dott.ssa Laura Colica e Dott.ssa Silvia Scamurra, al termine delle complesse investigazioni originate da alcune segnalazioni (successive ai tragici fatti riconducibili al crollo del “ponte Morandi” di Genova) che denunciavano lo stato di evidente degrado delle pile dei viadotti della A24, e in particolare di quelli ricadenti nel territorio teramano.

I preliminari sopralluoghi e rilievi fotografici delegati al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Teramo, effettuati alle pile del Viadotto Casale San Nicola del Comune di Isola del Gran Sasso, evidenziavano lo stato di grave degrado (ossidazione dei ferri dovuta anche a cedimento strutturale dei copriferri). Le indagini, sono state quindi estese anche ad altri viadotti della stessa tratta autostradale (Cretara, S. Nicola 1 e 2, Le Grotte, Cerchiara), sempre insistenti sui territori dei Comuni di Isola del Gran Sasso e Colledara.

Le ispezioni svolte, anche con l’ausilio di appositi Consulenti Tecnici nominati dai PP.MM. titolari delle indagini hanno permesso un approfondimento tecnico delle infrastrutture, rilevando criticità su alcune delle pile e degli impalcati costituenti le opere d’arte oggetto di indagine, ovvero: “ammaloramento” evidente dello strato di calcestruzzo posto a protezione dei ferri d’armatura (c.d. strato copriferro); danneggiamento delle canaline di raccolta e dei discendenti che convogliano le acque di dilavamento provenienti dalla sede autostradale; grave stato di ossidazione dei ferri delle armature esposti agli agenti atmosferici a causa della mancanza dello strato copriferro.

Numerose le acquisizioni documentali effettuate presso i competenti uffici del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di Roma, la sede della società Concessionaria Strada dei Parchi Spa, e la Magistratura Amministrativa (Tar Lazio e Consiglio di Stato).

Le molteplici audizioni di Dirigenti e Funzionari del citato Ministero e dei responsabili della società oltre che le preziose consulenze tecniche eseguite dal Prof. Berardino Chiaia del Politecnico di Torino, hanno condotto a contestare plurimi gravi fatti di reato di “Inadempimento di contratti di pubbliche forniture” (art. 355 co. 1 e 2 n. 1 c.p) e di “Attentato colposo alla sicurezza dei trasporti e disastro colposo” (art. 432 co. 1 c.p.).

La grave situazione accertata a partire da settembre 2018 ad oggi delle opere d’arte dei 7 viadotti teramani è stata evidentemente causata dalla totale inadempienza – dal 2009 ad oggi – da parte della concessionaria autostradale degli obblighi di manutenzione ordinaria sulle opere d’arte discendenti dall’atto concessorio.

Le uniche opere di manutenzione ordinaria svolte dalla concessionaria Strada dei Parchi spa hanno riguardato negli anni la pavimentazione, il verde, le segnaletiche e non le parti strutturali dei viadotti (cassoni, pile e appoggi e ritegni antisismici). I citati interventi di manutenzione ordinaria sulle opere d’arte sono stati effettuati a partire dal 2018 e neppure a spese della concessionaria perché sono stati utilizzati contributi statali, erogati in base ai provvedimenti successivi i fatti di Genova.

Grave poi è risultata anche l’inottemperanza agli obblighi di manutenzione straordinaria che gravavano sulla concessionaria dal 2009 relativamente al Viadotto Temperino, da eseguirsi entro il 2013 ma anch’essi omessi fino al 2018/2019, quando sono stati eseguiti con contributi dello Stato.

Ciò ha comportato la contestazione alla concessionaria delle gravi inadempienze agli obblighi derivanti dall’incarico pubblico di gestione dell’autostrada A24 nel tratto teramano e la contestazione dell’attentato colposo ai pubblici trasporti, poiché le prolungate omissioni dal 2009 al 2018 (e in parte ancora fino all’attualità) non hanno assicurato la funzionalità e l’esercizio in sicurezza della tratta autostradale e hanno messo in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti.

