Bagnara Calabra (RC): sversamento di rifiuti ed attività di cantiere navale non autorizzata, sequestrata dai Carabinieri l’area portuale (video)

(69) Dalla giornata di ieri, i Carabinieri sono impegnati nell’area costiera di Bagnara Calabra, al fine di porre in essere tutte le opportune verifiche sulle condizioni ambientali e lavorative del porto. Continue reading “Bagnara Calabra (RC): sversamento di rifiuti ed attività di cantiere navale non autorizzata, sequestrata dai Carabinieri l’area portuale (video)” →

Condividi sui social

Seminara (RC): i Carabinieri rinvengono un deposito clandestino con oltre 650 munizioni per fucili e pistole

(68) Nei giorni scorsi, a Palmi, i Carabinieri sono stati impegnati in mirati servizi volti al contrasto dell’illecita detenzione di armi, munizioni e droga che, come da consolidata prassi in uso tra la criminalità operante Continue reading “Seminara (RC): i Carabinieri rinvengono un deposito clandestino con oltre 650 munizioni per fucili e pistole” →

Condividi sui social

Torino: Guardia di Finanza, scoperta evasione fiscale milionaria. Denunciate 4 persone ed eseguito il sequestro di immobili, un terreno e disponibilità finanziarie (video)

(46) Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza di Torino ha concluso un’indagine di polizia economico finanziaria che ha disvelato un’evasione fiscale milionaria, supportata dall’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, con il sequestro di immobili, un terreno e disponibilità su conti correnti e la denuncia, per reati tributari, di 4 soggetti.

Le investigazioni, durate oltre un anno, sono state condotte dai finanzieri del Gruppo Orbassano, coordinati dal Sostituto Procuratore, Dott.ssa Virginie Tedeschi, della Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, ed hanno tratto origine dall’individuazione, nell’ambito di altra attività operativa, di cospicui prelievi in contanti da parte di un imprenditore dell’hinterland torinese, effettuati a seguito di numerosi bonifici ricevuti da tre rappresentanti legali di società, tutte operanti nel settore della produzione di componentistica per auto.

Sulla base di tali riscontri, gli inquirenti hanno avviato più penetranti accertamenti che hanno consentito di portare alla luce un collaudato sistema di frode imperniato su di una società risultata, di fatto, inesistente in quanto priva di una sede effettiva nonché di strutture organizzative e mezzi aziendali, il cui unico “ruolo” era quello di emettere fatture per operazioni inesistenti a favore di tre imprese attive nel medesimo comparto economico, con il solo fine di consentire a queste ultime di evadere le imposte attraverso l’utilizzo dei documenti fiscali falsi per beneficiare, indebitamente, dell’abbattimento dei ricavi e della detrazione della correlata IVA.

Le Fiamme Gialle hanno, altresì, scoperto che a fronte delle fatture fittizie emesse dalla società “cartiera”, le aziende destinatarie delle stesse procedevano ad effettuare i relativi pagamenti mediante bonifici bancari al solo scopo di dare una parvenza di regolarità alle operazioni, di fatto mai avvenute, salvo poi ricevere successivamente, in contanti, la restituzione delle somme versate.

Al termine delle indagini, è stato accertato l’utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti per oltre 7 milioni di euro e 4 persone sono state denunciate alla locale Procura della Repubblica, a vario titolo, per le ipotesi di reato di omessa dichiarazione, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e occultamento di scritture contabili.

Inoltre, attese le responsabilità penali individuate in capo agli indagati, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torino ha emesso un decreto di sequestro preventivo fino a concorrenza di euro 1,6 milioni, pari al profitto generato dalle fattispecie delittuose perpetrate, la cui esecuzione ha permesso di sottoporre a cautela reale disponibilità finanziarie per oltre 250 mila euro, 9 immobili e un terreno.

L’attività di servizio condotta dalla Guardia di Finanza s’innesta nell’alveo del più ampio dispositivo di polizia economico-finanziaria approntato dal Corpo a contrasto delle frodi fiscali e delle forme di evasione più gravi, a salvaguardia del bilancio dello Stato e degli imprenditori onesti, aggredendo, al contempo, i patrimoni illecitamente accumulati.