Le Fiamme Gialle teramane hanno esaminato lo stato del consistente contenzioso amministrativo in materia di obblighi gravanti sulla Strada dei Parchi spa derivanti dalle Convenzioni di affidamenti infragruppo, sono stati sentiti in atti Dirigenti e Funzionari del citato Ministero e i responsabili della società, sono state accertate a carico dei vertici della concessionaria anche plurime condotte di abuso d’ufficio poiché, abusando della loro qualità di “incaricato di pubblico servizio” pur avendo da Concessione e da legge la facoltà di affidare i lavori connessi all’autostrada ad imprese collegate nella misura massima del 60% del valore della concessione, hanno superato detta percentuale già dal 2015 e – nonostante le varie diffide del Ministero – hanno continuato ad affidare i lavori infragruppo alla Toto spa Costruzioni Generali anche violando costantemente i dettami del Codice degli Appalti.

Tali condotte illecite hanno comportato il sequestro diretto e per equivalente nei confronti di tre degli indagati e il sequestro diretto nei confronti delle società collegate alla Concessionaria, per circa 21 milioni di euro.

In data odierna presso il Tribunale di Teramo si è svolta l’udienza camerale per l’esame delle istanze di riesame presentate dai soggetti nei cui confronti è stato operato il sequestro.

L’importante attività investigativa portata a termine, indica la Guardia di Finanza come il principale referente operativo nella lotta agli illeciti nel settore degli appalti, alla non corretta gestione dei servizi pubblici e alla tutela della collettività, su cui inevitabilmente grava la cattiva gestione della cosa pubblica.

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Taurianova (RC): tenta la precipitosa fuga in monopattino dopo aver acquistato cocaina da due rosarnesi. Arrestato dai Carainieri assieme ai due spacciatori

(297) Tenta di sfuggire all’arresto a bordo del suo monopattino dopo aver comprato della cocaina, ma la fuga di LAROSA Antonio, 38enne di Continue reading “Taurianova (RC): tenta la precipitosa fuga in monopattino dopo aver acquistato cocaina da due rosarnesi. Arrestato dai Carainieri assieme ai due spacciatori” →

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Catania: operazione “Skanderbeg”. Su delega della Procura Distrettuale i Carabinieri ne arrestano 99 accusati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale e porto di armi da fuoco

(296) Su delega di questa Procura Distrettuale, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati dell’Arma (Compagnia di Intervento Operativo del XII° Reggimento “Sicilia”, Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, Nucleo Elicotteri e Nucleo Cinofili), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 99 persone indagate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo e della finalità mafiosa, e per detenzione illegale e porto di armi da fuoco.

Contestualmente è stato eseguito un altro provvedimento cautelare emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale per i Minorenni di Catania, su richiesta della competente Procura della Repubblica, nei confronti di 2 soggetti, di cui uno tuttora minorenne, in ordine al reato di associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine, denominata “SKANDERBEG”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Catania Fontanarossa, ha consentito di disarticolare i diversi sodalizi criminali che gestivano 12 imponenti “piazze di spaccio” radicate nel popolare quartiere di San Giovanni Galermo roccaforte storica del traffico e della vendita di stupefacenti nel capoluogo etneo.

Le diverse organizzazioni che gestivano le piazze di spaccio godevano di una chiara autonomia sotto il profilo della competenza territoriale e della gestione organizzativa, ma agivano comunque sotto il diretto controllo del gruppo Nizza della famiglia di “Cosa Nostra” catanese, clan Santapaola – Ercolano, che imponeva ai “capi piazza” il rifornimento esclusivo dello stupefacente dal clan NIZZA, nonché i costi e i quantitativi di stupefacente da acquistare.

Ciascuna piazza di spaccio veniva, infatti, gestita da un responsabile (il c.d. capo piazza) operante sotto la supervisione del noto pluripregiudicato SCHILLACI Lorenzo Michele, personaggio di notevole caratura criminale e già condannato per associazione mafiosa, il quale oltre ad imporre in modo esclusivo e continuativo la fornitura della sostanza stupefacente per conto del citato gruppo Nizza, dirimeva i contrasti interni ai gruppi (ad esempio in casi di “concorrenza sleale” per aver protratto l’attività di spaccio oltre l’orario consentito o per aver dirottato i clienti presso altra piazza di spaccio).

Le attività di video ripresa eseguite per ciascun gruppo consentivano di volta in volta di registrare centinaia e centinaia di cessioni giornaliere all’interno delle piazze di spaccio, ubicate in siti prestabiliti generalmente corrispondenti ai numeri civici delle vie di San Giovanni Galermo e organizzate imprenditorialmente con precisi orari di lavoro e turnazioni che coprivano l’intero arco della giornata.

L’indagine ha altresì permesso di accertare la disponibilità di armi da fuoco, anche da guerra, in capo ai gruppi organizzati pronte ad essere utilizzate in caso di richiesta di spedizioni punitive da parte del clan NIZZA.

Inoltre in occasione dei festeggiamenti del 31 dicembre 2018, sono stati video ripresi i momenti in cui proprio SCHILLACI Lorenzo Michele, con CALABRETTA Mario Maurizio e SPAMPINATO Giambattista (entrambi responsabili dell’importante piazza sita al civico 81 della via Capo Passero), esplodevano diversi colpi di arma da fuoco sia con kalashnikov che con una pistola, noncuranti, tra l’altro, della presenza di più persone, tra le quali un bambino, mentre il pusher della piazza continuava a spacciare ai clienti incuranti degli spari.

Le indagini sono state condotte dall’ottobre 2018 al maggio 2019, avvalendosi di attività tecniche di intercettazione e di videoripresa, e sono state riscontrate dalle dichiarazioni di due recenti collaboratori di giustizia: CARUANA Dario e CORRA Silvio. Il CORRA, in particolare, è il soggetto che ha sostituito lo SCHILLACI come responsabile del clan NIZZA e ha quindi fornito un rilevante contributo alla ricostruzione delle dinamiche mafiose. Lo SCHILLACI veniva poi tratto in arresto in data 8 novembre 2019 per porto abusivo di arma, ma nel corso della perquisizione venivano rinvenuti e sequestrati 60.000 euro provento dell’attività delle piazze di spaccio, la “carta degli stipendi”, la “carta delle estorsioni”, e la “carta delle piazze di spaccio”, tutte detenute dallo SCHILLACI in qualità di responsabile del clan NIZZA.

Parte dei proventi delle piazze di spaccio servivano, infatti, anche al mantenimento delle famiglie degli affiliati detenuti. In particolare nella “carta” venivano indicate le iniziali di 43 soggetti detenuti con accanto la somma spettante alla famiglia per un importo totale mensile di circa 42.000 euro.

I tempi di intervento sono stati particolarmente brevi in attuazione di un consolidato protocollo di indagini seguito dalla Direzione Distrettuale Antimafia per contrastare il fenomeno delle piazze di spaccio a Catania e che ha consentito di eseguire l’ordinanza cautelare nei confronti di 99 indagati solo dopo pochi mesi rispetto alla condotta contestata (l’informativa finale è stata depositata a fine giugno 2019 mentre la richiesta di misura cautelare è stata depositata nel novembre 2019).

Soggetti destinatari di misura cautelare in carcere:

  1. BARBAGALLO Giuseppe, classe 1998, già detenuto
  2. BARBAGALLO Vincenzo, classe 1980
  3. BARBATO Christian, classe 1996
  4. BATTAGLIA Marco, classe 1969
  5. BELGIORNO Giuseppe Emanuele, classe 1977
  6. BELLANTI Salvatore, classe 1983
  7. BELLIA Letizia, classe 1972
  8. BIAZZO Giuseppe, classe 1994, già agli arresti domiciliari
  9. BIAZZO Simone, classe 1999, già agli arresti domiciliari
  10. BONACETO Antonino, classe 1994, già agli arresti domiciliari
  11. CALABRETTA Andrea, classe 1992, già agli arresti domiciliari
  12. CALABRETTA Mario Maurizio, classe 1988, già agli arresti domiciliari
  13. CALÌ Antonio, classe 1984
  14. CALÌ Gianluca, classe 1988
  15. CASTAGNA Orazio, classe 1993
  16. CAUDULLO Domenico, classe 1998
  17. CELANO Salvatore, classe 1990
  18. CIPRIANO Hermann, classe 1996
  19. CONSOLI Concetto Renato, classe 1968
  20. DANUBIO Orazio, classe 1983
  21. DE LUCA Antonino, classe 1994
  22. DE LUCA Damiano, classe 1990
  23. DI BENEDETTO Luciano, classe 1977, già agli arresti domiciliari
  24. DI MAURO Simone, classe 1998
  25. DI PASQUALE Alessandro, classe 1970
  26. DI PASQUALE Dario, classe 1995
  27. DI PASQUALE Francesco, classe 1995
  28. FICHERA Giuseppe Benedetto Simone, classe 1993, già agli arresti domiciliari
  29. FINOCCHIARO Francesco, classe 1993, già agli arresti domiciliari
  30. FRANCESCHINO Antonino Silvestro, classe 1997
  31. FURNARI Fabio, classe 1990
  32. FURNARI Gabriele, classe 1992
  33. GENNARO Filippo, classe 1971, già detenuto
  34. GIUDICE Simone, classe 2000
  35. GRASSO Giovanni, classe 1996
  36. GRASSO Ignazio, classe 1960
  37. GRECO Lucia, classe 1998
  38. ILARDO Alessandro, classe 1999
  39. LA CHINA Salvatore, classe 1998, già agli arresti domiciliari
  40. LANZAFAME Natale, classe 1988, già agli arresti domiciliari
  41. LA PIANA Antonino Andrea, classe 1986
  42. LA PIANA Vincenzo, classe 1961
  43. LA ROSA Carlo Giovanni, classe 1992
  44. LONGO Antonio, classe 1973, già detenuto
  45. MAIURI Raffaele Ferdinando, classe 1990
  46. MARCANZÒ Antonio, classe 1990
  47. MASCI Pietro, classe 1982, già agli arresti domiciliari
  48. MASOTTA Felice, classe 1972
  49. MIRABELLA Giuseppe, classe 1998
  50. MUSUMECI Alessandro, classe 1986, già agli arresti domiciliari
  51. MUSUMECI Salvatore, classe 1996
  52. NICIFORO Concetto, classe 1996
  53. PATTI Fabio, classe 1984
  54. PLATANIA Giovanni, classe 1994, già agli arresti domiciliari
  55. PREVITE Massimiliano, classe 1994, già agli arresti domiciliari
  56. PRIVITERA Carmelo, classe 1962
  57. PRIVITERA Ignazio, classe 1964
  58. PRIVITERA Stefano, classe 1987
  59. RAINERI Graziella, classe 1964
  60. RAINERI Pietro Alessio, classe 1995
  61. RAPISARDA Giuseppe Paolo, classe 1982
  62. RAPISARDA Nazzareno, classe 1958
  63. RAPISARDA Piero, classe 1980, già detenuto
  64. SANFILIPPO Antonino, classe 1976
  65. SAPUPPO Giuseppe, classe 1962
  66. SAPUPPO Santo, classe 1966, già detenuto
  67. SCALIA Carmelo, classe 1992, già detenuto
  68. SCHILLACI Lorenzo Michele, classe 1968, già agli arresti domiciliari
  69. SPAMPINATO Carmelo, classe 1971, già agli arresti domiciliari
  70. SPAMPINATO Giambattista, classe 1990, già detenuto
  71. STRANO Natale, classe 1995.
  72. TOMASELLI Alessandro, classe 1976, già detenuto
  73. TROVATO Antonino, classe 1988
  74. TUDISCO Francesco, classe 1980
  75. VACCALLUZZO Maurizio, classe 1989, già agli arresti domiciliari
  76. VALASTRO Dario, classe 1984
  77. VECCHIO Alessandro, classe 1988, già agli arresti domiciliari
  78. ZUCCARO Samuele, classe 1996

Soggetti destinatari di misura cautelare degli arresti domiciliari:

  1. COPPOLA Orazio Salvatore, classe 1973
  2. GUERRERA Eugenio, classe 1998
  3. LANZAFAME Giovanni Michele, classe 1995
  4. NUCCIO Emmanuel, classe 1998
  5. PRIVITERA Maurizio, classe 1973
  6. RUSSO Christian, classe 1999
  7. SCALIA Giuseppe Samuele, classe 1975
  8. SQUILLACI Oreste, classe 1972
  9. VINCIGUERRA Domenico, classe 1991

Soggetti destinatari di misura cautelare dell’obbligo di dimora:

  1. ALLEGRA Cirino Nicola, classe 1977
  2. IERNA Marianna, classe 1988
  3. MAIURI Vanessa Sheila, classe 1995
  4. RIVOLI Giuseppe, classe 1991

Soggetti destinatari di obbligo di presentazione alla P.G.:

  1. AIELLO Concetto, classe 1970, già agli arresti domiciliari
  2. FRANCESCHINI Nicola, classe 1947
  3. ILARDO Giuseppe, classe 1962
  4. MAIURI CARMELO, classe 1963
  5. MARCANZÒ Salvatore, classe 1972
  6. MINNELLA Eugenio, classe 1991, già detenuto
  7. RAINERI Giuseppe Santo, classe 1968
  8. SPERANZA Ignazio Christian, classe 1991

Soggetti destinatari di misura cautelare in istituto Penitenziario Minorile:

  1. LA ROCCA Pietro Michael, classe 2001
  2. K., classe 2003

 

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Crotone e provincia: Carabinieri, continuano le attività di soccorso

(295) Continuano le attività di soccorso poste in essere dai carabinieri del Comando Provinciale di Crotone, coadiuvati dal Nucleo Carabinieri Continue reading “Crotone e provincia: Carabinieri, continuano le attività di soccorso” →

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Coldiretti Calabria: nubifragio nel crotonese, dopo la grande paura il bilancio dei danni sarà pesante

(350) II violento nubifragio che ha investito il crotonese e la fascia jonica del cosentino è il risultato dei cambiamenti climatici e dell’enorme Continue reading “Coldiretti Calabria: nubifragio nel crotonese, dopo la grande paura il bilancio dei danni sarà pesante” →

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Nubifragio nel crotonese: Coldiretti “Con nubifragi su siccità sale enormemente il conto dei danni. Chiediamo lo stato di calamità”

(349) “Sembrava il finimondo”! Con queste parole, un agricoltore del crotonese ha commentato il violentissimo nubifragio che si è abbattuto Continue reading “Nubifragio nel crotonese: Coldiretti “Con nubifragi su siccità sale enormemente il conto dei danni. Chiediamo lo stato di calamità”” →

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Al via la XIX edizione delle Olimpiadi Italiane di Astronomia

(38) Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il bando della XIX edizione delle Olimpiadi Italiane di Astronomia. La competizione è promossa Continue reading “Al via la XIX edizione delle Olimpiadi Italiane di Astronomia” →

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L’Arma celebra la Patrona “Virgo Fidelis” nel LXXI anniversario della proclamazione ma anche il LXXIX della Battaglia di Culqualber e la “Giornata dell’Orfano” (video)

(294) Nella giornata odierna si celebra la “Virgo Fidelis” Patrona dell’Arma dei Carabinieri ed in tale data ricorre anche la “Giornata Continue reading “L’Arma celebra la Patrona “Virgo Fidelis” nel LXXI anniversario della proclamazione ma anche il LXXIX della Battaglia di Culqualber e la “Giornata dell’Orfano” (video)” →

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Reggio di Calabria: i Carabinieri intervengono a Sbarre per identificare un uomo che si era barricato all’interno di un’abitazione per evitare un controllo

(293) L’intervento, condotto dal personale specializzato dell’Aliquota di Primo Intervento, ha consentito di identificare l’uomo, un giovane Continue reading “Reggio di Calabria: i Carabinieri intervengono a Sbarre per identificare un uomo che si era barricato all’interno di un’abitazione per evitare un controllo” →

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Carabinieri: presentato il Calendario CITES 2021

(292) La valorizzazione del ruolo dei Carabinieri a protezione della flora e fauna a rischio di estinzione e del loro impegno a contrasto dei reati ai danni di queste specie. E’ il tema del Calendario CITES di quest’anno. Le specie “bandiera” presentate nel calendario sono in pericolo di estinzione per fattori molto spesso legati alle attività umane: alimentazione, commercio, collezionismo, ecc.. e rappresentano tasselli importanti della biodiversità del nostro pianeta.