Condividi sui social

Roma: Guardia di Finanza, operazione “Manila”. Fiumi di droga dal Marocco, arrestati 14 narcotrafficanti (video)

(45) Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti di 14 persone indagate per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Gli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno smantellato una strutturata gang dedita all’importazione di ingenti quantitativi di droga – in prevalenza hashish – dal Marocco tramite la Spagna, con lo scopo di rifornire le piazze di spaccio della Capitale.

L’organizzazione criminale, promossa e diretta da due soggetti di origine calabrese, IERACI Fortunato (classe 1983) e PICCOLO Danilo (classe 1986), unitamente a un sodale romano, che si occupava della parte esecutiva e logistica con l’ausilio di FARINELLI Fabio (classe 1973), si rivolgeva a ROMEO Antonio (classe 1985) – vero e proprio “broker” del narcotraffico spesso in trasferta in Spagna – per gli approvvigionamenti di stupefacente.

I carichi illeciti giungevano in Italia – occultati tra pallet di verdura trasportati da autoarticolati – presso le sedi di due società romane operanti nel settore degli autotrasporti e del commercio di materiali edili, i cui titolari, UMBRO Gennaro (classe 1979) e CHIODI Massimo (classe 1960), mettevano a disposizione, dietro compenso, spazi e attrezzature per le operazioni di scarico. La droga era poi custodita da altri sodali in vari luoghi che venivano periodicamente cambiati, quali garage e appartamenti in condomini residenziali, nonché nell’abitazione di un incensurato romano con giardino e due cani pitbull a fare la guardia.

Durante le investigazioni sono stati arrestati in flagranza 3 soggetti e sequestrati quasi kg. 400 di hashish, oltre kg. 120 di marijuana e circa kg. 3 di cocaina, nonché sofisticate attrezzature necessarie per allestire una serra indoor.

In un’occasione, nel tentativo di disfarsi della sostanza custodita in casa all’atto dell’intervento dei Finanzieri, la marijuana è stata gettata negli scarichi domestici, determinando l’ostruzione delle tubature di un intero palazzo. Dopo qualche ora, l’inquilino dell’appartamento sottostante ha contattato la caserma delle Fiamme Gialle per segnalare che dagli scarichi del proprio bagno fuoriusciva una strana sostanza verdastra.

Inoltre, le informazioni acquisite mediante le intercettazioni e i riscontri operati in loco dalla Guardia Civil spagnola – che ha fornito una preziosa collaborazione durante tutte le fasi investigative – hanno consentito di individuare e arrestare in Spagna, nel mese di marzo 2020, un latitante italiano, successivamente estradato in Italia.

Dagli approfondimenti svolti, infine, è emerso che 4 soggetti – oggi arrestati – percepivano, direttamente o in quanto inclusi nel nucleo familiare dei beneficiari, il “reddito di cittadinanza”, motivo per cui saranno interessati gli uffici dell’I.N.P.S. per la sospensione/riduzione della misura di sostegno economico.

Le azioni di contrasto assicurate nel corso delle indagini, culminate nell’esecuzione dell’odierno provvedimento cautelare, testimoniano l’impegno quotidiano della Procura della Repubblica e delle Fiamme Gialle di Roma nella tutela della legalità e nel contrasto ai traffici illeciti.

Condividi sui social

Messina: Guardia di Finanza, arrestato imprenditore agricolo contigua a pericolosi esponenti della criminalità organizzata mafiosa dei Nebrodi e coinvolto in un’articolata frode all’INPS ed all’AGEA (video)

(44) I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’imprenditore agricolo L.D. cl. 63, risultato contiguo ad esponenti della criminalità organizzata operante nell’area dei Nebrodi ed accusato, in concorso con altri, dell’indebita percezione di finanziamenti pubblici e prestazioni assistenziali e previdenziali riconducibili al cosiddetto “falso bracciantato agricolo”, nonché innumerevoli ipotesi di falso.

Il provvedimento eseguito in data odierna è l’evoluzione dell’Operazione LADYBUG, dal nome della principale società coinvolta, condotta dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Patti e che, nel dicembre scorso, aveva già portato al sequestro preventivo, disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, di beni per un valore di circa 1,5 milioni di euro.

In particolare, il provvedimento ablativo all’epoca eseguito risultava l’epilogo di un’articolata attività d’indagine, sviluppata dai Finanzieri pattesi, che aveva consentito di stroncare un rodato meccanismo illecito, grazie al quale diverse centinaia di lavoratori avevano indebitamente conseguito le indennità assistenziali e previdenziali destinate al settore agricolo, con la fuoriuscita dalla casse dell’INPS di oltre 550.000 Euro.