Ogni mese, la specie protetta è stata associata ad una specifica attività operativa assicurata dai Carabinieri a tutela della stessa, come ad esempio:

il Gorilla di montagna, specie ad elevato rischio di estinzione, che sopravvive con circa 1.000 esemplari sui Monti Virunga, tra Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Ruanda e nel Parco Nazionale impenetrabile di Bwindi in Uganda. Ogni anno decine di ranger sacrificano la loro vita a difesa di questa meravigliosa specie. Negli ultimi anni l’Arma dei Carabinieri ha contribuito ad addestrare le forze di polizia di Uganda, Ruanda, Zambia e Namibia, impiegando carabinieri forestali e altri reparti specializzati, con interventi formativi anche sull’antibracconaggio e la CITES;

il Leopardo delle nevi scoperto all’inizio del secolo scorso, è stato cacciato per la sua stupenda pelliccia e ancora oggi è vittima del bracconaggio, non solo per il vello ma anche per le parti del corpo che, come avviene per gli altri grandi felini, sono molto richieste dalla medicina tradizionale cinese. I Reparti CITES hanno svolto in passato numerose operazioni di contrasto al traffico illegale di ossa di leopardo e tigre, cistifellea di orsi e cervi, corni di rinoceronti, scaglie di tartarughe e pangolino, sostanze che, secondo alcune credenze, dovrebbero garantire una guarigione con soli metodi naturali in contrasto alla medicina convenzionale.

Nel calendario, realizzato anche con il contributo del Ministero dell’economia e delle finanze e stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, vengono riportate dodici specie animali e vegetali rare raffigurate da spettacolari fotografie.

Quella del calendario CITES è una storia recente ma ormai consolidata che nasce dalla necessità di trovare uno strumento semplice e immediato capace di veicolare la bellezza e la complessità del mondo delle specie in via d’estinzione troppo spesso oggetto di commerci, legali e illegali, in Italia e nel mondo. L’idea di fondo è quella di offrire una panoramica che possa proporre immagini di animali e piante con informazioni scientifiche, normative e “pillole” curiose legate alla specie minacciata.

Giunto ormai alla sua quattordicesima edizione, il primo infatti è stato edito nel 2008, il Calendario CITES dei Carabinieri è un appuntamento consueto per il mondo scientifico, ambientalista e scolastico, e deve essere considerato come un importante ed efficace strumento di divulgazione e di educazione alla legalità ambientale.

Testimonial d’eccezione di quest’anno Licia Colò, da sempre vicina alle tematiche ambientali, la quale ha offerto gratuitamente la propria immagine per un video realizzato dall’Arma dei Carabinieri. Il biologo Francesco Petretti, Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, ha invece moderato la presentazione del Calendario, pubblicato sul sito e sui canali social istituzionali, che si è tenuta presso il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri alla quale ha partecipato il Gen. B. Massimiliano Conti, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Cites. E proprio Licia Colò nel video si rivolge direttamente ai giovani: “Siete voi i nuovi custodi di questi habitat così meravigliosi e multicolori, ricchi di vita” invitandoli a conoscere e a rispettare la Natura.

La CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora ) siglata a Washington da oltre 180 Stati tutela le specie di flora e fauna in via di estinzione, oltre 35.000, mediante la regolamentazione del commercio di esemplari vivi, loro parti e prodotti derivati, attraverso il principio dell’uso sostenibile delle risorse e con un articolato meccanismo di certificazioni, controlli e sanzioni.

Il traffico di specie selvatiche in via d’estinzione è stimato in 23 miliardi di dollari l’anno. Insieme a quello del legname tropicale, 100 miliardi dollari, è tra i più fiorenti commerci criminali dopo droga, armi ed esseri umani, unitamente a quelli delle opere d’arte e dei beni storico-archeologici.

Il Raggruppamento Carabinieri CITES è il reparto competente per l’applicazione in Italia della Convenzione di Washington, svolge attività di certificazione, attraverso il rilascio di circa 70.000 certificati all’anno, esegue una capillare e costante attività di controllo investigativo e di polizia giudiziaria, in applicazione della vigente normativa con i suoi 35 Nuclei, 11 Distaccamenti in area doganale ed una Sezione Operativa Centrale nell’ambito del Reparto Operativo.

Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione delle condotte illecite compiute ai danni delle specie CITES e di altre specie protette da trattati e convenzioni internazionali i Carabinieri hanno eseguito più di 5.000 controlli, elevato 211 verbali amministrativi, notificato ai trasgressori un importo complessivo di circa 1.500.000 euro di sanzioni, hanno inoltre deferito all’Autorità Giudiziaria 232 persone, eseguito 51 perquisizioni e 235 sequestri.