Nel medesimo ambito, lo schema criminogeno ideato era risultato servente anche all’illecita percezione di altri contributi pubblici, ammontanti a circa mezzo milione di Euro, concessi dall’A.G.E.A. per migliorare le strutture aziendali agricole operanti nell’area dei Nebrodi.

Nel merito, nella frode scoperta, risultarono implicate ben 15 società che, sistematicamente, erano risultate dedite all’utilizzo strutturato di fatture “gonfiate”, al solo fine di dimostrare ai due enti pagatori, l’Ispettorato dell’Agricoltura di Messina e l’A.G.E.A., spese asseritamente riferibili alla realizzazione di lavori agricoli, in realtà mai sostenute.

I reati contestati agli indagati, in concorso tra loro, vanno dal falso commesso in atto pubblico sino alla truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche e la truffa ai danni dell’INPS.

A far scattare l’odierna misura cautelare personale, invece, sono state le determinanti dichiarazioni rese da due recenti collaboratori di giustizia, M.G.G. cl. 71 e C.Z.S. cl. 82, entrambi raggiunti dall’ordinanza di misura cautelare in carcere nell’ambito della maxi Operazione Nebrodi che, nel decorso gennaio 2020, ha portato la Direzione Distrettuale Antimafia di Messina a disporre l’esecuzione di 94 ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere di stampo mafioso, con il contestuale sequestro di oltre 150 aziende, in virtù dell’acclarato interesse dei due gruppi mafiosi all’epoca investigati – il clan dei tortoriciani ed il clan dei batanesi – proprio per il controllo e l’illecita percezione di ingenti contributi comunitari concessi dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Ag.E.A.).

Più in particolare, proprio i nominati collaboratori, appartenenti alla famiglia mafiosa dei batanesi, dopo aver deciso di cambiare vita, tra novembre 2020 ed il recente gennaio 2021, rendevano importantissime dichiarazioni ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, anche autoaccusatorie, che supportavano le ipotesi di reato già acclarate a valle della poderosa attività d’indagine, nonché consentivano di fare piena luce sulle dinamiche criminali della complessa e delicata area dei Nebrodi.

Per quanto di rilievo agli odierni fini, oltre ad attestarne l’operatività criminale sino ai recenti anni 2018 e 2019, il collaboratore M.G.G. cl. 71 confermava la vicinanza dell’odierno imprenditore arrestato L.D. cl. 63 agli ambienti mafiosi locali, talché riferiva come lo stesso si fosse rivolto proprio al notissimo pregiudicato mafioso B.S. cl. 72 detto “il biondino” per recuperare manovalanza da impiegare quali fittizi braccianti agricoli su terreni di sua proprietà.

Tale richiesta trovava immediata conferma, tale che veniva fittiziamente assunta come bracciante agricola anche la C.Z.L. cl. 75, moglie del “biondino”, solo per fargli percepire, illecitamente, le indennità spettanti ai braccianti agricoli.

Parimenti, lo stesso M.G.G. cl. 71, oltre ad essere egli stesso un “falso bracciante agricolo”, tanto da percepire direttamente in carcere gli illeciti emolumenti percepiti, riferiva come analoga qualità fosse riferibile a diversi suoi familiari.

Dichiarazioni di pari tenore venivano poi rese anche dal collaboratore C.Z.S. cl. 82, il quale confermava quanto già acquisito.

In conclusione, il già compromesso quadro probatorio, ulteriormente aggravato dalle dichiarazioni dei citati collaboratori di giustizia, ha quindi consentito al G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica di Messina, a disporre nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’odierna operazione, che ha visto l’impiego degli specialisti del G.I.C.O. di Messina in supporto ai militari della Tenenza di Patti, conferma ulteriormente quanto sia alta la soglia di attenzione della Procura della Repubblica di Messina e della Guardia di Finanza nei confronti di un territorio, quale quello dei Nebrodi, significativamente minato dalla pervasiva presenza di strutturate organizzazioni criminali, vieppiù di matrice mafiosa. Tale attenzione, peraltro, è perfettamente aderente a più ampie direttive operative emanate dall’Autorità di Vertice della Guardia di Finanza, per il controllo della spesa pubblica, a contrasto delle truffe e degli sprechi di denaro pubblico, col duplice obiettivo di consentire, da un lato, un utilizzo trasparente ed efficiente dei finanziamenti nazionali e comunitari, arginando efficacemente la diffusione dell’illegalità e, dall’altro, di salvaguardare i tanti imprenditori onesti di un settore così vitale per l’economia locale.

Condividi sui social

Città Metropolitana di Reggio Calabria: rifiuti, a Palazzo Alvaro il confronto tra Consiglieri Metropolitani e Sindaci rappresentanti delle aree omogenee. Il Sindaco Falcomatà fa il punto sulla situazione degli impianti

(70) Il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, ha fatto il punto sull’emergenza rifiuti insieme ai sindaci delle Aree omogenee della Città Metropolitana ed ai consiglieri di Palazzo Alvaro rispetto anche alle Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: rifiuti, a Palazzo Alvaro il confronto tra Consiglieri Metropolitani e Sindaci rappresentanti delle aree omogenee. Il Sindaco Falcomatà fa il punto sulla situazione degli impianti” →

Condividi sui social

Reggio di Calabria: il Comune procede all’affidamento del Miramare, vincoli precisi all’affittuario. L’Assessore Calabrò: “Tuteliamo un bene di pregio ma, soprattutto, l’interesse pubblico”

(69) Il Comune di Reggio Calabria procede, con le necessarie cautele del caso, verso la concretizzazione dell’affidamento del Grande Albergo Miramare. Con il via libera dal settore Avvocatura Civica, la Giunta Continue reading “Reggio di Calabria: il Comune procede all’affidamento del Miramare, vincoli precisi all’affittuario. L’Assessore Calabrò: “Tuteliamo un bene di pregio ma, soprattutto, l’interesse pubblico”” →

Condividi sui social

Comune di Reggio Calabria: economia e sviluppo, l’Assessore alle Finanze ed Attività produttive Calabrò: “Dialogo e confronto costanti per superare la crisi”

(68) “Affrontare la crisi sanitaria causata dal Covid in un contesto socio-economico fragile come il nostro, aumenta le responsabilità e i problemi”. Di questo si è detta convinta l’assessore alle Finanze e Attività Continue reading “Comune di Reggio Calabria: economia e sviluppo, l’Assessore alle Finanze ed Attività produttive Calabrò: “Dialogo e confronto costanti per superare la crisi”” →

Condividi sui social

Città Metropolitana di Reggio Calabria: strage di Quargnento, il sindaco Falcomatà “Sentenza rende giustizia alla memoria di Nino Candido e dei suoi colleghi. Vicini alla famiglia”

(67) “Gli assassini del nostro concittadino Nino Candido e dei suoi colleghi Vigili del Fuoco Matteo Gastaldo e Marco Triches, uccisi nella strage di Quargnento sono stati condannati a trent’anni. Il Tribunale di Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: strage di Quargnento, il sindaco Falcomatà “Sentenza rende giustizia alla memoria di Nino Candido e dei suoi colleghi. Vicini alla famiglia”” →

Condividi sui social

Cosenza: all’Unical due ricercatori vincitori della call europea Marie Skłodowska-Curie. È uno dei programmi più prestigiosi e competitivi finanziati dall’Ue. I due giovani studiosi si occuperanno di progettazione antisismica ed economia solidale. Il rettore Nicola Leone: «Premiati i nostri sforzi»

(4) L’Università della Calabria ospiterà per la prima volta due vincitori della call Marie Skłodowska-Curie Individual Fellowships, uno dei programmi di ricerca più prestigiosi e competitivi finanziati dall’Unione Continue reading “Cosenza: all’Unical due ricercatori vincitori della call europea Marie Skłodowska-Curie. È uno dei programmi più prestigiosi e competitivi finanziati dall’Ue. I due giovani studiosi si occuperanno di progettazione antisismica ed economia solidale. Il rettore Nicola Leone: «Premiati i nostri sforzi»” →

Condividi sui social

Coldiretti Calabria: Aceto “Il Contratto di fiume Crati una risposta agli eventi alluvionali e strumento partecipativo pubblico/privato da perseguire”

(22) I Contratti di Fiume – afferma Franco Aceto presidente di Coldiretti Calabria – li abbiamo sostenuti fin dall’inizio, perché sono una grande novità nella gestione partecipata del territorio, utile ausilio a scelte Continue reading “Coldiretti Calabria: Aceto “Il Contratto di fiume Crati una risposta agli eventi alluvionali e strumento partecipativo pubblico/privato da perseguire”” →