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Pubblicità ed offerta in vendita on-line di farmaci anti-Covid, i Carabinieri NAS oscurano 20 siti web

(291) Continua l’attività del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute in relazione all’emergenza sanitaria connessa con la diffusione dell’epidemia di COVID-19 e volta, in particolare, al monitoraggio dell’offerta in vendita sul web di medicinali.
Il mercato virtuale veicolato dalla rete internet, infatti, come già emerso in precedenti controlli, è diventato un’importante fonte di commercio e approvvigionamento di farmaci ad uso umano, molto spesso non autorizzati, con claim accattivanti e asseritamente vantanti proprietà in grado di prevenire e curare diverse patologie, tra le quali il COVID-19.

In tale contesto, i Carabinieri della Sezione Analisi del Reparto Operativo, nell’ambito di una collaudata collaborazione tra la Specialità e il Ministero della Salute finalizzata al contrasto al cybercrime farmaceutico, hanno dato esecuzione a ulteriori 20 provvedimenti d’inibizione all’accesso (cd. “oscuramento”) emessi dalla Direzione Generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Dicastero, su proposta del citato Reparto, nei confronti di altrettanti siti web collocati su server esteri e con riferimenti di gestori fittizi, sui quali venivano effettuate la pubblicità e l’offerta in vendita, anche in lingua italiana, di medicinali sottoposti a particolari restrizioni all’utilizzo clinico.

L’attività di monitoraggio telematico, che prosegue incessantemente, ha consentito di individuare piattaforme on line che mettevano in vendita illegalmente una molteplicità di medicinali soggetti a obbligo di prescrizione e vendibili solo in farmacia da parte di farmacista abilitato, recanti varie indicazioni terapeutiche e contenenti principi attivi ad azione dopante, antibiotica, antidolorifica e per il trattamento della disfunzione erettile.

Tra questi, gli accertamenti hanno individuato l’offerta in vendita di medicinali a base degli antimalarici clorochina e idrossiclorochina, nonché degli antivirali lopinavir e ritonavir, tutti principi attivi per i quali l’Agenzia Italiana del Farmaco, con note del luglio 2020, ha confermato la sospensione dell’autorizzazione all’utilizzo off label per il trattamento del COVID-19 al di fuori degli studi sperimentali clinici.

In taluni casi, i medicinali venivano presentati sui siti web oscurati facendo riferimento a non meglio indicati studi scientifici asseritamente dimostranti l’efficacia degli stessi nella cura del COVID-19.

Presenti anche farmaci contenenti l’antibiotico azitromicina, in relazione al quale l’AIFA ha fornito ai clinici elementi utili a orientare la prescrizione e a definire un rapporto fra i benefici e i rischi sul singolo paziente.

Con i provvedimenti ora eseguiti, salgono a 112 i siti oscurati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute dall’inizio dell’emergenza pandemica.

Nella circostanza, nel rinnovare l’invito ad attenersi solo alle indicazioni fornite dagli Organi ufficialmente preposti, consultando i relativi siti istituzionali, in merito alla presenza di offerte sul web di farmaci non autorizzati o di dubbia provenienza, è opportuno ribadire che la vendita e l’acquisto di “medicinali con obbligo di prescrizione” attraverso internet non solo sono sempre vietati dalla normativa italiana, ma sono soprattutto estremamente pericolosi per la salute, non essendovi affatto contezza né della reale composizione degli stessi, né delle corrette modalità di produzione e conservazione, né degli effetti che la loro assunzione può cagionare. È, altresì, importante ricordare che l’offerta in vendita e la pubblicità dei “medicinali senza obbligo di prescrizione” (SOP/OTC) possono essere effettuati on line solo attraverso i siti di farmacie ed esercizi espressamente autorizzati secondo quanto previsto dal decreto legislativo 24 aprile 2006 n. 219, il cui elenco è consultabile sul sito del Ministero della Salute (www.salute.gov.it), riconoscibili attraverso il previsto Logo Identificativo Nazionale che deve essere chiaramente visibile su ciascuna pagina del sito web dedicata ai medicinali.

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