Condividi sui social

Polizia di Stato: il Commissariato di P.S. di Gioia Tauro (RC) arresta in flagranza di reato un ventunenne per trasporto, detenzione e traffico di cocaina

(13) Gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro, in servizio di controllo del territorio, hanno notato un giovane alla guida della propria autovettura che, alla vista della pattuglia, cambiava Continue reading “Polizia di Stato: il Commissariato di P.S. di Gioia Tauro (RC) arresta in flagranza di reato un ventunenne per trasporto, detenzione e traffico di cocaina” →

Condividi sui social

Gioia Tauro (RC): controlli straordinari dei Carabinieri durante il primo weekend in “zona gialla”. Un arresto, 3 denunce e sanzioni amministrative fino a 4.200 euro. Chiusa struttura sportiva per 5 giorni

(65) A Gioia Tauro, i Carabinieri nell’ambito di servizi volti al controllo del territorio, finalizzati ad un’azione di prevenzione e contrasto dei reati predatori in genere, del rispetto della normativa anti – Covid che risulta Continue reading “Gioia Tauro (RC): controlli straordinari dei Carabinieri durante il primo weekend in “zona gialla”. Un arresto, 3 denunce e sanzioni amministrative fino a 4.200 euro. Chiusa struttura sportiva per 5 giorni” →

Condividi sui social

Carabinieri: latitante dal 2009, viveva nel lusso in Albania. Arrestato Ilir Plaku (video)

(64) I Carabinieri hanno rintracciato, a Durazzo (Albania), Plaku Ilir, 55enne albanese. Era latitante dal 2009 per associazione finalizzata al narcotraffico e resistenza a Pubblico Ufficiale. Rientrato in patria, l’uomo Continue reading “Carabinieri: latitante dal 2009, viveva nel lusso in Albania. Arrestato Ilir Plaku (video)” →

Condividi sui social

Rocca di Neto (KR): diffamazione ai danni delle Forze dell’Ordine, tre persone denunciate

(63) A Rocca di Neto (KR), i carabinieri della locale Stazione, al termine di accertamenti, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria, tre persone del luogo, ritenute responsabili del reato di “diffamazione aggravata”. Continue reading “Rocca di Neto (KR): diffamazione ai danni delle Forze dell’Ordine, tre persone denunciate” →

Condividi sui social

Brescia: Guardia di Finanza, arresti un professionista e due pubblici funzionari per corruzione ed accesso abusivo alle banche dati istituzionali

(39) Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza di Brescia, coordinato dalla locale Procura della Repubblica, sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un professionista, quale privato corruttore, già in carcere nell’ambito della recente Operazione “Nuova evasione continua”, nonché due misure degli arresti domiciliari nei confronti di due funzionari pubblici, dipendenti uno dall’INPS e l’altro dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Dalle indagini di polizia giudiziaria, sono emersi ripetuti scambi di favori indebiti consistenti nel ricevimento di benefit di varia natura, a fronte della commissione di atti contrari ai doveri d’ufficio, quali ripetuti accessi abusivi alle rispettive banche dati istituzionali e rivelazione di informazioni attinenti a pendenze tributarie e previdenziali di numerose società.

Il professionista corruttore si è prestato consapevolmente a fornire le proprie conoscenze e il proprio servizio in favore di terzi, anche al fine di commettere frodi fiscali grazie ai “favori” ottenuti dai pubblici ufficiali.

In relazione a tali risultanze investigative, il G.I.P. del Tribunale di Brescia ha emesso le misure cautelari sopra richiamate.

 

Condividi sui social

Guardia di Finanza: operazione “Teledark”. Oscurati 6 canali Telegram che vendevano on-line sostanze stupefacenti (video)

(37) Il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, a seguito di un attento monitoraggio e attività di analisi svolte nel mondo del Dark Web e delle piattaforme di messaggistica online, ha individuato, sul social media “Telegram”, un canale dedicato alla vendita di sostanze stupefacenti e documenti falsi. Sulla base di apposite tecniche di Open Source Intelligence (Os.Int.), è stato isolato un network, denominato “Teledark”, costituto da vari gruppi e canali Telegram che contavano circa 20.000 utenti iscritti e quindi potenziali acquirenti.

Più in dettaglio, è stato appurato che il canale @Teledark_net consentiva la navigazione verso ulteriori 5 risorse Telegram e precisamente @Wwcandyshop, gruppo con foto, video, listino prezzi ed aggiornamenti relativi alla merce disponibile, @Teledark2020bot, bot (applicazione automatica di esecuzione comandi predefiniti) che restituisce i link di accesso alle risorse Telegram correlate e funzionali al network Teledark, @Teledark_adsbot, bot utilizzato per la pubblicazione degli annunci di vendita all’interno di @wwcandyshop, @worldwidecandyshop, gruppo con foto e video delle sostanze stupefacenti in vendita, @Teledark_italia, canale del network rivolto ad utenti italiani. Tali risorse consentivano la vendita di sostanze stupefacenti o psicotrope (Cocaina, Eroina, Hashish, Marijuana, Ketamina, MDMA, Ecstasy, LSD, Funghi allucinogeni) e documenti falsi (documenti di identità e patenti di guida europee).

Tenuto conto della possibilità che i canali Telegram individuati potessero continuare a svolgere i traffici illeciti e sussistendo il pericolo, concreto ed attuale, che i potenziali acquirenti continuassero a trovare l’opportunità di approvvigionarsi della merce illegale posta in vendita, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, sono state avviate le procedure tendenti alla chiusura delle risorse informatiche coinvolte.

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Roma ha quindi richiesto il sequestro preventivo dei canali Telegram individuati, sequestro che è stato disposto dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma. I canali illegali in argomento sono stati dunque posti sotto sequestro mediante oscuramento e resi pertanto inoperativi, ponendo termine all’attività delittuosa.

Il mondo delle piattaforme di messaggistica istantanea e del Dark Web, anche grazie all’utilizzo di “nickname” e tecnologie che mascherano la reale identità degli utenti, può celare anche comunicazioni o scambi di natura illecita. Considerando la peculiarità della merce posta in vendita, tale semplicità di utilizzo rende estremamente pericolosa la risorsa in questione, poiché si rivolge ad una vastissima platea di acquirenti e venditori, essendo accessibile da soggetti di qualsiasi età provenienti da tutto il mondo.

Peraltro, gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno potuto appurare come durante la crisi pandemica, che ha imposto limitazioni agli spostamenti delle persone, si sia registrato un notevole aumento dell’acquisto on-line di sostanze stupefacenti, con incrementi superiori anche del 30% rispetto alla situazione precedente.

L’attività svolta conferma l’impegno della Guardia di Finanza nella salvaguardia della legalità in rete e nel contrasto al pericoloso commercio di sostanze stupefacenti.

Condividi sui social

Città Metropolitana di Reggio Calabria: Congresso costituente per Ali Autonomie Calabria. Il sindaco Giuseppe Falcomatà eletto Presidente: “Insieme per dare più forza ai territori, valorizzando il lavoro dei sindaci”

(66) Il sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, è stato eletto presidente regionale di Ali – Autonomie Locali Italiane, la più antica Associazione che riunisce Comuni, Province, Regioni Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: Congresso costituente per Ali Autonomie Calabria. Il sindaco Giuseppe Falcomatà eletto Presidente: “Insieme per dare più forza ai territori, valorizzando il lavoro dei sindaci”” →

Condividi sui social

Comune di Reggio Calabria: Lido Comunale, si va verso una convenzione con la Soprintendenza. Il sindaco Falcomatà: “Grande spirito di collaborazione”

(63) Il restyling del Lido comunale è stato al centro di una riunione, a Palazzo San Giorgio, fra i vertici dell’Amministrazione comunale e della Soprintendenza  Archeologica, delle Belle arti e del Paesaggio. Continue reading “Comune di Reggio Calabria: Lido Comunale, si va verso una convenzione con la Soprintendenza. Il sindaco Falcomatà: “Grande spirito di collaborazione”” →

Condividi sui social

Polizia di Stato: domani il “Safer Internet Day” 2021, attesi oltre 200.000 studenti alla diretta streaming di #cuoriconnessi

(12) Straordinario record di adesioni per l’evento di Polizia di Stato e Unieuro dedicato alla lotta contro il cyber bullismo. Polizia di Stato e Unieuro domani martedì 9 febbraio a partire dalle ore 10.00 saranno in Continue reading “Polizia di Stato: domani il “Safer Internet Day” 2021, attesi oltre 200.000 studenti alla diretta streaming di #cuoriconnessi” →

Condividi sui social